Home Blog Page 40

Auto e moto storiche protagoniste a Umbertide con il Trofeo “Baronia di Monte Ruperto”

UMBERTIDE – Motori d’epoca, turismo, cultura e valorizzazione del territorio. È stato un fine settimana ricco di fascino quello vissuto tra Umbertide e l’Altotevere grazie al ritorno del 2° Trofeo “Baronia di Monte Ruperto”, la gara di regolarità per auto storiche inserita nel calendario nazionale ASI che si è svolta tra sabato 6 e domenica 7 giugno.

L’iniziativa, organizzata da Auto Moto Storiche Altotevere con il patrocinio dei Comuni di Umbertide, Città di Castello e Pietralunga, ha richiamato numerosi appassionati provenienti da diverse zone d’Italia, confermando il successo di una manifestazione che già nella sua prima edizione aveva riscosso grande interesse.

Ad accogliere equipaggi e partecipanti nel centro storico di Umbertide sono stati il vicesindaco Annalisa Mierla e l’assessore Francesco Cenciarini, che hanno portato il saluto dell’amministrazione comunale insieme al presidente del Club Auto Moto Storiche Altotevere Giovanni Maria Rossi.

Tra i momenti più apprezzati del weekend c’è stata la visita alla Rocca di Umbertide, che ha permesso agli automobilisti e motociclisti di scoprire uno dei luoghi simbolo della città, visitare la mostra in corso e approfondire la storia della fortezza medievale e del centro storico.

L’evento ha rappresentato non soltanto una vetrina per splendidi veicoli d’epoca, ma anche un’importante occasione di promozione turistica e culturale per l’intero comprensorio, capace di unire la passione per i motori alla scoperta delle eccellenze paesaggistiche e storiche dell’Altotevere.

Una formula che continua a crescere e che conferma come il patrimonio motoristico storico possa diventare un efficace strumento per raccontare e valorizzare il territorio.

Commenti

Montedoglio Night Trail, la sfida si accende sotto le stelle: appuntamento il 27 giugno a Sansepolcro

SANSEPOLCRO – C’è chi corre per il cronometro e chi per le emozioni. E poi c’è il Montedoglio Night Trail, una manifestazione che unisce entrambe le cose e che il prossimo 27 giugno tornerà ad accendere i sentieri attorno al lago di Montedoglio con una serata all’insegna dello sport, della natura e dell’avventura.

L’evento, ormai atteso da tanti appassionati del trail running, proporrà due percorsi immersi nel fascino della notte: il Trail da 30 chilometri con 1.300 metri di dislivello positivo e lo Short Trail da 15 chilometri con 750 metri di dislivello. Un’esperienza diversa dal solito, dove la luce delle frontali guiderà gli atleti lungo i sentieri mentre il silenzio del bosco e il panorama del lago faranno il resto.

Non sarà soltanto una gara. Gli organizzatori hanno infatti pensato ad un programma capace di coinvolgere anche famiglie e accompagnatori. Alle ore 17.00 è prevista una camminata aperta a tutti, mentre dalle 21.00 spazio alla musica e al divertimento con una sessione di Zumba sotto le stelle.

Lo spirito del Montedoglio Night Trail va oltre la semplice competizione. È una sfida personale, un viaggio tra fatica e soddisfazione, un’occasione per condividere la passione per la corsa in uno degli scenari più suggestivi della Valtiberina. Non a caso lo slogan scelto dagli organizzatori richiama proprio il desiderio di mettersi alla prova quando il sole lascia spazio alla notte.

Sono ancora aperte le iscrizioni sulla piattaforma Icron. Fino al termine delle iscrizioni il costo è di 40 euro per il Trail e 25 euro per lo Short Trail. Prevista anche una promozione dedicata alle squadre con almeno dieci partecipanti.

Una notte, un sentiero e centinaia di luci che attraversano il bosco. Il conto alla rovescia verso il Montedoglio Night Trail 2026 è già iniziato.

Commenti

Solitudine e disagio sociale, il Movimento per la Vita: “Bene il dibattito in Consiglio, ora servono risposte concrete”

CITTÀ DI CASTELLO – La solitudine come emergenza sociale da affrontare con strumenti concreti e non soltanto con dichiarazioni di principio. È la posizione espressa dal Movimento per la Vita di Città di Castello, che interviene dopo il recente dibattito in Consiglio comunale dedicato al tema delle fragilità sociali e dell’isolamento.

«Accogliamo con sincero apprezzamento l’attenzione riservata dal Consiglio Comunale di Città di Castello al tema della solitudine e delle fragilità umane», dichiara Francesco Marconi, presidente del Movimento per la Vita di Città di Castello e consigliere direttivo nazionale. «Il fatto che le istituzioni abbiano posto al centro del dibattito politico il vissuto delle persone in difficoltà rappresenta un segnale positivo e necessario per la nostra comunità».

