Home Blog Page 22

Una settimana di basket, amicizia e crescita: si chiude l’esperienza della Tiferno Pallacanestro all’Eurocamp di Cesenatico

CITTÀ DI CASTELLO – Si è conclusa tra sorrisi, entusiasmo e tanti ricordi da portare a casa l’esperienza dei giovani atleti della Tiferno Pallacanestro all’Eurocamp di Cesenatico, uno dei punti di riferimento nazionali per i camp estivi dedicati alla pallacanestro.

Per una settimana i ragazzi hanno vissuto il basket a 360 gradi, alternando allenamenti, partite, momenti di condivisione e nuove amicizie in una struttura che da anni accoglie giovani sportivi provenienti da tutta Italia.

Un’esperienza intensa che ha permesso ai partecipanti di crescere sia dal punto di vista tecnico che umano, condividendo giornate all’insegna dello sport, del divertimento e dello spirito di squadra.

La società tifernate ha voluto ringraziare tutto lo staff dell’Eurocamp per l’accoglienza e l’organizzazione, oltre ai tutor Cristian Fiorucci e Stefano Fiorucci che hanno accompagnato e seguito i ragazzi durante l’intera settimana.

Per i giovani cestisti della Tiferno Pallacanestro si chiude così un’altra esperienza formativa importante, vissuta con passione e entusiasmo, che lascia in eredità nuovi legami, tanti insegnamenti e ancora più voglia di tornare in campo.

Commenti

San Giustino torna negli anni ’90: venerdì 26 giugno arriva il live show “Voglio tornare negli Anni 90”

SAN GIUSTINO – Una serata tutta da ballare sulle note che hanno fatto la storia di un’intera generazione. Venerdì 26 giugno il Lub Festival 26 di San Giustino ospiterà uno degli spettacoli più apprezzati del momento dedicati alla musica dance e pop degli anni Novanta: “Voglio tornare negli Anni 90”.

L’evento, a ingresso gratuito, prenderà il via dalle ore 22.00 in via Raffaello Fabbrini e promette di trasformare la serata in una grande festa collettiva fatta di musica, effetti scenici, animazione e tanta nostalgia.

Il format, che negli ultimi anni ha registrato il tutto esaurito in numerose piazze italiane, propone un viaggio attraverso i successi che hanno segnato un’epoca: dalle hit dance alle sigle televisive, passando per i tormentoni che ancora oggi fanno cantare e divertire migliaia di persone.

Sul palco non solo musica, ma anche uno spettacolo coinvolgente con animazione, effetti speciali, scenografie luminose e un’atmosfera capace di riportare il pubblico indietro nel tempo.

L’appuntamento si inserisce nel calendario degli eventi estivi del territorio e punta ad attirare giovani, famiglie e tutti coloro che hanno vissuto gli anni Novanta o semplicemente vogliono trascorrere una serata all’insegna del divertimento.

Per una notte, San Giustino si prepara dunque a tornare ai tempi delle cassette, delle radio dance e delle canzoni che ancora oggi continuano a far ballare intere generazioni.

Commenti

“Sentimenti”, poesie tra cuore e silenzio: Ever Guillermo Zambelli presenta il suo libro a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Un pomeriggio dedicato alla poesia, alle emozioni e alle parole che sanno raccontare l’anima. Venerdì 26 giugno alle ore 17.30 la Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale Carducci ospiterà la presentazione del libro “Sentimenti – Poesia tra cuore e silenzio” di Ever Guillermo Zambelli.

L’iniziativa offrirà l’occasione di conoscere da vicino l’autore e il suo percorso letterario attraverso una raccolta poetica che invita il lettore a fermarsi, riflettere e lasciarsi guidare dalle emozioni. Un viaggio tra pensieri, ricordi e stati d’animo, raccontati con sensibilità e autenticità.

L’appuntamento si svolgerà nella storica sala della biblioteca cittadina, in via XI Settembre, e sarà un momento di incontro aperto a tutti gli appassionati di letteratura, poesia e cultura.

Come suggerisce il sottotitolo del volume, “Poesia tra cuore e silenzio”, il libro nasce dalla volontà di dare voce a quei sentimenti che spesso restano nascosti, trasformandoli in parole capaci di creare connessioni e suscitare riflessioni.

L’ingresso è libero.

Commenti

Sansepolcro si prepara alla Notte dello Shopping: venerdì 3 luglio centro storico aperto fino a tardi tra musica, eventi e saldi

SANSEPOLCRO – Una serata per vivere il centro storico in modo diverso, tra shopping, musica, intrattenimento e voglia di stare insieme. Venerdì 3 luglio torna a Sansepolcro la Notte dello Shopping, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cittadina, promosso dall’Associazione Commercianti del Centro Storico con il sostegno del Comune e delle associazioni di categoria.

A partire dalle ore 18 le vie del centro si animeranno con negozi aperti fino a tarda sera, aperitivi e cene a tema, musica dal vivo, spettacoli e iniziative pensate per coinvolgere residenti e visitatori di tutte le età. La serata coinciderà anche con l’avvio dei saldi estivi, offrendo l’occasione per fare acquisti passeggiando tra le attività del borgo in un’atmosfera festosa.

