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Indagine su giovani, fascismo, Resistenza e democrazia: presentati i risultati del progetto promosso dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”

Indagine su giovani, fascismo, Resistenza e democrazia: presentati i risultati del progetto promosso dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” in sinergia con gli istituti di istruzione superiore di Città di Castello. Ha permesso di sondare le opinioni di 730 giovani dai 16 ai 19 anni. “Pur essendo emersa una ampia maggioranza che condanna il regime fascista come dittatura e fautore della seconda guerra mondiale, che crede nei valori della Resistenza, che si dichiara anti-fascista e che ha fiducia nella democrazia, l’indagine rileva che una minoranza quantificabile tra i 16 e il 23% del maschi e sul 5% delle femmine mostra una chiara simpatia verso il fascismo. Apertamente diffidenti o critici verso la democrazia sono circa il 21-24% dei maschi e il 9-13% delle femmine.

Questo atteggiamento critico porta tale ampia frangia di giovani a mettere in discussione l’esistenza e il ruolo dei partiti nelle democrazie. Il sondaggio rivela un netto divario di genere, con le ragazze che affermano una maggiore distanza dal fascismo e una maggiore fiducia nella democrazia”. E’ quanto dichiarato da, Alvaro Tacchini, Presidente dell’Istituto “Gabriotti”, nel corso della presentazione dei risultati ufficiali dell’indagine fra i giovani studenti che si è svolta presso la sala convegni, “Godioli-Bellanti” della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini”, alla presenza di Alba Cavicchi, dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, del sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Giovanili Letizia Guerri. “Il fine della ricerca – ha proseguito Tacchini – è di acquisire una maggiore conoscenza del mondo giovanile e rendere più proficuo il confronto con gli studenti e con la popolazione su questi temi di grande attualità. Nel contempo è auspicio dell’Istituto e delle scuole che la ricerca sia utile a fini didattici, per favorire la comprensione delle vicende storiche che sono alla base della nostra democrazia.” L’indagine, promossa dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, è stato ribadito, si è svolta in tutte le scuole superiori di Città di Castello. Hanno partecipato 730 allievi delle ultime tre classi, cioè giovani tra 16 e 19 anni. Una indagine a tappeto che ha permesso di conoscere le idee e gli orientamenti giovanili su questioni di grande rilievo storico e molto attuali, come il fascismo, la Resistenza contro il nazi-fascismo e la democrazia. “Non è un sondaggio solo con fini culturali: sarà utile anche come strumento didattico per approfondire queste questioni tra i giovani e nelle scuole.

Essendo stato riproposto lo stesso questionario dell’analoga ricerca effettuata nel 2018, è stato possibile “misurare” come sono variate le opinioni dei giovani nel corso di questi anni”, hanno concluso i promotori dell’indagine, riscontrando apprezzamento del sindaco Luca Secondi e assessore, Letizia Guerri che hanno definito, “utile e propedeutica l’indagine dell’Istituto “Gabriotti” per approfondire non solo nelle scuole temi e focus storici che sono essenziali nella vita democratica di ogni giorno in particolare ora che ci apprestiamo a celebrare l’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, dopo averlo fatto lo scorso anno a Città di Castello con un ampio programma di iniziative grazie al lavoro del comitato che si è appositamente costituito”. Anche Alba Cavicchi, in rappresentanza dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, nel suo intervento conclusivo ha sottolineato “l’importanza del progetto e della necessità di tenere sempre alta l’attenzione dei giovani su tematiche cosi significative della nostra storia, sempre attuali e vitali”.

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Abbandono di rifiuti ingombranti nei pressi dei cassonetti stradali, deferite due persone

Due persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per abbandono di rifiuti ingombranti nell’area adibita a stazionamento dei cassonetti stradali per il conferimento di frazioni merceologiche per le quali non si effettua la raccolta differenziata domiciliare, nel comune di Città di Castello. I fatti risalgono a qualche giorno fa quando la Polizia Locale, a seguito di continue segnalazioni di abbandoni di rifiuti nella via indicata, posizionava foto-trappole che riprendevano proprio i due soggetti mentre stavano scaricando divani da un camioncino.

Attraverso ricerche della targa e dall’analisi delle immagini il personale della polizia locale coordinato dal Comandante, Emanuele Mattei, riusciva ad identificare gli autori dell’illecito che sono stati poi denunciati per il reato di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi (il reato prevede la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro). Prosegue dunque il contrasto al degrado urbano ed in particolare all’abbandono dei rifiuti da parte del Comando di Polizia Locale. Le foto-trappole hanno consentito di individuare le due persone colte nello scaricare arredi da un camioncino, in un quartiere interessato spesso da abbandoni di rifiuti e segnalato più volte dai residenti. Grazie poi all’attività di indagine del personale del Comando si è riusciti ad individuare gli autori dell’abbandono.

“Le attività del Corpo di Polizia Locale – dichiara l’assessore, Rodolfo Braccalenti – sono sempre più rivolte al soddisfacimento delle istanze di sicurezza dei cittadini, sicurezza intesa come “sicurezza urbana” comprensiva di contrasto ai fenomeni di inciviltà, degrado urbana, riqualificazione aree abbandonate. Le foto-trappole rappresentano un valido strumento sul fronte della prevenzione e del contrasto all’abbandono di rifiuti e, pertanto, il Comando proseguirà nell’utilizzo di questi strumenti con l’impegno di renderlo più esteso e stabile nel tempo, nel rispetto della normativa vigente”, ha concluso l’assessore Braccalenti nel ringraziare tutti coloro che ogni giorno sono impegnati sul territorio spesso in sinergia con le altre forze dell’ordine e di polizia”.

