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Parte la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Città di Castello

Parte la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Città di Castello: venerdì 16 febbraio, nella Rossi Monti della Biblioteca Carducci, presentazione degli obiettivi e confronto con i soggetti portatori di interessi della città, che saranno coinvolti nel lavoro di pianificazione dello strumento urbanistico

Inizia la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Città di Castello. Il lavoro partirà venerdì 16 febbraio, alle ore 16.30, nella sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci con la presentazione degli obiettivi e con una fase di ascolto dei soggetti portatori di interesse della comunità tifernate. Con l’iniziativa, il Comune si propone di sensibilizzare e informare i partecipanti sulle strategie e gli strumenti per il PEBA e di coinvolgere ordini professionali, aziende di trasporto, associazioni e cooperative sociali, organizzazioni di categoria, terzo settore, associazioni sportive, mondo della scuola, in un confronto finalizzato a individuare bisogni dei cittadini e le priorità di intervento per la città. Sarà possibile così condividere una base valoriale comune per definire linee di indirizzo da allegare al documento tecnico finale di pianificazione. L’iniziativa sarà aperta dagli indirizzi di saluto del sindaco Luca Secondi, del vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi e dell’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, che inquadreranno gli scopi dell’amministrazione comunale. A Marco Peppicelli, dirigente comunale del settore Assetto del Territorio, Edilizia e Ambiente, e Marcella Mariani, responsabile dell’Ufficio PRG e Strumenti attuativi, spetterà l’approfondimento sullo stato dell’arte del PEBA di Città di Castello. Il gruppo di lavoro incaricato dal Comune che fa capo all’Advanced Planning Engineering, illustrerà con Alessandro Bruni, Leris Fantini (studio A.D.R.), Teresa Carlone e Martina Tognelli (BitMup APS) la metodologia, gli strumenti e l’agenda dell’iter di redazione del piano. Seguirà la fase operativa dell’iniziativa, con la suddivisione in tavoli di lavoro dei soggetti portatori di interesse presenti per la valutazione sul campo delle scelte operative, attraverso una ricognizione degli ambiti di intervento e delle soluzioni progettuali per le diverse fattispecie di barriere architettoniche. L’obiettivo dell’attività è di raccogliere spunti, contributi, riflessioni, attraverso strumenti di lavoro collaborativi e condivisi, per accompagnare la redazione della documentazione tecnica di pianificazione del PEBA.

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Bastia Umbra: due giovani tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di cocaina

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I Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra hanno tratto in arresto due cittadini extracomunitari
trovati in possesso di un rilevante quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
I due uomini, un 25enne ed un 20enne domiciliati in un hotel della zona, sono stati notati dai
militari nel corso di un normale servizio di controllo del territorio mentre si addentravano con fare
sospetto in una stradina periferica situata tra due terreni agricoli.
Seguiti e fermati dai militari, sono stati sottoposti a perquisizione personale estesa poi alle loro
autovetture e alla stanza dell’hotel dove alloggiavano, all’esito della quale sono stati trovati in
possesso di circa 40 grammi di cocaina e quasi 3.000 euro in contanti.
Il denaro, ritenuto provento dell’attività di spaccio, è stato sequestrato unitamente allo stupefacente,
ai telefoni cellulari ed al materiale da confezionamento rinvenuto nella vegetazione presente nel
luogo del controllo.
I due giovani sono stati accompagnati in caserma e, al termine delle formalità di rito, sono stati
tradotti in stato di arresto presso il carcere di Perugia – Capanne.
Al termine dell’udienza di convalida, uno dei due è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel
comune di Bastia Umbra con contestuale obbligo di presentazione giornaliero alla polizia
giudiziaria, mentre per il secondo è scattato il divieto di dimora in Umbria.

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Perugia: fermato alla guida per un controllo tenta di disfarsi di 19 ovuli di cocaina. Arrestato

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e denunciato in stato di libertà, per porto abusivo di armi e di oggetti atti ad offendere, un 23enne albanese, senza fissa dimora, incensurato.

I militari, nel corso di un normale servizio nella frazione di Ponte San Giovanni, hanno notato l’autovettura guidata dall’uomo che – alla vista dei militari – con fare sospetto, ha immediatamente rallentato e cercato di parcheggiare nell’evidente tentativo di sottrarsi ad un eventuale loro accertamento.

La manovra però non è passata inosservata agli operanti, che, avvicinatisi al mezzo, hanno proceduto alle verifiche sul mezzo e i suoi occupanti.

Il 23enne durante il controllo si è mostrato subito nervoso e, nello scendere dall’autovettura, ha lasciato cadere a terra due involucri di plastica, che, immediatamente raccolti dai Carabinieri, sono risultati contenere 19 ovuli termosaldati contenenti della polvere bianca, risultata essere cocaina.

Le successive operazioni di perquisizione personale, veicolare e domiciliare presso l’hotel dove l’albanese dimorava, hanno permesso di rinvenire la somma contante di 70 euro, verosimilmente provento dell’attività illecita, ed una mazza da baseball di cui l’uomo non ha saputo giustificare il possesso.

L’attività di indagine ha inoltre consentito di stabilire che il soggetto spacciava al dettaglio lo stupefacente di cui è stato trovato in possesso.

L’uomo, arrestato perché autore dell’ipotesi di reato sopra citata, in sede di giudizio direttissimo, è stato condannato ad anni 1 e mesi 10 di reclusione e al pagamento di una multa di 3mila euro, pena sospesa.

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Misteri e segreti dell’abbazia di San Pietro, le origini etrusche della cittàe usi e costumi dei nobili settecenteschi tutti da scoprire attraversando le sale di palazzo Baldeschi per il weekend culturale di Gran Tour Perugia

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Passaggi segreti e misteri del monastero di San Pietro, le origini etrusche della città e una visita a palazzo Baldeschi per scoprire come erano organizzate le dimore nobiliari nel Settecento per il fine settimana in compagnia di Gran Tour Perugia.

Si inizia sabato 17 febbraio alle 17 con “I segreti dell’abbazia di San Pietro”,  visita in un luogo del silenzio dalla grande bellezza architettonica, contenitore di numerose opere d’arte e prima sede vescovile nel capoluogo umbro. Ma la domanda è: quanti misteri si nascondono in quasi 1000 mq di basilica abbaziale? Simboli esoterici, catacombe paleocristiane, opere con doppi significati, passaggi segreti in un tour by night guidati dalle luci delle torce degli smartphone. Il tour terminerà poi nell’orto medievale.
Costo della visita guidata euro 12 + 4 ingresso basilica a persona, gratuita fino a 12 anni

Domenica 18 febbraio alle 10.30 si tornano a esplorare le origini della “Perugia etrusca” che, seguendo le antiche mura, si snoda lungo le vie e dei vicoli meno conosciuti dell’acropoli. Durante la passeggiata, si andrà alla scoperta del suggestivo Pozzo Etrusco, capolavoro dell’ingegneria idraulica e opera della maestria costruttrice etrusca, costruito nella seconda metà del terzo secolo a.C. Un trekking urbano adatto sia per turisti che per cittadini curiosi di avvicinarsi alla storia della città.
Costo della visita guidata euro 16 comprensivo di ingresso al Pozzo etrusco, euro 10 fino a 10 anni, gratuito fino a 6 anni

