81° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti: il programma delle celebrazioni, Venerdi 9 Maggio promosse da Comune, “Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti” e A.N.P.I Città di Castello
81° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti. Il programma delle celebrazioni, Venerdi 9 Maggio, promosse da Comune di Città di Castello, “Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti” , A.N.P.I Città di Castello e Comitato per le celebrazioni dell’81esimo anniversario della liberazione di Città di Castello e dell’alta valle del tevere dal nazifascismo. Alle ore 8,30 presso il Cimitero Monumentale, santa messa nella Cappella dei Martiri della Libertà: seguiranno cerimonie commemorative al Famedio e sul greto del torrente Scatorbia dove Gabriotti fu ucciso ed oggi si trova il parco civile intitolato al suo nome, alla presenza del Gonfalone del comune, il sindaco Luca Secondi, il presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, Alvaro Tacchini, la Presidente della sezione tifernate Anpi, Anna Maria Pacciarini, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, autorità istituzionali, militari, civili e religiose. Verrà deposta una corona presso il cippo. I canti saranno eseguiti dai cori dei bambini del Primo e Secondo Circolo Didattico di Città di Castello. Successivamente alle ore 10 in Piazza Gabriotti verrà deposta una corona sulla torre civica. Poi la premiazione dell’annuale Concorso “V. Gabriotti” per le scuole avrà luogo Martedi 13 Maggio alle ore 10,30 presso la Sala consiliare.
Torna Valtiberina 7. Questa sera due speciali realizzati dalla nostra redazione. Primi dei Primi a Sansepolcro, la kermesse che ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica e che si è svolta nel centro storico biturgense lo scorso 5 maggio, poi parleremo di mercato immobiliare con Silvia Ciribilli, titolare di SiCasa
Sabato 10 maggio, nel salone del centro di aggregazione sociale, verranno consegnati buoni spesa per libri e targhe ricordo. Quaranta racconti da tutta Italia.
Sabato 10 maggio 2025, alle ore 21,15, il salone del Centro di aggregazione sociale di Villa Severi, in via Redi 13, ad Arezzo, ospita la premiazione del 2° concorso letterario dedicato ai racconti brevi, la cui raccolta è andata avanti per sei mesi. Il filo conduttore della nuova edizione è “il viaggio, reale o immaginario, nei luoghi o nei sentimenti, viaggio come fuga o come ritorno”.
“Rispetto allo scorso anno abbiamo ricevuto molti racconti in più, scritti da autori talentuosi di tutte le età – conferma la presidente del CAS di Villa Severi, Marusca Mazzetti. – Tra i vari testi, ad esempio, ce n’è uno di una tredicenne il cui emozionante e nostalgico scritto parla dei luoghi dove è nata, molto lontani dall’Italia”.
Una quarantina i racconti pervenuti, dal nord della penisola alla Sicilia. La segreteria organizzativa, gestita da Daniela Fusai, referente del Bookclub Villa Severi, ha catalogato i testi in modo anonimo abbinando ognuno a un numero. La giuria riunita ha in seguito dato le votazioni basandosi su alcuni parametri: originalità, capacità di emozionare, testo e scelte linguistiche.
L’eterogenea commissione comprende la presidente Marusca Mazzetti, il giornalista culturale Marco Botti, l’insegnante di scuola superiore Roberta Magi, l’avvocato Lorenzo Diozzi e i rappresentanti del Bookclub Villa Severi Tatiana Cosimi ed Elettra Remilli. I vincitori riceveranno buoni acquisto per libri e targhe ricordo.
“Da non dimenticare che abbiamo ricevuto anche quest’anno dei racconti inviati dagli anziani del Centro diurno Malpighi di Arezzo – conclude Marusca Mazzetti. – I testi, in prevalenza, parlano di viaggi, ricordi ed episodi particolari di vita. Averli con noi di nuovo è una grande soddisfazione e ormai li consideriamo dei portafortuna. Per tutti loro ci sarà un riconoscimento particolare”.
Al termine della premiazione del concorso letterario, il centro di aggregazione offrirà a tutti i presenti un piccolo rinfresco con brindisi. La partecipazione alla serata è libera e gratuita.
L’auditorium San Francesco al Prato sabato 24 maggio si apre a “La cura della gioia”
L’evento, organizzato dalla Fondazione Fabio e Simona Cancelloni, accenderà i riflettori su temi sensibili quali depressione, disagio psichico e rischio suicidario in chiave preventiva Ad alternarsi sul palco, tra laboratori e convegno, saranno professionisti del settore di alto profilo (previsti crediti Ecm)
Si chiude con Enrico Ruggeri che dialogherà con la platea tra “Musica e parole”
Depressione, disagio psichico e rischio suicidario sono i temi al centro dell’evento “La cura della gioia“, organizzato dalla Fondazione Fabio e Simona Cancelloni, che prenderà il via sabato 24 maggio nell’auditorium San Francesco al Prato, nel cuore della città di Perugia. Un appuntamento unico che andrà a sintetizzare i molteplici aspetti dei quali la Fondazione vuole prendersi cura, rivolto a una platea ampia, non solo tecnica, in chiave preventiva e in un’ottica di intervento e di erosione dello stigma.
La presentazione martedì 6 maggio nella sala Rossa di palazzo dei Priori alla presenza di Vittoria Ferdinandi (sindaca di Perugia), Francesca Tizi (assessora Politiche energetiche, edilizia scolastica, istruzione, servizi al cittadino del Comune di Perugia), Simona Cancelloni (presidente Fondazione), la dottoressa Giorgia Babbini (referente medico-scientifico della Fondazione).
«La cura della gioia rappresenta per la Fondazione Nati per Vivere la massima espressione della propria mission – le parole di Simona Cancelloni – che è quella di creare una cultura adeguata su depressione e rischio suicidario parlandone in ogni contesto, anche in palcoscenici tradizionalmente ludici e votati all’intrattenimento come la meravigliosa location di San Francesco al Prato, in un giorno per noi significativo in quanto proprio il 24 maggio ricorre il trentennale della morte di nostro padre Domenico che ci ha lasciati togliendosi la vita. La serata spettacolo con Enrico Ruggeri concluderà una densa giornata di incontri in cui si alterneranno sul palco laboratori esperienziali con mirati interventi medico scientifici, il tutto coordinato dalla nostra dottoressa Giorgia Babbini, referente della Fondazione».
