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Arcaleni a Cronache dal Palazzo: «La questione morale? Noi la denunciamo da dieci anni»

CITTÀ DI CASTELLO – La vicenda Sogepu, le tensioni all’interno della maggioranza, il futuro politico della città e quella che definisce senza esitazioni una vera e propria questione morale. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Emanuela Arcaleni nella nuova puntata di Cronache dal Palazzo, il format di approfondimento politico di Primo Piano Notizie e Televaltiberina.

Un’intervista lunga e senza particolari giri di parole, nella quale la consigliera comunale di Castello Cambia ripercorre dieci anni di battaglie politiche portate avanti dentro e fuori il consiglio comunale, rivendicando il lavoro svolto dal suo movimento quando, a suo giudizio, in pochi avevano il coraggio di affrontare determinate questioni.

La discussione parte inevitabilmente dalla situazione di Sogepu e dalle conseguenze politiche che questa vicenda sta producendo nel dibattito cittadino, ma si allarga rapidamente al rapporto tra politica e gestione della cosa pubblica, alle responsabilità amministrative e alle prospettive future di Città di Castello.

Nel corso della trasmissione si parla anche delle difficoltà che attraversano il centrosinistra tifernate, delle dinamiche interne al Partito Democratico, delle nomine nelle partecipate e di alcuni dei temi più sentiti dai cittadini, dalla piscina comunale alla viabilità, passando per i parcheggi e i servizi.

Ne emerge il ritratto di una città che si avvicina a una fase politica particolarmente delicata e che, nei prossimi mesi, sarà chiamata a confrontarsi con scelte importanti in vista delle elezioni amministrative del 2027.

Come sempre Cronache dal Palazzo prova ad andare oltre le dichiarazioni di giornata, offrendo uno spazio di confronto e approfondimento sui temi che riguardano il presente e il futuro del territorio.

Una puntata destinata a far discutere, nella quale Emanuela Arcaleni espone con chiarezza la propria visione politica e il percorso che Castello Cambia intende portare avanti nei prossimi mesi.

L’intervista integrale è disponibile sui canali di Primo Piano Notizie e Televaltiberina.

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“City Care Umbertide 2026”, al via il progetto per i giovani: 14 posti disponibili

Estate all’insegna della cittadinanza attiva, della creatività e del dialogo tra generazioni. Possono partecipare ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni residenti a Umbertide.

UMBERTIDE – Un’estate da protagonisti, mettendosi al servizio della comunità e vivendo un’esperienza capace di lasciare il segno. Torna anche quest’anno “City Care Umbertide”, il progetto promosso dal Comune di Umbertide che coinvolgerà ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni in attività di cittadinanza attiva durante i mesi estivi.

L’edizione 2026, intitolata “La Piazzetta Attiva”, mette a disposizione 14 posti e si rivolge ai giovani residenti nel territorio comunale che desiderano impegnarsi in un percorso educativo e partecipativo basato sulla collaborazione, la creatività e l’incontro tra generazioni.

Le attività si svolgeranno tra luglio e agosto per un totale di circa 20 ore e permetteranno ai partecipanti di sperimentare diversi ambiti di impegno sociale. I ragazzi saranno infatti coinvolti nel supporto ai centri estivi per bambini attraverso giochi, laboratori e animazione, ma anche nelle attività del centro diurno per anziani, dove potranno contribuire con momenti di dialogo, condivisione e supporto digitale.

Tra le proposte previste figura anche il laboratorio creativo “Magliette che parlano”, dedicato ai temi dell’inclusione e della comunicazione aumentativa alternativa (CAA), oltre ad attività di documentazione e comunicazione attraverso fotografie, video e racconti dell’esperienza vissuta.

Il percorso si concluderà con un evento finale aperto alla cittadinanza, durante il quale saranno presentati i lavori realizzati nel corso dell’estate.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato valido per il riconoscimento dei crediti scolastici ed è previsto inoltre un rimborso spese sotto forma di gift card, quale borsa educativa per l’impegno svolto.

Le domande possono essere presentate dall’11 giugno fino alle ore 11 di venerdì 26 giugno 2026 attraverso le modalità indicate nell’avviso pubblicato dal Comune di Umbertide.

Un’occasione concreta per mettersi in gioco, conoscere nuove persone e contribuire attivamente alla vita della propria comunità, trasformando il tempo estivo in un’esperienza di crescita personale e sociale.

🔗👉🏼 Clicca il link di seguito per accedere all’Avviso e al Modello di domanda: https://umbertide.trasparenza-valutazione-merito.it/…

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Sansepolcro, corso gratuito di disostruzione pediatrica per neo genitori e famiglie

Lunedì 15 giugno al Distretto della Valtiberina un incontro promosso da Croce Rossa e Consultorio Familiare per imparare le manovre salvavita in caso di soffocamento.

SANSEPOLCRO – Conoscere le manovre corrette può fare la differenza nei primi istanti di un’emergenza. Per questo motivo lunedì 15 giugno alle ore 15, presso la sala riunioni “Letizia Marina Sultana” del Distretto della Valtiberina in via Santi di Tito a Sansepolcro, si terrà un incontro gratuito dedicato alla disostruzione pediatrica delle prime vie aeree.

L’iniziativa è organizzata dal Consultorio Familiare della Zona Distretto Valtiberina dell’Asl Toscana Sud Est in collaborazione con il Comitato di Sansepolcro della Croce Rossa Italiana ed è rivolta in particolare a neo mamme, neo papà, familiari e a tutti coloro che desiderano acquisire competenze utili per intervenire tempestivamente in caso di soffocamento di un bambino.

Durante l’incontro verranno illustrate le principali tecniche di prevenzione e le corrette manovre di disostruzione pediatrica e neonatale. È prevista anche una simulazione pratica che consentirà ai partecipanti di familiarizzare con le procedure salvavita sotto la guida di operatori qualificati.

«Ringrazio i volontari del Comitato di Sansepolcro della Croce Rossa Italiana per questa iniziativa volta a diffondere conoscenze e competenze fondamentali per la sicurezza dei nostri bambini», sottolinea la dottoressa Maria Augusti Venturelli, ginecologa e responsabile dell’Unità Funzionale Attività Consultoriali Valtiberina.

«L’obiettivo – aggiunge – è offrire strumenti pratici e aggiornati sul tema della disostruzione pediatrica e neonatale, ma anche promuovere una cultura della prevenzione. Sapere cosa fare nei primi secondi di un’emergenza può fare la differenza tra la paura e la capacità di intervenire in modo efficace. Ogni genitore, educatore o operatore che si forma contribuisce a costruire una comunità più consapevole e sicura».

La partecipazione è gratuita ed è riservata agli adulti.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il Consultorio Familiare Valtiberina ai numeri 0575 757751 oppure 366 6320456 (no WhatsApp), dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.

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Sansepolcro, dimissioni dall’incarico per l’assessore Alessandro Rivi: il ringraziamento dell’Amministrazione comunale


L’Amministrazione comunale rende noto che l’Assessore Alessandro Rivi ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico per motivazioni personali.

