Un giovanissimo libero, anch’egli proveniente dalla A2, per la ErmGroup Altotevere, vogliosa come non mai di dire la sua nel prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca. Si chiama Leonardo Chiella (un metro e 80 centimetri di altezza), nativo e originario di Grosseto, che compirà 19 anni a settembre e che nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia della Consar Ravenna. Il passaggio in biancazzurro diventa una bella opportunità per lui: “Vengo per migliorare, per divertirmi e – dice Chiella – per cercare di ritagliarmi il posto in una squadra nella quale a occupare il mio ruolo c’è un giocatore alquanto esperto come Pochini. Il libero nella pallavolo è un po’ come il portiere nel calcio: si vede soprattutto l’errore, ma mi piace molto. Con il Volley Altotevere sarà anche per me un ottimo banco di prova, trattandosi di una società molto ambiziosa e con atleti dai quali avrò molto da imparare. Non solo: dovrò stare di nuovo lontano da casa, per cui sarà anche una esperienza di vita”.
Le parole del diesse Gustinelli – “Considero Leonardo Chiella una scommessa importante, almeno per ciò che mi riguarda. È infatti il giocatore che in questo momento rappresenta la politica della società, ovvero la voglia di crescita e in un ruolo che spesso e volentieri – a torto – viene considerato marginale, ma che invece ha un valore paritetico agli altri dal punto di vista sia tecnico che professionale”.
Il curriculum di Chiella – Ha iniziato a giocare a pallavolo con l’Invicta, sodalizio della città di Grosseto, disputando i campionati Under 17, Under 19 e Serie D, prima dell’approdo alla Consar Ravenna nel 2022; anche in Romagna, Chiella ha proseguito con Under 17 e Under 19, aggiungendo la Serie C, poi per lui è arrivata la promozione nel roster di A2, categoria nella quale ha esordito avendo davanti un compagno di squadra del calibro di Riccardo Goi. Sempre con Ravenna, Chiella ha vinto una Junior League e un titolo nazionale Under 19.
Un nuovo libero per la ErmGroup Altotevere: Leonardo Chiella
Aree Interne, Gianluca Finocchi: “No al Declino Programmato per il 59% del Paese”
Quando si parla di Aree interne, è importante ricordare che si fa riferimento a 3.834 Comuni italiani e a
13.432.861 cittadini che vivono ogni giorno in questi territori. Non è nemmeno necessario specificare
che queste aree rappresentano il 59% della superficie complessiva del Paese: i numeri parlano da soli.
Il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI), approvato dalla Cabina di Regia presso il
Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud il 9 aprile scorso e ora disponibile online, sembra
però tradire uno dei suoi obiettivi principali: fornire indirizzo e coordinamento per la promozione e lo
sviluppo di questi territori.
Colpisce, infatti, leggere tra gli obiettivi del Piano espressioni come “accompagnamento a un percorso
di spopolamento irreversibile”, con l’aggiunta finale che alcune aree “hanno bisogno di un piano mirato
che le possa assistere in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento, in modo da renderlo
socialmente dignitoso per chi ancora vi abita”.
Chiedere ai Comuni di classificarsi rispetto a tale obiettivo rischia di risultare svilente per qualsiasi
amministratore, a maggior ragione per quei giovani amministratori che, con impegno e progettualità,
cercano di invertire la tendenza e offrire prospettive di rilancio ai propri territori.
Gianluca Finocchi, consigliere comunale di Pieve Santo Stefano, si dice “amareggiato per la presenza
di questo obiettivo nel PSNAI, un documento in gran parte condivisibile, ma che rischia di demotivare
chi nelle aree interne ci vive, soprattutto i giovani, o chi vorrebbe tornarci”.
Richiamando l’evento – VIA DA QUI! – tenutosi a Pieve e Subbiano nel maggio 2024, incentrato proprio
sul tema dello spopolamento e sulle proposte per contrastarlo, Finocchi sottolinea: “Ogni comunità è
pronta a lottare contro il proprio declino, e la partecipazione dei cittadini è concreta. Ma non si può
lasciare che siano soltanto le singole realtà locali a fronteggiare un fenomeno demografico di questa
portata. Serve un sostegno deciso, a livello provinciale, regionale e nazionale, riconoscendo che
parliamo del 59% del territorio, quello più autentico e identitario.”
E conclude: “Che questo non sia il preludio a un cambiamento delle priorità economiche e sociali a
favore delle sole aree più sviluppate. Sarebbe il segnale più grave di abbandono verso quei 13 milioni di
italiani che abitano le aree interne.”
