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Montone, inaugura l’Ex Mattatoio: nasce lo Spazio Culturale “Le Fonti”

Un nuovo cuore pulsante per la comunità di Montone sta per aprire le porte. Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 17.30 sarà inaugurato l’Ex Mattatoio – Spazio Culturale “Le Fonti”, progetto di riqualificazione che restituisce alla cittadinanza un luogo storico trasformato in centro polivalente, accessibile e multifunzionale.

La struttura, situata in via dello Sport, è stata ripensata per diventare punto di riferimento culturale e sociale per tutte le età, con ambienti dedicati a iniziative artistiche, eventi, incontri e momenti di aggregazione.

Tra gli spazi principali spiccano la nuova Sala Cinema “Ed Lewis” e la Sala Polivalente “Don Bruno Cappanna”, pensate per accogliere giovani e cittadini in un’ottica di partecipazione attiva e condivisione.

L’inaugurazione rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio urbano, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale e offrire nuove opportunità culturali al territorio.

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Anghiari, al via la riqualificazione di Vicolo degli Amori e Vicolo del Chiassolo

Prosegue il percorso di valorizzazione del centro storico di Anghiari. Dopo gli interventi realizzati in Galleria Magi, da oggi lunedì 23 febbraio prenderanno il via i lavori di riqualificazione di Vicolo degli Amori e Vicolo del Chiassolo, due tra i punti più caratteristici e suggestivi del borgo

L’intervento, per un valore complessivo di circa 200.000 euro, è finanziato grazie a un contributo di 160.000 euro, a cui si aggiungono 40.000 euro provenienti dalle casse comunali. Il cantiere partirà dall’ingresso di Vicolo degli Amori, in corrispondenza di via Trieste.

Obiettivo dell’opera è migliorare il collegamento tra Piazza Baldaccio e l’area di Campo alla Fiera, proseguendo un ampio programma di recupero e valorizzazione del patrimonio urbano fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Gli interventi saranno realizzati nel rispetto dell’identità storica del centro, con particolare attenzione alla funzionalità e alla sicurezza degli spazi.

“L’intervento in Vicolo degli Amori e Vicolo del Chiassolo rappresenta un ulteriore e significativo passo di un piano di riqualificazione più ampio del nostro centro storico, iniziato con il rifacimento della Galleria Magi”, afferma Matteo Del Barba, consigliere comunale con delega a Urbanistica, Lavori Pubblici, Edilizia e Mobilità Urbana. “Ringraziamo i cittadini per la pazienza che vorranno mostrare durante i lavori: il risultato finale renderà ancora più bello e vivibile il nostro paese, migliorando la fruibilità per residenti e turisti”.

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Pieve Santo Stefano, applausi a scena aperta per Gianluca Guidi al Teatro Papini

Grandissima serata quella di sabato 21 febbraio al Teatro Comunale Papini dove la rassegna PIEVE CLASSICA ha regalato al pubblico uno spettacolo di grande fascino ed eleganza. Protagonista della serata Gianluca Guidi, che ha conquistato la platea con un concerto interamente dedicato a Frank Sinatra.

Un viaggio intenso tra i brani immortali del grande artista americano, reinterpretati con personalità e rispetto, capace di alternare momenti di raffinata intimità a passaggi più energici e coinvolgenti. Atmosfere senza tempo, arrangiamenti curati e una presenza scenica magnetica hanno trasformato la serata in un vero evento.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, tributando applausi a scena aperta e dimostrando ancora una volta quanto la proposta culturale di PIEVE CLASSICA sappia intercettare qualità e partecipazione.

Un successo pieno che conferma il valore della stagione musicale e la capacità del Teatro Papini di offrire appuntamenti di alto profilo artistico, capaci di emozionare e lasciare il segno.

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Pallavolo: sotto di due set, l’Altotevere rimonta e supera Mantova dopo un tie-break interminabile

Grande prova di carattere dei biancazzurri, che piegano gli avversari dopo quasi 2 ore e 40 minuti di gioco, conquistando due punti pesantissimi per la classifica

Il gran carattere è ancora l’arma vincente della ErmGroup Altotevere, che quando sembrava oramai alle corde (0-2 e un match point per gli avversari) ha trovato il colpo di reni per cambiare il vento della partita, imponendosi per 3-2 sulla Gabbiano Farmamed Mantova al termine di una vera e propria maratona pallavolistica di 2 ore e 39 minuti. Due punti che valgono tremendamente nella lotta per il terzo posto finale nel girone Bianco della Serie A3 Credem Banca, anche se i biancazzurri sono comunque costretti a fare risultato domenica prossima a San Donà di Piave in quello che sarà il loro ultimo impegno prima dei play-off. Virgiliani più tonici nel primo set e nella parte iniziale del secondo, grazie in primis a un’ottima correlazione muro-difesa, poi la rimonta che aveva portato al sorpasso i locali, ma Mantova è riuscito a chiudere. Battaglia ad armi pari nella terza frazione, con l’Altotevere che ha riaperto i giochi ai vantaggi e ha cominciato a prendere in mano la gara adoperando le stesse armi degli ospiti, trovando un Alpini (Mvp) superlativo nel momento cruciale. Unica nota stonata: il serio infortunio al tie-break che ha subito Nico Cipriani, protagonista fino a quel momento di una bella prestazione in posto 2, che stava ripagando in pieno la fiducia accordatagli in corsa da coach Bartolini. Per lui si teme la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra. Sul conto della Gabbiano, 27 punti per Baldazzi e per 20 per l’ex Maiocchi.