«L’evento La cura della gioia è stato pensato per dare l’opportunità di esplorare dimensioni diverse dell’esistenza umana – ha spiegato la dottoressa Babbini – Siamo convinti che solo in un lavoro di collegamento e dialogo continuo fra le varie parti di noi possa fiorire la vitalità, la realizzazione, il senso e la gioia di vivere. Dedicheremo la mattina a dei laboratori che stimoleranno la capacità naturale di connettere corpo e mente per essere presenti insieme ed abitare pienamente il tempo presente. Nel pomeriggio la sessione congressuale permetterà un viaggio tra argomenti diversi ma collegati che ci aiuteranno a conoscere la portata del disagio psichico, i modi per intercettarlo, alcune possibilità di prevenzione e ambiti di intervento. Chiuderemo con uno spettacolo di musica e parole anche nell’ottica di dare spazio all’arte e alle emozioni che alleggeriscono mente e cuore. Vogliamo trasmettere il messaggio che è necessario e si può parlare di sofferenza, isolamento, perdita del senso e del piacere di vivere e allo stesso tempo coltivare la connessione, la presenza, la comunicazione, l’educazione delle nuove generazioni, la speranza e la gioia».
«L’appuntamento in programma – ha detto l’assessora Tizi – non è solo un convegno o una giornata di laboratori. È prima di tutto un gesto coraggioso che mette al centro temi ancora troppo spesso taciuti o sottovalutati, come la depressione, il disagio psichico, il rischio di suicidio. Temi che ci riguardano come persone, ma che riguardano anche le istituzioni e soprattutto il mondo della scuola, che non è solo il luogo dell’istruzione, ma un luogo che si prende cura e sa riconoscere il valore della fragilità e lo trasforma in forza collettiva, il primo presidio educativo e sociale su cui contare e dove possono manifestarsi i primi segnali di malessere, solitudine e disagio emotivo. Per questo è importante che vi siano docenti formati a coglierli, come oggi può avvenire anche grazie alle iniziative che la Fondazione ha dedicato e dedicherà agli insegnanti, oltre che alle aziende e alla comunità».
Entusiasta per l’iniziativa del 24 maggio si è detta la sindaca Ferdinandi: «Il progetto della Fondazione – ha affermato la prima cittadina – si chiama Anima, come il nome che ho dato al mio mandato perché per me governare una città significa, prima di tutto, averne cura, sapersi preoccupare delle cose e tenerle vicine al cuore. Governare in questo particolare momento storico significa mettere tra i primi obiettivi dell’agenda politica il grande rimosso: proprio quell’anima che è il nostro soffio vitale, a cui tuttavia di solito chiediamo solo di non sanguinare e di non essere di intralcio alla nostra vita. Invece, l’anima può anche sanguinare ed è importante che sussista un contesto capace di guardare a questo dolore facendo sentire che non si tratta di una colpa individuale. Spesso – ha continuato la sindaca – i pazienti con depressione parlano di un buco nero da cui si sentono attratti. Allora, l’azione della Fondazione per gettare una luce su quel buco nero e non far sentire sole le persone diventa essenziale e non rinviabile. L’Organizzazione mondiale della sanità ci dice che la salute mentale, in particolare quella dei nostri giovani, è l’emergenza che dovremo affrontare nei prossimi 15 anni. Questo tempo deve portarci a pensare che soprattutto ai nostri ragazzi va restituito l’abbraccio di una comunità che non relega certi problemi alle stanze dei clinici. C’è bisogno di una comunità che si faccia carico di superare lo stigma e il pregiudizio verso il disagio e la malattia mentale attraverso la conoscenza e il dialogo. E il 24 maggio saranno importanti, oltre al convegno, anche i momenti dedicati al corpo, oggi purtroppo declassato a oggetto da curare narcisisticamente e da esporre allo sguardo spesso feroce del mondo. Saranno momenti per tornare a essere presenti a noi stessi attraverso la nostra energia vitale. Quindi, ben venga parlare, far conoscere e anche riscoprire la gioia, assai diversa dall’ossessione per la felicità, per trovare strumenti. Ringraziamo di cuore la Fondazione per un evento che interpreta in modo sostanziale il mandato di una società intenzionata a costruire il futuro senza rimuovere aspetti essenziali ma attrezzandosi per saperli affrontare».
Ampio il programma della giornata che si aprirà la mattina tra l’auditorium e la biblioteca dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci con laboratori di mindfulness e bioenergetica (gratuiti su prenotazione) volti a far conoscere e sperimentare alcune delle tecniche che aiutano a vivere, armonizzando la persona con le varie parti di sé, gli altri e il mondo, sviluppando un atteggiamento saggio e accogliente. Il riferimento alla gioia si ricollega all’attenzione verso le discipline psico-corporee che aiutano a risvegliare la vitalità e la gioia di vivere.
Il pomeriggio sarà invece dedicato al convegno a tema “La cura della gioia” (anche questo gratuito su prenotazione) che, dopo i saluti istituzionali, vedrà quali relatori la professoressa Claudia Mazzeschi, la dottoressa Livia Buratta, la professoressa Elisa Delvecchio, il dottor Carlo Garofalo, la professoressa Laura Muzi, la professoressa Veronica Raspa, la professoressa Patrizia Moretti, la dottoressa Cristina Rigon, il dottor Giuseppe Caserta, il professor Francesco Bottaccioli, la dottoressa Giulia Di Marco, la dottoressa Elena Coletti, il professor Nicola Donti e la professoressa Nicoletta Sensi. Modera la dottoressa Giorgia Babbini.
ECM
Evento ecm n. 810 – 448987. Saranno assegnati 5 crediti Ecm per farmacisti, psicologi, fisioterapisti, medici chirurghi (discipline: medicina fisica e riabilitazione, medicina dello sport, neurologia, psichiatria, farmacologia e tossicologia clinica, medicina generale -medici di base – psicoterapia). Per richiedere i crediti Ecm è necessario essere presenti all’intera giornata ed aver risposto correttamente al questionario che si terrà prima della chiusura dei lavori. L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria.
Iscrizione online dal sito www.fondazionecancelloni.it entro il 20 maggio 2025 (la segreteria invierà una mail di conferma) o attraverso Ticket Italia. Per informazioni: segreteria organizzativa Cristina Panico 348 306 5019.