Secondo Marconi, il concetto di tutela della vita non può limitarsi esclusivamente alla difesa della vita nascente, ma deve comprendere ogni fase dell’esistenza. «La solitudine è una ferita silenziosa che lacera il tessuto sociale della nostra città. Per questo siamo soddisfatti che il tema sia finalmente oggetto di confronto nelle sedi istituzionali».

Il Movimento per la Vita sottolinea però come il confronto debba ora tradursi in azioni concrete. «Oltre ai nobili propositi – osserva Marconi – è fondamentale portare sul tavolo comunale risposte pratiche e realizzabili. Il territorio ha bisogno di politiche del fare, capaci di trasformare la sensibilità politica in strumenti reali di sostegno per chi vive condizioni di isolamento, fragilità o precarietà esistenziale».

Da qui l’invito rivolto a tutte le forze politiche a proseguire il confronto in maniera costruttiva e orientata ai risultati.

«Siamo e resteremo sempre aperti al dialogo con tutte le componenti istituzionali e politiche – conclude Marconi –. La nostra associazione è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza per contribuire alla costruzione di una comunità più inclusiva, dove nessuno venga lasciato indietro e ogni persona possa sentirsi accolta e rispettata nella propria dignità».

Commenti

Tornano i Martedì del Parco: a Pistrino da questa sera si riparte con amatriciana, musica e divertimento per tutta la famiglia

0

PISTRINO – L’estate a Pistrino riparte da uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità. Dopo la pausa invernale tornano infatti i Martedì del Parco, la rassegna organizzata dalla Pro Loco che da anni anima le serate estive con momenti di aggregazione, buon cibo e intrattenimento per tutte le età.

Il primo appuntamento è in programma martedì 9 giugno dalle ore 20 al parco di Pistrino e promette una serata capace di coinvolgere famiglie, giovani e bambini.

Protagonista della cena sarà l’apericena all’amatriciana, occasione per ritrovarsi attorno a una tavola e trascorrere qualche ora in compagnia. Non mancheranno poi le attività dedicate ai più piccoli, con gonfiabili e truccabimbi, pensate per trasformare il parco in uno spazio di gioco e divertimento.

La colonna sonora della serata sarà affidata alla voce di Laura Polverini, mentre a regalare spettacolo e stupore ci penserà il Soluna Circo Itinerante, con le sue esibizioni e il suo coinvolgente intrattenimento.

L’iniziativa rappresenta da sempre un momento importante per la vita sociale della frazione, capace di riunire residenti e visitatori in un clima di festa e convivialità. La Pro Loco invita tutti a partecipare per inaugurare insieme una nuova stagione di eventi che accompagneranno l’estate pistrinese.

Una serata semplice ma ricca di ingredienti vincenti: buona cucina, musica dal vivo, spettacolo e voglia di stare insieme.

Commenti

“EmozioniAMOci”, alla Scuola Primaria di Lama una mostra immersiva dedicata al mondo delle emozioni

SAN GIUSTINO – Una scuola trasformata in un viaggio attraverso le emozioni, dove i bambini sono diventati guide speciali per accompagnare genitori e familiari alla scoperta di un percorso educativo costruito durante l’intero anno scolastico.

Si è concluso così “EmozioniAMOci”, il progetto che ha coinvolto gli alunni della Scuola Primaria di Lama e che ha trovato il suo momento finale in una serata aperta alle famiglie, capace di unire creatività, riflessione e partecipazione.

Per l’occasione gli spazi scolastici si sono trasformati in una vera e propria mostra immersiva dedicata alle emozioni fondamentali: gioia, rabbia, tristezza, stupore e speranza. Attraverso attività, installazioni, racconti ed esperienze, i bambini hanno illustrato il lavoro svolto nel corso dell’anno, condividendo con i visitatori quanto appreso nel percorso di educazione emotiva.

Non si è trattato di una semplice esposizione di elaborati scolastici, ma di un’esperienza coinvolgente pensata per permettere a chi entrava negli ambienti della scuola di vivere in prima persona il percorso realizzato dagli alunni. Ogni spazio raccontava una storia fatta di domande, scoperte, confronti e consapevolezze maturate nel tempo.

Protagonisti assoluti della serata sono stati proprio i bambini, che con entusiasmo e naturalezza hanno accompagnato le famiglie tra i diversi percorsi, spiegando attività, significati e riflessioni nate durante l’anno scolastico.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra scuola e famiglie, valorizzando il ruolo della condivisione come parte integrante del percorso educativo. Un modo concreto per rendere visibile il lavoro quotidiano svolto in classe e per sottolineare quanto sia importante imparare a riconoscere, comprendere ed esprimere le proprie emozioni fin da piccoli.

Una serata che ha lasciato il segno non solo per la qualità del progetto, ma soprattutto per la capacità dei bambini di raccontare sé stessi e il proprio mondo interiore con semplicità, autenticità e grande sensibilità.

