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Cinema sotto le stelle, a Sansepolcro torna la magia delle proiezioni all’aperto. Il programma

Dal 18 giugno al 21 agosto il Chiostro di Santa Chiara ospiterà la nuova edizione della rassegna. Inaugurazione con l’anteprima di “Don Chisciotte” e la presenza del regista Fabio Segatori

SANSEPOLCRO – L’estate biturgense torna ad accendersi con il grande schermo sotto il cielo stellato del Chiostro di Santa Chiara. Dal 18 giugno al 21 agosto prende il via una nuova edizione di “Cinema sotto le stelle”, la rassegna organizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Sansepolcro, SAS ACEC Toscana e MetaMultimedia, pronta ad accompagnare il pubblico per oltre due mesi di proiezioni, incontri ed eventi speciali.

Il programma, particolarmente ricco, alternerà cinema d’autore, grandi produzioni internazionali, commedie, film d’animazione e appuntamenti culturali, trasformando ancora una volta il suggestivo chiostro cittadino in una vera arena cinematografica all’aperto.

Ad aprire la rassegna, mercoledì 18 giugno alle 21.30, sarà un evento di particolare rilievo culturale: l’anteprima di “Don Chisciotte” di Fabio Segatori, interpretato da Alessio Boni, una rilettura originale della genesi del celebre capolavoro di Cervantes. A rendere ancora più speciale la serata saranno la presenza del regista Fabio Segatori e della produttrice Paola Columba, che introdurranno il film e dialogheranno con il pubblico.

Tra le proposte più attese figurano anche alcuni dei titoli più discussi e apprezzati della stagione cinematografica, tra cui “Michael”, dedicato alla vita di Michael Jackson, “Il diavolo veste Prada 2”, il nuovo capitolo della celebre commedia con Meryl Streep, e numerose opere d’autore come “Tutto quello che resta di te”, “Le città di pianura”, “La torta del presidente”, “Norimberga” e “L’Attachement – La tenerezza”.

Non mancheranno gli appuntamenti del Cine Club Aurora, che quest’anno celebreranno il centenario della nascita di Marilyn Monroe con la proiezione di due autentici classici della storia del cinema come “A qualcuno piace caldo” e “Quando la moglie è in vacanza”.

Confermate anche le collaborazioni che negli anni hanno arricchito la manifestazione, a partire da quella con Borgo Jazz, che porterà in cartellone il film musicale “Paris Blues”, mentre spazio sarà riservato anche a serate dedicate all’impegno civile come la proiezione de “I cento passi”, organizzata in collaborazione con Libera.

Particolare attenzione sarà rivolta inoltre ai più giovani grazie alla sezione “Ragazzi & Cinema”, con proposte come “Toy Story 5” e “Minions & Monsters”, pensate per coinvolgere famiglie e bambini durante il periodo estivo.

L’arena cinematografica sarà allestita nel Chiostro di Santa Chiara, in piazza Santa Chiara, con spettacoli in programma alle ore 21.30 e biglietto d’ingresso fissato a 7 euro.

Un appuntamento ormai diventato una tradizione dell’estate biturgense, capace di unire cultura, intrattenimento e socialità in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, offrendo al pubblico la possibilità di vivere il cinema in un’atmosfera unica e sotto il cielo di Sansepolcro.

Ecco un testo pronto da pubblicare con tutti gli appuntamenti di Cinema sotto le Stelle 2026, in programma al Chiostro di Santa Chiara di Sansepolcro, con inizio spettacoli alle ore 21.30.

Cinema sotto le Stelle 2026 – Tutto il programma

📍 Chiostro di Santa Chiara – Sansepolcro
🕤 Ore 21.30 – 🎟 Ingresso 7 euro

18 e 19 giugno
🎬 Don Chisciotte – Evento speciale con la presenza del regista Fabio Segatori il 18 giugno.

20 e 21 giugno
🎬 Sentimental Value – Serate d’Autore.

23 giugno
🎬 Il Diavolo veste Prada 2 – Cinema Insieme.

25 giugno
🎬 Tutto quello che resta di te – Serate d’Autore.

27 e 28 giugno
🎬 I colori della tempesta – Evento speciale.

30 giugno
🎬 I cento passi – Evento speciale in collaborazione con Libera.

Luglio

2 luglio
🎬 A qualcuno piace caldo – Cine Club, omaggio ai 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe.

4 e 5 luglio
🎬 Norimberga – Serate d’Autore.

6 luglio
🎬 Michael – Cinema Insieme.

Agosto

29 luglio
🎬 Paris Blues – Evento speciale in collaborazione con Borgo Jazz.

30 luglio
🎬 Toy Story 5 – Ragazzi & Cinema.

1 agosto
🎬 L’Attachement (La Tenerezza) – Cinema Insieme.

2 agosto
🎬 Le città di pianura – Serate d’Autore.

4 agosto
🎬 L’ultima missione – Cinema Insieme.

6 agosto
🎬 Leggere Lolita a Teheran – Serate d’Autore.

8 e 9 agosto
🎬 Disclosure Day – Cinema Insieme.

11 agosto
🎬 Il Caso 137 – Serate d’Autore.

12 agosto
🎬 Rental Family – Cinema Insieme.

14 agosto
🎬 La torta del Presidente – Serate d’Autore.

15 e 16 agosto
🎬 Cena di classe – Cinema Insieme.

18 agosto
🎬 Quando la moglie è in vacanza – Cine Club, omaggio a Marilyn Monroe.

20 e 21 agosto
🎬 Minions & Monsters – Ragazzi & Cinema.

Per tutta la rassegna gli spettacoli si svolgeranno nel suggestivo Chiostro di Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Sansepolcro.

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Guardia di Finanza, il nuovo Comandante Interregionale Giuseppe Magliocco in visita alla Prefettura di Perugia

Incontro con il Prefetto Francesco Zito. Confermato l’impegno per il rafforzamento della sicurezza e della legalità sul territorio

PERUGIA – Visita istituzionale questa mattina in Prefettura a Perugia per il nuovo Comandante Interregionale Centro Italia della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Magliocco, recentemente nominato alla guida del comando che comprende Lazio, Umbria, Abruzzo e Sardegna.