Particolare attenzione sarà dedicata alle famiglie con “La Nottina Bianca”, uno spazio interamente pensato per i più piccoli. In programma laboratori creativi, giochi, truccabimbi, spettacoli e animazione, per trasformare il centro storico in un luogo di incontro e divertimento anche per bambini e ragazzi.

L’iniziativa punta ancora una volta a valorizzare il cuore della città, sostenendo il commercio locale e offrendo una serata capace di unire socialità, cultura e intrattenimento. Un’occasione per riscoprire le vie del centro tra luci, musica e tante proposte dedicate al pubblico.

L’appuntamento è quindi per venerdì 3 luglio dalle 18 in poi, quando Sansepolcro si vestirà a festa per una lunga notte all’insegna dello shopping e del divertimento.

Commenti

Volley al Parco, la Pallavolo Pieve accende l’estate tra sport e divertimento

PIEVE SANTO STEFANO – L’estate della Pallavolo Pieve è ufficialmente iniziata. Le prime giornate di Volley al Parco hanno già portato in campo entusiasmo, voglia di stare insieme e tanta passione per la pallavolo, dando il via a un programma ricco di iniziative che accompagnerà ragazze e ragazzi per tutta la stagione estiva.

L’obiettivo della società è quello di trasformare i mesi estivi in un’occasione di incontro, aggregazione e sport all’aria aperta, coinvolgendo giovani atleti e appassionati in una serie di appuntamenti pensati per divertirsi e condividere momenti di socialità.

Accanto agli allenamenti e alle giornate dedicate al volley, sono in programma eventi aperti a tutti, mini tornei e momenti di gioco che animeranno il territorio nelle prossime settimane.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il primo torneo di Green Volley al Campone, previsto alla fine di luglio, che porterà la pallavolo fuori dalle palestre e direttamente negli spazi all’aperto, in un contesto informale e coinvolgente.

Ad agosto, in occasione di Pieve Estate, spazio invece a una grande caccia al tesoro, iniziativa che unirà sport, divertimento e spirito di squadra coinvolgendo giovani e famiglie.

La società ha voluto ringraziare il Comune di Pieve Santo Stefano per il sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile il progetto, permettendo di valorizzare gli spazi pubblici attraverso attività dedicate ai più giovani.

Per tutta l’estate la Pallavolo Pieve continuerà a proporre occasioni di incontro e attività sportive, confermando il proprio impegno nel promuovere non solo la pratica della pallavolo, ma anche i valori della condivisione, dell’amicizia e della partecipazione.

Un’estate che promette di essere intensa e ricca di appuntamenti per tutti gli appassionati dello sport sotto rete.

Commenti

Temperature oltre 35 gradi nei posti di lavoro, l’allarme della Uilm Uil Perugia: “A serio rischio la salute delle persone. Le norme ci sono, vanno applicate e rispettate”

0

Perugia – Con l’innalzamento anomalo delle temperature, le condizioni operative all’interno dei siti produttivi del comparto metalmeccanico in Umbria — con particolare criticità per le fonderie, i reparti di stampaggio, carpenteria pesante e i cantieri di montaggio — hanno superato i livelli di soglia biologica accettabili, configurando un rischio imminente per la salute dei lavoratori.


“Da giorni – sottolinea Daniele Brizi, segretario generale Uilm Uil Perugia – riceviamo segnalazioni da parte di lavoratori che sono costretti ad operare in condizioni critiche, con temperature che vanno ben oltre i 35 gradi. L’esposizione combinata a temperature dell’aria elevate, calore radiante (generato da forni e impianti) e alti tassi di umidità relativa sta determinando un quadro di stress termico da calore severo. Tale condizione incrementa esponenzialmente il rischio di infortuni per riduzione della vigilanza psicofisica e può causare patologie acute gravi, fino al colpo di calore (ipertermia), configurabile come infortunio sul lavoro con potenziale esito infausto”.

A tal proposito, si richiama la stretta osservanza del quadro normativo vigente imposto dal decreto legislativo del 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) che all’articolo 15 “impone l’eliminazione dei rischi alla fonte e la riduzione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico” e agli articoli 28 e 29 “obbliga il Datore di Lavoro alla valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza, inclusi quelli derivanti da agenti fisici e condizioni microclimatiche”. 

La normativa c’è, ma viene disattesa. “I Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) – sempre Brizi – devono essere urgentemente aggiornati introducendo l’analisi specifica del rischio da calore. La norma stabilisce che la temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori”.

Per la quantificazione tecnica del rischio, la Uilm Perugia chiede l’adozione dei rigorosi standard metodologici previsti dalla decretazione e dalle norme tecniche internazionali, nello specifico: la norma UNI EN ISO 7243:2017 per la determinazione dell’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), parametro fondamentale per stimare lo stress termico nei contesti industriali a forte carico termico radiante e la norma UNI EN ISO 7933:2005 per il calcolo del tasso di sudorazione richiesto (PHS – Predicted Heat Strain) nei casi di sforzo fisico prolungato.

