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La casa editrice LuoghInteriori protagonista alla fiera della piccola e media editoria di Roma “Più libri più liberi” dal 6 al 10 dicembre

Grande successo per gli eventi proposti dalla casa editrice tifernate, in modo particolare per il saggio “Novecento” di Alessandro Masi con prefazione di Vittorio Sgarbi.
Molti autori si sono succeduti per i firmacopie e hanno potuto incontrare i loro appassionati lettori.


Antonio Vella e Alice Forasiepi hanno illustrato le novità editoriali e i progetti futuri agli operatori del settore che hanno apprezzato la qualità e l’eleganza delle pubblicazioni. Antonio Vella ha affermato che “la raffinatezza dei libri deve necessariamente rappresentare Città di Castello, da sempre patria delle arti tipografiche.

Ci sentiamo onorati anche del fatto che a LuoghInteriori e ad Andrea Vella in particolare è stata affidata la gestione dello stand della Regione Umbria che rappresenta oltre 30 case editrici umbre. Siamo onorati di mettere la passione che ci lega al mondo dei libri a disposizione della comunità regionale, per affermare ancora una volta che Città di Castello vuole diventare punto di riferimento dell’editoria”.

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A Città di Castello e’ arrivata la vera slitta di Babbo Natale: nel centro storico, emozioni e divertimento

La vera slitta di Babbo Natale e’ atterrata nel centro storico di Città di Castello per un nuovo, divertente appuntamento con la tradizione pensato per i bambini. Santa Claus ha percorso le vie del centro storico insieme al suo infaticabile elfo con sacchi pieni di caramelle e dolci per tutti i piccoli che accorreranno con i genitori e i nonni. Un regalo di Natale firmato dal Comune e dal Consorzio Pro Centro nell’ambito del cartellone di eventi per le festività, che non ha mancato di stupire, perché per la prima volta e’ stato possibile ammirare una slitta completamente elettrica, che ha dato ai presenti l’autentica impressione di volare a pochi centimetri da terra, spostandosi di via in piazza, sotto le luminarie che impreziosiscono il centro storico tifernate.

“Un pomeriggio, quello di ieri, emozionante e spassoso per entrare ancor più nell’atmosfera natalizia nel segno dei sorrisi, del divertimento e della voglia di ritrovarsi e stare insieme nella nostra città, una marchio che vogliamo dare a tutti gli appuntamenti del cartellone di Natale in Città 2023-2024”, ha evidenziato l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, nel ringraziare il Consorzio Pro Centro e i commercianti del centro storico “per il protagonismo con cui contribuiscono a valorizzare, rendere vitale e attrattiva per Natale la città racchiusa dalle mura urbiche”.

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PD Sansepolcro “Accorpamento del Giovagnoli, una conseguenza delle pessime scelte politiche della Destra di Governo”

Come Segreteria PD di Sansepolcro e come gruppo consiliare, crediamo che l’accorpamento
dell’Istituto Giovagnoli e dell’Istituto Professionale Francesco Buitoni con il Liceo Città di Piero e
l’ITC penalizzi fortemente la proposta formativa verso gli studenti, cui deve andare sempre
l’attenzione della politica e di tutti gli operatori del settore, se vogliamo avere una visione di futuro
qualitativamente migliore. Non seconda è l’attenzione per il corpo docente e il personale ATA che
negli anni si è sempre dimostrato all’altezza delle aspettative, fornendo un’istruzione di qualità che
si è rilevata importante per il settore produttivo di Sansepolcro e di tutta la Valtiberina.
La Regione Toscana ha provato a contrastare la scelta del Governo Meloni sul dimensionamento
delle scuole. Non sono bastati il voto contrario nella conferenza delle regioni e il successivo ricorso
alla Corte Costituzionale e al TAR del Lazio, per scongiurare questa politica sciagurata della destra
di governo che disinveste nei servizi ai cittadini, in questo caso la scuola, ma anche nel sociale e
nella sanità.


Le regole e le sentenze ci sono e vanno rispettate, anche se non dettate dalla nostra volontà
politica e dalle azioni non condivisibili del governo centrale. Il 9 dicembre studenti, professori e
personale non docente si sono ritrovati per manifestare contro questa decisione che penalizza il
mondo della scuola, noi ci batteremo a tutti i livelli per contrastare la scelta del Ministro Valditara e
in particolare per provare a rivedere le posizioni, all’interno della legge, che hanno portato
all’accorpamento di questi Istituti.
Sono anni che, a vario titolo, veniva ventilata questa ipotesi, ma, grazie alla produttiva
collaborazione tra l’amministrazione comunale e i livello superiori, è sempre stata scongiurata. Ci
rammarica invece vedere il lassismo e la scarsa combattività dell’attuale maggioranza, spaventata
di prendere posizione contro le scelte di questo governo, anche quando penalizzano la nostra
comunità.


