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Usl Umbria 1, presentato il nuovo percorso Speed Care

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È rivolto ai pazienti oncologici in trattamento con formulazioni a rapida somministrazione per migliorarne la qualità della cura e il loro benessere

Ottimizzare il percorso di cura dei pazienti oncologici in trattamento con formulazioni a rapida somministrazione, migliorandone la qualità della cura e il loro benessere. In questo consiste, in sintesi, il progetto “Speed care”, presentato martedì 23 settembre presso la sede dell’Usl Umbria 1, situata in via Guerra, da Emanuele Ciotti, direttore generale Usl Umbria 1, Andrea Caprodossi, responsabile Servizio Farmaceutico Usl Umbria 1, Michele Montedoro, responsabile Ambulatorio Oncologia medica ospedale Città di Castello, e da Alessandra Mariottini Sarti, dirigente medico Servizio Farmaceutico Usl Umbria 1.

L’obiettivo del progetto – nato dalla stretta collaborazione tra il Servizio Farmaceutico e l’ambulatorio di Oncologia medica dell’ospedale di Città di Castello – è duplice: ridurre i tempi di attesa producendo un miglioramento della qualità della cura, la soddisfazione del paziente e la sua compliance terapeutica (avrà una maggiore aderenza alle terapie). Allo stesso tempo, sarà diminuito l’impatto sull’organizzazione ospedaliera e permesso il riconoscimento dell’impegno e il valore professionale dell’equipe oncologica nella pratica assistenziale, creando così un ambiente lavorativo più gratificante ed efficace.

La conferenza stampa è stata aperta dal direttore Emanuele Ciotti che ha dichiarato: “Il progetto Speed Care, dedicato soprattutto ai pazienti fragili ed oncologici, rappresenta un percorso di grande innovazione e trasformazione, che consente di far risparmiare tempo ai malati, caregiver e ai nostri professionisti. La sua attuazione è possibile grazie all’innovazione in campo farmacologico, che ci dà la possibilità di somministrare farmaci oncologici in 15 minuti. Il progetto consentirà di raccogliere una serie di indicatori, primo su tutti l’aderenza alla terapia, che poi saranno analizzati per valutare un eventuale estensione di questa tipologia di servizio. Ringrazio i nostri professionisti – ha concluso – per il lavoro che portano avanti e per questo genere di servizi che ideano”.

“Le innovazioni farmacologiche – ha detto Michele Montedoro – hanno incentivato questo percorso. In un’epoca di maggiore domanda di questa tipologia di servizio, con i dati a nostra disposizione, abbiamo pensato a modelli gestionali nuovi. Abbiamo pensato come poter selezionare i farmaci a rapida somministrazione, instaurando un comparatore tra percorso tradizionale e rapido”. Montedoro ha poi continuato spiegando che la permanenza in Day Hospital Oncologico di questi pazienti può oscillare anche sotto 1 ora, al netto della somministrazione del farmaco. Ma questo non è l’unico beneficio. “Si ottiene maggiore effetto terapeutico – ha proseguito – e si migliora anche il percorso tradizionale, che viene alleggerito evitando il sovraffollamento, poco indicato soprattutto per i pazienti fragili. Attualmente il centro pilota è all’ospedale di Città di Castello, ma poi il progetto è estendibile ad altre strutture dell’Usl Umbria 1”.

“Ringrazio la direzione aziendale per aver sposato il progetto e il dottor Montedoro per aver riorganizzato il servizio. Per la prima volta con questo percorso si mette il paziente al centro della nostra azione, come detta il Decreto ministeriale n. 77, che introduce nuovi modelli e standard per un’assistenza territoriale più integrata”, ha dichiarato anche Andrea Caprodossi.

“Il progetto – conclude Alessandra Mariottini Sarti – prevede un supporto tecnico di misurazione dei tempi e di alcuni indicatori che andremo a raccogliere. L’obiettivo è quello di abbattere i tempi morti e lo stress del paziente o del suo garegiver, che potrebbero dover andare anche a lavorare. Per alcune tipologie di farmaci e di pazienti possiamo abbattere anche il numero di visite, organizzando percorsi personalizzati, come nel caso della programmazione dei prelievi ematici. Riducendo gli accessi c’è un ritorno economico e di tempo, non solo per noi ma anche per il paziente”.

Il percorso alternativo Speed Care sarà proposto a tutti quei pazienti eleggibili secondo precisi criteri di inclusione, stabiliti in collaborazione con i clinici in funzione della durata temporale del trattamento (come ad esempio farmaci selezionati tra quelli a somministrazione sottocutanea e/o endovenosa inferiore a 30 minuti, in mono-somministrazione, senza premedicazione) e di specifiche necessità del singolo caso clinico (paziente fragile e critico, necessità di esami ematochimici e visite cliniche prima della  somministrazione…). Chi risponde a questi requisiti sarà inserito nel percorso Speed Care, diverso da quello tradizionale, che consentirà – attraverso una gestione più efficiente delle terapie e dei relativi controlli – di abbattere i tempi di attesa.

Il progetto si svilupperà in tre fasi. La prima consiste nell’individuazione dei punti critici del percorso di cura attuale e valutando la proposta di un nuovo modello gestionale, da integrare con i flussi clinici e amministrativi. Il tutto prevede la creazione di un team di lavoro composto da medici, infermieri, operatori socio-sanitari e farmacisti che si occupi di seguire il percorso ottimizzandolo e monitorandolo.