Commenti

“Fioriscono le Note d’Estate”, la Filarmonica Puccini questa sera in Piazza del Marchese Paolo con un concerto speciale nel ricordo di Pina

Una serata di musica, emozioni e memoria nel cuore di Città di Castello. La Filarmonica Giacomo Puccini, in occasione del 226° anniversario dalla fondazione, torna ad animare l’estate tifernate con “Fioriscono le Note d’Estate”, il tradizionale appuntamento musicale in programma questa sera, martedì 9 giugno alle ore 21.15 in Piazza del Marchese Paolo.

Un concerto che si preannuncia particolarmente sentito e che quest’anno sarà dedicato “In ricordo di Pina”, in un’atmosfera che unirà musica e affetto nel segno della condivisione.

Sul palco, insieme alla storica formazione musicale cittadina diretta dal Maestro Angelo Benedetti, ci sarà anche la partecipazione della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, per una serata pensata per coinvolgere il pubblico attraverso melodie, repertori e momenti di forte partecipazione emotiva.

La Filarmonica Puccini, realtà storica della città e punto di riferimento culturale del territorio, continua così a portare avanti una tradizione che attraversa generazioni, trasformando le piazze in luoghi di incontro, comunità e musica dal vivo.

L’appuntamento è dunque fissato per questa sera martedì 9 giugno, alle 21.15, nella suggestiva cornice di Piazza del Marchese Paolo, per una serata che promette di regalare emozioni e belle note sotto il cielo d’inizio estate.

Commenti

Lo Stendardo di Raffaello conquista New York: anche Francesco Milleri tra i visitatori del Met

CITTÀ DI CASTELLO – Continua a richiamare l’attenzione di visitatori e personalità internazionali lo Stendardo processionale della Santissima Trinità di Raffaello, custodito dalla Pinacoteca comunale di Città di Castello e attualmente protagonista della prestigiosa mostra “Raphael: Sublime Poetry” al Metropolitan Museum of Art di New York.

Tra i visitatori d’eccezione che nei giorni scorsi hanno ammirato l’opera c’era anche Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di Essilor-Luxottica, originario di Città di Castello, accompagnato da alcuni manager dell’headquarters newyorkese del gruppo. La visita è avvenuta su invito del Consolato italiano e ha rappresentato un momento particolarmente significativo per il territorio tifernate, presente in uno dei musei più importanti del mondo con una delle opere giovanili più preziose di Raffaello.

Lo Stendardo è esposto all’inizio del percorso della mostra ed è presentato come il primo dipinto interamente autografo del maestro urbinate. L’opera viene mostrata per la prima volta dopo il complesso intervento di restauro realizzato dall’Istituto Centrale per il Restauro, che ne ha migliorato la leggibilità e consentito nuovi studi e approfondimenti.

«È davvero un grande orgoglio per noi che lo Stendardo possa essere apprezzato da un pubblico così qualificato e numeroso e allo stesso tempo promuovere l’identità culturale del nostro territorio davanti a una platea internazionale», dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi.

L’amministrazione comunale sottolinea come la presenza al Met sia il risultato di una lunga e articolata operazione di valorizzazione condivisa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, l’Istituto Centrale per il Restauro e lo stesso museo newyorkese. Un lavoro che ha permesso di approfondire sia gli aspetti conservativi sia quelli storico-artistici dell’opera, facendo emergere nuove ipotesi interpretative e di datazione.

Lo Stendardo tornerà a Città di Castello nel mese di luglio, al termine dell’esposizione americana, quando sarà presentato ufficialmente al pubblico tifernate insieme ai risultati delle indagini e degli studi svolti durante il restauro.

La mostra del Metropolitan Museum, aperta fino al 28 giugno, rappresenta uno degli eventi culturali più importanti dell’anno dedicati a Raffaello. L’esposizione ripercorre l’intera vicenda artistica del genio del Rinascimento attraverso 237 opere, tra dipinti, disegni e documenti, raccontandone il percorso dalle origini fino agli anni della consacrazione a Roma.

Commenti

ErmGroup Altotevere, si chiude l’avventura di Gioele Favaro: “Qui sono stato davvero bene”

SAN GIUSTINO – Dopo una sola stagione è già tempo di saluti tra la ErmGroup Altotevere e Gioele Favaro. Lo schiacciatore veneto lascia il club biancazzurro al termine di un’annata vissuta tra difficoltà, crescita personale e grandi soddisfazioni di squadra.

Per il 23enne l’avventura in Altotevere non era iniziata nel migliore dei modi. Il grave infortunio alla caviglia subito durante l’allenamento congiunto di Macerata, a fine settembre, lo aveva infatti costretto a rincorrere la condizione per buona parte della prima fase del campionato. Dopo il rientro, inizialmente limitato soprattutto ai compiti di seconda linea, Favaro ha progressivamente ritrovato fiducia e spazio fino a diventare una risorsa importante nelle rotazioni di coach Marco Bartolini.

