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La Pallavolo San Giustino diventa ErmGroup Volley Altotevere

“UN PASSAGGIO OBBLIGATO, SE VOGLIAMO MANTENERE LA PALLAVOLO CHE CONTA”, HA DETTO L’AD CLAUDIO BIGI

Si chiama ErmGroup Volley Altotevere la società che per la terza stagione consecutiva prenderà parte al campionato di Serie A3 Credem Banca, mantenendo intatta la struttura organizzativa della Pallavolo San Giustino. Per quale motivo si è reso necessario il cambio di denominazione? “Si tratta di un passaggio divenuto obbligato – sottolinea Claudio Bigi, amministratore delegato del sodalizio biancazzurro e da pochi giorni nuovo presidente della sezione Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria – perché la A3 è bella e stimolante, ma se vogliamo rimanere ad alti livelli occorre ampliare le dimensioni e ragionare in un’ottica comprensoriale, facendo in modo che l’attuale ErmGroup diventi una squadra riconosciuta dall’intera vallata e non solo e che sia in grado di poter creare appeal su brand disposti ad investire su di un ambizioso progetto. Su quest’ultimo versante, posso garantire: abbiamo creato una impostazione dell’attività pallavolistica e allestito un organigramma tali da non aver precluso alcun traguardo. Chiamarsi Volley Altotevere significa pertanto continuare il percorso di crescita e assumere il ruolo di società trainante in ambito territoriale per ciò che riguarda gli alti livelli di questa disciplina sportiva”. La formazione maggiore continuerà a disputare le partite interne del campionato di Serie A3 al palazzetto dello sport di San Giustino? “Certamente! Da sempre è il “nostro” impianto, che per capienza e altre credenziali risponde a tutti i migliori requisiti. Attendiamo però una risposta chiara dall’amministrazione comunale di San Giustino, se ad essa interessa veramente conservare la sede della grande pallavolo e garantire un servizio a tutte le ragazze e ragazzi che hanno scelto questo sport!”.

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Calcio: il Trestina ancora attivo sul mercato, preso il centrocampista Ettore Arduini

NELL’ULTIMA STAGIONE TRA CARATESE E LUPARENSE. NON SI ESCLUDONO ULTERIORI RINFORZI DA METTERE A DISPOSIZIONE DI CALORI

Nuovo colpo del Trestina sul mercato: il club bianconero annuncia infatti l’ingaggio del centrocampista-mezz’ala Ettore Arduini (nella foto col ds Santino Podrini); il classe 2003, originario di Urbino, ha già in passato importante in serie D. Nell’ultima stagione ha totalizzato 32 presenze complessive con le maglie di Caratese (fino a dicembre) e Luparense. Prima ancora ha militato con le maglie di Arezzo, Fiorenzuola, Gavorrano, Manzanese e con le giovanili del Chievo Verona. Si tratta del dodicesimo ingaggio effettuato dalla società del presidente Leonardo Bambini, con l’organico a disposizione di Simone Calori che, al momento, sembra al completo. Non si escludono peraltro altri colpi in extremis se, ovviamente, si presenterà l’occasione.

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Mercoledì 17 luglio in piazza Gabriotti la prima serata del concorso “Il volto della bellezza”

Fascino ed eleganza tornano protagonisti della notte di Città di Castello con un appuntamento fisso di “Estate in città”. Per tre mercoledì di fila, 17, 24 e 31 luglio, a partire dalle ore 21.30 piazza Gabriotti farà da cornice all’undicesima edizione del concorso “Il volto della bellezza”, la manifestazione ideata e organizzata dalla tifernate Claudia Chiarioni che porterà in passerella 12 ragazze dai 15 ai 21 anni. Lo spettacolo presentato da Silva Epi vedrà sfilare le giovani aspiranti miss con capi e accessori di alcuni esercizi commerciali tifernati e altotiberini. Non mancheranno esibizioni artistiche, tra cui quelle degli allievi delle scuole di danza e di musica cittadine. Chiarioni aprirà la serata inaugurale di mercoledì 17 luglio ricordando l’indimenticabile amico Antonio, che le è stato sempre presente e vicino fin dall’esordio della manifestazione nel solco di un legame personale vissuto per oltre 30 anni. Nella serata finale di mercoledì 31 luglio, gli amministratori comunali cittadini si aggiungeranno ai componenti della giuria dell’evento, composta da esperti del settore e imprenditori, per proclamare la vincitrice dell’edizione 2024.

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I sindaci dei sei Comuni dell’Alta Valle del Tevere governati dal centrosinistra appoggiano la candidatura di Stefania Proietti a presidente della Regione Umbria

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I sindaci dei sei Comuni dell’Alta Valle del Tevere governati dal centrosinistra appoggiano la candidatura di Stefania Proietti a presidente della Regione Umbria. Per i primi cittadini di Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga e San Giustino, Proietti è la figura “più credibile e autorevole da presentare alle prossime elezioni, sia per la competenza amministrativa ampiamente dimostrata negli incarichi istituzionali che ricopre come sindaca di Assisi e presidente della Provincia di Perugia, che per la capacità di rappresentare e unire i partiti e le forze politiche civiche espressione del centrosinistra”. I sindaci condividono e sottoscrivono, pertanto, la candidatura proposta dal Patto Avanti e auspicano che Stefania Proietti accetti l’indicazione del centrosinistra regionale, assicurandole il loro “pieno sostegno nella sfida elettorale per il rinnovo del governo dell’Umbria”.

