Home Blog Page 242

Scuola primaria Anna Frank di Verna: ci siamo i lavori stanno per concludersi

I lavori di riqualificazione della scuola primaria Anna Frank della frazione di Verna stanno entrando nella loro fase conclusiva. Finalmente, anche le comunità di Verna e Ranchi potranno contare su una scuola nuova e moderna, in linea con tutte le altre strutture scolastiche inaugurate da questa Amministrazione, che restituirà agli alunni e alle famiglie un edificio ancora più sicuro, accogliente e all’avanguardia.

La nuova scuola di Verna sarà un vero e proprio simbolo di crescita, di unione e di futuro. Le frazioni rappresentano un pilastro della nostra comunità e investire nelle scuole significa rafforzarne il ruolo, come un vero e proprio simbolo di comunità, contrastando quindi lo spopolamento e garantendo nuove opportunità ai più giovani. L’Amministrazione Carizia ha sempre creduto che l’istruzione sia il cuore pulsante del domani, ed è in questa visione che si inserisce anche l’intervento sulla scuola di Verna.

L’opera, dal valore complessivo di 1 milione e 320mila euro, è stata finanziata con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e prevede interventi sia di efficientamento energetico che di miglioramento sismico. Tutti gli spazi interni saranno completamente rinnovati e dotati di nuovi arredi scolastici. Le aule didattiche verranno ampliate grazie a una diversa distribuzione degli spazi, che consentirà anche una nuova pavimentazione, un’illuminazione più efficiente e una tinteggiatura uniforme. Saranno ridisegnati gli spazi comuni, con la creazione di un’ampia agorà, un ambiente polivalente che diventerà il cuore delle attività scolastiche, mentre anche i due atelier e lo spazio dedicato alle attività sportive saranno oggetto di un intervento di completa riqualificazione.

Sul fronte del miglioramento sismico si punterà ad accrescere la capacità di resistenza della struttura esistente, con l’installazione di fasce in fibra di acciaio per la parte originaria in muratura e con l’incamiciatura di alcuni pilastri nella porzione in cemento armato, così da aumentarne la sicurezza. Gli interventi di efficientamento energetico riguarderanno invece l’applicazione di un sistema a cappotto su tutta la struttura in muratura e cemento armato, l’implementazione di un nuovo sistema a pompa di calore con impianto a pavimento, la sostituzione dei serramenti esistenti e il miglioramento del microclima locale, insieme ad altri interventi specifici.

Durante i lavori, gli alunni della scuola di Verna sono stati ospitati temporaneamente presso il Cva di Calzolaro, che a conclusione dell’intervento sarà restituito alla comunità per le attività associative della frazione, tornando così a rappresentare un punto di riferimento per la vita sociale di Calzolaro.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Luca Carizia e dall’assessore ai lavori pubblici e all’edilizia scolastica Alessandro Villarini, che hanno ricordato come questo intervento si inserisca all’interno di un percorso già avviato dall’Amministrazione sulle scuole comunali. “Il miglioramento e la riqualificazione della scuola di Verna – hanno dichiarato – rappresentano la vicinanza concreta di questa Amministrazione a una frazione importante, confermando l’ottimo rapporto di collaborazione instaurato tra il Comune e le scuole territoriali. È fondamentale rendere questi edifici sempre più accoglienti, sicuri e funzionali, creando spazi che favoriscano la crescita armoniosa e responsabile dei nostri ragazzi. Dopo gli interventi a Montecastelli, Calzolaro e Niccone, questa nuova scuola aggiunge un tassello fondamentale al nostro impegno”.

Il rientro degli alunni nella nuova scuola è previsto all’inizio del 2026. Con questa importante realizzazione, Verna vedrà finalmente completato un progetto pensato per offrire ai più piccoli un ambiente educativo moderno, funzionale e perfettamente integrato nel territorio umbertidese, rafforzando ancora una volta il senso di comunità e appartenenza.

Commenti

Ospedale Città di Castello, nuova donazione per l’ambultario oncologicoÈ stata effettuata dall’Inner Wheel Club di Città di Castello. Si tratta di una cuffia refrigerante e del relativo liquido

Città di Castello, 26 settembre 2025 – Una nuova cuffia refrigerante, comprensiva di liquido, per il casco “Paxman Scalp Cooler” è stata donata dall’Inner Wheel Club di Città di Castello a favore dei pazienti che eseguono chemioterapia presso l’ambulatorio oncologico dell’ospedale tifernate. La cerimonia si è tenuta giovedì 25 settembre alla presenza di Silvio Pasqui, direttore del Presidio ospedaliero Alto Tevere, Michele Montedoro, responsabile reparto Oncologia Medica degli ospedali dell’emergenza Usl Umbria 1, Luisa Felici Faloci, past president dell’Inner Wheel di Città di Castello, Alessandra Gasperini, membro del Club che già nel 2023 aveva fatto una donazione analoga.

La struttura tifernate è stata la prima in Umbria a beneficiare di tale dispositivo, che gli era stato donato da un privato nel marzo del 2022. Il casco ha come obiettivo quello di contenere uno degli effetti collaterali più evidenti e temuti delle terapie oncologiche come la perdita dei capelli. Questa ultima donazione ha reso esteso la possibilità di utilizzare il casco, soprattutto pensando alle giovani donne che purtroppo, attraversando un momento difficile della loro vita, possono subire anche questo effetto collaterale particolarmente pesante sotto il profilo psicologico.

Nel corso della donazione Michele Montedoro ha ringraziato l’Inner Wheel Club di Città di Castello per la generosità dimostrata nei confronti dei pazienti oncologici che potranno ancora di più beneficiare di questa apparecchiatura durante il trattamento chemioterapico. Silvio Pasqui, a nome della Direzione di Presidio e Aziendale, ha ribadito la forte solidarietà delle associazioni e dei singoli cittadini di questo territorio a sostegno dei servizi che l’ospedale di Città di Castello può offrire a tutta la popolazione.

La past Presidente del Club Luisa Felici Faloci ha sottolineato che la donazione si inserisce all’interno delle iniziative promosse dall’Inner Wheel in coerenza con il tema internazionale per l’anno 2024-2025, “Heartbeat of umanity” (Il battito del cuore dell’umanità), e con il progetto triennale 2024-2027 “Reach & inspire for a better world” (Raggiungere e ispirare per un mondo migliore). “Questi valori – ha detto – guidano l’azione dell’Inner Wheel a livello globale e locale, incoraggiando le socie a contribuire al benessere collettivo mettendo in pratica iniziative di servizio individuale e comunitarie, attraverso progetti concreti e finalizzati sia al supporto, empatia e responsabilità verso i più fragili che a contribuire al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo”.

Alessandra Gasperini, infine, ha riportato la sua storia, esaltando il servizio anche per il rapporto umano che il personale sanitario instaura con i pazienti. “Grazie per avermi accolto a braccia aperte, – ha affermato – l’ambulatorio oncologico è uno dei reparti più terrificanti da vivere ma quando metti piede lì dentro senti che puoi guarire. Mi hanno parlato del casco e ho potuto verificare personalmente la bontà del suo utilizzo”.