Non vogliamo entrare nel tecnicismo delle motivazioni dell’accorpamento, anche se ben chiaro, ma
saremo presenti presso le amministrazioni locali e regionali per portare con forza la voce del
disagio creato agli studenti, al corpo docente, e al personale non docente e a tutto il territorio,
perché la scuola, la cultura e l’istruzione sono il futuro sviluppo e benessere del nostro paese.
Investire sulla scuola, sulle strutture scolastiche, sul corpo docente, è un investimento sulla crescita
del paese attraverso la crescita dei nostri giovani.

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Accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, pubblicato sul sito web della Prefettura, avviso pubblico per gli operatori del settore

La Prefettura di Perugia, impegnata nell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, provenienti soprattutto dal Nord Africa, ha pubblicato sul sito web un avviso pubblico con il quale gli operatori del settore potranno manifestare la propria disponibilità ad attivare i servizi di accoglienza per complessivi 100 posti. 

Gli atti integrali dell’avviso sono rinvenibili sul sito web della Prefettura di Perugia, sezione Amministrazione trasparente, riquadro Bandi di gara e contratti:

www.prefettura.it/perugia 

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Il Natale dell’Anno Signorelliano: sulla torre civica torna l’Affresco perduto di Luca Signorelli in una video ricostruzione di Fabio Galeotti

La torre civica al centro del Natale 2023 e degli eventi di chiusura dell’Anno Signorelliano del Comune di Città di Castello. Dal 26 dicembre al 5 gennaio sarà proiettata sulla torre civica una ricostruzione dell’Affresco Perduto che Luca Signorelli realizzò nel 1474, la sua prima opera a Città di Castello, fortemente danneggiata dal terremoto del 1789. Non ne esistono copie, forse una non confermata nella Chiesa di Micciano ad Anghiari. Sappiamo che rappresentava la Vergine con il bambino e due santi, San Girolamo e quel San Paolo, di cui si conserva un frammento in Pinacoteca.

“L’affresco perduto” sarà riprodotto da una installazione video di Fabio Galeotti, non nuovo a tali contaminazioni tra arte rinascimentale e tecniche digitali di valorizzazione e riproduzione artistica, a cura del critico Lorenzo Fiorucci, con la collaborazione di Silvia Palazzi per la parte storica, l’interpretazione di Fabio Bruschi, Cristiano Francioni, Rebecca Giovagnoli, Riccardo Sensi, le scenografia di Genella Falleri, i costumi di Gina Locchi, il trucco e parrucco di Martina Panini. L’inaugurazione de “L’Affresco perduto” è prevista martedì 26 dicembre 2023 alle ore 18.30 in Piazza Gabriotti.

 “L’anno Signorelliano si avvia a conclusione con un evento che realizza il dialogo tra Rinascimento e Contemporaneità, che è la cifra del nostro patrimonio artistico ed anche un binomio di grande fascino perché chiama tutti ad un surplus di riflessione, di creatività” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi “Su questo raccogliamo la sfida più volte lanciata dal presidente della Fondazione Burri Bruno Corà: se l’arte è sempre arte contemporanea, le tecniche digitali possono essere impiegate al servizio della ricerca storica e scientifica per una ricostruzione possibile dell’Affresco perduto, un omaggio a Signorelli nell’Anno del Cinquecentenario in una forma di immediata fruibilità per tutti. La video installazione “L’affresco perduto” accompagnerà le festività natalizie dei tifernati contemporanei, come per circa tre secoli fece l’affresco che Signorelli realizzò sulla torre. Ringrazio Fabio Galeotti, che si è cimentato con grande generosità e professionalità in questa impresa, il critico Lorenzo Fiorucci che ha curato il progetto per avere accettato la sfida di dare concretezza al binomio

“Rinascimento e contemporaneità” in un evento pensato per tutti”.  Non esistono copie dell’affresco, dalle fonti sappiamo che rappresentava la Vergine con il Bambino tra san Girolamo e San Paolo, unica figura di cui si conserva in Pinacoteca un frammento originario. “L’abbiamo chiamato Epifania, apparizione, pittorica” spiega il critico Lorenzo Fiorucci,  “perché il video artista Fabio Galeotti, proporrà la ricostruzione video/animata di quello che per molti studiosi è considerato il primo lavoro pubblico, realizzato a Città di Castello, dal pittore originario di Cortona. Un affresco che assume un significato politico nel cuore del Rinascimento quando 1474, la città, cinta d’assedio dal duca di Montefeltro, vede in fuga Niccolò Vitelli e la restaurazione del potere pontificio.

Per celebrare il ritorno papale si decise dunque di affrescare sulla parete esterna della torre civica (detta del Vescovo), una Madonna con bambino e Santi Paolo e Girolamo, abbattendo la precedente pittura trecentesca che vedeva ritratti I ribelli della patria (1385). Le alterne vicende storiche, che videro di lì a breve il ritorno dei Vitelli in città e un lungo periodo di sostanziale convivenza con il potere pontificio, lasciò inalterato il dipinto fino a metà del XVIII secolo, quando la tettoia di copertura del dipinto fu danneggiata da un terremoto e non fu più ripristinata. Il dipinto giunse negli anni trenta del novecento in precarie condizioni conservative tant’è che fu predisposto un difficile distacco, che ha restituito pochi e quasi illeggibili frammenti della sola figura di San Paolo, anch’essa fortemente rimaneggiata dal restauro eseguito del pittore futurista Alessandro Bruschetti nel 1935. Galeotti, a seguito di una verifica sulle fonti documentarie e sugli ultimi studi pubblicati sul tema, cerca di ricostruire la scena in modo più fedele possibile, coinvolgendo attori reali in una animazione video di quello che doveva essere il dipinto in origine.

