“L’Umbria non può subire i danni dell’incompetenza del ministro Salvini, probabilmente il peggior responsabile dei trasporti che il Governo nazionale abbia mai avuto. Per questo condanniamo la delibera 49 del 2026 dell’Autorità per la regolazione dei trasporti, che penalizza in maniera seria realtà come quelle delle piccole regioni come l’Umbria. Esprimiamo poi sostegno all’attività dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, più volte in prima linea a tutela dei pendolari. Quota del servizio pubblico ridotta al 40 per cento, velocità minima per l’accesso alla Direttissima che vanificherebbe gli ultimi investimenti, un cambiamento sulla classificazione dei treni pendolari. Riteniamo decisamente sbagliato anche il fatto che tali provvedimenti possano avere ricadute su accordi quadro già sottoscritti. Ribadiamo dunque il fatto che l’Umbria merita trasporti all’altezza, e che non possono esistere cittadini di serie A o di serie B. Si tratta di una battaglia su cui non intendiamo indietreggiare, perché anche da qui passa la competitività e la crescita dell’Umbria”.
CITERNA – Un cammino tra natura, spiritualità e memoria, per riscoprire il profondo legame che unisce Citerna alla figura di San Francesco. È questo lo spirito dell’iniziativa organizzata dal CAI di Città di Castello in collaborazione con il Gruppo FAI Città di Castello, in programma domenica 14 giugno, nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi.
L’escursione, dal titolo “Sulle tracce di San Francesco a Citerna”, accompagnerà i partecipanti in un itinerario urbano ed extraurbano alla scoperta dei luoghi che conservano ancora oggi la memoria del passaggio del Poverello d’Assisi nel borgo altotiberino.
Secondo la tradizione, San Francesco soggiornò a Citerna nel 1214 e nel 1224. Il percorso toccherà alcuni dei luoghi più significativi legati alla sua presenza, tra chiese, monasteri e testimonianze storiche ancora vive nella toponomastica locale. Tra le tappe figurano il Monastero delle Benedettine, la località Zoccolanti, la Fonte Degna e il centro storico di Citerna con la chiesa dedicata al Santo.
Più che una semplice escursione, sarà un viaggio nel tempo che unirà aspetti culturali, religiosi e paesaggistici, valorizzando le peculiarità di un territorio che conserva un forte legame con la spiritualità francescana.
Il ritrovo è fissato alle ore 8.30 al parcheggio Todis di Città di Castello. Il percorso, di difficoltà turistica e con dislivello minimo, si svilupperà prevalentemente in ambito urbano per circa quattro chilometri, con una durata complessiva di circa sette ore comprensiva delle visite guidate e delle soste.
Un’occasione per conoscere meglio uno dei borghi più affascinanti dell’Alta Valle del Tevere attraverso una figura che continua, a distanza di otto secoli, a parlare al presente.
ANGHIARI – Un riconoscimento che premia la bellezza, la storia e l’identità di uno dei borghi più amati della Valtiberina. Il Comune di Anghiari ha annunciato di essere stato recentemente premiato come destinazione turistica internazionale ed eletto “icona autentica” del turismo in Toscana, condividendo questo prestigioso traguardo con la città di Arezzo.
Una notizia che rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità anghiarese e che conferma il crescente interesse dei visitatori, italiani e stranieri, verso un territorio capace di conservare nel tempo la propria autenticità.
Anghiari continua infatti ad affascinare per il suo centro storico perfettamente conservato, per il patrimonio artistico e culturale, per i panorami che si affacciano sulla Valtiberina e per una qualità della vita che negli anni l’ha resa una delle mete più apprezzate della Toscana.
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente positivo per il turismo locale e testimonia il valore di un lavoro portato avanti nel tempo da istituzioni, associazioni, operatori turistici e cittadini, tutti impegnati nella valorizzazione del borgo e delle sue eccellenze.
Un premio che guarda al presente ma soprattutto al futuro, rafforzando l’immagine di Anghiari come luogo capace di accogliere visitatori da tutto il mondo senza perdere quel carattere autentico che da sempre ne rappresenta il tratto distintivo.
ANGHIARI – C’è anche il Comune di Anghiari tra i 42 enti locali toscani che hanno sottoscritto il nuovo Protocollo d’intesa a sostegno delle Residenze Artistiche Toscane (RAT), valido per il triennio 2026-2028. L’accordo, siglato nei giorni scorsi a Castelfiorentino insieme ad ANCI Toscana, punta a consolidare una rete che rappresenta una delle esperienze più significative nel panorama dello spettacolo dal vivo a livello regionale ed europeo.