Commenti

Con i suoi 60 anni il tifernate Luca Bernardini sarà il pilota più anziano al mondo in gara al Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni 2025 che si svolgerà in Olanda sabato 27 e domenica 28 settembre

Luca Bernardini, 60 anni, di Città di Castello, sarà il pilota più anziano al mondo in gara al Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni 2025, in programma a Heerde (Olanda) sabato 27 e domenica 28 settembre. Il più anziano e il primo con sessanta primavere sulle spalle ad aver mai partecipato alla manifestazione motociclistica internazionale, che dal 2024 è una competizione di livello mondiale e non più europeo. Bernardini è stato ammesso dopo procedure e visite particolari, in considerazione della sua età: il limite per la licenza internazionale è infatti di 50 anni. La nazionale italiana però non poteva fare a meno di lui, che è una delle punte di diamante della selezione azzurra di specialità capitanata dal coordinatore del Comitato Quad e Sidecar della Federazione Motociclistica Italiana e commissario tecnico FMI Sidecarcross Antonio Assirelli, da cui è stato convocato insieme al copilota con cui gareggia da quattro anni per il Moto Club Ennio Baglioni di Città di Castello, il 27enne tifernate Michele Pasqui. La coppia Bernardini-Pasqui, che ha già partecipato al trofeo delle nazioni a Guegnon, in Francia, e a Cingoli, in Italia e che nel Campionato italiano di Sidecarcross di quest’anno è al secondo posto, farà parte di una squadra nazionale tutta umbra.

Anche gli altri piloti convocati in azzurro per la sfida in terra di Olanda provengono, infatti, dal Cuore Verde d’Italia: Federico Fiorini, classe 1996 di Narni, tesserato per il Moto Club Gardone Riviera, che corre con Francesco Liviani, classe 2005 di Narni, appartenente al Moto Club Valle del Tevere; i pluricampioni italiani di specialità Ivo Lasagna, classe 1981 di Castiglione del Lago del Moto Club Trasimeno G. Capecchi, e Ivan Lasagna, classe 1976 di Perugia, sempre del Moto Club Trasimeno G. Capecchi. Oltre che con il supporto del Moto Club Baglioni, Luca e Michele scenderanno in pista in Olanda grazie alle preziose cure dei preparatori e accompagnatori Ivan Masciarri ed Ezio Forni, con le famiglie che li seguiranno per tifare dalle tribune e davanti alla tv. “Quella di Luca e di Michele è una bellissima storia di sport che ci emoziona e ci inorgoglisce”, commentano il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore allo Sport Riccardo Carletti nel rivolgere ai due motociclisti i migliori auspici per la gara in Olanda. “Lo sport tifernate – osservano Secondi e Carletti – vanta eccellenze in tutte le discipline, grazie alla straordinaria spinta di un movimento cittadino che conta circa 14 mila tesserati, ma continua a stupirci ancora per le pagine uniche che sa scrivere: questa firmata da Bernardini e Pasqui ha veramente dell’eccezionale, perché è la testimonianza della passione, della cultura del lavoro e dello spirito di sacrificio che fa parte del Dna dei campioni della nostra città e che ci proietta in vicende umane e sportive meravigliose, che davvero ci coinvolgono e ci fanno battere forte il cuore.

L’incredibile longevità sportiva di Luca è esaltante e il primato che stabilisce con la partecipazione al Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni 2025 è un traguardo che merita grande ammirazione e sincere congratulazioni. Sabato e domenica – concludono Secondi e Carletti – saremo idealmente al fianco di Luca e di Michele a tifare per due tifernati di cui siamo onorati di essere concittadini e che sono un vanto della nostra comunità”. Sposato con Francesca Pelena e padre di due figli, Marco e Chiara, Luca Bernardini è capo officina e titolare della concessionaria Bernardini Auto di Città di Castello con il fratello Lucio, stella del calcio tifernate che ha giocato tra i professionisti in serie A e serie B con le maglie di Perugia, Cagliari e Ascoli. In famiglia lo sport è sempre stato di casa. I motori, in particolare, nel solco di una tradizione avviata dal nonno detto “El cavalino”, nome con cui Luca e Michele hanno battezzato il team con cui gareggiano. Anche il padre di Luca, Antonio, era famoso in città perché vinceva quasi tutte le gimkane del tempo, e persino il fratello Lucio, prima di intraprendere la carriera calcistica, si cimentava nella stessa disciplina. In sella a moto da strada e motocross fin da piccolo, Luca dal 2012 ha iniziato con il figlio Marco a correre con il sidecarcross per i colori del Moto Club Baglioni, che ha sempre sostenuto le sue imprese sportive. Nel 2015 Luca e Marco sono stati l’unica coppia di padre e figlio in gara al Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni in Germania, stabilendo un altro primato davvero curioso e contribuendo al piazzamento all’ottavo posto assoluto della selezione italiana. Michele Pasqui, che lavora alla Tiber Pack Spa Sansepolcro, vanta un passato glorioso nella canoa, disciplina nella quale tra i 14 e i 19 anni ha conquistato due titoli italiani con il Canoa Club Città di Castello e un quarto posto al campionato europeo con la nazionale. A 20 anni ha detto addio all’acqua per passare alla terra, con il primo approccio al sidecarcross assieme a Marco Bernardini. Nel 2019 ha disputato il primo trofeo delle nazioni a Schwdlt, in Germania e dopo alcuni anni ha iniziato a correre con Luca Bernardini, con cui è nato da subito un feeling speciale che gli ha permesso di imporsi sulla scena motociclistica nazionale e internazionale come uno dei migliori equipaggi.

Commenti

Tifernati sul podio: Carlo Cintioli e Agostino Fani campioni italiani di tiro con l’arco da caccia 3D (FIDASC)

Carlo Cintioli, tifernate e Agostino Fani, originario di Bibbiena portacolori della società Asd Field di Lugnano, sono saliti sul podio più alto ai recenti campionati italiani di tiro con l’arco da caccia 3D (FIDASC) ai recenti campionati italiani che si sono svolti a Bevagna. Carlo Cintioli ha conquistato il primo posto tricolore nella categoria Compund Assistito mentre Agostino Fani, già campione eurpeo, nella categoria Compound. Una bellissima soddisfazione per l’ASD Field di Lugnano del presidente Dante Cherubini Scarafoni e per i sempre numerosi appassionati di questo sport che fa di Città di Castello una delle capitali grazie ai risultati più che lusinghieri. Ai due neo-campioni italiani sono giunte le felicitazioni dell’assessore e del delegato allo sport, Riccardo Carletti e Fabio Bellucci che hanno sottolineato la crescita di uno sport che ormai con i campioni tifernati si è ritagliato un ruolo di primissimo piano a livello nazionale”.

Commenti

Circolo della Poesia: successo per la presentazione del libro di Paolo Pistoletti

Terzo appuntamento giovedì prossimo 2 ottobre ore 18.30 con Giuseppe Sanfilippo “Suoni. Le note dell’anima che si fanno impronte d’inchiostro” Ilmiolibro, 2025, Presentazione di  Lucia Braccalenti, Letture di Aliana Baldicchi e Jacopo Tonelli

Si è tenuto giovedì 25 settembre alle ore 18.30 il secondo appuntamento della terza edizione del CIRCOLO DELLA POESIA con il poeta  Paolo Pistoletti  al  Circolo Tifernate, Accademia degli Illuminati. “Al di qua di noi”, Arcipelago Itaca Edizioni, 2023 è la raccolta presentata dallo scrittore Nicola Mariuccini.

