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Preggio riscopre le sue radici: nasce “Millenni”, il festival che racconta l’incontro tra Etruschi e Umbri

Il 20 e 21 giugno il borgo umbertidese ospiterà archeologi, linguisti, studiosi ed escursioni nei luoghi che 2.500 anni fa segnavano il confine tra due civiltà. Un progetto culturale che guarda anche al futuro di un paese che non vuole arrendersi allo spopolamento

UMBERTIDE – Duemilacinquecento anni fa era una terra di confine. Un luogo dove si incontravano, commerciavano e talvolta si scontravano Etruschi e Umbri. Oggi Preggio prova a riportare alla luce quella storia con la prima edizione di “Millenni – Festival delle Culture Italiche”, in programma il 20 e 21 giugno nel piccolo borgo del comune di Umbertide.

Non si tratta soltanto di un appuntamento culturale. È un progetto che nasce dal territorio e dalla volontà di riscoprire un patrimonio storico straordinario spesso poco conosciuto anche dagli stessi abitanti.

Il festival porterà a Preggio alcuni tra i più importanti studiosi italiani di archeologia, storia antica e paleolinguistica, trasformando per due giorni il borgo in un laboratorio a cielo aperto dedicato alle civiltà italiche del primo millennio avanti Cristo.

Il legame con il territorio è fortissimo. Nelle colline che circondano il paese si trovano infatti due siti archeologici di grande importanza: l’antica città di Bellona, a Monte Murlo, e il santuario etrusco-italico di Monte Acuto. Proprio qui, tra il VI e il IV secolo avanti Cristo, vennero deposti centinaia di ex voto e offerte sacre. Gli scavi hanno restituito circa 1.800 bronzetti, oggi conservati tra il Museo di Santa Croce di Umbertide e il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Sarà proprio da questi reperti che prenderà spunto il racconto del festival, dedicato a quella zona di frontiera che separava e allo stesso tempo univa due mondi diversi.

Tra gli ospiti figurano nomi di assoluto rilievo come Luana Cenciaioli, archeologa ed ex direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, che illustrerà i risultati delle ricerche condotte per anni sui siti di Monte Murlo e Monte Acuto. Ci sarà poi Augusto Ancillotti, considerato uno dei massimi esperti della lingua e della cultura degli antichi Umbri, insieme a Paolo Braconi, che approfondirà il rapporto tra agricoltura, alimentazione e territorio nell’antichità.

Spazio anche alla linguistica storica con Duccio Lelli, mentre Alberto Bufali guiderà laboratori di lavorazione della terracotta aperti ad adulti e bambini. Non mancheranno le escursioni archeologiche accompagnate da Alessio Renzetti, alla scoperta dei luoghi che hanno custodito per secoli le tracce delle popolazioni italiche.

A completare il programma sarà una cena storica ispirata alle tradizioni alimentari dell’epoca, reinterpretata in chiave contemporanea.

Ma dietro “Millenni” c’è anche un messaggio più profondo. Preggio è uno dei tanti piccoli borghi italiani che devono fare i conti con lo spopolamento e con la progressiva perdita di servizi e attività. La Pro Loco, recentemente ricostituita dopo gli anni difficili del post-pandemia, ha deciso di reagire investendo proprio sulla cultura.

«Questi luoghi hanno una storia straordinaria da raccontare – spiega la presidente della Pro Loco, Elena Vezzoli – e volevamo trovare un modo per renderla accessibile a tutti, unendo il rigore della ricerca alla divulgazione».

“Millenni” rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia di valorizzazione del borgo. Ad agosto tornerà infatti anche “Storie – Festival del racconto in parole e musica”, mentre prosegue il progetto “Memorie Vive”, archivio digitale dedicato alle testimonianze degli abitanti di Preggio.

Un modo per guardare al passato, ma soprattutto per costruire il futuro di una comunità che continua a credere nel valore della propria identità.

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Estate in città 2026: cento appuntamenti tra sport, cultura, musica e spettacoli per animare Città di Castello

Presentato il ricco cartellone estivo del Comune insieme al Consorzio Pro Centro. Si parte subito con il concerto della Filarmonica Puccini e giovedì arriva la Notte dello Sport con oltre 35 associazioni coinvolte

CITTÀ DI CASTELLO – Un’estate lunga quattro mesi, con quasi cento appuntamenti distribuiti tra centro storico, parchi, musei, piazze e frazioni. È questo il volto di “Estate in città 2026”, il cartellone di iniziative presentato questa mattina dall’amministrazione comunale insieme al Consorzio Pro Centro e alle tante associazioni che hanno contribuito alla costruzione del programma.

Da giugno a settembre Città di Castello si trasformerà in un grande palcoscenico all’aperto, con eventi pensati per tutte le età: musica, spettacoli, sport, cinema, teatro, cultura, shopping e momenti dedicati alle famiglie.

«Sarà un’estate intensa e coinvolgente, da vivere insieme ai cittadini del capoluogo e delle frazioni», hanno spiegato gli assessori Letizia Guerri e Michela Botteghi, sottolineando il valore di una programmazione costruita grazie alla collaborazione del tessuto associativo locale.

Il via ufficiale è fissato per questa sera, martedì 9 giugno, con il tradizionale concerto estivo della Filarmonica Puccini in piazza del Marchese Paolo. Domani, mercoledì 10 giugno, spazio invece alla “Fiesta l’Oca” alla Mattonata con lo spettacolo della compagnia teatrale I Panni Stesi.

Il primo grande appuntamento sarà però giovedì 11 giugno con la Notte dello Sport, che porterà nel centro storico oltre 35 associazioni sportive. Una serata che permetterà a grandi e piccoli di provare decine di discipline e che vedrà la consegna di oltre 150 riconoscimenti ad atleti e società del territorio.

Accanto allo sport ci sarà anche la promozione della salute grazie alla presenza del Comitato Peer del progetto YAPS della Usl Umbria 1, che coinvolgerà i giovani sui temi dei corretti stili di vita.