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ErmGroup Altotevere, ultima trasferta della regular season a Valenza contro Negrini Cte Acqui Terme

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Si riparte per le ultime due giornate della stagione regolare nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca ed è inutile stare a ripetere che i punti in palio siano ancora più pesanti. La ErmGroup Altotevere completa il ciclo delle trasferte a Valenza, dove alle 18 di domenica 2 marzo se la vede contro una Negrini Cte Acqui Terme che è solleticata non poco dall’idea di poter concludere in testa al gruppo, avendo un solo punto di ritardo dalla coppia San Donà di Piave-Belluno. Coach Totire dispone di un gruppo competitivo e soprattutto in salute, con l’opposto Pievani sempre più presente in campo rispetto a Cester, protagonista del match di andata a San Giustino e con Bellanova regista al servizio dei centrali Esposito, Mazza e Biasotto e, a lato, di Petras dell’esperto Botto.

La ErmGroup conserva ancora una punta di amaro in bocca per l’1-3 interno subito contro Belluno, che adesso deve trasformarsi in motivo di reazione. “C’è rimpianto per questa sconfitta, un po’ come avvenne proprio contro Acqui Terme in dicembre – dice il giovane schiacciatore biancazzurro Daniele Carpita ma questo non può fare altro che caricarci anche in vista dei play-off, che saranno la parte più importante dell’annata. Concentriamo quindi l’attenzione in questa partita, aspettando i play-off”. Contro Belluno, comunque, avete dimostrato che, quando decidete di giocare, siete in grado di mettere in difficoltà chiunque. “Il dato positivo è infatti questo: pur non essendoci espressi al massimo delle nostre potenzialità – anzi, nel primo e nel terzo set non abbiamo giocato – siamo ugualmente riusciti a sfiorare il tie-break. Ciò deve quindi trasmetterci la giusta forza per le prossime partite”. L’Acqui Terme ha apportato piccoli ma efficaci ritocchi, che stanno producendo molto in termini di risultati. Dovrete quindi combattere contro un’avversaria ancora più forte in rapporto all’andata? “E’ noto che si tratti di una compagine molto forte e con giocatori di altissimo livello. Nella fase di ritorno del campionato stanno andando molto meglio perchè hanno trovato la quadra, ma vuol dire che per noi sarà ancora più stimolante”.

Il quarto posto è più lontano, anche se teoricamente raggiungibile; il quinto non è al momento certo. La ErmGroup vive quindi in una sorta di “limbo” che aumenta le motivazioni? “Certamente, al di là di un quarto o di quinto posto che cambierà le sedi di gioco, ma non l’avversaria. È chiaro tuttavia che non vogliamo scendere in sesta posizione e che soprattutto ci interessa creare le giuste basi per presentarci ai play-off nelle migliori condizioni”. Le due settimane di lavoro senza partite sono trascorse senza imprevisti? “Abbiamo avuto qualche stop momentaneo: in ogni caso, il week-end di riposo è servito per ricaricarci le pile e per sistemare le situazioni più incerte. Ci saremo tutti, compreso il sottoscritto, che come gli altri si allena al massimo per dare il proprio contributo, sperando sempre di ritagliarsi il più ampio spazio possibile sul taraflex”. La partita esterna contro la Negrini Cte Acqui Terme sarà diretta dal primo arbitro Antonio Testa di Padova e dal secondo arbitro Gianclaudio Bosica di Atri.

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Piante nel letto e sulle sponde del torrente Vaschi, il sindaco dispone il taglio per motivi di sicurezza

Con l’ordinanza contingibile e urgente firmata il 28 febbraio 2025, il sindaco Luca Secondi ha disposto il taglio delle piante radicate nel letto e sulle sponde del torrente Vaschi, in due tratti situati all’interno dell’abitato del quartiere di Riosecco, al fine di eliminare ogni rischio per l’incolumità pubblica. Come rilevato dal servizio tecnico competente dell’ente, le precarie condizioni di stabilità degli arbusti e il deposito di limo evidenziati in corrispondenza della Scuola dell’Infanzia di Riosecco, sia sulla sponda destra che sinistra, e sotto il ponte stradale all’incrocio tra via del Vaschi e via delle Robinie potrebbero ostruire il regolare deflusso delle acque, sia in condizioni ordinarie sia in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità e con carattere di eccezionalità, ma potrebbero anche limitare il trasporto a valle di materiale legnoso, potenzialmente dannoso per le strutture e le infrastrutture esistenti.

Pertanto, in deroga al periodo di stagionalità del taglio delle piante, vietato sul torrente Vaschi in via ordinaria dal primo aprile al 31 luglio, e sulla base del nullaosta con prescrizioni rilasciato dal Servizio Rischio Idrogeologico Idraulico e Sismico Difesa del Suolo della Regione Umbria, gli uffici comunali competenti procederanno nelle prossime settimane agli interventi di messa in sicurezza idraulica che consentiranno di ristabilire il regolare deflusso delle acque. I lavori verranno effettuati da una ditta specializzata e con l’ausilio di ogni provvedimento tecnico necessario affinché le operazioni avvengano in totale sicurezza.