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Restauro del Polittico della Resurrezione di Niccolò di Segna: Un Nuovo Capitolo per l’Arte di Sansepolcro

Il Polittico della Resurrezione di Niccolò di Segna, capolavoro artistico situato dietro l’altare principale del Duomo di Sansepolcro e di proprietà del Comune, è stato temporaneamente rimosso dalla sua sede per essere sottoposto a un importante intervento di restauro. L’opera è stata trasferita presso il laboratorio R.I.C.E.R:C.A. di Arezzo, dove personale specializzato si occuperà del suo restauro e delle accurate indagini diagnostiche preliminari.

Il restauro di questa preziosa opera d’arte rappresenta un momento significativo per la nostra comunità, poiché consente di preservare e valorizzare un elemento fondamentale del nostro patrimonio storico e culturale. Lo stesso sarà a cura della Diocesi e per questo si ringrazia fin da ora la Parrocchia San Giovanni Evangelista, e il parroco della Cattedrale, Don Giancarlo Rapaccini. La Soprintendenza supervisionerà attentamente tutte le fasi del restauro.

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Uomo rimane bloccato in un fosso a causa del fango, necessario l’intervento dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco di Città di Castello, alle ore 12:00 circa, sono intervenuti nella periferia di Città di Castello, in loc. Madonna del latte per soccorrere un uomo rimasto bloccato nel fango fino alla vita mentre cercava di prelevare dell’ acqua da un fosso per innaffiare l’orto.

I pompieri per liberarlo hanno prima rimosso l’acqua e poi parte del fango che lo intrappolava. Una volta estratto è stato consegnato alle cure del 118. Le operazioni alle 14:00 circa.

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Vittoria Donati Sarti: Una Supercentenaria di Sansepolcro Festeggia 107 Anni

Con grande orgoglio e gioia, la comunità di Sansepolcro celebra Vittoria Donati Sarti, la nostra concittadina ultracentenaria che ha raggiunto l’incredibile traguardo dei 107 anni. Questo straordinario risultato ha portato Vittoria a essere inserita fra i supercentenari d’Italia, un riconoscimento che rende onore alla sua lunga e ricca vita.

Nata il 14 luglio 1917, Vittoria ha vissuto un secolo di cambiamenti storici, sociali e tecnologici, diventando una preziosa testimone del tempo e un simbolo di longevità e saggezza per tutta la nostra comunità. La sua vita è un racconto di resilienza, amore e dedizione, che ha ispirato e continua a ispirare i suoi nipoti e pronipoti.

Il Sindaco Fabrizio Innocenti insieme all’assessore Mario Menichella ha espresso a nome dell’intera amministrazione comunale le più sentite congratulazioni a Vittoria Donati Sarti, sottolineando l’importanza di questo riconoscimento: “Siamo immensamente orgogliosi di Vittoria e della sua incredibile longevità. La sua vita rappresenta un esempio straordinario di forza e determinazione, valori che sono alla base della nostra comunità. Festeggiamo con lei questo momento speciale.”

La sua storia di vita non solo arricchisce il patrimonio umano della nostra città, ma ci ricorda anche l’importanza di celebrare e onorare i nostri anziani, custodi di memorie e tradizioni che definiscono la nostra identità collettiva.

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Fino al 31 agosto lavori di ripristino dell’asfalto in oltre 20 strade del capoluogo interessate dalla posa della fibra ottica: le disposizioni per transito e sosta veicolari

Fino al prossimo 31 agosto oltre 20 strade del capoluogo di Città di Castello saranno interessate dai lavori di ripristino dell’asfalto che completeranno l’intervento di posa della fibra ottica eseguito negli ultimi mesi nel territorio comunale da un operatore privato. Durante lo svolgimento delle opere di bitumatura, il traffico veicolare sarà disciplinato a senso unico alternato gestito con impianto semaforico mobile o movieri. Nei tratti interessati sarà vietata la sosta e, in relazione alle esigenze del cantiere, potrà essere interdetto il transito veicolare. A stabilirlo è l’ordinanza che il comando della Polizia Locale ha emesso per garantire l’esecuzione in sicurezza delle opere programmate. I lavori riguarderanno via Pieve delle Rose; via delle Scienziate; via Maria Picchi; via Rosa Duranti; via Alfonsine; via Cristoforo Gherardi; via Guglielmo Baldeschi; viale Antonio Gramsci; via 4 Novembre; viale Vittorio Veneto; via Martiri della Libertà; via della Fornace; via Scipione Lapi; viale Vittorio Emanuele Orlando; via Giovanni Giolitti; via Ippolito Nievo; via Risorgimento; via dei Mille; via Giuseppe Cesare Erba; via XXII Luglio; via Brigata San Faustino; incrocio vocabolo Zoccolanti. Come stabilito dall’ordinanza, la ditta incaricata dell’intervento comunicherà con 48 ore di anticipo le interdizioni di volta in volta previste, tramite l’apposizione della relativa segnaletica di avviso agli utenti della strada.

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La magia e suggestione della battitura del grano “come era una volta” si ripete. Come in un set cinematografico a Piosina è tutto pronto per il “Ciak si gira”