Tra gli eventi più attesi del mese di giugno spicca il “Dj Shopping Live Show” del 25 giugno, quando il centro storico sarà animato dalla musica di Mario Fargetta, uno dei dj italiani più conosciuti a livello internazionale.

Confermato anche “Cine Park”, il cinema all’aperto dedicato a bambini e famiglie, che quest’anno aumenterà il numero delle serate e toccherà diversi quartieri e frazioni del territorio.

Tra gli appuntamenti simbolo dell’estate tifernate torna anche “Castello a Colori”, in programma l’11 luglio, con spettacoli, musica, installazioni luminose, street food, laboratori per bambini e spazi dedicati alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Novità importante anche per la storica Fiera di San Bartolomeo, che sarà anticipata al 23 e 24 agosto e vedrà il ritorno delle competizioni zootecniche con particolare attenzione alla valorizzazione della razza Chianina.

Sul fronte culturale, l’assessore Michela Botteghi ha annunciato il ritorno del Teatro al Cortile di Santa Cecilia, dei concerti acustici in piazza Gabriotti, della rassegna cinematografica CDCinema, delle letture della LaAV, delle mostre del Centro Fotografico Tifernate e delle anticipazioni di Tiferno Comics 2026.

Grande attenzione sarà dedicata anche al patrimonio artistico cittadino, con iniziative collegate al ritorno dello Stendardo di Raffaello dal Metropolitan Museum di New York e alle celebrazioni per il centenario di Nuvolo.

Soddisfatto anche il presidente del Consorzio Pro Centro Flavio Benni, che ha definito il programma «uno strumento importante per sostenere il commercio e mantenere vivo il centro storico». Tra gli eventi sostenuti direttamente dai commercianti ci saranno “I giochi di una volta”, “Street Band Live Show”, “Il Volto della Bellezza”, il concerto del Tiferno Blues Project, oltre agli appuntamenti dello Sbaracchino e dello Sbaracco.

L’intero programma sarà consultabile online attraverso QR Code, sul portale turistico del Comune e sui canali social istituzionali.

Un’estate che punta a coinvolgere tutta la città, con l’obiettivo di trasformare ogni piazza, parco e frazione in un luogo di incontro, partecipazione e condivisione. Perché, almeno fino a settembre, a Città di Castello ci sarà davvero qualcosa da fare ogni giorno.

Ecco l’elenco degli eventi principali di Estate in Città 2026 a Città di Castello, ricavato dal programma ufficiale.

GIUGNO

9 giugno

  • Concerto estivo Filarmonica Puccini – Piazza del Marchese Paolo

10 giugno

  • Fiesta della Mattonata Estate

11 giugno

  • Notte dello Sport Tifernate
  • Apertura serale straordinaria Museo Burri

13 giugno

  • 4° Torneo dell’Amicizia

14 giugno

  • Mostra Mercato Solstizio d’Estate a Trestina
  • Parole e gesti di un tempo (Garavelle)

18 giugno

  • Rassegna musicale Novamusica
  • Teatro a Santa Cecilia: All’ombra delle Piramidi

19 giugno

  • Teatro a Santa Cecilia: Voci dal Territorio

20-21 giugno

  • Crembo Days Comix

21 giugno

  • Festa Europea della Musica

23 giugno

  • Cinepark a Promano

24 giugno

  • Teatro a Santa Cecilia: Teatro Canzone

25 giugno

  • DJ Shopping Live Show con special guest Mario Fargetta

26 giugno

  • Pinacoteca al chiaro di luna

27 giugno

  • Trofeo Tiferno Dog Show
  • Spettacolo teatrale Monteruperto
  • Coppa Italia DRF Gara di Droni

28 giugno

  • Trofeo artistico “Pennellate d’Arte”
  • Percorso guidato Studio Pillitu-Meroni
  • Palio delle Quattro Porte (San Giacomo)
  • Teatro a Santa Cecilia: Orlando sfuriato in 20 scene

LUGLIO

Dal 5 al 26 luglio

  • CDCinema – XII Edizione

5 luglio

  • Evviva la Campagna
  • Torri, Campanili e mura di difesa

7 luglio

  • Cinepark

8 luglio

  • Concerti di Piazza Gabriotti

9 luglio

  • I Giochi di una Volta

10 luglio

  • Diva Jazz Women

11 luglio

  • Castello a Colori

12 luglio

  • Caccia al dettaglio
  • Viaggio nella memoria contadina
  • Concerto “Un’altra bionda al Mocambo” omaggio a Paolo Conte

14 luglio

  • Cinepark

15 luglio

  • Rievocazione storica della battitura del grano
  • Il Volto della Bellezza

16 luglio

  • Sfilata Club 83 – Immagini Italiane

18 luglio

  • Ubi Major Rock anni ’60-’70-’80
  • Cena sul Ponte

21 luglio

  • Cinepark

22-25 luglio

  • Lo Sbaracco

23 luglio

  • Street Band Live Show

25 luglio

  • Half Star Project

25-26 luglio

  • Square Dunk Basket

29 luglio

  • Il Volto della Bellezza

30 luglio

  • GMP Trio Acustico

31 luglio

  • Pinacoteca al chiaro di luna

AGOSTO

2 agosto

  • Sguardi dal cielo e dalla terra

3-5 agosto

  • La Musica al Centro

3 agosto

  • Museo Malakos – Track on Truck

6 agosto

  • Let’s Groove Acoustic Band

7 agosto

  • Evergreen Cover Nomadi

9 agosto

  • Voci dal Mediterraneo
  • Evviva la Campagna

13 agosto

  • AnimaKom

16 agosto

  • Caccia al dettaglio

18 agosto

  • Tiferno Blues Project

19 agosto

  • Lumière d’Amour

19-22 agosto

  • Lo Sbaracco

20 agosto

  • Look Up Trio

21 agosto

  • Anime Salve – Cover De André

22-23 agosto

  • Fiera di San Bartolomeo e Mostra Zootecnica

23 agosto

  • Tombola San Bartolomeo
  • Viaggio nella memoria contadina

24 agosto

  • Presentazione album “Boomer” dei GTO

26 agosto

  • “Ci se vede ‘n piazza” – La famiglia Vitelli in città

27 agosto

  • Bino Blues Band

28 agosto

  • Pinacoteca al chiaro di luna

30 agosto

  • Il Cimitero Monumentale: arte e memoria della città
  • Evviva la Campagna

SETTEMBRE

3 settembre

  • Equilibri Country Folk Quartet

5 settembre

  • Raduno Vespe d’Epoca
  • Storie di libri: 100 anni della Libreria Editrice Paci La Tifernate

