Arrestati dai Carabinieri.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno
tratto in arresto in flagranza di reato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti.
I due soggetti, un 23enne ed un 40enne, entrambi di origine albanese e domiciliati a Perugia, con
precedenti di polizia, sono stati controllati venerdì sera da una pattuglia nell’ambito di un
servizio di prevenzione disposto lungo le arterie principali ed agli ingressi della cittadina
tifernate.
I due soggetti a bordo di un’utilitaria, non appena usciti dalla E45 in direzione Città di Castello,
alla vista dei Carabinieri, hanno tentato di disfarsi di un involucro, subito dopo recuperato, con
all’interno circa 34g di cocaina.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire ulteriori due
involucri contenenti la stessa sostanza, abilmente nascosti all’interno degli indumenti.
All’esito degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due soggetti sono stati
ristretti all’interno delle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa del rito direttissimo, attraverso
il quale, il GIP del Tribunale di Perugia ne ha convalidato l’arresto.
Città di Castello: trasportano droga per rifornire le piazze di spaccio, due arresti
Umbria Export: l’imprenditore Raoul Ranieri eletto alla Presidenza dell’Agenzia per l’internazionalizzazione di Confindustria Umbria
Sarà l’imprenditore Raoul Ranieri a guidare per il prossimo biennio Umbria Export, l’Agenzia per l’internazionalizzazione di Confindustria Umbria, realtà che ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo sui mercati internazionali del sistema produttivo regionale.
Raoul Ranieri, Amministratore Unico dell’Oleificio Ranieri e Past President della Sezione Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria, è stato eletto dall’Assemblea che si è riunita recentemente. Il nuovo Presidente sarà affiancato dai quattro componenti del Consiglio di amministrazione: Elena Proietti, Ceo di Erreppi e Vicepresidente della Sezione Foligno di Confindustria Umbria, Riccardo Concetti, Consigliere Delegato e Direttore Commerciale di Concetti e Presidente uscente di Umbria Export, Giuliano Nocentini, Ceo e Presidente di Kemon e Simone Cascioli, Direttore Generale di Confindustria Umbria.
Nel ringraziare il Presidente uscente Riccardo Concetti, giunto al termine del proprio mandato, Ranieri ha manifestato la volontà di dare continuità ai progetti avviati e rafforzare ulteriormente lo sviluppo economico-commerciale delle imprese umbre sui mercati esteri.
“Nell’attuale contesto economico globale – ha evidenziato Raoul Ranieri – l’internazionalizzazione rappresenta per le imprese una sfida importante. L’uscita dai confini nazionali comporta alcune complessità, ad esempio di natura normativa o doganale, ma rappresenta al tempo stesso una grande opportunità di crescita. Umbria Export intende accompagnare le imprese del territorio in questo percorso, in modo che possano aumentare la propria competitività a livello internazionale”.
L’attività di Umbria Export continuerà ad essere incentrata sull’assistenza alle imprese nell’accesso agli strumenti di supporto regionali e nazionali, sull’organizzazione di missioni imprenditoriali e di sistema all’estero e missioni di operatori esteri in Italia, cercando di promuovere idee e proposte innovative ispirate sia alle tecnologie digitali e alla sostenibilità delle produzioni, che ai nuovi modelli di internazionalizzazione, sempre più basati su approcci che possano valorizzare in maniera integrata le filiere produttive che caratterizzano il sistema economico regionale.
Atti vandalici fontana piazza Garibaldi e chiesa di San Francesco, individuati i responsabili
La Polizia municipale di Sansepolcro, dopo una complessa attività d’indagine, anche con l’ausilio delle telecamere di sicurezza installate nel centro della città, è riuscita a rintracciare i responsabili dell’imbrattamento a danno della storica fontana di piazza Garibaldi, del loggiato di palazzo delle laudi e della facciata della chiesa di San Francesco.
I responsabili, tre minori tutti residenti a Sansepolcro, di cui solo uno imputabile, in quanto maggiore di anni 14, sono stati denunciati alla Procura dei minori presso il Tribunale di Firenze.
L’amministrazione si riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni
Eventi culturali del fine settimana da venerdi 6 a domenia 8 dicembre: Agli Illuminati “Un canto di Natale” con Michelangelo Pulci, al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle laboratorio per bambini “Letterina a Babbo Natale”, al Circolo Tifernate “Le Domeniche del Circolo III Edizione”
Eventi culturali del fine settimana (06- 08 dicembre 2024): Al Teatro degli Illuminati spettacolo “Un canto di Natale” con Michelangelo Pulci, al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle laboratorio per bambini dal titolo “Letterina a Babbo Natale”, al Circolo Tifernate primo appuntamento con “Le Domeniche del Circolo III Edizione”. Mostre in Pinacoteca e al Palazzo del Podestà
Tanti eventi nel fine settimana di Città di Castello Cultura (06-08 dicembre 2024): Venerdì 6 dicembre alle ore 17.00 nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale Carducci presentazione del libro “E se avessi…” di Giuliana Bianchi Caleri. Dialogherà con l’autrice Francesco Attesti ed interverrà l’Assessora alla Cultura del Comune di Città di Castello Michela Botteghi. Alle ore 21.00 nel Teatro degli Illuminati ritorno di Michelangelo Pucci a Città di Castello che introdurrà al clima natalizio con “Un Canto di Natale”. I biglietti prenotati potranno essere ritirati presso il botteghino del teatro il giorno dello spettacolo dalle ore 17.30 entro e non oltre le 19.30.