SPAZIO ALLA MUSICA
La serata si concluderà alle 21.30 sulle note dello spettacolo musicale di beneficenza “Musica e parole” di Enrico Ruggeri che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra canzoni e racconti di vita in un crescendo di melodie ed emozioni. Prevendite su circuito TicketItalia.
Il ricavato sarà devoluto a sostenere i progetti della Fondazione Fabio e Simona Cancelloni, che nasce dalla volontà di trasformare il dolore personale di due imprenditori in una missione collettiva, quella di sensibilizzare, fare prevenzione e combattere lo stigma sulla depressione e il suicidio. Gli ambiti di intervento sono la scuola, le aziende, le società sportive e la collettività tutta, per restituire la speranza e la gioia di vivere. La data scelta ricade nel giorno della commemorazione del trentesimo anno dalla scomparsa di Domenico Cancelloni, ispiratore della Fondazione, nato proprio il 24 maggio 1934.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
Laboratori di mindfulness nella biblioteca dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci con lo psicologo psicoterapeuta Gianmarco D’Ercole e Filippo Ubaldi (insegnanti certificati di MBLC dell’Inner Sight- Mindfulness Association Italia): primo gruppo dalle 9.15 alle 11, secondo gruppo dalle 11.15 alle 13
Laboratori di bioenergetica nell’auditorium San Francesco al Prato con il dottor Lorenzo Truffi (psicologo psicoterapeuta specializzato in terapia bioenergetica e fondatore dell’associazione Clinè) e la dottoressa Arianna Isabella Curcio (conduttrice di classi di bioenergetica): primo gruppo dalle 9.15 alle 11, secondo gruppo dalle 11.15 alle 13
CONVEGNO LA CURA DELLA GIOIA
Alle 14.30 apertura e saluti istituzionali
Alle 15 “Il Servizio Focus Psi e il Progetto Me.Mo – Menti in Movimento dell’Università degli Studi di Perugia”, interventi della professoressa Claudia Mazzeschi (PhD professore ordinario, psicologa, psicoterapeuta responsabile del Servizio counselling psicologico Focus-Psi dell’Università degli Studi di Perugia e del progetto Menti in Movimento Me.Mo Pro-Ben 2023), della dottoressa Livia Buratta (PhD, ricercatore, psicologa psicoterapeuta) della professoressa Elisa Delvecchio (professore associato, psicologa psicoterapeuta) del dottoe Carlo Garofalo (PhD, ricercatore, psicologo), della professoressa Laura Muzi (PhD, psicologa, professore associato), della professoressa Veronica Raspa (PhD, psicologa psicoterapeuta progetto Me.Mo, professore a contratto)
Alle 15.30 “Salute mentale e pandemia Covid 19: focus su adolescenti e giovani adulti in un setting d’emergenza”, intervento della professoressa Patrizia Moretti (professore aggregato di Psichiatria della scuola di specializzazione in Psichiatria della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Perugia)
Alle 16 “Chiedere aiuto via mail e via Whatsapp: l’esperienza di Telefono Amico Italia”, intervento della dottoressa Cristina Rigon (presidente di Telefono Amico Italia Odv)
Alle 16.20 “Il suicidio come paradosso tra Eros e Thanatos”, intervento del dottor Giuseppe Caserta (psicologo analista junghiano affiliato Iaap, psicoterapeuta psicoanalitico esistenziale, docente nell’istituto Gaetano Benedetti di Assisi)
Alle 16.50 coffee break
Alle 17.10 “Psiche e immunità nella depressione e nella sua prevenzione e cura”, intervento del professor Francesco Bottaccioli (filosofo della scienza, psicologo clinico neurocognitivo, fondatore e presidente onorario della Società italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia -Sipnei, direttore dei Master in psiconeuroendocrinoimmunologia del Consorzio Universitario Humanitas, Roma)
Alle 17.40 “Correlazione tra sport e depressione in chiave di prevenzione e cura”, intervento della dottoressa Giulia Di Marco (psicologa clinica, psicoterapeuta psicoanalitico esistenziale, psicologa dello sport)
Alle 17.50 “Il Progetto Anima: uno spazio di riflessione su luci e ombre dell’adolescenza”, intervento della dottoressa Elena Coletti (psicologa specializzata in perinatal, child, adolescent and family work: a psychoanalytic observational approach)
Alle 18.10 “Grazia e Rigore: la sfida educativa per costruire il futuro”, interventi del professor Nicola Donti (docente di Filosofia del linguaggio e Filosofia della scienza, formatore e consulente in comunicazione e crescita personale per aziende pubbliche e private, che unisce teatro, letteratura, filosofia e scienza in una cornice leggera ed ironica= e della professoressa Nicoletta Sensi (pedagogista specializzata in consulenza relazionale e formatrice, referente per progetti di prevenzione del disagio psicosociale, delle dipendenze e della dispersione scolastica)
Alle 19 discussione
Alle 19.15 questionario Ecm
Alle 19.30 chiusura dei lavori
· Modera la dottoressa Giorgia Babbini (medico psichiatra psicoterapeuta, referente medico-scientifico della Fondazione)
Alle 21 serata di beneficenza con lo spettacolo musicale “Musica e parole” con Enrico Ruggeri
L’evento “La cura della gioia”, organizzato dalla Fondazione Fabio e Simona Cancelloni, si avvale del patrocinio del Comune di Perugia, Confindustria Umbria, Confcooperative Umbria, Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Perugia e di Terni, Ordine dei farmacisti della provincia di Perugia, Ordine dei fisioterapisti Umbria, Ordine psicologi Umbria, Federazione italiana psicologi dello sport, Ordine Tsrm Pstrp di Perugia e Terni
Nella mattinata di ieri martedi 6 maggio, nell’ambito dei saluti istituzionali in corso sul capoluogo in questi giorni, il nuovo Prefetto di Perugia, dott. Francesco Zito, si è recato in visita presso la caserma di via Giovanni Ruggia, che ospita il Comando Provinciale dei Carabinieri.
L’Autorità di Governo, accolta dal Comandante Provinciale, Colonnello Sergio Molinari, nella significativa occasione ha incontrato gli Ufficiali e una rappresentanza di militari della sede, oltre ai Comandanti delle 9 Compagnie dipendenti della linea territoriale e dei Reparti di Specialità dell’Arma, vale a dire del Gruppo Forestale, ROS/Sezione Anticrimine; NAS, NOE, NIL e TPC con sede in Perugia ma che conducono le rispettive attività sia a livello provinciale che regionale.
