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Circolo del Libro, Alvaro Fiorucci presenta a Città di Castello “L’alfabeto del sangue”: il caso Mara Calisti torna al centro del dibattito

Venerdì 12 giugno alle 18 al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati l’incontro con l’autore del volume che ripercorre uno dei casi di cronaca più discussi dell’Umbria

CITTÀ DI CASTELLO – Un appuntamento dedicato alla grande cronaca italiana e a una vicenda che ha segnato profondamente la storia dell’Umbria. Venerdì 12 giugno alle ore 18, nelle sale del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, sarà presentato il libro “L’alfabeto del sangue. Chi ha ucciso Mara Calisti?” del giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci, pubblicato da Morlacchi Editore.

L’iniziativa rientra nel programma della terza edizione del Circolo del Libro 2026, il ciclo di incontri con gli autori promosso dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello.

Il volume ripercorre uno dei casi di cronaca nera più complessi e discussi della storia recente umbra, riportando alla luce documenti, testimonianze e interrogativi che ancora oggi continuano a suscitare interesse e riflessione.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, Gregorio Anastasi, e della curatrice della rassegna Catia Cecchetti. Interverranno inoltre l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Città di Castello Michela Botteghi e l’ex procuratore generale della Repubblica Fausto Cardella, che dialogheranno sui temi affrontati nel libro insieme all’autore.

L’appuntamento rappresenta un’occasione per approfondire non solo una vicenda giudiziaria che ha segnato un’epoca, ma anche il ruolo del giornalismo d’inchiesta e della memoria collettiva nella ricostruzione dei fatti che hanno lasciato un segno nella storia del territorio.

L’ingresso è gratuito, ma vista la disponibilità limitata dei posti è consigliata la prenotazione.

Coordinamento e info: Catia Cecchetti eventi@circolotiferante.it – 339 7203829.

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Sansepolcro, definite le rose per la stracittadina del 13 giugno: Romana e Fiorentina a caccia dei 20 titolari

Ecco i selezionati della stracittadina calcistica fra Porta
Romana e Porta Fiorentina, che venerdì 5 giugno si sono
ritrovate assieme in piazza Torre di Berta per la Cena
Propiziatoria
Sale sempre più l’attesa per la 24esima edizione della
stracittadina calcistica di Sansepolcro fra Porta Romana e
Porta Fiorentina e intanto le due squadre si stanno allenando agli
ordini dei rispettivi allenatori, Davide Mezzanotti per la squadra
giallorossa e Paolo Valori per quella viola, che hanno selezionato
rispettivamente 25 e 24 giocatori, dai quali sabato sera – dentro gli
spogliatoi, nell’immediata vigilia della partita – usciranno i 20 che
andranno a compilare le rispettive distinte. Ricordiamo che sono
cinque le sostituzioni consentite e che (altra deroga al regolamento
originale del 1935) in caso di parità al 90’ si andrà direttamente ai
calci di rigore. Prima di elencare le rose delle rispettive compagini,
una parentesi doverosa sulla prima Cena Propiziatoria della
stracittadina di venerdì 5 giugno scorso in una piazza Torre di Berta
colorata a tema, che ha fatto registrare un buon numero di adesioni
su entrambi i fronti e che è stata l’occasione per condividere un
momento di festa e di aggregazione, prima di concentrarsi sulla
sfida di sabato 13 al Buitoni, con inizio alle 21. È stata la grande
novità di quest’anno, destinata in futuro ad avere un numero
crescente di partecipazioni. Era presente anche un ospite speciale,
portato dal patron storico Fabio Chimenti: Nicola Cecconi, team
manager della Fiorentina di calcio femminile e anche in quella
circostanza è stato ricordato agli sportivi che dal 17 al 27 luglio
prossimi le giocatrici viola saranno in ritiro pre-campionato a
Sansepolcro. Un ringraziamento particolare viene rivolto
dall’organizzazione alla Pro Loco di Gragnano sia per la qualità
del menù servito a tavola, sia per l’efficienza del servizio. In
conclusione, ecco gli elenchi dei selezionati su un fronte e sull’altro, suddivisi per ruolo e in ordine alfabetico. PORTA ROMANA
(all. Davide MEZZANOTTI)
Portieri: Marco FARAGLIA, Francesco TOMOLI
Difensori: Matteo BARDELLI, Leonardo BERNACCHI, Yuri
BEERS, Lorenzo BURZIGOTTI, Marco DEL SIENA, Marco
PICCINELLI, Tommaso VLAD, Giacomo TOSTI
Centrocampisti: Rocco BARTOLO, Riccardo BRIZZI, Leonardo
SPINI, Niccolò FALCONI, Alessandro GENNAIOLI, Nicola
GIANNINI, Alberto GIOVAGNINI, Giacomo GORINI
Attaccanti: Shaban AHMETI, Mattia ALAGIA, Daniele FERRI
MARINI, Diego MATTEAGI, Lorenzo PANICHI, Luca RIVI,
Lorenzo TACCONI
PORTA FIORENTINA
(all. Paolo VALORI)
Portieri: Giacomo GHERARDI, Giacomo GIORNI, Matteo
VACCARECCI
Difensori: Tommaso BERRETTI, Nicolas BORIOSI, Bernardo
BUCCI, Gaetano CARBONARO, Giuseppe CARBONARO, Duccio
FRANCESCHINI, Lorenzo INNOCENTINI, Andrea IOZZIA,
Luca LAZZERINI, Luca TONTINI
Centrocampisti: Roberto ANTONELLI, Filippo BENVENUTI,
Giacomo CARBONARO, Martino CARBONARO, Leonardo
CORSINI, Alessio D’’AGOSTINO, Tommaso RICCI, Kevin
SANCHEZ, Matteo TESTERINI
Attaccanti: Michael QUADRONI, Riccardo VALORI

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Umbertide, partiti gli asfalti per completare il percorso ciclopedonale verso Montecorona

UMBERTIDE – Proseguono i lavori per la realizzazione del percorso ciclopedonale che collegherà Umbertide a Montecorona. In questi giorni sono infatti iniziate le operazioni di asfaltatura che rappresentano una delle fasi finali dell’intervento.

