L’ottavo Mahle Eco Rally, quarta prova della Bridgestone FIA ecoRally Cup, si correrà sulle strade slovene con partenza e arrivo a Nova Gorica, che insieme alla vicina Gorizia è Capitale Europea della Cultura 2025. La Valle dell’Isonzo e il Carso, con il consueto sconfinamento in Italia, saranno il paesaggio delle due giornate di una gara che in passato ha spesso sorriso a Guerrini e Prusak, chiamati ora a una prestazione convincente per mantenere la leadership nella classifica iridata. Il team italo-sammarinese arriva in Slovenia forte di due vittorie e un secondo posto in un avvio di stagione decisamente positivo sia nella regolarità sportiva che nell’efficienza energetica, con la Kia e-Niro allestita da Gass Racing protagonista di esaltanti prestazioni anche nella classifica dei consumi. Al via tutti gli immediati inseguitori, tra cui i campioni del mondo Žďárský-Nábělek, i padroni di casa Špacapan-Kobal, i bulgari Dedikov-Dedikova, i belgi Dechamps- Verstraete, gli spagnoli Fernández-Fernández e la campionessa olandese Visser navigata dal tedesco Kammerer. Esordio per il team baltico formato dal lituano Caune e dal lettone Svencis. «Fare bene significherebbe dimostrare ulteriormente che quest’anno il campionato possiamo davvero giocarcelo – racconta Guerrini prima della partenza per la Slovenia – e trasmettere un forte segnale di fiducia a tutti i nostri sostenitori, grazie ai quali abbiamo la tranquillità necessaria per prepararci al meglio». Gli fa eco Artur Prusak: «Non abbassiamo la guardia, perché la gara di Nova Gorica ha più volte riservato sorprese, a maggior ragione quest’anno con un percorso del tutto nuovo». La competizione prenderà il via venerdì mattina dall’Hotel Perla di Nova Gorica e si concluderà sabato pomeriggio in Piazza Europa, la piazzetta della stazione ferroviaria divisa in due dal confine di Stato e simbolo della ritrovata unità tra la Gorizia italiana e quella slava.
Il nostro è il paese nel quale le lavoratrici e i lavoratori hanno subito il peggior arretramento delle condizioni di vita e una perdita di diritti che non hanno eguali in Europa. I salari medi sono fermi da decenni, disoccupazione, precarietà diffusa , part time obbligati, esternalizzazioni, finto lavoro autonomo, frantumazione delle figure contrattuali hanno reso il lavoro una merce e i lavoratori ricattabili e disponibili ad accettare salari, condizioni di sfruttamento e insicurezza sul lavoro indegni di un paese civile. Questi sono i risultati di 30 anni di attacchi al mondo del lavoro, risultati che conosciamo bene anche in Alto Tevere e in Umbria dove i salari sono inferiori del 7% rispetto alla media nazionale. Per questo stiamo lavorando per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di partecipare al voto dei cinque quesiti referendari previsti per l’8 e 9 giugno prossimi.
I cinque quesiti, promossi dalla Cgil, che sosteniamo e che sono da sempre il centro della nostra proposta politica, riguardano i temi legati al futuro del lavoro e della cittadinanza nel nostro Paese: abolizione delle norme sui licenziamenti del Jobs Act, maggiore tutela per i lavoratori delle piccole imprese, limitazione dell’uso dei contratti a termine per contrastare la precarietà lavorativa, responsabilità solidale negli appalti e riduzione dei tempi per la concessione della cittadinanza. L’ 8 e il 9 giugno 2025 andiamo a votare e votiamo 5 SÌ per un futuro equo e inclusivo per tutte e tutti.
L’Università dell’Età libera, nell’ambito delle lezioni organizzate presso l’Unione dei Comuni Montani (Via San Giuseppe 32), venerdì 11 aprile ore 17.00, avrà come relatrice la Prof.ssa Patrizia Fazzi, aretina, poetessa e scrittrice, autrice di vari libri e raccolte di versi, tra cui una dedicata alle opere pierfrancescane, dal titolo “La conchiglia dell’essere” (2009). Il libro, tradotto in inglese con il titolo “The Shell of Being”, ha ricevuto vari riconoscimenti e successo di pubblico ed è stato presentato a Firenze, Roma, Milano, Parma, San Marino, Principato di Monaco. Il tema trattato sarà “Nascita e rinascita in Piero della Francesca” e farà riferimento a varie opere del genio biturgense, con proiezione di immagini e lettura di alcune poesie, offrendo una chiave di lettura originale e coinvolgente del complesso mondo pittorico e spirituale di Piero.
Ad introdurre l’autrice sarà la Prof.ssa Nicoletta Cosmi. Sarà possibile seguire la lezione anche in diretta streaming.
