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Vie al femminile, il Comune di Citerna ne intitolerà quattro a donne che hanno fatto la storia del Paese

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Nella giornata odierna, venerdì 16 febbraio 2024, si è riunita la II° Commissione Consiliare avente ad oggetto “Proposta intitolazione strade comunali e aree di proprietà comunale”. La commissione, all’unanimità, ha deciso l’intitolazione di tre Vie ed un parco del Comune di Citerna a quattro grandi donne che hanno fatto la storia del nostro paese: Oriana Fallaci, una delle più grandi interpreti del giornalismo italiano, Alda Merini, poetessa originale e anticonformista, Rita Levi Montalcini, l’unica italiana ad essere stata insignita del Premio Nobel per la Medicina nel 1986. A Santa Chiara sarà invece intitolato il parco tra Via del Pozzo e Via XXV Aprile a Fighille, tappa dei pellegrini del Cammino Francescano.

Cambio di denominazione anche per il centro sportivo Citernello, che sarà intitolato a Pierino Pieracci, citernese campione italiano assoluto di salto triplo, selezionato per le Olimpiadi che poi non si sono mai svolte per cause belliche.

“Anci Nazionale ha più volte sottolineato il gap di genere nelle intitolazioni di vie comunali, la nostra Amministrazione in questi cinque anni di legislatura ha intitolato soltanto a donne – ha dichiarato il sindaco di Citerna Enea Paladino – tutte donne che hanno fatto la storia d’Italia, che con il loro spirito innovativo e coraggioso hanno apportato importanti cambiamenti alla storia del nostro paese, con il loro esempio, le loro qualità, il loro coraggio, la loro sensibilità”. 

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Orti “solidali”: al via a Città di Castello un innovativo progetto di agricoltura sociale dove anziani, pensionati e persone con disabilità condividono esperienze in comune

Orti “solidali”: al via un innovativo progetto di agricoltura sociale dove anziani, pensionati e persone con disabilità condividono esperienze in comune. Una delle prime esperienze a livello nazionale, alle porte della città un’area verde, 124 appezzamenti di 100 metri quadrati ciascuno, destinata alle coltivazioni di ortaggi e piccoli alberi di frutta, che di fatto diventa una vera e propria palestra di vita e di integrazione sociale, multietnica e culturale, dove generazioni diverse convivono fra loro all’insegna di una sana attività all’aria aperta – La presentazione oggi in una sala consiliare gremita di persone
 
Orti “solidali”: al via un innovativo progetto di agricoltura sociale dove anziani, pensionati e persone con disabilità condividono esperienze in comune. Alle porte della città un’area verde destinata alle coltivazioni di ortaggi e piccoli alberi di frutta che di fatto diventa una vera e propria palestra di vita e di integrazione sociale, multietnica e culturale, dove generazioni diverse convivono fra loro all’insegna di una sana attività all’aria aperta. Il terreno, di proprietà comunale, 124 appezzamenti di 100 metri quadrati ciascuno assegnati ai richiedenti attraverso precise regole e disposizioni, sarà gestito dalla Cooperativa “La Rondine” che ha sempre creduto nei valori dell’agricoltura sociale attraverso laboratori con soggetti svantaggiati sia fisici che mentali già dal 2013, con la nascita della Cooperativa “La Rondine a Maccarello”, che ha permesso di ampliare le proposte per una maggiore tipologia di utenti, andando a lavorare su numerose e nuove progettualità attraverso un coinvolgimento a 360 gradi della comunità. Due appezzamenti saranno utilizzati per sviluppare esperienze di coltivazione della terra rivolte alle persone con disabilità e favorire lo scambio intergenerazionale con gli anziani assegnatari dei terreni, in media ultrasettantenni, con le donne che stanno sempre più diventando protagoniste. Una politica di sostegno alle persone svantaggiate, che non vuole essere meramente assistenzialistica ma di costruzione di una progettualità mirata a raggiungere la più ampia autonomia e indipendenza possibile, una delle prime in Italia che risale agli anni ’80, all’allora sindaco Giuseppe Pannacci, che insieme al consiglio comunale dell’epoca e con il lavoro del dirigente Ivano Alunni e poi di Gualtiero Angelini (alla cui memoria sono intitolati) furono artefici della creazione degli orti, dal 2010 gestiti dal comitato di gestione composto da cinque componenti e presieduto dal presidente uscente, Silvano Anderini. Le novità, contenute nel regolamento numero 31, approvato dal consiglio comunale del 18 aprile 2016 e recentemente modificato con deliberazione consiliare numero 56 del 10 Luglio 2023, illustrate questa mattina, in una sala consiliare gremita come non s era mai vista, alla presenza del sindaco, Luca Secondi, dell’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, del presidente della Cooperativa “La Rondine”, Luciano Veschi e della Cooperativa “La Rondine a Maccarello”, Marco Romanelli e la dirigente dei servizi sociali del comune, Giuliana Zerbato, e la responsabile dell’ufficio orti “sociali”, Roberta Manfroni, non finiscono qui. Per poter far condividere questa bella esperienza ad altri soggetti anziani, magari soli ed impossibilitati a raggiungere gli orti è allo studio un servizio gratuito di trasporto ed assistenza della Cooperativa La Rondine: un modo davvero originale ed inclusivo per poter consentire anche a chi non può spostarsi da casa di piantare qualche ortaggio in compagnia. L’ISEE non sarà più un requisito per l’assegnazione, attraverso specifico bando, ai pensionati degli orti comunali nel quartiere Madonna del Latte che hanno la propria residenza nel comune e non hanno nel proprio nucleo familiare alcun altro componente al quale sia già stato affidato un orto comunale e non siano proprietari, affittuari o beneficiari di terreni di estensione superiore agli 80 metri quadrati. L’assegnazione ha durata triennale, con possibilità di rinnovo per analogo periodo, e comporta il versamento al comitato di gestione di un contributo di 12 euro all’anno per le spese generali che rimane inalterato (cifra davvero simbolica). L’affidamento degli orti può essere revocato in ogni momento quando la coltivazione e la cura del terreno venga palesemente abbandonata, insorgano contenziosi che determinino comportamenti inadeguati nei confronti di altri titolari degli appezzamenti o personale addetto alla gestione e alla vigilanza, non venga corrisposto il contributo annuale. L’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, ha illustrato il regolamento e le novità di gestione dell’area di territorio comunale parlando della “necessità di migliorare la gestione degli orti e di far fronte ai cambiamenti intervenuti negli ultimi tempi e alle mutate esigenze emerse più recentemente”. “Vogliamo dare una risposta più efficace anche alle semplici esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria, viste le richieste sempre più frequenti, ma anche  valorizzare le potenzialità degli orti, che sono un servizio importante che il comune offre alle persone anziane”, ha detto l’assessore, evidenziando tra gli interventi più rilevanti “l’eliminazione dell’ISEE, “perché ci è sembrato un po’ contradditorio rispetto alla finalità degli orti che non quella del sostentamento alimentare, ma della socializzazione e di favorire un invecchiamento sempre attivo dei pensionati”. “Inoltre – ha proseguito l’assessore – abbiamo introdotto la possibilità di una gestione esterna degli orti, in questo caso alla Cooperativa “La Rondine a Maccarello” per ottimizzare anche l’utilizzo delle risorse che il comune mette a disposizione annualmente”.  “C’è poi una modifica a cui tengo particolarmente – ha concluso Calagreti – che è quella di destinare due appezzamenti a finalità sociali, dando vita a progettualità che possano coinvolgere ragazzi e permetta agli anziani di mettere a disposizione la propria esperienza”. “Un sentito ringraziamento al comitato di gestione uscente composto dai pensionati ed in particolare al suo presidente, Silvano Anderini, che ne è stato la colonna portante dimostrando sempre capacità, serietà e spirito di collaborazione”. “L’agricoltura sociale – hanno sostenuto presidente della Cooperativa “La Rondine”, Luciano Veschi e della Cooperativa “La Rondine a Maccarello”, Marco Romanelli  ricopre un ruolo importante, perché è in assoluto una delle forme inclusive più importanti per i soggetti deboli e non solo, ma soprattutto l’agricoltura facilita l’amicizia, la condivisione e la partecipazione di tante persone. Quindi c’è molta soddisfazione nell’aver preso in gestione gli  “Orti Sociali”  da parte della sua partecipata “La Rondine a Maccarello”. Sicuramente questa nuova gestione, condivisa con tutti gli assegnatari degli orti porterà un valore aggiunto  ad un progetto così importante che è già presente da anni; infatti già stiamo pensando di poter far condividere questa bella esperienza ad altri soggetti che potranno beneficiare accompagnati ed assistiti dalla Cooperativa La Rondine per poter piantare qualche ortaggio ed avere la soddisfazione ancora di poter dire “questo che mangio è il frutto del mio lavoro”. Siamo lieti di poter condividere la presentazione della nuova gestione e del nuovo Regolamento degli “Orti Sociali” con gli attuali e nuovi assegnatari, perché siamo certi che attraverso una condivisione di ascolto e comprensione reciproca si possa gestire ancora meglio gli spazi che il Comune di Città di Castello ha assegnato, e ci renderemo disponibili per qualsiasi necessità, a tutti nessuno escluso,  fin da subito”, hanno concluso Veschi e Romanelli.
CDCNOTIZIE/2024/02/16/COMINLINEA/71/GGAL