Alle 16 si va alla scoperta delle “Dimore del Settecento: palazzo Baldeschi al Corso” e di come erano organizzate all’epoca le case nobiliari. Un racconto arricchito dalla descrizione della quotidianità e dei riti tipici dei nobili dell’epoca. Una passeggiata che attraverserà, stanza dopo stanza, uno degli edifici più importanti di corso Vannucci, oggi sede della Fondazione Perugia.
Costo della visita guidata euro 12 + 4 di ingresso a palazzo Baldeschi, gratuita fino ai 12 anni

Per informazioni e prenotazioni alle visite guidate: 371 3116801 (anche WhatsApp)

Sito ufficiale www.grantourperugia.it   

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Guerrini e Prusak in Spagna per difendere il primato

Nella Comunità Valenciana la seconda prova del mondiale delle energie pulite

Dopo la vittoria nella gara d’esordio sulla neve e sul ghiaccio svedese, Team Autotest Motorsport-Io vivo in Toscana è chiamato a difendere la testa della Bridgestone Fia Ecorally Cup nel secondo appuntamento stagionale. La Kia E-Niro allestita da K-Motor Alto Adige tornerà ad una configurazione “estiva” considerate le temperature primaverili previste per la gara spagnola.

L’Ecorally della Comunità Valenciana è da sempre terreno ostico per gli equipaggi non iberici, considerato che avrà validità anche per il molto competitivo campionato nazionale spagnolo. Almeno quindici dei quaranta equipaggi al via possono giocarsi la possibilità di vittoria. 

“È essenziale un piazzamento nella top 10 per raccogliere punti validi per il mondiale, perché in questa gara basta una minima disattenzione per sprofondare nella classifica”, sono le parole del pilota toscano Guido Guerrini alla vigilia della partenza. “Più che una sempre auspicabile vittoria sarà fondamentale continuare a raccogliere preziosi punti perché il campionato ce lo giocheremo su dodici gare e alla fine dei giochi vincerà chi sarà più regolare ed affidabile”, conferma il copilota Artur Prusak. 

Al via della gara con partenza e arrivo a Castellón de la Plana anche la coppia basca Conde-Sergnese, assente nel rally d’esordio svedese e vincitrice di questa gara nella scorsa edizione. Oltre a Guerrini-Prusak, unico team italiano presente e leader della classifica iridata, ci saranno tutti i migliori classificati nella gara d’esordio come i cechi, campioni in carica 2023, Zdar’sky-Nábelek e i francesi Malga-Bonnel. Presenze importanti anche quella degli sloveni Špacapan-Kobal, del team olandese-tedesco composto dalla campionessa Beitske Visser e Arthur Kammerer, della coppia belga Dechamps-Noirhomme, dei portoghesi Serrano-Berardo e dei campioni nazionali spagnoli Fernández-Fernández.

La gara prenderà il via venerdì pomeriggio per concludersi sabato notte. Dodici prove contro il tempo per un totale di 294 chilometri di regolarità. Come di consueto la gara valenciana propone quella che solitamente è la prova speciale più lunga dell’intero campionato e che quest’anno sarà di ben 70,726 chilometri.

La Bridgestone Fia Ecorally Cup entra nel vivo con un mese molto intenso, in cui oltre alla gara di questo fine settimana si svolgeranno anche quelle in Slovenia (1-2 marzo) e in Repubblica Ceca (15-16 marzo).

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Cannara: truffata azienda agraria locale per 100mila euro. Denunciato l’autore della truffa

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8 Caabinieri della Stazione di Cannara hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 51enne, di origini liguri, ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di truffa aggravata.

I fatti risalgono alla fine del 2021, quando a causa dell’emergenza “Covid”, le aziende erano costrette ad adottare nuovi modelli operativi di commercializzazione, implementando la gestione in digitale del lavoro. Proprio in quel modo, un asserito imprenditore della provincia di Alessandria aveva contattato da remoto la titolare dell’impresa agricola perugina, dichiarandosi interessato ad acquistare diverse quantità di ortaggi.

Avviata la trattativa il richiedente, dichiarandosi in difficoltà economiche a causa dell’emergenza epidemiologica, aveva richiesto un termine di pagamento “a trenta giorni” dalla data di emissione della fattura. La ditta cannarese, accettando la proposta, aveva quindi ricevuto in sequenza vari ordini e spedito tutta la merce, per un totale di circa 52 tonnellate di prodotti, tra cui cipolle, aglio, ceci, lenticchie e farro, per un valore complessivo di circa 100.000 euro.

Il sedicente imprenditore alessandrino però, una volta ricevuta la merce, si è reso irreperibile senza mai pagare nulla.

L’attività di indagine, scaturita dalla denuncia – querela sporta dalla parte offesa, ha permesso ai Carabinieri di Cannara di ricostruire i vari passaggi di distribuzione dei prodotti agricoli, risalendo ad una dozzina di ditte che, a loro volta, erano intervenute per il trasporto, sino a giungere alla destinazione finale, ovvero un capannone in Vado Ligure (SV) ed un punto vendita all’ingrosso presso il mercato ortofrutticolo di Torino Grugliasco.

Entrambi sono risultati gestiti dal 51enne anzidetto, che è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto poiché ritenuto autore del delitto di truffa aggravata.

I soggetti, allo stato attuale delle indagini, si presumono innocenti.

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Dal 16 febbraio, a Sansepolcro, una mostra dedicata alla pittura di Amintore Fanfani a venticinque anni dalla scomparsa “Uno stile ancora attuale”

Amintore Fanfani è stata una tra le figure più significative del Novecento italiano, che ha attraversato quasi per intero. Personalità complessa, poliedrica e affascinante.

C’è il Fanfani studioso di storia economica, che nel 1933, a soli 25 anni, si interroga sul contributo della religione allo sviluppo del capitalismo, dialogando, già con autorevolezza, con pensatori del calibro di Max Weber e di Jacques Maritain.

C’è il Fanfani costituente, che ragiona sul ruolo dell’economia nella società, sul rapporto tra iniziativa pubblica e iniziativa privata, che difende la centralità del lavoro, secondo un’idea condensata in maniera limpida nella formulazione dell’art. 1 della nostra Costituzione, «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», che dobbiamo proprio a lui.

C’è poi il Fanfani ministro e capo del Governo, politico a tutto tondo, impegnato non solo nelle vicende italiane – fu il padre di riforme che hanno cambiato il volto del Paese, modernizzandolo, come il Piano INA-Casa, primo intervento pubblico nel campo dell’edilizia residenziale, la riforma agraria, la scuola media unificata e obbligatoria, la nazionalizzazione dell’energia elettrica… –  ma anche proiettato in primo piano sulla scena internazionale, in un percorso che lo vide Presidente alla 20^ sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, unico italiano ad aver ricoperto quel ruolo;. europeista ed atlantista convinto, seppe guardare al Mediterraneo, al mondo arabo e ai paesi in via di sviluppo con un’attenzione capace di precorrere i tempi.

E, infine, c’è il Fanfani più intimo, nascosto agli occhi pubblici, immerso in una solitudine artistica a cui si dedicò, con passione, fin da giovane.

Appassionato d’arte fin dalla giovane età, Fanfani cominciò a dipingere con continuità dal 1943,  rifugiato in Svizzera dopo l’8 settembre e, con la sagacia che lo ha sempre contraddistinto, si considerava bravo quanto Churchill pittore, altro grande appassionato di arte pittorica.