5-6 settembre

  • Mostra Mercato del Libro Antico e della Stampa Antica

6 settembre

  • ComiCastello
  • Il meraviglioso mondo delle api

10 settembre

  • Apertura serale straordinaria Museo Burri
  • Demagò – Madeira Wine Acoustic Duo

13 settembre

  • Burri e Altotevere: sfilata auto storiche

19 settembre

  • Inaugurazione Mostra del Fumetto dedicata a Silvia Ziche

26-27 settembre

  • Tiferno Comics

27 settembre

  • Palio delle Quattro Porte – San Florido

28 settembre

  • Translitalia Marathon

OTTOBRE

4 ottobre

  • Palio dell’Oca

11 ottobre

  • Palio delle Quattro Porte – Porta Santa Maria

Eventi ricorrenti

  • Concerti di Piazza Gabriotti
  • Cinepark
  • Il Volto della Bellezza
  • Pinacoteca al Chiaro di Luna
  • Evviva la Campagna
  • Letture nei parchi (LaAV)
  • Atelier Carlo Paolo Granci
  • Mercatino Retrò (terza domenica del mese)

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Roberto Goretti ospite di One For Eleven: a Pistrino un incontro con il direttore sportivo della Fiorentina

Lunedì 15 giugno al Cinema Smeraldo l’ex calciatore e dirigente viola racconterà la sua esperienza nel calcio professionistico. Falcinelli: «Un onore ospitare una figura di questo livello»

PISTRINO – Un’occasione per conoscere da vicino uno dei dirigenti più apprezzati del calcio italiano e approfondire il ruolo, sempre più centrale, del direttore sportivo. È quella che propone l’associazione One For Eleven, che lunedì 15 giugno alle ore 18.30 ospiterà al Nuovo Cinema Smeraldo di Pistrino Roberto Goretti, attuale direttore sportivo della Fiorentina.

L’incontro, aperto a tutti gli appassionati, sarà dedicato proprio alla figura del direttore sportivo, professione diventata negli anni uno degli elementi chiave nella costruzione e nella gestione delle società calcistiche moderne. Sarà anche l’occasione per ripercorrere il cammino umano e professionale di Goretti, prima da calciatore e poi da dirigente.

Perugino, classe 1976, Goretti è cresciuto nel settore giovanile del Perugia, con cui ha esordito in Serie A nel 1996. Da centrocampista ha vestito le maglie di Napoli, Bologna, Bari, Arezzo, Reggiana, Como e Foggia, collezionando 78 presenze nella massima serie e oltre 120 in Serie B, oltre alle esperienze con la Nazionale Under 21.

Conclusa la carriera agonistica nel 2011, ha iniziato il proprio percorso dirigenziale proprio a Perugia, diventando prima responsabile del settore giovanile e poi direttore sportivo. Successivamente ha lavorato a Cosenza e Reggiana, contribuendo alla promozione dei granata in Serie B nella stagione 2022-2023. Nel 2024 è approdato alla Fiorentina come direttore tecnico e dal novembre 2025 ricopre il ruolo di direttore sportivo del club viola.

Grande soddisfazione viene espressa dal presidente di One For Eleven, Maurizio Falcinelli.

«Per la nostra associazione è motivo di grande orgoglio poter ospitare una personalità del calibro di Roberto Goretti. Parliamo di un professionista che ha vissuto il calcio ad altissimi livelli sia sul campo che dietro una scrivania, costruendo un percorso fatto di competenza, passione e risultati. Sarà un’occasione preziosa per ascoltare la sua esperienza e comprendere meglio un ruolo tanto delicato quanto fondamentale».

L’incontro si rivolge a giornalisti, addetti ai lavori, dirigenti sportivi, allenatori e semplici appassionati, offrendo un momento di confronto diretto con uno dei protagonisti del calcio italiano contemporaneo.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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I ciclisti dell’Avis donano il sangue per la Giornata Mondiale del Donatore: appuntamento il 13 giugno a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Pedalare per passione e donare per salvare vite. È il messaggio che accompagnerà la mattinata di sabato 13 giugno, quando i ciclisti del Gruppo Sportivo Cicloamatoriale Avis Città di Castello parteciperanno a una donazione straordinaria di sangue promossa dall’Avis Comunale di Città di Castello in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, celebrata ogni anno il 14 giugno.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: richiamare l’attenzione sull’importanza della donazione, soprattutto alla vigilia dell’estate, periodo in cui le richieste di sangue restano elevate mentre le donazioni tendono fisiologicamente a diminuire.

Per l’Avis tifernate si tratta di un’occasione per unire due valori fondamentali: la promozione di uno stile di vita sano e la solidarietà verso il prossimo. I cicloamatori, guidati dal presidente Antonio Brizi, saranno i primi a dare l’esempio, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento concreto di sensibilizzazione sociale.

Ogni sacca di sangue raccolta rappresenta infatti una risorsa indispensabile per ospedali e strutture sanitarie, utilizzata quotidianamente per interventi chirurgici, emergenze, terapie oncologiche, trapianti e numerose altre cure salvavita.

Il presidente e il direttivo dell’Avis Comunale hanno espresso un sentito ringraziamento a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione dell’evento, a partire dalle istituzioni locali e dalla Direzione Sanitaria dell’Usl Umbria 1 per la disponibilità dimostrata. Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla Direzione Medica dell’ospedale di Città di Castello, nelle persone del dottor Silvio Pasqui e della dottoressa Gioia Calagreti, oltre alla dottoressa Elisabetta Agea, responsabile del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale, e a tutto il personale sanitario che quotidianamente opera nel settore trasfusionale.