Il momento è stato utile per sottolineare la capillare presenza e opera quotidiana dell’Arma sull’intera provincia attraverso i propri presidi, in particolare le Stazioni, ed allo stesso tempo richiamare la centralità della collaborazione e sinergia interistituzionale con le altre Forze di Polizia e le Autorità di riferimento, nell’ottica di preservare al meglio le tante comunità dal punto di vista dell’ordine e sicurezza pubblica, per essere sempre più prossimi alla cittadinanza e alle sue necessità.
Nella circostanza si è fatto un punto di situazione sui principali aspetti, potenzialità e fenomeni che caratterizzano la realtà provinciale.
Nel corso della visita il Prefetto ha avuto modo di soffermarsi in alcuni locali della Caserma che rivestono una loro centralità operativa e tecnico – scientifica, in virtù dei delicati compiti svolti, tra cui:
la Centrale Operativa, cuore pulsante per le attività di pronto intervento connesse al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112 e Numero di Emergenza Ambientale “1515”, nonché organo di diuturno raccordo con le altre omologhe strutture delle altre Forze dell’ordine, degli Organi di soccorso pubblico e dei Comandi Compagnia, per la gestione dei servizi d’istituto sul territorio;
il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS), in seno alla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo, in cui operano militari altamente specializzati nel settore chimico. Gli stessi, avvalendosi di moderne apparecchiature, svolgono le analisi di laboratorio sulle tipologie di sostanze stupefacenti sequestrate, non solo dai reparti dell’Arma ma anche di tutte le altre Forze di polizia che lo richiedono, costituendo un unicum a livello regionale, punto di riferimento per tutta l’Umbria nello specifico settore.
“Alla Ricerca di Rose” è ufficialmente in finale all’Angaelica Festival, kermesse americana a due passi da Hollywood. Ennesimo importante traguardo per il film diretto dai registi Lorenzo Lombardi e Nicola Santi Amantini sotto la produzione della Whiterose Pictures, che da tempo sta destando interesse in festival nazionali ed internazionali, si è già aggiudicato nel 2024 la statuetta dell’International Imago Film Festival e del Castiglione Film Festival.
Nel 2025, infatti, continua la sua corsa a Malaga (Spagna), vincendo come Miglior Film l’International “KidsFestival”, arrivando così ad oggi nella rosa dei finalisti a Londra per il London Lift-Off Film Festival.
“Tra gli aspetti principali che convincono le giurie” dicono Lombardi e Santi Amantini, “sono le tematiche universali affrontate da un gruppo di bambini”. Importante in egual misura, confidano i registi, la spontaneità e la naturalezza con la quale i giovanissimi attori del film si sono approcciati all’opera. Il gruppo si distingue nonostante la tenera età per essere convincente nelle varie situazioni e nel trasmettere emozioni che scaturiscono dai personaggi al pubblico.
L’Angaelica Festival è ubicato nella periferia di Los Angeles (USA), a quindici minuti da Hollywood con una storia lunga ben 17 edizioni. Negli anni si è espanso lungo il fiume Columbia per lasciare maggior spazio ai paesaggi naturali e alla sua comunità. Nel 2016 inaugura il format “On The Road”, dove a Big Bear Lake, hanno effettivamente iniziato a chiamarsi “Angaelica Festival”. La sede attuale è a Pasadena, Los Angeles, California.
Il festival si concentra sullo scambio di idee, sul dialogo tra artisti, tecnici e cineasti sui temi legati all’attualità e argomenti rilevanti che riguardano l’intera comunità. Combinando proiezioni pubbliche e forum di scambio culturale con film nazionali ed internazionali, Angaelica Festival si pone come obiettivo la condivisione di progetti di valore, ponendo l’accento su quelli indipendenti. Grazie al potente mezzo della settima arte è così possibile far esprimere una comunità di pensatori creativi, che vanno a scandagliare il profondo delle nostre emozioni, esacerbando i valori.
“Alla ricerca di Rose”, è il film realizzato in Alta Valle del Tevere, patrocinato dal comune di San Giustino e ambientato nell’ipotetico 2029 dove un gruppo di bambini, dopo un evento misterioso, si ritrova a fare i conti con un mondo senza adulti, elettricità e tecnologia, e parte alla ricerca di colei che sembra essere l’unica donna rimasta sulla Terra: “Rose”. I protagonisti della storia, intraprendono un viaggio alla scoperta di loro stessi, di una natura incontaminata e alla ricerca di una figura materna.
La pellicola ha visto coinvolti oltre 60 attori sotto i 10 anni, particolarità che rappresenta un guinness per essere l’unico film al mondo con un cast di soli bambini, oltre a vantare la collaborazione dell’attrice Valentina Lodovini che presta la voce a Rose.
La troupe principale di Whiterose Pictures è composta anche da: Stefano Guerrini (drone operator), Marco Mercati (fonico e sound design), e Carmen Adincu (make-up artist e hair stylist).
Si ricorda che il film è anche la conclusione di un progetto scolastico dell’I.C. “L. Da Vinci” voluto dal dirigente scolastico Elio Boriosi e coordinato dalla referente progettuale Loretta Zazzi, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e dal MIM che vede l’insegnamento del Cinema a scuola.
Negli ultimi anni, il mercato immobiliare della Valtiberina ha mostrato segnali di vivacità ma anche di trasformazione, attirando l’attenzione di investitori e famiglie in cerca di nuove opportunità. Per comprendere meglio queste dinamiche, abbiamo intervistato Silvia Ciribilli, titolare dell’agenzia immobiliare SiCasa, che ci ha offerto un quadro approfondito e completo della situazione attuale e delle prospettive future.