Contemporaneamente desidera esprimere a Rivi un sentito ringraziamento. Nel corso del suo mandato ha svolto il proprio ruolo con competenza, impegno e grande senso delle Istituzioni, contribuendo in modo significativo alla crescita e allo sviluppo della nostra Comunità. La sua professionalità, unita a una costante attenzione verso il bene pubblico, ha rappresentato un valore importante per l’azione amministrativa. Pur con rammarico, accogliamo con rispetto la sua decisione ed esprimiamo sincera gratitudine per il lavoro svolto e per il contributo umano e professionale offerto in questi anni, augurandogli le migliori soddisfazioni per il futuro.

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Alcherigi: «La promozione è stata bellissima, ma adesso viene la parte più difficile»

Il direttore sportivo della Pallavolo Città di Castello guarda già alla prossima stagione. Dopo la Serie B conquistata dai ragazzi e la B2 delle ragazze, l’obiettivo è consolidare il progetto senza perdere quell’identità che ha riportato il pubblico sugli spalti e la città a sognare.

CITTÀ DI CASTELLO – Per qualche giorno è stato giusto festeggiare. Le fotografie, gli abbracci, i cori, le trasferte colorate di biancorosso e quelle immagini che rimarranno nella memoria di chi le ha vissute. Ma nello sport, come nella vita, arriva sempre il momento in cui bisogna rimettersi al lavoro.

E in casa Pallavolo Città di Castello quel momento è già arrivato.

Mauro Alcherigi lo dice con la serenità di chi sa quanto sia stato difficile arrivare fin qui, ma anche con la consapevolezza che la parte più impegnativa deve ancora cominciare.

«Le promozioni ci hanno regalato emozioni che difficilmente dimenticheremo, però adesso dobbiamo essere bravi a trasformare questo entusiasmo in qualcosa di stabile. La Serie B e la B2 non sono un punto di arrivo, sono un nuovo punto di partenza».

Il direttore sportivo biancorosso guarda avanti senza lasciarsi trascinare dall’euforia del momento. Sa bene che i campionati nazionali significano trasferte più lunghe, costi maggiori e un livello tecnico completamente diverso.

«Dovremo fare le cose con equilibrio. Non siamo una società che promette la luna. Siamo una società che è ripartita dal basso, che in pochi anni ha ricostruito credibilità e che oggi si trova davanti ad una sfida importante. L’obiettivo è rimanere a questi livelli e costruire qualcosa che possa durare nel tempo».

Una parola ritorna spesso nel ragionamento di Alcherigi: identità.

È quella che ha permesso al Città di Castello di tornare protagonista. È quella che ha convinto tanti giocatori e tante giocatrici a rimettersi le ginocchiere dopo aver pensato di smettere. Ed è quella che la società non vuole perdere nemmeno adesso.

«Se arriveranno rinforzi dovranno capire dove vengono. Qui non conta soltanto il valore tecnico. Conta capire cosa rappresenta questa maglia per la città e per chi la indossa».

Poi c’è il tema delle risorse economiche. Perché affrontare un campionato nazionale richiede inevitabilmente uno sforzo maggiore.

«Servirà l’aiuto di tutti. Delle aziende che ci hanno sostenuto fino ad oggi e magari di altre che si sono avvicinate durante questi mesi. Abbiamo visto tanta gente tornare al palazzetto e questo significa che qualcosa si è mosso. Ora dobbiamo essere bravi a trasformare quell’entusiasmo in un progetto ancora più solido».

Ma il pensiero che sta più a cuore al direttore sportivo riguarda il settore giovanile.

Perché se la stagione delle prime squadre ha acceso i riflettori, il lavoro vero si misura nel tempo.

«Quando guardo il futuro penso soprattutto ai ragazzi più piccoli. Penso ai bambini che oggi vengono al palazzetto con la maglia biancorossa e sognano di giocare davanti a mille persone. Il nostro compito è creare le condizioni affinché qualcuno di loro possa riuscirci davvero».

È una visione che guarda oltre il risultato immediato.

«Le promozioni sono meravigliose, ma passano. Quello che resta è la capacità di costruire una società sana, credibile e radicata nel territorio. Se tra qualche anno vedremo nuovi ragazzi cresciuti qui diventare protagonisti delle nostre prime squadre, allora vorrà dire che avremo fatto davvero centro».

Niente proclami, dunque. Nessuna corsa affrettata verso obiettivi impossibili.

La Pallavolo Città di Castello riparte dalla stessa ricetta che l’ha riportata in alto: lavoro, programmazione e senso di appartenenza.

Perché la Serie B conquistata sul campo è una splendida fotografia del presente. Ma per Mauro Alcherigi la partita più importante si gioca già da oggi.

Ed è quella che riguarda il futuro della pallavolo biancorossa.

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Sansepolcro, sabato 13 giugno la 24esima stracittadina: Porta Romana vs Porta Fiorentina al Buitoni


Sabato 13 giugno alle 21 allo stadio “Buitoni” va in scena la 24esima stracittadina calcistica di Sansepolcro tra Porta Romana e Porta Fiorentina. Ricavato delle offerte per Ivano Becci e ricordo di Stefano Vannini. In caso di parità si va direttamente ai rigori.

Stracittadina calcistica di Sansepolcro: ci siamo. Porta
Romana e Porta Fiorentina si sfidano per la 24esima volta al
Buitoni nella serata di sabato 13 giugno. Ricavato delle
offerte per Ivano Becci e omaggio doveroso allo scomparso
Stefano Vannini
La parola passa adesso al campo, quindi al verde prato dello
stadio comunale “Buitoni”. Anche gli allenamenti di preparazione
sono terminati e sabato 13 giugno, con inizio alle ore 21, va in
scena l’edizione numero 24 della stracittadina calcistica di
Sansepolcro fra Porta Romana e Porta Fiorentina. Il baritono
Andrea Sari eseguirà gli inni dedicati alle due squadre nel
momento in cui verranno annunciate le formazioni, poi il fischio
d’inizio segnerà il momento clou di una sfida che presenta la
sostanziale novità dell’assenza dei tempi supplementari in caso di
parità al 90’, con diretto passaggio ai calci di rigore. I due allenatori
confermati, Davide Mezzanotti per i giallorossi e Paolo Valori
per i viola, scioglieranno solo all’ultimo istante le riserve sui 20
giocatori che andranno a comporre la distinta della gara.
All’ingresso dello stadio, verrà anche stavolta posizionata una
cassetta nella quale versare le offerte spontanee degli spettatori
che andranno a beneficio di Ivano Becci, ex calciatore, allenatore
e dirigente del Sansepolcro (nonché persona impegnata in favore
della città più in generale) che al momento necessita di cure per i
problemi di salute che lo stanno affliggendo. Nell’intervallo fra il
primo e il secondo tempo, verrà ricordato Stefano Vannini, dirigente responsabile di Porta Fiorentina dal 2022 al 2025 morto lo
scorso novembre: il patron storico Fabio Chimenti ha preparato
un riconoscimento da dare ai familiari per evidenziare anche la
serietà e la professionalità con la quale Vannini aveva esercitato il
suo ruolo. Al termine della sfida, saranno il sindaco Fabrizio
Innocenti e lo stesso patron Fabio Chimenti a procedere con la
consegna alla compagine vincitrice della coppa e del drappo del
palio originale, datato 1935, del quale rimarrà custode fino alla
prossima edizione. Ricordiamo che il bilancio delle precedenti 23
partite vede Porta Romana in vantaggio con 13 affermazioni,
rispetto alle 10 di Porta Fiorentina. I portacolori della “lupa” sono
avanti anche nel computo dei gol realizzati: 37 contro i 30 dei
gigliati e con Mario Barculli – anche lui di Porta Romana – che,
autore di 9 reti, rimane il capocannoniere di sempre. Tuttavia, nel
2025 è stata Porta Fiorentina a imporsi per 3-1 dopo i supplementari, rompendo un digiuno che durava dal 1987 anche se
di fatto limitato a cinque partite. Per questo motivo – e in base
all’articolo 17 del regolamento – i tifosi di Porta Fiorentina avranno
diritto all’accesso in tribuna, mentre quelli di Porta Romana
torneranno dopo un bel po’ di tempo in gradinata.

