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ADDomestichiamo T-Rex 2026, ad Anghiari torna il progetto di CyBorg tra benessere, teatro e comunicazione

Con il patrocinio del Comune di Anghiari prende il via “ADDomestichiamo T-Rex 2026 – Made in CyBorg”, il nuovo percorso promosso dall’Associazione CyBorg dopo un lungo periodo di assenza.


Da maggio a ottobre 2026 il progetto proporrà sette incontri più due appuntamenti dedicati alla ComunicAzione, tra laboratori esperienziali, workshop, meeting e micro conferenze interattive. Un contenitore aperto e multidisciplinare, pensato per esplorare relazioni, emozioni, motivazioni, benessere, teatro, audiovisivi, intelligenza artificiale e nuovi linguaggi.


La partecipazione è aperta a tutti: non sono richieste particolari capacità fisiche né esperienze pregresse, ma soltanto il desiderio di mettersi in gioco, conoscersi, riconoscersi e condividere un percorso in relazione con gli altri.


Il primo appuntamento si terrà il 9 e 10 maggio 2026 con “Chi ha paura dei T-Rex?”, workshop esperienziale a cura di Luisella Chiribini, dedicato al tema della paura: dalle sue funzioni evolutive alle risposte fisiologiche, fino agli strumenti per riconoscerla, affrontarla e trasformarla anche in energia creativa.


Dal 22 al 24 maggio sarà invece la volta di “Energia del BenEssere”, condotto dal maestro Hal Yamanouchi, nella frazione Tavernelle di Anghiari. Un percorso tra corpo, teatro, movimento, yoga, Chi-Kong, danza, voce e tecniche espressive per favorire ascolto, empatia e vitalità.


Seguiranno il 13 e 14 giugno l’incontro “RelAzionarSi”, ancora con Luisella Chiribini, e il 27 giugno una micro conferenza sull’Intelligenza Artificiale negli audiovisivi a cura del maestro Enzo Aronica.


La maggior parte degli incontri si svolgerà nella sede dell’Associazione CyBorg, in via Nova 36 ad Anghiari, con eventuali cambi di location comunicati sui canali social.


Gli appuntamenti sono su iscrizione. Per i primi due incontri resta attiva una promozione per cinque giorni dalla pubblicazione del comunicato.


Info: infocyborgprd@gmail.com – WhatsApp 347 5635174.


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Milano, tensioni al corteo del 25 aprile: “Insulti, spintoni e minacce”. La testimonianza di Lorenzo Siena (FI Giovani Umbria)


Perugia, 26 aprile 2026 – Doveva essere una giornata di memoria condivisa e partecipazione civile. Invece, il corteo del 25 aprile a Milano si è trasformato, a tratti, in un momento di forte tensione. A raccontarlo è Lorenzo Siena, giovane esponente di Forza Italia Giovani Umbria, presente alla manifestazione insieme ai militanti lombardi.
Secondo quanto riferito, durante il corteo si sarebbero verificati episodi di scontro con gruppi di attivisti pro-Palestina.

“Ci siamo trovati davanti a insulti, spintoni e minacce – racconta Siena – in un clima che nulla aveva a che vedere con lo spirito della giornata”. Momenti concitati che avrebbero coinvolto anche altri partecipanti, tra cui rappresentanti della Brigata Ebraica.
Dura la presa di posizione di Edoardo Pannacci, segretario regionale di FI Giovani Umbria: “È grave che una ricorrenza come il 25 aprile, simbolo di libertà e democrazia, venga segnata da episodi di intolleranza. Nessuno dovrebbe essere allontanato o aggredito per le proprie idee o per i simboli che porta con sé. Il valore della Resistenza appartiene a tutti, non può essere rivendicato in modo esclusivo”.


Nel suo racconto, Siena parla di un clima rapidamente degenerato: “Eravamo lì per onorare la giornata sotto il Tricolore, ma siamo stati etichettati e attaccati. Alcuni manifestanti hanno cercato di strapparci le bandiere, impedendoci di proseguire. In quei momenti ho avuto la sensazione che il significato stesso della giornata si stesse perdendo”.


Fondamentale, sempre secondo la testimonianza, l’intervento delle forze dell’ordine, in particolare della DIGOS, che avrebbe evitato conseguenze più gravi accompagnando il gruppo in una zona sicura.
“Il punto non è chi ha ragione o torto – conclude Siena – ma il diritto di tutti a esprimersi senza paura. La democrazia si misura proprio nella capacità di garantire spazio anche a chi la pensa diversamente”.


Una vicenda che riaccende il dibattito sul clima delle manifestazioni pubbliche e sul rispetto reciproco, soprattutto in occasioni simboliche come quella della Festa della Liberazione.

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Controlli straordinari dei Carabinieri tra Umbertide e Città di Castello: denunce per alcol alla guida e segnalazioni per droga

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Compagnia Carabinieri di Città di Castello, impegnata in un’azione mirata di prevenzione nei comuni di Umbertide e Città di Castello. L’operazione ha interessato in particolare le aree ritenute più esposte al rischio di furti in abitazione e ai fenomeni di criminalità diffusa.