1925 – 2025 Polisportiva Sulpizia, cento anni di storia
Pieve Santo Stefano può vantare una delle società sportive dilettantistiche più vecchie della provincia. La polisportiva Sulpizia nasce infatti nel lontano 1925, e sempre con la stessa società, senza fusioni, fallimenti, cancellazioni, è giunta fino ad oggi, toccando l’incredibile soglia dei 100 anni di vita! Questa società dal nome così singolare, quasi atipico, tratto dalla antica storia di questa terra che narra di un antico plenipotenziario romano, Publio Sulpicio, che – fra il terzo e secondo secolo avanti Cristo – si tramanda sovrintendesse il trasporto via fiume Tevere del legname, poi stato utilizzato per la costruzione delle Triremi romane che, con il console Scipione detto per l’appunto “l’Africano” sarebbero poi sbarcati in Africa per sconfiggere l’antica rivale Cartagine del mitico condottiero Annibale.
Da Sulpicio a “Sulpizia” la storia si sviluppa e diventa quasi leggenda. Ed arriviamo fino ai cento anni di storia sportiva di Pieve, soprattutto calcistica ma non solo. Cento anni di soddisfazioni, vittorie, promozioni, ma anche di delusioni e di sconfitte, tutto però sempre con uno straordinario spirito sportivo che l’ha animata in ogni sua fase storica.
Possiamo quindi affermare che, nel paese dei diari, si aggiunge a pieno titolo anche questa memoria sportiva, questa lunga cavalcata di cento anni, di una squadra sopravvissuta ad una guerra, ad una distruzione intera del Paese, coltivando al meglio quello spirito sportivo, quei valori, quell’attaccamento alla maglia che la rendono perennemente giovane di spirito e di volontà.
La promozione in prima categoria, festeggiata proprio pochi giorni fa dopo una estenuante e adrenalinica fase di play off, è il più bel regalo sportivo che la squadra stessa si sarebbe potuta fare per questo traguardo. Una promozione meritata, frutto dello straordinario lavoro svolto con i tutti i ragazzi, dalle giovanili fino alla prima squadra, che vanta nella rosa e fra i titolari tantissimi atleti cresciuti sin da piccoli nella società, ed anche questo è un grande merito sportivo e sociale.
Ed allora questo sabato 12 Luglio, la gloriosa “Sulpizia” del presidente Moreno Ghignoni festeggerà i suoi primi cento anni con una grande festa in piazza della Collegiata a Pieve, che partirà dalle ore 18,30 e proseguirà fino a tarda sera.
Durante tutta la serata sarà possibile guardare filmati e foto presso il Teatro Comunale di Pieve Santo Stefano, proposti in proiezione continua, mentre sul palco in piazza, alla presenza delle tantissime autorità e ospiti invitati, verrà presentata tutta la squadra, tutti i ragazzi delle giovanili, tutti gli allenatori, dirigenti, accompagnatori e volontari di questa società che ormai è storia di Pieve e della Valtiberina.
INVITO ALLA FUGA (al contrario!) — Salviamo le aree interne, presidio vivo e strategico del nostro territorio
Azione Arezzo dice un grande e fermo NO alle proposte del governo sulle aree interne, che penalizzano vasti territori della nostra provincia e mettono a rischio il futuro di comunità resilienti, già oggi in prima linea contro lo spopolamento e l’abbandono.
Questi luoghi — che tutti amiamo — non sono “margini”, ma risorse strategiche: presidi umani, ambientali, culturali e persino climatici. In un’Italia che si arroventa ogni estate e in città sempre più invivibili, congestionate e costose, le aree interne possono diventare un’alternativa concreta e desiderabile, a patto che si investa con visione.
Con infrastrutture moderne — connessioni digitali rapide, trasporti efficienti, energia sostenibile — questi territori possono tornare ad attrarre giovani, professionisti, famiglie e imprese. Lavoro da remoto, economia locale, turismo lento, agricoltura evoluta, housing accessibile: le potenzialità sono enormi, ma serve coraggio politico, non tagli e disinteresse.
Mentre la vita urbana diventa insostenibile per molti — soprattutto per i giovani — per via di affitti inaccessibili, inquinamento, traffico e alienazione, le aree interne potrebbero offrire spazi di vita dignitosi, innovativi e solidali.
