Grande successo di pubblico il giorno mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 18 agli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello per la presentazione del libro Alberto Burri e il Teatro di Rita Olivieri. Realizzato per le edizioni della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, il corposo volume tratta delle realizzazioni teatrali dell’artista, ambientate nel contesto, con l’analisi di documenti originali e nella relazione fra pittura, scultura e teatro del maestro tifernate. I Proff Bruno Corà, Aldo Iori, Andrea Mancini hanno illustrato con un’ampia e approfondita analisi le caratteristiche del volume, rilevandone gli attributi a livello saggistico e la preziosa documentazione iconografica a corredo. La serata si è conclusa con il firma copie da parte dell’autrice per molti dei presenti che hanno acquistato il libro con il desiderio e la curiosità di conoscere una parte dell’opera di Alberto Burri meno conosciuta. Per coloro che volessero acquistare il volume, potranno recarsi presso il bookshop di uno dei due musei.
Città di Castello, il vescovo Accrocca racconta il Testamento di San Francesco
Proseguono a Città di Castello le iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Giovedì 18 giugno, alle ore 21, la chiesa di San Francesco ospiterà un appuntamento di particolare rilievo culturale e spirituale con la conferenza sul Testamento di San Francesco, uno dei documenti più significativi lasciati dal Santo di Assisi negli ultimi mesi della sua vita.
A guidare l’incontro sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, considerato tra i maggiori studiosi contemporanei della figura e della spiritualità francescana.
Il Testamento rappresenta una sorta di eredità spirituale lasciata da Francesco ai suoi frati e alla Chiesa. In quelle pagine il Santo ripercorre alcuni momenti fondamentali della propria conversione, dall’incontro con i lebbrosi alla scelta radicale di seguire il Vangelo, fino alle ultime raccomandazioni rivolte alla fraternità francescana. Temi come la povertà, l’amore per l’Eucaristia, il rispetto per i sacerdoti, la comunione ecclesiale e la fraternità emergono con forza in un testo che, a distanza di otto secoli, continua a parlare all’uomo contemporaneo.
La conferenza offrirà l’occasione per rileggere questo documento alla luce delle sfide attuali, mettendone in evidenza la straordinaria attualità non solo per i credenti, ma per chiunque sia alla ricerca di un significato più profondo dell’esistenza.
Monsignor Accrocca unisce alla missione pastorale una solida preparazione accademica. Nato a Cori, in provincia di Latina, nel 1959, si è laureato in Lettere all’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito il dottorato in Storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha anche insegnato Storia della Chiesa medievale. Le sue numerose pubblicazioni dedicate a San Francesco e alle origini del movimento francescano ne fanno una delle voci più autorevoli nel panorama degli studi francescani.
L’appuntamento del 18 giugno si presenta quindi come un’importante occasione di approfondimento e riflessione, inserita nel percorso di eventi che accompagnano le celebrazioni francescane verso il 2026. Un incontro aperto a tutti, per riscoprire attraverso le parole del Santo valori universali come la fraternità, la semplicità, la pace e la ricerca autentica del bene comune.


A 50 anni rinuncia ai regali per aiutare il canile di Lerchi: il gesto di Elisa Ioni conquista tutti
C’è chi per il proprio compleanno desidera regali, chi organizza una festa speciale e chi, come Elisa Ioni, decide di trasformare una ricorrenza importante in un gesto d’amore verso gli animali.
Per festeggiare i suoi 50 anni, la manager di una nota azienda del comparto agroalimentare ha infatti chiesto a parenti e amici di rinunciare ai tradizionali regali e di destinare il loro contributo agli ospiti del canile comprensoriale di Lerchi, sostenendo l’attività dei volontari dell’ENPA che ogni giorno si prendono cura di cani e gatti abbandonati.
Un’iniziativa che ha raccolto un entusiasmo ben oltre le aspettative. Tra donazioni, disponibilità ad adottare animali e offerte di aiuto concreto ai volontari, la risposta degli invitati è stata straordinaria.
Prima di spegnere le cinquanta candeline su una torta decorata con la fotografia di un cane, Elisa ha spiegato il senso della sua scelta. Un gesto che ha colpito tutti i presenti e che continua a produrre effetti positivi anche a distanza di giorni.
«Non dimenticherò mai il mio cinquantesimo compleanno – ha scritto sui social –. Oltre a divertirmi un sacco, ciò che mi è rimasto più impresso è stata la dimostrazione di affetto e il riscontro ricevuto alle mie richieste. A distanza di giorni ricevo ancora donazioni. Ringrazio di cuore tutti, mi avete fatto capire di aver speso bene i miei “primi” 50 anni».
Il ricavato sarà consegnato alle referenti del canile di Lerchi, la vicepresidente nazionale ENPA Giusy D’Angelo e la responsabile della struttura Rosa Gatto.