Il dispositivo, articolato su più pattuglie dell’Arma, ha garantito una presenza capillare e ben visibile, con posti di controllo e pattugliamenti dinamici lungo le principali arterie stradali e nei luoghi di maggiore aggregazione. Un’attività mirata sia alla sicurezza della circolazione stradale sia all’identificazione di soggetti di interesse operativo.

Nel corso dei controlli sono stati fermati complessivamente 19 veicoli e identificate 41 persone. Due giovani, poco più che ventenni, sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza: per entrambi è scattato il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.

Sul fronte della prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, sei persone – di età compresa tra i 22 e i 52 anni – sono state segnalate alla Prefettura di Perugia come assuntori, poiché trovate in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish destinate a uso personale.

Complessivamente sono state inoltre elevate quattro sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada.

L’operazione rientra in una più ampia strategia di controllo e presidio del territorio, finalizzata a contrastare le condotte illecite e a rafforzare il senso di sicurezza tra i cittadini. I Carabinieri fanno sapere che i servizi straordinari proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire una presenza costante e risposte concrete alle esigenze della comunità.

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Celebrato il 25 Aprile a Umbertide: memoria, comunità e un forte messaggio di Pace

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Umbertide ha celebrato il 25 Aprile, 81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e 82° anniversario dal bombardamento di Borgo San Giovanni (oggi Piazza XXV Aprile), una tragedia che costò la vita a oltre settanta nostri concittadini. Una ricorrenza profondamente sentita, che ha unito tutta la comunità nel segno della memoria e della condivisione.

Alle celebrazioni erano presenti il Sindaco Luca Carizia, la Giunta e i Consiglieri Comunali, insieme alle autorità militari e religiose del territorio, alla Polizia Locale con il Gonfalone, oltre a cittadini ed associazioni, a testimonianza di una partecipazione ampia e condivisa.

La giornata si è aperta alle ore 8.30 a Montecastelli con la deposizione di una corona di alloro presso la lapide di Giuseppe Bernardini.

Successivamente, la cerimonia si è spostata a Pierantonio, dove in Piazza XXV Aprile è stato reso omaggio al Monumento ai Caduti, con deposizione della corona, benedizione di Don Raffaele Zampella e un primo intervento del Sindaco.

Alle ore 10.00, dalla Piattaforma del capoluogo, ha preso il via il tradizionale corteo accompagnato dalla Banda Città di Umbertide, guidata dal Maestro Cerrini, che ha attraversato le vie cittadine rendendo omaggio ai Caduti con la deposizione delle corone.

Alle ore 11.00, in Piazza XXV Aprile, dove sorgeva Borgo San Giovanni, alla presenza della cittadinanza riunita è stata celebrata la Santa Messa presieduta da Monsignor Pietro Vispi insieme ai sacerdoti delle parrocchie umbertidesi.

Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “G. Di Vittorio”, protagonisti di un intenso percorso educativo sulla guerra e sulla memoria. Attraverso testimonianze dirette, il coinvolgimento con Unitre Umbertide e la realizzazione di un’installazione commemorativa in piazza – con una pietra per ogni vittima del bombardamento – i ragazzi hanno dato voce a una riflessione autentica e profonda sul valore della pace e sull’importanza di non dimenticare.

Questo quanto espresso dal Sindaco Luca Carizia durante il suo intervento istituzionale: “Il 25 aprile rappresenta per Umbertide una ricorrenza dal valore profondo e duplice, che unisce il dolore della nostra storia alla conquista della libertà. Particolarmente significativo è stato il contributo degli alunni della Scuola Di Vittorio, che con le loro riflessioni ci hanno ricordato quanto sia fondamentale trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e della pace. In questo spirito, come Amministrazione abbiamo voluto prendere parte, nei giorni scorsi, alla Marcia della Pace Santa Maria degli Angeli – Assisi, riaffermando con convinzione un principio chiaro: sì alla pace, no alla guerra! Un messaggio che vuole essere un impegno collettivo, rivolto a tutta la comunità, affinché questi valori vengano custoditi e tramandati con responsabilità e consapevolezza.”

Una giornata che, ancora una volta, ha visto Umbertide unita nel ricordo, nella gratitudine e nella volontà di guardare avanti, insieme.

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Pallavolo: Altotevere, Bartolini dopo il 3-2 su Belluno, “La partita che sognavamo

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Successo al tie-break per la ErmGroup, ora serve un’altra impresa al ritorno. Cappelletti e Quarta: “Abbiamo le carte in regola”

Una vittoria sofferta, voluta e meritata. La ErmGroup Altotevere supera per 3-2 il Belluno nella semifinale play-off della Serie A3 Credem Banca e mette un tassello importante verso la finale. Il verdetto definitivo arriverà però nella gara di ritorno, in programma venerdì 1° maggio alla VHV Arena, dove servirà un’altra vittoria.