“Ci rendiamo conto – commenta Brizi – che intervenire in maniera adeguata e definitiva richieda investimenti importanti, cosa non sempre possibile vista l’andamento generale del comparto metalmeccanico. Ma possono comunque essere messe in atto azioni quali il monitoraggio strumentale continuo, con la rilevazione sistematica degli indici microclimatici nei reparti produttivi tramite idonee centraline microclimatiche, oltre che interventi tecnici e strutturali, ad esempio l’ottimizzazione dei sistemi di ventilazione forzata, estrattori d’aria e schermatura del calore radiante proveniente dai macchinari. Infine, laddove possibile si può optare per una rimodulazione dei carichi di lavoro e dei turni (es. anticipazione dei turni mattutini e posticipazione di quelli serali), prevedendo pause di recupero strutturate in aree confinate e climatizzate, o fornire vestiario e dispositivi di protezione individuale ad  alta traspirabilità che non ostacolino la termoregolazione naturale del corpo”.


E’ inoltre prevista la possibilità di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria con causale “eventi meteo – alte temperature”, istituto attivabile qualora le temperature rilevate dai bollettini meteo o quelle “percepite” all’interno dei reparti superino i 35°C (come da linee guida INPS/INAIL), rendendo impossibile il prosieguo delle lavorazioni in sicurezza.


“Si ricorda – conclude il segretario della Uilm di Perugia – che, ai sensi dell’Articolo 44 del D.Lgs. 81/08, il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere tutelato da qualsiasi conseguenza negativa”.

Commenti

Altotevere, l’esperto Bellucci è il nuovo palleggiatore: “Qui per vincere insieme”

Forte di un eccellente curriculum fra A2 e A3, il giocatore marchigiano unisce le capacità tecniche con quelle gestionali della squadra e dichiara: “Sono un motivatore”

Da quando la ErmGroup Altotevere milita nel campionato di Serie A3 Credem Banca, lui era stato sempre un avversario, dapprima con Garlasco, poi con Sorrento e nell’ultimo biennio con San Donà di Piave. Ora, però, Alessandro Bellucci è il nuovo palleggiatore della formazione biancazzurra, che ha deciso di cambiare regista per puntare al salto di qualità, garantendosi le prestazioni di uno fra i migliori in assoluto a livello di categoria. Nativo di Urbino (vive nelle vicinanze della cittadina marchigiana, quindi l’arrivo a San Giustino è per lui una sorta di ritorno verso casa), Bellucci compirà 29 anni il prossimo 7 luglio e può esibire un curriculum di tutto rispetto: Jolly Cinquefrondi (siamo a Reggio Calabria) in B, Brescia in A2, Palmi in A3, di nuovo Lagonegro in A2 e dal 2021 solo A3, con una prima stagione a San Donà di Piave e poi le ultime tappe che abbiamo sopra descritto. Il suo bilancio complessivo è di 22 presenze in A2 e di 142 in A3, con 342 punti messi a segno, dei quali 166 in attacco (ricordiamo che si tratta di un palleggiatore), 63 in battuta e 113 a muro; se vogliamo, quindi, è un giocatore completo, che approda all’Altotevere nel periodo della maturità come atleta e come persona. “Fin da quando sono arrivato qui, ho avuto tante belle sensazioni – dichiara Bellucci – e adesso divento portacolori in un ambiente che ho sempre vissuto da avversario. L’atmosfera che si respira è quella giusta, quindi sono molto contento”. L’obiettivo della promozione in A2 non gli crea pressioni o responsabilità particolari, anche per un semplice motivo: “Mi piace vincere, indipendentemente dall’avversaria che ho davanti – sottolinea – per cui i desideri miei si sposano benissimo con le ambizioni della società. Poi si sa: il campionato è lungo e la palla è rotonda, ma intanto è bene aver chiaro il traguardo al quale si punta”. Squadra nuova e anche attaccanti nuovi con i quali lavorare fin dal primo giorno per trovare l’intesa, conoscendo le caratteristiche e le esigenze dei singoli: per un regista è il passo fondamentale. “Questo è d’altronde il mio ruolo e ogni anno cambio puntualmente qualche situazione, quindi si tratta di un compito che di certo non mi spaventa. Anzi, prediligo il lavoro, finalizzato a trovare la palla perfetta per i miei attaccanti: sono carico”. E soprattutto, Bellucci trasmette questa carica in campo: “Sono un motivatore e quindi stimolo molto i compagni di squadra per cercare di creare le migliori condizioni sia per loro che per me, in quanto alla resa dei conti tutte le palle passano fra le mie mani”. Ed ecco l’analisi del diesse Valdemaro Gustinelli“Inutile rimarcare sul fatto che quello di Bellucci sia un arrivo importante. Dopo tre anni cambiamo il palleggiatore e abbiamo preso questa decisione con un’idea ben precisa: occorreva infatti una figura estremamente competitiva per l’affidamento di mansioni che nella pallavolo sono fondamentali e Bellucci risponde in pieno a questi requisiti, poiché vanta un bel bagaglio di esperienza ed è in grado di gestire squadre composte sia da giovani che da meno giovani; basta dare una recente occhiata alle due ultime annate a San Donà di Piave. Alessandro è beneficiario di capacità e qualità in tutto e per tutto”

Commenti

Terracomunica: sold out per Alex Bellini, giovedì concerto di Luca Francioso a Palazzo dei Consoli