L’opera punta a creare un collegamento sicuro e fruibile per pedoni e ciclisti, valorizzando uno dei tratti più suggestivi del territorio comunale e favorendo forme di mobilità sostenibile sempre più richieste da cittadini, famiglie e appassionati delle attività all’aria aperta.

Il percorso consentirà di raggiungere Montecorona attraverso un itinerario dedicato, migliorando la sicurezza degli spostamenti e offrendo al tempo stesso una nuova opportunità per vivere il territorio tra natura, sport e turismo lento.

L’avvio degli asfalti segna quindi un passaggio importante verso il completamento dell’infrastruttura, attesa da tempo e destinata a diventare un punto di riferimento sia per gli spostamenti quotidiani sia per la valorizzazione ambientale e paesaggistica dell’area.

Con l’avanzamento dei lavori si avvicina così il momento dell’apertura definitiva del collegamento ciclopedonale, un intervento che punta a migliorare la qualità della vita e la fruibilità del territorio umbertidese.

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San Giustino, una serata di risate e tradizione con il teatro dialettale

Sabato 13 giugno alle 21, nel giardino di Villa Magherini Graziani, la compagnia “Adìo le mì fascine” porta in scena la commedia “Quando en troppi i galli a cantè… un rimedio tocca trovè”

Una serata all’insegna del divertimento, della tradizione e del dialetto che continua a raccontare storie capaci di far sorridere e riflettere. Sabato 13 giugno, alle ore 21, il suggestivo giardino di Villa Magherini Graziani a San Giustino ospiterà la nuova rappresentazione della compagnia teatrale Adìo le mì fascine, realtà dell’associazione culturale Le Terre di Plinio Odv, che porterà in scena la commedia in due atti dal titolo tutto da scoprire: “Quando en troppi i galli a cantè… un rimedio tocca trovè”.

L’appuntamento è aperto a tutti, dai più piccoli agli adulti, con l’obiettivo di regalare qualche ora di spensieratezza e di sana allegria. Un’occasione per ritrovarsi insieme e vivere il teatro nella sua forma più genuina, quella che sa parlare direttamente alle persone attraverso personaggi, situazioni e battute che affondano le radici nella cultura popolare.

La compagnia è composta da attori che da anni coltivano la passione per il teatro dialettale e che continuano a portare sul palco storie legate al territorio, alle sue tradizioni e al modo di vivere di una volta. Un patrimonio che, grazie a queste rappresentazioni, continua a essere tramandato anche alle nuove generazioni.

Il valore di iniziative come questa va oltre il semplice spettacolo. Il dialetto, infatti, non è soltanto una lingua da conservare, ma uno strumento capace di trasmettere emozioni autentiche, di far riaffiorare ricordi e di creare una connessione immediata tra chi recita e chi assiste.

«Un momento teatrale che valorizza l’uso del dialetto non solo come strumento di conservazione linguistica e comicità, ma come un potente mezzo espressivo che dona veridicità alle emozioni, unisce intimamente attori e spettatori e diventa un veicolo fondamentale per raccontare storie di vita quotidiana e tradizioni locali», sottolinea l’assessora alla Cultura Loretta Zazzi.

Per chi ama il teatro, le tradizioni locali o semplicemente desidera trascorrere una serata diversa dal solito, l’appuntamento è fissato per sabato sera a Villa Magherini Graziani. Con una certezza: tra equivoci, personaggi e battute in dialetto, le risate non mancheranno.

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Trestina si prepara alla Fiera del Solstizio d’Estate: domenica torna la tradizionale mostra mercato

Dalle 8 alle 20 lungo viale Parini la 12ª edizione di “Trestina in Fiera”. Stand, prodotti tipici, degustazioni e operatori provenienti da tutto il Centro Italia

TRESTINA – È tutto pronto per una delle manifestazioni più attese dell’estate altotiberina. Domenica 14 giugno torna infatti la “Mostra Mercato Solstizio d’Estate – Trestina in Fiera”, appuntamento ormai consolidato nel calendario degli eventi del territorio e giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione.

L’iniziativa è organizzata dalla Società Bocciofila Trestinese APS, in collaborazione con l’associazione L’Arte e la Terra e con il patrocinio del Comune di Città di Castello.

Per l’intera giornata, dalle ore 8 alle ore 20, il suggestivo scenario di viale Parini si trasformerà in un grande spazio espositivo a cielo aperto, accogliendo operatori e produttori provenienti da diverse regioni del Centro Italia.

I visitatori potranno passeggiare tra gli stand alla scoperta di prodotti tipici della tradizione locale, specialità gastronomiche, artigianato, articoli per la casa e tante proposte merceologiche selezionate dagli organizzatori per offrire un’esperienza all’insegna della qualità e della convivialità.

L’obiettivo è quello di valorizzare le eccellenze del territorio e creare un’occasione di incontro capace di richiamare famiglie, residenti e visitatori in una giornata dedicata agli acquisti, alle degustazioni e alla socialità.

Il momento inaugurale è fissato per le ore 10 con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza delle autorità locali. A rendere ancora più dolce l’avvio della manifestazione sarà il consueto omaggio gastronomico offerto dagli organizzatori a tutti i presenti.

Una giornata che si conferma tra gli appuntamenti più amati della stagione estiva tifernate e che ogni anno richiama migliaia di persone nel cuore della frazione.

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Umbertide, al via i lavori per l’Ospedale di Comunità: 3 milioni dal Pnrr per 20 posti letto

Interventi da 3 milioni di euro: 20 posti letto, nuovi spazi e adeguamenti strutturali   

Umbertide – La direzione dell’Usl Umbria 1 ha deliberato nei giorni scorsi l’avvio dell’iter per l’affidamento dei lavori relativi all’Ospedale di Comunità di Umbertide. Come già avvenuto per la Casa della Comunità di Monteluce, l’Azienda sanitaria ha assegnato l’intervento alla RTI Blasi Costruzioni srl – Burlandi Franco srl, individuata da Invitalia quale nuovo soggetto appaltatore.

L’opera prevede una durata di 360 giorni e un investimento pari a 3.025.000 euro, finanziato con fondi Pnrr.