Sabato 7 dicembre alle ore 10.00 e alle ore 14.00 in piazza Gabriotti a cura di PoliedroCultura apertura straordinaria della Torre Civica, per info e prenotazioni 0758520656/075. Alle ore 17.00 in Piazza Andrea Costa nel programma di “Natale a Città di Castello” a cura di Consorzio Pro-Centro “Carolers”. Mentre alle ore 11.00 nella Sala Rossi-Monti della Biblioteca comunale Carducci presentazione del libro “Il Mio Marlin” di Gregorio Conti, modera Lorenzo Grazzi. Alle ore 17.30 a Palazzo Bufalini inaugurazione della mostra fotografica degli iscritti al 23° corso di fotografia del Centro Fotografico Tifernate in collaborazione con Diamante Danza. La mostra resterà aperta fino a domenica 8 dicembre dalle ore 17.30 alle 20.00. Mentre alle ore 18.00 nella Galleria delle arti di Città di Castello inaugurazione della mostra personale di Omar Galliani dal titolo “Di Segno in Segno”, con un testo critico di Lorenzo Fiorucci. La mostra resterà aperta fino venerdì 7 febbraio 2025 dalle ore 10.30-13.00 e 17.00-19.30, chiuso 25 dicembre e 1° gennaio.
Domenica 8 dicembre alle ore 15.00 al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle torna Christmas Labs for Kids con il laboratorio dal titolo “Letterina a Babbo Natale”. Scrivere la letterina di Babbo Natale è molto importante e i bambini potranno decorarla utilizzando materiali semplici provenienti dalla campagna per renderla bellissima e pronta per essere scritta. Gli eventi sono rivolti a bambini dai 6 anni e il costo di ogni evento è di € 10,00 a partecipante. È necessario prenotare allo 0758554202/0758520656. Mentre alle ore 16.00 in Centro Storico Artea organizza l’evento dal titolo “Zoomart. Natività e simbologia tra storia, esplorazioni e curiosità”. Un trekking urbano nel centro storico per conoscere in maniera dinamica ed esplorativa il territorio. Costi di partecipazione € 6,00 adulti, € 4,00 bambini. Per info e prenotazioni 3388734016, 3357834237. Alle ore 18.00 presso il Circolo Tifernate primo appuntamento con “Le Domeniche del Circolo III Edizione”, ci sarà un’esposizione di presepi artistici della collezione “Angelini-Antinori”. I presepi rimarranno esposti nelle sale del Circolo fino a domenica 6 gennaio 2025.
Ed inoltre:
Fino a domenica 8 dicembre presso la Event Room della Pinacoteca comunale sarà possibile visitare la mostra dal titolo “Il Collezionismo tifernate Gerardo Dottori a Città di Castello”.
Fino a domenica 8 dicembre nel Palazzo del Podestà di Città di Castello continua la mostra personale dell’artista Martina Monini dal titolo “Percorsi”.
Fino a domenica 8 dicembre nell’oratorio di San Crescentino a Morra di Città di Castello continua la mostra d’arte contemporanea con le opere dell’artista Simone Berti. Le visite verranno effettuate tutti i giorni su prenotazione al 3315793733.
Apertura straordinaria della Torre Civica aspettando il Natale
Apertura straordinaria della torre civica per “Natale in città”. Sabato 7 e 14 Dicembre saranno le date di un evento veramente originale che da qualche tempo accompagna turisti e visitatori durante periodi particolari dell’anno: la Torre Civica apre le sue porte grazie alla volontà dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con “PoliedroCultura”. L’orario previsto è dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 14 alle 16, salendo a piccoli gruppetti fino alle prigioni arrivando a circa 20 metri di altezza. I visitatori potranno scoprire la storia della torre, simbolo della città. Il monumento è stato interessato da interventi di consolidamento a seguito dei danni causati dal sisma del 1997 che sono terminati nel 2013 con un investimento complessivo di Comune e Regione pari a 1 milione e 335 mila euro. La Torre civica, risalente al XIV secolo, è alta 38 metri ed è impostata su pianta quadrata di circa 6.50 m di lato. Le murature portanti sono realizzate in pietra arenaria grigia con uno spessore di circa 1.40 metri. Lo spazio interno è suddiviso in sette livelli, dei quali i primi quattro sono collegati da una scala a chiocciola originale in legno, mentre i livelli successivi sono serviti da una scala in legno di recente costruzione addossata alle pareti. Rappresentò il simbolo del potere comunale e fu anche adibita a carcere. Sulla facciata mostra molteplici stemmi. I Priori della città commissionarono inoltre, nel 1474, un affresco a Luca Signorelli su un incasso esterno della torre, raffigurante la “Madonna con bambino tra San Paolo e San Girolamo”, di cui alcuni frammenti sono conservati alla Pinacoteca Comunale. “La Torre Civica è uno dei simboli della città, elemento di grande valore storico e culturale amata dai tifernati e apprezzata dai turisti. Renderla visitabile in certi periodi dell’anno come quello delle festività natalizie rappresenta senza dubbio un arricchimento del programma che l’amministrazione comunale ha messo a punto per il Natale e fine anno”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. Il costo è di € 3,00 a persona: si accede su prenotazione chiamando PoliedroCultura 📞0758520656 / 0758554202




Sabato la cerimonia del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” Edizione 2024
Il Comune di Sansepolcro e l’Associazione Cultura della Pace ricordano che la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” Edizione 2024 si terrà sabato 7 dicembre 2024, alle 15.30 nella cornice dell’Auditorium di Santa Chiara.