Ad accoglierlo il Prefetto di Perugia Francesco Zito, che ha ricevuto l’alto ufficiale accompagnato dal Generale di Divisione Francesco Mazzotta, Comandante Regionale della Guardia di Finanza dell’Umbria.

L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e collaborazione istituzionale. Nel corso del colloquio il Prefetto Zito ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro che quotidianamente la Guardia di Finanza svolge sul territorio a tutela della legalità e del sistema economico, evidenziando il valore della collaborazione costante tra la Prefettura, le forze dell’ordine e tutte le componenti del sistema sicurezza.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo svolto dalle Fiamme Gialle nel contrasto agli illeciti economico-finanziari, nella tutela delle risorse pubbliche e nel presidio della sicurezza complessiva del territorio, attività che negli ultimi anni hanno assunto un’importanza sempre maggiore anche alla luce delle nuove sfide legate all’economia e alla gestione dei fondi pubblici.

Da parte sua, il Generale Magliocco ha confermato il massimo impegno del Corpo nel continuare a operare con efficacia e spirito di servizio, assicurando piena collaborazione con le istituzioni locali e con tutte le autorità competenti.

L’obiettivo, ha sottolineato il nuovo Comandante Interregionale, resta quello di contribuire concretamente all’innalzamento dei livelli di sicurezza, non solo sotto il profilo operativo ma anche dal punto di vista della percezione dei cittadini.

La visita ha rappresentato l’occasione per ribadire il rapporto di stretta sinergia tra Prefettura e Guardia di Finanza, elemento fondamentale per garantire un’azione coordinata nella tutela della legalità e della sicurezza del territorio umbro.

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Giornata Nazionale del Merito Pubblico, presentata alla Camera la proposta di legge

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Tra i protagonisti dell’iniziativa anche il tifernate Fausto Bartolini, chiamato a rappresentare l’Umbria e il mondo della sanità nazionale

ROMA – Valorizzare chi ogni giorno mette competenza, professionalità e spirito di servizio al bene della collettività. È questo l’obiettivo della proposta di legge per l’istituzione della Giornata Nazionale del Merito Pubblico, presentata nei giorni scorsi nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati.

L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Nazionale dei Cavalieri di Gran Croce su impulso dell’onorevole Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, e si sviluppa attorno a un messaggio semplice ma ambizioso: riconoscere il valore per costruire il futuro.

A illustrare i contenuti della proposta è stato il presidente nazionale dei Cavalieri di Gran Croce, Claudio Gorelli, che ha spiegato come la giornata non voglia essere soltanto una ricorrenza simbolica, ma uno strumento concreto per promuovere esempi positivi e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini, istituzioni e mondo del lavoro.

Tra gli interventi più significativi della mattinata c’è stato quello del dottor Fausto Bartolini, Cavaliere di Gran Croce OMRI e già insignito della Benemerenza al Merito della Sanità Pubblica. Bartolini è intervenuto in rappresentanza dell’Umbria e dell’intero comparto sanitario nazionale, portando la propria esperienza maturata alla guida del Dipartimento di Assistenza Farmaceutica e Patologia Clinica dell’Azienda Usl Umbria 2 e come coordinatore regionale dell’assistenza farmaceutica delle quattro aziende sanitarie umbre.

Nel suo intervento ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dalla sanità pubblica nel garantire coesione sociale e tutela della salute, sottolineando come il merito, la dedizione e il sacrificio quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari rappresentino uno dei pilastri più solidi del Paese. Bartolini ha inoltre richiamato alcune delle iniziative promosse durante il periodo dell’emergenza Covid a sostegno dei pazienti più fragili e del sistema sanitario regionale.

«Istituire una Giornata Nazionale del Merito Pubblico – ha evidenziato – significa riconoscere il valore di chi opera ogni giorno con responsabilità e spirito di servizio, offrendo alle nuove generazioni modelli positivi a cui guardare».

L’incontro ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo istituzionale, militare, sanitario e produttivo. Tra queste il maresciallo paracadutista Jonni D’Andrea, Medaglia d’Oro per meriti speciali in Afghanistan, Martina Marotta, presidente dell’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica, Andrea Peressutti, presidente nazionale dei Maestri del Lavoro, e Raffaele Perrone Donnorso, presidente dell’Associazione Primari Ospedalieri.

Presenti anche l’ambasciatore Stefano Ronca e Paola Santarelli, Cavaliere del Lavoro e presidente della Fondazione Santarelli.

Dagli interventi è emersa una convinzione condivisa: il futuro del Paese passa dalla capacità di riconoscere e valorizzare chi, nei diversi settori della vita pubblica, contribuisce con il proprio impegno alla crescita della comunità nazionale.

La proposta di legge punta proprio a questo: trasformare il merito da principio astratto a patrimonio culturale condiviso, capace di diventare un riferimento concreto soprattutto per le nuove generazioni.

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Corciano è ufficialmente Città: consegnato il decreto del Presidente della Repubblica

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Il Prefetto Francesco Zito ha consegnato il riconoscimento al sindaco Lorenzo Pierotti. Proietti: presente alla cerimonia insieme alle autorità civili e militari

CORCIANO – Da oggi Corciano può fregiarsi ufficialmente del titolo di Città. La cerimonia di consegna del Decreto del Presidente della Repubblica si è svolta nella giornata di mercoledì 11 giugno alla presenza delle principali autorità istituzionali del territorio.

A consegnare il provvedimento al sindaco Lorenzo Pierotti è stato il Prefetto di Perugia Francesco Zito, davanti alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, al consigliere provinciale Andrea Bacelli, alle autorità civili e militari, ai rappresentanti delle istituzioni e a numerosi cittadini.

Il titolo è stato conferito con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministero dell’Interno, in base a quanto previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, che consente di attribuire il riconoscimento ai comuni che si distinguono per storia, patrimonio monumentale, rilevanza culturale e importanza sociale ed economica.

Un momento particolarmente significativo per la comunità corcianese, che vede così riconosciuto ufficialmente il proprio percorso storico e istituzionale.