Intanto, il successo di San Giustino resta una serata da ricordare: oltre due ore e mezza di battaglia, 800 spettatori sugli spalti e un clima di grande sportività. Un risultato che rappresenta anche la prima storica affermazione contro la formazione veneta.

Soddisfatto il tecnico Marco Bartolini:
“È stata la partita che sognavamo. Sapevamo che Belluno non molla mai e lo ha dimostrato, ma siamo stati bravi a resistere e a dominare il tie-break. Peccato per il quarto set, dove abbiamo avuto un po’ troppa fretta. Ora però dobbiamo azzerare tutto: a Belluno sarà un’altra finale e servirà maggiore lucidità”.

Tra i protagonisti Niccolò Cappelletti, MVP del match:
“Una gara super emozionante. Vincere così è stato stupendo, soprattutto dopo le difficoltà avute in passato contro di loro. Ma restiamo concentrati: gara 2 sarà durissima, anche se abbiamo dimostrato il nostro valore”.

Sulla stessa linea il centrale Augusto Quarta:
“È stata un’impresa, tutti i set sono stati tirati. Dispiace per il quarto, ma al tie-break siamo ripartiti alla grande. Non abbiamo ancora fatto nulla: dobbiamo ripeterci a Belluno e curare ogni dettaglio per inseguire la finale”.

L’Altotevere c’è. Ma il lavoro non è finito.

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Sanità territoriale in Umbria, appello contro il decreto del governo: “Difendere la medicina di base”

Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello lanciano un appello ai sindaci del territorio e alla Giunta regionale dell’Umbria affinché intervengano contro il provvedimento del governo guidato da Giorgia Meloni, ritenuto un rischio concreto per il sistema delle cure territoriali.

Al centro della presa di posizione c’è il ruolo dei medici di famiglia, considerati un presidio essenziale soprattutto nelle aree interne come l’Alto Tevere, dove garantiscono prossimità, continuità assistenziale e un riferimento diretto per anziani e persone fragili. Un equilibrio già oggi messo sotto pressione da liste d’attesa, carenza di servizi e difficoltà di accesso alla sanità pubblica.

Secondo i promotori dell’appello, il vero nodo non è il modello della medicina territoriale, ma la sua progressiva fragilità: aumentano i pazienti per ogni medico, manca il ricambio generazionale e le risorse destinate ai servizi locali restano insufficienti. In questo contesto, intervenire senza rafforzare il sistema rischia di indebolire ulteriormente una figura chiave del Servizio sanitario.

“La pandemia di COVID-19 avrebbe dovuto insegnare l’importanza della medicina di prossimità”, sottolineano, ribadendo come il medico di base rappresenti non solo un presidio sanitario, ma anche umano e sociale, capace di seguire nel tempo i percorsi di cura e intercettare precocemente i bisogni dei cittadini.

Da qui la richiesta: investimenti concreti nella sanità pubblica, potenziamento della rete territoriale e piena valorizzazione della medicina generale. L’appello è rivolto ai sindaci dell’Alto Tevere e alla Regione Umbria perché si attivino contro il decreto, difendano l’autonomia organizzativa del sistema sanitario e aprano un confronto reale con operatori, sindacati e comunità locali.

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Only Wine 2026, taglio del nastro a Città di Castello: al via il salone dei giovani produttori

Si è aperta nel weekend del 25 aprile, a , la tredicesima edizione di Only Wine – Il Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine, manifestazione ormai punto di riferimento nazionale per le nuove leve del settore vitivinicolo.


Nella suggestiva cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in un contesto che unisce il fascino rinascimentale alla modernità dell’arte di , il tradizionale taglio del nastro ha dato il via a tre giorni all’insegna di degustazioni, incontri e approfondimenti, con una partecipazione numerosa fin dalle prime ore.


L’edizione 2026 è stata inaugurata alla presenza del sindaco , dell’assessora al Turismo , dell’europarlamentare , del presidente del GAL Alta Umbria e del presidente del Consorzio ProCentro , insieme all’ideatore della manifestazione . Con loro anche , curatore della selezione delle cantine, , presidente AIS Umbria, e , delegata AIS locale.


Fin dalla prima giornata, Only Wine ha confermato la propria identità: un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, dove giovani vignaioli italiani e internazionali presentano le loro produzioni in un dialogo diretto con operatori e appassionati. Grande attenzione anche per le masterclass, tra cui “Collio da uve autoctone” e “La nouvelle vague del Gavi”, e per le nuove formule di degustazione come gli speed tasting dedicati, tra gli altri, al Sagrantino e alle bollicine.


Non solo vino: molto apprezzati anche gli eventi “Extra Wine” diffusi nel centro storico e le iniziative culturali collaterali, come l’esposizione di biciclette d’epoca allestita negli spazi della residenza rinascimentale.


La manifestazione proseguirà domenica 26 aprile con apertura al pubblico e un ricco calendario di appuntamenti, tra premiazioni, presentazioni e nuove degustazioni guidate, mentre lunedì 27 aprile sarà dedicato agli operatori del settore con il Wine Summit, momento di confronto tra istituzioni, produttori e professionisti del comparto.