Successivamente è prevista: l’attività di coordinamento tra la Farmacia e il Day Hospital Oncologico di Città di Castello per la definizione dei criteri di inclusione (ed esclusione) di eleggibilità dei pazienti; la creazione di una lista dei farmaci/protocolli – soggetta se necessario a modifiche – da confluire nel percorso in funzione del carico di lavoro sostenibile dal servizio; condivisione se necessario con il laboratorio analisi ed il distretto per concordare le tempistiche di raccolta, accettazione e refertazione dei campioni analisi.

 La terza fase prevede la compilazione di indicatori di performance per misurare i vantaggi in termini di tempo, la misurazione del grado di soddisfazione dei pazienti e degli eventuali vantaggi in termini di costi diretti e indiretti.

Il progetto, quindi, mette al centro la persona e rappresenta per il paziente oncologico un vantaggio significativo in termini di comodità, riduzione del tempo di infusione e minor impatto sull’organizzazione ospedaliera, migliorando l’aderenza terapeutica e la qualità di vita.

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Sansepolcro diventa capitale del vino italiano con la prima edizione di “B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane”

Dal 25 al 26 ottobre 2025due giorni dedicati al grande vino e alle specialità gastronomiche con prestigiose cantine selezionate da Luca Gardini. Masterclass esclusive, degustazioni e spettacoli nel cuore della Valtiberina.

Nasce a Sansepolcro con l’acronimo “B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane”, la prima manifestazione enogastronomica di alto profilo promossa dal Comune di Sansepolcro e dal Sindaco Fabrizio Innocenti, in collaborazione con il noto wine critic e sommelier Luca Gardini. L’appuntamento, in programma il 25 e 26 ottobre 2025, si propone di celebrare il grande vino italiano con un format dinamico che unisce sotto lo stesso segno cultura, tradizione e buongusto italiani. 

Sansepolcro, crocevia tra Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, si trasformerà per un intero weekend nella capitale del buon bere, ospitando nel centro storico e negli spazi del Borgo Palace Hotel, dozzine di cantine italiane selezionate per qualità e rappresentatività.

Sarà la prima edizione di questa ambiziosa manifestazione, che porterà in Valtiberina un parterre di mostri sacri del vino da tutto lo stivale, da Burlotto a Mascarello, toccando le vette altoatesine con Tramin, attraversando il centro-sud con Sassicaia, Tenuta San Guido, proseguendo fino a Villa Bucci Marisa Cuomo. Sono alcuni nomi delle celebri cantine che calcheranno la scena, capaci di incarnare la storia e l’eccellenza della viticoltura italiana. Accanto a queste icone incontrastate, B.E.V.I., punterà i riflettori sui territori e sulle realtà vinicole emergenti che si stanno già distinguendo per qualità e innovazione, come Fattoria di Grignano – Chianti Rufina D.O.C.G., Società Agricola Aliotti – Valtiberina, Podere della Civettaja – Casentino, Baldetti Winery con Consulente Enologica – Cortona D.O.C.. Una nuova generazione di produttori che rappresenta il futuro del settore e che, insieme ai grandi nomi, contribuirà a rendere l’evento un vero e proprio viaggio nel presente e nel domani della viticoltura italiana.

Borgo Sansepolcro, luogo simbolo della cultura e dell’arte rinascimentale, culla di grandi artisti e scienziati come Piero della Francesca e Fra’ Luca Pacioli, rappresenta per vocazione il crocevia ideale per accogliere una simile kermesse ed esprimerne una lettura più profonda ispirata dal suo passato storico unico al mondo. 

IL PROGRAMMA DI B.E.V.I. 2025. Il via all’atteso evento sarà sabato 25 ottobre, nel cuore del centro storico del Borgo, con la conferenza inaugurale al  Palazzo delle Laudi, sede comunale, seguita da un corteo degli Sbandieratori e Balestrieri biturgensi, e dal brindisi collettivo in Piazza Torre di Berta che ne sancirà ufficialmente l’inizio. Nel pomeriggio, l’Ex Chiesa di Santa Chiara ospiterà la prima masterclass, “Vini del cuore Sommeliers A.I.S.”, guidata dai professionisti dell’Associazione Italiana Sommelier, che racconteranno al pubblico le loro etichette più amate. Durante tutta la giornata sarà possibile vivere l’Anteprima B.E.V.I., con aperture straordinarie dei musei e dei siti storici, percorsi enogastronomici, di arte ed artigiani, a cura dei commercianti del centro storico, raccolti sotto l’insegna “Mangia & B.E.V.I.”. La serata si concluderà con un grande convivio: nel chiostro della Chiesa di San Francesco andrà in scena il “B.E.V.I. Cocktail Party”, cena di benvenuto con jazz jam session e dj set, riservata a espositori, sponsor ed ospiti.

Domenica 26 ottobre sarà la giornata cult, interamente dedicata al B.E.V.I. Grand Tasting 2025: nelle sale del Borgo Palace Hotel, dalle 12 alle 20, tutti gli appassionati potranno degustare i vini delle cantine presenti esplorando un imperdibile e ricco percorso sensoriale che parlerà di territori e stili unici.

Masterclass esclusive. Grande attesa per le due prestigiose masterclass firmate da Luca Gardini: la prima, in programma alle ore 11, sarà dedicata a “Le Tre B: Barolo, Brunello e Barbaresco”, una degustazione guidata attraverso vitigni e vini simbolo del nostro paese; la seconda, alle ore 20, avrà come tema “I grandi vini Supertuscan”, e sarà un’occasione straordinaria per scoprire da vicino alcune delle etichette più blasonate e apprezzate al mondo. 