“(…) La prima scuola di disegno da lui frequentata nel 1917 fu quella della Società Operaia di Pieve Santo Stefano, dove è nato nel 1908. – ricorda Liletta Fornasari, nel catalogo della mostra Amintore Fanfani pittore. Uno stile ancora attuale, di cui è curatrice, e che sarà inaugurata giovedì 15 febbraio, alle ore 17, al Museo civico di Sansepolcro – Nel 1919-1922 studiò alla Scuola tecnica di Urbino, ricevendo lezioni di disegno da Giuseppe Busignani e poi all’Istituto Tecnico di Treviso quelle di disegno e prospettiva dal professore e pittore Ezio Frescura. Ad Arezzo, studente al liceo scientifico, seguì le lezioni di storia dell’arte con Guglielmo Micheli, pittore agreste, allievo di Giovanni Fattori e precettore d Amedeo Modigliani. Infine, a Milano, dove si iscrisse alla Facoltà di Economia, frequentò il pittore Vittore Zanetti Zilla, zio della madre, traendone preziosa esperienza”.   

La pittura non è mai stata per Fanfani un semplice passatempo o una stravagante velleità: fu, al contrario, un interesse autentico a cui si dedicò con impegno, rigore e costanza, le stesse  caratteristiche riservate ai suoi impegni istituzionali.

Dal figurativo iniziale all’astrazione degli ultimi anni, attraversando la fase dello spazialismo per arrivare a prove definibili evocative e molte prossime al simbolismo, Fanfani – dopo la prima mostra personale a Sansepolcro, nel 1970, nelle sale dell’Accademia dei Risorti – proseguì la sua attività artistica con altre esposizioni personali in Italia e all’estero, unendosi anche a numerose mostre collettive.

A 25 anni dalla sua scomparsa – avvenuta il 20 novembre 1999 – si è costituito un Comitato per le celebrazioni a lui dedicate, promosso da vari Enti (comune di Pieve Santo Stefano, comune di Sansepolcro, Kairos, circolo culturale Verso l’Europa, centro studi Amintore Fanfani, centro studi La Voce, Fondazione Archivio Diaristico Nazionale) con la presidenza di Giuseppe Fanfani, anch’egli politico e pittore come lo zio Amintore.

Varie sono le iniziative che, nei prossimi mesi, saranno  proposte per ricordare la figura, l’azione e la visione di Amintore Fanfani, cavallo di razza della politica italiana secondo la felice ed iconica espressione di Carlo Donat Cattin, ma il primo evento glielo dedica la sua Valtiberina, scegliendo un capitolo meno conosciuto, di certo meno ricordato della sua vita: quello artistico.

E lo fa con una mostra, che ne evidenzia il fascino, “permettendo di ripercorrere un lungo tratto del suo cammino artistico e personale, svelando una spiritualità profonda e sorprendente sensibilità”, come ricorda il senatore Pier Ferdinando Casini nella presentazione del catalogo della mostra.

 “La figura di Amintore Fanfani è talmente poliedrica che, per onorarla, abbiamo costituito un apposito  Comitato” – ha ricordato Franco Ciavattini, presidente dell’associazione Kairos, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle iniziative, avvenuta questa mattina nella saletta della Provincia di Arezzo, dedicata proprio allo statista di Pieve Santo Stefano.

Un programma ricco ed articolato che si snoda per l’intero 2024 – ha ricordato Ciavattini. Dopo la mostra di pittura, dedicata alle sue opere ed ospitata al Museo Civico di Sansepolcro, il prossimo 23 marzo sarà la sua città natale, Pieve Santo Stefano, a rendergli omaggio con un incontro dal  titolo I diari di Fanfani nel paese dei Diari. Ancora, il 28 aprile, ad Anghiari, al teatro dei Ricomposti, una lettura drammaturgica per raccontare il suo rapporto epistolare con Giorgio La Pira, Caro Amintore, Caro Giorgio. In estate, a La Verna verrà ricordata la legge sulla montagna, voluta strenuamente da Fanfani, all’epoca della sua guida al Ministero dell’Agricoltura e, a Camaldoli, ove nel 1943 fu stilato il Codice di Camaldoli con lo scopo di fornire alle forze sociali cattoliche una base unitaria che ne guidasse l’azione nell’Italia liberata, verrà fatto un convegno sul tema. In autunno, a  Terranuova Bracciolini, un ulteriore incontro sul piano casa, grande riforma fanfaniana ed, infine, ad Arezzo, vi sarà un evento che metterà in evidenza i vari campi di attività di Amintore Fanfani: lo studioso, il costituente, l’uomo di governo”.

L’assessore Mario Menichella del comune di Sansepolcro, cittadina che dà l’avvio a questo intenso programma in onore di Amintore Fanfani ha annunciato che “molto presto a Sansepolcro vi sarà una strada dedicata allo statista e affissa una targa alla casa ove abitò”.

Il sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio  Marcelli, accompagnato dall’assessore Luca Gradi hanno rimarcato come, ancora oggi, nel piccolo centro valtiberino il nome di Fanfani costituisca una memoria viva per il Comune e per tutti i suoi abitanti.

Giovanni Tricca, membro del Comitato e prestatore di opere per la mostra, ha sottolineato il grande attaccamento alla Valtiberina da parte di Fanfani che, sia pure lontano ed impegnato altrove, è sempre tornato volentieri e vi è rimasto sempre molto attaccato.

Il consigliere Laura Chieli, in rappresentanza della Provincia, ha evidenziato la grande opportunità che questi eventi dedicati a Fanfani diffusi nel territorio possono portare alla conoscenza ulteriore, anche in vari aspetti inediti, della figura di uno dei più grandi politici italiani del Novecento.

Infine, Giuseppe Fanfani, presidente del Comitato, e legato al senatore da noti vincoli di parentela, si è soffermato su aspetti più intimi del rapporto tra Amintore e la pittura, un rapporto che ha rappresentato anche il suo mondo interiore, come l’evoluzione dei suoi dipinti dimostra.

E la mostra Amintore Fanfani, pittore. Uno stile ancora attuale, percorso espositivo – ospitato nel Museo civico di Sansepolcro, dal 16 febbraio al 17 marzo 2024 – narra proprio la vicenda culturale-pittorica dello statista che, dagli esordi pittorici negli anni Venti, accompagna il visitatore fino agli anni Novanta, spaziando dai paesaggi, alle nature morte alle vignette caricaturali sui personaggi dell’Assemblea costituente nei primi anni della Repubblica.

Un percorso che mostra chiaramente come Fanfani, dopo la prima fase giovanile, ebbe modo di acquisire ulteriori competenze pittoriche destreggiandosi con agilità tra generi e stili, donandoci un ulteriore contributo verso quella ricerca di profondità trascendente che caratterizzò l’intera sua vita in ogni campo ove operò.

Amintore Fattore, pittore. Uno stile ancora attuale, a cura di Liletta Fornasari,

con il patrocinio di Regione Toscana, Camera di Commercio di Arezzo e Siena,  Comuni di Sansepolcro, Pieve santo Stefano, Badia Tedalda, Monterchi, Sestino, Anghiari, Caprese Michelangelo, Terranuova Bracciolini, Chiusi della Verna, Poppi,  Magnifica Comunità di Cadore, Fondazione Camaldoli Cultura, Fondazione Piero della Francesca, Fondazione Progetto Valtiberina.