I lavori interesseranno la riqualificazione, il restauro e il risanamento conservativo di una porzione di fabbricato esistente, sede dell’ex ospedale di Umbertide. Ultimato l’intervento, la struttura disporrà di 20 posti letto a gestione prevalentemente infermieristica ed è progettata per garantire servizi generali e spazi organizzati quali ambulatori, studi medici, infermeria, servizi, spazi comuni, sale d’attesa più ampie, una zona ristoro, un’area prelievi con sala d’attesa dedicata, uffici e un archivio.

Gli interventi di adeguamento funzionale riguarderanno due corpi strutturali a due piani. Al primo piano sarà realizzata una nuova area di degenza con 10 posti letto, un ascensore e una scala di sicurezza esterna. Al secondo piano sono previste lievi modifiche distributive e funzionali all’area di degenza esistente, dove saranno ricavati ulteriori 10 posti letto. L’intervento comprende, inoltre, il miglioramento sismico e antincendio e la revisione delle dotazioni impiantistiche elettriche, speciali e meccaniche.

L’obiettivo complessivo sarà quello di restituire alla committenza e alla comunità un edificio rinnovato dal punto di vista funzionale, facilmente accessibile e capace di accogliere e prendersi cura del paziente fin dal suo ingresso. L’Ospedale di Comunità sarà una struttura territoriale a ricovero breve, destinata a pazienti con bisogni sanitari a media o bassa intensità clinica e degenze di breve durata. Favorirà inoltre la transizione dal ricovero ospedaliero al domicilio, consentendo alle famiglie di disporre del tempo necessario per adeguare l’ambiente domestico alle esigenze di cura. 

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Palio della Vittoria, Anghiari sceglie ancora Marco Olandesi: sarà lui a guidare la sfida del 2026

ANGHIARI – Il conto alla rovescia verso il Palio della Vittoria 2026 è già iniziato e ad Anghiari arrivano le prime certezze. Dopo il successo conquistato nella scorsa edizione, l’amministrazione comunale ha ufficializzato la nomina dell’alfiere che guiderà la squadra anghiarese nella prossima sfida: sarà ancora Marco Olandesi.

Una scelta che premia il lavoro, l’impegno e i risultati ottenuti sul campo dall’atleta, protagonista della vittoria dello scorso anno e punto di riferimento di un gruppo che da mesi sta preparando con determinazione il nuovo appuntamento con una delle manifestazioni più sentite del territorio.

La macchina organizzativa è già in movimento. Atleti, allenatori e preparatore stanno infatti portando avanti un intenso programma di allenamenti per arrivare nelle migliori condizioni possibili al giorno della gara, quando Anghiari sarà chiamata a difendere il titolo conquistato nel 2025.

La conferma di Olandesi rappresenta un segnale di continuità e fiducia in vista di una nuova edizione che promette emozioni e grande partecipazione popolare. Del resto il Palio della Vittoria non è soltanto una competizione sportiva, ma un appuntamento che unisce storia, identità e senso di appartenenza, coinvolgendo l’intera comunità.

Con la nomina dell’alfiere entra così nel vivo il percorso che porterà alla nuova sfida. Ad Anghiari l’entusiasmo cresce giorno dopo giorno e la voglia di tornare protagonista è già palpabile.

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Città di Castello, il sindaco Luca Secondi premia Vincenzo Vandini: 60 anni di colori per la città


“Pittore” delle case, dimore storico-artistiche ed edifici simbolo della città: una vita fra colori e pennelli per rendere sempre più belli i luoghi del cuore. Oggi il sindaco, Luca Secondi, ha consegnato una targa a Vincenzo Vandini, 86, anni, noto artigiano e imprenditore che ha fondato una impresa specializzata nelle tinteggiature di abitazioni civili che poi negli anni si è resa protagonista di importanti lavori in ambito artistico, (su tutti Palazzo Albizzini sede della Fondazione Burri, gli ex-seccatoi dei tabacchi) e commerciale lasciando un segno indelebile

“Pittore” delle case, dimore storico-artistiche ed edifici simbolo della città: una vita fra colori e pennelli per rendere sempre più belli i luoghi del cuore. Oggi il sindaco, Luca Secondi, ha consegnato una targa a Vincenzo Vandini, 86, anni, compiuti oggi, noto artigiano e imprenditore che ha fondato una impresa specializzata nelle tinteggiature di abitazioni civili che poi negli anni si è resa protagonista di importanti lavori in ambito artistico, (su tutti palazzo Albizzini sede della Fondazione Burri, gli ex-seccatoi dei tabacchi) e commerciale lasciando il segno indelebile della propria maestria e cura dei particolari. “Il più sentito ringraziamento per il prezioso impegno profuso in oltre sessant’anni di attività al servizio della nostra comunità. Il suo straordinario percorso di vita rappresenta un nobile esempio di dedizione e attaccamento al territorio tifernate: valori che costituiscono un patrimonio fondamentale per la nostra città”,questa la motivazione impressa nella targa che il sindaco gli ha consegnato al termine di un cordiale incontro presso la residenza municipale alla presenza dei familiari, la moglie, Luciana Baldelli, i figli Michele e Monica, i nipoti, Nicola, Elena e Viola ed alcuni dipendenti dell’azienda. “Vincenzo Vandini, rappresenta senza dubbio un esempio concreto di laboriosità, tenacia, passione e tanto amore per la sua città, i simboli, la storia e le tradizioni. Un esempio da seguire”, ha concluso il sindaco. Ancora oggi, ogni giorno la vita di Vandini, tifernate a 360 gradi grande appassionato di calcio, del mare, dei rioni cittadini, è scandita dagli orari e dai gesti quotidiani che lo hanno sempre accompagnato: alle 7,30 in azienda e poi in giro per i vari cantieri e luoghi dove sono all’opera i propri collaboratori fino alla sera quando di concede un aperitivo con gli amici di sempre nella sua piazza Matteotti. “Sono commosso e orgoglioso. Ricevere questa targa nel palazzo del comune accanto alla mia famiglia è un momento che porterò per sempre nel mio cuore. Grazie a chi ha pensato alla mia persona, lo dedico alla mia famiglia ed in particolare a Luciana mia moglie”, ha dichiarato Vandini.