Per chi conosce Elisa Ioni, però, non si tratta di un episodio isolato. Da sempre vicina al mondo animale, insieme al compagno Giuliano Martinelli ha già adottato quattro cani, tra cui due splendidi maremmani, e ha recentemente collaborato alla realizzazione del calendario benefico 2026 dedicato ai cani ospitati nel rifugio di Lerchi.
Un impegno che testimonia un amore autentico per gli animali e che contribuisce a mantenere viva una realtà che ogni giorno rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio. Il canile di Lerchi, aperto alle famiglie, alle scuole e a chiunque voglia conoscere da vicino il lavoro svolto da operatori e volontari, continua infatti a essere un luogo dove solidarietà e rispetto per gli animali si trasformano in gesti concreti.
Una festa di compleanno diversa dal solito, che ha lasciato un segno profondo non solo nei festeggiamenti, ma soprattutto nel cuore di tanti amici a quattro zampe in attesa di una nuova famiglia.




Madonna del Latte, la Lega contro la rimozione di porte da calcio e tavolini: “Così si colpiscono famiglie e giovani”
“La rimozione delle porte da calcio e dei tavolini dal giardino pubblico tra via Alcide De Gasperi e piazza Vannucci rappresenta una scelta incomprensibile che penalizza bambini, ragazzi e famiglie della Madonna del Latte”.
Lo dichiarano Giorgio Baglioni, segretario della Lega Umbria per Città di Castello, e Valerio Mancini, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, annunciando di aver depositato un’interrogazione per fare piena luce sulle motivazioni che hanno portato l’Amministrazione comunale a eliminare attrezzature che da circa quarant’anni costituiscono un punto di riferimento per la socialità del quartiere.
“Se esistono problematiche legate a schiamazzi o comportamenti molesti nelle ore notturne – proseguono Baglioni e Mancini – è evidente che la soluzione non possa essere quella di privare l’intera comunità di spazi destinati al gioco, allo sport e all’aggregazione. Si tratta di una risposta semplicistica che finisce per colpire chi utilizza correttamente questi luoghi, anziché intervenire sui comportamenti che eventualmente generano disagio. A ciò si aggiunge un ulteriore aspetto che merita attenzione: numerosi residenti segnalano da tempo problematiche legate alla sicurezza e all’ordine pubblico, con la presenza nelle ore serali e notturne di persone provenienti anche da altre zone della città che utilizzano l’area in modo improprio, causando schiamazzi e disagi. Il comportamento inadeguato di una minoranza, spesso non residente nel quartiere, non può però ricadere sui cittadini della Madonna del Latte che da sempre hanno usufruito responsabilmente del parco e delle sue attrezzature senza creare problemi. Ci chiediamo quali siano le reali motivazioni alla base di questa decisione presa dal Comune, se vi siano state segnalazioni formali o relazioni tecniche che l’abbiano giustificata e soprattutto perché non siano state valutate soluzioni alternative, come maggiori controlli, limitazioni orarie, sistemi di vigilanza o altri strumenti in grado di garantire il rispetto della quiete pubblica senza cancellare servizi e opportunità per i residenti. La qualità della vita di un quartiere si misura anche dalla presenza di spazi pubblici vivi, frequentati e accessibili. Togliere porte da calcio e punti di ritrovo significa impoverire il tessuto sociale e mandare un messaggio sbagliato alle giovani generazioni. Con l’interrogazione chiediamo all’Amministrazione di spiegare le proprie scelte e di valutare il ripristino delle attrezzature rimosse o l’individuazione di soluzioni alternative che restituiscano al quartiere un luogo di incontro e socializzazione. Non è un caso che numerosi cittadini abbiano avviato una raccolta firme per chiedere il ripristino delle attrezzature rimosse e difendere uno spazio che per decenni ha rappresentato un importante punto di aggregazione per il quartiere, un’iniziativa che testimonia in modo concreto il disagio e la contrarietà dei residenti rispetto a questa decisione. Il quartiere Madonna del Latte merita risposte concrete, non la progressiva sottrazione di spazi pubblici che per decenni hanno rappresentato un patrimonio della comunità”.
Sansepolcro, il Torneo Rapid “Fra Luca Pacioli” cresce e conquista il centro storico
Gli scacchi tornano protagonisti a Sansepolcro e lo fanno nel cuore della città. Sabato 13 giugno le Logge di Palazzo delle Laudi ospiteranno la quarta edizione del Torneo Rapid “Fra Luca Pacioli”, una manifestazione che negli anni è cresciuta costantemente fino a diventare un appuntamento atteso non solo dagli appassionati, ma anche da chi vede nello sport un’opportunità di incontro, cultura e valorizzazione del territorio.
Organizzato dall’ASD Scacco Matto! con il patrocinio del Comune di Sansepolcro, il torneo compie quest’anno un ulteriore passo in avanti scegliendo come sede uno dei luoghi simbolo della città. Una scelta che punta a portare gli scacchi tra la gente, trasformando il centro storico in una grande scacchiera a cielo aperto e avvicinando un pubblico sempre più ampio a una disciplina capace di unire strategia, concentrazione e socialità.
