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“NATI PER ESSERE UNA STORIA” sabato a Palazzo Pretorio di Pieve Santo Stefano la mostra curata dal pedagogista e narratore Valter Baruzzi

Sabato 28 Settembre 2024, presso il Palazzo Pretorio di Pieve Santo Stefano, alle ore 16:00 apertura della mostra NATI PER ESSERE UNA STORIAcurata dal pedagogista e narratore Valter Baruzzi.

La mostra è rivolta a genitori, educatrici del nido, insegnanti della scuola dell’infanzia e di scuola primaria, bibliotecari/e e adulti interessati, che desiderano sostenere la crescita di bambine e bambini, scegliendo e proponendo storie e libri di qualità.
A cavallo fra pedagogia e neuroscienze questo mostra offre informazioni e riflessioni  sulle caratteristiche dei libri di qualità e su come sia opportuno proporli a bambini e bambine. Le buone storie, infatti, possono avere un ruolo fondamentale nell’aiutarli a entrare in contatto con se stessi, mentre sono in cammino alla scoperta degli altri e del mondo.

Il percorso si articola in 23 postazioni organizzate per nuclei tematici, che offrono tre livelli di lettura.
– Il primo livello descrive l’importanza di narrare storie, sfogliare e leggere libri a bambine e bambini fin dai primi mesi. Suggerisce come proporre queste esperienze, per accompagnarli lungo la crescita, dalla nascita fino all’incontro con la scuola primaria e oltre.

– Per il secondo livello, con schede di approfondimento, si documentano alcuni aspetti della ricerca  neuroscientifica sui temi inerenti l’importanza della voce dei genitori, dei dialoghi di fronte a pagine sfogliate insieme, della visione di immagini e dell’ascolto di racconti in contesti caratterizzati dall’accoglienza e dal primato della relazione.

– Il terzo livello, infine, presenta una bibliografia ragionata di circa 70 titoli: dai primi libri agli albi illustrati, fino ai silent book (libri di sole immagini). I libri saranno presenti e si potranno sfogliare nel contesto della mostra.

La mostra sarà inaugurata e presentata dallo stesso Valter Baruzzi, che ci guiderà in un percorso alla scoperta di tante strategie capaci di suscitare l’interesse dei bambini e delle bambine verso il libro e la lettura. Sarà possibile visitarla fino al prossimo 4 di ottobre con i seguenti orari: sabato 28 dalle 16 alle 18.30 , Domenica 29 h. 10:00 – 12:00 / 16:00 – 18, Giorni successivi: h. 9:00 – 12:00 / 15:00 – 18.00.

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I lavori all’asilo nido La Coccinella riprenderanno attorno alla metà di ottobre: conclusione prevista nei primi mesi del 2025

L’assessore ai Lavori Pubblici Carletti risponde in consiglio comunale ad Arcaleni (Castello Cambia)

“I lavori per il completamento della ristrutturazione e riqualificazione energetica dell’asilo nido La Coccinella riprenderanno attorno alla metà di ottobre e richiederanno circa sette settimane. Il Comune anticiperà le risorse necessarie a riattivare il cantiere, perché il MIUR non ha ancora provveduto a corrispondere quelle previste per l’adeguamento dei prezzi relativi a questo appalto. La stima che possiamo fare è di un’ultimazione delle opere per la fine di gennaio 2025 e l’auspicio è di concludere il cantiere tra febbraio e marzo 2025, considerando gli interventi per l’arredamento dei locali e la definitiva sistemazione del verde esterno che andranno eseguiti successivamente”. E’ l’aggiornamento della situazione che l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti ha fornito nell’ultima seduta del consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia). La rappresentante della minoranza aveva sollevato “la necessità di un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale sulle motivazioni del sostanziale stop dei lavori nel cantiere che si registra da circa un anno e mezzo”. Nel ripercorrere le tappe dell’intervento, Arcaleni aveva eccepito: “siamo partiti da un costo di 740 mila euro e siamo arrivati a 1 milione e 7.500 euro con l’ultima variante, ma i lavori sono stati progressivamente abbandonati, anziché essere completati per l’inizio dell’anno scolastico”. “Vorremmo capire cosa sia successo e quando si prevede di far ripartire il cantiere – aveva proseguito la consigliera – considerando che per consentire l’intervento l’amministrazione comunale deve sostenere un esborso non indifferente per ospitare altrove le sezioni trasferite”. L’assessore Carletti ha chiarito che “i lavori hanno raggiunto l’89 per cento dell’avanzamento della spesa prevista dal contratto di appalto con l’impresa esecutrice”. “A oggi – ha spiegato – per completare l’intervento edilizio sul fabbricato restano da eseguire alcune finiture edili e impiantistiche, quali la posa dei pavimenti in laminato; la posa dei rivestimenti dei servizi igienici; la posa dei battiscopa; la tinteggiatura; l’installazione degli infissi; la realizzazione e il cablaggio dell’impianto elettrico; l’installazione dei terminali dell’impianto termico e dei sanitari”. L’assessore ha riferito che “i lavori sono stati sospesi dall’impresa in attesa dell’approvazione di una perizia di variante in corso d’opera e sono in corso in queste settimane gli incontri tra il responsabile unico del procedimento, la direzione dei lavori e l’impresa per dare seguito alle procedure tecnico-amministrative di approvazione della variante e quindi all’esecuzione delle lavorazioni residuali”. “L’intervento, come altri, ha risentito delle conseguenze dovute alla trascorsa emergenza sanitaria, prima, e alla crisi socio politica dovuta alla guerra in Ucraina,poi – ha evidenziato Carletti – ma durante il corso dei lavori sono emersi anche imprevisti che hanno richiesto la rimodulazione nell’esecuzione delle opere e anche il reperimento di ulteriori stanziamenti, ai quali l’amministrazione comunale ha provveduto prioritariamente e in conseguenza dei quali è stato necessariamente assestato il quadro economico”. L’assessore ha precisato che “la direzione lavori ha trasmesso all’inizio di giugno in via ufficiosa la stima della perizia di varianti che ha ottenuto informale condivisione dell’impresa, ma il Ministero dell’Istruzione non sta fornendo indicazioni per la corretta rendicontazione e gestione procedurale e finanziaria del progetto, compromettendo l’utilizzo dei ribassi di gara e il pieno completamento dell’opera”. Carletti ha aggiunto che l’ultima sollecitazione al Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è del 6 settembre scorso, ma non ha avuto ancora riscontro, e ha completato la risposta informando la consigliera interrogante che la spesa sostenuta dall’amministrazione comunale per la sede temporanea del nido nelle sale della parrocchia della Madonna del Latte sia stata di 40.800 euro a partire dal settembre del 2021. “Nel complesso dell’azione partita nella scorsa legislatura che ha visto l‘amministrazione comunale investire pesantemente sugli edifici pubblici, soprattutto su quelli scolastici – ha riconosciuto Carletti – questo del nido La Coccinella, che era un po’ più piccolo per volume di intervento, ha purtroppo risentito di una stima della fattibilità economica che è stata condizionata da un’epoca storica segnata dagli effetti della pandemia e della situazione politica internazionale”. La consigliera Arcaleni ha accolto positivamente la notizia che i lavori riprenderanno, ma ha ribattuto: “se lei, assessore, mi dice che il 6 settembre c’è stato il sollecito del responsabile unico del procedimento, perché il Ministero non ha risposto, e la variante riguardante i costi di completamento è dell’ottobre 2023, significa che ci sono stati dei ritardi nell’ultimo anno i cui responsabili saranno noti all’amministrazione comunale, che ha dovuto anche sostenere una maggiore spesa”. “Sono quattro anni che sono partiti i lavori e speriamo che non ci siano altri stop”, ha concluso la rappresentante di Castello Cambia.