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Sansepolcro festeggia i giovani talenti: premiata la classe 2E vincitrice di “Inventiamo una Banconota”

Giovedì 11 giugno a Palazzo delle Laudi la presentazione del progetto che ha conquistato il concorso nazionale promosso da Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione

SANSEPOLCRO – Un riconoscimento che porta il nome di Sansepolcro in tutta Italia e che premia talento, creatività e capacità di guardare al futuro. Giovedì 11 giugno alle ore 18.30, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, l’amministrazione comunale renderà omaggio agli studenti della classe 2E della Scuola Secondaria di Primo Grado “Buonarroti-Pacioli”, vincitori del concorso nazionale “Inventiamo una Banconota”.

L’iniziativa, promossa dalla Banca d’Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha visto trionfare il progetto dal titolo “La nuova faccia dell’euro: identità, natura e cultura per il futuro”, capace di distinguersi a livello nazionale per originalità, qualità e profondità dei contenuti.

L’incontro sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza il lavoro svolto dagli studenti e il percorso che ha portato a questo prestigioso risultato, frutto dell’impegno dei ragazzi, del sostegno degli insegnanti e della collaborazione dell’intera comunità scolastica.

Un successo che assume un valore ancora più significativo perché dimostra come le nuove generazioni siano in grado di affrontare temi complessi con idee innovative e grande sensibilità, contribuendo a immaginare il futuro attraverso la cultura, la sostenibilità e il senso di appartenenza.

Per Sansepolcro si tratta di un motivo di orgoglio che conferma la qualità del sistema educativo locale e la capacità degli studenti di emergere in contesti nazionali altamente competitivi.

L’amministrazione comunale invita cittadini, famiglie e mondo della scuola a partecipare a quello che sarà prima di tutto un momento di festa dedicato ai giovani protagonisti di un risultato che rende orgogliosa l’intera comunità.

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Sansepolcro sceglie Claudio Missaglia per la ripartenza

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Il nuovo corso del Vivi Altotevere Sansepolcro riparte dalla panchina. La società bianconera ha infatti affidato a Claudio Missaglia la guida tecnica della prima squadra, puntando su un allenatore giovane ma già ben conosciuto nel calcio dell’Alta Valle del Tevere.
Per Missaglia si tratta di una delle opportunità più importanti della sua carriera.

Veneziano di nascita, ma umbro d’adozione dal 2003, ha trascorso oltre vent’anni sui campi da gioco tra Eccellenza e Serie D prima di iniziare il percorso da allenatore. Dopo le esperienze con Montone, Calzolaro e Virtus San Giustino, adesso arriva la chiamata del Borgo, una piazza che conserva un fascino particolare e che vuole tornare a guardare avanti con entusiasmo.


“L’arrivo della chiamata del direttore sportivo Daniele Martini e di Valerio Piccinelli mi ha colto di sorpresa, ma mi ha riempito d’orgoglio”, racconta Missaglia. “Allenare una società come il Sansepolcro è una grandissima opportunità. La priorità sarà riportare entusiasmo attorno alla squadra e ai colori bianconeri”.
La società vede nel nuovo allenatore una figura capace di accompagnare il percorso di rinnovamento tecnico e organizzativo avviato nelle ultime settimane. L’obiettivo è costruire una squadra che sappia identificarsi con la propria città e riportare i tifosi a riconoscersi in quello che vedranno in campo ogni domenica.


Missaglia ha voluto ringraziare la presidente Elisa Boncompagni, il direttore generale Claudio Massimetti e il direttore sportivo Daniele Martini per la fiducia ricevuta. “Arrivo con grande motivazione e con la voglia di dare tutto per questi colori”, ha sottolineato il tecnico.


Nei prossimi giorni saranno annunciati anche gli altri componenti dello staff che lo accompagneranno nella nuova avventura. Per il Sansepolcro, intanto, è arrivato il momento di voltare pagina e ripartire da una nuova guida tecnica.

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Badia Tedalda inaugura il primo noleggio e-bike: nasce l’Ecopoint dedicato a Michela Maioli

Il nuovo servizio comunale finanziato dal Pnrr punta sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione dell’Alpe della Luna. Sensi: “I borghi vivono solo se restano vive le comunità”

BADIA TEDALDA – Un temporale improvviso non è riuscito a rovinare una giornata attesa e carica di significato. Martedì 2 giugno, in piazzetta Ermenegildo Ricci, Badia Tedalda ha inaugurato il suo primo servizio comunale di noleggio e-bike, un progetto che guarda al futuro del territorio attraverso la mobilità sostenibile, il turismo lento e la valorizzazione dell’ambiente.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Alberto Santucci, il vicesindaco Ivano Sensi, il parroco don Varghese Neduvelil, che ha impartito la benedizione alla struttura, le forze dell’ordine e numerosi cittadini.

L’Ecopoint è stato realizzato grazie ai fondi del progetto Pnrr “La Repubblica delle Foreste – Custodi dell’Alpe della Luna”, un programma che punta a rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso interventi dedicati alla mobilità dolce e alla promozione del patrimonio naturalistico.

Particolarmente toccante il momento dedicato all’intitolazione della struttura a Michela Maioli, giovane cittadina di Badia Tedalda scomparsa tragicamente in un incidente stradale nel 1989. Un ricordo che ancora oggi vive nella memoria della comunità.

“Abbiamo voluto dedicare questo spazio a Michela – ha spiegato il sindaco Alberto Santucci – una ragazza piena di entusiasmo, di progetti e di voglia di vivere. Ci è sembrato giusto legare il suo nome a un’iniziativa giovane e proiettata verso il futuro”.

Il servizio sarà gestito dall’associazione sportiva “Nel dubbio sali”, guidata da Giuseppe Marini. Per ospitare le biciclette elettriche è stato recuperato e trasformato un vecchio container ferroviario, esempio concreto di riutilizzo e sostenibilità.

Nel suo intervento il vicesindaco Ivano Sensi ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un tassello fondamentale nella sfida contro lo spopolamento delle aree montane.

“Nessun borgo può essere davvero attrattivo se è vuoto e privo di vita”, ha ricordato, citando i numeri che raccontano il progressivo calo della popolazione locale. Nel 1946 a Badia Tedalda gli aventi diritto al voto erano oltre 2.100, oggi poco più di 700.

Un richiamo forte alla necessità di investire non solo sul paesaggio e sul turismo, ma anche sulle persone, sui servizi e sulle opportunità che consentono alle comunità di continuare a vivere e crescere.

