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Contrasto al traffico illegale di avifauna selvatica: liberati in natura esemplari di tordo bottaccio strappati alla vita selvatica e destinati al commercio illegale di richiami vivi per uso venatorio

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I militari della Stazione di Gualdo Cattaneo e del Nucleo Carabinieri Forestale di Campello sul Clitunno, coordinati dalla Procura di Spoleto, hanno proceduto alla liberazione degli esemplari di Tordo bottaccio sequestrati nei giorni scorsi.

Tutti privi di anello identificativo e provenienti da cattura illegale in natura, erano stipati in n.7 trasportini artigianali in legno suddivisi in piccole celle, trasportati nel vano di un furgone da un quarantenne perugino e destinati al commercio illegale di richiami vivi ad uso venatorio.

Nati liberi, strappati alla vita selvatica, obbligati alla assoluta impossibilità del volo, sono tornati liberi nelle campagne umbre in n. 254 esemplari, quelli che sono sopravvissuti grazie alle cure del medico veterinario Asl Umbria 2; in parte (in 18) deceduti durante il viaggio per le crudeli condizioni in cui erano detenuti e in 98 deceduti due giorni dopo il sequestro, perché gravati da stress acuto per essere stati sottoposti a stimoli avversi, che hanno determinato gravi cambiamenti metabolici e fisiologici con segni di alterazione dello stato sensorio e riluttanza al movimento.

Li avrebbe attesi un destino di cattività, di prigionia; quello che attende ogni anno centinaia di uccelli selvatici, catturati e rinchiusi; il loro ciclo biologico ed equilibrio psico-fisico viene stravolto, così da perdere il senso dello scorrere delle stagioni.

Si tratta di una pratica ancora radicata in moltissime regioni italiane, produttiva di gravi sofferenze: uno stravolgimento della fisiologia ed etologia di uccelli la cui natura è quella di migratori, di animali che volano, liberi, per migliaia di chilometri ogni anno.

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Campello sul Clitunno: arresto per ricettazione e utilizzo indebito di carte di credito

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ARRESTO PER RICETTAZIONE E UTILIZZO INDEBITO DI CARTE DI CREDITO

Nella scorsa serata i militari della Compagnia Carabinieri di Spoleto hanno tratto in arresto un 26enne umbro resosi autore dei reati di ricettazione ed indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Nel dettaglio l’arresto è frutto dell’esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari conseguente all’attività d’indagine svolta dalla Stazione di Campello sul Clitunno.

Il giovane ragazzo è stato individuato quale autore del reato di utilizzo fraudolento del bancomat asportato da un’abitazione il 22 agosto u.s. ai danni di un cittadino di Campello sul Clitunno. La ricostruzione è stata effettuata grazie alla buona qualità delle immagini delle telecamere reperite dai militari dell’Arma che hanno permesso la compiuta identificazione dell’autore dei reati contestati. 

Dopo le formalità di rito il personale della Stazione di Campello sul Clitunno ha proceduto a collocare il soggetto agli arresti domiciliari quale provvedimento cautelare disposto dal Tribunale di Spoleto – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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All’Auditorium San Giovanni Decollato tutto pronto per il Concerto di Autunno del Circolo Culturale “Luigi Angelini”. Il programma

Tutto pronto per il Concerto di Autunno del Circolo Culturale “Luigi Angelini” che si terrà domenica 26 Novembre 2023 ore 16,30 presso l’Auditorium San Giovanni Decollato in Via Sant’Andrea a Città di Castello (PG).

Presenti all’esibizione il Quartetto d’Archi Umbria Ensemble, composto da Angelo Cicillini – Violino I°, Cecilia Rossi –Violino II°, Luca Ranieri – Viola, M. Cecilia Berioli – Violoncello. Ingresso Libero. Si Ringrazia per la collaborazione: Farmacia Ducci.

Programma
W. A. Mozart (1756-1791)
Quartetto K 458 “La Caccia”

(Allegro vivace assai; Menuetto, moderato; Adagio; Allegro assai)
Quartetto K 465 “Delle Dissonanze”

(Adagio- Allegro; Andante cantabile; Menuetto allegro; Allegro molto)

Solisti e cameristi che possono vantare esperienze e riconoscimenti considerevoli in ambiti
linguistici sia classici che contemporanei: UmbriaEnsemble si presenta come un ensemble
di alta qualità artistica e costante ricerca musicale, definito dalla critica come “punta di
diamante” della attuale produzione cameristica italiana, modulare e agile nell’organico –
dal Trio fino all’Orchestra da Camera– che rende l’Ensemble sempre funzionale e
competitivo. L’approccio di repertorio di UmbriaEnsemble è caratterizzato da vitale
dinamismo aperto al confronto ed alla sinergia anche con le altre Arti. Come solisti e come
cameristi, i musicisti di UmbriaEnsemble, attivi già come prime parti dell’Orchestra del
Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, dell’Orchestra Sinfonica della
RAI etc., fin dall’anno di fondazione dell’ensemble (2011)registrano per le case
discografiche BrilliantClassics, Camerata Tokyo, Sony, BMG, Dynamic, GiottoMusic,
Tactus, IMD. Molti compositori hanno dedicato ad UmbriaEnsemble loro opere (Panni,
Galante, De Rossi Re, Vessicchio, Vitale, Pedini, Kennedy, Bianchera, Lucidi, Arcangeli,
Harvey, Muther, etc..) Regolarmente presenti nei più prestigiosi cartelloni dei Festival
italiani (Spoleto Festival dei Due Mondi, UmbriaJazz, Festival delle Nazioni di Città di
Castello, EmiliaRomagna Festival, Carni Armonie, Todi Festival, Sagra Musicale Umbra,
etc..), tra i successi dell’Ensemble si ricordano l’originale progetto di formazione ed