LE SCELTE – Bartolini schiera Cappelletti e Alpini a lato, Biffi in palleggio, Quarta e Compagnoni al centro, Marzolla opposto e la coppia di liberi Chiella-Pochini. Dall’altra parte, il tecnico tifernate Radici manda in campo l’ex Maiocchi e Pinali schiacciatori, Simoni e Andriola centrali, Baldazzi opposto, Selleri al palleggio ed El Maudden libero.

CRONACA – Nel primo set Mantova vuole subito indirizzare la partita a suo favore. Maiocchi e Baldazzi pungono a rete e Altotevere soffre. La squadra di Radici prende il largo (+5). Cappelletti centra due ace e prova rimettere la sua squadra in partita. Mantova ha un bel vantaggio e non perde la bussola (21-15). Nel secondo set l’avvio degli ospiti è ancora più prepotente (1-7). Marzolla trova due muri consecutivi: Bartolini richiama i suoi. L’efficacia dell’attacco lombardo fa la differenza e Andriola non è da meno rispetto a Maiocchi e Baldazzi. Mantova prende il largo (4-11). Cappelletti rianima i compagni con un ace ma Marzolla non è lesto in attacco e trova le mani di Maiocchi e Simoni (10-16). Incomprensione Biffi-Cappelletti, il pubblico rumoreggia. Entrano In campo Cipriani e Favaro. Maiocchi giganteggia, Altotevere non molla (17-20), con Biffi che diventa protagonista. Il capitano traccia la strada e Altotevere va avanti (23–22). Purtroppo non basta: Baldazzi al servizio rilancia gli ospiti: è 0-2 (23-25). Avvio di terzo set più equilibrato, con Mantova che mantiene il vantaggio al primo parziale (6-8). Cipriani resta in campo per Marzolla. Torna anche Cappelletti. Quarta alza il muro (10-9). Altotevere prova ad allungare, Alpini si innervosisce, becca un giallo e Mantova ritrova la strada del pari (15-15). Biffi richiama allo scatto i compagni, Mantova c’è (19-19). Si procede punto a punto, Cipriani sbaglia la battuta, Maiocchi spara a rete. Si va ai vantaggi: una battaglia. Alpini diventa protagonista e Altotevere riapre i giochi (29-27). Nel quarto set, Altotevere nette subito il muso avanti (8-6) e Mantova accusa un po’ di stanchezza. Maiocchi e compagni non sono così brillanti come in avvio. La partita tuttavia resta in equilibrio (9-9). Alpini, ancora lui, prova a dare uno strappo (15-12). Compagnoni tiene la battuta. Quarta e Biffi orchestrano l’allungo (17-13). C’è anche Cipriani (21-15). Altotevere sente il profumo del tie-break e lo centra (25-18): è il quinto nelle ultime sette gare per i biancazzurri. Nel quinto set le emozioni continuano: ogni palla è una lotta, Maiocchi mura Alpini, Mantova va avanti (7-8). Si fa male Cipriani, torna in campo Marzolla. Ancora vantaggi con Alpini implacabile da posto 4 (28 i punti in totale per lui) in una partita infinita: vince Altotevere 22-20 grazie a un attacco out dell’ex Maiocchi.

TABELLINO

ERMGROUP ALTOTEVERE – GABBIANO FARMAMED MANTOVA 3-2

(21-25, 23-25, 29-27, 25-18, 22-20)

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Cipriani 7, Biffi 3, Marzolla 3, Favaro 3, Chiella (L2), Alpini 28, Compagnoni 10, Pochini (L1) ricez. 56%, Cappelletti 17, Quarta 16. Non entrati: Cherubini, Marra, Masala. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

GABBIANO FARMAMED MANTOVA: Baciocco 1, El Moudden (L1) ricez. 62%, Baldazzi 27, Simoni 3, Andriola 9, Pinali 11, Sommavilla (L2), Guerriero, Zanini, Gola 1, Selleri 3, Maiocchi 20. Non entrato: Toajari. All. Andrea Radici e Cristian Lorenzi.

Arbitri: Andrea De Nard di Belluno e Luca Cecconato di Treviso.

ALTOTEVERE: battute sbagliate 24, ace 3, muri 12, ricezione 40% (perfetta 20%), attacco 46%, errori 38.

MANTOVA: battute sbagliate 21, ace 4, muri 13, ricezione 55% (perfetta 24%), attacco 38%, errori 34.

Durata set: 27’, 33’, 39’, 29’ e 31’, per un totale di 2 ore e 39’.

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Processo Storico a Città di Castello: prenotazioni al via per “La Dama Bianca”

Domenica 8 marzo 2026 al Teatro degli Illuminati la quinta edizione promossa da AMI Umbria con Comune e Croce Rossa. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza

CITTÀ DI CASTELLO – Da lunedì 23 febbraio alle ore 14 saranno aperte online le prenotazioni per la quinta edizione del Processo Storico a Città di Castello, appuntamento ormai atteso e consolidato nel panorama culturale cittadino. L’iniziativa è organizzata da AMI – Avvocati Matrimonialisti Italiani, distretto per l’Umbria, in collaborazione con il Comune di Città di Castello – Assessorato alle Pari Opportunità, guidato da Letizia Guerri – e con la Croce Rossa Italiana, Comitato di Città di Castello.

