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A Cronache dal Palazzo Alessandro del Bene

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il segretario del Pd di Sansepolcro, Alessandro del Bene

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Ospedale Città di Castello, donazione in memoria del dottor Paolo Biagini per il reparto di Medicina

Sono stati donati 16 televisori di ultima generazione, 2 deambulatori e 4 poltrone modello “comodone”

Città di Castello, 24 settembre 2024 – Mercoledì 24 settembre si è tenuta presso l’ospedale di Città di Castello una cerimonia di donazione in memoria del dottor Paolo Biagini, stimato medico e collega dell’Usl Umbria 1 prematuramente scomparso. L’evento è stato un’occasione per ricordare il suo impegno professionale e umano, oltre che per celebrare la solidarietà della comunità.
La donazione è frutto di una somma raccolta da una pedalata di beneficenza, organizzata lo scorso 14 aprile e denominata “Pedalando con Paolo”, a cui hanno partecipato amici e colleghi di Biagini insieme a varie società ciclistiche. Grazie alla generosità di tutti i partecipanti e alle donazioni delle società Asd Bikeland e Asd MTBistincalliti sono stati raccolti oltre 2.000 euro. Questi fondi hanno permesso l’acquisto di 16 televisori di ultima generazione, che sono stati installati in ogni camera di degenza del reparto di Medicina, insieme a 2 deambulatori e 4 poltrone modello “comodone” per la mobilizzazione dei pazienti.
Erano presenti alla cerimonia di donazione Silvio Pasqui, direttore Presidio ospedaliero Alto Tevere dell’Usl Umbria 1, Ettore Marini e Silvia Franchi, dirigenti medico del reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Città di Castello ed organizzatori dell’evento, Antonello Donati, presidente Asd Bikeland ed organizzatore dell’evento, Paolo Ugolini, presidente MTBistincalliti, e Michela Botteghi, assessore al patrimonio, al personale e alla cultura del Comune di Città di Castello.
Silvio Pasqui: “Siamo qui oggi perché vogliamo ricordare un medico che in questo Ospedale si è distinto per le sue grandi doti umane e professionali. Tutti ricordiamo la profonda dedizione al lavoro del dottor Paolo Biagini che, anche quando si è trovato a dirigere la Struttura Complessa di Medicina, ha continuato a coprire i turni più faticosi, restando in reparto ore ed ore senza risparmiarsi, non sentendosi mai superiore agli altri, ma sempre al servizio di tutti. Ricordiamo la sua grandissima competenza di clinico, soprattutto in uno dei momenti più bui che abbiamo attraversato, quando impazzava il coronavirus e tutti si sentivano in balia di un male insidioso e in molti casi letale. Paolo, però, da medico fino in fondo, non solo si adoperava in ospedale ma, finito il turno di lavoro, col suo ecografo portatile in spalla andava in ogni casa in cui veniva chiamato per aiutare chi aveva bisogno e si sentiva solo in quei drammatici momenti. In questo modo ha diagnosticato velocemente molte polmoniti e, di conseguenza, ha salvato molte vite. Ci manca la sua professionalità, il suo senso di responsabilità, la sua sobrietà, la sua sensibilità anche come uomo. Per tutto questo lo ricordiamo e lo faremo sempre con profonda gratitudine per tutte le volte in cui abbiamo avuto il dono della sua presenza”.
Silvia Franchi: “Quando è nata l’idea di organizzare una passeggiata in bicicletta per il nostro caro Paolo, da subito io e Ettore abbiamo sentito chiaramente che non ci sarebbe stato modo migliore per ricordare il nostro collega e amico. Da qui la partecipazione della moglie di Paolo, Valentina, e del suo carissimo amico Don Francesco, la professionalità e l’entusiasmo di Antonello e infine la grande risposta della comunità, hanno permesso di trasformare quell’idea in una giornata carica di emozioni e sorrisi. Grazie alla generosità di tutti, infine, sono state fatte delle importanti donazioni al nostro reparto di Medicina, per rendere un po’ piu accogliente e funzionale questo luogo tanto amato dal nostro dottor Biagini”.
Ettore Marini: “Ricordare pubblicamente Paolo è per noi la traduzione del sentimento che quotidianamente proviamo attraversando le degenze, i corridoi, le stanze medici del nostro reparto; ogni cosa ci ricorda il suo passo spedito, le sue battute, i suoi impareggiabili modi di dire… e soprattutto la sua competenza, la sua umanità, il suo modo delicato di stare accanto alle persone, il suo ‘prendersi cura’. Per questo l’idea originaria di Silvia di una pedalata in sua memoria ci è sembrata da subito ‘ispirata’ e crediamo che la grande partecipazione avuta confermi che questi nostri sentimenti siano ampiamente condivisi. Da qui l’impegno che già annunciamo a proseguire questa memoria anche per i prossimi anni. Un grazie anche alle amministrazioni della nostra Azienda e del Comune di Città di Castello che hanno voluto esserci vicine con la loro presenza ed il loro patrocinio”.
Le due associazioni sportive di ciclismo si affidano congiuntamente alle parole di Antonello Donati: “Ho accolto con immenso entusiasmo l’idea nata da Silvia ed Ettore di organizzare una pedalata per Paolo Biagini, mio caro amico e compagno di pedalate, e ho pensato di coinvolgere anche la Asd Mtbistincalliti, altro gruppo ciclistico che svolge, come il nostro, attività di promozione nell’utilizzo della bicicletta nel territorio. Abbiamo da subito pensato ad un percorso pianeggiante, in fuoristrada, lungo Tevere, in modo da poter favorire la partecipazione di ciclisti di tutte l’età e di tutti i livelli e anche delle famiglie. Le circa 300 persone presenti ci hanno premiato e hanno testimoniato la stima e soprattutto l’affetto per il dottor Biagini, un affetto che ha portato i suoi frutti proprio nel reparto dove Paolo ha lavorato per anni”.
Michela Botteghi: “Rendere omaggio in maniera concreta come si fa oggi qui e ricordare il Dottor Paolo Biagini per tutto quello che ha fatto nel corso della sua vita professionale e nella comunità Tifernate e’ senza dubbio importante e significativo. Il comune, la giunta comunale, il sindaco che oggi rappresento sono parte integrante di questi momenti che ne sono sicura avranno un seguito con altre bellissime iniziative sempre nel nome di Paolo e della sua professionalità, generosità e dedizione verso gli altri, valori ed ideali che dovremmo tutti noi portare avanti”.