La magia e suggestione della battitura del grano “come era una volta” si ripete. Come in un set cinematografico a Piosina è tutto pronto per il “Ciak si gira”. Mercoledi 17 luglio infatti va in scena alle ore 21:00 la rievocazione storica della battitura del grano al chiaro di luna. La location è unica di rara bellezza attorno alla residenza storica “Il Biribino” – Il cast di attori, tecnici e registi è già al lavoro
La magia e suggestione della battitura del grano come era una volta, sotto le “stelle” si ripete. Come in un set cinematografico a Piosina è tutto pronto per il “Ciak si gira”. Mercoledi 17 luglio infatti va in scena alle ore 21:00 la rievocazione storica della battitura del grano al chiaro di luna, una delle più longeve a livello nazionale. La location è unica di rara bellezza attorno alla residenza storica “Il Biribino”, un’ampia area che per l’occasione si trasforma nell’aia dove per tradizione quasi secolare, da quando esistono i lumi al carburo che illuminavano quasi a giorno, la raccolta e battitura del grano si svolgeva in notturna, recuperando l’antica usanza e confermandosi sempre più rievocazione storica a tutti gli effetti. Un intero paese oltre 150 fra organizzatori, tecnici e “figuranti” stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli di un copione ormai collaudato che in estate come una prima di un film richiama a Città di Castello, migliaia di appassionati delle storia della civiltà contadina, turisti compresi. Alla fine degli anni ‘80 la Pro Loco ha acquistato una trebbiatrice con la scala perfettamente funzionante (che risale agli inizi del secolo scorso) e ristrutturata in tutta la parte meccanica ed estetica tra l’anno 2020 ed inizio 2022, tanto che tuttora viene usata assieme ad altre 3 macchine ristrutturate circa 10 anni fa da esposizione, oltre a circa 20 attrezzi agricoli utili negli anni passati per coltivare i terreni da semina. Questa macchina viene azionata da un vecchio motore “Landini” a testa calda messo a disposizione da collezionisti della zona. Anche l’abbigliamento degli addetti alla trebbiatura è curato con particolare attenzione. I meccanici storici Bruno Maestri e Giuseppe Castellari hanno messo a punto tutte le parti meccaniche della storica macchina utilizzata per la rievocazione che ha bisogno di mani esperte che sappiano “coccolarla” ed oliarla alla perfezione, tutte le cinghie sono state provate e messe nelle loro “pulegge”. Nell’aia troveremo il contadino, Renato Valenti, assieme al “figlio” Giulio Fegatelli e la moglie Katia Mariani. Durante la battitura poi ci saranno gli immancabili personaggi che l’hanno resa famosa, con i costumi d’epoca: il “padrone” a controllare che il contadino non faccia il furbo nascondendo qualche sacco di grano e che sarà rappresentato da Emilio Rossi e la moglie Sandra Spapperi assieme a loro nell’aia sarà presente il fattore Lorenzo Guazzolini e la moglie Rossana Pazzaglia. Non mancherà la presenza del prete interpretata da, Fabrizio Luchetti e del frate “cercatore” interpretato da, Sante Ermenini. La macchina sarà azionata da un trattore Landini a testa calda azionato e controllato dai macchinisti Orazio e Bruno Battistoni. Durante la battitura saranno presenti sempre i meccanici pronti ad intervenire ad ogni minimo problema affiancati da altre mani esperte quelle di Mario Petrani e Davide Fegatelli. Passando ai ruoli più attivi e più faticosi, specie con queste temperature tropicali, ci sarà nel “barcone”, Luca Cardinali e Cristian Araldi che passeranno le “grigne” a Danilo Bei ed Alessandro Spapperi che le imboccheranno nella macchina. Attorno alla macchina ci sarà Maurizio Caldari e Carlo Rosi ai sacchi di grano assicurandosi che il raccolto sia ben pulito dalla “pula” ed altri scarti del raccolto.
Sul pagliaio ci sarà Roberto Araldi e Samuele Fiordelli coadiuvati a terra da Pierino Dante per far si che il pagliaio venga costruito in maniera corretta evitando infiltrazioni di acqua. Infine allo scarto della pula ci sarà Gianluca Bacchetti, Luca Scarselli ed Alessandro Massi. Durante la battitura riflettori puntati anche sulle giovani donne del paese che porteranno refrigerio con acqua fresca e vino ed un buon torcolo ai “battitori”: Rebecca Ricci, Giada Tribbioli, Vanna Zati, Alessia Riccardini e Chiara Gallorini. Registi della serata, davvero un documentario di “come edrvamo”, saranno come sempre il presidente della Pro Loco Piosina, Luigi Perugini e il presidente onorario Bruno Allegria (per quaranta anni alla guida del sodalizio, la cui fondazione risale al 1977) che per l’occasione ha scritto una bella poesia e tanti aneddoti. Presentatore ufficiale della serata, il professor, Tommaso Bigi, cultore e storico delle tradizioni popolari legate all’ambiente, alla cucina, alla storia e allo sport. L’appuntamento con la 41esima edizione della Rievocazione storica della battitura del grano, che apre il ricco programma della rassegna fino a domenica 21 luglio è fissato per mercoledì 17 Luglio dalle ore 19,30 in poi per un pasto veloce con un mini street food e poi dalle ore 21 per godersi un vero e proprio cinema all’aperto con tutti i personaggi pronti a far rivivere momenti unici. “Ogni estate tornare a Piosina, riconnettersi al ritmo della vita contadina, alla ricchezza della terra, alla semplicità di una esistenza nella quale contano i valori umani ed è importante stare insieme, è qualcosa di spontaneo e naturale per chi vive nella nostra città. Ecco perché siamo grati agli inesauribili volontari guidati dal presidente della Pro Loco, Luigi Perugini e da Bruno Allegria, per essere più forti di tutto e riuscire ancora oggi, dopo 41 anni, a rinnovare la magia di una riunione popolare dove si incontra l’intera comunità tifernate, altotiberina ed Umbra”, hanno dichiarato, il sindaco, Luca Secondi e gli assessori, Letizia Guerri e Benedetta Calagreti.

