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Grande successo per il primo party letterario in Umbria che si è tenuto presso il museo Malakos lo scorso sabato pomeriggio, una bella partecipazione che ha visto coinvolte diverse fasce di eta’

Grande successo per il primo party letterario in Umbria che si è tenuto presso il museo Malakos lo scorso sabato pomeriggio, una bella partecipazione che ha visto coinvolte diverse fasce di eta’.
Come ogni party letterario che si rispetti e’ iniziato con una lettura ad alta voce del proprio manifesto, a cui e’ seguito l’invito a svuotare metaforicamente il centro della scena da sé e ad esserci fino in fondo, senza distrazioni di sorta. L’invito è stato quello a spegnere i cellulari e, per gli amanti del pericolo, a lasciare telefoni e ogni device al bancone per tutta la durata dell’incontro. È un modo con cui aprirsi al rischio e alla noia, con cui dire agli altri “io sono interamente qui”. La proposta nasce proprio per contrastare l’effetto alienante dell’abuso degli smartphone anche in situazioni conviviali collettive, e la disaffezione alla lettura di libri proprio perché risucchiati da social, reel e meme assortiti. I partecipanti hanno potuto godersi la lettura del proprio libro in pieno relax, godendo in via esclusiva delle sale del museo, chiuso al pubblico per questo evento e leggere con in sottofondo il rumore del mare.
“Stiamo cercando di sperimentare una formula che può adattarsi a ogni tipo di lettura: per digiunare dagli strumenti tecnologici a volte c’è bisogno di una situazione di gruppo, e se questi party letterari prenderanno davvero piede, potranno essere un esempio virtuoso da riprodurre anche in contesti familiari ed educativi” hanno dichiarato Marusca Gaggi e Giorgia Caroscioli che ha proposto l’evento al Museo Malakos.
Per chi si fosse perso questa esperienza, il prossimo appuntamento e’ previsto per il 29 marzo, questa volta l’evento sara’ dedicato al Giappone e vedra’ la partecipazione di Giorgia Sallusti, scrittrice, libraia, yamatologa, traduttrice. Laureata in lingue e civiltà orientali alla Sapienza, si è specializzata in storia dell’arte del Giappone per lavorare poi all’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente e oltre alla collaborazione con la Libreria Paci la Tifernate questa a farci conoscere meglio il Giappone partecipera’ anche TA-DA! FUMETTI LIBRI & Co.
Non sara’ la presentazione di un libro, in cui una platea ascolta le parole dell’autore, facendogli domande e fermandosi poi per fotografie e per autografi, ma un momento decisamente più intimo e dal sapore quasi retrò. Sara’ una sorta di angolo da lettura condiviso in cui i partecipanti, in un’ambientazione molto accogliente fatta di sedute comode, luci soffuse e il mare di sottofondo, potranno godere della reciproca compagnia ciascuno sfogliando i propri libri, alternando momenti di lettura a momenti di confronto e chiacchiere di piacere, tutto lontano da social e “condivisioni digitali”.

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Destinare ulteriori risorse di Farmacie Tifernati a sostegno delle fragilità della popolazione di Città di Castello: il consiglio comunale approva la mozione dei consiglieri Bellucci e Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco)

L’amministrazione comunale fornirà annualmente a Farmacie Tifernati, previo monitoraggio dell’andamento prospettico del risultato di gestione e nel rispetto del proprio regolamento interno, gli indirizzi finalizzati a sostenere con ulteriori risorse gli organismi e le associazioni che si occupano di problematiche delle fasce deboli della popolazione, dall’infanzia alle persone con disabilità, fino agli anziani. E’ quanto ha stabilito il consiglio comunale, approvando a maggioranza, con i 13 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e le astensioni di Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Lega, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco, FDI e Massimo Minciotti (PD) la mozione presentata dai consiglieri Fabio Bellucci e Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco). Nella stessa seduta, l’assemblea ha respinto a maggioranza, con 11 voti contrari di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, due favorevoli di Castello Cambia e Gruppo Misto-Azione, sette astensioni di Lega, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco, FDI, Luciano Bacchetta (PSI), Alessandra Forini e Massimo Minciotti (PD), la mozione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni che chiedeva di destinare gli utili di Farmacie Tifernati per abbattere i costi dei prodotti per l’infanzia. L’esponente della minoranza aveva proposto di rinunciare al versamento degli utili annuali delle Farmacie, in tutto o in parte, per adottare scontistiche che permettessero di abbattere l’Iva sul costo dei prodotti per l’infanzia. La mozione chiedeva inoltre di individuare i destinatari della scontistica anche con un eventuale bando pubblico basato sull’ISEE e di interessare l’Anci per favorire un confronto in sede parlamentare finalizzato alla totale detassazione dei prodotti per l’infanzia. La consigliera Arcaleni aveva illustrato la propria proposta indicando l’obiettivo di “supportare le famiglie con bambini, le giovani coppie in particolare”. “Gli utili di Farmacie Tifernati, anziché finire nelle casse del Comune, potrebbero servire a prevedere un pacchetto di scontistica finalizzato ad abbattere l’incidenza dell’Iva all’interno del costo finale su prodotti come pannolini e prodotti alimentari per l’infanzia”, aveva proposto la rappresentante di Castello Cambia. “Sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle nostre famiglie”, aveva evidenziato ancora, indicando come il calo demografico della popolazione riflettesse anche le difficoltà delle giovani coppie a fronteggiare i costi legati a un bambino. Arcaleni aveva, quindi, ravvisato che la mozione dei consiglieri Bellucci e Sabba non aggiungesse nulla di sostanziale, dato che “un regolamento che indirizza le farmacie comunali ad andare in aiuto agli organismi e alle associazioni che si occupano delle problematiche delle fasce deboli c’è già”. “Capisco l’intenzione di implementare questi sostegni – aveva aggiunto la consigliera – ma mi sembra anche un’ingerenza non indifferente che dall’amministrazione comunale possa venire un’indicazione cogente sulle associazioni o sulle problematiche su cui intervenire”. Il consigliere Bellucci si era detto in disaccordo con il dispositivo della mozione della consigliera Arcaleni, affermando: “non ci può essere relazione tra la scontistica sui prodotti per l’infanzia e l’incremento demografico”. L’esponente della maggioranza aveva, quindi, presentato, la propria mozione sottolineando l’intenzione di mettere a frutto le risorse a disposizione delle Farmacie Tifernati. Nel far riferimento all’andamento positivo dei risultati economici della società partecipata dal Comune, “che nell’ultimo bilancio ha evidenziato un utile di circa 311.000 euro, frutto sicuramente di una sana gestione economico-amministrativa, di un’oculata gestione delle spese e del buon lavoro di tutti gli operatori”, Bellucci aveva giudicato “opportuno dare ulteriore impulso all’azione finora rivolta alla comunità con concessioni gratuite di vari defibrillatori, servizi gratuiti per i cittadini inerenti all’attività farmaceutica, come il controllo dell’udito e la consegna gratuita dei farmaci a domicilio per tutte le categorie aventi diritto”. Nel parlare di “due mozioni condivisibili per lo spirito delle proposte”, il sindaco Luca Secondi aveva rilevato criticità riguardanti l’effettiva efficacia della proposta della consigliera Arcaleni. “Attraverso un confronto con Farmacie Tifernati – ha detto – ho avuto modo di comprendere che, pur ribassando i prezzi, e quindi inficiando le entrate della società, non avremmo comunque la capacità di incidere sulle dinamiche di mercato: il ribasso che noi potremmo fare su certi prodotti per l’infanzia non potrebbe essere comunque tale da renderci attrattivi sul mercato rispetto alla grande distribuzione, quindi non otterremo quel fattore positivo che si propone la mozione. In sostanza – ha puntualizzato Secondi – daremmo un segnale sì politico, ma non daremmo una risposta concreta, effettiva”. Il primo cittadino aveva invece ravvisato che la mozione dei consiglieri Sabba e Bellucci offrisse “una visione finalizzata a intervenire in maniera circoscritta sulle fragilità, magari dell’ambito sociale, e quindi sulle difficoltà che sono tipiche anche delle famiglie: cosa che si sta già facendo, ma che si può implementare”. “Ritengo pertanto più utile – ha aggiunto il sindaco – intervenire sulle fragilità della comunità con le risorse disponibili di Farmacie Tifernati, accelerando o decelerando in base all’andamento del bilancio, facendo riferimento a regolamento della società che esiste già e definisce come poter investire, piuttosto che inventarci un meccanismo e quant’altro ne conseguirebbe per utilizzare utili che come tali vengono tassati”. Nell’osservare che “entrambe le mozioni hanno l’obiettivo di sostenere i cittadini, di sostenere le famiglie”, il capogruppo della Lega Valerio Mancini aveva accolto favorevolmente “l’obiettivo di incentivare le nascite di fronte ai dati drammatici del cosiddetto inverno demografico” della mozione della consigliera Arcaleni, evidenziando che “dire che le farmacie comunali sostengono la natalità della nostra comunità sarebbe una grande operazione di marketing”. Il consigliere aveva, invece, espresso perplessità su un aspetto della proposta firmata da Bellucci e Sabba. “Perché per aiutare un individuo, la persona, dobbiamo passare per forza per l’associazione?”, si era chiesto il consigliere. Nel far presente l’apprezzamento per le due mozioni, la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) aveva colto l’occasione per rivolgere “un plauso alle Farmacie Tifernati, che hanno sempre sostenuto i bisogni essenziali che potevano provenire dal Comune”. “Nella mozione della consigliera Arcaleni – aveva osservato – ci potrebbe essere veramente un qualcosa in più: i prodotti per l’infanzia delle farmacie comunali potrebbero comunque avere anche una qualità diversa o superiore rispetto ad altri, quindi sarebbe una cosa sulla quale ragionare”. La consigliera di minoranza aveva poi evidenziato di non comprendere la necessità di “dare linee di indirizzo alle Farmacie Tifernati su come utilizzare i fondi a disposizione, perché le situazioni cambiano in base ai bisogni e alle necessità del territorio, non sono sempre le stesse”. Apprezzamento per le due mozioni era stato espresso anche dalla capogruppo di FDI Elda Rossi, che aveva sottolineato la particolare condivisione di “ciò che può rappresentare un sostegno all’incremento delle nascite e alle famiglie”. Anche a nome degli altri gruppi di Centrodestra, l’esponente della minoranza aveva proposto di portare il confronto sulle mozioni stesse nella commissione consiliare deputata “per arrivare ad approvare un dispositivo congiunto, capace di dare un effettivo aiuto alla nostra comunità e alle nostre famiglie”. Il capogruppo del PD Gionata Gatticchi aveva portato la propria esperienza familiare personale per segnalare di non essere mai andato ad acquistare prodotti per l’infanzia in farmacia a causa del costo superiore rispetto ai supermercati. “La proposta della consigliera Arcaleni – aveva sostenuto – sarebbe corretta se posta in sede parlamentare per l’abbattimento dell’IVA”. “Noi però come consiglio comunale non lo possiamo fare, perché serve una proposta di legge”. “Credo sia corretto far riferimento alle fasce deboli della popolazione come area di intervento, perché permette non solo si intervenire nei confronti dell’infanzia, ma anche dei portatori di handicap, degli anziani, insomma di far fronte a un ventaglio più ampio di difficoltà che emergono dal territorio”, aveva sottolineato Gatticchi, concludendo: “E’ importante che il Comune intervenga attraverso tutti gli strumenti disponibili per abbattere quanto più possibile le disuguaglianze”. Nel premettere di “condividere in pieno lo spirito delle due mozioni e l’obiettivo di incrementare i sostegni alle fasce deboli e anche la natalità”, il capogruppo di FI Tommaso Campagni aveva motivato la propria astensione con la convinzione che “un approfondimento in commissione avrebbe permesso di chiarire alcuni punti dei dispostivi e di arrivare a un documento condiviso per dare un aiuto veramente concreto alla comunità”.