Realizzata con il contributo di Tratos Cavi spa, Banca di credito Cooperativo di Anghiari e Stia, Estra egrazie ai prestatori delle opere in mostra, Fiorenzo Silvestri, Teresa Bartolomei, Giuseppe Fanfani, Marco FanfaniSandra Fanfani e Giovanni Tricca.

Amintore Fanfani, pittore. Uno stile ancora attuale   

16 febbraio – 17 marzo 2024

Museo Civico

via Niccolò Aggiunti, 65 – Sansepolcro

aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30

biglietto

informazioni – tel. 0575 732218  – museocivico@comune.sansepolcro.ar.it

inaugurazione 15 febbraio 2024, ore 17

Amintore Fanfani – nota biografica

Nato a Pieve Santo Stefano (Arezzo) il 6 febbraio 1908,  laureato in Economia e commercio, dal 1936 è stato docente di Storia economica all’Università del Sacro Cuore di Milano e dal 1955 al 1983 all’Università di Roma.

E’ stato uno dei padri storici della Democrazia cristiana: entrato nel 1946 nella direzione del partito, venne eletto deputato della Costituente. Dal 1948 è deputato ininterrottamente fino al 1968 quando opta per il Senato.

Entrato nell’apparato di governo nel 1947 con la carica di ministro del lavoro e della previdenza sociale nel IV e V governo De Gasperi; nel 1951, è stato ministro dell’agricoltura e delle foreste nel VII governo De Gasperi e ministro dell’Interno nell’VIII governo De Gasperi, carica che mantenne anche nel governo Pella.

Nel 1954 cominciò la sua ascesa politica: il 18 gennaio assunse la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri e nel mese di luglio venne eletto segretario politico della D.C., confermato in tale incarico nel 1956.

Il I luglio 1958 formò il suo II governo, assumendo ad interim anche il Ministero degli affari esteri,  in carica fino al 26 gennaio 1959. Ancora Presidente del Consiglio dal 26 luglio 1960. Dal 21 febbraio 1962 al 16 maggio 1963 guidò il suo IV governo, aprendo la stagione della formazione dei governi di centro-sinistra.

Dal 5 marzo al 30 dicembre 1965, nel II governo Moro è ministro degli affari esteri, incarico che mantenne nel III governo Moro. Nel settembre del 1965 assunse la carica di Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Eletto Presidente del Senato nel giugno 1968 e rieletto nel 1972, si dimise  il 17 giugno 1973 per assumere  l’incarico di segretario politico della D.C.

Il 10 marzo 1972 il Presidente Leone lo nominò senatore a vita “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”. Nel 1976 fu rieletto Presidente del Senato e riconfermato nel 1979. Si dimiseette dalla carica nel 1982 per costituire il suo V governo, che durò fino al 29 aprile 1983.

Ancora Presidente del Senato nel 1985, formò il 17 aprile 1987 il suo VI governo, che non ottiene la fiducia.

Ricoprì i suoi ultimi incarichi ministeriali all’interno e al bilancio e programmazione economica nel governi presieduti, rispettivamente, da Giovanni Goria e da Ciriaco De Mita.

Morì a Roma il 20 novembre 1999.

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Donazione dell’Inner Wheel Club di Città di Castello all’Asp Muzi Betti

Secondi, Calagreti e Lelli: “testimonianza della sensibilità e la vicinanza della comunità tifernate agli anziani ospiti della struttura”

“La donazione dell’Inner Wheel Club di Città di Castello testimonia la sensibilità e la vicinanza della comunità tifernate agli anziani della Muzi Betti, un patrimonio morale e sociale della città al quale è importante che istituzioni e cittadini non facciano mai mancare attenzione e sostegno”. E’ il commento con cui il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti ringraziano sentitamente, insieme alla presidente dell’Asp Muzi Betti Annalisa Lelli, le rappresentanti del sodalizio guidato dalla presidente Marisa Monni Sisi per la donazione frutto di uno spettacolo teatrale promosso recentemente in città che ha permesso di acquistare presidi sanitari per l’assistenza degli ospiti della struttura. “Un atto di amore, che fa bene ai nostri ospiti, perché ci permette di provvedere alle loro esigenze quotidiane, ma soprattutto fa sentire loro la vicinanza e l’affetto di una comunità che non li dimentica”, ha commentato Lelli, rimarcando con la vice presidente Goretta Morini e i consiglieri Sabrina Balducci, Vittorio Massetti e Ivano Rampi la soddisfazione per l’attenzione costante che la cittadinanza dimostra nei confronti della struttura. “La donazione rispecchia la sensibilità e la volontà di tutte le socie dell’Inner Wheel, che vivono con grande responsabilità ed entusiasmo l’impegno sociale e culturale del nostro sodalizio nei confronti della comunità”, ha testimoniato la presidente Monni Sisi. L’occasione ha permesso ad amministratori e rappresentanti dell’Inner Wheel di fare il punto sulla situazione attuale della Muzi Betti, ma anche sugli obiettivi del consiglio di amministrazione. “Un’opportunità in più per ribadire la disponibilità da parte dell’amministrazione comunale a collaborare con i responsabili della Muzi Betti per fare tutti i passi necessari a sostenere e migliorare la condizione degli ospiti – evidenziano Secondi e Calagreti – ma anche per esprimere alla presidente Lelli e a tutto il consiglio di amministrazione l’apprezzamento per l’ottimo lavoro che stanno facendo e per la capacità di coinvolgere le energie più vitali della nostra comunità nell’attività della struttura”.

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Rinnovo delle cariche per il biennio 2024/2025 del Panathlon Club Valtiberina: Giovanni Tasseggian confermato presidente per la quarta volta

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L’assemblea elettiva del 31 GENNAIO 2024 ha confermato il consiglio direttivo che ha operato nell’ultimo biennio ed ha provveduto, successivamente, ad attribuire le cariche sociali

Presidente : Tasegian Giovanni

Past President: Rossi ​Giuseppe

Vice Presidenti:

Marini Marcello / Carloni Paolo

Segretario : Mancini Marcello

Tesoriere : Parlani Paolo

Addetto stampa e comunicazioni : Paoloni​Sandro

Cerimoniere e garante dello statuto : Tasegian​Gabriele

Referente organizzativo : Bioli Lucio

Rapporti con istituzioni e società sportive : Magalotti Sergio

Referente per l’area toscana : Pecorelli​Andrea

Oltre ai membri col Consiglio Direttivo sono stati eletti gli organi di controllo

Collegio di revisione amministrativa:

Bigi Tommaso / Perugini Luigi / Tomassucci Claudio

Collegio Arbitrale:

Gambacorta Carmelo / Zaganelli Eugenio / Turchi Paolo

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Baci e abbracci in Pinacoteca nel giardino rinascimentale e all’intero delle sale fra le opere dei maestri della pittura e arte, Raffaello e Signorelli, per celebrare in maniera inedita San Valentino

Baci e abbracci in Pinacoteca nel giardino rinascimentale e all’intero delle sale fra le opere dei maestri della pittura e arte, Raffaello e Signorelli, per celebrare in maniera inedita San Valentino la giornata dell’amore universale fra tutti gli esseri viventi. Numerose “coppie” di turisti e amici hanno aderito fin dalle prime ore di apertura di Palazzo Vitelli alla Cannoniera al contest fotografico con tanto di “hastag” da postare, #unapinacotecadibaci. Anche due coppie di coniugi di Terni a sugellare un inedito gemellaggio con la città dell’acciao e il suo santo patrono