A portare i saluti il  Presidente del Circolo Avv.  Gregorio Anastasi, presenti anche il vice presidente Avv.  Pietro Paolieri  e i consiglieri Gabriele Tasegian (segretario) e Marco Carbini. In sala il vice Sindaco e Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Umbertide Annalisa Mierla intervenuta alla presentazione di un suo concittadino.  Ha ringraziato per la preziosa opportunità di creare un circuito culturale significativo e essenziale per la condivisione di tematiche ed ideali.

L’appuntamento è realizzato dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello Assessorato alle Politiche culturali di Michela Botteghi.

Dunque un pubblico numeroso e attento ha salutato con entusiasmo la ripresa di questa nuova edizione che lascia, come consueto, spazio agli autori locali e non solo soprattutto al confronto e alla riflessione poetica.

La curatrice Catia Cecchetti ha ringraziato della presenza tutti gli intervenuti e ha voluto ricordare la novità di questa terza edizione ossia l’apertura a comuni del territorio per un proficuo collegamento in rete in grado di allargare gli orizzonti culturali e creare così un più ampio approfondimento poetico.  Cecchetti ha poi introdotto il poeta Pistoletti: nato ad Umbertide, lavora nella locale biblioteca comunale.  Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica.  Nel corso degli ultimi anni, suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 – Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d’arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). 

Ha di recente fondato e cura: ilcipressobianco.it – un blog di poesia, dai prolegomeni all’oltre.

La presentazione curata da Mariucciuni, nativo di Umbertide, esso stesso scrittore ha consentito in modo dotto di ricostruire la formazione poetica del protagonista. Un dialogo accurato ne ha messo in evidenza le inclinazioni e le peculiarità: Al di qua di noi è la sua ultima raccolta (premio della critica “PLICS Città di Sassari 2024”; finalista ai premi “i Murazzi”, “Europa in Versi”, “Lorenzo Montano”, “Versante Ripido”; segnalazione speciale ai premi “Bologna in Lettere” e “San Vito al Tagliamento”). La bravura dei lettori Silvia Bardascini e Luca Pasqui hanno permesso al pubblico di cogliere l’animo poetico e le sfumature colte nella molteplicità dei temi affrontati. Il dialogo a due ha garantito una bella interazione culturale e creato una  sentita atmosfera in sala facendo cogliere in Pistoletti la passione per la poesia che ha origini lontane e  che continua a caratterizzare la sua esistenza.

A conclusione la curatrice Cecchetti ha ringraziato i protagonisti e gli intervenuti ed ha invitato al terzo appuntamento si terrà giovedì prossimo 2 ottobre ore 18.30 con 

Giuseppe Sanfilippo “Suoni. Le note dell’anima che si fanno impronte d’inchiostro”

Ilmiolibro, 2025

Presentazione di  Lucia Braccalenti

Letture di Aliana Baldicchi e Jacopo Tonelli

Si  raccomanda la prenotazione visto il numero limitato di posti: il circolodellapoesia@circolotifernate.it – 3397203829

Commenti

“Quando nasce un genitore?”: Il Museo Malakos si trasforma in un luogo magico di formazione per neogenitori e futuri genitori

Genitori a “lezione”. La genitorialità non è un’arte che si impara per magia, ma un percorso di crescita che richiede consapevolezza e strumenti. Con questa filosofia, il Museo di Scienze Naturali Malakos ha organizzato, a partire da martedi 7 ottobre, un ciclo di incontri pomeridiani che trasformerà per un giorno alla settimana il museo in un luogo magico e accogliente, completamente dedicato alla formazione e al supporto di genitori e futuri genitori. “Quando nasce un genitore”, questo è il titolo del progetto originale che nasce dalla collaborazione tra il museo e l’associazione, “Dire e Fare APS” e sarà gestito dalla psicologa, Annalisa Di Carlo e dalla logopedista Elena Mattesini, entrambe formatrici per la piattaforma Mind4Children. “L’obiettivo è offrire una vera e propria cassetta degli attrezziindispensabile per affrontare le sfide e le gioie della crescita” – dichiara Marusca Gaggi che si occupa della segreteria organizzativa del Dire Fare. Spesso si dà per scontato che la trasformazione in genitore avvenga per magia e che la capacità di prendersi cura dei figli sia un istinto innato. Al contrario, esistono conoscenze scientifiche, dubbi da condividere e buone prassi che possono fare la differenza. Questo percorso si propone di colmare proprio questo vuoto, fornendo un supporto concreto e qualificato in un contesto unico.” Il martedì pomeriggio del mese di ottobre il Museo Malakos si trasformera’ dunque in un luogo di condivisione attraverso questi due percorsi pratici. Il primo sara’ dedicato ai genitori in attesa e propone un viaggio esperienziale nella neuroscienza dello sviluppo infantile e nella biologia del legame. La dottoressa Di Carlo guiderà i futuri genitori nell’affinare la propria intelligenza emotiva e una sensibilità genitoriale che generi relazioni solide e durature fin dalla nascita. Il secondo sara’ invece rivolto ai neo-genitori con bambini da 0 a 6 anni. La dottoressa Mattesini si concentrerà sulle principali tappe evolutive del bambino, offrendo spunti pratici e occasioni di confronto per supportare al meglio la comunicazione e lo sviluppo. “Questo progetto dimostra la sensibilità del museo alle dinamiche e ruoli dell’individuo durante la propria vita ed offre, come accade, sostegno e rispostte”, sottolinea l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. Gli incontri si terranno per 5 pomeriggi nel mese di ottobre presso il Museo Malakos. Per partecipare è richiesta l’iscrizione. Per avere tutte informazioni (costi, orari e modalità di iscrizione) e per conoscere il calendario completo, si può scrivere un messaggio whatsapp al numero 3496074088 oppure contattare l’organizzazione all’indirizzo email [ass.nedireefare@gmail.com

Commenti

Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca: il Club Auto Moto Storiche Alto Tevere organizza un’uscita societaria a Città di Castello. Il programma completo della giornata

Per la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱’𝗲𝗽𝗼𝗰𝗮, manifestazione istituita e promossa dall’ASI per celebrare il motorismo storico in tutte le sue forme, 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 il 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗔𝘂𝘁𝗼 𝗠𝗼𝘁𝗼 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗼𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲 organizza un’uscita societaria alla scoperta delle bellezze di Città di Castello. Quale migliore occasione per unire 𝗔𝗿𝘁𝗲, 𝗠𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗥𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶 se non proprio il 28 settembre quando, in tutta Italia, saranno organizzati raduni, esposizioni, mostre ed eventi con l’obiettivo di far conoscere a tutti l’affascinante settore dei veicoli d’epoca, così amati dai tanti appassionati.

Questo il programma della giornata:
𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟬𝟬: parcheggio auto e moto in Piazza Gabriotti
𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟯𝟬: visita al Museo del Duomo
𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳:𝟯𝟬: visita al Campanile rotondo
𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟯𝟬: messa di suffragio in ricordo dei soci del Club
𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵.𝟰𝟱: apericena preso il locale “Angolo Traniello” (Ex Appennino) in Piazza Garibaldi

Commenti

“Gravel Bike Event 2025”. Domenica 26 ottobre torna l’appuntamento per gli amanti delle due ruote e del buon vino alla Tenuta di Frassineto

0

Una giornata alla scoperta della Valdichiana attraverso quattro percorsi di diversa lunghezza. Ecco come partecipare

AREZZO – Domenica 26 ottobre 2025 la Tenuta di Frassineto, nella strada vicinale del Duca 14, a Frassineto di Arezzo, organizza la quinta edizione di “Gravel Bike Event”. L’iniziativa, dedicata agli appassionati di bici gravel, e-bike e mountain bike, si svolgerà nei sentieri della Valdichiana aretina ed è ideata in collaborazione con La Chianina CiclostoricaLa Chianina Unconventional Bike AdventureGravel Alò e Trek Bicycle Arezzo. I partners dell’iniziativa sono Azienda Agricola Bemoccoli, Castello di Gargonza, Castello di Montecchio Vesponi, Cosmonauts, Dama Company, Frantoio Cacioli, Menchetti dal 1948, Minimarket Chianucci, Pastificio Fabianelli e Villa Fontarronco.