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Le scale mobili del Cassero chiuse fino al 9 marzo per la realizzazione del nuovo percorso di accesso al centro storico

Le scale mobili del Cassero non saranno utilizzabili fino al 9 marzo per permettere l’esecuzione dei lavori di realizzazione del nuovo percorso di accesso al centro storico di Città di Castello che collegherà piazzale Ferri a piazza Gabriotti. L’intervento rientra nel progetto della Variante del Cassero, sul quale l’amministrazione comunale investirà complessivamente 1 milione e 400 mila euro, provenienti da fondi europei e cofinanziati dall’ente per 400 mila euro, nell’ambito della programmazione di Agenda Urbana.

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Utilizzo dell’acqua della diga di Montedoglio: la posizione espressa dal PD Città di Castello

Le notizie di stampa di questi giorni relative a incontri per l’utilizzo dell’acqua della diga di Montedoglio, che fanno seguito alla delibera della Giunta Regionale del 12 febbraio scorso con la quale si dava informativa sulla crisi idrica del Lago Trasimeno, ci lasciano quantomeno perplessi.

Premettendo che l’acqua è un bene di tutti e che è anche interesse di tutti la tutela e la salvaguardia del Lago Trasimeno, come Alto Tevere vorremmo però comprendere appieno, oltre agli aspetti tecnici, se non sia opportuno aprire una discussione pubblica che coinvolga tutti i territori interessati e tutte le categorie sociali, economiche ed istituzionali.

Non si può non tenere in considerazione che la crisi idrica non riguarda solo il Trasimeno.

Occorre infatti valutare i notevoli disagi vissuti in Alto Tevere da numerose aziende agricole, ma anche da cittadini e famiglie della media collina, che in determinati periodi dell’anno si trovano a fare i conti con la carenza di acqua.

Nel ribadire l’importanza di salvaguardare il Lago Trasimeno, speriamo che, d’ora in avanti, per affrontare questa, come altre fondamentali tematiche che interessano i territori, non vengano prese decisioni verticistiche, ma ci sia il coinvolgimento di tutti.

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All’auditorium San Francesco al Prato di Perugia il 18 maggio la violoncellista e cantante cubana Ana Carla Maza con una tappa del suo “Caribe World Tour 2025”

Si aggiunge un nuovo appuntamento alla già ricca stagione Sanfra, promossa nell’auditorium San Francesco di Perugia da Mea Concerti in collaborazione con il Comune di Perugia. A salire sul palco il prossimo 18 maggio sarà la violoncellista e cantante cubana Ana Carla Maza con una tappa del suo “Caribe World Tour 2025”.

Artista unica e rivoluzionaria, la Maza fonde magistralmente il jazz latino con influenze pop, rock e urbane. La sua virtuosità al violoncello, unita alla formazione classica a Parigi, la distingue, permettendole di creare un suono distintivo che affascina il pubblico di tutto il mondo. Cresciuta a L’Avana, infonde la sua musica con i ritmi vibranti e le emozioni delle sue radici cubane.

Con oltre  435 spettacoli eseguiti in 21 paesi e un totale di 305.900 spettatori, le esibizioni dal vivo di Ana Carla sono un’esperienza indimenticabile. Ora, con il suo nuovo tour, l’autenticità di Ana Carla Maza, i testi sentiti e le sue performance energiche sono pronte a renderla una sensazione globale.

Bio – Nata in una famiglia di musicisti nel quartiere Guanabacoa dell’Avana, conosciuto per le sue influenze afro-cubane, Ana Carla Maza iniziò a suonare il violoncello all’età di sette anni. Suo padre, il pianista e compositore cileno Carlos Maza, e sua madre, la cantante e chitarrista cubana Mirza Sierra, incoraggiarono i suoi studi musicali, condividendo con lei il loro vasto bagaglio artistico, che spaziava dai ritmi latino-americani all’improvvisazione jazz, fino alla musica classica.

Durante l’adolescenza, Ana Carla lasciò la sua terra per stabilirsi in Spagna, dove si unì a diverse orchestre sinfoniche, partecipando anche a tournée con suo padre. Successivamente, continuò i suoi studi a Parigi, collaborando con rinomati maestri di violoncello, artisti jazz, blues, funk e reggae, nonché con cantanti di musica rock e world music.