Dal 13 aprile all’11 maggio 2025 il Piccolomuseo di Fighille ospita “Viaggio verso noi stessi”, mostra personale di pittura di Franco Chiarani.
Domenica 13 aprile, alle ore 16.00, l’inaugurazione ufficiale, alla presenza dell’artista. Il sindaco Enea Paladino e l’assessore alla cultura Valentina Ercolani, porteranno i saluti del Comune di Citerna. Seguiranno quelli di Francesco Fiorelli, presidente Unpli Umbria, e di Loris Mirabucci Casperchi, presidente della Pro Loco Fighille.
Prima del taglio del nastro, il giornalista e curatore d’arte Marco Botti illustrerà al pubblico le principali tappe della carriera di Chiarani e le caratteristiche salienti del suo stile.
Per l’occasione verrà presentato il catalogo dedicato all’opera del maestro trentino, con i contributi critici del compianto pittore e critico d’arte Umberto Zaccaria e dello stesso Marco Botti. L’esposizione, organizzata dalla Pro Loco Fighille, è patrocinata dal Comune di Citerna.
L’EVENTO
Il Piccolomuseo di Fighille ospita “Viaggio verso noi stessi”, mostra personale dedicata a Franco Chiarani, consacrato da anni come uno degli artisti d’eccellenza del panorama trentino. Quarantaquattro opere, molte delle quali inedite, ripartite tra le sedi della Dogana Pontificia e di Palazzo Tani, che segnano in modo indelebile la primavera 2025 del museo e centro diffuso per l’arte contemporanea. Nello stesso tempo l’evento dà nuova linfa a quel trend vincente che vede, accanto all’avvicendamento periodico della collezione permanente, l’organizzazione di eventi espositivi temporanei che rendono il Piccolomuseo una realtà sempre più dinamica.
Chiarani, scelto nel 2015 da Vittorio Sgarbi per rappresentare il Trentino Alto Adige all’Expo di Milano, non ha bisogno di presentazioni. Una carriera quasi cinquantennale, personali nelle gallerie di tutta Italia e all’estero, incetta di premi in rassegne d’arte, fiere e concorsi nazionali e internazionali, un linguaggio figurativo inconfondibile.
Il rapporto viscerale del pittore di Arco con la carta lo porta a utilizzare questo materiale dopo una lunga lavorazione, in cui l’artista immerge per ore vari tipi di fogli nell’acqua, per unirli in seguito con terre, ossidi e bianco di zinco. Un “alchimista della carta”, come è stato già definito. Il modo in cui viene trattato il materiale cartaceo, per renderlo il supporto privilegiato da applicare sulla tavola e dipingere a olio o più spesso con tecnica mista, è parte attiva di un processo raro e affascinante.
Dietro allo stile espressionista di Chiarani c’è l’amore per la più alta pittura dell’Europa centro settentrionale, quella che parte dal rinascimento e da Dürer e Cranach, fino ad arrivare alle stelle luminose della secessione viennese e dell’espressionismo austriaco di primo Novecento come Klimt, Kokoschka e Schiele. L’autore ha osservato i maestri del passato, si è confrontato con gli artisti a lui coevi e infine ha rielaborato il bagaglio di conoscenze attraverso il proprio talento e la propria sensibilità, per consegnare all’osservatore qualcosa di originale e riconoscibile.
Dalle ambientazioni atemporali e fosche di Chiarani emergono figure evanescenti, realizzate con segni gestuali, linee, forme e colori alterati, tratti sottili e carichi di tensione. Il pittore conosce il significato simbolico del “non-finito”, che rifiuta la perfezione formale per lasciare spazio alla suggestione, ma allo stesso tempo egli dimostra di essere calato nella sua epoca, che indaga e filtra attraverso uno sguardo personale.
Grazie alla sua cifra stilistica distintiva, Chiarani riflette e ci fa riflettere su temi più che attuali: la paradossale solitudine dell’uomo nell’era dell’iperconnessione, le inquietudini e l’alienazione dell’individuo contemporaneo, la crisi d’identità. Una realtà soggettiva, trasformata per non dire deformata attraverso le emozioni di un pittore unico nell’attuale panorama italiano, che ci invita a intraprendere un viaggio alla scoperta di noi stessi, foriero di rivelazioni e sorprese inaspettate.