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Registro Tumori, Valentina Pococacio (M5S): “Quattro anni di ritardo, ora la destra non usi il Registro Tumori per la bieca propaganda negazionista”

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In questi primi giorni di campagna elettorale arriva l’annuncio della giunta di centrodestra guidata da Donatella Tesei della riattivazione del Registro Tumori in Umbria. La stessa destra che l’aveva sospeso nel 2020, appena insediata, e che ne aveva promesso l’immediata riattivazione, dopo quattro anni e le tante sollecitazioni del Movimento 5 Stelle si è svegliata a pochi giorni dal voto. Subito non si è perso tempo per utilizzare questo prezioso strumento ai fini di una narrazione negazionista della destra sul tema della correlazione tra inquinamento e tumori.

Il Registro Tumori è uno strumento prezioso per monitorare l’incidenza delle patologie oncologiche, ma ancora oggi di fronte ad alcuni dati parziali e alterati dalla limitazione degli screening nel periodo Covid si cerca goffamente di affermare che morti e tumori sono in calo quando in realtà i dati sono ancora allarmanti soprattutto per quanto riguarda le patologie legate all’inquinamento. Forse si pensa che questa narrazione sia utile per tranquillizzare i cittadini di fronte alle politiche di devastazione ambientale portate avanti dalla destra, distruttive e antistoriche come un Piano Rifiuti che prevede la costruzione di un nuovo inceneritore in Umbria.

Soprattutto balza agli occhi l’allarmante primato del territorio ternano dove la mortalità femminile è superiore anche del 17% rispetto ad altre aree della regione e di aree come l’Alto chiascio e Alto Tevere con situazioni oramai conosciute e cronicizzate relativamente all’apparato gastrico, per le quali andavano attuati interventi e soluzioni richieste oramai da molti anni anche con mozioni approvate in consiglio regionale ma mai realmente attuate. A Terni il problema delle polveri sottili, dei metalli pesanti, dei siti di interesse nazionale è ancora oggi più che mai all’ordine del giorno mentre la destra fa finta di non vedere. I dati del nichel pubblicati da Arpa evidenziano come per ben quattro mesi su cinque (da gennaio a maggio) nel 2024 si siano superati i valori obiettivo stabiliti dalla legge, ma oramai nessuno ci fa più caso.

Occorre una visione completamente diversa: si continua ad approfondire con nuovi dati sui monitoraggi, ma non si indagano le cause al fine di rimuoverle. I problemi dei cittadini hanno bisogno di soluzioni, di vedere attuate politiche di salvaguardia dell’ambiente, non del solito greenwashing in salsa nera. È ormai evidente di quanto salute e benessere delle persone, degli animali, della natura e dell’ambiente siano intrinsecamente collegati. Non possiamo dunque prescindere da un approccio che sia capace di affrontare i problemi da queste diverse prospettive.

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“(non) QUI (non) ORA (?)”, finissage della mostra “Salotto Borghese” domenica 29 settembre 2024, ore 19:00

Spazio ART&PEOPLE è lieta di invitare il pubblico a “(non) QUI (non) ORA (?)” performance durante il finissage della mostra “Salotto Borghese” di Meri Ciuchi e Maurizio Rapiti, che si terrà domenica 29 settembre 2024, alle ore 19:00, presso la sede espositiva di Via XX Settembre 106A, a Sansepolcro.

”(non) QUI (non) ORA (?)”, una performance di e con Andreea Cristina Dudau e Greta Cordero. Creata sulla scia dell’opera “Manufacruring consent” del filosofo e linguista Noam Chomsky, la performance esplora il concetto di distrazione come strumento di controllo sociale e manipolazione delle masse. Attraverso un linguaggio artistico fatto di gesti e suoni, Dudau e Cordero interpretano il rapporto tra realtà e apparenza, creando un’atmosfera sospesa tra ciò che accade “qui e ora” e ciò che viene deliberatamente celato o distorto.

La performance è accompagnata dalle tracce del sound designer romano Alessandro Dolci e assistita dal tecnico del suono Luca Marchese. 

Dettagli dell’evento:

• Data: Domenica 29 settembre 2024

• Orario: Finissage ore 19:00; Performance ore 20:00

• Luogo: spazio. ART&PEOPLE, Via XX Settembre 106A, Sansepolcro

• Ingresso libero

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Il festival multidisciplinare Storie dal centro fa tappa a Calvi dell’Umbriacon il debutto dello spettacolo “L’impresario delle Smirne”liberamente tratto da “Il Teatro Comico” di Carlo Goldoni

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In scena Gigi Savoia e Francesca Bianco, insieme a un nutrito cast di attori, accompagnano il pubblico in un affresco degli anni Quaranta tra gioie e dolori della vita quotidiana di una compagnia teatrale con risvolti decisamente  sorprendenti

Dopo l’incursione a Massa Martana,  il festival multidisciplinare diffuso Storie dal centro promosso dal Teatro Belli di Roma  fa tappa a Calvi dell’Umbria dove venerdì 27 settembre alle 21.15, nel suggestivo Teatro del Monastero, va in scena il debutto di “L’impresario delle Smirne” liberamente tratto da “Il Teatro Comico” di Carlo Goldoni. In scena Gigi Savoia e Francesca Bianco, con Susy Sergiacomo, Francesca Buttarazzi, Tonino Tosto, Roberto Tesconi, Fabrizio Bordignon, Paolo Perinelli, Giuseppe Cattani, Alessandro Laprovitera, Alessandra Santilli, costumi di Annalisa Di Piero. La regia è di Carlo Emilio Lerici.

Sul palco – Siamo alla fine degli anni ’40. In un teatro vuoto, il capocomico Orazio attende gli altri membri della compagnia per dare inizio alle prove del nuovo spettacolo. Ci sono molte difficoltà economiche e la Compagnia è a rischio chiusura. Ma lo spettacolo deve andare avanti e così, visto l’arrivo imprevisto di alcuni nuovi interpreti, il cast è finalmente al completo. Bisogna solo trovare i soldi. Ed è qui che al capo comico viene un’idea.

Da questo prologo, liberamente tratto da “Il Teatro Comico” dello stesso Goldoni, prende vita questo nuovo allestimento de “L’Impresario delle Smirne”. La trama è nota: un mercante turco vorrebbe scritturare una compagnia da portare in tournée nelle Smirne (come allora veniva chiamata la Turchia) ma il gruppo di teatranti scelti da un ambiguo intermediario, si riveleranno pettegoli, invadenti, boriosi, intriganti e assetati di danaro, con le primedonne che faranno a gara nell’alzare le loro richieste sparlando ferocemente le une delle altre, fino a mettere in fuga l’aspirante impresario. In questa versione, adattata da Carlo Emilio Lerici, lo sviluppo e la conclusione della vicenda non mancheranno di sorprendere e divertire il pubblico.