Grazie alla sua straordinaria virtuosità, alla sua voce coinvolgente e alla sua presenza scenica carismatica, Ana Carla Maza fu presto invitata a esibirsi in alcuni dei festival di musica più prestigiosi del mondo. Ha viaggiato in tutto il globo con il suo strumento, portando al pubblico la magia musicale del suo continente, dalla salsa e bossa nova alla cumbia, reggae, rumba, samba e tango. Recentemente, si è esibita in eventi di rilevanza internazionale come Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Paris Jazz Festival, Jazzwoche Burghausen, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Verona Jazz Festival, Gibraltar World Music Festival e molti altri.

Dopo l’acclamato album di debutto La Flor nel 2020, Ana Carla Maza ha pubblicato il suo secondo album, Bahía, che ha ottenuto un successo straordinario. Dopo la sua uscita, ha intrapreso una tournée con oltre 150 concerti, consolidando la sua reputazione di artista innovativa che fonde perfettamente composizione, canto, improvvisazione e virtuosismo al violoncello. Nel 2023 ha presentato il suo terzo album, Caribe, dedicato alle culture caraibiche, che ha ricevuto premi e ampi consensi dalla stampa internazionale.

Prevendite su TicketItalia e TicketOne

La stagione SanFra promossa da Mea Concerti si realizza in collaborazione con il Comune di Perugia, con il sostegno Sviluppumbria. Partner sostenitori dell’Auditorium di San Francesco al Prato sono  Diva International, Acacia Group, Liomatic. Partner sostenibilità Regusto. Partner tecnico e curatore dell’immagine Fattoria Creativa. Partner tecnico per la connettività Connesi.

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Incontro – Masterclass di chitarra con ELIA PORTARENA l’8 e 9 marzo presso il Centro Studi Musicali della Valtiberina (Piazza Garibaldi 1 Palazzo Pretorio – 2° piano)

Sansepolcro (AR) 8 e 9 marzo presso il CentroStudi Musicali della Valtiberina (Piazza Garibaldi 1 Palazzo Pretorio – 2° piano)

si svolgerà un Incontro – Masterclass di chitarra con ELIA PORTARENA

Si rivolge a qualunque livello a partire dai primi corsi, fornendo strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane dello studio miranti a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio strumento e ottenere stimoli per proseguire con motivazione e determinazione.

Per i chitarristi più esperti, la masterclass offrirà un’opportunità per perfezionare il repertorio e la tecnica, con un’attenzione particolare alla preparazione di concorsi, concerti e audizioni, tutto questo a partire dall’esperienza diretta dello stesso docente. L’obiettivo sarà quello di affinare la musicalità, migliorare l’interpretazione e affrontare con maggiore sicurezza le sfide di una performance dal vivo. L’approccio sarà anche orientato alla gestione dell’ansia da performance e alla cura dei dettagli che fanno la differenza in una performance di alto livello.

Infine, uno degli obiettivi fondamentali sarà quello di creare un ambiente di scambio e crescita reciproca, dove partecipanti di diversi livelli possano confrontarsi, imparare gli uni dagli altri e arricchire la propria visione musicale.

La condivisione di esperienze e conoscenze favorirà un’atmosfera stimolante e motivante per tutti.

(info e contatti)

https://www.studimusicalivaltiberina.it/scheda-portarena

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Centro Studi Musicali della Valtiberinafacebook.com

https://www.facebook.com/100057481567940/videos/pcb.1106542217938487/1656346385239059

Biografia di Elia Portarena

Hanno detto di lui:

– “Andrés Segovia sarebbe stato felice di ascoltarti” – M° Pavel Steidl

– “Il tuo talento e la tua passione ti permetteranno di realizzare cose incredibili” – M° Leo Brouwer

– “Credo che tu, sia in potenza che in atto, possa essere uno dei campioni della musica” –M° Angelo Gilardino

– “Elia Portarena sembra anch’egli un cavaliere, ma non di ventura: il suo gioco aristocratico, la compostezza e la noblesse del suo stile fanno pensare a un Templare che non rinuncia mai alle regole dell’ordine, nemmeno quando ha a che fare con pagine in cui l’esteriorità virtuosistica prevale sui contenuti musicali” – M° Angelo Gilardino – editoriale Suonare News febbraio 2022

– “È un giovane talento con elevate capacità tecniche e una forte sensibilità” – M° Marcin Dylla

– “La personalità, l’alta tecnica e l’alta musicalità di questo giovane talento sono i primi ed evidenti doni che afferrano l’ascoltatore” – Accademia di Musica Stefano Strata – Pisa

Elia nasce a Orvieto (Umbria) nel maggio 2000. Inizia lo studio della chitarra classica a 6 anni con il padre. All’età di 13 anni è ammesso al Conservatorio Statale di Musica Giulio Briccialdi di Terni nella classe del M° Roberto Fabbri e successivamente, presso lo stesso conservatorio, studia con i Maestri Emanuele Segre ed Emiliano Castiglioni. Nel 2019 consegue il Diploma Accademico di Primo Livello con il massimo dei voti Lode e Menzione d’Onore contestualmente al diploma di maturità presso il Liceo Musicale di Terni. Prosegue il corso di studi presso il Conservatorio Statale di Musica Domenico Cimarosa di Avellino nella classe del M° Aniello Desiderio e, anche qui, consegue brillantemente il Diploma Accademico di Secondo Livello con il massimo dei voti Lode e Menzione d’Onore. Nel mese di ottobre 2024 consegue il Diploma di Accademico di Secondo Livello in Musica da Camera con il massimo dei voti e Lode presso il Conservatorio Statale di Musica Giulio Briccialdi di Terni.

Presso il Conservatorio Cimarosa frequenta la Master Annuale Post Graduate di Secondo Livello di Alto Perfezionamento in Interpretazione musicale per chitarra nell’A.A. 2021/2022, ottenendo la borsa di studio per essere risultato uno dei migliori allievi del corso. Frequenta le masterclass annuali di alto perfezionamento dei Maestri Aniello Desiderio, Paolo Pegoraro e Zoran Dukic presso l’Accademia di Musica Stefano Strata di Pisa dove rispettivamente ottiene la borsa di studio come miglior allievo nel 2016, 2018, 2021. Si perfeziona anche con i Maestri Andrea De Vitis e Frédéric Zigante nelle rispettive masterclass annuali presso il Collegium Artis di Frascati e il Festival Corde di Primavera di Frosinone. Nel 2016 a soli 16 anni apre il concerto dei Los Angeles Guitar Quartet presso la Filarmonica di Brno in Repubblica Ceca. Nel 2017 il Comitato Scientifico del Concorso Internazionale “Michele Pittaluga” lo seleziona come miglior giovane chitarrista e nel mese di settembre dello stesso anno debutta presso il Conservatorio di Alessandria in occasione del 50° Convegno Internazionale di Chitarra. Il M° Angelo Gilardino lo sceglie come dedicatario per una delle sue ultime opere dal titolo “Sicut lilium inter spinas” (Poemetto per chitarra dedicato a Elia Portarena), che egli stesso esegue in prima assoluta in occasione della Edizione 2020 dell’Italian Guitar Campus a Chianciano Terme. Le Edizioni Curci ne curano l’edizione cartacea e il 16 novembre del 2023 ne segue l’uscita che riporta la diteggiatura di Elia Portarena.