Only Wine si conferma così un format unico nel panorama italiano: un salone interamente dedicato a produttori under 40, piccole cantine e realtà emergenti, capace di raccontare il futuro del vino attraverso qualità, ricerca e identità territoriale. Negli anni la manifestazione ha ampliato la propria dimensione internazionale, ospitando vignaioli europei e, per il 2026, anche una selezione di sakè giapponesi, offrendo uno sguardo sempre più ampio sulle culture del bere.


Un laboratorio di idee e sapori che, ancora una volta, mette al centro i giovani, il territorio e l’innovazione.


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25 Aprile, Città di Castello celebra l’81° anniversario della Liberazione: corteo e cerimonia al monumento alla Resistenza

Ampia partecipazione, questa mattina, sabato 25 aprile, a per le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione d’Italia. In tanti si sono ritrovati davanti al palazzo comunale per poi prendere parte al corteo diretto al monumento alla Resistenza altotiberina.


Partito da piazza Venanzio Gabriotti, guidato dal gonfalone del Comune, il corteo ha visto la presenza di autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e cittadini, accompagnati dalle note della Filarmonica “G. Puccini”, diretta dal maestro . Il percorso ha attraversato il centro storico lungo Corso Cavour, piazza Giacomo Matteotti, Corso Vittorio Emanuele e Largo 22 Luglio, fino a raggiungere viale Vittorio Veneto, dove si è svolta la cerimonia ufficiale.


Dopo la deposizione della corona ai caduti, il sindaco ha aperto gli interventi, ricordando come il 25 aprile 1945 rappresenti “la giornata simbolo del calendario repubblicano, autentica festa di tutto il popolo italiano”. Un momento, ha sottolineato, che richiama alla responsabilità di confrontarsi con le sfide del presente e di trasmettere alle nuove generazioni i valori fondanti della democrazia, della libertà e della convivenza civile.


“Celebrare questa ricorrenza – ha aggiunto – significa stare accanto ai giovani in un percorso condiviso, fondato su principi universali come la fratellanza e il rispetto, nel ricordo di chi ha lottato per l’indipendenza e la libertà del Paese”. Secondi ha poi evidenziato il ruolo della comunità tifernate, da sempre legata a un forte senso democratico e protagonista, nel passato, di sacrifici importanti per la conquista della libertà.


Nel suo intervento, la presidente della sezione locale dell’ANPI, , ha ribadito come il 25 aprile sia “la festa di tutti gli italiani”, sottolineando il valore determinante della Resistenza nella nascita di un Paese libero e democratico. “Dove c’è dittatura non c’è libertà e senza libertà non c’è pace – ha ricordato –. Oggi più che mai è necessario lavorare per un mondo senza guerre, con un impegno chiaro e condiviso per il bene dell’umanità”.


Tra le autorità presenti anche il senatore , insieme a esponenti della giunta e del consiglio comunale, rappresentanti delle forze dell’ordine e numerose associazioni. “Il 25 Aprile – ha dichiarato Verini – è una delle giornate fondative dell’identità nazionale: con la Resistenza e la guerra di Liberazione l’Italia sconfisse il nazifascismo, ponendo fine a dittatura, persecuzioni e leggi razziali”.


Una cerimonia partecipata e sentita, che ha rinnovato il legame della comunità con i valori della Liberazione, nel segno della memoria e dell’impegno civile.


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Consiglio comunale, bilancio, farmacie e urbanistica al centro della seduta del 27 aprile


Bilancio, servizio farmaceutico comunale, urbanistica e Polizia Locale: sono questi i principali temi all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato dal presidente Luciano Bacchetta per lunedì 27 aprile alle ore 17.30 nella residenza municipale di piazza Gabriotti, a Città di Castello.


Ad aprire la seduta sarà l’assessore al bilancio Mauro Mariangeli, che presenterà le comunicazioni relative alle delibere di giunta n. 47 e 48 del 16 marzo 2026 e illustrerà il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, passaggio centrale per la verifica della gestione contabile dell’ente e per la programmazione futura. L’assemblea sarà quindi chiamata ad approvarlo.


Lo stesso assessore porterà in aula anche le variazioni al bilancio di previsione 2026-2028 (n. 55 e 61), adottate d’urgenza dalla giunta con i poteri del consiglio comunale, per la successiva ratifica. A seguire, verrà discussa e votata una ulteriore variazione di bilancio di competenza consiliare, sempre con la relazione di Mariangeli.


Tra i punti più rilevanti figura poi l’affidamento in house providing a Farmacie Tifernati Srl della gestione del servizio farmaceutico pubblico. Il consiglio sarà chiamato ad approvare sia la relazione tecnica sia il contratto di servizio, passaggi fondamentali per garantire continuità e qualità nell’erogazione del servizio ai cittadini.
Spazio anche all’urbanistica, con l’intervento del vicesindaco Giuseppe Stefano Bernicchi.