Dietro la crescita dell’evento c’è anche il lavoro portato avanti negli anni dall’amministrazione comunale, che ha creduto nel progetto fin dalle prime edizioni. Un sostegno che si è concretizzato attraverso l’impegno dell’assessore alle Politiche Giovanili Valeria Noferi, che ha seguito il torneo fin dall’inizio riconoscendone il valore educativo e formativo, soprattutto per i più giovani, e del consigliere comunale Giuseppe Pincardini, che ha collaborato al consolidamento dell’iniziativa favorendo il dialogo tra associazione e istituzioni.
«Quando una manifestazione cresce anno dopo anno significa che dietro c’è un lavoro condiviso fatto di passione, disponibilità e visione», sottolinea l’amministrazione comunale. «Il Torneo Fra Luca Pacioli è diventato un appuntamento importante perché riesce a coniugare sport, cultura e promozione del territorio, valorizzando al tempo stesso una figura straordinaria della storia di Sansepolcro come Fra Luca Pacioli».
L’appuntamento è quindi fissato per sabato 13 giugno, quando cittadini, visitatori e appassionati potranno assistere alle sfide sulle scacchiere allestite sotto le Logge, in una cornice che unisce tradizione, bellezza e partecipazione.
Dal 13 giugno scatta in Toscana il periodo a rischio incendi boschivi: vietato bruciare residui vegetali
Scatterà da sabato 13 giugno il periodo a rischio per lo sviluppo degli incendi boschivi su tutto il territorio della Toscana. Lo ha stabilito la Regione Toscana con un apposito decreto, alla luce delle condizioni meteorologiche previste nelle prossime settimane.

Le alte temperature, la scarsità di precipitazioni, la bassa umidità dell’aria e il perdurare del tempo stabile aumentano infatti il rischio di innesco e propagazione degli incendi, rendendo necessarie misure di prevenzione straordinarie.
Per tutta la durata del periodo a rischio sarà quindi in vigore il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali, agricoli e forestali su tutto il territorio regionale, come previsto dalla normativa forestale toscana.
L’amministrazione comunale di Sansepolcro invita cittadini, agricoltori, proprietari di terreni e frequentatori delle aree verdi a rispettare con attenzione le disposizioni previste, adottando comportamenti responsabili per contribuire alla salvaguardia del patrimonio boschivo e ambientale.
La prevenzione degli incendi rappresenta infatti una responsabilità collettiva, particolarmente importante durante i mesi estivi, quando il rischio aumenta sensibilmente a causa delle condizioni climatiche.
In caso di avvistamento di fiamme o focolai è necessario contattare immediatamente il numero verde della Sala Operativa Antincendi Boschivi della Regione Toscana, 800 425 425, oppure il 112.
Ulteriori aggiornamenti saranno diffusi attraverso i canali istituzionali del Comune di Sansepolcro e della Regione Toscana.
Gregori riparte da Trento: debutto assoluto sulla nuova Nova Proto NP03


È a Trento già da un paio di giorni, Michele Gregori, per preparare al meglio la 75esima edizione della cronoscalata del Monte Bondone, da sempre ribattezzata come l’università della salita con i suoi 17 chilometri e 300 metri di lunghezza che comportano energie importanti anche dal punto di vista mentale. Nella terza tappa del campionato italiano Super Salita 2026, il pilota di Pieve Santo Stefano esordirà al volante della tanto attesa Nova Proto NP03 con la guida centrale, vettura che gli arriva “fresca” per essere testata a dovere. Con il precedente prototipo, sempre la Nova Proto, Gregori ha disputato due volte la Trento-Bondone: nel 2024, quando al debutto in assoluto ha strappato un eccellente 10’08”38, 12esimo tempo assoluto e quarto di classe e lo scorso anno, meno fortunato a causa di un problema meccanico che lo ha costretto al ritiro. Sono ben 14 gli iscritti nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS, per cui sarà ancora grande battaglia per i tre gradini del podio: “Trattandosi di una macchina nuova di zecca – ha sottolineato Gregori – le due sessioni di prove ufficiali serviranno sia per il rodaggio che per mettere ulteriormente a fuoco il percorso. Esiste ovviamente l’incognita legata alla Nova Proto che ancora debbo mettere in moto, ma credo che trovarsi qui e poterla finalmente guidare sia una già una vittoria. In questi ultimi tempi vi hanno lavorato giorno e notte: merito dello staff di Rg CarTronik e grazie anche al Team Faggioli e al Team Cassibba per averci aiutato ad avere il prototipo pronto per Trento. Vedremo poi quale risultato uscirà fuori e soprattutto quali indicazioni fornirà la Nova Proto”. Verifiche amministrative e tecniche nella giornata di venerdì 12 giugno dalle 9.30 alle 17.30, prove ufficiali in due sessioni sabato 13 dalle 9 in poi e gara in manche unica domenica 14 a partire dalle 10.
