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Pavanelli (M5S) “Umbria, Sanità in rosso: 243,5 milioni di disavanzo e ora anche i tagli del governo”

“Un disastro annunciato quello della Sanità umbra, con i conti che affondano sotto il peso di un disavanzo mostruoso: 243 milioni e 500mila euro, accumulati dalle quattro aziende sanitarie regionale. Una voragine certificata da un advisor esterno, che ha confermato quanto ormai evidente a tutti: il sistema sanitario regionale è allo sbando, con servizi sempre più scadenti e cittadini costretti ad andare a curarsi in altre regioni con il crollo della mobilità attiva – ossia i pazienti da fuori regione che scelgono l’Umbria. Il disastro è certificato anche dalla progressiva perdita di posizioni nei livelli essenziali di assistenza e nella qualità dei servizi offerti. Un chiaro segnale di un sistema che non funziona più.

Dopo il disastro finanziario di Montefalco, con un buco di bilancio che ha fatto scuola a livello nazionale, l’ex presidente della regione, Donatella Tesei, ha lasciato la sua firma anche sulla sanità umbra. Numeri impietosi e una gestione che sta spingendo il sistema sanitario al collasso.

Davanti a questo scenario apocalittico, come se non bastasse, a peggiorare la situazione arriva la scure del governo nazionale, che nei prossimi tre anni taglierà altri 40 milioni di euro alla sanità umbra. Un colpo di grazia per un settore già versa in una crisi scurissima, con ospedali in affanno, liste d’attesa infinite e personale sanitario sotto pressione. I cittadini umbri non meritano tutto questo”. Lo afferma in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli.

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Arrestato 57enne a Perugia: trovato con una pistola nel bagaglio, tentava di accedere negli uffici del Tribunale

Un uomo di 57 anni, originario di Roma e con precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Perugia, con il supporto della Sezione Radiomobile, questa mattina in piazza Matteotti, nei pressi del Tribunale Civile di Perugia.

L’uomo è stato fermato dal personale di vigilanza mentre tentava di accedere agli Uffici Giudiziari, dopo che il metal detector aveva segnalato la presenza di un’arma all’interno del suo zaino. Sottoposto a perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola calibro 9, completa di un caricatore da 7 colpi.

Dopo l’arresto, il 57enne è stato portato presso la Caserma di via Ruggia per gli accertamenti del caso. Le verifiche effettuate hanno rivelato che l’arma non era stata denunciata come rubata, sebbene risultasse datata, era perfettamente funzionante e in grado di sparare. L’uomo, privo di un regolare porto d’armi, è stato quindi dichiarato in stato di arresto e tradotto in carcere in attesa del giudizio direttissimo per la convalida del fermo.

I Carabinieri stanno attualmente conducendo indagini per determinare la provenienza della pistola, essendo emerso che quest’ultima non risulta mai essere stata denunciata.

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Sansepolcro: procedono gli interventi di asfaltatura delle arterie del centro urbano

“Stiamo procedendo con i lavori, in linea con il cronoprogramma approntato degli interventi di asfaltatura che interessano diverse arterie del centro urbano. E che prossimamente toccheranno altre strade”. Così Riccardo Marzi, assessore ai lavori pubblici. Dopo aver completato l’opera in viale Pacinottti, stamattina il rinnovo degli asfalti ha riguardato via Bartolomeo della Gatta, una delle direttrici più frequentate dal transito veicolare che sorge nel popoloso quartiere Le Forche.

In contemporanea a questo intervento cui si riferiscono le immagini, altri sono in corso in alcuni tratti della Tiberina Sud, sulla Senese Aretina più prossima alla città e in via Giorgio La Pira. Successivamente un ulteriore step che interesserà la strada di collegamento col secondo ponte sul Tevere e la parte alta di via Senese Aretina.

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Denuncia per affissione abusiva di manifesti elettorali: il Comune si rivolgerà alla Prefettura per fare chiarezza sull’operato della Polizia Locale

Il sindaco Luca Secondi ha dato mandato al segretario generale del Comune di rivolgersi alla Prefettura di Perugia per fare chiarezza sulla correttezza dell’operato della Polizia Locale nei confronti del presidente del Consiglio comunale, Luciano Bacchetta, e del capogruppo di Castello Civica, Andrea Lignani Marchesani, a seguito della denuncia per affissione abusiva di manifesti elettorali pervenuta al corpo in occasione delle ultime elezioni regionali.

Prendendo atto dagli interventi in aula dei diretti interessati che l’incontro con il comandante della Polizia Locale non abbia portato a un chiarimento della vicenda, il primo cittadino ha ritenuto necessario interpellare l’Ufficio Territoriale del Governo, che ha competenza in materia, per recepire l’istanza avanzata dallo stesso Bacchetta durante le comunicazioni della seduta di ieri del Consiglio comunale.

Bacchetta aveva, infatti, chiesto l’apertura di “un’indagine ufficiale” sulla legittimità del comportamento tenuto dalla Polizia Locale, che notificò al suo domicilio l’apertura di un procedimento formale susseguente alla denuncia. All’iniziativa si è associato anche il consigliere Lignani Marchesani, destinatario di analoga notifica, ribadendo le perplessità sull’accaduto.