Dopo il sold out di Nello Cristianini, anche domani, tutto prenotato per il talk di Alex Bellini, l’evento in programma alle ore 19.30, a Palazzo dei Consoli – Sala dell’Arengo, che apre il procurement business forum di Richmond Italia.
Terracomunica prosegue la sua riflessione sui confini e sulla sostenibilità sociale con ulteriori incontri che portano lo spettatore a riflettere sul suo modo di condividere e vivere la propria vita.
Alex Bellini è esploratore, divulgatore ambientale e speaker italiano, conosciuto a livello internazionale per le sue spedizioni estreme in solitaria e per i progetti dedicati alla sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e sull’impatto dell’uomo sull’ambiente.
Nel suo intervento “Nessun uomo è un’isola”, Bellini propone una riflessione sul valore delle relazioni e sull’importanza della dimensione collettiva in un’epoca fortemente orientata all’individualismo e alla performance personale.
Giovedì 25, con “Note raccontate – Musica, racconti, poesie”, il concerto di Luca Francioso è una narrazione del presente. «Conosco bene i miei limiti, ma non ne pongo mai ai miei sogni»: così Luca Francioso definisce il proprio percorso umano e artistico. Musicista, scrittore e grafico, l’artista calabrese, veneto d’adozione, presenterà il nuovo album “5.0”, pubblicato il 23 maggio scorso. Il disco raccoglie quattordici brani scelti dalla sua ampia e variegata discografia, insieme a un inedito. Attraverso frammenti del proprio passato, Francioso costruirà un racconto sincero del presente, alternando composizioni per chitarra acustica fingerstyle e canzoni a riflessioni, aneddoti, letture di poesie e racconti. L’amore per l’arte e per la sua forza narrativa sarà il filo conduttore di un evento che va oltre la dimensione del concerto, trasformandosi in un incontro personale e in una testimonianza di vita.
L’evento, a ingresso libero, è alle ore 21.00 a Palazzo dei Consoli – Sala dell’Arengo.

Intanto, oggi pomeriggio si è svolto un momento significativo del festival: il confronto tra Giulio Sapelli e i tanti giovani del territorio, imprenditori e rappresentanti del mondo associativo che hanno partecipato a un dialogo intenso, costruttivo, a più voci: attraverso racconti di esperienze vissute, riflessioni sulla storia e analisi delle prospettive future, l’incontro si è trasformato in un viaggio tra memoria e innovazione, ponendo al centro il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del futuro dell’Umbria.

Commenti

Fiore Verde compie 30 anni: festa domenica 28 giugno alla Casa dei Girasoli di Lama di San Giustino


Dal 1996 al 2026, tre decenni riassunti nel motto “Insieme, ogni giorno per le persone”. Una giornata di incontri istituzionali, condivisione e mostre d’arte per festeggiare con la comunità.

La Cooperativa Sociale “Fiore Verde” taglia ufficialmente il traguardo storico dei trent’anni di attività. Per celebrare questo importante anniversario, profondamente radicato in tre decenni di dedizione costante e impatto positivo sul territorio, la cooperativa ha organizzato una giornata speciale di incontro e condivisione. L’evento celebrativo si terrà domenica 28 giugno 2026, a partire dalle ore 17:00, nella cornice di “La Casa dei Girasoli”, situata a Lama di San Giustino. Fondata nel 1996, la Cooperativa Sociale Fiore Verde ha fatto dell’inclusione, del sostegno e della solidarietà i pilastri della propria missione quotidiana a beneficio del territorio, come evidenziato nello slogan celebrativo che accompagna l’anniversario: “Insieme, ogni giorno per le persone”. L’appuntamento del 28 giugno rappresenterà l’occasione ideale per ripercorrere le tappe fondamentali di questo lungo viaggio, esprimere gratitudine alla comunità locale e guardare con determinazione alle sfide future.

La manifestazione si articolerà attraverso momenti istituzionali, testimonianze e occasioni di convivialità, secondo il seguente programma ufficiale:

Ore 17:00 – Accoglienza e saluti istituzionali: Apertura ufficiale dell’evento alla presenza delle autorità locali, dei rappresentanti e dei partner della cooperativa.

Ore 17:30 – 30 anni di Fiore Verde (Storie, persone e traguardi condivisi): Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso i volti e i racconti diretti di chi ha contribuito attivamente a far nascere e crescere la realtà cooperativa dal 1996 ad oggi.

Ore 18:00 – Interventi e condivisioni: Spazio aperto dedicato a riflessioni, testimonianze e sinergie nate sul territorio all’insegna del comune impegno nel sociale.

Ore 19:00 – Momento conviviale con apericena: Un’occasione di relax, scambio e socializzazione per festeggiare insieme il compleanno e la storia della cooperativa.

Ad arricchire l’intera manifestazione vi sarà inoltre una sezione speciale dedicata all’espressione creativa, dal titolo “Arte e creatività in mostra”, intesa come veicolo fondamentale di inclusione sociale e bellezza. Durante tutta la durata dell’evento i partecipanti potranno ammirare l’esposizione delle opere degli artisti Arianna Gasperini e Nazzareno Tanzi, affiancata dalla suggestiva mostra fotografica a cura di Gessica Bondi. La cittadinanza, la stampa, i partner istituzionali e tutte le persone che nel corso di questi trent’anni hanno incrociato il cammino di Fiore Verde sono calorosamente invitati a partecipare per condividere questo storico momento di festa e comunità.

