I Carabinieri e la Polizia Locale hanno effettuato controlli straordinari in due locali della movida, riscontrando carenze igienico-sanitarie e mancanza di autocontrollo. Sanzioni amministrative per 4.000 euro
Perugia: controlli straordinari dei Carabinieri e della Polizia Locale nel centro storico. Riscontrate carenze igienico sanitarie in due locali della movida. Nel quadro dei servizi di controllo del territorio rafforzati negli ultimi giorni dal Comando Provinciale Carabinieri, con il contributo della capillare presenza dei presidi dipendenti sull’intero perugino, e nel solco di una stretta sinergia con la Polizia Locale, si stanno susseguendo le attività ispettive insieme ai Reparti di specialità dell’Arma, nei diversi settori di competenza. Al riguardo, sul capoluogo, i Carabinieri della Compagnia di Perugia, insieme a militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) ed al personale della Polizia Locale, hanno eseguito un servizio straordinario nell’area del centro storico maggiormente interessata dalla “movida”, finalizzato alla verifica del rispetto delle normative in materia di igiene e sanità nei luoghi pubblici e commerciali. Nel dettaglio, sono stati effettuati due accessi ispettivi in altrettanti locali di somministrazione di cibi e bevande, che hanno sortito i medesimi esiti, ossia la mancanza di attuazione delle procedure di autocontrollo (H.A.C.C.P.) e carenze igienico – sanitarie e gestionali. Alla luce di quanto emerso nel corso delle verifiche, nei confronti dei legali rappresentanti delle attività commerciali sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 4.000 euro, e notificate prescrizioni per la messa a norma delle carenze rilevate.
Progetti per la genitorialità, l’alfabetizzazione digitale e la prevenzione delle dipendenze. 🏢
L’assessore alle Politiche Sociali Calagreti risponde ai consiglieri Rossi e Leveque (FDI) sull’utilizzo dei fondi governativi per le famiglie. “A fine 2025 abbiamo attivato il Centro per le Famiglie della Zona Sociale 1, un servizio a cui crediamo tantissimo. I fondi a disposizione dei comuni della vallata sono in totale 100.921 euro, che saranno utilizzati nel prossimo biennio a sostegno della genitorialità e delle relazioni familiari, ma anche per la sensibilizzazione su temi e bisogni emergenti in ambito educativo”
“Abbiamo sin da subito creduto tantissimo nella progettualità del Centro per le famiglie, perché il lavoro che verrà sviluppato con questo servizio della Zona Sociale 1, rivolto quindi a tutte le comunità dell’Altotevere, è finalizzato a un impegno fondamentale come la valorizzazione del ruolo sociale, educativo e di cura delle famiglie, attraverso il sostegno alla genitorialità e alle relazioni familiari, ma anche alla sensibilizzazione su temi e bisogni emergenti in ambito educativo. Il Centro per le Famiglie, previsto dal Piano Nazionale per la famiglia 2025-2027, è stato istituito a fine 2025 dalla Conferenza di Zona al primo piano dell’ex seminario vescovile, in via Pomerio San Girolamo. Il servizio è composto al momento da professionalità diverse: una psicologa, un’assistente sociale e un educatore professionale. Un’equipe multidisciplinare di base che si rapporta con i Servizi Sociali comunali, ma anche con tutti gli altri servizi territoriali che di volta in volta vengono coinvolti nelle attività e nei progetti. Il Centro per Famiglie assicura attività che in parte già esistevano, come il servizio adozioni e affido, il servizio di programmazione PIPPI, alle quali verranno aggiunte una serie di iniziative finanziate per specifiche progettualità. I fondi a disposizione sono in totale 100.921 euro, perché, oltre a quelli per il 2025, ci sono i 49.441,53 euro del 2024 per attività che verranno svolte dal 2026 e che sono già iniziate. Si tratta di una dotazione finanziaria alla quale faremo riferimento fino al 2028. Queste somme prevedono nel prossimo biennio l’istituzione di azioni, interventi e percorsi di orientamento, consulenza e sostegno alla genitorialità, volti a rafforzare la fiducia e la capacità di regolazione emotiva nelle funzioni educative da parte dei genitori, azioni e interventi rivolti al rafforzamento e alla valorizzazione delle figure genitoriali, con particolare interesse anche per attività volte al rafforzamento della figura paterna. Con le stesse risorse verranno svolte anche due tipologie di attività: la prima, legata alla consulenza e ai servizi riguardanti l’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori, con particolare attenzione alla loro tutela dall’esposizione ai contenuti pornografici e violenti. Sarà un’attività rivolta ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e ai genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e sarà attuata con l’ausilio di formatori individuati attraverso procedura MEPA. La seconda attività riguarderà servizi di alfabetizzazione delle famiglie sulla prevenzione e sugli effetti dell’assunzione di sostanze psicotrope: sarà gestita direttamente dal personale del Centro per le famiglie. Quest’attività sarà suddivisa in due annualità: nel 2026 sarà rivolta alle scuole secondarie di primo grado, mentre nel 2027 alle scuole secondarie di secondo grado e verrà effettuata attraverso l’utilizzo di materiali resi disponibili dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I laboratori sono già partiti il 7 febbraio e proseguiranno con cadenza mensile per altri 24 mesi”. L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti ha risposto così all’interrogazione dei consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sulle politiche familiari del Comune e sull’utilizzo dei fondi governativi 2025 per il Centro per la Famiglia di Città di Castello. In aula la consigliera Rossi aveva chiarito: “con questa interrogazione vogliamo richiamare l’attenzione su un tema che interessa il futuro della nostra comunità: le politiche familiari e l’utilizzo delle risorse pubbliche che sono state ad esse destinate”. Nel riferirsi ai finanziamenti governativi destinati alla