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Il consiglio comunale si apre sulle note de “Il Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli 

La seduta del Consiglio comunale di Città di Castello si è aperta ieri sera sulle note del brano “Il Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale della Costituzione dell’Inno e della Bandiera, che si celebra il 17 marzo e che quest’anno coincide con il 164° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia.

Come ha spiegato in aula il presidente Luciano Bacchetta, la celebrazione della ricorrenza attraverso le note dell’inno nazionale della Repubblica è stata proposta dal capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani per avvalorare la concomitanza della ricorrenza con la convocazione della seduta dell’assemblea elettiva ed è stata accolta all’unanimità dalla Conferenza dei capigruppo.

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Progetto RIS – Risorse Integrate per la Salute delle donne a Città di Castello

Un Servizio di supporto alla qualità della vita di persone con esperienza di malattia propria o di un familiare.
Il progetto, è stato selezionato a livello nazionale ed è realizzato da C’entro APS con il contributo della Susan G. Komen Italia APS, con il patrocinio della USL Umbria 1 e del Comune di Città di Castello, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Città di Castello e Malakos Museo di scienze naturali.


Una opportunità aperta a tutte coloro che vogliano beneficiarne nel territorio dell’Alto Tevere e della Valtiberina. La partecipazione è gratuita.
Le attività, che si svolgono da ottobre 2024 a Luglio 2025, permettono alle partecipanti di:
ALLENARE LA SALUTE: Tecniche di potenziamento delle risorse di salute a cura di C’entro APS
Da ottobre 2024 Sede Croce Rossa Italiana, Via L. Angelini 20 Città di Castello


Le partecipanti verranno guidate, da una professionista esperta, nel praticare, in gruppo, esercizi idonei alle proprie esigenze di salute e a riportare le abilità sviluppate nella vita quotidiana migliorando la qualità della vita. Gli esercizi potranno essere praticati in piedi, sedute, o sdraiate. Le donne che hanno fin qui partecipato lo raccomandano caldamente a tutte e valutano di averne tratto benefici per la qualità della vita, la qualità del sonno, dell’umore, la riduzione dell’ansia, delle tensioni muscolari, la gestione dei disturbi legati alle cure, la gestione del dolore. Il percorso promuove l’attivazione delle risorse personali, non interferisce con i percorsi terapeutici ma li sostiene.

Le partecipanti, alla fine di ogni incontro, dichiarano di sentire le tensioni scomparire, di sentirsi più cariche ma allo stesso tempo rilassate, svuotate dai pensieri, leggere, più fluide ed elastiche. Sorridenti.
RICEVERE SUPPORTO DI PROSSIMITA’ Servizi di prossimità a cura di CRI di Città di Castello
Le destinatarie dei servizi individuali di prossimità, sono quante, per partecipare alle altre attività, faranno richiesta specifica di supporto. Es. servizio di trasporto da e per casa, altri servizi di sollievo.
RI-CONOSCERE LA NATURA CHE CURA: Eco-Atelier per la cura di sé a cura di Museo Malakos
Da aprile 2025 Sede Museo Malakos, Villa Capelletti, Via Garavelle, Città di Castello


L’Atelier è per definizione un ambiente accogliente che invita all’esplorazione, dove sentirsi liberi e ricavarsi una parentesi di quiete nella vita quotidiana.
Gli allestimenti naturali si basano sull’accostamento di materiali grezzi e semilavorati, ma sempre ecologici, che permettono di entrare in contatto con la natura, ricollegandoci al nostro io primordiale e permettendoci di sentirci al sicuro e sereni.


Ognuno degli 8 atelier sarà diverso, affronterà una tematica principale e avrà come corollario una serie di corner creativi corredati di argilla, tele e strumenti manuali per creare, ispirandosi alla natura che di volta in volta verrà proposta come loose parts; si potrà creare, suonare, scrivere, fotografare persino, nell’assoluta libertà del partecipante, ma senza istruzioni di sorta. La restituzione non sarà obbligatoria, si potrà venire, toccare, annusare, ascoltare, semplicemente usare i sensi e poi andare via, senza giudizio, senza resoconti.


Gli atelier sono ispirati al lavoro di Dora Kalff, di Reggio Emilia e al metodo naturistico, al rapporto “in salute” tra ecosistemi “interni ed esterni” e allo sviluppo di processi di cura di sé in modo creativo, tra arte e scienza e si svolgeranno nel parco secolare di Malakos e all’interno delle sue sale.


Per le iscrizioni ed informazioni, inviare un messaggio Whatsapp al 349.5823613 o chiamare 075.8552119 o scrivere a malakosmuseum@gmail.com

Debora Nucci e Paola Conti
Associazione Malakos e Associazione C’entro APS

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“Dialoghiamo e Partecipiamo”: il volontariato si confronta. Appuntamento alla Carducci giovedì 27 marzo

Il Cesvol Umbria Ets organizza una serie di incontri in tutta la regione con l’obiettivo di creare un percorso diffuso di dialogo, confronto e condivisione con le associazioni. Questi incontri offrono alle associazioni l’opportunità di esprimere i propri bisogni e mettere in evidenza il loro punto di vista.