Commenti

Scuola e Terzo Settore insieme per l’inclusione: convenzione tra Secondo Circolo “Pieve delle Rose” e Il Mosaico 2.0

 
CITTÀ DI CASTELLO – Un’alleanza educativa e sociale per costruire una comunità più inclusiva, attenta alle fragilità e capace di accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso di crescita dei propri figli. È questo il significato della convenzione sottoscritta presso la Direzione Didattica Secondo Circolo “Pieve delle Rose” tra il Dirigente scolastico Simone Casucci e il Presidente dell’Associazione “Il Mosaico 2.0”, Carlo Reali.
L’accordo, della durata di tre anni, rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete territoriale finalizzata a promuovere l’inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità e delle persone fragili, attraverso attività formative, laboratori, iniziative culturali, percorsi di sostegno alle famiglie e progettualità dedicate al delicato tema del “Dopo di Noi”.
«L’inclusione non può essere delegata esclusivamente alla scuola o alle famiglie – ha dichiarato il Dirigente scolastico Simone Casucci –. Serve una responsabilità condivisa che coinvolga istituzioni, associazioni e comunità. Con questa convenzione rafforziamo il ruolo della scuola come motore di coesione sociale e come luogo in cui ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e accompagnata nel proprio progetto di vita.»
Il Dirigente ha inoltre evidenziato come la collaborazione con Il Mosaico 2.0 si inserisca in una visione educativa che punta a superare la logica dell’intervento episodico per costruire percorsi stabili e duraturi.
«La vera sfida – ha aggiunto Casucci – è creare contesti nei quali le differenze non siano considerate un problema da gestire ma una ricchezza da valorizzare. È da questa prospettiva che nasce il nostro impegno a favore dell’autonomia, della partecipazione e della piena cittadinanza delle persone con disabilità.»
Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente dell’Associazione Il Mosaico 2.0, Carlo Reali.
«Oggi non firmiamo soltanto un documento – ha affermato Reali – ma diamo avvio a un percorso che mette al centro le persone e le loro famiglie. Chi vive quotidianamente la disabilità conosce bene quanto sia importante poter contare su una comunità che sappia ascoltare, comprendere e costruire opportunità concrete. La scuola rappresenta uno dei luoghi più importanti per sviluppare questa cultura dell’inclusione.»
Il Presidente ha sottolineato come l’obiettivo dell’associazione sia quello di contribuire alla costruzione di percorsi di autonomia e di vita indipendente.
«Parlare di inclusione significa guardare al presente, ma anche al futuro. Per questo vogliamo lavorare insieme alla scuola per sostenere le famiglie e affrontare con serietà e progettualità il tema del “Dopo di Noi”, offrendo occasioni di crescita, socializzazione e partecipazione.»
Tra le iniziative previste dalla convenzione figurano attività di formazione rivolte a docenti ed educatori, laboratori esperienziali e inclusivi, incontri per le famiglie, eventi di sensibilizzazione e la costruzione di reti territoriali capaci di coinvolgere enti pubblici, associazioni, servizi e mondo produttivo.
L’intesa rappresenta una delle prime esperienze strutturate di collaborazione tra istituzione scolastica e associazionismo locale sul tema dell’inclusione nel territorio tifernate e punta a diventare un modello di riferimento per ulteriori progettualità condivise.
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Città di Castello, Benedetta Calagreti, e il Vicepresidente di ANFFAS Per Loro ETS, Dott. Davide Cisternino, a testimonianza dell’attenzione che le istituzioni e il mondo dell’associazionismo riservano ai temi dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della costruzione di percorsi di autonomia per le persone con disabilità.
L’Assessore Calagreti ha evidenziato come la collaborazione tra scuola, enti locali e terzo settore rappresenti uno strumento fondamentale per rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie, sottolineando l’importanza di sviluppare reti territoriali capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita.
Il Dott. Davide Cisternino, Vicepresidente di ANFFAS Per Loro ETS, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, evidenziando come la convenzione costituisca un esempio concreto di co-progettazione territoriale e di collaborazione tra soggetti diversi accomunati dall’obiettivo di promuovere una piena inclusione sociale e una reale qualità della vita delle persone con disabilità.
All’evento hanno inoltre partecipato l’Avv. Michele Bianchi, Presidente del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica Secondo Circolo “Pieve delle Rose”, e il Dott. Luciano Veschi, Presidente della Cooperativa Sociale La Rondine, realtà da anni impegnata nella promozione di servizi educativi, sociali e di inclusione sul territorio.
L’Avv. Michele Bianchi ha sottolineato il valore della convenzione quale espressione concreta di una scuola aperta alla comunità e capace di costruire alleanze educative significative: «La firma di questo accordo testimonia come la scuola possa essere un punto di riferimento non soltanto per l’istruzione, ma anche per la promozione di una cultura della solidarietà, della partecipazione e della responsabilità condivisa verso le persone più fragili. Il Consiglio di Circolo guarda con grande favore a tutte le iniziative che rafforzano il legame tra istituzione scolastica, famiglie e territorio.»
Il Dott. Luciano Veschi ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra i diversi attori sociali del territorio: «Le sfide dell’inclusione richiedono risposte integrate e una forte capacità di fare rete. La collaborazione tra scuola, associazionismo, cooperazione sociale ed enti locali rappresenta la strada più efficace per costruire opportunità concrete di crescita, autonomia e partecipazione per le persone con disabilità e per le loro famiglie.»
La firma si è conclusa con l’impegno delle due realtà a definire già nelle prossime settimane il piano operativo delle attività che prenderanno avvio nel corso dell’anno scolastico 2026/2027, nella convinzione che una comunità inclusiva si costruisca attraverso relazioni, corresponsabilità e partecipazione.
“Nessuno si salva da solo: l’inclusione è una responsabilità collettiva.” È questo il messaggio che scuola e associazione hanno voluto lanciare al territorio attraverso la sottoscrizione dell’accordo.