Quest’anno, come annunciato in conferenza stampa, il prestigioso riconoscimento sarà conferito al musicista Paolo Jannacci, per il campo di indagine “musica, memoria e lavoro”, con la seguente motivazione:
“Attraverso il Suo lavoro di artista, di musicista e di uomo di spettacolo, è riuscito a sottolineare e trasmettere l’importanza della solidarietà, dello stare insieme per una causa, della denuncia sociale e, non ultima, della sicurezza sul lavoro, contribuendo a creare una cultura di pace utile alla trasformazione positiva della realtà.”
Durante la cerimonia, sarà inoltre conferita una menzione speciale al Collettivo ex GKN di Firenze per la loro battaglia per il diritto al lavoro.
Nel corso dell’evento, il Premio Nazionale “Nonviolenza” sarà assegnato a Laura Milani, Presidente del CNESC – Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile.
Saranno inoltre attribuite menzioni speciali ai dissidenti alla guerra:
Yurii Sheliazhenko (ucraino)
Elena Popova (russa)
Associazione Mesarvot (Israele)
Community Peacemaker Teams Palestina
Ricordiamo che il Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” Edizione 2024 si avvale del prestigioso Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, oltre al patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo.
Resterà visibile fino a domenica 8 dicembre la mostra degli artisti Maurizio Rapiti, Sergio Poddighe e Raffaello De Vito nella Sala esposizioni di Palazzo Pretorio.
Al Teatro Lyrick di Assisi arriva lo spettacolo che ha acceso i cuori degli spettatori di tutto il mondo
Il 10 dicembre ad andare in scena è il Royal National Ballet of Georgia
con una tappa del tour europeo “Fire of Georgia”
Comunicato stampa
Il Royal National Ballet of Georgia è pronto a contaminare il palcoscenico del Teatro Lyrick di Assisi e, nell’ambito della stagione “Edizione straordinaria”, organizzata da Associazione culturale ZonaFranca, con la direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi, va in scena con una tappa del europeo “Fire of Georgia” il prossimo 10 dicembre alle 21.15. Uno spettacolo unico dove l’armonia dei movimenti si fonde con acrobazie al limite dell’umano, pronto a regalare al pubblico un’esperienza mozzafiato sospesa tra grazia ed energia.
La Colchide, terra di Giasone, oggi conosciuta come Georgia, rivive attraverso le straordinarie performance dell’ensemble diretta da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze. Nelle danze georgiane, il talento atletico, la tecnica virtuosa e le prodezze maschili “sulle punte”, con stivali sottili e senza imbottitura, si intrecciano con i passi leggeri e la bellezza eterea delle ragazze che, in raffinati abiti di seta, sembrano fluttuare lievi sul ghiaccio.
Lo spettacolo presenta un vibrante mosaico, con ogni passo, movimento e costume che racconta la storia delle diverse regioni della Georgia. Alcune danze hanno ispirazione nell’VIII secolo a.C. e, nonostante l’origine così remota, mantengono un dinamismo ed una modernità tale da ispirare le più note pop-star dei nostri giorni. Alle danze di combattimento, dove protagoniste della coreografia sono le spade che si incrociano in un turbinio di scintille, si alternano danze dai movimenti eleganti che richiamano miti e leggende di questa antica terra.
La compagnia – Fondato nel 2008 da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, il Royal National Ballet of Georgia affonda le sue radici nel prestigioso Balletto Nazionale “Metekhi”, creato nel 1978 dal rinomato danzatore e coreografo georgiano Gelodi Potskhishvili. I direttori artistici Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, infatti, appartengono alla celebre famiglia coreutica georgiana Potskhishvili, che da oltre 60 anni custodisce e innova l’antica tradizione coreografica georgiana. Il più giovane della dinastia Potskhishvili, Giorgi, cresciuto tra le fila del Royal National Ballet of Georgia, è stato recentemente promosso, a soli ventidue anni, primo ballerino del Teatro Nazionale d’Oland
Prevendite su TicketItalia e TicketOne
Sito ufficiale www.teatrolyrick.com





Due fine settimana di full immersion nella cultura e nella storia con Gran Tour Perugia tra la città di Assisi con la splendida Basilica di San Francesco
Due fine settimana di full immersion nella cultura e nella storia con Gran Tour Perugia
tra la città di Assisi con la splendida Basilica di San Francesco,
la Via degli oratori di Perugia, cimeli e oggetti racchiusi nella sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso e una passeggiata
nella dimora storica Villa Donini a San Martino in Campo
Doppio fine settimana in arrivo in compagnia delle visite guidate tutte da condividere insieme a Gran Tour Perugia che propone un pomeriggio alla scoperta della Basilica di San Francesco ad Assisi (città protagonista del format “Un paese al mese”), una passeggiata lungo la via degli oratori a Perugia, un viaggio per conoscere più da vicino la Società operaia di Mutuo Soccorso con i suoi cimeli storici e un tour nella dimora storica della Posta dei Donini.
Si inizia sabato 7 dicembre alle 16 si va ad Assisi per il format “Un paese al mese: Assisi”. Un pomeriggio alla scoperta di una delle chiese più straordinarie d’Europa, la Basilica papale di San Francesco, summa dell’arte medievale che racchiude un’infinità di capolavori, tra i quali il celeberrimo ciclo pittorico di Giotto con “Le storie di San Francesco”, considerato patrimonio dell’umanità. Da lì poi si proseguirà poi per le vie cittadine in un percorso alla scoperta della città serafica “più classica”.