L’incontro con le associazioni presenti nel territorio della Zona sociale n. 1 si terrà giovedì 27 marzo dalle ore 16 alle ore 18,30 nella sala “Rossi Monti” della Biblioteca “Carducci”.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi allo sportello di Città di Castello del Cesvol Umbria Ets ubicato nel Centro “Le Grazie”, in Piazza Servi di Maria (tel. 075/5090693 – ccastello@cesvolumbria.org).

Per motivi organizzativi è preferibile compilare la SCHEDA di iscrizione

Saranno presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale.

L’obiettivo principale è comprendere meglio le necessità del territorio, ascoltando direttamente le voci di chi vive quotidianamente accanto alla propria comunità di appartenenza. Si tratta di un’occasione per riflettere insieme sul ruolo delle associazioni e del Cesvol come agenti di sviluppo locale del volontariato, alla luce di sfide attuali come la co-programmazione e la co-progettazione (amministrazione condivisa) e di altri temi rilevanti per il Terzo Settore.

Durante questi incontri vengono raccolte sollecitazioni e proposte concrete su temi prioritari per i partecipanti, al fine di contribuire ad una comprensione condivisa dell’attuale stagione di riforma del mondo dell’associazionismo e del volontariato.

La partecipazione è essenziale per costruire insieme un futuro migliore per il volontariato e la promozione sociale in Umbria, nonché per le comunità di riferimento.

Per tutti gli incontri, il Cesvol provvederà alla redazione di un report con indicazione dei bisogni e delle esigenze dell’associazionismo e del volontariato: i contenuti emersi verranno utilizzati per la definizione delle aree tematiche e di interesse da discutere nell’ambito degli Stati generali dell’associazionismo e del volontariato in Umbria, da definire ed organizzare (auspicabilmente in sinergia con le istituzioni) e da prevedersi a giugno 2025.

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L’azzardo a Sansepolcro: sabato 21 marzo un incontro di sensibilizzazione attraverso le voci del territorio dal 1600 a oggi

Si svolgerà venerdì 21 marzo alle ore 18 presso il Centro di Aggregazione Sociale Bellavista di Sansepolcro un incontro di informazione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico. L’evento rappresenta il primo appuntamento pubblico del progetto “PIÙ Gioco MENO Azzardo”, iniziativa promossa dal Servizio Dipendenze (Ser.D.) Valtiberina con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di numerosi partner del territorio.

Dopo i saluti del presidente del Circolo Bellavista e un’introduzione di Arci Arezzo, la serata entrerà nel vivo con un approfondimento sul gioco d’azzardo nella storia curato da Andrea Merendelli. Le testimonianze di chi è riuscito a superare la dipendenza saranno invece al centro dell’intervento dell’associazione “Mi rimetto in gioco”, gruppo di auto-aiuto che da vent’anni supporta giocatori d’azzardo e familiari. A seguire, gli operatori del Ser.D. illustreranno le caratteristiche del fenomeno in Valtiberina e i percorsi di supporto disponibili. Spazio poi a una fase di dialogo con il pubblico presente, prima del buffet conclusivo.

L’appuntamento fa parte di un calendario di iniziative che nel 2025 coinvolgerà la Valtiberina con incontri pubblici, attività educative e laboratori rivolti a giovani e adulti. Tra le iniziative in programma un temporary shop per distinguere tra gioco sano e azzardo, un evento per le scuole e per i ragazzi dai 18 ai 29 anni che si svolgerà durante il Festival dei Cammini di Francesco, oltre a numerose altre attività di sensibilizzazione.

“L’incontro del 21 marzo e quelli che seguiranno negli altri comuni – spiega il dottor Marco Baldi, responsabile del Ser.D. Valtiberina – saranno un’occasione di confronto e informazione su un fenomeno che rappresenta una sfida per la salute pubblica e il tessuto sociale. È essenziale fornire strumenti di prevenzione e contrasto a persone di tutte le età”.

“La prevenzione del gioco d’azzardo è un tassello chiave nella programmazione operativa annuale della Valtiberina – sottolinea Giampiero Luatti, direttore della Zona distretto – Il nostro impegno, grazie a tutti gli attori coinvolti, proseguirà per tutto l’anno al fine di promuovere maggior consapevolezza sui rischi delle dipendenze e sensibilizzare la comunità sul tema grazie a iniziative di forte valenza sociale come questa del 21 marzo”.

“PIÙ Gioco MENO Azzardo” è un progetto della Zona Distretto Valtiberina della Asl Toscana Sud Est, coordinato dal Ser.D. Valtiberina con il sostegno della Regione Toscana. Sono numerosi i partner del territorio che collaborano alle attività, tra cui L’Albero e la Rua Società Cooperativa Sociale, il Teatro Stabile di Anghiari, Arci Arezzo, Fondazione Progetto Valtiberina, Effetto K, SPI CGIL, UIL Pensionati e Oratorio Pompeo Ghezzi.

Per informazioni sul progetto o sul gioco d’azzardo patologico è possibile contattare il Ser.D. Valtiberina al numero 0575 757942 o via email all’indirizzo serd.valtiberina@uslsudest.toscana.it. È inoltre attivo il Centro regionale di ascolto per il gioco d’azzardo, raggiungibile al numero verde 800 88 15 15.

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Menzione speciale per il poeta tifernate Simone Cumbo per la sua opera poetica “D’amore e d’altre stelle”

Il poeta tifernate Simone Cumbo, ha ricevuto una menzione speciale per la sua opera poetica “D’amore e d’altre stelle” dalla Casa Editrice Lupi Editore all’interno del Premio Letterario indetto nel 2025 dalla sopradetta casa editrice.