L’edizione 2026 porterà in scena, alle ore 21 di domenica 8 marzo al Teatro degli Illuminati, “La Dama Bianca”, il celebre caso giudiziario degli anni Cinquanta che coinvolse Giulia Occhini e il campione di ciclismo Fausto Coppi, dividendo profondamente l’opinione pubblica italiana.

Lo spettacolo, aperto al pubblico, avrà finalità benefiche: l’intero ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa. L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Perugia e prevede il riconoscimento di due crediti formativi in materia di deontologia.

La sceneggiatura è firmata dall’Avv. Nada Lucaccioni, presidente AMI Umbria, con la regia di Alessandra Carmignani. Il cast vedrà la partecipazione di magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, avvocati, dirigenti scolastici, professionisti e attori del territorio, tra cui il presidente della Corte d’Appello penale di Perugia Paolo Micheli, il presidente di sezione penale della Corte d’Appello di Firenze Daniele Cenci, il magistrato Francesco Loschi, oltre a ufficiali dell’Arma e a numerosi esponenti del mondo forense e scolastico locale. Coinvolti anche allieve e allievi di Scuola Diamante Danza, dell’Istituto Sales, del Liceo Plinio il Giovane e volontari CRI.

Partendo da un’Italia in cui non esisteva ancora la legge sul divorzio, il Processo Storico 2026 pone al centro, nell’ottica della lotta contro la violenza, il tema del “diritto di amare” delle donne, evidenziando il difficile cammino compiuto verso il riconoscimento dei diritti e della libertà personale.

Lo spettacolo è reso possibile anche grazie al sostegno e alla collaborazione di imprese e attività del territorio.

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Città di Castello: Franco Campagni presenta la collaborazione con Subotica: al via la raccolta di libri per la Biblioteca

Conferenza stampa il 21 febbraio 2026: sostegno al nuovo settore dedicato all’Italia della Gradska Biblioteka. “Un progetto con risvolti culturali, turistici e lavorativi”

CITTÀ DI CASTELLO – Si è svolta sabato 21 febbraio 2026, alle ore 10, presso la sede dell’Associazione “Scegliamoci il Futuro”, la conferenza stampa del presidente Franco Campagni, che ha illustrato un nuovo progetto di collaborazione con la città di Subotica, importante centro della regione autonoma della Vojvodina (Serbia), al confine con l’Ungheria.

Nel corso della sua recente missione in Ungheria e Serbia, Campagni ha incontrato il sindaco di Subotica e la direttrice della Gradska Biblioteka, dr.ssa Ester Berenji. Dall’incontro è emerso come un numero sempre maggiore di bambini, studenti e cittadini stia imparando la lingua italiana. Per questo, a partire da gennaio 2026, la biblioteca ha dedicato un settore specifico all’Italia, chiedendo un supporto concreto per reperire libri italiani e far fronte alla crescente richiesta di consultazione e lettura.

Il 4 febbraio è arrivata la richiesta ufficiale via mail che Campagni ha prontamente inoltrato al sindaco e all’assessore, oltre che alla direttrice della biblioteca locale. Parallelamente, l’Associazione ha attivato i propri soci per avviare una raccolta di libri scolastici, testi di storia, romanzi di autori italiani e volumi dedicati alle bellezze naturali e artistiche del nostro Paese. “Abbiamo già raccolto circa un centinaio di libri e provvederemo a spedirli nei prossimi giorni”, ha dichiarato Campagni.

Il presidente ha sottolineato come si tratti dell’inizio di una collaborazione transnazionale significativa, con possibili sviluppi non solo culturali ma anche legati al turismo e al lavoro. Campagni ha inoltre ricordato l’amore profondo che la comunità locale nutre per l’Italia, la sua storia e la sua cultura.

In chiusura sono state fornite informazioni sulla Gradska Biblioteka, fondata nel 1800 e dotata di un patrimonio di oltre 360mila volumi, e sulla città di Subotica, circa 150mila abitanti, museo a cielo aperto dove convivono etnie ungheresi, serbe, croate e bunjevci.

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Città di Castello, caro bollette acqua: “Serve un impegno reale e congiunto dei Comuni”

Arcaleni (Castello Cambia): “Costi eccessivi, eliminare alcuni balzelli e bloccare gli aumenti. Riaprire al pubblico l’ufficio di Città di Castello almeno un giorno a settimana”

CITTÀ DI CASTELLO – “Serve un impegno reale e congiunto dei Comuni per far valere le ragioni dei cittadini”. È la posizione espressa da Emanuela Arcaleni, capogruppo di Castello Cambia, al termine della Commissione convocata dopo l’interrogazione presentata nei mesi scorsi sul tema del caro bollette dell’acqua.

Alla seduta erano presenti i rappresentanti di AURI, di Umbra Acque e gli avvocati di ADIC (Associazione per i Diritti dei Cittadini). Al centro del confronto i motivi di un costo del servizio idrico che in Umbria risulta tra i più alti d’Italia. Secondo il XX Rapporto di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato, la spesa media sostenuta dalle famiglie umbre nel 2024 è pari a 634 euro, in aumento del 6,7% rispetto al 2023. Rispetto al 2019 l’incremento regionale è del 29,7%. Un dato superiore alla media nazionale, che si attesta sui 500 euro a famiglia, mentre la regione meno costosa è il Molise (234 euro), dove il servizio è gestito principalmente attraverso un approccio pubblico con un ruolo centrale dell’Ente di Governo dell’Ambito.