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Alto Tevere, novità sull’ordinanza contro le zanzare a Città di Castello ampliato il periodo di efficacia delle misure preventive

Alto Tevere, novità sull’ordinanza contro le zanzare
Con i cambiamenti climatici e diffusione della Dengue nel mondo serve maggiore attenzione. A Città di Castello ampliato il periodo di efficacia delle misure preventive contro le zanzare. Al lavoro anche gli altri comuni dell’Usl Umbria 1

Città di Castello, 16 febbraio 2024 – Il Comune di Città di Castello ha emesso un’ordinanza sindacale (n. 38 del 13/02/2024) sulle “Misure preventive contro le zanzare (Aedes albopictus, Culex pipiens e Anopheles) e le malattie trasmesse da vettore”. Il testo – predisposto dal Dipartimento di prevenzione, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e Servizio controllo organismi infestanti dell’Usl Umbria 1 – contiene quest’anno un’importante integrazione rispetto alle ordinanze degli anni passati. La novità è sull’estensione del periodo di efficacia dell’ordinanza che va dal primo marzo al 31 novembre 2024.

“Lo scorso anno, infatti, si concludeva ad ottobre, ma considerati gli effetti dei cambiamenti climatici che hanno portato ad un aumento delle temperature medie e quindi al prolungamento dell’attività delle zanzare – spiega il dottor Alessandro Maria Di Giulio, responsabile dell’attività di disinfestazione del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl Umbria 1 – si ritiene importante prolungare fino a novembre il controllo delle forme larvali delle zanzare. In effetti, in diverse località è stata osservata la presenza delle zanzare adulte anche durante i mesi invernali nelle abitazioni e negli ambiti protetti dalle basse temperature. I comuni appartenenti al territorio di competenza della Usl Umbria 1 stanno provvedendo alla pubblicazione di ordinanze che mettono in evidenza quanto sia importante prevenire la presenza delle zanzare, sia la ‘tigre’ che la ‘comune’, sia sul territorio pubblico che su quello privato visto che sono ampiamente diffuse e con l’innalzamento della temperatura compiono maggiori cicli di riproduzione. Bisogna aumentare l’attenzione sui possibili focolai nei parchi pubblici, nei giardini delle scuole e nelle aree sanitarie ed inoltre è fondamentale il ruolo dei cittadini che devono provvedere ad una maggiore opera di prevenzione nei giardini privati e nelle aree condominiali, anche perché nell’estate 2023 nel Lazio si sono verificati 39 casi di febbre Dengue, contratti in loco e non all’estero per viaggi. L’importanza dell’attività di controllo delle zanzare è confermata dall’attuale allarme sulla diffusione della Dengue nel mondo dal Sud America, in particolare in Brasile ed in Argentina, con le ricadute sull’innalzamento dei livelli di vigilanza del vettore nei porti e negli aeroporti italiani”.

Per ulteriori approfondimenti è possibile visitare il sito della Usl Umbria 1: www.portaledisinfestazione.org.

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Stagione teatrale al Dante, su il sipario con Moni Ovadia e Marianella Bargilli

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Mercoledì 21 febbraio, Moni Ovadia e Marianella Bargilli sono i protagonisti di ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE di Thomas Stearns Eliot. Mai come oggi, il capolavoro di Eliot rappresenta una testimonianza senza tempo sul rapporto fra opposti, nel cuore della civiltà occidentale: potere temporale e potere spirituale, ragione e fede, individuo e Stato. Libertà e Costrizione. Nella vicenda così complessa fra Edoardo II e colui che sarà – alla fine di un percorso politico e personale complicato e sofferto – Arcivescovo di Canterbury leggiamo il dramma delle scelte che oggi si compiono davanti ai nostri occhi.

Prevendita biglietti presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti a partire dal 19 febbraio fino alla data dello spettacolo.

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Inaugurata al Museo Civico di Sansepolcro la mostra “Amintore Fanfani pittore, uni stile ancora attuale”

Qualificata e molto partecipata la cerimonia di inaugurazione della mostra dedicata alle opere di Amintore Fanfani in occasione delle celebrazioni a 25 anni della sua scomparsa. Il Museo Civico, dove opere pittoriche e disegni realizzati dal grande statista saranno visitabili dal pubblico a partire da oggi e sino al 17 marzo prossimo, ha ospitato l’evento.  A fare gli onori di casa il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore alla cultura Francesca Mercati, assieme al sindaco Claudio Marcelli di Pieve S.Stefano, terra originaria di Fanfani. Prima del taglio del nastro della bella e ricca esposizione, esaltata dalla collocazione scelta per l’occasione, un interessante convegno sulla figura e l’opera dello statista. Apprezzate le relazioni del nipote Giuseppe Fanfani, di Franco Ciavattini dell’associazione “Kairos”, di Liletta Fornasari che ha curato il catalogo, del professor Fiorenzo Silvestri che ha fornito gran parte delle opere presenti e facenti parte della sua collezione privata. A chiudere l’intervento di Pierluigi Castagnetti, deputato per cinque legislature alla Camera, europarlamentare, ultimo segretario del Partito Popolare Italiano, che ha tracciato un intenso ritratto della poliedrica personalità e attività di Amintore Fanfani.

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Nuovi Oss a Palazzo delle Laudi

La sala consiliare di Palazzo delle Laudi ha ospitato la cerimonia di consegna degli attestati di qualifica professionale per operatore socio sanitario. L’iniziativa è stata organizzata dalla Regione Toscana, dall’Azienda Sanitaria e dall’istituto “Giovagnoli” di Sansepolcro che ha curato la parte didattica della formazione di nuove figure professionali. Alla presenza del sindaco Fabrizio Innocenti e dell’assessore Mario Menichella, i giovani allievi del corso hanno ricevuto il diploma che li qualifica adesso come nuovi operatori del settore, posando per la foto ricordo assieme al primo cittadino e ai loro formatori, in attesa di mettersi a disposizione del territorio in virtù della qualifica ricevuta.

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A San Giustino grande interessa per la conferenza sul tema “Truffe in danno di anziani”

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed informazione promosse dall’Arma dei Carabinieri per contrastare le truffe in danno delle cd. fasce deboli, in particolare persone anziane, il Comandante della locale Stazione Carabinieri, Lgt. C.S. Vincenzo VISCITO, ha tenuto due incontri informativi, uno presso la Chiesa del Crocefisso, sita in piazza del Municipio, ed uno presso la Chiesa Arcipretale di via della Chiesa, durante i quali ha affrontato il sempre più attuale tema anzidetto.

Durante gli incontri, ai quali hanno partecipato oltre 200 persone, per la maggior parte appartenenti alle categorie più fragili, sono state illustrate le più ricorrenti ipotesi di potenziali raggiri che solitamente i malfattori pongono in essere, con riferimento specifico alla forma del “falso avvocato” che contatta telefonicamente le possibili vittime, tipologia che si è verificata anche nello stesso Comune di San Giustino nel mese scorso.

Nell’occasione, sono stati forniti ai presenti consigli semplici e utili per difendersi dalle insidie che sono state commentate durante l’incontro.

La popolazione locale ha mostrato interesse sugli argomenti trattati, interfacciandosi in maniera diretta con i militari, percependo la vicinanza ed il supporto che da sempre caratterizzano l’attività dei Carabinieri.   

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Dopo Carnevale riprendono a pieno regime i corsi inseriti nel 2° quadrimestre dell’anno Accademico 2023-2024 dell’Unitre di Città di Castello Aps

Con il Carnevale ormai alle spalle, riprendono a pieno regime i tanti corsi inseriti nel 2° quadrimestre dell’anno Accademico 2023-2024 dell’Unitre di Città di Castello Aps.