Grazie alla rete di sentieri, strade panoramiche e percorsi immersi nei boschi dell’Alpe della Luna, Badia Tedalda si conferma una meta ideale per il cicloturismo, un settore in continua espansione che sempre più viaggiatori scelgono per scoprire le aree interne in modo sostenibile.

L’Ecopoint rappresenta così molto più di un semplice punto di noleggio: è un simbolo di rinascita, di attenzione all’ambiente e di fiducia nel futuro di un territorio che continua a credere nelle proprie potenzialità.

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Prosegue con grande successo la mostra “Giganti Fragili” di Dario Ballantini: “Salvo” è l’opera che cattura lo sguardo dei visitatori

L’esposizione è allestita tra il Palazzo Comunale di Citerna, Palazzo Tani e la Dogana Pontificia di Fighille. Il grande dipinto collocato nella sala degli Ammassi è diventato uno dei simboli del percorso espositivo.

CITERNA – C’è un’opera che più di altre riesce a fermare lo sguardo dei visitatori e a catturarne l’attenzione. Si chiama “Salvo” ed è uno dei lavori simbolo della mostra “Giganti Fragili” di Dario Ballantini, allestita tra il Palazzo Comunale di Citerna, Palazzo Tani e la Dogana Pontificia di Fighille.

Collocato nella suggestiva sala degli Ammassi, accanto all’antica cisterna, il grande dipinto domina l’ambiente con la sua presenza scenica. Le dimensioni importanti e la posizione centrale trasformano lo spazio in una sorta di palcoscenico, dove l’opera diventa protagonista assoluta.

Attraverso una pittura intensa e materica, Ballantini costruisce una composizione capace di trasmettere emozioni immediate. Figure che sembrano emergere e dissolversi sulla tela, contrasti tra bianco, nero e grigio, interrotti da improvvise accensioni dorate che restituiscono energia e profondità alla scena.

“Salvo” racconta una delle grandi contraddizioni dell’essere umano: la capacità di essere forte e fragile allo stesso tempo. Un tema che attraversa tutta la mostra e che trova in quest’opera una delle sue espressioni più efficaci.

Anche il contesto contribuisce a rendere speciale l’esperienza. Le antiche volte in mattoni della sala amplificano la forza del dipinto, creando un dialogo continuo tra arte contemporanea e storia del luogo.

Non sorprende quindi che molti visitatori scelgano di fermarsi davanti a “Salvo” più a lungo che altrove, osservandone i dettagli e lasciandosi coinvolgere dalla sua potente carica espressiva.

La mostra “Giganti Fragili” continua così a richiamare pubblico e appassionati, offrendo un percorso capace di emozionare e far riflettere attraverso le opere di un artista che, ancora una volta, dimostra la sua capacità di raccontare l’uomo nelle sue sfumature più profonde.

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Città di Castello, piazza gremita per il concerto della Filarmonica Puccini dedicato a Pina

Grande partecipazione martedì sera in piazza del Marchese Paolo per l’omaggio musicale della Filarmonica Giacomo Puccini e della Schola Cantorum “Anton Maria Abatini”

CITTÀ DI CASTELLO – Una piazza piena, tanta emozione e una musica capace di parlare direttamente al cuore. È stata una serata particolarmente intensa quella vissuta martedì 9 giugno in piazza del Marchese Paolo, dove la Filarmonica Giacomo Puccini, insieme alla Schola Cantorum “Anton Maria Abatini”, ha dedicato un concerto speciale alla memoria di Pina.

L’appuntamento, inserito nel programma di “Estate in Città 2026”, ha richiamato numerosi cittadini che hanno voluto partecipare a un momento di ricordo e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

Sul palco i musicisti della storica formazione tifernate, diretti dal maestro Angelo Benedetti, hanno proposto un repertorio capace di alternare intensità, eleganza e coinvolgimento emotivo, accompagnando il pubblico in un viaggio musicale particolarmente apprezzato.

Determinante anche il contributo della Schola Cantorum “Anton Maria Abatini”, che con le proprie voci ha arricchito ulteriormente una serata già carica di significato. L’intesa tra orchestra e coro ha creato un’atmosfera suggestiva, trasformando il concerto in qualcosa di più di una semplice esibizione artistica.

Tra applausi, silenzi carichi di partecipazione e momenti di autentica commozione, la musica è diventata il filo conduttore di un omaggio sentito e sincero. Un modo per ricordare una persona cara alla comunità e, allo stesso tempo, per ritrovarsi insieme in uno degli spazi simbolo della città.

La grande partecipazione del pubblico ha confermato ancora una volta il forte legame tra Città di Castello e le sue realtà musicali storiche. La Filarmonica Giacomo Puccini e la Schola Cantorum “Anton Maria Abatini” si confermano infatti protagoniste della vita culturale cittadina, capaci di unire generazioni diverse attraverso la qualità artistica e il valore umano delle loro iniziative.

Una serata che resterà nel ricordo dei tanti presenti e che ha aperto nel migliore dei modi il calendario estivo degli appuntamenti culturali tifernati.

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IMU 2026, a San Giustino attivo il servizio per ottenere il modello F24

L’acconto dovrà essere versato entro il 16 giugno. Il Comune mette a disposizione lo Sportello Telematico e l’assistenza dell’Ufficio Tributi per il calcolo e la compilazione

SAN GIUSTINO – Si avvicina la scadenza dell’acconto IMU 2026, fissata per il prossimo 16 giugno, e il Comune di San Giustino ricorda ai cittadini le modalità per ottenere il modello F24 necessario al pagamento dell’imposta.

Per semplificare le procedure è disponibile lo Sportello Telematico, che permette ai contribuenti di calcolare autonomamente l’importo dovuto e scaricare il modello F24 utilizzando i dati degli immobili presenti nelle banche dati comunali. Per accedere al servizio è necessario autenticarsi con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Chi invece non può utilizzare i servizi online potrà rivolgersi direttamente all’Ufficio Tributi. In questo caso sarà sufficiente compilare il modulo “Richiesta F24 IMU Acconto 2026”, disponibile sul portale comunale, e inviarlo all’indirizzo email dell’ufficio. Il modello compilato verrà poi trasmesso alla casella di posta indicata dal contribuente.

