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Piscina comunale, parcheggi, ZTL e sanità: lunedì consiglio comunale ad alta tensione a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Si preannuncia una seduta particolarmente intensa e ricca di temi destinati ad alimentare il confronto politico quella del consiglio comunale convocato per lunedì 11 maggio nella residenza municipale di piazza Gabriotti. Una giornata divisa in due momenti distinti: il question time alle ore 16.45 e, a seguire, la seduta ordinaria delle ore 18.00, chiamata ad affrontare alcuni dei dossier più sensibili per la città.

Sul tavolo dell’assemblea presieduta da Luciano Bacchetta finiranno questioni che toccano direttamente la quotidianità dei cittadini: tassa di soggiorno, parcheggi e gestione della ZTL nel centro storico, lavori alla piscina comunale, viabilità, urbanistica, Polizia Locale, sanità, mobilità territoriale e politiche sociali.

Ad aprire il question time sarà il tema della tassa di soggiorno, con la risposta dell’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli all’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Tommaso Campagni, che chiede chiarimenti sull’applicazione del tributo.

Uno dei confronti più attesi riguarda però il centro storico, dove l’assessore alla Viabilità e Polizia Locale Rodolfo Braccalenti dovrà rispondere alle interrogazioni dei consiglieri di Fratelli d’Italia Elda Rossi e Riccardo Leveque sulle criticità segnalate dai residenti, in particolare sulla carenza di parcheggi nei rioni Prato e Mattonata e sulla gestione delle autorizzazioni ZTL, tema da tempo al centro del dibattito cittadino.

Grande attenzione anche sul fronte sportivo e infrastrutturale con il capitolo piscina comunale, uno degli argomenti più discussi degli ultimi mesi. L’assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Riccardo Carletti sarà chiamato a rispondere all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che punta l’attenzione sia sulla programmazione dei servizi sportivi di Polisport sia sull’andamento del cantiere dell’impianto natatorio di via Engels.

Sempre Carletti dovrà intervenire sulle condizioni manutentive di via Romolo Murri, tema sollevato dal capogruppo del Partito Democratico Gionata Gatticchi, e sulle criticità del collegamento stradale tra Lerchi e Monte Santa Maria Tiberina, interrogazione presentata dal consigliere della Lega Valerio Mancini.

Spazio anche alle politiche sociali, con l’assessore Benedetta Calagreti chiamata a fornire chiarimenti al consigliere di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani sull’impatto economico che il crescente costo delle rette delle comunità per minori sta avendo sul bilancio comunale.

La seduta ordinaria entrerà poi nel vivo con il tema dell’urbanistica, attraverso l’illustrazione da parte del vicesindaco Giuseppe Stefano Bernicchi delle proposte di adozione della variante PRG-PO n.2 e della modifica al Piano di classificazione acustica.

In agenda anche questioni legate alla viabilità locale e alla toponomastica. L’assessore Braccalenti presenterà la proposta di declassificazione del tratto di strada vicinale “da Morra a Toppo”, mentre il sindaco Luca Secondi risponderà all’interpellanza dei consiglieri Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli sulla possibilità di attivare una gestione associata dei servizi di Polizia Locale con i Comuni limitrofi.

Altro punto destinato a far discutere riguarda la sanità, con il primo cittadino chiamato a replicare alla consigliera del Gruppo Misto-Azione Luciana Bassini sull’ipotesi di acquistare una macchina per la risonanza magnetica utilizzando parte del Lascito Mariani, scelta definita dalla stessa consigliera “in apparente contrasto con lo spirito delle donatrici”.

Sempre il sindaco risponderà alla consigliera Arcaleni sul tema della mobilità territoriale, regionale e interregionale, altro argomento che negli ultimi mesi ha alimentato il dibattito soprattutto sul fronte dei collegamenti ferroviari e del trasporto pubblico.

Il consiglio sarà poi chiamato a discutere e votare alcune mozioni politiche: quella del consigliere Gatticchi sul Progetto di vita per le persone con disabilità, quella della Lega sulla messa in sicurezza dell’incrocio tra via Europa e via Francesco Tifernate, nella zona del bivio per Lama, e infine la mozione della consigliera PD Monia Paradisi dedicata alla solitudine come emergenza sociale, con l’obiettivo di promuovere iniziative legate al benessere relazionale.

Tra i temi più particolari anche l’interrogazione di Lignani Marchesani sull’ipotesi di intitolare una via a Giovanni Gentile, destinata probabilmente a riaccendere il confronto politico e culturale in aula.

Una seduta, insomma, che si annuncia lunga e densa di confronti su questioni molto concrete, tra opere pubbliche, servizi, mobilità, centro storico e temi sociali. Come di consueto, i lavori potranno essere seguiti anche in diretta streaming sul portale istituzionale del Comune e attraverso il canale YouTube ufficiale dell’ente.

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Controlli sull’Apecchiese, fermate 30 moto a Fraccano: due sanzioni per velocità non adeguata

Polizia Locale in azione lungo la SR257 per prevenire incidenti e comportamenti pericolosi. Verifiche su velocità, condizioni dei motocicli e consumo di alcol. I controlli proseguiranno per tutta l’estate.

CITTÀ DI CASTELLO – Controlli mirati lungo i tornanti dell’Apecchiese per prevenire incidenti stradali e contrastare comportamenti di guida pericolosi. Nel pomeriggio di oggi pattuglie della Polizia Locale di Città di Castello hanno effettuato un servizio straordinario di monitoraggio lungo la strada regionale 257 “Apecchiese”, all’altezza della frazione di Fraccano, con particolare attenzione al traffico motociclistico.

L’attività, disposta dal comandante Emanuele Mattei, aveva l’obiettivo di aumentare la sicurezza su una delle arterie più amate dagli appassionati delle due ruote ma, allo stesso tempo, storicamente teatro di incidenti anche gravi.

Nel corso dei controlli sono state fermate circa 30 motociclette, con verifiche mirate non soltanto sulla velocità, ma anche sul rispetto delle caratteristiche tecniche dei mezzi e sull’eventuale assunzione di sostanze alcoliche da parte dei conducenti.

Al termine delle verifiche, gli agenti hanno elevato due sanzioni per velocità non commisurata alle caratteristiche della strada, contestando violazioni al Codice della Strada legate in particolare alla condotta di guida.

L’obiettivo dichiarato è quello di prevenire il verificarsi di sinistri e garantire una convivenza sicura tra motociclisti, automobilisti e residenti della zona.