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Anghiari, a Palazzo Taglieschi doppio appuntamento per le Giornate Europee dell’Archeologia e il ricordo di Don Nilo


Per le Giornate Europee dell’Archeologia il Museo di Palazzo Taglieschi ad Anghiari amplia gli orari e espone reperti dalla Chiesa di Santo Stefano. Domenica 14 giugno alle 16:00 proiezione gratuita del documentario “Don Nilo d’Anghiari” in ricordo del fondatore del museo, nel 50° anniversario dell’inaugurazione e a 118 anni dalla nascita.

Un doppio appuntamento con la cultura attende i visitatori di questo fine settimana al Museo di Palazzo Taglieschi. Le sale della dimora anghiarese custodiscono le testimonianze culturali e materiali delle comunità e del territorio dell’alta Valtiberina, con opere d’arte e oggetti d’uso che spaziano, attraverso una continuità cronologica, dall’Antichità romana al Novecento.

All’interno delle celebrazioni per il 50° Anniversario dell’inaugurazione del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere, la direzione del Museo vuole proporre delle iniziative di valorizzazione delle collezioni, attraverso l’approfondimento dei singoli beni culturali, il racconto della storia di questo luogo della cultura, le relazioni che si generano con il contesto e con altre istituzioni museali. Un’intenzione che, proprio in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, trova una doppia espressione.

In questo weekend il Ministero della Cultura invita alla conoscenza del patrimonio culturale archeologico e anche nel Museo nazionale anghiarese – che per la circostanza amplia gli orari di apertura – è possibile trovare esposti alcuni reperti. Si tratta soprattutto di membrature architettoniche (colonne e capitelli) provenienti dalla Chiesa di Santo Stefano, un edificio di culto dall’origine antica, “ritrovato” da Don Nilo Conti.

Il 12 giugno 1908, centodiciotto anni fa, nasceva Nilo Angelo Conti, colui che divenne Proposto di Anghiari e che diede vita al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere. Questi temi e la fortunata coincidenza con la ricorrenza del compleanno di Monsignor Conti, portano a organizzare uno specifico momento dedicato alla sua memoria.

Domenica 14 giugno alle ore 16:00, con la collaborazione dell’Unità Pastorale, verrà proiettato il documentario “Don Nilo d’Anghiari”. Il film -realizzato da Gianni Beretta e Ariele Savini– racconta la vita di un uomo che la vocazione ha chiamato al sacerdozio, ma al contempo è il racconto – o per meglio dire, la storia – di un’intera comunità. Don Nilo ha vissuto la sua missione in prima persona tra la gente; non si è mai sottratto al dono di sé agli altri, anche a rischio della vita, come durante la Seconda guerra mondiale.

Rivedere quelle immagini e rivivere i ricordi attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto, proprio nel cinquantenario del “suo” Museo, diventa l’espressione di gratitudine di tutti: fedeli e laici, anghiaresi e turisti, studiosi e gente comune, accolti come in un abbraccio dalle sale di Palazzo Taglieschi, proprio come avrebbe voluto Don Nilo.

La proiezione del documentario è a ingresso libero, tuttavia si consiglia la prenotazione al recapito telefonico 0575.788001. La visita al Museo sarà comunque consentita durante l’orario di apertura e nelle consuete modalità di accesso, con eventuali limitazioni agli ambienti dove si svolgerà l’iniziativa; la direzione si scusa anticipatamente per gli eventuali disagi.

Come ricorda il direttore Marco Musmeci: «Entrare a Palazzo Taglieschi e visitare il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere offre, attraverso le sue opere, un’esperienza ricca di emozioni che riporta il visitatore nella dimensione senza tempo del Rinascimento. Palazzo Taglieschi non è solo un luogo della cultura, ma il diario visivo di un’intera Comunità».

Palazzo Taglieschi – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere

piazza Goffredo Mameli n. 16 – ANGHIARI (AR)

Orari di apertura e modalità d’ingresso:

Giornate Europee dell’Archeologia – GEA 2026

Venerdì 12 giugno: 12:30-17:30 (ultimo ingresso ore 16:30) – Ingresso a pagamento;

Sabato 13 giugno: 09:00-14:00 (ultimo ingresso ore 13:00) – Ingresso a pagamento;

Domenica 14 giugno: 15:30-18:30 (ultimo ingresso ore 17:30) – Ingresso a pagamento;

Ingresso ogni ora esclusivamente con visite accompagnate, massimo 10-12 persone contemporaneamente.

Domenica 14 giugno 2026, ore 16:00, proiezione del film “Don Nilo d’Anghiari”INGRESSO LIBERO.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0575.788001; drm-tos.palazzotaglieschi@cultura.gov.it

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Fratelli d’Italia torna in piazza a Città di Castello: sabato gazebo sul decreto sicurezza con Emanuele Prisco

Dalle 9 alle 13 appuntamento nel centro cittadino per una giornata di informazione e confronto con i cittadini. Presente il sottosegretario all’Interno.

CITTÀ DI CASTELLO – Fratelli d’Italia torna in piazza per incontrare i cittadini e illustrare i contenuti del nuovo decreto sicurezza approvato dal Governo.

L’appuntamento è in programma sabato 13 giugno dalle ore 9 alle ore 13, quando il partito sarà presente nel centro di Città di Castello con un gazebo informativo dedicato ai temi della sicurezza, della legalità e del contrasto alla criminalità.

L’iniziativa si inserisce nella campagna di ascolto e confronto che Fratelli d’Italia sta portando avanti sul territorio e rappresenterà un’occasione per approfondire le novità introdotte dal decreto sicurezza, provvedimento che secondo il partito rafforza gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e introduce nuove misure per contrastare fenomeni di degrado urbano, illegalità e criminalità, compresa quella giovanile.

Alla mattinata sarà presente anche il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, che incontrerà cittadini, simpatizzanti e amministratori locali per illustrare le principali novità normative e confrontarsi sui temi della sicurezza urbana.

«Continua la nostra campagna informativa e di ascolto sul territorio», sottolinea il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Città di Castello, Francesco Algeri Rignanese, invitando la cittadinanza a partecipare all’iniziativa.

L’obiettivo dell’incontro sarà quello di fornire informazioni sul decreto e raccogliere osservazioni, proposte e segnalazioni da parte dei cittadini su uno dei temi che più frequentemente emerge nel dibattito pubblico locale e nazionale.