Per Anghiari si tratta di una conferma importante del percorso intrapreso negli ultimi anni sul fronte culturale. Nel borgo operano infatti due realtà ormai riconosciute ben oltre i confini della Valtiberina: il Teatro Stabile di Anghiari e Anghiari Dance Hub, punti di riferimento per la produzione artistica, la formazione e la sperimentazione nel campo delle arti performative.
L’obiettivo del protocollo è quello di sostenere teatri e residenze artistiche come veri e propri presidi culturali di prossimità, capaci di generare partecipazione, inclusione sociale, nuove opportunità di crescita e un dialogo costante con il territorio. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle nuove generazioni e al cosiddetto welfare culturale, sempre più centrale nelle politiche regionali.
A rappresentare il Comune di Anghiari alla firma dell’accordo è stata l’assessore alla cultura Alberica Barbolani da Montauto, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa.
«La firma del nuovo protocollo rappresenta per Anghiari un momento importante – ha dichiarato –. Sul nostro territorio operano due realtà che svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione dello spettacolo dal vivo e che sono in costante dialogo con la cittadinanza. Il sostegno della Regione, insieme a quello del Comune, è indispensabile per favorire ricerca, confronto, sperimentazione artistica e coinvolgimento di un numero sempre maggiore di associazioni e realtà locali».
L’adesione alla rete RAT conferma dunque la volontà di Anghiari di continuare a investire nella cultura come elemento di crescita della comunità e come strumento di valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra arte, partecipazione e sviluppo.
MONTONE – Una serata da vivere con il naso all’insù, tra scorci suggestivi, musica, sapori e atmosfere da favola. Sabato 20 giugno torna a Montone la Notte Romantica, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nel borgo umbro inserito tra i più belli d’Italia.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Montone insieme alla Pro Loco, prenderà il via dalle ore 19 e trasformerà il centro storico in un palcoscenico diffuso fatto di luci, emozioni e momenti da condividere.
“Montone tra sogno e realtà” è il tema scelto per l’edizione 2026, un invito a lasciarsi guidare dalla magia di un luogo che, soprattutto nelle sere d’estate, riesce a mostrare tutto il suo fascino. Vicoli, piazze e terrazze panoramiche diventeranno il cuore di una festa dedicata alla bellezza, all’incontro e al piacere di stare insieme.
In programma musica, danza, buon cibo e tante iniziative pensate per residenti e visitatori, in un’atmosfera che celebra il romanticismo ma anche il valore della convivialità e dell’accoglienza che da sempre caratterizzano il borgo.
Un’occasione speciale per riscoprire Montone sotto una luce diversa e vivere una delle notti più affascinanti dell’estate altotiberina.
UMBERTIDE – Dopo mesi di attesa arriva un passaggio concreto per l’Ospedale di Comunità di Umbertide. È stato infatti formalizzato l’accordo quadro che individua il raggruppamento di imprese incaricato di realizzare l’opera, un passaggio che apre finalmente la strada alla fase esecutiva del progetto. A comunicarlo è il Partito Democratico di Umbertide, che accoglie con soddisfazione la deliberazione del direttore generale della Usl Umbria 1, Giuseppe Ciotti, attraverso la quale viene preso atto dell’accordo stipulato da Invitalia con il raggruppamento temporaneo formato da Blasi Costruzioni Srl e Burlandi Franco Srl.
Per i democratici si tratta di una notizia attesa da tempo. “Ora non si può davvero perdere altro tempo”, sottolinea il Pd, ricordando di aver seguito da vicino l’iter dell’intervento negli ultimi mesi e di aver più volte chiesto aggiornamenti alla Usl Umbria 1 sullo stato della procedura. “Abbiamo mantenuto alta l’attenzione sulla vicenda, informando costantemente i cittadini sugli sviluppi. Questa era una notizia importante perché finalmente è stata individuata la ditta che dovrà realizzare i lavori”, spiegano dal partito.
L’auspicio è che il percorso possa adesso accelerare senza ulteriori rallentamenti. L’Ospedale di Comunità rappresenta infatti uno degli interventi più attesi sul fronte sanitario per il territorio umbertidese e la definizione dell’affidamento viene considerata il passo decisivo per arrivare all’apertura del cantiere.
Il messaggio che arriva dal Pd è chiaro: le procedure sono andate avanti, il soggetto che dovrà eseguire i lavori è stato individuato e adesso serve procedere rapidamente per trasformare il progetto in una realtà concreta per la città.
PIEVE SANTO STEFANO – Una giornata di sole, partecipazione e ricordi quella vissuta sabato 6 giugno a Pieve Santo Stefano, dove è stato inaugurato il percorso dedicato ad Alberto Buzzichini, ribattezzato simbolicamente “Lupo Alberto”.
Un momento semplice ma carico di significato, che ha riunito cittadini, amministratori e amici nel segno della memoria e dell’identità di una comunità che continua a custodire con orgoglio le proprie radici.