Entrambe le degustazioni sono a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria.

Non mancheranno ulteriori esperienze di gusto: infatti, il ristorante “Borghetto” interno all’hotel, ospiterà eccezionalmente la brigata dello stellato Pipero Roma, che proporrà per tutta la giornata uno show cooking dedicato alla sua celebre “pasta alla carbonara” ed altri classici capitolini.

Con B.E.V.I. 2025, Sansepolcro si rilancia come città di cultura e accoglienza, capace di unire nobilmente attraverso il vino, appassionati, professionisti, amanti della storia e dell’arte.

INFO E PRENOTAZIONI:I biglietti di ingresso di “B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane” potranno essere acquistati nei giorni dell’evento e sul circuito TicketOne a questo link:  https://www.ticketone.it/eventseries/bevi-2025-3985531/

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Mediazione familiare, profili giuridici, psicologici e sociali. Se ne parla a Citta’ di Castello giovedì 25 settembre alla Carducci

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L’assessorato alle politiche sociali del comune di Città di Castello in qualità di capofila della zona sociale, ha organizzato insieme alla presidente regionale Ami Umbria, Nada Lucaccioni e insieme all’Associazione dei Mediatori familiari un evento formativo sul tema appunto della Mediazione familiare,  affrontandone i profili giuridici, psicologici e sociali. 


“Obiettivo del convegno -hanno precisato l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti e la presidente Ami Umbria Lucaccioni – è una riflessione e un approfondimento sull’argomento proposto che ha subito notevoli cambiamenti alla luce del riforma del diritto, la famosa riforma Cartabia ed è di notevole interesse e rilevanza nel lavoro quotidiano dei diversi professionisti coinvolti: avvocati, Mediatori e operatori sociali.”


Il convegno patrocinato dall’ordine assistenti sociali dell’Umbria si terrà presso la biblioteca “Carducci”, giovedì 25 settembre alle ore 15,30 e vedrà il riconoscimento di crediti formativi per avvocati e Mediatori

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Il sindaco Secondi risponde alla consigliera Arcaleni (Castello Cambia) su piazza Burri: “Siamo in attesa di una nuova proposta della Fondazione”

“Con la demolizione dell’ex scuola Garibaldi l’amministrazione comunale ha scelto di rimuovere una situazione di degrado e di rimettere a disposizione della comunità questo luogo, nel quale sarà allestito un parcheggio completamente gratuito con 50 posti auto in più rispetto alla disponibilità attuale. Questo in attesa che la Fondazione Albizzini, con la quale ci incontreremo entro la fine dell’anno per un aggiornamento sul progetto di piazza Burri, ci proponga un nuovo cronoprogramma per la realizzazione dell’opera, valutando gli aspetti finanziari attuali di un investimento che è da 12-15 milioni di euro”.

E’ quanto ha dichiarato in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, rispondendo all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sulla demolizione dell’edificio ex scuola Garibaldi, sulla realizzazione dei parcheggi e sul destino di piazza Burri. La rappresentante della minoranza aveva chiesto conto della gestione dell’intervento di demolizione dell’ex scuola Garibaldi, riallacciandosi all’accordo di programma del 2018 per piazza Burri tra Comune e Fondazione Albizzini e al rinnovo dell’intesa nel 2023.

“Sette anni fa votai contro l’accordo di programma e oggi c’è la dimostrazione che quell’intesa non era stata scritta per essere immediatamente realizzata e sicuramente aveva problematiche che ne impedivano l’attuazione, tant’è che è rimasta inapplicata, perché piazza Burri ancora non c’è e della stessa demolizione dell’ex scuola Garibaldi, che doveva essere eseguita dalla Fondazione, si è fatto carico il Comune”, aveva osservato Arcaleni. La consigliera di Castello Cambia aveva, quindi, chiesto conto delle “reali intenzioni dell’amministrazione comunale dopo la realizzazione di questo famoso parcheggio al posto dell’ex scuola”, del “cronoprogramma per piazza Burri” e dello “spostamento della stazione degli autobus da piazza Garibaldi”. Il sindaco Secondi ha ricostruito le tappe del progetto di piazza Burri, spiegando come l’accordo di programma del 2018 fosse stato “fortemente voluto dalla Fondazione Albizzini per l’imminenza, rappresentata come tale all’epoca, di un finanziamento per la realizzazione di piazza Burri da parte di un fondo degli Emirati Arabi, che era interessato anche alla gestione successiva della struttura culturale che sarebbe stata edificata al posto dell’ex scuola”.

“L’accordo non aveva una inapplicabilità tecnica, ma progetti di questo tipo hanno bisogno di una cosa fondamentale: le risorse economiche”, ha puntualizzato Secondi, che poi ha aggiunto: “Il Covid ha interrotto tutto e quando ci siamo ritrovati con la Fondazione ci è stato comunicato che l’investitore era ancora interessato alla realizzazione di piazza Burri, ma non più alla successiva gestione della struttura culturale. Il business plan dell’opera era quindi da rivedere. Quando ci siamo resi conto che i tempi si sarebbero allungati, abbiamo rotto gli indugi e abbiamo deciso di investire sulla demolizione dell’ex scuola Garibaldi per rimuovere la situazione di degrado e rendere disponibile l’area a beneficio della comunità, in attesa di una nuova proposta della Fondazione per piazza Burri. Proposta che, comunque, richiederà ulteriore tempo sia per una sua valutazione da parte dell’amministrazione comunale, che per la definizione del piano attuativo necessario dal punto di vista urbanistico”.