Sabato soleggiato quello che ha fatto da cornice presso la Cittadella dell’Emergenza a Città di Castello lo scorso fine settimana, al progetto didattico ‘Civilmente imparare facendo’, progetto che, organizzato dal locale Gruppo di Protezione Civile del Presidente Sandro Busatti ha visto protagonisti circa 240 ragazzi delle classi seconde della Scuola Media Alighieri Pascoli di Città di Castello del Dirigente, diretta dal Professor Filippo Pettinari. Accompagnati dai loro docenti, i ragazzi si sono recati presso la sede del Gruppo, in via Angelini e qui, seguiti dal volontari della Protezione Civile, hanno potuto apprendere, direttamente dalle loro parole quali sono i giusti comportamenti da tenere in situazioni di emergenza. Dopo l’alza bandiera al suono dell’ Inno di Mameli, seguito dalle parole del Sindaco Luca Secondi e dell’ Assessore con delega alla Protezione Civile, Benedetta Calagreti, presenti per portare il saluto dell’Amministrazione comunale, i ragazzi sono stati divisi in diversi gruppi e, scortati da un tutor, hanno potuto prendere parte a lezioni specifiche su argomenti diversi, dalla lezione sull’anticendio a quella riguardante i rischi connessi ad eventi imprevedibili quali i terremoti o alluvioni, dalla lezione svolta dal Gruppo Cinofilo a quella sulle sorveglianza aerea durante le campagne estive Anticendio Boschivo della Regione Umbria. Nell’occasione dell’incontro di sabato, importante l’apporto dato dall’Associazione Nazionale Carabinieri che è stata presente all’evento con quattro volontari che hanno fornito il supporto logistico e svolto l’attività di tutoraggio a favore dei ragazzi. “Con enorme soddisfazione abbiamo aperto le porte della nostra Associazione ai ragazzi della Scuola Alighieri-Pascoli di Città di Castello” ha dichiarato il Presidente Busatti esprimendo parole di ringraziamento al Professor Pettinari per la sensibilità dimostrata in materia. “E’ fondamentale formare i ragazzi di oggi perché siano, domani, adulti consapevoli del loro ruolo e delle possibilità che hanno ma che devono esprimere con azioni e comportamenti precisi. Nell’occasione dell’incontro di sabato abbiamo avuto modo di soddisfare le loro curiosità fornendo tutte le risposte alle domande che ci sono state poste e di renderli fattivamente partecipi di quelle che sono le azioni che attendono i nostri membri quando si trovano ad agire e fare in situazioni di emergenza piuttosto che di normalità ma che richiedono personale formato e adeguatamente preparato” ha concluso Busatti esprimendo parole di ringraziamento a tutti i presenti, il Sindaco Secondi e l’assessore Calagreti, il Dirigente Scolastico Pettinari e tutti i volontari che hanno preso parte al progetto.
II edizione 12 scuole circa 600 fra bambini e ragazzi da 2 anni e mezzo a 9 anni 5 specialità e la partecipazione dei genitori babbi e mamme con un indotto di oltre 1.500 persone
– L’istituto “San Francesco di Sales” ed in particolare la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia è lieta di comunicare a tutte le famiglie del territorio che giovedì 8 e venerdì 9 maggio 2025, presso gli impianti della Pista di Atletica di Città di Castello, si svolgerà la XIV edizione della “Miniolimpiade” e la II edizione di “Giocando lo sport”. Questa manifestazione, nata nell’ambito del progetto di educazione motoria Crescere in movimento prevede per le classi III Primarie, una Miniolimpiade Giovedì 8 maggio tra le dodici scuole aderenti al progetto provenienti da Umbria e Toscana per un complessivo di 250 bambini. La manifestazione sarà l’occasione per i bambini di divertirsi e di entrare in competizione con altre scuole in una giornata di gare su specifiche specialità, sia a livello individuale sia di squadra: corsa veloce e di resistenza, lancio del vortex, salto in lungo, staffetta. Il programma è il seguente: Ore 10.30 arrivo al campo di atletica, accoglienza e merenda offerta dall’Istituto San Francesco di Sales. Ore 11.00 gare preliminari; Ore 13.00 pranzo al sacco; Ore 14.15 finali; Ore 15.45 premiazioni alla presenza dell’Assessore allo Sport e alla Scuola del Comune di Città di Castello. L’occasione sarà anche un momento di festa per tutti, bambini e adulti, per questo parteciperanno anche i genitori che saranno impegnati in una staffetta di velocità riservata a 4 mamme e 4 babbi. Venerdì 9 maggio invece si terrà la seconda edizione di Giocando lo Sportmanifestazione dedicata a tutti i bambini e le bambine della Scuola dell’Infanzia del San Francesco di Sales e di tutte le scuole dell’Infanzia della Rete dell’Umbria (San Giustino, Lama, Trestina, Sant’Egidio e Donati Ticchioni di Perugia) con la Scuola dell’Infanzia delle Maetre Pie di Sansepolcro e quella dell’Istituto Aliotti di Arezzo per un totale di 270 bambini. Anche questo evento, con lo stesso programma della Miniolimpiade, nasce all’interno del percorso Crescere in Movimento e sarà una speciale giornata di giochi motori in cui i bambini, insieme ai coetanei delle scuole partecipanti, affronteranno batterie di giochi divertenti guidati dalle loro insegnanti. “Gioco e sport un binomio vincente a Città di Castello che la XIV edizione della Miniolimpiade e la II edizione di Giocando lo sport riportano ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica grazie alla Scuola Primaria “San Francesco di Sales. Un modo davvero originale e stimolante per i giovani studenti di unire la pratica sportiva divertendosi aldilà del risultato”, ha dichiarato l’assessore alle politiche scolastiche, Letizia Guerri nel salutare questa bella e consolidata manifestazione. L’Istituto San Francesco di Sales ringrazia il Comune per l’opportunità offerta ed augura a tutti una due giorni intensa, gioiosa e ricca di soddisfazioni.
Il Consiglio comunale di Città di Castello ha scelto unitariamente di trasformare in Ordine del Giorno l’interrogazione presentata da Valerio Mancini, per impegnare la Presidente e tutta la Giunta Regionale a intraprendere ogni azione verso la dirigenza sanitaria volta a scongiurare l’ipotesi di trasferimento del Dottor Luciano Carli dall’Ospedale di Città di Castello, al fine di garantire ai cittadini la migliore qualità dei servizi sanitari.