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“Una domenica al canile”: nonostante il caldo torrido c’è chi per una volta ha deciso di rinunciare al mare, ai monti o ad un tuffo in piscina per stare accanto agli amici “pelosi” in cerca di famiglia

Una domenica al canile. Nonostante il caldo torrido c’è chi per una volta ha deciso di rinunciare al mare, ai monti o ad un tuffo in piscina per stare accanto agli amici “pelosi” in cerca di famiglia. L’apertura straordinaria del canile comprensoriale a “Mezzavia” di Lerchi, organizzata ieri dai nuovi responsabili della gestione, Enpa (Ente nazionale protezione animali) e da un nutrito e appassionato gruppo di volontari ha colpito nel segno. Fra le tante storie dei cani c’è quella di “forestale” simbolo e mascotte della comunità a “quattrozampe”
Una domenica al canile. Nonostante il caldo torrido con la temperatura che si è avvicinata ai 40 gradi c’è chi per una volta ha deciso di rinunciare al mare, ai monti o ad un rigenerante tuffo in piscina per stare accanto agli amici “pelosi” in cerca di famiglia. L’apertura straordinaria del canile comprensoriale a “Mezzavia” di Lerchi, organizzata dai nuovi responsabili della gestione, (Ente nazionale protezione animali) e da un nutrito e appassionato gruppo di volontari ha colpito nel segno centrando l’obiettivo di dare un ulteriore possibilità ai cittadini di avvicinarsi al rifugio così da poter vedere con i propri occhi in totale trasparenza il lavoro svolto ed inoltre dar maggior visibilità ai cani e gatti presenti al fine di favorire le adozioni”. Accolti dalla responsabile, Paola Tintori, commissaria sezione alto Tevere umbro Enpa, dalla referente per le adozioni, Serena Ferro, da tutti i collaboratori e dalle undici volontarie, Elisabetta, Fiorella, Rosa, Claudia, Giulia, Arianna, Tiziana, Paula, Daniela, Simona e Annalisa (che tutta la settimana si alternano nel prestare servizio nella struttura sette giorni su sette), tutti coloro che hanno aderito all’open day a “quattrozampe”, si sono resi conto direttamente ed apprezzato il nuovo corso di gestione del canile che accoglie oltre 145 cani di diverse razze e taglie e 15 gatti. Un tour fra il verde ed i recinti della struttura alternato dal piacevole ed interessante laboratorio d’argilla organizzato dalle responsabili del “Polo museale e scientifico Malakos”, Debora Nucci e Beatrice Santucci che si è inevitabilmente intrecciato con le storie degli ospiti a “quattrozampe” dense di significati e sentimenti come quella di “Forestale” un grazioso cagnolino dal pelo nero che porta questo nome perché fu recuperato dal Corpo forestale dello Stato. Entrato in canile da “cucciolo” ad appena 11 mesi , 8 anni fa, nonostante l’ abbandono e gli anni dentro al box continua a fidarsi delle persone. E’ la mascotte del rifugio. Equilibrato, buono con tutti i suoi simili. Forestale e’ anche un donatore di sangue, grazie a lui tanti cagnolini si sono salvati. “Ama rotolare nell’erba – precisano le volontarie Enpa- e’ di una dolcezza disarmante, sempre alla ricerca di coccole”. E poi c’è Blak, 14 anni, al canile da una vita, 35 chili di pura dolcezza. “Ama follemente biscottini e attenzioni. Vorremo fargli conoscere almeno nell’ultimo tratto della sua vita, il calore di una famiglia, le attenzioni che merita”. Altre storie come quella di “Bianco”, il gigante buono entrato in canile quando aveva 3 anni ora ne ha 9. “Quando apri la porta del suo box dalla felicità sembra che sorrida. Scodinzola sempre e’ buono con tutti”. Poi però ci sono anche altre belle storie a lieto fine come quella di “Falda”, nata a maggio 2016 entrata in canile a settembre 2016. “Non era un cane facile, piena di paure, stava sulle difese fino a quando non ha incontrato Silvia (la dipendente che se ne è occupata) che ha saputo leggere dentro i suoi occhi andando oltre quell’atteggiamento di difesa che aveva. “Falda – prosegue il racconto del tour fra recinti e spazi verdi del canile – e’ la dimostrazione che nulla è mai perduto. Silvia con amore e delicatezza, se ne è presa cura ridandole la fiducia che aveva perduto”. La domenica al canile si è dunque trasformata in un tour fra sentimenti e storie di persone e animali ed ha riproposto l’attenzione al fenomeno del randagismo ed abbandono di cani e gatti che soprattutto in estate assume connotati allarmanti. “Ho deciso di appoggiare l’ iniziativa delle volontarie, che con impegno e serietà stanno dimostrando di aver a cuore il benessere degli animali – dichiara Paola Tintori, commissaria sezione alto Tevere umbro Enpa e dallo scorso anno responsabile del canile di lerchi – trovo sia l’ occasione in più per poter venire a visitare il nostro rifugio, conoscere gli ospiti che ne fanno parte e tutti noi che cerchiamo ogni giorno di fare del nostro meglio per rendere quantomeno migliore la loro permanenza. Ancor più la speranza, e’ quella che si senta con qualche cane una sintonia tale da decidere di adottare.” “Quando, poco più di un anno fa, sono entrata in questo rifugio come responsabile delle adozioni – precisa Serena Ferro – mi sono sentita sulle spalle una grande responsabilità. Qua’ abbiamo quasi tutti cani adulti ed anziani. Molti di loro sono entrati da cuccioli e dopo anni di cemento, stanno ancora dentro lo stesso box. Portare a casa uno dei nostri cani, è davvero farlo rinascere per il tempo che gli rimane. Quando, dopo qualche mese dell’adozione, gli adottanti mi mandano le foto, i cani non si riconoscono. Vedi finalmente la vita nei loro occhi quella vita che, per vari motivi, gli è stata negata….e questo ripaga i tanti sacrifici che, sotto la guida di Paola Tintori, stiamo facendo. Adottare un cane adulto è un atto di amore per persone speciali… come lo sono le ” nostre ” anime. Venite a trovarci – conclude con un appello accorato – venite ad incrociare i loro sguardi rassegnati e capirete davvero cosa significa portarli a casa”. Anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore all’ambiente, Mauro Mariangeli, presenti all’incontro, assieme alla consigliera comunale, Loriana Grasselli, nel ringraziare Paola Tintori, tutto lo staff di gestione del canile e l’oasi felina realizzata grazie alla donazione del nostro concittadino Luigi Mario Maggiolini Pescari, le volontarie dell’Enpa, i comuni dell’altotevere, le istituzioni e la responsabile del Servizio Igiene Urbana e randagismo della Usl Umbria 1, Simona Zanghì per il sostegno all’iniziativa hanno detto che “l’aiuto di tutti e’ di fondamentale importanza per far sì che questi animali abbiano un riscatto dalla vita trovando una famiglia che li ami”. Orari apertura al pubblico: Lunedi, 14,30 – 16,30; Martedi, 11,00 – 13,00; Mercoledi 14,30-16,30; Giovedi 11,00 – 13,00; Venerdi 11,00 – 13,00; Sabato 14,30 – 16,30; Domenica chiuso. Il canile è presente sui social: Facebook, Instagram, Tiktok. mail: paolatintori@enpa.org – T. 349 5225440.