Nel 2021 pubblica il suo primo CD dal titolo “Le Départ” per l’etichetta discografica DotGuitar dove incide il brano dedicatogli dal M° Angelo Gilardino e il brano inedito “Fantaisie variée sur le Carnival de Venise, Op. 5” del chitarrista italiano Marco Aurelio Zani de Ferranti. È tra gli esecutori dei brani contenuti nel CD distribuito con la rivista di chitarra Suonare News a giugno del 2023 per essere risultato tra i migliori allievi del Corso di Perfezionamento Chitarristico della Seicorde Academy di Brescia edizione 2021, che ha avuto come docenti il M° Marco Tamayo e il M° Giulio Tampalini. Ha partecipato a masterclass individuali di perfezionamento con i Maestri Marco Tamayo, Leo Brouwer, Marcin Dylla, Thomas Offermann, Frédéric Zigante, Zoran Dukic, Giulio Tampalini, Pavel Staidl, Lorenzo Micheli, Carlo Marchione, Lucio Matarazzo, Aniello Desiderio, Arturo Tallini, Paolo Pegoraro, Emanuele Segre, Fernando Espi, Masayuki Kato, Antonio Duro. È invitato a festival ed eventi musicali in Italia, Croazia, Spagna, Portogallo, Germania, Francia, America, Austria e ad oggi si è esibito in luoghi prestigiosi quali la Cattedrale di Coria in Spagna, la Cappella della Sala Gotica degli Alcázares Reali di Siviglia, il Temple du Foyer de l’Âme di Parigi, il Museo Nazionale Grão Vasco di Viseu in Portogallo, il Kunstmuseums di Bonn e il Musikverein di Vienna. È invitato a far parte di giurie in concorsi chitarristici e a tenere masterclass. Oltre ad esibirsi come solista, dal 2022 con il fratello Ludovico, violinista diplomato, costituisce il duo chitarra-violino. Ad unire Elia e Ludovico, oltre al legame fraterno, è l’amore per la musica che ha fatto parte delle loro vite fin dai primissimi anni di età. Insieme danno vita ad un duo estremamente affiatato. Il loro ultimo concerto si è tenuto lo scorso 13 novembre presso il Teatro del Casinò di Sanremo in occasione del Festival Chitarristico Internazionale “Città di Sanremo”.

È vincitore di oltre 65 concorsi nazionali e internazionali tra cui: 1° Premio 8° J. S. Bach International Guitar Competition Tokyo, 1° Premio Guitar Competition “Ciudad de Coria”, 1° Premio 8° Concurso Internacionales de Guitarra Alhambra de Valencia, 1° Premio IX Concurso Internacional de Guitarra Clásica de Sevilla, 1° Premio International Guitar Competition Guitartalent ’16 di Brno Repubblica Ceca, 1° Premio 4th International Guitar Competition “Bale-Valle Live Guitar” in Croazia, 1° Premio Assoluto 10° Concorso Internazionale di Chitarra “Alirio Diaz”, 1° Premio IX Sanremo International Guitar Competition, 1° Premio Assoluto 6th Mantovani International Guitar Competition,1° Premio XV International Classical Guitar Competition Enrico Mercatali, 1° Premio 24° Concorso Nazionale Chitarristico Giulio Rospigliosi, 1° Premio Festival Internazionale dell’Adriatico Andrés Segovia, 1° Premio 26° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti Città di Barletta,1° Premio Festival Internazionale della Chitarra Mottola, 2° Premio VII Concurso Internacional de Guitarra de Gandia, 2° Premio International Guitar Competition Alirio Diaz International Rust, 2° Premio Concurso Internacional de Guitarra de Madrid, 2° Premio International Moscow Guitar Competition, 2° Premio London Guitar International Competition, 2° Premio Forum Gitarre Wien 2016.

Attualmente è docente di chitarra presso i Conservatori di Musica Antonio Vivaldi di Alessandria, Franco Vittadini di Pavia e il Politecnico delle Arti di Bergamo “G.Donizetti – G.Carrara”

Dal 2021 è endorsement D’Addario e sempre nello stesso anno è stato chiamato dalla famosa casa produttrice di chitarre spagnola Alhambra per rappresentarla.

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Sansepolcro: presentato il Consiglio Comunale dei Giovani

Partecipazione e coinvolgimento per la presentazione ufficiale del Consiglio Comunale dei Giovani di Sansepolcro, svoltasi sabato 1° marzo nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi. L’evento, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, ha visto la presenza del sindaco Fabrizio Innocenti, dell’assessore alle Politiche Giovanili Valeria Noferi, del Portavoce del Presidente della Regione Toscana Bernard Dika e del Presidente del Consiglio Comunale dei Giovani Tommaso Polcri.

Oltre agli amministratori locali e ai consiglieri comunali, hanno partecipato alcuni cittadini e il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci, testimoniando l’importanza dell’iniziativa per la comunità. Durante l’incontro, i giovani consiglieri hanno affrontato numerosi temi di grande attualità, tra cui la pace, lo sport, i diritti umani, le pari opportunità, l’ecologia e la cultura spaziando da progetti territoriali ad altri di più ampie prospettive. Questo l’elenco dei giovani componenti: Tommaso Polcri, presidente, Carolina Ghignoni, Siro Tiziano Montini, Anna Lazzerotti, Emanuela Picchi, Chantal Pasolini, Daniele Neri, Matteo Meocci, Luca Mercati, Margherita Tizzi, Alessia Zanchi e Giacomo Carbonaro.

Un momento significativo è stato il collegamento con i rappresentanti della città gemellata di Neuchâtel, dove il Consiglio Comunale dei Giovani è attivo già da diversi anni. Questo scambio di esperienze ha arricchito il dibattito e confermato l’importanza di creare reti di collaborazione tra giovani amministratori a livello internazionale.

L’iniziativa rappresenta un importante strumento di partecipazione e confronto, volto a dare voce alle nuove generazioni e a stimolare un dialogo costruttivo per il futuro di Sansepolcro. L’amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno nel sostenere il lavoro di questo nuovo organo rappresentativo, con l’obiettivo di tradurre le idee e le proposte dei giovani in azioni concrete per il territorio.

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Ad In Primo Piano Elda Rossi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Città di Castello Elda Rossi

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Centrodestra unito: proposte azioni di sicurezza e ordine pubblico a Città di Castello

Furti in abitazione, spaccio, aggressioni violente in pieno giorno, anche nei confronti delle Forze dell’Ordine, risse, anche con armi da taglio, fuori e dentro i locali sono in aumento crescente in tutto il territorio comunale, ormai già a partire dal 2023. La notifica di DASPO per tre giovani e la conseguente chiusura temporanea di un noto locale di Città di Castello per provvedimento del Questore di Perugia sono la “goccia che ha fatto traboccare il vaso” e il risultato di una complessità di fattori di fronte ai quali l’Amministrazione non può voltare le spalle. Più volte nel corso di questa Consiliatura i Consiglieri dei partiti di centrodestra hanno portato in Consiglio Comunale proposte di intervento e azioni di prevenzione, la maggior parte respinte o se approvate mai attuate.

Ad oggi, visto che gli effetti di questa mancata sicurezza porta danni al nostro tessuto economico e sociale e limita la libertà dei tifernati, delle famiglie, delle imprese e delle tradizioni, i consiglieri Rossi e Leveque di Fdi, Valerio Mancini della Lega e Tommaso Campagni di Fi, sono a fare di nuovo proposte costruttive, un Comitato Comunale permanente per la sicurezza che veda l’Amministrazione come Ente promuovente dell’unità di tutte le Istituzioni, delle forze di polizia, delle forze sociali, scolastiche, culturali e socio-sanitarie per elaborare un programma articolato e completo di azioni ed interventi in grado di fare formazione e prevenzione e chiedono inoltre, l’installazione di telecamere in prossimità di luoghi di aggregazione e luoghi già teatro di risse. Ci auguriamo che questa volta, la Giunta Comunale accolga e metta in atto le suddette proposte al di là di ogni divisione politica.