Essere uscita con l’onore delle armi e aver tenuto testa alla Romeo Sorrento è indice di qualità e crescita per la ErmGroup Altotevere, ma all’atto pratico la formazione campana è in vantaggio 1-0 nella serie di semifinale dei play-off della A3 Credem Banca, né conta il fatto di aver perso 2-3: resta pur sempre la sconfitta (indifferente il risultato), per cui sono stavolta i biancazzurri a non dover più sbagliare per evitare di giungere al capolinea della stagione. E farlo davanti al pubblico di casa sarebbe ancora più amaro, nonostante la consistenza dell’avversaria. Qualche rimpianto per il colpo mancato, oppure la consapevolezza di aver dato il massimo? La risposta è affidata al palleggiatore Jacopo Biffi. “L’una e l’altra cosa – precisa il giocatore lombardo – perché abbiamo aggredito la partita come coach Bartolini ci aveva detto di fare. Stiamo stati sul pezzo per tutto il primo set, ce lo siamo giocati sul punto a punto e alla fine lo abbiamo portato a casa ai vantaggi. Nel secondo siamo stati vittima di un calo vistoso, con il Sorrento che ha dominato dall’inizio alla fine, ma abbiamo avuto la capacità di riprendere la giusta concentrazione nel terzo, conquistando il minimo vantaggio utile per poi mantenerlo fino in fondo. Ciò ha dimostrato che avevamo di fronte una squadra forte, ma che ci eravamo anche preparati bene, sapendo che non sarebbe stata una passeggiata. Una volta avanti due set a uno – prosegue Biffi – c’è in effetti il rammarico di non aver chiuso la sfida in casa loro e di aver mancato una ghiottissima occasione a causa di piccolezze: una-due palle hanno fatto la differenza e sul pallonetto del 25-23 piazzato da Patriarca c’ero quasi arrivato, ma mi è scivolato un piede e la palla è caduta a pochi centimetri dalla mia mano. Al tie-break, poi, il Sorrento è stato più regolare e lucido: se nel quarto set eravamo stati in grado di rimontare i tre-quattro punti di svantaggio, nel quinto non ci siamo riusciti”. È maturata comunque in voi la convinzione di poter tenere testa alla squadra finora migliore di tutto il campionato? “Affrontiamo ogni partita con lo stesso spirito: per quanto l’avversaria sia molto forte, noi conosciamo le nostre potenzialità: lo abbiamo dimostrato anche in questa circostanza. Certamente, non è andata come speravamo, ma abbiamo preso più coscienza di quello che possiamo fare domenica prossima”. Una bella squadra, la Romeo Sorrento, non c’è che dire, ma ritieni anche tu che il valore aggiunto del gruppo sia il tuo collega regista, Calogero Tulone? “Tutte le individualità sono ottime, però Tulone è un elemento di lusso per la A3, forse anche di categoria superiore, che già lo scorso anno è arrivato alla finale dei play-off con il San Donà di Piave. È un giocatore abile sia nel far fare la partita ai suoi compagni, sia nel tenerli in partita”. Anche Stanislaw Wawrzynczyk è stato fra i migliori in campo, concordi? “Sì, è stato autore di una bella prestazione. Lo abbiamo salutato e gli abbiamo chiesto come sta, per cui amico fuori dal taraflex ma dentro è adesso un avversario”. Quella di domenica prossima è diventata per la ErmGroup l’ultima spiaggia: un fattore che potrebbe condizionare la settimana di preparazione? “No, stiamo lavorando con lo stesso atteggiamento di quella passata: ci prepariamo con l’obiettivo di sistemare quei meccanismi di gioco che domenica scorsa non hanno funzionato. Adesso conosciamo meglio gli avversari. A Sorrento, poi, anche il fattore campo ha esercitato il suo peso; speriamo che ora avvenga altrettanto anche a San Giustino”. Dove sappiamo fin da ora che la Romeo sarà seguita da un nutrito gruppo di tifosi. È il caso allora di rivolgersi in maniera più accorata anche ai sostenitori biancazzurri? “È ovvio. Il Sorrento ha un bel pubblico che lo segue ovunque: lo abbiamo notato anche in Coppa Italia e in Supercoppa, ma credo che il nostro sarà l’arma in più per la ErmGroup. Il verdetto è ancora da scrivere, specie quando si va in campo con la testa giusta: i risultati arrivano di conseguenza”.
PLAY-OFF SERIE A3 – IL MATCH DECISIVO! L’ADRENALINA è ALLE STELLE! ADESSO PIU’ CHE MAI ABBIAMO BISOGNO DI VOI!
Dopo tanti anni, il nostro territorio torna a sognare in grande: questa è un’occasione unica per vedere l’Altotevere di nuovo protagonista, cercando di conquistare una storica promozione in Serie A2!
Un traguardo ambizioso, una sfida emozionante, un appuntamento che non possiamo perdere!
La nostra squadra è pronta a lottare per la gloria nei quarti di finale dei play-off di Serie A3! Un match imperdibile, una sfida all’ultimo punto, un’occasione per far sentire il nostro tifo e spingere i ragazzi verso la vittoria!