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Ferro E Motus: un gioiello unico, realizzato con l’aiuto di oltre 100 persone, ieri la prima uscita della Honda cb650 z rc03

Una moto speciale, unica, alla cui realizzazione e montaggio, pezzo dopo pezzo, vite dopo vite, ha collaborato un gruppo di lavoro di oltre 100 persone. Si tratta di una “special Cafè racer su base Honda cb650 z rc03” del 1980, già collaudata su strada e pronta ad essere guidata, uscita proprio ieri dalla prima officina condivisa in Italia (mutuata all’estero nella lontanissima Australia) quella dell’associazione “Ferro-E Motus”, fondata nel 2014 a Città di Castello, che oggi conta oltre sessanta iscritti con la passione per i motori, le due ruote, ispirata sempre ad una guida sicura e consapevole. Un’officina di idee, nei piccoli ma funzionali locali in Via Tina, dove c’è sempre una moto da restaurare, ringiovanire, trasformare.

A rotazione i soci possono usufruire dell’officina attrezzata di tutto punto per realizzare progetti prendendone parte in maniera attiva “sporcandosi le mani” o semplicemente per fare manutenzione ai propri “ferri” a due ruote guidati da uno staff di esperti e appassionati di meccanica. E così è stato per questo primo progetto, reso possibile grazie alla disponibilità di un socio della “Ferro”, Matteo Mearelli, che ha messo a disposizione la sua moto del 1980 che è stata completamente “reinventata”. Era una vecchia signora che ha ritrovato, giorno dopo giorno, il suo smalto e fascino iniziale, grazie ad un lavoro collegiale. Una volta definito il rendering finale con il proprietario è iniziato il disassemblaggio, poi c’è chi si è occupato del telaio, chi del motore, chi ha seguito gli acquisti dei componenti, chi la verniciatura e poi la messa a punto attraverso una operazione di maquillage e sostituzione di pezzi ed ingranaggi che non ha precedenti per il numero delle persone coinvolte e le finalità davvero significative, quelle di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei giovani, dei centauri appassionati a tutti i livelli ad una guida sicura e consapevole. Così circa un anno fa’ è iniziato questo primo lavoro già originale a partire dal nome che è stato coniato per la moto, “Ombromanto”, in riferimento al cavallo di Gandalf ne “Il Signore degli Anelli”. Oltre “duecento mani” hanno contribuito alla realizzazione della moto tramite la collaborazione di Ferro e Motus e la scuola I.I.S. “Patrizi-Baldelli-Cavallotti, sede Ipsia, con gli studenti di tre classi dell’indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, in una sinergia di step di avanzamento dalla progettazione all’ assemblamento dei pezzi, passando poi dai professori agli aspiranti meccanici che hanno partecipato attivamente al lavoro utilizzando vari macchinari: montaggio delle gomme, tecnologici tagli laser e macchinari CNC.

“Tutti i passaggi di trasformazione di “Ombromanto” per la durata del progetto, circa un anno – ha spiegato, il presidente di “Ferro e Motus”, Matteo Barbagli – si sono svolti sotto gli occhi dei soci che ogni giovedì hanno partecipato attivamente allo smontaggio e rimontaggio della moto. Per il restauro totale del motore sono stati organizzati vari workshop presso l’officina del mago delle Honda, Paolo Ciabini, di Arezzo che ha sposato la filosofia della nostra associazione fin dagli albori. Questo movimento ha reso possibile quello che per i ragazzi della Ferro e Motus è la cosa più importante – ha proseguito Barbagli- cioè condividere la passione per le due ruote e utilizzarla per fare associazionismo, arte, cultura, guida sicura, senza parlare dei tanti progetti a scopo benefico tra cui il “Distinguish gentleman ride” che quest’anno è in programma per il prossimo 18 maggio. Nel frattempo, come accade in occasione del varo di nuovi modelli a due e quattro ruote, è stato tolto il telo che copriva la moto “restaurata” nel corso di un vero e proprio happening con tante persone che hanno festeggiato un evento unico nel suo genere.

Accanto al Presidente della associazione, ai soci, alla folta rappresentanza di meccanici e volontari che hanno preso parte alla definitiva messa su strada della nuova moto, studenti ed insegnanti in testa, Edoardo Mannucci, Fabio Galeotti e Fabio Bruschi, sono intervenuti anche il sindaco, Luca Secondi, gli assessori, Letizia Guerri e Riccardo Carletti: “la passione per i motori è riuscita ad unire l’istituto professionale al territorio, utilizzando le nuove tecnologie in un progetto creativo ideato e realizzato da Ferro E-Motus, destinato a fare scuola a livello nazionale anche per le finalità legata ad iniziative di guida sicura e rispetto delle regole e limiti di velocità su strada”. Su questi temi le istituzioni saranno sempre al loro fianco in questa attività divulgativa e di sensibilizzazione e alle iniziative di solidarietà e coesione sociale”. Info: www.ferroemotus.it, fb: FERRO E motus, @ferroemotus.

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Moira Lena Tassi, per un giorno, al MoMa di New York

L’ artista tifernate Moira Lena Tassi giovedì 27 febbraio ha esposto per un giorno al moma di New York.

Non si è trattato di una semplice esposizione, ma di una vera e propria performance artistica, in cui il concetto di opera d’arte si è fuso con il corpo dell’artista, trasformandolo in un museo vivente: un’ opera indossata, che si muove nello spazio e interagisce con il pubblico.