Non è un’utopia, è una scelta possibile. Ma serve una direzione opposta a quella imboccata oggi dal governo.
Azione Arezzo continuerà a battersi per un modello di sviluppo equilibrato, inclusivo, e attento alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Le aree interne non si svendono: si valorizzano.
Alessio Rinchi passa dal Trestina all’Arezzo
Il Trestina comunica con assoluto orgoglio l’approdo di un altro giovane ragazzo in un club professionistico, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dal settore giovanile.
Ad Alessio, difensore classe 2011 che già durante l’anno era stato visionato da società di prima fascia e che ha rappresentato in Sicilia la nostra regione, i nostri migliori auguri per un futuro prospero e ricco di soddisfazioni
Scomparsa Nocchi, il cordoglio di Rifondazione Comunista di Città di Castello e La Sinistra per Castello
Scomparsa Nocchi, il cordoglio di Rifondazione Comunista di Città di Castello e La Sinistra per Castello
Rifondazione Comunista di Città di Castello e La Sinistra per Castello piangono la scomparsa di Venanzio Nocchi.
Perdiamo un compagno colto, generoso e appassionato, una figura di riferimento per tutta la sinistra umbra.
Negli importanti ruoli politici e amministrativi che ha ricoperto, si è sempre distinto per l’impegno nelle battaglie a favore dei diritti, della pace e della giustizia sociale.
Alla famiglia va il nostro più sentito cordoglio.
Scontro tra due auto in via Carlo Marx a Città di Castello, necessario l’intervento del 118
Questa mattina in Via C. Marx, nella zona industriale di Cerbara, si è verificato un incidente stradale.
Un’autovettura Tesla condotta da una donna residente a Città di Castello, nell’effettuare la manovra di svolta a sinistra per immettersi nell’area di pertinenza di un’azienda, si è’ scontrata con una Ford Fiesta condotta da un uomo , anch’egli residente a Città di Castello, proveniente dall’opposto senso di marcia. sul posto una pattuglia della Polizia locale che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro, mentre un’altra pattuglia della Polizia locale e una pattuglia del Commissariato di P.S. hanno regolato il traffico. Entrambi i conducenti sono stati soccorsi dal personale del 118 che li ha trasportati con autoambulanza presso l’Ospedale di Città di Castello per accertamenti.
Una squadra del locale distaccamento dei Vigili del Fuoco ha provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli incidentati,
mentre il Servizio Squadre operative del Comune di Città di Castello si e’ occupato alla bonifica della sede stradale dai detriti e liquidi persi dai veicoli coinvolti.
Il traffico ha subito rallentamenti per un’ora circa, il tempo necessario al soccorso delle persone coinvolte da parte del 118, i rilievi da parte della Polizia locale e la rimozione con carro attrezzi dei veicoli coinvolti.
Galleria della Guinza, approvato emendamento per il raddoppio. Marchetti (Lega): “Traguardo storico per l’Umbria dopo anni di immobilismo della sinistra”
“Dopo anni di battaglie, grazie al lavoro e alla determinazione della Lega, il raddoppio della Galleria della Guinza diventerà finalmente realtà. Con un emendamento, l’intervento è stato inserito tra le opere da progettare con priorità da ANAS nell’ambito del contratto di programma 2021-2025, approvato oggi nelle Commissioni VIII e IX della Camera durante l’esame del decreto Infrastrutture del Ministro Matteo Salvini.
Un passaggio fondamentale che riconosce il valore strategico di un’infrastruttura chiave per completare il corridoio della E78 Grosseto-Fano, collegando in modo moderno ed efficiente Tirreno e Adriatico, attraverso tre regioni produttive: Toscana, Umbria e Marche.
Distretti industriali di eccellenza, da Arezzo all’Alto Tevere fino alla provincia di Pesaro-Urbino, potranno contare su un collegamento più rapido e sicuro, con un impatto concreto su tempi e costi di trasporto. Una condizione essenziale per rafforzare la competitività del nostro tessuto economico.
Il raddoppio della Guinza non è solo un tunnel: è un’arteria vitale per la logistica delle imprese, per l’attrattività dei territori, per il rilancio del turismo e per colmare finalmente il divario infrastrutturale che penalizza da troppo tempo le aree interne.
Oggi il Parlamento ha fatto la sua parte. Ora tocca ad ANAS procedere con la progettazione e lo sviluppo dell’intervento, utilizzando le risorse già stanziate nel contratto di programma. Lo avevamo promesso, e come sempre, abbiamo mantenuto la parola data.”