La passione, il sacrificio e il sogno di un’intera squadra stanno per trasformarsi in una realtà straordinaria. Il Volley ALTOTEVERE è arrivato ai Playoff per la Serie A2, e ora più che mai abbiamo bisogno del calore e del sostegno di chi, come te, crede nel valore dello sport e della determinazione.
Sarà un’occasione per condividere un momento di grande sport, sentire il battito del pubblico e vedere da vicino l’energia di una squadra che lotta per un traguardo storico.
Il tuo supporto è stato fondamentale per arrivare fin qui, e vogliamo che tu sia al nostro fianco per spingere insieme i nostri ragazzi verso la vittoria!
Ti aspettiamo per scrivere insieme una pagina indimenticabile della nostra storia.
DATA: [Domenica 13 Aprile 2025]
LUOGO: [Palasport di San Giustino]
ORARIO: [ore 18:00]
Abbiamo bisogno di te! Porta con te amici, parenti e tutta la passione che hai per il volley. Facciamo tremare le tribune, rendiamo l’atmosfera infuocata e dimostriamo che il nostro pubblico è il settimo uomo in campo!
INGRESSO: [Biglietteria Palasport]
Non lasciarti sfuggire questa battaglia sportiva: il destino della stagione è nelle nostre mani!
Non mancare, vivi con noi questa serata da brividi!
La Diocesi tifernate e il Comune invitano alla conferenza stampa di presentazione del progetto sperimentale “Città di Castello: un biglietto per quattro musei. Rinascimento e Contemporaneità”, che si terrà nel Salone Gotico del Museo diocesano lunedì 14 aprile 2025 alle ore 11 alla presenza del sindaco di Città di Castello Luca Secondi, del Vescovo Luciano Paolucci Bedini, dell’assessore tifernate alla Cultura Michela Botteghi. Contestualmente è prevista la firma del Protocollo di intesa che disciplina le modalità operative del progetto.
Il progetto sarà attivato in via sperimentale da aprile a dicembre 2025, si collega alla collaborazione tra Comune e Diocesi nell’ambito della rete interattiva museale Mua, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale dei maggiori attrattori culturali della città tifernate per offrire al visitatore una visione unica del patrimonio culturale del territorio e la possibilità di immergersi in un percorso che attraversa secoli di storia e cultura condivise.
L’appuntamento in cartellone per Tourné è per sabato 12 aprile
Tappa umbra per “De André canta De André nei teatri“, tour di Cristiano De André che porta live in tutta Italia l’omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali. L’appuntamento è per sabato 12 aprile alle 21 al Teatro Lyrick di Assisi, nell’ambito della stagione Tourné, promossa da Aucma e Mea Concerti, per l’occasione in collaborazione con il Comune di Assisi.
Il progetto “De André canta De André Tour Teatrale” si arricchisce così di un nuovo tassello, dopo il successo dei quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023) e dopo vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio.
Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli inseparabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre e Davide Pezzin al basso. Alle tastiere torna Luciano Luisi, che arrangiò i primi due volumi, e alla batteria arriva Ivano Zanotti. Cristiano stesso, non solo cantautore ma abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouky, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio.
La stagione Tourné 2024/2025 è promossa da Aucma e Mea Concerti e si realizza in collaborazione con il Comune della Città di Assisi, il Comune di Orvieto, il Comune di Perugia e il Comune di Spoleto. Partner tecnico e curatore dell’immagine Fattoria Creativa.
Informazioni e prevendite sul sito Mea Concerti: www.meaconcerti.it Ufficio stampa Mea Concerti Francesca Cecchini 328 2334319
Nel bilancio positivo dell’edizione 2025 delle Fiere di Mezzaquaresima va inserita, di diritto, anche la rassegna delle Fiere dell’Agricoltura svoltasi al Foro Boario. Sotto l’egida dell’Unione dei Comuni, tre giorni molto intensi e partecipati dal pubblico. Consueta esposizione di animali, con in testa splendidi esemplari bovini, giornata equestre, laboratori per studenti, degustazioni di squisita carne di produttori locali, la prova di abilità con trattore. Un ritrovato entusiasmo anche da parte degli allevatori del territorio, dopo le difficoltà del passato. In più quest’anno l’apprezzato convegno avente per tema l’alimentazione sul tema “Il cibo nel piatto, siamo quello che mangiamo: aspetto psicologico, nutrizionale e stile di vita”, al quale hanno preso parte esperti del settore e relatori qualificati. Un evento, questo appena concluso, che ha celebrato più che degnamente il mondo agricolo e le sue tradizioni, in linea con edizioni del passato e che ci si augura possa in futuro continuare a supportare al meglio uno dei settori più importanti dell’economia tiberina.
Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati espressi oggi dal sindaco e dall’assessore al Commercio e Turismo per la scomparsa di Francesco Formica, 61 anni, maestro orologiaio e orefice, titolare del negozio in Corso Cavour che ha gestito assieme ai genitori per decenni. Un vero e proprio punto di riferimento per tutti, famiglie e generazioni di tifernati che hanno fatto tappa in quel negozio anche soltanto per rimettere a posto le lancette del proprio orologio ricevendo subito intervento minuzioso e sorrisi. “Un persona perbene, gentile e innamorato del proprio lavoro di artigiano orologiaio ed orefice, prezioso lavoro che ha sempre portato a termine con garbo e professionalità. Mancherà a tutti noi”, hanno commentato sindaco ed assessore nel rinnovare le condoglianze alla famiglia, alla compagna e la figlia. Al cordoglio delle istituzioni anche quello di Mauro Smacchia, presidente della Confcommercio Altotevere, che lo ricorda con commozione e gratitudine per il ruolo svolto assieme a tutti gli altri commercianti del centro storico.
Con una ordinanza la Provincia di Perugia ha disposto l’istituzione del senso unico alternato con semaforo o movieri, a seconda delle esigenze lavorative, per il ripristino, adeguamento e consolidamento dei piani viabili bitumati a tratti saltuari lungo la SP 105 Trestina. Il provvedimento interessa il 1° tratto dal Km. 3 + 200 al Km. 3 + 400 e rimarrà in vigore fino al 18 aprile 2025 o comunque fino al termine delle operazioni.
Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il capogruppo del PD in Consiglio Comunale a Città di Castello, Gionata Gatticchi, tra gli argomenti della trasmissione, le alleanze in viste delle prossime amministrative del 27, e un bilancio di metà consiliatura della Giunta Secondi
Si aprirà venerdì 11 aprile il V Congresso Nazionale ITEMS presso la struttura della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. Si tratta di un evento di fondamentale importanza per il futuro della medicina d’emergenza-urgenza in Italia. Tra le autorità presenti, spicca l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il quale inaugurerà ufficialmente il congresso con un saluto ai partecipanti e agli illustri esperti del settore.
In un periodo particolare per il sistema sanitario nazionale, caratterizzato da lunghe liste d’attesa e da una crescente pressione sul personale medico nei “pronto soccorso”, il congresso rappresenta una significativa piattaforma di dialogo e confronto. Si discuteranno iniziative volte a risolvere le principali problematiche legate al mondo dell’emergenza-urgenza con il fine ultimo di garantire la salute dei pazienti.
Il programma della tre giorni del convegno è ricco di contenuti e approfondimenti. Nella giornata di apertura, sarà affrontato il tema di “Diagnosi e terapia del tromboembolismo in emergenza”, un argomento di grande rilevanza per la gestione delle emergenze cliniche. La giornata di sabato 12 aprile si concentrerà sull’”Insufficienza respiratoria acuta” nell’emergenza territoriale, con un focus particolare sulla gestione e il trattamento del dolore, aspetti critici nella pratica della medicina d’urgenza.
L’inaugurazione ufficiale, prevista per le ore 11:00 di venerdì, vedrà la partecipazione non solo del Ministro Schillaci (Ministro della salute nell’attuale governoMeloni e già componente di commissioni sanitarie per laregione Lazio e per il Ministero della salute, dal 2017 al2022 è stato presidente dell’Associazione italiana dimedicina nucleare e imaging molecolare), ma anche delle autorità locali, tra cui il Sindaco di Assisi e l’Assessore alle Politiche in Materia Sanitaria. Sono stati invitati anche i presidenti delle principali società del settore, come la SIMI, l’AcEMC, la SIMEU e COSMEU, sottolineando l’importanza di unire le forze per affrontare le sfide comuni.
Al V Congresso Nazionale ITEMS saranno affrontati momenti di dialogo e riflessione per sviluppare strategie innovative e collaborative per migliorare la qualità del pronto soccorso sanitario in Italia. Con l’obiettivo di creare un sistema più efficace e reattivo, il convegno si pone come un fondamentale passo avanti nella lotta per garantire una medicina d’emergenza all’altezza delle sfide del presente ma soprattutto per quelle del futuro. La partecipazione attiva di esperti e autorità riflette la volontà collettiva di affrontare le criticità del settore e di lavorare insieme per un sistema sanitario che metta al centro la salute e il benessere dei cittadini.
Un silenzio assordante quello delle istituzioni locali, sia di quelle attualmente in carica che del recente passato, avvolge quello che sta accadendo alla società sportiva Città di Castello calcio. Una società gloriosa, fondata nel lontano 1919 come Unione Sportiva Tiferno che ha disputato la Serie C e che negli anni di storia sportiva è sempre stata motivo di vanto e riferimento del movimento sportivo locale e che da sempre ha creato uno strettissimo legame con la città, anche attraverso le tante figure di valore che hanno condotto in campo e a livello dirigenziale la squadra nel corso degli anni.