Questo il programma della prossima settimana:

Lunedì 19 febbraio

Ore 15-16,30 – CLUB DELLA LETTURA – Docente: Teresa Gambuli

Martedì 20 febbraio

Ore 10,30-12 – TEDESCO – Docente: Giordano Castagnoli

Ore 15-16 (1° livello) e 16-17 (2° livello) – INGLESE – Docente: Ketty Holdham

Ore 17-18 – STORIA DELL’ARTE – Docente: Ornella Baldicchi

Mercoledì 21 febbraio

Ore 9-9,50 e 10-10,30 – PILATES – Docente: Giorgio Galli

Ore 9-12 – DISEGNO E PITTURA – Docente: Sergio Bianchini

Ore 14,30-16 – YOGA – Docente: Thea Benedetti

Ore 15-18 – SCUOLA DI CUCINA

Ore 16,15-18 – L’IDEA DI EUROPA TRA MITO, STORIA E PENSIERO – Docente: Venanzio Nocchi

Giovedì 22 febbraio

Ore 9-10, 10-11 e 11-12 – AFA – Docente: Luca Castellari

Ore 9-12 – SCACCHI – Docente: Fabio Morini

Ore 17,30-19 – SCUOLA DI TEATRO – Docente: Elio Mariucci

Venerdì 23 febbraio

Ore 9-10, 10-11 e 11-12 – EDUCAZIONE MOTORIA – Docente: Luciano Capaccioni

Ore 15-16,30 – CITTADINANZA DIGITALE – Docenti: Romano Vibi e Piero Taverniti

Ore 17,30-18,30 e 18,30-19,30 – SCUOLA DI BALLO – Docente: Centro sportivo Blue Angel

La “Lezione del giovedì” in programma il 22 febbraio alle ore 16 vedrà la presenza in veste di relatrice della prof.ssa Romanella Gentili Bistoni, che parlerà sul tema: “Luca Signorelli: gli ignudi nella sua pittura”

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Una messa in ricordo dei giornalisti tifernati scomparsi: il vescovo Monsignor Luciano Paolucci Bedini accoglie la proposta

Una messa in ricordo dei giornalisti tifernati scomparsi. Il vescovo della diocesi di Citta’ di Castello e Gubbio, Monsignor Luciano Paolucci Bedini ha accolto la proposta spontanea di un gruppo di giornalisti e operatori dell’informazione a ritrovarsi assieme ai familiari dei colleghi scomparsi per ricordarli e condividere assieme sentimenti di preghiera, gratitudine ed esempio.

Una messa in ricordo dei giornalisti tifernati scomparsi. Il vescovo della Diocesi di Citta’ di Castello e Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini ha accolto la proposta spontanea di un gruppo di giornalisti e operatori dell’informazione a ritrovarsi assieme ai familiari dei colleghi scomparsi per ricordarli e condividere i sentimenti di preghiera, gratitudine ed esempio. La funzione religiosa concelebrata dal vescovo con don Francesco Mariucci, sacerdote-giornalista, si è svolta in un luogo di culto simbolico, la cappella dell’Istituto delle “Salesiane”, Residenza San Francesco di Sales (patrono degli operatori dell’informazione) accanto alla chiesa di San’Agostino dove il 30 dicembre 2022 hanno avuto luogo i funerali dell’ex direttore di Rai 1 Carlo Fuscagni, simbolo e punto di riferimento per tantissimi giornalisti non solo tifernati, che è stato ricordato per la sua “gentilezza, passione e competenza” con cui ha trascorso gran parte della sua vita trasmettendo a tutti valori ed esempi non solo professionali da seguire. Gli ultimi anni della sua vita, Fuscagni li ha trascorsi proprio in quella residenza, lasciando alle suore un ricordo bellissimo. “Il miglior modo per ricordare chi non c’è più, in questo caso i giornalisti di Citta’ di Castello, è quello prima di tutto di pregare per loro e per le loro famiglie e poi di proseguire sul solco che hanno tracciato per la professione e per i valori e ideali di vita quotidiana in cui hanno sempre creduto e che ci hanno consegnato. Quello di oggi è un momento di grande partecipazione che ho accettato di buon grado di condividere con i giornalisti e i loro familiari”, ha precisato il Vescovo Paolucci Bedini nel corso dell’omelia. Anche don Francesco Mariucci, ricordando i recenti incontri e momenti di approfondimento fra le diocesi, per la celebrazione della solennità di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha ricordato le figure storiche della stampa tifernate scomparse, fra cui Carlo Fuscagni e altri “maestri e maestre” della professione a cui va tutta la più “sincera e affettuosa gratitudine per quello che ci hanno lasciato”.

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Gubbio: al via il cantiere per la realizzazione di 12 alloggi da locare a canone sociale

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La palazzina sarà realizzata in località Fontevole grazie ai fondi della Regione Umbria nell’ambito del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa (PNEA)

Grazie ai fondi della Regione Umbria, nell’ambito del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa (PNEA), Ater Umbria realizzerà a Fontevole di Gubbio una palazzina con 12 alloggi da locare a canone sociale. Alla cerimonia di consegna del cantiere hanno partecipato, tra gli altri: l’Assessore regionale alle politiche della casa Enrico Melasecche, il Presidente di Ater Umbria, Emiliano Napoletti, il Sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati, Rita Cecchetti, Assessore al patrimonio del Comune di Gubbio e i funzionari di Ater Umbria.

Questo cantiere – sottolinea il sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati – viene oggi alla luce in seguito a una storia controversa e complessa: sin da quando ci siamo insediati ci siamo subito adoperati per recuperare i circa 6 milioni di euro che erano stati restituiti alla Regione Umbria a seguito del fallimento del Puc2 dell’ex ospedale nel periodo antecedente alla mia sindacatura. Un milione e mezzo di euro di questi 6 dovevano infatti essere destinati a edilizia popolare, un’operazione che, nel progetto poi fallito, avrebbe dovuto veder sorgere alloggi di edilizia pubblica popolare all’interno dell’ex ospedale di Piazza 40 Martiri. A seguito del fallimento di questo progetto ci siamo subito adoperati con la Regione, salutando intanto con favore la destinazione dei 3,5 milioni per la casa della comunità e spingendo, con non poche resistenze iniziali dell’apparato regionale, perché le risorse destinate a edilizia popolare potessero essere utilizzate nella zona di espansione della città, e siamo finalmente riusciti a ottenerlo. La questione abitativa è, sia a livello locale che nazionale e internazionale, uno dei problemi ai quali più difficilmente si riesce a dare risposta: rappresentiamo per questo un esempio più che virtuoso nella scelta della destinazione di certi finanziamenti e risorse, grazie alla costruzione di questi 12 alloggi che vanno a unirsi ad altre 14 unità immobiliari, filone finanziario PINQuA, da destinare a edilizia residenziale pubblica, nell’ex scuola di Ponte d’Assi, nel fabbricato colonico Olmo Tondo II in località Cipolleto e nel complesso di Santo Spirito, nella porzione già destinata a edilizia residenziale pubblica da ristrutturare”.

Per Rita Cecchetti: “C’è oggi grande soddisfazione per un progetto del quale finalmente vediamo la luce, dopo anni complicati. Siamo riusciti a recuperare risorse per la città che, a causa del fallimento del Puc2, avremmo rischiato di perdere per sempre: oggi si conclude quindi al meglio un percorso complesso ed impervio, ed è sempre molto bello quando succedono queste cose”

Soddisfazione condivisa anche dall’Assessore Melasecche: “I fondi erano arrivati molti anni fa dalla Regione. Mi fa piacere che questo progetto stia partendo, con la Giunta di cui faccio parte e con l’Ater di oggi. Il quartiere è molto interessante, il progetto è bello e soprattutto efficiente. Si tratta di una risposta seria, perché parliamo di alloggi che vanno ad aggiungersi ai 14 del progetto PINQuA di Gubbio, dunque complessivamente 26 nuovi alloggi. So che c’è una richiesta rilevante perché il precedente bando di quattro anni fa aveva lasciato insoddisfatte un centinaio di domande. Uno sforzo rilevante per venire incontro anche a queste richieste a cui si vanno ad aggiungere gli appartamenti che Ater sta recuperando e che metterà a disposizione del Comune il quale deve, dal 1 gennaio di quest’anno, predisporre il bando e iniziare poi, con la commissione, a provvedere alle assegnazioni”.

Nel sottolineare l’impegno di Ater Umbria, il Presidente Emiliano Napoletti ha affermato: ”In collaborazione con la Regione e con il Comune portiamo avanti un intervento di notevole importanza perché si completa un’area in un quartiere con potenzialità di sviluppo molto interessanti e soprattutto perché la realizzazione consisterà in alloggi con elevati standard progettuali e di efficienza energetica. Tutto questo comporterà la possibilità per i residenti di avere elevati standard abitativi che si tradurranno anche in un’efficiente gestione dell’immobile dal punto di vista dei costi. Ater continua nella sua filiera di interventi in tutta la regione con una particolare attenzione alla qualità dell’abitare”.