educazione musicale e ambientale “La Natura dell’Arte” in collaborazione con Maestri
Liutai che coinvolge migliaia di giovani; “Heaven”, nato da una ricerca in ambito
RockProg, che è stato eletto “CD del Mese (Febb. 2014) e “tra i migliori dell’anno 2013”
dalla rivista specializzata “SUONO” ed è stato selezionata dalla Sony per essere inserito
nella raccolta CD “Progressivamente Story1970-2014” con le highlights di quarant’anni di
RockProg; il Primo Premio come miglior album 2019 con il CD “Donna, Voja e Fronna” al
Premio Nazionale Città di Loano; le lunghe tournée in Sudamerica, India, Cina, Indonesia,
HongKong, Birmania e Canada; i Concerti a Cipro, in Germania, Francia, Svizzera, Belgio,
Spagna,Inghilterra, Portogallo, Bulgaria, ed i prossimi tour in US ed Giappone ; la
produzione di “Storie degli ultimi giorni”, spettacolo con musiche dal vivo, ispirato al pittore
rinascimentale Luca Signorelli, che è stato presentato in varie capitali europee e pubblicato
in DVD. Uno degli ultimi CD realizzati da UmbriaEnsemble, “L’Arco e la Lira” è stato
recensito con parole lusinghiere e quattro stelle di punteggio dal critico musicale Angelo
Foletto su “Suonare News”. Fiore all’occhiello dell’Ensemble, la produzione in DVD
“Fratres” un’opera originale di Musica, Danza, Canto lirico e Poesia, tra sacro e profano,
dedicata alle grandi figure della nostra storia, che è stata registrata, selezionata e messa in
onda dai canali televisivi nazionali RAI. UmbriaEnsemble è stata anche invitata a
rappresentare l’Italia con un Concerto a Bruxelles, Cercle Royale Gaulois in occasione del
Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e ad esibirsi (Aprile
2015) in un Concerto per il Parlamento europeo a Strasburgo. Recentemente ha
rappresentato il Parlamento Europeo in un Concerto tenuto a Nay Pyi Taw, capitale del
Myanmar, in occasione del International Women Day. ’ultimo progetto discografico di
UmbriaEnsemble è la registrazione in primaassoluta dell’integrale dei Quartetti per Archi e
di quelli per Flauto ed Archi di Giovanbattista Viotti. L’operazione editoriale, basata
sull’edizione critica dei manoscritti del XVIII° secolo, sarà realizzata e distribuita su scala
mondiale (5 CD) per Brilliant Classics con cui UE ha firmato un contratto triennale. Degna
di nota è l’attività di UmbriaEnsemble dedicata alla Musica Sacra , che dalla sua
fondazione ha sempre impegnato la ricerca dell’ensemble. Oltre all’opera originale
“Fratres”, meritano menzione gli inviti ricevuti ad esibirsi in Portogallo per la “Settimana
mondiale dell’Armonia Interreligiosa”; la costante e fertile collaborazione con l’Arcidiocesi
di Perugia-Città della Pieve, lo spettacolo di nuova Musica “Francesco, il Cantico della
Natura”, che è frequentemente rappresentato con successo in numerosi Festival italiani ed
all’Estero; le collaborazioni con Frà Alessandro Brustenghi e Mons. Frisina,
etc.etc….UmbriaEnsemble è membro dell’Associazione Musica e Grande Guerra che opera
nell’ambito della ricerca e promozione della Musica scritta nel periodo bellico con l’alto
patrocinio della Struttura di Missione per la Commemorazione del Centenario della Prima
Guerra Mondiale – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i prossimi impegni dell’
Ensemble figurano ancora tournée in Oriente e Sudamerica (Ecuador, Colombia, Perù..);
in Europa (Spagna, Svizzera, Portogallo, Bulgaria, Germania) oltre a Concerti in tutta Italia e
diverse sessioni di registrazione con progetti originali.
www.umbriaensemble.i

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Soddisfazione e plauso del sindaco e della giunta per la prestigiosa nomina di Matteo Bartolini, presidente regionale di CIA Umbria

Soddisfazione e plauso del sindaco e della giunta per la prestigiosa nomina di Matteo Bartolini, presidente regionale di CIA Umbria, nella Federazione europea che riunisce le associazioni e le cooperative agricole Soddisfazione e plauso del sindaco Luca Secondi e della giunta per la prestigiosa nomina di Matteo Bartolini, presidente regionale di CIA Umbria, nella Federazione europea che riunisce le associazioni e le cooperative agricole. “La nomina di Matteo Bartolini a vicepresidente del Gruppo Pac nella Copa-Cogeca, federazione europea che riunisce le associazioni e le cooperative agricole, rappresenta un ulteriore e prestigioso passaggio nella carriera e attività professionale ed un vanto per il territorio altotiberino e la comunità locale che lo ha visto e lo vede sempre in prima linea sui temi di sviluppo agricolo-economico”, precisa il sindaco nel rinnovare le più sentite felicitazioni a Bartolini, “spesso punto di riferimento assieme ad altri rappresentanti di settore di progetti ed iniziative che coinvolgono le istituzioni.”