Il gestore ha motivato gli aumenti con il rialzo dei costi energetici. Tuttavia, alla richiesta di chiarimenti sugli investimenti per impianti di autoproduzione energetica, è stato ammesso un ritardo. I 50 milioni stanziati sono destinati in gran parte alla sostituzione di condotte obsolete e alla riduzione delle dispersioni, interventi resi possibili grazie ai fondi PNRR.

È stato inoltre precisato che gli utili vengono reinvestiti e non distribuiti come dividendi. “E ci mancherebbe – sottolinea Arcaleni – visto che derivano dai costi sostenuti dagli utenti e che l’acqua, bene essenziale, non può essere utilizzata per fare utili ma deve essere garantita in modo equo”.

Resta però senza risposta la richiesta di riapertura al pubblico dell’ufficio di Città di Castello almeno un giorno a settimana, proposta che in Commissione ha raccolto il sostegno dei commissari.

“Registriamo una scarsa disponibilità ad affrontare il nodo principale: l’abbattimento dei costi e l’utilizzo degli utili per ridurre l’impatto delle bollette sui consumatori. AURI è composta al 100% dai Comuni umbri e Umbra Acque è partecipata al 60% dai Comuni e per il 40% da ACEA: la parte pubblica si metta al lavoro per tutelare concretamente i cittadini”, conclude Arcaleni.

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Pallacanestro: Dukes Sansepolcro, battaglia vera con la capolista

Prato passa 81-73 al Pala Zillone. Serie C Toscana – La Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro lotta fino all’ultimo contro l’Union Basket Prato. Decisiva la maggiore lucidità nel finale, tra episodi arbitrali e infortuni.

SANSEPOLCRO – Una gara intensa, fisica, combattuta fino all’ultimo possesso. La Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro cede 73-81 alla capolista Union Basket Prato al termine di una sfida che conferma il valore dei biturgensi, capaci di restare in partita nonostante assenze e difficoltà.

I Dukes si presentano al Pala Zillone ancora senza Radchenko, ma ritrovano Hassan e il giovane Meshvildishvili. L’approccio è positivo: Prato prova più volte ad allungare, ma i bianconeri rispondono colpo su colpo. All’intervallo il tabellone dice 27-31, con gli ospiti avanti di quattro lunghezze.

La ripresa segue lo stesso copione, finché un episodio cambia l’inerzia. Terrosi subisce un colpo al volto e resta a terra in prossimità dell’azione offensiva pratese. Il gioco prosegue, tra le proteste del pubblico. Hassan interviene trattenendo platealmente un avversario per fermare l’azione e consentire i soccorsi al compagno. Ne nasce un provvedimento severissimo: espulsione diretta per il numero biancorosso.

Privata di una delle sue punte di diamante, la Dukes non si disunisce e resta agganciata al match. Anche Prato perde il proprio centro Falaschi per infortunio, ma nel finale la maggiore freddezza della capolista e qualche errore di troppo dei borghesi indirizzano la sfida verso l’81-73 conclusivo.

Al di là degli episodi, resta la consapevolezza che a ranghi completi Sansepolcro può giocarsela contro chiunque in questo campionato. Un segnale importante in ottica classifica e crescita del gruppo.

Tabellini Dukes

De Angelis 20, Bazani 16, Hassan 11, Terrosi 9, Spillantini 7, Della Mora 4, Zacchigna 3, Meshvildishvili 3, Menichetti, Casini, Cascianini.
Assente: Radchenko.

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Città di Castello: Riccardo Meozzi tra i dieci finalisti del POP – Premio Opera Prima con “Addio, bella crudeltà”

Lo scrittore tifernate, classe 1994, entra nella selezione nazionale dedicata alle migliori opere d’esordio. Il plauso del sindaco Luca Secondi e dell’assessore Michela Botteghi.

CITTÀ DI CASTELLO – È una delle voci più promettenti della nuova narrativa italiana. Riccardo Meozzi (1994), nato a Città di Castello e oggi residente a Milano, entra tra i dieci titoli selezionati nella prima fase del POP – Premio Opera Prima con il suo romanzo d’esordio Addio, bella crudeltà, pubblicato da Edizioni e/o.

Un traguardo significativo per l’autore tifernate, già apprezzato per i racconti usciti su riviste come Finzioni e Verde Rivista, e per la novella illustrata Piccolo nome, grande sangue, pubblicata nel 2022 da Moscabianca Edizioni con le illustrazioni di Giulia Pex.

Il POP – Premio Opera Prima, nato nel 2016 da un’idea di Benedetta Centovalli e oggi diretto da Andrea Tarabbia, coinvolge come giurati gli studenti del Master in Editoria promosso dall’Università degli Studi di Milano, dall’Associazione Italiana Editori e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di valorizzare le nuove voci della narrativa contemporanea, offrendo al tempo stesso un percorso formativo ai futuri professionisti dell’editoria. I titoli vengono valutati secondo quattro criteri: qualità della storia, stile, forza della voce e della prospettiva autoriale, oltre alla cura editoriale del volume.

A Meozzi sono giunte le congratulazioni del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che hanno parlato di «un talento emergente che tiene alta, con merito, la grande tradizione editoriale e culturale della nostra città».

Un risultato che conferma la vivacità culturale tifernate e proietta ancora una volta Città di Castello nel panorama letterario nazionale.