Criptovalute, diamanti e Big Data: chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone
La Procura di Spoleto chiude una lunga indagine partita nel 2022. Contestati truffa, abusivismo finanziario e autoriciclaggio
SPOLETO – Promettevano elevati guadagni attraverso l’acquisto di una criptovaluta che, secondo quanto prospettato agli investitori, avrebbe avuto il proprio valore collegato alle quotazioni dei diamanti e alla commercializzazione dei Big Data. Un sistema che avrebbe coinvolto numerosi risparmiatori e che ora è finito al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Spoleto.
La Procura ha reso noto che il 4 giugno scorso, al termine di una complessa attività investigativa avviata nel 2022, è stata esercitata l’azione penale con richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 25 persone.
Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero promosso e gestito un articolato sistema di tipo piramidale, pubblicizzando sul web e sui principali social network un prodotto finanziario presentato come altamente remunerativo. Agli investitori venivano prospettate opportunità di guadagno particolarmente vantaggiose attraverso l’acquisto della criptovaluta.
La Procura contesta, a vario titolo, i reati di truffa, abusivismo finanziario e autoriciclaggio. In particolare, secondo gli investigatori, l’attività sarebbe stata svolta senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa di settore e le somme raccolte sarebbero state successivamente reinvestite in ulteriori attività finanziarie e speculative.
L’indagine è stata condotta dai nuclei speciali di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Milano, Roma e Perugia, con il supporto della Guardia di Finanza di Perugia, che hanno ricostruito nel dettaglio il funzionamento del presunto sistema.
La richiesta di rinvio a giudizio rappresenta una fase preliminare del procedimento e sarà ora il giudice competente a valutare la fondatezza delle accuse formulate dalla Procura.
Come previsto dalla legge, tutte le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Bastia Umbra, tenta una rapina armato in un negozio del centro: arrestato un 30enne
Minaccia una cliente con una pistola a salve e fugge con 40 euro. Individuato poco dopo dai Carabinieri nella sua abitazione
BASTIA UMBRA – Ha tentato di rapinare un’attività commerciale nel pieno centro cittadino, ma la reazione della commessa lo ha costretto a cambiare obiettivo. È finita con l’arresto la vicenda che ha visto protagonista un 30enne italiano residente a Bastia Umbra, accusato di rapina.
L’episodio è avvenuto in un esercizio commerciale di via Roma. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra, l’uomo si sarebbe presentato nel negozio con il volto parzialmente coperto e armato di una pistola a salve priva del tappo rosso, cercando di impossessarsi dell’incasso custodito nel registratore di cassa.
La commessa, però, non si è lasciata intimidire e si è opposta al tentativo di rapina, riuscendo a mettere in difficoltà il malvivente e costringendolo ad abbandonare il suo piano iniziale.
Durante la fuga, però, il 30enne avrebbe minacciato con l’arma una cliente presente nel locale, facendosi consegnare 40 euro in contanti prima di allontanarsi rapidamente nelle strade vicine.
Scattato l’allarme, i Carabinieri sono intervenuti immediatamente sul posto. Raccolte le testimonianze e la descrizione dell’autore, i militari hanno avviato le ricerche riuscendo in poco tempo a rintracciare il sospettato all’interno della propria abitazione.
La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare gli indumenti che l’uomo avrebbe indossato durante la rapina e due pistole a salve prive del tappo rosso, complete di munizioni.
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del 30enne. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Capanne, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Deruta, fermati dai Carabinieri con un attrezzo da scasso: denunciati tre uomini provenienti da Roma
Controlli straordinari contro i furti tra Deruta, Marsciano e Collazzone. Denunciato anche un automobilista che ha rifiutato gli accertamenti su alcol e droga
DERUTA – Erano arrivati dalla Capitale a bordo di un’auto a noleggio, ma il loro viaggio si è concluso con una denuncia. I Carabinieri della Compagnia di Todi hanno deferito in stato di libertà un 32enne e due 33enni, tutti residenti a Roma e già noti alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio, con l’accusa di possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti per contrastare il fenomeno dei furti in abitazione e dei reati predatori nei comuni di Deruta, Marsciano e Collazzone.
Durante uno dei controlli, i militari hanno fermato un veicolo a noleggio sul quale viaggiavano i tre uomini. Dopo gli accertamenti di rito, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale e successivamente a quella del mezzo, rinvenendo un attrezzo ritenuto utilizzabile anche come strumento da scasso.
L’oggetto è stato sequestrato e, non avendo i tre fornito spiegazioni ritenute valide sul possesso dell’attrezzo, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Spoleto.