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Il 28 novembre verrà presentato il Primo Rapporto redatto dall’Osservatorio sull’Occupazione e l’Editoria dell’Umbria

Martedì 28 novembre p. v., alle ore 11,30 presso la Sala Rossa della Camera di Commercio dell’Umbria, verrà presentato il Primo Rapporto redatto dall’Osservatorio sull’Occupazione e l’Editoria dell’Umbria.

Si tratta di uno studio condotto dalla Camera di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con l’Università di Perugia, il Corecom Umbria, l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e l’Associazione Stampa Umbra, al fine di monitorare la situazione del settore nella nostra regione

I dati serviranno a sostenere e sviluppare, attraverso l’individuazione di strumenti operativi, uno dei comparti più importanti e delicati per la tenuta del “sistema Umbria” nel suo insieme, sia sotto l’aspetto informativo che sociale, culturale e, non ultimo, legato alla qualità della vita democratica e alla tutela della libertà e dei diritti dei singoli. Nell’occasione, l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e l’Associazione Stampa Umbra daranno ufficialmente avvio all’attività dell’Osservatorio permanente sull’Occupazione e l’Editoria, un organismo che avrà il compito di operare per la salvaguardia, sotto tutte le forme, del nostro sistema informativo, un patrimonio comune che nei decenni ha contribuito a formare e sviluppare l’identità della nostra regione.

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I Carabinieri dell’Umbria festeggiano la Virgo Fidelis e inaugurano il monumento ai Carabinieri Umbri caduti in servizio, alla cerimonia presente anche Paola Bellucci madre del Colonnello Valerio Gildoni

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21 novembre 2023, i Carabinieri del Comando Legione Umbria di Perugia hanno solennemente commemorato la loro Patrona “Virgo Fidelis’. Nella l’ex Chiesa Santa Maria Maddalena, collocata all’interno della caserma Garibaldi sede del Comando, è stata celebrata la Santa Messa, officiata dall’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve S.E. Ivan Maffeis. Alla funzione religiosa hanno partecipato le massime Autorità Civili e Militari della Regione, le famiglie dei militari, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e numerosi cittadini. Nell’ambito delle celebrazioni si è svolta anche l’inaugurazione del ripristinato Monumento ai Carabinieri Caduti nell’adempimento del dovere collocato all’interno della sede del Comando Legione Carabinieri Umbria. La cerimonia, particolarmente toccante, ha visto i famigliari dei caduti presenti, la sig.ra Paola BELLUCCI madre del Colonnello Valerio GILDONI decorato di  Medaglia d’Oro al Valor Militare, la sig.ra Emanuela BECCHETTI vedova dell’ Appuntato Donato FEZZUOGLIO decorato di M.O.V.M., la sig.ra Rosella ANGELI madre del Mar.A. s.UPS Andrea ANGELUCCI decorato di Medaglia d’Oro al Valor Civile, e la sig.ra Ada POMPEI madre del Vice Brigadiere Renzo ROSATI decorato di M.O.V.C., scoprire  la stele dedicata ai Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, unitamente al Comandante della Legione Carabinieri Umbria il Generale di brigata Gerardo Iorio e all’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve S.E. Ivan Maffeis. La commemorazione è proseguita con la deposizione della corona d’alloro al monumento da parte del Comandante della Legione, del Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Dott. Marco Squarta e del Prefetto di Perugia dott. Armando Gradone.

Al termine delle celebrazioni, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria, ha preso la parola e nell’esprimere un sentito ringraziamento all’Arcivescovo di Perugia, ha dedicato un commosso pensiero ai Caduti dell’Arma ed alle loro famiglie: Se sapremo onorare ogni giorno il loro sacrificio attraverso i nostri comportamenti, attuando concretamente lo stesso spirito di servizio, non saranno caduti invano. Il loro lascito morale vivrà attraverso il nostro impegno preservando i valori che hanno difeso. Che la loro eredità continui a ispirare non solo noi, ma le generazioni future”.

Durante la cerimonia è stato rievocato l’82° Anniversario di un “epico fatto d’armi” la Battaglia di Culqualber in Africa Orientale del 21 novembre 1943, nel corso della quale i Carabinieri del I Battaglione Mobilitato scrissero una delle pagine più memorabili della storia dell’Arma. È stata, infine, ricordata la Giornata dell’Orfano, con la quale l’Istituzione intera e con essa l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri si prende cura dei figli dei carabinieri scomparsi.

MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE CONFERITA ALLA BANDIERA DELL’ARMA DEI CARABINIERI, PER I FATTI DI CULQUALBER (AFRICA ORIENTALE)