L’assemblea dovrà esprimersi su un progetto di iniziativa privata in variante al PRG per la realizzazione di un impianto fotovoltaico della potenza di 6.107,40 kWp in località Bivio di Lugnano, oltre a formalizzare la delega per la partecipazione alla conferenza dei servizi.


La seduta si concluderà con la risposta del sindaco Luca Secondi all’interpellanza presentata dai consiglieri Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli sulla necessità di attivare una convenzione associata per i servizi di Polizia Locale con i comuni limitrofi, tema che tocca direttamente l’organizzazione e l’efficacia della sicurezza territoriale.


Come di consueto, il consiglio comunale sarà trasmesso in diretta streaming sul portale istituzionale e sul canale YouTube del Comune, consentendo ai cittadini di seguire i lavori dell’assemblea anche da remoto.

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Parcheggi, botta e risposta in consiglio: Secondi replica a Serafini

CITTÀ DI CASTELLO — “Tra le città di pari dimensioni, Città di Castello è probabilmente quella con il maggior numero di parcheggi gratuiti attorno al centro storico”. È la risposta del sindaco Luca Secondi all’interrogazione del consigliere Claudio Serafini sul nuovo parcheggio dell’ex scuola Garibaldi.

Il primo cittadino rivendica i numeri: “Parliamo di migliaia di posti gratuiti a fronte di circa 200 stalli a pagamento”. In questo quadro si inserisce l’intervento nell’area dell’ex Garibaldi, trasformata — sottolinea — “da spazio in degrado a parcheggio funzionale e a disposizione della cittadinanza”. Qui sono stati realizzati 92 posti gratuiti, di cui due riservati a persone con disabilità, in un’area che in precedenza era a pagamento.

Una scelta, spiega Secondi, anche legata alla visione futura dell’area: la sistemazione con materiale stabilizzato è provvisoria e coerente con il progetto della futura piazza Burri, evitando interventi definitivi che avrebbero comportato “uno spreco di risorse pubbliche”.

Il sindaco ha inoltre ricordato come l’apertura del parcheggio rientri in un percorso condiviso — o comunque comunicato — con le associazioni di categoria. “Confcommercio aveva chiesto di legare l’attivazione dei varchi ZTL al potenziamento dei parcheggi: il nuovo spazio all’ex Garibaldi e l’ampliamento del Collesi vanno esattamente in questa direzione”. Proprio al Collesi, 20 posti sono già disponibili, mentre altri 60 sono in fase di completamento.

Sul piano operativo, il parcheggio è già gratuito all’interno dell’area recintata: il parcometro è stato disattivato e a breve sono previsti ulteriori interventi, tra cui il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la realizzazione di una platea per gli stalli riservati.

Dal canto suo, Serafini ha preso atto della risposta, sottolineando come “effettivamente non ci siano molte città con una dotazione di parcheggi gratuiti attorno al centro storico paragonabile a quella di Città di Castello”.

Un tema, quello della sosta, che resta centrale nel rapporto tra centro storico, commercio e accessibilità.

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Calcio: Pietralunghese, vietato sbagliare: al Martinelli arriva l’Olympia Thyrus

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PIETRALUNGA — Novanta minuti che pesano come una stagione. La Pietralunghese torna in campo domani alle 16 al “Martinelli” contro l’Olympia Thyrus con un solo risultato in testa: vincere. È la penultima giornata e la corsa promozione entra nel momento decisivo, con gli occhi puntati anche su quanto accadrà a Ponte San Giovanni, dove l’Angelana farà visita alla Pontevecchio.

Il quadro è chiaro: i giallorossi, in caso di vittoria, potrebbero chiudere i conti con un turno di anticipo e festeggiare il salto in Serie D senza passare dallo scontro diretto dell’ultima giornata. Uno scenario che la Pietralunghese vuole evitare a tutti i costi, tenendo vive le speranze fino all’ultimo atto del campionato.

In casa rossoblù non c’è spazio per calcoli o tabelle. La squadra di mister Luca Pierotti è chiamata a fare il proprio dovere, concentrandosi esclusivamente sulla sfida contro un’Olympia Thyrus già salva ma tutt’altro che disposta a recitare il ruolo di comparsa. Gli ospiti arriveranno a Pietralunga con la voglia di chiudere al meglio la stagione e senza pressioni di classifica.

Assenze e condizioni fisiche passano in secondo piano: serviranno intensità, attenzione e concretezza. Solo così la Pietralunghese potrà continuare a inseguire un sogno che resta ancora aperto.

A dirigere l’incontro sarà Samuele Ottaviani di Foligno, coadiuvato dagli assistenti Filippo Nardoni di Gubbio e Chiara Trotta di Perugia.

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Calcio: Banco Latino, notte da dentro o fuori: al Buitoni vale la finale

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SANSEPOLCRO – Una notte che può valere un’intera stagione. Il Banco Latino si prepara a vivere uno degli appuntamenti più importanti della sua recente storia sportiva: martedì 28 aprile alle ore 21.15, allo stadio Buitoni, i biancoazzurri affronteranno il Penna nella semifinale di ritorno della Coppa di Lega “Edo Gori”.