L’ opera indossata da Moira Lena Tassi non è stata un abito qualsiasi, ma una creazione che racchiude un messaggio di sostenibilità e memoria artistica. L’ artista ha realizzato il vestito assemblando capi di abbigliamento usati, tra cui una gonna di oltre vent’anni e tessuti di recupero, a cui ha dato nuova vita. Su questo abito ha poi cucito dodici riproduzioni stampate in miniatura, delle sue opere pittoriche, un numero destinato ad aumentare nel tempo, trasformando così il vestito in una galleria itinerante.


“Indossare quest’opera per la prima volta al MoMA è stata un’emozione indescrivibile”, ha raccontato l’artista, spiegando come l’abito non sia solo un oggetto artistico, ma una riflessione sul concetto di arte sempre in movimento, capace di adattarsi e trasformarsi nel tempo.


L’ idea di un’ arte trasportabile e fruibile in modo non convenzionale si ispira a Marcel Duchamp, uno degli artisti più rivoluzionari del Novecento. Moira Lena Tassi ha tratto ispirazione dalla celebre Boîte-en-valise (La scatola in una valigia), un’ opera realizzata da Duchamp tra il 1935 e il 1941, in cui raccolse 69 repliche in miniatura dei suoi lavori più importanti. Con questa valigia-museo, Duchamp suggeriva che l’arte potesse essere racchiusa in uno spazio ristretto, diventando portatile e indipendente dai luoghi canonici dell’esposizione.


“Ebbi la fortuna di vedere la valigia di Duchamp alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, ed è stato un momento che ha lasciato un segno profondo in me” , ha spiegato Tassi.
Da questa suggestione nasce il concetto del suo “museo indossabile”, un’ opera che, come quella di Duchamp, rompe le barriere tra l’artista e lo spettatore, permettendo all’arte di diventare parte integrante della quotidianità e dell’esperienza umana.


Uno dei momenti più significativi della performance è stato il dialogo simbolico tra il suo “abito – museo” e la Ruota di bicicletta di Marcel Duchamp, uno dei ready-made più celebri dell’artista francese. Creata nel 1913 assemblando una ruota di bicicletta su uno sgabello, questa opera ha rivoluzionato il concetto di arte, trasformando un oggetto quotidiano in un’opera capace di sfidare le convenzioni estetiche.


Moira Lena Tassi ha scelto di immortalare la sua esperienza proprio accanto a questa icona dell’arte concettuale, creando un ponte ideale tra passato e presente. Se Duchamp con i suoi ready-made ha ridefinito l’arte rendendola indipendente dalla tecnica tradizionale, Tassi ha compiuto un passo ulteriore, trasformando il concetto di museo in qualcosa di vivo e dinamico, che si muove nello spazio e interagisce direttamente con il pubblico.
“Sentirsi parte integrante di uno dei musei più importanti del mondo, in dialogo con un’opera che ha cambiato la storia dell’arte, è stata un’esperienza unica” , ha dichiarato l’artista.


L’ opera di Moira Lena Tassi non si è limitata ad essere osservata, ma è diventata un’ esperienza interattiva. Numerosi visitatori, incuriositi dal suo “abito-museo”, si sono fermati per osservarla, porle domande, scattare fotografie e complimentarsi per l’originalità della sua idea.
Con questa performance, l’artista ha dimostrato che l’arte non è un’entità statica, ma può trasformarsi, viaggiare ed essere parte della quotidianità. Il suo “museo indossabile” rappresenta un modo innovativo di concepire la fruizione artistica: un’opera che non è relegata a una parete o a una teca, ma che si muove con chi la crea, entrando in contatto diretto con il pubblico.

La sua esperienza al MoMA non è stata solo un momento di riconoscimento, ma anche una dichiarazione di intenti: un’arte che si rinnova, che dialoga con il passato per proiettarsi verso il futuro, abbattendo le barriere tra artista, opera e spettatore.

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550esimo anniversario della nascita di Michelangelo: a Caprese il 6 marzo un calendario ricco di eventi

Cinque secoli e mezzo dopo la sua nascita, Caprese celebra il suo “cittadino” più illustre: Michelangelo. L’artista simbolo del Rinascimento, autore di capolavori quali il “David” e la “Cappella Sistina”, nacque nel piccolo paese della provincia di Arezzo il 6 marzo del 1475. Il Comune, guidato dalla prima cittadina Marida Brogialdi,ha deciso di ricordare il grande artista con un anno di celebrazioni.

Giovedì 6 marzo, presso il Museo “Casa Natale”, si terrà un incontro alla presenza dei cittadini e delle istituzioni. Nell’occasione, l’amministrazione comunale presenterà le iniziative per quest’anno dedicato a Michelangelo. L’incontro vedrà la presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri e di altre istituzioni regionali.

L’evento inizierà alle 16 e sono molti i temi in programma: tra questi l’annullo filatelico di un francobollo celebrativo dedicato a Michelangelo, emesso dalle Poste Italiane. L’iniziativa sarà affiancata da una rassegna apposita: gli spettatori potranno ammirare la mostra dei francobolli da tutto il mondo, raccolti e catalogati da Fabrizio Fabrini, che nel corso della storia sono stati dedicati all’artista. A seguire il Comune di Caprese premierà con una borsa di studio gli studenti che si sono distinti per merito e profitto negli studi nell’ultimo anno scolastico/accademico. Infine, darà un riconoscimento alle associazioni del territorio e non mancherà un omaggio ai sindaci di Caprese Michelangelo, dal 1946 ad oggi, che hanno contribuito ad arricchire il territorio.