Nota storica – L’opera, essenzialmente, è un affresco satirico del teatro dell’epoca, il  graffiante  ritratto  di  una  fauna  pettegola  e  capricciosa  di «virtuose», di improbabili artisti, di maldestri poeti drammatici, che tuttavia conserva una sua attualità riferibile a certi modelli di produzione teatrale dei nostri giorni. Goldoni non si risparmia una critica amara su quel mondo da lui tanto amato, sottolineando la disperazione e la malinconia esistenziale dei personaggi, ma non esitando a mettere in luce le stravaganze e le miserie degli artisti per favorire il gioco e l’ilarità. L’autore conosceva a fondo l’ambiente di cui trattava, poteva parlarne per fondamento, come lo stesso dichiara nella prefazione dell’opera.

Carlo Goldoni – Prefazione a L’Impresario delle Smirne

« Ho conosciuto molti impresari di teatro; e posso parlarne per esperienza diretta. Alcuni fanno gli impresari per una specie di necessità; sono quelli che gestiscono un Teatro, e per mantenerlo aperto, spesso ci rimettono. Altri lo fanno per divertire se stessi ed il pubblico, e questi ci rimettono più degli altri. Vi sono poi quelli che lo fanno per soddisfare le voglie di un’amabile artista, che non trovando un posto da prima donna, seduce il malcapitato convincendolo a farsi carico dell’impresa, e lo sacrifica alla sua vanità ed al suo interesse.

Molti lo fanno col miraggio di buoni guadagni, sedotti dalle chiacchiere di loschi personaggi che gli fanno credere che non c’è danaro meglio investito di quello, quando invece non c’è danaro più certamente buttato. Altri infine lo fanno per disperazione, non avendo niente da perdere, e con la speranza di guadagnare, e se poi le cose vanno male, scappano con la cassa, lasciando la compagnia nell’imbarazzo.

Tutti questi impresari hanno una sola cosa in comune: grandi e piccoli, ricchi e poveri, generosi o venali, tutti concordano, e provano, e si lamentano, che un’impresa di teatro è il più grande, il più fastidioso e il più pericoloso dei mestieri. Da cosa dipendono questi fastidi, queste noie, questi pericoli? Dal carattere degli attori, dai loro puntigli, dalle loro pretese, dalla loro incapacità di essere discreti. Devo dire “quasi” tutti, poiché fra i tanti artisti, ci sono delle persone oneste e discrete come in qualsiasi altro mestiere, con questa differenza, che fra gli artisti i cattivi sono moltissimi, e volendo fare teatro, non si può fare senza di loro.

Le compagnie sono composte di sei o sette, o al più di otto persone. È una fortuna se fra queste se ne trovano una o due che insieme al talento e alla bravura uniscano docilità e discrezione, e per uno o due soggetti lodevoli, ce ne sono cinque o sei che vi fanno girare il capo, e in genere sono i meno bravi e i meno necessari. Nella mia ultima Commedia ho dipinto questo genere di persone, tali e quali le ho conosciute, ed anche sperimentate. Non credo che gli artisti si offenderanno per questa critica, perché sicuramente non si sentiranno chiamati in causa, e perciò non vorranno certo schierarsi a difesa di una Truppa indegna della loro categoria.

Per rendere utile e piacevole questa Commedia, sarebbe bastato mettere in scena un Impresario italiano; uno di quelli che lo fanno, come ho detto, o per necessità, o per vanità, o per impegno, ma per divertirmi un po’, ho immaginato un Impresario turco, del tutto ignaro di tutte le circostanze che rendono l’impresa laboriosa e pericolosa».

Costi e info – Biglietto unico euro 3. Informazioni e prenotazioni: 327 818 4788 – info@teatrobelli.it      

Prevendite su circuito VivaTicket (https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-impresarrio-delle-smirne/244761) o la sera stessa dello spettacolo al botteghino del teatro 

I prossimi appuntamenti: “L’impresario delle Smirne” il 29 settembre alle 21 al teatro Subasio di Spello;  “Quadri 2024” coreografia e regia Ricky Bonavita, con Valerio De Vita, Andrea Di Matteo, Claudia Pompili, Ricky Bonavita al teatro Subasio di Spello il 28 settembre alle 21. 

Il festival “Storie dal centro” si realizza grazie ai fondi per il Bando Sostegno Spettacoli dal Vivo anno 2023 Pr Fesr 2021-2027. Az. 1.3.4. Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali, erogato da Sviluppumbria.

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Crisi Ast, costi energetici e gestione risorse idroelettrico, Thomas De Luca (M5S): “Per l’assessore Fioroni la firma dell’accordo di programma renderebbe l’acciaio non competitivo. La giunta Tesei è in confusione e in assenza di lucidità”

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“Oggi in questione time l’assessore Fioroni ha dichiarato che l’accordo di programma con Ast non si può firmare finché non si risolve il tema dei costi energetici.  Una sciocchezza enorme che dimostra il vuoto pneumatico della politica di centrodestra”. Così in una nota il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca, che ha posto l’attenzione sulla grave crisi che sta colpendo l’Ast e sull’impatto del caro energia sulle industrie energivore umbre. In particolare, De Luca ha richiesto chiarimenti sulle misure urgenti che la giunta regionale intende adottare per dare seguito alle linee di azione proposte da Ast già nel 2022.

Nell’interrogazione De Luca ha citato il calo delle commesse di lavoro e la conseguente riduzione dell’attività produttiva, comunicata da Ast lo scorso 9 settembre, imputabile secondo l’azienda agli elevati costi di approvvigionamento dell’energia elettrica. Questo ha portato alla richiesta di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) per un massimo di 200 dipendenti dal 24 al 30 settembre. Un segnale allarmante che rischia di avere ripercussioni devastanti sull’intero territorio: “Lo stallo nell’accordo di programma dimostra – ha spiegato De Luca nell’interrogazione – che il costo dell’energia rappresenta un nodo fondamentale da risolvere per sbloccare gli investimenti pubblici legati al Pnrr. Stallo che si protrae da diverso tempo e rischia di mettere in crisi una serie di progetti cruciali per il futuro dell’economia regionale. Il ministro Urso ha ammesso che sul tema energetico non esistono soluzioni urgenti ricordando che il sussidio diretto non è possibile, se non per gli investimenti. Ma cosa facciamo oggi per evitare il tracollo delle nostre industrie?” ha domandato De Luca.