Sarà anche quest’anno una domenica di fine ottobre all’insegna della passione per la bici, il buon vino, le tradizioni e la storia della Valdichiana. Una full immersion in uno dei paesaggi rurali più affascinanti e visitati d’Italia, plasmato nel corso dei secoli a quattro mani dalla natura e dall’uomo. Borghi, castelli, opere di ingegneria idraulica, natura e panorami mozzafiato accompagneranno i partecipanti lungo quattro nuovi itinerari, in cui cambiano le lunghezze e le difficoltà, ma non il godimento per gli occhi.

Domenica 26 ottobre, alle ore 9, partiranno tre percorsi. Quello Lungo di 100 chilometri con dislivello di 1.350 metri, quello Medio di 75 chilometri con dislivello di 1.000 metri e quello Corto di 50 chilometri con dislivello di 450 metri. Alle ore 10, invece, prenderà il via quello Super corto di 20 chilometri con dislivello di 100 metri. Tutti gli itinerari comprendono un 25% di vie asfaltate e un 75% di vie sterrate.

Durante i tragitti, che si svilupperanno nei comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Marciano della Chiana e Monte San Savino, i partecipanti incontreranno i manufatti legati alla bonifica della Valdichiana, la Villa Fontarronco, che assieme alla Villa di Frassineto fece parte delle fattorie granducali, il Castello di Gargonza, che nel 1304 accolse l’esiliato Dante Alighieri, e il Castello di Montecchio Vesponi, che nell’ultima parte del Trecento appartenne al celebre condottiero di origine inglese Giovanni Acuto. Sono previsti anche quattro punti di ristoro: il Castello di Gargonza, Piazza Fanfulla di Marciano della Chiana, il parcheggio belvedere del Castello di Montecchio Vesponi e infine la Tenuta di Frassineto, che ospiterà “Pasta & Wine Party”.

I familiari e gli amici degli iscritti a Gravel Bike Event” potranno attendere il loro rientro nei giardini della Villa di Frassineto e usufruire dei servizi offerti dal wine shop, con la possibilità di degustare e acquistare i vini ricavati da vitigni pregiati come Semillon, Chardonnay, Sauvignon, Traminer, Pinot Bianco, Vermentino, Syrah, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. 

COME ISCRIVERSI

Le iscrizioni ai quattro percorsi di “Gravel Bike Event” potranno essere effettuate tramite la pre-iscrizione

nel sito www.tenutadifrassineto.com (sezione eventi), compilando il modulo e inviandolo alla mail shop@tenutadifrassineto.com, insieme alla copia del certificato medico. È possibile, inoltre, iscriversi direttamente al punto vendita di Tenuta di Frassineto, muniti del certificato medico richiesto e stilando il modulo nei giorni di sabato 25 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18, e domenica 26 ottobre, dalle ore 7 alle 9.  Tutti gli iscritti avranno diritto a un pacco gara con vari articoli, tra cui una bottiglia di vino della Tenuta di Frassineto.

Per ulteriori informazioni: shop@tenutadifrassineto.com – tel. +393714956539

Commenti

Ripartono le attività di Laboratori Permanenti, ad ottobre un’anteprima di stagione e l’inizio della scuola di teatro

Ripartono le attività di Laboratori Permanenti, ad ottobre un’anteprima di stagione e l’inizio della scuola di teatro

Dopo la chiusura del festival estivo ripartono le attività di Laboratori Permanenti sul territorio della Valtiberina Toscana; ogni evento è pensato per i cittadini, studiato per ogni fascia di età e di interesse, con l’intento e il desiderio di voler connettere attraverso l’offerta culturale i paesi della vallata.

Da ottobre riprendono i consueti appuntamenti organizzati dall’associazione: si inizia con un’anteprima della stagione teatrale a Monterchi e si prosegue con l’inizio dei corsi di teatro a Sansepolcro

In attesa di presentare la nuova stagione teatrale a Monterchi per la rassegna Nuovi Orizzonti, sabato 4 ottobre alle ore 21.00 va in scena al Teatro Comunale lo spettacolo WOMAN BEFORE A GLASS – INTORNO A PEGGY GUGGENHEIM, un racconto, scritto da Lanie Robertson, sulla vita della collezionista d’arte, icona del XX secolo, interpretata da Caterina Casini.

Performance in quattro quadri attraverso cui si raccontano gli ultimi anni di Peggy Guggenheim, quando comprò Palazzo Venier dei Leoni a Venezia, dove raccolse la sua straordinaria collezione d‘Arte moderna. 

Un racconto quasi intimo, dove tutto il mondo che circonda Peggy Guggenheim passa attraverso le immagini che scorrono sulla scena attraverso la tecnica del video-mapping. La scenografia è di Stefano Macaione.

Progetto realizzato nell’ambito de “IL MONDO SALVATO DALLE RAGAZZINE” destinatario dei contributi MIC Progetti Speciali 2025 teatro 

Prosegue l’attività didattica di Laboratori Permanenti per il nuovo anno accademico con una serie di corsi per professionisti e principianti a Sansepolcro, con la Direzione Artistica e Didattica di Caterina Casini.

Un primo incontro esplicativo si svolgerà lunedì 6 ottobre alle ore 18.30 presso la sala di vetro del nostro spazio a Campaccio, Sansepolcro: verranno presentati i corsi, le varie attività proposte e le metodologie.

I corsi sono diversificati, in grado di accogliere professionisti, principianti e cittadini curiosi al loro primo approccio col Teatro; l’associazione propone: Corsi di teatro per adulti e bambini, un laboratorio di scrittura scenica e drammaturgia, un corso di voce e canto tenuto da Sabrina Sannipoli, un corso dedicato alla lettura ad alta voce e gli “Incontri con la musica – Guida all’ascolto” tenuti da Michele Casini.

Si prospetta una nuova stagione teatrale ricca di proposte e novità che non vediamo l’ora di presentarvi.

INFO E PRENOTAZIONI:

cell. 379 125 3567 

(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

Commenti

Economia civile: a San Giustino si apre il Tavolo tecnico sull’agricoltura

Dal tabacco alle piante officinali: sabato 11 ottobre a Villa Graziani incontro su innovazione e sostenibilità con la partecipazione dell’europarlamentare Dario Nardella

Dopo il successo dei due appuntamenti di settembre, che hanno visto la presentazione della governance e il primo tavolo dedicato alle imprese e alle Società Benefit, il Distretto interregionale di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere si prepara a un nuovo passaggio fondamentale. Sabato 11 ottobre, a Villa Graziani di San Giustino, il progetto promosso da Fondazione Progetto Valtiberina vedrà il debutto del Tavolo Agricoltura con una giornata di confronto dedicata al tema “Innovazione di filiera e Agricoltura 5.0 – Competitività e sostenibilità”.