«Il coinvolgimento degli atleti del gruppo ciclistico rappresenta un segnale importante – sottolinea l’Avis – perché dimostra come lo sport possa veicolare messaggi di grande valore umano e sociale».

L’invito è rivolto non soltanto ai donatori abituali, ma anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo gesto di altruismo. Un piccolo gesto che può fare una grande differenza nella vita di chi si trova ad affrontare una malattia o un’emergenza.

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Trestina, Signorelli resta alla guida della Juniores Nazionale

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Lo Sporting Club Trestina sceglie la continuità e conferma Francesco Signorelli alla guida della Juniores Nazionale anche per la prossima stagione.

Una decisione che arriva dopo un’annata particolarmente positiva, non soltanto per i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto per il percorso di crescita dei ragazzi. Diversi giovani bianconeri, infatti, hanno avuto l’opportunità di affacciarsi alla Prima Squadra, confermando il ruolo centrale della Juniores nel progetto tecnico del club.

«È stato un anno fantastico – commenta Signorelli – ma non dobbiamo considerarlo un punto di arrivo. Al contrario, deve essere la base da cui ripartire. L’obiettivo resta quello di lavorare ogni giorno per la crescita dei ragazzi, cercando di creare un collegamento sempre più forte tra settore giovanile e Prima Squadra».

Il tecnico guarda con soddisfazione al lavoro svolto nell’ultima stagione, che ha visto diversi giocatori entrare stabilmente nel gruppo della prima squadra e alcuni ragazzi dell’Under 17 esordire nel campionato Juniores Nazionale.

«Voglio ringraziare il mio staff, quello della Prima Squadra e dell’Under 17, il responsabile del settore giovanile e tutte le persone che lavorano dietro le quinte. Senza il loro contributo sarebbe impossibile raggiungere questi risultati».

Per il Trestina la conferma di Signorelli rappresenta un segnale chiaro: continuare a investire sui giovani e sul lavoro quotidiano, valorizzando un settore giovanile che negli ultimi anni ha saputo portare diversi ragazzi verso il calcio dei grandi. Questa è la parte più importante della notizia, ancora prima dei risultati.

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Sanità umbra, La Sinistra e Rifondazione: “No a un’unica Asl, si rafforzi Città di Castello”

I due movimenti contrari all’ipotesi di una macroazienda regionale: “Così si penalizzano i territori. Servono più risorse, assunzioni e servizi di prossimità”

CITTÀ DI CASTELLO – No a un’unica Asl regionale e più attenzione agli ospedali territoriali, a partire da quello di Città di Castello. È netta la posizione de La Sinistra per Castello e di Rifondazione Comunista Alto Tevere, che intervengono sulle indiscrezioni legate al nuovo Piano socio-sanitario regionale.

Secondo le due forze politiche, il dibattito che si sta aprendo in Umbria rischia di concentrarsi troppo sugli assetti organizzativi e troppo poco sull’obiettivo principale: garantire ai cittadini una sanità pubblica più vicina, più efficiente e più equa.

La preoccupazione riguarda in particolare l’ipotesi di istituire una sola grande Asl per tutta la regione. Una scelta che, per La Sinistra e Rifondazione, produrrebbe risparmi limitati ma conseguenze pesanti per i territori, soprattutto per quelli più periferici.

«Il rischio – sostengono – è quello di discutere dello strumento dimenticando l’obiettivo». Per questo i due movimenti esprimono una «netta e totale contrarietà» all’eventuale nascita di una macro-Asl regionale.

L’equilibrio istituzionale, spiegano, deve essere preservato mantenendo l’attuale assetto basato su due Asl e due Aziende ospedaliere. Un modello che, secondo La Sinistra per Castello e Rifondazione Comunista Alto Tevere, deve continuare a garantire risorse, investimenti e capacità decisionale nei diversi territori dell’Umbria.

La difesa del diritto alla salute, aggiungono, non può passare attraverso tagli o accorpamenti burocratici. Al contrario, servirebbe una vera inversione di tendenza che riporti al centro il sistema sanitario pubblico e che rimetta in discussione anche la logica dell’aziendalizzazione della sanità.

Tra le richieste avanzate c’è anche quella di un maggiore impegno sul fronte delle risorse economiche. Per i due movimenti la Regione dovrebbe sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad aumentare il finanziamento della sanità pubblica fino ad almeno il 7,5 per cento del Pil.

Ma il tema delle risorse, da solo, non basta. Per alleggerire la pressione sugli ospedali è necessario rafforzare la medicina territoriale, i servizi di prossimità e la medicina generale, strumenti considerati fondamentali per garantire risposte più rapide ai cittadini e ridurre il ricorso improprio ai Pronto soccorso.

Particolare attenzione viene dedicata all’ospedale di Città di Castello. Secondo La Sinistra per Castello e Rifondazione Comunista Alto Tevere è indispensabile avviare un piano straordinario di assunzioni che punti sulle stabilizzazioni, sulla valorizzazione del personale e sul superamento delle esternalizzazioni. Un percorso che dovrebbe interessare il presidio tifernate, il Pronto soccorso e l’intera rete dei servizi territoriali dell’Alto Tevere.

L’appello finale è rivolto ai cittadini, ai sindaci del comprensorio e alle forze sociali del territorio. L’invito è quello a mobilitarsi per contrastare ogni ipotesi di centralizzazione che, secondo i due movimenti, rischierebbe di indebolire la qualità delle cure e di aumentare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

Per La Sinistra per Castello e Rifondazione Comunista Alto Tevere il futuro della sanità umbra non passa attraverso la concentrazione delle strutture decisionali, ma attraverso investimenti, personale e una presenza sempre più capillare dei servizi nei territori. Una sfida che riguarda da vicino anche l’Alto Tevere e il ruolo strategico dell’ospedale di Città di Castello all’interno della rete sanitaria regionale.