Sul fronte della sicurezza stradale, i Carabinieri hanno inoltre denunciato un 41enne residente nel Lazio che si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’eventuale stato di ebbrezza alcolica e l’uso di sostanze stupefacenti. Per l’uomo è scattato anche il ritiro immediato della patente di guida.
Come previsto dalla legge, i soggetti coinvolti sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Tiferno Baskin in viaggio verso Pesaro: sessanta persone al seguito per vivere il sogno della Booom Baskin Cup
La formazione altotiberina protagonista al torneo nazionale dall’11 al 14 giugno. Con la squadra anche famiglie, volontari e sostenitori per un’esperienza che va oltre lo sport
CITTÀ DI CASTELLO – Non è soltanto una trasferta sportiva. È un viaggio fatto di inclusione, amicizia, emozioni e condivisione. La famiglia del Baskin Blu Royal Tiferno è partita alla volta di Pesaro per partecipare alla Booom Baskin Cup 2026, uno degli appuntamenti più importanti del panorama nazionale dedicato al baskin.
Dal 11 al 14 giugno la squadra tifernate sarà impegnata nel torneo che vedrà confrontarsi realtà provenienti da tutta Italia. Nel Girone A il Blu Royal Tiferno affronterà Bears Baskin, Booom Baskin Pesaro e altre formazioni in una manifestazione che ogni anno richiama centinaia di atleti, tecnici e famiglie.
A rendere speciale questa esperienza sono soprattutto i numeri che accompagnano la spedizione altotiberina: circa sessanta persone tra giocatori, familiari, accompagnatori e sostenitori hanno scelto di condividere questi giorni insieme alla squadra.
Un gruppo unito che da anni rappresenta uno dei simboli più belli dello sport inclusivo nel territorio di Città di Castello e dell’Altotevere. Per i ragazzi del Tiferno non sarà soltanto l’occasione per misurarsi sul campo contro altre realtà nazionali, ma anche per vivere momenti di socialità, crescita personale e amicizia che resteranno nel cuore di tutti i partecipanti.
Attraverso i propri canali social, la società ha voluto ringraziare in modo particolare la ditta Femac, Emilio Fratini e tutti i sostenitori che continuano a dimostrare vicinanza concreta al progetto, contribuendo alla crescita di una realtà che ha fatto dell’inclusione il proprio punto di forza.
A Pesaro il Tiferno porterà in campo non solo il proprio entusiasmo, ma anche i valori che rendono il baskin qualcosa di speciale: il rispetto, la partecipazione e la possibilità per ogni persona di sentirsi protagonista.
Una sfida sportiva, certo. Ma soprattutto una bellissima esperienza da vivere insieme.

Cospaia torna ai tempi del contrabbando: passeggiata all’alba e cena spettacolo il 28 giugno
Una giornata tra storia, natura e teatro per rivivere le atmosfere dell’antica Repubblica di Cospaia
SAN GIUSTINO – Una passeggiata nei sentieri che per secoli hanno visto passare merci, storie e personaggi legati al mondo del contrabbando, seguita da una serata in piazza tra buon cibo e rappresentazioni teatrali itineranti. Cospaia si prepara a far rivivere una delle pagine più affascinanti della propria storia con due appuntamenti in programma domenica 28 giugno nell’ambito delle iniziative della rievocazione storica dell’Antica Repubblica di Cospaia.
La giornata si aprirà alle ore 7.30 con la “Passeggiata del Contrabbandiere”, un’escursione guidata da Pietro Izzo, guida ambientale escursionistica, che accompagnerà i partecipanti lungo un percorso immerso nella natura e nella memoria del territorio. Il ritrovo è fissato presso il Lago di Cospaia.
Ad arricchire l’esperienza sarà l’intrattenimento teatrale curato dal gruppo “Farfalle Libere”, che con performance e momenti narrativi contribuirà a far rivivere le vicende e le atmosfere dell’antica repubblica indipendente, celebre proprio per il ruolo che ebbe nei traffici commerciali tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana.
La giornata proseguirà poi in serata con la “Cena del Contrabbandiere”, in programma alle ore 19.30 nella piazza di Cospaia. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Il Covo del Contrabbandiere, unirà gastronomia e spettacolo grazie a una rappresentazione teatrale itinerante sempre a cura del gruppo “Farfalle Libere”, coinvolgendo il pubblico in un viaggio tra storia, racconti e tradizioni locali.
L’evento rappresenta un’occasione per riscoprire uno dei luoghi più particolari dell’Alta Valle del Tevere, capace ancora oggi di conservare il fascino della sua storia unica e della sua identità.
Per partecipare alla passeggiata è necessario prenotarsi entro il 22 giugno contattando l’Ufficio Cultura al numero 075 8614479 (dalle 8.30 alle 13.30). Per la cena, invece, le prenotazioni – sempre entro il 22 giugno e fino a esaurimento posti – possono essere effettuate al numero 333 4296787.