Il suo bilancio finale parla di 103 punti complessivi, con 81 attacchi vincenti, 10 ace e 12 muri, numeri che raccontano una crescita costante e una presenza sempre più incisiva nel corso della stagione.

«L’infortunio mi ha condizionato molto a livello personale – racconta Favaro – ma fortunatamente non ha rallentato il cammino della squadra. Il gruppo ha continuato a lavorare con grande determinazione e ha raggiunto risultati importanti».

Tra i ricordi più belli ci sono senza dubbio le sfide playoff contro Sabaudia e Sarroch, nelle quali il suo ingresso in campo si è rivelato decisivo. «Mi ha fatto piacere essere riuscito a dare una mano nei momenti importanti e contribuire a cambiare l’inerzia di alcune partite».

Nonostante il recupero sia ormai completato, Favaro continua a lavorare per tornare al cento per cento della condizione fisica. Ma il pensiero più forte va al rapporto costruito con l’ambiente altotiberino.

«Il mio unico vero rammarico è lasciare una piazza nella quale sono stato molto bene. Spero che il mio sia un arrivederci e non un addio. Ho trovato una società seria, un gruppo fantastico e persone che mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno».

Lo schiacciatore guarda con soddisfazione anche al percorso compiuto dalla squadra, protagonista di una stagione che l’ha vista sfiorare la finale playoff. «Abbiamo dimostrato il nostro valore. Vincere otto partite consecutive e giocarcela fino alla fine contro realtà come Reggio Emilia e Belluno non era affatto scontato».

Prima di voltare pagina, Favaro ha voluto lasciare un ultimo messaggio di ringraziamento: «Grazie alla società, agli allenatori e ai compagni. Dopo l’infortunio mi sono stati vicini nei momenti più difficili e mi hanno aiutato a ritrovare serenità e fiducia».

Si chiude così l’esperienza di Gioele Favaro con la maglia della ErmGroup Altotevere. Una sola stagione, ma abbastanza per lasciare un ricordo positivo dentro e fuori dal campo.

Commenti

Centri estivi, oltre 800 bambini coinvolti: La Rondine conferma il suo ruolo nell’Alto Tevere

CITTÀ DI CASTELLO – Più di 800 bambini coinvolti, iscrizioni esaurite in pochi giorni e una rete che coinvolge scuole, comuni, associazioni e realtà del territorio. Sono i numeri dell’estate 2026 della cooperativa sociale La Rondine, che si conferma uno dei principali punti di riferimento nell’organizzazione dei centri estivi dell’Alto Tevere.

Il servizio interessa i comuni di Città di Castello, Anghiari, Pieve Santo Stefano e Badia Tedalda, oltre alla struttura di San Donino, accogliendo bambini dai 3 agli 11 anni con proposte educative, sportive, culturali e ricreative.

«La nostra esperienza nei centri estivi rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio», sottolinea il presidente della cooperativa Luciano Veschi. «Dietro ogni attività c’è una responsabilità educativa importante. Non si tratta soltanto di intrattenimento, ma di percorsi di crescita seguiti da personale qualificato ed educatori preparati».

A evidenziare il valore del servizio è anche Marco Romanelli, responsabile dei centri estivi, che ricorda come queste attività rappresentino un sostegno concreto per le famiglie durante il periodo di chiusura delle scuole, offrendo ai bambini occasioni di socializzazione, apprendimento e divertimento.

La collaborazione tra La Rondine e il mondo scolastico continua anche nei mesi estivi. «È un’esperienza consolidata e significativa», osserva il dirigente scolastico del Secondo Circolo Didattico “Pieve delle Rose”, Simone Casucci. «Un percorso educativo condiviso che prosegue oltre l’anno scolastico e accompagna la crescita dei bambini».

Importante anche il sostegno delle amministrazioni comunali coinvolte. Da Anghiari l’assessore Tommaso Romanelli evidenzia la sinergia tra enti locali e associazioni del territorio per offrire attività sempre più complete. A Pieve Santo Stefano il consigliere Monica Marini ricorda l’impegno economico del Comune per mantenere accessibili i costi alle famiglie, mentre il vicesindaco di Badia Tedalda Ivano Sensi sottolinea come la collaborazione con La Rondine permetta anche ai piccoli comuni di garantire servizi educativi qualificati.

Tra le realtà coinvolte figura anche Villa San Donino, che ospita da anni un centro estivo musicale promosso da un’associazione romana. Qui attività artistiche, musica e momenti ricreativi si integrano grazie al supporto organizzativo della cooperativa.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca inoltre la collaborazione con il Museo di Scienze Naturali Malakos. Un progetto che offrirà ai bambini laboratori scientifici pensati per avvicinarli alla natura e alla scoperta del mondo che li circonda, alternando attività educative e momenti di gioco all’aria aperta.

Numeri e partecipazione confermano così il successo di un modello che, anno dopo anno, continua a crescere e a rappresentare una risorsa preziosa per le famiglie dell’Alto Tevere durante il periodo estivo.