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Case popolari, Patto Avanti: «254 alloggi a Terni, oltre la metà degli interventi previsti in Umbria. Dopo anni di abbandono del centrodestra, arrivano risposte concrete»

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Per anni la destra alla guida della Regione Umbria ha relegato il tema della casa ai margini dell’agenda politica. Mentre aumentavano le famiglie in difficoltà, crescevano le liste d’attesa e centinaia di alloggi pubblici restavano inutilizzabili, è mancata una vera strategia per affrontare una delle principali emergenze sociali del territorio. I dati presentati a Terni dall’Assessore regionale alle politiche abitative Fabio Barcaioli raccontano una scelta politica precisa: riportare il diritto all’abitare al centro dell’azione pubblica e investire risorse concrete per dare risposte ai cittadini. Dei 500 alloggi popolari che verranno recuperati nella prima tranche regionale di interventi, ben 254 si trovano a Terni. Oltre la metà dell’intero piano regionale. Un risultato che testimonia l’attenzione verso una città che oggi torna ad essere protagonista delle politiche regionali.

Da San Valentino a Campitello, da Cospea a San Giovanni, fino al centro. Il piano regionale consentirà di recuperare 254 alloggi a Terni grazie a un mix di risorse FESR, ATER, PNC e CIPE. Nel programma rientra anche San Lucio, mentre entro l’estate saranno consegnati i primi 19 appartamenti già pronti per l’assegnazione. Come Patto Avanti rivendichiamo con forza questo cambio di passo. Dall’ospedale alle case popolari, la Regione sta tornando a investire seriamente su Terni, mettendo risorse, programmazione e risultati dove per anni ci sono stati ritardi, immobilismo e occasioni perse. Dopo cinque anni di governo regionale del centrodestra, oggi assistiamo all’agitazione di qualche consigliere regionale veterano della politica locale che sembra più impegnato a costruire una futura candidatura a sindaco di Terni che a riconoscere gli investimenti e i risultati ottenuti per il territorio.

Così in una nota i partiti del Patto Avanti 

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Un ulivo secolare per il Giardino di San Francesco: il Lions Club Umbertide dona un simbolo di pace e speranza

UMBERTIDE – Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico. Il Lions Club Umbertide ha donato un ulivo secolare alla Parrocchia Santa Maria della Pietà, destinato a diventare uno degli elementi più significativi del nascente Giardino di San Francesco, uno spazio pensato per accogliere giovani, famiglie e tutta la comunità.

La piantumazione dell’albero rappresenta molto più di una semplice donazione ambientale. L’ulivo, infatti, è da sempre simbolo universale di pace, dialogo, fraternità e resilienza. Con le sue radici profonde e la capacità di resistere al tempo, richiama valori che ben si sposano con il progetto del Giardino di San Francesco, luogo che vuole diventare punto di incontro, crescita e condivisione.

«Siamo molto onorati di contribuire alla realizzazione del Giardino di San Francesco – ha dichiarato il presidente del Lions Club Umbertide, Mauro Tarragoni Alunni –. Con questa donazione aderiamo al service Lions dedicato all’ambiente e sosteniamo allo stesso tempo un progetto rivolto ai giovani, che potranno trovare in quest’area uno spazio ricreativo e formativo importante».

L’iniziativa rientra infatti tra le Cause Globali dei Lions, che individuano nella tutela dell’ambiente e nel sostegno alle nuove generazioni due priorità fondamentali dell’attività associativa. Un aspetto sottolineato anche dal secondo vice governatore del Distretto Lions 108L, Rolando Pannacci, intervenuto durante la cerimonia.

Nel ringraziare il Lions Club per il contributo ricevuto, padre Marco Freddi, parroco di Santa Maria della Pietà, ha evidenziato come il Giardino di San Francesco stia nascendo con l’obiettivo di offrire alla comunità un luogo sicuro di relazione, incontro e crescita. L’ulivo secolare sarà il simbolo di questo spazio e ricorderà a chi lo frequenterà l’importanza della solidarietà, dell’aiuto reciproco e della capacità di ripartire anche nei momenti più difficili.

La donazione assume un significato ancora più particolare nell’anno delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e rafforza il legame già esistente tra il Lions Club Umbertide e la parrocchia, dopo la precedente donazione di un defibrillatore destinato alla comunità.

Un segno concreto che guarda al futuro e che affonda le proprie radici nei valori del servizio, della solidarietà e dell’attenzione al bene comune.

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Veronica Elisa Conti ospite del Circolo del Libro: giovedì sera la presentazione de “L’albero della luce”

CITTÀ DI CASTELLO – Prosegue il percorso del Circolo del Libro – III Edizione 2026, iniziativa promossa dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello e l’assessorato alle Politiche culturali.

Il settimo appuntamento in calendario è in programma giovedì 11 giugno alle ore 21, nelle sale del Circolo Tifernate, e vedrà protagonista la scrittrice tifernate Veronica Elisa Conti, che presenterà il volume “L’albero della luce”, pubblicato da Bertoni Junior e arricchito dalle illustrazioni di Franco Venanti.

A dialogare con l’autrice sarà il giornalista Massimo Zangarelli, mentre le letture saranno affidate a Silvia Bardascini. All’incontro prenderanno parte anche il presidente del Circolo Tifernate, Gregorio Anastasi, e la curatrice della rassegna, Catia Cecchetti.

Nata a Città di Castello, Veronica Elisa Conti si è diplomata al liceo classico “Plinio il Giovane” e ha successivamente intrapreso gli studi universitari in Lettere. Il suo esordio letterario è arrivato con il romanzo Le nebbie di Vraibourg, vincitore del Premio Luigi Malerba e pubblicato nel 2012 dalla casa editrice universitaria MUP. Nel 2015 ha dato alle stampe Il serpente dorato, opera premiata a Parigi e pubblicata dalla casa editrice Pegasus.

L’incontro rappresenterà un’occasione per approfondire il percorso letterario dell’autrice e conoscere più da vicino un’opera che intreccia narrazione, immaginazione e riflessione.