Resta inoltre possibile richiedere assistenza direttamente allo sportello comunale.

L’amministrazione ricorda che l’IMU è dovuta sugli immobili diversi dall’abitazione principale e che il mancato pagamento entro i termini previsti comporta l’applicazione delle sanzioni stabilite dalla normativa vigente.

Tutte le informazioni, la modulistica e le istruzioni operative sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di San Giustino qui:

https://www.comune.sangiustino.pg.it/…/servizio_31.html

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San Giustino inaugura il nuovo allestimento del Museo della Villa di Plinio in Tuscis

Appuntamento venerdì 12 giugno a Villa Magherini Graziani. Prevista la presentazione del progetto e la visita al rinnovato percorso museale dedicato a uno dei siti archeologici più importanti dell’Alta Valle del Tevere

SAN GIUSTINO – Un nuovo passo avanti nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio. Venerdì 12 giugno, alle ore 15, a Villa Magherini Graziani sarà inaugurato il nuovo allestimento del Museo della Villa di Plinio in Tuscis, uno spazio che racconta la storia e le scoperte legate a uno dei più importanti complessi archeologici dell’Alta Valle del Tevere.

L’iniziativa rappresenta un momento significativo per il percorso di valorizzazione della celebre villa romana attribuita a Plinio il Giovane, riportata alla luce grazie agli studi e alle campagne di ricerca che negli ultimi anni hanno coinvolto il territorio di San Giustino e l’Università degli Studi di Perugia.

Il programma prenderà il via alle ore 15 con i saluti istituzionali del Comune di San Giustino e del direttore del Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia, Gian Luca Grassigli.

Alle 15.30 spazio alla presentazione del progetto con l’intervento del professor Andrea Polcaro, mentre la dottoressa Sara Ronchetti illustrerà le caratteristiche del nuovo allestimento museale. A seguire è previsto anche l’intervento del professor Paolo Braconi, che approfondirà il valore storico e culturale del Museo della Villa di Plinio in Tuscis.

Dalle 16.30 i partecipanti potranno visitare liberamente il museo e scoprire il rinnovato percorso espositivo, pensato per rendere ancora più accessibile e coinvolgente la conoscenza della storia del sito archeologico.

L’inaugurazione rappresenta un’occasione importante non solo per studiosi e appassionati di archeologia, ma anche per cittadini e visitatori che desiderano conoscere più da vicino una delle testimonianze più affascinanti dell’età romana nel territorio altotiberino.

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Giovi si prepara all’Art’s Day: due giorni tra memoria, musica, spettacoli e sapori del territorio

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Sabato 13 e domenica 14 giugno torna la manifestazione organizzata dalla Pro Loco “Intra Chiassa et Arno”. In programma il docufilm sui giorni della guerra, mercatini, teatro, danza, solidarietà e tanta voglia di stare insieme

AREZZO – Due giorni per ritrovarsi, divertirsi e riscoprire la storia e l’identità del territorio. Sabato 13 e domenica 14 giugno torna a Giovi l’Art’s Day, la manifestazione promossa dalla Pro Loco “Intra Chiassa et Arno”, diventata negli anni uno degli appuntamenti più attesi della frazione aretina.

L’edizione 2026 proporrà un programma ricco e variegato, capace di unire momenti di approfondimento culturale e memoria storica ad occasioni di svago, musica e convivialità.

Il via è previsto per sabato 13 giugno alle 17.20 con la proiezione del docufilm “Io sono qui – I giorni della Chiassa”, diretto da Simone Grazzi, che ripercorre alcuni episodi legati al secondo conflitto mondiale vissuti nel territorio. Un momento di riflessione che rappresenta uno dei punti qualificanti della manifestazione.

Alle 19.30 spazio alla tradizionale Cena Art’s Day, mentre la serata proseguirà dalle 21 con musica e divertimento grazie alla scuola di ballo Dream Dance e alla serata caraibica animata da Manolo Dj.

Domenica 14 giugno il parco di Giovi si animerà fin dal mattino. Dalle 9 saranno aperti il mercatino dello svuotasoffitte, gli spazi dedicati all’hobbistica e all’artigianato creativo, lo stand gastronomico e la mostra di auto d’epoca.

Tra gli appuntamenti più significativi ci sarà anche la camminata della solidarietà, organizzata in collaborazione con i soci Coop, che porterà i partecipanti nei luoghi dell’eccidio di Valloni, una delle pagine più dolorose della storia locale. Al termine è previsto un aperipranzo conviviale.

Alle 11 l’attenzione si sposterà sui più piccoli con la simpatica iniziativa “Banda dei piccoli chef”, mentre nel pomeriggio, alle 17.30, andrà in scena lo spettacolo teatrale “L’Orlando curioso” con Lenny Graziani e Alessandro Bargiacchi.

Dopo la cena serale, in programma dalle 19, la manifestazione si concluderà con il dj set di Bruncha Dj, che accompagnerà il pubblico verso il finale della festa.

L’Art’s Day si conferma così un appuntamento capace di mettere insieme generazioni diverse e valorizzare il senso di comunità attraverso cultura, memoria, arte e divertimento.

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Città di Castello Pallavolo, gli eroi della Serie B: una vittoria che appartiene a un’intera città

Ci sono promozioni che si raccontano con i numeri. E poi ci sono promozioni che si raccontano con i volti, con le storie, con le persone.

Quella conquistata dalla Città di Castello Pallavolo non è soltanto una promozione in Serie B. È il risultato di un viaggio iniziato tre anni fa, quando in pochi avrebbero scommesso sul ritorno del grande volley biancorosso. È una storia fatta di sacrifici, amicizie, appartenenza e amore per una maglia che a Città di Castello non rappresenta semplicemente una squadra sportiva, ma un pezzo di identità collettiva.

Dietro la vittoria c’è innanzitutto uno staff che ha lavorato con competenza, passione e discrezione.