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“MOTO INCONTRO MOTOVITELLO” sabato 28 settembre il secondo incontro

Sabato 28 settembre dalle 15:00 in via della Stazione a San Secondo (PG) si terrà il 2° MOTO INCONTRO MOTOVITELLO organizzato dal MOTOCLUB I VITELLI affiliato alla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) Sezione Mototurismo in collaborazione col Comitato Pro San Secondo e con il patrocinio del Comune di Città di Castello.

L’evento è aperto a tutti i tipi di moto in particolare ai Tesserati FMI. L’occasione del Motoincontro è celebrare i 5 anni di attività del Motoclub nella splendida cornice di San Secondo (PG) oramai fulcro insieme alla sede del Motoclub oggi pienamente attiva. Si corona un anno di densissima attività del Motoclub in tante manifestazioni in giro per tutta la penisola con contatti con molti motoclub italiani e internazionali. L’evento MOTOVITELLO sarà il seguito della riuscitissima MOTOSTALLA dello scorso anno in cui centinaia di moto hanno affollato via della stazione a San Secondo. La Festa si svolgerà principalmente nei locali della Pro Loco San Secondo con Eno-gastronomia Tipica, Area Tende Free Camping e Musica dal Vivo. Con l’occasione il Motoclub distribuisce, come lo scorso anno, un Road Book gratuito per Moto-itinerari nei pressi del Motoincontro che invitano i motociclisti alla visita delle bellezze, arte, cultura e passi di montagne nei dintorni. Il Motoclub I Vitelli porta il nome dalla Famiglia più Importante della storia Cittadina. In aggiunta al nome, un simpatico Vitello con elmetto medievale troneggia davanti a uno scudo raffigurante colori e simboli di Città di Castello. Il Motoclub si è impegnato attivamente sia a livello locale che Italiano in maniera continuativa per fare mototurismo partecipando a molti motoraduni di Motoclub Amici in tutta Italia dalle Alpi alla Sicilia e proponendo un moto di vivere la Moto e il viaggio condiviso e sostenibile soprattutto in questi tempi di prezzi così alti. Oltretutto quest’anno verrà consegnato il consueto CUTURLO D’ORO che ogni anno premia e premierà un Motociclista che è un pilastro granitico del mondo del Motociclismo Mototuristico e affine. Il Motoclub ringrazia l’Amministrazione Comunale di Città di Castello, La Pro Loco San Secondo, la FMI e tutti gli Sponsor per il sostegno al Motoincontro.

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A 15 minuti con Alessio Polidori

Torna 15 minuti con, ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il pilota di moto enduro, Alessio Polidori

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A Valtiberina 7 Polidori e Polcri

A Valtiberina 7. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il pilota di moto enduro Alessio Polidori e il direttore sportivo della NVBS Sansepolcro Filippo Polcri

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Tutto pronto per la 42esima Mostra del Mercato del Tartufo ad Apecchio. Il programma completo

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Con la Mostra del Tartufo di Apecchio parte la stagione italiana degli eventi dedicati al Tartufo
Dal 4 al 6 ottobre eventi per buongustai e curiosi nel borgo premiato con la Bandiera Arancione.

Volete sapere in anteprima tutte le anticipazioni sulla stagione del pregiato Tartufo, il re della tavola amato da principi e grandi gourmet? C’è solo un modo per riuscirci: partecipare alla 42esima Mostra Mercato del Tartufo di Apecchio. È qui infatti che si tiene una storica Mostra Mercato dedicata al tartufo che è la prima in ordine cronologico nella stagione delle mostre e sagre di Italia e perciò permette di capire come sarà l’andamento della stagione di cerca del Tuber Magnatum Pico, il prezioso tartufo bianco.
Ai piedi dell’Appennino è sufficiente quindi perdersi tra le vie e i vicoli del borgo -recentemente riconosciuto anche con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che ne certifica non solo la bellezza ma anche l’eccellenza dai servizi turistici- per avere un’esperienza autentica legata non solo al gusto eccezionale del tartufo ma anche all’enogastronomia, all’arte, alla cultura e all’ambiente. L’attesa è tanta anche per la nomina di Re Tartufo, il famoso ospite che riceve scettro e corona come ambasciatore del tartufo e di Apecchio.
BIRRA & TARTUFO La Mostra Mercato di Apecchio non si dimentica nessuno, tanto da essere anche il palcoscenico privilegiato dell’Alogastronomia, quell’arte che prevede abbinamenti mirati che esaltano i piatti del territorio ed il tartufo con l’abbinamento alla birra. Ed Apecchio, terra di birrifici che creano birre incredibili partendo dall’acqua cristallina di Monte Nerone, è il luogo privilegiato per questi abbinamenti: qui birre ambrate accompagnano stufati di carne a km0 mentre birre fresche e fruttate si abbinano a primi piatta a base di tartufo. E il dolce? Ad Apecchio nulla è lasciato al caso e un buon bicchiere di birra scusa può accompagnare il bostrengo, il dolce tipico del borgo, riconosciuto anche con una denominazione De.co. Se parliamo di certificazioni di qualità però non si può tralasciare nemmeno la coradella, piatto gustoso e dalle umili origini ma che può soddisfare anche i palati più nobili e il salmì del prete, una specialità con più tipi di carni di antiche origini.
LA MOSTRA E GLI EVENTI Da venerdì 4 ottobre il borgo si accende di una luce magica e tutti gli angoli del paese diventano luoghi di incontro e di esperienze. Si comincia con l’attesa apertura delle osterie, luoghi di ristoro e degustazione che nascono nelle monumentali cantine del centro storico, riportando alla luce spazi non visitabili in altri momenti dell’anno. È qui che il tartufo e i prodotti del territorio vengono esaltati dalla cucina dei cantinieri, le vere anime della festa.
Quella delle osterie è una cosa molto seria e sentita: una giuria qualificata passa subito in rassegna piatti e bevande per identificare il miglior piatto al tartufo e quello alla birra, insieme al premio per il miglior vino marchigiano.
Sabato la mostra entra nel vivo dalla mattina con l’inaugurazione istituzionale accompagnata da passeggiate nei luoghi dove nasce il tartufo, mostre fotografiche, laboratori e animazione.
Nel pomeriggio, invece, la fa da padrona l’animazione con band itineranti, giocolieri e musica ma, attenzione, potreste incontrare anche qualche celebrità del mondo dello sport in visita alla Mostra Mercato. La sera poi musica e animazione non mancheranno per le vie del borgo tra osterie e palchi sparsi in ogni piazzetta.
La domenica la tradizionale fiera abbraccia il paese basso, mentre nella piazza principale si consegna il Premio “Apecchio Città della Birra – Franco Re”. Tra mercatini, visite guidate e pranzi in osteria si arriva al pomeriggio dove sul palco di via Garibaldi arriverà anche il tanto atteso Re Tartufo: dalle indiscrezioni si attende un ospite del mondo della musica anche quest’anno.
L’evento è possibile grazie alla collaborazione con la Pro Loco Apecchio e tutti i cantinieri ed è sostenuta anche grazie a fondi regionali.