Durante il QT il consigliere del M5S ha messo nuovamente sul tavolo la proposta di cessione di energia proveniente dagli impianti di derivazione idroelettrica: “La quantità di energia che il concessionario deve fornire alla Regione annualmente, 55 Gwh, rappresenta il 5,3% del consumo energetico di Ast nel 2022″ ha spiegato De Luca, citando l’articolo 21 della Legge Regionale n.1 del 6 marzo 2023, che prevede l’obbligo di fornire energia elettrica alla Regione. De Luca ha poi chiesto chiarimenti sullo studio di fattibilità per la costituzione di una società mista pubblico-privata, ipotesi già proposta con la delibera dell’assemblea legislativa n. 296 del 28 febbraio 2023, che potrebbe includere Ast all’interno della compagine e permetterle di beneficiare di energia a costi ridotti”.

Nella sua risposta, l’assessore Fioroni non ha chiarito cosa intende fare la giunta regionale affermando che “il tema energetico si pone al di fuori dell’accordo di programma” e che la vera sfida è “produrre acciaio utilizzando fonti rinnovabili”. Lascia senza parole la risposta di Fioroni quando dichiara che “la presidente Tesei ha intrapreso azioni di moral suasion nei confronti di Enel affinché il tema Ast venga trattato come un caso unico, derogabile alle normali leggi di mercato”.

“Ciò che preoccupa maggiormente – ha replicato De Luca – è quando Fioroni afferma che l’accordo di programma non si può firmare finché non si risolve il tema dei costi energetici perché questi non renderebbero competitivo l’acciaio prodotto. Quindi cosa facciamo, aspettiamo il 2029? La situazione si trascina da troppo tempo e rischia di compromettere il futuro produttivo dell’intero polo siderurgico ternano. Secondo quanto risposto dall’assessore Fioroni, la Regione Umbria e lo Stato italiano dovrebbero sedersi al tavolo con un soggetto che nel 2029 dovrebbe partecipare, al pari di qualsiasi altro privato, alla gara per le concessioni dell’idroelettrico. Una sciocchezza enorme che dimostra il vuoto pneumatico della politica. Lo Stato italiano e la Regione Umbria non devono sedersi al tavolo con mani giunte e cappello in mano di fronte alle multinazionali. Ci sono strumenti legislativi concreti previsti dalle leggi regionali ed europee per mettere la Regione in posizione di governarce rispetto alle sue risorse naturali. Non chiediamo azioni di rottura, ma di far valere ciò che ci spetta. Il tempo degli annunci è finito, ora servono risposte chiare e azioni immediate” ha replicato De Luca.

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Anci, Proietti: “Congratulazioni al nuovo presidente Federico Gori, sindaci risorsa per l’Umbria”

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“Esprimo le mie più sentite congratulazioni al neo presidente dell’Anci Umbria Federico Gori, sindaco di Montecchio. Sono certa che avere un giovane sindaco al vertice di una realtà storica come l’Anci, saprà dare un valore aggiunto all’associazione nazionale dei comuni italiani che da più di cento anni accompagna gli amministratori nel loro ruolo. Un compito, quello dei sindaci, delicatissimo per la grande prossimità con i cittadini, e per la rete di ascolto, difesa del territorio e democrazia che essi rappresentano.  Le sindache e i sindaci sono la spina dorsale dell’Umbria, protagonisti e non esecutori di scelte prese altrove. Questo, infatti, deve essere il modello di governo che ho intenzione di portare a Palazzo Donini: una rete di comunità solidali e protagoniste, che vanno avanti insieme, senza lasciare indietro nessuno. Questo è il modello dell’Umbria che ho in mente e al quale lavorerà anche insieme al nuovo presidente dell’Anci”.

Così in una nota la candidata presidente della Regione Stefania Proietti.

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“Alla destra piacciono le passerelle, ma alle persone con disabilità nessuna risposta concreta”

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“Destra di passerelle, arroganza ma senza concretezza. Alla vigilia del G7 per la disabilità, dopo settimane di sfavillanti annunci, la destra che governa l’Umbria oggi in consiglio regionale ha messo in scena l’ennesimo spettacolo indecente sulla pelle delle cittadine e dei cittadini che fanno i conti, quotidianamente, con la disabilità. Prima il teatrino indegno per impedire la volontà di iscrivere all’ordine del giorno, come primo punto, la mozione urgente presentata dal consigliere Vincenzo Bianconi che chiedeva di emanare entro 15 giorni gli atti necessari per l’erogazione del bonus per grave disabilità e non autosufficienza, in attuazione di una decisione già presa dall’Assemblea legislativa, poi le argomentazioni pretestuose che dimostrano quanto, pur ammantandosi dietro i migliori principi, si voglia lucrare sulle difficoltà dei cittadini”. 

“Pensare che, chi si riempie la bocca dei migliori principi, si era già espresso a favore e avrebbe potuto farlo anche oggi, approvando un atto di indirizzo per dare attuazione ai principi previsti dal Prina (Piano regionale integrato della non autosufficienza) e già approvati dall’Assemblea, ha bocciato l’atto che avrebbe impegnato l’amministrazione regionale a stanziare le risorse necessarie per dare concretezza ai principi di universalità dell’accesso alle cure, autodeterminazione, non discriminazione, pari opportunità, libera scelta tra forme di assistenza diretta e indiretta e non discriminazione tra disabilità grave e gravissima. Un atto di arroganza grave, perpetrato dall’assessore regionale più assenteista della storia dell’Umbria, e consumato di fronte alle famiglie che erano venute in consiglio regionale per chiedere risposte ai propri bisogni. Bisogni che sono rimasti inevasi e che, da domani, saranno ancora al loro posto, facendo fronte a tutta una serie di ritardi nell’attuazione di misure concrete che testimoniano come la destra sia ormai distante dalla realtà, asserragliata nei palazzi”.

Così in una nota la coalizione ‘Alleanza in cammino per l’Umbria’ a sostegno Stefania Proietti presidente della Regione.

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Francesca Mercati (Ass.re Cultura Sansepolcro) “al borgo estate di grande qualità, il centro storico? gli investimenti e gli eventi parlano per noi”

“Siamo soddisfatti ed orgogliosi, di quanto proposto al borgo estate. Eventi di grande qualità, grazie alle associazioni del Comune, che ringraziamo per quanto fatto e che continueremo a valorizzare. Per quanto riguarda la valorizzazione del centro storico, credo sia sotto gli occhi di tutti, quanto questa amministrazione sta producendo e per noi parlano i fatti, pensiamo a lavorare e ha preparare bene i prossimi mesi, che saranno sicuramente impegnativi”

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Tentata rapida ad Arezzo, arrestati in attesa di giudizio tre uomini

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Nella tarda mattinata di ieri 23 c.m., intorno all’ora di chiusura dei negozi per la pausa pranzo, nel centro di Arezzo (zona Porcinai), iCarabinieri della Compagnia di Arezzo e del Nucleo Investigativo, nell’ambito di un servizio finalizzato alla repressione dei reati contro il patrimonio, notavano un individuo che, sceso frettolosamente dallo scooter e, con ancora il casco integrale indossato, veniva avvicinato da altre due persone nei pressi dell’ingresso di una gioielleria, al momento chiusa al pubblico, ma il cui titolare si trovava all’interno.

