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“Il Sé ritratto. Autoritratti fotografici” dal 25 ottobre al 30 novembre alla Rocca di Umbertide esposizione dedicata al linguaggio della fotografia

Nel pomeriggio di sabato 25 ottobre, alla Rocca di Umbertide è stata inaugurata una nuova e importante esposizione dedicata al linguaggio della fotografia. Si intitola “Il Sé ritratto. Autoritratti fotografici” la mostra a cura di Giorgio Bonomi e Sofia Codini, realizzata in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide, che resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2025, offrendo un mese di approfondimento e riflessione sul tema dell’autoritratto.
Al vernissage erano presenti, oltre ai curatori e agli artisti, il vicesindaco e assessore alla Cultura Annalisa Mierla e il consigliere comunale Luca Santinelli.

L’iniziativa riunisce un ampio gruppo di artisti; espongono: Stefania Beretta, Isabella Bona, Maria Bruni, Giulia Caira, Marco Circhirillo, Francesca Della Toffola, Giulia Di Clemente, Adriana Festa, Nadia Frasson, Benedetta Galli, Casaluce Geiger, Alessio Larocchi, Rosy Martin, Matuschka, Libera Mazzoleni, Lucia Maria Minervini, Anya Miroshnichenk, Simona Palmieri, Andreina Polo, Letizia Rostagno, Stefano Scheda, Aldo Tagliaferro, Laura Valle, Maria Chiara Zarabini e Stefania Zorzi.

All’interno della mostra è inoltre presente una sezione intitolata “La solitudine dell’Origine del mondo”, che approfondisce ulteriormente il tema dell’identità e della rappresentazione femminile attraverso una selezione di opere di Antonella Albani, Carola Allemandi, Petra Brnardić, Diana Cannarozzi, Stefania Cerea, Valeria Ciardulli, Anna Colitti, Consuelorita Cosentini, Maria Rosaria Cozza, Luisa Denti, Francesca di Ciaula, Era Enesi, Nadia Frasson, Benedetta Galli, Elena Ghini, Tea Giobbio, La Valse, Matuschka, Sara Pavan, Valentina Picco, Egle Picozzi, Adriana Scalise e Brigitte Tast.

Con la mostra “Il Sé ritratto. Autoritratti fotografici” vengono presentati artisti e artiste che, tramite l’autoscatto fotografico, indagano il tema della rappresentazione di sé e del proprio corpo.
È inoltre allestita una sezione dedicata a “La Solitudine dell’Origine del mondo. Autoscatti di artiste”, realizzata utilizzando molte fotografie gentilmente prestate dal Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda di Perugia, dove, tra l’ottobre e il novembre 2024, Giorgio Bonomi aveva curato una mostra con lo stesso titolo. In quella occasione si erano potuti ammirare autoscatti di artiste che hanno fotografato la propria vulva – simbolo di fertilità, erotismo e consapevolezza femminile – in molteplici modalità: ora poetiche, ora realistiche, ora ironiche.

Il vicesindaco con delega alla Cultura, Annalisa Mierla, dopo aver portato i saluti del Sindaco, ha dichiarato: “Oggi il Comune di Umbertide osa. Osa perché probabilmente, nei prossimi giorni, chi visiterà la Rocca rimarrà inizialmente sorpreso di fronte a un’esposizione che racchiude concetti complessi e profondi. L’autoritratto femminile, infatti, contiene in sé il grande tema della consapevolezza del sé: un percorso di conoscenza, di forza e di libertà. Qui sono presenti artisti e artiste di rilievo internazionale che hanno segnato la storia dell’autoritratto e della rappresentazione femminile, offrendo opere capaci di raccontare l’essere donna con delicatezza, coraggio e autenticità. Attraverso questa mostra il Comune di Umbertide abbraccia simbolicamente tutte le donne e il valore della consapevolezza di sé, che dobbiamo coltivare e rivendicare senza timori. Abbiamo scelto di osare, affiancati da un grande maestro d’arte come il professor Giorgio Bonomi, che considero un punto di riferimento imprescindibile e una guida preziosa. L’arte, d’altronde, è l’unico linguaggio capace di parlare così profondamente di temi che ancora oggi, nel 2025, possono suscitare scalpore, ed è proprio lì che dobbiamo continuare a lavorare, con convinzione e apertura. Desidero che questa mostra resti nella memoria del nostro percorso culturale e artistico, perché quando un’esposizione fa riflettere significa che ha colpito nel segno. Un ringraziamento particolare va a Vittorio Dragoni, che si è come sempre occupato con professionalità e cura dell’allestimento della mostra.”

Il maestro d’arte Giorgio Bonomi ha poi sottolineato: “L’autoscatto, tema su cui si basa questa mostra che raccoglie artisti internazionali, è un mezzo attraverso cui conoscersi e riconoscersi, un atto di ricerca identitaria. In particolare, la donna nella società contemporanea avverte ancor più dell’uomo il bisogno di comprendere sé stessa e di affermare la propria identità. Spesso si associa l’autoscatto al narcisismo, ma il mito di Narciso va interpretato con maggiore attenzione: egli non è uno stolto innamorato della propria immagine, bensì un giovane che, vedendosi riflesso per la prima volta, desidera abbracciare sé stesso per conoscersi più a fondo. È questo il senso autentico del mito: la conoscenza e l’accettazione di sé.
Ringrazio il Comune di Umbertide per aver concesso questo spazio meraviglioso e per la collaborazione.”

La curatrice Sofia Codini ha infine dichiarato: “Questa mostra ci offre l’opportunità di entrare in contatto con artiste e artisti che scelgono di autorappresentarsi. Da quando la fotografia ha fatto la sua comparsa, essa è diventata per l’artista un mezzo per relazionarsi al mondo senza filtri: non più pennello o scalpello, ma semplicemente l’obiettivo fotografico. Il modo in cui ciascuno guarda il mondo è esattamente ciò che emerge dalle opere, che parlano con autenticità e immediatezza. Ringrazio il Comune di Umbertide, il maestro Bonomi e tutti gli artisti e le artiste che hanno reso possibile questo progetto.”

La mostra resterà visitabile con i seguenti orari di apertura: martedì 16.30-18.30; mercoledì e giovedì 10.30-12.30 e 16.30-17.30; venerdì, sabato e domenica 10.30-12.30 e 16.30-18.30. Lunedì chiuso. Nei giorni festivi la Rocca sarà regolarmente aperta.