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Autonomia Differenziata, SINISTRAumbra: “Sosteniamo il referendum per abrogare la legge”

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L’autonomia differenziata è legge. Il sogno secessionista dei padani nostrani è realtà. Non c’erano mai riusciti in passato, ce l’hanno fatta oggi grazie al governo Meloni. Cioè, i “patrioti” sono riusciti a favorire una legge che rinnega lo Stato unitario ed indivisibile sancito dalla Costituzione. È vero, la vicenda parte da lontano, dalla riforma del titolo V della Costituzione, le cui storture e disgrazie abbiamo conosciuto bene durante la pandemia con venti sistemi sanitari regionali diversi. La lezione è servita a nulla.

Nei fatti, oltre alla differenza tra Lea (livelli essenziali di assistenza) e Lep (livello essenziale di prestazioni), l’autonomia differenziata afferma il principio per il quale i fondi nazionali verranno destinati a quei territori che già hanno strutture, scuole ed ospedali, e per questo sono considerati meritevoli. Una regione senza strutture e povera, se va bene, resterà povera, una regione ricca lo sarà sempre di più. Per la nostra regione, già abbondantemente colpita dall’insipienza della giunta Tesei, si tratta di un vero e proprio disastro. Per questi motivi ci sentiamo impegnati nel sostenere il referendum abrogativo per cancellare la legge.

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Estate in città”: domenica 14 luglio scoperta dei tesori, della storia e della bellezza del territorio

Alla scoperta dei tesori, della storia e della bellezza del territorio domenica 14 luglio con il cartellone di “Estate in città”. Dalle ore 15.00 sarà possibile visitare la Rotonda Medievale di Città di Castello in una delle giornate di apertura straordinaria del gioiello in via della Rotonda 12. Nascosto fra i vicoli del centro storico e unico nel suo genere, l’edificio si ricollega alla presenza degli ordini militari cavallereschi in città (info Poliedro Cultura, 0758554202-0758520656, cultura@ilpoliedro.org).

Dalle ore 17.00 il Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle ospiterà “Qua e là per l’Umbria”, una rievocazione della storica trasmissione radiofonica degli anni ’60 con la partecipazione del regista Gino Goti, che ne fu alla guida per molti anni. Verranno proiettati video d’epoca e ci saranno interpretazioni dal vivo con gli attori Mariella Chiarini e Adello Badaloni. Al termine è previsto un aperitivo conviviale (info Poliedro Cultura, 0758554202-0758520656, cultura@ilpoliedro.org). Domenica 14 luglio sarà anche l’ultima giornata a disposizione per ammirare la mostra fotografica collettiva dal titolo “Finestra su Castello”, che il Centro Fotografico Tifernate ha allestito nelle sale di Palazzo del Podestà, in corso Cavour. L’esposizione potrà essere visitata dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

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80° anniversario delle stragi di Pian dei Brusci e di Meltini: grande partecipazione con oltre 130 persone

Commemorazione dell’ 80° anniversario delle stragi di Pian dei Brusci e di Meltini, grande partecipazione con oltre 130 persone

Commemorazione dell’ 80° anniversario delle stragi di Pian dei Brusci e di Meltini, perpetrate da truppe tedesche contro popolazione inerme: celebrate questa mattina due ricorrenze significative e sentite dalla comunità locale.

“Due eventi tragici che ogni anno la storia ci ricorda, che rientrano nel calendario dell’Ottantesimo anniversario della Liberazione di Città di Castello dall’esercito di occupazione nazifascista, avvenuta il 22 luglio 1944 ad opera del contingente militare britannico e indiano, guidato dal maggiore J.W.Brook. Nei territori e luoghi simboli della comunità tifernate dove sono stati uccisi tanti innocenti all’epoca del secondo conflitto mondiale, di fronte alle sofferenze ancora vive nei familiari, non possiamo che restare a distanza di tanti anni interdetti al ricordo drammatico delle atrocità della guerra e sentire tanto più necessario che ognuno di noi guardi al passato per non dimenticare, per rivendicare ogni giorno i valori della libertà e della democrazia racchiusi nella nostra Costituzione e per insegnare ai nostri giovani che la pace è il bene più grande da custodire”.