I Consiglieri Comunali

Elda Rossi -Fratelli d’Italia

Riccardo Leveque -Fratelli d’Italia

Valerio Mancini -Lega Città di Castello

Tommaso Campagni -Forza Italia

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Valfabbrica: percuote un automobilista perché rispetta i limiti di velocità, denunciato dai Carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di Valfabbrica hanno deferito in stato di libertà un 24enne, residente
nelle Marche, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali.
Secondo la denuncia presentata dalla parte lesa, un 59enne di Gualdo Tadino, qualche giorno prima,
mentre viaggiava a bordo della propria autovettura lungo la SS 318 VAR, sulla direttrice Perugia – Ancona, è sopraggiunto un furgone, il cui conducente, procedendo a forte velocità, avrebbe
lampeggiato ripetutamente con i fari per avere strada libera.
Alla prima favorevole occasione il denunciante si è accostato per far passare il furgone ma il
conducente, invece di proseguire nella sua marcia, ha cominciato a tallonare da vicino la vettura del
59enne in maniera pericolosa, continuando ad utilizzare i fari a mo’ di segnalazione.
Inoltre, superata la vettura, il furgone si è posto di traverso sulla sede stradale costringendo la
vettura a fermarsi. Dall’autocarro è disceso il conducente che ha subito aggredito l’altro
automobilista con un bastone. Dalle fasi concitate della vicenda, il 59enne ha ritenuto che la rabbia
dell’aggressore fosse stata innescata dalla ridotta velocità tenuta dall’automobilista che non aveva
dato strada libera nonostante gli fosse stato lampeggiato ripetutamente.
All’esito dell’aggressione la vittima, che ha riportato delle lesioni con una prognosi di sette giorni,
si è rivolta immediatamente ai Carabinieri della Stazione di Valfabbrica, fornendo una serie di
elementi indiziari utili, per cui, al termine degli accertamenti, è stato identificato il responsabile che,
riconosciuto dal denunciante, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di
Perugia.

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Arezzo: al via il restauro della facciata della Pieve di Santa Maria grazie al contributo di Patrizio Bertelli

Sono iniziati oggi i lavori di restauro e consolidamento della superficie lapidea della facciata principale della Pieve di Santa Maria Assunta in Arezzo, uno dei gioielli d’arte e della fede più preziosi per la Chiesa diocesana e la comunità di Arezzo, un edificio tanto bello, quanto fragile. La facciata, dal piano del sagrato fino al terzo loggiato compreso, sarà sottoposta a un complesso ciclo di interventi con pulitura, consolidamento e successiva protezione del paramento lapideo. L’intervento, che si concluderà entro la fine del 2025, è stato reso possibile grazie alle donazioni private tra cui spicca quella di 1.000.000 di euro effettuata da Patrizio Bertelli, Presidente del Gruppo Prada, alla parrocchia.

“Sono felice che in tempi ragionevolmente brevi si sia arrivati a dare avvio ai lavori per la Pieve riguardanti la facciata – dice il vescovo Andrea Migliavacca -. Sono grato alla Soprintendenza per la celerità con cui è stata trattata la pratica, al dott. Bertelli per il contributo che rende possibile questo intervento, a don Alvaro e al nostro ufficio beni culturali e quello tecnico per aver seguito le procedure e a tutti coloro che si sono attivati o lo faranno per sostenere questo importante e necessario intervento. Si tratta di portare in sicurezza un bene, la nostra Pieve, che è patrimonio di storia e arte per tutta la città e dunque l’impegno di ogni tipo è un prezioso servizio fatto a tutti. Quanto accaduto per sostenere questo importante intervento possa essere di auspicio per altri che, potendolo fare, possono sostenere opere di restauro e di recupero di beni artistici ecclesiastici”

“La Soprintendenza di Siena Grosseto e Arezzo, nello scenario della Pieve di Arezzo, ha un duplice ruolo – spiega il Soprintendente arch. Gabriele Nannetti -. Da una parte di autorizzare e sorvegliare i lavori che vengono portati avanti con risorse nella disponibilità della diocesi. Dall’altra di gestire un progetto esecutivo già completato e le successive lavorazioni che si auspica di avviare entro la fine della primavera, massimo inizio dell’estate. La capacità di far convivere due cantieri insieme con figure professionali diversificate è un ulteriore impegno che ci vede tutti molto attenti anche nell’obiettivo di raggiungere, entro la fine del 2025, il completamento dei lavori sia per quanto riguarda il restauro della facciata e con tempi più o meno similari anche il completamento degli interventi strutturali che riguardano anche elementi interni alla chiesa come le capriate, il tamburo e la volta”.

Il progetto di restauro sulla facciata della Pieve prevede, ove indispensabile per motivi strutturali, la reintegrazione delle parti fortemente degradate e la sostituzione del fusto della colonna del secondo loggiato spezzatosi il 12 giugno 2023. Un lavoro che verrà effettuato con materiale lapideo identico o comunque somigliante all’originale in modo da garantire la distinguibilità dell’intervento di restauro, contemperando al tempo stesso l’esigenza storica con quella estetica e strutturale.

“La facciata principale della chiesa di S. Maria della Pieve è realizzata principalmente con pietra arenaria tipica dell’area aretina – spiega il direttore dei lavori, architetto Lorenza Carlini – ed è interessata da un degrado diffuso al paramento lapideo con livelli diversi di gravità ma con fenomeni comuni quali esfoliazioni, polverizzazioni, distacchi macroscopici a causa di processi sia chimici che fisici cui questa è sottoposta da secoli. I numerosi sopralluoghi in situ, i rilievi effettuati, e le analisi di laboratorio hanno evidenziato come il maggior stato di degrado è facilmente individuabile sia nelle strutture portanti verticali quali le colonne, sia nelle strutture orizzontali quali basamenti, appoggi, capitelli in quanto sono parti più vulnerabili essendo esposte ai fattori meteorologici, dove l’asportazione continua del materiale superficiale rende possibili ulteriori distacchi di materiale”.

“Chiunque percorra Corso Italia e si trovi a sostare dinnanzi alla facciata romanica della Pieve di Santa Maria Assunta, con i suoi ordini di colonne tutte diverse e il campanile delle ‘cento buche’, percepisce immediatamente di trovarsi di fronte a qualcosa di unico – Dichiarazione Michel Scipioni, direttore Ufficio diocesano per i Beni Culturali. Questa unicità, testimone di mille anni di storia – religiosa, artistica e umana – della città di Arezzo, è un dono prezioso da custodire e proteggere, affinché anche le generazioni future possano ammirarlo e trarne ispirazione. I prossimi interventi non rappresentano dunque solo un’opera di restauro, ma un atto di responsabilità e un gesto di umanità condiviso da tutte le parti – pubbliche e private – che, animate da un intento comune, si sono unite per preservare questa eredità”.

Il progetto di restauro della facciata principale della Pieve di Santa Maria Assunta in Arezzo e delle opere architettoniche è a cura dell’architetto Lorenza Carlini, il restauratore dei beni culturali è Sandro Ceccolini, storico dell’arte Serena Nocentini, il progetto delle opere strutturali e direttore dei lavori delle opere strutturali è l’ingegnere Michelangelo Micheloni, mentre le imprese esecutrici sono Impresa Capannini Luigi & C. snc e Argo Restauri di Matteo Biagi Nardella.

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Compie oggi 100 anni, Maria Cesira Coletti, “maestra” elementare di San Secondo – Le congratulazioni del sindaco, la consegna della targa e la festa con i familiari