Commenti

Mini Olimpiadi Atletica Libertas, 250 bambini in pista tra sport, gioco e sorrisi

CITTÀ DI CASTELLO – Cinquanta metri di felicità. È questo lo slogan scelto dall’Atletica Libertas Città di Castello per salutare la stagione dei più piccoli e, a giudicare dall’entusiasmo visto in pista, la definizione è più che azzeccata.

Le tradizionali Mini Olimpiadi, appuntamento conclusivo dell’attività dedicata ai gruppi Pulcini ed Esordienti dai 4 ai 10 anni, hanno richiamato quest’anno ben 250 bambini, trasformando l’evento in una vera e propria festa dello sport.

Una giornata all’insegna del divertimento, del movimento e della condivisione, aperta non solo agli atleti della società ma anche agli amici e alle famiglie, che hanno contribuito a creare un clima di entusiasmo e partecipazione.

Per i più piccoli è stata l’occasione per correre, giocare e vivere lo sport nel modo più autentico possibile: senza classifiche da guardare, ma con tanta voglia di stare insieme e divertirsi.

La società ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, a partire dalla famiglia Ciampelli, dallo staff dei genitori coordinato da Pietro e dai tecnici e collaboratori dell’Atletica Libertas, protagonisti di un lavoro costante durante tutta la stagione.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche agli sponsor che hanno sostenuto l’evento con il loro contributo: Gala Supermercati Città di Castello, Hurrà Spesa, Salumificio Elleemme di Bartolini, Azienda Agricola Guelfi, Bibitari ed Enoteca Ricciardi, Il Castellano Boca.

Si chiude così un’altra stagione ricca di soddisfazioni per il settore giovanile dell’Atletica Libertas, che continua a rappresentare un punto di riferimento per centinaia di famiglie del territorio.

L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con la certezza che la voglia di correre, giocare e crescere insieme sarà ancora una volta la vera vincitrice.

Commenti

Città di Castello, avanti con Gabriel Diaz: confermato il tecnico biancorosso

CITTÀ DI CASTELLO – L’A.C. Città di Castello riparte dalle proprie certezze. La società biancorossa ha ufficializzato la conferma di Gabriel Diaz alla guida della prima squadra anche per la stagione 2026-2027.

Insieme al tecnico resterà al lavoro anche l’intero staff che lo ha accompagnato nell’ultima annata, composto da Marco Faraglia e Francesco Sonagli.

Una scelta che arriva nel segno della continuità dopo i risultati ottenuti nella stagione appena conclusa e che conferma la volontà del club di proseguire un percorso tecnico già avviato. La società ha infatti sottolineato come i traguardi raggiunti siano stati il frutto di un lavoro quotidiano portato avanti con professionalità e competenza dall’intera area tecnica.

La conferma di Diaz rappresenta quindi un tassello importante nella programmazione del prossimo campionato, con il Città di Castello intenzionato a dare seguito a un progetto definito dalla società come ambizioso e concreto.

Per il tecnico e il suo staff si apre ora una nuova sfida, con l’obiettivo di consolidare quanto costruito e continuare a regalare soddisfazioni ai colori biancorossi.

Dal club sono arrivati anche gli auguri di buon lavoro a Gabriel Diaz, Marco Faraglia e Francesco Sonagli in vista di una stagione che i tifosi sperano possa essere ancora ricca di risultati positivi.

Commenti

Palazzo Albizzini apre di notte: visite guidate speciali alla scoperta dell’universo di Alberto Burri

CITTÀ DI CASTELLO – Un’occasione insolita e suggestiva per vivere l’arte di Alberto Burri in una dimensione diversa dal consueto. Giovedì 11 giugno la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri propone una speciale apertura serale di Palazzo Albizzini con visite guidate in notturna dedicate ai momenti più significativi della ricerca artistica del maestro tifernate.

L’iniziativa, denominata “Palazzo Albizzini Late-Night Opening”, consentirà ai visitatori di attraversare gli spazi museali in un’atmosfera particolare, accompagnati da approfondimenti e racconti che ripercorrono le tappe fondamentali dell’opera di Burri.

Sono previsti due turni di visita guidata: il primo alle ore 21.00 e il secondo alle ore 21.30.

L’ingresso speciale con visita guidata avrà un costo di 9 euro e sarà possibile partecipare esclusivamente previa prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative promosse dalla Fondazione Burri per valorizzare il patrimonio artistico custodito tra Palazzo Albizzini e gli Ex Seccatoi del Tabacco, offrendo al pubblico nuove modalità di fruizione delle opere.

Visitare Palazzo Albizzini nelle ore serali significa immergersi in un’atmosfera ancora più raccolta e intensa, ideale per lasciarsi guidare alla scoperta di uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Per partecipare è necessario prenotarsi inviando una richiesta all’indirizzo email: prenotazioni@fondazioneburri.org.