“Come primo proponente dell’atto esprimo piena soddisfazione su questa scelta di condivisione dell’intero Consiglio comunale, che rafforza e amplifica un messaggio chiaro alla Regione Umbria e alla direzione sanitaria dell’USL Umbria 1 – esordisce il Capigruppo della Lega Città di Castello, Valerio Mancini – si tratta di una vicenda che ha destato in tutti grande preoccupazione dato che il Dottor Carli è un punto di riferimento solido per il nostro territorio. Ha eseguito in media più di 200 interventi di chirurgia senologica all’anno nel nostro ospedale: numeri che parlano da soli e testimoniano l’impegno, la dedizione e la qualità di un lavoro costruito in decenni, sempre a fianco delle pazienti – prosegue Mancini – la sua presenza ha garantito non solo l’efficienza dell’attività chirurgica, ma anche la continuità di un rapporto umano fatto di ascolto, attenzione e fiducia, in un momento delicatissimo della vita delle donne. Il nostro presidio ospedaliero ospita la Breast Unit dell’USL Umbria 1, una struttura multidisciplinare altamente specializzata che garantisce la presa in carico completa delle pazienti con patologia mammaria: dalla diagnosi precoce alla chirurgia, dalla riabilitazione psico-funzionale al follow-up, – chiarisce io leghista – e il dottor Carli ne rappresenta un perno fondamentale. Venir meno alla sua figura significherebbe indebolire l’intero impianto organizzativo della Breast Unit. Questa non è una battaglia politica, ma di civiltà e di tutela del diritto alla salute per tutte le cittadine dell’Alto Tevere e dell’Umbria. Il Consiglio comunale ieri ha dato una prova importante di unità, perché su questi temi non possono esserci divisioni. La Regione Umbria non può permettere che una delle sue eccellenze vada altrove senza aprire un confronto serio con il territorio – conclude Mancini – auspico che, anche a fronte di un’iniziativa unitaria del nostro Consiglio Comunale, arrivino risposte chiare e tempestive da parte degli amministratori regionali”.
Il Comune di Sansepolcro, in collaborazione con Il Poliedro, la Fondazione Piero della Francesca e il Museo Civico, aderisce alla Giornata Internazionale dei Musei con due iniziative culturali di grande rilievo che si svolgeranno sabato 18 maggio 2025, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di riscoprire il patrimonio artistico e storico della città.
Alle ore 18.00 all’interno della sala convegni della Casa Piero della Francesca la studiosa Lina Guadagni Trzuskolas presenterà l’incontro dal titolo “Salva per miracolo. Le vicende storiche della Madonna del Parto nel Museo Civico di Sansepolcro dal 1919 al 1922”. Un approfondimento storico che ripercorre il delicato passaggio dell’opera simbolo del territorio in un periodo di grande trasformazione.
L’iniziativa sarà a ingresso libero.
Alle ore 21.00 il Museo Civico di Sansepolcro apre le sue porte in orario notturno. In serata infatti, il pubblico potrà partecipare a una visita straordinaria in notturna del Museo Civico Piero della Francesca, alla scoperta dei capolavori della collezione permanente in una cornice suggestiva e inconsueta.
La visita è inclusa nel biglietto d’ingresso.
Le iniziative si inseriscono nell’ambito della Giornata Internazionale promossa da ICOM – International Council of Museums, con l’intento di valorizzare i musei come luoghi di cultura, inclusione e consapevolezza storica.
Due appuntamenti per conoscere, riflettere e vivere la cultura nel cuore della città di Piero della Francesca.
Ipotesi di trasferimento del Responsabile Struttura Semplice di Chirurgia Senologica Unità Sanitaria Locale UMBRIA 1 ad altra sede fuori regione: mantenimento e valorizzazione delle risorse professionali esistenti. Approvato ordine del giorno all’unanimità. Sulla vicenda, resa pubblica in questi giorni attraverso una nota stampa delle donne del gruppo “AMA FARFALLE “, appartenente all’AACC – Associazione Alto-Tevere Contro il Cancro, in apertura della seduta ordinaria, nella fase delle comunicazioni si è attivato un vero e proprio dibattito che ha visto alternarsi praticamente tutti i capigruppo ed il sindaco che ha invitato la massima assise cittadina, visto l’unanime pronunciamento sulla vicenda, a ricercare una sintesi attraverso un documento poi sfociato in un ordine del giorno (primo firmatario il consigliere Valerio Mancini) approvato all’unanimità. Lo stesso Mancini, ha espresso la volontà di rinunciare alla trattazione urgente di una interrogazione sull’argomento già depositata nella serata precedente lo svolgimento del consiglio, accogliendo l’invito del sindaco, Luca Secondi. “Premesso che in data 02 Maggio abbiamo appreso da fonti di stampa che il responsabile di struttura semplice di chirurgia senologica USL UMBRIA 1 , il dottor Luciano Carli, abbia assunto la decisione di lasciare il suo incarico presso il nostro ospedale di Città di Castello; A dare notizia della vicenda, nelle testate online e nei quotidiani, sono state le donne del gruppo “AMA FARFALLE “, appartenente all’AACC -Associazione Alto-Tevere Contro il Cancro, importantissima associazione benemerita che in oltre 35 anni di attività ha contribuito con risorse economiche importanti e sostegno costante dei suoi associati, alla lotta contro le patologie oncologiche, al fianco di tutto il personale sanitario, dei pazienti e le loro famiglie; Nell’articolo si fa appello alle Istituzioni e non di meno, alle dirigenze sanitarie locali e regionali, di intervenire sulla questione al fine di continuare la collaborazione ventennale con il dott. Carli, preservando sul territorio una figura di professionalità indiscussa, dalla forte capacità organizzativa e sensibilità umana, qualità che riportano bene ” Le Farfalle dell’AACC, ben precisando che daranno battaglia con ogni iniziativa in caso di mancato riscontro. Considerato che nell’articolo si fa riferimento anche alla Breast-Unit dell’Azienda USL Umbria 1, importante modello di organizzazione con sede centralizzata proprio presso il Presidio Ospedaliero di Città di Castello; Tale modello consente la presa in carico e la gestione delle donne con patologia mammaria, fornendo assistenza altamente specialistica, dalla diagnosi al follow-up di controllo, altresì la Breast-Unit si caratterizza per la presenza di un team multidisciplinare di professionisti esperti nella patologia mammaria, in grado di garantire quei livelli di specializzazione delle cure, dalle fasi di diagnosi sino alla gestione della riabilitazione psico-funzionale, che garantiscono sia la qualità delle prestazioni che la qualità della vita delle donne con tumore alla mammella e nel contempo l’applicazione di protocolli diagnostico-terapeutici e assistenziali in coerenza con le linee guida nazionali ed internazionale. Tenuto conto che “Il modello organizzativo della Breast-Unit dell’Azienda USL Umbria 1 si caratterizza per alcuni aspetti peculiari: tutta l’attività ambulatoriale (pre e post chirurgica) è decentrata presso le varie sedi presenti in tutto il territorio dell’Azienda, al fine di consentire alle pazienti di effettuare sia le prestazioni diagnostiche che gli eventuali accessi post-chirurgici il più vicino possibile alla propria abitazione; INVECE. tutta l’attività chirurgica, sia oncologica che ricostruttiva, viene centralizzata presso un unico centro di riferimento, il Presidio Ospedaliero di Città di Castello, dove afferiscono i vari professionisti dell’Azienda, gestendo i casi in maniera integrata e multidisciplinare; . Ricordato che il Consiglio Comunale e tutta la Giunta hanno posto costantemente attenzione sul tema Sanitario volto alla tutela dell’attività sanitaria nel nosocomio di Città di Castello; L’ipotesi richiamata in oggetto, contrasta gli indirizzi sanitari della Breast-Unit, anche a fronte degli oltre 200/250 interventi annui di chirurgia mammaria effettuati dal Dott. Luciano Carli. Un incarico assunto presso una struttura sanitaria milanese – come riporta la stampa – addirittura fuori Regione, sarebbe una grave perdita per l’intera comunità dell’Altotevere e della Regione intera e vedrebbe indebolirsi il nostro ospedale non solo dal punto di vista sanitario.” Per queste motivazioni “ si chiede alla Presidente della Regione e tutta la Giunta Regionale di intraprendere ogni azione verso la dirigenza sanitaria volta a scongiurare tale ipotesi , al fine di garantire ai Cittadini la migliore qualità dei servizi sanitari .