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Veronica Elisa Conti protagonista del Circolo del Libro con “L’albero della luce”

Grande partecipazione al settimo appuntamento della rassegna promossa dal Circolo Tifernate. Al centro dell’incontro il romanzo illustrato da Franco Venanti e dedicato ai più giovani

CITTÀ DI CASTELLO – Un viaggio tra mistero, amicizia, coraggio e speranza. È stato questo il filo conduttore del settimo appuntamento del “Circolo del Libro”, la rassegna culturale promossa dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello – Assessorato alle Politiche culturali, che giovedì 11 giugno ha ospitato la presentazione del volume “L’albero della luce” di Veronica Elisa Conti, con illustrazioni del maestro Franco Venanti.

Ad aprire la serata è stato il vicepresidente del Circolo Tifernate, l’avvocato Pietro Paolieri, che ha portato il saluto dell’associazione ringraziando l’autrice per aver accolto l’invito e salutando anche i genitori di Veronica Conti, soci del Circolo, presenti all’incontro. Paolieri ha sottolineato come il progetto del Circolo del Libro continui a rappresentare un’importante occasione di confronto culturale e di riflessione attraverso la narrativa contemporanea.

Presenti alla serata anche il segretario del Circolo Gabriele Tasegian e il consigliere Marco Carbini.

A introdurre il percorso letterario dell’autrice è stata la curatrice della rassegna, Catia Cecchetti, che ha ricordato come Veronica Elisa Conti fosse già stata ospite della prima edizione del Circolo del Libro con il romanzo “Le nebbie di Vraibourg”, vincitore del Premio Internazionale Luigi Malerba di narrativa 2011. Successivamente l’autrice ha pubblicato “Il serpente dorato”, premiato a Parigi con il Word Literary Prize, fino ad arrivare a “L’albero della luce”, volume rivolto ai ragazzi e pubblicato nella collana Junior di Bertoni Editore.

A dialogare con l’autrice è stato il giornalista Massimo Zangarelli, che ha ripercorso il suo cammino formativo e culturale, dagli studi al Liceo Classico “Plinio il Giovane” fino all’Università degli Studi di Perugia e all’Accademia di Belle Arti. Un percorso che ha alimentato una passione profonda per la lettura, la scrittura e la letteratura classica, elementi che emergono chiaramente nelle sue opere.

Particolare attenzione è stata dedicata alle illustrazioni realizzate da Franco Venanti, figura di primo piano dell’arte contemporanea umbra. Zangarelli ne ha ricordato il valore artistico e intellettuale, sottolineando come le tavole presenti nel volume rappresentino un importante contributo educativo e culturale per i giovani lettori.

L’autrice ha raccontato con emozione la nascita del libro e il significato delle tre storie che lo compongono: “Il gatto e il bosco”, “Il circo nella serra” e “L’albero della luce”. Protagonisti dei racconti sono Miriam, David e Hannah, giovani alle prese con mondi fantastici, creature misteriose, ombre e luci che accompagnano un percorso di crescita personale e scoperta di sé.

«Tutto troverà compimento perché è nel buio che la luce risalta», è uno dei passaggi simbolici richiamati nel corso dell’incontro e che sintetizza il messaggio dell’opera.

A dare voce ai testi è stata Silvia Bardascini, che con le sue letture ha permesso al pubblico di entrare nel cuore delle atmosfere create da Veronica Conti, mettendo in evidenza la sensibilità narrativa e la qualità della scrittura.

La serata si è conclusa con numerosi interventi del pubblico, che ha rivolto domande all’autrice sui temi affrontati nel libro e sui suoi progetti futuri.

Prima dei saluti finali, Catia Cecchetti ha ricordato i prossimi appuntamenti del Circolo del Libro: il 12 giugno con il giornalista Alvaro Fiorucci e il suo volume “L’alfabeto del sangue. Chi ha ucciso Mara Calisti?” e il 18 giugno con Maurizio Terzetti, autore de “L’almanacco dei giorni ritrovati”.

Ancora una volta il Circolo del Libro si conferma uno spazio di incontro, dialogo e crescita culturale, capace di mettere in relazione autori, lettori e territorio attraverso il piacere della lettura e della condivisione delle idee.

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Don Moreno Migliorati presenta il suo nuovo libro: un “manuale” per credenti stanchi, dubbiosi e imperfetti

Appuntamento il 19 giugno nella Sala Santo Stefano del Vescovado di Città di Castello. Con l’autore interverranno il vescovo Luciano Paolucci Bedini e Anna Maria Calzolaro

CITTÀ DI CASTELLO – Un libro che parla a chi vive la fede tra domande, fragilità e fatiche quotidiane. A chi si sente stanco, dubbioso, imperfetto. È dedicato proprio a queste persone il nuovo volume di don Moreno Migliorati, “Manuale di autodifesa spirituale”, che sarà presentato venerdì 19 giugno alle ore 18 nella Sala Santo Stefano del Vescovado di Città di Castello.

L’iniziativa è promossa dalla Diocesi di Città di Castello insieme alle Edizioni San Paolo, che hanno pubblicato il volume.

Più che un manuale nel senso tradizionale del termine, il libro si presenta come una riflessione sincera e concreta sul modo di vivere oggi l’esperienza cristiana. Don Moreno Migliorati propone infatti un percorso che invita a liberarsi da sensi di colpa, pesi inutili e aspettative irrealistiche, per riscoprire il cuore autentico del Vangelo come esperienza di libertà, fiducia e relazione con Dio.

Un messaggio che emerge con forza anche dalla prefazione firmata dalla scrittrice e teologa Mariapia Veladiano, che definisce il volume una sorta di “decluttering spirituale”: un invito a fare ordine nella propria vita interiore eliminando quelle sovrastrutture che nel tempo rischiano di appesantire il cammino di fede e di allontanare dall’essenziale.

Nel libro si intrecciano esperienza pastorale, ascolto delle persone, riferimenti alla letteratura, al cinema e all’arte, offrendo al lettore spunti concreti per affrontare le sfide del presente con uno sguardo più sereno e consapevole. Un testo che non propone formule preconfezionate, ma suggerisce strumenti per vivere una spiritualità autentica, capace di dialogare con le fragilità dell’uomo contemporaneo.

Alla presentazione interverranno il vescovo di Città di Castello e Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini, Anna Maria Calzolaro, missionaria dell’Immacolata Padre Kolbe e mariologa, e lo stesso don Moreno Migliorati. Sarà un momento di confronto e approfondimento aperto a tutti, credenti e non credenti, per riflettere sul significato della fede nel mondo di oggi e sul bisogno sempre più diffuso di ritrovare autenticità, equilibrio e speranza.

L’incontro si svolgerà nella Sala Santo Stefano del Vescovado e rappresenterà anche un’occasione per conoscere più da vicino un libro che affronta temi universali, capaci di parlare a chiunque sia alla ricerca di un percorso interiore più libero e consapevole.

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Anghiari, alla Farmacia Ortalli nasce lo “Spazio Peso e Accrescimento”: servizio gratuito per famiglie con neonati

La Farmacia Ortalli-Anghiari snc amplia la propria offerta di servizi dedicati alla salute e al benessere della persona con l’attivazione dello “Spazio Peso e Accrescimento”, un nuovo servizio gratuito rivolto alle famiglie con neonati e bambini nei primi anni di vita.