Un lavoro filologico di ricostruzione e dettagliata cura dei volti, degli abiti, delle pose e degli oggetti presenti nell’affresco, innestando su questi elementi, la componente creativa che si manifesta nell’azione narrativa della scena. Un’azione che si svolge in modo rallentato, tipico del linguaggio adottato da Galeotti, ma che evoca anche la distanza che separa la realizzazione dell’affresco dal nostro tempo. Un tempo lungo dunque, che invita alla riflessione e che sembra contrastare con la frenesia contemporanea, ma che ci restituisce anche la fragilità del patrimonio culturale e con esso quello dell’identità umana e della sua memoria.

L’artista, con questa operazione, non solo ci restituisce una visione ipotetica, ma realistica di un’opera perduta, ma cerca anche di attualizzare l’arte del passato, annullando le distanze linguistiche attraverso un montaggio scenografico dove storia e tecnologia si unisco al fine di coinvolgere lo spettatore in una nuova visione dell’arte, dove il presente rigenera il passato alimentando la memoria di un luogo identitario per l’intera comunità”.

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“Il coraggio di chi ha perso” , successo per la presentazione del libro che racconta la storia del comitato “Daniele Chianelli”

“Nel bellissimo tour che stiamo facendo in tutta la regione ho l’opportunità di incontrare tante persone che con affetto ascoltano la storia de “Il coraggio di chi ha perso” il libro in cui, partendo dalla mia storia, racconto 33 anni di storia del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”. Sono le parole dell’autore, Franco Chianelli, presidento del Comitato per la vita, a margine della presentazione del volume alla Biblioteca comunale cittadina.

“A Città di Castello – ha proseguito – ho avuto l’occasione di incontrare una comunità generosa che mi ha accolto non affetto e che ha seguito questo lungo racconto con tanta attenzione e coinvolgimento. Voglio esprimere un sentito ringraziamento alla città e a tutta l’amministrazione comunale. Ma in particolare voglio ringraziare i volontari, della nostra associazione, come il caro Sergio Scarselli, che con tanto impegno lavorano per la solidarietà e per il raggiungimento dei nostri obiettivi di cura e accoglienza dei malati e sostegno alla ricerca”. Alla presentazione del volume, coordinata dai giornalisti Paola Costantini e Gabrio Possenti, hanno partecipato Antonio Pierini medico e trapiantologo della Struttura complessa di Ematologia con Tmo dell’ospedale di Perugia, il sindaco, Luca Secondi e l’assessore Michela Botteghi.


“Ospitare nel palazzo della cultura e della lettura, la nostra bellissima biblioteca – hanno commentato – la presentazione del libro “Il coraggio di chi ha perso”, e attraverso questo parlare della straordinaria ed infaticabile opera concreta di vicinanza, sostegno continuo del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”alle famiglie e alla ricerca è senza dubbio motivo di orgoglio. Oggi qui attraverso Franco Chianelli e la moglie Luciana Cardinali vogliamo dire ancora grazie a loro e a tutte le strutture e volontari sul territorio anche a Città di Castello che portano avanti in maniera encomiabile una battaglia senza sosta su una questione di vitale importanza. Grazie.”

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Titolo: Pace libera tutti! Quando la Pace diventa racconto

Continuano gli appuntamenti legati a Unicef e ai diritti dell’infanzia., all’interno del programma “Una luce sui diritti”.
Educare alla Pace rappresenta uno degli obiettivi più importanti all’interno dei percorsi di crescita dei bambini e degli adolescenti e così il diritto alla Pace è diventato narrazione.
L’eco della Pace si è diffusa in tutte le scuole del primo e secondo Circolo di Città di Castello e dell’Istituto Comprensivo di Trestina. Gli educatori dei centri ricreativi comunali La Bottega di Merlino, La Sfera magica e Archimede gestiti dalla Cooperativa La Rondine, inoltre, hanno realizzato dei laboratori creativi con gli alunni della scuola primaria di Riosecco, La Tina e Trestina.


I docenti di tutte le scuole e gli educatori hanno accompagnato le bambine e i bambini a riflettere sull’importanza della Pace.
Dopo la lettura di un testo gli alunni sono stati invitati ad esprimere il loro pensiero e si è aperto un mondo di emozioni e riflessioni che hanno coinvolto tutti i presenti.
Di Pace si può parlare in tanti modi, spesso come qualcosa che manca, di un desiderio. Noi abbiamo scelto di coglierla come un’opportunità, come il modo di risolvere i piccoli e grandi conflitti, come occasione di crescita.

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8 dicembre a Sansepolcro, inaugurati presepi e mostre in città

Giornata di inaugurazioni ieri pomeriggio per Sansepolcro.