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Celebrati i 25 anni del Chorus Fractae Ebe Igi al Teatro dei Riuniti di Umbertide

“Se il tempo fosse un gambero” – Quando la musica fa girare le lancette del tempo

Una serata di emozioni, musica e memoria ha illuminato il Teatro dei Riuniti di Umbertide sabato 25 ottobre, dove si è tenuto l’evento celebrativo per i venticinque anni del Chorus Fractae Ebe Igi, una delle realtà corali più vivaci e originali della scena musicale umbra.
Sul palco, la musica ha incontrato la memoria, la leggerezza si è intrecciata alla riflessione, e le note hanno tracciato un filo invisibile tra passato e presente, ripercorrendo un quarto di secolo di esperienze, amicizie e passioni condivise.
Accanto al coro, diretto dal Maestro Paolo Fiorucci, si sono esibiti gli Ubi Maior, band che da sempre accompagna il Chorus nelle sue incursioni nel mondo del pop e del rock, insieme al pianista Lorenzo Tosi e alla sassofonista Matilde Meniconi.
Un ruolo speciale è stato riservato alla violinista e voce recitante Sara Bonucci, che ha guidato il pubblico in un suggestivo percorso musicale e narrativo fatto di ricordi, sogni e piccole magie. I testi sono stati elaborati in collaborazione con Daniele Duranti, che ha contribuito al progetto nella sua interezza.

A introdurre la serata sono stati la Presidente del Chorus Fractae Ebe Igi, Elvira Monni, e il vicesindaco con delega alla cultura, Annalisa Mierla, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e di tutta la città, sottolineando l’importanza di questo traguardo per la comunità umbertidese.

Fondato nel 2000, il Chorus Fractae Ebe Igi – Corale cittadina di Umbertide prende il nome da Ebe Igi (1912-1930), giovane violinista umbertidese di straordinario talento alla quale è oggi dedicata una via della città. Composto da circa venticinque coristi, il gruppo coltiva con passione la musica corale in tutte le sue forme, dal repertorio sacro alla polifonia profana, dal vocal-pop al canto operistico e liturgico.

Dopo la direzione dei Maestri Ermanno Balducci e Nicola Lucarelli, nel 2005 la guida è passata al Maestro Paolo Fiorucci, sotto la cui direzione il coro ha intrapreso un percorso di rinnovamento e di apertura verso nuovi linguaggi musicali.
Tra i progetti più significativi figurano Classic e Queen, dedicato alla musica dei Queen, e Il lupo, l’aquila e la luna, spettacolo ispirato alla spiritualità dei nativi americani.
Nel corso degli anni il coro ha collaborato con formazioni orchestrali e direttori di rilievo, tra cui l’Accademia Musicale Tiberina, l’Orchestra giovanile I Concertisti e il Maestro Antonio Pantaneschi.
Ogni anno il Chorus organizza la Rassegna Corale Nazionale “Città di Umbertide”, appuntamento di riferimento per cori provenienti da tutta Italia, e partecipa attivamente alle iniziative dell’Associazione Regionale dei Cori Umbri (ARCUM), con la quale nel 2022 ha ricevuto il Premio Chiocci.
Negli ultimi anni il gruppo ha inoltre promosso importanti eventi di solidarietà, come Za Myr i Svobodu, a sostegno delle vittime della guerra in Ucraina, e ha portato la propria musica anche oltre i confini locali partecipando alla manifestazione itinerante InCanto sulle Vie di Francesco.

Durante la serata, il vicesindaco Annalisa Mierla ha voluto rivolgere un sentito messaggio di gratitudine e riconoscenza da parte dell’Amministrazione comunale al coro e a tutti coloro che in questi venticinque anni ne hanno sostenuto il cammino: “Un grandissimo traguardo questo raggiunto di un quarto di secolo. Questi venticinque anni hanno portato il nome di Umbertide e il nome della corale che ci ha fatti da ambasciatori nel nostro comune e di Ebe Igi, grandissima e giovanissima violinista umbertidese e donna che ha lasciato questo mondo molto presto, ma che ha saputo donare ad Umbertide una grandissima arte che questo coro sa portare avanti in maniera impeccabile. In questi venticinque anni molta gente è stata accanto al coro, supportandolo e facendolo crescere ed è per questo che stasera vorrei fare un saluto e un ringraziamento speciale al primo presidente della corale Ebe Igi che questa sera è qui presente, Silvano Mastriforti. Come Amministrazione ci teniamo molto a ringraziare il Chorus Fractae Ebe Igi per tutto quello che ha portato e fatto negli anni ed è per questo che stasera abbiamo voluto preparare e consegnare loro una targa celebrativa per questo importantissimo traguardo raggiunto insieme. Ci complimentiamo con il Maestro Paolo Fiorucci, che è stato nominato Presidente dell’Associazione Regionale Cori dell’Umbria, rappresentante quindi dell’Umbria a livello nazionale. Un particolare ringraziamento anche all’Accademia dei Riuniti, che ci ospita e collabora sempre con le molte associazioni del territorio ed è anche questa un’eccellenza culturale per la nostra realtà.”

Il messaggio riportato nella targa celebrativa, consegnata a nome del Sindaco, dell’Amministrazione comunale e di tutta la città, recita:

“Al Chorus Fractae Ebe Igi per i suoi 25 anni di successi, per aver portato il nome di Umbertide in giro per l’Italia, per la dedizione e l’impegno spesi al servizio di Umbertide, con riconoscenza e stima.”

A chiudere la serata, le parole della Presidente Elvira Monni, che ha voluto ricordare il valore umano e collettivo di questo lungo percorso: “Venticinque anni insieme è tanto tempo per una corale. Ci tengo in particolare a sottolineare la grande importanza del lato associativo di questa realtà, composto da momenti di gioia e dolore condivisi. Dietro questi anni insieme, infatti, ci sono tante fatiche, e impegni vari, prove, gioie e dolori perché far parte di un gruppo significa anche condividere momenti che fanno parte del vissuto personale di ognuno. Grazie all’Amministrazione comunale sempre attenta ai nostri bisogni e alle nostre esigenze, grazie al Maestro Paolo Fiorucci, ai coristi, al Teatro dei Riuniti per averci ospitati e a tutti coloro che hanno fatto e fanno parte di questo bellissimo cammino.”

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Ad In Primo Piano Riccardo Nicosanti

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il coordinatore per l’Altotevere di AVS sinistra Italiana, Riccardo Nicosanti

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“L’impatto del Novecento in Valtiberina”: Gabriele Marconcini presenta il suo libro ad Anghiari

L’iniziativa si terrà all’Auditorium Pietro Mascagni venerdì 30 ottobre alle 17:30

A qualche mese di distanza dalla sua uscita, “L’impatto del Novecento in Valtiberina” di Gabriele Marconcini sarà presentato anche ad Anghiari. Il volume – pubblicato da Edizioni Nuovaprhomos grazie alla collaborazione del Centro Studi “Mario Pancrazi” – nasce con l’intento di ricostruire la storia di certi elementi “minori” del patrimonio architettonico e paesaggistico di una microregione di confine compresa tra la piana del Tevere e i rilievi dell’Appenino. Escludendo le aree dei centri storici, quindi quelle in cui si concentrano i beni culturali di maggiore richiamo, la pubblicazione raccoglie un lavoro di ricerca che si è focalizzato su quelle orme del passato che si possono ritrovare nelle campagne, nei rilievi, nelle zone più dislocate o comunque in quei luoghi che hanno subito notevoli trasformazioni nel corso del Novecento.