Baci e abbracci in Pinacoteca nel giardino rinascimentale e all’intero delle sale fra le opere dei maestri della pittura e arte, Raffaello e Signorelli, per celebrare in maniera inedita San Valentino la giornata dell’amore universale fra tutti gli esseri viventi. Numerose “coppie” di tifernati, turisti e amici hanno aderito fin dalle prime ore di apertura di Palazzo Vitelli alla Cannoniera al contest fotografico con tanto di “hastag” da postare, #unapinacotecadibaci, ideato dalla Cooperativa “Il Poliedro”, che gestisce il museo in collaborazione con il comune di Citta’ di Castello e l’assessorato alla cultura in particolare. Per San Valentino fotografati nella Pinacoteca comunale di Città di Castello con la persona a cui vuoi bene. “L’idea è stata quella di invitare per l’occasione ad ingresso gratuito, gli innamorati, e chi si vuole bene, a farsi una foto, un selfie in un punto di loro scelta della Pinacoteca” precisa Isabella Consigli, operatrice della Cooperativa “Il Poliedro”: in palio c’è una visita guidata gratuita. Smartphone a portata di mano, dopo aver scelto la location ideale, diverse coppie di persone hanno iniziato a scattare foto rinnovando di fronte alla facciata della Pinacoteca riccamente affrescata dalla decorazione a graffito eseguita da Cristofano Gherardi, detto il Doceno, su disegno del Vasari o all’interno delle sale dove le opere di Raffaello, “lo Stendardo della Santissima Trinità” e del “Martirio di San Sebastiano” di Luca Signorelli si guardano “vis a vis” o accanto alla riproduzione dello Sposalizio della Vergine eseguita dalla Bottega Tifernate dal maestro Stefano Lazzari. Due coppie di coniugi di Terni, Daniela Ricci e Domenico Ripanti ed Elisabetta De Paolis e Mauro Labbella, che oggi ha anche festeggiato il compleanno, hanno di fatto sugellato con la loro presenza un inedito gemellaggio dell’amore e dell’arte fra Città di Castello e Terni, proprio nel giorno un cui nella città dell’acciaio si celebra l’amore come da plurisecolare tradizione. “Una bellissima iniziativa nel nome dell’amore, dell’arte, della cultura e delle bellezze della vita”, hanno dichiarato i visitatori ternani, dopo un bacio ed un abbraccio di fronte alle opere del museo: “il connubio fra i sentimenti e l’arte è davvero straordinario e fa comprendere i veri valori della vita. Oggi è stata per noi una bellissima giornata”. Tanta felicità e sorrisi anche nei volti di due amiche e colleghe di lavoro, Michela Biagioli e Serena Polenzani, che hanno deciso di postare alcune foto fra le aiuole del giardino rinascimentale con palloncini colorati e cuori. “Non potevamo mancare ed aderire a questa iniziativa davvero meritoria di unire la celebrazione di una ricorrenza sentita come San Valentino e l’arte, la storia, la tradizione secolare che questi luoghi di rara bellezza racchiudono”, hanno sottolineato Michela e Serena. Palazzo Vitelli alla Cannoniera, che ospita la Pinacoteca, venne costruito proprio in occasione del matrimonio tra il condottiero Alessandro Vitelli e Angela Paola Rossi di San Secondo Parmense. Da sempre è collegato all’amore anche nel suo apparato decorativo, in particolare della scala monumentale, in cui sono raffigurati gli effetti dell’amore su personaggi famosi, tra cui il filosofo Aristotele. Tra le leggende cittadine inoltre il palazzo è caratterizzato dalla storia misteriosa e romantica della Sora Laura, la donna amata da Alessandro Vitelli, capitano di ventura della casata legata alla storia rinascimentale della città, che secondo la leggenda torna a manifestarsi nelle sale del museo nelle notti di plenilunio. Secondo la leggenda risalente alla metà del 1500, Laura, giovane e di umili origini, ma bellissima e affascinante, fu portata a vivere nella dimora oggi sede della Pinacoteca comunale da Alessandro Vitelli, a dispetto della moglie Angela Paola dei Rossi di San Secondo Parmense che poi abbandonò il palazzo. Dedita al ricamo di fazzoletti nei lunghi periodi di assenza di Alessandro per le battaglie nelle quali la casata era coinvolta, prese l’abitudine di affacciarsi alla finestra, sopra la volta che sovrasta la strada, e di lasciar cadere un fazzoletto al passaggio di un bel giovane, come scusa per farlo entrare nel palazzo. La leggenda per lungo tempo portò i giovani della città a non passare nelle notti di luna piena sotto la volta di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, per paura di scorgere lo spirito inquieto della Sora Laura. Tra le decorazioni spiccano le figure di Giove, re dell’Olimpo e la moglie Giunione, che, in antitesi all’infedeltà del marito, è la protettrice del matrimonio. Chi riceverà più like vincerà una visita guidata alla Pinacoteca Comunale. “L’apprezzamento di turisti e visitatori verso questa iniziativa davvero originale conferma il ruolo dei musei, della Pinacoteca, come luoghi della cultura ma anche di vita quotidiana ed oggi nella giornata speciale come San Valentino abbiamo pensato ad un motivo speciale per visitarla”, ha precisato, Michela Botteghi assessore alla cultura: “un luogo ricco di fascino che si presta bene ad essere accostato anche alla giornata simbolo dell’amore.”

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Sport e valori: in tanti alla sala convegni della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini” ad ascoltare il “maestro” Riccardo Cucchi

Sport e valori: in tanti alla sala convegni della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini” ad ascoltare il “maestro” Riccardo Cucchi, raffinato giornalista sportivo, “voce” storica del calcio via radio e non solo. “Lo sport senza valori non può essere sport”. Attorno a questo messaggio si è svolta la presentazione del libro, “Un altro calcio, e’ ancora possibile” (People, 113 pagine) scritto appunto da Riccardo Cucchi, incalzato in maniera davvero efficace dal collega Rai, Antonello Brughini, caporedattore, cresciuto professionalmente proprio con lui alla scuola della mitica trasmissione “Tutto il Calcio minuto per minuto”, che ha segnato la storia e i costumi di intere generazioni.