Tutto pronto per la 42esima Mostra del Mercato del Tartufo ad Apecchio. Il programma completo

VENERDÌ 4 OTTOBRE

Ore 18.00
Apertura osterie nel centro storico

Ore 18:30
Terrazza di Palazzo Ubaldini:
MixoloGin – Degustazione cocktail a cura di Galvanina con la collaborazione di Tenute Collesi e Giuliano Tartufi, con il Bartender Julian Biondi, Uno dei volti più conosciuti della mixology nazionale, è tra i 10 migliori barman italiani.
Evento su prenotazione (366 1377489) – max 20 persone – due sessioni: 18:30 e 19:30

Ore 19.00
“Che gusto!” Una giuria di esperti degusterà e proclamerà il miglior piatto al tartufo, il miglior piatto alla birra ed il miglior vino.

Dalle ore 20.00
Animazione e musica dal vivo per le vie del centro storico

SABATO 5 OTTOBRE

Ore 9.30
Trekking del gusto a cura di La Macina Terre Alte – CEA Camminare in Appennino Escursione gratuita – prenotazione obbligatoria – numero chiuso.
Per ulteriori dettagli ed informazioni, contattare via whatsapp questo numero: 339 4646106

Ore 11.00

● Apertura degli stands e osterie del centro storico.

● Ex Consorzio agrario, via Isidoro Pazzaglia: RI-GEN, Borghi per la ri-generazione, progetto finanziato dal Ministero del Turismo. Apertura mostra fotografica dei Comuni Bandiera Arancione della Regione Marche.

● In Piazza San Martino: inaugurazione ufficiale della 42° edizione della Mostra Mercato del Tartufo. Taglio del nastro alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni e della Banda cittadina. Musica d’accompagnamento a cura di Alberta Rocco, flauto traverso e Cristina Ferretti, violino

Ore 16.00
Piazza San Martino, One man show – esilarante connubio fra comicità e tecniche circensi

Dalle ore 17.00
Il trampoliere itinerante per le vie del centro storico.

Ore 17.00
Terrazza di Palazzo Ubaldini:
MixoloGin – Degustazione cocktail a cura di Galvanina con la collaborazione di Tenute Collesi e Giuliano Tartufi, con il Bartender Julian Biondi, Uno dei volti più conosciuti della mixology nazionale, è tra i 10 migliori barman italiani.
Evento su prenotazione (366 1377489) – max 20 persone a sessione Tre sessioni: 17.30, 18:30 e 19:30.

Dalle 17.30
L’allegria contagiosa della band itinerante “Ciacciabanda” tra le osterie e le vie del centro storico.

Ore 18.30
Piazza San Martino: Fantasy show, spettacolo per bambini.

Dalle ore 20.00
Animazione e musica dal vivo per le vie del centro storico

DOMENICA 6 OTTOBRE

Dalle ore 9.00
Fiera in Via Borgo Mazzini e vie limitrofe (paese basso).

Ore 9.30
Trekking del gusto a cura di La Macina Terre Alte – CEA Camminare in Appennino. Escursione gratuita – prenotazione obbligatoria – numero chiuso Per ulteriori dettagli ed informazioni, contattare via whatsapp al numero: 339 4646106

Ore 11.00
Apertura degli stands e osterie del centro storico.

Ore 11.30
Piazza San Martino, premiazione “Apecchio Città della Birra – Franco Re

Ore 12.00
Via Garibaldi, palco centrale, spettacolo di Falconeria di Gianluigi Mandolesi

Dalle ore 14.00
Terrazza di palazzo Ubaldini: Birra d’Autore, degustazione guidata di birre locali Amarcord e Collesi. Sommelier, raffaele papi. Evento a pagamento, max 20 persone. Informazioni Ufficio IAT piazza San martino.

Ore 14.30
Piazza San Martino, One man show – esilarante connubio fra comicità e tecniche circensi.

Dalle ore 15.00
Il Concertino Folk Apecchiese tra le Osterie e per le vie del centro storico.

Ore 15.30
Visita guidata di Apecchio. Per informazioni e prenotazioni: Daniela Rossi 3333886193 (gradito messaggio WhatsApp) – Evento gratuito. Appuntamento ufficio turistico IAT – Piazza San Martino

Ore 16.00
Palco Centrale, Via Garibaldi Fabius Super Clown Comedy Show,
l’ilarità si fonde col sarcasmo!

Ore 16.00
Porticato di Palazzo Ubaldini: “Raffy Jazz quartet”
Raffaella Burani, voce – Domenico Lozzi, piano – Oscar Scialacqua, Basso elettrico Enrico Paioncini, batteria – Carlo Resta, sax

Ore 17.00
Palco centrale via Garibaldi: Aspettando Re Tartufo.
Premiazione del miglior vino sfuso marchigiano, del miglior piatto al tartufo e miglior piatto alla birra distribuito nelle osterie aderenti.

Ore 17.00
Terrazza di Palazzo Ubaldini: MixoloGin – Degustazione cocktail a cura di Galvanina con la collaborazione di Tenute Collesi e Giuliano Tartufi.
Bartender Julian Biondi, Uno dei volti più conosciuti della mixology nazionale, è tra i 10 migliori barman italiani.
Evento su prenotazione (366 1377489) – max di 20 persone a sessione Tre sessioni: 17:00; 18:00 e 19:00

Ore 17.30
Palco centrale. Concerto dei MATIA BAZAR Official live tour.

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Sanità, Bori (Pd): “Studi medici aperti e vuoti: servono assunzioni e risorse, non spot e acquisti dal privato”

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Perugia, 25 settembre 2024 – “Ambulatori aperti ma vuoti per assenza di personale e perché sono mancate le assunzioni e le risorse adeguate per le prestazioni aggiuntive. Intanto si comprano con soldi pubblici le prestazioni dal privato. Una scena che abbiamo già visto nelle sfavillanti case di comunità inaugurate da qualche settimana dalla destra e che si ripete in ogni realtà, l’ultima è quella degli studi di piazzale Europa, a Perugia, denunciato anche dai giornali. Una situazione desolante che, in tempi di traboccanti liste d’attesa, non rende giustizia agli umbri che hanno bisogno di curarsi e che non possono impoverirsi per farlo”. Così il consigliere regionale e segretario regionale Pd Tommaso Bori.