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Città di Castello Pallavolo, cuore infinito: la capolista Italchimici Foligno passa solo al tie-break

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Serie C/M Umbria – 16ª giornata. Al Pala Andrea Joan finisce 2-3 (14/25, 15/25, 25/22, 25/16, 6/15): i biancorossi, in piena emergenza, rimontano due set e strappano un punto pesante davanti a un pubblico straordinario.

CITTÀ DI CASTELLO – Impresa soltanto sfiorata, ma applausi a scena aperta per la Città di Castello Pallavolo, che in formazione d’emergenza trascina la capolista Italchimici Foligno fino al quinto set. Al Pala Andrea Joan finisce 2-3 dopo oltre due ore di battaglia (14/25, 15/25, 25/22, 25/16, 6/15), con i ragazzi di Enzo Sideri capaci di riaprire una gara che sembrava segnata.

Senza Rinaldo Conti (squalificato), con Lorenzo Panizzi out per infortunio e Giovanni Panizzi indisponibile, i biancorossi partono bene (4/1) ma pagano 13 errori nel primo set, consegnando il parziale a Foligno (14/25). Nel secondo Urbani e Giustini spingono gli ospiti sullo 0-2 (15/25) e la gara sembra chiusa.

La svolta arriva nel terzo set: sistemata la correlazione muro-difesa, Città di Castello difende l’impossibile e ritrova fiducia sospinta da un pubblico numerosissimo. Il break sul 21/18, firmato Rumori, indirizza il 25/22 che riapre tutto. Nel quarto set è dominio biancorosso: Cesari, Rumori, Merlino e Valenti colpiscono con continuità, mentre Lensi guida la seconda linea. Il 25/16 manda la sfida al tie-break tra il boato del palazzetto.

Nel quinto Foligno scappa 3/8 al cambio campo. I tifernati provano l’ultimo assalto (5/8), ma un episodio arbitrale discusso spegne la rimonta. Gli ospiti chiudono 6/15 e consolidano il primato a quota 45 punti. Città di Castello sale a 38, terza dietro School Volley (39).

Un punto che vale molto, conquistato con 26 errori contro i 10 degli ospiti ma con carattere e qualità (9 muri, 2 ace). Prossimo turno: trasferta a Terni, sabato 28 febbraio (ore 18) contro CLT.

Tabellino

Città di Castello Pallavolo: Valenti 13, Casella 2, Merlino 9, Rumori 15, Lensi (L1), Landini 7, Cesari F. 10, Marconi 2, Catalano, Giogli, Cesari L. (L2), Stoppelli, Panizzi G.
All.: Enzo Sideri.
Errori 26, Muri 9, Ace 2.

Italchimici Foligno: Costanzi, Urbani, Giustini, Rus, Merli, Volpi, Schippa (L1) e altri.
All.: Riccardo Provvedi.
Errori 10, Muri 17, Ace 3.

#CittàDiCastello #Pallavolo #SerieCUmbria #ItalchimiciFoligno #PalaAndreaJoan #SportUmbro

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Calcio: Pietralunghese–Terni Est, sfida decisiva per l’Eccellenza

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Il direttore tecnico Giordano Gnagni: «Servono concentrazione e cuore. In campo senza rimpianti»

Appuntamento di cartello domani allo stadio “Martinelli” di Pietralunga, dove la Pietralunghese affronterà la Terni Est in uno degli scontri più attesi del campionato di Eccellenza Umbria. Una gara che può indirizzare la corsa ai vertici della classifica e che mette di fronte due squadre accreditate per la vittoria finale.

Alla vigilia, il direttore dell’area tecnica rossoblù Giordano Gnagni analizza il momento del gruppo e richiama tutti alla massima responsabilità. «Questo gruppo ha sempre dimostrato valori veri, dentro e fuori dal campo. Abbiamo costruito una rosa di giocatori che non mollano mai, che sentono la maglia e sanno cosa significa rappresentare questa società», sottolinea.

Nonostante alcune assenze, l’obiettivo è chiaro: «È il momento di fare un passo in più. Dobbiamo uscire dal campo senza rimpianti. Sono certo che chi sarà chiamato in causa darà il massimo, anche chi ha trovato meno spazio finora».

Gnagni evidenzia il lavoro quotidiano svolto dalla squadra: «Li vedo ogni giorno allenarsi con impegno, stringere i denti e lavorare in silenzio. Questo è il segnale più importante della voglia che abbiamo di fare bene».

Massimo rispetto per l’avversario, reduce da un periodo positivo e dotato di un organico competitivo tra esperienza e giovani di qualità. «Sarà una partita dura, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza», avverte il direttore tecnico, ribadendo che oltre a tecnica e tattica serviranno «carattere e cuore».

Il messaggio alla squadra è diretto: «Chi scenderà in campo deve sapere che rappresenta un club che lotta per obiettivi importanti. Vogliamo una Pietralunghese combattiva su ogni pallone, con entusiasmo e disciplina. Gare come questa costruiscono mentalità e carattere».

La direzione dell’incontro è affidata a Gian Lorenzo Uccelli di Perugia, assistito da Vittorio Ricci di Perugia e Mattia Valentini di Città di Castello.