“La silloge poetica “D’amore e d’altre stelle” di Simone Cumbo si distingue per l’intensità e la forza emotiva con cui l’autore esplora l’amore in tutte le sue sfumature. Attraverso una scrittura appassionata e a tratti ribelle, il lettore viene accompagnato in un viaggio tra sentimenti contrastanti: dall’estasi romantica alla disillusione, dalla tenerezza alla rabbia, fino alla resistenza di un’anima che si oppone all’ipocrisia del mondo.


L’autore riesce a trasmettere un senso di lotta e di autenticità, facendoci percepire l’amore non solo come sentimento universale, ma anche come strumento di riflessione e denuncia sociale.
I temi affrontati, che spaziano dalla passione alla perdita, dalla speranza alla ribellione, rendono questa silloge un’opera vibrante e coinvolgente. Il linguaggio è diretto ma evocativo, capace di toccare il lettore con immagini potenti e suggestioni emozionali”.

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Sabato 29 Marzo a palazzo Vitelli l’inaugurazione di “METALLICA”. In vetrina le opere di 29 artisti di fama internazionale

La storia della scultura in Italia nelle quindici sale rinascimentali di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. In occasione dell’ultimazione dei lavori che hanno ricondotto all’antico decoro il Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, l’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, impresa strumentale della medesima, in collaborazione con la “Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri”, ha organizzato una mostra dal titolo “METALLICA. Scultura in Italia 1947 – 2025”, che si svolgerà dal 30 Marzo al 29 Giugno 2025, con il patrocinio del comune di Città di Castello.

L’Associazione, è deputata tra l’altro a gestire in determinati spazi di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, splendida dimora rinascimentale, un Centro di documentazione delle arti contemporanee, in corso di attivazione, che fornirà ad una vasta utenza informazioni e documentazioni sugli artisti, i movimenti dell’arte degli ultimi decenni e sugli eventi culturali sia regionali che a livello nazionale e internazionale, con la mostra “METALLICA.

La scultura in Italia 1947- 2005” a cura del professor, Bruno Corà. Appositamente concepita con opere d’arte di significativi artisti italiani degli ultimi ottant’anni, la mostra, intende anticipare l’inaugurazione del Centro di documentazione, consentendo anche al pubblico di prendere visione dei lavori di riqualificazione ambientale per quanto riguarda il contenitore, di consolidamento degli spazi, dei restauri e dei lavori di decoro. La mostra annovera ventinove artisti, Fontana, Mirko, Marini, Uncini, Pomodoro, Colla, Baj, Cagli, Mattiacci, Spagnulo, Mannucci, Manzù, Consagra, Melotti, Pardi, Ranaldi, Bove, Paladino, De Chirico, Kounellis, Rizzoli, Protti, Isgrò, Bassiri, Mainolfi, Staccioli, Salvadori, Zazzera e Termini, le cui sculture si snodano nelle quindici sale di Palazzo Vitelli. Le opere esposte, autosostenute e pertanto fruibili senza la necessità di investire le pareti, lasciano in tal modo libero lo sguardo individuale di apprezzare gli importanti affreschi e ogni altro elemento di decoro esistente negli spazi dell’edificio rinascimentale.

“Il repertorio di opere scelte per questo evento con il denominatore comune del metallo – spiegano il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Fabio Nisi ed il Presidente della Fondazione “Burri”, Bruno Corà – non presume né ambisce ad essere esaustivo in rapporto alla ricchezza dell’espressione plastica dell’arte italiana, quanto piuttosto di costituire una emblematica rassegna esemplare di modi che sono venuti alla ribalta della scena artistica dal secondo dopoguerra del XX secolo e sino ai nostri giorni. Dalla scultura spazialista di Lucio Fontana del 1947 a quella di Melotti, da Colla a Pomodoro, da Mirko a Cagli e ad altre sculture, fino a quelle dei Maestri delle generazioni tuttora viventi, Ranaldi, Mainolfi, Salvadori, Rizzoli, Protti, Bassiri e altri, ogni opera ha trovato collocazione in un percorso in cui si evidenzia la proteiforme identità del linguaggio della scultura italiana in metallo a fronte di altri scenari internazionali. In occasione della mostra sarà possibile visitare anche gli ambienti dedicati alle attività di raccolta, classificazione, tutela, studio e diffusione dei materiali che perverranno al Centro nel corso della sua futura attività.”

L’inaugurazione ufficiale della mostra si svolgerà sabato 29 Marzo alle ore 18 presso palazzo Vitelli a Sant’Egidio, alla presenza del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Fabio Nisi, del Presidente della Fondazione “Burri”, Bruno Corà, del sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, dei rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari. Orari di apertura mostra, da Domenica 30 Marzo a Domenica 29 Giugno: venerdi, sabato e domenica, 10.00 – 13.00/ 14.00 – 18.00. Info: segreteria@fondazionecaricastello.it; info@fondazioneburri.org ; www.fondazionecaricastello.it; www.fondazioneburri.org; www.comune.cittadicastello.pg.it; – Tel. 075-8555757. –

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Città di Castello: incidente stradale in Via A. Diaz, investita un’ottantenne Ucraina

Ieri nel tardo pomeriggio, intorno alle 19.00, un grave incidente stradale ha avuto luogo in via A. Diaz, all’altezza del civico 75, di fronte al parcheggio del liceo classico a Città di Castello. Gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti su segnalazione della stazione dei Carabinieri, dopo che un’automobilista ha investito una signora di circa 80 anni di nazionalità ucraina.