Secondi ha quindi chiarito che lo spostamento del terminal degli autobus da piazza Garibaldi all’area della stazione ferroviaria di piazza della Repubblica previsto nell’ambito del progetto è già stato pianificato. “Oggi però – ha fatto presente – ci sono due ragioni per rinviarlo: la prima è che, fintanto che non parte la cantieristica di piazza Burri, mantenere i bus nel centro storico offre una maggiore comodità; la seconda è che la stazione ferroviaria ospiterà il cantiere per il ripristino del tratto della ex Fcu Città di Castello-Sansepolcro finanziato dal PNRR, rendendo al momento inopportuno un trasferimento dei pullman”. La consigliera Arcaleni ha replicato, dichiarandosi “insoddisfatta”.

“Tanto ne sapevo, tanto ne so ora”, ha detto, aggiungendo: “non si sa ancora qual è la deadline per la presentazione del nuovo cronoprogramma, per quanto tempo ci sarà un parcheggio al posto dell’ex scuola Garibaldi, se piazza Burri verrà fatta e se verrà realizzato il parallelepipedo nero previsto dal progetto”.

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Concorso Internazionale Poesia e Narrativa “Lord Byron Porto Venere Golfo dei poeti 2025” Anna Giulia Baldicchi riceve un premio onorifico sezione narrativa

Premi letterari. Una giovane tifernate, Anna Giulia Baldicchi, laureata in lingue e letteratura inglese francese a Bologna, si è distinta,ricevendo un premio onorifico sezione narrativa, al Concorso Internazionale Poesia e Narrativa “Lord Byron Porto Venere Golfo dei poeti 2025”, Narrativa edita/inedita su Lord Byron e sul romanticismo inglese”, 7a edizione.

La premiazione si e’ svolta domenica 21settembre nella sala Consigliare del Comune di Portovenere. “No refuge in this merciless wide world?”, una lettura di The Cenci di Percy Bysshe Shelley in chiave femminista intersezionale, questo il titolo dell’opera letteraria che e’ stata premiata.

Il Premio, e’ organizzato dall’ Associazione Portus Veneris, con il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Porto Venere, dell’Unesco, nelle scorse edizioni presieduto da Alessandro Quasimodo, attore, divulgatore di cultura, figlio del premio Nobel Salvatore, venuto a mancare recentemente.

Ad Anna Giulia Baldicchi sono giunte le più sentite congratulazioni del sindaco Luca Secondi e degli assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri per il “prestigioso riconoscimento”.

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Ricordando Scirea, il campione e l’Uomo. Mostra fotografica Juventus Club Altotevere Città di Castello

Lo Juventus Club Altotevere Città di Castello, è orgoglioso di presentare, la mostra fotografica su Gaetano Scirea “il campione di tutti, l’uomo nel quale possono ritrovarsi i tifosi di tutta Italia” con gli iconici scatti di Salvatore Giglio. Dal 24 al 30 settembre, sarà possibile accedere gratuitamente alla mostra recandosi presso l’ingresso del Palazzo Comunale di Città di Castello in Piazza Gabriotti. “Con l’intenzione di valorizzare la figura “umana” di Gaetano Scirea, l’invito è stato esteso a tutti i Club limitrofi (Fiorentina, Inter, Milan, Napoli e Roma) delle squadre avversarie.

Si ringrazia il sindaco Luca Secondi e l’amministrazione comunale per il patrocinio concesso e la collaborazione. Siamo orgogliosi di presentare anche nella nostra città, in uno spazio di grande interesse storico e simbolico come l’ingresso di palazzo comunale, la mostra fotografica su un personaggio “icona” della Juventus, della nazionale e del calcio mondiale”, ha dichiarato il Presidente dello Juventus Club Altotevere Città di Castello, Sandro Crocioni che coglie occasione per ringraziare tutti gli sponsor che hanno reso possibile l’allestimento della rassegna.

Inaugurazione mercoledi 24 settembre ore 18.

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Città di Castello Avrà un Programma Pluriennale per i DAE. La soddisfazione di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Civica Marinelli, Unione Civica Tiferno e Castello Civica

Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Civica Marinelli, Unione Civica Tiferno e Castello Civica esprimono grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della mozione riguardante i dispositivi DAE (Defibrillatori Automatici Esterni), discussa in Consiglio Comunale il 22 settembre. Questo importante passo rappresenta un impegno collettivo verso la salute e la sicurezza dei cittadini, rispondendo a una necessità concreta del territorio.

La mozione nasce dall’interrogatorio presentato da Forza Italia il 13 gennaio 2025, nella quale si denunciava l’insoddisfacente gestione e diffusione dei defibrillatori nel comune. L’assessore competente, purtroppo, non aveva fornito risposte adeguate, spingendo così le forze politiche a unire le forze per presentare una proposta innovativa e proattiva. Questa proposta mira a realizzare una mappatura aggiornata dei dispositivi DAE attualmente installati sul territorio e pianifica l’acquisto e l’installazione di nuovi defibrillatori nei luoghi pubblici che al momento sono sprovvisti.

Inoltre, il programma prevede corsi di formazione e aggiornamento per i dipendenti comunali e per tutti i cittadini interessati, garantendo così una conoscenza diffusa e una preparazione adeguata all’uso di questi dispositivi salvavita. La formazione rappresenta un elemento cruciale per assicurare che i cittadini siano in grado di intervenire in caso di emergenza, aumentando notevolmente le possibilità di sopravvivenza per chi subisce un arresto cardiaco.