“Mentre si costringono i pazienti a rivolgersi al privato, che lavora a pieno ritmo e senza sosta, la promessa propagandistica di apertura nel fine settimana e la sera degli ambulatori pubblici per visite ed esami è rimasta  solo su carta – dice Bori – e continuare a spacciare aperture di strutture nuove, orari extra per le realtà esistenti, senza un serio piano di assunzioni e lo stanziamento di risorse per gli straordinari, è una presa in giro inaccettabile. I pazienti che aspettano da mesi per effettuare un’esame sono stati o dirottati dal privato acquistando 43mila prestazioni, o hanno saltato la fila alleggerendo il loro portafoglio (chi può). La strada da intraprendere, come abbiamo intenzione di fare, è un piano di assunzioni straordinario per il pubblico, che allarghi la fruibilità delle strutture, garantendo però turni equi e retribuzioni adeguate per i professionisti che, in questo modo, torneranno ad interessarsi alla nostra sanità piuttosto che scappare nelle altre regioni o fuori Italia”.

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“Muzi Betti in Festa 2.0 – Porte Aperte alla Città” L’Asp “Muzi Betti” domenica 29 settembre dalle ore 10 alle ore 19, nel parco della struttura

Iniziativa totalmente a scopo di beneficenza


L’evento, dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, si prospetta, una giornata ricca di iniziative e poliedrica, tesa a finanziare l’istituto ma anche ad incrementare le occasioni di incontro e relazione fra gli Ospiti e la città.
L’evento si svolgerà con la partecipazione di associazioni, Pro Loco e Rioni cittadini, a testimonianza del profondo legame che i Tifernati hanno con la residenza protetta di Città di Castello e la qualità dell’associazionismo locale.
Ricco il calendario degli eventi, che sarà articolato su quattro assi: Eventi e spettacoli, Sport, animazioni per bambini e stand gastronomici dislocati all’interno dell’ampio parco. Novità di quest’anno la possibilità di partecipare ad un pranzo organizzato negli spazi adiacenti alla struttura previa prenotazione e disponibilità dei posti.
Momento molto significativo sarà l’inaugurazione di una mostra fotografica di grande pregio realizzata con i lavori dell’Ing. Luigi Bargiacchi
“La Presidente Annalisa Lelli e tutto il CDA – si legge in una nota – richiedono alla città la massima partecipazione, cogliendo così l’occasione di questa bella giornata, per trascorrere insieme agli ospiti della struttura qualche ora di spensieratezza e allegria”. Sarà presente anche il sindaco Luca Secondi assieme ad assessori della giunta e a tutti coloro che vorranno condividere momenti insieme agli ospiti della struttura e alle loro famiglie con grande affetto e vicinanza.
 
Programma della giornata:
Ore 10:00 Santa Messa
Ore 11:00 Spettacolo di danza
Ore 12:30 Aperipranzo
Ore 13:00 Pranzo Sociale su prenotazione al n. 0758554234 (al Costo di € 20,00 per adulti e di € 10,00 per bambini fino a 12 anni)
Ore 15:00 Mostra Fotografica – Ing. Luigi Bargiacchi
Ore 15:00 – 19:00 Animazione e Attività Sportive
Ore 17:00 Concerto GTO
Ore 17:30 Estrazione Lotteria
 
Sarà presente l’Animazione per bambini baby Circus, Hakuna Matata, Gonfiabili e pesca di Beneficenza
Stand gastronomici (durante tutta la giornata) gestiti dalle Società Rionali, dalle Pro loco della nostra città e Coop. La Rondine

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Alla Scuola di Musica G. Puccini di Città di Castello è arrivato un nuovo strumento, vieni a scoprirlo!

Nella sede storica della scuola di musica G. Puccini di Palazzo Corsi è arrivato un nuovo strumento tutto da scoprire, si tratta di un’arpa il più antico strumento musicale a corde conosciuto. L’arpa viene considerato uno strumento magico ed è molto versatile e adatto a tutti i generi musicali. Gli studenti che impareranno a suonare l’arpa svilupperanno abilità psicomotorie che coinvolgono tutto il corpo ma non solo incominceranno a mantenere una giusta posizione della schiena, delle braccia e delle dita sulle corde. Rispetto ad altri strumenti, l’approccio all’arpa è più immediato poiché l’allievo fin dalle prime lezioni potrà da subito suonare una piccola melodia, utilizzando anche un solo dito, perché con la sua accordatura fissa permetterà di far uscire una bella melodia che darà grandi soddisfazioni a tutti gli allievi! Vieni a provarla, il primo mese di lezione è gratuito. La Scuola di Musica G. Puccini ti aspetta! Per info chiama lo 075 8529405, 075 8529 606/607/612 oppure scrivi una mail a scuolamusica@comune.cittadicastello.pg.it o cultura@comune.cittadicastello.pg.it. Oppure visita la sede in via XI Settembre n. 41, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00, il lunedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.00, il sabato chiuso.

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Trevi: nascondeva in casa 280 grammi di droga, i Carabinieri arrestano un 20enne

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I Carabinieri della Stazione di Trevi hanno arrestato un 20enne, di origini italiane, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari, nel corso di una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura di Spoleto, a riscontro di un’attività d’indagine condotta sul territorio dagli stessi al fine di contrastare lo specifico fenomeno, hanno rinvenuto 280 g tra hashish e marijuana, oltre a diverso materiale per il confezionamento. 

Il 20enne, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per la suddetta ipotesi di reato e come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stato posto agli arresti domiciliari.

La sostanza stupefacente e il materiale per la preparazione delle dosi sono stati sottoposti a sequestro.

I soggetti, allo stato attuale delle indagini, si presumono innocenti.

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«Tenendo Innanzi Fruttà» mostra pomologica delle antiche varietà locali di frutta e verdura al Centro delle Tradizioni popolari ‘Livio Dalla Ragione’ a Garavelle

27-28-29 settembre e 4-5 -6 ottobre 2024

La Fondazione Archeologia Arborea, una realtà ormai consolidata e nota nel territorio italiano , da quasi quaranta anni ricerca e salva antiche varietà locali di piante da frutto, esplorando i territori dell’Alta Valle del Tevere, antico crocevia di diverse regioni del Centro Italia. Ha tra suoi scopi la promozione della agro biodiversità e la sua fondamentale importanza per il nostro futuro, ma anche particolare attenzione al nostro territorio, alla sua storia e alle sue tradizioni.

Per questo la Fondazione, in collaborazione con l’ Assessorato alla Cultura del Comune di Città di Castello e con la Società Cooperativa il Poliedro, organizza una mostra pomologica con la frutta proveniente dalla grande collezione frutteto di Archeologia Arborea proprio nel luogo dove risiede la memoria del nostro mondo contadino.

Proporre questa mostra all’interno del Centro delle Tradizioni popolari, uno dei primi Musei costituiti in Italia dedicati alla cultura rurale, ha un grande valore simbolico e documentale. Combinare i raccolti di frutta e verdura stagionale con l’ambientazione del Centro è assolutamente inerente e molto educativo, in quanto può essere un modo di far rivivere realmente la casa contadina che ospita il Centro stesso.
Un nuovo modo di viaggiare nel tempo e nella storia agricola del nostro territorio partendo da elementi di cultura materiale come può essere la frutta e la verdura, che nel passato avevano grande importanza alimentare, culturale, simbolica e paesaggistica.