Compie oggi 100 anni, Maria Cesira Coletti, storica “maestra” elementare di San Secondo: le congratulazioni del sindaco, la consegna della targa e la festa con i familiari. Maria Cesira Coletti è nata a Fabbrecce, il 3 Marzo 1925, ed è sempre vissuta nella frazione fino al momento in cui non potendo più provvedere a se stessa e non avendo figli, ha deciso insieme ai suoi nipoti di recarsi presso l’istituto delle Suore Salesiane. Maestra fin dagli anni ’50 ha sempre insegnato nelle scuole elementari raggiungendo anche le località più lontane e impervie del vasto territorio comunale: quando nei primi anni di insegnamento si metteva al servizio della comunità non ha esitato ad accettare un incarico presso il piccolo nucleo urbano di San Giovanni in Vignolle e con i pochi mezzi pubblici a disposizione e tanta voglia di insegnare camminava per chilometri pur di raggiungere tale località mettendo a volte a repentaglio anche l’incolumità personale visti i luoghi selvaggi e le strade impervie che percorreva. Dopo questa impegnativa esperienza non si è mai sottratta nel mettersi a disposizione delle comunità tifernati specialmente quelle nella zona sud\ovest del territorio. Negli ultimi 20 anni della sua attività di insegnamento Maria Cesira è stata la “maestra” della scuola elementare di San Secondo lasciando un ricordo indelebile nella comunità per le sue doti professionali e anche soprattutto per le sue doti umane, peculiarità che anche oggi gli vengono riconosciute da tutti quei alunni ormai cresciuti che hanno avuto la fortuna di poterla avere come insegnante. Per questa grande occasione si sono riuniti i familiari, su iniziativa dei nipoti, Giuseppe ed Antonio Coletti, rispettivamente, noto cardiochirurgo a livello nazionale, cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica e architetto e riferimento del settore tecnico del comune per tanti anni: “noi come nipoti non possiamo dire altro che nostra zia Maria Cesira è stata sempre buona, generosa e capace di aiutare tutta la nostra famiglia pur avendo avuto vicissitudini non proprio generose per lei. Suo marito morì dopo soli due anni dal matrimonio ma lei non si è lasciata andare alla disperazione ma è sempre stata a disposizione della scuola e della famiglia senza mai risparmiarsi. Questa è stata Maria Cesira, un donna forte, generosa e mai rassegnata”. Anche il sindaco Luca Secondi ha partecipato alla festa, assieme all’avvocato Benedetta Paolieri, ed ha consegnato a Maria Cesira una targa ricordo. “I nostri anziani – ha detto il sindaco – rappresentano una straordinaria risorsa umana ed un vanto per la comunità locale, punto di riferimento per tutti noi ed in particolare per le giovani generazioni. La storia di Maria Cesira, del traguardo di vita che ha raggiunto dei valori che ancora oggi trasmette alla sua famiglia e alla comunità in cui vive sono la testimonianza concreta da cui ogni giorno ripartire. Buon compleanno”. Attualmente a Città di Castello sono 22 gli ultracentenari: 19 femmine e 3 maschi.

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La presidente di Unicef Italia Carmela Pace in visita nell’Alta Valle del Tevere giovedi 6 marzo nella sala del Consiglio Comunale

La presidente di Unicef Italia Carmela Pace in visita nell’Alta Valle del Tevere: giovedi 6 marzo sarà accolta nella sala del consiglio comunale di Città di Castello dal sindaco Luca Secondi insieme a tutti i protagonisti dell’iniziativa di vallata “Una luce sui diritti”

Il 6 marzo prossimo la presidente di Unicef Italia Carmela Pace verrà in visita in Altotevere. Alle 16.30 sarà accolta nella sala del consiglio comunale di Città di Castello dal sindaco Luca Secondi. All’incontro, promosso in collaborazione con il Comitato Unicef Umbria, che sarà rappresentato dalla presidente Iva Catarinelli e della responsabile dell’Altotevere Angela Monaldi, sono stati invitati i sindaci, i dirigenti scolastici, i docenti, gli alunni, i responsabili dei servizi all’infanzia, oratori, enti, associazioni, società sportive, che hanno collaborato con grande partecipazione alla manifestazione “Una luce sui diritti“, l’evento di vallata nel segno della condizione dei bambini e degli adolescenti che si è svolto con una serie di iniziative dal 20 novembre, la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, all’11 dicembre 2024. Gli appuntamenti che hanno fatto parte del programma, con l’idea di dare significato e attuare concretamente nel territorio i principi della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, saranno ripercorsi nella residenza municipale tifernate con un breve video pensato per dare visibilità a tutti i protagonisti della mobilitazione promossa da Unicef.

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“Donne e lavoro” – Sansepolcro celebra la Giornata Internazionale dei diritti delle donne

Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, il Comune di Sansepolcro, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità e la Commissione Pari Opportunità, promuove la seconda edizione dell’evento “Donne e Lavoro, riconoscimento al ruolo della donna nell’impresa”.

L’iniziativa si terrà alle ore 10.30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi e rappresenta un’importante occasione per riflettere sul valore del contributo femminile nel mondo del lavoro e dell’impresa, con particolare attenzione alle realtà del territorio valtiberino.

Ad arricchire l’incontro sarà il contributo del Prof. Andrea Franceschetti, con un intervento dal titolo “Chi dice donna dice Dan…te!”, che offrirà una prospettiva culturale e storica sul ruolo della donna dalla letteratura alla storia fino ai giorni nostri.

L’evento è realizzato in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, a conferma dell’importanza di una sinergia tra istituzioni e associazioni di categoria per promuovere la parità di genere e valorizzare il talento femminile nel settore imprenditoriale.

“Donne e Lavoro” non è solo un momento di celebrazione, ma un’occasione per dare visibilità e riconoscimento alle donne che ogni giorno contribuiscono con la loro professionalità, determinazione e innovazione allo sviluppo del nostro territorio” – sottolinea l’Assessore alle Pari Opportunità Valeria Noferi.

Un appuntamento che sottolinea il valore della parità di genere e punta al rafforzamento del ruolo della donna nel mondo del lavoro.

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𝐑𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐥𝐮𝐛 𝐀𝐮𝐭𝐨 𝐌𝐨𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐨𝐭𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞

Un grande inizio di stagione per il 𝐂𝐥𝐮𝐛 𝐀𝐮𝐭𝐨 𝐌𝐨𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐨𝐭𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞: ieri, domenica 2 marzo, si è ufficialmente aperta la stagione 2025 con uno dei tradizionali eventi del club, ovvero le prove di abilità regolarità riservate ai soci. 

Le prove si sono svolte presso il Ciclodromo di Città sei Castello alla presenza di ben 25 equipaggi d’epoca che si sono misurati in tre distinte manche di gara, il tutto sotto la supervisione di una giuria con cronometrista ufficiale ASI. Tutti gli equipaggi si sono messi alla prova “sfidandosi” a colpi di gas in pista, sempre nel segno del divertimento e dell’amicizia come ricordato in apertura di giornata dal presidente Giovanni Maria Rossi. Ad aprire le gare anche i saluti del vicesindaco di Città di Castello Giuseppe Bernicchi. 

La mattinata è stata resa ancora più speciale dalla presenza di una vettura d’eccezione, ovvero la mitica Lancia Delta HF integrale, bellissima versione sportiva di Lancia (nella sua iconica e spettacolare livrea Martini Racing) progettata per partecipare al Campionato del mondo di rally e protagonista di grandissime vittorie tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. 

Al termine della giornata, poi, i migliori classificati sono stati premiati nel corso del tradizionale pranzo conviviale fra soci. Una bella novità è stata la partecipazione del Panathlon club Valtiberina che, per l’occasione, ha deciso di mettere in palio il 𝟭° 𝗧𝗿𝗼𝗳𝗲𝗼 “𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗕𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶”, premio dedicato alla memoria dell’indimenticato imprenditore tifernate. 

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A Cronache dal Palazzo Luciano Bacchetta, tra presente e futuro, inizia a delinearsi il percorso di un Partito Socialista profondamente rinnovato

Luciano Bacchetta, politico di lungo corso e fine conoscitore delle dinamiche interne ai vari schieramenti politici tifernati, riveste attualmente il ruolo di presidente del consiglio comunale di Città di Castello, dopo aver guidato la città come sindaco per due consiliature. La sua esperienza è fondamentale per delineare le prospettive future del nuovo partito socialista, che sta emergendo con rinnovato vigore nel panorama politico locale.

Negli ultimi mesi, si è osservata una crescente affluenza di giovani nella sede del partito tifernate. Questa presenza giovanile non solo rappresenta un segnale di speranza e di rinnovato entusiasmo verso l’impegno politico, ma denota anche una volontà da parte delle nuove generazioni di prendere parte attiva nella costruzione di un futuro migliore per la comunità. Bacchetta ha più volte sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nei processi decisionali, riconoscendo il loro potere di innovazione e capacità di affrontare le sfide contemporanee.