“GLORIOSO VETERANO DI CRUENTI CIMENTI BELLICI, DESTINATO A RINFORZARE UN CAPOSALDO DI VITALE IMPORTANZA, VI DIVENTAVA ARTEFICE DI EPICA RESISTENZA. APPRESTATO SALDAMENTE A DIFESA L’IMPERVIO SETTORE AFFIDATOGLI, PER TRE MESI AFFRONTAVA CON INDOMITO VALORE LA VIOLENTA AGGRESSIVITÀ DI PREPONDERANTI AGGUERRITE FORZE, CHE CONTENEVA E RINTUZZAVA CON AUDACI ATTI CONTROFFENSIVI, CONTRIBUENDO DECISAMENTE ALLA VIGOROSA RESISTENZA DELL’INTERO CAPOSALDO, ED INFINE, DOPO ASPRE GIORNATE DI ALTERNE VICENDE, A SEGNARE, PER L’ULTIMA VOLTA IN TERRA D’AFRICA, LA VITTORIA DELLE NOSTRE ARMI. DELINEATASI LA CRISI, DECISO AL SACRIFICIO SUPREMO, SI SALDAVA GRANITICAMENTE AGLI SPALTI DIFENSIVI E LI CONTENDEVA AL SOVERCHIANTE AVVERSARIO IN SANGUINOSA, IMPARI LOTTA CORPO A CORPO, NELLA QUALE COMANDANTE E CARABINIERI, FUSI IN UN SOL EROICO BLOCCO, SIMBOLO DELLE VIRTÙ ITALICHE, IMMOLAVANO LA VITA PERPETUANDO LE GLORIOSE TRADIZIONI DELL’ARMA”. 

(Africa Orientale Italiana 6 agosto 1941 – 21 novembre 1941)

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Sansepolcro presentata la borsa di studio “Angiolino e Giovanni Acquisti”, venerdi 15 dicembre la consegna alla Dott. ssa Martina Caslini

L’Associazione Cultura della Pace e il Comune di Sansepolcro, Assessorato alla Cultura, con ACLI “Adriano Olivetti” di Sansepolcro, in collaborazione con ACLI Provinciali di Arezzo, comunicano che la cerimonia di consegna della Borsa di Studio “Angiolino e Giovanni Acquisti”, alla Dott. ssa Martina Caslini, per la sua tesi dal titolo “Il Diritto alla Verità tra legalità e moralità – Le esperienze delle Commissioni per la verità Colombiana e Tunisina”, si terrà Venerdì 15 Dicembre 2023 presso la Sala Consiliare del Comune di Sansepolcro, alla presenza degli studenti dell’istituto d’istruzione superiore “Liceo Città di Piero”.

Sarà presente il giornalista ed editorialista di Avvenire, Marco Tarquinio.

Tarquinio, da sempre attento a tematiche sociali e all’azione nonviolenta da studiare e rendere sempre più applicabile alle dinamiche di conflitto presenti nella nostra società, è anche il figlio del Preside, Prof. Giorgio Tarquinio che ha prestato servizio presso il liceo biturgense. Sarà una giornata particolare durante la quale, attraverso la tematica della nonviolenza, potremo ricordare Angiolino e Giovanni Acquisti, personaggi di Sansepolcro che si sono contraddistinti per l’aiuto all’altro, attraverso la parola e la memoria dei discendenti.

Sansepolcro può così vantare presso la propria Biblioteca comunale, ben 73 tesi magistrali, diventando sempre più centro di studio accreditato nella ricerca scientifica della nonviolenza e della cultura della Pace.

Durante la conferenza stampa odierna è stata anche ricordata la cena di beneficenza che si terrà Venerdì prossimo, 24 Novembre 2023, presso il ristorante “Il Covo del Contrabbandiere” per presentare il nuovo calendario dell’Associazione Cultura della Pace, con foto di Riccardo Lorenzi, quest’anno dedicato a Aldo Capitini, il più grande filosofo della nonviolenza, dal titolo “Omnicrazia” – Aldo Capitini 2024.

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La svolta nell’omicidio di Pistrino nei giorni del dolore per la morte di Giulia. Manuela Puletti: “Sgomento e rabbia, in campo azioni di repressione e culturali”

LA PRESIDENTE ANNUNCIA IL PUNTO SUL LAVORO DELLA COMMISSIONE REGIONALE CONTRO I FEMMINICIDI E I DATI SUL FENOMENO RICEVUTI DALLE FORZE DELL’ORDINE

“Ciò che non doveva essere, è stato. Mi unisco al dolore di un’intera comunità, della mia comunità, sotto shock e ancora incredula per la conferma di quei dubbi che tutti noi speravamo non divenissero certezze. Eppure Marielle Soethe, 70enne, di origini tedesche che tempo viveva a Pistrino, frazione del comune di Citerna, è stata uccisa barbaramente, dopo essere stata picchiata e abusata sessualmente dal vicino di casa. Provo sgomento, rabbia, di fronte ad una società che sta perdendo i suoi valori, le sue basi, una società che deve essere reindirizzata rispetto a certi fenomeni ormai senza più un freno. Il mio ringraziamento va a tutte le forze dell’ordine che, con discrezione e professionalità, sono giunte al triste epilogo di una vicenda che ha tenuto un piccolo comune come Citerna con il fiato sospeso, nella speranza che ciò che tutti ipotizzavamo non trovasse riscontro nella realtà”. Così Manuela Puletti, presidente della Commissione regionale contro femminicidi e violenze di genere, commenta l’arresto per l’omicidio di Pristino. Una svolta arrivata proprio nei giorni in cui l’Italia intera si interroga e si mobilita per la morte della studentessa veneta Giulia Cecchettin.
“Storie diverse – evidenzia Puletti – di donne che avevano un’età e un vissuto molto differente. Delitti che sembrano essere maturati in contesti e con moventi diversi. Accomunati però, secondo quanto emerso dalle indagini, dal pensiero di chi ritiene di poter condizionare la vita di una una donna, fino a togliergliela. Ed è contro questa cultura, che determina condizionamenti, controlli ossessivi, violenze fisiche e psicologiche contro le donne, arrivando in molti, troppi casi, al femminicidio, che anche la politica deve mettere in campo tutte le azioni tese nell’immediato a prevenire e reprimere, ma anche favorendo una presa di coscienza culturale che porti la società a cambiare il paradigma di fronte alle differenze di genere”.
“Il prossimo 24 novembre, vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, come Presidente della Commissione contro le violenze di genere e in accordo con le colleghe commissarie – annuncia Puletti – convocheremo una conferenza stampa per illustrare i lavori della Commissione e aggiornare la stampa sui dati emersi dalla prime audizioni con i prefetti di Terni e Perugia, che verranno integrati nelle prossime sedute con l’interlocuzione di altre importanti autorità. La politica non solo non si deve arrendere – conclude Puletti – ma ad oggi deve accelerare per fermare un fenomeno pericoloso, devastante per la società moderna”. 