Via dei Casceri, il sindaco Secondi: “I lavori procedono secondo il cronoprogramma. Rallentamenti dovuti anche alla sostituzione della condotta del metano”
Risposta in consiglio comunale all’intervento del consigliere PD Massimo Minciotti. “La seconda fase del cantiere dovrebbe essere più rapida”
CITTÀ DI CASTELLO – I lavori di Umbra Acque in via dei Casceri stanno procedendo nel rispetto del cronoprogramma previsto, nonostante alcune difficoltà emerse durante l’esecuzione dell’intervento. È quanto ha riferito il sindaco Luca Secondi nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, rispondendo alle osservazioni del consigliere del Partito Democratico Massimo Minciotti sullo stato di avanzamento del cantiere.
Il primo cittadino ha spiegato che, secondo quanto comunicato dal responsabile unico del progetto, l’intervento ha dovuto fare i conti con un’elevata presenza di sottoservizi e con una situazione non prevista nella progettazione iniziale: la necessità di sostituire un tratto della condotta del metano.
«La sostituzione della linea del gas – ha spiegato Secondi – si è resa indispensabile nel tratto iniziale del cantiere, dove sono state effettuate la demolizione del vecchio canale fognario e la posa dei nuovi elementi prefabbricati. Mentre si interveniva sulla rete idrica e fognaria si è ritenuto opportuno procedere anche con il rifacimento della condotta del metano».
Proprio questa operazione avrebbe determinato un rallentamento delle lavorazioni rispetto alle previsioni iniziali. Tuttavia, secondo le informazioni fornite al Comune, la seconda parte dell’intervento dovrebbe procedere più velocemente, poiché non sarà necessario demolire la fognatura esistente come avvenuto nella prima fase.
La questione era stata sollevata dal consigliere Massimo Minciotti, che aveva raccolto le preoccupazioni di residenti e commercianti della zona. «Il cantiere è aperto dal 2 marzo scorso e dopo oltre tre mesi i risultati visibili sono ancora limitati», aveva osservato l’esponente del PD, sottolineando come i giorni di effettiva attività sarebbero stati, secondo alcune segnalazioni, inferiori a venti.
Pur riconoscendo la complessità tecnica dell’opera e la qualità degli interventi eseguiti, Minciotti aveva evidenziato la necessità di garantire maggiore continuità nei lavori e una migliore organizzazione del cantiere per ridurre i disagi ai cittadini.
Il sindaco ha inoltre chiarito che la presenza contemporanea di più aziende specializzate impegnate sui diversi sottoservizi comporta particolari prescrizioni in materia di sicurezza. «Proprio perché operano più imprese – ha spiegato Secondi – per ragioni di sicurezza possono lavorare contemporaneamente soltanto alcune maestranze per volta».
Nel suo intervento Minciotti aveva infine espresso il timore che il protrarsi dei lavori potesse alimentare richieste di rinvio dell’attivazione del controllo elettronico della ZTL, progetto sul quale l’amministrazione comunale sta lavorando da tempo.
Per il momento, però, da Palazzo Comunale arriva un messaggio rassicurante: il cronoprogramma resta confermato e la seconda fase del cantiere dovrebbe consentire un’accelerazione delle opere previste.




Notte dello Sport, il centro storico di Città di Castello si trasforma in una palestra a cielo aperto
Questa sera giovedì 11 giugno oltre 35 associazioni sportive animeranno le piazze cittadine. Alle 21 la consegna di 150 riconoscimenti agli atleti tifernati
CITTÀ DI CASTELLO – Una serata dedicata allo sport, ai suoi valori e a tutte le realtà che ogni giorno animano palestre, campi e impianti del territorio. Questa sera giovedì 11 giugno torna nel centro storico di Città di Castello la Notte dello Sport, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate tifernate, che quest’anno farà registrare numeri da record con la partecipazione di oltre 35 associazioni sportive.
A partire dalle ore 20.30, piazza Gabriotti, piazza Fanti, piazza Matteotti, largo Gildoni e piazza Andrea Costa diventeranno una grande area dedicata allo sport, dove bambini, giovani e famiglie potranno avvicinarsi alle diverse discipline, conoscere tecnici e società e provare in prima persona molte delle attività praticate nel territorio.
Dalla pallavolo al basket, dal calcio al rugby, passando per atletica, tennis, judo, ginnastica artistica e ritmica, fitness, canoa, motocross, tiro con l’arco, tiro con la balestra manesca antica, motociclismo, boccette e molte altre discipline. Un’occasione per mostrare la ricchezza e la vitalità del movimento sportivo tifernate.
«La Notte dello Sport nasce per mettere al centro della città lo sport con i suoi straordinari valori e le associazioni che ogni giorno, con passione, dedizione e professionalità, accompagnano la crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze», sottolineano gli assessori Letizia Guerri e Riccardo Carletti.