I lavori si apriranno alle ore 10:00 con i saluti istituzionali di David Gori (presidente Fondazione Progetto Valtiberina) e Stefano Veschi (sindaco di San Giustino e coordinatore del Tavolo), con il contributo dell’Onorevole Dario Nardella, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, che porterà una riflessione sulle prospettive e le politiche comunitarie legate al futuro del comparto agricolo e alla transizione ecologica.

L’incontro proseguirà quindi con la tavola rotonda sul tabacco in Valtiberina, frutto di un progetto che ha visto la collaborazione di aziende locali per sperimentare nuove pratiche agricole capaci di ridurre l’uso di input chimici. A discuterne saranno Tommaso Poggini (Azienda Agricola Giorni Andrea), Marco Masala (Azienda Agricola Masala), Michele Falce (Responsabile area produzioni agricole Novamont) e Aldo Spapperi (Spapperi NT Srl). Un confronto aperto sul futuro di una delle filiere più radicate e identitarie della valle, che vedrà anche i contributi di Gennaro Masiello (presidente ONT Italia) e Stefano Mariotti (AD Manifatture Sigaro Toscano).

A seguire, lo sguardo si allargherà ad altre filiere strategiche per la valle, a partire dalle piante officinali, con le testimonianze di Massimo Mercati (CEO Aboca) e Libero Valenti (Presidente Agricooper). A moderare i lavori sarà Jacopo Orlando, membro promotore di Progetto Valtiberina e segretario del tavolo tecnico sull’agricoltura.

Il primo incontro del Tavolo Agricoltura segna un passaggio importante per il Distretto di Economia Civile, che dopo aver avviato il lavoro sulle imprese sceglie ora di porre al centro l’agricoltura, settore decisivo per lo sviluppo dell’Alta Valle del Tevere.

“Un programma ricco e trasversale – ricorda David Gori – che mette al centro la sfida più attuale: immaginare un’agricoltura capace di innovare i processi, rafforzare la competitività e al tempo stesso contribuire al benessere ambientale e sociale della comunità. Con questo appuntamento, la Fondazione conferma la sua vocazione a farsi laboratorio di idee e pratiche per il futuro, costruendo un percorso che intreccia tradizione e innovazione, locale e globale, visione e concretezza”.

Per info e adesioniwww.fondazioneprogettovaltiberina.it/economia-civile
Contattifondazione@progettovaltiberina.com

Commenti

Sabato 27 settembre: presentazione del libro ‘Crescere tra oceani’ al Museo Malakos

Sabato 27 settembre alle ore 16,30 il hashtagMuseo Malakos di Città di Castello ospiterà la presentazione del libro di hashtagRosaura Galbiati Crescere tra oceani edito da hashtagLuoghinteriori. Dialogherà con l’autrice l’editore hashtagAntonio Vella.
L’oceano è luogo tra i luoghi, regno semisconosciuto agli esseri umani che ne sono attratti da sempre, misterioso e brulicante di vita. Un piccolo di balena fuori dalle rotte consuete, orche in libertà e in cattività, un cucciolo di leone marino: le vite degli animali oceanici si intersecano tra loro esprimendo forza, bellezza, paura e dolore, un’intera gamma di emozioni
Il libro esplora il percorso di vita di alcune creature magnifiche e le loro storie, talvolta macchiate dal predatore più feroce e cinico di tutti: l’uomo.
I modelli di comportamento e le reazioni animali interpretati in chiave creativa, ma rigorosamente aderenti alla realtà scientifica, contribuiscono a interpretare sé stessi e il mondo dentro la cornice di un pianeta che cambia.

Grazie alla collaborazione della direttrice del Museo Debora Nucci, che ha dimostrato grande sensibilità nell’accogliere la proposta della casa editrice, coloro che interverranno potranno dialogare con uno dei maggiori esperti italiani di biologia marina, Lorenzo Gordigiani, con una solida esperienza in bioacustica e nello studio dei mammiferi marini.

L’Autrice ha dichiarato che: “Crescere tra oceani, nasce da notizia sui telegiornali del 2021, avvistamento di un balenotto fuori rotta ha spinto a speculare/immaginare su basi scientifiche quello che non si sa, non si vede e magari non sembra immaginabile. Sono entrata nel sentire di un balenotto, delle orche in libertà e prigioniere dei seaworld, e di un cucciolo di leone marino della Patagonia e ho raccontato immaginando che le loro vite si intersecassero. Nel racconto è presente la riflessione su stravolgimento dei ritmi in Natura: caccia, catture, riscaldamento globale, inquinamento acustico e c’è il messaggio per la tutela ambientale e per una nuova etica animale: giustizia verso acqua, aria, terra e creature, questo è stato riconosciuto dalla giuria del concorso che nel 2024 lo ha decretato tra i tre finalisti del Concorso nazionale Demetra dell’isola d’Elba per la letteratura ambientale. L’altro elemento importante è il richiamo alla conservazione della biodiversità e alla salvaguardia ambientale, che emerge sia dal racconto delle storie singole – un balenotto fuori rotta, le orche prigioniere dei seaworld, sia dalla descrizione della bellezza della Natura e della sua fragilità rispetto all’intervento antropico che ha creato evidenti cambiamenti del Pianeta.

Commenti

XIX edizione del Premio Letterario Città di Castello

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Tracciati virtuali sulla presentazione del “Premio Letterario Città di Castello tra presente e futuro” che si terrà lunedì 29 settembre alle ore 16 a Palazzo Firenze (Piazza di Firenze, 27 – Roma), sede della Società Dante Alighieri che patrocina anche quest’anno il Premio. La stampa è invitata a partecipare.

Lunedì 29 settembre 2025 la Società Dante Alighieri ospiterà la conferenza stampa “Il Premio Letterario Città di Castello tra presente e futuro”, nel corso della quale verrà illustrato il programma delle giornate conclusive della XIX edizione e saranno anticipate le importanti novità dell’edizione 2026, che coinciderà con il ventennale della manifestazione.

A fare gli onori di casa sarà il Prof. Alessandro Masi sia in veste di Segretario Generale della Società Dante Alighieri, una delle Istituzioni che patrocinano la manifestazione, sia come Presidente della giuria del Premio.
Alla conferenza stampa parteciperanno, oltre all’Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello Michela Botteghi e al Presidente della Fondazione “Hallgarten-Franchetti” Riccardo Mancini, alcuni dei componenti della prestigiosa giuria: il Sen. Walter Verini, membro della Commissione Giustizia del Senato, Osvaldo Bevilacqua, giornalista e storico conduttore di programmi televisivi, Benedetta Rinaldi, giornalista e conduttrice del programma Rai “Elisir”, Paolo Conti, giornalista ed editorialista del “Corriere della Sera”, Andrea Pancani, giornalista e vice-direttore del “TG La7”, Daniela Poggi, attrice e scrittrice, Claudio Mattia Serafin, docente alla “Luiss” e consigliere del Ministro per il Turismo, Salvatore Italia, consigliere centrale della Società Dante Alighieri.
Interverranno inoltre Antonio e Andrea Vella, rispettivamente presidente e vicepresidente della Associazione Culturale Tracciati Virtuali e Alice Forasiepi che coordinerà la conferenza stampa in qualità di responsabile editoriale della casa editrice LuoghInteriori, main sponsor del Premio Letterario Città di Castello.