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Città di Castello – Virgo Fidelis – Sindaco, Luca Secondi: “grati all’Arma dei Carabinieri per il prezioso ruolo che da sempre svolgono a tutela e difesa dei cittadini e della sicurezza”

Il sindaco, Luca Secondi, ha partecipato questa pomeriggio, con il gonfalone del comune alla celebrazione della “Virgo Fidelis” e della “Giornata dell’Orfano” che si è svolta a Città di Castello. Dopo il ritrovo presso la sezione e il saluto del Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Mario Menghi e la successiva deposizione delle corone di alloro al Loggiato Gildoni e presso il Monumento ai Caduti dell’Arma in via Nazario Sauro, il sindaco, assieme ai rappresentanti istituzionali, alle autorità civili, militari, alle forze dell’ordine, al maggiore, Giovanni Palermo, Comandante della Compagnia di Città di Castello ha preso parte alla funzione religiosa presso il duomo, celebrata dal parroco don Alberto Gildoni  dal Cappellano Militare, don Giuseppe Balducci.  Il sindaco Secondi  ha espresso “una forte vicinanza ed apprezzamento per l’alto mandato che i Carabinieri assieme alle altre forze dell’ordine, svolgono  in città e sul territorio e per i valori che l’Arma stessa racchiude. “I carabinieri– ha precisato Secondi – con la loro storia secolare rappresentano per tutti i cittadini un esempio quotidiano  di impegno e dedizione al servizio della collettività. Un esempio ed una ispirazione di valore cui tendere per affrontare e superare  uniti  le difficili prove che  attendono la società civile”. “Valori profondi, quali la lealtà, il sacrificio e la generosità sono propri dell’insostituibile funzione professionale e sociale dell’Arma e, più in generale, di tutte le Forze dell’Ordine: il rapporto di fiducia nel quotidiano servizio svolto  tra la gente e vicino alla gente ne è la testimonianza tangibile”. Secondi, nel ringraziare attraverso il presidente Menghi i carabinieri in congedo “per l’attività che potano avanti con dedizione e passione” ha rinnovato “solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie dei servitori dello Stato caduti nell’adempimento del proprio dovere. A loro va tutta la nostra immensa gratitudine”, ha concluso.  La solenne liturgia della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma, è stata infatti anche l’occasione per celebrare la “Giornata dell’orfano” dedicando un pensiero a quei figli senza padre, a quelle mogli senza più un marito ed ai familiari di coloro che sono caduti nell’adempimento del loro dovere. Un ricordo particolare dunque ai carabinieri scomparsi, il Colonnello, Valerio Gildoni, il maresciallo, Daniele Casini e l’appuntato, Donato Fezzuoglio. La Madonna Virgo Fidelis è stata nominata patrona dell’Arma dei Carabinieri nel 1949 da Papa Pio XII, in virtù della secolare tradizione dell’Arma di fedeltà alla Patria e alle Istituzioni e in analogia con il suo motto “Nei secoli fedele”. Le celebrazioni si svolgono nei comuni grazie alle iniziative dei Carabinieri in servizio e alle Sezioni distaccate dell’ANC nonché a livello nazionale a Incisa Scapaccino in provincia di Asti, presso il santuario dedicato alla patrona  Virgo Fidelis.

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Giornata Nazionale degli Alberi nel segno dei diritti dei bambini e dell’ambiente stamattina all’Istituto Comprensivo Alberto Burri di Trestina

“Bambini che amano la natura, ma hanno anche consapevolezza e rispetto dei propri diritti, sono i pilastri di una comunità

che può guardare al futuro facendo affidamento su cittadini che sapranno dare il giusto valore alle basi della convivenza

civile: ecco perché le nostre iniziative sull’ambiente sono costantemente rivolte alle nuove generazioni e perché oggi, nella

Giornata Nazionale degli Alberi, abbiamo voluto sposare anche l’impegno di Unicef per la difesa dei diritti dei bambini, in

modo da responsabilizzarli ad avere cura di sé e dei beni comuni”. L’assessore ai Servizi Educativi   Letizia Guerri   e

l’assessore   all’Ambiente   Mauro   Mariangeli   inquadrano   così   la   mattinata   vissuta   insieme   agli   studenti   dell’Istituto