Lo Staff  : 

Andrea Radici il Maestro che ha guidato la squadra con equilibrio e maestria, non doveva dimostrare nulla è venuto a restituire qualcosa alla sua città e alla sua società raggiunge un obiettivo impensabile solo alcune settimane fa la Serie B unico; Matteo Mancini il ragazzo l’uomo silenzioso equilibrato, ma con un amore sconfinato per questo sport a lavoranto come un ombra al fianco dei ragazzi, Signore ; Laura Boncompagni  anche lei fin dall’inizio tornata per sostenere questo progetto ; Simone Marini che ha guidato i palleggiatori a superare i propri limiti ; chi si è reso disponibile nei momenti di difficoltà Raffaella Ranieri Federico Rossi ed infine il professor Enzo Sidercolui che questo progetto è questa squadra ha pensato e costruito. Ancora una volta Enzo ha confermato ancora una volta la sua grande competenza tecnica , le sue grandi qualità ed un amore sconfinato per Città di Castello e la Pallavolo. Senza di lui oggi non ci sarebbe niente,  grazie a lui invece c’è  un progetto che oltre la serie B guarda al futuro per  costruire i giovani pronti a supportare i loro sogni di giocare da protagonisti al Pala Andrea Joan; Alessio Bonatti l’osteopata chi si è preso cura dei ragazzi per l’intera stagione, supportandoli  per evitare o risolvere dai problemi fisici sempre disponibile e in questa fase di playoff  presente quotidianamente in palestra ; Riccardo  Masi con la sua Palestra Sunfitness che ha curato la preparazione, il potenziamento muscolare e la prevenzione agli infortuni portando la squadra in grande salute e ottima condizione fisica in questo finale di stagione; Luca Nocentini il fisioterapista supervisore che ha predisposto i piani di lavoro di ogni atleta ; il Dottor Michele Palleri per la solita disponibilità e competenza e Alessio Barili per averci supportato in  questi ultimi giorni; Stefano Vatini osteopata ha supportato lo staff sanitario a smaltire l’infermeria nei momenti di maggiore afflusso ; Massimo Cioffi l’accompagnatore  silenzio e passione pura, sempre al suo posto disponibile;  Francesco Stoppelli,  l’addetto agli arbitri la lunga carriera lavorativa lo rendono perfetto per quel ruolo di formalità che richiede un signore di altri tempi; Stefano Giogli il fotografo e filmaker di tutti i momenti indelebili di questa straordinaria stagione; Andrea Dolfi , il segnapunti, uno di quelli che è rimasto al nostro sempre , anche quando eravamo pochi a credere in questo progetto insieme a Michele Dolfi , Luca Gennaioli, Lorenzo Pasqui Daniele Chen e Daniele Arcaleni, ed Ivano Gennaioli, a loro  deve la ripartenza della nostra squadra ai quali la società sarà eternamente grata per la fiducia riposta ed  infine il nostro Vicepresidente Armando Grazi una certezza lui c’è sempre sempre in punta di piedi, discrezione illuminante. 

La Squadra 

Conti Rinaldo tornato nella società che lo ha portato  in Umbria ha dimostrato ancora una volta il suo immenso talento cristallino,la nostra stella polare che ci guidato a questa straordinaria vittoria è lui il nostro N’Gapeth; Valenti Patrik il silenzioso toscano alla sua seconda esperienza a Città di Castello nella prima era la serie B e in questa nuova in serie C è tornato in serie B  portafortuna; Giogli Tommaso anche anche per lui il ritorno a Citta Di Castello nelle insolito roster dei tre palleggiatori bravo a ritagliarsi tanti spazi in campo ma anche come creator digitale, informatico; Cesari Francesco  il capitano  l’uomo che aveva appeso il scarpetta al chiodo e che nel 2023 ha deciso di tornare a giocare da schiacciatore, due campionati vinti in due anni, lo scorso hanno è inattivo per un sospetto problema fisico, chapeau ; Panizzi Lorenzo il più giovane del gruppo ha dimostrato soprattutto in questa parte finale dei playoff, qual è il suo vero potenziale che può farlo diventare punto di riferimento del futuro; Lensi David tornato silenziosamente a disposizione il prossimo medico Biancorosso ha fatto vedere il suo valore l’esperienza degli anni della superlega le ha messe a disposizione dei compagni, bionico. Casella Matteo lo “straniero” ha vissuto un campionato in crescendo e la vittoria la prima della sua giovane carriera lo può lanciare e portare lontano, grande lavoratore dai tempi un po’ lunghi  direbbero i custodi del pala  Andrea Joan ; Cioffi Gian Marco l’ingegnere è tornato a casa ai suoi colori, dove è cresciuto a volte nel ruolo di libero a volte di schiacciatore, sempre presente fino a Natale, quando il Cern a Zurigo ha chiamato , ma ogni volta che è tornato in città è venuto anche in palestra per aiutare la squadra, esempio; Rumori Ettore genio e sregolatezza, ha portato in squadra buonumore e allegria è cresciuto tanto in un anno che per lui sarà fondamentale : guascone; Merlino Danieldal settore amatoriale è tornato questo ragazzo, imprenditore, che ha saputo coniugare i tempi della sua impresa con quelli dell’attività agonistica con le sue grandi doti e  qualità fisiche; Landini Carlo l’altro toscano alla corte del Citta di Castello, anche per lui il ritorno all’attività agonistica che gli ha permesso di tornare a vincere e tornare nel campionato di serie B, dove aveva già giocato.  Artista poliedrico grande lavoratore, sempre presente, mai una parola fuori posto; Stoppelli Davide il suo rientro nella sua società è stato  un messaggio chiaro sulla casa biancorossa: cercare di riportare qui coloro che da qui sono partiti affiancandoli ai più giovani che devono ancora crescere. Un infortunio grave sul lavoro l’ha tenuto lontano fino ad aprile ma non ha fatto mai mancare il suo apporto ed è stato determinante nei momenti decisivi dei playoff, faro; Panizzi Giovanni le sue parole al termine della finale vinta mi hanno spiegato la grandezza di questo ragazzo che ancora non ha fatto vedere tutto il suo potenziale e che si è messo a disposizione del gruppo anche come Scout supportando Alberto Radici; Marconi Enrico il più grande del gruppo , un’altro Marconi Giordano  c’era già nel 2000 al ritorno in serie B2 il fratello Enrico dopo gli anni della serie A  ed esperienze in altre società è tornato in serie D a guidare un gruppo di giovanissimi e anche per lui in tre anni due campionati vinti , veterano; Cesari Leonardo una stagione che rimarrà anche per lui nella storia per questo ragazzo talentuoso musicista ed ottimo pallavolista anche lui nella banda dei sette ripartiti nel 2023 quando avrebbe potuto tranquillamente giocare titolari in serie B, ha scelto di fare il Libero in serie D, unico ; Angelo Catalano il siciliano arrivato l’anno della serie D vincente, tornato in città per lavoro si è subito fatto trovare pronto in palestra sia per gli allenamenti che in alcune gare e’ uno di noi con il padre primo tifoso lontano in Sicilia;  ci hanno supportato  durante gli allenamenti per sopperire ad alcune assenze Alberto Celestini ,  Martino Fabio e Moscioni Giacomo Curva Nord Seconda Giovinezza ancora una volta decisiva nella cavalcata vittoriosa del campionato. Questi “eterni ragazzi” hanno ripreso in mano una storia da dove eravamo rimasti ed hanno scritto l’ennesima pagina di una vicenda non solo sportiva ” perché la pallavolo non è semplicemente uno sport ma un pezzo di identità collettiva, che appartiene alla memoria di tante famiglie, le promozioni sono il frutto del lavoro ma sono soprattutto la vittoria della passione e questa  storia ci ricorda che lo sport è fatto di persone , sacrifici, appartenenza, e sentimenti di ragazzi che che scelgono di tornare ad indossare una maglia perché quella maglia racconta chi sono  e Città di Castello ritrova qualcosa che in realtà non aveva mai perso davvero : la consapevolezza che la pallavolo fa parte della sua anima, cambiano i protagonisti ma  i legami che resistono nel tempo ”   che come ha sintetizzato magistralmente il Direttore Michele Tanzi “non è replicabile altrove “.  Hanno saputo trasmettere la voglia di riappropriarsi del Pala Andrea Joan  facendo tornare una città intera a sostenere i propri colori biancorossi e spingere il gruppo, società e squadra , spesso definito  come ” scappati di casa ”  ad una impresa che rimarra nella storia non solo sportiva di Città di Castello. Per loro l’aggettivo è facile da trovare : Immensi ; Andrea Joan Principe lui ci ha accompagnati in ogni momento del nostro viaggio , la sua presenza al Palazzo si respira ovunque il suo motto è il nostro motto ” Insieme si possono creare grandi cose ” questa serie B ne è la conferma.