Nel corso della cerimonia il sindaco ha sottolineato il valore che i piccoli comuni riescono ancora a preservare: quello di ricordare le persone che hanno lasciato un segno nella vita del territorio e di trasmetterne l’esempio alle nuove generazioni.
«Vivere nei piccoli comuni ci permette di valorizzare ognuno di noi e di tramandarne il ricordo nel tempo», ha ricordato il primo cittadino, evidenziando come a Pieve Santo Stefano siano numerose le iniziative legate a uomini e donne che hanno contribuito a rendere viva la comunità.
L’intitolazione del percorso ad Alberto Buzzichini si inserisce proprio in questo solco: riconoscere pubblicamente il valore di chi ha saputo rappresentare il territorio, raccontarlo e promuoverlo anche oltre i confini locali.
Una testimonianza concreta di come la memoria non sia soltanto un esercizio del passato, ma uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza e costruire il futuro partendo dalle storie delle persone che hanno lasciato un’impronta nella comunità.
Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.30, il chiostro del monastero di Santa Veronica ospiterà una Santa Messa in ricordo di mons. Ivo Baldi. La celebrazione rappresenterà un momento di preghiera e di memoria dedicato alla figura del vescovo missionario, ricordato con affetto da quanti ne hanno conosciuto il ministero e l’impegno pastorale. La liturgia sarà presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, che guiderà la comunità riunita per rendere grazie al Signore per il servizio svolto da mons. Baldi. Tifernate, classe 1947, don Ivo è stato missionario in Perù fin dal 1975. Nominato vescovo di Huaraz nel 1999 e di Huari nel 2004, è deceduto nel 2021 a causa del Covid.
SANSEPOLCRO – Un invito a fermarsi, ascoltare e ripartire insieme. È questo il significato profondo di “Nuovo respiro del mondo”, il tema scelto per la ventiquattresima edizione di Kilowatt Festival, in programma a Sansepolcro dal 17 al 25 luglio 2026.
Per nove giorni la città di Piero della Francesca tornerà a trasformarsi in un grande laboratorio di arte contemporanea e partecipazione culturale. Il festival, organizzato dall’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt e diretto da Lucia Franchi e Luca Ricci, proporrà 102 appuntamenti tra spettacoli teatrali, danza, performance digitali, concerti, incontri pubblici, mostre e laboratori.
Un programma ricco e articolato che conferma Kilowatt come uno degli appuntamenti culturali più importanti del panorama nazionale, capace ogni anno di richiamare artisti, operatori e spettatori da tutta Italia.
Ma prima ancora degli spettacoli, a colpire è il messaggio che accompagna questa edizione. Un messaggio che guarda al presente senza nascondere le difficoltà del nostro tempo.
«C’è aria viziata nel nostro pianeta – scrivono i direttori del festival –. Non è soltanto una questione ambientale. Circolano idee inquinanti, parole insostenibili, disuguaglianze sempre più profonde. Le barbarie civili ed etiche rischiano di diventare normali. Eppure esiste una parte sana del mondo che continua a non arrendersi».
Da qui nasce l’idea di un nuovo respiro: un gesto semplice ma essenziale, capace di restituire energia, speranza e fiducia. Un invito a ritrovare spazi di incontro, dialogo e immaginazione attraverso la cultura.
«Il mondo non è di chi urla, di chi divide o di chi aggredisce – proseguono Franchi e Ricci –. Il mondo appartiene a chi continua a credere che possa essere migliore».
Parole che sintetizzano perfettamente lo spirito di un festival che negli anni ha saputo costruire una comunità attorno all’arte, facendo di Sansepolcro un punto di riferimento per la ricerca teatrale e performativa contemporanea.
L’edizione 2026 si annuncia quindi come un nuovo viaggio tra spettacolo, riflessione e partecipazione, con l’obiettivo di offrire non soltanto eventi culturali, ma occasioni per guardare il presente con occhi diversi e immaginare il futuro con maggiore consapevolezza.
Dal 17 al 25 luglio, Sansepolcro tornerà così a respirare cultura. E, forse, a regalare a tutti un po’ di quel nuovo respiro di cui il mondo sembra avere sempre più bisogno.
CITTÀ DI CASTELLO – Più di 700 studenti coinvolti, decine di scuole partecipanti e un teatro che continua a diventare sempre più un luogo vissuto dai giovani. Nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci sono stati consegnati gli attestati ai ragazzi che hanno preso parte alla quarta edizione di “Videor ut Video” e alla rassegna “Scuole a Teatro”, due progetti che ormai rappresentano una realtà consolidata nel panorama culturale cittadino.
Numeri talmente importanti che, come è stato sottolineato durante la cerimonia, non consentono più una consegna individuale degli attestati. Un segnale che racconta meglio di qualsiasi parola la crescita di iniziative capaci di avvicinare centinaia di ragazze e ragazzi al mondo dello spettacolo, della cultura e delle arti performative.