I carabinieri, intuito che potevano avere cattive intenzioni, bloccavano i tre e dopo averli identificati, li sottoponevano a perquisizione personale, rinvenendo e sottoponendo a sequestro materiale idoneo per commettere una probabile azione delittuosa. Infatti erano in possesso di fascette da elettricista, nastro adesivo telato,una mazza e un cacciavite di grosse dimensioni. Le risultanze investigative con particolare riferimento alla ricostruzione dei fatti, permettevano di procedere all’arresto in flagranza per “tentata rapina aggravata in concorso” dei tre uomini, non originari di questa provincia e gravati da numerosi precedenti di polizia.

Attualmente i tre soggetti, su disposizione della Procura Aretina, sono reclusi nella locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Arezzo.

Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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Città della Pieve:  serrati controlli nel fine settimana, i Carabinieri denunciano due soggetti per porto abusivo di oggetti atti ad offendere

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I Carabinieri della Stazione di Castiglione del Lago (PG), insieme a personale del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” di Firenze, nella tarda serata di sabato scorso, hanno sottoposto a controllo un soggetto, individuato all’interno di un bar del centro storico di Città della Pieve, trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un tirapugni.

I militari sono intervenuti a seguito di richiesta pervenuta al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112, allorquando una donna della zona, che si trovava nell’esercizio commerciale, era stata schiaffeggiata e spinta a terra da un altro avventore, a lei sconosciuto, all’esito di una lite scaturita per futili motivi.

Gli operanti, al loro arrivo, hanno individuato e bloccato l’uomo sottoponendolo ad una accurata perquisizione personale, durante la quale hanno rinvenuto un tirapugni in plastica, con all’estremità superiore 2 denti appuntiti, occultato nella tasca dei pantaloni.

Nel contesto hanno anche recuperato il coltello a serramanico con lama in acciaio di 9 cm di cui si era disfatto poco prima gettandolo a terra non appena i Carabinieri si sono avvicinati.

Condotto in caserma l’uomo, un 50enne di origini campane, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto presunto responsabile di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Nella tarda notte di domenica, invece, i Carabinieri della Stazione di Città della Pieve, sempre con l’ausilio di personale del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” di Firenze, durante un servizio finalizzato al controllo della circolazione stradale hanno sottoposto a perquisizione un 22enne di origini toscane, il quale viaggiava a bordo della propria autovettura all’interno del centro storico di Città della Pieve.

Il giovane, noto alle Forze di Polizia, è stato trovato in possesso di un attrezzo multiuso dotato di lama in acciaio lunga circa 6 cm nonché di una pistola spray con annessa bomboletta contenente gas urticante al peperoncino, il tutto occultato all’interno della propria autovettura.

Accompagnato in caserma, è stato anch’egli deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto presunto responsabile di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

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”Le prime comunità cristiane alla luce dell’epistolario di Plinio il Giovane” venerdì 27 settembre all’Auditorium San Giovanni Decollato una lezione sul tema

La Diocesi tifernate e L’Associazione Chiese Storiche, grazie ai fondi 8×1000, promuovono il progetto formativo dedicato ai volontari che prestano servizio nelle chiese del centro storico. Il secondo incontro è previsto per venerdì 27 settembre, alle ore 17, presso l’Auditorium San Giovanni Decollato (davanti al Seminario). Don Matteo Monfrinotti, professore di Patrologia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, terrà la lezione sul tema: ”Le prime comunità cristiane alla luce dell’epistolario di Plinio il Giovane”.
Nell’epistolario di Plinio il Giovane vi sono lettere che rivestono un’importanza storica notevole, tra cui lo scambio con l’imperatore Traiano relativo a come affrontare la questione dei cristiani. Questo carteggio è particolarmente interessante, perché è la conferma della diffusione incredibile del cristianesimo già all’inizio del II secolo. Durante la lezione saranno analizzati gli aspetti meno noti delle molteplici attività svolte da Plinio nella sua vita.
Il professore Matteo Monfrinotti ha conseguito il dottorato in Teologia e Scienze Patristiche presso l’Institutum Augustinianum (Roma). È docente di Patrologia nel Pontificio Ateneo Sant’Anselmo dove è anche coordinatore della Specializzazione in Storia della Teologia (Istituto Mabillion). Insegna anche presso l’Istituto Teologico di Assisi e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi e l’Università degli Studi di Perugia. Ha concentrato la sua ricerca e la sua produzione scientifica su Clemente d’Alessandria e la sua opera letteraria.

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Plastic Free – Domenica 29 settembre, in occasione dell’Evento Nazionale a Città di Castello il primo “Clean Up”, inedito tour nel centro storico fra ambiente e storia

“Plastic Free” evento nazionale fa tappa anche a Città di Castello domenica 29 settembre con il primo “Clean Up” in collaborazione con il comune e Coopeartiva “Il Poliedro”: Inedito tour nel centro storico fra ambiente e storia che si integrano all’insegna della tutela del territorio e delle sue bellezze. Plastic Free è un’associazione di volontariato nata il 29 luglio 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica. Da realtà digitale, in pochi anni, registra il più grande network italiano di persone attive e concrete a difesa dell’ambiente: oltre 1.000 referenti e 250.000 volontari. Tra le iniziative più importanti possiamo ricordare: clean up, trasformazione comuni plastic free, sensibilizzazione delle scuole, salvataggio tartarughe marine. L’associazione si impegna nella tutela dell’ambiente con appuntamenti di pulizia di città, spiagge, parchi e fiumi. Dal 10 novembre 2019 gli appuntamenti sono cresciuti in maniera esponenziale, raggiungendo quota di oltre 200 al mese con 2 obiettivi principale sensibilizzare attraverso appuntamenti di pulizia di città, spiagge, parchi, fiumi e liberare la natura da plastica e rifiuti. “Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare la popolazione ad una maggiore educazione ambientale ed alla cura del proprio territorio- dichiara la Referente Comunale, Marianna Bicchi. Un ringraziamento speciale va All’amministrazione Comunale, alla Cooperativa Sociale Il Poliedro e a Lions Città di Castello Tiferno perché grazie a loro stiamo organizzando la prima passeggiata ecologica (o Clean Up) nella bellissima città tifernate. Nella giornata del 29 settembre, infatti, in occasione anche dell’evento Nazionale che si terrà il 28 e il 29 settembre in tutta Italia saremo accompagnati dalla Cooperativa Sociale Il Poliedro andando a ripulire la nostra bella città. Le guide turistiche di Poliedro, inoltre, allieteranno la passeggiata ecologica spiegando la storia di Città di Castello e delle bellezze storico artistiche che incontreremo durante il percorso”. “E’ un vero piacere partecipare a questa iniziativa sia come volontarie di questo primo evento Clean Up sia come guide per spiegare la nostra bella città”, hanno precisato le operatrici museali di “Poliedro” – questo connubio tra Arte e Ambiente ci piace anche perchè sono dei settori ai quali teniamo molto nella nostra Cooperativa di Servizi; da anni ci occupiamo di Ambiente e di Cultura e domenica potremo essere utili mettendo a disposizione le nostre competenze”. “Una bella iniziativa che coniuga la tutela dell’ambiente e i temi della salvaguardia dei luoghi periferici e del centro storico con l’illustrazione delle bellezze artistiche e storiche della città che trova il comune in prima linea accanto agli organizzatori”, hanno precisato l’assessore all’ambiente Mauro Mariangeli e alla Cultura, Michela Botteghi. L’appuntamento dunque è per Domenica 29 Settembre alle 9:30 all’ingresso della Pinacoteca Comunale di Città di Castello in via Largo Monsignor Muzi per iscrizione e consegna del materiale. Durante il tour ci sarà una postazione di ristoro, situata circa a metà percorso, gentilmente offerta dal Lions Club Tiferno di Città di Castello. Info: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/8910/29-set-citta-di-castello