Commenti

Nero d’Estate, a Valtopina torna la festa dedicata al tartufo estivo

0

VALTOPINA – Due serate per gustare il sapore dell’Umbria più autentica tra tartufo, musica, artigianato e momenti di convivialità. Sabato 27 e domenica 28 giugno torna a Valtopina “Nero d’Estate – Festa del Tartufo Estivo”, appuntamento che animerà il borgo con un ricco programma pensato per residenti e visitatori.

Dalle 17 fino a mezzanotte le vie del centro ospiteranno mercatini di prodotti tipici e artigianali, stand gastronomici e punti ristoro dove il protagonista sarà naturalmente il tartufo estivo, accompagnato da tante altre specialità del territorio.

La manifestazione offrirà anche occasioni di approfondimento e intrattenimento. Sabato 27 giugno, alle 17.30, nella Biblioteca Comunale è in programma un incontro promosso dall’associazione Tuber Terrae dedicato al tema “Il tartufo e la sua fiscalità”, mentre alle 21 spazio alla musica con la serata danzante della Palini Band nella Piazzetta del Teatrino.

Domenica 28 giugno il programma si aprirà con un appuntamento dedicato ai più piccoli e alle famiglie. Dalle 16.30 alle 18.30 Michele Volpi proporrà “Le storie della Liberbici”, tra letture e narrazioni per bambini dai 3 ai 10 anni. In serata, alle 21, sarà invece la volta dello spettacolo dal vivo con Lando e Dino.

Per tutto il fine settimana sarà possibile visitare anche il Museo del Ricamo e del Tessile, con dimostrazioni gratuite curate dalla Scuola Ricamo Valtopina.

Un’occasione per trascorrere una serata al fresco, a due passi dall’Appennino, riscoprendo sapori, tradizioni e atmosfere che rendono unico questo angolo dell’Umbria.

Commenti

MotAmicizia torna a Umbertide: tre giorni tra moto, paesaggi e amicizia

UMBERTIDE – Motori accesi e voglia di stare insieme. Dal 26 al 28 giugno torna a Umbertide MotAmicizia, il tradizionale raduno motociclistico organizzato dal Motoclub Non Agitati, che quest’anno taglia il traguardo della 19ª edizione.

Tre giornate dedicate agli amanti delle due ruote, ma anche alla scoperta del territorio, tra strade panoramiche, borghi ricchi di storia, buona cucina e momenti di aggregazione. Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è infatti “In moto tra Arte e Storia”, un invito a vivere il viaggio non solo come passione per i motori, ma anche come occasione per conoscere le bellezze dell’Umbria.

Il programma prevede tour sulle colline umbre, visite guidate, musica e momenti conviviali che da sempre rappresentano il cuore della manifestazione. Un appuntamento che negli anni ha saputo richiamare motociclisti da tutta Italia, trasformando Umbertide in un punto di incontro per chi ama viaggiare in sella alla propria moto.

Tra curve, panorami e luoghi simbolo del territorio, MotAmicizia conferma la propria formula vincente: unire la passione per le moto alla valorizzazione delle eccellenze culturali e paesaggistiche dell’Umbria.

Un fine settimana all’insegna della libertà, dello spirito di gruppo e della scoperta, con il rombo dei motori pronto a tornare protagonista sulle strade dell’Alta Valle del Tevere.

Commenti

Cospaia e la sua storia al centro del convegno “La Moneta della Libertà”

SAN GIUSTINO – Un viaggio tra storia, confini, economia e tradizioni per riscoprire una delle realtà più affascinanti del territorio. Sabato 27 giugno, a partire dalle ore 10, il Museo del Tabacco di San Giustino ospiterà il convegno “La Moneta della Libertà”, iniziativa inserita nel programma dedicato alla valorizzazione della storica Repubblica di Cospaia.

L’appuntamento sarà l’occasione per approfondire aspetti poco conosciuti della piccola repubblica indipendente che per quasi quattro secoli rappresentò un unicum nel panorama europeo, diventando simbolo di autonomia, libertà e sviluppo economico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco Stefano Veschi, della consigliera regionale Letizia Michelini e dell’assessora alla cultura Loretta Zazzi.

A seguire interverranno studiosi ed esperti che analizzeranno diversi aspetti della storia cospaiese. L’ingegner Giovanni Cangi parlerà delle vicende legate ai confini tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana; la dottoressa Nadia Burzigotti approfondirà la vita quotidiana nella Repubblica di Cospaia e il patrimonio storico e architettonico del territorio.

Spazio poi alla numismatica con il contributo del dottor Roberto Ganganelli dell’Accademia Numismatica Italiana, mentre il professor Manuel Vaquero Piñeiro dell’Università degli Studi di Perugia si concentrerà sulle dinamiche economiche e commerciali dello Stato di Cospaia in età moderna.