L’idea di fondo seguita dall’autore risiede sul fatto che dagli albori della civiltà umana fino a oggi, non si era mai registrata una concentrazione di cambiamenti così imponenti come quelli che hanno animato il Novecento. Al di là dei pesanti effetti prodotti dai due conflitti mondiali, il motore principale di tante trasformazioni può essere rappresentato da un processo economico, prima di industrializzazione e poi di terziarizzazione, che ha stravolto il tessuto produttivo e successivamente, di conseguenza, tutto il resto.

In meno di cento anni è cambiata, in termini settoriali, la struttura occupazionale, i territori si sono infrastrutturati, sono nate le periferie e i perimetri urbani si sono ampliati enormemente. Le campagne si sono spopolate a causa di un convulso inurbamento, sono mutati gli stili di vita e

tutto ciò che era figlio di un passato non più attuale e funzionale è stato abbandonato, riconvertito o rimpiazzato da ciò che, di volta in volta, ha provato a interpretare le esigenze del cosiddetto progresso. Un po’ come avvenuto ovunque, anche in Valtiberina nel corso del XX secolo si sono pertanto perse molte testimonianze storiche che sono state sacrificate per accogliere le istanze imperanti di una “modernità” che ha saputo essere alquanto pervasiva.

A partire da un approccio geo-storico – quindi ricorrendo a fonti cartografiche del passato, alla morfologia del suolo, alla toponomastica, alle testimonianze orali (laddove possibile) e mettendo insieme i dati di altre pubblicazioni – il libro di Marconcini raccoglie dunque approfondimenti su alcune strutture di un tempo (poderi, mulini e dogane), sulle opere di sistemazione idraulica e gestione del territorio e, a titolo esemplare, sui resti di siti medievali.

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Il tartufo bianco di Città di Castello ambasciatore dell’eccellenza gastronomica internazionale dal 31 ottobre al 02 novembre – Grandi chef in passerella alla 45esima edizione del salone nazionale tartufo bianco pregiato di Città di Castello accanto al maestro, Gianfranco Vissani

Grandi chef in passerella alla 45esima edizione del salone nazionale tartufo bianco pregiato di Città di Castello: accanto al maestro, Gianfranco Vissani in cattedra per una imperdibile “lectio magistralis” dedicata agli studenti delle scuole secondarie superiori con indirizzo ristorazione e ospitalità alberghiera dell’IIS “Patrizi Baldelli e Cavallotti e la Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” sfileranno a colpi di piatti d’autore tre giovani ed affermati chef. La nuova edizione di Bianco Pregiato conferma la vocazione internazionale della manifestazione portando a Città di Castello tre tra le più autorevoli tradizioni culinarie d’Europa: Spagna, Germania e Francia. Il Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello diventa il filo conduttore di un itinerario gastronomico che unisce territori, culture e linguaggi della cucina contemporanea, valorizzando il patrimonio umbro e posizionandolo come protagonista nel dialogo culinario europeo.

L’evento non si limita a celebrare un prodotto di eccellenza: costruisce un ponte tra l’Umbria e le cucine internazionali, accogliendo a Città di Castello chef di rilievo e professionisti della mixology per raccontare come il tartufo bianco possa esaltare stili e tradizioni diverse. Tre show cooking d’autore, nell’area attrezzata di Largo Gildoni, racconteranno come l’aroma unico del tartufo bianco sappia impreziosire piatti iconici di tre grandi cucine europee. Si parte venerdi 31 ottobre alle ore 17 con Daniele Auricchio, lo chef campano che ha guidato per cinque anni la proposta gastronomica del Borgo La Chiaracia Resort & SPA, in Umbria, firmando le cucine dei ristoranti Radici e La Pagoda, entrambi segnalati dalle principali guide italiane. Classe 1990, Auricchio porta avanti una cucina che unisce tecnica e sensibilità artistica, dove la materia prima del territorio incontra contaminazioni contemporanee e un’estetica essenziale. Dopo esperienze al fianco di maestri come Sergio Mei, Raffaele Lenzi e Martín Berasategui, ha definito uno stile personale fondato sull’equilibrio tra rigore e libertà creativa.

Auricchio presenterà la ricetta, “Paella e tartufo bianco pregiato di Città di Castello – Spagna”. Sabato 1 novembre sempre alle ore 17 sarà la volta di Elia Lunghi, il giovane chef dell’Evo Bistrot, cuore gastronomico di Centumbrie ad Agello, affacciato sul Lago Trasimeno. Dopo esperienze formative all’estero, è tornato in Umbria con un bagaglio di tecniche e suggestioni internazionali che oggi intreccia alla cucina del territorio. All’Evo Bistrot interpreta un vero e proprio concept di “cucina-teatro”: una grande cucina a vista, una sala luminosa dal design contemporaneo e una proposta che unisce raffinatezza e accoglienza. La sua ricetta: “Torta della Foresta Nera e tartufo bianco pregiato di Città di Castello – Germania” . Domemica 2 novembre infine alle ore 17 ad accendere i fornelli sarà Nicola Cascini giovane executive chef della Locanda del Cardinale, ristorante di prestigio nel cuore di Assisi segnalato dalla Guida Michelin. A soli 27 anni porta avanti una cucina che intreccia creatività e territorio, con piatti stagionali radicati nei prodotti umbri ma aperti a riletture contemporanee. Nella cornice unica della Locanda, dove la sala conserva i resti di una domus romana, Cascini propone un’esperienza gastronomica elegante, autentica e al tempo stesso accessibile. 2Soup d’Onion in chiave moderna e tartufo bianco pregiato di Città di Castello – Francia”, la sua ricetta. Oltre agli showcooking, il ricco programma del salone prevede, tutti i giorni dalle 16 alle 20, una “Passeggiata Gourmet in Europa”, nelle splendide sale al primo piano di palazzo Bufalini, “quadrilatero”, tre ricette firmate dagli chef saranno donate alla città e realizzate dagli studenti degli istituti alberghieri “Patrizi-Baldelli-Cavallotti”, trasformando Città di Castello in un percorso di sapori internazionali accessibili a tutti. L’esperienza sarà arricchita da un percorso di Mixology Truffle, curato da Alessio Balestra, barmanager del Collins’ Bar, premiato come miglior Cocktail Bar dell’Umbria. Tre cocktail ispirati a Spagna, Francia e Germania accompagneranno il pubblico in un viaggio multisensoriale tra aromi e culture. “La volontà anche di internazionalizzazione del “Salone”, punta a rafforzare il posizionamento del tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello come ambasciatore dell’enogastronomia dell’ Umbria nel panorama internazionale. Per l’edizione 2025, il coinvolgimento di stampa estera specializzata in cultura, turismo ed enogastronomia, per i quali è stato organizzato un press tour sul territorio (con straordinari riscontri su media e tv estere) ha amplificato il ruolo dell’Umbria come hub di eccellenza culinaria”, ha dichiarato, l’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri.

Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento: tel. 075- 8529254 – 8554922.

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“Oggi e sempre Laudato si’”: anteprima del nuovo cammino della Scuola di formazione teologica

Con una riflessione densa e appassionata sulla Laudato si’ e sul legame profondo tra la cura dell’uomo e la cura del creato, si è aperto venerdì 24 ottobre il nuovo anno della Scuola diocesana di formazione teologica “Cesare Pagani”, giunta al suo 51° anno di attività.
L’incontro, che si è svolto nella Biblioteca comunale “Giosuè Carducci” su iniziativa dell’associazione Ospedale da Campo, ha visto come relatrice la professoressa Daniela Sala, caporedattrice del mensile Il Regno-Documenti, che ha proposto la conferenza dal titolo “Oggi e sempre Laudato si’. Per la pace: cura integrale dell’uomo e del creato”.


La prof.ssa Sala ha invitato a rileggere l’enciclica di Papa Francesco alla luce delle grandi ricorrenze francescane: «L’occasione del decennale della Laudato si’ – ha spiegato – cade negli stessi anni in cui si ricordano gli 800 anni della morte di san Francesco e anche la scrittura del Cantico delle creature. È interessante notare come alcuni spunti dell’ecologia integrale sviluppata nell’enciclica siano già presenti nel Cantico. Proprio su questo tema della cura del creato, che è anche cura dell’uomo, le Chiese oggi sono chiamate a un’azione comune di responsabilità per il futuro e per il benessere del pianeta e dell’umanità».


L’appuntamento ha rappresentato il prologo del nuovo itinerario formativo 2025-2026, intitolato “Educazione alla sinodalità”. Il percorso, spiega don Romano Piccinelli, direttore della Scuola, «intende offrire alla comunità diocesana un’occasione di crescita comune nella fede, nel dialogo e nella corresponsabilità ecclesiale. Non è pensato solo per gli operatori pastorali, ma per tutto il popolo di Dio, credenti e non credenti, perché la teologia è un servizio alla vita, alla speranza e alla ricerca di senso che attraversa ogni persona».


L’itinerario prevede tre moduli, ciascuno articolato in tre incontri e un laboratorio, per un totale di dodici appuntamenti, ai quali si aggiungeranno tre eventi straordinari aperti al pubblico. Gli incontri si terranno ogni giovedì, da novembre 2025 a marzo 2026, nella sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile (piazza Gabriotti, 10).

La presentazione ufficiale del percorso sarà la conferenza stampa, con la partecipazione del vescovo Luciano Paolucci Bedini, in programma venerdì 7 novembre alle ore 11.30 nella sala Santo Stefano.


«Questo itinerario – conclude don Piccinelli – nasce dalla collaborazione con gli Uffici pastorali della diocesi e con realtà del territorio come l’associazione Ospedale da Campo, il mensile L’Altrapagina e il Movimento per la Vita. È un cammino che vuole aiutarci a pensare, discernere e camminare insieme».

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UILTRASAPORTI: Aereoporto di Perugia, numeri in crescita ma bilancio in rosso. Servono azioni

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Mentre tutti si compiacciono del fatto che l’aeroporto umbro San Francesco d’Assisi abbia raggiunto numeri record di passeggeri, superando se stesso, nessuno parla dei seri problemi economici che rischiano di compromettere il suo futuro.

Secondo le informazioni in nostro possesso, anche per il 2025 il bilancio potrebbe chiudersi con un disavanzo, di circa 300.000 euro, come già accaduto lo scorso anno. Un aeroporto che “brilla” fuori, ma con criticità evidenti dentro.

Lo scorso anno SASE S.p.A., gestore dello scalo di Perugia, ha deciso – nonostante la ferma contrarietà della UILTRASPORTI, che ha manifestato pubblicamente più volte davanti all’aeroporto – di esternalizzare il servizio stagionale di security, precedentemente gestito con personale diretto a tempo determinato.
SASE S.p.A. aveva giustificato questa scelta come necessaria per contenere il costo del lavoro, pur dichiarandosi “amareggiata” per la decisione. Tuttavia, i risparmi attesi non si sono concretizzati: nonostante la società esterna impieghi personale con condizioni economiche inferiori rispetto ai lavoratori diretti di SASE, il bilancio non ha beneficiato di alcuna riduzione significativa del costo del personale, anzi sembrerebbe cresciuto.

Per questo motivo, ribadiamo quanto già espresso: il problema non sta nei lavoratori, ma in una gestione inadeguata, priva della visione e delle competenze necessarie per affrontare la sfida del rilancio dell’aeroporto.

La UILTRASPORTI, libera da qualsiasi condizionamento politico o aziendale, non si limita a esprimere un giudizio, ma manifesta una profonda e motivata preoccupazione: potremmo trovarci di fronte al secondo bilancio consecutivo in perdita e, come noto, al terzo anno di passivo la normativa vieta l’accesso ai finanziamenti pubblici. Ciò comporterebbe la chiusura dello scalo.

Un aeroporto non più operativo, un disastro per il territorio.

Per questo la UILTRASPORTI ritiene “urgente e non più rinviabile”:

1.⁠ ⁠Che i Soci trovino soluzioni immediate per riportare in equilibrio il bilancio;
2.⁠ ⁠Che venga immediatamente sostituito il management, avendo ampiamente dimostrato di non essere all’altezza della situazione.
Che la Presidente Proietti ne prenda atto, assieme a tutti i Soci di Sase Spa.

Inoltre, chiediamo con forza l’annullamento dell’esternalizzazione del servizio di security, una scelta fallimentare di questo Consiglio di Amministrazione, che ha prodotto solo un impoverimento del lavoro e una riduzione delle tutele e degli stipendi.

La UILTRASPORTI vigilerà attentamente sull’evoluzione della situazione, riservandosi ogni iniziativa utile a contrastare questa gestione inaccettabile.

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Circolo della Poesia: Giovedì 30  ottobre alle ore 18.30 Marta Cerù, “Ciano bifronte”,  Abbecedario diverso, Ensemble, 2025

Settimo appuntamento della terza edizione del CIRCOLO DELLA POESIA con la poetessa Marta Cerù, al  Circolo Tifernate, Accademia degli Illuminati giovedì 30  ottobre alle ore 18.30.

A portare i saluti: Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati, Catia Cecchetti curatrice dell’iniziativa. 