In vista delle elezioni comunali del 2027, il nuovo partito socialista si trova di fronte a cruciali scelte strategiche che potrebbero determinare non solo la sua identità, ma anche le sorti di chi governerà Città di Castello. Le decisioni che verranno prese nei prossimi anni saranno decisive; sarà necessario unire esperienze consolidate e fresche idee, creando un programma politico che risponda in modo efficace alle esigenze della cittadinanza. Bacchetta, con la sua storica attenzione per le dinamiche sociali ed economiche, guiderà certamente questo processo, cercando di armonizzare le aspettative dei diversi gruppi di interesse e promuovere politiche inclusive e sostenibili e un’opportunità per ridefinire l’agenda politica locale.

Presidente Bacchetta. Come stanno procedendo il lavoro del consiglio comunale?

“I lavori del parlamentino stanno procedendo bene. Stiamo affrontando varie questioni che riguardano la nostra comunità e ci impegniamo per assicurare risultati tangibili è una fase cruciale, dobbiamo gestire e portare avanti al meglio i tanti lavori pubblici legati al Pnnr, e dare seguito agli obbiettivi che ci siamo posti in campagna elettorale, siamo a metà mandato, dobbiamo accelerare”.

Personalmente, Lei ha espresso delusione per la mancata elezione nel consiglio regionale umbro. Cosa può dirci al riguardo?

“È vero, la mancata elezione è stata una delusione. Tuttavia, dalle sconfitte possiamo solo imparare. La nostra attenzione si rivolge già verso le amministrative del 2027. Sarà un’opportunità per presentare una classe dirigente nuova e di qualità”.

Parlando delle prossime elezioni, che si terranno nella primavera del 2027, quali saranno le regole d’ingaggio per costruire le coalizioni future?

“È fondamentale che i socialisti decidano in base qualità delle persone e dei contenuti. Non vogliamo avere vincoli ideologici. La priorità è far tornare Città di Castello e tutto l’Altotevere protagonisti a livello regionale”.

Qual è la visione per il futuro di Città di Castello?

“Per Città di Castello sarà l’inizio di una nuova stagione. Vogliamo tornare ad essere attori principali delle politiche in Umbria. I socialisti, storicamente, hanno goduto di un buon consenso nel nostro Comune e saranno determinanti nella scelta di chi siederà nello scranno più alto del prossimo consiglio comunale. Ma ribadisco: nessuna posizione ideologica. Per ora, siamo in una fase di osservazione, poi prenderemo decisioni senza lasciarci influenzare dalle dinamiche da Perugia.
Voglio rassicurare i cittadini che il nostro impegno è serio e mirato al bene comune. Città di Castello merita di essere al centro dell’attenzione politica regionale e noi lavoreremo affinché questo avvenga”.

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Grande successo per la presentazione del libro “La trascendenza della natura nel cinema” di Lavinia Lazzaro all’appuntamento di “Le Domeniche al Circolo”

Molto partecipato l’appuntamento di marzo de LE DOMENICHE DEL CIRCOLO che si è tenuto domenica 2 marzo alle ore 18.00 al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, con il patrocinio del Comune di Città di Castello.  

Protagonista la giovane tifernate  Lavinia Lazzaro  che ha presentato il suo libro dal titolo “La trascendenza della natura nel cinema” per LuoghInteriori Editore.

Presente all’evento il  Presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati Avv. Gregorio Anastasi che ha ringraziato il numeroso pubblico per la costante partecipazione ad eventi aperti ai soci e alla cittadinanza tutta: l’intento è quello di creare momenti di riflessione culturale in grado di approfondire tematiche di attualità e di interesse generale. Presente in sala anche il vice presidente Avv. Pietro Paolieri. Per l’occasione ha portato un saluto anche il sindaco del Comune di Città di Castello Luca secondi che ha ringraziato il Circolo per il lavoro culturale che sta portando avanti sistematicamente e in sinergia con le istituzioni. La parola è poi passata alla Curatrice de Le Domeniche del Circolo dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato il Direttore editoriale di LuoghInteriori Antonio Vella  che collabora attivamente con il Circolo nella promozione culturale valorizzando autori tifernati e locali che come in questo caso sono noti nel panorama nazionale e internazionale. Lavinia Lazzaro ha una formazione  importante, dopo la laurea in lingue all’Università di Siena, la successiva magistrale internazionale in Cinema, televisione e produzione multimediale all’Università Roma Tre, ha continuato gli studi in Francia all’Università di Lille dove ha frequentato un corso sul restauro del colore dei film di M. Antonioni. Ma è in Spagna all’Università Pompeu Fabra che ha sviluppato il progetto di ricerca sulla “Trascendenza della natura nel cinema”. Tra le altre cose va ricordato che insieme con V. Neulichedl ha realizzato in veste di produttrice, regista, attrice e sceneggiatrice un corto dal titolo “Conchiglie” che è ancora in fase di post-produzione ma che ha già vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Prisma Festival di Roma, al Kookai International Film Festival (India), al Future of Film Awards e allo Stockholm City Film Festival. Antonio Vella ha preso poi la parola ringraziando il Circolo per l’opportunità condivisa nella presentazione di una autrice giovane ma già con una formazione straordinariamente importante nel panorama internazionale. La pubblicazione prende in esame tre film: The Tree of Life del 2011 di Terrence Malick,  Melancholia del 2011, di  Lars Von Trier e La Chimera del 2023 di Alice  Rohrwacher.  L’autrice ha dichiarato che “l’analisi delle tre pellicole mostra  come in esse si palesi la dualità che riguarda ciò che è immanente, alla continua ricerca di un equilibrio tra il microcosmo dei personaggi e la loro relazione con diverse tipologie di trascendenza; tutto ciò attraverso elementi visivi, teorici e filosofici che rimandano alla sfera del sacro e che spesso si manifestano in natura”. L’autrice ha aggiunto  come  “in ognuno di questi film vige una certa tipologia di atmosfera sacra, più o meno surreale, che arriva ad esplorare  il Sacro demoniaco cioè una trascendenza che si riflette attraverso la natura profana”. 

Questo saggio è un vero e proprio viaggio attraverso le diverse tipologia di sacro riflesse nel mondo naturale, ponte prediletto dai registi per attraversare lo specchio dell’apparenza. Vella  ha illustrato il saggio suddiviso in tre capitoli corrispondenti ai tre film presi in esame dall’autrice e con  la prefazione di Claudio Mattia Serafin Docente universitario di deontologia e Consigliere per il Ministero del Turismo per i borghi e il benessere sostenibile il quale scrive che “il lavoro dell’autrice è frutto di competenza, grande sensibilità e passione” e tutti coloro che lo leggeranno potranno beneficare del lavoro addentrandosi nella triade di sacro, umano e naturale. Il dibattito e le domande finale hanno arricchito l’evento.

Molta l’attenzione in sala per un lavoro di grande respiro di una giovane tifernate già affermata nel panorama internazionale e con grande aspettative di carriera.



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Impresa sfiorata da una buona ErmGroup Altotevere a Valenza: la Negrini Cte Acqui Terme vince in rimonta e di misura al tie-break, ma i biancazzurri mantengono in solitaria la quinta posizione della classifica a una giornata dal termine della stagione regolare  

NEGRINI CTE ACQUI TERME – ERMGROUP ALTOTEVERE 3-2

(17-25, 25-22, 18-25, 25-17, 15-13)

NEGRINI CTE ACQUI TERME: Biasotto 2, Garrone 3, Bellanova 2, Mazza 6, Garra, Botto 22, Petras 19, Esposito 8, Cester 2, Brunetti (L2), Trombin (L1) ricez. 59%, Pievani 10. Non entrati: Passo, Garbarino. All. Michele Totire ed Edoardo Melato.

ERMGROUP ALTOTEVERE: Troiani, Cipriani, Biffi 3, Marzolla 15, Galiano 10, Battaglia 1, Cioffi (L2), Stoppelli 1, Maiocchi (L1) ricez. 54%, Cappelletti 13, Carpita 17, Quarta 11. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

Arbitri: Antonio Testa di Padova e Gianclaudio Bosica di Atri.

ACQUI TERME: battute sbagliate 19, ace 8, muri 7, ricezione 54% (perfetta 21%), attacco 48%, errori 34.