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Monte Santa Maria Tiberina – “Francesco Uomo” domenica 29 settembre alle ore 16,30 al molino in loc. Gioiello esibizione di Sara Corliani (voce e chitarra) e Francesco Mastriforti (violino)

Un’iniziativa organizzata da La Palestra delle emozioni Odv

“Di San Francesco – afferma Iris Valorosi, presidente al sodalizio – si tende a ricordare sempre la data della morte, ovvero il 4 ottobre che è anche il giorno in cui la Chiesa lo ricorda, e mai quella della nascita, avvenuta il 26 settembre 1182. Il titolo dell’evento, come pure il sottotitolo “Nel mezzo la vita”, vuole puntare l’attenzione sul Francesco uomo che compie una scelta radicale a seguito della quale intraprende un percorso: individua una meta e nella strada che compie per raggiungerlo si sviluppa la sua vita. Proprio per questo vogliamo festeggiare la nascita di Francesco con parole, musica e canti, grati della Sua Luce che continua a rischiarare i nostri giorni sulla terra e ad invitarci a vivere ed a scegliere di andare ognuno Verso la Meta”.

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Città di Castello: Progetto “Città di Castello – Estate sicura” nei controlli notturni trovato in possesso di una mazza da baseball occultata nel bagagliaio, denunciato

Nell’ambito dei controlli serali e notturni ricompresi nel Progetto “Città di Castello – Estate sicura”, il personale della Polizia Locale, nel corso degli ordinari servizi d’istituto verso l’una di notte sottoponeva a controllo una autovettura guidata da un cittadino straniero residente nel territorio di competenza. Nel corso del controllo, attesi anche i precedenti dell’uomo, il personale di polizia estendeva gli accertamenti anche all’autovettura le cui verifiche si concludevano con esito positivo. All’interno del bagagliaio, abilmente occultata, veniva rinvenuta una mazza da baseball. Interpellato, l’uomo circa il possesso, questi non adduceva alcuna giustificazione valida a quell’ora ed in quel luogo. Quanto rinvenuto veniva sequestrato e l’uomo denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia: la violazione dell’articolo 4 c. 2 e c. 3 legge 110/1975 (porto di armi ed oggetti atti ad offendere).

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Umbertide: arrestato dai Carabinieri per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Nella serata di domenica 22 settembre u.s., i Carabinieri della Stazione di Umbertide (PG) hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne, di origini marocchine, privo di permesso di soggiorno, ritenuto responsabile di violenza, resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale.

I militari, nel corso di un servizio perlustrativo, si sono avvicinati all’uomo che, appiedato, è stato notato per le vie del centro abitato.

Alla loro vista, l’individuo si è allontanato repentinamente al fine di sottrarsi al controllo ma è stato successivamente rintracciato e fermato dagli operanti. 

Nel cercare di procedere alla sua identificazione, l’uomo ha reagito con un nuovo tentativo di fuga, circostanza che ha obbligato i militari a fermarlo e contenerlo.

Il soggetto ha opposto viva resistenza all’azione dei Carabinieri, avventandosi contro di loro tanto da procurargli lievi lesioni. 

A seguire, riuscendo ad immobilizzarlo, il 46enne è stato condotto presso la locale Caserma per condurre ulteriori accertamenti. 

All’esito, oltre ad appurare che l’interessato risultava essere irregolare sul territorio nazionale, in forza della grave condotta tenuta e delle lesioni procurate, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto.

Nella mattinata odierna presso il Tribunale di Perugia si è celebrato il processo con rito direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato ed inoltre è stata disposta nei suoi confronti l’espulsione dal territorio Nazionale.   

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Festival dello Spettatore: al via la IX edizione ad Arezzo dal 25 al 29 settembre

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Un appuntamento unico nel panorama nazionale, dedicato alla figura dello spettatore. In scena Francesca Sarteanesi la compagnia Samovar, Marco D’Agostin, Toia&Callaci, Sanpapié, Michela Giraud e Collettivo Clochart

Inizia mercoledì 25 e proseguirà fino a domenica 29 settembre la nona edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina con il sostegno e il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, in collaborazione con RAT – Residenze Artistiche della Toscana, Cooperativa Progetto 5, Festival Meno alti dei pinguini, Liceo Vittoria Colonna e con il sostegno e la collaborazione delle compagnie della Rete Teatrale Aretina Anghiari Dance Hub, Diesis Teatrango, Kanterstrasse Teatro, Libera Accademia del Teatro, NATA Teatro, Officine della Cultura, Teatro di Anghiari.

Un appuntamento unico nel panorama nazionale, la cui caratteristica principale è quella di focalizzare la propria attenzione sul pubblico. Il direttore Massimo Ferri illustra il progetto di quest’anno: “Dopo l’edizione 2023 dedicata al rapporto tra arte e intelligenza artificiale, il festival di quest’anno esplora il ruolo della cultura nel promuovere il benessere sociale e individuale. Attraverso spettacoli, laboratori e incontri, si metteranno al centro le arti performative come strumenti di inclusione, crescita personale e rigenerazione sociale, contribuendo a creare comunità più coese e consapevoli. Perché se la cultura non potrà salvare il mondo da sola, non lo faranno certamente politiche focalizzate esclusivamente sul profitto e sull’esercizio del potere politico ed economico”.  