Costo della visita guidata euro 15 (comprensivo di auricolari), gratuita fino ai 12 anni
Domenica 8 dicembre alle 10.30 si passeggia invece lungo la Via degli oratori di Perugia per entrare nel pieno della calda atmosfera del periodo natalizio. Percorso che attraverserà luoghi solitamente inaccessibili tra piazza Piccinino e corso Bersaglieri (che in vista del Natale si trasforma nella Via dei Presepi). La visita guidata sarà occasione per ammirare l’oratorio della Morte, nella chiesa nata nel 1570 nella quale la Confraternita della Misericordia dava degna sepoltura ai poveri e ai giustiziati, l’oratorio di San Benedetto e l’oratorio di Sant’Antonio. Costo della visita guidata euro 12, gratuito fino ai 12 anni
Sabato 14 dicembre alle 16 ci si avvicina al mondo della Società Operaia di Mutuo Soccorso, un luogo straordinario che si trova in pieno centro storico a Perugia, in via dei Priori, e conserva ancora oggi un pezzo molto importante della storia recente della città: è infatti intorno alla seconda metà del 19esimo secolo per sopperire alle carenze dello stato sociale e aiutare così i lavoratori nella malattia o contro gli infortuni. Al suo interno sono conservati cimeli e oggetti molto simbolici del Risorgimento e dei moti del XX Giugno.
Costo della visita guidata euro 12, gratuito fino ai 12 anni
Infine, domenica 15 dicembre alle 16 sarà la volta della Posta dei Donini 1579. Annoverata tra le dimore storiche d’Italia, Villa Donini è circondata da due ettari di parco secolare a San Martino in Campo. Durante il tour, i partecipanti, stanza dopo stanza, potranno immergersi nell’affascinante atmosfera seicentesca della residenza di campagna di questa nobile casata Perugina, i conti Donini, ammirando sale dagli splendidi soffitti affrescati, impreziosite con travi a vista, letti a baldacchino e porte originali del ‘700.
Costo della visita guidata euro 12 a persona, gratuita fino a 12 anni
Per informazioni e prenotazioni alle visite guidate: 371 3116801 (anche WhatsApp)
Sito ufficiale www.grantourperugia.it









L’opposto Paolo Battaglia dopo lo 0-3 di Belluno: “Dobbiamo essere più “cattivi” dal punto di vista agonistico”
Un richiamo al carattere e all’orgoglio del gruppo in un momento delicato della stagione. È quello di Paolo Battaglia, il 26enne opposto venuto in estate dalla Sicilia per vestire la casacca di una ErmGroup Altotevere scesa di nuovo al penultimo posto della classifica nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca dopo lo 0-3 di Belluno. Con lui, analizziamo la partita di domenica scorsa e le difficoltà che la squadra biancazzurra (ma non soltanto essa, finora) palesa quando gioca lontano dalle mura amiche. “La certezza avallata dai numeri – dichiara Battaglia – è che in trasferta giochiamo peggio rispetto a quando siamo di scena in casa. Non so se questo dipenda dagli impianti e dall’assenza dei punti di riferimento (vedi per esempio le luci degli altri palasport), ma non è assolutamente un alibi. Il dato di fatto è che ci troviamo in una situazione di emergenza e che a Belluno abbiamo provato formazioni “testate” pochissime volte durante la settimana per ovvi motivi: Marzolla schierato in posto 4 con Cipriani, ma insieme non hanno mai ricevuto. Mancano poi Carpita e qualcun altro che dia equilibrio e sicurezze in campo”. Anche tu inizialmente hai stentato nell’entrare in partita, poi ti sei sciolto; difficoltà di adeguamento rispetto alla sfida contro il Mantova, nella quale sei stato protagonista fin da subito? “Un po’ l’emozione, un po’ il palazzetto nuovo nel quale ho giocato, mi hanno frenato nei minuti iniziali: d’altronde, entrare in casa è diverso, perché lo fai sul taraflex nel quale ti alleni tutti i giorni e che ti è diventato familiare. Di sicuro, l’avversaria ci ha messo del suo, poi spesso accade che lo stato emotivo del collettivo arrivi a contagiare anche chi entra a freddo”. E nel terzo set cosa è successo? “Che siamo incappati in un black-out incredibile; il Belluno, dopo essersi aggiudicato le prime due frazioni, aveva preso fiducia e i suoi atleti hanno spinto molto la battuta, oltre a essere sempre puntuali nelle coperture, anche sui buoni muri di Quarta. Noi, con l’umore a terra, eravamo in evidente affanno e non abbiamo avuto quella reazione che avrebbe potuto quantomeno evitarci la brutta figura”. Contro Sarroch e Savigliano, tuttavia, il carattere è venuto fuori e avete conquistato due successi da tre punti. Ora, contro la Negrini Cte di Acqui Terme, questo temperamento dovrà assolutamente riemergere. “C’è bisogno che ognuno di noi si faccia un bagno di umiltà e inizi a mettersi in discussione, perché – sottolinea Battaglia – è inutile puntarsi il dito a vicenda. In questa situazione ci siamo cacciati da soli e da soli dobbiamo uscirne. Più che una rilevante prestazione dal punto di vista tecnico, occorre appunto il carattere, perché se paragoniamo le individualità nostre con quelle anche delle squadre più attrezzate non penso che vi siano giocatori molto più evoluti di noi. Siamo quasi alla pari con tutti e con tutti ce la giochiamo anche singolarmente. Quello che ancora manca è la coesione in campo dettata dal carattere: dobbiamo essere più “cattivi”, nel senso buono del termine, quindi intendo cattivi a livello agonistico. Il fatto di giocare in casa la prossima gara è un fattore a nostro favore, per cui sarà opportuno spingere tanto in battuta e riprendere da lì le nostre sicurezze. Acqui Terme ha una compagine costruita per andare anche sopra la A3 e non possiamo permetterci di regalare il cambio palla; più la mettiamo in difficoltà e meglio è”. E Paolo Battaglia è agonisticamente “rabbioso”? “In campo sono molto emotivo e riesco ad accendermi facilmente. Una volta entrato nella giusta “trance” agonistica, mi viene tutto più facile e penso che ognuno di noi debba andare a ricercare in questo momento le stesse sensazioni”.