ALTOTEVERE: battute sbagliate 17, ace 8, muri 9, ricezione 45% (perfetta 12%), attacco 50%, errori 34.

Durata set: 26’, 29’, 27’, 26’ e 19’, per un totale di 2 ore e 7’.

VALENZA – Poco davvero è mancato che la ErmGroup Altotevere facesse cadere il “fortino” ancora inespugnato del palasport di Valenza, mettendo alle corde una Negrini Cte Acqui Terme che alla fine ha tirato un grosso sospiro di sollievo. Per questo motivo, l’onorevole sconfitta si trascina appresso una punta di amaro. Il 3-2 consente così ai piemontesi di mantenere l’imbattibilità interna, mentre il punto portato a casa conferma i biancazzurri (di nuovo in versione bianco-oro) da soli su un quinto gradino del girone Bianco della Serie A3 Credem Banca che attende fra sette giorni l’ufficializzazione definitiva. Alla resa dei conti, gli aspetti positivi hanno superato quelli negativi della ErmGroup, che si è disunita solo nella parte finale del quarto set ed è mancata allo sprint finale del tie-break dopo aver dominato prima e terza frazione e rimontato lo svantaggio accusato nella seconda. Una battuta più efficace e la difesa ben orchestrata, con contrattacchi a segno, sono stati gli ingredienti con i quali Cappelletti e compagni hanno contrastato i più quotati avversari, esaltati dall’esperto Botto (22 punti) e dalle performance al servizio di Petras, autore di 6 ace in uno score personale di 19 punti. Miglior realizzatore per la ErmGroup il bravo Carpita, arrivato a quota 17; determinanti in alcuni frangenti i colpi di Marzolla (15) e molto ordinato anche Galiano (10), non dimenticando i 13 punti di Cappelletti e gli 11 di Quarta.

Michele Totire, tecnico locale, schiera la diagonale Bellanova-Cester, al centro Esposito e Biasotto, a lato Botto e Petras e i liberi Trombin e Brunetti in alternanza. Il collega Marco Bartolini deve rinunciare a Pochini per problemi alla schiena a allora opta per Maiocchi libero ricevitore, con Cioffi che lo avvicenda nella fase difensiva; in regia c’è Biffi, opposto è Marzolla, Quarta e Galiano sono i centrali e Cappelletti e Carpita i due schiacciatori alla mano. Quarta si presenta con un muro su Petras (3-1), che a sua volta blocca Marzolla e va subito a punto dai nove metri ribaltando il punteggio, che diventa 7-5 sull’attacco di Botto. Cester conclude a rete, dimostrando di non essere in giornata e allora Quarta aggiunge un ace, con l’invasione di Bellanova e la successiva pipe di Cappelletti che riportano avanti un Altotevere reattivo in difesa. Dal turno al servizio di Quarta origina anche il muro su Cester che vale l’11-7 per la Ermgroup. Galiano concretizza l’ottima battuta di Biffi e il contrattacco vincente di Marzolla (15-10) dà il via alla fuga dei sangiustinesi, che con Cappelletti al servizio allungano fino al 20-13 sullo slash in palleggio di Biffi. Il muro di Galiano sentenzia di fatto l’uscita di scena di Cester a beneficio di Pievani, poi l’errore in battuta di Botto e l’ace di Carpita suggellano la superiorità della Ermgroup, che chiude sul 25-17.

Pievani è confermato nel 6+1 della Negrini, che come la ErmGroup ricorre spesso alle soluzioni in pipe, ma soprattutto i padroni di casa si sono sbloccati: l’ace di Pievani, il muro di Biasotto su Marzolla, un’altra sventagliata di Petras al servizio e di seguito due contrattacchi di Botto più un tentativo out di Cappelletti permettono alla compagine di Totire di realizzare una striscia importante, andando sul 12-6. La Ermgroup però non si scompone: riduce ben presto le distanze (13-14) grazie a Marzolla, a un muro su Botto e all’ace di Cappelletti; Acqui Terme tiene il break di vantaggio fino a quando il nastro corregge a lato un diagonale di Petras, che riporta la situazione in parità (17-17) e l’Altotevere mette addirittura per un attimo il naso avanti sul contrattacco fuori bersaglio di Pievani. Quest’ultimo si riscatta con una precisa parallela e l’ace di Petras maturato sulla incomprensione fra Cappelletti e Maiocchi ristabilisce il +2 (20-18), al quale gli ospiti tentano di rispondere con una battuta che adesso non entra. Botto appone due preziose firme, una delle quali al servizio e il tocco sull’attacco di Petras confeziona il 25-22 con il quale i piemontesi raggiungono l’1-1. 

Il muro d’acchito su Pievani è un buon inizio di terzo set per la ErmGroup, che coglie impreparata la ricezione di Acqui Terme sulla battuta di Galiano; Botto incappa in un momento di appannamento, sparando fuori e subendo il muro di Quarta, che realizza il punto del 5-2. Totire cambia al centro con Mazza per Biasotto, ma la ricezione dei suoi non è pulita e l’imprecisione nella fase di impostazione spiana la strada ai ragazzi di Bartolini, che difendono e pungono con Marzolla e Carpita; un pizzico di fortuna con il nastro che favorisce l’ace di Biffi (11-6), poi la Ermgroup gestisce bene il margine accumulato con la regolarità sui cambi palla, incrementando il vantaggio con un gran lavoro in difesa e con l’ennesima pipe vincente, piazzatata stavolta da Cappelletti. Sul 19-13, Galiano è avvicendato da Stoppelli, che ancora a freddo piazza uno slash toccato dal nastro. L’ace del 21-13 di Carpita è di fatto una sentenza anticipata: Marzolla non sbaglia, al contrario di Garrone in battuta e il muro out di Quarta è la prodezza finale per il 25-18 e il conseguente 2-1 in favore dell’Altotevere.

Il palleggiatore Garrone e il centrale Mazza rimangono sul taraflex per i locali alla partenza della quarta frazione, che la Negrini indirizza fin da subito sul giusto binario: la difesa e il contrattacco cominciano a funzionare, come dimostra il bel punto di Pievani e nel momento chiave l’ace a fondo campo del solito Petras (10-6) è lo strappo che Acqui Terme infligge al set, con assieme il mani fuori di Botto dopo una difesa su pipe di Carpita e con altre due azioni che lo stesso capitano concretizza di persona. Sul 15-10, la situazione è saldamente in mano alla formazione di casa, che può contare su un Botto davvero scatenato e anche su un errore di Carpita. Quando si arriva sul 19-15, dall’altra parte della rete rientra Stoppelli e di lì a poco anche Marzolla viene rispedito sul taraflex, nonostante si prenda un muro da Mazza, che in contrattacco è l’artefice del 22-15. Al raggiungimento del traguardo sul 25-17 concorrono un Garrone che si improvvisa schiacciatore e la pipe di Petras: si va dunque al tie-break.

Formazioni confermate rispetto al set precedente ed equilibrio spezzato dall’invasione di Garrone e dall’ace di Quarta con palla smorzata dal nastro per il 6-4 della ErmGroup, ma due muri consecutivi a spese di Marzolla e Carpita ristabiliscono la parità. Nuovo break della squadra di San Giustino con Marzolla e con un pallonetto di precisione dalla seconda linea di Cappelletti, per cui sull’8-6 si va al cambio campo e la ErmGroup è perfetta nel conservare il break di vantaggio fino al 12-10, quando Marzolla spedisce fuori un diagonale e regala di fatto il pareggio alla Negrini. Rocambolesco, dopo una difesa miracolosa, il 13-12 di Cappelletti dalla seconda linea, anche se sarà l’ultimo punto della partita per i biancazzurri: Petras sigla il 13-13, il monster di Garrone e Mazza su Carpita permette il sorpasso e una difesa d’istinto con il piede salva l’Acqui Terme, che a distanza di secondi può esultare sulla schiacciata out in ricostruzione di Marzolla per un 15-13 confermato dal video-check, in quanto non vi è stato alcun tocco del muro. 



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