Il momento più significativo della serata sarà alle ore 21 in largo Gildoni, quando l’amministrazione comunale consegnerà circa 150 riconoscimenti ad atlete e atleti tifernati che si sono distinti nelle rispettive discipline. A premiare i protagonisti dello sport locale saranno il sindaco Luca Secondi insieme agli assessori Guerri e Carletti.
Un riconoscimento che guarda non solo ai risultati ottenuti, ma anche ai valori che lo sport rappresenta: impegno, sacrificio, rispetto delle regole, educazione e capacità di mettersi al servizio di una squadra e di una comunità.
«Lo sport – evidenziano gli amministratori – ha la capacità di unire generazioni diverse, di parlare un linguaggio universale e di insegnarci il valore del camminare insieme. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso questa serata».
L’iniziativa fa parte del programma di “Estate in Città 2026” e sarà accompagnata dall’apertura serale dei negozi del centro storico, creando un’atmosfera di festa che coinvolgerà sportivi, famiglie, commercianti e cittadini.




Città di Castello, dal 11 giugno “Tandem” del Centro Fotografico Tifernate: 7 weekend di mostre a Palazzo del Podestà
Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, il Centro Fotografico Tifernate, guidato dalla presidente Chiara Burzigotti, rinnova anche per il 2026 l’appuntamento con “Tandem – Mostre fotografiche in città”, in programma dall’11 giugno al 26 luglio presso il suggestivo Palazzo del Podestà di Città di Castello. La rassegna si inserisce nel calendario ufficiale di “Estate in Città” ed è patrocinata dal Comune tifernate, confermandosi come uno degli eventi culturali più attesi della stagione estiva.
Il progetto espositivo si articola in sette appuntamenti, pensati per accompagnare il pubblico lungo un percorso ricco e variegato all’interno della fotografia contemporanea. Ogni fine settimana, da giovedì a domenica, due o tre autori dell’associazione presenteranno i propri lavori, dando vita a un dialogo visivo fatto di stili, linguaggi e sensibilità differenti. Le inaugurazioni si terranno il giovedì sera, mentre durante tutto il periodo saranno previste anche aperture serali fino alle ore 23:00, per favorire una fruizione più ampia e suggestiva delle mostre.
Ad aprire la rassegna, giovedì 11 giugno, saranno Julian Biagini, Alessio Acquisti e Andrea Moni. Seguiranno gli appuntamenti con Enrico Milanesi, Valter Scappini ed Enzo Marcucci (dal 18 al 21 giugno); Elia Bondi, Anna Bruni e Yanez Baldelli (dal 25 al 28 giugno); Chiara Burzigotti e Andrea Fortuni (dal 2 al 5 luglio); Sonia Ciabucchi, Fulvio Faiella e Marco Carini (dal 9 al 12 luglio); Luca Battistelli, Irene Napoli e Salvatore Di Silvestro (dal 16 al 19 luglio); fino all’ultimo weekend con Gilberto Poccioni, Sovan Moscatelli e Dino Alberti (dal 23 al 26 luglio).
Attivo da oltre 45 anni, il Centro Fotografico Tifernate continua a rappresentare un punto di riferimento per la promozione della cultura della fotografia sul territorio. Con la rassegna “Tandem”, l’associazione offre alla città, e ai numerosi visitatori estivi, un’occasione preziosa per scoprire, attraverso gli scatti dei propri soci, una pluralità di sguardi capaci di raccontare storie, emozioni e visioni del mondo, valorizzando al contempo il talento e la creatività locale.
Umbertide, TREARTISTEOTTO alla Rocca: Carla Cacianti, Anna Di Fusco e Virginia Ryan dal 13 giugno
Sabato 13 giugno alle ore 17, presso la Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, sarà inaugurata la mostra “TREARTISTEOTTO”, alla presenza dell’Amministrazione Comunale, dei curatori Giorgio Bonomi e Lara Caccia e delle artiste Carla Cacianti, Anna Di Fusco e Virginia Ryan. L’esposizione, organizzata in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide, sarà visitabile fino al 19 luglio 2026.
La mostra rappresenta l’ottavo appuntamento del ciclo espositivo dedicato all’arte al femminile e propone tre percorsi personali che offrono uno spaccato significativo dell’arte contemporanea attraverso linguaggi, poetiche e tecniche differenti. Carla Cacianti, fotografa romana, trasforma l’immagine fotografica in opere tridimensionali, dando vita a suggestive “foto-sculture”. Anna Di Fusco, pittrice originaria di Sesto Campano, sviluppa una ricerca artistica in cui colore, materia e segno diventano strumenti per evocare esperienze, viaggi e riflessioni interiori. Virginia Ryan, artista australiana naturalizzata italiana e residente in Umbria, rielabora manifesti cinematografici destinati al macero, restituendo loro nuovi significati attraverso interventi creativi che affrontano temi come memoria, identità e trasformazione.