L’edificio sarà su tre piani con tutti i servizi interni ed esterni. E’ prevista la realizzazione di parcheggi con 22 posti auto, di cui uno riservato a soggetti diversamente abili, zone a verde privato ad uso esclusivo degli alloggi del piano terra e zone a verde condominiale ad uso di tutti i residenti. Saranno messi a dimora arbusti e 32 alberature di alto fusto con l’utilizzo di essenze autoctone. Non è stata prevista l’isola ecologica in quanto l’attuale sistema di gestione dei rifiuti prevede la raccolta differenziata con il sistema “porta a porta”. L’intervento risulta conforme alle disposizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e sono previsti l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il costo totale dell’intervento ammonta a € 2.640.000. La consegna è prevista per il 2025.

Il progetto dell’intervento è stato espletato dal Servizio Ingegneria e Interventi edilizi di Ater Umbria. A realizzare l’opera è una ditta perugina, la Soc. Coop. GBM.

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Si aprono le porte di SanFra la nuova stagione promossa da Mea Concerti che animerà la città di Perugia nei prossimi mesi. Tutti gli appuntamenti

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Musica, stand-up comedy, un filone di monologhi che vedranno protagonisti youtuber tra i più seguiti nel web e una line up tutta al femminile che si ispira alla figura di Artemisia Gentileschi

Ecco gli appuntamenti in scena all’auditorium San Francesco al Prato

Già anticipata dagli spettacoli Giulio Scarpati, Lucio Perotti e Agnieszka Grochala con l’omaggio alla Divina Maria Callas, Cristiano Godano e Alessandro Asso Stefana con un atto d’amore in musica per Neil Young, è finalmente pronta a partire Sanfra, la stagione in scena nel suggestivo auditorium San Francesco al Prato di Perugia, recentemente riaperto al pubblico, promossa da Mea Concerti in collaborazione con il Comune di Perugia e il sostegno Sviluppumbria, nonché di sponsor di rilievo quali, tra gli altri, Diva International, Liomatic, Connesi, Acacia Group e Regusto, che partecipa con la fornitura di 10mila impact token (20mila pasti e 10 ton di CO2 evitata) come base di partenza per la stagione 2024 in qualità di sustainability partner dell’auditorium. Coinvolto anche il gruppo Hera con il quale è in work in progress un progetto che si concretizzerà durante il 2024. Rinnovato poi il sodalizio tra Mea Concerti e Fattoria Creativa che firma la brand identity dell’auditorium e del cartellone Sanfra.

Diversi gli appuntamenti e i generi che andranno a contaminare il cartellone. Tra gli altri, si spazierà nella stand-up comedy con eventi promossi in sinergia con altre realtà del territorio – tra le altre Jazz Around, il festival Encuentro e il festival Tanganica – nella musica con concerti nei quali si inserisce anche una line up tutta al femminile Artemisia – donne di scena, progetto realizzato grazie al sostegno di Diva International – che si ispira alla figura della talentuosa pittrice Artemisia Gentileschi che nel 1600 con grande coraggio ribaltò il ruolo subalterno della donna non solo con la sua arte innovatrice per l’epoca, ma anche per aver avuto il coraggio di denunciare la violenza subita dal collega Agostino Tassi e di portarlo a processo, uno dei primi nella storia –  e un insieme di spettacoli di noti youtuber – tra i più seguiti nel web – che, attraverso l’arte teatrale del monologo, toccheranno i temi della scienza, della filosofia, della storia nonché dell’ecologia, promosso grazie ai fondi del bando Sostegno spettacoli dal vivo anno 2023 “Pr Fesr 2021 – 2027. Az. 1.3.4. – Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali” gestito da Svillupumbria, Digital Primitives

La stagione è stata presentata giovedì 15 febbraio nella sala Rossa di palazzo dei Priori alla presenza di Michela Sciurpa (amministratore unico Sviluppumbria), Leonardo Varasano (assessore alla Cultura Comune di Perugia), Lucia Fiumi e Gianluca Liberali di Mea Concerti. In sala a portare i propri saluti anche il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Margherita Scoccia.

GLI INTERVENTI

«Con l’avvio di questa nuova stagione – ha sottolineato Michela Sciurpa – si aprono più opportunità non solo per la città di Perugia, ma per l’Umbria, sotto diversi punti di vista: si avrà una più ampia offerta culturale di qualità, sarà un’occasione di maggiore fruibilità del patrimonio architettonico, un motivo in più per poter godere di questo meraviglioso gioiello di Perugia che è l’Auditorium di San Francesco al Prato. Ma, soprattutto, possiamo toccare con mano l’impegno della nostra Amministrazione regionale nel voler essere al fianco delle nostre realtà. L’obiettivo del bando, infatti, è finalizzato a sostenere il settore dello spettacolo dal vivo, in un’ottica di riavvio e rilancio della filiera culturale dell’Umbria e con il fine di incentivare la creazione di nuove produzioni, in un’ottica cross-settoriale e multicanale, favorendo la collaborazione tra filiere e istituzioni culturali. Sostenendo il progetto Sanfra, si dà un supporto concreto ad un evento volano di promozione culturale, turistica ed economica».

L’assessore Leonardo Varasano ha parlato di momento straordinario, frutto di un lungo percorso che ha consentito, alla fine, alla città di riappropriarsi di un bene meraviglioso: «Oggi infatti presentiamo la ricchezza ed il pieno del bello». In particolare l’assessore ha voluto rimarcare il fatto che dietro alla riapertura di un complesso della portata di San Francesco al Prato c’è stato un lavoro enorme, soprattutto da parte degli uffici comunali, di una complessità mai sperimentata prima. «Mi preme sottolineare che per parlare di vero recupero non basta avere una struttura bella ma vuota, perché è necessario renderla anche vitale; ebbene oggi siamo in grado, grazie al lavoro del gestore, del Comune di Perugia, alla collaborazione di Sviluppumbria e di altri partners, di portare a termine un percorso di vitalità e ricchezza, espresso all’interno di questo primo e ricco programma di eventi che andiamo a presentare, un programma concreto e tangibile, frutto di un’attenta sperimentazione». Varasano ha evidenziato poi che San Francesco al Prato per la sua natura potrà essere sede di iniziative variegate: musica, intrattenimento, spettacoli, oltre ad essere un’imperdibile area museale.

Gianluca Liberali ha ringraziato tutti le realtà associative e le Istituzioni «che hanno avuto il coraggio di condividere con noi questo che rappresenta l’esperimento più entusiasmante che abbiamo mai intrapreso».  «Abbiamo avuto risposte importanti finora – ha aggiunto – e il pubblico ha finalmente iniziato a vivere lo spazio. Da parte nostra lo abbiamo coccolato per alcune settimane con tappe di avvicinamento, proteggendolo, e l’approccio di tutti verso Sanfra è di grande amore. Ora è arrivato il momento di presentarlo ufficialmente».

A fare eco nei ringraziamenti è stata Lucia Fiumi che, con parole toccanti, ha emozionato tutti ricordando Sergio Piazzoli a dieci anni dalla sua scomparsa: «Per noi San Francesco al prato assume un significato particolare, essendo un luogo tanto amato da Sergio, nonché palcoscenico di alcuni eventi di prestigio da lui organizzati».

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

Il 24 febbraio c’è Marco Castoldi in arte Morgan. Artista eclettico e poliedrico, la sua produzione abbraccia molti ambiti musicali: canzoni, colonne sonore cinematografiche e teatrali, regia di un’opera lirica, il suo lavoro inoltre concede molto spazio alla ricerca, dalla musica classica alla sintesi vocale. E anche il suo concerto da(l) vivo, dai grandi cantautori italiani, alla musica classica, ai brani di sua composizione è un’esperienza di scoperta e di ritrovamento che attraversa la musica, la letteratura, l’arte nella sua accezione più ampia.

Il 7 marzo “Fuoco nero su fuoco bianco” di e con Roberto Mercadini«Racconto tentacolare dalla Bibbia ebraica – le parole dell’artista – Nella Bibbia Ebraica c’è l’umorismo ebraico. Se l’affermazione precedente vi ha sorpreso, forse non avete mai letto per intero l’esilarante storia del duello fra Davide e Golia, non sapete perché Isacco si chiama così, né quale feroce satira antimonarchica si celi dietro il nome “Saul”. La tradizione ebraica descrive la Bibbia come fuoco nero su fuoco bianco». Se l’affermazione precedente vi ha sorpreso, forse non sapete di quale incandescenza rifulgano le visioni di Isaia, il grido di Kohélet e molte altre cose».
Mercadini ha tracciato «un monologo, un viaggio fra gli infiniti possibili dentro la Bibbia. Il libro di Giona è la rotta seguita in questa navigazione attraverso il tempestoso mare della sapienza ebraica. Ad ogni capitolo si tocca un porto e si spalanca un mondo. Così: 1) Nel mare (elogio dell’inettitudine) 2) Un pesce grande (la poesia) 3) Ninive è rivoltata (i profeti) 4) È bene infuocarsi (dialoghi indomabili)».