A partire dal Presepe di Santa Marta che ha aperto le porte ai visitatori in un’atmosfera antica e suggestiva con una elaborata rappresentazione della natività dal titolo “Nella nostra antica erra nasce Gesù”, opera come sempre della maestria artigianale di Brunetto Brilli.

L’Accademia Enogastronomica della Valtiberina ha tagliato il nastro della 4^ Mostra d’Arte Presepiale nell’affascinante cornice della Chiesa dei Servi in cui sono esposte opere preziose, alcune inedite, altre storiche. Inoltre nei corridoi della ex Scuola Collodi sono esposti presepi provenienti da tutto il mondo, mentre nel cortile fra bracieri ardenti e luci soffuse sono state ricreate scene di un tempo che raccontano la nascita di Gesù.

Le porte del Museo Civico di Sansepolcro si sono aperte oggi per l’inaugurazione della splendida mostra di Franco Alessandrini “La mia Sansepolcro. My New Orleans”, promossa dal Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro in occasione dei 70 anni dell’associazione e in vista dell’80esimo compleanno dell’artista. La sala delle Pietre del museo ospiterà fino al prossimo 4 febbraio l’esposizione di Alessandrini, il racconto della sua arte e la sua vita divise fra Italia e America, fra arte e musica, fra casa e terra.

Un vero giorno di festa in cui ha preso parte l’Amministrazione comunale e al quale ha partecipato con piacere anche il vice presidente del consiglio regionale Marco Casucci.

Sansepolcro da oggi offre ancora più scelta nel panorama artistico e culturale dopo questi appuntamenti che promettono di far vivere a cittadini e visitatori momenti intensi ed emozionanti.

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Presepe in radice di ulivo scolpito a mano e cesellato nei realizzato dal compianto “maestro” Cesare Gaggioli, donato dalle figlie Sandra ed Emanuela, alle sorelle Cappuccine del Monastero di Clausura di Santa Veronica

Uno splendido presepe in radice di ulivo interamente scolpito a mano e cesellato nei minimi particolari con tanto di “statuine” dipinte ed illuminate realizzato dal compianto “maestro” Cesare Gaggioli (scomparso nel settembre del 2022) è stato donato ieri dalle figlie Sandra ed Emanuela, in via definitiva, alle sorelle Cappuccine del Monastero di Clausura di Santa Veronica. Un’opera di pregevole valore artistico di un metro e sessanta di altezza, che il maestro Gaggioli ha realizzato qualche anno fa assieme alle impareggiabili “tegole” decorate che lo hanno reso famoso non solo a Citta’ di Castello, grazie anche all’Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini” di cui era una delle colonne portanti. La consegna dell’originale presepe ieri mattina nel chiostro del Monastero alla presenza della madre Suor Chiara, di Sandra ed Emanuela Gaggioli e del Presidente dell’Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, il cavalier Lucio Ciarabelli.

“Questo presepe, forse uno dei prediletti dal babbo Cesare e dalla mamma Imperia – hanno dichiarato con evidente commozione, le figlie Sandra ed Emanuela – trova ora la degna collocazione in uno dei luoghi venerati e prediletti dalla nostra famiglia, il Monastero di Santa Veronica dove sarà custodito e potrà essere visto da numerosi fedeli. Il babbo con l’ammirazione della mamma, scomparsa da qualche mese, ha iniziato a coltivare la passione dell’artigianato artistico legato alla realizzazione di opere raffiguranti la natività, appena ha concluso il lungo percorso di lavoro nella macelleria di famiglia nel rione Prato, attraverso l’associazione presepistica tifernate ed i suoi fondatori, primo fra tutti il compianto Gualtiero Angelini, e gli attuali responsabili il cavalier Lucio Ciarabelli ed il vice-presidente dell’associazione, Claudio Conti, partecipando con successo anche a corsi di formazione.

Questo presepe in radice di ulivo è nato grazie ad una delle tante passeggiate nei boschi del babbo alla ricerca dei funghi: una volta assieme a dei bellissimi porcini notò fra la boscaglia quella radice di ulivo che poi è diventata oggi un presepe che rimarrà per sempre nei nostri cuori”, hanno concluso Sandra ed Emanuela Gaggioli. Il presidente dell’Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, Lucio Ciarabelli e Suor Chiara nel ringraziare la famiglia Gaggioli per il bellissimo gesto hanno sottolineato la straordinaria creatività, generosità e attaccamento alle tradizioni tifernati dimostrata dal maestro Cesare Gaggioli nel corso della sua vita, sostenuto sempre ed incoraggiato dalla moglie Imperia Pellegrini. Fino a domani con orari 9.30-13.00/15.00-18.00, nel chiostro del monastero, è in corso di svolgimento la seconda edizione del Mercatino di Natale. Un evento, preparato con cura e attenzione, che vede la partecipazione di vari monasteri: le Cappuccine di Fiera di Primiero, le Cappuccine di Genova e le Benedettine di Bastia Umbra.