Un altro risultato significativo di questa iniziativa sarà l’implementazione di una sezione dedicata nel portale ufficiale del comune di Città di Castello, dove verranno elencati i vari DAE disponibili, con informazioni accessibili a tutti. Questo strumento si rivelerà fondamentale per informare i cittadini sull’importanza dei defibrillatori e su dove trovarli in caso di emergenza, aumentando così la consapevolezza collettiva riguardo alla salute e alla sicurezza.

La diffusione dei defibrillatori sul territorio non deve essere vista come un costo, ma come un investimento in salute pubblica. Ogni defibrillatore installato rappresenta una concreta opportunità di salvare una vita umana. Rendere Città di Castello “cardioprotetta” significa costruire una comunità più sicura, solidale e attenta al bene comune.

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Sapore di sali e tabacchi. Il terzo volume della collana Centoventi presentato ai Direttori delle BCC toscane

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Per celebrare i 120 anni di vita la Banca di Anghiari e Stia, nata come Cassa Rurale di Anghiari il 13 agosto 1905, sta realizzando una pubblicazione di pregio che racconta il territorio attraverso i volti e le storie delle persone che qui hanno deciso di fare impresa.

L’ambizioso progetto editoriale è giunto al terzo di cinque volumi, grazie alle foto di Giovanni Santi, i testi di Andrea Merendelli, la grafica e impaginazione Andrea Valbonetti e la disponibilità di una cinquantina di aziende clienti e socie della Banca. 

Il Direttore Generale Fabio Pecorari: “Ci sono diversi valori che accomunano la nostra Banca e le aziende produttive scelte: che siano ditte individuali o spa mantengono una prioritaria attenzione alla persona, un indissolubile legame col territorio e un senso chiaro e profondo del proprio lavoro. I primi due volumi, pubblicati nei mesi scorsi, hanno “intrecciato” le storie di aziende produttrici di erbe e tessuti e “impastato” quelle di aziende produttrici di macchine per la lavorazione della terra con quelle di aziende che trasformano i grani in farina e la farina in pane, pasta, pizza.

I prossimi due saranno dedicati ai preziosi, alle calzature, all’editoria e all’innovazione, che spazia dall’informatica al packaging. Ci ha fatto particolarmente piacere, venerdì scorso a Villa Gennaioli, presentare ai Direttori delle BCC della Toscana il terzo volume intitolato Sapore di sali e tabacchi perché dedicato ai settori della produzione di prodotti tipici dei nostri territori. Credo che gli autori siano riusciti a rendere questo volume quasi un’esperienza sensoriale: si vedono i volti, si leggono le storie, ma si sentono anche i rumori della campagna, i profumi della terra e i sapori delle nostre tavole.” 

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Guerrini e Prusak al via della seconda edizione dell’Ecorally di Cina

La trasferta asiatica potrebbe essere un punto di svolta della stagione di Gass Racing. Quattro giorni di gara nella regione dell’Anhui

Un anno fa per Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti fu un trionfo, con la vittoria del primo storico ecorally nel continente asiatico. Quest’anno la gara con partenza dalla città di Hefei fa parte del calendario della Bridgestone FIA Ecorally Cup con la particolarità di assegnare un numero di punti maggiorato del 50%. Al vincitore andranno 22,5 punti invece dei consueti 15, al resto del podio 18 e 15 e non 12 e 10. Per questo la Cina sarà un passaggio fondamentale per la lotta per il titolo iridato, di fronte a una classifica cortissima dove il team italo-sammarinese Guerrini-Prusak, supportato da Gass Racing e Sportmotors Management, conduce per soli due lunghezze sui cechi Žďárský-Nábělek.

Al via anche gli altri tre equipaggi con chances di lottare ancora per il mondiale: i recenti vincitori a La Coruña, i portoghesi Silva-Ramalho, i bulgari Dedikov-Dedikova e i belgi Heine-Piette. Completano il quadro dei team europei gli spagnoli Conde-Sergnese e Fernández-Fernández, gli andorrani Laquidaín-Laquidaín, gli sloveni Špacapan-Kobal e infine gli svizzeri Ott-Ott. Almeno altri quaranta equipaggi cinesi completeranno la griglia di partenza e ci sarà da scommettere su un miglioramento della loro competitività a un anno di distanza dal debutto di questa disciplina in Cina. Nove equipaggi europei su dieci hanno scelto di correre con Nio ET5, la stessa auto che lo scorso anno vide Guerrini e Calchetti vincere.

La gara inizierà mercoledì 24 settembre e si concluderà sabato 27. Sarà percorsa l’intera provincia di Anhui che, oltre a sessanta milioni di abitanti, ospita le Montagne Huangshan (Montagna Gialla), comprensorio di notevole interesse paesaggistico. Il format prevede, come nel 2024, la premiazione dei vincitori di ogni tappa quotidiana, dando quindi origine a cerimonie di premiazione, veri spettacoli folkloristici, ogni sera. Sabato pomeriggio sapremo chi saranno i nuovi campioni d’Asia e se Guerrini e Prusak riusciranno a permettere a San Marino di restare in testa al mondiale delle auto ecologiche.

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Festa di inizio anno sportivo per il Baskin Tiferno: un canestro di amicizia

Un canestro di amicizia: domenica di sport, solidarietà e voglia di stare insieme per la grande famiglia del Baskin Tiferno che si è riunita per celebrare l’inizio della nuova stagione sportiva. L’evento, si e’ svolto a Trestina su iniziativa di Emilio Fratini, imprenditore di successo, spesso protagonista di iniziative benefiche e solidali per nobili cause a favore della comunità locale. E’ stato un successo, grazie all’ospitalità impeccabile e al clima di festa e allegria che ha caratterizzato l’intera giornata.