Così in una nota l’On. Riccardo Augusto Marchetti, Segretario della Lega Umbria
Scomparsa Venanzio Gabrio Nocchi, il ricordo di Christian Biagini
La scomparsa di Venanzio Gabrio Nocchi ha fortemente colpito tutta la cittadinanza. Oltre che una figura di riferimento per la sinistra umbra viene meno anche un amico con cui ho condiviso molti anni di politica: fin da giovanissimo nelle assemblee studentesche in cui lo invitavamo da Senatore a testimoniare l’impegno in difesa della scuola pubblica rispetto alla riforma Jervolino.
Ricordo, poi, gli incontri per la redazione dei programmi politici ed elettorali per Città di Castello e per l’Alta Umbria. Gabrio ci teneva in ogni occasione a ribadire l’importanza del protagonismo e della valorizzazione della nostra città come cerniera tra l’Umbria e le Regioni economicamente più vivaci. La sua competenza e la sua capacità politica sono sempre stati un punto di riferimento per tutti. Gabrio è stato un intellettuale dotato di grande umanità, legatissimo alla adorata famiglia, allo sviluppo formativo dei suoi allievi al Liceo, all’amore per la musica e per la cultura.
Nel rispetto del cordoglio dei familiari credo sia opportuno proporre alle istituzioni di promuovere, nei modi e nei tempi opportuni, un evento pubblico per ricordarlo insieme.
Alla moglie Ines, a Cecilia e Simone vanno le mie più affettuose e sincere condoglianze.
Christian Biagini
L’Umbria Film Festival di Montone entra nel vivo tra grandi maestri, cinema d’autore e nuovi sguardi internazionali
Ecco gli eventi di mercoledì 9 luglio con la masterclass di Enzo D’Alò,
il concorso Amarcorti, l’omaggio a Laura Citarella con la consegna delle “Chiavi della città” e le proiezioni in piazza confermano la centralità del festival
nel panorama cinematografico contemporaneo
MONTONE – Dopo la coinvolgente e ricca giornata inaugurale dell’8 luglio che ha dato il via alla 29esima edizione dell’Umbria Film Festival, Montone si conferma ancora una volta cuore pulsante del mondo cinematografico.
La seconda giornata del festival, mercoledì 9 luglio, si apre all’Auditorium San Fedele alle 10.30 con “Let’s meet”, il podcast talk curato dalla redazione di Sentieri Selvaggi, che guiderà il pubblico tra gli ospiti e i film della giornata. A seguire, alle 11.30, uno degli appuntamenti di rilievo di questa edizione: la Masterclass di Enzo D’Alò, maestro dell’animazione italiana, intervistato dal critico e programmer Sergio Sozzo, per un dialogo denso di spunti creativi e riflessioni sul linguaggio cinematografico.
Nel pomeriggio, spazio alla competizione con le prime proiezioni del Concorso internazionale di cortometraggi Amarcorti: al Teatro San Fedele alle 16, saranno presentati “Phantom” di Gabriele Manzoni e “Per finta” di Diego Fossati.
Alle 17 sarà proiettato “Ostende”, il film d’esordio del 2011 della regista argentina Laura Citarella, presente in sala per incontrare il pubblico, forse la voce più importante del “Nuevo Cine Argentino”. La stessa Citarella sarà protagonista di uno dei momenti più significativi del festival: la cerimonia di consegna delle “Chiavi della città”, in programma alle 19.30 in piazza Fortebraccio. Un riconoscimento simbolico ma fortemente evocativo, che sottolinea il legame tra Montone e gli autori che ne animano la scena culturale.
La serata si apre nuovamente con Amarcorti, alle 21 in piazza Fortebraccio, con la proiezione di “Perfectly as strangers” di Alison McAlpine (Canada). A seguire, la prima parte del film “Trenque Lauquen” (2022), sempre alla presenza della regista Laura Citarella: un’opera intensa, che ha saputo conquistare la critica internazionale e che promette di lasciare il segno anche nel borgo umbro. Con “Trenque Lauquen”, avvincente esposizione della soggettività femminile, ha affascinato i due lati dell’oceano passando da Venezia Orizzonti al Toronto FF e al Festival di New York. Proteiforme e misterioso, nasce come road movie, poi diventa un thriller, e poi quasi un fantasy. Il film è stato immaginato dalla regista in due parti distinte, e così farà il festival, presentando la seconda parte il pomeriggio del 10 luglio al Teatro San Fedele.