Sport e valori: in tanti alla sala convegni della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini” ad ascoltare il “maestro” Riccardo Cucchi, raffinato giornalista sportivo, “voce” storica del calcio via radio e non solo. “Lo sport senza valori non può essere sport”. Attorno a questo messaggio si è svolta la presentazione del libro, “Un altro calcio, e’ ancora possibile” (People, 113 pagine) scritto appunto da Riccardo Cucchi, incalzato in maniera davvero efficace dal collega Rai, Antonello Brughini, caporedattore, cresciuto professionalmente proprio con lui alla scuola della mitica trasmissione “Tutto il Calcio minuto per minuto”, che ha segnato la storia e i costumi di intere generazioni. Una apprezzata occasione per affrontare tematiche sociali di stretta attualità che ha chiamato a raccolta tantissimi sportivi più o meno noti e non solo, addetti ai lavori ed estimatori del metodo di raccontare il calcio, lo sport, che Riccardo Cucchi, con competenza, passione, determinazione e garbo ha sempre utilizzato nel corso della sua brillante carriera che ora prosegue come scrittore. Fra loro nella sala convegni “Godioli & Bellanti”, ex calciatori tifernati, “biancorossi”, come Adriano Banelli (in A con il Catanzaro), Lucio Bernardini, ex grifone e poi con il Cagliari e tante altre squadre, Federico “Chico” Giunti, ex Citta’ di Castello, Perugia, Milan e Nazionale, affiancati da altre vecchie glorie del calcio cittadino capitanati da Fiorenzo Luchetti e Giancarlo Marini assieme a dirigenti di società di calcio del comprensorio, scuole calcio, allenatori, insegnanti ed educatori. Davvero un parterre rappresentativo e numeroso come non si era mai visto nel corso del tour di presentazioni itineranti del libro di Cucchi, insignito, assieme al collega Brughini, alla fine della presentazione del titolo di socio onorario del Panathlon Valtiberina, dal presidente Giovanni Tasegian, presente all’iniziativa con il rinnovato direttivo al completo. Prima del botta e risposta di domande sul libro, con tanti aneddoti e curiosità inedite come quella che ha indotto a scriverlo (il bellissimo gesto di fair play dell’allenatore del Cagliari, Claudio Ranieri, dopo il match promozione in serie A dello scorso anno a Bari acciuffato nei secondi finali del recupero grazie al gol di Pavoletti) il giornalista, Paolo Puletti, in rappresentanza dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana) e del suo presidente Antonello Ferroni, il collega e arbitro internazionale di volley, Simone Santi, delegato di zona del Coni Umbria e del presidente Domenico Ignozza, hanno portato il saluto delle rispettive associazioni e si sono congratulati con Cucchi e Brughini e gli organizzatori dell’iniziativa, “una bellissima pagina di sport e valori”. Apprezzamento e riconoscenza anche negli interventi del Presidente dell’Asp, “G.O. Bufalini”, Giovanni Granci, del sindaco, Luca Secondi, capo-delegazione di una nutrita rappresentanza istituzionale: il vice presidente assemblea legislativa dell’ Umbria, Michele Bettarelli, il vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi, gli assessori, Riccardo Carletti e Letizia Guerri, i consiglieri comunali, Fabio Bellucci, Luigi Gennari, Roberto Marinelli e Tommaso Campagni. “Del calcio spesso si racconta il lato peggiore: tifoserie violente, cori razzisti, scontri dentro e fuori dagli stadi, bilanci truccati, penalizzazioni. Eppure, ci sarebbe tanto altro – ha dichiarato Cucchi – se solo ci si concentrasse sui valori e si facesse a meno dell’insaziabile fame di profitto che sta macinando diritti e speranze. Basterebbe ricordare com’era calciare un pallone da bambine o bambini. Cominciare da lì e riappropriarsi di quella dimensione popolare che sfruttava l’occasione sportiva per parlare della società, alla società. Ripartire dal rito del gioco e dalle persone che vi prendono parte, in campo e in tribuna, per guadagnarne in solidarietà, rispetto, amicizia, vicinanza”. L’invito che Cucchi ha rilanciato anche a Città di Castello, è quello di poter tornare a giocare il calcio sui campetti dell’oratorio o addirittura in strada, di sottrarlo alla schiavitù della televisione che ne vuole fare soltanto spettacolo e null’altro, di riportare i bambini allo stadio, strappandoli alle app e alla Tv e vivendo con loro le emozioni della “prima volta”. Significativo ed apprezzato l’intervento del Vice-Presidente vicario del Cru F.I.G.C., Claudio Tomassucci, che ha sottolineato il ruolo dello sport nella formazione dei giovani ad ogni livello. Non sono mancati i “siparietti” e gli spunti di dibattito anche inediti nel botta e risposta fra Cucchi e Brughini e la platea, come quello che ha visto protagonista l’ex biancorosso Adriano Banelli, bandiera del Catanzaro in serie A che è riuscito ad esaudire il desiderio di essere intervistato da un grande giornalista come Riccardo Cucchi: così è stato ed il racconto è scivolato su tanti ricordi che hanno commosso ed infiammato la platea al pari dei racconti di Federico Giunti che ha condiviso con Cucchi la trasferta a Sarajevo con la nazionale e le magiche giornate trascorse a Cagliari dell’ex biancorosso e grifone Lucio Bernardini. Sport e valori, binomio che ha colpito nel segno.

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A Time Out Baruffi e Quarta

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Martina Baruffi (Autostop Trestina) e Augusto Quarta (ErmGroup San Giustino)

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Sansepolcro: Laboratori Permanenti: i prossimi appuntamenti

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Il 18 febbraio riprende la rassegna Nuovi Orizzonti a Monterchi

Il 23 febbraio un evento per la Festa della Toscana 2023

Laboratori Permanenti prosegue le sue attività sul territorio della Valtiberina Toscana; ogni evento è pensato per i cittadini, studiato per ogni fascia di età e di interesse, con l’intento e il desiderio di voler connettere attraverso l’offerta culturale i paesi della vallata. 

Riprende Nuovi Orizzonti la rassegna di teatro contemporaneo organizzata da Laboratori Permanenti in collaborazione con il Comune di Monterchi (AR), che ha preso il via lo scorso ottobre 2023 e si chiuderà a marzo 2024. 

Domenica 18 febbraio alle ore 18.00 al Teatro Comunale di Monterchi appuntamento con NERO DI SEPPIA – “PARLIAMONE” un testo di Giorgia Francozzi con Gian Carlo Baglioni, Vittorio Augusto Cesarini e la regia di Caterina Casini. 

Durante il corso di “scrittura scenica e drammaturgia” di Laboratori Permanenti, gli allievi si sono cimentati con la scrittura, esercitandosi attraverso un percorso creativo teso alla valorizzazione delle proprie abilità e necessità. Il lavoro ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto con i processi attivi e creativi del linguaggio teatrale fino alla stesura di un proprio testo teatrale, originale e contemporaneo.

Nata all’interno del corso 2023, la creazione drammaturgica di Giorgia Francozzi viene qui sperimentata e messa in scena dagli allievi del corso di recitazione. Il pubblico sarà chiamato a discutere e valutare l’opera. Un passaggio obbligato per la nascita di un copione teatrale. 

Laboratori Permanenti è risultata tra i vincitori del bando regionale dedicato alla Festa della Toscana 2023, legata per questa edizione ai cento anni dalla nascita di don Lorenzo Milani.

Nell’ambito delle iniziative proposte da Laboratori Permanenti è stata coinvolta Chille de la Balanza, storica compagnia di teatro che da molti anni si occupa di don Lorenzo Milani. La compagnia ha realizzato un docu-film sul Festival dedicato a don Lorenzo Milani in occasione del centenario della nascita del priore di Barbiana, dal titolo “ICARE. DON LORENZO MILANI 100” a cura del videomaker Marco Triarico. Con un sorriso leggero e profondo Triarico ci accompagna negli eventi che i Chille hanno realizzato nell’occasione. Tanti gli ospiti presenti nel docu-film: Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, Federico Ruozzi e Sandra Gesualdi, gli artisti Luigi D’Elia e Beppe Casales. Ci saranno anche alcune delle straordinarie immagini dei film “Barbiana ‘65” di Alessandro D’Alessandro e “Don Milani” di Ivan Angeli. Triarico ha voluto parlare con spettatori di diversa età; ne viene fuori l’attualità del pensiero e dell’opera milaniana vissuta da giovani, adulti e anziani, tutti affascinati dalla figura di don Milani!