A chiudere gli interventi sarà la ricercatrice Cristina Saccia, che ripercorrerà il legame tra Cospaia e la coltivazione del tabacco, elemento che ha segnato profondamente la storia economica e sociale dell’intera area altotiberina.

Dopo il dibattito finale, la mattinata si concluderà con il tradizionale “Aperitivo del Contrabbandiere”, un momento conviviale che richiamerà simbolicamente uno degli aspetti più caratteristici della storia cospaiese.

Un appuntamento dedicato a chi ama la storia locale e vuole conoscere più da vicino le vicende di una comunità che ancora oggi continua a suscitare curiosità e interesse ben oltre i confini della Valtiberina.

Commenti

Montedoglio Night Trail 2026, arriva anche la camminata aperta a tutti

SANSEPOLCRO – Non solo trail running. Il Montedoglio Night Trail 2026 si prepara a coinvolgere anche famiglie, gruppi di amici e appassionati di passeggiate con una camminata non competitiva pensata per tutti.

L’appuntamento è per sabato 27 giugno a Gragnano, dove prenderà il via la Camminata del Montedoglio Night Trail, un percorso di circa 8 chilometri immerso nella natura, tra i suggestivi paesaggi che circondano il lago di Montedoglio.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del circuito WalkTiberina On Tour, vuole offrire l’opportunità di vivere una serata diversa, all’insegna dello sport all’aria aperta e della condivisione. Non una gara, ma un’esperienza aperta a tutti, dai camminatori abituali alle famiglie con bambini.

Il ritrovo è fissato alle ore 17 al campo sportivo di Gragnano, con partenza della camminata alle 17.30 e rientro previsto intorno alle 19.30. La quota di partecipazione è di 10 euro e comprende assicurazione, gadget per i primi 100 iscritti e una birra all’arrivo.

Gli organizzatori invitano i partecipanti a fermarsi anche dopo la conclusione della passeggiata per vivere il clima del Montedoglio Night Trail, tra partenze, arrivi, musica e l’atmosfera di una manifestazione che si appresta a vivere la sua prima edizione.

Una serata che unisce sport, natura e socialità in uno degli scenari più belli della Valtiberina, con il lago di Montedoglio e il tramonto a fare da sfondo a un evento che punta a coinvolgere l’intero territorio.

Commenti

Cascate del Rio e Tempio della Sibilla: il CAI Sansepolcro torna sui Sibillini

SANSEPOLCRO – Una giornata tra cascate, boschi e panorami spettacolari nel cuore dei Monti Sibillini. Domenica 28 giugno la sezione di Sansepolcro del Club Alpino Italiano propone una nuova escursione che porterà i partecipanti alla scoperta delle suggestive Cascate del Rio e del Tempio della Sibilla.

L’itinerario sostituisce l’uscita inizialmente prevista sul Priora, annullata a causa delle alte temperature e dell’impraticabilità del percorso nella gola dell’Infernaccio, interessata da una frana nei mesi scorsi.

La partenza avverrà dal paese di Vetice, nel territorio di Montefortino, da dove gli escursionisti raggiungeranno le Cascate del Rio per poi proseguire fino al Tempio della Sibilla, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia dell’intero Appennino centrale.

L’escursione è classificata come EE (Escursionisti Esperti), con un percorso di circa 16 chilometri, un dislivello di 680 metri e un tempo di percorrenza stimato in circa sette ore comprese le soste.

Il ritrovo è fissato alle ore 6 in viale Diaz a Sansepolcro. I partecipanti dovranno essere dotati di scarponi da trekking, adeguata scorta d’acqua e abbigliamento idoneo all’ambiente montano.

Le prenotazioni sono aperte fino a venerdì 26 giugno presso Alpe della Luna Outdoor. Per informazioni è possibile contattare il numero 334 5766059.

Un’occasione per vivere una domenica immersi nella natura e scoprire uno degli angoli più suggestivi dei Sibillini accompagnati dagli esperti del CAI.

Commenti

“Sarajevo Safari”, a Umbertide il documentario che racconta uno dei capitoli più oscuri della guerra nei Balcani

UMBERTIDE – A trent’anni dalla fine dell’assedio di Sarajevo, arriva a Umbertide una serata dedicata alla memoria e alla riflessione su una delle pagine più drammatiche della recente storia europea. Giovedì 25 giugno, alle ore 21.15, nell’arena estiva del Cinema Metropolis, la Piattaforma ospiterà la proiezione del documentario “Sarajevo Safari”, diretto dal regista sloveno Miran Zupanič.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Altotevere senza frontiere, da anni impegnata in progetti di solidarietà nei Balcani, dal sostegno alla casa famiglia di Leskoc in Kosovo fino alle attività di aiuto ai migranti lungo la rotta balcanica.

Il documentario porta alla luce una vicenda rimasta per lungo tempo ai margini del racconto pubblico della guerra in Bosnia. Durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1992 e il 1996, accanto ai combattenti e ai mercenari presenti sul fronte serbo-bosniaco, avrebbero operato anche facoltosi stranieri disposti a pagare ingenti somme per poter sparare contro la popolazione civile intrappolata nella città assediata.