La 29/a edizione è realizzata con il sostengo della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del MIC, della Regione Umbria, del Comune di Montone e dei Fondi per il Bando Sostegno Spettacoli dal Vivo anno 2024 “PR FESR 2021-2027. L’Az. 1.3.4. – Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali”.
Sito ufficiale www.umbriafilmfestival.com






Il nuovo asilo nido ‘Fiocco di neve’ di Trestina sarà pronto per settembre 2026
“Solo allora sarà possibile riconsegnare i locali del CVA alla Pro loco di Cornetto-Cinquemiglia”. L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti risponde all’interrogazione del consigliere Roberto Brunelli (PD)
“Il nuovo asilo nido ‘Fiocco di neve’ di Trestina sarà fruibile entro il mese di settembre 2026 e, quindi, solo allora sarà possibile riconsegnare la sede del CVA alla Pro Loco di Cornetto-Cinquemiglia”. E’ quanto ha dichiarato in consiglio comunale l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, rispondendo all’interrogazione con cui il consigliere del PD Roberto Brunelli chiedeva aggiornamenti sullo stato dei lavori nel complesso scolastico (dove con un investimento di 1.422.979,81 euro, finanziato dal PNRR, da incentivi GSE per l’efficientamento energetico e cofinanziato per 164.301,82 dal Comune è stato demolito il precedente edificio ed è in corso la ricostruzione del nuovo stabile), ma anche indicazioni sulla tempistica per la riassegnazione alla comunità di Cornetto-Cinquemiglia dei locali del CVA, che ospita temporaneamente i bambini iscritti al servizio comunale. “Le opere strutturali del nuovo asilo sono in via di ultimazione e al loro completamento seguirà la posa degli impianti, la realizzazione delle pavimentazioni e delle tramezzature interne, la posa degli infissi e la realizzazione delle finiture interne e esterne del fabbricato”, ha spiegato Carletti. “Secondo il cronoprogramma fornito dall’impresa appaltatrice, la fine dei lavori è fissata alla fine del mese di settembre 2025, dopo di che si procederà alle operazioni di collaudo strutturale e impiantistico. Nell’appalto non sono compresi la sistemazione dell’area verde esterna, gli arredi e le altre forniture per gli interni, elettrodomestici inclusi, ma, considerando la milestone del PNRR che impone la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2025 e l’emissione del certificato di collaudo entro il 30 giugno 2026, si può ragionevolmente supporre che il ‘Fiocco di neve’ sarà fruibile entro il mese di settembre 2026”. Il consigliere Brunelli ha espresso la propria delusione per la tempistica fornita dall’assessore. “Credo ci sarà malcontento per una riconsegna del CVA a settembre 2026”, ha osservato l’esponente del PD. “Questo slittamento – ha spiegato – significa che per due anni non si potrà rifare la festa paesana e credo che la Pro loco stessa, che con i suoi 50 anni è una delle più antiche del territorio, così andrà a finire”. “Sarebbe importante – ha puntualizzato il consigliere – fare qualcosa per cercare di abbreviare la tempistica della riconsegna del CVA alla comunità, ad esempio nei primi mesi del 2026, considerando che per organizzare la festa paesana ci vuole tempo, ma sarà necessario anche ripristinare spazi che sono stati adibiti ad aule”. Pur rimarcando l’importanza dei lavori all’asilo nido Fiocco di Neve di Trestina, nell’illustrare l’interrogazione l’esponente della maggioranza aveva infatti ricordato che il CVA di Cornetto-Cinquemiglia sia chiuso da circa 4 anni per aver ospitato, prima, gli alunni della scuola primaria di Trestina e, ora, quelli del nido Fiocco di Neve, allo scopo di sopperire alle necessità di spazi dovute ai lavori di ristrutturazione nei rispettivi edifici. “La protratta indisponibilità del CVA di Trestina sta generando un disagio significativo per le comunità di Cornetto e Cinquemiglia, ma anche per la Pro Loco, dato che sta limitando fortemente le opportunità di aggregazione e lo svolgimento di attività socio-ricreative, senza che siano state individuate soluzioni alternative o forme di compensazione adeguate”, aveva sottolineato Brunelli.
Calciomercato: ufficiale Alex Borgo è un nuovo giocatore del Sansepolcro
Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica l’ufficialità del ritorno in bianconero di Alex Borgo, giocatore che entra ufficialmente a far parte della rosa a disposizione di mister Davide Ciampelli per la stagione 2025-26.