Regione Umbria dal Governo con il Fondo nazionale per le politiche familiari 2025, la rappresentante della minoranza aveva chiesto conto della destinazione dei “circa 51.000 euro assegnati al Comune di Città di Castello”. “Abbiamo accolto molto positivamente l’annuncio dell’apertura del Centro per la Famiglia nell’ottobre del 2025: questo servizio va infatti ad affrontare le situazioni di fragilità e sostenere la genitorialità, per prevenire il disagio e anche per rafforzare la coesione sociale. Interventi che non consideriamo un costo, ma assolutamente un investimento sociale importante. Ecco perché – ha spiegato la consigliera di FDI – vogliamo avere chiarezza sulla programmazione e sul monitoraggio dell’utilizzo di questi fondi. Vorremmo, inoltre, capire chi si occuperà del Centro della famiglia, chi saranno i responsabili e se ci sarà un coinvolgimento del terzo settore, quindi del mondo associativo”. Rossi aveva continuato, domandando anche “se le risorse sono già state coordinate con i fondi previsti dall’agenda urbana, dal PNRR e dal Fondo Sociale Europeo Plus”. “L’amministrazione intende rafforzare il coordinamento con i comuni della Zona Sociale 1, con il mondo della scuola, con il mondo associativo?”, aveva aggiunto Rossi, che poi aveva chiesto se l’amministrazione comunale intenda “allinearsi alle politiche nazionali per la natalità e il sostegno della famiglia promosse dal Governo, partecipando attivamente ai bandi e alle iniziative che ne derivano”. Nella sua riposta, l’assessore Calagreti ha dato conto anche degli atri fondi che saranno a disposizione delle azioni a supporto delle famiglie con Agenda Urbana 2021-2027. “Si tratta – ha detto l’assessore – di risorse che andranno a integrare l’attività complessiva del Centro per le famiglie e a sostenere azioni e interventi volti all’arricchimento reciproco fra persone, al sostegno di percorsi di vita individuali, familiari e di gruppo. Interventi per sostenere e valorizzare la responsabilità educativa dei singoli, delle coppie, e favorire lo sviluppo delle competenze relazionali personali, il supporto dei caregiver familiari. Per questo tipo di attività è prevista una quota di 112.784 euro. Altre attività, rivolte invece all’aggregazione fra i coetanei, alla socializzazione culturale e al protagonismo sociale degli adolescenti, saranno finanziate con 169.176 euro. Queste azioni avranno ognuna strumenti di monitoraggio e di valutazione messi a disposizione sia dal Ministero che dalla Regione”. Calagreti ha, quindi, assicurato che “come è stato fatto finora, continueremo, sia come Comune di Città di Castello nel nostro ruolo di capofila, che come comuni della Zona Sociale 1, a ricercare le varie possibilità che, sia a livello nazionale che regionale, ci potranno essere attraverso bandi. Porteremo avanti, quindi, qualsiasi tipo di partecipazione al fine di poter integrare nel modo più efficace possibile le azioni che sono in atto”. La consigliera Rossi ha ringraziato l’assessore per la “risposta esaustiva”. “E’ importante che l’attività rivolta alla famiglia si occupi del disagio, ma anche delle relazioni, faccia in modo cioè che i genitori possano star bene con i loro figli attraverso momenti aggregativi. E’ importante, inoltre, che vengano erogati servizi, perché le famiglie chiedono sostanzialmente questo, ad esempio centri estivi che possano supportare i genitori quando le scuole sono chiuse, ma anche aiuto-compiti, perché non sempre è facile seguire i figli”.
Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 16.00 a CasermArcheologica via Aggiunti 55, Sansepolcro.
Il pomeriggio inizierà alle ore 16.00 con l’incontro aperto a tutti e tutte tra Lucy e Jorge Orta e la curatrice Simonetta Carbonaro e con lo storico dell’arte Giuliano Corti sul tema dell’arte partecipativa e sul ruolo che l’arte può avere nei processi di trasformazione culturale e rigenerazione sociale.
Seguirà la presentazione del video realizzato da Ilvio Gallo, che documenta in chiave poetica l’incontro dell’artista con la Valtiberina, integrando i contributi visivi di Luca Zotti e Adrian Coulon.
Sarà presente inoltre Valentina Antonelli, giovane studentessa che ha fatto da assistente a Lucy Orta durante la sua residenza.
Il pomeriggio si concluderà con la visita alla mostra e con un momento conviviale di inaugurazione.
La mostra sarà visitabile fino al 15 luglio 2026. Trame di Comunità nasce dalla residenza artistica che Lucy Orta ha svolto in Valtiberina nell’estate 2025. Durante il suo soggiorno l’artista ha attraversato il territorio, visitato luoghi simbolici, incontrato artigiani, insegnanti, imprenditori, studenti, cittadine e cittadini di età diverse.
Gli incontri, costruiti come momenti di ascolto e dialogo, si sono sviluppati attorno alla domanda: “Cosa ti lega a questa valle e cosa ti respinge?”
Da questo percorso di ascolto ha preso forma un’installazione composta da cinque grandi tende che diventano simbolo di raccolta e trasmissione in uno spazio che tiene insieme viaggio e appartenenza.
Sui teli Lucy Orta ha ricamato i volti delle persone coinvolte nel progetto, utilizzando antichi teli in lino e canapa tessuti a mano dai quali emergono perle dorate che evocano il valore della parola condivisa.
L’opera si completa con novantanove piccole sculture in terracotta ispirate a piante, animali e minerali legati all’identità della valle come simboli narrativi della comunità coinvolta.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, che sostiene CasermArcheologica dal 2020 e che ha reso possibile questo percorso di residenza, produzione e coinvolgimento della comunità.
Questo è un progetto di CasermArcheologica
Realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze In collaborazione con Lucy + Jorge Orta, REALISE strategic consultants Con il supporto istituzionale di Comune di Sansepolcro, Comune di Anghiari, Musei Civici della Madonna del Parto Con il sostegno di Busatti, Tecnothermo, Ilvio Gallo, Zotti & Coulon, Judith Du Pasquier, Fondazione Progetto Valtiberina, Sintagmi.