Sul posto, oltre alla Polizia Locale, è giunto anche il personale sanitario del 118, prontamente allertato dall’automobilista coinvolto nell’incidente. I soccorritori hanno immediatamente prestato i primi aiuti alla donna, che versava in gravi condizioni. Dopo le prime valutazioni, si è reso necessario un trasferimento d’urgenza al reparto di rianimazione dell’ospedale di Perugia. Al momento, la prognosi rimane riservata.

Gli agenti di Polizia Locale hanno provveduto ad effettuare i rilievi del caso, chiudendo temporaneamente la circolazione sul tratto di strada interessato per consentire le operazioni di soccorso e indagine. Sono attualmente in corso accertamenti da parte della Polizia Giudiziaria per ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire le responsabilità.

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Serse Cosmi e Giovanni Guidi protagonisti di “Solo Coppi temo”, al teatro dei Riuniti di Umbertide

L’uomo del fiume e il jazzista internazionale

Una serata imperdibile tra sport, musica e narrazione con due protagonisti d’eccezione: Serse Cosmi e Giovanni Guidi. Sabato 22 marzo alle ore 21:00, il Teatro dei Riuniti di Umbertide ospiterà lo spettacolo speciale “Solo Coppi temo”, scritto da Serse Cosmi e Alessandro Riccini Ricci, con Serse Cosmi e il pianista Giovanni Guidi.

Serse Cosmi, noto allenatore e autore del libro autobiografico L’uomo del fiume, deve il suo nome a un omaggio del padre a Fausto Coppi, che volle dedicarlo a Serse Coppi, fratello del campionissimo. La sua carriera da allenatore inizia nel 1987 con il Ponte Vecchio, fino all’approdo in Serie A nel 2000 con il Perugia di Luciano Gaucci. Nei suoi quattro campionati sulla panchina biancorossa, porta i Grifoni alla vittoria della Coppa Intertoto nel 2003 e alla qualificazione in Coppa UEFA.

A condividere il palco con lui sarà Giovanni Guidi, pianista e compositore italiano di fama internazionale, noto per la sua collaborazione con il trombettista Enrico Rava e per aver calcato i palchi dei più importanti festival jazz del mondo. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, figura anche il prestigioso premio “Top Jazz” della rivista Musica Jazz.

Insieme, Cosmi e Guidi daranno vita a uno spettacolo intenso, capace di intrecciare narrazione, emozioni e musica, regalando al pubblico una performance unica, tra la potenza della parola e la dolcezza del pianoforte.

Informazioni e prenotazioni

Sabato 22 marzo 2025, ore 21:00, Teatro dei Riuniti – Umbertide

Biglietti evento speciale: Intero: €20, Ridotto €16 (13-25 anni), Gratuito fino a 12 anni.

Prenotazioni WhatsApp al 370.3515135 – Email: accademiariuniti@gmail.com

Un appuntamento da non perdere, per una serata che promette di emozionare ed entusiasmare!

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Borsa di Studio “Angiolino e Giovanni Acquisti” assegnata alla Dott. ssa Arianna Innocenzi per la sua tesi dal titolo “Ruotando il caleidoscopio. Narrazioni di pace e di guerra dal fronte balcanico”

L’Associazione Cultura della Pace, il Comune di Sansepolcro, Assessorato alla Cultura e le ACLI di SansepolcroCircolo “Adriano Olivetti”, comunicano nel 90° anniversario della nascita di Don Tonino Bello, già Presidente di Pax Christi e Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro”, alla memoria, nel 1994, che la Borsa di Studio “Angiolino e Giovanni Acquisti” è stata assegnata alla Dott. Ssa Arianna Innocenzi per la sua tesi dal titolo “Ruotando il caleidoscopio. Narrazioni di pace e di guerra dal fronte balcanico”,discussa pressol’Università di Pisa, Corso di Laurea in Scienze per la pace: trasformazione dei conflitti e cooperazione allo sviluppo.

La tesi, particolarmente attuale, affronta il tema dell’approccio al conflitto da parte del giornalismo. Cosa significa riportare ciò che accade in un conflitto, in una guerra, in una situazione di crisi sociale e economica? La puntualizzazione dei termini, ripresi dal grande studioso Johan Galtung rende chiaro il ruolo che un giornalista di pace assume nel momento della propria osservazione e rendicontazione dell’accaduto, contribuendo addirittura alla possibile soluzione del conflitto attraverso la coscientizzazione della società.

Sansepolcro, Città della Cultura della Pace, può vantare ormai 86 elaborati scientifici che affrontano la tematica della nonviolenza sotto l’ampio spettro delle varie discipline esperite. Un tesoro di conoscenza a disposizione della cittadinanza e non solo, presente nella Biblioteca Comunale.

La cerimonia di conferimento della Borsa di Studio “Angiolino e Giovanni Acquisti” si terrà nel prossimo autunno.