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Preggio riscopre le sue radici: nasce “Millenni”, il festival che racconta l’incontro tra Etruschi e Umbri

Il 20 e 21 giugno il borgo umbertidese ospiterà archeologi, linguisti, studiosi ed escursioni nei luoghi che 2.500 anni fa segnavano il confine tra due civiltà. Un progetto culturale che guarda anche al futuro di un paese che non vuole arrendersi allo spopolamento

UMBERTIDE – Duemilacinquecento anni fa era una terra di confine. Un luogo dove si incontravano, commerciavano e talvolta si scontravano Etruschi e Umbri. Oggi Preggio prova a riportare alla luce quella storia con la prima edizione di “Millenni – Festival delle Culture Italiche”, in programma il 20 e 21 giugno nel piccolo borgo del comune di Umbertide.

Non si tratta soltanto di un appuntamento culturale. È un progetto che nasce dal territorio e dalla volontà di riscoprire un patrimonio storico straordinario spesso poco conosciuto anche dagli stessi abitanti.

Il festival porterà a Preggio alcuni tra i più importanti studiosi italiani di archeologia, storia antica e paleolinguistica, trasformando per due giorni il borgo in un laboratorio a cielo aperto dedicato alle civiltà italiche del primo millennio avanti Cristo.

Il legame con il territorio è fortissimo. Nelle colline che circondano il paese si trovano infatti due siti archeologici di grande importanza: l’antica città di Bellona, a Monte Murlo, e il santuario etrusco-italico di Monte Acuto. Proprio qui, tra il VI e il IV secolo avanti Cristo, vennero deposti centinaia di ex voto e offerte sacre. Gli scavi hanno restituito circa 1.800 bronzetti, oggi conservati tra il Museo di Santa Croce di Umbertide e il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Sarà proprio da questi reperti che prenderà spunto il racconto del festival, dedicato a quella zona di frontiera che separava e allo stesso tempo univa due mondi diversi.

Tra gli ospiti figurano nomi di assoluto rilievo come Luana Cenciaioli, archeologa ed ex direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, che illustrerà i risultati delle ricerche condotte per anni sui siti di Monte Murlo e Monte Acuto. Ci sarà poi Augusto Ancillotti, considerato uno dei massimi esperti della lingua e della cultura degli antichi Umbri, insieme a Paolo Braconi, che approfondirà il rapporto tra agricoltura, alimentazione e territorio nell’antichità.

Spazio anche alla linguistica storica con Duccio Lelli, mentre Alberto Bufali guiderà laboratori di lavorazione della terracotta aperti ad adulti e bambini. Non mancheranno le escursioni archeologiche accompagnate da Alessio Renzetti, alla scoperta dei luoghi che hanno custodito per secoli le tracce delle popolazioni italiche.

A completare il programma sarà una cena storica ispirata alle tradizioni alimentari dell’epoca, reinterpretata in chiave contemporanea.

Ma dietro “Millenni” c’è anche un messaggio più profondo. Preggio è uno dei tanti piccoli borghi italiani che devono fare i conti con lo spopolamento e con la progressiva perdita di servizi e attività. La Pro Loco, recentemente ricostituita dopo gli anni difficili del post-pandemia, ha deciso di reagire investendo proprio sulla cultura.

«Questi luoghi hanno una storia straordinaria da raccontare – spiega la presidente della Pro Loco, Elena Vezzoli – e volevamo trovare un modo per renderla accessibile a tutti, unendo il rigore della ricerca alla divulgazione».

“Millenni” rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia di valorizzazione del borgo. Ad agosto tornerà infatti anche “Storie – Festival del racconto in parole e musica”, mentre prosegue il progetto “Memorie Vive”, archivio digitale dedicato alle testimonianze degli abitanti di Preggio.

Un modo per guardare al passato, ma soprattutto per costruire il futuro di una comunità che continua a credere nel valore della propria identità.

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