Giovedì 30 ottobre ore 18.30

Marta Cerù, “Ciano bifronte”,  Abbecedario diverso, Ensemble, 2025

Dialoga con l’autrice la giornalista Sara Scarabottini

Esposizione di cianotipie

Letture di  Maria Vittoria Lensi e Andrea Bucci

Musiche per violoncello a cura di Gabriele Bohm, Alberto Donati, Andrea Gentile,

allievi di Maria Cecilia Berioli

Marta Cerù è laureata in Fisica delle Particelle all’Università La Sapienza di Roma,  si è dedicata alla divulgazione scientifica e al giornalismo, partecipando alla redazione del primo giornale di scienza on line galileonet.it.

Negli anni dal 1998 al 2005 ha vissuto a New York, dove di seguito ad un lavoro a contatto con il Museo Naturale di New York e l’area dedicata alla crisi della Biodiversità, ha pubblicato il libro dal titolo “I dinosauri dopo cena. L’evoluzione della vita dalle prime cellule a Darwin”, Cuen editore, 2001.

Dal 2005 vive in Umbria dove ha trasformato l’azienda agricola di famiglia in agriturismo  “Il Cucciolo”, modello di ospitalità per le vacanze con i propri animali.

Dal 2019 lavora a Roma come insegnante di matematica e fisica al Liceo Scientifico.

È autrice di racconti, uno dei quali “Quanto basta per essere felici”, ha vinto il “Premio Racconti nella Rete 2018” ed è pubblicato nell’antologia edita da Castelvecchi.

La raccolta di poesie “Ciano bifronte. Abbecedario diverso” è la sua prima silloge poetica.

L’evento è realizzato dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di CastelloAssessorato alle Politiche culturali

Coordinamento e info:

ilcircolodellapoesia@circolotifernate.it – 339 7203829 

Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione

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Grande successo per il convegno organizzato dall’Università agraria. La governatrice Proietti: “L’Ottocentenario francescano una grande occasione”

“Non far cadere nell’oblio uno dei momenti più importanti della nostra storia”. È racchiusa nella frase pronunciata dal presidente dell’Università agraria di Bagnara, Lorenzo Perticoni, il senso del convegno di studio “Francesco d’Assisi – in un loco sopra Nocera chiamato loco de Bagnara”, svoltosi sabato 25 ottobre, a partire dalle 16, a Bagnara di Nocera Umbra. È stata un’occasione, organizzata dall’Università agraria di Bagnara e dalla Società dei condomini, con la collaborazione del Comune di Nocera Umbra e della Sovrintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria, che ha raccolto a Nocera tra i massimi esperti della storia di San Francesco, con l’obiettivo di mettere a fuoco la vocazione francescana del territorio, dove il Santo morente venne a trascorrere gli ultimi giorni di vita, alla vigilia dell’Ottocentenario francescano. Tra gli ospiti anche la presidente della Regione, Stefania Proietti. A moderare il giornalista Rai Alessandro Gaeta.

“San Francesco – ha detto Perticoni – è stato più volte a Nocera, anche alla luce del rapporto con San Rinaldo. Facciamo dunque tesoro della nostra storia e valorizziamola”. “Siamo in presenza di un territorio difficile e penalizzato – ha detto il presidente della Società dei Condomini, Gianfranco Buffi – e per questo dobbiamo lavorare affinché questa contingenza possa essere un’occasione”. Di “unità di intenti” ha parlato il sindaco Virginio Caparvi in relazione alla valorizzazione del territorio in senso francescano, aggiungendo quanto il territorio sia importante anche dal punto di vista delle acque. La presidente Proietti impegno nel ricordo dell’Ottocentenario francescano: “Io starò vicina a Nocera in tutto e per tutto. Vogliamo essere il collettore di tanti eventi”. 

Entrando nel vivo delle relazioni, ad aprire gli interventi Alessandro Bianchi, al quale è aspettato il ruolo di presentare fonti e documentazioni inerenti alla vita di Francesco, comprese quelle nelle quali era possibile ricostruire la storia del Santo di Assisi. La Soprintendente Laura Bonomi Ponzi ha ripercorso la storia della Grotta dell’Angelo, il luogo dove si trovava il Santuario micaelico che ha accolto San Francesco a Bagnara, come raccontato dalle Fonti francescane. Intervento molto atteso quello del vescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, uno dei massimi esperti della storia di San Francesco. Il presule ha ricordato quanto siano importanti le aree interne: “Non possiamo lasciarle morire, come ho detto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Quindi il racconto degli ultimi giorni del Santo e di quanto il corpo, come una reliquia, fosse conteso. “Francesco, nelle memorie, viene raccontato come malato e che, tornando da Cortona, viene a Bagnara passando per Assisi. Gli assisani però erano preoccupati, perché il corpo di quello che potrebbe essere un Santo era una reliquia. Da Assisi lo vengono a riprendere e lo portano nel palazzo del vescovo, circondandolo con le guardie per evitare che potessero prenderlo e portarlo via. Francesco, però, va a morire alla Porziuncola”. Dal professor Augusto Ciuffetti, insegnante di storia economica all’Università Politecnica delle Marche, un focus sulla gestione dei territori: “Gli abitanti dell’Appennino sono improntati alla pluriattività e grazie alle Comunanze e agli usi civici sono stati in grado di conservare risorse importanti. Il futuro deve ripartire dal senso di comunità e dall’acquisizione di una consapevolezza del patrimonio storico culturale di questi territori. Queste parole sono alla base della sopravvivenza per secoli e secoli: economia sociale. Per far ripartire il territorio, bisogna ripartire dalle comunità locali. Bisogna fare in modo che i paesi diventino luogo di progettazione. C’è bisogno di servizi e di lavoro. Ma c’è bisogno di progettualità che parta dal basso e che parta dalle comunità”. Conclusioni affidate ad Emanuele Paggi, componente del consiglio d’amministrazione dell’Università agraria, che ha ricordato come “la tutela del territorio e del paesaggio sia un compito fondamentale per chi ha scelto di rimanere in zone difficili, ma dense di opportunità”. 

Il convegno è stato un passaggio degli appuntamenti che la Comunanza agraria ha in programma per celebrare l’Ottocentenario francescano e tra gli obiettivi c’è quello di realizzare un cammino che dalla Grotta dell’Angelo possa congiungersi ad Assisi, attraversando tutte le altre località francescane del territorio nocerino.

Nel service interviste di Emanuele Paggi, Stefania Proietti, Alessandro Gaeta, Monsignor Felice Accrocca. 