Commenti

Burri e il teatro, agli Ex Seccatoi la presentazione del libro di Rita Olivieri

CITTÀ DI CASTELLO – Un viaggio in uno degli aspetti meno conosciuti ma più affascinanti della produzione artistica di Alberto Burri. Mercoledì 10 giugno alle ore 18, negli spazi degli Ex Seccatoi del Tabacco, sarà presentato il volume “Alberto Burri e il Teatro” di Rita Olivieri, pubblicato dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri.

L’incontro vedrà la partecipazione dell’autrice insieme al presidente della Fondazione Burri Bruno Corà, che introdurrà il volume, e agli studiosi Aldo Iori e Andrea Mancini.

Il libro nasce grazie al sostegno della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e approfondisce un capitolo meno noto dell’attività del maestro tifernate: il rapporto con il teatro, la scenografia e il mondo della scena, un ambito che ha accompagnato in maniera significativa il suo percorso artistico.

Se l’opera di Burri è universalmente conosciuta per i Sacchi, i Cretti, i Legni e le grandi installazioni che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’arte contemporanea, meno conosciuto è il suo contributo alla progettazione scenica e ai rapporti con il teatro, un terreno di sperimentazione che gli consentì di confrontarsi con nuovi linguaggi espressivi e con il dialogo tra spazio, luce, materia e movimento.

Attraverso documenti, testimonianze e approfondimenti, il volume di Rita Olivieri restituisce uno sguardo originale su questa parte della produzione burriana, contribuendo ad arricchire la conoscenza di un artista che continua a rappresentare uno dei punti di riferimento più importanti dell’arte del Novecento.

L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative culturali dedicate alla valorizzazione dell’opera e del pensiero di Burri, nei luoghi simbolo che custodiscono il suo lascito artistico e culturale.

Una nuova occasione per approfondire il rapporto tra arte e teatro e per scoprire un volto meno noto, ma non meno significativo, del grande maestro di Città di Castello.

Commenti

“Rewind”, il Collettivo Arezzo torna in mostra con quindici artisti al Circolo Artistico

AREZZO – Un’occasione per riportare alla luce opere rimaste finora inedite e per raccontare il percorso di una realtà che negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento per molti artisti del territorio. Da giovedì 11 a domenica 22 giugno il piano terra del Circolo Artistico di Arezzo, in Corso Italia 108, ospiterà “Rewind”, la nuova mostra del Collettivo Arezzo, curata da Danilo Sensi.

L’inaugurazione è in programma giovedì 11 giugno alle ore 18. L’esposizione sarà visitabile ogni giorno, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.

Saranno quindici gli artisti protagonisti della collettiva: Katarina Alivojvodic, Veronica Buzzichelli, Antonella Cedro, Fabrizio Cioci, Tetsuji Endo, Laura Fantucci, Maura Giussani, Roberta Greco, Takako Ishii, Edi Magi, Donatella Mormile, Grazia Rossi Forbicioni, Laura Serafini, Andrea Torelli e Rita Vestri.

Il titolo della mostra non è casuale. “Rewind” nasce infatti dalla volontà di recuperare un progetto che non aveva mai trovato una sua piena realizzazione pubblica.

«Riavvolgiamo la storia – spiega il curatore Danilo Sensi –. Dopo la grande occasione mancata di Expoarte Città di Arezzo, abbiamo deciso di esporre le opere che erano state realizzate appositamente per quell’evento e che erano rimaste inedite. Ci sembrava giusto non lasciare chiuso in un cassetto un lavoro così importante e frutto della collaborazione tra tanti artisti».

Nato nel 2021, il Collettivo Arezzo si è posto l’obiettivo di promuovere artisti affermati ed emergenti della provincia attraverso la partecipazione a fiere, mostre e manifestazioni culturali. Nel gennaio 2026 il progetto è cresciuto ulteriormente trasformandosi in associazione di promozione sociale e ampliando il numero dei propri aderenti.

La mostra rappresenterà anche un’occasione per conoscere i nuovi progetti dell’associazione e sostenere concretamente le sue attività. Le opere esposte saranno infatti disponibili per l’acquisto e i visitatori potranno scegliere di aderire al Collettivo o contribuire attraverso una donazione.

Tra le iniziative più particolari previste durante la rassegna c’è anche una lotteria speciale, denominata “I grandi maestri per il Collettivo”, che metterà in palio opere di tre importanti protagonisti dell’arte italiana del Novecento: Ernesto Treccani, Mario Tozzi e Venturino Venturi.

Un modo originale per sostenere il progetto e ribadire un concetto semplice ma fondamentale: l’arte, per continuare a vivere e crescere, ha bisogno non solo di essere ammirata, ma anche sostenuta.