L’edizione 2025 della manifestazione vedrà il suo epilogo con lo svolgimento delle giornate conclusive previste dal 17 al 19 ottobre p.v. e il momento più atteso, come ogni anno, sarà la cerimonia di premiazione del 18 ottobre al Teatro degli Illuminati, alla quale, oltre alle autorità e ai rappresentanti della giuria, parteciperanno i 30 scrittori finalisti delle sezioni principali provenienti da ogni regione d’Italia e anche dall’estero, e i vincitori delle sezioni speciali.

Ricordiamo che il Premio Letterario Città di Castello, concorso riservato a opere inedite e suddiviso in tre sezioni (narrativa, poesia e saggistica), è ormai considerato fra gli scrittori e gli addetti del settore uno dei più autorevoli in Italia, e questo grazie soprattutto all’autorevolezza e al prestigio di una giuria che, pur rinnovandosi negli anni, ha sempre rappresentato un elemento di garanzia e professionalità apprezzato dagli scrittori sia esordienti che professionisti.

Commenti

Riaperta la strada del Castellaccio a Trestina: completati lavori per 300 mila euro

Riaperta ieri mattina la strada del Castellaccio a Trestina: terminati i lavori da 300 mila euro finanziati da Regione e Comune per la mitigazione del rischio idrogeologico e il miglioramento della sicurezza della carreggiata. Secondi: “Impegno mantenuto con la comunità”

Al termine dei lavori da 300 mila euro per la mitigazione del rischio idrogeologico e il miglioramento della sicurezza della carreggiata, stamattina è stata riaperta al traffico via Giuseppe Lombardo Radice, in località Castellaccio, il collegamento viario principale tra l’insediamento in pianura e la parte collinare dell’abitato di Trestina. I lavori, finanziati per 200 mila euro dalla Regione a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit) e per 100 mila euro dal Comune di Città di Castello attraverso l’accensione di un mutuo, sono stati consegnati nel pomeriggio di martedì 23 settembre a conclusione di un cantiere che ha comportato la chiusura completa al traffico del tracciato, con il conseguente utilizzo di una viabilità alternativa. “Un impegno di mandato preso e mantenuto da questa amministrazione comunale, che ha scelto di intervenire in maniera radicale sulle necessità della strada del Castellaccio emerse da tempo, proponendo l’investimento alla Regione e cofinanziando i lavori con le proprie casse per mettere in sicurezza una volta per tutte un itinerario importante per la comunità di Trestina e garantire condizioni ottimali di percorrenza della carreggiata”, commenta il sindaco Luca Secondi. Il primo cittadino evidenzia come con i lavori affidati dall’amministrazione comunale “siano state superate le problematiche di natura idrogeologica che compromettevano la stabilità della sede stradale e, oltre alla riasfaltatura, siano state apportate anche ulteriori migliorie che hanno allungato i tempi del cantiere, ma hanno dato una risposta ancora più adeguata alle esigenze del percorso”. Tra queste, le principali sono state la sostituzione della condotta fognaria esistente, che era in tubi di cemento non portanti e che ora è in tubi corrugati a doppia parete forniti dal gestore Umbra Acque, la realizzazione di un adeguato sistema di raccolta delle acque piovane e il rifacimento della linea della pubblica illuminazione, con la posa in opera di un nuovo corpo illuminante in sostituzione di quello esistente. Mediante l’utilizzo delle risorse provenienti dalle economie di gara, si è inoltre provveduto al montaggio di una barriera stradale in acciaio corten, anziché zincato, per valorizzare anche esteticamente il percorso ed è stata prolungata l’asfaltatura fino all’intersezione con la strada vicinale di Scalogni.

L’opera. Il cantiere ha interessato un tratto di via Radice che ha una lunghezza totale di circa 70 metri e presenta una pendenza media di circa il 21 per cento, con una quota altimetrica del piano stradale che varia da 298 a 313 metri sul livello del mare. L’intervento, finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico e al ripristino di adeguate condizioni di sicurezza della carreggiata, ha permesso di superare le criticità determinate, in particolare, dagli eventi meteorologici di particolare intensità che nel 2022 hanno interessato il territorio comunale di Città di Castello. Le principali problematiche riguardavano la scarpata di valle, dove erano presenti fenomeni di dissesto, e la sede stradale, segnata da fessurazioni, cedimenti, corrugamenti e rotture localizzate. L’amministrazione comunale è intervenuta per assicurare la stabilità dell’area interessata e aumentare la sicurezza della carreggiata stradale, soprattutto in caso di precipitazioni piovose intense. Lungo il margine di valle del tratto di strada oggetto dei lavori, è stata, pertanto, realizzata una paratia costituita da 71 pali collegati in testa da un cordolo in cemento armato, che ha consentito di conseguire una maggiore stabilità all’area a monte e dell’intero tratto di strada. Sulla scarpata si è proceduto anche alla riprofilatura e alla sistemazione della sezione originaria dei gradoni, aggiungendo un inerbimento per garantire la stabilità dei terreni movimentati. Nell’ambito dell’intervento è stato anche rifatto interamente il corpo stradale, con uno scavo di 30 centimetri sul quale sono stati messi in posa un nuovo strato di base in materiale misto granulometrico, uno strato di collegamento (binder) e un tappetino di usura in catrame. Al fine di migliorare la regimazione delle acque meteoriche superficiali, il piano stradale è stato dotato di una leggera pendenza interna verso il margine a monte, dove è stata installata una canaletta laterale per la raccolta ed il convogliamento delle acque meteoriche nelle caditoie stradali, che sono state sostituite e integrate a quelle esistenti. Lungo il margine a valle è stato realizzato un rialzo del cordolo in cemento armato per impedire che le acque meteoriche superficiali si riversino sulla scarpata ed evitare fenomeni di erosione superficiale dei terreni. Su tale base è stata fissata la nuova barriera stradale omologata in acciaio che ha aumentato il livello di sicurezza del tratto di strada. L’intervento è stato completato con il ripristino del profilo del terreno sulla parte alta della scarpata e per tutta la lunghezza dell’itinerario interessato dai lavori, con la posa in opera di una palizzata in legname infissa a terra. Le opere sono state completate sotto la responsabilità del settore Lavori Pubblici dell’ente con il Servizio Viabilità, con la direzione e il coordinamento della sicurezza dell’ingegner Francesco Valentini, che ha anche progettato l’intervento. Nel cantiere hanno lavorato la ditta appaltatrice Trivelmarzi Srl di Spello (PG) e le imprese subappaltatrici B.T. Lavori Edili Stradali Snc di Corciano (PG), Bulancea Dan Marian di Corciano (PG); Bianchini Angelo Srl di Città di Castello (PG); Simep Impianti Srl di Perugia.

Commenti

A Tempi Supplementari Bianchini e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Claudio Bianchini (Fuorisacco) e l’opinionista Roberto Pasqui

Commenti

Umbertide, PD: “Capogruppo Fratelli d’Italia da almeno un anno sempre assente, che fine ha fatto?”. Gruppo PD presenta interrogazione

“Il consigliere Marco Floridi, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Umbertide, nell’ultimo anno non ha mai partecipato ai lavori d’aula.” Inizia con questa presa di posizione il comunicato stampa a firma di tutti consiglieri del Partito Democratico, i quali ribadiscono che “un consigliere comunale ha il compito principale di rappresentare i cittadini del proprio Comune, partecipando attivamente alle sedute del Consiglio Comunale per indirizzare, controllare e approvare le decisioni fondamentali dell’amministrazione, come lo statuto, i regolamenti, i bilanci, i piani urbanistici e le delibere sui servizi pubblici. Agisce come pubblico ufficiale e utilizza i suoi poteri per proporre atti, interrogare gli amministratori e vigilare sul buon andamento dell’ente locale”. Così il 18/09/25 il gruppo consiliare del Partito Democratico ha effettuato un accesso agli atti per conoscere effettivamente l’andamento delle presenze al Consiglio comunale del consigliere Marco Floridi (capogruppo di Fratelli d’Italia).