La proiezione del docu-film avrà luogo venerdì 23 febbraio alle ore 10.30 presso il Cinema Aurora di Sansepolcro, ed è rivolta a 240 studenti delle scuole di Sansepolcro che avranno così la possibilità di conoscere l’opera e il lavoro di Don Miliani e confrontarsi con la Compagnia Chille de la Balanza.

PER INFORMAZIONI:

cell. 379 125 3567 

(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

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Patrizio Bertelli ha donato un milione di euro per il restauro della Pieve di Arezzo il ringraziamento della Diocesi

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Aperto un c/c dedicato alle donazioni per finanziare i tanti interventi necessari

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro esprime la propria profonda gratitudine nei confronti di Patrizio Bertelli, Presidente del Gruppo Prada, per la generosa donazione che ha destinato alla Pieve di Santa Maria Assunta in Arezzo, uno dei gioielli d’arte e della fede più preziosi per la Chiesa diocesana e la comunità di Arezzo. Si tratta di un milione di euro che verranno utilizzati per gli importanti e improrogabili lavori di restauro e manutenzione di un edificio tanto bello, quanto fragile, a cui tutti gli aretini sono profondamente legati.

“Sono molto contento – dice il vescovo diocesano mons. Andrea Migliavacca – e ringrazio Patrizio Bertelli per l’importante donazione che ha dato alla diocesi per intraprendere questi necessari interventi di restauro della bellissima Pieve. È un contributo che incoraggia ad avviare al più presto i lavori e incoraggia anche altri soggetti della città, per quanto loro possibile, a fare la propria parte per portare a compimento l’intervento complessivo di recupero di quest’opera così importante per la cittadinanza e la comunità ecclesiale. Il mio ringraziamento va anche all’avvocato Giovanni Gatteschi, al ministro Sangiuliano per il suo interessamento personale e va naturalmente alla presenza, collaborazione e intraprendenza della Soprintendenza, per la sua fattiva collaborazione. Insieme a essa, grazie a un tavolo di lavoro comune, intraprenderemo i lavori necessari per mettere a frutto questo prezioso contributo”.

La Pieve di Santa Maria Assunta, è uno dei simboli di Arezzo. La chiesa battesimale urbana sorse tra il V e il VI secolo, a cui ne seguì uno più grande intorno al IX secolo. A metà del XII secolo anche la Pieve altomedievale venne demolita e ne fu eretta una nuova in forme romaniche. La caratteristica torre campanaria, detta “delle cento buche”, venne conclusa intorno al 1330. Esternamente oggi la Pieve si presenta con la sua magnifica facciata romanica, suddivisa in un ordine inferiore di cinque arcate cieche su colonne di granito, al quale si sovrappone il loggiato superiore a tre ordini con colonnette tutte diverse tra loro.

Negli anni ’70 del secolo scorso la Pieve è stata oggetto di un importante restauro a cura della competente Soprintendenza, con il quale si è cercato, per quanto possibile, di arrestare il fenomeno di degrado sulle murature esterne e in particolare sugli elementi lapidei. Un degrado manifestatosi in maniera inequivocabile lo scorso 11 giugno 2023 che ha visto il crollo di porzione di una colonna dalla facciata principale. Già dal lunedì seguente, grazie al tempestivo intervento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena Grosseto e Arezzo ci si era attivati per condividere e individuare le ulteriori risorse necessarie per un così delicato restauro.

“La necessità di procedere celermente con importanti interventi conservativi sullo straordinario monumento della Pieve di Santa Maria ha favorito l’attivazione di fondamentali sinergie tra la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, il Ministero della Cultura e un imprenditore privato – spiega il Soprintendente, architetto Gabriele Nannetti -. Il primo segnale concreto di operatività è arrivato negli anni scorsi proprio dallo Stato, con le risorse messe a disposizione del Segretariato Regionale MiC per la Toscana e della Soprintendenza, mediante un finanziamento di un milione e centomila euro, finalizzato alla verifica di vulnerabilità, riduzione del rischio sismico e restauro. Proprio in queste ultime settimane si sta procedendo alla verifica e validazione del progetto esecutivo redatto per la parte architettonica dai funzionari architetti della stessa Soprintendenza e per quella strutturale dallo studio dell’ing. Cangi di Città di Castello, a seguito di procedura di affidamento di evidenza pubblica.

Da sottolineare come la fase progettuale sia stata preceduta da un esaustivo approfondimento del quadro conoscitivo dell’intera antica fabbrica, mediante attività diagnostiche che hanno evidenziato notevoli criticità sia di carattere strutturale che architettonico. Infatti, con le risorse ministeriali si riuscirà ad affrontare in maniera efficacie solo una parte delle problematiche, come quelle prioritarie riconducibili al rilevante rischio statico e sismico presente sul campanile.

Nei prossimi mesi si procederà allo svolgimento della gara per l’affidamento dell’appalto e alla successiva apertura del cantiere entro l’estate.

Si ricorda, inoltre, come una parte delle menzionate risorse del Ministero della Cultura, con procedura di somma urgenza del giugno 2023, anche a seguito del crollo di un colonnino in pietra, siano già state destinate alla messa in sicurezza della facciata principale, attraverso opere provvisionali poste lungo Corso Italia e consolidamenti localizzati, che hanno acconsentito di perseguire anche congrue misure di protezione della pubblica incolumità.

In questo clima di forti preoccupazioni, ma anche di grande impegno congiunto tra istituzioni ecclesiastiche e pubbliche, la generosità del dottor Patrizio Bertelli e del Gruppo Prada rappresenta un momento di altissimo profilo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale della Nazione.

Come Soprintendenza ci impegneremo a richiedere ulteriori finanziamenti nelle prossime programmazioni dei lavori pubblici che afferiscono al nostro Ministero, ma in questo momento dobbiamo davvero pronunciare un enorme grazie a Patrizio Bertelli e al Gruppo Prada.

Sono sicuro che insieme al Vescovo Monsignor Andrea Migliavacca e ai nostri rispettivi funzionari e collaboratori riusciremo a portare avanti con responsabilità, professionalità, determinazione e sacrificio questa sfida impegnativa, con l’obiettivo impegnare al meglio le risorse disponibili e di trasmettere alle generazioni future i valori religiosi e culturali della Pieve di Santa Maria”.