Accompagnerà tutta la durata del festival (da giovedì 26 a domenica 29 – piazza San Jacopo,
spettacolo per 7 spettatori) Officina oceanografica sentimentale della compagnia Samovar, intreccio artistico di clownerie musicale, teatro comico-poetico e marchingegni. Scritto diretto e interpretato da Luca Salata, Officina oceanografica sentimentale è uno spettacolo intimo, formato da spatole, rotelle e onde per 7 viaggiatori, ospitati nella roulotteatro. 

Inaugura il festival, mercoledì 25 settembre, presso le Case Popolari di via Malpighi alle ore 21,15 SERGIO. Un frammento minuscolo di una vita qualsiasi, scritto, diretto e interpretato da  Francesca Sarteanesi. Lo spettacolo, per il quale l’attrice è stata candidata al Premio Ubu come miglior attrice, è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi, un monologo femminile di acre ironia, un dialogo intimo e affettivo tra un colloquio interiore e… Scusami tanto Sergio, ma il sagittario non è mai contento. Se hai sposato un sagittario non è colpa tua.

Giovedì 26 settembre, dopo la didattica alla visione in preparazione allo spettacolo,
condotta da Chiara Corbacchini e Amina Kovacevich, (Fondazione Guido d’Arezzo, ore 17,30) sarà in scena Best Regards (Teatro Pietro Aretino, ore 21,15) scritto, diretto e interpretato da Marco D’Agostin. Organizzato in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus lo spettacolo è una lettera scritta a qualcuno che non risponderà mai. Best regards è un esercizio di memoria, una danza all’ombra (o alla luce) di Nigel Charnock, eccezionale performer e autore dei DV8 Physical Theatre, morto prematuramente nel 2012. Marco D’Agostin, pluripremiato coreografo e performer, celebra il ricordo dell’artista, che ha conosciuto e con cui ha lavorato nel 2010, attraverso uno spettacolo di disperato intrattenimento, senza nostalgia, cercando di rispondere, assieme agli spettatori, alla domanda: cosa scriveresti a qualcuno che non leggerà mai le tue parole?

Venerdì 27 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 16, presso il Teatro Pietro Aretino, giornata di studi
Cultura & comunità. Fra gli ospiti Claudia Forti e Cristina Giachi (Regione Toscana), Carlo Andorlini (Università di Firenze) con un intervento su welfare, residenze d’artista e l’importanza dei luoghi nello sviluppo di una cultura che cura, Irene Mangani (Legacoop), Renzo Boldrini (RAT), e Fondazione Toscana Spettacolo con contributi di operatori del mondo della cooperazione sociale e culturale la presentazione di progettualità significative promosse da Residenze Artistiche della Toscana. In chiusura intervento dalla Fondazione Community Hub-culture ibride – Monte dei Paschi di Siena sull’importanza della valutazione del welfare culturale. Alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli, presentazione del libro La distribuzione degli spettacoli dal vivo. Un percorso di curatela, di Elena Lamberti, edito da Titivillus. Il volume parte dall’esperienza personale dell’autrice, curatrice storica di due delle compagnie più note nel campo dell’innovazione teatrale come Sotterraneo e Santasangre, per ampliarsi e arricchirsi con numerose testimonianze di  coloro che operano, o hanno operato, nel settore, come curatori di percorsi artistici, manager, organizzatori, unite a quelle di artisti, direttori artistici, responsabili di circuiti, di festival e di spazi teatrali. Attraverso il racconto di queste molteplici esperienze, questa pubblicazione suggerisce una metodologia lavorativa per chi vuole occuparsi del management e cura di una compagnia. La programmazione proseguirà, alle ore 21,15 presso il Teatro Pietro Aretino, con la compagnia Toia&Callaci in Le Giovanne. Una eresia cosmica, scritto e interpretato da Agustina Toia e la regia e messa in scena di Severo Callaci. Lo spettacolo è un omaggio all’universo femminile ispirata alle vite di Juana Manso, Giovanna la pazza, Giovanna  D’Arco, La Papessa Giovanna, Giovanna Marturano, Juana de Ibarboreau e Suor Juana Inés de la Cruz, donne che combatterono per i loro ideali, vissero il carcere e il convento, andarono in guerra, liberarono i loro popoli, scrissero cose belle, le seppellirono sotto un altro nome, seguirono il loro istinto, morirono in assoluta povertà ma rimasero impresse sulle banconote dei loro Paesi.

Torna sabato 28 settembre l’attesissimo appuntamento Spettatori La Gran Reunion #8. Incontro nazionale dei gruppi di spettatori in Italia, occasione unica in cui gruppi di spettatori aderenti a progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico di tutta Italia si incontrano ad Arezzo per condividere motivazioni, desideri, visioni del pubblico a teatro. L’appuntamento è al parcheggio Rossellino alle ore 11,30 dove il
Pullman Dello Spettatore partirà per il Casentino dove, dopo un pranzo con prodotti tipici al Teatro Dovizi di Bibbiena si svolgerà, alle 14,15, la presentazione del progetto SPARSE Plus  – Supporting & Promoting Arts in Rural Settlements of Europe. Alle ore 15,30, con replica alle 17 e alle 18,30, nel centro storico di Bibbiena, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus spettacolo per 50 spettatori a replica A[1]BIT della compagnia Sanpapié. Il progetto nasce dalla voglia di esplorare la relazione dell’individuo e della comunità con la città e, in generale, con gli spazi urbani. Quando mettiamo le cuffie e scegliamo una musica che ci accompagna, spesso lo spazio e la nostra esperienza di esso si modificano in relazione a quella peculiare sorgente che ci permette di cogliere dettagli ed escluderne altri, creando un viaggio intimo dentro ad uno spazio pubblico. Mettendo in relazione queste riflessioni, la compagnia ha sperimentato come, attraverso una colonna sonora condivisa, si potesse partire dalla percezione del singolo e, attraverso la costruzione di piccoli riti collettivi in forma danzata, approdare alla costruzione di una comunità. Lo spettacolo è interpretato da Mattias Amadori, Sofia Casprini, Gioele Cosentino, Francesca Lastella, Giulia Pironi con la regia e coreografia di Lara Guidetti.  La programmazione di sabato propone 3 appuntamenti.  Ad Arezzo, al Cinema Eden, alle ore 21,15,  proiezione del film Flaminia, diretto e interpretato da Michela Giraud, che incontrerà il pubblico a fine proiezione, con Lucrezia Lante della Rovere, Rita Abela, Antonello Fassari, Nina Soldano, Edoardo Purgatori. Flaminia De Angelis è tutto quello che una ragazza di Roma Nord dev’essere: sorridente, ossessionata dalla forma fisica e soprattutto arricchita. Sotto la pressione di sua madre Francesca, sta per sposare Alberto, il figlio di un importante diplomatico, regalando all’intera famiglia la tanto agognata scalata sociale. Tutto è pronto per il grande evento quando nella vita patinata di Flaminia piomba la sorellastra Ludovica, un uragano di complessità dal cuore ingestibile. Trentenne nello spettro autistico, Ludovica irrompe nella vita di Flaminia con la forza di un terremoto, mettendo a nudo tutte le ipocrisie con cui Flaminia crede di convivere benissimo. Proprio quando la convivenza delle sorelle fa riaffiorare il sentimento di un rapporto dimenticato, un evento inaspettato mette di nuovo a repentaglio tutto. A seguire incontro con la regista.