Si ringrazia ancora la Famiglia Acquisti per portare avanti, in memoria di Angiolino e di Giovanni, questo studio sistematico sulla nonviolenza che rende ancora attuale l’azione in favore dei più deboli che ha caratterizzato Angiolino e Giovanni.

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Sanità: “Benvenuto al nuovo direttore generale dottor Torre, contenti per la conferma del dott Luatti”. L’Assessore Menichella sulla situazione che interessa la Valtiberina

 Periodo di importanti cambiamenti ma anche di piacevoli conferme nella sanità provinciale e di vallata. Di recente si è registrata la nomina del nuovo Direttore generale della Usl sud-est, incarico andato al dottor Marco Torre che prende il posto del dottor Antonio D’Urso trasferitosi in Trentino. Su questa novità interviene l’assessore a sanità e sociale di Palazzo delle Laudi Mario Menichella.
“Incontreremo a Sansepolcro il neo direttore il prossimo 27 Marzo, quando arriverà in Valtiberina per visitare l’ospedale ed incontrare i sindaci” dice Menichella “Le istituzioni di vallata condividono la scelta di Giani, che per la nomina ha tenuto conto della competenza e della professionalità della persona e non degli equilibri politico – territoriali tra Arezzo, Grosseto e Siena. Soprattutto i sindaci chiederanno particolare attenzione per una zona come la nostra, montana, con una scarsa densità di popolazione, lontana dai più importanti presidi ospedalieri e, per di più, con difficoltà di comunicazioni. In tutte le sedi, ed anche nei documenti ufficiali, i vertici politici regionali, dal presidente Giani all’assessore Bezzini, hanno ribadito l’obiettivo di garantire i principi di universalità ed equità nell’offerta dei servizi sanitari ed uno sguardo particolarmente attento alle cosiddette aree interne. Ci sono situazioni delicate che richiedono risposte.

Mi riferisco a quella di Medicina Interna dell’ospedale di zona, reparto che da lungo tempo vede impegnate  due sole dottoresse che, non senza disagio, ne garantiscono il funzionamento. Grazie all’impegno della dott.ssa Barbara Innocenti, la responsabile del presidio, con la rete provinciale si provvede all’integrazione dei turni e i posti letto sono stati ridotti a sedici. Chiederemo al nuovo direttore che si faccia tramite con la Regione perché bandisca al più presto un concorso ‘Smart-start’ per reclutare almeno un altro medico per l’Ospedale della Valtiberina, come è stato fatto per quello di Bibbiena l’estate scorsa. Un impegno informale, in tal senso l’ha preso lo stesso presidente Giani in occasione di una delle sue numerose visite in Valtiberina”.
Per quanto riguarda i servizi territoriali si registra invece la conferma del dottor Giampiero Luatti alla direzione del Distretto. “Dobbiamo ringraziare il nuovo direttore generale che, venendo incontro alla richiesta di Fabrizio Innocenti, fatta a nome di tutti i sindaci della Valtiberina, ha confermato l’incarico” dichiara l’assessore Menichella “Tre anni fa, quando il dottor Luatti fu chiamato a dirigere la nostra sanità territoriale, eravamo appena usciti, direi malconci, dal periodo dell’accorpamento con la Zona aretina e il Casentino.

Oggi, grazie al suo impegno, si è ricostituita l’autonomia della nostra zona, con un organico del Distretto di zona implementato e la dirigenza delle sue diverse funzioni non più dipendente da Arezzo. Recentemente poi il dottor Luatti si è fortemente impegnato per i comuni di Badia Tedalda e Sestino che, a seguito del pensionamento del dottor Enrico Brilli, sono rimasti privi dell’assistenza medica di base. Il Distretto ha elaborato un progetto che coinvolge un gruppo di giovani medici della ‘Continuità  assistenziale’ che garantisce la presenza  in quelle zone per tutte le 24 ore. Al dottor Torre chiederemo di sostenere e, se possibile, dare più forza al progetto. Vorremmo chiedere anche un maggior impegno finanziario  a sostegno delle Rsa e la presenza dell’azienda Usl in realtà come il centro di aggregazione ‘Casa di Rosa’, i cui ospiti presentano esigenze anche di tipo sanitario”.
Nei servizi territoriali è compreso anche quello veterinario. Sappiamo che per le vaccinazioni di cani e gatti ci si deve recare ad Arezzo.  “Ciò crea disagio alla popolazione, ma il problema in questo caso è di carattere strutturale: il canile della Valtiberina non è accreditato per quel servizio” conclude Mario Menichella “Devo precisare  che l’Igiene pubblica, la Veterinaria e la Prevenzione e sicurezza sul lavoro sono  servizi territoriali che purtroppo non dipendono dal Distretto di Zona, ma dal Servizio di Prevenzione, che costituisce un dipartimento a sé. Solo per l’Igiene pubblica si è provveduto alla nomina di un dirigente responsabile esclusivamente della Valtiberina. Gli altri due servizi, a dispetto delle norme regionali, sono ancora legati ad Arezzo.