La festa è stata un momento speciale per rafforzare i legami tra atleti, allenatori, famiglie e sostenitori, tutti uniti dalla passione per il baskin. Tra gli ospiti, oltre 150 presenti, c’erano diversi soci del Lions Club di Città di Castello Host che sono molto vicini al progetto sociale del Baskin Tiferno.


Questa festa – ha dichiarato il presidente della Tiferno Pallacanestro, Marco Cesaronisegna l’avvio di un’altra avventura sportiva per il Baskin Tiferno,  fatta di allenamenti, partite e, soprattutto, crescita personale e di squadra. L’entusiasmo percepito oggi è un’ottima premessa per la stagione che inizierà a ottobre. La disponibilità e ospitalità di Emilio Fratini a regalare momenti di felicità e condivisione di valori comuni, fra fede, passione per lo sport e amicizia, sono stati davvero encomiabili. In bocca al lupo a tutti i giocatori del Baskin Tiferno per un’annata ricca di successi, divertimento e soddisfazioni”, ha concluso Cesaroni. Particolarmente toccante e sentita la visita al Santuario di Canoscio e la santa messa che ha preceduto la giornata di festa allietata da giochi e voglia di stare insieme anche a tavola all’insegna della buona cucina. “Una bellissima giornata che c’hanno regalato questi splendidi ragazzi e le loro famiglie, resa possibile grazie alla collaborazione della Tiferno Pallacanestro, del Lions e di tanti amici. Lo sport, le tradizioni, la vita associativa e l’amicizia sono gli elementi distintivi del nostro cammino quotidiano insieme”, ha dichiarato Emilio Fratini.

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Città di Castello Pallavolo: una stagione di sfide e ambizione le ragazze biancorosse pronte a scendere in campo

Il Città di Castello pallavolo femminile torna protagonista con una stagione che si preannuncia intensa ed emozionante. La società biancorossa parteciperà infatti al campionato di Serie D femminile della Regione Umbria con una squadra giovane, ma già capace di esprimere qualità e carattere, pronta a battersi su ogni campo. Con una rosa ricca di talento iI gruppo guidato dai Tecnici Rossi Giampaolo e Menghi Michele  è composto da atlete determinate e affiatate, quali: Massai Anna, Squarcetti Vittoria, Biancarelli Marta, Bacchetti Charlet, Zanchi Lisa, Mancini Anna, Calestrini Margherita, Dottorini Giorgia, Pauselli Linda, Borgogni Elisa, Provincia Matilde, Lucaccioni Matilde, Ranieri Asia, Caracchini Maria Dina, Kocic Eva e Pizzicaroli Ginevra; un mix di esperienza e freschezza che rappresenta al meglio lo spirito della società: lavorare con serietà, crescere insieme e affrontare con coraggio ogni sfida. Accanto a queste giovani promesse che disputeranno la Serie D regionale, il Città di Castello Pallavolo investirà energie anche nel campionato Under-18 Elite dove troveranno spazio anche tre giovani talenti quali Rossi Viola, Moriconi GiorgiaSerena e Malcangi Celeste che nel campionato di serie sono state inserite in C regionale; si unirà al gruppo under 18 anche il tecnico Augusto Barrese. Ragazze che incarnano il futuro della società, pronte a fare esperienza e a portare entusiasmo, con la prospettiva di affacciarsi presto ed affrontare anche esperienza maggiori. Il progetto della società tifernate guarda lontano; la stagione non sarà solo un banco di prova tecnico, ma anche un percorso di crescita personale per ogni atleta. L’obiettivo è consolidare un gruppo capace di regalare soddisfazioni ai tifosi e di alimentare la tradizione pallavolistica di Città di Castello, da sempre viva e appassionata. Il campionato di Serie D umbro si conferma competitivo e stimolante: serviranno grinta, concentrazione e tanta voglia di lottare punto dopo punto. Le ragazze biancorosse sembrano avere tutte le carte in regola per farsi valere, trascinate dal desiderio di dimostrare che la pallavolo a Città di Castello continua a crescere e a sognare in grande. La città è pronta a sostenerle: sarà una stagione da vivere con il cuore, dentro e fuori dal campo.

Le squadre iscritte al campionatodi serie D divise in due gironi

Girone  A

A.S.D. SCHOOL VOLLEY PERUGIA, VOLLEY PONTE VALLECEPPI, A.S.D. TREVI VOLLEY (GREEN 1)

SM VOLLEY ASD ELLERA DI CORCIANO, G.S.D.N V B SANSEPOLCRO, VOLLEY PONTE FELCINO A.S.D., 

A.S.D. SAN FELICIANO VOLLEY, A.S. FOSSATO VOLLEY, PALLAVOLO SAN SISTO A.S.D. (GREEN 2), 

A.S.D. PALL. GUBBIO,  CITTA’ DI CASTELLO TIFERNUM PALLAVOLO ASD.