I prodotti sulle bancarelle sono il frutto del lavoro delle suore e rispecchiano i valori in cui credono: la partecipazione di tutte le sorelle con le loro abilità particolari; il rispetto del creato con la scelta attenta del materiale utilizzato; la cura per la bellezza e la semplicità. Il tutto realizzato artigianalmente: ogni oggetto è un pezzo unico, creato e lavorato a mano.

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Mario Menichella “amministrazione al fianco dell’istituto Giovagnoli”

“Il Comune rappresenta e tutela l’intera comunità, per cui massima condivisione alle istanze della scuola”. Così Mario Menichella, assessore all’istruzione di Palazzo delle Laudi, in merito alle proteste da parte dell’istituto d’arte “Giovagnoli” all’indomani della decisione relativa alla sua perdita di autonomia. “Le notizie giunte in questi giorni” prosegue l’assessore Menichella “sono un fulmine a ciel sereno, anche perché nella conferenza provinciale sul dimensionamento del 24 ottobre scorso, alla quale partecipai assieme al consigliere delegato Del Pia, avevamo avuto ampie rassicurazioni di segno opposto rispetto a quanto poi avvenuto.

Da parte nostra non solo solidarietà: abbiamo deciso per lunedì 11 dicembre prossimo di convocare in forma straordinaria la conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione invitando i sindaci del territorio, i dirigenti scolastici della Valtiberina, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, le organizzazioni sindacali di categoria. All’ordine del giorno la valutazione della situazione conseguente alla delibera della Giunta Regionale n. 1446/2023. Sarà l’occasione per entrare nei dettagli della questione ascoltando anche le diverse parti in causa, ed eventualmente adottare le contromisure ad un atto che non ci trova concordi nei modi e nei tempi”.

“La nostra maggioranza” conclude l’assessore Menichella “è del resto da sempre convintamente schierata verso la massima tutela degli istituti professionali, autentica risorsa del territorio, come testimonia l’intenso lavoro, anche attraverso l’impegno di risorse finanziarie, che producemmo al tempo della giunta targata Franco Polcri”.

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Ci ha lasciato Luigi “Gigi” Milan, allenatore del Città’ di Castello calcio alla fine degli anni 70

Cordoglio del sindaco Luca Secondi, dell’assessore allo Sport, Riccardo Carletti e della Giunta per la scomparsa di Luigi “Gigi” Milan, allenatore del Città’ di Castello calcio alla fine degli anni 70, artefice della vittoria del campionato e relativa promozione in C2 nella stagione 78/79. Milan era in panchina a guidare la squadra biancorossa del presidente Azelio Renzacci e del direttore sportivo, Fiorenzo Luchetti.

Il sindaco e assessore allo sport “certi di interpretare i sentimenti di cordoglio dei tifosi biancorossi, degli sportivi e della comunità locale formulano alla famiglia le più sentite condoglianze”. Luigi Milan, in particolare ex calciatore della Fiorentina dal 1960 al 1962, successivamente allenatore e responsabile del settore giovanile della Viola. E poi la parentesi con l’Associazione Calcio Città di Castello.

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Arcaleni (Castello Cambia M5S) “ Ringrazio Sindaco e Assessore per l’attenzione e li invito a usarne altrettanta sulla gestione e sui progetti di sviluppo di Polisport”

Rilevo con piacere quanto il Sindaco e l’assessore Carletti prendendo di mira soprattutto le mie dichiarazioni sul Bilancio 2022 di Polisport, valorizzino il mio ruolo e il sindacato ispettivo che cerco di svolgere al meglio. E di questo li ringrazio.

Ma entrando nel merito, il nervosismo che traspare dalla loro  replica dimostra che qualche nervo scoperto lo abbiamo toccato: purtroppo i numeri sono numeri e il debito iscritto a bilancio è quello. Se avessero meglio letto la mia nota e avessero ascoltato tutta la discussione in Commissione, avrebbero capito che le immobilizzazioni immateriali che superano i 600.000€ sono state spiegate dallo stesso Amministratore Nardoni, a mia domanda, con i mutui presi per sostenere il progetto del 2009 e che ancora pesano sul bilancio; ribadisco quanto quel progetto sia stato miope, dato che nulla venne pensato per dotare di impianti di efficientamento e di produzione energetica nè le piscine nè gli altri impianti sportivi.

Versare lacrime oggi sugli alti costi energetici, quando mai si sono affrontati questi problemi è troppo comodo per degli amministratori che governano da decenni.

Il margine di tesoreria, cioè la differenza tra liquidità ed esigibilità dei debiti nel 2022 è stato di -452.685€: vogliamo negare anche questo?

Strano che la loro replica non contenga le spiegazioni, che sicuramente conoscono, sui motivi della perdita delle decine di migliaia di euro di crediti dovuti da alcune società per uso degli impianti sportivi perchè ormai divenuti inesigibili e neppure delle ragioni di ulteriori patteggiamenti con un’altra società inadempiente, che fanno perdere a Polisport altre ingenti somme, con buona pace delle società che hanno sempre pagato. 