«Questo conferimento non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma un atto solenne della Repubblica che certifica il valore della nostra comunità, della sua storia, della sua identità e del suo presente», ha dichiarato il sindaco Pierotti. «Corciano è storia, arte, cultura, ambiente, paesaggio, partecipazione e solidarietà. È una realtà che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, sviluppo economico e qualità della vita».

Il primo cittadino ha sottolineato come il nuovo status non debba essere considerato un punto di arrivo, ma piuttosto una responsabilità verso il futuro. «È un riconoscimento che appartiene a tutti i cittadini di Corciano, perché nasce dal loro impegno e dal loro senso di appartenenza».

Nel corso della cerimonia il consigliere provinciale Andrea Bacelli ha portato anche il saluto del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, evidenziando come il titolo rappresenti un motivo di orgoglio collettivo per tutto il territorio.

Ad accompagnare il momento istituzionale è stata la Filarmonica di Corciano, mentre non sono mancati i ringraziamenti rivolti a tutti coloro che hanno contribuito all’iter amministrativo che ha portato al raggiungimento del prestigioso riconoscimento.

Da oggi, dunque, Corciano entra ufficialmente nell’elenco delle Città italiane, portando con sé il peso e l’orgoglio di una storia importante e la volontà di continuare a costruire il proprio futuro valorizzando identità, cultura e comunità.

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Gubbio ospita l’Assemblea nazionale delle cooperative di progettazione e ingegneria: focus su PNRR, innovazione e futuro del settore

Venerdì 12 giugno nella Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio l’edizione 2026 di “Progettare OLTRE”. L’evento coincide con i 50 anni di Cooprogetti e riunirà istituzioni, imprese ed esperti da tutta Italia

GUBBIO – Sarà la città di Gubbio ad accogliere venerdì 12 giugno l’edizione 2026 di “Progettare OLTRE”, l’Assemblea nazionale delle Cooperative di Progettazione e Ingegneria di Legacoop Produzione e Servizi, uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello nazionale.

L’evento si svolgerà dalle ore 9.30 nella suggestiva Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, in Piazza Grande, e porterà in Umbria cooperative, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo dell’ingegneria e della progettazione per confrontarsi sulle sfide che attendono il comparto dopo la stagione del PNRR.

La scelta di Gubbio non è casuale. L’assemblea coincide infatti con i 50 anni di attività di Cooprogetti, storica cooperativa eugubina che rappresenta una delle realtà più importanti del settore e che proprio nella giornata del 12 giugno celebrerà questo significativo anniversario.

Promossa da Legacoop Produzione e Servizi insieme a Cooprogetti e Legacoop Umbria, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Gubbio, l’iniziativa arriva in una fase cruciale per il Paese, segnata dalla conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’obiettivo sarà quello di analizzare gli effetti che gli investimenti del PNRR hanno prodotto sul sistema della progettazione e dell’ingegneria cooperativa, ma soprattutto interrogarsi sul futuro del settore, chiamato a svolgere un ruolo centrale nei processi di innovazione, sostenibilità e sviluppo infrastrutturale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del presidente di Legacoop Umbria Danilo Valenti e del vicepresidente di Cooprogetti Moreno Panfili.

L’introduzione sarà affidata a Daniele Branca, responsabile del Settore Progettazione e Ingegneria di Legacoop Produzione e Servizi.

Tra i momenti più attesi della mattinata ci sarà la presentazione della ricerca “Le prospettive delle cooperative di produzione e servizi tra rincari e PNRR”, curata da Prometeia e Area Studi Legacoop e illustrata da Mattia Nincheri, Principal Strategic Advisory & Corporate Finance di Prometeia.

Previsto anche l’intervento di Davide Ciferri, coordinatore dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Rai Roberto Vicaretti, vedrà la partecipazione di rappresentanti di alcune delle principali realtà italiane del settore, tra cui FS Engineering, RSE, Orrick Italia, Consorzio Integra, FIDIC e Cassa Depositi e Prestiti.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata agli interventi delle cooperative aderenti, coordinati dal presidente di Legacoop Produzione e Servizi Umbria Matteo Ragnacci.

Le conclusioni saranno affidate ad Andrea Laguardia, vicepresidente e direttore di Legacoop Produzione e Servizi.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto su un comparto che negli ultimi anni ha assunto un ruolo strategico nella realizzazione di opere pubbliche, infrastrutture e progetti di innovazione, contribuendo in maniera significativa alla crescita e alla modernizzazione del Paese.

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Città di Castello in vetrina su Rai Uno: tre giorni dedicati alle eccellenze del territorio

Dalla cerca del tartufo bianco al parco di Villa Montesca, passando per arte, tradizioni, artigianato e gastronomia: la città protagonista della trasmissione Camper Osteria Italia. Guerri: “Una promozione straordinaria per il nostro territorio”

CITTÀ DI CASTELLO – Per tre giorni Città di Castello è entrata nelle case degli italiani attraverso le telecamere di Rai Uno, diventando protagonista della trasmissione Camper Osteria Italia, il programma condotto da Peppone Calabrese che racconta le eccellenze dei territori italiani.

Da lunedì 8 a mercoledì 10 giugno la città tifernate è stata al centro di un ampio viaggio tra cultura, tradizioni, paesaggio, gastronomia e artigianato, mostrando al grande pubblico alcuni dei suoi tesori più rappresentativi e contribuendo a rafforzarne l’immagine turistica a livello nazionale.

Mentre in studio le ristoratrici Chiara Filippi e Lucia Ceccarelli si confrontavano nella tradizionale sfida culinaria del programma, gli inviati Marco Di Buono e Guenda Goria hanno accompagnato i telespettatori alla scoperta delle tante anime di Città di Castello.

Ampio spazio è stato dedicato all’eredità artistica di Alberto Burri, ma anche alle tradizioni storiche custodite dalla Compagnia dei Balestrieri, dalla Tipografia Grifani Donati e da Tela Umbra. Non sono mancati approfondimenti sulle produzioni artigianali contemporanee, sulle attività di Slow Food, sulle esperienze innovative di Ceramiche Noi e sul lavoro svolto dall’indirizzo alberghiero dell’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti.