Comprensivo Alberto Burri di Trestina per la celebrazione della Giornata Nazionale degli Alberi e dell’iniziativa “Diritti come

alberi”, promossa da Unicef con il patrocinio del Comune di Città di Castello nell’ambito del ciclo di iniziative intitolato “Una

luce sui diritti” in programma fino all’11 dicembre. “Mettere a dimora nuove piante è un appuntamento fisso di questa

giornata, alla quale abbiamo voluto dare non solo il senso di una celebrazione, ma anche di una riflessione sull’importanza

di essere responsabili della propria comunità di appartenenza, della quale i bambini devono sentirsi pienamente cittadini”,

hanno evidenziato Guerri e Mariangeli, che alla presenza del comandante del Nucleo Forestale dei Carabinieri di Città di

Castello  Claudio Bartolini , si sono uniti alla dirigente scolastica  Stefania Migliorucci , alla vice dirigente  Giuliana Leandri ,

agli insegnanti e al personale ausiliario dell’istituto nel comune intento di rafforzare la consapevolezza del proprio ruolo da

parte dei piccoli protagonisti dell’iniziativa. La messa a dimora di alcune piante di tiglio, acero, azzeruolo, biancospino,

sorbo e nespolo nel giardino della scuola primaria e nell’area verde antistante la palestra della scuola Gregorio da Tiferno,

sotto la supervisione della responsabile delle Aree Verdi Vilma Conti, è stato il contributo del Comune alla Giornata

Nazionale degli Alberi e alla riflessione sull’importanza di promuovere e difendere i diritti dei bambini, che gli alunni della

scuola primaria hanno approfondito con la lettura di pensieri a tema poi affissi su un cartellone.  Come negli ultimi due

anni, l’Arma dei Carabinieri è stata protagonista della giornata in attuazione del progetto nazionale di “Un albero per il

futuro”, promosso con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per creare un bosco diffuso della legalità.

Le piante di farnia messe a dimora nell’area verde che circonda la palestra saranno geolocalizzate grazie a un QR Code ed

entreranno a far parte della rete nazionale che conta già oltre 40 mila essenze arboree. “Chi pianta un albero pianta una

speranza”, ha ricordato   Bartolini   citando la frase di Lucy Larcom per rimarcare “l’importanza di dare un contributo a

contrastare i cambiamenti climatici in atto con un mondo più verde”. “Unire questo gesto alla crescita della consapevolezza

dei diritti dei bambini trovo sia un bellissimo modo per porre l’accento sul fatto che ogni piccolo rappresenti la speranza di

un futuro migliore per la nostra società”, ha osservato il comandante del Nucleo Forestale dei Carabinieri, che ha plaudito

all’iniziativa della scuola in collaborazione con Unicef e il Comune. “Unire i diritti dei bambini e i diritti dell’ambiente ci è

sembrato il giusto modo di sottolineare messaggi di civiltà che cerchiamo di trasmettere quotidianamente ai nostri

studenti, perché abbiano consapevolezza dell’importanza di essere i primi a costruire radici salde per il proprio futuro”, ha

detto la dirigente scolastica  Migliorucci , che ha ricordato anche come la scuola “dia esempi concreti di responsabilità nella

tutela della natura, prestando particolare attenzione a ridurre il consumo di carta e cartone per preservare la sopravvivenza

degli alberi”. ​

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“La televisione a Città di Castello. Storia e testimonianze nei primi dieci anni della Rai nel territorio tifernate”, Quaderno n. 25 di studi storici dell’Istituto, sabato 25 novembre 2023, alle ore 16.30, presso la Biblioteca Comunale Carducci la presentazione del volume

Sabato 25 novembre 2023, alle ore 16.30, presso la Biblioteca Comunale Carducci di Città di Castello, presenteremo il volume La televisione  a Città di Castello. Storia e testimonianze nei primi dieci anni della Rai nel territorio tifernate, Quaderno n. 25 di studi storici dell’Istituto.

L’autrice – Sofia Zanchi – è vincitrice dell’edizione 2023 del nostro “Concorso Giulio Pierangeli” e continua pregevolmente il filone di ricerche su temi ancora inesplorati della storia del nostro territorio.

Per il suo approfondito studio, Sofia Zanchi ha raccolto molteplice documentazione in archivi pubblici e privati e nelle cronache di periodici nazionali e locali; si è inoltre avvalsa di numerose testimonianze offerte da tifernati che hanno contribuito a ricostruire il clima dell’epoca.

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Giornata contro la violenza sulle donne – “Forti da morire”, a Montone una riflessione sul potere delle immagini

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Iniziativa promossa dal Comune e dalla scuola “Polidori”, aperta a tutta la comunità

Una riflessione condivisa tra scuola e cittadinanza. E’ quanto verrà realizzato a Montone con l’evento “Forti da morire: il potere delle immagini” sabato 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

L’iniziativa è organizzata dalla scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Polidori” e dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione Pepita e il supporto di Sistema Museo. Il progetto parte dall’analisi dei bisogni per sviluppare una riflessione sulla rappresentazione di sé degli adolescenti nel mondo virtuale, cominciando da una nuova interpretazione del patrimonio artistico. Secondo l’idea montessoriana dell’ambiente come maestro, il percorso, partendo dalle immagini di sante e santi presenti nel Museo di San Francesco, si propone di realizzare “esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione, la condivisione di conoscenze” (ICOM, Praga, 4 agosto 2022) attraverso due momenti distinti. Il primo, all’interno del Museo, con la lettura delle immagini sacre, con la loro contestualizzazione storica e iconografica e la reinterpretazione delle stesse, rivolto a genitori, alunni e cittadini. La scoperta del significato e del potere delle immagini dei corpi nella storia e nell’arte, introdurrà al secondo momento della giornata, a cura dell’associazione Pepita, in cui adulti e ragazzi affronteranno in modi e luoghi diversi il tema dell’immagine e della rappresentazione di sé nel mondo virtuale: gli adulti continueranno la riflessione all’interno del Museo comunale, mentre gli alunni torneranno a scuola per due laboratori distinti per fascia d’età, dedicati alla consapevolezza e al rispetto della propria immagine e del proprio corpo e di quello degli altri nell’era digitale, in ambienti virtuali.