La squadra di Bartolini, complice il turno di riposo all’ultima giornata, deve vincere a San Donà di Piave. Con i tre punti vi sarà la quasi certezza del podio
ErmGroup Altotevere più vicina al terzo posto finale nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca dopo il successo in rimonta per 3-2 (davvero preziosi i 2 punti incamerati) sulla Gabbiano Farmamed Mantova, anche se per la squadra di coach Bartolini decisiva rimane comunque la trasferta di domenica 1° marzo a San Donà di Piave contro un’avversaria che deve ancora chiudere il discorso salvezza. Prima di addentrarci nelle possibili combinazioni di risultati, un altro dato statistico: per la quinta volta nelle ultime 7 partite, che poi è al momento anche il bilancio di stagione, i biancazzurri sono arrivati al tie-break. In tre circostanze hanno perso (in casa contro Sarroch e Savigliano, in trasferta contro Acqui Terme) e in due l’hanno spuntata, sempre al palasport di San Giustino a spese di Mirandola e adesso Mantova. Ciò premesso, andiamo ad analizzare le ultime due giornate di campionato, ricordando che la prossima registrerà in primis lo scontro diretto fra Mantova e Sarroch al pala “Marco Sguaitzer” della città virgiliana; nel turno conclusivo del 15 marzo, la ErmGroup riposerà, mentre Mantova sarà ospite del Trebaseleghe e Sarroch giocherà in casa il derby sardo con il Cus Cagliari. In caso di vittoria da 3 punti a San Donà di Piave, il terzo posto dell’Altotevere sarà messo in dubbio soltanto da un successo pieno di Sarroch a Mantova, perché gli isolani salirebbero a quota 34 (con la ErmGroup a 37) e aggiudicandosi da 3 anche la sfida con Cagliari affiancherebbero Biffi e compagni, conquistando la terza posizione per una partita in più vinta, ossia 13 per Sarroch e 12 per l’Altotevere, che in tutti gli altri casi sarebbe matematicamente terza. Non dimenticando un particolare: anche la quarta posizione darebbe diritto alla ErmGroup di disputare in casa il ritorno (e l’eventuale golden set) del primo turno dei play-off. Secondo ventaglio di ipotesi, dato da una vittoria per 3-2 della ErmGroup a San Donà di Piave: rimarrebbe comunque matematica, nella peggiore delle ipotesi, la quarta piazza e lo sarà la terza in caso di affermazione del Mantova; una vittoria di Sarroch (con qualunque risultato) rinvierebbe il verdetto al turno conclusivo e un successo sul Cagliari – da 3 come da 2 punti – darebbe ragione allo stesso Sarroch. Terzo caso: ErmGroup sconfitta 2-3 in Veneto. Solo una vittoria di Mantova garantirebbe il quarto posto e a quel punto sarebbe la compagine di Radici ad avere le chance migliori per il terzo. In caso di vittoria di Sarroch, invece, sardi favoriti. Se poi la ErmGroup dovesse tornare a casa senza nemmeno un punto, rischierebbe di finire addirittura quinta. Ecco perché è richiesto un altro decisivo sforzo al fine di trascorrere in tranquillità il turno conclusivo.
L’Assemblea regionale si è svolta a Perugia, con focus su sicurezza, tasse e desertificazione giovanile. “Più sicurezza e meno tasse per fermare la desertificazione giovanile”
“Più sicurezza e meno tasse per fermare la desertificazione giovanile che la sinistra sta aggravando” Perugia, 23 febbraio 2026 – Si è svolta sabato pomeriggio, presso il Park Hotel di Ponte San Giovanni a Perugia, la prima Assemblea regionale di Forza Italia Giovani Umbria. L’Assemblea è stata presieduta dal Segretario regionale Edoardo Pannacci e dal Vicesegretario regionale vicario Elia Franciosa. Presenti anche il Segretario regionale di FI Umbria Andrea Romizi, il Segretario provinciale di Perugia Fiammetta Modena e il componente della Segreteria Nazionale giovanile Edoardo Gentili, Responsabile nazionale degli Enti Locali.
L’incontro si è caratterizzato per l’ampia partecipazione di giovani, protagonisti di numerosi interventi che hanno affrontato temi centrali dell’attualità politica: dalla campagna referendaria sulla separazione delle carriere dei magistrati, con il sostegno al Sì, all’economia, dalla sicurezza alla salute mentale, fino a università, ambiente, energia, agricoltura, formazione, comunicazione e innovazione tecnologica, con un focus anche sul tema del termovalorizzatore.
Tra i numerosi interventi segnaliamo:
– Edoardo Gentili che ha lanciato la mobilitazione in vista del mese decisivo della campagna referendaria a sostegno del SI, annunciando un grande evento nazionale organizzato da FI Giovani a Roma per sabato 14 marzo, nel quale l’Umbria avrà un ruolo da protagonista;
– Pietro Nevi, Segretario provinciale di Terni, che ha illustrato i punti salienti di un importante evento che FI Giovani Terni organizzerà ad aprile con autorevoli esponenti del mondo dell’impresa e dell’economia;
– Emanuele Trubbianelli, Segretario comunale di Perugia, che ha espresso netta contrarietà alla proposta dell’attuale Giunta comunale di sinistra di Perugia relativa all’istituzione di varchi ZTL in uscita nel centro storico. Tale misura, infatti, rischierebbe di arrecare danni significativi alle attività economiche e di ridurre ulteriormente l’attrattività dell’acropoli cittadina e a partire dai prossimi giorni la segreteria comunale del capoluogo porterà avanti questo tema;
– Elia Franciosa che ha posto l’accento sul tema della militanza e della partecipazione attiva nel movimento giovanile, sottolineando l’importanza di rafforzare il radicamento sul territorio.
Momento centrale del pomeriggio è stata la discussione sulla rappresentanza nelle scuole superiori e sul ruolo della Consulta provinciale degli studenti. In questa occasione sono state approfondite le istanze dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni, con un confronto diretto sulle principali criticità e proposte.
In chiusura, il Segretario regionale Edoardo Pannacci ha tracciato la sintesi politica dell’incontro:
«La nostra agenda è chiara: più sicurezza, meno tasse e contrasto alla desertificazione giovanile dell’Umbria. La sicurezza è strettamente legata alla libertà: se non ci si sente sicuri nelle nostre città, la conseguenza è una limitazione concreta della libertà personale. Oggi questo accade troppo spesso nelle due principali città umbre a causa di amministrazioni che sottovalutano il problema. La stangata fiscale di Proietti e Bori ricadrà direttamente sui giovani e sul futuro della nostra regione, aggravando la già marcata desertificazione giovanile che produce anche desertificazione imprenditoriale e impoverimento economico. Continueremo a batterci per contrastare questa scelta scellerata e miope della sinistra».