E’ quanto dichiarato dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi e dal presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, che si sono espressi a nome delle istituzioni nelle due cerimonie pubbliche per la rievocazione delle stragi nazi-fasciste dell’8 e dell’11 luglio del 1944 a Pian di Brusci e Meltini, che costarono la vita a 14 tifernati. Tra i familiari presenti ed alcuni parenti delle vittime anche, Mario Lepri, fotoreporter e autore della ricostruzione storica della vicenda di Meltini.

Alle commemorazioni, che hanno registrato una grande partecipazione (oltre 130 persone in totale) patrocinate dalla presidenza del consiglio comunale tifernate, sono intervenuti il consigliere comunale, Fabio Bellucci, il presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, Alvaro Tacchini, la presidente e vice-presidente Anpi, sezione tifernate, Anna Maria Pacciarini e Giovanna Mariucci, il presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Pierino Monaldi, il presidente dell’associazione Trestina per la Pace, Carlo Cinquilli, i rappresentanti delle Pro Loco di Trestina e Badia Petroia, della Società Rionale “Quelli delà del ponte”. Presente anche il vice-presidente dell’assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli e il Rettore del Santuario di Canoscio, Monsignor Franco Sgoluppi. “Senza la memoria, senza questi doverosi rituali di commemorazione, siamo tutti più poveri, perché ricordando attivamente anche con la nostra presenza fisica in questi luoghi, riusciamo a fare delle considerazioni, delle scelte di libertà e democrazia. Per questo ringraziamo tutti voi presenti”, hanno concluso l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi e il Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta al termine delle celebrazioni del 80° anniversario delle stragi di Pian dei Brusci e Meltini, perpetrate da truppe tedesche contro la popolazione inerme.

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Verso il completamento della E78: Sassolini (presidente CNA Valtiberina) “rispettiamo i tempi per evitare di allungare ancora di più i ritardi”

“La notizia dello sblocco della situazione e dell’intenzione di completare l’intero tracciato della E78 Grosseto-Fano non può che essere accolta positivamente, tanto più che giunge dopo un periodo di silenzio e di stallo che è stato solo apparente, perché dietro le quinte il commissario straordinario dell’Anas, Massimo Simonini, ha lavorato sodo”. Questa la premessa con la quale Livio Sassolini, presidente CNA Valtiberina, passa poi al punto chiave della vicenda. “Permettetemi di dire, però – prosegue – che noi siamo come San Tommaso: se non vediamo, non crediamo. D’altronde, quella della superstrada dei “Due Mari” è una storia iniziata oltre 60 anni fa e non ancora arrivata all’epilogo.

Siamo d’accordo con la realizzazione delle gallerie che attenueranno l’impatto della quattro corsie sul nostro territorio e adesso speriamo che le osservazioni in proposito, da presentare di qui a inizio settembre, abbiano una finalità costruttiva – e non ostruzionistica o strumentale – da parte di tutti i soggetti coinvolti, che hanno senza dubbio diritto di esprimere una propria posizione e anche di difendere i propri diritti”.
Un aspetto diventa più che mai prioritario per il presidente Sassolini: le tempistiche.

“Al di là dei vari passaggi burocratici che si renderanno necessari – afferma – prima dell’assegnazione degli appalti ritengo opportuna una scrupolosa valutazione delle ditte assegnatarie, per scongiurare l’eventualità di imprevisti che ritardino la realizzazione o di blocchi che durino a lungo a causa dell’insolvenza delle imprese. I tempi sono fin troppo stretti, anche perché abbiamo accumulato decenni e decenni di ritardi”.


Il presidente CNA Valtiberina chiude con un ultimo consiglio rivolto a chi avrà il compito di seguire l’iter operativo dei progetti: “Auspico una maggiore attenzione e trasparenza a livello di comunicazione sullo stato dei lavori e sul loro andamento”.

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Confindustria Umbria, Sezione Territoriale Alta Valle del Tevere Claudio Bigi eletto alla Presidenza

Sarà Claudio Bigi, fondatore, socio ed amministratore delegato del Gruppo Erm di San Giustino che opera nelle forniture e servizi per aziende meccaniche di precisione, a guidare la Sezione Territoriale Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria per il biennio 2024-2026.

L’Assemblea, che si è riunita a Città di Castello nella sede del Centro di istruzione e formazione professionale “Bufalini”, ha inoltre eletto alla Vicepresidenza Angelo Benedetti, direttore generale di Godioli & Bellanti e rinnovato il Consiglio Direttivo.
Claudio Bigi ha espresso un vivo ringraziamento al presidente uscente Raoul Ranieri, giunto al termine del proprio mandato.


“Ringrazio Raoul Ranieri – ha detto Bigi – per l’ottimo lavoro svolto in questi quattro anni e da cui mi piacerebbe ripartire. Credo fermamente che il futuro della nostra terra risieda nella forza della nostra coesione e nella capacità di collaborare. Solo insieme, unendo le nostre competenze e risorse, possiamo costruire un tessuto economico e sociale solido e prospero per l’Alta Valle del Tevere. La coesione sarà il nostro più grande alleato.

Una coesione che non significa solo lavorare insieme, ma condividere il più possibile una visione comune, sostenersi reciprocamente e riconoscere il valore reciproco. L’attività e le iniziative della nostra Sezione saranno in continuità con quanto fatto e coerentemente con gli indirizzi tracciati dalla presidenza di Confindustria Umbria, oltre che in stretta sinergia con le altre Sezioni territoriali e di categoria”.
L’Altotevere rappresenta il 12% del pil dell’Umbria, si tratta di un territorio ricco di industrie e sviluppato in filiere come quelle del packaging, della cartotecnica, delle industrie produttrici di macchine agricole.