A questo proposito, io credo che il “mondo dello sport” , che il sindaco ritiene dalla sua parte, sia e debba essere libero di apprezzare chi vuole, specie chi ritiene che tutte le società abbiano gli stessi diritti e debbano avere lo stesso trattamento. Io penso che tutti coloro che credono nel valore sociale dello sport e perseguono rispetto, correttezza e uguaglianza, che sono anche valori sportivi, potranno giudicare da soli chi intende verificare l’utilizzo dei soldi pubblici, dunque di tutti, con piena trasparenza, volendo con ciò recuperare una solidità economica per valorizzare di più  e meglio , come già scritto, un complesso di impianti di tutto rispetto, con nuovi servizi e personale non più precario ma  stabile e  qualificato.

L’intervento del Comune nelle casse della partecipata ha superato il milione di euro nel 2022: forse questa amministrazione pensa che vada bene così, che si possa continuare a mettere risorse sempre maggiori senza alcuna revisione della spesa e senza la presentazione di alcun piano di sviluppo di Polisport. 

Noi riteniamo invece che si possano migliorare i conti e che serva una nuova progettualità. 

In ogni caso, si tranquillizzino sia sindaco che assessore, se avessi capito male qualcosa lo vedremo presto: entro trenta giorni, se nessuno ha nulla da temere, arriveranno tutti i documenti che insieme a tutti gli altri consiglieri di opposizione abbiamo chiesto con accesso agli atti.  

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A Tempi Supplementari Marini e Fiorucci

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Marcello Marini (Selci Nardi) ed Elio Fiorucci (Lama Calcio)

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Nozze d’oro tra Arnaldo Granci, maestro del legno e “Re” e Veronica Bianconi, oggi al Santuario di Belvedere, la cerimonia

Nozze d’oro. Era l’8 dicembre del 1973 quando Arnaldo Granci, maestro del legno e “Re” indiscusso del mobile in stile e Veronica Bianconi pronunciarono il fatidico “si” al Santuario di Belvedere. Oggi a distanza di 50 anni quella ricorrenza simbolo di una vita si è ripetuta alla Basilica della Madonna del Transito di Canoscio. Messaggi di felicitazioni dei sindaci di Citta’ di Castello e Apecchio, Luca Secondi e Vittorio Nicolucci
 
Nozze d’oro. Era l’8 dicembre del 1973 quando Arnaldo Granci, maestro del legno e “Re” indiscusso del mobile in stile e Veronica Bianconi pronunciarono il fatidico “si” al Santuario di Belvedere. Oggi a distanza di 50 anni quella ricorrenza simbolo di una vita si è ripetuta oggi alla Basilica della Madonna del Transito di Canoscio. Nozze d’argento celebrate dal rettore, don Franco Sgoluppi, nel corso di una sentita funzione religiosa alla presenza di familiari ed amici. Unione “inossidabile”, cinquanta anni di vita insieme, come ha sottolineato nell’omelia il rettore della Basilica, che Veronica e Arnaldo hanno trascorso all’insegna dei valori di onestà, laboriosità e amore per la famiglia e le tante persone che gli sono vicine.

Famiglia benvoluta nella comunità tifernate e apecchiese ed apprezzata anche per le numerose iniziative di carattere sociale che li hanno visti fino ad ora protagonisti assieme ai figli Marco e Mirko e i nipoti, Gaia, Viola ed Alessandro. Un traguardo di vita che i sindaci di Citta’ di Castello ed Apecchio, Luca Secondi e Vittorio Nicolucci hanno definito, “un punto di partenza per altri obiettivi altrettanto importanti prima di tutto della vita e poi lavorativi e sociali”. “Le due comunità tifernati ed apecchiese si stringono in un forte abbraccio affettuoso a Veronica e Arnaldo formulando gli auguri più sinceri e sentimenti di riconoscenza e ammirazione per l’esempio che hanno dato sempre”, hanno concluso i sindaci, Secondi e Nicolucci. Anche il Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta ha espresso le sue più sentite felicitazioni. Arnaldo Granci, originario di Somole (Apecchio) a duecento metri dal confine con il comune di Citta’ di Castello, inizia come dipendente nella falegnameria Giorgeschi di Città di Castello. Nel 1970 costituisce la propria azienda artigiana nel settore artistico del legno.

Da allora la moglie, la signora Veronica Bianconi gli è sempre stata a fianco sostenendolo in famiglia e in azienda. Nel 1975 assume i primi dipendenti: 76 complessivamente i collaboratori che hanno attraversato il percorso dell’azienda di Granci. Sempre nel 1975, Granci, contribuisce alla nascita del Consorzio Smai e sono quelli gli anni in cui l’imprenditore comincia a confrontarsi con l’estero.

L’azienda ha collaborato anche con le Sovrintendenze per le belle arti di Bologna, Ancona e Perugia e ha partecipato al restauro della pinacoteca di Assisi. Ha effettuato numerosi restauri: tra questi Villa Montesca, Tipografia Grifani-Donati, Tela Umbra, Museo delle Tradizioni Popolari di Garavelle. Nel 1995 l’impresa si trasforma in familiare. Granci nel 1992 viene insignito del titolo di Cavaliere e nel 2012 di Ufficiale della Repubblica. E’ stato consigliere Smai per quasi venti anni e presidente del Consorzio dal 1994 al 2006 e della Mostra del Mobile in Stile. Inoltre, è stato consigliere comunale di Città di Castello negli anni 1993 e 1994, presidente dell’associazione ‘Amici di Scalocchio’ dal 1985 al 1995, vicepresidente della polisportiva Tiferno ’90 nella seconda metà degli anni ’90, volontario del Centro di Accoglienza San Giovanni di Giove e presidente del Comitato tifernate ‘L’arte è mobile’.