“I controlli proseguiranno in maniera sempre più serrata – spiegano dal comando – per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada ed evitare incidenti che negli anni passati hanno avuto conseguenze anche molto gravi”.

Le pattuglie saranno presenti lungo il tratto per tutto il periodo estivo, compatibilmente con gli altri servizi operativi, con monitoraggi soprattutto nei giorni festivi, quando il traffico aumenta sensibilmente.

A sottolineare l’importanza dell’attività è anche l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti, che ringrazia gli agenti per il lavoro svolto e richiama tutti al rispetto reciproco.

“La strada 257 è una direttrice stupenda che permette di ammirare la bellezza delle nostre colline – sottolinea Braccalenti – ed è giusto che sia percorsa da tutti in sicurezza e nel rispetto reciproco degli utenti e degli abitanti della zona”.

L’assessore evidenzia inoltre come il monitoraggio rientri in un piano più ampio di controllo della viabilità disposto dal comandante Mattei, soprattutto lungo i tornanti dell’Apecchiese, particolarmente frequentati da motociclisti e automobilisti.

L’Apecchiese rappresenta una delle principali direttrici di collegamento tra Umbria e Marche: oltre 53 chilometri di percorso tra Città di Castello e Acqualagna, passando per Apecchio e Piobbico. Solo il tratto umbro, interamente compreso nel territorio tifernate, si sviluppa per quasi 20 chilometri ed è caratterizzato da ben 141 curve e 12 rettilinei, elementi che rendono il percorso affascinante ma anche particolarmente delicato sotto il profilo della sicurezza stradale.

Lungo questa arteria, da anni, vengono organizzati servizi coordinati tra forze dell’ordine e polizie locali di Umbria e Marche, con controlli condivisi tra i territori interessati per limitare comportamenti rischiosi e aumentare la sicurezza di chi la percorre.

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Città di Castello, al via la nuova fase del PEBA: il 21 maggio incontro aperto ai cittadini


Dopo l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il Comune rilancia la progettazione partecipata: focus su Trestina e Cerbara con un investimento da 28.400 eur

CITTÀ DI CASTELLO – Una nuova fase di progettazione condivisa per rendere il territorio più accessibile e inclusivo. Dopo l’approvazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) avvenuta nel 2025, il Comune di Città di Castello si prepara ad avviare il secondo step del percorso partecipativo, coinvolgendo direttamente cittadini, associazioni, professionisti e realtà del territorio.

Il primo appuntamento pubblico è fissato per giovedì 21 maggio alle ore 16.00, nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale Carducci, dove prenderà il via il nuovo percorso di confronto aperto alla comunità.

Se nella prima fase il lavoro si era concentrato principalmente sul capoluogo, questa volta il PEBA allargherà il proprio raggio d’azione alle frazioni di Trestina e Cerbara, due aree considerate strategiche per densità abitativa e presenza di servizi pubblici.

L’obiettivo è individuare e programmare interventi concreti per eliminare ostacoli fisici e sensoriali che ancora limitano l’accessibilità di persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e cittadini con difficoltà motorie temporanee o permanenti.

Per questa nuova stagione di progettazione il Comune ha stanziato un investimento complessivo di 28.400 euro, di cui 10 mila euro finanziati dalla Regione Umbria e 18.400 euro cofinanziati dall’ente tifernate.

L’attenzione si concentrerà in particolare sui centri civici, vale a dire strutture e spazi pubblici che rappresentano punti di riferimento per la vita sociale, culturale e amministrativa delle comunità locali.

L’incontro del 21 maggio sarà aperto a tutta la cittadinanza con un obiettivo preciso: raccogliere idee, segnalazioni, esigenze e contributi già nella fase iniziale della ricognizione. Il Comune punta infatti a costruire un piano il più possibile condiviso, coinvolgendo attivamente cittadini, scuole, associazioni, professionisti, Terzo Settore e portatori di interesse.

Chi vorrà arrivare preparato all’appuntamento potrà consultare online tutte le informazioni sul Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Città di Castello attraverso la pagina dedicata presente sul sito istituzionale dell’ente.

Il PEBA tifernate, approvato all’unanimità dal consiglio comunale oltre un anno fa, aveva inizialmente preso in esame un’ampia porzione del capoluogo, concentrandosi soprattutto sull’area scolastica e sportiva della città: dalla zona di via Aldo Bologni e La Tina fino alla cittadella sportiva lungo via Engels, includendo anche il parco della Madonna del Latte, via Togliatti e altre arterie urbane strategiche.

Tra le strutture analizzate nella prima fase figuravano il Palazzo Comunale, il Palazzetto dello Sport, la piscina comunale e il centro sportivo Belvedere. Per ciascuna area erano stati individuati interventi specifici e una stima economica dei costi necessari all’abbattimento delle barriere architettoniche, per un investimento complessivo quantificato in circa 2 milioni di euro.

La nuova fase punta ora ad allargare lo sguardo oltre il centro urbano, con l’idea di costruire una città sempre più accessibile anche nelle frazioni, partendo dall’ascolto diretto di chi vive quotidianamente il territorio.

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SP208 dello Spino, lettera aperta di Luca Gradi al presidente Polcri: “Strada in condizioni critiche, servono interventi subito”

L’ex assessore di Pieve Santo Stefano e figlio del fondatore della storica cronoscalata richiama la Provincia: “La viabilità peggiora e gli eventi sportivi rischiano di perdere valore. Nulla è perduto, ma bisogna muoversi”.

Una lettera aperta dai toni diretti, ma anche carica di storia personale, memoria e preoccupazione per il futuro dello Spino. A scriverla al presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri, è Luca Gradi, che interviene sullo stato della Strada Provinciale 208, arteria simbolo della Valtiberina e sede storica delle competizioni motoristiche dello Spino.

Una presa di posizione forte, quella di Gradi, che non parla soltanto da ex amministratore locale, ma soprattutto da persona profondamente legata a quella strada. Un legame che affonda le radici nella storia stessa della cronoscalata.

“Le scrivo questa lettera come semplice cittadino di Pieve Santo Stefano, appassionato delle gare motoristiche che dal 1965 si svolgono lungo i tornanti della SP208”, esordisce Gradi. Poi il riferimento personale: “Fu mio padre Adriano Gradi ad avere l’idea e l’onere della prima organizzazione proprio in quel lontano 1965, assieme alla scuderia Chimera”.

Il cuore della questione è però lo stato della viabilità. Secondo Gradi, la SP208 versa in condizioni tutt’altro che soddisfacenti, soprattutto nel tratto iniziale, proprio quello interessato dalle gare motociclistiche e automobilistiche.