L’incontro avrà luogo presso il Museo “Casa Natale” di Michelangelo Buonarroti. La struttura ha sede in un antico castello medievale, un luogo simbolo di Caprese con oltre mille anni di storia. L’amministrazione comunale ha provveduto, nel corso dei mesi invernali, a svolgere alcuni lavori di manutenzione straordinaria. Non solo. Grazie a fondi della Regione Toscana, il Castello di Caprese sarà interessato da altri interventi improntati all’accessibilità, affinché tutti possano fruire degli spazi del museo. I dettagli verranno esposti nel corso dell’evento.

L’8 marzo invece, in occasione dei 550 anni dal battesimo di Michelangelo a Caprese, verrà celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni e a seguire, per gli amanti della natura e dello sport, è in programma un giro in bici dove si potranno visitare i principali luoghi di interesse storico in un percorso che partirà e si concluderà nel centro storico. L’evento è realizzato in collaborazione con la Polisportiva Michelangelo.

Per valorizzare il tema del rapporto tra le persone e i luoghi a cui sono legati, Roberta Rio, docente universitaria, introdurrà la sua conferenza sull’Effetto Topofilia del giorno 8 marzo, con attenzione particolare alla nascita di Michelangelo a Caprese, e accompagnerà le persone nel percepire il Genius Loci di un luogo così particolare.

Tra gli eventi in programma nel corso di marzo c’è la residenza d’artista di una giovane e promettente scultrice di Pietrasanta, Jessica Ielpo, che realizzerà un’opera in marmo in omaggio a Michelangelo, da lasciare in dono al Museo. La restituzione delle sue opere avverrà in una mostra personale nel corso del 2025.

Per valorizzare il territorio e la rete museale, il 30 e 31 marzo, verrà proposta una performance teatrale a cura dell’Associazione Case della Memoria. Lo spettatore potrà essere coinvolto attivamente in una performance itinerante tra le sale del castello, incentrata sulla vita e le opere di Michelangelo.

Ma la novità più importante è che Michelangelo tornerà a Caprese. Grazie a un progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione “Casa Buonarroti” di Firenze, sarà possibile esporre nelle sale della Casa Natale una serie di lettere del “Divin Artista”, insieme ad altre opere. La mostra avrà luogo nei prossimi mesi e sarà solo la prima di un anno ricco di incontri, conferenze, arte e cultura.

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Domenica 2 marzo festa dalle ore 15.00 nel centro storico di Città di Castello con il “Carnevale in piazza”

Domenica 2 marzo, alle ore 15.00 nel centro storico di Città di Castello torna il “Carnevale in piazza”. In piazza Matteotti andrà in scena la festa dei bambini che è divenuta un appuntamento immancabile per tutti i tifernati, con musica, animazione per i bambini, divertenti occasioni di gioco, tra cui truccabimbi, bolle di sapone giganti, baby dance, palloncini e sparacoriandoli.

Sotto lo sguardo benevolo di Re Dodone, il simbolo della tradizione carnevalesca della città, per tutto il pomeriggio i volontari delle società rionali e delle pro loco di Riosecco, San Pio, Salaiolo, San Giacomo, Quelli delà del Ponte – Pesci d’Oro, Madonna del Latte, Prato, Casella, Mattonata e Badiali prepareranno per i presenti ciaccine fritte, mazzafegati e salsicce e dolci.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 07.00 alle ore 20.00 di domenica 2 marzo, vieterà transito e sosta a tutti i veicoli a motore su largo Gildoni, piazza Matteotti, piazza Fanti, via Sant’Apollinare e corso Cavour (con esclusione per quelli di polizia e di soccorso, dei mezzi adibiti alla pulizia delle strade al termine dell’evento e utilizzati per lo svolgimento della manifestazione).

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A Città di Castello convegno contro il Bullismo, Cyberbullismo e Violenza di Genere

Si è svolto oggi il convegno dedicato alla sensibilizzazione contro il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, organizzato dalla NICO Marche in collaborazione con il Istituto di Istruzione Superiore Patrizi – Baldelli – Cavallotti di Città di Castello.

Il tema della giornata è stato:
“ IL BULLISMO È TOSSICO… UCCIDE IN SILENZIO. PARLIAMONE”,
e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e relatori di spicco, che hanno offerto testimonianze e riflessioni sulla grave problematica sociale che affligge i giovani e le loro famiglie.

La moderatrice Irene Taurino ha aperto ufficialmente il convegno, dando il benvenuto ai presenti e introducendo la VI° edizione della stagione 2024/2025 del progetto “UNITI NEL SOCIALE”. Un’iniziativa che quest’anno ha visto come palcoscenico il Comune di Città di Castello, dopo il successo della quinta edizione a Cagli.

La giornata ha avuto come protagonisti numerosi esperti, atleti di alto livello e professionisti del settore sociale. Tra gli interventi più attesi, il convegno ha visto la partecipazione di:

Prof.ssa Valeria Vaccari, Dirigente Scolastico dell’Istituto Patrizi – Baldelli – Cavallotti, che ha sottolineato l’importanza dell’educazione nelle scuole per prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Veronica Sansuini, Presidente della NICO Marche, che ha raccontato l’impegno della NICO nella lotta contro la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo, ribadendo l’importanza di unire lo sport e l’educazione per un cambiamento positivo.