L’iniziativa nasce dalla volontà della farmacia di offrire un supporto sempre più vicino ai bisogni del territorio, affiancando ai tradizionali servizi sanitari uno spazio dedicato alla crescita, allo sviluppo e al benessere dei più piccoli.

A seguire il servizio sarà Claudia De Santi, puericultrice, Infant Sleep Coach certificata e insegnante certificata HUG Your Baby®, professionista specializzata nel sostegno alla genitorialità e nella prima infanzia.

Lo Spazio Peso e Accrescimento consentirà alle famiglie di monitorare gratuitamente l’accrescimento del bambino attraverso la rilevazione di peso, lunghezza e circonferenza cranica e la lettura delle curve di crescita, offrendo al tempo stesso un’occasione di ascolto, confronto e orientamento sui principali temi che accompagnano i primi anni di vita.

Il servizio si propone infatti come un punto di riferimento per i genitori che desiderano ricevere supporto e informazioni riguardo ad allattamento, sonno infantile, svezzamento, sviluppo psicomotorio, gestione delle routine, utilizzo del ciuccio, spannolinamento e relazione genitore-bambino.

«Sempre più famiglie sentono il bisogno di essere accompagnate durante i primi anni di vita dei propri figli. L’obiettivo del servizio è offrire ascolto, orientamento e strumenti pratici che aiutino i genitori a sentirsi più competenti e sicuri nel proprio ruolo», spiega Claudia De Santi.

Lo Spazio Peso e Accrescimento nasce con l’intento di creare un luogo accessibile e accogliente, dove le famiglie possano trovare un sostegno concreto nella quotidianità e affrontare con maggiore serenità le sfide che accompagnano la crescita dei bambini.

Con questa iniziativa la Farmacia Ortalli-Anghiari snc conferma la propria attenzione verso una concezione moderna della farmacia, sempre più orientata alla prevenzione, alla promozione della salute e alla vicinanza alle esigenze della comunità.

Accanto allo Spazio Peso e Accrescimento, la farmacia offre già servizi dedicati al benessere della persona, tra cui consulenze nutrizionali, con l’obiettivo di ampliare progressivamente le opportunità di supporto rivolte ai cittadini e alle famiglie del territorio.

Per presentare il nuovo servizio e permettere alle famiglie di conoscere da vicino questa opportunità, mercoledì 18 giugno saranno organizzati due incontri informativi gratuiti presso la Farmacia Ortalli-Anghiari snc: il primo alle ore 10.00 e il secondo alle ore 17.30, presso la sede “Piana della Battaglia”, via Guglielmo Marconi 2.

Gli incontri rappresenteranno un’occasione per conoscere Claudia De Santi, approfondire le finalità dello Spazio Peso e Accrescimento e confrontarsi sui principali temi che accompagnano la crescita dei bambini nei primi anni di vita.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione presso la Farmacia Ortalli-Anghiari snc.

Lo Spazio Peso e Accrescimento rappresenta quindi una nuova opportunità per le famiglie del territorio, che potranno trovare in farmacia un luogo di ascolto, supporto e accompagnamento durante una delle fasi più importanti della vita: la crescita dei propri figli.

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Ratti in centro storico e a Meltina, Lignani Marchesani porta il caso in Consiglio

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Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia chiede al sindaco interventi rapidi e chiarimenti sulle attività di derattizzazione


CITTÀ DI CASTELLO – La presenza sempre più frequente di ratti nel centro storico e nella zona di Meltina approda in Consiglio comunale. A sollevare la questione è il consigliere Andrea Lignani Marchesani, che ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere quali interventi il Comune intenda mettere in campo per contrastare il fenomeno.


Nell’atto si parla di una situazione che, secondo diverse segnalazioni arrivate nelle ultime settimane, starebbe diventando sempre più evidente. I roditori sarebbero stati avvistati con maggiore frequenza soprattutto nel centro storico e nell’area di Meltina, non soltanto nelle ore notturne ma anche durante il giorno.
Per Lignani Marchesani il problema non va sottovalutato. Oltre ai possibili disagi per i residenti, il consigliere evidenzia infatti i rischi sotto il profilo igienico-sanitario e le possibili ripercussioni sull’immagine della città.

Nell’interrogazione si legge inoltre che gli animali sarebbero stati notati in cortili, giardini pubblici e spazi frequentati quotidianamente dai cittadini, mostrando una crescente familiarità con l’ambiente urbano.
Il consigliere ricorda anche che nel 2025, dopo una sua precedente interrogazione, erano state installate alcune trappole alla base dei cestini dei rifiuti del centro storico. Strumenti che, per continuare a essere efficaci, necessitano però di controlli e periodiche riattivazioni.


Tre le domande rivolte all’amministrazione. La prima riguarda una possibile relazione tra l’aumento della presenza dei ratti e il cantiere aperto in via dei Casceri. La seconda punta a capire quali azioni di contrasto siano previste e in quali tempi. La terza riguarda invece l’eventuale riattivazione nel corso del 2026 delle trappole già installate negli anni precedenti.


Un tema che interessa da vicino residenti e attività del centro e sul quale ora si attende la risposta dell’amministrazione comunale nelle prossime sedute del Consiglio.

Al Signor Sindaco di Città di Castello

                                               Oggetto; interrogazione (derattizzazione Capoluogo)

Il sottoscritto Consigliere comunale,

                                                 PREMESSO

che all’interno dell’agglomerato urbano, in particolar modo nel Centro storico e in zona Meltina, si è verificata nell’ultimo mese un’accresciuta presenza di ratti

che il fenomeno dapprima isolato negli ultimi giorni ha assunto dimensioni che se non prontamente contrastate potrebbero creare disagio e criticità di natura igienico sanitaria nella popolazione residente

che la presenza di ratti potrebbe determinare anche recensioni negative dal punto di vista turistico sull’immagine della nostra città

che i ratti negli ultimi giorni lungi dall’essere impauriti sembrano acquisire una sempre maggiore confidenza nell’interazione con gli esseri umani penetrando all’interno di cortili interni e  in giardini pubblici incuranti anche di presenze di cani e gatti

che a seguito di un’interrogazione del sottoscritto erano state poste nel corso del 2025 apposite trappole alla base di cestini di rifiuti all’interno del Centro storico

che dette trappole innovative necessitano di periodiche riattivazioni al loro interno per continuare a svolgere la loro funzione

                                                   INTERROGA LA S.V.

a) sulla eventuale relazione tra  proliferazione di ratti nel Centro storico e il cantiere aperto in via dei Casceri

b) sulla volontà dell’Amministrazione comunale di mettere in essere apposite azioni di contrasto a detta proliferazione e alla loro eventuale tempistica

c) sulla eventuale riattivazione nel corso del 2026 delle gabbiette trappole  poste alla base di cestini per rifiuti nel Centro storico 

Città di Castello, 12 giugno 2026

Il Consigliere interrogante

Andrea Lignani Marchesani

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Una messa in riva al mare per i pensionati tifernati: fede, amicizia e condivisione durante il soggiorno a Cattolica

La celebrazione presieduta da don Giuseppe Floridi nella parrocchia di Sant’Antonio da Padova. Presenti gli anziani in vacanza con il Comune e la Cooperativa La Rondine

CITTÀ DI CASTELLO – Una vacanza è fatta di relax, amicizia e momenti da condividere, ma anche di occasioni per fermarsi a riflettere e coltivare i valori che accompagnano ogni stagione della vita. È stato questo lo spirito della santa messa celebrata nei giorni scorsi a Cattolica per gli anziani e i pensionati tifernati che stanno trascorrendo un periodo di soggiorno sulla riviera adriatica grazie all’iniziativa promossa dal Comune di Città di Castello in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Rondine.