Inoltre per i visitatori della mostra e del museo sarà una forte esperienza sensoriale data dalla presenza di questa frutta e verdura la dove in passato era tenuta e consumata.

Sarà possibile coinvolgere anche le scolaresche nella visita alla mostra con piccole attività a tema, perché sono proprio le nuove generazioni a cui è rivolto questo lavoro di ricerca e salvaguardia di un patrimonio che è della nostra terra.

Odori, sapori e stagionalità, queste sono le straordinarie ‘opere’ che saranno messe sul tavolo della grande cucina contadina del Centro.

La mostra sarà inaugurata alla presenza delle autorità cittadine il 27 settembre alle ore 16,30

Sarà aperta nei due fine settimana del 27-28-29 settembre e del 4-5-6 ottobre 2024 con l’orario del Centro
10.00 -12.30 / 15.00 – 18.30

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Fondazione Archeologia Arborea

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Città di Castello capitale mondiale del mototurismo per un giorno grazie alla tappa della Transitalia Marathon

La soddisfazione del sindaco Secondi, insieme agli assessori Guerri e Braccalenti

“Per un giorno Città di Castello è stata capitale mondiale del mototurismo grazie alla tappa della Transitalia Marathon, che con i suoi 400 centauri provenienti da 23 nazioni ha proiettato la città, insieme ai suoi tesori artistici e culturali, alla sua storia e alle sue tradizioni, su una delle ribalte più importanti in Europa. Un’opportunità davvero straordinaria di farci conoscere e apprezzare da ospiti abituati a viaggiare lungo il continente e quindi molto interessati a scoprire i territori che attraversano, per la quale ringraziamo il patron Mirco Urbinati, con tutto il suo staff, e il referente locale dell’organizzazione Luca Coltellini, con l’auspicio che la manifestazione possa passare ancora da qui nei prossimi anni”. Il sindaco Luca Secondi commenta così, insieme agli assessori al Commercio e Turismo Letizia Guerri e alla Viabilità e Polizia Locale Rodolfo Braccalenti, l’esito del passaggio a Città di Castello della comitiva che ha preso parte alla decima edizione di uno degli eventi più prestigiosi in Europa del calendario Turismo Adventouring della Federazione Internazionale Motociclistica. Nell’incontro di ieri sera in piazza Matteotti, tra le moto da sogno schierate sotto l’orologio di Palazzo del Podestà, il primo cittadino, accompagnato da una delegazione di consiglieri comunali appena usciti dalla seduta pomeridiana dell’assise, ha testimoniato agli organizzatori la soddisfazione per la tappa a Città di Castello della Transitalia Marathon, che ha replicato quella dell’anno scorso, nel solco di una frequentazione divenuta abituale con l’evento, che ha attraversato spesso il territorio tifernate durante i trasferimenti da Rimini. “Ospitare una tappa, con la possibilità per persone che provengono da tutto il mondo di fermarsi in città per una notte – osserva Secondi, insieme a Guerri e Braccalenti – è stato un valore aggiunto importante per la nostra città e per la vallata anche dal punto di vista economico, oltre che della promozione turistica, perché tutte le strutture ricettive sono state riempite dalla comitiva dei partecipanti, ben oltre i confini comunali”. Dopo l’incontro con le autorità cittadine, i 400 partecipanti alla manifestazione, che sono stati accolti nel centro storico dalla Polizia Locale tifernate e dai volontari della protezione civile della Rosa dell’Umbria ODV di Città di Castello guidati dal presidente Giampiero Calagreti, si sono riuniti a cena nella conviviale allestita nel suggestivo scorcio del loggiato Gildoni. Qui i figuranti della Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello hanno dato il benvenuto ai presenti con il presidente Francesco Izzo e hanno sfilato accompagnati dal rullo dei tamburi, tra applausi scroscianti, foto e video degli entusiasti spettatori dell’esibizione. L’appuntamento con la scoperta delle tradizioni rinascimentali della città ha fatto seguito a quello con l’arte di Alberto Burri. I musei cittadini dedicati al maestro hanno accolto i partecipanti alla Transitalia Marathon interessati a scoprire il genio di uno dei giganti del ‘900, tra cui giornalisti di importanti testate specializzate e rappresentanti di famose aziende del settore, ai quali, grazie alla convenzione con la Fondazione Albizzini, è stata data la possibilità di fare una visita con un biglietto a prezzo ridotto. Un’opportunità che tutti i partecipanti all’evento potranno cogliere anche successivamente, in occasione di un ritorno a Città di Castello, perché sarà sufficiente esibire il badge della Transitalia Marathon per accedere all’agevolazione sull’ingresso. “Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso a Città di Castello di farsi conoscere per le sue peculiarità, storiche e artistiche, un protagonismo che è fondamentale per valorizzare l’immagine della nostra città”, conclude Secondi con Guerri e Braccalenti.

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Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi ha formulato oggi le più sentite felicitazioni e auguri di buon lavoro a Federico Gori, sindaco di Montecchio (Terni)

Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi ha formulato oggi le più sentite felicitazioni e auguri di buon lavoro a Federico Gori, sindaco di Montecchio (Terni), nuovo presidente di Anci Umbria. “Un incarico importante alla guida della casa dei comuni umbri e quindi dei cittadini che saprà portare avanti con la stessa determinazione e servizio di ogni giorno nel proprio comune come tutti noi che siamo stati chiamati a farlo. Al neo presidente e a tutti i sindaci e amministratori che avranno specifiche responsabilità in Anci il pieno sostegno e felicitazioni. Un grazie infine al presidente uscente Michele Toniaccini che ha svolto il ruolo nel migliore dei modi con spirito di servizio e vicinanza a tutti i territori”, ha dichiarato Luca Secondi nel ricordare la presenza oggi a Perugia del vice sindaco Giuseppe Bernicchi che ha partecipato all’assemblea regionale per il rinnovo degli organi regionali dell’associazione e nominati i delegati che parteciperanno alla 20/a assemblea congressuale di Torino.