Considerato il numero limitato di posti disponibili, gli organizzatori ricordano che è necessaria la prenotazione.

Informazioni e prenotazioni: eventi@circolotifernate.it – 339 7203829.

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Corpus Domini, fede e partecipazione nelle strade di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Una comunità raccolta attorno all’Eucaristia, tra preghiera, condivisione e testimonianza pubblica della fede. La celebrazione del Corpus Domini ha richiamato nelle vie del centro storico sacerdoti, religiosi e numerosi fedeli che hanno preso parte alla Santa Messa e alla tradizionale processione eucaristica promossa dalla Diocesi di Città di Castello.

Un momento particolarmente sentito che, anche quest’anno, ha rappresentato una delle manifestazioni religiose più significative della vita diocesana. Dopo la celebrazione liturgica, il corteo si è snodato lungo le strade cittadine accompagnando il Santissimo Sacramento in un clima di raccoglimento, silenzio e partecipazione.

Le immagini diffuse dalla Diocesi raccontano la forza di una tradizione che continua a rinnovarsi, mostrando una comunità unita nel cammino di fede e nella preghiera condivisa. Volti, gesti e momenti di devozione che testimoniano il legame profondo tra la Chiesa tifernate e il territorio.

La festa del Corpus Domini rappresenta da sempre un’occasione per portare simbolicamente la presenza di Cristo nelle strade e nei luoghi della vita quotidiana, trasformando la città in uno spazio di incontro, riflessione e spiritualità.

Una celebrazione che ha confermato ancora una volta la partecipazione e l’attaccamento della comunità diocesana a una delle ricorrenze più sentite del calendario liturgico.

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Academy Ballet di Sara Papa apre i saggi di danza al Teatro degli Illuminati: Mary Poppins, Don Chisciotte e due serate sold out

Ad aprire la stagione dei saggi di fine anno accademico delle scuole di danza Tifernate , sarà la scuola Academy Ballet diretta da Sara Papa.
Si aprirà il sipario martedì 9 Giugno alle 20:30 nella magnifica cornice del teatro Degli Illuminati e sarà protagonista la danza classica.
Serata divisa in due atti , primo atto Mary Poppins e secondo atto il repertorio classico Don chiotte dov’è vedrà nei panni di Kitry Sofia Mannala e nei panni di Basilio il ballerino professionista Raffaele Scicchittano
Mentre giovedì 11 giugno sempre alle 20:30 sarà la volta della danza moder-contemporany hip hop e danza aerea, nel primo la Fabbrica di cioccolato e nel secondo quadro il fantastico mondo di Amelie interpretata da Lucrezia Bruschi.
Due serate completamente SOLD OUT: la direttrice Sara Papa ringrazia il suo staff per questo anno di grandi successi e tutti i suoi allievi e le loro famiglie

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“Passeggiata con le Mamme”, a Sansepolcro una mattinata tra movimento, benessere e consigli per la maternità

SANSEPOLCRO – Camminare insieme, prendersi cura di sé e condividere esperienze. Nasce con questo spirito la “Passeggiata con le Mamme”, iniziativa in programma giovedì 11 giugno che unirà attività fisica, informazione e momenti di confronto dedicati alle mamme e alle future mamme della Valtiberina.

L’evento, organizzato nell’ambito di WalkTiberina On Tour, vede la partecipazione del Consultorio Familiare Valtiberina Sansepolcro e di VitaminaSL Valtiberina e punta a promuovere il benessere materno attraverso il movimento e la corretta informazione.

Il ritrovo è fissato alle ore 9 ai Giardini del Millenario, adiacenti al Consultorio Familiare. Alle 9.30 prenderà il via una passeggiata aperta a tutti, pensata per favorire uno stile di vita attivo e creare occasioni di incontro e socializzazione.

La mattinata proseguirà poi nella sala riunioni del Distretto Sanitario “Letizia Sultana”, dove saranno affrontati temi legati alla maternità e alla salute della donna. L’ostetrica del Consultorio Familiare Valtiberina, Valeria Giovanna Martinelli, proporrà un approfondimento dedicato ai benefici del movimento durante il percorso materno, fornendo indicazioni e suggerimenti utili per vivere con maggiore consapevolezza gravidanza e post parto.

Spazio anche agli aspetti legati all’attività fisica e alla prevenzione con l’intervento della fisioterapista della Asl Toscana Sud Est Sabina Falaschi, che offrirà consigli pratici sul movimento e sul benessere fisico.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare un momento informale e accogliente in cui le mamme possano incontrarsi, confrontarsi e ricevere indicazioni utili da professionisti del settore, valorizzando il movimento come strumento di salute e qualità della vita.

La quota di partecipazione è di 3 euro per finalità assicurative. Gli organizzatori consigliano ai partecipanti di portare con sé acqua, tisane o piccoli spuntini secondo le proprie esigenze.

Una mattinata all’insegna del benessere, della condivisione e dell’attenzione alla salute, perché prendersi cura di sé significa anche trovare il tempo per camminare insieme.

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Selci, quattro serate di musica per la 38ª Rassegna delle Bande Musicali in Valtiberina

SAN GIUSTINO – La musica bandistica torna protagonista a Selci con la 38ª Rassegna delle Bande Musicali in Valtiberina, storico appuntamento organizzato dall’Associazione Filarmonica “Francesco Giabbanelli” APS che da giovedì 11 a domenica 14 giugno animerà Piazza Giabbanelli con quattro serate all’insegna della musica, della tradizione e della condivisione.

L’edizione 2026 conferma una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per gli appassionati e per le numerose realtà bandistiche del territorio, valorizzando il patrimonio musicale della Valtiberina e il ruolo culturale svolto dalle filarmoniche locali.

Ad aprire la rassegna, giovedì 11 giugno alle ore 21, sarà la Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, diretta dal maestro Andrea Marzà. Venerdì 12 giugno salirà invece sul palco la Filarmonica Giacomo Puccini di Città di Castello, sotto la direzione del maestro Angelo Benedetti.