“Purtroppo la 208 versa in condizioni non buone, soprattutto nei primi chilometri”, scrive, sottolineando come la situazione abbia avuto conseguenze dirette anche sul prestigio sportivo dello Spino.

Il riferimento è alla storica gara automobilistica, che negli anni aveva raggiunto livelli di assoluto prestigio entrando nel Campionato Italiano Assoluto e nel Challenge FIA Europeo, ma che oggi non ha più una prova titolata.

“Lo Spino non ha più una gara automobilistica titolata, a causa delle pessime condizioni stradali, che peraltro peggiorano a vista d’occhio”, osserva Gradi.

Un vuoto che, secondo lui, viene colmato solo in parte dall’impegno dell’associazione Prospino, impegnata da anni nell’organizzazione di eventi rievocativi che mantengono viva la passione motoristica.

“Un lavoro meritorio e faticoso – sottolinea – ma che chiaramente nulla ha a che vedere con l’importanza di una gara titolata”.

Nel suo intervento, Gradi richiama anche il peso economico e turistico che lo Spino ha storicamente rappresentato per tutto il territorio.

“Lo Spino ha da sempre portato enorme ricchezza alla Valtiberina”, scrive, ricordando la presenza di centinaia di piloti, meccanici, addetti ai lavori e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero, con un impatto importante sulle strutture ricettive e sull’immagine stessa del territorio.

Un esempio recente sarebbe arrivato proprio dal weekend del 2 e 3 maggio, quando la gara motociclistica valida per il Campionato Italiano Velocità Salita (CIVS) avrebbe registrato numeri particolarmente significativi sia in termini di iscritti sia di pubblico.

“Un grande successo – sottolinea Gradi – con numeri che non si vedevano da anni”.

La parte più politica della lettera arriva però nel passaggio rivolto direttamente al presidente Polcri. Gradi ricorda infatti un sopralluogo effettuato poco dopo l’insediamento del presidente provinciale, quando, da assessore del Comune di Pieve Santo Stefano, aveva accompagnato Polcri lungo il percorso per mostrare le criticità della SP208.

In quell’occasione, racconta, erano stati ricordati anche gli impegni assunti dalla precedente presidente della Provincia, Silvia Chiassai, rispetto a un piano straordinario di interventi.

“Purtroppo quel sopralluogo e le mie raccomandazioni sono risultate lettera morta”, scrive senza mezzi termini.

Secondo Gradi, gli interventi di asfaltatura effettuati negli ultimi anni avrebbero interessato prevalentemente i tratti non coinvolti dalle gare, mentre rimarrebbero irrisolte le criticità principali.

Il riconoscimento arriva solo per il recente intervento sul ponte al bivio di Caprese, definito però un’opera realizzata in condizioni ormai emergenziali: “Siete arrivati all’ultimo secondo utile”.

Parole dure anche sulla percezione dell’interesse della Provincia verso la strada e gli eventi sportivi collegati.

“Percepisco che il suo interesse per questa strada e soprattutto per gli eventi sportivi che vi si svolgono sia veramente basso, per non dire nullo”, scrive Gradi.

A sostegno della critica cita anche la mancata presenza del presidente Polcri alla recente gara motociclistica del CIVS, ricordando come, in passato, i presidenti provinciali fossero sempre presenti alla partenza delle manifestazioni.

Nonostante il tono critico, la lettera si chiude però con un’apertura al dialogo e alla collaborazione.

“Nulla è perduto, a patto di darsi una mossa”, conclude Gradi, invitando Polcri a collaborare con l’associazione Prospino per avviare un percorso concreto di sistemazione della SP208.

Un appello che guarda sì alle competizioni motoristiche, ma soprattutto alla sicurezza e alla funzionalità di una strada che collega Valtiberina e Casentino, porta al Santuario della Verna ed è percorsa ogni settimana da autobus turistici, mezzi pesanti e traffico ordinario.

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Piano Casa, UmbriaLeft attacca il Governo: “Troppi affari per i privati, troppo poche risposte per chi una casa non riesce a permettersela”

L’associazione critica il nuovo piano nazionale sull’edilizia residenziale pubblica: “Si parla di 100 mila alloggi, ma le risorse sono insufficienti e manca una vera politica strutturale per affrontare l’emergenza abitativa”.

Trovare una casa oggi, per molte famiglie italiane, è diventata una delle sfide più difficili. Giovani coppie, lavoratori precari, famiglie monoreddito, pensionati e persone in difficoltà economica si confrontano ogni giorno con affitti sempre più alti, stipendi che faticano a stare al passo con il costo della vita e una disponibilità di alloggi pubblici sempre più limitata. È da questa fotografia sociale che parte la riflessione di UmbriaLeft APS, che interviene duramente sul nuovo Piano Casa del Governo, definendolo insufficiente e troppo sbilanciato verso interessi privati.

Secondo l’associazione, l’Italia paga oggi decenni di mancanza di investimenti strutturali nell’edilizia residenziale pubblica. “L’ultimo grande piano nazionale risale sostanzialmente agli anni Sessanta, ai tempi del piano Fanfani”, osserva UmbriaLeft, ricordando come il patrimonio di edilizia popolare italiano sia oggi inferiore alla media dei Paesi Ocse: circa il 6% del patrimonio abitativo, contro una media del 10%.

Il dato fotograferebbe un sistema in affanno: circa 800 mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui circa 700 mila assegnati, mentre il resto risulterebbe inagibile o occupato abusivamente.

Al centro delle critiche c’è soprattutto l’obiettivo annunciato dal Governo di arrivare a 100 mila nuovi alloggi popolari in dieci anni, un numero che secondo UmbriaLeft rischia però di restare più uno slogan che un risultato concreto.

“Di certo – sottolinea l’associazione – ci sono circa 60 mila case popolari oggi inagibili da ristrutturare, pari al 7,7% del patrimonio totale secondo Federcasa”. Il resto, secondo la lettura critica dell’associazione, verrebbe affidato principalmente a operazioni immobiliari private incentivate dallo Stato, attraverso strumenti di social housing e affordable housing, destinati rispettivamente alle fasce più fragili e al ceto medio.

Una scelta che, secondo UmbriaLeft, rischia di trasformare una necessità sociale in un’occasione di profitto immobiliare.