Infine, un riferimento alla formazione politica: è in preparazione la scuola di formazione di Forza Italia Giovani Umbria, con l’obiettivo di far crescere una classe dirigente giovane, preparata e solida.
AREZZO – Grande partecipazione e posti esauriti per la “Cena con tombola d’arte” organizzata dal Comitato “Vallmitjana e gli altri” e dal Circolo “L’Incontro” di Tregozzano, svoltasi sabato 21 febbraio 2026 nei locali della frazione a nord di Arezzo.
L’evento ha registrato il tutto esaurito sia per la cena conviviale sia per le tre tombole artistiche, che mettevano in palio opere di importanti maestri del passato e contemporanei.
L’iniziativa aveva uno scopo preciso: raccogliere fondi per i progetti del comitato, a partire dalla realizzazione di un omaggio al pittore, scultore, incisore e studioso catalano Abel Vallmitjana (1910–1974), sepolto nel vicino cimitero di Puglia insieme alla moglie venezuelana Clarisa Silva.
Durante la serata, il comitato presieduto da Gabriella Vagheggi – nato nel 2024 – ha illustrato le attività in corso per recuperare e valorizzare il periodo in cui Vallmitjana visse ad Arezzo tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Settanta. Un’epoca in cui la città si aprì al dialogo internazionale grazie ai rapporti dello spagnolo con grandi protagonisti della cultura mondiale come Pablo Neruda, Gabriel García Márquez e Miguel Ángel Asturias.
Tra i progetti a breve termine figura un volume collettivo, in fase avanzata di elaborazione, che sarà stampato dalla Regione Toscana.
Particolarmente suggestiva la proiezione del filmato anni Sessanta “Una notte a Rio”, girato a Villa Guillichini di Tregozzano, allora dimora e atelier dell’artista: immagini di una festa ispirata al carnevale brasiliano, organizzata da Abel e Clarisa con amici aretini e ospiti internazionali.
A chiudere la serata, un omaggio per tutti i partecipanti: una cartella stampata in 200 esemplari numerati, realizzata da Digital Book di Città di Castello, contenente la riproduzione dell’opera “Nocturno (Esperia)” del 1961, delicato acquerello, carboncino e tempera su carta custodito nell’archivio dell’artista.
Una serata che ha unito convivialità, arte e memoria, confermando il forte interesse verso la figura di Vallmitjana e il patrimonio culturale che ha lasciato nel territorio aretino.
CITTÀ DI CASTELLO – Il 21 febbraio lo Stadio C. Bernicchi ha ospitato “La partita applaudita”, iniziativa promossa dall’associazione Calcio Fair Play, coordinata per l’Umbria da Paola Baldicchi, con il sostegno dell’A.C. Città di Castello SSD.
L’evento, patrocinato da Regione, Comune, ANCI, CONI e FIGC, nasce con un obiettivo chiaro: educare al rispetto e al fair play nei settori giovanili, promuovendo un approccio sano e formativo al gioco del calcio.
In campo si sono affrontate le squadre esordienti dei settori giovanili Madonna del Latte e Junior Tiferno, ma i veri protagonisti sono stati anche i genitori: consapevoli di poter soltanto applaudire, hanno animato l’intera partita con un tifo vivace, positivo e rispettoso, trasformando il match in una vera festa dello sport.
La manifestazione si è svolta in contemporanea anche in altri campi dell’Umbria, oltre che in Toscana – regione promotrice – ed Emilia-Romagna.
“Un grazie sentito – ha dichiarato Paola Baldicchi – all’assessore allo sport Riccardo Carletti che ha dato il via al match, alla dott.ssa Gaia Luzzi per aver sottolineato il valore sociale e psicologico di eventi di questo tipo, e al presidente Matias Bergoglio per aver sostenuto con convinzione l’iniziativa ospitandola allo stadio comunale”.
Una prima edizione che ha registrato grande partecipazione e che promette di diventare un appuntamento fisso nel calendario sportivo cittadino.
Andato in scena per la prima volta nel 1988, con Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei più eclatanti degli ultimi decenni.
Mercoledì 25 febbraio – Teatro degli Illuminati replica sold out
La Stagione 25/26 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, organizzata dal TSU e dall’amministratore comunale, ospita lo spettacolo Gente di facili costumi di Nino Marino e Nino Manfredi con Flavio Insinna e Giulia Fiume e la regia di Luca Manfredi, in scena mercoledì 25 febbraio alle 20.45.
“Tutto esaurito anche per questo spettacolo della Stagione di prosa e danza” – dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi – “la qualità della Stagione e dei nomi che intervengono al cartellone 2025/2026 sono i motivi dell’accoglienza che gli spettatori fin dal primo appuntamento hanno dimostrato. Dopo Silvio Orlando, arriva agli Illuminati un interprete interessante e popolare come Flavio Insinna con un testo particolarmente significativo e originale. Siamo certi che sarà apprezzato dal pubblico”. I biglietti sono esauriti ma si ricorda che dalle ore 20 al Botteghino degli Illuminati saranno rimessi in vendita i biglietti prenotati ma non ritirati.
Andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei più eclatanti apparsi sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni. Protagonisti della pièce sono Anna – nome d’arte “Principessa” – una prostituta disordinata e rumorosa che sogna di diventare “giostraia” e Ugo, l’inquilino del piano di sotto, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema ma che sogna di fare film d’arte. La vicenda prende il via la notte in cui Ugo sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina che tornando a notte fonda e accendendo il giradischi l’ha svegliato e lei, per la confusione, lascia aperto il rubinetto dell’acqua della vasca allagando irrimediabilmente l’appartamento di lui. Ugo sarà costretto quindi, anche a causa di uno sfratto, a trovare rifugio dalla “Principessa”. Con questa convivenza forzata inizia un confronto/scontro costellato di incidenti e incomprensioni, ma anche un curioso sodalizio, dove ciascuno condivide con l’altro ciò che ha. Le reciproche posizioni vanno mano a mano ammorbidendosi perché diventa chiaro che ad incontrarsi non sono state solo due vite agli antipodi, ma soprattutto due sogni all’apparenza irrealizzabili. Dall’incontro tra Anna e Ugo nasce un turbine di disastri, malintesi, ilarità e malinconie pienamente in sintonia con l’immagine che il loro autore, Nino Manfredi, ha lasciato nel ricordo di ognuno di noi. Ecco come Manfredi presentava il suo testo: “Gente di facili costumi è una commedia che sviluppa, in maniera paradossale, un fondamentale problema etico. In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani? Lo sport […] diventa sempre più truffa e violenza. Gli ideali politici […] difendono gli interessi più strettamente privati. La creatività e la fantasia sono messi al servizio dell’imbonimento pubblicitario […]. Senza continuare a fare altri esempi, è evidente che viviamo in una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il buono e il vero sono asserviti all’utile”.