Tra i momenti più suggestivi della trasmissione c’è stato senza dubbio quello dedicato al tartufo bianco, uno dei simboli più forti dell’identità tifernate. Grazie alla collaborazione dell’Associazione Tartufai Altotevere, il presidente Andrea Canuti e una rappresentanza di cercatori appartenenti a diverse generazioni hanno accompagnato Guenda Goria nei boschi dell’Alta Valle del Tevere per mostrare da vicino il rito della cerca e cavatura del tartufo.

Un racconto autentico che ha saputo mettere in evidenza non solo il valore economico e gastronomico di questo prodotto, ma anche il profondo legame che unisce il territorio, i tartufai e i loro cani, protagonisti di una tradizione tramandata da generazioni.

Un altro focus importante è stato riservato al parco di Villa Montesca, raccontato in collaborazione con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri. Le telecamere hanno accompagnato il pubblico alla scoperta degli alberi monumentali e della straordinaria storia dei baroni Alice e Leopoldo Franchetti, che proprio alla Montesca contribuirono alla nascita del Metodo Montessori.

«Per tre giorni Città di Castello ha avuto una vetrina promozionale straordinaria sulla rete ammiraglia della Rai», sottolinea l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri. «Grazie al contributo di tanti tifernati è stato possibile raccontare una città capace di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando eccellenze agroalimentari, patrimonio culturale, storia, ambiente e artigianato».

Guerri evidenzia in particolare il ruolo del tartufo bianco pregiato, che ha confermato ancora una volta il legame indissolubile tra Città di Castello e una delle produzioni più prestigiose del territorio. «L’Associazione Tartufai Altotevere è riuscita a trasmettere al pubblico tutta la passione e il forte radicamento culturale di una pratica che rappresenta un elemento identitario della nostra comunità».

L’assessore esprime infine soddisfazione per la visibilità ottenuta e ringrazia Rai Uno, la redazione di Camper Osteria Italia, la Regione Umbria, AFOR, il Comando Forestale dei Carabinieri, le associazioni, le imprese, le scuole e tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

Una vetrina importante che ha mostrato l’immagine più autentica di Città di Castello: una città dove arte, natura, tradizioni e innovazione continuano a convivere e a raccontare una storia che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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Pietralunga celebra il legame tra uomo, cane e tartufo: una giornata speciale con i tartufai piemontesi

Sabato 13 giugno la presentazione del libro “Ogni cane può diventare cane da tartufo” e una serie di iniziative organizzate da Giuliano Tartufi insieme ad Assotartufai

PIETRALUNGA – Una giornata dedicata a uno dei legami più autentici che caratterizzano il mondo della cerca del tartufo: quello tra il tartufaio e il suo cane. È questo lo spirito dell’iniziativa organizzata per sabato 13 giugno da Giuliano Tartufi insieme ad Assotartufai, che porterà a Pietralunga un gruppo di cavatori provenienti dal Piemonte per vivere un’esperienza tra natura, tradizione e cultura.

Il programma prenderà il via alle 7.30 nelle tartufaie dell’azienda con una battuta di ricerca riservata agli ospiti piemontesi e ai loro inseparabili compagni a quattro zampe. Un momento che rappresenta l’essenza stessa della cerca del tartufo, dove uomo e cane lavorano fianco a fianco costruendo nel tempo un rapporto fatto di fiducia, complicità e rispetto reciproco.

Dopo il pranzo presso la sede della Giuliano Tartufi, la giornata si sposterà nel centro storico di Pietralunga. Alle 16.30, nella sala consiliare del Palazzo Comunale, sarà infatti presentato il libro “Ogni cane può diventare cane da tartufo”, scritto da Gabriella Di Massimo e Riccardo Germani.

Un volume che va ben oltre gli aspetti tecnici dell’addestramento e che, come recita il sottotitolo, racconta soprattutto storie di uomini, boschi, amicizia e libertà. Un viaggio nel mondo della cerca attraverso esperienze, emozioni e insegnamenti che mettono al centro il rapporto speciale tra il cane e il suo conduttore.

L’incontro sarà anche un’occasione di confronto sul patrimonio culturale rappresentato dalla cerca e cavatura del tartufo, attività riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e profondamente radicata nei territori dell’Appennino.

La giornata si concluderà nuovamente negli spazi della Giuliano Tartufi con una gara dedicata ai cani da tartufo, momento conviviale e spettacolare che permetterà di ammirare da vicino le capacità di questi straordinari animali e il lavoro svolto quotidianamente dai loro conduttori.

Un appuntamento che unisce passione, tradizione e valorizzazione del territorio, confermando ancora una volta il ruolo di Pietralunga come uno dei punti di riferimento del mondo del tartufo a livello nazionale.

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Due anni da sindaco, Veschi guarda avanti: “Ora le sfide vere sono il Piano Regolatore e le infrastrutture”

Dal nuovo PRG alla conclusione dei cantieri PNRR, passando per scuola, E78, ferrovia e Sogepu. Il primo cittadino di San Giustino traccia un bilancio di metà mandato e guarda ai prossimi anni.

SAN GIUSTINO – Due anni sono passati in fretta. Stefano Veschi lo dice quasi sorridendo all’inizio dell’intervista: «Il tempo vola». Eppure in questi ventiquattro mesi il Comune di San Giustino ha dovuto affrontare una serie di partite tutt’altro che semplici: il ricambio del personale interno, i cantieri del PNRR, la nascita del nuovo Piano Regolatore e le grandi questioni che riguardano l’intera vallata, dalla E78 alla ferrovia, fino al futuro di Sogepu.

Il sindaco sceglie una parola per descrivere il lavoro svolto finora: concretezza.

«Probabilmente dobbiamo migliorare nella comunicazione», ammette. «Ma in questi due anni ci siamo concentrati soprattutto sul far funzionare la macchina comunale». Un tema che torna più volte nel corso della conversazione e che rappresenta uno dei primi interventi messi in campo dall’amministrazione.

La struttura comunale, infatti, stava attraversando una fase delicata, segnata da pensionamenti e dalla necessità di rafforzare diversi uffici strategici. Negli ultimi due anni sono stati banditi concorsi e inserite nuove figure tecniche e amministrative. Quasi dieci persone su un organico complessivo di circa cinquanta dipendenti. Un investimento che, secondo Veschi, sta già producendo effetti concreti soprattutto nei settori più operativi dell’ente.