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Piano sanitario regionale, appello dal territorio

Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello: “Bene il confronto promosso dalla CGIL, ma servono risposte immediate per cittadini e operatori”

Intervento congiunto di Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello sul nuovo Piano socio sanitario regionale 2025-2030. Le due realtà politiche esprimono apprezzamento per il percorso di confronto avviato dalla CGIL Perugia, partito da Città di Castello, definendolo “un passaggio importante di ascolto e partecipazione con comunità e territori”.

Allo stesso tempo, però, sottolineano la necessità di interventi concreti e tempestivi. “La presidente Proietti – ricordano – era venuta a Città di Castello nel maggio 2025. È trascorso quasi un anno e, mentre si costruiscono giustamente momenti partecipativi, su questioni note da tempo occorre passare dalle parole ai fatti, per evitare che i problemi si ripropongano anche nell’immediato”.

Secondo Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello, le risorse, anche alla luce dell’ultima legge di bilancio, non dovrebbero mancare. Le priorità indicate sono chiare: riduzione delle liste d’attesa, potenziamento del Pronto soccorso, rafforzamento dei servizi territoriali e domiciliari, in linea con quanto già evidenziato dai sindaci dell’Altotevere per garantire una sanità pubblica realmente universale.

Le forze politiche ribadiscono inoltre la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di misure volte a migliorare le condizioni di lavoro del personale medico e di tutti gli operatori sanitari. “Senza un investimento strutturale sulle professionalità – evidenziano – non sarà possibile raggiungere un reale miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

L’obiettivo indicato resta quello di una sanità pubblica territoriale e regionale più efficiente, accessibile e vicina ai bisogni della comunità, con risposte concrete e tempi certi.

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Nuova seduta del Consiglio comunale lunedì 23 febbraio

In aula a Città di Castello viabilità, politiche sociali, transizione energetica, tutela delle fragilità e vitalizi regionali

Nuova convocazione per il Consiglio comunale di Città di Castello, che tornerà a riunirsi lunedì 23 febbraio alle ore 17.15. L’assemblea, convocata dal presidente Luciano Bacchetta, affronterà un ordine del giorno articolato su temi di interesse amministrativo e sociale: viabilità, case del commiato, dipendenze giovanili, carovita, eventi pubblici, tutela dell’artigianato tradizionale, protezione delle fragilità sociali, toponomastica, transizione energetica e vitalizi regionali.

La seduta si aprirà con le risposte dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti all’interrogazione della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) sullo stato di via Verdi e all’interrogazione della consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) relativa all’istituzione e regolamentazione delle case destinate al commiato.

L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti fornirà chiarimenti in merito alla situazione dell’abuso di alcol tra i minori e alle strategie di prevenzione attivate sul territorio.

Il Consiglio sarà quindi chiamato a discutere e votare la mozione del consigliere Gatticchi (PD) per iniziative urgenti contro l’aumento delle accise sui carburanti e dei pedaggi autostradali, con misure di sostegno per cittadini, pendolari e imprese del territorio tifernate.

A seguire, l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri risponderà all’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) in merito all’organizzazione della serata di Capodanno.

In calendario anche la discussione e votazione di diverse mozioni: dalla valorizzazione dei mestieri tradizionali e artigianali alla proposta di istituzione del registro dei “Progetti di vita” per il riconoscimento dei diritti delle persone fragili; dall’intitolazione di una via o rotonda a Norma Cossetto alla richiesta di revoca dell’impugnativa alla legge regionale 7/2025 e modifica del decreto legge 175/2025 sulla transizione energetica.

A chiudere i lavori sarà l’ordine del giorno della consigliera Bassini sui vitalizi degli ex consiglieri regionali.

La seduta potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il portale istituzionale e il canale YouTube ufficiale del Comune.

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Olio altotiberino in primo piano

Successo per la VII edizione del concorso promosso dalla Confraternita: premiati oltre 60 frantoiani dell’Alta Valle del Tevere

L’olio chiama e i “fedeli” rispondono. Grande partecipazione per la settima edizione del concorso “Olio Nobile dell’Alta Valle del Tevere”, appuntamento ormai consolidato che celebra l’eccellenza dell’oro verde locale. L’iniziativa, promossa dalla Confraternita dell’Olivo e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere, ha riunito in un noto ritrovo sulle colline tifernati circa un centinaio di persone tra produttori, familiari e ospiti.

A guidare la serata il presidente Sergio Bartoccioni, anima e punto di riferimento della Confraternita, affiancato dai confratelli in abiti ufficiali: araldo, cavalieri e dame hanno sfilato secondo tradizione, regalando un momento suggestivo e identitario. Tra le protagoniste anche Elisabetta Rossi, nominata “dama di compagnia con mantello”, in un clima conviviale e ricco di entusiasmo, sapientemente condotto da Renato Borrelli.

Spazio poi agli approfondimenti tecnici. Costante Donati Sarti ha ribadito l’importanza dell’olio extravergine di qualità per una corretta alimentazione; Roberto Zampieri ha illustrato, dati alla mano, l’andamento dell’ultima stagione olivicola; Francesco Bruni ha offerto un focus dettagliato sulle varietà presenti nel territorio altotiberino, sottolineandone peculiarità e potenzialità.

Molto apprezzato anche l’intervento di Oriano Baldelli, promotore del progetto “L’olio a scuola”, che coinvolge le scuole primarie dell’Altotevere con attività pratiche di piantumazione e degustazione guidata, avvicinando le nuove generazioni alla cultura dell’olio e del territorio.