“Lo Stato – sostiene l’associazione citando ricostruzioni giornalistiche – punta su fondi immobiliari e investimenti privati, concedendo corsie preferenziali a chi realizzerà progetti superiori al miliardo di euro, purché una parte degli alloggi venga affittata o venduta a prezzi calmierati”.

Una strategia che lascia però molti interrogativi aperti sulla reale capacità di garantire abitazioni accessibili alle famiglie in difficoltà.

Altro punto critico riguarda le risorse economiche. Al momento, osserva UmbriaLeft, sarebbero stati stanziati circa 1,7 miliardi di euro, ai quali potrebbero aggiungersi altri fondi legati alla rigenerazione urbana e ai programmi europei, ancora però subordinati all’approvazione di Bruxelles.

Nel frattempo, avverte l’associazione, pesa anche il tema dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime, che potrebbe ridurre concretamente il numero di interventi realizzabili.

Accanto al Piano Casa, UmbriaLeft critica anche il nuovo disegno di legge sugli sfratti veloci, che accelera le procedure per liberare immobili privati e alloggi pubblici occupati abusivamente.

“È una risposta che guarda più alla sicurezza che al disagio sociale”, sostiene l’associazione, che teme un aggravamento delle tensioni senza affrontare il problema alla radice: la povertà abitativa.

I numeri, in questo senso, raccontano una difficoltà crescente. Negli ultimi cinque anni, evidenzia UmbriaLeft, gli affitti medi sarebbero aumentati del 15%, mentre il peso del canone supera ormai spesso il 30% della spesa mensile familiare. A fronte di questo scenario, secondo l’associazione, mancherebbero strumenti adeguati di sostegno alla morosità incolpevole e agli affitti.

“La casa non può diventare un privilegio”, è il messaggio che emerge dalla nota. “Ogni sfratto dovrebbe garantire un reale passaggio da casa a casa, senza lasciare famiglie e minori in situazioni di estrema fragilità”.

Anche perché, conclude UmbriaLeft, la domanda continua a crescere: oggi sarebbero circa 300 mila le famiglie in lista d’attesa per un alloggio pubblico, mentre dal 2011 ad oggi sarebbe stato costruito appena il 2,3% del patrimonio di edilizia residenziale pubblica nazionale.

Per l’associazione, insomma, il rischio è che l’emergenza abitativa continui a crescere, senza una risposta davvero strutturale e capace di guardare alle persone prima che ai numeri.

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Nomine CDA ex Prosperius, il PD di Umbertide replica: “Nessuna influenza sulle scelte, avanti con un nuovo gruppo dirigente”

I democratici respingono le accuse politiche sulle recenti nomine all’Istituto Clinico Tiberino: “Le decisioni spettano a Regione, USL, parte privata e Comune. Basta polemiche da bar”.

UMBERTIDE – Dopo le polemiche politiche degli ultimi giorni sulle nomine del nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto Clinico Tiberino, arriva la presa di posizione del Partito Democratico di Umbertide, che respinge le accuse di aver avuto un ruolo nelle scelte effettuate dai soci dell’ex Prosperius.

Il riferimento è al nuovo CDA dell’ICT, nominato lo scorso 27 aprile dall’Assemblea degli Azionisti della società, composta da USL Umbria 1, Comune di Umbertide e Brugnoni Sanità Srl, che nella stessa occasione ha approvato anche il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.

Negli ultimi giorni la questione era diventata terreno di scontro politico, soprattutto dopo le critiche mosse da Fratelli d’Italia in merito alla nomina dell’ex sindaco ed ex parlamentare PD Giampiero Giulietti nel consiglio di amministrazione dell’istituto clinico, indicato dalla USL Umbria 1.

Ora il Partito Democratico locale rompe il silenzio e prende nettamente le distanze da qualsiasi ipotesi di interferenza.

“Negli ultimi giorni l’attenzione su questa questione è stata alta e più volte è stato tirato in ballo il Partito Democratico di Umbertide, come se quest’ultimo abbia in qualche modo potuto dettare le scelte di Regione e Usl Umbria, o dello stesso Comune, per i componenti del consiglio di amministrazione. Ciò è fuori da ogni logica”, si legge nella nota diffusa dal partito.

Il PD sottolinea come le nomine non siano state effettuate dagli organismi politici locali e invita al rispetto del lavoro svolto in questi mesi.

“La nomina non l’hanno scelta gli organismi del nostro partito – proseguono i democratici – quindi chiediamo rispetto sul nostro operato. Sta emergendo un nuovo gruppo dirigente, solido, che affronta tematiche e problemi della città e sta elaborando, attraverso l’ascolto, una serie di proposte per costruire una visione seria e competente per Umbertide”.

Nel comunicato si contesta inoltre il collegamento tra le polemiche attuali e quanto avvenuto nel Consiglio comunale del 2022, quando il PD lasciò l’aula al momento della votazione sul passaggio a maggioranza pubblica dell’allora Istituto Prosperius Tiberino.

“Mescolare quella votazione con responsabilità dirette di oggi sulle nomine del CDA è surreale. Si stanno confondendo questioni differenti”, sostiene il partito, ribadendo come nessun componente dell’attuale consiglio di amministrazione ricopra “ruoli decisionali o di primo piano” all’interno del PD locale.

Da qui la precisazione finale: “Le scelte spettano a Regione, USL Umbria 1, parte privata e Comune di Umbertide. Il nostro partito guarda al futuro. Se qualche forza politica ha bisogno di appigli per sopravvivere, la invitiamo a cercare argomenti veri”.

Parole dure, che chiudono con un affondo politico: “Non ci occupiamo di spartizione di nomine o di potere. Siamo pronti a confrontarci sui temi veri che interessano il territorio e il futuro di Umbertide, senza scendere al livello del chiacchiericcio da bar”.

Il confronto politico attorno all’Istituto Clinico Tiberino, insomma, sembra tutt’altro che chiuso.

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“Tracce di Vittorio Menesini”, Perugia ricorda il professore e fondatore dell’Aucc: “Un uomo avanti sui tempi”

PERUGIA – Un ricordo costruito attraverso le parole di chi lo ha conosciuto, frequentato, stimato. Un racconto fatto di aneddoti, insegnamenti e gratitudine per una figura che ha lasciato un segno profondo nel mondo universitario, nella società civile e nel volontariato umbro. Si è svolto ieri, nell’Aula delle Lauree del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, l’incontro “Tracce di Vittorio Menesini”, organizzato dall’avvocato Valter Biscotti a quasi undici anni dalla scomparsa del professore universitario e fondatore dell’Aucc, avvenuta nel luglio del 2015.