“La mostra con tre artiste di genere femminile è ormai un appuntamento consolidato della programmazione del Centro per l’Arte Contemporanea – Rocca di Umbertide – sottolinea il Vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla –. Grazie alla curatela di Giorgio Bonomi e alla collaborazione della critica Lara Caccia, negli anni è stato valorizzato il contributo di artiste italiane e internazionali, spesso poco riconosciuto in passato. Anche questa edizione presenta tre personalità di grande spessore, accomunate da percorsi artistici di alto livello ma caratterizzate da linguaggi differenti. In questa occasione sono presenti Carla Cacianti da Roma, Anna Di Fusco da Sesto Campano e Virginia Ryan da Echuca (Australia). L’Amministrazione comunale prosegue così una politica culturale che coniuga apertura verso il panorama nazionale e internazionale e valorizzazione delle eccellenze del territorio, confermando la Rocca come uno dei principali punti di riferimento per le arti visive in Umbria, grazie anche a un interesse del pubblico in costante crescita”.
Le tre artiste vantano percorsi di rilievo nel panorama contemporaneo. Carla Cacianti, nata a Roma nel 1952, ha studiato Belle Arti e Design, collaborato con gruppi di avanguardia e svolto un’intensa attività come visual designer per importanti aziende e istituzioni. Dal 2013 concentra la propria ricerca sulle foto-sculture, presentate in mostre quali Ferite (Centro Di Sarro, Roma, 2015), Mutazioni (Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia, 2018), Identità Mutevoli (MACRO, Roma, 2019) ed Eur – Epifanie Controverse (Les Rencontres de la Photographie d’Arles, 2024).
Anna Di Fusco, nata a Sesto Campano nel 1957 e residente a Roma, dopo una formazione in Lingue e Letterature Straniere e una lunga esperienza professionale nel settore aeronautico, dal 2010 si dedica interamente all’arte. La sua ricerca, influenzata dai viaggi intorno al mondo, dal pensiero buddista e dalla letteratura, è riconosciuta per la capacità di creare universi visivi in cui colore e materia diventano veicolo di emozioni e suggestioni.
Virginia Ryan, nata a Echuca in Australia nel 1956 e oggi residente a Trevi, è artista visiva, arteterapeuta e counsellor gestaltica. Attiva tra Italia, Africa, India e America Latina, ha vissuto e lavorato in numerosi Paesi, tra cui Egitto, Brasile, Serbia, Scozia, Ghana e Costa d’Avorio. Nel 2004 ha cofondato ad Accra la Foundation for Contemporary Art – Ghana. La sua produzione spazia tra pittura, fotografia, installazione, collage e progetti partecipativi ed è stata presentata in importanti musei e biennali internazionali, tra cui Dakar, Venezia, Curitiba e Roma.
La mostra sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: martedì dalle 16.30 alle 18.30; mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 17.30; venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Chiuso il lunedì.
Un nuovo appuntamento che conferma la vocazione della Rocca di Umbertide a essere un luogo di incontro, ricerca e valorizzazione dell’arte contemporanea, capace di mettere in dialogo esperienze e sensibilità provenienti da contesti diversi.
Circolo del Libro, Alvaro Fiorucci presenta a Città di Castello “L’alfabeto del sangue”: il caso Mara Calisti torna al centro del dibattito
Venerdì 12 giugno alle 18 al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati l’incontro con l’autore del volume che ripercorre uno dei casi di cronaca più discussi dell’Umbria
CITTÀ DI CASTELLO – Un appuntamento dedicato alla grande cronaca italiana e a una vicenda che ha segnato profondamente la storia dell’Umbria. Venerdì 12 giugno alle ore 18, nelle sale del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, sarà presentato il libro “L’alfabeto del sangue. Chi ha ucciso Mara Calisti?” del giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci, pubblicato da Morlacchi Editore.
L’iniziativa rientra nel programma della terza edizione del Circolo del Libro 2026, il ciclo di incontri con gli autori promosso dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello.
Il volume ripercorre uno dei casi di cronaca nera più complessi e discussi della storia recente umbra, riportando alla luce documenti, testimonianze e interrogativi che ancora oggi continuano a suscitare interesse e riflessione.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti del presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, Gregorio Anastasi, e della curatrice della rassegna Catia Cecchetti. Interverranno inoltre l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Città di Castello Michela Botteghi e l’ex procuratore generale della Repubblica Fausto Cardella, che dialogheranno sui temi affrontati nel libro insieme all’autore.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per approfondire non solo una vicenda giudiziaria che ha segnato un’epoca, ma anche il ruolo del giornalismo d’inchiesta e della memoria collettiva nella ricostruzione dei fatti che hanno lasciato un segno nella storia del territorio.
L’ingresso è gratuito, ma vista la disponibilità limitata dei posti è consigliata la prenotazione.
Coordinamento e info: Catia Cecchetti eventi@circolotiferante.it – 339 7203829.