La funzione religiosa si è svolta nella parrocchia di Sant’Antonio da Padova ed è stata presieduta da don Giuseppe Floridi, particolarmente legato a quei luoghi anche per i ricordi personali e familiari delle vacanze trascorse in passato insieme al padre. Presenti, oltre ai numerosi partecipanti al soggiorno, anche il presidente della Cooperativa La Rondine, Luciano Veschi, insieme ad alcuni operatori.

«È stato un momento molto bello – ha spiegato don Giuseppe Floridi – sia per la celebrazione, alla quale hanno partecipato quasi tutti i vacanzieri, sia per il clima di fraternità che si è creato. Gli anziani si sono sentiti accolti, valorizzati e parte di una comunità».

Nel corso dell’omelia il sacerdote ha sottolineato l’importanza di concedersi momenti di riposo e serenità anche dopo la conclusione della vita lavorativa, vivendo il tempo libero come un dono prezioso. Un’occasione per rafforzare le amicizie, creare nuove relazioni e contrastare quel senso di solitudine che spesso caratterizza la società contemporanea.

«Abbiamo ringraziato il Signore per questo tempo di riposo – ha aggiunto don Floridi – ricordando quanto sia importante coltivare rapporti autentici e non perdere mai la dimensione spirituale, che aiuta a vivere meglio ogni fase della vita».

Il sacerdote ha inoltre rivolto un ringraziamento alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova e alle strutture alberghiere che ospitano il gruppo tifernate, gli hotel Belmar, Due Mari e Puppi, per l’accoglienza e la disponibilità dimostrate.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, che hanno evidenziato il valore di queste esperienze.

«I nostri anziani ci insegnano ancora una volta quanto siano importanti i momenti di incontro, condivisione e partecipazione anche durante una vacanza. Sono occasioni che rafforzano il senso di comunità e mantengono vive tradizioni e valori che rappresentano un patrimonio prezioso per tutti».

Anche Luciano Veschi, presidente della Cooperativa La Rondine, ha voluto ringraziare don Giuseppe Floridi per aver celebrato la messa durante il soggiorno e ha rivolto ai partecipanti l’augurio di proseguire serenamente la loro vacanza.

Un momento semplice ma significativo, che ha unito spiritualità, amicizia e senso di appartenenza, regalando ai pensionati tifernati una giornata da ricordare.

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Giornata mondiale del donatore di sangue: crescono i nuovi donatori nella Asl Toscana Sud Est

Nei primi cinque mesi del 2026 registrate oltre 20 mila donazioni. Boom di nuovi donatori, passati da 282 a 925. L’appello: “In estate continuare a donare con regolarità”.

VALTIBERINA – Un gesto semplice che continua a fare la differenza nella vita di migliaia di persone. In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra il 14 giugno, la Asl Toscana Sud Est rinnova il proprio ringraziamento a tutti i donatori e lancia un appello alla cittadinanza affinché la solidarietà non si fermi, soprattutto durante il periodo estivo.

I numeri dei primi cinque mesi del 2026 raccontano una realtà solida e generosa. Da gennaio a maggio nelle strutture trasfusionali dell’azienda sanitaria sono state registrate 20.007 donazioni complessive, un dato sostanzialmente in linea con le 20.201 dello stesso periodo dello scorso anno.

Il dato più significativo riguarda però i nuovi donatori. Le prime donazioni sono infatti passate dalle 282 registrate nel 2025 alle 925 del 2026, segnando una crescita molto importante che testimonia l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione promosse insieme alle associazioni del volontariato.

Buoni risultati arrivano anche dalla raccolta del plasma, risorsa fondamentale per la produzione di farmaci plasmaderivati e per la cura di molti pazienti fragili. Le plasmaferesi sono infatti aumentate da 3.870 a 3.916, con una crescita dell’1,2%.

Tra le sedi che hanno fatto registrare gli incrementi più significativi figurano Orbetello, Nottola, Arezzo, Poggibonsi e Massa Marittima, confermando il ruolo fondamentale delle comunità locali e delle associazioni dei donatori nel sostenere il sistema trasfusionale.

«I dati dei primi mesi dell’anno confermano la generosità dei nostri territori e la forza della collaborazione tra sistema sanitario e volontariato – sottolinea Pietro Pantone, direttore dell’Area dipartimentale Medicina Trasfusionale della Asl Toscana Sud Est –. Il risultato più incoraggiante è rappresentato dall’aumento dei nuovi donatori, un segnale importante per garantire il ricambio generazionale e la sostenibilità futura del sistema».

L’invito è rivolto soprattutto all’estate, periodo in cui il fabbisogno di sangue tende ad aumentare a causa della maggiore mobilità e dell’incremento degli incidenti, mentre le donazioni registrano spesso una diminuzione.

Possono donare le persone tra i 18 e i 70 anni in buone condizioni di salute, con un peso superiore ai 50 chilogrammi e in assenza di particolari fattori di rischio o patologie incompatibili con la donazione.

Un gesto che richiede pochi minuti ma che può contribuire concretamente a garantire interventi chirurgici, terapie oncologiche, trapianti e cure indispensabili per migliaia di pazienti. Per questo la Asl Toscana Sud Est invita tutti i donatori abituali a proseguire con costanza e chi non ha mai donato ad avvicinarsi a questa importante esperienza di solidarietà.

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A Sestino giugno è il mese del diabete: incontri gratuiti con gli Infermieri di Famiglia e di Comunità

Al Centro Socio-Sanitario appuntamenti dedicati alla prevenzione, all’informazione e al monitoraggio delle patologie croniche. Primo incontro domenica 14 giugno.

SESTINO – Informazione, prevenzione e consapevolezza per imparare a conoscere meglio il diabete e le patologie croniche. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dagli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFeC) dell’Azienda Usl Toscana Sud Est che hanno dedicato il mese di giugno a una serie di appuntamenti aperti alla cittadinanza presso il Centro Socio-Sanitario di Sestino.

L’iniziativa nasce con la volontà di offrire ai cittadini strumenti utili per prendersi cura della propria salute attraverso momenti di confronto, approfondimento e monitoraggio dedicati a una delle patologie croniche più diffuse.

Il primo appuntamento è in programma domenica 14 giugno dalle ore 16 alle 17 con un incontro di approfondimento e un corso ID-EAS di gruppo, durante il quale sarà possibile ricevere informazioni pratiche sulla prevenzione, sulla gestione quotidiana della malattia e sugli stili di vita più corretti da adottare.

Seguiranno poi due presidi informativi e di monitoraggio aperti al pubblico: sabato 20 giugno e domenica 28 giugno, sempre dalle ore 16 alle 17.

Gli incontri si svolgeranno presso il Centro Socio-Sanitario di Sestino, in via dei Tigli 11, e rappresentano un’opportunità per chiarire dubbi, ricevere consigli e acquisire una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione.