Una squadra che attraverso personaggi celebri e vere e proprie “bandiere biancorosse”, ha portato in alto, negli anni il nome e l’immagine della nostra amata città. Una società a cui nelle fasi gloriose e nel corso degli anni, i politici che si sono succeduti alla guida di questa amministrazione hanno sempre mostrato attenzione e partecipazione alle vicende sportive. Ma solo pochi giorni fa sotto una finta indifferenza è accaduto quello che mai avremmo voluto vedere: domenica 6 aprile la società del subentrato presidente Fabio Calagreti, iscritta al campionato di Eccellenza umbra, non si è presentata in occasione dell’incontro previsto “in casa” contro il Narnese: fatto questo che tornava a ripetersi dopo quanto già avvenuto la domenica antecedente a PonteValleceppi.
Quanto accaduto si aggiunge ad una situazione di classifica pesantissima e ormai purtroppo compromessa da risultati sportivi pessimi (sia in termini di classifica che di penalizzazione) e gravi criticità nella gestione societaria. E’ sotto gli occhi di tutti come la squadra della nostra città non si alleni più negli impianti sportivi individuati in sede di iscrizione al campionato e che infine, qualora non scendesse in campo nelle prossime giornate di campionato questo potrebbe portare addirittura alla esclusione del campionato.
Per questi motivi ho presentato una interpellanza all’Amministrazione Comunale per chiedere al Sindaco e all’assessore allo sport Carletti quale sia la reale situazione del Città di Castello calcio e quali siano state le cause che hanno condotto a tale degrado societario, nonché cosa intende fare l’amministrazione comunale tifernate per far sì che almeno venga rispettata la storia, l’ onorabilità della nostra città e della società sportiva che porta il nome di Città di Castello, fermo restando ovviamente l’autonomia delle società sportive stesse.
Nell’ambito delle iniziative culturali inerenti la mostra “METALLICA”, promossa dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, sono in fase di preparazione alcuni approfondimenti di studio rivolti ad approfondire aspetti e problematiche relative alla scultura avvenuta in Italia nell’arco temporale che va dagli anni dell’immediato dopoguerra del secondo conflitto mondiale (1946-1947) fino ai giorni nostri. La prima conferenza prevista in tale programma sarà tenuta Giovedì 24 aprile alle ore 17.30 dal prof. Marco Tonelli, dal titolo “L’Orizzonte della Scultura”, presso la sala convegni al piano terra del Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, dove è in corso la mostra “METALLICA” fino alla fine di giugno. Nel medesimo programma sono previste altre due conferenze, una nel mese di maggio e una nel mese di giugno in data che verrà comunicata, tenuta rispettivamente da due artisti le cui opere sono i mostra. Le conferenze saranno tenute alle ore 17.30. La partecipazione alle conferenze avverrà previa prenotazione, fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: 3762829962 – info@atlanteserviziculturali.com
Perugia si prepara a ospitare un evento unico nel suo genere: Schola Cantorum, il Festival delle buone pratiche di educazione musicale, che si terrà dal 14 al 16 aprile 2025. Un’iniziativa pensata per bambini e ragazzi dai tre anni in su, con l’obiettivo di promuovere la musica come strumento educativo, sociale e creativo.
Schola Cantorum, alla sua prima edizione, nasce come un contenitore di esperienze formative che mettono in dialogo realtà musicali diverse, creando opportunità di scambio, crescita e condivisione. Il Festival propone laboratori, concerti, incontri e momenti di aggregazione, tutti orientati a sensibilizzare scuole e famiglie sull’importanza dell’educazione musicale come potente strumento trasversale per la crescita e lo sviluppo affettivo, cognitivo, relazionale di bambini e bambine.
I luoghi dell’iniziativa Un altro protagonista della manifestazione sarà il centro storico di Perugia, dove si snoderanno tutti gli eventi: dalla Sala dei Notari alla Sala Binni, dalla Sala San Francesco all’Auditorium Santa Cecilia, da Piazza della Repubblica a Piazza IV Novembre, fino alla sede in via della Gabbia dell’Associazione La Banda degli Unisoni, che da più di trent’anni promuove e pratica l’educazione musicale nel centro e nelle scuole di Perugia e organizza eventi musicali per bambini e ragazzi.
Obiettivi L’obiettivo principale del Festival è quello di favorire un incontro virtuoso tra le realtà musicali, educative e amatoriali presentando ai bambini delle scuole, alle loro insegnanti e alle famiglie alcuni spunti sulle possibilità che la musica può offrire, mostrando come essa possa diventare un’esperienza formativa, ludica e aggregante.