Il 13 marzo “Grande figlio di p*****a” di e con Eleazaro Rossi. Terzo spettacolo di Rossi e quello che lo proietta nel gotha della drammaturgia, alla sinistra di Carmelo Bene e alla destra – ma leggermente spostato in diagonale di un paio di centimetri – di Gian Maria Volonté. Un trattato di umanità e umorismo – mai volgare – che procede fermo e sicuro nel solco tracciato dal principe della risata: Totò. Spettacolo in costume – l’artista è travestito da se stesso – e completamente privo di fumi e raggi laser, fatta eccezione per quelli procurati all’interno degli spettatori tramite il soffocamento indotto dall’atarassia.  Tra i temi che non verranno assolutamente trattati durante la rappresentazione: la probabile acquisizione da parte della multinazionale John Deere dell’italiana Carraro Group, l’utilizzo di liquidi ad altissima pressione nel taglio dei metalli, la precoce dipartita di Michela Murgia. (In collaborazione con il festival Tanganica)

Il 19 marzo alle 21 sarà la volta di “Quello che ho capito di De André” con Federico Dragogna, penna e chitarra dei Ministri e penna, chitarra e voce di sé stesso, in mezzo alla sua attività di concerti e scrittura, si è ritagliato il tempo per la costruzione di uno spettacolo che, come afferma lo stesso Dragogna,  non è un concerto «anche se della musica c’è», non è un reading «anche se ho dei fogli davanti: di sicuro c’è la mia voce, la sua e quella del tempo in cui siamo tutti immersi».
Uno spettacolo dove più arti si mescolano senza mai nessuna dominare sulle altre. Assolutamente non una lezione o un memoriale parlato, semplicemente delle parole su quello che l’artista ha capito dell’altro artista. Oggi forse lo definiremmo un podcast, con tanto lavoro di ricerca e di materiali storici, che diventa ora un concerto ora una confessione, mescolando rigore filologico e passione, come nelle biografie di Carrère. Parla solo una persona ma è come se parlassero in cento perché alla fine le domande che usciranno, cercando di comprendere l’arte di De André, potrebbero essere quelle che ognuno dei cento si è posto a casa propria, nella propria automobile o nel proprio posto di lavoro. Ovunque.

Il 20 marzo “Assange. Colpirne uno per educarne cento” di e con Alessandro DI Battista, dedicato al caso di Julian Assange.  Di Battista ripercorre a teatro le incredibili vicende del fondatore del sito WikiLeaks, incarcerato per aver fatto il suo lavoro: dare notizie. Dalla pubblicazione dei documenti segreti che provano i crimini di guerra di diverse nazioni, Stati Uniti in testa, alle denunce subite, passando per gli anni da rifugiato politico nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, fino all’arresto e alla detenzione nel carcere inglese di massima sicurezza di Belmarsh. Assange da 12 anni non vede la luce del sole e oggi rischia l’estradizione in Usa e la galera a vita. Con “Assange. Colpirne uno per educarne cento”, Di Battista porta sul palcoscenico la sua storia, una storia che riguarda la libertà di stampa in Occidente, dunque la nostra stessa libertà. (in collaborazione con il festival Encuentro)

Il 30 marzo spazio a uno degli attori più amati in Umbria, il perugino Filippo Timi e al musicista jazz Emanuele Cisi con “Far away”, progetto che nasce da una profonda riflessione sull’inedito momento storico che stiamo vivendo, con protagonista la lontananza, declinata in tutte le sue accezioni: quella fisica, all’interno delle relazioni umane, dell’isolamento spirituale, della fuga verso la libertà. Perfetto dunque, l’incontro e la sinergia artistica e umana tra Filippo Timi e Emanuele Cisi, che ha dato vita a racconti poetici scritti e recitati da Timi sulle musiche firmate da Cisi, scandendo gli umori e i vari significati della lontananza. (In collaborazione con Jazz Around)

Il 7 aprile spazio a “Fuori fuoco – solo tour” di Davide Shorty, il rapper, cantautore e producer di Palermo capace di far convivere la sua inconfondibile voce soul con sonorità e melodie contaminate da jazz e rap, tra l’altro anche terzo classificato alla nona edizione di X-Factor Italia (2015).

Il 9 aprile “Performante” il nuovo spettacolo di Edoardo Ferraio. Tempi duri per i pigri e i poco mondani: non è più tollerata alcuna forma di ozio o di privacy, e oggi anche l’elettrauto sotto casa deve fare show business. Quindi manteniamo la calma e confrontiamoci con i temi che tediano le nostre pause pranzo: crisi climatica, iper-esposizione mediatica, ex compagni delle elementari riesumati come venditori di Nft, valutare se intraprendere la professione di neurologo o quella di streamer, la nostalgia di epoche vissute l’altro ieri, la suscettibilità estrema e il lavoro non retribuito dell’offeso telematico, la casa in campagna come unica possibilità residenziale, la motivazione dei guru disperati, la necessità di sentirsi un eroe e poi la speranza che, nonostante tutto, l’intelligenza artificiale possa risolvere tutti i nostri problemi, compreso quello della sua esistenza. Le certezze sono sempre meno ma, in un’epoca in cui siamo tutti chiamati a essere performanti, l’unico lusso al quale ambire è il tempo perso. (in collaborazione con il festival Tanganica)

ARTEMISIA – DONNE DI SCENA

Il 3 marzo concerto di Nada in duo con Andrea Mucciarelli, talentuoso chitarrista della scuola jazz/blues senese. Lo spettacolo comprende brani come “Il porto di Livorno” (di Piero Ciampi), la popolare “Ma che freddo fa” grandi successi come “Amore disperato”, “Ti stringerò” e classici della tradizione popolare come “Maremma”, fino alle canzoni di oggi (“Luna in Piena” e “Senza un perché).

Il 4 maggio “Brutta. Storia di un corpo come tanti”di Giulia Blasi, con Cristiana VaccaroChi ha detto che, per occupare uno spazio pubblico, per vivere appieno in società, si debba per forza essere belle? Questo monologo brillante tratto dal successo letterario edito Rizzoli di Giulia Blasi e interpretato dalla multiforme Cristiana Vaccaro, per la regia di Francesco Zecca, racconta la storia del corpo della protagonista. L’umorismo dello spettacolo dona leggerezza e profondità a questa riflessione sul femminile, mai retorica, estremamente attuale, che attraversa fino ai giorni nostri un universo caleidoscopico fatto di strade polverose anni ‘70, di cartoni animati anni ‘80, di donne-frutta e facce da stronza, di primi amori (e prime delusioni) a ritmo di successi sanremesi anni ’90.

Il 10 maggio “Vita Bassa”, scritto da Giorgia Fumo e Manuela Mazzocchi, con Giorgia Fumo. Lo spettacolo guida lo spettatore alla scoperta della vita dei millenials, i nuovi adulti che si barcamenano con le briciole lasciate dai loro predecessori. Dai viaggi che devono essere a tutti i costi “esperienze” ai programmi in cui si scelgono abiti da sposa, dalla vita in ufficio ai “lasciamenti” nell’era dei social, Giorgia Fumo con il suo stile unico porta sul palco una comicità intelligente e mai banale.

DIGITAL PRIMITIVES

Il 25 febbraio “Entropy for life” di e con Giacomo Moro Mauretto – Entropy for Life. Partiamo da una semplice domanda: la morte è inevitabile? Istintivamente ci viene da dire di sì, dato che quasi tutti gli organismi viventi prima o poi muoiono; anche in assenza di motivi esterni accade per una qualche patologia dovuta all’invecchiamento. Eppure negli anni i biologi sono arrivati alla comprensione che il processo di invecchiamento sembra essere qualcosa di non necessariamente obbligatorio in tutti gli animali e forse potenzialmente invertibile. In questa conferenza proverò a raccontarvi le novità su quello che sembra essere la “corsa allo spazio” dei prossimi decenni: la ricerca dell’immortalità.