L’entusiasmo per lo sport si unisce alla generosità per un torneo di calcetto a scopo benefico che si terrà sabato 31 maggio 2025. L’evento, organizzato con passione da volontari e dipendenti della Pubblica Assistenza Tifernate Croce Bianca, promette una giornata all’insegna del divertimento e della sana competizione, il tutto con un nobile obiettivo: raccogliere fondi per l’acquisto di un massaggiatore cardiaco da aggiungere all’equipaggiamento in dotazione al 118/112 Lo stadio Comunale Bernicchi, gentilmente messo a disposizione dalla Amministrazione Comunale, sarà il teatro di sfide avvincenti tra squadre amatoriali pronte a contendersi la vittoria e, soprattutto, a dare il proprio contributo a una causa importante. “Siamo davvero entusiasti di organizzare questo torneo,” commenta Claudio Fortuna Presidente della PA Tifernate Croce Bianca. “Crediamo fermamente nel potere dello sport come veicolo di unione e di aiuto concreto. Invitiamo tutti gli appassionati di calcio e le persone sensibili alla causa a partecipare attivamente, sia scendendo in campo che venendo a sostenere le squadre.”
Fondo nazionale per la Non Autosufficienza: lettera del sindaco, Luca Secondi, alla Regione Umbria e alla Direzione Salute e Welfare ed altre direzioni regionali. “Nella seduta del 17/04/2025 della Conferenza di Zona composta da Sindaci e Assessori degli otto Comuni costituenti la Zona Sociale n. 1 dell’Umbria, il Direttore e i Referenti del Distretto Alto Tevere USL Umbria 1 hanno illustrato lo stato di avanzamento del Piano attuativo per la non autosufficienza del Distretto Alto Tevere e dei Comuni della Zona Sociale n.1 nel primo trimestre 2025. Nel corso della seduta – precisa il sindaco – è stato evidenziato il mancato trasferimento del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza – FNA – alla USL Umbria 1 per il triennio 2025/2027, in assenza dell’emanazione del Decreto interministeriale volto a definire i criteri di riparto del Fondo nazionale relativo al triennio successivo al 2024. Consapevoli che la Regione dell’Umbria ha deliberato uno stanziamento di circa un milione di euro a favore delle Aziende Sanitarie territoriali, destinato a garantire per l’anno in corso la continuità dei servizi socio-sanitari rivolti alle persone non autosufficienti, è stato evidenziato che tali risorse rappresentano una misura straordinaria grazie alla quale sarà possibile coprire servizi e prestazioni socio-sanitarie in favore di persone non autosufficienti per un periodo di tempo molto limitato. Alla luce di quanto sopra esposto ed in considerazione che la mancata ripartizione del FNA in tempi brevi comporterebbe discontinuità nei servizi, Codesta Zona Sociale tramite il Sindaco del Comune Capofila, Luca Secondi – prosegue la nota – esprime preoccupazione rispetto al rischio di sospensione delle prestazioni sociosanitarie rivolte a persone non-autosufficienti finanziate con il Fondo FNA e nella certezza della condivisione della preoccupazione espressa, chiede alla Regione dell’Umbria di agire nelle opportune sedi per evitare rischi concreti di diseguaglianza sociale e conseguente ricaduta su fasce particolarmente vulnerabili della popolazione della Zona Sociale n. 1.”
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Foligno e Stazione di Scanzano (PG), durante l’espletamento di un servizio d’istituto effettuato nella notte del 1° maggio scorso, sono intervenuti presso una ditta di Trevi (PG), ove era stato segnalato un tentativo di furto in atto da parte di ignoti, di fatto dileguatisi poco prima dell’arrivo dei militari. Questi ultimi, non trovando nessun in loco, hanno condotto accurate ricerche, decidendo di perlustrare la zona in quanto non era stato notato allontanarsi alcun mezzo, riuscendo, nell’occasione, ad individuare un furgone sospetto in movimento che si dirigeva verso Perugia. Gli operanti, dopo aver brevemente seguito il mezzo, lo hanno fermato dopo l’uscita per Balanzano, lungo la superstrada E45, bloccando uno dei tre uomini presenti al suo interno, il conducente, mentre gli altri due si sono dati alla fuga a piedi, raggiungendo le boscaglie limitrofe, ove si sono dileguati tra arbusti e rovi, con il favore del buio. Il soggetto fermato è un 56enne di origine bosniaca, pluripregiudicato, che, da controlli, è risultato essere destinatario di un Ordine di esecuzione della Procura della Repubblica di Perugia, dovendo espiare la pena residua della reclusione in carcere di quasi 6 mesi, conseguente all’Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza del capoluogo che ha revocato l’espiazione della pena detentiva presso il domicilio in Corciano (PG) a cui era sottoposto. I Carabinieri hanno accertato che il veicolo, squestrato, era stato rubato alcuni giorni prima a Piegaro (PG) e che la targa apposta sullo stesso era riconducibile ad altro automezzo, non oggetto di furto. I militari, a seguito di perquisizione veicolare e personale, hanno rinvenuto e sequestrato strumenti per forzare serrature e denaro contante, pari ad oltre 1.100 euro, ritenuto costituire provento di attività delittuosa, quali rilevanti elementi probatori per cui il soggetto è stato anche deferito alla Procura della Repubblica di Perugia per i reati di ricettazione, riciclaggio e possesso ingiustificato degli attrezzi da scasso trovati. Le conseguenti investigazioni avviate dai Carabinieri sono volte ad individuare i presunti autori e la dinamica riferiti all’episodio delittuoso avvenuto in Trevi, oltre che identificare i correi del 56enne resisi irreperibili. L’interessato, terminate le formalità di rito, in forza del provvedimento restrittivo a suo carico, è stato associato alla Casa Circondariale di Perugia -Capanne.