Si riparte dall’1-1 dell’andata, un risultato che lascia tutto aperto e promette una sfida tirata fino all’ultimo minuto. Ottanta minuti – o forse qualcosa in più – per conquistare un posto in finale e continuare un percorso che, negli ultimi anni, ha visto il Banco Latino crescere costantemente sia nei risultati che nella solidità del progetto sportivo.

La squadra arriva a questo appuntamento forte dei successi recenti: il titolo di Campioni Provinciali conquistato nel 2024 e la Supercoppa Provinciale nel 2025 rappresentano tappe importanti di un cammino costruito con pazienza e programmazione. Ora, però, c’è un ulteriore salto da compiere.

In panchina, mister Nucci ha saputo dare identità e compattezza a un gruppo giovane, valorizzando energie fresche e spirito di squadra. Il Banco Latino si presenta così a questa semifinale con entusiasmo e consapevolezza, deciso a giocarsi tutte le proprie carte davanti al pubblico di casa.

Proprio ai tifosi si è rivolto il presidente Mario Romanelli, lanciando un appello alla città: “Invito tutti gli appassionati di calcio a essere presenti al Buitoni. Sarà una serata di sport, passione e appartenenza. Abbiamo bisogno del supporto di tutti”.

L’atmosfera si preannuncia quella delle grandi occasioni. In campo due squadre determinate, sugli spalti una comunità pronta a stringersi attorno ai propri colori. In palio c’è una finale, ma anche la conferma di un percorso che il Banco Latino vuole continuare a scrivere.

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Sansepolcro, Franco Cardini protagonista delle celebrazioni francescane

Proseguono a Sansepolcro gli appuntamenti per le celebrazioni dedicate a San Francesco con un evento di grande rilievo culturale e spirituale. Mercoledì 29 aprile, alle ore 17, nella chiesa cittadina dedicata al Santo di Assisi, sarà ospite il professor Franco Cardini, tra i più autorevoli medievisti italiani, che terrà una conferenza dal titolo “Gesù e Francesco: il Sepolcro e la Resurrezione”.

Si tratta di uno dei momenti centrali del calendario promosso dal Comitato “Francesco 800”, che sta animando la città con iniziative di approfondimento e riflessione nel segno della figura del poverello di Assisi. La presenza di Cardini rappresenta un valore aggiunto di assoluto rilievo: docente all’Università di Firenze, storico e saggista, è noto al grande pubblico anche per le numerose partecipazioni televisive e per una produzione scientifica che spazia dalla storia medievale ai rapporti tra civiltà.

Il cuore dei suoi studi è da sempre legato ai temi dei pellegrinaggi e delle crociate, analizzati in una prospettiva che mette al centro le relazioni tra mondo cristiano e mondo musulmano. Un approccio che negli anni si è ampliato fino a comprendere il mondo cavalleresco, la guerra in età premoderna e gli aspetti culturali dell’Oriente. In questo percorso di ricerca si inseriscono anche i suoi contributi su San Francesco d’Assisi, a cui ha dedicato saggi e approfondimenti, tra cui la nota monografia “L’avventura di un povero cavaliere del Cristo. Frate Francesco, Dante, madonna Povertà”.

Accanto all’attività accademica, Cardini ha collaborato con importanti testate giornalistiche e programmi televisivi di divulgazione storica, partecipando anche al consiglio di amministrazione della Rai negli anni Novanta e contribuendo, più recentemente, al comitato scientifico di trasmissioni come Il tempo e la storia e Passato e presente.

A introdurre l’incontro sarà la dottoressa Maria Gloria Roselli, originaria proprio di Sansepolcro, dove ha vissuto e studiato fino al termine delle scuole superiori. Trasferitasi a Firenze alla fine degli anni Ottanta, oggi è curatrice del Museo di Antropologia dell’Università e collabora da tempo con lo stesso Cardini, con il quale condivide percorsi di studio e ricerca.

L’appuntamento del 29 aprile si annuncia dunque come un’occasione preziosa per la città e per tutto il territorio: un momento di alto profilo culturale capace di unire riflessione storica e dimensione spirituale, nel segno di due figure centrali come Gesù e Francesco, e dei temi universali del sepolcro e della resurrezione. Un incontro aperto alla cittadinanza che promette di richiamare studiosi, appassionati e fedeli, confermando il valore delle celebrazioni in corso.

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Aggressione alla bandiera Ucraina al corteo del 25 aprile a Perugia. La solidarietà di FI Giovani ad Arianna Ciccone

Perugia, 25 aprile 2026 – Forza Italia Giovani Umbria esprime la propria solidarietà ad Arianna Ciccone, fondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo, e a tutte le persone che, insieme a lei, sono state allontanate dal corteo del 25 aprile di questa mattina a Perugia per essersi presentate con la bandiera ucraina.