I Laboratori
Una parte centrale del Festival sono i laboratori, che si svolgeranno la mattina in vari luoghi del centro storico di Perugia. Tali attività non intendono essere esaustive, ma offrono numerosi spunti di riflessione. I laboratori si dividono in tre ambiti: la voce, lo strumento e l’ascolto. La voce: dai laboratori sulla vocalità lirica, ai canoni corali, fino alla voce espressiva, esplorando le diverse sfumature della voce come mezzo di espressione e comunicazione. Lo strumento: dai giochi ritmici con le percussioni, alla costruzione di strumentini musicali con materiali di recupero, fino all’esplorazione degli strumenti della famiglia degli ottoni, poco conosciuti ma affascinanti. L’ascolto: due concerti che permettono ai bambini di vivere l’esperienza musicale in modo interattivo e coinvolgente: la storica Storia di Babar l’elefantino di Francis Poulenc e Charlie the Cricket uno spettacolo musicale sugli stili e strumenti del jazz. Circa 900 bambini provenienti dalle scuole d’infanzia e primarie della zona hanno già aderito ai laboratori.
Incontri di Musica Nel pomeriggio, il ciclo Incontri di Musica proporrà una serie di concerti che vedranno protagonisti circa 300 bambini e ragazzi dai 6 ai 25 anni, che si esibiranno insieme a realtà musicali di eccellenza, nate in contesti scolastici e associativi. Tra i protagonisti: l’Orchestra d’archi del Liceo musicale Mariotti, le Orchestre giovanili regionali, il Coro di Voci Bianche dell’Associazione Aurora di Bastia e il Coro giovanile del Conservatorio F. Morlacchi di Perugia. Il 15 pomeriggio vedremo anche la realizzazione in lingua italiana della Prima lezione sul jazz tratta dal bellissimo ciclo di lezioni sulla musica che Leonard Bernstein portò in tv in America negli anni sessanta.
Tavola Rotonda sull’Educazione Musicale Il Festival si aprirà con una Tavola Rotonda dedicata all’Educazione Musicale, alla quale parteciperanno esperti del settore: Anna Maria Freschi, Tullio Visioli, Fabrizio De Rossi Re, Antonio Pantaneschi e Annalisa Spadolini, presidente del Comitato Nazionale Apprendimento Pratico della Musica del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Marcetta della Pace A chiudere il Festival sarà la Marcetta della Pace, un momento di festa, allegria e
condivisione, che vedrà la partecipazione di bambini, famiglie e scuole. Ogni partecipante potrà unirsi al corteo con una bandana colorata, simbolo della Bandiera della Pace di Aldo Capitini. Un’iniziativa che celebra la pace attraverso la musica, in una città che ha fatto della Marcia della Pace un suo simbolo. Alla marcetta hanno già aderito circa 500 bambini dalle varie scuole di Perugia
Schola Cantorum: Un Festival Giovane e Innovativo Schola Cantorum si distingue come un festival che guarda al futuro, con una particolare attenzione alla freschezza e al dinamismo delle nuove generazioni: La maggior parte dei professionisti musicali coinvolti ha un’età compresa tra i venti e i trent’anni. Un segno tangibile di come la musica possa essere un potente strumento di connessione tra diverse generazioni, creando occasioni di scambio e di crescita reciproca. L’obiettivo a lungo termine è che questo spirito di interazione vada oltre i tre giorni del festival, dando vita a una nuova visione dell’educazione musicale, in cui le collaborazioni continuano a svilupparsi nel tempo, alimentando un percorso virtuoso di continuo apprendimento e innovazione.
Schola Cantorum: Oltre 1.500 Bambini e Ragazzi Coinvolti nella Prima Edizione Schola Cantorum, alla sua prima edizione, ha già registrato un eccezionale successo con oltre 1.500 bambini e ragazzi coinvolti attivamente nelle diverse attività del festival. Dalla partecipazione ai laboratori musicali, alle esibizioni nei concerti, fino alla marcetta della pace, il festival ha saputo creare occasioni uniche di apprendimento e aggregazione. Questo straordinario risultato sottolinea l’importante bisogno di musica e di iniziative che promuovano una forma di aggregazione sana e intelligente, in grado di favorire la crescita culturale e sociale delle nuove generazioni.
Organizzazione e Collaborazioni Il Festival è organizzato dall’Associazione La Banda degli Unisoni. Il progetto è finanziato dalla Regione Umbria con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e patrocinato dal Comune di Perugia. Il Festival si avvale della collaborazione di istituzioni musicali di rilievo, come il Conservatorio di Musica F. Morlacchi, l’Orchestra Giovanile Umbra e il Liceo Classico Musicale Mariotti.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare la segreteria dell’evento presso l’Associazione La Banda degli Unisoni in Via della Gabbia, Perugia.