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Manutenzione dei Corsi d’acqua e fossati in prossimità dei centri abitati: Campagni Forza Italia Città di Castello interroga la Giunta

Il tema della manutenzione dei corsi d’acqua e fossati è di fondamentale importanza per garantire la sicurezza dei cittadini e la salubrità degli ambienti urbani. Nel nostro territorio, i torrenti Scatorbia, Vaschi e Cavaione, insieme ad altri corsi minori, versano attualmente in uno stato di evidente degrado. La mancanza di interventi di manutenzione ordinaria ha portato a situazioni preoccupanti: accumulo di detriti, vegetazione incolta e piante pericolanti mettono a rischio non solo il decoro urbano, ma anche la sicurezza della popolazione, soprattutto in caso di forti piogge che potrebbero provocare esondazioni e allagamenti.

La regolare manutenzione non rappresenta solo un obbligo normativo, ma è essenziale per la sicurezza idrogeologica del nostro territorio. La mancata cura di questi corsi d’acqua può causare seri danni sia al patrimonio pubblico che privato, aggravando il deterioramento del nostro ambiente e della qualità della vita dei cittadini.

Alla luce di queste considerazioni, con la presente interrogazione, intendo richiedere al Sindaco e alla Giunta Comunale chiarimenti su alcune domande cruciali:

  1. Qual è il programma di manutenzione ordinaria e straordinaria per i torrenti e fossati citati e quali sono i tempi di realizzazione previsti?
  2. A cosa è stata destinata la somma di un milione di euro stanziata nel 2020 per interventi sul fiume Scatorbia, considerando che parte del suo percorso risulta ancora transennato?
  3. Quali tempistiche sono programmate per la ripulitura e messa in sicurezza dei corsi d’acqua menzionati?
  4. Sono previste azioni di monitoraggio periodico e coordinamento con enti competenti per garantire una manutenzione continua?

La cittadinanza attende risposte chiare e tempestive su questi punti fondamentali.

Tommaso Campagni

Capogruppo Forza Italia Città di Castello

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Formazione e Società Benefit: nasce la Winter School per i Responsabili di Impatto

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Al via il percorso promosso da Goodpoint, Fondazione Progetto Valtiberina e Assobenefit per guidare le imprese Benefit verso il futuro. Iscrizioni aperte

Diventare Responsabile di Impatto significa assumere un ruolo chiave nella costruzione di un modello d’impresa capace di coniugare profitto e bene comune. Con questa visione prende il via la Winter School 2025, il primo corso di formazione in Italia dedicato a questa figura strategica delle Società Benefit, promosso da Goodpoint Srl in collaborazione con Fondazione Progetto Valtiberina e Assobenefit.

Il percorso – rivolto a manager, consulenti, membri del team sostenibilità e professionisti impegnati nell’economia dell’impatto – intende fornire strumenti concreti per integrare il beneficio comune e la responsabilità sociale all’interno dei processi decisionali e gestionali delle imprese.

Il programma si articola in cinque moduli tematici, che affrontano tutti gli aspetti fondamentali del ruolo del Responsabile di Impatto:

1. Visione e Governance – comprendere il senso della scelta Benefit e la sua traduzione nella cultura d’impresa, con docenti di riferimento come Nicoletta Alessi, Marco Morganti e Mauro Del Barba;

2. Impatto del prodotto e della produzione – generare valore sostenibile attraverso il core business e la gestione responsabile delle risorse;

3. La Società Benefit come datore di lavoro – responsabilità, cura e partecipazione all’interno dell’ambiente di lavoro;

4. Sostenibilità e impatto sulle comunità – rafforzare il legame tra impresa e territorio, in linea con i principi dell’economia civile;

5. Valutazione e Reporting – padroneggiare la redazione della Relazione di Impatto e i principali framework di misurazione e miglioramento.

La Winter School alternerà lezioni frontali, laboratori pratici e tavoli di confronto, per un apprendimento esperienziale e partecipativo.
Tra i casi studio e le testimonianze previste, figurano alcune delle esperienze più rilevanti del panorama Benefit italiano, come AbocaAlessiKorian Italia e VANNI Srl Società Benefit.

Le lezioni prenderanno il via venerdì 21 novembre 2025 e si svilupperanno in 30 ore complessive, distribuite nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, sempre il venerdì mattina. La modalità ibrida consentirà di seguire il corso anche da remoto, e l’intero percorso formativo resterà disponibile on demand per tutti gli iscritti.

“Il Responsabile di Impatto – spiegano gli organizzatori – è il cuore pulsante della Società Benefit: una figura che non si limita a rendicontare, ma che contribuisce a governare l’impatto e a orientare la strategia aziendale verso obiettivi di valore condiviso.”

La direttrice generale di Fondazione Progetto Valtiberina Marta Pasqualini, tra le docenti inserite nel ricco programma didattico, ha espresso la propria soddisfazione per la nascita dell’iniziativa: “Attraverso la collaborazione con Goodpoint e Assobenefit – dichiara – la Fondazione rafforza il proprio impegno nella diffusione della cultura dell’impatto e nella promozione di un’economia orientata al bene comune, in continuità con il percorso del Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere.”

Inizio corso: 21 novembre 2025

Modalità: ibrida, con possibilità di seguire online

Durata: 30 ore, sempre il venerdì mattina
Informazioni, contatti e iscrizioni:https://goodpoint.it/ascuoladisocietabenefit/

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Il sindaco, Luca Secondi, ha accolto nella residenza municipale di piazza Gabriotti, il luogotenente e comandante della Sezione Operativa Volante della compagnia della Guardia di Finanza, Pier Luigi Bettoni al suo ultimo giorno in servizio prima della meritata pensione

Il sindaco, Luca Secondi, ha accolto nella residenza municipale di piazza Gabriotti, il luogotenente cariche speciali con incarico di comandante della sezione operativa volante della compagnia della Guardia di Finanza, Pier Luigi Bettoni al suo ultimo giorno in servizio prima della meritata pensione. “Esprimo a nome mio, della giunta, del consiglio comunale e della comunità tifernate il più sincero e sentito ringraziamento e profonda gratitudine al luogotenente Bettoni per lo straordinario impegno e dedizione al servizio della nostra comunità locale nel corso di una lunga e brillante carriera sempre per il bene dei cittadini, la sicurezza, il controllo del territorio ed il rispetto della legalità. Auguriamo che questa fase nuova della vita che si apre ora possa essere altrettanto ricca di serenità, soddisfazioni e gioia”, ha dichiarato il sindaco Secondi nel riconfermare attraverso il luogotenente Bettoni e al Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza, Claudia Mossali, che lo ha accompagnato, i sentimenti di gratitudine per il prezioso ed importante lavoro quotidiano che svolgono assieme alle forze dell’ordine e di polizia.