Assieme all’antiquario, Mario Migliorati  e alla funzionaria dell’ufficio commercio, turismo e sviluppo economico, Anna Cagnoni ha ideato la rassegna Retrò, fiore all’occhiello delle manifestazioni tifernati in ambito nazionale.

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Polisport: Dichiarazione del sindaco Luca Secondi e assessore allo Sport, Riccardo Carletti.

“Prendiamo atto delle dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali di opposizione e della Vicepresidente della Commissione Controllo e Garanzia, Emanuela Arcaleni il cui giudizio su Polisport è che “o si ha scarsa capacità amministrativa o scarsa onestà intellettuale.” La stabilità di Polisport è certificata dagli organismi istituzionali previsti per legge, a partite dai revisori dei conti e tutti gli altri organi di controllo. A confutare i loro giudizi politici sono le carte e gli atti amministrativi.

Detto ciò comunque li dobbiamo ringraziare perché ci hanno offerto un bellissimo regalo politico di Natale. Attraverso le loro dichiarazioni emerge come il comune investe in maniera importante nelle politiche sportive attraverso la sua partecipata Polisport consentendo a tutti i cittadini di praticare l’attività sportiva ad ogni livello. Quello di alcuni consiglieri comunali di opposizione è stato un bellissimo assist politico e li ringrazio: il mondo dello sport sicuramente li ringrazierà meno”. Vogliamo ricordare, che durante i lavori tenutesi nella apposita Commissione del 30 novembre scorso, bastava ascoltare nell’introduzione dell’Amministratore Unico di Polisport, che il Bilancio 2022 era ancora caratterizzato nei primi sei mesi dell’anno dalle ultime restrizioni Covid, le quali non hanno permesso a Polisport di svolgere a pieno regime la sua attività. Ad esempio, non poter iscrivere più di 322 allievi ai corsi di nuoto in piscina, con costi elevati di gestione anche a causa dei consistenti aumenti delle utenze.

Poi come è stato ricordato, venute a decadere le restrizioni del Covid, da settembre 2022 le presenze sono raddoppiate con circa 622 iscrizioni e con l’apertura di tutti i corsi programmati nella normale gestione nell’impianto natatorio. Lo stesso è accaduto negli impianti tennis, dal momento della fine delle restrizioni covid, i numeri riferiti alle presenze, sono quasi raddoppiati. Vogliamo inoltre ricordare, che l’aumento del costo da parte del comune nell’anno 2022, è causato dell’impennata dei costi delle utenze energetiche che ha coinvolto in modo considerevole anche gli impianti sportivi gestiti da Polisport. Questo ha permesso al comune di Città di Castello , di essere una delle poche amministrazioni locali, in grado di tener aperta una piscina comunale. Ma quello che più preoccupa, è come alcuni consiglieri comunali hanno interpretato il Bilancio Polisport. Ad esempio non esistono debiti di un milione di euro tra fornitori e debiti verso il comune, ma è l’insieme dei normali debiti patrimoniali di gestione di una società che opera. Inoltre come spiegato, le immobilizzazioni immateriali, non sono debiti ma investimenti effettuati per incrementare il patrimonio della società.

Queste sono alcune delle risposte che sono state date in Commissione difronte a un bilancio tutt’altro oscuro, dove si è tenuto a precisare, che lontani da restrizioni e aumenti imprevedibili delle utenze: nel 2023, abbiamo avuto fino ad oggi in piscina 38.000 presenze e 15.000 presenze negli impianti di tennis, contro le 26.000 presenze in piscina e 12.000 presenze negli impianti tennis nell’anno 2022 con incassi maggiori che hanno permesso a Polisport di ridurre ancora di più il proprio debito nei confronti del Comune e dei propri fornitori. Inoltre come ricordato, l’investimento di oltre un milione di euro che se approvato riguarderà la piscina, è totalmente a carico del comune di Città di Castello in quanto proprietari dell’immobile.” Questo è il commento del sindaco Luca Secondi e dell’Assessore allo Sport del Comune di Città di Castello, Riccardo Carletti a seguito delle dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali di opposizione e della Vicepresidente della Commissione Controllo e Garanzia, Emanuela Arcaleni.

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Prorogata fino al 7 gennaio la mostra tributo a Raffaellino Del Colle

Allestita all’interno delle sale del Museo Civico Sansepolcro, e in programma fino al 15 dicembre, l’esposizione “Con queste opere andò Acquistando ricchezze e nome”, mostra tributo a Raffaellino Del Colle, è stata prorogata fino al 7 gennaio 2024.

In occasione delle festività natalizie è stato allungato il periodo di mostra per permettere ad appassionati di arte e turisti la possibilità di ammirare questo lavoro artistico di grandissimo livello che gode anche del patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Città di Castello, Comune di Sansepolcro.