Alla cerimonia erano presenti gli assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri, che hanno evidenziato il valore educativo e culturale del progetto.
«Siamo molto contenti di questa partecipazione così ampia – hanno dichiarato – perché permette di promuovere il teatro fin dai primi anni di scuola e consente ai giovani di essere sia spettatori che protagonisti dell’esperienza teatrale. La collaborazione con gli istituti scolastici è fondamentale per costruire una cultura aperta, democratica e accessibile a tutti».
L’obiettivo, hanno spiegato le amministratrici, è far sì che i luoghi della cultura diventino sempre più familiari alle nuove generazioni.
«Vorremmo che i nostri ragazzi si sentissero a casa al Teatro degli Illuminati, in Pinacoteca o negli altri spazi culturali della città, e non semplici ospiti».
Alla presentazione hanno preso parte anche la dirigente del Primo Circolo Silvia Ghigi, la dirigente del Settore Istruzione e Cultura del Comune Giuliana Zerbato, oltre ai rappresentanti degli sponsor Olio Ranieri e Artegraf, che sostengono concretamente i progetti dedicati ai giovani.
Proprio grazie a questa collaborazione è stato possibile garantire l’ingresso gratuito agli spettacoli della stagione teatrale e di danza per gli studenti e agevolazioni dedicate agli under 50.
Nel progetto Videor ut Video sono stati coinvolti 81 studenti provenienti dal Polo Liceale Plinio il Giovane, dal Polo Tecnico Franchetti-Salviani, dall’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti e dal Liceo San Francesco di Sales, impegnati in un percorso di alternanza scuola-lavoro che permette di conoscere da vicino il funzionamento di una struttura teatrale e l’organizzazione di eventi culturali.
Ancora più ampia la partecipazione alla rassegna Scuole a Teatro, che ha coinvolto scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e istituti superiori del territorio, offrendo agli studenti l’opportunità di salire sul palcoscenico e vivere il teatro come esperienza diretta.
Un percorso che continua a crescere anno dopo anno e che conferma come il Teatro degli Illuminati sia sempre più un luogo di formazione, incontro e partecipazione per le nuove generazioni. Perché il teatro non è soltanto uno spazio dove assistere a uno spettacolo, ma può diventare un luogo dove imparare a esprimersi, confrontarsi e costruire il proprio futuro.
Alla Rassegna Scuole a Teatro hanno partecipato le seguenti scuole: Istituto Comprensivo A. Burri di Trestina, Scuola Primaria “San Francesco Di Sales”, Scuola Secondaria Di 1° Grado “San Francesco Di Sales”, Scuola Statale Secondaria 1 ° Grado Alighieri Pascoli Scuola Primaria “San Filippo”, Scuola Primaria “La Vecchia Stazione” San Secondo, Scuola Primaria “Promano”, Scuola Primaria “Rignaldello”, Scuola Primaria “Martiri Della Libertà”, Scuola Primaria “Piccole Ancelle Del Sacro Cuore”, Scuola Dell’ Infanzia “Piccole Ancelle Del Sacro Cuore”, Scuola Primaria “Lerchi”, Scuola Primaria La Tina sez. A. Hanno preso parte anche i seguenti Istituti Superiori con gli studenti: Liceo Statale Plinio Il Giovane: Bacchetti Ilaria, Ciacci Pietro, Chimenti Cloe, Colombo Lucrezia, Gagnoli Roberti Viola, Giacchi Alessia, Lemmi Alamo, Marri Francersco, Mollichella Fiore, Oleinic Cosmin, Pettinari Maddalena, Romano Valerio, Sanytska Sofia, Testamigna Maria, Valentini Daniele; Istituto Istruzione Superiore Patrizi-Baldelli-Cavallotti: Juan Carlos Iacopo Acosta Contreras, Gabriel Albanesi, Caterina Alberti, Romina Julia Alexandru, Lorenzo Avdurramani, Yesmine Ayari, Anna Banelli, Gabriel Berti, Giulia Bianchini, Jasmina Bubeqi, Sofia Caprini, Matteo Corgnoli, Filippo Crescentini,Livio Crescentini, Francesca De Sensi, Andrea Domini, Hadjer Filali, Vittoria Ghiddi, Giulia Giorgioni, Nicole Giuliani, Victoria Ariana Gonda Tinte,Mikyla Cecilia Guilalas, Sirine Hajri, Leonardo Landucci, Pietro Ligato, Katerina Lleshi, Davide Loschi, Michele Magnanelli, Rimel Mahfoudhi,Alessio Marcello; Linda Traversini; Istituto Tecnico Franchetti – Salviani: Isabella Grasselli, Faith Agbobu Osarethin, Alessandro Vilardi, Chiara Braganti, Sara Bianconi, Cristiano Camilli, Miriam Cascini, Thomas Erik Celestini, Giovanni Conti, Maria Beatrice Guilalas, Christian Landi, Martina Magrini, Elia Maestri, Emanuel Maldera, Riccardo Paradisi, Giulio Sguerri.