Numerosa la partecipazione all’iniziativa, che ha riunito ex allievi, colleghi, amici e rappresentanti di realtà associative, a partire dall’Associazione Umbra per la Lotta Contro il Cancro, nata proprio dall’esperienza personale di sofferenza vissuta da Menesini e dalla sua volontà di trasformarla in un progetto concreto di solidarietà.

Tra gli interventi più sentiti quello del presidente dell’Aucc, Giuseppe Caforio, che ha ricordato il professore come “un precursore” e “un uomo sempre avanti”. Caforio ha ripercorso le tante esperienze che hanno segnato il percorso umano e professionale di Menesini: dall’attività universitaria come docente di diritto industriale fino all’impegno nel Corecom, senza dimenticare il contributo pionieristico nel campo delle biotecnologie.

«Nel 1990 organizzò un forum sulle biotecnologie, oggi parole di uso comune, al quale parteciparono esperti da tutto il mondo», ha ricordato Caforio, sottolineando come Menesini avesse saputo intuire con largo anticipo temi che sarebbero diventati centrali negli anni successivi. Ma soprattutto, ha evidenziato il valore della sua eredità sociale: «Dalla sua esperienza di sofferenza è nata l’Aucc e un’idea di volontariato come risposta concreta ai bisogni della comunità. Da quella esperienza sono poi nate altre associazioni. Era una persona capace di lasciare qualcosa in più al territorio».

L’avvocato Valter Biscotti, promotore dell’incontro, ha voluto invece sottolineare il lato umano del professore e il segno lasciato sui suoi studenti e collaboratori. «È una commemorazione semplice, come lui avrebbe voluto. Menesini era un vulcano, un grande docente, una persona straordinaria. Il valore più importante che ci ha lasciato è il coraggio: il coraggio delle idee, di esprimerle e di portarle avanti».

Un ricordo personale e professionale è arrivato anche dal professor Antonio Bartolini, vicedirettore del Dipartimento di Giurisprudenza, che lo ha definito senza esitazioni «un maestro». Dopo aver portato i saluti della direttrice Mariangela Montagna, Bartolini ha raccontato alcuni episodi simbolici del carattere e del pensiero del docente.

«Aveva una visione liberale del mondo e anche del diritto», ha spiegato, ricordando ironicamente un episodio del 1989, quando Menesini dichiarò provocatoriamente che il diritto amministrativo “non doveva esistere”. Ma al di là delle battute, Bartolini ha rimarcato soprattutto il suo valore come insegnante: «Era un grande didatta, uno dei migliori, con un’impostazione diversa».

Tra gli interventi anche quello dell’assessore allo Sport del Comune di Perugia, Pierluigi Vossi, ex allievo del professore, che ha annunciato un riconoscimento destinato a rendere permanente il ricordo di Menesini nella città.

«Dopo il passaggio in giunta e il successivo vaglio della Prefettura, prossimamente sarà intitolata a lui una via di Perugia», ha spiegato Vossi.

Un gesto simbolico, ma dal forte significato, per ricordare una figura che, a distanza di quasi undici anni dalla scomparsa, continua ancora oggi a lasciare tracce profonde nella memoria di chi lo ha incontrato e nella vita della comunità umbra.

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Città di Castello, weekend tra cultura, musica e teatro: tanti eventi per tutte le età

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Dal Premio Letterario Castello al laboratorio al Malakos, fino al teatro sold-out con Luca Bizzarri. Domenica alla Pinacoteca iniziative dedicate alla Festa della Mamma.

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CITTÀ DI CASTELLO – Un fine settimana all’insegna della cultura, della musica, dell’arte e dello spettacolo. Città di Castello si prepara a vivere un weekend particolarmente ricco di appuntamenti, con iniziative pensate per pubblici di tutte le età e distribuite tra alcuni dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.

Il calendario prenderà il via sabato 9 maggio alle ore 18.00 al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati con un nuovo appuntamento de “Il Circolo del Libro”, dedicato quest’anno alle opere vincitrici della XIX edizione del Premio Letterario Castello 2025. Un’occasione per avvicinarsi alla letteratura contemporanea e conoscere autori e percorsi narrativi premiati nell’ambito di una manifestazione ormai consolidata nel panorama culturale cittadino.

Sempre nella giornata di sabato spazio anche alla creatività e alla contaminazione tra linguaggi artistici con l’ultimo appuntamento di “Road to Tiberfest”, in programma al Museo Malakos. Dalle 16.00 alle 19.00 adulti e ragazzi dai 14 anni in su potranno partecipare a un laboratorio creativo che unirà arte, musica e sperimentazione, contribuendo alla realizzazione collettiva di installazioni artistiche accompagnate dalle sonorità di YouOffMusic, Filippo Poderini e delle Sagome.

La musica classica sarà invece protagonista del nuovo appuntamento con “Il concerto dei docenti”, previsto sempre sabato 9 maggio. Al centro della scena il pianista Cesare Tiroli, docente della Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini”, che guiderà il pubblico in una lezione-concerto dedicata al Concerto per pianoforte e orchestra in La maggiore K.488 di Wolfgang Amadeus Mozart. Il format alternerà momenti di approfondimento musicale all’esecuzione integrale del brano, con spazio finale per il confronto diretto con il pubblico.

La domenica sarà invece dedicata anche ai più piccoli. In occasione della Festa della Mamma, la Pinacoteca Comunale organizzerà un laboratorio creativo pensato per i bambini, che potranno cimentarsi con attività manuali in argilla, letture animate con il kamishibai e visite guidate ad alcune opere del museo, realizzando un piccolo dono da dedicare alle proprie mamme. L’attività, su prenotazione obbligatoria, prevede un costo di 7 euro a partecipante.

A chiudere il weekend sarà il grande teatro. Domenica 10 maggio alle ore 20.45 il Teatro degli Illuminati ospiterà infatti l’ultimo appuntamento della stagione di prosa e danza 2025/2026 del Teatro Stabile dell’Umbria con “Le nostre donne” di Eric Assous, interpretato da Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, per la regia di Alberto Giusta.

Una commedia brillante e pungente che racconta, tra ironia e colpi di scena, amicizie, fragilità e rapporti umani attraverso il confronto serrato tra tre amici di lunga data. L’attesa è alta: la replica dello spettacolo risulta già sold-out.

“Chiudiamo una stagione che ci ha regalato grandi momenti di teatro, grandi interpreti e un Teatro sempre pieno di cittadini e studenti”, sottolinea l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, evidenziando il forte coinvolgimento del pubblico registrato nel corso dell’intero cartellone.