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Caso DOGRE: parte della minoranza chiede la convocazione delle commissioni “Controllo e Garanzia” e “Servizi e Partecipazioni” per l’audizione dell’Assessore, degli uffici e dei Dirigenti del Comune

A seguito dei numerosi reclami avanzati dai cittadini per le sanzioni comminate sugli accertamenti inviati, per i quali si sono rivolti agli uffici giudiziari, i Consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Castello Civica e Azione il 5 dicembre scorso hanno chiesto unitamente la convocazione congiunta delle commissioni “Controllo e Garanzia” e “Servizi e Partecipazioni” per l’audizione dell’Assessore, degli uffici e dei Dirigenti del Comune preposti alle attività in appalto alla società DOGRE.

Ciò anche a dimostrazione del fatto che le criticità sollevate dalle minoranze già da tempo nei mesi scorsi e con proposte di soluzioni, confluite nell’atto discusso a riguardo in Consiglio Comunale il 30 ottobre u.s., nel quale si mettevano in evidenza tutte le difficoltà del servizio aggiudicato alla Società DOGRE, rappresentano ancora oggi una problematica non superata neanche dai tentativi messi in atto dall’Amministrazione per riequilibrare un servizio che in termini di efficienza e di prestazioni all’utenza non ha mantenuto l’offerta e i vantaggi per le casse del Comune.

Apprezziamo che anche la maggioranza riconosca la gravità della situazione, tanto da chiedere una commissione congiunta sulla medesima problematica, ma riteniamo grave il silenzio e la reticenza di questi mesi…..e ci chiediamo: era necessario arrivare all’invio di questi accertamenti con danni ai cittadini? Oppure, come auspicava la minoranza, sarebbe stato meglio operare a monte e in maniera più tempestiva per impedire il precipitare degli eventi?

Riccardo Leveque
Elda Rossi
Tommaso Campagni
Andrea Lignani Marchesani
Luciana Bassini

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Città di Castello, Arcaleni “Su DOGRE la maggioranza fa la “bella addormentata” svegliandosi con nove mesi di ritardo”

Dopo nove mesi dalla prima Commissione con Dogre e due interpellanze presentate dalla sottoscritta con altrettante discussioni in Consiglio sulle gravi problematiche, già evidenti fin da maggio quando è iniziato l’appalto vinto sempre dalla stessa ditta, e senza che nessuna voce si sia mai alzata dai banchi della maggioranza, oggi apprendiamo che i tre capigruppo hanno chiesto una commissione per ascoltare i vertici dell’azienda.

Ci rallegriamo per il loro risveglio, ma ci chiediamo dove fossero e in quale torpore fossero immersi in tutti questi lunghi mesi, mentre, come denunciato più e più volte dalla sottoscritta in aula e sui giornali, il servizio veniva decurtato nelle ore e nell’ offerta , con disservizi verso i cittadini iniziati subito e aggravatisi nel tempo, mentre i dipendenti erano inviati dall’azienda in altri Comuni e mentre veniva loro impedito di effettuare i dovuti controlli nel nostro Comune, come loro stessi avevano avuto il coraggio di denunciare, e mentre gli stessi erano in sciopero, rinunciando a metà stipendio. Dov’erano mentre il Sindaco sia in aula che sui giornali negava i problemi, affermando che fossero “conflitti privati tra ditta e dipendenti”, additando come “poco veritiere e molto gravi” le parole di chi aveva osato portare all’attenzione pubblica tutte le criticità già evidenti, cioè della sottoscritta?

La richiesta della maggioranza di ascoltare i vertici di Dogre, peraltro “in accordo con la giunta”, ci sembra non solo decisamente tardiva, ma anche un maldestro tentativo di alzare un po’ di polvere per nascondere le inefficienze e le colpe dell’amministrazione, confermando, se mai ce ne fosse bisogno, che in tutti questi mesi non hanno risolto nulla pur avendo stanziato altri soldi (69.000€) per il servizio di Dogre, con una situazione peggiorata, come dimostrano le tante proteste dei cittadini che si son dovuti rivolgere a proprie spese agli avvocati, per contestare cartelle di pagamento ritenute illegittime.

Su questa vicenda serve una precisa e determinata assunzione di responsabilità politica e amministrativa, anche perché ci risulta che Dogre abbia già partecipato in diretta ad un incontro alcuni giorni fa in Comune, alla presenza di dirigenti, assessore, sindaco e rappresentanze sindacali. Ora, se di una Commissione c’è bisogno è quella dove gli stessi amministratori pubblici riferiscano sugli esiti di tale incontro, sui controlli che hanno il dovere di fare e sulle procedure amministrative che di fronte a tale situazione sono da intraprendere verso la ditta. E infatti una Commissione Controllo Garanzia e Servizi è stata chiesta due giorni fa da me e da chi, dai banchi dell’opposizione, è già intervenuto sulla vicenda.

Sono gli amministratori a doversi assumere le proprie responsabilità, altrimenti è più utile che si facciano da parte.

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