Al Teatro di Bucine, alle ore 21,15 I Porci. Una gastronomia machista, progetto di Manuel Di Martino, Simone Miglietta, Alessandro Persichella, con Simone Miglietta, Alessandro Persichella e regia di Manuel Di Martino. In un futuro distopico, in una sorta di realtà documentaristica, gli ultimi due maschi alpha, incarnazione della tossicità machista, sono tenuti in gabbia e messi in mostra in uno zoo umano, uno spettacolo ironico e raccapricciante, ma allo stesso tempo l’unica testimonianza vivente di una cultura marcia che ha insozzato per secoli il nostro pianeta. Al Teatro Dovizi di Bibbiena alle ore 20,30 – 21,30 e 22,30 lo spettacolo per 10 spettatori a replica messo in scena dagli allievi della Nata Teatro Pinteruoli, percorso teatrale ispirato all’opera di Harold Pinter. Un percorso nel teatro per assistere a distanza ravvicinata ad alcuni “microspettacoli” (monologhi e dialoghi), tutti diversi ma accomunati da stile e temi. 

Domenica 29 Settembre, presso la Libera Accademia del Teatro, alle ore 10,00 Druga Andrea Franchi e Filippo Brilli metteranno in scena Suoni e Mondi. Viaggio alle origini del rapporto fra suoni, musica, cultura e uomo. Nella prima parte l’antropologo e musicista Filippo Brilli accompagnerà il pubblico in un percorso nell’antropologia della musica, alla ricerca del rapporto fra natura, suono e uomo dalla preistoria fino ai giorni nostri. Nella seconda parte Druga e Filippo Brilli condurranno gli spettatori nel mondo sonoro adatto ad abbandonare il corpo, guidati e avvolti da sonorità ancestrali, etno world, ambient e sospese. Il festival si conclude alle ore 17, presso il Teatro Petrarca, con lo spettacolo Down, del Collettivo Clochart, presentato in  collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus. Con la regia e la drammaturgia di Michele Comite che lo interpreta assieme a Giorgia Benassi e Stefania Favero, lo spettacolo, adatto a un pubblico dai 10 anni,  narra della paura di una madre di mettere al mondo una figlia con la sindrome di down, e del coraggio di una figlia di affrontare le paure a cui la vita la sottopone. Down non è solo una storia di paura e coraggio ma è anche una storia d’amore, fatta di pazienza e di ascolto dove la bellezza giace nelle carezze e nei silenzi. Lo spettatore si troverà dentro le mura di una casa, forse di molte case, dove al suo interno si celano le nostre fragilità e vederle, forse, ci può aiutare a trovare il coraggio di prendersene cura, senza giudizi e rifiuto alcuno.

il programma completo su 

festivaldellospettatore.it

INFO FESTIVAL

segreteria@reteteatralearetina.it

tel. 331 7880087

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Stagione micologica 2024, al via il controllo gratuito dei funghi freschi spontanei. Tutte le informazioni

A partire da martedì 1 ottobre 2024 fino a sabato 30 novembre 2024 saranno attivati i controlli di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati sia al commercio che per i raccoglitori privati, nelle sedi e con gli orari di seguito descritti:

DISTRETTI DI TERNI E DI NARNI/AMELIA

Dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024 presso la sede dell’Ispettorato Micologico di via Bramante in Terni, posto al piano terra negli Uffici Ex Dogana

il sabato e giorni prefestivi, dalle ore 12.30 alle ore 13.30 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024 presso la sede dell’Ispettorato Micologico di via Bramante in Terni, posto al piano terra negli Uffici Ex Dogana


Dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 9.00 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024 presso il Nuovo Mercato Coperto di Largo Manni in Terni esclusivamente per rilascio della necessaria certificazione dei funghi freschi spontanei destinati al commercio.




DISTRETTO DI ORVIETO

Con decorrenza martedì 1 ottobre 2024 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024 verranno attivati i controlli di commestibilità dei funghi freschi spontanei per i raccoglitori privati presso la sede del Dipartimento Prevenzione di via Postierla in Orvieto, dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 9:30;


DISTRETTO DI SPOLETO

Con decorrenza martedì 1 ottobre 2024, fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024, verranno attivati i controlli di commestibilità dei funghi freschi spontanei per i raccoglitori privati presso la sede del Dipartimento Prevenzione di via San Carlo in Spoleto, nei giorni del lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 8:00 alle ore 9:00;

DISTRETTO DI FOLIGNO

Con decorrenza martedì 1 ottobre 2024 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024, verranno attivati i controlli di commestibilità dei funghi freschi spontanei per i raccoglitori privati presso la sede del Dipartimento Prevenzione di via Fiamenga 55/A in Foligno, nei giorni del lunedì – mercoledì – venerdì, dalle ore 12:30 alle ore 13:30;


DISTRETTO VALNERINA – NORCIA

Con decorrenza martedì 1 ottobre 2024 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024, verranno attivati i controlli di commestibilità dei funghi freschi spontanei per i raccoglitori privati presso la sede del Dipartimento Prevenzione di Norcia, sita in via del Lavoro 7 – Zona Industriale, nei giorni del lunedì – mercoledì – venerdì, dalle ore 12:00 alle ore 13:00.


Si ricorda infine che, dal 1 settembre 2024 fino al termine della stagione micologica del 30 novembre 2024, è attivo il Servizio di Pronta Disponibilità Micologica (dalle ore 20:00 alle ore 08:00 anche per i giorni prefestivi e festivi) per gli interventi relativi a casi di sospetta intossicazione da funghi, su chiamata dei centralini dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e dei Presidi Ospedalieri dell’Azienda USL Umbria 2 delle sedi di Narni/Amelia – Orvieto – Foligno – Spoleto – Norcia.

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