Centrale di difesa classe 1998, Borgo è reduce da una positiva esperienza con la maglia del Trestina, dove ha confermato le proprie qualità mettendosi in evidenza per affidabilità e rendimento.
Si tratta di un gradito ritorno per il Sansepolcro, club con il quale Alex aveva già militato nella stagione 2023-24 distinguendosi per impegno, serietà e prestazioni convincenti. Il difensore tifernate vanta inoltre esperienze con le maglie di Flaminia, Orvietana e Lama.
Ad Alex va il bentornato da parte di tutta la società: in bocca al lupo per questa nuova avventura!
Un successo il ‘’18° Raduno Turistico Nazionale’’ organizzato dal Vespa Club Città di Castello
Si conclude con un successo annunciato il ‘’18° Raduno Turistico Nazionale’’ organizzato dal Vespa Club Città di Castello.
Nel weekend appena trascorso del 5/6 Luglio sono arrivati a Città di Castello circa 300 vespisti per partecipare al Raduno Nazionale, tappa valevole per il Campionato Turistico 2025 organizzato dal Vespa Club d’Italia.
Una due giorni ricca di impegni, iniziata nelle prime ore di Sabato pomeriggio con l’apertura delle iscrizioni e l’accoglienza dei vespisti in P.zza Matteotti. Per cominciare è stato organizzato un tour cittadino con la visita presso la sede sociale del Registro Storico Cicli (R.S.C) , organizzazione impegnata nello studio del patrimonio storico ciclistico, il tutto sotto la preziosa guida di Silvio Antoniucci e Roberto Splendorini.
Dopo il tour del centro storico i partecipanti a bordo delle loro preziose vespa hanno fatto tappa presso la Fattoria Montelupo, unica filiera completa di allevamento di bufala in Umbria, dove hanno potuto godere di un ottimo aperitivo a base dei prodotti del caseificio.
A seguire, quando il meteo ha ultimato i suoi capricci con un inatteso temporale estivo, rientro in città con cena del vespista presso l’ormai consolidato ristorante ‘’Il Boschetto’’ .
Il giorno successivo 6 luglio, è stata Piazza Garibaldi a fare da cornice al ‘’Vespa Village’’ organizzato dal Vespa Club locale con l’allestimento di gazebo per le iscrizioni, consegna gadget e la ‘’classica’’ colazione con prodotti tipici locali.
Circa 300 i vespisti che hanno preso parte al raduno provenienti da tutta italia con la presenza di circa 40 club.
I partecipanti al Raduno, dopo la ricca colazione di benvenuto sono partiti per il giro turistico collinare di circa 30 km diretti presso l’azienda Ceramiche NOI, una bellissima realtà di Made in Italy in continua espansione che esporta le proprie creazioni in tutto il mondo.
A seguire rientro presso il Ristorante ‘’Il Boschetto’’ con aperitivo in piscina e pranzo con la consegna delle premiazioni ufficiali ed i riconoscimenti così come da regolamento stabilito dal Vespa Club Italia sia relativi al Campionato Nazionale che Umbro.
Classifica Nazionale Club:
1° classificato: MADDALONI
2° classificato: VENARIA REALE
3° classificato: SAN MINIATO
4° classificato: MARZOCCA SENIGALLIA
5° classificato: TUORO SUL TRASIMENO
Classifica Nazionale individuale:
1° classificato: PECCARISI ANTONIO – VENARIA REALE
2° classificato: NICOSIA ROSARIO – MADDALONI
3° classificato: BOTTINELLI ALBERTO – VENARIA REALE
4° classificato: NICOSIA VITO – VENARIA REALE
5° classificato: CAPPELLAZZO IVAN – VENARIA REALE
Classifica Regionale club:
1° classificato: TUORO SUL TRASIMENO
2° classificato: GUBBIO
3° classificato: MONTONE
4° classificato: FRATTA UMBERTIDE
5° classificato: ASSISI
Classifica Regionale individuale:
1° classificato: ROSSI NANDO – TODI
2° classificato: VENARUCCI MASSIMO – ASSISI
3° classificato: BUCONI GIUSEPPE – TUORO SUL TRASIMENO
4° classificato: ALUNNI GIUSEPPINA – TUORO SUL TRASIMENO
5° classificato: BARTOLINI GIACOMO – MONTONE
E’ da sottolineare come anche quest’anno a celebrare i successi dei Vespa Club vincitori sono state consegnate le preziose e ambite targhe in ceramica realizzate dai ragazzi del Centro di Accoglienza San Giovanni di Giove, da sempre un punto di riferimento per le iniziative promosse dal Vespa Club Città di Castello.