È vergognoso che vi siano ancora persone che manifestano atteggiamenti di disprezzo nei confronti di una bandiera che rappresenta pienamente i valori della Resistenza. Per questo condividiamo le parole pubblicate poco fa sui social da Arianna Ciccone: «Quando ti mandano via da un corteo perché la bandiera ucraina è considerata una provocazione, e ti dicono che è come andare a una manifestazione del PD con la bandiera di Fratelli d’Italia, capisci che questa gente non è antifascista. Non ha la minima idea di cosa sia stata la lotta partigiana contro l’invasore e di cosa significhino la resistenza per la libertà e la democrazia».

La posizione di Forza Italia Giovani è e sarà sempre a favore dell’Ucraina, paese sovrano e indipendente, aggredito dalla Russia di Putin.

Colpisce inoltre che si tratti del secondo anno consecutivo in cui a Perugia si verifica un episodio di violenza nei confronti della bandiera ucraina. Lo scorso anno, a Borgo XX Giugno, fu aggredito il professor Moretti insieme ad alcuni esponenti di Azione.

Lo dichiara, in una nota diffusa stamattina, il segretario regionale di FI Giovani Umbria, Edoardo Pannacci, esprimendo, a nome di tutto il gruppo giovanile, la totale condanna per quanto accaduto.

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Pallavolo serie A3: Altotevere sfida Belluno e la cabala: in palio la finale play-off

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SAN GIUSTINO — Finita l’attesa, torna a parlare il campo. Sabato 25 aprile, alle ore 18, il palasport di San Giustino ospita il primo atto della semifinale play-off di Serie A3 Credem Banca tra ErmGroup Altotevere e Belluno. In palio c’è un posto nella finale che vale il pass per la corsa verso la A2, dove è già approdata Conad Reggio Emilia.

È la terza sfida stagionale tra le due squadre in meno di quattro mesi, ma i precedenti raccontano una storia tutta a favore dei veneti: sette vittorie su sette. Un dato che pesa, ma che non spaventa più di tanto i biancazzurri, arrivati fin qui con merito e in evidente crescita dopo le difficoltà vissute tra gennaio e febbraio. Il primo round non sarà decisivo — il ritorno è fissato per il 1° maggio alla VHV Arena — ma rappresenta uno snodo fondamentale per indirizzare la serie.

A fotografare lo spirito dello spogliatoio è lo schiacciatore Matteo Alpini: “C’è voglia di rivalsa, è inevitabile. Contro Belluno non abbiamo mai vinto, ma questo gruppo ha dimostrato di meritare il traguardo raggiunto. Siamo cresciuti molto e nei play-off lo abbiamo fatto vedere. Dobbiamo giocare liberi mentalmente, convinti dei nostri mezzi”.

Parole che raccontano una squadra più matura, consapevole di avere davanti un avversario di alto livello ma pronta a giocarsi le proprie carte senza timori. Belluno, del resto, resta una corazzata: il palleggiatore e capitano Marsili guida una formazione completa, con l’opposto Giannotti e il solido asse centrale Basso-Mozzato, mentre in banda si alternano qualità ed esperienza con Corrado e Loglisci.

In casa ErmGroup, il tecnico Bartolini dovrebbe affidarsi al collaudato 6+1: Biffi in regia opposto a Marzolla, Quarta e Compagnoni al centro, Alpini e Cappelletti in posto quattro, con Pochini e Chiella a dividersi i compiti di libero tra ricezione e difesa.

Oltre agli schemi e alla tecnica, servirà anche l’energia del pubblico. Il palasport è chiamato a fare la sua parte, trasformandosi in quel “settimo uomo” capace di spingere Altotevere oltre il tabù Belluno.

Dirigeranno l’incontro Giuseppe Resta di Soleto e Marta Mesiano di Bologna. Poi sarà solo campo, pallone e verità: la cabala può attendere, adesso conta solo vincere.

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Only Wine ed Extra Wine, quando il vino incontra la musica: tra sperimentazione e talento internazionale

CITTÀ DI CASTELLO — Non solo degustazioni, ma esperienze. La XIII edizione di Only Wine Festival, al via sabato 25 aprile alle ore 16 a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, si apre con una visione contemporanea del vino, capace di dialogare con musica, arte e innovazione. Al taglio del nastro saranno presenti, tra gli altri, l’assessore regionale Simona Meloni, il sindaco Luca Secondi e l’assessore Letizia Guerri, insieme a rappresentanti istituzionali e del settore.

Accanto al salone principale, il fuorisalone Extra Wine anima il centro storico con eventi che superano i confini tradizionali della degustazione. Tra gli appuntamenti più attesi c’è “Terroir” di SARC:O, performance immersiva che trasforma il vino in suono: attraverso sensori e interazioni, le caratteristiche del prodotto diventano paesaggi sonori, offrendo al pubblico un’esperienza multisensoriale in cui assaggio e ascolto si fondono. Un modo nuovo di interpretare il concetto di terroir, non più solo luogo ma vibrazione ed emozione.