Momento culminante della serata la consegna dei riconoscimenti – Olio d’Oro, d’Argento e di Bronzo – assegnati a circa 60 frantoiani, rappresentanti di un tessuto produttivo ampio e radicato tra Umbria e Toscana. Un territorio favorito da condizioni geologiche e climatiche ideali che permettono di ottenere un olio di altissima qualità.

L’Altotevere si conferma così terra vocata all’eccellenza, baciata dagli dei dell’oro verde.

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Premio Letterario Castello 2025: a Christof Petr la sezione speciale “Destinazione Altrove” dedicata ai detenuti

Cerimonia a Città di Castello con la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando. 81 opere da 38 carceri italiane per la prima sezione nazionale riservata ai reclusi

È Christof Petr, della casa di reclusione di Parma, il vincitore della sezione speciale 2025 del Premio Letterario Castello, la prima in Italia interamente riservata ai reclusi e alle recluse di tutti i penitenziari. Con il racconto breve “L’errore, la scoperta, la cura”, l’autore ha conquistato la giuria grazie a uno stile intenso e vibrante, capace di trasformare la scoperta della penicillina in una profonda riflessione sul valore dell’errore e sulla responsabilità scientifica. «Dentro quell’errore c’era una porta. E qualcuno ebbe il coraggio di aprirla», scrive Petr.

La sezione speciale, intitolata “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, è promossa dall’Associazione Culturale Tracciati Virtuali nell’ambito del Premio Letterario Castello, giunto alla ventesima edizione. Un progetto unico nel panorama nazionale che unisce valore letterario e forte significato civile e sociale.

Seconda classificata Katarzyna Monika Strzalka, della casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia, con l’opera “Passi”. Terzo posto ex aequo per l’autore anonimo di “Il mio mondo altrove” (casa di reclusione di Enna) e per Natascia Cordaro, della casa circondariale di Latina, con “Uguaglianza”. Gli istituti dei primi tre classificati riceveranno libri per le rispettive biblioteche interne.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala del consiglio comunale di Città di Castello, alla presenza di numerose autorità civili e istituzionali, tra cui la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando. Presenti, tra gli altri, anche rappresentanti del Parlamento, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

All’edizione 2025 sono state iscritte 81 opere provenienti da 38 istituti penitenziari italiani. La giuria della sezione speciale è presieduta da Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, partner del progetto insieme all’Amministrazione Penitenziaria.

Nel corso della cerimonia, due premiati si sono collegati in video dal carcere, raccontando la propria esperienza in momenti di grande intensità emotiva, accolti da un lungo applauso.

La sezione “Destinazione Altrove” si conferma così non solo un’iniziativa culturale di alto profilo, ma un concreto strumento di rieducazione e reinserimento, in piena coerenza con l’articolo 27 della Costituzione, che attribuisce alla pena una funzione rieducativa.

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Una firma che può salvare una vita: sabato 28 febbraio Anagrafe aperta dalle 9 alle 19 con AIDO


A Città di Castello apertura straordinaria per la Carta d’Identità Elettronica e presidio informativo AIDO: al momento del rinnovo ogni maggiorenne può esprimere il consenso alla donazione di organi

Una giornata per rinnovare un documento, ma anche per compiere una scelta capace di cambiare il destino di qualcuno. Sabato 28 febbraio l’Anagrafe comunale di Città di Castello resterà aperta in via straordinaria dalle ore 9 alle ore 19 per consentire ai cittadini di richiedere o rinnovare la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Il passaggio alla CIE non è soltanto un’opportunità, ma un obbligo previsto dalla normativa nazionale: la tradizionale carta d’identità cartacea è stata progressivamente sostituita dalla versione digitale, più sicura e dotata di sistemi avanzati di identificazione. Un adempimento necessario, dunque, che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare alla scadenza del documento.

Proprio in questa occasione sarà presente la sezione comunale di AIDO Città di Castello, realtà territoriale dell’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), con un presidio informativo attivo per l’intera giornata. Accanto ai volontari sarà presente anche il presidente comunale, Benedetto Paolucci, disponibile al confronto diretto con i cittadini.

Al momento del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica, ogni cittadino maggiorenne può infatti esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione di organi. Una scelta libera, personale e sempre modificabile nel tempo. Una possibilità che spesso arriva in modo silenzioso, tra una firma e una fotografia, ma che può rappresentare una speranza concreta per chi è in attesa di un trapianto.

Non mancano dubbi e interrogativi: come viene accertata la morte? La volontà sarà rispettata? Ci sono costi per la famiglia? È compatibile con la propria fede religiosa? I volontari AIDO saranno presenti proprio per offrire risposte chiare e fondate: la donazione avviene solo dopo rigorosi accertamenti medici stabiliti dalla legge, non comporta alcuna spesa per i familiari, non impedisce lo svolgimento dei funerali e la decisione può essere modificata in qualsiasi momento.

«Donare è un atto di amore e responsabilità civile», sottolinea Paolucci. «Essere informati permette di scegliere con serenità, senza pressioni, ma con la consapevolezza che un semplice “sì” può salvare più vite».

Sabato 28 febbraio non sarà soltanto un’apertura straordinaria degli uffici comunali, ma l’occasione per trasformare un obbligo amministrativo in un gesto di grande solidarietà. Perché dietro una carta d’identità c’è un’identità fatta anche di valori, scelte e attenzione verso gli altri.