“Le nostre industrie, pilastri della nostra economia – ha aggiunto il presidente Bigi – hanno il potenziale per essere motore di un rilancio economico che non si limiti solo alla crescita produttiva, ma che abbracci anche il progresso sociale e culturale del nostro territorio, creando opportunità anche per le nuove generazioni, affinché possano vedere in questa terra un luogo dove costruire il loro futuro. Ci attendono sfide importanti: dobbiamo innovare, investire nella transizione digitale e ambientale, promuovere la formazione e la ricerca, perché sono i semi da cui germoglierà il futuro della nostra economia.

Ma, soprattutto, possiamo essere un punto di riferimento per i nostri dipendenti, le loro famiglie e tutta la comunità”.
Nel tracciare il bilancio dell’attività svolta dalla Sezione, il presidente uscente Raoul Ranieri ha sottolineato come “la straordinaria ricchezza umana dei nostri imprenditori e delle nostre eccellenti maestranze, combinata con l’alto standard qualitativo dei nostri manufatti, sono gli elementi distintivi delle aziende della nostra Valle.

A questo si aggiunge – ha spiegato Ranieri – l’attenzione delle istituzioni locali e regionali alle esigenze industriali, che contribuiscono a creare un contesto economico unico nella regione. Questo contesto rende l’habitat altotiberino estremamente dinamico, con prospettive di crescita future robuste per le nostre imprese, promuovendo uno sviluppo responsabile e sostenibile e la creazione di eccellenze”.
All’assemblea ha portato il suo saluto anche il sindaco di Città di Castello Luca Secondi che, a nome delle istituzioni, ha ringraziato il presidente uscente Raoul Ranieri per il lavoro svolto spesso in sinergia con le stesse per progetti comuni di sviluppo socio-economico della comunità locale e ha augurato al nuovo presidente un proficuo lavoro garantendo lo stesso spirito di collaborazione nel rispetto dei ruoli.


Al termine dell’Assemblea è seguito un incontro che ha visto l’intervento di Leonardo Salcerini, amministratore delegato di Toyota Material Handling Italia, Componente del Board Investitori Esteri in Italia di Confindustria nazionale e Presidente della filiera Veicoli Industriali di Confindustria Emilia. Salcerini, originario di Città di Castello, ha alle spalle una lunga carriera in importanti gruppi industriali e multinazionali. Nel 2019 ha conseguito il riconoscimento di “Leadership Award” del Gruppo Toyota Material Handling Europe e, più recentemente, è stato insignito dall’Accademia europea per le relazioni economiche e culturali (Aerec) del Riconoscimento per l’imprenditoria e la managerialità.


Salcerini ha raccontato il percorso di Toyota Material Handling che dalla via Emilia ha portato l’eccellenza manifatturiera italiana in Europa, un percorso di evoluzione di un’impresa manifatturiera locale in una organizzazione internazionale moderna nata dalla fusione tra la cultura industriale emiliana, l’applicazione dei valori Toyota e dei sistemi di management per la lean leadership che il Toyota Production System rappresenta. Una storia che può essere presa ad esempio e che è di stimolo al miglioramento continuo.


“Anche le piccole medie imprese del territorio, in ottica di Azienda 4.0, – ha spiegato Salcerini – possono puntare a una crescita equilibrata e costante evitando gli errori più comuni e puntando all’eccellenza operativa applicando metodi e modelli Toyota, così da tendere a una maggiore competitività, al miglioramento dei processi di networking logistico e allo sviluppo della catena di fornitura”.

L’Assemblea ha eletto anche i componenti del Consiglio Direttivo della Sezione Alta Valle del Tevere:

Presidente
Claudio Bigi, Gruppo Erm

Vice Presidente
Angelo Benedetti, Godioli & Bellanti

Consiglio Direttivo
Roberto Baldelli, Centro Smistamento Merci
Leonardo Bambini, Artegraf
Paolo Guerriero Carloni, Nardi
Maria Rita Cherubini, S.A.L.P.A.
Paolo Chiavacci, Litograf Editor
Pietro Coaccioli, SolarEdge e-Mobility
Nicola Falcini, C.E.S.A.
Raffaella Fiorucci, Lucyplast
Alessandra Gasperini, Scatolificio Gasperini
Cristina Gennaioli, Confezioni Gap
Pietro Giunti, Giunti
Elena Gragnoli, SIA Coperture
Fiorenzo Luchetti, Faza
Cristiano Ludovici, Prosciuttificio Valtiberino
Valentino Merendelli, Vimer
Giuliano Nocentini, Kemon
Dino Sgoluppi, C.M.A.
Michela Sgoluppi, Scacf
Giorgio Zangarelli, Stabilimento Tipografico Pliniana

Past President
Raoul Ranieri, Oleificio Ranieri

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Cena al chiaro di luna sul ponte del Tevere: pronte due maxi tavole di oltre settanta metri

Cena al chiaro di luna sul ponte del Tevere con panorama “mozzafiato” e menù della tradizione: pronte due maxi tavole di oltre settanta metri. Sabato 20 luglio a partire dalle 20,30 si rinnova la tradizione, con la settima edizione della “Cena sul ponte del Tevere” organizzata dall’associazione dei quartieri “Quellidelàdelponte”. Una cena da guinness dei primati con almeno 300 commensali disposti su due file per tutta lunghezza dei 70 metri del ponte sul Tevere che collega il Rione Prato con Via Cortonese e Via Aretina. Dal 2015 è ormai diventato ogni estate un evento suggestivo del ricco cartellone delle manifestazioni cittadine.