“Ringrazio il sindaco per l’attenzione e la stima a me rivolta e per la collaborazione che ha sempre assicurato e continua ad accordare al Corpo della Guardia di Finanza”, ha dichiarato Bettoni al termine del cordiale incontro. Pier Luigi Bettoni, nato a Città di Castello, classe 1965, arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza il 1 ottobre 1985, frequentando la Scuola Alpina di Predazzo (TN). Ha prestato servizio il Veneto (brigata di Loreo (RO)), Lombardia (brigata di confine di Ronago(CO)). Dopo aver frequentato la scuola sottufficiali (un anno a Cuneo ed uno ad Ostia), ha lavorato in Friuli Venezia Giulia (brigata di confine di Prosecco (TS) e Compagnia di Trieste), Lazio (presso il Comando Generale), Toscana (reparti alla sede di Arezzo) ed Umbria (comando Regionale di Perugia). Dal 2005 ha lavorato con incarichi di comando di articolazione presso la Tenenza (ora Compagnia) di città di castello, che ha anche comandato dal 2019 al 2021.

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Ad In Primo Piano Luciana Veschi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, Luciana Veschi (Fratelli d’Italia San Giustino) Luciana Veschi

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Città di Castello: lncendio in un’abitazione privata a San Lorenzo di Bibbiana

Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre, poco prima delle ore 03:00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente per domare un incendio che ha interessato un’abitazione privata situata nella località di San Lorenzo di Bibbiana, a Città di Castello. L’immobile, abitato dalle due sorelle, ha subito danni significativi a causa delle fiamme, rendendo necessarie operazioni di spegnimento e bonifica approfondite.

Fortunatamente, le occupanti sono state evacuate in tempo utile e non hanno riportato conseguenze fisiche. Il personale dei Vigili del Fuoco ha lavorato per diversi ore per ripristinare la sicurezza dell’area e limitare i danni ulteriori.

A seguito dell’incidente, l’abitazione è stata dichiarata inagibile e interdetta all’uso fino al termine dei lavori di ripristino previsti. Le autorità locali e i tecnici specializzati stanno attualmente indagando sulle cause del rogo, al momento ancora sconosciute.

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Pallavolo seri C/M: Città di Castello, terza vittoria di fila, biancorossi a punteggio pieno

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Tre su tre per il Città di Castello Pallavolo che supera al Pala Andrea Joan la Delfino Tavernelle 3/0  con parziali 25/13 25/17  25/10. Una gara mai in discussione che consente ai biancorossi di Enzo Sideri di dare continuità ai risultati di questo mese di ottobre. Città di Castello che si presenta con la diagonale palleggiatore Casella opposto a  Panizzi Lorenzo, gli schiacciatori Conti e Valenti,  centrali Landini e Merlino e libero la novità il ritorno  nella società che lo ha visto crescere Gian Marco Cioffi.

Partenza sprint con Conti e Valenti a faresi sentire 15/5, piccolo rilassamento, ma il set viene chiuso 25/13 . Secondo parziale  il ritmo si abbassa , Tavernelle prova a stare agganciato ai tifernati, ma Valenti si fa sentire 25/17. Terzo set Tavernelle trova una reazione anche sfruttando alcuni errori 3/5, ma sul 7/7 il turno al servizio di Cesari Francesco subentrato ad inizio set a Valenti procura la fuga. Tavernelle subisce il colpo ed il Città di Castello  Pallavolo chiude agilmente 25/10 aggiudicandosi la gara .  Una partita a senso unico che ha fatto vedere alcuni sprazzi di gioco interessanti dei tifernati ancora alla ricerca del migliore assetto. 

Presenti al Pala Andrea Joan  Davide Stoppelli per la prima volta ha potuto vedere all’opera la sua squadra perchè reduce da intervento chirurgico che lo ha bloccato e lo terrà lontano dal campo ancora per molto tempo, ed Alberto Maria Radici che ha potuto vivere alcuni giorni a fianco della sua squadra.  Prossima gara per il Città di Castello Pallavolo sabato 1 Novembre 2025 ore 21:15 ancora  al Pala Andrea Joan arriva Orvieto squadra che nelle ultime due stagioni ha incrociato temibilmente la strada dei biancorossi.

CAMPIONATO SERIE C/M PALA ANDREA JOAN CITTÀ DI CASTELLO Sabato 11 Ottobre 2025 ore 21:15

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO                      3                                                                                                                                                                                                            POL.DELFINO MAF-AVIS TAVERNELLE PG        0

25/13   25/17  25/10

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO                                                                                                                                                                                                                                              Conti 11, Valenti 11, Casella 3, Panizzi 5,  Landini 4 ,Merlino 8, Cioffi (L2),  Lensi (L1), Rumori 4,Cesari F.(K) 3, Giogli, Marconi 2, Panizzi G., Pichiu. 

Allenatore: Enzo Sideri                                                                                                                                                                                                                                                            Assistente : Matteo Mancini                                                                                                                                                                                                                                              Assistente : Laura Boncompagni                                                                                                                                                                                                                                             Assistente : Simone Marini                                                                                                                                                                                                                                                      Team Manager : Massimo Cioffi

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Ospedale Città di Castello Massimilla (PSI) “rispetto dei ruoli e chiarezza verso i cittadini”

Il Partito Socialista di Città di Castello esprime seria preoccupazione per quanto emerso nel recente Consiglio comunale sull’interrogazione dei consiglieri di F.d.I. sullo stato del Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino.

Pur essendo un’interrogazione nata dall’opposizione, condividendo le tematiche affrontate, crediamo che la risposta della direzione sanitaria, letta in aula dal vicesindaco Bernicchi, non può dirsi pienamente soddisfacente né convincente.
A fronte del quadro tecnico, riportato nella risposta dove sembra tutto sotto controllo continuiamo a chiederci come mai, cittadini, operatori sanitari e sindacati di settore manifestano da mesi malcontento e preoccupazione. Da dove nasce il malcontento relativo non solo alla situazione del pronto soccorso? Dobbiamo iniziare a pensare si tratti di un abbaglio diffuso e generalizzato?

Ma nel caso specifico, riguardante l’ultimo consiglio comunale quello che è preoccupante a nostro avviso, è il punto della comunicazioneche riguarda il profilo politico istituzionale, infatti in aula è stata riportata dal vicesindaco la frase della direzione aziendale:

“La direzione aziendale auspica che in futuro i consiglieri comunali possano verificare in via prioritaria con le istituzioni competenti la reale situazione dei servizi”  

In aggiunta il vicesindaco continua dicendo : “Altrimenti, l’amministrazione comunale farà comunque sempre da tramite.”