Per la durata dell’evento, al Museo di San Francesco è prevista un’attività di accoglienza e creatività per i bambini più piccoli, a cura di Sistema Museo.

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Progetto riqualificazione Fontecchio, la soddisfazione di Forza Italia per la risposta fornita dal gestore privato

A seguito dell’interpellanza presentata in data 20 novembre 2023 in sede di consiglio comunale dal nostro capogruppo Tommaso Campagni, il coordinamento di Forza Italia si ritiene molto soddisfatto della risposta fornita dall’ente privato che ha preso in carico l’importante progetto di riqualificazione di Fontecchio.


Ora sappiamo i tempi di realizzazione e fine opera e abbiamo avuto rassicurazioni sulla fruibilità per i tifernati.
Da sempre Fontecchio rappresenta una risorsa naturale, storica, termale ed attrattiva indispensabile per l’immagine e l’identità cittadina e anche per lo sviluppo economico e turistico del territorio.

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La provincia di Arezzo sempre più protagonista del progetto dei Carabinieri Forestali “UN ALBERO PER IL FUTURO”: 18 le Scuole interessate

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Sono ben 18 le Scuole interessate dal progetto e coinvolte nella celebrazione della “Giornata
Nazionale degli Alberi”

Ogni anno per la “Giornata Nazionale degli Alberi” del 21 novembre i Carabinieri Forestali
organizzano, su tutto il territorio nazionale, diversi eventi rientranti nel progetto “Un albero per
il futuro” che cerca di dare uno sguardo sul futuro partendo, oggi, da attività concrete. E ormai
è consolidata la collaborazione fra le varie istituzioni pubbliche su questa via che si pone
l’elevato obiettivo di sensibilizzare la collettività partendo proprio dai più giovani. Da
quest’anno il progetto si arricchisce con l’iniziativa nazionale “L’Albero Cittadino” che vede
protagonista l’albero di città e la molteplicità dei ruoli che esso assolve.
Ragazze e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie saranno protagonisti nel mettere a
dimora un albero in un lembo di terra della propria scuola. Saranno loro oggi a scavare un solco
nel terreno, e nella storia di quella piantina, per mettere le basi ad un percorso di crescita per
l’alberello, certamente, ma anche del senso civico passando attraverso delle semplici cure ad
una piantina. Piantina che diviene il simbolo, per ogni bambina e bambino, di un impegno – per
il futuro – a coltivarla, curarla e conservarla anche in ottica del nobile obiettivo di sequestrare la
CO2 dall’ambiente monitorando i risultati grazie al QR Code registrato nel sito
www.unalberoperilfuturo.it.
Le essenze scelte quest’anno sono diverse, come la biodiversità d’altronde, con specie più
comuni come il corbezzolo, il tiglio e il ciliegio, specie più montane come il pino mugo ma
anche l’olmo che, nonostante la limitata crescita arborea per effetto della malattia fungina detta
grafiosi, continua ad essere resiliente combattendo contro le condizioni avverse.
E può essere uno spunto la storia dell’olmo e la sua resilienza. Il termine resilienza, in
origine, misurava la capacità di un metallo di resistere ad un urto improvviso senza
spezzarsi. Applicandolo ai vegetali potremmo indicarla come la presa, ferrea e decisa,
di vitalità di una pianta posta davanti ad un mutamento della situazione. Gli olmi “di
una volta” di 20-30 metri che abbellivano di giallo l’orizzonte autunnale non esistono
più ma, pur di conservare qualcosa della sua identità, l’olmo si è piegato: una sorta di
mutazione che lascia sì in vita le popolazioni ma piegate all’attuale destino.
E qualcosa oggi possiamo fare per conoscere questo fenomeno, come tanti altri
fenomeni naturali: risvegliare nelle persone la consapevolezza del legame con il
mondo che le circonda. E ora, come sempre, l’investimento più proficuo e longevo è
credere nei giovani ed i Carabinieri Forestali contribuiscono portando un po’ di cultura
ambientale e forestale nelle giovani menti – e nei cuori – degli studenti delle scuole di
Anghiari, Arezzo, Ciggiano, Civitella in Val di Chiana, Chiusi della Verna, Cortona,
Montevarchi, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Pieve Santo Stefano,
Pratovecchio Stia, Talla, Tegoleto, Terranuova Bracciolini.
E chissà, se un giorno, i grandi olmi non possano tornare tra noi, speranzosi nel gene
di una specie che non smette di combattere ma soprattutto fiduciosi delle cure e della
consapevolezza dei nostri figli.

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Arezzo: I carabinieri celebrano in duomo la “Virgo Fidelis”, l’ 82° Anniversario della “battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”

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Questa mattina, alle ore 10.00, nella Cattedrale di Arezzo officiata dall’Arcivescovo Mons. Andrea Migliavacca, i carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

             Al termine della Santa Messa, il Comandante Provinciale dei carabinieri, Col. Claudio Rubertà, dopo aver ricordato due carabinieri della Compagnia CC di San Giovanni Valdarno, recentemente rimasti feriti nell’adempimento del dovere, si è soffermato anche sulle ricorrenze dell’82° Anniversario della Battaglia di Culqualber in Africa orientale e della Giornata dell’Orfano.