ANGHIARI – Un’occasione per conoscere più da vicino le opportunità e i servizi messi a disposizione dei cittadini dal Centro per l’Impiego. È quella in programma martedì 23 giugno, dalle 15 alle 17, presso la Biblioteca Comunale di Anghiari, dove si terrà il seminario dal titolo “I servizi alla persona del Centro per l’Impiego”.
L’iniziativa, promossa con la collaborazione di ARTI – Centri per l’Impiego della Regione Toscana, del Comune di Anghiari e della Biblioteca Comunale, è aperta a tutta la cittadinanza e si rivolge a chiunque voglia approfondire le possibilità offerte dai servizi pubblici per il lavoro.
Durante l’incontro saranno illustrate le attività di orientamento, accompagnamento al lavoro, formazione e supporto rivolte a persone in cerca di occupazione, lavoratori e cittadini interessati a conoscere strumenti e opportunità disponibili sul territorio.
L’appuntamento si svolgerà nei locali della Biblioteca Comunale di Anghiari, in Corso Matteotti 107, e rappresenta un momento utile di informazione e confronto su un tema di grande attualità.
L’invito è rivolto a tutti gli interessati, che potranno partecipare liberamente all’iniziativa.
La Segreteria dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Perugia, avvalendosi del contributo del Gruppo di Lavoro attivo sul tema Sanità, al quale partecipano numerosi iscritti e militanti portatori di competenze ed esperienze specifiche in ambito Sanità, ha prodotto un documento, intitolato “La Sanità Pubblica nel Territorio Perugino”.
Il documento, assumendo a riferimento l’attuale quadro normativo nazionale e regionale e il programma elettorale della coalizione che ha sostenuto la Presidente Proietti, contiene valutazioni e indicazioni per un Sistema Socio-Sanitario sempre più vicino ai bisogni di cittadine e cittadini.
Un contributo, come richiesto dagli stessi vertici regionali del PD, al confronto e alla discussione che il PD vuole sviluppare per la costruzione del Piano Socio-Sanitario Regionale.
Le politiche messe in atto dalla destra al governo in Italia costituiscono un attacco al modello di sanità pubblica, egualitaria ed universale definito dalla stessa Costituzione. La Sanità in Italia si configura sempre più come un sistema “ibrido”, in cui il peso del privato continua a crescere e l’accesso alle cure dipende sempre di più dal reddito e dalla posizione sociale e lavorativa. La Giunta Tesei ha fatto proprie queste politiche e ha prodotto una grave regressione dei servizi territoriali ed ospedalieri.
L’attuale Amministrazione regionale ha ereditato un sistema sanitario ridotto in condizioni critiche e ha dovuto affrontare situazioni emergenziali, avviando un complesso percorso che ha riguardato il ripristino dell’equilibrio economico, il contenimento delle liste di attesa, il varo di un rilevante piano di assunzioni e, infine, l’elaborazione di un nuovo PSSR, che manca in Umbria da oltre 15 anni.
La coalizione progressista, per confermare la fiducia e il mandato ricevuti, è chiamata ad una RIFORMA del Sistema Socio-Sanitario regionale per innalzare i livelli e la qualità dei servizi e soddisfare i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e con patologie croniche sempre più diffuse.
I temi trattati nel documento e che dovranno connotare e qualificare la RIFORMA sono:
· La centralità della sanità territoriale di prossimità e il Distretto come fulcro
· L’OSPEDALE DI PERUGIA : MAGGIOR PRESIDIO REGIONALE DI ALTA SPECIALITA’ E OSPEDALE DEL TERRITORIO
· Un sistema informativo sanitario effettivamente unitario e integrato
· La riaffermazione del ruolo sussidiario del privato rispetto al pubblico
· Un nuovo modello di governance del SISTEMA SOCIO-SANITARIO REGIONALE
Nei prossimi giorni il documento sarà portato alla partecipazione e alla discussione, prima con tutti i segretari dei circoli e poi con l’assemblea dell’Unione Comunale.
Domenica 14 giugno potrebbe essere una di quelle giornate che restano nella memoria di un paese intero. Per questo la Pietralunghese ha già aperto la vendita dei biglietti per la gara di ritorno contro l’Ilva Maddalena, in programma alle ore 16 allo stadio Martinelli.