“La recente caduta di una colonna dalla facciata, che poteva anche trasformarsi in tragedia, ha mostrato a tutti lo stato di degrado della facciata e quanto siano urgenti interventi di consolidamento – commenta mons. Alvaro Bardelli, parroco della Pieve -. Così si è destato l’interessamento della città verso questo monumento ed è emerso che gli interventi riguardanti la facciata e tutte le colonne dell’abside richiedono circa tre milioni di euro. Tutti fondi da aggiungere a quanto necessario per il consolidamento del campanile e della struttura della chiesa più in generale. La famiglia Bertelli ha da sempre legami con la Pieve, un tempo ne era anche parrocchiana. Anche da parte mia vanno i più sentiti ringraziamenti per questa donazione così importante, sia per l’importo che per il forte valore simbolico. Si tratta di un gesto che mostra che ciascuno, compatibilmente con le proprie possibilità, può fare molto. È una vera e propria iniezione di fiducia al complesso e oneroso percorso di riqualificazione della Pieve. Facciamo appello alla generosità degli aretini perché mossi dal buon esempio, facciano il possibile per raccogliere i fondi necessari per iniziare al più presto i lavori. Inoltre, per garantire la massima trasparenza, d’accordo con la Soprintendenza, è stato aperto un apposito conto corrente presso Crédite Agricole intestato alla parrocchia di S. Maria della Pieve sul quale è possibile fare donazioni e il cui iban è IT80S0623014101000030458848. Nel ringraziare tutti coloro che faranno la propria parte, l’invito è anche a diffidare di coloro che eventualmente si presentassero per la raccolta di fondi senza essere stati autorizzati dalla parrocchia. Gli unici referenti ufficiali per chi volesse dare un contributo sono Romolo Bianchini e Alberto Papini. Infine, il mio ringraziamento va anche a tutti coloro che, in passato, in particolare attraverso il Rotary, hanno contribuito alla riqualificazione della Pieve, all’avvocato Gatteschi e al ministro Sangiuliano, informato tempestivamente della situazione della Pieve dalla senatrice Petrucci, che il giorno del crollo della colonna si trovava ad Arezzo”.

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Perugia: i Carabinieri individuano e denunciano un ladro seriale

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno denunciato in stato di libertà un giovane italiano, 24enne, domiciliato a Perugia, con numerosi precedenti di polizia.

Lo stesso, nel pomeriggio di domenica, aveva tentato di rubare, all’interno di un supermercato in zona Olmo, generi alimentari non di prima necessità, per un valore di circa 90 euro.

Fermato dal personale di vigilanza dopo aver superato le casse senza pagare i beni, questi, in un primo momento collaborativo, ha aggredito l’addetto antitaccheggio al fine di guadagnare la fuga, riuscendo ad avere la meglio dopo una colluttazione con il vigilante.

Immediato l’intervento dei Carabinieri che, dopo averne acquisito la descrizione, hanno avviato le ricerche, riuscendo a individuarlo dopo circa un’ora nei pressi della stazione ferroviaria di Fontivegge.

Sottoposto a perquisizione personale sul posto, il soggetto è stato trovato in possesso di generi alimentari verosimilmente provento del furto al supermercato e pertanto è stato accompagnato in Caserma.

La refurtiva è stata riconosciuta dal responsabile dell’esercizio commerciale, a cui è stata restituita, per cui l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di rapina.

Il medesimo individuo, solo due giorni fa, si era reso responsabile di un furto con le stesse modalità all’interno di un altro supermercato, questa volta in zona Prepo.

Nella circostanza, era stato fermato dal personale addetto alla vigilanza dopo aver superato le casse con generi alimentari non di prima necessità per un valore di circa 115 euro.

Analogamente, i militari della Stazione di Fortebraccio, sopraggiunti, hanno preso in consegna il ragazzo e lo hanno accompagnato in caserma, ove, al termine delle formalità di rito, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Perugia per furto aggravato.

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Perugia: sorpreso con più di 30 grammi di cocaina. Arrestato

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I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne di origini albanesi, da pochi giorni in Italia, domiciliato a Perugia, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato a contrastare le varie ipotesi di reato che connotano lo specifico fenomeno, hanno sorpreso l’uomo mentre, in Corciano (PG), cedeva una dose di cocaina ad un 50enne, residente in provincia.

L’intervento dei militari è stato immediato, sono stati fermati entrambi.

Il più giovane di loro, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di altri 9 ovuli di cocaina, abilmente occultati all’interno dell’autovettura che utilizzava per le consegne dello stupefacente, oltre la somma di euro 150 in banconote di vario taglio ed un telefono cellulare verosimilmente usato per l’illecita attività.

Avendo individuato l’appartamento nella disponibilità del giovane, i Carabinieri hanno esteso le operazioni di polizia giudiziaria al suo interno, ove hanno rinvenuto ulteriori 27 dosi di cocaina e 2.000 euro in contanti, presumibilmente frutto dello spaccio di droga.

I complessivi 31 g di cocaina, i 2.150 euro in contanti ed il telefono cellulare sono stati sequestrati.

L’uomo, arrestato perché autore dell’ipotesi di reato sopra citata, in sede di giudizio direttissimo, è stato condannato ad anni 1 e mesi 10 di reclusione e al pagamento di una multa di 3mila euro, pena sospesa.

L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di stupefacenti.

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Centro Studi Musicali della Valtiberina: inaugurata “Musica al Centro” 2024 e le celebrazioni legate al centenario della morte di Giacomo Puccini

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Il Centro Studi Musicali della Valtiberina inaugura il ciclo “Musica al Centro” 2024 e le celebrazioni legate alla ricorrenza del centenario della morte di Giacomo Puccini

Sabato scorso si è tenuto nella Saletta Concerti della sede del Centro Studi Musicali della Valtiberina, il primo concerto di Musica al Centro edizione 2024. Si sono esibiti nell’ambito della sezione “In Progress” due giovani strumentisti di cui uno di soli 10 anni, Giacomo Boncompagni, al suo debutto in concerto, allievo del Centro Studi da 3 anni nella classe del M° Luca D’amore, e l’altro di 19 anni, Francesco Pambianco, che dopo aver iniziato gli studi con la prof.ssa Luisella Orsini, si è perfezionato con i pianisti Marcella Crudeli e Gianluca Luisi e attualmente è allievo del Conservatorio di Perugia nella classe della pianista Mariangela Vacatello. Bravissimi entrambi, hanno conquistato il pubblico che ha reagito con calore e prolungati applausi. Non è poi mancata l’occasione di celebrare il centenario della morte di Giacomo Puccini, cosa che avverrà quest’anno in occasione di tutti i concerti di Musica al Centro con l’inserimento in programma di un brano composto dal grande operista. In questa occasione il pianista Pambianco ha eseguito un Foglio d’Album che Puccini ha composto per pianoforte tra il 1907 e il 1910 (link al video https://youtu.be/H1qSacPBVg8).

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Successo oltre ogni aspettativa del Carnevale in piazza a Pieve Santo Stefano, svoltosi domenica scorsa

Successo oltre ogni aspettativa del Carnevale in piazza a Pieve Santo Stefano, svoltosi domenica scorsa nonostante il rischio di pioggia che, per fortuna, non si è verificato, donando un pomeriggio insolitamente bello e mite.

Piazza piena ma soprattutto tantissime maschere, sia di piccoli che di grandi, sapientemente e simpaticamente presentate dall’inossidabile Francesco Franceschetti, in arte Franky, uno dei fautori storici della manifestazione, organizzata da Proloco di Pieve, dalla associazione Disperata Gang con il patrocinio e il supporto del Comune di Pieve Santo Stefano.

Un pomeriggio all’insegna dell’allegria e della musica, con Kiss Wolf DJ che ha scandito la colonna sonora della giornata anche con le hits del recente festival di Sanremo che hanno fatto ballare tutto il pubblico presente. Una vera festa che si è protratta fino alle prime ombre della sera e che ha donato un sorriso ai tanti presenti, e di sorridere ce n’è proprio bisogno.

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