Sabato 13 giugno spazio a una proposta diversa, con lo spettacolo “Ho visto un re”, omaggio a Enzo Jannacci, che vedrà la partecipazione di Jacopo, Stefano, Daniele e Antonello.

La chiusura, domenica 14 giugno, sarà affidata alla padrona di casa, l’Associazione Filarmonica Francesco Giabbanelli di Selci, diretta dal maestro Mirko Taschini. La serata comprenderà anche i saggi degli allievi della scuola di musica prima del concerto finale.

Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 21 e saranno a ingresso libero. In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno all’interno del Teatro Filarmonico.

Un’occasione per vivere quattro serate di musica dal vivo e celebrare una tradizione che continua a rappresentare un importante momento di aggregazione per l’intera comunità.

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“La mèta”, al Campaccio il saggio finale della Scuola di Teatro di Laboratori Permanenti

SANSEPOLCRO – Un viaggio simbolico alla ricerca di sé stessi, costruito attraverso il teatro, l’inclusione e la condivisione. Sabato 13 giugno alle ore 21 l’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro ospiterà “La mèta”, spettacolo conclusivo della Scuola di Teatro di Laboratori Permanenti diretta da Caterina Casini.

Lo spettacolo rappresenta il momento finale del percorso svolto durante l’anno accademico 2025-2026 e vedrà salire sul palco Roberto Baldi, Giuseppe Bilardi, Laura Boncompagni, Arianna Gasperini, Gaben Guerri, Stefania Lucarini, Giovanni Ramaccioni e Matteo Rossi. Venerdì 12 giugno, sempre alle ore 21, è prevista una prova aperta al pubblico.

Lo spettacolo, con testo e costumi curati da Svetlana Mikova, musiche di Michele Casini e supporto tecnico di Giovanni Catacchini, prende ispirazione da “La conferenza degli uccelli”, celebre opera del poeta persiano Farid al-Din ‘Attar, scritta nel XII secolo. Al centro della storia c’è un gruppo di uccelli che, alla ricerca di una guida, affronta un cammino attraverso sette valli simboliche, scoprendo lungo il percorso il significato più profondo del viaggio e della conoscenza di sé.

Dietro il lavoro teatrale c’è però anche un importante progetto sociale. Da oltre vent’anni, infatti, Laboratori Permanenti collabora con la Usl Toscana Sud Est per favorire percorsi di integrazione attraverso il teatro, coinvolgendo persone con disagio psichico all’interno dei corsi di recitazione.

Un’esperienza che va ben oltre la dimensione artistica e che mette al centro la persona, le sue capacità espressive e la possibilità di crescere all’interno di un gruppo. Ogni partecipante viene seguito nel proprio percorso individuale, valorizzando caratteristiche e sensibilità differenti in un contesto inclusivo e condiviso.

«Ogni anno tutti gli allievi concorrono insieme alla creazione del saggio finale – spiega Caterina Casini –. I risultati raggiunti in questi anni sono stati straordinari e rappresentano la dimostrazione concreta di quanto il teatro possa essere uno strumento di crescita personale, relazione e inclusione».

L’invito degli organizzatori è rivolto a tutta la cittadinanza per sostenere un progetto che da oltre vent’anni rappresenta una delle esperienze più significative del territorio nel campo del teatro sociale.

Per informazioni e prenotazioni: 379 1253567 (WhatsApp o telefono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) – info@laboratoripermanenti.com

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Nidi Gratis 2026-2027, aperto il bando: sostegno alle famiglie della Valtiberina Toscana

VALTIBERINA TOSCANA – È aperto il bando regionale “Nidi Gratis” per l’anno educativo 2026-2027, la misura promossa dalla Regione Toscana per sostenere le famiglie e favorire l’accesso ai servizi educativi dedicati alla prima infanzia.

A darne comunicazione è l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, ricordando che il contributo è rivolto ai nuclei familiari con bambini fino a tre anni di età residenti in Toscana e con un ISEE fino a 40 mila euro, in possesso dei requisiti previsti dal bando.

L’iniziativa rappresenta un aiuto concreto per molte famiglie, consentendo di alleggerire i costi legati alla frequenza di nidi d’infanzia e servizi educativi per i più piccoli, favorendo allo stesso tempo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online dalle ore 9.00 del 4 giugno fino alle ore 18.00 del 26 giugno 2026.

L’obiettivo della misura è garantire ai bambini un percorso educativo di qualità fin dai primi anni di vita, sostenendo al contempo la genitorialità e offrendo maggiori opportunità di accesso ai servizi educativi sul territorio.

Tutte le informazioni, l’elenco delle strutture aderenti e le modalità di presentazione della domanda sono disponibili sui canali della Regione Toscana e dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana.

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San Giustino, Fratelli d’Italia porta in consiglio l’ordine del giorno sulla rottamazione delle cartelle comunali

La proposta firmata da Luciana Veschi chiede al Comune di aderire alla definizione agevolata prevista dalla legge nazionale. Obiettivo: alleggerire il peso di sanzioni e interessi per cittadini e imprese.

SAN GIUSTINO – Dare una possibilità in più a famiglie, lavoratori e imprese che negli ultimi anni si sono trovati a fare i conti con difficoltà economiche e cartelle da pagare. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Luciana Veschi, che chiede all’amministrazione comunale di San Giustino di aderire alla cosiddetta “rottamazione quinquies” prevista dalla legge 88 del 2026.

La proposta parte da una considerazione molto semplice: il territorio di San Giustino vive grazie a un tessuto produttivo fatto soprattutto di piccole e medie imprese che, negli ultimi anni, hanno dovuto affrontare una fase complessa tra aumento dei costi, rallentamento dell’economia e difficoltà strutturali che continuano a pesare sull’Alta Valle del Tevere. Nell’ordine del giorno viene ricordato anche come il comune sia rimasto escluso dal perimetro agevolato della ZES Unica, circostanza che, secondo Fratelli d’Italia, ha ulteriormente penalizzato le opportunità di sviluppo e investimento delle aziende locali.