La vera eredità di questa legislatura, però, sarà il nuovo Piano Regolatore Generale. Un percorso già avviato, che vede il Comune affiancato dall’Università degli Studi di Perugia e che nelle prossime settimane entrerà nella fase decisiva delle linee programmatiche.

«Il piano regolatore è di tutti», ripete più volte il sindaco. Non una frase di circostanza, ma un metodo di lavoro. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare ad una pianificazione condivisa, capace di superare le appartenenze politiche e di guardare al futuro del territorio.

La direzione appare già chiara: limitare il consumo di nuovo suolo, valorizzare ciò che esiste e affrontare alcune questioni rimaste aperte da anni. In particolare quelle legate ai piani attuativi e alle aree edificabili mai partite, situazioni che coinvolgono cittadini e imprese che attendono risposte da tempo.

Nel frattempo San Giustino si prepara a chiudere la stagione dei grandi cantieri finanziati dal PNRR e dal PINQuA. Gli interventi stanno procedendo nei tempi previsti e l’amministrazione punta a completare tutte le opere entro le scadenze fissate. Ma per Veschi la vera sfida inizierà dopo.

«Adesso bisogna pensare alla gestione delle strutture», spiega. Tra le idee allo studio ci sono anche progetti innovativi di housing sociale rivolti a giovani coppie e anziani, con l’obiettivo di dare nuove opportunità abitative e rafforzare la coesione sociale del territorio.

Quando il discorso si sposta sulle infrastrutture, il tono diventa ancora più deciso. La E78 continua a rappresentare una delle opere più attese dell’intera vallata. Un’infrastruttura che, secondo il sindaco, deve essere completata integralmente per evitare di trasformarsi nell’ennesima incompiuta.

«Bisogna pensare e finanziare tutto il collegamento fino alla Toscana, compresa la seconda canna della Guinza», sostiene. Un tema sul quale Veschi chiede unità istituzionale e collaborazione tra tutti i comuni dell’Alto Tevere, indipendentemente dai colori politici.

Lo stesso ragionamento vale per la ferrovia. I finanziamenti ci sono e i lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi. Il sindaco si dice fiducioso, ma sottolinea la necessità di continuare a seguire da vicino ogni passaggio. Perché infrastrutture moderne e collegamenti efficienti sono una condizione indispensabile per mantenere competitivo un territorio che continua ad attrarre imprese, famiglie e studenti anche dalle regioni vicine.

Tra i dossier aperti c’è infine quello di Sogepu. Veschi evita polemiche e guarda soprattutto all’aspetto industriale e occupazionale. «Parliamo di un’azienda strategica per tutto l’Alto Tevere e di centinaia di lavoratori. La priorità è garantire continuità, investimenti e prospettive future». Un ragionamento che si lega inevitabilmente anche al nuovo piano regionale dei rifiuti e al ruolo che l’Alto Tevere sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni.

A metà mandato il sindaco rivendica il lavoro svolto, ma guarda soprattutto a ciò che resta da fare. Perché, se i primi due anni sono serviti a rimettere in moto la macchina comunale e a portare avanti i progetti già finanziati, i prossimi saranno quelli delle scelte che disegneranno il volto di San Giustino per i prossimi decenni.

E proprio su questo si giocherà la partita più importante della legislatura. Non soltanto completare le opere, ma costruire una visione capace di tenere insieme crescita economica, qualità della vita e servizi. Una sfida che, nelle parole di Veschi, passa soprattutto da una convinzione: l’Alta Valle del Tevere potrà contare di più solo se saprà fare squadra.

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Inaugurazione del M.A.M.S. a Sansepolcro sabato 13 giugno alle ore 17.30

Il Museo è un progetto dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina

Sabato 13 giugno, alle ore 17.30, è prevista l’inaugurazione a Sansepolcro del M.A.M.S. (Museo Arti e Mestieri di Sansepolcro) un progetto realizzato dall’Accademia Enogastronomica della Valtiberina.

Il progetto è patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Arezzo e naturalmente dal Comune di Sansepolcro, che ha sempre creduto nelle potenzialità di questa proposta turistico/economica per la Città di Piero della Francesca, con in testa il sindaco biturgense Fabrizio Innocenti e il vice Riccardo Marzi.

I lavori hanno richiesto grandi sforzi da parte dei soci dell’Accademia e di molti cittadini che si sono resi disponibili a dare una mano capendo perfettamente la bontà del progetto. L’associazione in questo progetto ha investito risorse economiche importanti, cosi come hanno fatto anche alcune aziende del territorio, perché la struttura, sia nella parte esterna che in quella interna era in profondo degrado. Solo l’amore per il Borgo non ha fatto gettare la “spugna” ai soci “Accademici”, del resto basterebbe guardare le oltre mille foto scattate del primo e dopo i lavori per capire come questo edificio, dopo tanti anni, sia tornato al suo antico splendore.

Nei locali della ex Luca Pacioli, dove è nato il M.A.M.S. le nobili professioni artigiane della tradizione locale non saranno dimenticate. Un luogo espositivo e culturale unico in città – dichiara il presidente dell’Accademia Domenico Gambacci – che arricchirà la rete museale in una location senza dubbio ideale per rivalutare la memoria storica e della cultura locale, in una prospettiva sostanzialmente diversa rispetto a quella dominante nei decenni passati, che considerava l’eredità della cultura contadina, artigianale e commerciale legata al nostro territorio, come inadeguata alle esigenze della modernità.

Nelle sale del museo, ogni cosa e ogni oggetto a la sua storia da raccontare, parlando di lavoro, di botteghe, di arti e mestieri e soprattutto di uomini e donne. Gente che alla propria attività ha dedicato la vita, mettendoci amore e passione. Qui é scolpita la storia di Sansepolcro e di tutta la Valtiberina. Il M.A.M.S. rappresenta un luogo in cui sono custodite le radici di una splendida valle, attraverso la narrazione delle più antiche tradizioni, ma non vuole essere solo passiva e, grazie al coinvolgimento di tanti artigiani e artisti, si propone come luogo di incontro e di divulgazione delle stesse, con un approccio interattivo e didattico. Uno spazio aperto, vivo e di incontro, – conclude il presidente – oltre che un luogo di importante valore culturale.