Info Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20. www.teatrostabile.umbria.it
In questo 2026 Laboratori Permanenti dedica ampio spazio all’attività di formazione; nello specifico si tratta di due progetti di alta formazione rivolta a giovani attori e professionisti del settore.
Il primo è Sguardi Reciproci – Arte Necessaria. Giovani Artisti tra linguaggi e generazioni.
Nasce in Toscana una nuova alleanza per il futuro delle arti sceniche. Per l’occasione sono insieme i Chille de la balanza e altre quattro realtà di riferimento del panorama regionale e non solo: Accademia Mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori Permanenti e Sosta Palmizi.
Sguardi Reciproci – Arte Necessaria nasce per accompagnare dieci giovani attrici e attori, danzatrici e danzatori under 35 – già formati attraverso percorsi tradizionali – in una trasformazione profonda del proprio approccio all’arte scenica.
Il percorso si articola in cinque moduli residenziali, affidati ai cinque partner, diversi per linguaggi, stili e territori, ma uniti in un disegno comune
Il progetto è realizzato nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021–2027 (Attività PAD 1.a.15), finanziato dalla Regione Toscana e inserito nel programma Giovanisì, con l’obiettivo di sostenere le transizioni verso un’occupazione stabile e di qualità nello spettacolo dal vivo.
Il bando selezionerà 10 giovani artistə (18–35 anni), residenti o domiciliati in Toscana, disoccupatə, inoccupatə o inattivə, in possesso di titolo AFAM o con formazione ed esperienza nell’ambito delle arti sceniche (teatro, danza, circo contemporaneo, performing arts).
Le residenze si svolgeranno tra aprile e luglio 2026 a Bucine, Pieve Santo Stefano, Cortona, Grosseto e Firenze.
Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12.00 di mercoledì 18 marzo 2026 all’indirizzo sguardireciproci.artenecessaria@gmail.com, secondo le modalità indicate nel bando.
Il secondo progetto dal titolo L’EQUILIBRIO DELLA SCENA è un corso di Alta Formazione interamente finanziato dal NUOVO IMAIE con il Bando Formazione Audiovisivo 2025, rivolto ai soci e mandanti della collecting.
I docenti coinvolti nel progetto sono artisti che vivono la scena e si occupano di formazione; il percorso di sarà suddiviso in tre momenti formativi.
Si parte dal lavoro sul corpo, guidati da un’artista della danza contemporanea come Raffaella Giordano, così vicina nelle sue performance al lavoro d’attore, una ricercatrice per eccellenza, dedita alla formazione da molto tempo.
Prosegue il percorso, l’appuntamento con l’esperienza di una attrice come Valentina Lodovini, premiata interprete del cinema italiano, per due giorni di incontro su recitazione e interpretazione.
Infine, i partecipanti arrivano a un lavoro che unisce sensibilità e tecnica, guidati da una delle casting (e regista) più affermate del panorama italiano, Stefania De Santis.
Si intende offrire occasione di approfondimento tecnico e poetico, della durata di 12 giorni; il corso avrà luogo presso l’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro (AR), grazie alla collaborazione con il Comune di Sansepolcro.
I corsi e i costi di vitto e alloggio dei partecipanti sono interamente finanziati da NUOVO IMAIE e la direzione e organizzazione è affidata a Laboratori Permanenti.
Il corso L’EQUILIBRIO DELLA SCENA sarà così organizzato
PRIMO STEP: 18 – 22 MAGGIO 2026_RAFFAELLA GIORDANO: movimento e danza
SECONDO STEP: 23 – 24 MAGGIO 2026_VALENTINA LODOVINI: recitazione
TERZO STEP: 25 – 29 MAGGIO 2026_STEFANIA DE SANTIS: interpretazione davanti la macchina da presa
Il corso è rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri soci o mandanti di NUOVOIMAIE che risultino tali alla data di pubblicazione del Bando (10/03/2025).
Le richieste di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 29 marzo 2026
È possibile visionare tutte le informazioni, il bando e il corso dettagliato al seguente link
In stretta relazione col territorio Laboratori Permanenti realizza anche attività laboratoriali dedicate ai più piccoli, con l’obiettivo di educare e accompagnare le nuove generazioni in un percorso di crescita consapevole.
Laboratori Permanenti è infatti impegnata, fino a maggio 2026 e per il 2027, nel progetto EDULIST – “Educare Liberi da Stereotipi”, attività laboratoriali di sensibilizzazione e sostegno alla parità di genere. Il progetto rientra nella co-progettazione ai sensi dell’Art. 55 del D.Lgs. 117/2017, nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Toscana a valere sul PR FSE 2021-2027 – attività PAD 1.c.2) Azioni di sistema e di mainstreaming.
Destinatari dell’intervento sono le alunne e gli alunni delle scuole primarie di Arezzo e provincia, con undici percorsi per 11 scuole che prevedono ciascuno un laboratorio manuale di costruzione scenografica di maschere con materiali riciclati, con particolare attenzione ai bambini e alle bambine che vivono situazioni di disagio psicofisico.
La manualità diventa così uno strumento educativo fondamentale: favorisce la socializzazione, aiuta a organizzare il pensiero, riduce l’ansia, stimola la creatività e incoraggia il confronto con gli altri. Attraverso queste attività è possibile trasmettere in modo concreto i valori della parità di genere, promuovere il rispetto reciproco e prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, soprattutto nei confronti dei più fragili.