Girone B

POLISPORTIVA DELFINO TAVERNELLE,  WHEALTH PLANET PERUGIA VOLLEY (GREEN 3)
ASD PGS DON BOSCO CANNARA,  ASD VOLLEY ACADEMY BASTIA,  AMERINA PALLAVOLO A.S.D. AMELIA, 
ASD PALLAVOLO NARNI, TUDER VOLLEY TODI, ORVIETO VOLLEY ACADEMY, ASD PGS BOSICO TERNIVOLLEY (GREEN 1), ASD NARNI SPORT ACADEMY.
La squadra del Città di Castello Pallavolo debutterà nella prima giornata del campionato in trasferta, a Perugia presso il palasport di San Marco, il 19 ottobre 2025 alle ore 17.00.
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A Cronache dal Palazzo Francesca Mercati

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Sansepolcro Francesca Mercati

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Il Sindaco Carizia e l’assessore Cenciarini incontrano gli studenti del Campus Da Vinci: dialogo e confronto sulla situazione in Palestina e Gaza

Ieri mattina, lunedì 22 settembre, il Sindaco di Umbertide Luca Carizia e l’assessore Francesco Cenciarini hanno ricevuto, presso il palazzo comunale di piazza Matteotti, una delegazione composta da sei studenti del Campus Da Vinci. I ragazzi avevano richiesto un incontro con l’Amministrazione comunale per affrontare e approfondire le tematiche legate alla situazione palestinese e alla guerra in corso, in concomitanza con le manifestazioni indette oggi per lo sciopero per Gaza.

Il colloquio si è svolto in un clima costruttivo e rispettoso, caratterizzato da uno scambio di idee, riflessioni e punti di vista. Il Sindaco Carizia e l’assessore Cenciarini hanno partecipato personalmente all’incontro, favorendo un confronto diretto con gli studenti su questioni di grande attualità internazionale.

La mattinata ha rappresentato un momento significativo, nel quale la voce dei giovani si è intrecciata con l’attenzione delle istituzioni locali, dando vita a un’occasione di partecipazione, dialogo e sano confronto.

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Festa alla Muzi Betti: E.ON Energia tra i sostenitori

La festa alla Muzi Betti che con successo si è svolta domenica 21 settembre, è stata un’occasione di incontro e condivisione per tutta la comunità di Città di Castello.

Nell’occasione anche E.ON Energia ha sostenuto la manifestazione condividendo lo spirito dell’iniziativa a favore dei più deboli con con la sua presenza alla festa.

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Il Pedibus di Città di Castello riparte con Matteo Mignolini

Tutti a scuola con il “Pedibus”: in fila dietro a Matteo Mignolini il conducente esperto di questo modo sano, sicuro, divertente, ecologico ed inclusivo per essere puntuali ogni giorno con il suono della campanella. Ha preso il via questa mattina il servizio “Vado a scuola con Matteo” che inaugura il nuovo anno scolastico e scandisce l’undicesima edizione di un progetto, fra i primi in Umbria, che vede ai nastri di partenza la Scuola Primaria di San Filippo, comune di città di castello, l’Auser ed il Lions Club Città di Castello Tiferno

Tutti a scuola con il “Pedibus”: in fila dietro a Matteo Mignolini il conducente esperto di un modo sano, sicuro, divertente, ecologico ed inclusivo per essere puntuali ogni giorno con il suono della campanella. Ha preso il via questa mattina il servizio “Vado a scuola con Matteo” che inaugura il nuovo anno scolastico e scandisce l’undicesima edizione di un progetto, fra i primi in Umbria, che vede ai nastri di partenza la scuola primaria di San Filippo, il comune di Città di Castello, l’Auser ed il lions club Città di Castello Tiferno. Anche questa mattina, la partenza, zaino in spalla, alle 7,40 da Via della Pendinella, angolo con via San Florido e Via dei Casceri e poi fermata dopo fermata, tutte contraddistinte da sette cartelli con indicazione di via, luogo e orari, l’allegra comitiva di bambine e bambini che hanno aderito al servizio, alle 8 in punto è arrivata a destinazione presso la scuola primaria di San Filippo pronti ad iniziare la giornata. Al termine delle lezioni di nuovo tutti in fila dietro Matteo Mignolini, 50 anni, “storico” volontario Auser, per far ritorno a casa. Erano sette dieci anni fa ora sono oltre venti i piccoli studenti che prendono parte al pedibus seguendo una mappa dove ci sono nel dettaglio le linee, le fermate e gli orari: un servizio che circola a prescindere dalle condizioni metereologiche. Cappello in testa se c’è il sole, ombrello quando piove e sciarpa nei giorni freddi. “Oggi come allora è sempre un grande emozione e responsabilità accompagnare i bambini a scuola, vedere il sorriso nei loro volti, consapevoli di condividere momenti della loro vita che li accompagneranno sempre nel ricordo – ha dichiarato soddisfatto Matteo Mignolini: “ogni giorno l’impegno e attenzione che devo mettere per garantire sicurezza e rispetto delle regole ai piccoli fruitori di questo servizio è massima”. Nel giorno della ripartenza del servizio originale anche il sindaco Luca Secondi, l’assessore ai servizi educativi, Letizia Guerri e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, l’hanno voluto vivere assieme ai bambini e Matteo esperto “capo-comitiva”. “Matteo è una persona straordinaria un trascinatore, appassionato e responsabile protagonista di un progetto, il Pedibus, fra i primi in Umbria per sperimentare buone pratiche scolastiche, gestione dei servizi, rispetto per l’ambiente e tanta inclusione. Sentire anche oggi i commenti entusiasti dei genitori dei piccoli fruitori di questo servizio ci rende orgogliosi e grazie a Matteo e a coloro, Auser, Lions ed altri che lo sostengono ci spinge ad andare avanti. Un servizio destinato a fare scuola in ogni ambito”, hanno concluso Secondi, Guerri e Calagreti a nome della giunta e della città. La dirigente Scolastica del Primo Circolo Didattico, Silvia Ghigi, ha sottolineato che “il pedibus rappresenta molto più di un semplice mezzo di trasporto: è un progetto educativo, civico e ambientale che promuove l’autonomia dei bambini, la socializzazione, il rispetto delle regole e la sostenibilità. In avvio di questo nuovo anno scolastico un ringraziamento particolarmente sentito va a Matteo, l’autista che ogni giorno da 11 anni, con il suo entusiasmo e la sua passione accompagna questa carovana colorata di piccoli “passeggeri”.