Da qui la richiesta di utilizzare uno strumento che la normativa mette a disposizione degli enti locali. La legge consente infatti ai Comuni di aderire alla definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione, eliminando sanzioni e interessi e permettendo ai contribuenti di versare quanto dovuto in condizioni più favorevoli. Una misura che, secondo Veschi, non deve essere vista come un premio per chi non paga, ma come un’occasione per consentire a cittadini e imprese di rimettersi in regola senza il peso accumulato negli anni dagli oneri accessori.

Nell’atto si sottolinea inoltre come la possibilità di aderire alla rottamazione rappresenti una forma concreta di sostegno al tessuto socioeconomico locale e come l’eventuale applicazione del provvedimento non comporterebbe particolari penalizzazioni per le casse comunali, considerando che molti dei crediti interessati risultano già svalutati.

L’ordine del giorno impegna quindi sindaco e giunta ad attivarsi per recepire quanto previsto dalla normativa nazionale, ad avviare una campagna informativa rivolta a cittadini, professionisti e imprese e a valutare la sospensione delle procedure di recupero nei confronti di coloro che potrebbero accedere alla definizione agevolata.

La scadenza fissata dalla legge per consentire ai Comuni di aderire alla misura è quella del 30 giugno 2026, motivo per cui la consigliera di Fratelli d’Italia chiede che il documento venga discusso con urgenza. Sarà ora il Consiglio comunale a confrontarsi sulla proposta e a decidere se percorrere questa strada, che per i promotori rappresenta un’opportunità concreta per aiutare cittadini e imprese senza rinunciare al recupero delle somme dovute all’ente.

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Agricoltura, innovazione e sostenibilità: la Toscana punta sui progetti europei per il futuro del settore

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TOSCANA – Un’agricoltura sempre più moderna, sostenibile e capace di affrontare le sfide del futuro. È questo l’obiettivo perseguito dalla Regione Toscana attraverso i Progetti dei Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PSGO), sostenuti nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022.

L’iniziativa punta a favorire la collaborazione tra aziende agricole, centri di ricerca, università, tecnici e operatori del settore per sviluppare soluzioni innovative applicabili direttamente sul territorio.

Dall’utilizzo dei dati digitali alle nuove tecnologie per la gestione delle colture, fino alle buone pratiche dedicate alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle produzioni locali, i progetti finanziati rappresentano un esempio concreto di come innovazione e tradizione possano procedere insieme.

«L’agricoltura cambia e per affrontare nuovi scenari servono visione, cooperazione e innovazione», sottolinea la Regione Toscana, che attraverso questi strumenti intende accompagnare la crescita del comparto agricolo, agroalimentare e forestale.

L’esperienza dei PSGO dimostra come la condivisione delle conoscenze e il trasferimento delle innovazioni possano contribuire a migliorare competitività, sostenibilità e capacità di adattamento delle imprese agricole, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalle nuove esigenze del mercato.

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Tiberfest 2026 sold out al Museo Malakos: 14 ore di cultura, musica e natura


Grande successo per il Tiberfest 2026, il festival culturale e musicale organizzato dal Museo Malakos che sabato 6 giugno ha animato per un’intera giornata gli spazi della storica villa e del suo parco secolare, dalle 10 del mattino fino a mezzanotte.
L’evento ha registrato il tutto esaurito, confermando la capacità del festival di attrarre un pubblico eterogeneo composto da residenti, visitatori, appassionati di musica, cultura e natura, ma anche da numerosi turisti giunti inizialmente per visitare il museo e ritrovatisi coinvolti in una grande esperienza collettiva, partecipata e condivisa.
La giornata si è aperta con una sessione di yoga nel parco guidata dalla dott.ssa Paola Gallini, seguita da una passeggiata naturalistica con attività di fototrappolaggio lungo il Tevere, curata dall’associazione Sterco_rari. Nel corso del pomeriggio il pubblico ha potuto scegliere tra numerose proposte culturali e laboratoriali: il laboratorio di poesia terapia condotto da Greta Polchi, il salottino letterario “I no delle rivoluzionarie!” a cura dell’associazione il Casottino, i giochi di ruolo proposti dall’associazione Peter Pan e l’atelier creativo per adulti realizzato dal Museo Malakos.
Per tutta la giornata il parco si è trasformato in uno spazio aperto di incontro e scoperta grazie alla presenza degli artisti Giulia Mazzasette, Leonardo Arcipreti, Sundari Gnocchi e Carlo Morte Secca, dell’artigiana del bosco e dei giochi di legno dell’associazione Fuori Zucca APS, che hanno contribuito a creare un’atmosfera accogliente e inclusiva, capace di coinvolgere persone di ogni età.
A partire dalla serata il festival ha lasciato spazio alla musica dal vivo con le esibizioni di Cande, NOVENOVE+555 Crew, Delia, Eremo e Le Scimmie Eclettiche, offrendo una vetrina importante per la scena artistica locale e trasformando il parco del museo in un luogo di aggregazione e condivisione.
Il Tiberfest nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio e le sue energie creative, mettendo in rete associazioni, artisti, musicisti, professionisti e realtà culturali. L’edizione 2026 ha dimostrato ancora una volta come sia possibile proporre contenuti culturali di alta qualità mantenendo un linguaggio accessibile, contemporaneo e inclusivo.
La gratuità dell’evento ha rappresentato uno degli elementi peculiari della manifestazione, sottolineando il valore dell’accesso alla cultura come diritto e opportunità per tutta la comunità. In un momento storico in cui la partecipazione culturale rischia spesso di essere limitata da barriere economiche o sociali, il Tiberfest ha scelto di investire su un modello aperto, capace di coinvolgere pubblici diversi e di favorire l’incontro tra persone, esperienze e sensibilità differenti.
Con il successo di questa edizione, il Museo Malakos si conferma non solo come luogo di conservazione e divulgazione scientifica, ma anche come produttore culturale capace di generare occasioni di confronto, crescita e benessere collettivo, mettendo in dialogo arte, scienza, musica, natura e partecipazione civica in un’unica grande esperienza condivisa.

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