INFO E PRENOTAZIONI:
cell. 379 125 3567
(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)
Operazione dei Carabinieri Nucleo Operativo Ecologico di Perugia nella zona lacustre di Tuoro sul Trasimeno, dove è stato denunciato in stato di libertà un 57enne del posto, amministratore unico di una società attiva nell’estrazione e lavorazione di pietre da costruzione e arredamento.
L’attività ispettiva, condotta in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) della U.S.L. Umbria 1, ha evidenziato una situazione ritenuta meritevole di approfondimenti sotto il profilo ambientale e della sicurezza.
All’arrivo dei militari, i piazzali dell’azienda risultavano ricoperti da uno spesso strato di fango, mentre nei pressi dei macchinari erano accatastati materiali assorbenti, stracci e dispositivi di protezione contaminati da sostanze pericolose, tra cui oli minerali per motori e lubrificanti. Rinvenuti anche imballaggi contaminati, privi di idonea cartellonistica indicante la natura e la pericolosità dei rifiuti.
Ulteriori criticità sono emerse dalla presenza di polveri diffuse derivanti dalla lavorazione della pietra e da tubazioni intrise di olio da cui percolava liquido scuro. Inoltre, alcune attrezzature dismesse, ancora contenenti liquidi pericolosi, risultavano abbandonate su cumuli di scarti senza essere state bonificate.
Al termine degli accertamenti, il legale rappresentante dell’azienda è stato deferito alla Procura della Repubblica di Perugia per gestione di impianto con emissioni in atmosfera in assenza delle prescritte autorizzazioni e per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Considerata la situazione di potenziale rischio ambientale e per la sicurezza dei lavoratori, i Carabinieri del N.O.E. hanno proceduto al sequestro dei rifiuti, delle aree interessate e degli impianti, apponendo i cartelli indicanti lo stato di sequestro.
Prosegue l’attività di prevenzione e controllo del territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Città di Castello, che ha disposto un servizio straordinario nei comuni di Città di Castello, Umbertide, Citerna e San Giustino, con particolare attenzione alle aree ritenute più sensibili sotto il profilo dei furti in abitazione e dei reati in genere.
Il dispositivo, articolato su più pattuglie dell’Arma, ha garantito una presenza capillare e visibile, con posti di controllo e verifiche dinamiche lungo le principali arterie e nei punti di aggregazione. Nel corso dell’operazione sono stati controllati 23 veicoli e identificate 54 persone.
All’esito degli accertamenti, quattro soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Perugia quali assuntori di sostanze stupefacenti, in quanto trovati in possesso di modiche quantità di droga per uso personale, con l’attivazione delle procedure amministrative previste dalla normativa vigente.
Un 20enne residente nel centro tifernate è stato invece deferito alla Procura della Repubblica di Perugia per porto di oggetti atti ad offendere, essendo stato sorpreso sulla pubblica via con un coltello a serramanico di genere vietato.
Sul fronte della sicurezza stradale sono state elevate cinque sanzioni per violazioni al Codice della Strada, tra cui una per guida in stato di ebbrezza alcolica, che ha comportato il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo.
L’operazione rientra in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto alle condotte illecite, finalizzata a rafforzare la percezione di sicurezza e a garantire una costante presenza dell’Arma nei centri abitati e nelle aree di aggregazione. I servizi straordinari proseguiranno anche nelle prossime settimane.
Si è tenuto domenica 22 febbraio alle ore 18.00 presso il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati il concerto “Una voce, un respiro, un sogno – L’800 tra operetta e canzone napoletana”, inserito nel programma de Le Domeniche del Circolo, giunto alla sua IV edizione.
Protagonisti della serata il maestro Paolo Fiorucci alla fisarmonica e il soprano Giovanna Pazzaglia, che hanno regalato al pubblico un viaggio musicale intenso e coinvolgente tra operetta e grande tradizione partenopea.
A portare i saluti istituzionali è stato il vicepresidente Avv. Pietro Paolieri, che ha ringraziato i presenti per la costante partecipazione. In sala anche il presidente Avv. Gregorio Anastasi, il consigliere Marco Carbini e il segretario Gabriele Tasegian. La curatrice dell’iniziativa, dott.ssa Catia Cecchetti, ha ringraziato il Comune di Città di Castello e la Regione Umbria per il patrocinio concesso a partire da quest’anno.
Fiorucci, nativo di Sansepolcro, vanta un percorso artistico ricco e articolato: compositore iscritto alla SIAE dal 1976, direttore di cori e promotore di numerosi progetti musicali, dall’aprile 2025 è presidente dell’Associazione Regionale dei Cori Umbri. Al suo fianco, la voce raffinata e potente di Giovanna Pazzaglia, diplomata al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, con importanti esperienze concertistiche nazionali e collaborazioni di prestigio.
Il repertorio ha spaziato da Eduardo Di Capua a Francesco Paolo Tosti, da Mario Pasquale Costa a Virgilio Ranzato, fino a Franz Léhar e Johann Strauss, alternando valzer, fox trot e romanze celebri. Un programma generoso che ha esaltato la forza evocativa della canzone napoletana e l’eleganza dell’operetta, conquistando il pubblico e culminando in un bis molto applaudito.
La rassegna proseguirà domenica 1 marzo alle ore 18.00 con “La cultura orafa nel territorio Umbro e Toscano”, 2025 Presentazione del saggio “L’equilibrio nella gestione strategica delle reti commerciali B2B, nel settore orafo/gioielliere, luxury”, di Stefano Trepiedi
Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione:
Si apre a Città di Castello il programma promosso dalla Diocesi nell’ambito dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026), con due appuntamenti di grande rilievo culturale e spirituale.
Il primo incontro è in programma martedì 24 febbraio alle ore 21 nel Salone gotico del Museo diocesano di Città di Castello. Protagonista sarà padre Cesare Vaiani, frate minore francescano e teologo, con una conferenza dal titolo “Il Cantico di Frate Sole: pregare con il cosmo e la storia”, lettura commentata del celebre testo di san Francesco.