Problemi e rivendicazioni da parte del nostro territorio ci sono. Ma è anche vero che la collaborazione tra sindaci e Azienda sanitaria ha portato sempre buoni frutti. Per tale ragione dovrà essere sempre più stretta. I sindaci hanno il compito di rappresentare i problemi e le esigenze del territorio, agendo con fermezza e decisione nel denunciare le situazioni critiche e le eventuali carenze, ma l’azienda sanitaria non è una controparte. Come assessore alla sanità devo dire che ho incontrato operatori e dirigenti che lavorano con competenza, professionalità e dedizione, consapevoli del carattere essenziale e delicatissimo dei servizi che offrono alla popolazione”.

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Torneo di Bocce in Memoria di Franco Bartolini: un Evento all’insegna dell’Amicizia

Sabato 22 marzo, a partire dalle ore 15, gli appassionati di bocce sono invitati a partecipare al torneo intitolato all’atleta della Beata Margherita, Franco Bartolini. Questo appuntamento, che si svolgerà nel rione San Giacomo, rappresenta non solo una competizione sportiva, ma anche un’importante occasione di incontro tra diverse generazioni, unite dalla passione per questo sport.

Il torneo segue la formula collaudata degli anni passati: ogni coppia di partecipanti sarà composta da un giovane atleta dell’Asd BM e da un tesserato, solitamente un pensionato, della storica Bocciofila di Città di Castello. Questa modalità non solo promuove l’inclusione sociale, ma rafforza anche il legame intergenerazionale, creando un’atmosfera di amicizia e cooperazione tra i giocatori.

I presidenti dell’iniziativa, Gabriella Piaggesi e Paolo Bettacchioli, stanno dedicando il loro impegno per garantire un evento di alta qualità, ricco di emozioni e spirito sportivo. “Vogliamo che questo torneo non sia solo una competizione, ma un momento di condivisione e gioia per tutti”, affermano con entusiasmo i due presidenti.

In preparazione all’evento, gli operatori della cooperativa La Rondine, sotto la guida di Massimo Varzi e Pia Ricci, hanno lavorato intensamente per preparare i giovani atleti, con una preparazione presente tecnica adeguata. L’allenamento ha messo in evidenza non solo le abilità sportive, ma anche i valori di rispetto e fair play che caratterizzano lo spirito del gioco.

L’appuntamento di sabato promette di essere una giornata di festa, dove l’amore per il gioco e il rispetto reciproco saranno protagonisti.

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Le nuove frontiere del podismo, fra maratone e benefici per la salute: esperti a confronto in comune su iniziativa del Marathon Club alla vigilia dei 25 anni di attività

Le nuove frontiere del podismo fra maratone e benefici per la salute. Si è svolto presso la sala consiliare del Comune, il 1° Marathon Running Day, evento che ha riunito sei professionisti di diversi settori, per una mattinata dedicata al podismo in tutte le sue sfaccettature. Il presidente del Club, Luca Martinelli in apertura dei lavoro ha ricordato i benefici personali e sociali che la corsa può portare, sottolineando l’importanza della prevenzione (che è stata ribadita da tutte le figure professionali che si sono poi alternate al microfono), e lo stimolo della solidarietà che può essere incentivata tramite lo sport. Presente anche, Gaetano Zucchini direttore della Caritas diocesana, ente al quale, grazie ad una collaborazione in occasione della CorriCastello 2024, il Marathon è riuscito ad elargire gran parte dell’incasso (escluse le spese di allestimento) della manifestazione.

Martinelli ha ricordato infine che all’interno del Marathon molti atleti hanno oltrepassato le 100 maratone o ultramaratone (gare sopra i 42 km), oltre alla presenza costante e relativa riconoscibilità della squadra sia nelle gare locali, sia a livello nazionale ed internazionale. Anche il sindaco Luca Secondi, appassionato podista, sempre presente alle gare del territorio ha sottolineato con gratitudine l’importanza di aver riportato una gara (la CorriCastello) al centro della città. Prima di passare il microfono ai relatori, Roberto Leonardi (Responsabile eventi Marathon Club) ha fatto presente che questo incontro fa parte di una serie di eventi Marathon aperti a tutti, ideati in occasione del 25° anniversario della società, che cadrà nel 2026.

Si è poi entrati nel vivo con Alberto Codovini (Medicina dello sport), che ha parlato di running e medicina sportiva, benefici, idoneità e prevenzione. Leonardo Grilli (Preparatore atletico) ha trattato la programmazione dell’allenamento nel running), Fred Morini, pluridecorato sportivo e professionista (Osteopata-Psicologo-Mental coach) ha analizzato il ruolo dell’osteopata e dello psicologo nel running. Alessandro Cavargini (Biologo-nutrizionista) ha illustrato l’alimentazione del runner, la chiave per essere più performanti, Stefano Vatini (Osteopata-Fisioterapista) ha parlato di osteopatia e fisioterapia nell’ambito della prevenzione, infine Alessio Lucaccioni ha presentato le novità più interessanti del 2025, per poi fornire un quadro completo in tema di calzature specifiche running e criteri personali per la scelta della stesse. “Grazie ai relatori, a tutti gli intervenuti, e all’amministrazione comunale che ci ha messo a disposizione location e vari supporti anche in occasione delle nostre gare”, ha concluso Martinelli.