Ospedale di Foligno, cerimonia di consegna di nuove poltrone per il servizio di Medicina Nucleare PET-TC
FOLIGNO – Si è svolta nei giorni scorsi all’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno la cerimonia di consegna delle nuove poltrone per il servizio di Medicina Nucleare Centro PET-TC diretto dal dott. Silvio Sivolella. L’iniziativa rappresenta molto più di una semplice donazione di arredi sanitari ma è la testimonianza tangibile di come la solidarietà possa abbattere ogni barriera in quanto la metà dei fondi che hanno reso possibile l’acquisto provengono dagli ospiti della Casa di Reclusione di Spoleto.
L’iniziativa rientra nel progetto “Catena di Cambiamento” ideato dai detenuti della Casa di Reclusione di Spoleto e sviluppato attraverso la creazione, all’interno del carcere, di oggetti di vario genere e tipologia, spaziando dalla pittura alle opere in legno, dai manufatti con stoffe di riciclo ai lavori realizzati con la carta e cartone, dagli scritti di prosa ai versi di poesie, per terminare con la produzione di piantine aromatiche.
Il tutto è stato messo in esposizione in una bancarella alla fiera di Loreto che si è tenuta l’8 e il 9 settembre scorso a Spoleto.
Grazie al successo ottenuto da questa iniziativa in termini di vendite e ad altre donazioni volontarie pervenute alla Caritas Diocesana di Spoleto-Norcia, che è stata la coordinatrice del progetto, è stato possibile acquistare e consegnare al servizio ospedaliero di Foligno le due poltrone.
Si tratta quindi di un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e un esempio concreto di come il percorso riabilitativo possa tradursi in azioni tangibili a beneficio dell’intera comunità.
“Chi vive una condizione di sofferenza sa riconoscere e comprendere meglio il dolore degli altri” – ha sottolineato il sindaco di Foligno dott. Stefano Zuccarini, evidenziando come questo gesto dimostri la particolare sensibilità di chi, pur vivendo una situazione di detenzione, sceglie di tendere una mano verso chi soffre.
Il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dott. Piero Carsili si è detto “profondamente onorato di un gesto che va ben oltre la semplice donazione. È un esempio di buona pratica – ha dichiarato il manager sanitario – con una forte rilevanza sociale, che sottolinea come la sanità debba sempre più puntare all’umanizzazione delle cure. L’ospedale di Foligno, terzo polo sanitario dell’Umbria, conferma così la sua eccellenza – ha dichiarato il dott. Carsili – non solo nei servizi ma anche nell’approccio umano alla cura”.
Il direttore sanitario della Usl Umbria 2 dott. Nando Scarpelli ha sottolineato come “queste poltrone rappresentino un ponte tra il mondo interno ed esterno del carcere, fondamentale per il avviare e consolidare il necessario processo di cambiamento”.
La direttrice della Casa di Reclusione dr.ssa Bernardina Di Mario ha evidenziato come “il carcere deve essere sempre più un luogo di educazione dove l’uomo della pena è diverso dall’uomo del reato. La solidarietà nasce da questo processo profondo di consapevolezza e di riflessione”.
“In questo progetto – ha spiegato la referente Caritas del progetto Elisabetta Giovannetti presente alla cerimonia, svolta nella sala Alesini, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, dell’azienda sanitaria, della direzione ospedaliera e al direttore della Caritas di Spoleto-Norcia don Edoardo Rossi, al vicario generale dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia don Sem Fioretti e al vicecomandante del carcere di Spoleto Nicola Borrelli – tante sono state le maglie di congiunzione che hanno portato alla creazione di una straordinaria catena di solidarietà che ha messo al centro l’attenzione verso una categoria di persone molto fragili, quale quella rappresentata dai malati oncologici. Spesso il giudizio e il pregiudizio costruiscono delle grandi barriere alla comunicazione e alla comprensione. Con questa iniziativa si è voluto dimostrare che in realtà il carcere non è solo il luogo della pena ma, attraverso un serio e concreto percorso rieducativo, esso può rappresentare per l’individuo reo il punto di partenza per riacquistare la propria dignità umana, facendosi, per esempio, prossimo alle prossimità, come è accaduto sposando questa nobile causa”.


A Time Out Davide Stoppelli
Torna Time Out. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, Davide Stoppelli della ErmGroup Altotevere
Alla scuola dell’infanzia “Le Matite” del Cornetto una bella festa di comunità dedicata ai nonni
Sottolineare una volta di più che grande risorsa siano i nonni e che dono sia averli, ma testimoniare anche quanto sia importante l’unione tra le famiglie e il mondo della scuola per la crescita dei bambini, per contribuire a creare una comunità coesa all’interno di un territorio. Sono alcuni dei tanti significati della Festa dei Nonni vissuta nella scuola dell’infanzia “Le Matite” del Cornetto, dove per un pomeriggio genitori, figli, nipoti si sono ritrovati insieme, condividendo con il personale scolastico un piacevole momento di allegria e serenità.