Per tutto il fine settimana resterà inoltre visitabile la Pinacoteca Comunale, aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, dove prosegue fino al 14 giugno la mostra “IN/STANZE”, insieme alle esposizioni dedicate al Centenario di Nuvolo, alla personale di Paolo Canevari, all’atelier serigrafico su Corrado Cagli e all’installazione “Riverberi” di Valdi Spagnulo.

Un weekend ricco di proposte, dunque, capace di mettere insieme generazioni diverse e offrire occasioni di incontro, approfondimento e partecipazione culturale in tutta la città.

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Giornata internazionale dell’infermieristica, CNAI Umbria celebra il 12 maggio con una conferenza stampa a Città di Castello


Martedì nella sala consiliare il bilancio della settimana dedicata a infermieristica e ostetricia. Prevista anche la consegna del ricavato dello spettacolo teatrale a LoveLife per il progetto “Loving Summer Camp”.

CITTÀ DI CASTELLO – Una giornata dedicata al valore della professione infermieristica, al ruolo dell’ostetricia e all’impegno sociale costruito attorno alla salute e alla fragilità. Martedì 12 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermieristica e a conclusione della settimana dedicata a infermieristica e ostetricia, CNAI Umbria promuoverà una conferenza stampa nella Sala Consiliare del Comune di Città di Castello, in programma alle ore 11.00.

L’appuntamento sarà l’occasione per fare il punto sulle iniziative organizzate nei giorni scorsi da Federsanità Umbria, presieduta dal sindaco di Città di Castello Luca Secondi, e dalla stessa CNAI Umbria, con un bilancio delle attività che hanno coinvolto operatori sanitari, professionisti e cittadinanza.

Alla conferenza interverranno l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti e il presidente di CNAI Umbria, Aviano Rossi, che ripercorrerà i momenti centrali della settimana appena conclusa.

Tra questi, lo spettacolo andato in scena il 6 maggio al Teatro degli Illuminati, dedicato alla figura di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, e l’evento formativo ECM ospitato il 7 maggio al Chiostro di San Domenico, dedicato ai temi della cronicità e della fragilità, aspetti sempre più centrali nella sanità contemporanea.

La conferenza stampa rappresenterà anche un momento di solidarietà concreta. Nel corso dell’incontro sarà infatti consegnato all’associazione LoveLife il ricavato della serata teatrale del 6 maggio, fondi che saranno destinati al progetto “Loving Summer Camp”, iniziativa che verrà illustrata dalla vicepresidente di LoveLife APS e presidente di LoveLife SRL, Maria Elena Rossler, insieme ad altri rappresentanti dell’associazione.

Presente anche Raffaella Polchi, che ha coordinato lo spettacolo teatrale dedicato a Florence Nightingale.

Un appuntamento che unirà riflessione sul valore delle professioni sanitarie, formazione e impegno sociale, nel segno di una professione che ogni giorno rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’assistenza e della cura delle persone.

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Scontro tra auto e scooter nella zona industriale di Cerbara: ferito un 59enne

CITTÀ DI CASTELLO – Un incidente stradale tra un’autovettura e uno scooter si è verificato nel pomeriggio di ieri nella zona industriale di Cerbara, nel comune di Città di Castello. Il sinistro è avvenuto intorno alle ore 15.30 in via Carlo Marx.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Locale, un’auto condotta da un uomo di 69 anni residente a Sansepolcro, proveniente dall’area privata di pertinenza di un’officina meccanica, stava effettuando una manovra di immissione sulla carreggiata in direzione nord quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrata con uno scooter guidato da un uomo di 59 anni residente a San Giustino, che stava transitando lungo la stessa strada in direzione sud.

L’impatto ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia Locale di Città di Castello, impegnate nei rilievi di legge, nell’accertamento della dinamica dell’incidente e nella gestione della viabilità per consentire le operazioni in sicurezza.

Presente anche un’ambulanza del 118, che ha prestato le prime cure al conducente del motociclo, successivamente trasportato all’ospedale di Città di Castello per accertamenti sanitari.

Le cause esatte del sinistro sono ora al vaglio degli agenti, che dovranno ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

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Sansepolcro, maltratta e rapina la madre per comprare droga: in carcere un 37enne accusato anche di stalking alla ex compagna

L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, rapina e atti persecutori. Secondo le indagini dei Carabinieri avrebbe minacciato e aggredito la madre, sottraendole anche il bancomat, e perseguitato l’ex compagna con telefonate e messaggi ossessivi.

Articolo:

SANSEPOLCRO – Avrebbe trasformato la vita della madre in un incubo fatto di minacce, continue richieste di denaro, aggressioni e paura. E, parallelamente, avrebbe perseguitato l’ex compagna con telefonate insistenti, messaggi vocali e comportamenti intimidatori tali da generare nella donna un costante timore per la propria sicurezza. Per questo motivo un uomo di 37 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Sansepolcro in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Arezzo, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’uomo è gravemente indiziato, allo stato attuale delle indagini, dei reati di maltrattamenti contro familiari, rapina e atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 37enne avrebbe sottoposto la madre a reiterate vessazioni morali e materiali, caratterizzate da continue pretese economiche, minacce, aggressioni verbali e fisiche e atteggiamenti intimidatori. Una situazione che, stando agli elementi raccolti nel corso delle indagini, avrebbe provocato nella donna un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, rendendo la convivenza con il figlio sempre più difficile e dolorosa.

Alla base delle continue richieste di denaro ci sarebbe stata, secondo gli inquirenti, la volontà dell’uomo di acquistare sostanze stupefacenti. In un episodio contestato, il 37enne avrebbe addirittura schiaffeggiato la madre per poi impossessarsi del suo bancomat.

Ma le accuse non si fermano qui. L’uomo è ritenuto responsabile anche di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. I Carabinieri hanno infatti raccolto elementi che farebbero emergere un comportamento ossessivo e minaccioso, fatto di telefonate continue, messaggi vocali, richieste insistenti di contatto e atteggiamenti aggressivi, tali da provocare nella vittima un fondato timore per sé e per i propri familiari.

Sulla base dei gravi indizi raccolti dai militari dell’Arma, la Procura di Arezzo ha quindi richiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere, accolta dal Gip del Tribunale aretino. Il 37enne si trova ora ristretto nella Casa Circondariale di Arezzo.