Quindi che dire, grazie a tutti i partecipanti che hanno preso parte al nostro 18° Raduno Nazionale di Città di Castello con la mitica e intramontabile ‘’Vespa’’ che oggi come allora ha fatto da protagonista.
Ci ha lasciato Venanzio Gabrio Nocchi, il cordoglio di Sindaco e Giunta
Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati espressi oggi dal sindaco Luca Secondi e dalla giunta per la scomparsa del Senatore, Venanzio Gabrio Nocchi.
“Un uomo di Stato, delle istituzioni, della scuola, della cultura che ha permeato in maniera importante la storia della nostra città rivestendo ruoli di primissimo livello, di sindaco, consigliere comunale, assessore regionale, fino a quello di Senatore della Repubblica.
La sua scomparsa segna un momento doloroso, triste, incolmabile e difficile da superare per la sua famiglia prima di tutto, per la comunità tifernate, per tutti noi, che ne abbiamo potuto apprezzare le doti umane e la sua innata competenza e amore per la città, la storia, la cultura, lo sport, la scuola in particolare, con cui ha mantenuto sempre un legame stretto anche quando era impegnato nelle istituzioni. Quello che ci lascia oggi in eredità in termini di valori, scritti, documenti, relazioni umane, sara’ senza dubbio un importante e significativo patrimonio per la comunità tifernate che lo ricorda con affetto e gratitudine”.
E’ quanto hanno dichiarato nel messaggio di cordoglio il sindaco Luca Secondi e la giunta, nel rinnovare alla famiglia (con cui è’ stato concordato e condiviso il periodo di uscita della nota) le più sincere e sentite condoglianze. Il sindaco Secondi ha inoltre annunciato che alle ore 18 di oggi in apertura della seduta del consiglio comunale chiederà di osservare un minuto di silenzio in ricordo del senatore Nocchi. Venanzio Gabrio Nocchi, 79 anni, insegnante, impegnato in politica fin da giovanissimo con il Partito Comunista Italiano, è stato sindaco di Città di Castello dal 1970 al 1980 rimanendo poi consigliere comunale fino al 1993.
Alle elezioni politiche nel 1987 viene eletto senatore con il PCI: dopo la svolta della “Bolognina”, aderisce al Partito Democratico della Sinistra con il quale viene rieletto al Senato nel 1992, facendo parte della 7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali (membro e segretario), della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (membro) e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (membro). Conclude il proprio mandato parlamentare nel 1994. Viene rieletto consigliere comunale a Città di Castello nel 2001 con i Democratici di Sinistra restando in carica fino al 2006.
Dopo i due mandati da sindaco (cui seguono quelli di Giuseppe Pannacci) è stato assessore regionale alla Cultura, all’istruzione e alla formazione professionale (1980-87). Autore di numerosi libri e pubblicazioni, ha contribuito alla fondazione del Festival delle Nazioni, che si tiene a Città di Castello, facendo parte del suo consiglio di amministrazione. Appassionato del bel canto è stato apprezzato “basso” fin dagli anni sessanta, e protagonista di esibizioni in Umbria e in Toscana (il debutto risale al 1995 ad Umbertide) nell’ambito di manifestazioni e festival di musica da camera.
“Installazione artistica variante del Cassero”. Filippo Schiattelli
Recentemente abbiamo visto posizionare una nuova installazione artistica all’interno della rotonda nei pressi del parcheggio ansa del Tevere-variante del Cassero.
Dai vari comunicati stampa pubblicati si evince come la nuova scultura in ceramica intitolata “Vasi e Campanili” sia stata realizzata dall’artista Luca Baldelli.
Fin da subito si è registrato scalpore e numerose sono state le critiche sopraggiunte soprattutto sui social nonché sui giornali on line; si legge ad esempio su un giornale on line locale:
“ è finita al centro delle attenzioni non tanto per i suoi riferimenti artistici, quanto per la forma che, evidentemente, richiama tutt’altro, suscitando ironie, critiche e ondate di commenti sui social”.