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Sogepu: confronto in commissione consiliare con il consiglio di amministrazione della società

In consiglio comunale il sindaco Secondi accoglie la richiesta di Leveque, Rossi (FDI) e Campagni (Fi), firmatari dell’interrogazione sulla frode subita dall’azienda sulla quale ha riferito l’assessore Mariangeli

Di Sogepu si parlerà in un’apposita seduta della commissione consiliare competente alla presenza dei membri del consiglio di amministrazione della società. Il sindaco Luca Secondi ha dato piena disponibilità ad approfondire le questioni che riguardano la società partecipata non appena l’evoluzione delle ultime vicende giudiziarie consegnerà un quadro aggiornato della situazione, accogliendo la richiesta avanzata dal consigliere di FI Tommaso Campagni anche a nome anche di Riccardo Leveque ed Elda Rossi (FDI), firmatari dell’interrogazione sulla frode subita da Sogepu dibattuta nell’ultimo consiglio comunale. Aprendo la discussione, la consigliera Rossi aveva richiamato l’indagine con cui la Guardia di Finanza ha scoperto che tra il 2016 e il 2021 il legale rappresentante e due soci di due imprese del settore delle riparazioni meccaniche dei mezzi della nettezza urbana con sede a Città di Castello hanno frodato Sogepu, “istallando pezzi usati, ma fatturati come nuovi, dichiarando riparazioni mai effettuate però fatte pagare all’azienda, fornendo pezzi di ricambio fatti pagare a prezzi molto più alti rispetto al listino dei fornitori e, infine, subappaltando le riparazioni senza avvertire la società pubblica che aveva indetto i bandi di gara”. “Tali azioni sono state riconosciute penalmente rilevanti dalla procura di Perugia, al punto tale che i tre imprenditori dell’Alto Tevere sono stati portati davanti al giudice, che ha accolto la loro richiesta di patteggiamento”, aveva puntualizzato l’esponente della minoranza, concludendo: “il Comune di Città di Castello, essendo socio al 91,06 per cento di Sogepu, è di fatto il soggetto frodato”. Rossi aveva pertanto chiesto di avere un’informativa dettagliata da parte dell’amministrazione comunale sull’accaduto, segnalando l’esigenza di comprendere “come sia stato possibile che dal 2016 al 2021 non sia stato effettuato alcun controllo su una società che per l’appunto è definita partecipata-controllata e chi siano i responsabili tecnici, dirigenziali e amministrativi deputati a tale controllo”. La rappresentante di FDI aveva inoltre domandato se Sogepu si fosse costituita parte civile e aveva evidenziato la necessità di ricevere “informazioni dettagliate relative a investimenti su servizi, acquisto e manutenzione di macchinari, sul parco veicoli, sull’impiantistica, su sponsorizzazioni e consulenze relative a So.Ge.Pu nel periodo 2016-2021”. “L’attuale consiglio di amministrazione ha messo in atto tutte le azioni di controllo e trasparenza atte a garantire una sana e corretta amministrazione per salvaguardare i criteri di economicità, efficacia e ed efficienza a partire dal mandato di controllo nel passaggio di consegne tra la precedente governance e quella attuale?”, aveva concluso Rossi. L’assessore con delega alle Società Partecipate Mauro Mariangeli aveva letto in aula la comunicazione redatta dal presidente di Sogepu Vittorio Betti, riferendo che l’azienda sia venuta a conoscenza dell’indagine della Guardia di Finanza tra luglio e settembre del 2021, dietro la richiesta da parte delle Fiamme Gialle della documentazione contabile e amministrativa relativa ai rapporti commerciali intrattenuti con un’officina meccanica incaricata del servizio di manutenzione degli automezzi. “Né nell’ambito dei suddetti accessi, né in seguito, è stato notificato a Sogepu alcun atto formale ulteriore”, ha chiarito Mariangeli, dando conto di quanto comunicato dal presidente della società. “Solo a seguito del comunicato stampa del 12 agosto 2024, diramato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, Sogepu ha appreso che il procedimento penale si era concluso con il patteggiamento”, ha continuato l’assessore leggendo la nota dell’azienda. “Sogepu – ha puntualizzato Mariangeli – si è immediatamente attivata nei confronti degli operatori economici interessati per acquisire le informazioni per lo svolgimento della necessaria istruttoria interna connessa all’esecuzione del contratto e, parallelamente, si è attivata presso il Tribunale di Perugia al fine di prendere visione degli atti del procedimento penale richiamato e valutare la sussistenza dei presupposti per la richiesta di risarcimento del danno in sede civile a tutela del patrimonio della società”. Continuando la lettura della comunicazione del presidente Betti, l’assessore Mariangeli ha precisato che “per effetto del particolare andamento del procedimento penale, che si è concluso con il patteggiamento nella fase delle indagini, Sogepu, sebbene parte lesa, non ha avuto la possibilità di costituirsi parte civile e, di conseguenza, dovrà instaurare un’azione civile a ristoro del danno subito”. In merito alle procedure di gestione interna delle attività affidate a fornitori esterni, è stato chiarito che “Sogepu adotta un sistema di gestione certificato ISO 9001 che implementa procedure di controllo rigorose su tutte le fasi dei processi aziendali. Tutti i processi sono soggetti ad audit interni ed esterni condotti da enti di certificazione accreditati e organi di vigilanza terzi qualificati. Nello specifico, la gestione della manutenzione del parco veicolare riveste un’importanza cruciale. La flotta è composta da numerosi veicoli, molti dei quali dotati di attrezzature specializzate per il carico e la compattazione dei rifiuti. Le attività di manutenzione comprendono interventi sia ordinari che straordinari. l processo di manutenzione prevede fasi di controllo sistematiche e a campione, una necessita dettata dall’elevato numero di interventi richiesti”. “Nel periodo 2016-2021 – ha reso noto Mariangeli – il valore medio annuo degli interventi di manutenzione si è attestato intorno ai 7O0.000 euro”. Come dichiarato dal presidente Betti, “fin dal suo insediamento, il consiglio di amministrazione di Sogepu ha implementato, sin dal luglio 2023, diverse iniziative finalizzate a garantire un equilibrio ottimale tra l’efficienza operativa del parco veicolare e la sostenibilità economica della gestione aziendale, assicurando al contempo la qualità del servizio offerto dall’azienda”. Tra le azioni attuate, sono state ricordate quelle volte a ottimizzare i processi di manutenzione preventiva per ridurre gli interventi straordinari più costosi; introdurre sistemi di analisi dei dati più specifici, per identificare tendenze e anomalie nei costi di manutenzione, implementando con una codifica interna i lavori ciclicamente ripetibili; analizzare dettagliatamente gli eventi straordinari per verificare nei particolari l’intervento; sensibilizzare gli operatori in modo da limitare gli eventi; definire un piano di manutenzione periodica interna delle attrezzature; rafforzare le procedure di supervisione sugli interventi effettuati dai fornitori esterni; valutare l’efficacia delle politiche di rinnovo del parco veicolare in relazione ai costi di manutenzione a lungo termine; redigere budget trimestrali, specifici sulle manutenzioni, con l’obbiettivo di aumentare il controllo della spesa. Il consigliere Campagni si era detto insoddisfatto della risposta. “Se non fosse stato per le Fiamme Gialle Sogepu, quindi, non si sarebbe accorta di nulla?”, ha domandato l’esponente della minoranza, che ha espresso perplessità sull’attività di controllo e verifica del Comune sulla società partecipata. “Questi controlli non possono essere demandati solo agli organi interni di Sogepu, ma devono vedere protagonista anche l’azionista di maggioranza che è il nostro Comune”, aveva fatto presente Campagni, sollevando la necessità di fare chiarezza sulla situazione della società. “Ci sono tante questioni da analizzare, per cui noi tutti firmatari dell’interrogazione pensiamo che sia opportuno e necessario convocare una seduta della commissione Controllo e Garanzia, che con la collaborazione del nuovo consiglio di amministrazione di Sogepu possa fare la dovuta chiarezza”. Il sindaco Secondi aveva, quindi, preso la parola per offrire la disponibilità ad approfondire gli aspetti della gestione di Sogepu, precisando che “il controllo dell’attività dell’azienda da parte dell’amministrazione comunale ha un’impronta istituzionale, di indirizzo, cioè non certamente gestionale, cosa che non può essere demandata a un socio come è Città di Castello o una delle altre municipalità del territorio”. “Sull’operato gestionale dell’azienda ci sono organi di controllo esterni e interni, che ovviamente svolgono verifiche sempre di carattere amministrativo in base alla legge”, ha aggiunto il primo cittadino.