Una storia inquietante, poco conosciuta e per molti aspetti ancora sconvolgente, che Zupanič ricostruisce attraverso testimonianze, documenti e immagini raccolte nel corso degli anni, dando vita a un’opera intensa e capace di interrogare lo spettatore sulle conseguenze più estreme della guerra e della disumanizzazione.

La proiezione si inserisce nel percorso culturale e civile che l’associazione Altotevere senza frontiere porta avanti da tempo, utilizzando anche il cinema come strumento di conoscenza, memoria e sensibilizzazione.

L’appuntamento è per giovedì 25 giugno alle 21.15 presso la Piattaforma – Arena estiva del Cinema Metropolis di Umbertide. Il biglietto d’ingresso è di 5 euro.

Una serata che promette di andare oltre la semplice visione di un film, offrendo al pubblico l’occasione di confrontarsi con una pagina poco nota ma significativa della storia contemporanea.

Commenti

“Non voglio mica la luna”, il teatro arriva nei paesi per parlare di futuro, comunità e aree interne

Un viaggio tra i piccoli borghi dell’Appennino, una leggenda che nasce dall’Alpe della Luna e una domanda che riguarda tutti: quale futuro possono avere oggi i paesi delle aree interne?

Nasce da qui “Non voglio mica la luna”, lo spettacolo teatrale itinerante prodotto da CasermArcheologica in collaborazione con Noidellescarpediverse APS e rumorBianc(O), scritto da Samuele Boncompagni e interpretato dallo stesso Boncompagni insieme a Chiara Renzi.

Dopo la prima nazionale andata in scena a Chiusi della Verna, il progetto farà tappa giovedì 25 giugno a Ponte alla Piera, nel comune di Anghiari, per poi proseguire a Moggiona, Faltona e Cetica.

Al centro dello spettacolo c’è una riflessione profonda, ma raccontata con leggerezza e ironia, sullo spopolamento dei piccoli centri, sulla qualità della vita nelle aree interne, sui servizi, sull’accoglienza e sulle opportunità per chi decide di restare o tornare a vivere nei paesi.

La storia prende spunto da una leggenda dell’Alpe della Luna, quella di due giovani innamorati che cercano di raggiungere la luna per realizzare il loro amore impossibile. Da quel racconto prende forma un percorso teatrale che si intreccia con le esperienze reali delle comunità locali, trasformando strade, piazze e vicoli in un palcoscenico diffuso.

Il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma viene coinvolto in un’esperienza partecipata che invita a interrogarsi sul significato dell’abitare oggi, sul rapporto tra città e territori marginali e sulle possibilità di costruire nuove forme di comunità.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna”, sviluppato da CasermArcheologica insieme ai Comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano nell’ambito del PNRR.

Tra racconto, immaginazione e confronto, “Non voglio mica la luna” prova a riportare il teatro alla sua funzione più antica: essere un luogo di incontro, riflessione e partecipazione collettiva.

Commenti

Arcaleni (Castello Cambia) “truffe in Altotevere: dalla proposta in Consiglio ad una azione specifica di contrasto”

Il dibattito innescato dall’interpellanza da me  presentata nel Consiglio del 22 giugno ha prodotto delle efficaci proposte per il contrasto delle truffe digitali e dei raggiri, non solo on line, che prendono di mira anziani e persone fragili.

Il fenomeno delle truffe agli anziani sta aumentando con il verificarsi di raggiri, spesso con bottini ingenti: si sono registrati casi eclatanti, come una truffa da 50.000 euro ai danni di due anziani della zona o situazioni in cui i malintenzionati utilizzano il “trucco del finto parente” o si spacciano per forze dell’ordine, avvocati o postini per convincere le vittime a consegnare denaro o gioielli.

Spesso le truffe assumono connotati digitali in quanto reiterate attraverso le piattaforme di messaggistica, siti on line, app e social: alcuni tentativi recenti, come ad  Umbertide, sono stati segnalati e sventati grazie alla prontezza dei cittadini.

Le iniziative proposte nel dibattito dalla sottoscritta, dai consiglieri e dal Sindaco, vanno nella giusta direzione di realizzare un’intesa specifica tra Comuni della zona sociale, Forze dell’Ordine , Polizia municipale e associazioni al fine di concordare specifiche modalità di collaborazione, pensare campagne informative e  produrre materiale divulgativo unico che informi sui pericoli e sulle risposte da attivare per sfuggire ai raggiri.

Una modalità che dovrebbe riuscire a superare la frammentarietà delle informazioni e la difficoltà di diffusione, riuscendo ad arrivare ad ampie fasce di popolazione. Unire le forze e le risorse potrà portare, ad esempio, a realizzare volantini e un vademecum comune pensato da  tutti i soggetti. Chiedere la collaborazione di associazioni e proloco potrà permettere la diffusione del materiale stesso durante le sagre e le feste paesane e di quartiere: un  modo semplice, ma efficace, per intercettare tanti che magari non partecipano ad iniziative specifiche.

Queste nuove modalità si aggiungerebbero alle varie iniziative già organizzate dalle Forze dell’Ordine nelle scuole, e darebbero modo alla Polizia Municipale di proporre un proprio ruolo di supporto alla cittadinanza.

Ci auguriamo che tutto ciò non resti lettera morta e che ci sia un immediato percorso amministrativo per la messa a terra degli impegni presi in aula dal Sindaco

Commenti