“Tuttavia, l’impatto visivo dell’opera (che non sarebbe nemmeno del tutto completata), visibile in ingresso città nei pressi dell’ansa del Tevere, ha colto molti di sorpresa. La forma dell’opera, specie nella sua parte superiore, richiama inevitabilmente, secondo numerosi cittadini, una forma “fallica” o, per alcuni, addirittura “una supposta”. Interpretazioni che, ovviamente, hanno scatenato l’ironia, ma anche interrogativi sul gusto estetico, sulla scelta dello spazio pubblico e sul coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte artistiche urbane.”
Fermo restando le indubbie qualità dell’artista che ha realizzato l’opera, nonché le opinioni individuali e personali in merito al gradimento o meno della stessa, “ de gustibus non disputandum est”, nel rispetto dell’interesse pubblico
Si chiede di sapere:
· Se l’installazione di cui all’ oggetto sia conforme al codice della strada per quanto concerne le rotonde di similari dimensioni e caratteristiche e se vi sia un potenziale pericolo in caso di incidenti;
· Se era intenzione dell’amministrazione abbellire la rotonda del Cassero, per quale motivo al fine di realizzare un’opera d’arte in uno dei punti di accesso più strategici della città si sia ricorso ad una forma di partecipazione diffusa, magari concorsuale (“Concorso di Idee”), garantendo così trasparenza, pubblicità, interesse pubblico e la possibilità di scegliere fra più proposte;
· Se l’artista che ha realizzato l’opera, Luca Baldelli, sia lo stesso Luca Baldelli che nel 2021 figura nella lista del PD alle elezioni amministrative a sostegno di Luca Secondi candidato sindaco, raccogliendo 6 preferenze.
Filippo Tolomello è un nuovo giocatore del Trestina
Nuovo centrocampista di livello assoluto a disposizione di mister Calori.
23 anni, lo scorso anno 32 presenze e 5 assist nel girone B di Serie D per il Club Milano. Nonostante la giovane età vanta anche 29 presenze e 2 goal in serie C con le maglie di Monterosi e Trapani ed una in Coppa Italia ad appena 16 anni. Per lui anche due stagioni al Milan, con cui ha disputato 28 partite nel campionato Primavera 1 siglando 2 reti.
Qualità e curriculum non mancano, ora non resta che sedersi e godersi dagli spalti del Casini la sua regia.
Ufficiale Pietro Maselli è un nuovo giocatore della pietralunghese
Dopo gli innesti di esperienza ecco la gioventù per la difesa della Pietralunghese. Il gigante Pietro Maselli (alto 1,96) è infatti un nuovo giocatore rossoblù. Difensore centrale che abbina qualità atletiche a facilità di palleggio per l’impostazione del gioco, 20 anni, nativo di Parma, arriva dal Foligno in serie D; in passato ha giocato pure col Borgosesia (girone A di serie D), Piccardo Traversetolo (Eccellenza Emilia Romagna), Primavera 3 del Fiorenzuola, under 17 del Piacenza, under 16 della Reggiana e under 15 del Carpi. Un altro profilo di qualità, dunque, per il pacchetto arretrato di Luca Pierotti.
Città della Pieve: spacciatore in trasferta, arrestato un folignate dai Carabinieri di Tavernelle
I Carabinieri della Stazione di Tavernelle (PG) hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne
italiano, residente a Foligno, già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai
fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, durante un servizio di controllo del territorio, hanno fermato il ragazzo mentre si trovava
alla guida della propria autovettura nel comune di Panicale (PG). Gli operanti hanno subito notato,
all’interno dell’abitacolo, una bottiglia in plastica opportunamente modificata per il consumo dello
stupefacente, pertanto hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare.
Al termine delle operazioni di ricerca hanno rinvenuto e sequestrato 5 dosi di cocaina per un peso
complessivo di 2,80 g, materiale per il taglio e confezionamento della droga, un coltello e varie
bustine in cellophane, 2.180 euro in contanti, somma ritenuta costituire il provento dell’attività di
spaccio.
Dopo essere stato condotto in caserma per ulteriori approfondimenti, i militari hanno raggiunto
l’abitazione dell’uomo nel comune di Foligno dove hanno sequestrato ulteriori 10 g di marijuana e
un bilancino elettronico di precisione.
A quel punto il 26enne è stato dichiarato in stato di in arresto e, su disposizione del magistrato di
turno della Procura della Repubblica di Perugia, trattenuto presso le camere di sicurezza del
Comando Provinciale di Perugia, in attesa della celebrazione del “rito direttissimo”, al termine del
quale il Giudice del Tribunale del capoluogo ha convalidato la misura restrittiva adottata.