Come previsto dalla normativa, si ricorda che la persona sottoposta a misura cautelare è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Umbertide, Fratelli d’Italia: “L’Istituto Clinico Tiberino torna a produrre utili. Scelta giusta il passaggio a maggioranza pubblica”

UMBERTIDE – “Un’opera di risanamento che sta iniziando a produrre risultati concreti per la città”. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Umbertide commenta l’approvazione del bilancio di esercizio 2025 dell’Istituto Clinico Tiberino Spa, avvenuta lo scorso 27 aprile.

Secondo FdI, i dati economici confermerebbero la bontà della scelta compiuta nel 2022 dall’amministrazione guidata dal sindaco Luca Carizia, quando il Consiglio comunale votò il passaggio a maggioranza pubblica dell’allora Istituto Prosperius Tiberino, insieme alla ricapitalizzazione della società e all’adozione di un piano industriale finalizzato al rilancio della struttura sanitaria.

Un passaggio che, sottolineano i consiglieri di maggioranza, avrebbe consentito di salvaguardare oltre 110 posti di lavoro diretti, oltre all’indotto collegato all’attività della struttura sanitaria.

Nel comunicato Fratelli d’Italia evidenzia inoltre come il percorso di risanamento stia iniziando a tradursi anche in benefici economici per il Comune di Umbertide. Proprio nell’ultima seduta consiliare è stata infatti approvata una variazione di bilancio che consentirà all’ente di acquisire i dividendi maturati con il bilancio 2025 dell’ICT, per una cifra superiore ai 200 mila euro.

“Da quell’atto di responsabilità stanno maturando i primi frutti”, sottolinea il gruppo consiliare, rivendicando il voto favorevole espresso nel 2022 da tutta la maggioranza.

Duro invece l’attacco politico rivolto al Partito Democratico. Fratelli d’Italia ricorda infatti come, durante quella votazione, i consiglieri dem avessero lasciato l’aula senza partecipare al voto sul passaggio a maggioranza pubblica dell’istituto.

“Il copione del PD rimane invariato”, attacca FdI, che accusa i democratici di aver successivamente cavalcato il tema della sanità pubblica durante la campagna elettorale regionale salvo poi, sostengono i consiglieri, “tradire gli elettori con l’aumento delle tasse”.

Nel mirino della maggioranza finisce anche la recente nomina dell’ex sindaco ed ex parlamentare PD Giampiero Giulietti nel consiglio di amministrazione dell’Istituto Clinico Tiberino, indicato dalla USL Umbria 1.

Una scelta che Fratelli d’Italia interpreta come una contraddizione politica rispetto alla posizione assunta dal PD nel 2022.

“C’è chi ha lavorato per ottenere risultati e chi, invece, ha preferito restare alla finestra, veloce ad accomodarsi solo a lavoro concluso”, conclude il gruppo consiliare nel documento diffuso alla stampa.

Duro invece l’attacco politico rivolto al Partito Democratico. Fratelli d’Italia ricorda infatti come, durante quella votazione, i consiglieri dem avessero lasciato l’aula senza partecipare al voto sul passaggio a maggioranza pubblica dell’istituto.

“Il copione del PD rimane invariato”, attacca FdI, che accusa i democratici di aver successivamente cavalcato il tema della sanità pubblica durante la campagna elettorale regionale salvo poi, sostengono i consiglieri, “tradire gli elettori con l’aumento delle tasse”.

Nel mirino della maggioranza finisce anche la recente nomina dell’ex sindaco ed ex parlamentare PD Giampiero Giulietti nel consiglio di amministrazione dell’Istituto Clinico Tiberino, indicato dalla USL Umbria 1.

Una scelta che Fratelli d’Italia interpreta come una contraddizione politica rispetto alla posizione assunta dal PD nel 2022.

“C’è chi ha lavorato per ottenere risultati e chi, invece, ha preferito restare alla finestra, veloce ad accomodarsi solo a lavoro concluso”, conclude il gruppo consiliare nel documento diffuso alla stampa.

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Solitudine: emergenza sociale. La consigliera comunale Monia Paradisi, gruppo Pd, ha presentato una mozione sulla solitudine come emergenza sociale


Riconoscere la solitudine come una vera emergenza sociale e promuovere politiche pubbliche orientate al benessere relazionale e alla coesione della comunità. È questo l’obiettivo della mozione presentata dalla consigliera comunale Monia Paradisi al Consiglio Comunale di Città di Castello.


Il documento parte da un dato sempre più evidente: la solitudine non riguarda soltanto gli anziani, ma coinvolge anche giovani, famiglie fragili, persone con disabilità, cittadini economicamente vulnerabili e chiunque viva condizioni di isolamento sociale forzato. Secondo studi internazionali richiamati nella mozione, l’isolamento sociale ha effetti profondi non solo sul benessere psicologico, ma anche sulla salute fisica e cognitiva delle persone.


“La solitudine – sottolinea la consigliera Paradisi – non può più essere considerata un problema esclusivamente individuale. È una questione collettiva che richiede risposte pubbliche, culturali e sociali. Una comunità forte si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno”.
La mozione propone una strategia comunale integrata che coinvolga istituzioni, scuole, associazioni, volontariato, medici, parrocchie e realtà territoriali, con l’obiettivo di individuare e sostenere le persone più esposte all’isolamento.
Tra le principali proposte contenute nel documento:

  • il riconoscimento formale della solitudine come priorità sociale del Comune;
  • la mappatura del fenomeno sul territorio;
  • la creazione e valorizzazione di spazi di aggregazione e socialità;
  • il rafforzamento delle reti di vicinato e mutuo aiuto;
  • iniziative culturali e intergenerazionali;
  • il sostegno al volontariato e al terzo settore;
  • progetti innovativi di “social prescribing”, cohousing e inclusione digitale;
  • campagne di sensibilizzazione per contrastare stigma e isolamento.
    La mozione evidenzia inoltre come investire nelle relazioni sociali significhi anche prevenire disagio, ridurre i costi sanitari e rafforzare il tessuto civile della città.

  • “Contrastare la solitudine – conclude Paradisi – significa costruire una comunità più umana, inclusiva e solidale, capace di valorizzare ogni persona e di restituire centralità ai rapporti umani in una società sempre più frammentata”.

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Montone riscopre la sua storia con “Le Città Murate”: visite, conferenze e percorsi nel borgo medievale

Un pomeriggio tra storia, arte e valorizzazione del territorio nel cuore di Montone. Sabato 16 maggio torna infatti “Le Città Murate”, iniziativa promossa dal Lions Club Montone Aries con il patrocinio del Comune di Montone.