             Ed è agli orfani, amorevolmente assistiti dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri, e alle vedove dell’Arma, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che è stato rivolto un affettuoso e riverente pensiero.

          La ricorrenza della Virgo Fidelis ha un profondo significato che idealmente riunisce i valori di  militarità e religiosità.

          L’impegno che è stato solennemente rinnovato nella odierna celebrazione ha onorato la memoria di quei carabinieri che, continuando a credere nella Patria e sublimando il significato delle parole fedeltà e onore, caddero valorosamente nella cruenta battaglia di Culqualber, che ebbe fine proprio il 21 novembre del lontano anno 1941, durante la 2a Guerra Mondiale.  

               Per l’epica resistenza del I° Battaglione Carabinieri mobilitato a difesa del caposaldo di Culqualber, venne concessa la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, con la seguente motivazione:

“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa d’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.

(Culqualber – Africa orientale agosto-novembre 1941).   

          Al termine della cerimonia il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Arezzo ha ringraziato tutte le Autorità civili e militari presenti, i cittadini aretini che con la loro partecipazione hanno voluto dimostrare la loro vicinanza all’Arma, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, i Carabinieri in servizio e in congedo. Sua Eccellenza il Vescovo ha colto l’occasione per osservare un minuto di raccoglimento in ricordo di Giulia, ragazza che recentemente è stata vittima di femminicidio, e di tutti i soggetti deboli che ogni giorno sono vittime di violenza.

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Infiltrazioni in affreschi della chiesa cimiteriale: interrogazione del consigliere comunale, Andrea  Lignani Marchesani (Castello Civica)

Infiltrazioni in affreschi della chiesa cimiteriale: interrogazione del consigliere comunale,   Andrea Lignani Marchesani  (Castello Civica). “Premesso che  il Cimitero monumentale di Città di Castello rappresenta un patrimonio inestimabile legato non solo alla devozione e al culto ma anche alla storia più profonda della nostra comunità. Al suo interno – si legge nella interrogazione presentata – si fondono differenti stili architettonici, scultorei e pittorici che si innestano nel periodo post risorgimentale pur avendo richiami artistici antecedenti e che riflettono  la dialettica  tra laicità e spiritualità tipica di quel periodo storico. Pur essendo opere relativamente recenti i dipinti, le sculture e i rilievi presenti hanno ormai un valore che va oltre una fredda quantificazione economica, le opere risentono purtroppo della situazione morfologica, ambientale e climatica in cui il Cimitero si inscrive e sono quindi particolarmente esposte ad infiltrazioni e deperimenti. Alcune opere sono state salvaguardate negli anni grazie all’intervento di privati all’interno delle Cappelle   di   cui   sono   concessionarie   o   di   associazioni   come   testimonia   il   recente restauro dell’Annunciazione di Galileo Chini a cura di TifernArte. All’interno della Chiesa cimiteriale sono presenti numerosi affreschi all’interno di lunette in cui si stanno evidenziando piccole ma molto evidenti infiltrazioni di umidità che rischiano seriamente di rovinare il contesto dell’intera Cappella:   è necessario intervenire celermente     di     concerto     con     la     Soprintendenza     per     evitare     il     rapido peggioramento   della   situazione”.   Per   queste   motivazioni,   il   consigliere   comunale,   Andrea Lignani Marchesani,  interroga la giunta “sulla necessità di una rapida concertazione con la Soprintendenza per un rapido intervento di restauro con relativo contenimento dei costi e sulla necessità di un monitoraggio delle varie cappelle gentilizie con relativo stato della concessione in essere al fine di valutarne lo stato di manutenzione         e         programmare         i         necessari         lavori”.

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Città di Castello: Viale Vittorio Veneto, Via Martiri della Libertà e Via Gramsci danneggiato cavo elettrico relativo all’impianto semaforico che regola il traffico si invitano gli utenti che transiteranno all’incrocio di adottare la massima prudenza, rispettando la segnaletica di precedenza presente

Ieri, lunedì 20 novembre, alle ore 17,30 circa all’incrocio tra Viale Vittorio Veneto, Via Martiri della Libertà e Via Gramsci un’impresa che stava effettuando gli scavi per la posa di fibra ottica ha danneggiato un cavo elettrico relativo all’impianto semaforico che regola il traffico, provocandone lo spegnimento.

Interveniva sul posto una pattuglia della Polizia Locale che provvedeva ad attivare il personale tecnico del Servizio Viabilità e del Servizio Squadre operative del Comune, al fine di mettere in sicurezza l’incrocio mediante apposita segnaletica che preavvisa il malfunzionamento dell’impianto semaforico.

“Per il ripristino del regolare funzionamento dell’impianto semaforico, da parte della ditta incaricata dal Comune, saranno necessari alcuni giorni, pertanto, si invitano gli utenti che transiteranno all’incrocio di adottare la massima prudenza, rispettando la segnaletica di precedenza presente”, precisano dal Comando della Polizia Locale.

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Ad In Primo Piano Alan Rossi

Torna In Primo Piano, ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’insegnante e scrittore di saggi per bambini, Alan Rossi

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