L’iniziativa rientra nel percorso di promozione della salute portato avanti dagli Infermieri di Famiglia e di Comunità, figure sempre più centrali nell’assistenza territoriale e nel supporto ai cittadini nella gestione delle patologie croniche.

Un mese dedicato alla salute e all’informazione, con un messaggio semplice ma importante: la prevenzione resta il primo passo verso il benessere e una migliore qualità della vita.

“La salute si costruisce insieme” è infatti lo slogan scelto per accompagnare questo percorso rivolto all’intera comunità.

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Fotografia, libri, arte e tradizioni: il weekend culturale accende Città di Castello

Da Tandem alle mostre in Pinacoteca, passando per il Circolo del Libro e l’appuntamento a Garavelle: quattro giorni ricchi di eventi nel cuore della città

CITTÀ DI CASTELLO – Un fine settimana all’insegna della cultura, dell’arte e delle tradizioni. Da venerdì 12 a domenica 14 giugno Città di Castello propone un calendario ricco di appuntamenti che spaziano dalla fotografia alla letteratura, dall’arte contemporanea alla memoria popolare, confermando il ruolo della città come uno dei principali punti di riferimento culturali dell’Alta Valle del Tevere.

Tra gli eventi più attesi c’è l’avvio di Tandem – Mostre Fotografiche in Città 2026, la rassegna che nei prossimi mesi porterà in città sette esposizioni consecutive dedicate alla fotografia contemporanea. Ad aprire il percorso sono le mostre di Julian Biagini, Alessio Acquisti e Andrea Moni, visitabili fino al 26 luglio, dando ufficialmente il via a una nuova stagione dedicata ai linguaggi dell’immagine e della ricerca fotografica.

Venerdì 12 giugno torna anche Il Circolo del Libro, appuntamento ormai consolidato per gli appassionati di lettura. Nella sede del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati sarà ospite il giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci, che presenterà il suo volume “L’alfabeto del sangue. Chi ha ucciso Maria Calisti?”. Insieme all’autore interverranno l’assessore alla Cultura Michela Botteghi e l’ex Procuratore Generale della Repubblica Fausto Cardella.

Sabato 13 giugno alle ore 11 l’Ala Nuova della Pinacoteca Comunale ospiterà invece la presentazione del catalogo della mostra “IN/STANZE”, il progetto espositivo che mette in dialogo generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti attraverso un percorso dedicato all’arte contemporanea. Saranno presenti Michela Botteghi, Giorgio Bonomi, Fabio Mariacci e Sofia Codini.

Domenica 14 giugno spazio alle radici e alla memoria con “Parole e gesti di un tempo”, iniziativa in programma alle ore 16 al Museo delle Tradizioni Popolari di Garavelle. Promosso da Poliedro Cultura insieme a Matteo Nunzi, l’incontro accompagnerà adulti e bambini in un viaggio tra dialetto, racconti, gesti e saperi della civiltà contadina. Nella suggestiva cucina della casa colonica del museo rivivranno atmosfere, storie e tradizioni che hanno segnato per generazioni la vita delle famiglie del territorio. La partecipazione è gratuita e sarà possibile visitare il museo con ingresso ridotto.

Per tutto il fine settimana resteranno inoltre aperte le numerose esposizioni ospitate dalla Pinacoteca Comunale. Accanto alle collezioni permanenti sarà possibile visitare “TazzinArt”, dedicata alla ceramica contemporanea e agli scambi artistici internazionali, il nuovo appuntamento del Centenario Nuvolo con “Ciclo IV: Cuciti a macchina, Daini e Diagrammi” e la mostra “Atelier di Serigrafia – Studio Nuvolo e Multiplo Serigrafico”. Prosegue anche l’interesse attorno a “Io sono il capolavoro”, ospitata nella Manica Lunga della Pinacoteca, mentre domenica si chiuderà proprio l’esperienza di “IN/STANZE”.

Un programma ampio e variegato che mette insieme linguaggi diversi e pubblici differenti, offrendo occasioni di incontro, approfondimento e partecipazione e confermando ancora una volta la vivacità culturale di Città di Castello.

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A Garavelle tornano le parole della memoria: un pomeriggio tra dialetto, tradizioni e vita contadina

Domenica 14 giugno al Museo delle Tradizioni Popolari un incontro aperto a grandi e piccoli per riscoprire racconti, gesti e saperi che hanno segnato la storia del territorio

CITTÀ DI CASTELLO – Ci sono parole che rischiano di scomparire, modi di dire che appartengono a un tempo lontano e gesti semplici che raccontano più di tanti libri. Per riscoprire questo patrimonio di memoria e identità, domenica 14 giugno alle ore 16 il Museo delle Tradizioni Popolari di Garavelle ospiterà “Parole e gesti di un tempo”, un appuntamento dedicato alle tradizioni popolari, al dialetto e alla cultura contadina dell’Alta Valle del Tevere.

L’iniziativa, promossa da Poliedro Cultura in collaborazione con Matteo Nunzi, accompagnerà adulti e bambini in un viaggio tra racconti, espressioni popolari e abitudini quotidiane che per generazioni hanno scandito la vita delle famiglie del territorio.

La grande cucina della casa colonica di Garavelle farà da cornice all’incontro. Un luogo simbolico, dove ancora oggi si respira l’atmosfera delle veglie invernali, delle storie raccontate davanti al camino e di una quotidianità fatta di lavoro, relazioni umane e condivisione. Sarà proprio qui che prenderanno vita parole, aneddoti e ricordi capaci di riportare il pubblico a un mondo che sembra lontano ma che continua a vivere nella memoria di molti.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare un patrimonio culturale spesso dato per scontato ma fondamentale per comprendere la storia e l’identità della comunità. Il dialetto, i racconti tramandati oralmente, i gesti del lavoro nei campi e le consuetudini della vita rurale rappresentano infatti una ricchezza che merita di essere conservata e trasmessa alle nuove generazioni.

L’incontro sarà anche un’occasione per riflettere sul significato della memoria collettiva e sul ruolo che luoghi come il Museo delle Tradizioni Popolari svolgono nel custodire e raccontare la storia delle persone comuni, quelle che con il loro lavoro e la loro esperienza hanno costruito il territorio così come lo conosciamo oggi.

La partecipazione è gratuita. Per chi lo desidera sarà inoltre possibile visitare il museo usufruendo di un ingresso a tariffa ridotta.

Informazioni:
Museo delle Tradizioni Popolari di Garavelle
Domenica 14 giugno 2026 – ore 16.00
Tel. 075 8520656
cultura@ilpoliedro.org


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Sanità umbra, il centrodestra dice no all’Asl unica: mozione in consiglio comunale

Mancini primo firmatario: “Difendere l’autonomia dell’Altotevere e il ruolo dell’ospedale di Città di Castello”. Chiesti anche gli Stati Generali della Sanità.

Mozione di fermo e assoluto dissenso politico all’ipotesi di accorpamento delle ASL Umbria 1 e Umbria 2 in un’unica ASL regionale, e mandato al Sindaco per la tutela dei servizi sanitari dell’Alta Valle del Tevere e la salvaguardia dell’autonomia distrettuale: Valerio Mancini proponente e primo firmatario, Riccardo Leveque, Elda Rossi, Tommaso Campagni, Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli.