Italo Lapenna, Presidente della NICO Nazionale, che ha parlato della rilevanza di continuare a sensibilizzare le nuove generazioni su questi temi attraverso progetti concreti e l’uso di figure di riferimento come gli atleti.

Vincenzo Maenza, Pluri Campione Olimpionico, che ha condiviso la sua esperienza di vita e il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita personale, oltre che di lotta contro ogni forma di violenza.

Francesco Damiani, Campione Olimpionico e Mondiale di Boxe, che ha parlato dell’importanza di combattere non solo sul ring, ma anche nella vita quotidiana contro il bullismo, il cyberbullismo e le disuguaglianze di genere.

Ruben Burato, campione di lotta greco romana che ha enfatizzato il ruolo dello sport nell’insegnare la disciplina e il rispetto reciproco, valori che possono essere applicati anche per combattere la violenza e il bullismo.

La NICO, con il suo impegno continuo nel sociale e nel mondo dello sport, ha dimostrato come lo sport possa essere un potente strumento di prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo. Grazie alle testimonianze degli atleti presenti, il convegno ha voluto trasmettere un messaggio forte: lo sport non è solo una forma di intrattenimento o competizione, ma anche una scuola di vita, in grado di trasmettere i valori fondamentali della solidarietà, della lealtà, del rispetto delle regole e delle persone.

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Verso il Centenario di Nuvolo: una folta delegazione di tifernati alla presentazione del Catalogo “Spazio Nuvolo n” a Spoleto

Una nutrita delegazione di tifernati ha partecipato a Spoleto alla presentazione del catalogo della mostra “Spazio Nuvolo n”, a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, visitabile fino a marzo a Palazzo Collicola. Tra i concittadini di Nuvolo, che hanno partecipato all’iniziativa promossa nella Biblioteca Carandente, dal direttore dei musei civici Saverio Verini, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, il Servizio Cultura, il gestore della pinacoteca Il Poliedro con la Presidente Alessandra Garavani, il critico storico dell’arte Lorenzo Fiorucci.

“Il percorso che ci porterà al centenario di Nuvolo nel 2026 è simbolicamente iniziato da qui” ha detto l’assessore Botteghi, intervenendo alla presentazione “in vista di questo appuntamento Amministrazione, Archivio Nuvolo stanno mettendo a leva le migliori risorse della città per costruire un centenario che promuova la nostra peculiare identità artistica tra Rinascimento e Contemporaneità. Burri, Nuvolo sono il fondamento della vocazione contemporanea su cui stiamo costruendo rapporti e ipotesi di collaborazione con le altre realtà dell’Umbria. Spoleto, con cui condividiamo l’adesione alla rete della Regione Umbria Museion, è una delle realtà con cui, per caratteristiche storiche ed artistiche, nonostante la distanza, siamo allineati e con cui sarebbe interessante lavorare soprattutto sul fronte del Contemporaneo.

La Pinacoteca comunale ha sostenuto con entusiasmo il progetto della mostra, mettendo a disposizione alcune opere della rinnovata Sala Nuvolo. Fare insieme è il moto di questa Amministrazione: nella Cultura questo orientamento è messo a leva soprattutto nei grandi progetti, come vorremo fosse il Centenario di Nuvolo, il cui programma presenteremo a breve. Voglio ringraziare il direttore dei Musei Civici per la mostra che valorizza Nuvolo e la sua visione così proiettata nel futuro tecnologico e digitale, i curatori del catalogo Bruno Corà a Aldo Iori . Di Giorgio Ascani sentiremo molto parlare nei prossimi mesi”.

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La cittadella di Città di Castello dello sport amplia i servizi

La cittadella dello sport amplia i servizi. Dalla prossima settimana, Polisport, nell’ambito di uno spirito di collaborazione e sinergia con Sogepu, gestirà fino al mese di settembre prossimo anche gli impianti di padel, beach volley ed il sintetico per il calcio a cinque. Verranno comunicate nei prossimi giorni le modalità di prenotazione (on line) degli impianti, gli orari di apertura e la programmazione di eventuali eventi di carattere sportivo. Il padel in particolare, è la disciplina che ha conquistato in pochi anni gli sportivi di ogni età  anche a Città di Castello, dove il primo campo da gioco venne realizzato con un investimento di Sogepu nel 2020.

  “Città di Castello, con la sua impiantistica di prim’ordine si conferma come un punto di riferimento in Umbria per la pratica sportiva”, hanno sottolineato l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti e il presidente di Polisport, Stefano Nardoni, nel confermare come gli impianti di padel, beach volley e calcio a cinque saranno poi a disposizione dei prossimi Centri Estivi Sportivi da sempre fiore all’occhiello dell’offerta pubblica alle famiglie.

“Lo sport ha una funzione sociale di fondamentale importanza, che per noi è indispensabile tutelare e valorizzare ad ogni livello –  hanno proseguito – ed oggi grazie al lavoro e alla serietà di chi investe negli impianti, a cominciare da Polisport e Sogepu, insieme a tutte le società del nostro territorio, riusciamo a promuovere la passione sportiva, in una città come la nostra che ha oltre 14 praticanti”.