Musica e vino si incontrano anche con la presenza dello special guest Roy Paci, artista eclettico della scena italiana, trombettista e produttore capace di fondere jazz, ska e sonorità mediterranee. Il suo legame diretto con il mondo agricolo e vitivinicolo rende la sua partecipazione ancora più significativa: dal taglio del nastro agli incontri con i produttori, sarà protagonista di un dialogo autentico tra culture ed esperienze.

Domenica 26 aprile, dalle ore 18 in piazza Matteotti, spazio invece alla tecnica con “The Wine Jokers”, in prima assoluta. Protagonisti Augusto e Alberto Gherardi, gemelli tifernati di 35 anni, oggi tra i volti più seguiti a livello internazionale nel mondo del vino. Attraverso il protocollo WSET guideranno il pubblico in una degustazione analitica, scomponendo struttura e caratteristiche dei vini in modo accessibile e coinvolgente.

Con un percorso professionale costruito tra Umbria, Svizzera e Regno Unito, esperienze nei più prestigiosi contesti dell’ospitalità — dal Four Seasons ai ristoranti stellati Michelin — e riconoscimenti come l’ingresso nella Top 100 Sommeliers UK e il premio “Excellence in Education” 2025, i fratelli Gherardi rappresentano un’eccellenza italiana nel mondo.

Only Wine ed Extra Wine si confermano così non solo eventi enologici, ma laboratori culturali aperti, dove il vino diventa linguaggio universale capace di unire territori, arti e nuove generazioni.

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Città di Castello capitale del gusto e della cultura: torna Only Wine, weekend di eventi diffusi

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CITTÀ DI CASTELLO — Un intero fine settimana in cui vino, arte e cultura si intrecciano trasformando la città in un palcoscenico diffuso. Dal 25 al 27 aprile 2026 torna la XIII edizione di “Only Wine”, la mostra mercato dedicata ai giovani produttori e alle piccole cantine, ospitata nella suggestiva cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e affiancata dal calendario parallelo di “Extra Wine”, che coinvolgerà il centro storico con appuntamenti pensati per un pubblico ampio e trasversale.

L’evento si inserisce in un programma cittadino particolarmente ricco. Sabato 25 aprile, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione, spazio al tradizionale corteo istituzionale: partenza alle ore 10 da piazza Venanzio Gabriotti con il gonfalone del Comune e la Filarmonica “Giacomo Puccini”, quindi il raggiungimento del Monumento alla Resistenza Altotiberina per la deposizione della corona e gli interventi ufficiali. Un momento solenne che unisce memoria e partecipazione.

Domenica 26 aprile, alle 17, l’Auditorium San Giovanni Decollato ospiterà il concerto del duo Thybris, formato da Nhare Testi e Mohan Testi: un viaggio musicale tra arpa e violino che spazia dalla classica alle sonorità etno-world e celtiche. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ampio spazio anche alle arti visive. Alla Pinacoteca Comunale prosegue fino al 14 giugno “IN/STANZE”, mostra immersiva che mette in dialogo linguaggi e generazioni attraverso pittura, fotografia e scultura. Il sistema museale cittadino propone inoltre le esposizioni dedicate al centenario di Nuvolo, la personale di Paolo Canevari, i lavori di Marco Baldicchi, l’atelier serigrafico su Corrado Cagli e l’installazione “Riverberi” di Valdi Spagnulo. A Palazzo del Podestà, infine, una mostra celebra i 225 anni della Filarmonica “G. Puccini” con un percorso fotografico nella storia musicale locale.

Tra le iniziative collaterali, domenica alle 17, anche “La comunità del filo”, laboratorio gratuito di tessitura per bambini dai 6 ai 10 anni, promosso nell’ambito del progetto “Territori Sensibili”.

Città di Castello si conferma così non solo sede di un evento enologico di rilievo nazionale, ma modello di proposta culturale integrata: un sistema capace di coinvolgere l’intera comunità e valorizzare il territorio attraverso un’offerta ampia, coordinata e di qualità.

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Mercoledì 29 aprile 2026 torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Sansepolcro

Il Consiglio Comunale è convocato mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 20:45, presso la Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi, per discutere il seguente:Ordine del Giorno

  1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio;Comunicazioni del Sindaco;Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. n. 267/00;Variante normativa per la conferma degli obiettivi ed attuazione delle aree di riqualificazione nelle more della redazione del piano operativo. Adozione ai sensi dell’art. 32 della L.R.T. 65/2014 e ss.mm.ii.;Atto ricognitivo finalizzato alla determinazione della compatibilità dei piani di lottizzazione TR26 “Pocaia” e TR30** “Trebbio” con la riforma del vincolo cimiteriale di cui al comma 911 della L.199/2025;Autorizzazione al trasferimento all’estero di Amministratore per “Frundsberg Festival” a Mindelheim (Germania);Autorizzazione al trasferimento all’estero di componente del Consiglio Comunale dei Giovani;Mozione presentata dal Gruppo Maggioranza ad oggetto “Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari”.


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