Mozione di fermo e assoluto dissenso politico all’ipotesi di accorpamento delle ASL Umbria 1 e Umbria 2 in un’unica ASL regionale, e mandato al sindaco per la tutela dei servizi sanitari dell’Alta Valle del Tevere e la salvaguardia dell’autonomia distrettuale: Valerio Mancini proponente e primo firmatario e poi Riccardo Leveque, Elda Rossi, Tommaso Campagni, Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli. “Premesso che il sistema sanitario regionale dell’Umbria è attualmente strutturato su due distinte Aziende Sanitarie Locali per garantire capillarità, efficienza e vicinanza ai bisogni specifici di territori profondamente diversi tra loro; La USL Umbria 1 assiste un bacino demografico imponente pari a circa 489.000 cittadini residenti, distribuiti su un territorio complesso di oltre 2.400 kmq che include l’intera provincia di Perugia settentrionale e l’Alta Valle del Tevere; tale capillarità è storicamente garantita dall’articolazione in Distretti Sanitari, che rappresentano il luogo privilegiato di gestione e coordinamento dei servizi socio-sanitari territoriali; La USL Umbria 2 serve una popolazione altrettanto rilevante di circa 365.000 cittadini, coprendo l’area folignate, spoletina, la Valnerina e l’intera provincia di Terni, basando la propria azione istituzionale su distretti capillarmente distribuiti per rispondere alle funzioni di tutela della salute, prevenzione, assistenza specialistica e cure primarie; Il Presidio Ospedaliero di Città di Castello è strutturato e classificato come D.E.A. (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di I Livello ai sensi del D.M. 70/2015, configurandosi come un hub fondamentale per le reti d’emergenza-urgenza, dotato di alte specialità mediche e chirurgiche, terapia intensiva e servizi di diagnostica avanzata indispensabili per la tenuta clinica dell’intero quadrante nord-occidentale della regione; Il territorio del Comune di Città di Castello e dell’intera Alta Valle del Tevere rappresenta una colonna portante della USL Umbria 1, caratterizzata da esigenze cliniche e demografiche specifiche e da un ospedale di riferimento che attrae storicamente utenza anche dalle regioni limitrofe. Considerato che, prosegue la mozione, “da notizie e dibattiti recenti, legati alla predisposizione del nuovo Piano sanitario regionale, emerge con insistenza l’ipotesi di una riforma strutturale volta all’accorpamento delle due ASL in un’unica macro-azienda sanitaria regionale (da oltre 850.000 assistiti complessivi), con ipotesi di accentramento di funzioni, uffici e sedi legali. Tale accentramento burocratico comporterebbe un progressivo e inevitabile allontanamento dei centri decisionali dai territori, privando l’Alta Valle del Tevere della necessaria rappresentanza e della capacità di incidere direttamente sulle scelte programmatorie e gestionali, svuotando di fatto il ruolo programmatico dei singoli Distretti sanitari. Le forti e crescenti preoccupazioni che si stanno sollevando in queste ore in molti altri comprensori dell’Umbria sono certificate e confermate anche a livello istituzionale regionale; in particolare, la Mozione Urgente depositata in Consiglio Regionale dall’opposizione di centrodestra (Atto N. 567, primi firmatari i Consiglieri Melasecche Germini, Pernazza e Pace) denuncia apertamente il rischio di un “grave depauperamento sotto il profilo istituzionale, amministrativo, occupazionale ed economico” derivante da ogni ipotesi di accentramento e fusione; la stessa mozione regionale evidenzia come sia in atto un forte movimento di mobilitazione anche nell’area sud dell’Umbria (Terni) volto a escludere tassativamente accorpamenti o fusioni delle USL e delle Aziende Ospedaliere, a dimostrazione del fatto che il timore di una perdita di autonomia, di tagli lineari e di un depotenziamento dei servizi sanitari locali è diffuso, trasversale, generale e drammaticamente fondato su scala regionale. Valutato con preoccupazione che, “Una riforma guidata da logiche puramente finanziarie e di accentramento rischia di ignorare la complessa configurazione geografica della nostra regione; nel caso specifico di Città di Castello, in ipotesi spostare la governance lontano dai confini dell’Alta Valle del Tevere significherebbe scollegare la direzione sanitaria dai reali bisogni quotidiani della nostra comunità, penalizzando un presidio ospedaliero DEA di I Livello che deve mantenere un ruolo apicale e non da succursale; I processi di macro-accorpamento centralizzato, se non guidati da stringenti criteri di prossimità e di rispetto dell’autonomia economico-gestionale dei distretti, rischiano nei fatti di tradursi in una riduzione sistematica delle prestazioni sanitarie e assistenziali sul territorio, ampliando le disuguaglianze e penalizzando i territori periferici rispetto ai centri di potere burocratico; La tutela della salute è un diritto costituzionale sancito dall’Articolo 32 e deve essere garantita attraverso una capillarità dei servizi che non può prescindere dal mantenimento dell’autonomia decisionale, gestionale e finanziaria dei territori storici e delle articolazioni distrettuali. Tutto ciò premesso e considerato, il consiglio comunale di città di castello impegna il sindaco:

Ad esprimere, a nome dell’intera comunità di Città di Castello, la più ferma e assoluta contrarietà politica all’ipotesi di fusione delle ASL Umbria 1 e 2 in un’unica macro-azienda sanitaria regionale o a qualsiasi altra forma di accorpamento amministrativo che allontani la governance dal nostro territorio e ne comprometta l’autonomia;
Ad attivarsi immediatamente presso la Presidente della Giunta Regionale, Stefania Proietti, e l’Assessore alla Sanità competente per ribadire la centralità del distretto sanitario dell’Alta Valle del Tevere e del Presidio Ospedaliero di Città di Castello, pretendendo il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari, diagnostici, amministrativi e ospedalieri del nostro comprensorio;
A esigere che nel nuovo Piano sanitario regionale vengano formalmente confermate le autonomie e le piene funzioni dei Distretti Sanitari quali presidi strategici e inderogabili per l’erogazione delle cure primarie e per la programmazione sociosanitaria locale;
A farsi promotore, in qualità di nuovo presidente di FEDERSANITA’ ANCI UMBRIA, di un’azione di raccordo politico e istituzionale con gli altri territori, Comuni e rappresentanze dell’Umbria – prendendo formale atto delle istanze sollevate anche in Consiglio Regionale a tutela dell’equilibrio territoriale tra l’area nord e l’area sud della regione – al fine di fare fronte comune contro una riorganizzazione che penalizza le comunità locali a favore del centralismo burocratico;
A convocare “gli Stati Generali sulla Sanità in Altotevere”, aperti ad operatori sanitari di ogni ordine e grado, cittadini ed amministratori, al fine di far conoscere le attuali eccellenze della nostra sanità territoriale ed ospedaliera, concordare un’azione politico-instituzionale comune, forte e coesa, a difesa del diritto alla salute, della prossimità dei servizi ai cittadini e dell’equità nella distribuzione delle risorse sanitarie regionali;
A riferire periodicamente al Consiglio Comunale e alla commissione consiliare competente circa l’evoluzione del confronto con i vertici regionali su questo specifico tema”, concludono i firmatari e proponenti la mozione.

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