“Considerato che già nella scorsa legislatura il Consiglio comunale si era trovato di fronte a un comportamento simile – si legge sempre nella nota -, quando l’allora consigliere Lorenzo Cavedon (che attualmente ricopre la carica di assessore) per un lungo periodo si era estraniato dai lavori d’aula, abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al Sindaco per sapere:

1. Se ritiene utile proporre al gruppo Fratelli d’Italia la sostituzione del Consigliere Marco Floridi, viste le sue ripetute indisponibilità a partecipare al Consiglio per motivi di lavoro.

2. Se ritiene rispettoso che ci sia un capogruppo, tra l’altro del partito più importante della maggioranza, che non si presenta in consiglio comunale da oltre un anno e non si presenta alla conferenza dei capogruppo rischiando, se non fosse presente l’opposizione, di avere la conferenza sempre invalidata.

3. se, assunto che “è legittima la decadenza dalla carica per assenza ingiustificata, qualora la giustificazione addotta impedisca qualsiasi accertamento sulla fondatezza, serietà e rilevanza del motivo” (Consiglio di Stato – V Sezione, 29 novembre 2004, n. 7761), il Sindaco abbia intenzione di prendere, o suggerire, qualche tipo di provvedimento.”

Gruppo consiliare PD Umbertide

Commenti

Tutto pronto per la terza edizione de “Lo Spino – Leggende in Salita”

Una novantina le vetture presenti, con l’omaggio della collezione Fantini ai 50 anni della Fiat 131 Abarth e la prima volta in Italia con la partecipazione dei ragazzi tetraplegici a eventi di questo genere

Il tempo di scaldare i motori e si può partire in questo fine settimana con la terza edizione de “Lo Spino – Leggende in Salita”, l’evento revival della cronoscalata di Pieve Santo Stefano che per tanti anni è stata una fra le tappe più importanti del panorama italiano della velocità in salita. Oggi, questo tipo di appuntamenti – il secondo in Italia per importanza – assume la denominazione di concorso dinamico di conservazione e restauro di auto e moto storiche sportive e da competizione. Pro Spino Team e Club “Il Saracino” di Arezzo, con la preziosa collaborazione del collezionista casentinese Attilio Fantini, hanno preparato un menu speciale in occasione del 60esimo anniversario dalla disputa della prima edizione, datata 5 settembre 1965.

Intanto, è stato invitato un campione del calibro di Giorgio Francia, due gran premi di Formula Uno ai quali ha preso parte e diversi titoli nella Formula Italia, nella Formula Due e nel Campionato Italiano Prototipi; assieme a Francia, tre vincitori dello Spino da quando nel 2002 è ripartito con il tracciato accorciato: Franco Cinelli, Denny Zardo (due successi ciascuno) e David Baldi, un assoluto ma con il record di manche sul tracciato. Per ciò che riguarda le vetture iscritte, con ottima rappresentanza dei “pezzi” della collezione Fantini, sono anche in questa circostanza una novantina, principalmente le vetture turismo che hanno fatto la storia di questa specialità: Alfa Romeo Gta e Gtam, Alpine Renault, Lancia Fulvia, Fiat 500, prototipi Abarth e anche la Lancia Fulvia Zagato con la quale ha corso allo Spino il compianto Odoacre Chieli di Sansepolcro.

Ma anche Fantini ha le sue novità: “Abbiamo intenzione di festeggiare anche i 50 anni della Fiat 131 Abarth Rally, costruita in 400 esemplari. Io ne porterò otto – precisa Fantini – e nelle tre diverse versioni: quella stradale e rally; quella per la velocità in salita e per la pista (gruppo 4) e quella gloriosa, la “Olio Fiat”, che ha vinto tre campionati rally. Ci sarà anche la Fiat 131 Abarth ufficiale con la quale Fulvio Bacchelli ha disputato e vinto a suo tempo le gare di rally. È la prima uscita dopo il restauro eseguito quest’anno. Allo Spino potrete vedere anche la Porsche 911 S, 2700 di cilindrata, con la quale vi ho gareggiato nel 1980 e la Lancia Fulvia HF 1600, gruppo 4, guidata da Piero Madiai. Cinque delle mie auto presenti hanno corso lo Spino negli anni d’oro”. Si comincia con l’anteprima di venerdì 26 settembre: operazioni preliminari dalle 16 alle 19 e apertura dell’area paddock e del parco espositivo delle auto.

Sabato 27 si entra nel vivo alle 9.15, quando ad aprire la manifestazione saranno gli esponenti dell’Associazione Paratetraplegici Aretini nell’ambito del Disability Pride Toscana. È la prima volta che accade in Italia e rientra nelle iniziative del settore “Asi solidale”. Dopo di loro, salirà la parata delle Porsche, a cura del relativo club presente in Toscana e di seguito partirà la prima sfilata sul percorso dello Spino fino al valico; il via, come sempre avvenuto anche per le moto, dalla linea che si trova nell’immediata periferia del paese. Dalle 13 alle 15, spostamento a Chiusi della Verna per esposizione dei modelli e pranzo, poi la discesa verso Pieve Santo Stefano, dove dalle 16.30 alle 18.30 è in programma la cerimonia di premiazione dell’evento.

Ultimo atto del sabato: la conviviale al Borgo Palace Hotel di Sansepolcro dalle 20 in poi. Domenica 28, partenza della seconda sfilata alle 9.30 e pranzo di commiato ai partecipanti intorno alle 13.

Commenti

Caterina Mercati candidata al Consiglio Regionale nella lista Casa Riformista per GianniPresidente nel Collegio di Arezzo


«Accetto la sfida delle regionali perché ho a cuore il mio territorio, le giovani donne e gli uomini che ci lavorano» – con queste parole Caterina Mercati, 35 anni, annuncia la sua candidatura al Consiglio Regionale della Toscana nella lista Casa Riformista a sostegno di Gianni Presidente, per il Collegio di Arezzo.


Nata a Castiglion Fiorentino e cresciuta a Sansepolcro, dopo il liceo scientifico ha proseguito gli studi prima a Cesena e poi a Firenze, dove si è laureata in Psicologia del Lavoro e si è abilitata all’esercizio della professione. Ha partecipato alle elezioni comunali di Sansepolcro nel 2021 con la lista Adesso Riformisti per Sansepolcro ed è membro del coordinamento provinciale di Italia Viva. Dopo un tirocinio in un importante istituto di Parigi, ha scelto di tornare in Valtiberina, dove lavora come impiegata in un’azienda innovativa e radicata nel territorio.