Dopo il prezioso pareggio conquistato in Sardegna, i rossoblù si giocheranno davanti al proprio pubblico una sfida che vale tantissimo. L’entusiasmo attorno alla squadra di mister Pierotti è cresciuto giorno dopo giorno e le richieste dei tifosi sono arrivate numerose già nelle ore successive alla gara d’andata.
Il costo del biglietto è di 15 euro, prezzo unico. La società invita tutti coloro che intendono assistere alla partita a prenotarsi per tempo, visto l’interesse che si sta creando attorno all’evento.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Fabiola al numero 329 4122138, che fornirà tutti i dettagli relativi alle modalità di acquisto e agli eventuali punti di ritiro dei tagliandi.
Ora la palla passa anche ai tifosi. Il Martinelli è pronto a riempirsi di colori, bandiere e passione per spingere la Pietralunghese verso un traguardo che sarebbe straordinario. Servirà il sostegno di tutti per trasformare lo stadio in una vera e propria casa rossoblù e accompagnare la squadra in una delle partite più importanti degli ultimi anni.
L’appuntamento è fissato: domenica 14 giugno alle 16. Pietralunga sogna e si prepara a vivere novanta minuti che possono entrare nella storia.
Nuovo record per la Podistica Aretina. Duemila euro allo Scudo del Calcit
Valenti di Arezzo Wave: “Non conosciamo la crisi del settimo anno, anzi, allarghiamo la famiglia. Orgogliosi di indossare le magliette con il logo del percorso permanente segnato dal Cai. Con Martini al rudere dell’albergo oggi pericolante: “Va transennato prima che succeda una tragedia”
Arezzo 8 giugno 2026 – Duecento partecipanti fra podisti e camminatori, circa duemila euro di incasso che andranno al servizio Scudo di assistenza domiciliare del Calcit. Un nuovo record per la Podistica Aretina con Alberto Giomo e i suoi 43.41 mentre la prima delle donne Giulia Andreoni ha tagliato il traguardo in 1.00.44.
Sole, sudore, sorrisi e tantissime magliette giallo verdi. Mentre Antonio Martini, guida di “A piede libero” dettava il passo per raggiungere “Poti a piedi” e gli operatori del Cai di Arezzo, che hanno segnato il nuovo percorso definitivo, facevano assistenza con acqua e indicando la strada, i volontari del Cas di Villa Severi preparavano il pranzo per tutti all’arrivo. Un gioco di squadra messo insieme da Mauro Valenti di Arezzo Wave e dal Calcit che per la settima volta, domenica scorsa, hanno portato gli aretini a Poti.
“Ma a differenza di molti matrimoni, noi la crisi del settimo anno non la sentiamo – scherza Valenti – e parlo da ‘privato cittadino’. Siamo riusciti a convivere bene in questa condizione poligamica allargando la famiglia. Felici di avere il Cai di Arezzo da quest’anno al nostro fianco con il quale stiamo studiando un secondo percorso alternativo meno faticoso. Noi ce la mettiamo tutta per riportare gli aretini quassù in questa montagna che va protetta, amata, vissuta. Se applicassimo la logica della biodiversità, potremmo dire che va salvaguardata come una specie in via di estinzione perché è sofferente, ma potrebbe rinascere e ricrescere con momenti di felicità come questo. Poti è la nostra montagna di riferimento, per vedere come è il tempo la mattina guardiamo quassù e da quassù in cambio possiamo vedere quanto è bella Arezzo. Abbiamo distribuito magliette create apposta, verdi con la montagna gialla, che è anche il simbolo del tracciato Cai percorribile da tutti tutto l’anno, e invito i camminatori a indossarla con orgoglio perché sono loro i veri paladini della nostra montagna”.
All’arrivo anche la musica dei giovani vincitori di Arezzo Wave Band e dell’Accademia di musica Aria, la libera università del rock di Arezzo Wave, ovvero Achille, Kevin Koci e Paolo Brunacci, che si ritroveranno alla finale dal 2 al 4 ottobre al Teatro Tenda di Arezzo quando verranno celebrati anche i 40 anni di Arezzo Wave, dopo la tappa a Londra del 26 giugno.
Ma il dito è puntato contro il rudere dell’ex albergo di Poti dove Martini ha accompagnato i camminatori per raccontare un pezzo di storia aretina, gli anni in cui Poti per le famiglie era luogo di vacanza, ora un pericolo per chi ci si avvicina. “L’area è vandalizzata e pericolosa, non è transennata ma potrebbe crollare tutto. Ci vuole un’ordinanza che vieti di avvicinarsi – insiste Valenti – in una delle prime edizioni di Poti a Piedi con l’allora assessore Comanducci incontrammo anche il proprietario per esporre il problema ma tutto finì li. E da allora non si è mosso nessuno. Noi insistiamo tutti gli anni, speriamo che qualcuno ci ascolti”.