Un incontro tra famiglie ed educatori allargato anche alle scuole primarie di Promano e San Secondo, voluto fortemente da tutte le insegnanti e dal personale ATA insieme alla dirigente del Primo Circolo Didattico San Filippo Silvia Ghigi, al quale hanno partecipato anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri. “Riunire i genitori e i nonni insieme ai bambini e farlo a scuola, mettendo in rete gli istituti del territorio, significa credere nell’importanza di fare comunità e pensare che offrire ai piccoli momenti educativi nei quali si condividono valori e si cresce, imparando ad apprezzare il legame con l’identità del proprio territorio, sia il modo giusto di accompagnarli nella società di cui sono cittadini”, commentano Secondi e Guerri. “Siamo grati a tutto il personale scolastico, che continua con convinzione a rendere possibili questi incontri tra esperienze e generazioni – evidenziano gli amministratori – un lavoro prezioso, che con consapevolezza e responsabilità getta ponti tra le persone e tiene unita la nostra comunità”.
Le poesie e i canti dei bambini, insieme a una ricca merenda, hanno allietato una festa che ha reso percepibile quanto siano importanti e siano vissuti profondamente i momenti di socialità che riescono a mettere insieme generazioni diverse e quanto una scuola che ha la capacità di aprirsi al territorio sia un valore aggiunto per la sua comunità.
Sabato 7 dicembre, alla Carducci, la presentazione del romanzo giallo “Il Mio Marlin” dello scrittore Tifernate Gregorio Conti
Il giallista tifernate, Gregorio Conti, dottore in Fisica, consulente digitale per professione ma con la passione per la letteratura, al suo secondo romanzo che presenterà sabato 7 dicembre alle ore 11 presso la sala “Rossi-Monti” della Biblioteca “Carducci”.
“Un vecchio mistero irrisolto radicato nelle asperità della Costa della Morte (Galizia), un indissolubile legame d’amicizia ventennale e un viaggio introspettivo che un giovane manager in carriera si trova a compiere quando le certezze della propria vita iniziano a crollare”: sono questi gli ingredienti principali de “Il Mio Marlin”, secondo romanzo del giallista umbro, il tifernate, Gregorio Conti, dottore in Fisica, consulente digitale per professione ma con la passione per la letteratura.
A poco più di un anno di distanza dalla partecipata presentazione de “La notte più oscura” (Bookabook), opera d’esordio dell’autore, Conti si prepara a raccontarsi e a far conoscere anche “Il mio marlin” in un evento di lancio nella sua Città di Castello, una delle ambientazioni principali del romanzo. L’appuntamento, a ingresso libero, è in programma, Sabato 7 dicembre presso la sala “Rossi Monti” della prestigiosa Biblioteca Comunale “G.Carducci”, dalle ore 11. L’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, ha espresso le più sentite congratulazioni per questo secondo romanzo che premia un giovane tifernate con la passione per la letteratura: “complimenti a Gregorio Conti e plauso ulteriore per aver promosso la nostra città attraverso i sui lavori letterari”.
Santa Barbara patrona dei Vigili del Fuoco: Luca Secondi e la Giunta: ” gratitudine e riconoscenza per il prezioso lavoro che svolgono ogni giorno a tutela della popolazione e del territorio”
“Oggi, giorno in cui si ricorda Santa Barbara, alla quale i Vigili del Fuoco sono legati da una profonda, spirituale riconoscenza a protezione e sostegno del loro difficilissimo lavoro, voglio fare giungere al Distaccamento del Corpo i miei più fervidi auguri e i sentiti sensi del più vivo ringraziamento per il costante operato che i Vigili del Fuoco del nostro territorio spendono per la sicurezza e la protezione di un ambiente così ricco di storia e di cultura come quello dell’Alto Tevere. Non c’è area, non c’è città, non c’è situazione critica alla quale i Vigili del Fuoco non abbiano dovuto dedicare il loro prezioso intervento. Io li ringrazio sia per l’attenzione con la quale rispondono ai problemi minuti che giorno per giorno si presentano, alle piccole, grandi emergenze di importanza domestica alle quali sono chiamati a dare una risposta.
E li ringrazio ancora di più, se possibile, per il senso e la consapevolezza che i Vigili del Fuoco dimostrano di possedere e di attuare a confronto e a contatto con un patrimonio ambientale e culturale delicatissimo è ricco come pochi altri al mondo.” E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luca Secondi, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara patrona del Corpo dei Vigili del Fuoco annunciando la sua presenza alle celebrazioni ufficiali nel pomeriggio presso il Distaccamento tifernate in Via Gino Bartali. “Il loro è un compito di massima responsabilità, riconosciuto da tutti che assieme alle delle altre forze dell’ordine, di Polizia, Municipale e della Protezione Civile svolgono spesso in collaborazione e sinergia per il bene della collettività. Oggi più che mai – ha concluso Secondi – rinnovo i miei auguri a tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco, al capo Distaccamento, CRE, Gian Paolo Ciuchi, a tutti i vigili del distaccamento, alle loro famiglie, nella certezza di avere nel proprio costante intervento un supporto in ogni campo d’azione nel quale anche il comune sarà chiamato ad operare.
AUCC ED ANSE ENEL insieme per contrastare il cancro con i ciclamini solidali
L’Associazione Nazionale Seniores Enel e L’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro onlus uniscono le forze in favore dei pazienti oncologici dell’Umbria: oggi, mercoledì 4 dicembre, infatti, nella sede Enel di Pian di Massiano di Perugia, in via del Tabacchificio 38, dove si trova anche lo spazio Enel Energia, si terrà la raccolta fondi in favore dell’AUCC onlus.
I volontari saranno presenti con i ciclamini della solidarietà: basterà fare una piccola donazione per ricevere in cambio il grazioso fiore invernale resistente al freddo e alle intemperie!
Non a caso l’Aucc ha scelto questo fiore, quale simbolo di forza necessaria a chi sta combattendo la personale battaglia contro il cancro.