Contatti: Associazione La Banda degli Unisoni Via della Gabbia, 9 Perugia Email: bandadegliunisoni@gmail.com
“La riconferma di Città di Castello nel consiglio direttivo nazionale dell’associazione le Citta’ del Tartufo e l’indicazione a coordinatore delle undici città umbre, arrivata proprio dai Sindaci è un riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni e del valore identitario e culturale che la cerca e cavatura, il tartufo nel suo valore sociale, culturale ed economico rappresenta per tutta la nostra comunità. Il coordinamento regionale e’ un bell’attestato di fiducia e una grande responsabilità nei confronti delle città umbre che ringrazio. Città con cui da subito inizieremo a confrontarci e lavorare per mettere a leva il grande patrimonio di cui siamo custodi, facendo squadra e attivando politiche comuni finalizzate a valorizzare ed esprimere in modo coordinato il grande potenziale turistico ed economico che in Umbria il tartufo rappresenta. “
Così l’assessore al commercio e turismo di Città di Castello Letizia Guerri commenta a margine l’assemblea dei soci delle Città del Tartufo “ che si è svolta lo scorso fine settimana. Assemblea che che ha riconfermato alla guida dell’associazione Citta’ del Tartufo il presidente Michele Boscagli e rinnovato l’Ufficio di Presidenza, tre i Vicepresidenti: per il Nord il Comune di Alba (Piemonte), per il centro il Comune di Valsamoggia (Emilia Romagna), per il sud la regione Molise; l’Assemblea dei soci ha poi riconfermato anche il consiglio direttivo (composto da ventuno città) di cui per la regione Umbria fanno parte proprio Città di Castello e Norcia e individuato un coordinatore per ogni regione. Per l’Umbria che vanta il maggior numero di città associate dopo l’Emilia Romagna, è stata indicata proprio Città di Castello che negli ultimi anni anche attraverso la rinnovata Associazione Salone del Tartufo Bianco Pregiato sta lavorando insieme ad operatori di settore e all’intera filiera, per valorizzare il grande patrimonio culturale, sociale ed economico che il tartufo e la cerca e cavatura rappresentano per la comunità dell’Alta Umbria. La scheda L’Associazione Nazionale Città del Tartufo è nata ad Alba nel 1990 dalla volontà di condivisione progettuale e di sviluppo di 10 territori italiani e oggi conta circa 70 iscritti. La storia associativa rivela come le ‘Città’ siano riuscite a sintetizzare tre vocazioni, inizialmente differenziate: produzione del tartufo, commercializzazione e promozione turistica a esso collegata, rendendo sinergico lo sviluppo del territorio e consolidando un rapporto di qualità con il consumatore. Alla luce di queste ambiziose finalità, tra le iniziative promosse dall’Associazione, risaltano l’istituzione del marchio di qualità ‘Ristorante Amico del Tartufo’, la partecipazione a EXPO 2015 di Milano e l’iscrizione da parte dell’Unesco della ‘Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’ nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
Utilizziamo i cookie sul nostro sito web per offrirti l'esperienza più pertinente, ricordando le tue preferenze e le visite ripetute. Cliccando su "Accetta Tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, è possibile visitare "Impostazioni dei Cookie" per fornire un consenso controllato.
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi, i cookie classificati come necessari sono memorizzati sul suo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie vengono memorizzati nel suo browser solo con il suo consenso. Avete anche la possibilità di rinunciare a questi cookie. Ma l'opt-out di alcuni di questi cookie può influenzare la tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente indispensabili per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie assicurano le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-advertisement
1 year
Set by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
I cookie funzionali aiutano ad eseguire alcune funzionalità come la condivisione del contenuto del sito web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre caratteristiche di terze parti.
I cookie di performance sono utilizzati per capire e analizzare gli indici di performance chiave del sito web che aiuta a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
I cookie analitici sono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, la frequenza di rimbalzo, la fonte del traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
_ga
2 years
The _ga cookie, installed by Google Analytics, calculates visitor, session and campaign data and also keeps track of site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognize unique visitors.
_gat_gtag_UA_7625377_1
1 minute
Set by Google to distinguish users.
_gid
1 day
Installed by Google Analytics, _gid cookie stores information on how visitors use a website, while also creating an analytics report of the website's performance. Some of the data that are collected include the number of visitors, their source, and the pages they visit anonymously.
CONSENT
2 years
YouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
I cookie pubblicitari sono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pertinenti e campagne di marketing. Questi cookie tracciano i visitatori attraverso i siti web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
Cookie
Durata
Descrizione
IDE
1 year 24 days
Google DoubleClick IDE cookies are used to store information about how the user uses the website to present them with relevant ads and according to the user profile.
test_cookie
15 minutes
The test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the user's browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 months 27 days
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
session
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.