Commenti

Sansepolcro, dal 11 giugno parte il nuovo servizio urbano: più collegamenti tra centro, frazioni e ospedale

SANSEPOLCRO – Dal prossimo 11 giugno entrerà in funzione il nuovo servizio urbano di trasporto pubblico che collegherà il centro di Sansepolcro con alcune delle principali frazioni del territorio comunale. L’avvio coinciderà con l’entrata in vigore dell’orario estivo e rappresenta una novità attesa da molti cittadini.

Il nuovo assetto prevede quattro linee dedicate che serviranno le località di Fondaccio, Gragnano, Gricignano e Montagna, con collegamenti distribuiti durante l’intera giornata dal lunedì al sabato.

Tra gli aspetti più significativi dell’intervento c’è il collegamento con l’Ospedale di Sansepolcro. Tutte le nuove linee effettueranno infatti il transito presso il presidio sanitario, offrendo un servizio particolarmente utile a chi deve raggiungere visite specialistiche, ambulatori e prestazioni sanitarie senza utilizzare mezzi propri.

Il nuovo servizio punta a migliorare l’accessibilità ai servizi pubblici e a facilitare gli spostamenti quotidiani di residenti, studenti, lavoratori e persone anziane, rafforzando il legame tra il capoluogo e le aree periferiche del territorio.

«Il potenziamento del trasporto pubblico locale rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita delle nostre comunità – sottolinea il sindaco Fabrizio Innocenti –. Con queste nuove linee rafforziamo il collegamento tra il centro e zone che da tempo manifestavano l’esigenza di un servizio più strutturato. È un intervento che guarda alle persone, alla mobilità sostenibile e all’attenzione verso chi vive nelle frazioni».

L’amministrazione comunale evidenzia come il progetto sia nato dalla collaborazione con il gestore del trasporto pubblico e rappresenti un investimento concreto per favorire una maggiore coesione territoriale e ridurre le distanze tra i diversi nuclei abitati del comune.

Nei prossimi giorni saranno resi noti nel dettaglio orari e percorsi delle singole linee attraverso i canali ufficiali del Comune e del gestore del servizio.

Un passo avanti importante per una mobilità più vicina alle esigenze quotidiane dei cittadini e per un territorio sempre più connesso.

Commenti

Subbuteo tradizionale, Marco Perotti protagonista a Roma in un weekend da campionato

0

TERNI – Ultimi appuntamenti della stagione, ma ancora tanta voglia di mettersi in gioco sul panno verde. Il prossimo fine settimana sarà particolarmente intenso per il ternano Marco Perotti, protagonista di un doppio impegno a Roma nel mondo del Subbuteo tradizionale.

Sabato 13 giugno l’atleta umbro sarà impegnato nelle selezioni Lazio-Umbria valide per il Campionato Nazionale LND FIGC-FISCT. La competizione si svolgerà nella zona della Balduina, presso il Centro Sportivo in Miniatura, e metterà in palio la qualificazione alla fase finale nazionale in programma il 5 luglio a Reggio Emilia, nella cornice di Subbuteoland.

Perotti rappresenterà la Polisportiva Ternana, con l’obiettivo di conquistare un posto tra i protagonisti della manifestazione tricolore.

Il giorno successivo, domenica 14 giugno, sarà invece tra i partecipanti del primo Campionato Italiano di Subbuteo tradizionale disputato sul panno di cotone originale degli anni Settanta. L’evento si svolgerà a Roma, all’interno di Cinecittà World, e vedrà sfidarsi 48 giocatori provenienti da tutta Italia in una competizione dal livello tecnico particolarmente elevato.

La manifestazione è organizzata dal Settore Nazionale Subbuteo Opes Italia, in collaborazione con la Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo, la Lega Nazionale Subbuteo e Roma Sport Experience.

Per il giocatore ternano sarà anche un momento speciale dal punto di vista sportivo e personale. Quella di Roma dovrebbe infatti essere l’ultima apparizione con la maglia rossoblù del Taranto nel circuito FISCT, in attesa di una nuova esperienza che, salvo sorprese, lo porterà dalla prossima stagione in un club toscano. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nelle prime settimane di luglio.

Il bilancio dell’anno agonistico resta comunque molto positivo. Perotti ha conquistato il primo posto nel ranking FISCT Lazio dedicato ai giocatori fuori regione e, soprattutto, ha centrato il prestigioso successo nella Coppa Italia Individuale FISCT Cadetti di Subbuteo Tradizionale, vinta il 9 maggio scorso a Castiglione della Pescaia.

Risultati che confermano la crescita costante dell’atleta ternano, frutto di allenamenti, passione e dedizione. Un percorso nel quale ha avuto un ruolo importante anche l’amico romano Giuseppe Cascioli, con il quale Perotti si è allenato nel quartiere Tufello affinando tecnica e tattica.

Un ringraziamento finale arriva anche al club del Taranto, che in questi anni ha creduto nelle qualità del giocatore umbro accompagnandolo nella sua crescita sportiva.

Adesso la parola torna al campo. O meglio, al panno verde. E per Marco Perotti il finale di stagione può ancora regalare nuove soddisfazioni.