L’evento prenderà il via alle ore 16 nella Chiesa di San Francesco con la conferenza dal titolo “Fortificazioni e strutture difensive medievali a Montone nella Valle del Carpina”, a cura dell’ingegner Giovanni Cangi.

Alle 17 spazio alla visita del MuMo, il Museo di San Francesco e della Santa Spina, mentre alle 18 partirà la visita guidata del borgo medievale di Montone tra scorci panoramici, arte e racconti legati alla storia del paese.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio attraverso un percorso aperto alla cittadinanza e ai visitatori.

La giornata si concluderà con una cena conviviale all’Antica Osteria. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Francesco Izzo al numero indicato nella locandina.

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E45, da lunedì chiuso ingresso e uscita dello svincolo di San Giustino in direzione Cesena

Anas avvia i lavori di miglioramento sismico del viadotto “San Giustino”. Investimento da 1,2 milioni di euro. Modifiche alla viabilità fino al 22 maggio

SAN GIUSTINO – Nuove modifiche alla viabilità lungo la E45 nei prossimi giorni. Anas ha infatti annunciato l’avvio dei lavori di miglioramento sismico del viadotto “San Giustino”, lungo la strada statale 3bis “Tiberina”, in provincia di Perugia.

L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro e interesserà il viadotto situato in prossimità dello svincolo di San Giustino. I lavori riguarderanno in particolare l’allargamento delle fondazioni delle spalle del ponte, l’installazione di dispositivi antisismici sugli appoggi, il rifacimento dei giunti di dilatazione e la sostituzione delle barriere laterali di sicurezza.

Per consentire l’esecuzione delle operazioni, a partire da lunedì 11 maggio il traffico sarà regolato temporaneamente a doppio senso di marcia su una sola carreggiata. Contestualmente verrà chiusa la rampa di ingresso dello svincolo di San Giustino in direzione Cesena. In alternativa gli automobilisti potranno utilizzare lo svincolo successivo di Sansepolcro Sud.

Ma non è tutto. Parallelamente sono infatti in corso anche gli interventi di risanamento della pavimentazione delle rampe dello svincolo di San Giustino. Anas ha comunicato che entro la serata di oggi, venerdì 8 maggio, verranno riaperte le rampe di ingresso e uscita in direzione Terni.

Da lunedì 11 maggio fino a venerdì 22 maggio sarà invece chiusa anche la rampa di uscita per chi viaggia in direzione Cesena. In pratica, per quasi due settimane resteranno chiusi sia l’ingresso che l’uscita dello svincolo di San Giustino in direzione nord.

Dal 23 maggio rimarrà chiusa soltanto la rampa di ingresso verso Cesena, mentre il completamento della prima fase dei lavori sul viadotto è previsto entro luglio. Successivamente gli interventi proseguiranno anche sulla carreggiata opposta.

Anas invita gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica presente lungo il tratto interessato dai lavori e ricorda la campagna sulla sicurezza stradale: “Quando sei alla guida tutto può aspettare. Guida e basta”.

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“Nascere insieme”, all’ospedale di Città di Castello un pomeriggio dedicato alle future mamme

In occasione della Giornata internazionale dell’Ostetrica, il punto nascita dell’ospedale di Città di Castello apre le porte alle famiglie con l’iniziativa “Nascere insieme”, in programma sabato 9 maggio dalle 15 alle 18.

L’appuntamento si svolgerà nella Sala Gialla dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, al secondo piano dell’ospedale tifernate, e sarà un’occasione per conoscere da vicino gli spazi dedicati alla nascita e le professioniste che accompagnano le donne durante gravidanza, parto e post parto.

Le ostetriche del punto nascita guideranno piccoli gruppi nella visita della sala parto e del reparto, offrendo anche momenti di confronto diretto con le future mamme e le famiglie.

Durante il pomeriggio sarà possibile ricevere informazioni e chiarimenti su:

  • travaglio e parto
  • tecniche di contenimento del dolore
  • ambulatorio della gravidanza a termine
  • allattamento
  • rientro a casa dopo la nascita

L’iniziativa, promossa da USL Umbria 1, punta a creare un momento di accoglienza e vicinanza, aiutando le future mamme a vivere con maggiore serenità il percorso verso la nascita.

L’ingresso è libero.

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Asprevie 2026, svelati i nuovi percorsi: tre tracciati gravel tra Valtiberina e Lago di Montedoglio

Tutto pronto per l’edizione 2026 di Asprevie, l’evento gravel in programma domenica 24 maggio tra le strade bianche e i panorami della Valtiberina.

Gli organizzatori hanno ufficializzato i nuovi percorsi che accompagneranno i partecipanti lungo itinerari rinnovati rispetto allo scorso anno, tra salite, vallate e scorci spettacolari.

La grande novità sarà il percorso corto da 54 chilometri con 650 metri di dislivello, pensato per permettere a più appassionati di vivere l’esperienza Asprevie attraversando anche Sansepolcro e una delle coste del Lago di Montedoglio.

Confermati anche i percorsi medio e lungo, completamente rivisitati:

  • medio: 76 chilometri con 1030 metri di dislivello
  • lungo: 116 chilometri con 1930 metri di dislivello

Gli organizzatori promettono tracciati ancora più panoramici e scorrevoli, studiati appositamente per il mondo gravel senza rinunciare alla componente tecnica e all’avventura.

Previsti lungo i percorsi anche punti ristoro dedicati:

  • 2 ristori sul corto
  • 3 ristori sul medio
  • 5 ristori sul lungo

L’evento si conferma uno degli appuntamenti outdoor più attesi della primavera tra Umbria e Toscana, capace di richiamare appassionati da tutta Italia.

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Città di Castello Pallavolo, sabato sera il Pala Andrea Joan si accende per la semifinale playoff

Serata da dentro o fuori, atmosfera delle grandi occasioni e un sogno chiamato Serie B. Il Città di Castello Pallavolo scenderà in campo sabato 9 maggio alle ore 21.15 al Pala Andrea Joan per gara 1 della semifinale playoff contro la Strike Team Monteluce.

Una sfida importante per la formazione biancorossa, chiamata a sfruttare il fattore campo davanti al proprio pubblico in una delle partite più attese della stagione.

La società ha invitato tifosi e appassionati a riempire il palazzetto e sostenere la squadra in una gara che può indirizzare il cammino verso la promozione in Serie B.

La serata si inserisce all’interno di una giornata speciale per la pallavolo tifernate, con il Pala Andrea Joan protagonista anche della semifinale playoff femminile nel pomeriggio.

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