L’Aucc onlus ringrazia la società Enel e l’Associazione Nazionale Seniores Enel per l’affetto e la stima che dimostrano ogni anno in occasione di questa importante campagna di raccolta fondi e i tanti volontari che portano avanti con tanta passione e dedizione la loro attività.
Le donazioni serviranno a finanziare il Servizio di Assistenza Oncologica Domiciliare che l’Aucc garantisce in forma gratuita alle persone colpite da patologia oncologica, e ai loro familiari.
Quattroruote fra storia e solidarieta’. Iniziativa del club auto moto storiche alto Tevere
Quattroruote fra storia e solidarieta’. Bella iniziativa del club auto moto storiche alto Tevere federato ASI con in testa il presidente Giovanni Maria Rossi, che ha organizzato
per sabato 7 dicembre un incontro di solidarietà presso il Centro di accoglienza San Giovanni in località Giove di città di Castello..
“Siamo venuti a conoscenza della estrema necessità di alcuni ausili ed apparecchiature elettromedicali per il suddetto centro quindi anche con l’aiuto di alcuni benefattori abbiamo provveduto ad acquistarli”, ha dichiarato il presidente Giovanni Rossi. La cerimonia di consegna si svolgerà sabato 7 dicembre dalle ore 15 in poi presso il centro accoglienza San Giovanni.Saranno presenti le massime istituzioni cittadine ed il responsabile del centro. Il pomeriggio sarà allietato da una esibizione musicale degli allievi e dei professori della scuola Media statale Giovanni Pascoli.
Seguirà una merenda offerta dal club. “Siete invitati a partecipare anche con le vostre auto classiche che potranno essere messe a disposizione di qualche ospite della struttura per un breve giro nelle vicinanze”, ha concluso il presidente Rossi nel ricordare le iniziative di solidarietà che hanno visto da anni in prima linea la associazione. Alla raccolta fondi hanno contribuito anche alcuni rappresentanti della stampa Tifernate che in maniera spontanea ma convinta hanno raccolto l’appello lanciato dal presidente Rossi.
“Un grazie sentito ai giornalisti per il bellissimo gesto concreto e per la preziosa opera di divulgazione continua delle iniziative che riguardano la associazione auto e moto storiche”, ha concluso Rossi.
Dalla Georgia a Citta’ di Castello per svelare i segreti della cucina e del made in Italy nel mondo: la bella storia di Enzo Neri, raccontata agli allievi dei corsi di cucina e ristorazione della “Bufalini”

Il maestro chef “globetrotter” sale in cattedra ed incanta i giovani allievi con il racconto della sua storia di vita e professione. Una lezione speciale quella che si è svolta ieri mattina presso la sala convegni della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O.Bufalini” con un professore d’eccezione, Enzo Neri, classe 1971, tifernate doc, che da anni vive e lavora a Tbilisi in Georgia nel “tempio” della cucina internazionale con i piatti made in Italy ed umbri che spesso sono i veri e propri protagonisti. Un successo dietro l’altro ha caratterizzato la vita professionale del maestro chef di Città di Castello, ultimo in ordine di tempo per il colosso McDonald’s in Georgia che ha deciso di inserire nel menù estivo, la sua creazione, “Pomorello”, un gustoso premium burger (mash up di pomodoro e mozzarella) un omaggio all’italianità. Una lezione nel luogo, la scuola Bufalini (dove il nonno Dino Spadoni svolgeva la funzione di Commissario di Esame nei corsi per Falegname Meccanico e settore edile) che lo ha visto avvicinarsi a piatti e portate a 29 anni, dopo gli studi e l’esperienza in Information Technology all’Università. Decise allora di cambiare la sua vita dedicandosi alla sua grande passione: la cucina! Dal Ristorante Gildo a Dubai, passando per New York, Londra, la Georgia e soprattutto dalla Scuola Bufalini.
Il corso triennale presso il Centro di Formazione “Bufalini”, superato con dedizione e sacrifici, ha trasformato quel ragazzo speranzoso in uno chef apprezzato oggi in Italia e all’estero e, come nelle migliori storie, ora è arrivato il momento del ritorno alle origini. La vita culinaria dello chef Enzo è iniziata nel prestigioso ristorante stellato Michelin “Il Postale”, nella sua città natale, sotto la guida del suo mentore patron, lo chef Marco Bistarelli. “Dopo tanti anni ritrovarmi qui in cattedra davanti agli allievi dei corsi di cucina e ristorazione – ha dichiarato Enzo Neri – è stata per me una emozione fortissima ed un motivo di orgoglio che ho condiviso con il Presidente Giovanni Granci, il direttore Marco Menichetti e i docenti. Ho cercato di trasferire loro tutto ciò che ho acquisito a livello professionale in anni di lavoro in giro per il mondo tenendo però sempre presente la mia origine, le eccellenze e i prodotti italiane ed umbre che non temono confronti a partire dal tartufo, il re indiscusso della tavola”. Dopo la lezione teorica che ha tenuto incollati al racconto del maestro Enzo Neri, gli aspiranti chef, è in programma una vera performance in cucina fra portate e fornelli, una ulteriore occasione di sviluppo dell’offerta formativa della scuola “Bufalini”. Dopo oltre un secolo di attività, il Centro di Istruzione e Formazione Asp “G.O. Bufalini”, fondato il 21 novembre del 1909, recentemente ha cambiato rotta e rinnovato logo, immagine e “mission” al passo con i tempi sempre però nel rispetto della tradizione e storia gloriosa.