Commenti

Le congratulazioni del vescovo Andrea a Marcello Comanducci nuovo sindaco di Arezzo 

Il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Andrea Migliavacca, anche a nome della Chiesa diocesana, saluta il nuovo sindaco di Arezzo Marcello Comanducci e gli augura di promuovere un servizio attento e fruttuoso per il bene della nostra città.

L’augurio si estende a tutti coloro, uomini e donne, che sono stati eletti nel nuovo consiglio comunale e a quanti saranno chiamati a formare la giunta: la vivacità e la larga disponibilità al coinvolgimento per il bene comune dimostrate in occasione della campagna elettorale delle scorse settimane possano tradursi, nella varietà delle appartenenze e degli orientamenti politici, in un servizio costante e genuino a favore della comunità cittadina.

La Diocesi accompagna con la preghiera tutti quanti s’impegnano nelle istituzioni civili e conferma la propria disponibilità per occasioni future di collaborazione.

Commenti

Ospedale di Città di Castello, nuove tecnologie e un Polo oncologico che ha già seguito 96 pazienti

CITTÀ DI CASTELLO – Due risonanze magnetiche di ultima generazione, una nuova Tac, tecnologie sempre più avanzate e un servizio dedicato ai pazienti oncologici che nei primi mesi di attività è già diventato un punto di riferimento per decine di persone. Sono alcuni dei numeri e delle novità emerse durante la visita che la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha effettuato lunedì mattina all’ospedale di Città di Castello insieme al direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti.

La visita è stata l’occasione per verificare da vicino gli interventi realizzati negli ultimi mesi e fare il punto sui progetti ancora in corso, in un presidio che sta vivendo una delle fasi di rinnovamento più importanti degli ultimi anni.

Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il potenziamento della diagnostica. Grazie ai fondi del Pnrr sono state sostituite alcune delle principali apparecchiature dell’ospedale: una Tac a 128 strati, una nuova risonanza magnetica e un polifunzionale radiologico. A queste si aggiunge una seconda risonanza magnetica acquistata grazie al Lascito Mariani, una delle eredità più importanti lasciate alla sanità tifernate.

Tecnologie che non rappresentano soltanto un aggiornamento delle strumentazioni, ma che si traducono in esami più rapidi, diagnosi più precise e tempi di attesa ridotti per i cittadini. I primi dati sembrano confermare questa tendenza: tra gennaio e aprile 2026 l’attività ordinaria è cresciuta del 20 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Durante il sopralluogo è stato illustrato anche il contributo dell’intelligenza artificiale applicata alle nuove apparecchiature diagnostiche. Le due risonanze magnetiche oggi operative consentono infatti di ridurre sensibilmente i tempi di acquisizione delle immagini, con benefici sia per gli operatori sia per i pazienti, che possono affrontare gli esami in modo meno stressante e con tempi più contenuti.

Un altro tema centrale della visita è stato il Polo oncologico, attivato lo scorso febbraio all’interno dell’ospedale tifernate e inserito nella rete oncologica regionale. Si tratta di uno spazio dedicato all’accoglienza e all’accompagnamento delle persone che ricevono una diagnosi oncologica o che stanno affrontando gli accertamenti necessari.

Qui lavorano oncologi e infermieri specializzati che seguono il paziente passo dopo passo, programmando visite, esami e percorsi terapeutici, coordinando il lavoro dei vari specialisti e offrendo supporto anche ai familiari.

Dal giorno dell’apertura il Polo ha già seguito 96 persone e ne ha prese in carico direttamente 44, numeri che testimoniano come il servizio stia rapidamente diventando un punto di riferimento per tutto il territorio dell’Alta Valle del Tevere.

La presidente Proietti ha visitato anche il nuovo reparto di terapia intensiva, ormai prossimo al completamento. L’intero programma di potenziamento dell’ospedale, che si concluderà nei prossimi mesi, vale complessivamente circa 10 milioni di euro tra fondi del Decreto Legge 34 del 2020 e risorse del Pnrr.

Il progetto prevede l’ampliamento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, il rinnovamento del Pronto soccorso e il completamento del percorso di ammodernamento tecnologico.

“Investire nella sanità pubblica significa investire nella qualità della vita delle persone”, ha sottolineato il sindaco Luca Secondi, evidenziando come molte delle nuove tecnologie consentiranno di effettuare prestazioni che fino a poco tempo fa richiedevano il trasferimento dei pazienti in altri ospedali umbri.

Nel suo intervento conclusivo Stefania Proietti ha ribadito l’obiettivo della Regione di rafforzare la rete ospedaliera umbra attraverso strutture sempre più collegate tra loro e specializzate, valorizzando il lavoro quotidiano di medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari.

Mentre i cantieri si avviano verso la conclusione, l’ospedale di Città di Castello si prepara dunque a una nuova fase, con servizi ampliati, tecnologie più moderne e una capacità di risposta che punta a essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini.

Commenti