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Trestina Calcio Giovanile: giovanissimi e allievi escono sconfitti nella prima giornata

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La prima giornata del campionato per le squadre giovanili del Trestina si è rivelata amara, con entrambe le formazioni incapaci di conquistare punti nonostante prestazioni dignitose.

Nel match disputato contro il Cannara, i bianconeri hanno subito un avvio difficile. Gli ospiti sono passati in vantaggio grazie a un calcio di rigore, prima di raddoppiare in contropiede, lasciando il Trestina costretto a rincorrere sin dal primo tempo. La squadra di casa ha creato numerose occasioni da rete, ma la sfortuna ha influito pesantemente: una traversa colpita e due salvataggi sulla linea hanno negato ai ragazzi la soddisfazione di segnare.

Anche nella partita contro la Nuova Alba, disputatasi a Sansecondo, la sorte non ha sorriso ai giovanissimi. Dopo un’iniziale rete di pareggio firmata da Tommaso Polidori, la squadra ha visto la propria resistenza spezzata al minuto 59, quando gli avversari hanno trovato la rete della vittoria. Tre traverse colpite dai bianconeri hanno ulteriormente amplificato la frustrazione, impedendo così di portare a casa almeno un punto.

La stagione è ancora lunga, ei ragazzi del Trestina dovranno riflettere su queste gare per ripartire con rinnovato entusiasmo nelle prossime sfide.

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Pietralunghese: Una sciarpa speciale per il patron Martinelli “Un regalo fatto col cuore”

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Un regalo speciale in una giornata altrettanto speciale. Domenica pomeriggio, in occasione della sfida casalinga contro la Pontevecchio, poi vinta dalla Pietralunghese, il patron Giuliano Martinelli ha ricevuto una sorpresa tanto inattesa quanto gradita. Jessica Benedetti, tifosa della squadra, gli ha donato una sciarpa fatta a mano, realizzata con cura e passione, nei colori sociali del club. Un gesto semplice, ma profondamente simbolico, che ha emozionato Martinelli e tutto l’ambiente. “Ringrazio Jessica per questa bellissima sciarpa che mi ha donato – ha detto il patron – È fatta a mano, con tanto cuore, e rappresenta senz’altro l’emblema di come i nostri tifosi seguano la squadra con passione e affetto. Tutte le domeniche vorrei avere regali come questo!”. Parole pronunciate con il sorriso di chi, da anni, vive il calcio dilettantistico con impegno e dedizione. E non a caso, Martinelli ha indossato la sciarpa per tutta la durata della partita, accompagnando i suoi ragazzi dalla tribuna con ancora più calore del solito. La vittoria contro la Pontevecchio ha reso il pomeriggio perfetto: tre punti preziosi sul campo e un gesto d’amore fuori dal rettangolo di gioco che ha rafforzato, ancora una volta, il legame tra società, squadra e tifosi. In un calcio sempre più spesso dominato da interessi economici e dinamiche lontane dalla gente, episodi come questo riportano l’attenzione sul valore autentico dello sport di provincia: quello fatto di relazioni, passione vera e, soprattutto, appartenenza. Per Martinelli, è stato un regalo da custodire. Per Jessica, un modo per dire grazie. Per la Pietralunghese, un’altra domenica da ricordare.

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Il Prefetto Francesco Zito in visita al Comune di San Giustino

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Nella mattinata odierna, il Prefetto della Provincia di Perugia, Dott. Francesco Zito, ha fatto visita al Comune di San Giustino, accompagnato dalla Viceprefetto Aggiunta, Dott.ssa Maura Nicolina Perrotta. Ad accoglierli, il Sindaco Stefano Veschi, insieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali, nonché dal Comandante della Polizia Locale, Cap. Nicola D’Avenia, e dal Lgt. Vincenzo Viscito della locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri.

Il primo incontro si è svolto nella sala del Consiglio Comunale, e ha visto la partecipazione anche dei Responsabili dei vari Servizi dell’Ente. Durante il confronto, il Sindaco Veschi ha sottolineato l’importanza cruciale del Comune e della sua comunità, evidenziando i significativi interventi in corso in diversi ambiti. In risposta, il Prefetto Zito ha manifestato la sua disponibilità a collaborare attivamente con le amministrazioni locali, sottolineando l’importanza di un dialogo costante per affrontare le sfide comuni.

Successivamente, il Prefetto ha avuto l’opportunità di visitare uno dei luoghi simbolo di San Giustino: il Castello Bufalini. Accompagnato dal Sindaco e da due guide esperte, ha potuto apprezzare non solo il valore storico e culturale del castello, ma anche il patrimonio architettonico e naturalistico della zona.

Infine, la visita si è conclusa presso la locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri, dove il Prefetto Zito ha incontrato il personale militare, riconoscendo il loro impegno nel garantire la sicurezza e il benessere della comunità.

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