Il sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti e il presidente dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina Domenico Gambacci, invitano i cittadini all’inaugurazione, sabato 13 giugno alle 17.30. L’apertura di questa struttura avviene in un momento in cui la società sta attraversando una fase storica in cui l’individualismo esasperato della società e la tendenza omologatrice della globalizzazione rendono sempre più necessario il recupero della dimensione collettiva del passato con i suoi riti, i suoi miti, e con la riscoperta delle nostre radici culturali, per poterci aprire in modo sempre più consapevole al mondo.

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Colpo Altotevere con la conferma di Alpini: “Rimango per l’ambiente e per gli obiettivi ambiziosi”

Lo schiacciatore di Prato, Mvp della squadra nello scorso campionato, ha preferito non udire le sirene del mercato: “La società ha lavorato per renderci ancor più competitivi”

È il quarto e ultimo confermato in casa ErmGroup Altotevere per il prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca. Matteo Alpini da Prato, 25 anni il prossimo agosto, vestirà ancora la casacca biancazzurra dopo una stagione, la prima in categoria e soprattutto con i gradi di titolare, che lo ha visto senza dubbio protagonista in posto 4. I numeri evidenziano 384 punti messi a segno (ha saltato per febbre soltanto la partita di Trebaseleghe, rimanendo seduto in panchina senza entrare), 17 ace, 19 muri vincenti e una media di realizzazione che ha sfiorato il 45%; per la precisione, siamo a 44,8%, con una bella fetta di colpi piazzati dalla seconda linea: nelle pipe, infatti, il toscano si è letteralmente esaltato. È stato il vice-bomber della ErmGroup dietro Simone Marzolla, anche se in più di una partita ha chiuso come top scorer. Qualche settimana fa, nella sala consiliare del Comune di San Giustino, gli è stato consegnato il trofeo quale Mvp di stagione della squadra e la prima grande operazione della società è stata proprio quella di confermarlo, perché ovviamente le richieste sul suo conto non sono mancate. “Non nego di avere avuto un mercato come giocatore – sottolinea Alpini – ma alla fine il mio interesse era quello di continuare a stare in un ambiente che conoscevo e che avrebbe allestito un organico ancor più competitivo. Così è avvenuto e allora niente di meglio che rimanere a San Giustino”. Al di là del riconoscimento di Mvp della ErmGroup, c’è la soddisfazione da parte sua anche per il rendimento personale complessivo da ottobre a maggio. “In qualche partita sono stato meno brillante – ammette lo schiacciatore dell’Altotevere – ma lo avevo messo in conto. Fino all’estate scorsa, avevo fatto parte della rosa di una squadra di A2, con spazi in campo che per me erano stati ridotti; adesso, mi sarei cimentato da titolare, al di là del fatto che la categoria fosse inferiore: è un particolare irrilevante, perché comunque era normale che avessi dovuto trovare la giusta continuità e quindi durante questo percorso vi sarebbero state prestazioni altalenanti”. Sulla nuova ErmGroup e sul girone nel quale potrebbe essere inserita, Alpini ha le idee chiare: “Mi dispiace che molti compagni di squadra non siano più qui. È altresì vero che il nuovo roster è molto competitivo, per cui le chance di promozione potrebbero essere maggiori. Attenzione, però: tutte le squadre si stanno rafforzando; con ciò voglio dire che noi non siamo da meno. Il fatto che Belluno sia ugualmente salito in A2 può semplificare il nostro compito, nel senso che ci toglie l’avversaria per eccellenza, anche se presto sapremo se verremo confermati nel girone Bianco, oppure andremo in quello Blu”. Intanto, Alpini non si ferma dal punto di vista fisico-atletico: “Anche a campionato concluso, mi sono sempre allenato, concedendomi nemmeno una settimana di pausa. D’altronde, voglio presentarmi al ritiro di agosto in condizioni ottimali”, conclude.

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Solstizio d’estate alla Badia Petroia: melodie, colazione e camminata all’alba del 21 giugno

Melodie suggestive, laudi, gregoriano, profumi ed atmosfere arcaiche. Badia Petroia vi aspetta in occasione del solstizio d’estate, 21 Giugno 2026 dalle ore 6.00. Dopo le melodie proposte dall’ensemble “Armoniosoincanto” diretto dal m° Franco Radicchia ci sarà una colazione nell’ex monastero, ora Il Giardino della Badia.
A seguire i volontari della ns. associazione “Comitato Ripristino Badia Petroia odv” vi accompagneranno alla scoperta di un tragitto per le colline dell’alta valle del Nestore.
Per concludere la giornata un delizioso aperitivo sarà servito alla fine della camminata.
Per info e prenotazioni. Francesco 338 6982433, Laura 342 0162359.

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Roberto Goretti ospite di One For Eleven: a Pistrino un incontro sul ruolo del direttore sportivo

Un viaggio nel calcio vissuto da protagonista, prima in campo e poi dietro una scrivania. Sarà Roberto Goretti, attuale direttore sportivo della Fiorentina, l’ospite del nuovo appuntamento organizzato dall’associazione One For Eleven, in programma lunedì 15 giugno alle ore 18.30 al Nuovo Cinema Smeraldo di Pistrino.

L’iniziativa, promossa dall’associazione presieduta da Maurizio Falcinelli, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino uno dei dirigenti più apprezzati del panorama calcistico nazionale e di approfondire il ruolo del direttore sportivo, figura sempre più centrale nella gestione delle società moderne.

Per Goretti si tratta di un ritorno in un territorio che conosce bene. Nato a Perugia nel 1976, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile biancorosso fino all’esordio in Serie A nel 1996. Da centrocampista ha vestito le maglie di Perugia, Napoli, Bologna, Bari, Arezzo, Reggiana, Como e Foggia, collezionando quasi ottanta presenze nella massima serie e oltre centoventi in Serie B, oltre alle esperienze con la Nazionale Under 21.