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Pallavolo: Altotevere contro Gabbiano Mantova per la caccia all’obiettivo grosso

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A San Giustino una sfida chiave per il terzo posto e coach Bartolini ritrova da avversario Radici, del quale è stato il vice in un Città di Castello guidato dalla B1 ai play-off scudetto

Insieme in panchina, hanno scritto le pagine più belle della pallavolo in una Città di Castello che vanta già una importante tradizione in questa disciplina. Ma stavolta, Andrea Radici e Marco Bartolini (entrambi tifernati, ben inteso) si ritrovano avversari diretti in una sfida che vale molto per la terza posizione finale nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca. Radici, anche allora primo allenatore, guida la Gabbiano Farmamed Mantova; Bartolini, che era il suo vice, è da cinque stagioni il coach della ErmGroup Altotevere. Due le promozioni in coppia: dalla B1 alla A2 nella stagione 2007/’08 e dalla A2 alla A1 nell’annata 2012/’13, poi il top di sempre nella storia biancorossa, costituito dal settimo posto finale nella massima serie (2013/’14) con qualificazione ai play-off scudetto e disputa della semifinale dei play-off per la Challenge Cup. In questo lungo periodo, hanno lavorato ai loro ordini Marra, un giovane Cherubini e un Gustinelli a fine carriera, ma c’erano anche altri assi chiamati Piano, Fromm, Noda Blanco, Orduna, Corvetta, Massari e Andrea Rossi, tanto per citarne qualcuno. 

“E’ senza dubbio un’emozione ritrovare Andrea, l’allenatore con il quale ho iniziato il mio percorso – ricorda Bartolini – perché con lui ci siamo tolti tante soddisfazioni fino all’anno nella massima serie, l’odierna SuperLega. Eravamo anche molto seguiti a Città di Castello nella seconda grande cavalcata verso il top della pallavolo italiana. Poi da quel momento le nostre strade si sono divise: lui è andato in una piazza di lusso come quella di Piacenza e ha fatto altre esperienze importanti, ma io rimango legato a quei momenti. Oggi è collega avversario, anche se era già successo due anni fa nei play-off, quando Andrea era rientrato a Palmi”. E Bartolini passa alla stretta attualità, quella di domenica 22 febbraio, quando alle 18 sul taraflex del palasport di San Giustino l’Altotevere e la Gabbiano si sfidano per una posta in palio molto alta: terminare la stagione regolare alle spalle di Reggio Emilia e Belluno, anche se saranno le due giornate conclusive a definire la griglia. “Mi auguro che la partita sia di elevato spessore tecnico e anche agonistico – dice Bartolini – e la vittoria di Trebaseleghe ci ha messo nelle condizioni di affrontarla al meglio: i ragazzi sono recuperati al completo dopo influenza e problemi fisici e il morale è di nuovo risollevato”.

A San Giustino torna anche l’ex Matteo Maiocchi, lo schiacciatore arrivato in biancazzurro nel momento più delicato della passata stagione, che dette un contributo fondamentale per la svolta in positivo. Ma oltre a lui ci sono Baldazzi, Pinali, Gola, Simoni e gli altri, a testimoniare quanto la formazione lombarda sia solida: prima del riposo, aveva messo alle corde la capolista Reggio Emilia, impostasi al tie-break. Insomma, occorrerà una grande ErmGroup per venire a capo di un’avversaria che ha le stesse chance di raggiungere l’obiettivo al momento più ambito e che all’andata venne superata per 3-1 al pala “Marco Sguaitzer”.

A fronteggiarla saranno Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta Compagnoni al centro, poi i due liberi Pochini Chiella e infine il dubbio in posto 4, dove un Cappelletti di nuovo in palla potrebbe costringere al ballottaggio Alpini e Favaro. Coppia veneta designata per la direzione del match, con primo arbitro Andrea De Nard di Belluno e secondo arbitro Luca Cecconato di Treviso.    

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Perugia, oggi l’Assemblea regionale di Forza Italia Giovani Umbria

Appuntamento alle 15.30 al Park Hotel di Ponte San Giovanni: confronto aperto su scuola, rappresentanza e sfide politiche. Ingresso libero

Si svolgerà oggi, sabato 21 febbraio, alle ore 15.30, presso il Park Hotel di Ponte San Giovanni, a Perugia, l’Assemblea regionale di Forza Italia Giovani Umbria.

L’incontro rappresenta un momento di confronto e condivisione per fare il punto sulle attività portate avanti negli ultimi mesi, ma anche per delineare le prossime sfide politiche e organizzative del movimento giovanile azzurro, con uno sguardo attento alla situazione nazionale e al contesto locale.

Cuore dell’Assemblea sarà un approfondimento dedicato alle istanze degli studenti delle scuole superiori, con un focus specifico sul tema della rappresentanza e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra giovani e istituzioni. Un tema ritenuto centrale per favorire una partecipazione più consapevole e attiva delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa.

A presiedere i lavori sarà il Segretario regionale del Movimento Giovanile Edoardo Pannacci. Interverranno inoltre il Responsabile nazionale degli enti locali FI Giovani Edoardo Gentili e il Segretario regionale di FI Umbria Andrea Romizi, a testimonianza dell’attenzione del partito verso il percorso di crescita della componente giovanile.

L’Assemblea è aperta al pubblico: chiunque desideri conoscere più da vicino il movimento, ascoltare le proposte o avvicinarsi alla realtà di Forza Italia Giovani è invitato a partecipare.

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