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Disservizio causa maltempo sulla singola linea di bassa tensione, E-Distribuzione: “già sostituito gli interruttori ed effettuato attività di ispezione e potenziamento apparecchiature”

In corso anche molti lavori per il restyling e il potenziamento del sistema elettrico, con importanti investimenti e fondi PNRR che tra il 2024 e il 2025 portano su Città di Castello oltre 5 milioni di euro

In riferimento alla segnalazione pervenuta da Città di Castello, E-Distribuzione (società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione) informa che si è trattato di un disservizio causa maltempo sulla singola linea di bassa tensione, legato alla cabina Brandano, dove i tecnici dell’azienda elettrica hanno già sostituito gli interruttori ed effettuato attività di ispezione e potenziamento apparecchiature. Il problema, però, è dovuto a un punto di basso isolamento, sul singolo cavo interrato in uscita dall’impianto di non semplice individuazione lungo la rete sotterranea, su cui E-Distribuzione sta già operando per un piano di lavoro risolutivo.

La società elettrica ricorda che a Città di Castello sono in corso anche molti lavori per il restyling e il potenziamento del sistema elettrico, con importanti investimenti e fondi PNRR che tra il 2024 e il 2025 portano su Città di Castello oltre 5 milioni di euro.

Nel dettaglio, i lavori – molti dei quali già in corso – consistono nella realizzazione di nuove linee di media tensione, le dorsali cittadine più estese che distribuiscono l’energia, nell’installazione di nuove cabine secondarie o nel potenziamento di quelle esistenti e nel miglioramento delle linee di bassa tensione, che portano elettricità nelle case, negli uffici, nelle aziende e negli esercizi commerciali. Direttamente o indirettamente, le operazioni di restyling e ottimizzazione del servizio interesseranno centinaia di chilometri di rete elettrica e oltre 80 cabine secondarie.

In alcune circostanze i cantieri richiedono delle modifiche alla viabilità o alcune interruzioni temporanee del servizio elettrico, di cui viene data informativa preventiva alla cittadinanza. E-Distribuzione ringrazia per la collaborazione il Comune di Città di Castello, nell’ottica del miglioramento del sistema elettrico grazie a una rete che sarà più efficiente, performante e resiliente ai cambiamenti climatici, che hanno impatti sempre maggiori anche sulle comunità locali.

Le attività consentiranno anche di ottenere in diverse aree richiusure in anello, ovvero un sistema che tramite le cabine congiunge trasversalmente più linee e, in caso di disservizio a una di esse, isola automaticamente il tratto di rete danneggiato per erogare immediatamente elettricità dalle linee elettriche di riserva, cosiddette controalimentanti.

Gli interventi si inseriscono nel piano di potenziamento del sistema elettrico locale, che da anni E-Distribuzione porta avanti per l’automatizzazione delle cabine e la digitalizzazione degli impianti elettrici. Quest’ultimo progetto specifico PNRR di E-Distribuzione fa parte di una più ampia programmazione a livello nazionale: l’Azienda sta investendo, infatti, i fondi PNRR per incrementare la cosiddetta “Hosting Capacity”, ovvero la capacità della rete di ospitare e integrare ulteriore generazione distribuita da fonti rinnovabili, aumentare la capacità e la potenza a disposizione delle utenze per favorire l’elettrificazione dei consumi energetici, potenziare la resilienza del sistema elettrico con riduzione della probabilità, della durata e dell’entità di interruzioni di corrente in caso di fenomeni climatici estremi. In particolar modo, a Città di Castello vengono effettuati molti interventi di “smartizzazione” delle cabine elettriche e di rinnovo della componentistica elettrica con conseguente potenziamento degli impianti e beneficio per il servizio elettrico.


E-Distribuzione informa che, attraverso la app IO, i cittadini possono accedere al servizio “Gestione della fornitura” e ricevere aggiornamenti su eventuali interruzioni di corrente per lavori di manutenzione sulla rete elettrica; inoltre, per ogni segnalazione relativa al funzionamento del sistema elettrico è utile contattare il servizio clienti al numero verde 803 500, attivo tutti i giorni h24, indicando il codice POD (nel formato IT001E…) della propria utenza riportato nella bolletta elettrica. In alternativa, è possibile utilizzare il chatbot Eddie presente sul sito e-distribuzione.it e la app E-Distribuzione. Per monitorare lo stato di alimentazione della rete elettrica, infine, sempre sul portale web dell’azienda è disponibile la “mappa delle disalimentazioni”.

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A Cronache dal Palazzo Alessandro del Bene

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il segretario del Pd di Sansepolcro, Alessandro del Bene

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Ospedale Città di Castello, donazione in memoria del dottor Paolo Biagini per il reparto di Medicina

Sono stati donati 16 televisori di ultima generazione, 2 deambulatori e 4 poltrone modello “comodone”