Docente di spiritualità francescana e autore di numerose pubblicazioni, già professore presso la Pontificia Università Antonianum e Ministro provinciale dei Frati minori di Lombardia, padre Vaiani offrirà una riflessione sulla forza poetica e teologica del Cantico, mettendone in luce l’attualità in un tempo segnato da crisi ambientali e smarrimento esistenziale. Un’occasione per riscoprire una spiritualità capace di tenere insieme creato, fraternità e responsabilità storica.
Il secondo appuntamento si terrà venerdì 27 febbraio alle ore 17 presso la Biblioteca comunale Giosuè Carducci. Il professor Andrea Maiarelli, docente di Storia della Chiesa in Umbria presso l’Istituto superiore di Scienze religiose di Assisi, interverrà sul tema “I Frati minori a Città di Castello e nell’Alta Valtiberina: un percorso tra Medioevo ed Età moderna”.
L’incontro offrirà uno sguardo approfondito sulla presenza francescana nel territorio tifernate, ricostruendone l’impatto religioso, sociale e culturale lungo i secoli. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Chiese Storiche.
Fermato nel centro storico con 20 grammi addosso. La perquisizione domiciliare porta al sequestro di oltre 300 grammi di droga pronta per lo spaccio
Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in Valtiberina, in provincia di Arezzo. I Carabinieri della Stazione di Anghiari, con il supporto del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro, hanno arrestato un giovane minorenne, residente in provincia di Perugia, trovato in possesso di oltre 300 grammi di hashish.
L’operazione è scattata dopo che i militari hanno notato il ragazzo aggirarsi con atteggiamento sospetto tra le stradine del borgo del Baldaccio. Fermato per un controllo, è stato sottoposto a perquisizione personale: addosso aveva un pacchetto incellofanato contenente oltre 20 grammi di hashish, già confezionati.
Gli accertamenti sono stati quindi estesi all’abitazione del giovane, dove i Carabinieri hanno rinvenuto complessivamente più di tre etti di sostanza stupefacente, suddivisa e pronta per essere immessa sul mercato illegale. Secondo una stima, la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare circa 4.000 euro.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto ad analisi presso il laboratorio scientifico dell’Arma dei Carabinieri. Il minorenne è stato invece condotto presso l’istituto di detenzione minorile di Firenze, a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.
La comunicazione è diffusa nel rispetto dei diritti della persona indagata, da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato.
La forza e la bellezza della musica travalicano ogni distinzione di genere ed epoca: un principio caro al direttore artistico della rassegna “Gli Arnesi della Musica”, il maestro Fabio Battistelli, e condiviso dallo storico presidente del Circolo culturale Luigi Angelini, Luigi Chieli, cui è dedicata l’attuale stagione concertistica.
L’appuntamento andato in scena domenica scorsa nella Sala Amedeo Corsi della Scuola comunale di Musica G. Puccini ha rappresentato un’entusiasmante conferma di questa visione. Protagonista il doppio quartetto di sassofoni Khoros, nato da un progetto originale e innovativo ispirato alle prime forme di coro dell’antica Grecia.
Per questa vera e propria prima assoluta, gli esperti dello Steel Wind Chamber Saxophone Quartet – Iacopo Sammaritano (sax soprano), Milo Vannelli (contralto), Andrea Lucchesi (tenore), Roberto Frati (baritono) – insieme ai giovani del CLEM Saxophone Quartet – Raffaele Tarini (soprano), Lautaro Augustin Pulice (contralto), Cosimo Avigliano (tenore), Elena Spampani (baritono) – hanno proposto la rivisitazione minimalista delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi firmata da Max Richter, accostata alla rielaborazione delle “Stagioni” di Astor Piazzolla.
Un esito sonoro inedito e di grande impatto, capace di conquistare il pubblico che gremiva l’auditorium di Palazzo Corsi. Suggestioni veneziane e atmosfere porteñe si sono intrecciate in un percorso evocativo, valorizzato da arrangiamenti sapienti che hanno messo in luce tutte le sfumature timbriche della famiglia dei sassofoni, regalando momenti di intensa emozione.
Si è svolto sabato 21 febbraio, presso la sede di Ferro di Cavallo a Perugia, il campionato regionale umbro di calcio tavolo categoria Veteran, torneo valido per la qualificazione ai prossimi campionati italiani individuali in programma a Reggio Emilia, presso Subbuteoland.
A contendersi il titolo i migliori giocatori umbri della categoria: i fratelli Mattiangeli e Alessandro Arca da Terni, insieme ai perugini Fabio Belloni, Stefano Flamini e Cesare Santanicchia.
Ad aggiudicarsi il titolo di campione umbro 2026 è stato Cesare Santanicchia, che in finale ha superato per 2-1 Francesco Mattiangeli al termine di una sfida combattuta ed equilibrata. In semifinale Santanicchia aveva avuto la meglio su Fabio Belloni per 2-1 alla “sudden death”, mentre Mattiangeli aveva superato Stefano Flamini con il punteggio di 4-2.
Buone anche le prestazioni di Alessandro Arca e Federico Mattiangeli, protagonisti di un torneo di alto livello tecnico.
L’Umbria si conferma così una delle regioni più competitive dell’intero circuito FISCT, di cui è attualmente detentrice del Trofeo delle Regioni.
Il neo campione Cesare Santanicchia milita nel Subbuteo Club Sombrero di San Miniato e rappresenterà l’Umbria ai prossimi tricolori.
FOLIGNO – Un importante gesto di solidarietà a favore dei bambini con diabete arriva da AGD Umbria, l’Associazione regionale che sostiene i bambini con diabete e le loro famiglie, che nei giorni scorsi ha donato due macchine per la misurazione dell’emoglobina glicata ai reparti di Pediatria degli ospedali di Terni e Foligno. Lo strumento consentirà di effettuare controlli più rapidi e precisi, migliorando la gestione clinica dei piccoli pazienti con diabete e facilitando il lavoro del personale sanitario. La misurazione della glicata è infatti fondamentale per monitorare l’andamento della malattia e l’efficacia delle terapie.
“Questa donazione nasce dal desiderio di essere concretamente vicini ai bambini e alle loro famiglie – spiega il Presidente di AGD Umbria, Massimo Cipolli – e di supportare i reparti pediatrici con strumenti utili alla cura quotidiana. Si tratta del primo atto di una serie di iniziative che, nel corso del 2026, celebreranno i 50 anni di attività della nostra Associazione”.