Conclusa la carriera da giocatore nel 2011, ha intrapreso quella dirigenziale, diventando prima responsabile del settore giovanile e poi direttore sportivo del Perugia. Successivamente ha lavorato a Cosenza e Reggiana, contribuendo alla promozione dei granata in Serie B nella stagione 2022-2023. Nel 2024 è approdato alla Fiorentina come direttore tecnico, assumendo poi il ruolo di direttore sportivo nel novembre 2025.

«Per la nostra associazione è motivo di grande orgoglio poter ospitare una personalità del calibro di Roberto Goretti – sottolinea il presidente di One For Eleven, Maurizio Falcinelli –. Parliamo di un professionista che ha vissuto il calcio ad altissimi livelli, costruendo una carriera fatta di competenza, passione e risultati. Sarà un’occasione preziosa per ascoltare direttamente la sua esperienza e approfondire un ruolo complesso ma fondamentale come quello del direttore sportivo».

L’appuntamento è aperto a giornalisti, addetti ai lavori, appassionati e semplici curiosi. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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“Veloce e Furioso Orlando”: al Cinema Astra di San Giustino una rilettura originale dell’Orlando Furioso

Un classico della letteratura italiana incontra il linguaggio dei videogiochi e della cultura pop. È questa la sfida di “Veloce e Furioso Orlando”, spettacolo ispirato all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto che andrà in scena domenica 14 giugno alle ore 21 al Cinema Teatro Astra di San Giustino.

L’evento, a ingresso libero, propone una rilettura fresca, ironica e contemporanea del celebre poema cavalleresco, utilizzando un’estetica dichiaratamente ispirata al mondo dei videogame retrò, come già anticipa la colorata locandina in stile pixel art.

Sul palco saliranno Leonardo Antonini, Magdalena Hristova, Elvio Lepri, Laura Comanducci, Angelica Petti, Federico Gassini, Marta Zangarelli, Francesca Vespa e Gianluca Rotunno, mentre la cura dello spettacolo è affidata a Enrico Paci.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico a uno dei capolavori della letteratura italiana attraverso un linguaggio innovativo e coinvolgente, capace di parlare anche alle nuove generazioni senza perdere il fascino delle avventure di Orlando, Angelica e degli altri protagonisti del poema ariostesco.

L’appuntamento è quindi per domenica sera al Cinema Teatro Astra, dove il viaggio tra cavalieri, imprese epiche e colpi di scena promette di trasformarsi in uno spettacolo originale e divertente.

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Ciotola piena, cuore felice: torna la raccolta alimentare per gli ospiti del Canile di Lerchi al Centro Commerciale Castello di Città di Castello

Un piccolo gesto può fare una grande differenza. Anche quest’estate i volontari del Canile Rifugio ENPA di Lerchi tornano al fianco degli amici a quattro zampe con l’iniziativa “Ciotola piena, cuore felice”, la raccolta alimentare dedicata a cani e gatti ospitati nella struttura.

L’appuntamento è al Pet Store Conad del Centro Commerciale Castello di Città di Castello, dove i volontari saranno presenti nelle giornate del 20 giugno, 4 e 18 luglio, 1 e 22 agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

Sarà possibile donare cibo, prodotti e materiali utili per sostenere l’attività quotidiana del canile e contribuire al benessere degli animali accolti nella struttura. Un aiuto concreto che permette ai volontari di garantire cure, attenzioni e una migliore qualità della vita agli amici pelosi in attesa di una famiglia.

«Vi aspettiamo nei mesi di giugno, luglio e agosto al Pet Store Conad, presso il Centro Commerciale Castello, per la raccolta a favore dei nostri cagnolini e gattini», è l’invito lanciato dal Canile Lerchi ENPA Alto Tevere Umbro.

Un’occasione per dimostrare ancora una volta quanto la solidarietà possa passare anche da una semplice confezione di crocchette o da una scatoletta lasciata nel carrello della spesa.

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Anghiari, aperte le iscrizioni per le attività estive 2026: c’è tempo fino al 15 giugno

Entrano nel vivo le iscrizioni alle Attività Estive 2026 promosse dal Comune di Anghiari in collaborazione con le associazioni del territorio e la Parrocchia. Le famiglie interessate avranno tempo fino alle ore 13 di lunedì 15 giugno per presentare la domanda esclusivamente online attraverso il portale comunale, accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica.

Le attività prenderanno il via il 6 luglio e saranno rivolte a due diverse fasce d’età: bambini dai 4 ai 6 anni e ragazzi dai 7 ai 12 anni, fino agli studenti che frequentano la seconda media.

Per i più piccoli il servizio si svolgerà dal 6 al 31 luglio presso la Scuola dell’Infanzia Centrale di via della Ferrovia, dal lunedì al venerdì, con la possibilità di scegliere tra il modulo di mezza giornata, dalle 7.30 alle 13.00, e quello a tempo pieno fino alle 16.00.

Per bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni le attività si svolgeranno nello stesso periodo, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17.30. Il punto di ritrovo sarà la Scuola Primaria di via Bozia, da dove partiranno le varie attività previste dal programma estivo.

L’amministrazione comunale ha previsto anche agevolazioni per le famiglie numerose, con uno sconto del 30% dal secondo figlio iscritto. I pasti non sono compresi nelle quote di partecipazione e saranno gestiti separatamente tramite il sistema PagoPA. Per confermare l’iscrizione è richiesto un acconto di 10 euro per ogni settimana prenotata.

Per chi avesse difficoltà nella compilazione della domanda online è disponibile un servizio di supporto presso la Biblioteca Comunale, prenotando un appuntamento al numero 0575 789745.

L’obiettivo dell’iniziativa è offrire ai bambini e ai ragazzi un’estate ricca di occasioni educative, di socializzazione e divertimento, supportando al tempo stesso le famiglie durante il periodo di chiusura delle scuole.

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Pietralunga celebra la Giornata Mondiale del Donatore: passeggiata e iniziative con Avis

Un momento per stare insieme, sensibilizzare sull’importanza della donazione e ringraziare chi ogni giorno compie un gesto capace di salvare vite. In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, Avis Pietralunga organizza per sabato 13 giugno una mattinata all’insegna della solidarietà e del benessere all’aria aperta.