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(Ex) giovani biancorossi a convegno. Felice rimpatriata per i membri di uno fra i migliori gruppi in forza al Città di Castello

Trent’ anni dopo…
No, non è la versione riveduta, e corretta per eccesso, del celebre romanzo di Alexandre Dumas: anche se, a ben pensarci, pure qui trattasi in fondo di… moschettieri. Paladini cioè che si battevano gagliardamente per la gloria e l’onore: non del re, bensì dei colori della propria città… Già, proprio il bianco ed il rosso, a contraddistinguere casacche che erano il sogno e l’obiettivo di ciascuno che all’epoca, da queste parti, tirava calci ad un pallone.
Il ‘loro’ Città di Castello, vale a dire dei ragazzi nati sul finire degli anni ’70, era ancora vero e credibile, pur se a qualche lustro di distanza da quello mitico della serie C.

Ed il gruppo, prima da Allievi poi da Juniores, ottimamente si fece valere in giro per l’Italia a metà anni ’90, portando alto il nome della propria città attraverso prestigiose manifestazioni: anche internazionali, come ad esempio la romagnola Adria cup, guadagnata più volte.
ll legame si è rivelato tuttora forte, adesso che il mezzo secolo di vita per tutti è dietro l’angolo: e quando alcuni di loro hanno attivato il tam tam, di questi tempi necessariamente on line, è stato un attimo ritrovarsi. Allo scopo di rivivere, fra racconti ed aneddoti assortiti, le sensazioni e le emozioni di quei tempi felici (ancora ben presenti nella mente e nell’animo di ognuno): dove, se non a tavola ? -anche se per quasi tutti il prato verde non sarebbe stato ancora da considerare…un nemico-.


E così la serata in un noto locale della immediata periferia è scorsa veloce, e piacevole assai: c’era pure il mister di allora Gabrio Bracchini a…godersi i propri figliocci, la venticinquina che ha risposto ‘presente’. Li citiamo a volo d’ angelo, un po’ alla rinfusa ma come una squadra ancora in attività: Matteo Guerrieri, Marco Sinatti, Marco Signorelli, Stefano Marinelli, Antonio Tommasello, Enrico Tancredi, Paolo Morini, Paolo Bragotti, Gregorio Galletti, Filippo Torrioli, Walter Fischi, Massimo Martinelli, Daniele Pierucci, Vincenzo Minciotti, Lorenzo Mambrini, Valerio Baldicchi, Luca Boriosi, Massimo Belfiore, Stefano Santinelli, Filippo Buriani, Riccardo Esposito, Lorenzo Capanni, Simone Piccinelli, Alessio Ceccagnoli, Simone Fiorucci.
Senza distinzione di ruolo, o di capacità: erano tutti bravi ed ammirevoli nel loro strenuo impegnarsi, e lo sono oggi quali membri della comunità (cui la scuola di vita dello sport praticato da ragazzi, ha di certo giovato assai). E per una notte si son sentiti di nuovo fieri ad indossare, idealmente, quella maglia.
La quale costituisce un amore autentico: che non si scorda, nemmeno 30 anni dopo.

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A Tempi Supplementari Marini e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Marcello Marini (Selci Nardi) e l’opinionista Roberto Pasqui

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Proseguono anche a marzo gli appuntamenti con “Le Domeniche del Circolo” domenica 2 marzo alle ore 18.00 la presentazione del libro “La trascendenza dalla natura nel cinema” di Lavinia Lazzaro

Proseguono anche a marzo gli appuntamenti inseriti nel programma de LE DOMENICHE DEL

CIRCOLO promosso dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, con il patrocinio del
Comune di Città di Castello.
Domenica 2 marzo alle ore 18.00 si terrà il seguente evento:
Presentazione del libro “La trascendenza dalla natura nel cinema” di Lavinia Lazzaro
LuoghInteriori Editore

Interventi:
Gregorio Anastasi
Presidente del circolo Tifernate Accademia degli Illuminati
Catia Cecchetti
Curatrice de Le Domeniche del Circolo
Lavinia Lazzaro
Autrice
Antonio Vella
Direttore editoriale di LuoghInteriori

L’evento, aperto ai soci e alla città si terrà nelle sale dello storico Palazzo Bufalini. La finalità è
quella di creare momenti di aggregazione culturale con un programma che risponde appieno alle
finalità statutarie del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati.
L’iniziativa, sostenuta dal Presidente Avv. Gregorio Anastasi e dall’intero Consiglio Direttivo è a
cura della dott.ssa Catia Cecchetti.
Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione:
eventi@circolotifernate.it – 075 6975824 – 339 7203829

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Tutti uniti per il rilancio dell’Istituto “Buitoni” di Sansepolcro

La sala consiliare di Palazzo delle Laudi ha ospitato la presentazione di un progetto di sviluppo a tutela degli istituti scolastici professionali, con particolare riferimento al “Francesco Buitoni” di Sansepolcro. Assieme al sindaco Fabrizio Innocenti e all’assessore Mario Menichella erano presenti il Provveditore, la Dirigente scolastica, le associazioni di categoria, i docenti dell’istituto, gli imprenditori del territorio. Più realtà unite nel sostegno agli studenti della scuola, promuovendo nuove opportunità di crescita per un istituto che forma professionalità da inserire nel mondo del lavoro al termine del percorso scolastico. Molte le proposte calate sul tavolo che saranno rese concrete a breve, tutte con l’obiettivo di favorire la formazione e l’inserimento professionale dei giovani nel tessuto economico del territorio tiberino. Ai ragazzi che frequentano il corso del “Buitoni” dell’istituto donato intanto un kit da “studio e lavoro” inerente il loro quotidiano scolastico.