Una formulazione comunicativa che, a nostro avviso, non rispetta il principio democratico e rappresentativo su cui si fonda il rapporto tra cittadini e istituzioni e ci sembra mini il principio della rappresentanza.  Non dobbiamo mai dimenticare che i consiglieri comunali, eletti dal popolo, non sono semplici “spettatori” delle politiche sanitarie ma sono istituzioni della Repubblica e hanno pieno diritto – oltre che dovere – di esercitare la propria funzione di controllo attraverso le sedi istituzionali del Comune, senza essere invitati a interfacciarsi “direttamente” con enti tecnici o sanitari. Siamo fermamente convinti che è proprio il Comune, in tutte le sue componenti, che deve farsi carico del dialogo con la direzione sanitaria, nel rispetto dei ruoli e della trasparenza. Ecco perché riteniamo che tali affermazioni sembrino sminuire il ruolo politico del Consiglio Comunale e confondere i piani tra parte tecnica e rappresentanza democratica

Il Partito Socialista, fedele alla propria cultura riformista, laica e istituzionale, ritiene che la vera modernità amministrativa non stia nel delegare o nel semplificare i rapporti, ma nel rafforzare la trasparenza e la responsabilità reciproca tra i livelli istituzionali.

Per questo ricordando che la sanità è un diritto e non una concessione,evidenziando che il rispetto dei ruoli istituzionali e la trasparenza verso i cittadini sono il primo passo per ricostruire la fiducia in un servizio che per noi deve restare pubblico ed efficiente, sottolineiamol’importanza del ruolo politico svolto dal consiglio comunale nel rappresentare liberamente la voce diretta della cittadinanza, in quella che per sua natura è la più alta sede di rappresentanza democratica. 

Vogliamo comunque ringraziare tutti gli operatori che, con impegno e professionalità, ogni giorno assistono i cittadini, mantenendo alto il livello delle prestazioni, sia sul piano professionale che umano.

Tommaso Massimilla
segretario PSI (Città di Castello)

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Altrocioccolato: Domenica 26 ottobre stand aperti fino a sera nel centro storico tifernate. La città del cioccolato buono e giusto è a Castello

Una domenica di pace e cioccolato. Oltre 70 stand in centro per il giorno clou di Altrocioccolato 2025

Si è aperta venerdì 24 ottobre (sarà di scena fino a domenica 26), in piazza Matteotti a Città di Castello, l’edizione numero 20 di Altrocioccolato. Tante le persone, sin da subito, nelle vie e nelle piazze coinvolte dalla manifestazione per visitare gli oltre 70 stand e partecipare ai percorsi di gusto e giustizia. Al taglio del nastro erano presenti Luca Secondi, Sindaco di Città di Castello; Letizia Guerri, assessore a Turismo, Commercio; Massimo Luciani, presidente Associazione Umbria equosolidale; Roberto Colombo, uno dei coordinatori di Altrocioccolato e tutto il mondo legato al fair trade umbro e non solo. Come spiegano gli organizzatori: “In questi giorni vogliamo dire che la città del cioccolato buono per davvero dell’Umbria è Castello. Siamo felici che l’edizione numero 20 sia partita sotto i migliori auspici e con grande partecipazione. Questo per ribadire che si può produrre e consumare rispettando persone e ambiente. Siamo qui per ribadire che il commercio equo dimostra che un altro mondo è possibile. Siamo molto felici del supporto delle istituzioni, Comune e Regione su tutti”.

Da segnalare, tutti e tre i giorni, l’installazione di Valtiberina for Palestine lungo la scala di ingresso del Comune di Città di Castello. L’Associazione Valtiberina for Palestine installerà un’imponente trascrizione su un lungo rotolo di carta dove figurano, scritti a mano, i nomi degli oltre 20 mila bambini palestinesi morti dall’inizio del genocidio. Un elenco che non può essere ignorato o dimenticato. Un modo da parte della società civile dell’Alta Valle del Tevere per contribuire a ricordare e a tenere alta l’attenzione.

Fino a domenica sera a Città di Castello musica, spettacoli, laboratori e tanto cioccolato artigianale per grandi e piccini.

Domenica 26 ottobre dal pomeriggio Rufino Theater, Gran teatro dentro. A seguire il live della Falegnameria Marri, band indipendente nata nel 2019 a Perugia. Composta da nove elementi, prende il nome dalla falegnameria di famiglia, trasformata in un laboratorio creativo e sala prove, diventata nel tempo un punto di ritrovo per la community che sostiene la band. La sua formazione numerosa la rende un vero e proprio collettivo musicale, capace di fondere le influenze di ogni membro, dal folk al rock, dal prog ai ritmi etnici e latini, creando un sound originale e contaminato.

A seguire Sacha, Alpha’g Show e PIERO RICCIARDI con Why not? Circo gioco e rock n roll.

Chiusura con Pigus OPS.

Altrocioccolato è una manifestazione organizzata dall’Associazione Umbria Equosolidale coinvolgendo le Organizzazioni del Commercio Equo e Solidale umbre (La Boteguita di Città di Castello, Piano Terra di Orvieto, Monimbò di Perugia e Terni e Ponte Solidale di Ponte San Giovanni), con il supporto di Comune di Città di Castello e, finalmente da questa edizione, con il supporto della Regione Umbria.

In collaborazione con Equo Garantito, Altreconomia,Terra Nuova e Banca Etica sponsor e sostenitori della manifestazione.

Mg2 comunicazione – studio associato

Tel 075 33390 – 349 2903197

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San Giustino, scuola bus negato ad un bambino delle elementari, scatta la protesta del centrodestra

“Nel territorio comunale di San Giustino, al confine con le Marche, sorge la località montana di Valghisole, un autentico paradiso naturalistico che si affaccia sul Comune di Mercatello sul Metauro. Qui vive, insieme alla sua famiglia, un bambino, Pietro, che come tutti i suoi coetanei frequenta la scuola elementare. Tuttavia, non quella di San Giustino, bensì quella marchigiana di Mercatello sul Metauro, poiché è l’istituto più vicino e raggiungibile in circa venti minuti di scuolabus, mentre la scuola del nostro Comune dista quasi un’ora di viaggio a causa della viabilità difficoltosa e della maggiore distanza dei plessi scolastici.

Fino a giugno dello scorso anno, il Comune di San Giustino sosteneva le spese per garantire a Pietro il servizio di scuolabus verso Mercatello. Quest’anno, però, per ragioni non chiare, tale servizio è stato negato, costringendo i genitori ad accompagnare ogni giorno il figlio a scuola, con notevoli disagi e sacrifici lavorativi.

È vergognoso che a San Giustino non si riescano a trovare poche risorse in un bilancio più che solido per assicurare un diritto fondamentale a un bambino, mentre si spendono soldi per eventi fallimentari, si destinano fondi a pioggia agli extracomunitari che quotidianamente accedono al Palazzo Comunale e si finanziano in modo sproporzionato alcune associazioni a discapito di altre. Ma non si trovano risorse per un bambino che, probabilmente, ha solo la ‘colpa’ di chiamarsi Pietro e non Abdul”.

Corrado Belloni (Lega San Giustino),

Luciana Veschi (Fratelli d’Italia)

Giacomo Buitoni (San Giustino nel cuore)

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