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Camminiamo insieme con la joëlette. Due giornate all’insegna dell’inclusione

Due giornate all’insegna dell’inclusione e del turismo lento, quelle di sabato 15 e domenica 16, che hanno visto come protagonisti associazioni ed esperti del settore. Ad organizzare i due incontri, la Diocesi di Città di Castello e l’Associazione Le Rose di Gerico, uniti per promuovere e diffondere l’idea di un turismo inclusivo, quello dei cammini e dei pellegrinaggi, che non lascia indietro nessuno. Nel pomeriggio di sabato, la sala santo Stefano del Palazzo vescovile ha ospitato la conferenza “Oltre i limiti. Turismo lento e cammini inclusivi” alla quale hanno partecipato Alessandra Croci, Consigliera comunale di Viterbo con delega alla Via Francigena e al Giubileo 2025, Daniele Parrettini, delegato FISH Umbria – Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie, Ilaria Bartolotti, Direttore Corpo Italiano di San Lazzaro “, Bruno Morroto, Presidente dell’Associazione La Via Francigena in Tuscia, Marco Bailetti, residente dell’Associazione il Cammino Possibile. Gli interventi dei relatori hanno stimolato interessanti riflessioni, aprendosi ad un confronto sulle opportunità e le sfide legate al turismo accessibile. Gli esperti, hanno condiviso esperienze concrete e buone pratiche, dimostrando che la collaborazione e la sinergia tra associazionismo e istituzioni pubbliche e private è la giusta strada da perseguire.

Il corso di formazione per conduttori di Joëlette

Se il pomeriggio di sabato è stato dedicato all’ascolto e al confronto, nella giornata di domenica, le parole si sono trasformate in gesto concreto. Grazie alla competenza e professionalità dei formatori dell’ Associazione il Cammino Possibile, i venti iscritti al corso di formazione e conoscenza della joëlette si sono cimentati nella conduzione di questo ausilio da trekking, che consente a persone con disabilità, di vivere l’esperienza dell’outdoor. Dopo una prima parte teorica, le due joëlette, messe a disposizione dall’Associazione, sono state portate su strada ed hanno attraversato le vie del centro storico della città tifernate. Successivamente il corso si è spostato nel bellissimo parco di Villa Montesca, dove i partecipanti sono stati messi alla prova su un terreno caratterizzato da sentieri sterrati e pendii.

Questa esperienza pratica ha permesso ai corsisti di applicare le nozioni teoriche apprese, affinando le abilità nella conduzione e soprattutto migliorando la capacità di lavorare in squadra. Durante l’esercitazione pratica, i formatori hanno fornito indicazioni preziose su come affrontare le diverse situazioni che si possono presentare, sottolineando l’importanza della comunicazione e della coordinazione tra i conduttori. Ognuno ha avuto l’opportunità di alternarsi nei vari ruoli, acquisendo così maggiore sicurezza e consapevolezza delle responsabilità e delle dinamiche nella gestione dello strumento e del percorso.

Questa iniziativa, che ha approfondito le tematiche legate al turismo lento e ai cammini inclusivi e che ha contribuito a far conoscere la joëlette nel nostro territorio come simbolo di libertà e di opportunità per tutti coloro che desiderano esplorare la natura indipendentemente dalle proprie limitazioni, rappresenta un passo verso la consapevolezza dell’importanza di un turismo più accessibile e sostenibile, come esperienza consapevole e inclusiva.

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Pallacanestro: bella vittoria in trasferta, Dukes Sansepolcro

PRATO DRAGONS – ROMOLINI IMMOBILIARE DUKES 69-81

Sul campo dei secondi in classifica di Prato Dragons la Dukes parte forte e si porta subito avanti grazie a un parziale di 9-2. I padroni di casa ricuciono lo svantaggio verso la metà del primo periodo, ma poi i canestri di Hassan e l’ottima difesa della Romolini Immobiliare imbrigliano nuovamente Prato e permettono nuovamente a Sansepolcro di allungare e chiudere il quarto d’apertura avanti 28-16.

La Dukes cavalca l’onda positiva anche all’inizio del secondo periodo, raggiungendo il massimo vantaggio della partita sul 35-16. A questo punto i padroni di casa decidono di reagire, ma la Romolini Immobiliare, guidata dalla regia di Spillantini, riesce a non accusare troppo il colpo. All’intervallo il vantaggio bianconero è ancora in doppia cifra, sul 52-41.

Nel terzo quarto però le cose sembrano cambiare. L’attacco della Dukes si impantana e resta a secco per quasi 4 minuti, mentre Prato si avvicina sempre di più sfruttando le giocate di Iardella. I Dragons operano l’inevitabile sorpasso sul 56-54 a metà del terzo periodo, ma a questo punto la Romolini Immobiliare, affidandosi soprattutto alla difesa, ritrova compattezza. La partita si trasforma così in una lotta punto a punto e un canestro di Spillantini proprio sulla sirena porta la Dukes sul 62-60 in vista dell’ultimo, decisivo quarto.

Nell’ultimo periodo la difesa bianconera fa ancora una volta la differenza, inducendo spesso gli avversari a sanguinose palle perse, e col passare dei minuti Prato abbandona piano piano la partita prima mentalmente e poi tecnicamente. La Dukes gestisce con attenzione gli ultimi minuti di gara e si prende un importante successo esterno per 81-69.

Tabellino: Hassan 25, Radchenko 19, Santiago 9, Della Mora 8, Spillantini 8, Mutombo 7, Calzini 5, Dachi, Menichetti, Vlad ne. 

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