Città di Castello, 24 settembre 2024 – Mercoledì 24 settembre si è tenuta presso l’ospedale di Città di Castello una cerimonia di donazione in memoria del dottor Paolo Biagini, stimato medico e collega dell’Usl Umbria 1 prematuramente scomparso. L’evento è stato un’occasione per ricordare il suo impegno professionale e umano, oltre che per celebrare la solidarietà della comunità.
La donazione è frutto di una somma raccolta da una pedalata di beneficenza, organizzata lo scorso 14 aprile e denominata “Pedalando con Paolo”, a cui hanno partecipato amici e colleghi di Biagini insieme a varie società ciclistiche. Grazie alla generosità di tutti i partecipanti e alle donazioni delle società Asd Bikeland e Asd MTBistincalliti sono stati raccolti oltre 2.000 euro. Questi fondi hanno permesso l’acquisto di 16 televisori di ultima generazione, che sono stati installati in ogni camera di degenza del reparto di Medicina, insieme a 2 deambulatori e 4 poltrone modello “comodone” per la mobilizzazione dei pazienti.
Erano presenti alla cerimonia di donazione Silvio Pasqui, direttore Presidio ospedaliero Alto Tevere dell’Usl Umbria 1, Ettore Marini e Silvia Franchi, dirigenti medico del reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Città di Castello ed organizzatori dell’evento, Antonello Donati, presidente Asd Bikeland ed organizzatore dell’evento, Paolo Ugolini, presidente MTBistincalliti, e Michela Botteghi, assessore al patrimonio, al personale e alla cultura del Comune di Città di Castello.
Silvio Pasqui: “Siamo qui oggi perché vogliamo ricordare un medico che in questo Ospedale si è distinto per le sue grandi doti umane e professionali. Tutti ricordiamo la profonda dedizione al lavoro del dottor Paolo Biagini che, anche quando si è trovato a dirigere la Struttura Complessa di Medicina, ha continuato a coprire i turni più faticosi, restando in reparto ore ed ore senza risparmiarsi, non sentendosi mai superiore agli altri, ma sempre al servizio di tutti. Ricordiamo la sua grandissima competenza di clinico, soprattutto in uno dei momenti più bui che abbiamo attraversato, quando impazzava il coronavirus e tutti si sentivano in balia di un male insidioso e in molti casi letale. Paolo, però, da medico fino in fondo, non solo si adoperava in ospedale ma, finito il turno di lavoro, col suo ecografo portatile in spalla andava in ogni casa in cui veniva chiamato per aiutare chi aveva bisogno e si sentiva solo in quei drammatici momenti. In questo modo ha diagnosticato velocemente molte polmoniti e, di conseguenza, ha salvato molte vite. Ci manca la sua professionalità, il suo senso di responsabilità, la sua sobrietà, la sua sensibilità anche come uomo. Per tutto questo lo ricordiamo e lo faremo sempre con profonda gratitudine per tutte le volte in cui abbiamo avuto il dono della sua presenza”.
Silvia Franchi: “Quando è nata l’idea di organizzare una passeggiata in bicicletta per il nostro caro Paolo, da subito io e Ettore abbiamo sentito chiaramente che non ci sarebbe stato modo migliore per ricordare il nostro collega e amico. Da qui la partecipazione della moglie di Paolo, Valentina, e del suo carissimo amico Don Francesco, la professionalità e l’entusiasmo di Antonello e infine la grande risposta della comunità, hanno permesso di trasformare quell’idea in una giornata carica di emozioni e sorrisi. Grazie alla generosità di tutti, infine, sono state fatte delle importanti donazioni al nostro reparto di Medicina, per rendere un po’ piu accogliente e funzionale questo luogo tanto amato dal nostro dottor Biagini”.
Ettore Marini: “Ricordare pubblicamente Paolo è per noi la traduzione del sentimento che quotidianamente proviamo attraversando le degenze, i corridoi, le stanze medici del nostro reparto; ogni cosa ci ricorda il suo passo spedito, le sue battute, i suoi impareggiabili modi di dire… e soprattutto la sua competenza, la sua umanità, il suo modo delicato di stare accanto alle persone, il suo ‘prendersi cura’. Per questo l’idea originaria di Silvia di una pedalata in sua memoria ci è sembrata da subito ‘ispirata’ e crediamo che la grande partecipazione avuta confermi che questi nostri sentimenti siano ampiamente condivisi. Da qui l’impegno che già annunciamo a proseguire questa memoria anche per i prossimi anni. Un grazie anche alle amministrazioni della nostra Azienda e del Comune di Città di Castello che hanno voluto esserci vicine con la loro presenza ed il loro patrocinio”.
Le due associazioni sportive di ciclismo si affidano congiuntamente alle parole di Antonello Donati: “Ho accolto con immenso entusiasmo l’idea nata da Silvia ed Ettore di organizzare una pedalata per Paolo Biagini, mio caro amico e compagno di pedalate, e ho pensato di coinvolgere anche la Asd Mtbistincalliti, altro gruppo ciclistico che svolge, come il nostro, attività di promozione nell’utilizzo della bicicletta nel territorio. Abbiamo da subito pensato ad un percorso pianeggiante, in fuoristrada, lungo Tevere, in modo da poter favorire la partecipazione di ciclisti di tutte l’età e di tutti i livelli e anche delle famiglie. Le circa 300 persone presenti ci hanno premiato e hanno testimoniato la stima e soprattutto l’affetto per il dottor Biagini, un affetto che ha portato i suoi frutti proprio nel reparto dove Paolo ha lavorato per anni”.
Michela Botteghi: “Rendere omaggio in maniera concreta come si fa oggi qui e ricordare il Dottor Paolo Biagini per tutto quello che ha fatto nel corso della sua vita professionale e nella comunità Tifernate e’ senza dubbio importante e significativo. Il comune, la giunta comunale, il sindaco che oggi rappresento sono parte integrante di questi momenti che ne sono sicura avranno un seguito con altre bellissime iniziative sempre nel nome di Paolo e della sua professionalità, generosità e dedizione verso gli altri, valori ed ideali che dovremmo tutti noi portare avanti”.

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Registro Tumori, Valentina Pococacio (M5S): “Quattro anni di ritardo, ora la destra non usi il Registro Tumori per la bieca propaganda negazionista”

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In questi primi giorni di campagna elettorale arriva l’annuncio della giunta di centrodestra guidata da Donatella Tesei della riattivazione del Registro Tumori in Umbria. La stessa destra che l’aveva sospeso nel 2020, appena insediata, e che ne aveva promesso l’immediata riattivazione, dopo quattro anni e le tante sollecitazioni del Movimento 5 Stelle si è svegliata a pochi giorni dal voto. Subito non si è perso tempo per utilizzare questo prezioso strumento ai fini di una narrazione negazionista della destra sul tema della correlazione tra inquinamento e tumori.

Il Registro Tumori è uno strumento prezioso per monitorare l’incidenza delle patologie oncologiche, ma ancora oggi di fronte ad alcuni dati parziali e alterati dalla limitazione degli screening nel periodo Covid si cerca goffamente di affermare che morti e tumori sono in calo quando in realtà i dati sono ancora allarmanti soprattutto per quanto riguarda le patologie legate all’inquinamento. Forse si pensa che questa narrazione sia utile per tranquillizzare i cittadini di fronte alle politiche di devastazione ambientale portate avanti dalla destra, distruttive e antistoriche come un Piano Rifiuti che prevede la costruzione di un nuovo inceneritore in Umbria.

Soprattutto balza agli occhi l’allarmante primato del territorio ternano dove la mortalità femminile è superiore anche del 17% rispetto ad altre aree della regione e di aree come l’Alto chiascio e Alto Tevere con situazioni oramai conosciute e cronicizzate relativamente all’apparato gastrico, per le quali andavano attuati interventi e soluzioni richieste oramai da molti anni anche con mozioni approvate in consiglio regionale ma mai realmente attuate. A Terni il problema delle polveri sottili, dei metalli pesanti, dei siti di interesse nazionale è ancora oggi più che mai all’ordine del giorno mentre la destra fa finta di non vedere. I dati del nichel pubblicati da Arpa evidenziano come per ben quattro mesi su cinque (da gennaio a maggio) nel 2024 si siano superati i valori obiettivo stabiliti dalla legge, ma oramai nessuno ci fa più caso.

Occorre una visione completamente diversa: si continua ad approfondire con nuovi dati sui monitoraggi, ma non si indagano le cause al fine di rimuoverle. I problemi dei cittadini hanno bisogno di soluzioni, di vedere attuate politiche di salvaguardia dell’ambiente, non del solito greenwashing in salsa nera. È ormai evidente di quanto salute e benessere delle persone, degli animali, della natura e dell’ambiente siano intrinsecamente collegati. Non possiamo dunque prescindere da un approccio che sia capace di affrontare i problemi da queste diverse prospettive.

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