Il primo marzo “Moriremo tutti! – Come finirà il mondo? E noi che fine faremo?” di e con Adrian Fartade – link4universe. Da sempre abbiamo cercato di immaginare come potrebbe essere la fine del mondo e l’universo ci ha sempre dato tantissimi spunti a riguardo, da asteroidi e comete a stelle giganti e buchi neri. Tutto questo senza contare cosa potremo fare noi stessi o cosa succederà alla Terra nel tempo. Questo spettacolo esplora queste possibilità ed i vari modi in cui il modo potrebbero finire, tra una risata e l’altra su come sta andando e come andrà. 

Il 10 marzo “Fallisci ancora fallisci meglio di e con Alan Zamboni – Curiuss che narra in questo spettacolo una delle vicende più importanti e dimenticate. Nel 1792 comincia la misurazione di una parte del meridiano terrestre con lo scopo di definire la lunghezza del metro e il conseguente sistema metrico decimale. È un’impresa unica nel suo genere che durerà sette anni e sarà costellata da una serie impressionante di problemi, imprevisti, contrattempi ed errori. Il risultato sarà sbalorditivo perché attraverso un percorso di fatto fallimentare si riuscì incredibilmente nello scopo che ci si era prefissati: dare al mondo un’unità di misura condivisa. Un’occasione per riflettere sull’importanza e l’imprescindibilità dell’errore nella scienza.

26 marzo “Terra – Solaris: solo andata. Un viaggio alla scoperta dell’anima” di e con Rick Du Fer – Daily Cogito. Com’è che un uomo scopre la propria anima? Non certo seguendo le parole di Seneca o Nietzsche, né guardando le opere di Van Gogh o Klimt. Un uomo scopre la propria anima perché́ si schianta su un pianeta alieno che lo costringe a guardare ciò̀ che è veramente. Su Solaris, Rick DuFer trova uno specchio, e lo specchio gli dà̀ modo di vedere cose altrimenti inaccessibili: mondi fantastici, fantasmi di altre epoche, verità̀ impensabili. Un monologo in tre atti, tra filosofia, letteratura, cinema e psicologia, in cerca dell’anima di tutti: un viaggio che potrebbe spaventare o illuminare, ma probabilmente entrambe le cose.

Il 3 aprileL’Universo in un bicchiere” di e con Davide De Blasio – Spazi Attorcigliati. Il mondo è un luogo complesso, costellato di bizzarrie e fenomeni misteriosi. Eppure, la fisica sembra rivelarne un ordine segreto, fatto di campi, particelle e deformazioni dello spazio-tempo. Tanto più indaghiamo gli enigmi del cosmo, tanto più tutto si riduce a poche e semplici leggi. Ce n’è una, però, che fa da fondamento a tutte le altre. Di cosa si tratta? Per scoprirlo, dobbiamo prima capire perché l’universo in cui viviamo sia tanto simile a un bicchiere d’acqua.

Il 27 aprile “L’utile inutilità della filosofia” di e con Matteo Saudino – Barbasofia. Spesso si sente dire che la filosofia non serve a nulla, che è un’attività inutile, in quanto troppo astratta o addirittura bizzarra. In particolar modo, nella nostra società contemporanea caratterizzata dal primato del sapere tecnico-scientifico e dalle logiche dell’utilitarismo, fare filosofia è considerato una perdita di tempo, un’attività marginale. Ma è veramente così? A rispondere a questa domanda è già, nel IV secolo a.C., Aristotele, secondo cui gli esseri umani non esercitano la filosofia «per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa» (Metafisica, 982b- 983a).

La stagione SanFra 2024 promossa da Mea Concerti si realizza in collaborazione con il Comune di Perugia, con il sostegno Sviluppumbria. Partners sostenitori dell’Auditorium di San Francesco al Prato sono  Diva International, Acacia Group, Regusto, Liomatic.
Partner tecnico e curatore dell’immagine Fattoria Creativa. Partner tecnico per la connettività Connesi.

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“Aggiungi un legume a tavola” da ORTO&BIO di Città di Castello domani aperitivo con legumi

  • Nell’ambito dell’iniziativa “AGGIUNGI UN LEGUME A TAVOLA” ( organizzata da Slow Food Italia in occasione della giornata mondiale dei legumi) la Condotta Slow Food Alta Umbria organizza unitamente al negozio ORTO&BIO di Città di Castello un appuntamento per far conoscere , valorizzare e degustare i legumi . L’aperitivo con i legumi si svolgerà venerdì 16 febbraio dalle ore 18,30 in corso Vittorio Emanuele presso il negozio“amico Slow Food”. L’iniziativa si svolgerà al lume di candela avendo aderito alla manifestazione “ M’illumino di Meno” giornata nazionale del risparmio energetico promossa dallo storico programma di Rai Radio 2 Caterpillar.

Slow-trekking urbano con gusto- 3 marzo nel centro storico di Città di Castello.
Il tre marzo2024 avrà luogo nel centro storico di Città di Castello, nell’ambito del progetto regionale Slowly un trekking urbano alla scoperta delle bellezze e delle eccellenze gastronomiche del territorio. Il trekking percorrerà alcune vie del centro storico Tifernate con soste che permetteranno di coniugare la conoscenza di alcuni tra i più importanti patrimoni artistici: museo del Duomo, Campanile Rotondo, palazzo Vitelli alla Cannoniera con la degustazione di prodotti e specialità locali. Le degustazione avranno luogo presso il negozio Slow Orto&Bio e la Trattoria Lea, esercizi commerciali particolarmente in sintonia con lo spirito Slow Food.Il trekking avrà anche un riscontro nazionale in quanto inserito negli appuntamenti Sloweek di Slow Food Italia.

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Citerna: problema contenimento piccioni: ordinanza del sindaco

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L’Amministrazione Comunale di Citerna, vista l’eccessiva presenza di volatili, in particolar modo di piccioni, pregiudizievole non solo delle condizioni igienico sanitarie, ma anche del decoro pubblico, ravvisa la necessità di attivare misure finalizzate a favorire l’allontanamento e il contenimento della popolazione di colombi e piccioni in ambito urbano. A tal fine, dopo aver già operato negli edifici pubblici, è stato intrapreso un iter per sensibilizzare la popolazione promuovendo incontri e assemblee pubbliche con gli esperti della Asl territoriale e definendo, successivamente, una mappatura degli edifici privati in cui intervenire. Il sindaco di Citerna, Enea Paladino, ha così emesso un’ordinanza con la quale si vieta l’alimentazione dei volatili e si indicano le misure idonee per impedire la nidificazione e la sosta in edifici disabitati. In particolare si è fatto obbligo di mantenere pulite da guano o uccelli morti le aree private sottostanti i fabbricati e le strutture interessate dalla presenza dei volatili, di schermare con apposite reticelle o altre modalità idonee, ogni apertura di soffitte, solai, sottotetti, onde impedire l’accesso ai piccioni per il riparo e la nidificazione. Nel caso di aree inedificate, di edifici, manufatti, strutture in disuso o in corso di completamento, ma anche civili abitazioni che presentano pertugi, di schermare e/o tamponare con adeguate reti o pannellature, ogni apertura, accesso o anfratto presente sugli immobili interessati dalla presenza di piccioni al fine di impedirne lo stazionamento e la nidificazione.

“Il problema è molto sentito dalla popolazione e, purtroppo, un’emergenza diffusa in tutta la vallata – ha sottolineato l’assessore alla sanità del comune di Citerna, Paola Giannelli, che ha seguito tutto l’iter intrapreso – come Amministrazione Comunale ci siamo mossi con tempismo e fattivamente, rilevando che in questo momento l’unica strada per contenere il numero di volatili è impedire di avere habitat e aree dove possano vivere, nidificare e riprodursi. Chiediamo quindi a tutti i cittadini massima collaborazione nell’arginare il problema nei nostri centri urbani”.

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Arezzo, la diocesi in festa per la Madonna del Conforto

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Grande festa ad Arezzo per la solennità della Madonna del Conforto, caratterizzata da una processione ininterrotta di migliaia di fedeli che sin dalle prime ore del mattino e alla tarda notte hanno affollato la Cattedrale di Arezzo.  La Messa pontificale delle 10.30 è stata presieduta da mons. Mario Delpini, arcivescovo metropolita di Milano, ed è stata concelebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo metropolita di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana, oltre che al vescovo diocesano mons. Andrea Migliavacca, da mons. Franco Agostinelli, emerito di Prato, Rodolfo Cetoloni, emerito di Grosseto, Roberto Filippini, emerito di Pescia, arcivescovo Riccardo Fontana, emerito di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Luciano Giovannetti, emerito di Fiesole, e Stefano Manetti, vescovo di Fiesole. Presente anche il cardinale Ernest Simoni, della Diaconia di Santa Maria della Scala. “Oggi mi permetto di salutare in modo speciale un martire vivente, il cardinale Simoni” è stato il saluto speciale con cui Papa Francesco si è rivolto al porporato, prima di abbracciarlo fraternamente al termine dell’udienza di ieri, 14 febbraio, Mercoledì delle Ceneri. “Lui, da prete e vescovo, ha vissuto 28 anni in carcere, il carcere comunista dell’Albania, che forse è una delle persecuzioni più crudeli”, ha proseguito Francesco: “E continua a dare testimonianza. E come lui, tanti, tanti, tanti. Adesso ha 95 anni e continua a lavorare per la Chiesa, senza scoraggiarsi. Caro fratello, ti ringrazio per la testimonianza!”