La scuola “operaia” così era definita, poi delle arti e mestieri fino alla recente denominazione di Asp, azienda di servizi pubblici alla persona (unica in Italia che fa anche formazione rivolta ai giovani, 150 allievi oggi nei servizi della ristorazione, meccanica, riparazioni auto e moto, acconciatori) si presenta con un nuovo marchio rivisitato da esperti del settore e reso più a portata di giovani e maggiormente fruibili su social campagne promozionali. “Un cambio di rotta utilizzando tutti quei sistemi propri di una modernità così da poter far innalzare il percepito di un istituto che – di fatto – è assolutamente moderno e concreto nella preparazione ad arti e mestieri di grande rilievo e molto richiesti dal mercato, come quelli della ristorazione e la testimonianza concreta e sentita di Enzo Neri, grande chef tifernate cresciuto proprio qui lo stanno a dimostrare”, ha dichiarato il Presidente della “Bufalini”, Giovanni Granci.
Un musical per Virginia: “il Re Leone” a teatro nel ricordo della giovane di 31 anni scomparsa mesi fa

Un musical per Virginia: “il Re Leone” a teatro un omaggio ad una straordinaria giovane che a soli 31 anni se n’è andata lasciando nel dolore la famiglia e la comunità di Cerbara. Il progetto del musical nasce circa un anno fa da un’idea proprio di Virginia e Francesco. La finalità, fin dall’esordio, era quella di creare una rete sociale che ruotasse intorno alla realizzazione dello spettacolo, inglobando non solo bambini e ragazzi che frequentano regolarmente la realtà dell’oratorio, ma anche giovani adulti e adulti cercando di creare una rete di familiarità. “Oggi, oltre questo – precisa Francesco Falomi per conto degli organizzatori dell’Oratorio PerDiQua ODV, Cerbara – lavoriamo a ciò proprio per rendere viva Virginia in quello in cui si è spesa e ha creduto: i giovani, l’oratorio, la sua casa, diventata nostra.
“ Il contenuto dello spettacolo è direttamente ispirato al musical “The Lion King” di Broadway. Un lavoro complesso e articolato fatto di grandi costruzioni, particolari costumi, adattamenti musicali e coreografie il tutto sotto la guida di volontari ma anche persone esperte e professioniste. Un gruppo di ragazzi dai 16 ai 25 anni, saranno protagonisti dello spettacolo, accompagnati da gruppi di bambini, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole medie, che frequentano la realtà oratoriale. La storia è quella che tutti conoscono: le avventure del piccolo Simba, costretto a vivere avventure e peripezie contro l’insidioso zio Scar per riprendere il suo posto di re nel grande cerchio della vita. Una storia che permette anche riflessioni, attività e laboratori da proporre ai bambini puntando soprattutto a riconoscere e valorizzare la chiamata che ognuno ha nella propria vita al fine di dare senso a tutto il nostro fare. Per l’occasione, alcuni ragazzi stanno frequentando un corso di canto con l’insegnante Rossitza Bordjieva, presso Novamusica 3.0, per preparare al meglio le varie canzoni che lo spettacolo richiede.
Per quanto riguarda l’aspetto coreografico, finalità primaria è quella di ricreare balli inseriti nella trama della storia: vedremo un gruppo di leonesse ballare proponendo una caccia alle gazzelle, tipica del comportamento dei leoni. Particolarità dello spettacolo sarà il vedere la duplice natura, umana e animale, dei protagonisti: per rendere al meglio questo aspetto, gli attori, nei ruoli principalmente di animali, indosseranno delle maschere sopra il capo, direttamente ispirate al cartone animato “Il re leone”. Un altro aspetto particolarmente originale dello spettacolo è l’utilizzo di “pupazzi”, che saranno i protagonisti dello show e di corpetti interamente fatti a mano e decorati con perline cucite una a una. Un gruppo di pensionati e pensionate stanno dando vita a vari animali “umanizzati” che saranno protagonisti della prima scena del musical, il risveglio della savana. Vedremo gazzelle, uccelli, un elefante, un rinoceronte, zebre, gnu.. e tanti altri! Alcuni ragazzi dell’oratorio sono stati a vedere il musical originale a Londra e ad Amburgo: proprio in quest’ultima occasione, hanno avuto modo di conoscere un attore italiano del cast originale di Amburgo che gli ha fatto fare il giro nel backstage.
È stata avviata una raccolta fondi, nello specifico un crowdfunding: chiunque faccia una donazione per lo spettacolo, riceverà direttamente a casa una “ricompensa” (es: se doni 30 euro, riceverai 12 birre firmetae –Il Re leone”). Il progetto coinvolge pure la scuola dell’infanzia e primaria di Cerbara, con attività collaterali e laboratoriali che saranno esposte proprio le sere degli spettacoli. Il musical sarà presentato presso il Teatro degli Illuminati, sabato 5, domenica 6 e domenica 27 aprile 2025. Un lavoro che vede coinvolta la comunità parrocchiale , e non solo, di ogni età, ciascuno impegnato in ciò che più gli compete, ma con un unico e chiaro obiettivo: portare su quel palco uno spettacolo che sappia di vita, bella, vissuta, donata! Nei giorni scorsi il progetto è stato presentato ufficialmente al sindaco Luca Secondi che ha ricevuto presso la residenza municipale la mamma di Virginia Berliocchi e il responsabile dell’organizzazione Francesco Falomi. “Un progetto di grande umanità che vede in prima linea tutti coloro che hanno lavorato e vissuto fianco a fianco con Virgina una straordinaria ragazza che ha speso la vita per il bene delle persone. Un esempio che rimarrà vivo in tutti noi per sempre e rivivrà con questo bellissimo spettacolo che è in via di allestimento e troverà ne sono sicuro il consenso unanime. Noi ci saremo”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi.