Si è chiusa nel migliore dei modi la prima personale della creativa cortonese. Ceramica, tele di canapa, assemblages e oggetti di design hanno catturato l’attenzione del pubblico per tutta la durata dell’esposizione
Domenica 4 maggio 2025 si è conclusa al Circolo Artistico di Corso Italia 108, ad Arezzo, la mostra “Principio” di Arkè a cura di Marco Botti.
Tanti turisti nel weekend della Fiera Antiquaria hanno visitato la prima personale della talentuosa creativa cortonese, che per l’occasione ha esposto ceramiche eseguite con tecnica a lastra, assemblages polimaterici che includono materiale ceramico, legno, argento e oggetti di recupero, tele di canapa dipinte con tecnica mista e oggetti di design.
Le opere di Arkè hanno sorpreso positivamente pubblico e critica, che hanno apprezzato la sua voglia di sperimentare senza limiti varie forme, cromie e materie, con cui sintetizzare un linguaggio riconoscibile.
Dietro ad Arké c’è l’amore per la natura silenziosa, la voglia di scavare nel proprio intimo, il proposito di prendere le distanze dalla superficialità che permea la società contemporanea e il desiderio di vivere la vita in base alle proprie aspirazioni, guardando al futuro come se fosse una pagina bianca tutta da scrivere.
La mostra “Principio” era accompagnata da un elegante catalogo stampato da Grafiche Badiali, con testi di Marco Botti, foto di Lorenzo Pagliai e impaginazione grafica di Nicoletta Pagano.
Ben 1.500 le cartoline compilate dagli umbertidesi per votare gli 83 negozi in gara
Grande partecipazione e successo per la prima edizione del concorso “La vetrina più bella”, promosso dalla neonata associazione di commercianti “Vivi Umbertide”, che ha inteso recuperare una storica tradizione ideata da Mario Migliorati per valorizzare Umbertide e le sue attività commerciali.
L’iniziativa, partita ufficialmente il 13 aprile, si è conclusa domenica 4 maggio con la premiazione che si è svolta in Piattaforma, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe. A partecipare al concorso sono stati ben 83 negozi che, attraverso l’allestimento delle proprie vetrine, hanno dato vita a vere e proprie opere d’arte. Le vetrine sono state valutate con doppia modalità: dalla cittadinanza, tramite 1.500 cartoline disponibili nei bar del centro, e da una giuria di esperti composta dal vicesindaco con delega al commercio Annalisa Mierla, dal presidente dell’associazione Vivi Umbertide Emiliano Bernardi, da Giulia Corinti, Silvia Gnagnetti, Ettore Spatoloni e Antonio Renzini. I criteri di valutazione sono stati originalità, eleganza e impegno nella realizzazione.
“Siamo nati per unire i commercianti e per rendere Umbertide sempre più viva”, ha dichiarato Emiliano Bernardi, presidente di “Vivi Umbertide”, sul palco insieme al vicepresidente Enzo Lepri e al consigliere Martina Martini, nipote di Mario Migliorati, che da presidente di Confcommercio lanciò l’idea del concorso. Proprio Martina Martini, con il supporto dell’associazione, dell’Amministrazione comunale e della sua famiglia, ha fortemente voluto riproporre questo evento.
All’appuntamento erano presenti il sindaco Luca Carizia e il vicesindaco Annalisa Mierla, che hanno ringraziato pubblicamente i commercianti per il loro entusiasmo, la loro passione e il grande impegno dimostrato.
Quindi è stata la volta della premiazione. Per la giuria popolare, in base alle 1.500 cartoline votate dai cittadini, il primo posto ex aequo è andato a “Fiammetta Boutique” e “Valentina Monsignori Jewelry Design”; secondo posto pari merito per “Ottica 2M” e “Le 4 Stagioni – Fioreria Cruciani”; terzo posto ex aequo per “F.lli Brescia” e “Kebab Grill”.
Per quanto riguarda invece la classifica assoluta, risultante dalla somma dei voti della giuria popolare e di quella degli esperti, il primo premio è andato a “Safety Car ACI”, il secondo a “Pagelli Sposi e Boutique” e il terzo a “Torteccetera”. A loro sono stati consegnati prestigiosi manufatti in ceramica offerti dalle Ceramiche Rometti di Massimo Monini.
Durante l’iniziativa sono stati premiati anche i primi cento cittadini che hanno partecipato al gioco “Caccia all’intruso” con buoni da utilizzare presso le attività commerciali locali. Inoltre, grazie alla lotteria “Trovo l’uovo”, che metteva in palio un uovo di Pasqua da 3 kg – vinto da un cliente del negozio di abbigliamento per bambini “La Tartaruga” – sono stati raccolti 650 euro che saranno interamente devoluti al Centro Recupero Fauna Selvatica “La nostra arca”.
“Siamo molto entusiasti della nascita dell’associazione ‘Vivi Umbertide’ e del fatto che vengano promosse iniziative così belle e significative – ha dichiarato il Sindaco Luca Carizia -. Eventi come ‘La vetrina più bella’ celebrano il commercio come parte integrante della nostra identità e come motore della comunità umbertidese.”
“È stato emozionante vedere così tanti commercianti partecipare con entusiasmo e creatività – ha aggiunto il vicesindaco Annalisa Mierla –. Questa manifestazione ha dimostrato come l’unione e la collaborazione possano davvero fare la differenza, valorizzando e rafforzando il legame tra cittadini e attività economiche. Grazie a tutti coloro che si sono messi in gioco e che hanno contribuito a rendere speciale questa prima edizione.”
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