“Nel paese delle feste fallite i preparativi si svolgono in un clima di grande entusiasmo, si esercitano molte competenze, si dispone di molte risorse, si ascoltano consigli di organizzatori competenti – ha detto l’arcivescovo Mario Delpini nella sua omelia -. Poi viene il momento della festa e la festa finisce in un fallimento. Ne seguono amarezza, risentimenti, sensi di colpa e accuse reciproche. Nel paese delle feste fallite c’è sempre un vino che viene a mancare al momento in cui è più necessario, che la festa sia un matrimonio che si frantuma, una carriera che si spezza, un amore che delude. Ecco da dove veniamo, dal paese delle feste fallite”. Di qui l’invito a seguire la parola di Gesù e imitare il suo esempio: “Come lui è venuto in mezzo a noi non per essere servito, ma per servire, voi mettetevi a servizio, lavate io piedi gli uni agli altri, lasciatevi invadere dalla compassione per la gente smarrita, la gente ferita, la gente disperata e annunciate la buona notizia, l’evangelo della salvezza. Mettetevi a servizio, versate olio sulle piaghe, spezzate il pane con l’affamato. Non pensate alla vostra festa, ma alla festa degli altri. Vedrete moltiplicarsi la gioia se vi prenderete cura della gioia degli altri. Ecco dunque il messaggio della Madonna del Conforto: Qualsiasi cosa vi dica, fatela!”.

Il vescovo Andrea Migliavacca, ha partecipato con gioia alla grande festa di popolo e nel pomeriggio ha presieduto la Messa solenne delle 18, animata dal coro della cappella Musicale della Cattedrale diretta dal maestro Cesare Ganganelli, con all’organo il maestro Eugenio Maria Fagiani.

“Oggi – ha detto il vescovo diocesano Andrea Migliavacca nel suo saluto iniziale alla liturgia – in tanti siamo qui, tanti verranno a venerare e pregare Maria e vogliamo portare qui non solo le preghiere nostre, ma quelle di tutto il mondo e soprattutto la preghiera di chi più soffre e di chi invoca il dono della pace per tutta la terra e soprattutto per la martoriata Ucraina e per la Palestina e Israele. Siamo qui – ha aggiunto il Presule – per la festa della Madonna del Conforto. Mi pare di sentire che lei per prima ci aspettava per accogliere tutte le nostre domande, le nostre preghiere, le nostre attese, ascoltando anche angosce e preoccupazioni, attese e speranza. Lei, la Madre, sa ascoltare e custodire nel cuore. Lei potrà portare a Gesù le nostre preghiere. Lei potrà donare a tutti noi, alla nostra città di Arezzo e a tutta la diocesi aretina, cortonese, biturgense il conforto di cui abbiamo bisogno”.

“La nostra Madonna del Conforto veglia veramente sulla città di Arezzo e su tutta la nostra diocesi – ha detto a margine delle celebrazioni il vescovo Andrea Migliavacca -. La partecipazione dei fedeli alla festa è il segno che la gente lo sa e si accorge dello sguardo di protezione di Maria, alla quale oggi ci affidiamo nuovamente. Non possiamo misurare la fede e la devozione delle persone, ma certamente colgo e sento, anche nel dialogo con la gente, che l’andare a pregare la Madonna del Conforto non è solo un atto devozionale, ma un andare con il cuore, verità, autenticità e desiderio di affidamento. Sono ammirato e grato al Signore per la preghiera che la nostra gente vive in questa giornata”.Una grande festa della fede resa possibile grazie al prezioso servizio di centinaia di volontari dell’associazionismo che a vario titolo hanno reso possibile l’apertura della Cattedrale, il decoro, la sicurezza e aiutato i pellegrini a vivere in un clima di raccoglimento i numerosi momenti di preghiera e le liturgie e che ha visto uno straordinario impegno dell’emittente comunitaria della diocesi Tsd, culminato in circa sei ore di diretta dedicate alle principali celebrazioni.

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Città di Castello: un logo per santa Margherita, protettrice dei disabili: presentato il bando per la realizzazione

La Diocesi di Città di Castello ha presentato il bando per la realizzazione di un logo che costituirà il segno di riconoscimento ufficiale della figura di Santa Margherita di Città di Castello. L’iniziativa è rivolta alle persone fisiche, sia singole che associate e agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Come partecipare

Gli elaborati grafici dovranno pervenire agli uffici diocesani entro il 31 maggio. Il logo dovrà evocare in modo simbolico-artistico la figura della Santa. Elementi imprescindibili da inserire nel logo sono: il cuore della Santa con le tre pietre e la sua cecità. Facoltativi, invece, sono i simboli della Sacra famiglia a cui era devota e l’abito delle “mantellate” domenicane. Il bando e le modalità di partecipazione sono disponibili alla pagina: http://www.cittadicastello.chiesacattolica.it/santa-margherita-di-citta-di-castello/.

I progetti della diocesi per santa Margherita

Il concorso fa parte di un più ampio progetto diocesano per far conoscere la figura della Santa. In programma, la realizzazione di materiale divulgativo dedicato ai numerosi pellegrini che si recano in preghiera presso il corpo della santa, conservato nella chiesa di san Domenico e la realizzazione di un sito, completamente dedicato a questa figura conosciuta ed amata in tutto il mondo, che raccoglierà informazioni e materiale sulla sua storia e sulla sua straordinaria vita spirituale.

Santa Margherita, patrona dei disabili

Il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha inoltre comunicato di aver proposto, al Comitato organizzativo del Giubileo 2025 presieduto dall’arcivescovo Rino Fisichella, santa Margherita come patrona dei disabili. “La storia della Santa – spiega il Vescovo – si completa qui a Città di Castello con una intensità spirituale molto alta e dentro a una vicenda particolarmente importante per tutte le vicissitudini che ha dovuto incontrare e oggi per noi diventa l’occasione di pensare a una figura di santità e di spiritualità che possa essere di riferimento soprattutto per le persone con disabilità”.

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Foligno: Bloccato e denunciato dopo aver rubato profumi in un negozio del centro. Azione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza

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Nell’ambito dei controlli nel centro di Foligno, al fine di prevenire la consumazione di possibili forme di reato, i militari delle locali Compagnie Carabinieri e della Guardia di Finanza, in stretta sinergia, hanno denunciato in stato di libertà un 52enne, di origini polacche, ritenuto responsabile di furto aggravato.

Il fatto è avvenuto in Corso Cavour, all’interno di una profumeria, dove il soggetto, dopo essere entrato, ha occultato all’interno del proprio giubbotto vari prodotti cosmetici, per un valore complessivo di circa 500 euro, per poi dileguarsi velocemente.

Tuttavia, nei pressi dell’esercizio commerciale, vi era anche un militare della Guardia di Finanza, libero dal servizio, che si è accorto del furto e si è lanciato all’inseguimento del soggetto.

Dopo pochi metri il Finanziere è riuscito a fermare il fuggitivo, tenendolo in custodia fintanto che è sopraggiunta la Gazzella della Sezione Radiomobile dei Carabinieri.

Al termine degli accertamenti, una volta identificato, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Spoleto per il reato di furto aggravato.