CITERNA – Imparare a mantenere la calma, capire come chiedere aiuto e sapere cosa fare nei momenti più delicati. Sono insegnamenti che possono fare la differenza e che non è mai troppo presto per apprendere. Con questo spirito si è conclusa la prima edizione di “Cuore a Cuore”, il progetto promosso dal Comune di Citerna e fortemente voluto dall’assessore all’Istruzione Valentina Ercolani.
L’iniziativa ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie di Pistrino e Fighille e le classi prime della scuola secondaria di primo grado di Pistrino, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai temi dell’emergenza e del primo intervento, aiutandoli a sviluppare consapevolezza, senso di responsabilità e capacità di gestione delle situazioni critiche.
Un percorso che ha trovato grande partecipazione ed entusiasmo da parte degli studenti, protagonisti di attività formative pensate per trasmettere conoscenze pratiche ma anche per rafforzare la fiducia nelle proprie capacità.
«Insegnare ai bambini come affrontare un’emergenza non significa spaventarli, ma fornire loro gli strumenti per reagire con lucidità e consapevolezza», ha sottolineato l’assessore Valentina Ercolani, evidenziando come la risposta attenta e partecipata degli studenti rappresenti il risultato più importante dell’intero progetto.
Determinante la collaborazione della Croce Bianca Tifernate, che ha affiancato l’amministrazione comunale nelle attività formative, mettendo a disposizione competenze ed esperienza. Fondamentale anche il contributo della dirigenza scolastica e degli insegnanti che hanno accolto e sostenuto l’iniziativa.
Il progetto ha consentito ai ragazzi di conoscere più da vicino il mondo del soccorso e di acquisire nozioni utili nella vita quotidiana, promuovendo al tempo stesso una cultura della prevenzione e della sicurezza.
Un’esperienza che lascia un segno positivo e che potrebbe rappresentare un punto di partenza per future iniziative dedicate alla formazione dei più giovani. Perché educare alla sicurezza significa investire sul futuro di una comunità e contribuire a formare cittadini più consapevoli, responsabili e pronti ad aiutare gli altri.
Il successo di questa prima edizione conferma la bontà del percorso intrapreso e l’importanza di continuare a proporre occasioni educative capaci di coniugare apprendimento, partecipazione e crescita personale.
C’è un filo che lega l’arte, la pace e il futuro delle nostre città. È quello che sabato scorso ha attraversato Rondine, il borgo alle porte di Arezzo conosciuto in tutto il mondo per il suo impegno nel dialogo tra i popoli, dove è stata inaugurata con una partecipazione davvero importante la mostra di Christian Cerrini “Due Volte Polis”.
L’esposizione nasce all’interno di YouTopic Fest, il grande appuntamento internazionale dedicato ai temi della pace, del confronto e della gestione dei conflitti. Un evento che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento nazionale e internazionale e che nel 2025 aveva visto anche la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’edizione di quest’anno, dal 4 al 7 giugno, ha proposto incontri, seminari e momenti di riflessione culminati nella grande festa finale con Lorenzo Jovanotti.
Per Cerrini quella di Rondine non è una semplice mostra. È piuttosto una tappa importante di un percorso artistico che negli ultimi anni si sta trasformando profondamente. Se in passato al centro della sua pittura c’era soprattutto l’uomo, oggi il suo sguardo si posa sempre più sui luoghi che l’uomo abita, sulle città, sulle periferie, sugli spazi che raccontano il nostro modo di vivere e di stare insieme.
“Due Volte Polis” parla proprio di questo. Della città come luogo della convivenza, ma anche delle sue contraddizioni. Nelle opere di Cerrini non troviamo più soltanto figure o storie individuali, ma scenari che diventano metafora di una società spesso frammentata, dove le periferie finiscono per rappresentare non soltanto uno spazio geografico ma anche una condizione umana e sociale.
Ed è forse proprio qui che l’incontro con Rondine assume il suo significato più profondo. Da una parte un luogo che ogni giorno lavora per costruire dialogo e comprensione tra persone provenienti da culture e Paesi diversi. Dall’altra un artista che, attraverso la pittura, pone una domanda semplice ma decisiva: quale idea di comunità siamo ancora capaci di costruire?
La mostra è accompagnata da un catalogo realizzato da Magonza Editoria d’Arte, curato da Rosario Salvato e Alessandro Sarteanesi, con i contributi di Carla Bagnoli dell’Università di Modena e Reggio Emilia e di Piero Dominici dell’Università degli Studi di Perugia.
Un progetto che a Rondine trova una collocazione naturale e che invita il visitatore non soltanto a osservare le opere, ma anche a interrogarsi sul significato stesso della convivenza, della città e del futuro delle relazioni umane.