L’appuntamento è fissato alle ore 9.00 presso l’Hotel Candeleto, punto di partenza della tradizionale Passeggiata del Donatore, un percorso di circa cinque chilometri, facile e adatto a persone di tutte le età.

Al termine della camminata i partecipanti potranno condividere un momento conviviale grazie al rinfresco offerto da Avis Pietralunga. Sarà inoltre possibile usufruire dell’ingresso in piscina, anch’esso offerto dall’associazione, e partecipare al pranzo organizzato presso l’Hotel Candeleto.

L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, ricorrenza che richiama l’attenzione sull’importanza di un gesto semplice ma fondamentale per il sistema sanitario e per migliaia di persone che ogni giorno necessitano di trasfusioni e cure salvavita.

Il Comune di Pietralunga ha espresso il proprio sostegno all’evento, ringraziando Avis per il costante impegno sul territorio nella promozione della cultura della donazione e invitando tutta la cittadinanza a partecipare.

«Donare sangue significa regalare speranza, salute e futuro a chi ne ha bisogno», ricordano gli organizzatori. Un messaggio che sarà al centro della giornata, vissuta all’insegna della condivisione, della solidarietà e dell’attenzione verso il prossimo.

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Il mondo del packaging guarda a Città di Castello: oltre 150 ospiti internazionali per il CMC Innovation Day 2026

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Città di Castello si prepara ad accogliere il mondo dell’innovazione. Giovedì 18 giugno il centro storico ospiterà infatti il CMC Innovation Day 2026 (CID26), l’evento internazionale organizzato da CMC Packaging Automation, azienda tifernate che da oltre quarant’anni rappresenta una delle eccellenze italiane nel settore del packaging automatizzato per e-commerce e logistica.

Saranno oltre 150 gli ospiti provenienti da tutto il mondo che raggiungeranno la città per partecipare a una giornata di confronto, approfondimento e networking dedicata alle nuove frontiere dell’automazione e della sostenibilità.

L’appuntamento si svolgerà nel suggestivo scenario del Quadrilatero di Palazzo Bufalini, in piazza Matteotti, e avrà come tema centrale “ECOSYSTEM”, concetto che sintetizza la trasformazione in atto nel settore logistico: un sistema integrato nel quale tecnologie, materiali, dati e competenze collaborano per rendere i processi sempre più efficienti, flessibili e sostenibili.

Fondata nel 1980 da Giuseppe Ponti, CMC Packaging Automation è oggi una realtà internazionale con oltre 600 dipendenti, cinque filiali nel mondo e un fatturato che supera i 160 milioni di euro. Negli ultimi anni l’azienda ha rafforzato ulteriormente la propria presenza globale grazie all’ingresso nel portafoglio di KKR e al sostegno dell’Amazon Climate Pledge Fund.

«Negli ultimi anni abbiamo assistito a una profonda evoluzione del settore logistico: oggi il valore non risiede più nella singola tecnologia, ma nella capacità di mettere in connessione sistemi, dati e competenze», spiega il CEO Francesco Ponti. «Siamo particolarmente orgogliosi di accogliere a Città di Castello una rappresentanza così ampia, dimostrando come da questo territorio possano nascere soluzioni adottate nei principali mercati del mondo».

Durante la mattinata si alterneranno interventi, dimostrazioni dal vivo e momenti di confronto tra operatori del settore, esperti di e-commerce e professionisti dell’automazione industriale. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della sostenibilità e della transizione ecologica, con la partecipazione dell’europarlamentare Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione ENVI del Parlamento Europeo.

Per Tania Torcolacci, Head of Global Strategic Partnerships di CMC, il CID26 rappresenta «il risultato del lavoro svolto negli anni per costruire partnership strategiche e sarà l’occasione per mostrare come stiamo supportando i clienti nella realizzazione di modelli operativi più efficienti, integrati e pronti alle sfide future».

L’evento vedrà anche la partecipazione del sindaco di Città di Castello Luca Secondi, che porterà il saluto istituzionale della città.

Un appuntamento che conferma il ruolo sempre più centrale di CMC nel panorama internazionale dell’innovazione e che, allo stesso tempo, rafforza il legame tra una delle più importanti realtà industriali dell’Umbria e il territorio che l’ha vista nascere e crescere.

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Festival delle Nazioni, sarà Ramin Bahrami ad aprire la 59ª edizione al Teatro degli Illuminati

Il viaggio del Festival delle Nazioni nella grande tradizione musicale di lingua tedesca inizierà con uno dei più apprezzati interpreti di Johann Sebastian Bach. Sarà infatti il pianista iraniano Ramin Bahrami ad aprire ufficialmente la 59ª edizione della manifestazione il prossimo 27 agosto alle ore 21 al Teatro degli Illuminati di Città di Castello.

Considerato uno dei massimi specialisti bachiani a livello internazionale, Bahrami porterà sul palco un programma che attraversa alcuni dei capolavori più amati della musica europea, offrendo al pubblico un percorso che diventa anche una sorta di anticipazione del tema che accompagnerà l’intera edizione del festival.

Nato a Teheran e formatosi tra Milano, Imola e Stoccarda, Bahrami ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi nei più prestigiosi teatri e festival del mondo. Proprio la sua interpretazione della musica di Bach gli ha valso riconoscimenti e apprezzamenti da parte della critica internazionale, che lo ha definito più volte un autentico “mago del suono”.

Il concerto inaugurale proporrà il Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo BWV 992, una delle prime opere di Bach, scritta come omaggio a un fratello in partenza. Una pagina intensa e profondamente umana, dedicata al tema dell’addio e della distanza, che assume un significato particolare nelle mani di un artista che ha vissuto personalmente l’esperienza del distacco dalla propria terra d’origine.

Accanto a Bach, il programma comprenderà anche la celebre Sonata “Al chiaro di luna” di Beethoven, la Fantasia K 397 di Mozart e le Kinderszenen di Schumann, componendo un itinerario musicale che attraversa alcuni dei più grandi protagonisti della cultura mitteleuropea.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più attesi dell’estate culturale tifernate e segna l’avvio di una nuova edizione del Festival delle Nazioni, manifestazione che da quasi sessant’anni porta a Città di Castello artisti e interpreti di livello internazionale.

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