Si tratta di una originale iniziativa in grado di ricreare un’ambientazione ricca di fascino e storia legata alla tradizione della città e al ponte che attraversa il fiume Tevere, tanto caro ai tifernati. “Il Ponte sul Tevere, costruito nel 1860, a seguito di specifico finanziamento dello Stato Pontificio nella persona di Papa Pio IX, in conseguenza della demolizione del vecchio ponte in legno risalente ai primi anni del 1600 – ricordano gli organizzatori – venne minato dai tedeschi nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale e la sua ricostruzione terminò definitivamente nel 1952. La struttura venne ricostruita in muratura come lo è attualmente. Da quel momento la nuova struttura ha ripreso la propria importante funzione di unione commerciale e sociale tra la città storica e la restante parte della città, divisi dal Fiume Tevere”. “Anche in questo 2024, come ormai avviene da diversi anni nel mese di luglio, ci attende il nostro vecchio Ponte sul nostro grande fiume Tevere – dichiara il presidente dell’associazione dei Quartieri “Quellidelàdelponte”, Marsilio Sinatti – sarà la settima cena e anche stavolta il nostro ponte per l’occasione sarà vestito a festa e per l’intera serata nessun pneumatico potrà calpestarlo.

Ci saranno tavole imbandite ricche di gustose pietanze, tanti amici affezionati, autorità istituzionali e i nostri straordinari corrionali fondamentali per la buona riuscita dell’evento”. Il menù. Sarà un menù della tradizione quello che verrà servito ai numerosi commensali: antipasto del Ponte, cannelloni al ragù, stinco di maiale al forno con contorno di verdure, dolce, caffè, acqua e Vino. La serata conviviale verrà allietata con musica di chitarra e fisarmonica. Per prenotazioni questa settimana tutte le sere in sede presso l’area dell’ex campo boario: info, 336-531494

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Domenica a “quattrozampe”: apertura straordinaria del canile comprensoriale a “Mezzavia” di Lerchi, domenica 14 Luglio dalle ore 16,30

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Domenica a “quattrozampe”. La foto della zampa di un cane che si appoggia sulla mano di una persona ed un messaggio eloquente che la sottolinea: “aiutaci ad aiutare”. E’ l’immagine simbolo della locandina che annuncia una iniziativa davvero originale, l’apertura straordinaria del canile comprensoriale a “Mezzavia” di Lerchi, domenica 14 Luglio dalle ore 16,30.

“Le aperture straordinarie – precisano i responsabili della gestione del canile, affidata dallo scorso anno ad Enpa (Ente nazionale protezione animali) –  hanno l’obiettivo di dare un ulteriore possibilità ai cittadini di avvicinarsi al nostro rifugio così da poter vedere con i propri occhi in totale trasparenza il lavoro svolto dalla nostra gestione ed inoltre dar maggior visibilità ai cani e gatti presenti al fine di favorire le adozioni”. Un modo davvero originale per tutti di trascorrere un piacevole pomeriggio, i più piccoli divertirsi grazie alle responsabili del “Polo museale e scientifico Malakos”, Debora Nucci e Beatrice Santucci con il laboratorio libero d’argilla per concludere con una deliziosa merenda in allegria. 

“L’aiuto di tutti e’ di fondamentale importanza per far sì che questi animali abbiano un riscatto dalla vita trovando una famiglia che li ami”, hanno concluso gli organizzatori della domenica a “quattrozampe” che colgono occasione per ringraziare il sindaco Luca Secondi, l’assessore all’ambiente, Mauro Mariangeli e la responsabile del Servizio Veterinario della Usl Umbria 1, Simona Zanghì per il sostegno all’iniziativa. Il canile comprensoriale e l’oasi felina di Mezzavia di Lerchi sono gestiti per i prossimi tre anni dall’Ente nazionale protezione animali: “questa iniziativa è a sostegno dei nostri amici pelosi, non mancate”…

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Letizia Michelini sui lavori alla pista di atletica “Angiolo Monti” di Città di Castello: “massimo impegno per riqualificare l’impianto sportivo”

“Sono demagogiche e strumentali le parole del consigliere regionale Valerio Mancini e di quello provinciale Giovanni Dominici, poiché l’impianto “Angiolo Monti” concesso in uso al Comune di Città di Castello è una struttura su cui
la Provincia di Perugia ha deciso di intervenire prevedendo un investimento di 200 mila euro, e i lavori sono già in corso di realizzazione”.

Così la consigliera provinciale con delega al patrimonio, Letizia Michelini, interviene a seguito delle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri sull’impianto sportivo di atletica leggera.
“Con tale intervento – prosegue – verrà garantito un notevole miglioramento delle condizioni dell’impianto, a significare l’attenzione di questo Ente alla valorizzazione del proprio patrimonio anche nel Comune di Città di Castello. Si precisa come il rifacimento totale del manto, necessario per ottenere l’omologazione della Federazione Italiana di Atletica Leggera, comporterebbe una spesa estremamente rilevante, non inferiore a 450 mila euro, che oggi la Provincia di Perugia non può distrarre dalle proprie poste di bilancio, in quanto principalmente destinate a far fronte alle molteplici esigenze di edilizia scolastica e viabilità stradale.

Quindi necessarie a portare avanti interventi di carattere prioritario per la sicurezza delle nostre scuole e delle nostre strade. Come Provincia, invitiamo il consigliere regionale ad attenzionare i problemi legati al patrimonio della Regione nell’Alta Valle del Tevere, come per esempio la sistemazione per la sua riapertura del complesso monumentale di Villa Montesca, inaccessibile da anni, e a intervenire su quelle che sono le esigenze primarie di tutti i cittadini, tra cui l’emergenza abitativa e l’edilizia residenziale pubblica”.

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