Innovazione culturale come motore di sviluppo del territorio, per una crescita umana ed economica sostenibile: è stato presentato lo scorso sabato 6 giugno, all’auditorium San Fedele di Montone, il Tavolo della Cultura, uno degli assi tematici individuati dal Manifesto degli obiettivi comuni del Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana, promosso da Fondazione Progetto Valtiberina. L’incontro pubblico è stato ospitato e presieduto dall’Amministrazione comunale di Montone e ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni, operatori culturali, realtà del territorio e cittadini, con l’intento di identificare elementi di connessione e strategie per valorizzare il patrimonio culturale storico e contemporaneo della Valtiberina.
Sono intervenuti Letizia Michelini, Consigliera regionale dell’Umbria, Mirco Rinaldi, Sindaco di Montone, che coordina i lavori dell’area cultura del Distretto; Marta Pasqualini, Direttrice di Fondazione Progetto Valtiberina e Michele Rossi dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, in veste di segretario del tavolo. Alla tavola rotonda hanno partecipato: Ilaria Margutti, Presidente e Direttrice artistica di CasermArcheologica; Filippo Massi, Project Manager di Archivio Diaristico Nazionale; Alessandro Sabatino di Koinervetti; Eleonora Mariucci per CaLibro Festival/ Associazione culturale Il Fondino; Marco Conti per Fondazione Burri.
“L’adesione di Montone a presiedere il Tavolo della Cultura non è un semplice atto amministrativo, ma una scelta strategica dettata dalla consapevolezza che la cultura sia il pilastro su cui fondare il nostro sviluppo. Non è un elemento accessorio o decorativo, ma una ‘trama profonda’ che unisce la memoria del nostro territorio – custodita in archivi e musei di straordinario valore – alla vitalità delle sue forme artistiche e creative.” – dichiara Mirco Rinaldi, Sindaco di Montone – “Se siamo qui è perché riconosciamo che, pur vivendo in una valle ricca di eccellenze, abbiamo spesso lavorato per conto nostro, senza coordinarci. La sfida che abbiamo davanti, insieme alla Fondazione Progetto Valtiberina, a CapoTrave/Kilowatt e a tutti voi, è quella di trasformare questa ricchezza in una visione comune. L’obiettivo di questo tavolo non è soltanto quello di programmare eventi, ma di far emergere le connessioni. Dobbiamo chiederci come le nostre energie possano moltiplicarsi in un ecosistema territoriale più forte, dove ogni Comune e ogni realtà culturale contribuisce con la propria specifica identità a un progetto che mette al centro le persone e i beni comuni.”
La tavola rotonda ha discusso i tre punti identificati, nella sfera culturale, dal Manifesto degli obiettivi comuni del Distretto di Economia Civile: il digitale, il rapporto tra patrimonio storico e contemporaneo e il tema della comunicazione, centraleper il racconto e la promozione della Valtiberina. Il dibattito ha fatto emergere degli elementi su cui lavorare nei prossimi mesi per raggiungere insieme dei primi risultati concreti; tra i punti dibattuti, lo sviluppo di una piattaforma per raccontare gli eventi e le realtà dell’intero territorio della Valtiberina toscana e umbra, e la creazione di un brand unico.
Dichiara Marta Pasqualini, Direttrice di Fondazione Progetto Valtiberina: “Con il Tavolo Cultura aggiungiamo un tassello importante al percorso del Distretto di Economia Civile. I tavoli già attivati su imprese e agricoltura hanno dimostrato quanto sia utile creare spazi stabili di confronto tra istituzioni, mondo economico e realtà associative. Oggi portiamo questo metodo anche sul terreno della cultura, che per l’Alta Valle del Tevere rappresenta una risorsa decisiva: non solo memoria e patrimonio, ma anche capacità di generare relazioni, racconto, attrattività e sviluppo.”
BASTIA UMBRA – È stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra, con il supporto dei militari della Stazione di Petrignano di Assisi, un cittadino albanese di 28 anni, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto al traffico di droga. I militari, durante un’attività perlustrativa nel centro di Bastia Umbra, hanno notato un’autovettura effettuare alcune manovre sospette che hanno attirato la loro attenzione.
Poco dopo, i Carabinieri hanno assistito alla cessione di un involucro da parte del conducente del veicolo a un 44enne del posto. Gli accertamenti immediatamente eseguiti hanno permesso di verificare che all’interno della confezione era contenuta sostanza stupefacente del tipo cocaina.
I militari hanno quindi fermato il 28enne e proceduto a una perquisizione personale e del veicolo. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e sequestrati 980 euro in contanti, ritenuti presumibile provento dell’attività di spaccio, oltre alla droga appena ceduta.
Sulla base degli elementi raccolti, il giovane è stato arrestato e condotto davanti all’autorità giudiziaria. Nel corso dell’udienza con rito direttissimo, il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio della regione Umbria.
Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva di condanna.
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