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Piazza Garibaldi a Sansepolcro si illumina di rosso per Special Olympics

A partire dall’8 e fino al 15 marzo prossimi, si svolgeranno a Torino i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics. Per celebrare la manifestazione, che si tiene per la prima volta in Italia, e il passaggio della torcia olimpica dalla Toscana, il Lions Club di Sansepolcro ha deciso di aderire all’iniziativa che prevede di illuminare di rosso uno dei monumenti cittadini.

Per Sansepolcro è stata scelta la fontana di piazza Garibaldi, sulla quale sono state accese le luci lo scorso martedì, 25 febbraio. Alla cerimonia hanno presenziato anche la squadra e lo staff Special Olympics della Dukes Basket, che ormai da tanti anni collabora con il Lions Club per portare avanti un’attività sportiva alla quale la pallacanestro biturgense tiene molto.

Inoltre l’8 marzo, in concomitanza con l’inizio dei Giochi Mondiali Invernali, la squadra Special Olympics Dukes scenderà in campo in un quadrangolare organizzato proprio a Sansepolcro. Un antipasto del torneo internazionale che sarà organizzato la prossima estate sempre nella città di Piero. I ragazzi Special Olympics voleranno poi in Germania, per rispondere all’invito alle finali nazionali tedesche.

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San Giustino: avviati i lavori di realizzazione degli impianti fotovoltaici in tre scuole primarie

Hanno preso avvio i lavori per la realizzazione di tre nuovi impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole primarie di Lama, Selci e San Giustino, per alimentare le utenze elettriche dei tre plessi.

“Continuiamo ad investire nelle scuole – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Selvaggi – parallelamente ai grandi lavori collegati al PNRR, attiviamo interventi minori ma di notevole importanza, con benefici sia ambientali che economici. Il costo di questo intervento pari a 90.000,00 interamente finanziato con contributo ministeriale, ci permette di dotare i tre plessi di impianti fotovoltaici della potenza di circa 11kW cadauno. 

Questo lavoro segue quello eseguito a dicembre scorso che ha visto l’istallazione in ogni plesso scolastico e palestra del territorio di erogatori d’acqua, con il duplice obiettivo di ridurre l’uso della plastica e promuovere stili di vita sostenibili.”

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500 spettatori per Sissy in prima nazionale al Teatro degli Illuminati di Città di Castello

Botteghi: “Anteprima con replica per dare risposte a tutti gli spettatori”. Annunciato cambio data e spettacolo: Al posto di Mephisto, arriva Storia di una capinera

Preceduto da un grande battage pubblicitario su giornali e tv, l’anteprima nazionale di Sissy con Federica Luna Vincenti al Teatro degli Illuminati di Città di Castello ha confermato le aspettative della vigilia, con 500 spettatori, tra debutto e replica. Lo spettacolo, proposto nell’ambito della stagione di Prosa e danza dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con il TSU, è stato montato al Teatro degli Illuminati e da Città di Castello è partito per una lunga tournée nazionale. “La qualità della Stagione è stata potenziata dalle due anteprime nazionale, il Fu Mattia Pascal con cui abbiamo aperto il cartellone, ed ora Sissy, che ha riscosso un grande apprezzamento dal pubblico in sala e che ha messo in evidenza una estrema versatilità e perizia tecnica delle interpreti” commenta l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, “Incontrando la compagnia prima della partenza hanno ringraziato per il calore e l’accoglienza ricevuta a Città di Castello, definendo un’emozione recitare in un teatro bello e storico come il nostro. Questi risconti positivi ci inducono a confermare la formale dell’anteprima con replica, che quest’anno abbiamo introdotto in via sperimentale per ovviare alla capienza del teatro, non più in grado di contenere tutte le richieste: dei 500 spettatori che hanno visto Sissy, senza replica, un terzo sarebbe rimasto escluso”. Contestualmente Comune e TSU hanno comunicato un cambio spettacolo e data: a causa di problematiche tecnico-logistiche legate alla produzione dello spettacolo, Mephisto, previsto al Teatro degli Illuminati di Città di Castello venerdì 28 marzo, è stato sostituito con Storia di una capinera di Giovanni Verga per la regia di Guglielmo Ferro, che andrà in scena lunedì 31 marzo 2025, alle ore 20.45 I biglietti acquistati per Mephisto resteranno validi per Storia di una capinera, per gli spettatori sarà quindi sufficiente presentarsi in Teatro con i tagliandi già in possesso non più il 28 marzo ma il 31 marzo. Storia di una capinera è un adattamento del primo romanzo di Giovanni Verga che, in forma epistolare, raccontare la storia e i tormenti interiori della giovane Maria costretta a farsi monaca. Il cambiamento della protagonista nasce da una sua provvisoria liberazione, dal contatto con la natura, dal suo ritrovarsi con la famiglia nelle terre di Monte Ilice mentre a Catania infuria il contagio del colera. Il giovane Nino è l’idolo un po’ sfocato che accende nella protagonista la fiamma di una passione inestinguibile. Ma il rapporto è troncato sul nascere dall’intervento dei familiari: Nino sposerà Giuditta, la sorella di Maria. Maria sarà costretta a rientrare in convento dove si spegnerà dopo lunga e penosa agonia.

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