«Sono tornata per l’amore che mi lega alle mie radici – sottolinea – e per la convinzione che sia
importante formarsi altrove ma rientrare per dare il proprio contributo, con idee giovani e innovative, per continuare a far vivere luoghi che all’apparenza sembrano marginali ma che hanno un grande potenziale di sviluppo».
Lo slogan scelto per la campagna è “Uno sguardo per il futuro della Toscana”, che per Caterina
Mercati significa un impegno concreto su tre priorità:


✔️ Territori – «Le aree interne sono luoghi ad alto potenziale per sostenibilità, conciliazione vita-
lavoro, mantenimento delle tradizioni e qualità della vita. È necessaria un’implementazione dei servizi e delle infrastrutture per collegarle meglio alle principali città toscane e renderle più attrattive per giovani, famiglie e turisti».


✔️ Lavoro e formazione – «Dobbiamo potenziare le opportunità di lavoro all’interno della Regione
per chi studia nelle nostre Università e nei nostri ITS, contribuendo così a contrastare lo spopolamento e favorendo una maggiore integrazione. Occorre istituire strumenti di orientamento strutturali, in costante contatto con le scuole, per accompagnare ragazze e ragazzi nelle loro scelte future».


✔️ Salute e sociale – «Da psicologa vedo la salute mentale e fisica come un tutt’uno. È fondamentale continuare a implementare, su tutto il territorio toscano, la legge regionale sullo psicologo di base, incentivando prevenzione e promozione del benessere. Allo stesso tempo, è importante sostenere progetti sociali come il programma #NoTrap contro il bullismo».


«La Toscana che guarda al futuro passa dalle idee giovani e dalla voglia di fare, di progettare e di
innovare. Per questo chiedo la fiducia dei cittadini del Collegio di Arezzo: il 12 e 13 ottobre venite a votare per la Toscana che guarda al futuro».

Commenti

Ricordando Scirea, inaugurata ieri la mostra allestita dallo Juventus Club Altotevere Città di Castello, potrà essere visitata fino al 30 settembre

Con il racconto per immagini delle foto di Salvatore Giglio e i cimeli dei campioni, la vicenda umana e sportiva di Gaetano Scirea, il capitano gentiluomo, rivive nell’atrio del Comune di Città di Castello insieme all’epopea del calcio degli anni ’80: inaugurata ieri la mostra allestita dallo Juventus Club Altotevere Città di Castello che potrà essere visitata fino al 30 settembre

Le vittorie, le partite epiche, i colpi dei fuoriclasse sono il pane quotidiano di tutti i tifosi di calcio, ma, accanto a soddisfazioni ed emozioni che restano nel cuore, a far sognare e far viaggiare la mente nei ricordi sono spesso anche i cimeli dei giocatori più rappresentativi e dei risultati più importanti, insieme alle immagini che hanno fatto la storia. Chi tifa Juventus, ma ancor più chi ama il calcio, ha una tappa obbligata nell’atrio del Comune di Città di Castello, in piazza Gabriotti, dove lo Juventus Club Altotevere Città di Castello del presidente Sandro Crocioni ha allestito la mostra fotografica dal titolo “Ricordando Scirea, il campione e l’uomo”, con gli scatti indimenticabili di Salvatore Giglio.

Un’esposizione che potrà essere visitata a ingresso libero fino a martedì 30 settembre, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00, il sabato e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 20.00. Un tuffo nel passato sulle tracce del capitano gentiluomo che piaceva a tutti, ritratto nei momenti importanti vissuti con la Juventus e in nazionale, vicino a compagni mitici come Antonio Cabrini, Michel Platini, Paolo Rossi, Dino Zoff, in una galleria della memoria commovente e suggestiva, che ripercorre attraverso espressioni del viso, sorrisi, sguardi, gesti in campo, gli anni ’80 del calcio italiano, amati per costumi e significati unici che descrivono un Paese e un modo di vivere lo sport che non ci sono più. Le fotografie di Giglio colgono l’anima dello Scirea uomo e giocatore, dalle immagini con la famiglia alla corsa gioiosa insieme ai compagni con la coppa del mondo del 1982 in mano, fino agli abbracci in campo e ai gol.

Tra gli scatti più evocativi in vetrina, ci sono quelli di Platini, adagiato sul terreno di gioco dello stadio di Tokyo nella vittoriosa finale di Coppa Intercontinentale del 1985 dopo l’annullamento del gol che sarebbe stato uno dei più belli della storia e sulla scale dello stadio comunale di Torino all’uscita dal campo nell’ultima partita della carriera contro il Brescia nel 1987, ma anche quelli della formazione bianconera della vittoriosa finale di Coppa dei Campioni del 1985 all’Heysel, tragicamente finita agli annali, di Giampiero Boniperti e Giovanni Trapattoni.

A sbalordire nel percorso della mostra sono le maglie originali di Scirea e quelle, con dediche e autografi, che hanno indossato giocatori iconici come Roberto Bettega, Antonio Cabrini, Alessandro Del Piero, Michel Platini, Paolo Rossi, Alessio Tacchinardi, Zinedine Zidane e addirittura Diego Armando Maradona, nel segno di un evento veramente dedicato a tutti gli appassionati di calcio. Un tratto distintivo dell’iniziativa, questo, che è apparso subito evidente non soltanto per l’adesione dei club di tifosi locali di Fiorentina, Inter, Milan, Napoli e Roma, che sono stati invitati dal presidente Crocioni e hanno assicurato la propria presenza, ma anche per il richiamo irresistibile esercitato sugli amanti del calcio di tutto il mondo presenti in città.

Già nelle prime ore di apertura dell’esposizione che hanno preceduto l’inaugurazione nel pomeriggio di mercoledì 24 settembre, a salire la scalinata del palazzo comunale per ammirare le foto e i cimeli scorti con un’occhiata dalla piazza antistante sono stati diversi turisti, provenienti da Germania, Belgio e addirittura dalla Cina. Visitatori entusiasti, che hanno approfittato anche della possibilità di firmare i due registri riservati a pensieri e parole per Scirea, uno dei quali sarà consegnato direttamente alla moglie Mariella.

Nel vernissage di ieri pomeriggio il presidente Crocioni ha ringraziato per il patrocinio e la collaborazione il Comune, rappresentato da due bianconeri doc come il sindaco Luca Secondi e il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, sottolineando la soddisfazione per essere riuscito a portare a Città di Castello “un tributo emozionante e suggestivo a Gaetano Scirea e al calcio degli anni ‘80 di cui è stato una delle icone più amate, ma anche all’arte di Salvatore Giglio, che ancora oggi ci trasmette la sensazione forte di momenti nei quali abbiamo gioito e pianto”. Nel ringraziare i rappresentanti dello Juventus Club Altotevere Città di Castello per l’impegno serio e genuino con cui vivono la propria passione coinvolgendo i tifosi della comunità tifernate, il sindaco Secondi ha sottolineato insieme al presidente Bacchetta il valore dell’evento, che, attraverso una figura come quella di Scirea, traversale e non divisiva, si rivolge a tutti gli appassionati di calcio di Città di Castello e del comprensorio.

Tra gustosi aneddoti e declamazioni a memoria di formazioni della Juventus che hanno segnato epoche del calcio, la cerimonia ha offerto a tanti appassionati, tra cui il vice presidente vicario del Comitato regionale umbro della Federazione Italiana Giuoco Calcio Claudio Tomassucci, una piacevole opportunità di riassaporare momenti che fanno parte di un vissuto personale legato alla giovinezza. Un’occasione che chi ama il calcio davvero non può perdersi nei prossimi giorni, scegliendo magari di condividerla con familiari e amici che si sono goduti certe pagine storiche allo stadio, davanti alla televisione, con l’orecchio alla radiolina o sfogliando un giornale.

Commenti