La consegna delle due macchine, rappresenta un ulteriore passo nell’impegno dei volontari al sostegno dei bambini con diabete, nella sensibilizzazione della comunità e nella collaborazione con le strutture sanitarie al servizio dei pazienti organizzate in una rete per la quale “l’associazione – continua Cipolli – sta investendo molto impegno, sperando che finalmente che si concretizzi con un “Percorso diagnostico Terapeutico Assistenziale” (il cosiddetto PDTA) aggiornato ed adeguato, da tempo promesso dalla Direzione della Sanità regionale”.
Quello di AGD è un importante esempio in Umbria di come, con competenza ed esperienza, il terzo settore possa supportare il servizio pubblico e per questo in occasione delle piccole cerimonie di consegna degli strumenti è stato rivolto ai vertici dell’associazione un ringraziamento particolare dalle Direzioni Ospedaliere di Terni e Foligno e dai medici e dagli operatori sanitari delle due Pediatrie, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative come questa per garantire cure sempre più efficaci e attente ai bisogni dei più piccoli.
Il direttore della S.C. di Pediatria del “San Giovanni Battista” dott. Maurizio Radicioni, presente alla cerimonia di consegna, ha rivolto un sentito ringraziamento “per questo significativo gesto di solidarietà e vicinanza ai piccoli pazienti e al lavoro dei sanitari, sottolineando la grande utilità clinica dello strumento donato – un analizzatore per la misurazione dell’emoglobina glicata – per il monitoraggio dei bambini con diabete di tipo 1”.
La donazione si inserisce in un percorso di collaborazione strutturata tra il Servizio Sanitario e il Terzo Settore, finalizzato al miglioramento della qualità dell’assistenza pediatrica.
Foligno, 23 febbraio 2026
La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso sono parte integrante della programmazione regionale prevista del Piano Socio Sanitario 2025-2030.
Punto Unico di Accesso (PUA)
Il PUA, Punto Unico di Accesso, è una “porta d’ingresso” unica per la comunità cittadina, specialmente per i soggetti fragili o con bisogni complessi. Un servizio socio-sanitario attivo nelle Case della Comunità che centralizza le informazioni e l’accesso ai servizi sanitari e sociali integrando le attività assistenziali e garantendo, così, un percorso di presa in carico personalizzato con l’aiuto di professionisti come assistenti sociali e infermieri.
Casa della Comunità (CdC)
Anche la Casa della Comunità (CdC), finanziata con fondi PNRR, rappresenta una novità nel panorama dell’assistenza territoriale ed è una struttura sanitaria che offre ai cittadini un intervento integrato e multidisciplinare di vari professionisti riunendo medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali per offrire servizi di prossimità come visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso.
“La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso ai servizi socio sanitari – ha affermato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – avranno un ruolo centrale e strategico nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale e produrranno un indubbio salto di qualità, un cambio di passo nella presa in carico, nell’assistenza e nelle cure al cittadino fornendo un approccio più attento ed efficace in particolare verso le persone più fragili e vulnerabili. Il PUA, in particolare – ha aggiunto – è stato infatti pensato proprio per chi ha maggiori difficoltà a orientarsi nei servizi: anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà, cittadini con problemi di salute mentale. Per questi soggetti, spesso portatori di bisogni complessi che richiedono l’intervento coordinato di più servizi, lo sportello di Spoleto in via Aldo Manna rappresenta finalmente un punto di riferimento unico, stabile e qualificato”.
“L’intervento strutturale di via Aldo Manna, per un importo di 330 mila euro, ha previsto una significativa riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi interni – ha aggiunto l’assessore al PNRR della Regione Umbria Simona Meloni che ha ringraziato gli uffici tecnici che hanno coordinato i lavori realizzando l’opera nei tempi previsti – in un edificio che ha tutte le caratteristiche necessarie per accogliere i servizi territoriali socio sanitari, visibile e facilmente accessibile, che potrà assumere un ruolo primario per la comunità cittadina”.
Negli indirizzi di saluto alle autorità, al personale sanitario, ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini che hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione delle due nuove strutture dell’Azienda Usl Umbria 2, il direttore generale Roberto Noto, presente con il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, il direttore amministrativo Piero Carsili, la direttrice del distretto di Spoleto Simonetta Antinarelli che ha coordinato l’organizzazione dei nuovi servizi nel complesso sanitario di via Aldo Manna e la direttrice del presidio ospedaliero “San Matteo degli Infermi” Letizia Damiani, nell’evidenziare il valore aggiunto della Casa della Comunità e del PUA “che – ha spiegato Roberto Noto – produrranno indubbi benefici per la comunità cittadina”, ha confermato “l’attenzione e l’impegno della Direzione Strategica, in linea con la programmazione regionale, per potenziare i servizi territoriali ed ospedalieri di Spoleto”.
Alla cerimonia di inaugurazione della Casa della Comunità e del Punto Unico di Accesso sono intervenute le massime autorità istituzionali civili, militari e religiose.
Insieme alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al Direttore Generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, all’importante evento per la sanità regionale, per l’azienda sanitaria e per il territorio di Spoleto erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, il Vescovo dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia Mons. Renato Boccardo, la Direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria Daniela Donetti e i sindaci della zona sociale di Spoleto Simonetta Scarabottini, Sindaco di Campello sul Clitunno, Manuel Petruccioli, Sindaco di Giano dell’Umbria ed Elisa Sabbatini, Sindaco di Castel Ritaldi.
“La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso rappresentano strumenti fondamentali per l’attuazione di un modello di sanità territoriale integrata, in grado di migliorare l’accessibilità e il coordinamento dei servizi socio-sanitari – sono state le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – La nuova struttura consente una presa in carico più efficace dei bisogni dei cittadini, favorendo l’integrazione tra ambito sanitario e sociale e contribuendo a decongestionare il sistema ospedaliero. Investire sulla sanità territoriale significa rafforzare la coesione sociale e garantire equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. L’Amministrazione comunale continuerà a collaborare con Regione Umbria e Azienda Usl Umbria 2 per sostenere lo sviluppo e il consolidamento di questi servizi sul territorio”.
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