La refurtiva, di cui aveva tentato di disfarsi nella corsa lungo la strada, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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Città di Castello: Affidati i lavori da 1 milione di euro per il restauro e la valorizzazione delle mura urbiche a San Giacomo

Affidati i lavori da 1 milione di euro per il restauro e la valorizzazione delle mura urbiche a San Giacomo. Secondi: “Va a segno un altro fondamentale obiettivo per il centro storico, sul quale l’amministrazione comunale sta concentrando investimenti milionari con l’idea di farne un luogo che sappia offrire spazi e contenitori riqualificati e funzionali alla vita sociale, colturale ed economica della città”. Tra aprile e marzo l’inaugurazione del tratto di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio

Venerdì 16 febbraio saranno consegnati i lavori da 1 milione di euro per il restauro e la valorizzazione del tratto delle mura urbiche di Città di Castello compreso tra il torrione di San Giacomo e porta San Giacomo. L’intervento, che sarà eseguito dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria con un finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, interesserà anche la parete interna prospiciente via Campo dei Fiori e sarà finalizzato al recupero e al consolidamento statico-strutturale della cinta muraria, che al termine dei lavori sarà impreziosita con un impianto di illuminazione monumentale. “Va a segno un altro fondamentale obiettivo per il centro storico, sul quale l’amministrazione comunale sta concentrando investimenti milionari con l’idea di farne un luogo che sappia offrire spazi e contenitori migliori, riqualificati e funzionali, alla vita sociale, colturale ed economica della città”, dichiara il sindaco Luca Secondi nel prendere atto con soddisfazione del traguardo tagliato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, che ha perfezionato le procedure di appalto e affidato i lavori alla Pelucca Samuele SRL di Pianello (PG), impresa leader nel settore del restauro e della ristrutturazione di immobili di pregio artistico. Il cantiere aprirà nell’arco di un mese. “A distanza di oltre 20 anni dall’avvio della riqualificazione delle mura urbiche – sottolinea Secondi – l’intervento che si concentrerà a San Giacomo darà continuità, per valore delle opere e tempistica, al restauro complessivo della cinta muraria cittadina che ha vissuto recentemente un’importantissima tappa con il completamento del tratto tra Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e il Liceo Statale Plinio il Giovane, che abbiamo recuperato e valorizzato grazie a un finanziamento regionale da 1 milione e 500 mila euro e che inaugureremo ufficialmente tra marzo e aprile 2024”. Il milione di euro previsto per l’intervento nel tratto compreso tra il torrione di San Giacomo e porta San Giacomo porta al totale di quasi 6 milioni di euro l’investimento complessivo sostenuto finora per il restauro delle mura urbiche di Città di Castello. Iniziato nel 2003 con i lavori nel tratto del Cassero per 1 milione 291 mila euro, il recupero della cinta muraria è proseguito nel 2006 con il tratto della sede dell’ex Comunità Montana Alta Valle del Tevere per 150 mila euro, con il tratto di porta San Giacomo nel 2008 per 700 mila euro di investimento, fino agli ultimi due interventi nel 2009 ai Frontoni, per 930 mila euro finanziati dal Contratto di Quartiere II, nel 2015 a Porta Santa Maria Maggiore, con 233 mila euro del Programma Urbano Complesso (PUC) 2 e nel 2021 Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con 1 milione e 500 mila euro. Sotto la direzione dell’architetto Florian Castiglione, funzionario architetto della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, nel tratto tra il bastione di San Giacomo e porta San Giacomo sarà eseguito un intervento di completo recupero e restauro del manufatto in pietra. Al taglio delle essenze arboree e arbustive presenti ovunque sulla superficie della muratura, seguiranno le operazioni di disinfestazione e pulizia delle superfici murarie per la rimozione di efflorescenze, di parti friabili o sabbiose. Nell’ambito del cantiere saranno effettuate tutte le opere di consolidamento e ripristino della pietra, con la risagomatura e impermeabilizzazione delle sommità murarie, dove sarà allestita una nuova recinzione. L’intervento si concluderà con la realizzazione di un impianto di illuminazione artificiale, studiato appositamente per valorizzazione della cinta muraria.

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Città di Castello: i principali eventi del fine settimana

I principali eventi del fine settimana: Sabato 17 febbraio 2024, alle ore 15:30 alla Biblioteca Carducci nella sala Rossi Monti l’Associazione PersonaePersone presenta la conferenza: “Famiglia ed educazione, capitalismo e mercificazione”. Domenica 18 Febbraio al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle evento per bambini: “I dolcetti del carnevale”. Domenica 18 febbraio 2024 alle ore 17.30 nelle Sale del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati conferenza “Ordini religiosi cavallereschi a Città di Castello”. Relatore Ing. Giovanni Cangi. Domenica 18 febbraio 2024 alle ore 17.30 nella sala Auditorium San Giovanni Decollato Ensemble Barocco “Stultifera Navis”. Lunedì 19 Febbraio alle ore 20:45 al Teatro degli Illuminati di Città di Castello spettacolo teatrale “Il malloppo” di Joe Orton. Proseguono varie mostre. Sabato 17 febbraio 2024, alle ore 15:30 alla Biblioteca Carducci nella sala Rossi Monti l’ Associazione PersonaePersone presenta la conferenza: “Famiglia ed educazione, capitalismo e mercificazione”.Domenica 18 Febbraio al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle “I dolcetti del carnevale”. Ti aspettiamo al Centro delle Tradizioni per scoprire come si festeggiava il Carnevale tanto tempo fa in un’antica casa contadina. Non mancherà certo il divertimento, infatti realizzeremo tanti dolcetti colorati! Indossa la tua mascherina preferita e corri a trovarci. Evento per bambini.Domenica 18 febbraio 2024 alle ore 17.30 nelle Sale del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati in occasione del programma “Le domeniche del circolo”, conferenza: “Ordini religiosi cavallereschi a Città di Castello”. Relatore Ing. Giovanni Cangi. Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione: 075 6975824 – 339 7203829 e-mail: eventi@circolotifernate.itDomenica 18 febbraio 2024 alle ore 17.30 nella sala Auditorium San Giovanni Decollato con l’Ensemble Barocco “Stultifera Navis” – Capriccio e Ragione – Stili nazionali in Francia, Italia, Germania (Morgan Zearott: Clavicembalo, Iris Faceto: Viola da gamba, Alice Antichi: Soprano, Silverio Zanobetti: voce recitante). Musiche di Stradella -Couperin – Marais – Bach – Vivaldi. Con la partecipazione di talentuosi allievi del Conservatorio Cherubini di Firenze, su progetto del prof. Silverio Zanobetti.Lunedì 19 Febbraio alle ore 20:45 al Teatro degli Illuminati di Città di Castello va in scena lo spettacolo teatrale “Il Malloppo” di Joe Orton, traduzione di Edoardo Erba, con Gianfelice Imparato, Marina Massironi, Valerio Santoro e con Giuseppe Brunetti, Davide Cirri. Regia di Francesco Saponaro. Al Palazzo del Podestà sarà visitabile fino al 18 febbraio la mostra collettiva d’arte contemporanea degli artisti tifernati Stefano Trepiedi e Jacopo Gennari, “Onde: la conquista dell’equilibrio” e “Adumbrare: espressioni incomplete” inaugurate lo scorso 2 febbraio. Entrambi hanno voluto raccontare emozioni complesse attraverso l’uso del colore, della forma, della prospettiva e dell’equilibrio. In questa prima mostra, Trepiedi invita gli spettatori ad immergersi in un mondo di armonia ed equilibrio. Le sue opere, caratterizzate da pennellate forti, catturano l’essenza del colore primordiale e cercano un equilibrio perfetto tra forza e serenità. Ogni quadro è un invito a riflettere sulla bellezza dell’arte e sulla sua capacità di ispirare la creazione artistica. Gennari invece vuole indurre gli spettatori in un mondo di suggestione e mistero: attraverso l’uso di linee nette e schizzi crea opere che sfidano la percezione, incoraggiando una riflessione più profonda sulla natura dell’esistenza. Le sue creazioni sono una testimonianza della complessità e della bellezza che possono emergere anche nelle espressioni artistiche incomplete.Alla Pinacoteca comunale di Palazzo Vitelli nella Cannoniera sarà visitabile fino al 3 maggio 2024 la mostra dell’artista Helidon Xhixha, a cura di Michele Bonuomo, FrameWork aps. L’esposizione delle opere si snoda tra la rinascimentale Città di Castello e la medievale Montone. Protagoniste della mostra, dal titolo “Vis à Vis”, sono le straordinarie opere dello scultore Helidon Xhixha, per la prima volta in Valtiberina, in dialogo con il contesto circostante. Ammira le sculture contemporanee di Helidon Xhixha che dialogano con capolavori di Raffaello e Signorelli nella Pinacoteca. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, mentre le opere esposte nel centro storico della città sono fruibili liberamente.Alla Tipografia Grifani-Donati 1799 continuano ad essere esposte le litografie dell’artista Eduardo Relero.Alla Galleria delle Arti di Luigi Amadei è visitabile la mostra Artisti e Picasso. Pittura scultura grafica organizzata in occasione del cinquantennale della morte del grande maestro (Malaga 1881 – Moungins 1973). In mostra una selezione di opere di artisti il cui linguaggio è stato fortemente influenzato dalla lezione picassiana, tra cui Burri, Afro, Capogrossi, Leoncillo, Sironi e molti altri ancora. Per informazioni: tel 0758558918 / 337639963 | mail: info@galleriadellearti.net.

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