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La provincia di Arezzo sempre più protagonista del progetto dei Carabinieri Forestali “UN ALBERO PER IL FUTURO”: 18 le Scuole interessate

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Sono ben 18 le Scuole interessate dal progetto e coinvolte nella celebrazione della “Giornata
Nazionale degli Alberi”

Ogni anno per la “Giornata Nazionale degli Alberi” del 21 novembre i Carabinieri Forestali
organizzano, su tutto il territorio nazionale, diversi eventi rientranti nel progetto “Un albero per
il futuro” che cerca di dare uno sguardo sul futuro partendo, oggi, da attività concrete. E ormai
è consolidata la collaborazione fra le varie istituzioni pubbliche su questa via che si pone
l’elevato obiettivo di sensibilizzare la collettività partendo proprio dai più giovani. Da
quest’anno il progetto si arricchisce con l’iniziativa nazionale “L’Albero Cittadino” che vede
protagonista l’albero di città e la molteplicità dei ruoli che esso assolve.
Ragazze e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie saranno protagonisti nel mettere a
dimora un albero in un lembo di terra della propria scuola. Saranno loro oggi a scavare un solco
nel terreno, e nella storia di quella piantina, per mettere le basi ad un percorso di crescita per
l’alberello, certamente, ma anche del senso civico passando attraverso delle semplici cure ad
una piantina. Piantina che diviene il simbolo, per ogni bambina e bambino, di un impegno – per
il futuro – a coltivarla, curarla e conservarla anche in ottica del nobile obiettivo di sequestrare la
CO2 dall’ambiente monitorando i risultati grazie al QR Code registrato nel sito
www.unalberoperilfuturo.it.
Le essenze scelte quest’anno sono diverse, come la biodiversità d’altronde, con specie più
comuni come il corbezzolo, il tiglio e il ciliegio, specie più montane come il pino mugo ma
anche l’olmo che, nonostante la limitata crescita arborea per effetto della malattia fungina detta
grafiosi, continua ad essere resiliente combattendo contro le condizioni avverse.
E può essere uno spunto la storia dell’olmo e la sua resilienza. Il termine resilienza, in
origine, misurava la capacità di un metallo di resistere ad un urto improvviso senza
spezzarsi. Applicandolo ai vegetali potremmo indicarla come la presa, ferrea e decisa,
di vitalità di una pianta posta davanti ad un mutamento della situazione. Gli olmi “di
una volta” di 20-30 metri che abbellivano di giallo l’orizzonte autunnale non esistono
più ma, pur di conservare qualcosa della sua identità, l’olmo si è piegato: una sorta di
mutazione che lascia sì in vita le popolazioni ma piegate all’attuale destino.
E qualcosa oggi possiamo fare per conoscere questo fenomeno, come tanti altri
fenomeni naturali: risvegliare nelle persone la consapevolezza del legame con il
mondo che le circonda. E ora, come sempre, l’investimento più proficuo e longevo è
credere nei giovani ed i Carabinieri Forestali contribuiscono portando un po’ di cultura
ambientale e forestale nelle giovani menti – e nei cuori – degli studenti delle scuole di
Anghiari, Arezzo, Ciggiano, Civitella in Val di Chiana, Chiusi della Verna, Cortona,
Montevarchi, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Pieve Santo Stefano,
Pratovecchio Stia, Talla, Tegoleto, Terranuova Bracciolini.
E chissà, se un giorno, i grandi olmi non possano tornare tra noi, speranzosi nel gene
di una specie che non smette di combattere ma soprattutto fiduciosi delle cure e della
consapevolezza dei nostri figli.

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Arezzo: I carabinieri celebrano in duomo la “Virgo Fidelis”, l’ 82° Anniversario della “battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”

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Questa mattina, alle ore 10.00, nella Cattedrale di Arezzo officiata dall’Arcivescovo Mons. Andrea Migliavacca, i carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

             Al termine della Santa Messa, il Comandante Provinciale dei carabinieri, Col. Claudio Rubertà, dopo aver ricordato due carabinieri della Compagnia CC di San Giovanni Valdarno, recentemente rimasti feriti nell’adempimento del dovere, si è soffermato anche sulle ricorrenze dell’82° Anniversario della Battaglia di Culqualber in Africa orientale e della Giornata dell’Orfano.

             Ed è agli orfani, amorevolmente assistiti dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri, e alle vedove dell’Arma, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che è stato rivolto un affettuoso e riverente pensiero.

          La ricorrenza della Virgo Fidelis ha un profondo significato che idealmente riunisce i valori di  militarità e religiosità.

          L’impegno che è stato solennemente rinnovato nella odierna celebrazione ha onorato la memoria di quei carabinieri che, continuando a credere nella Patria e sublimando il significato delle parole fedeltà e onore, caddero valorosamente nella cruenta battaglia di Culqualber, che ebbe fine proprio il 21 novembre del lontano anno 1941, durante la 2a Guerra Mondiale.  

               Per l’epica resistenza del I° Battaglione Carabinieri mobilitato a difesa del caposaldo di Culqualber, venne concessa la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, con la seguente motivazione:

“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa d’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.

(Culqualber – Africa orientale agosto-novembre 1941).   

          Al termine della cerimonia il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Arezzo ha ringraziato tutte le Autorità civili e militari presenti, i cittadini aretini che con la loro partecipazione hanno voluto dimostrare la loro vicinanza all’Arma, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, i Carabinieri in servizio e in congedo. Sua Eccellenza il Vescovo ha colto l’occasione per osservare un minuto di raccoglimento in ricordo di Giulia, ragazza che recentemente è stata vittima di femminicidio, e di tutti i soggetti deboli che ogni giorno sono vittime di violenza.

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Infiltrazioni in affreschi della chiesa cimiteriale: interrogazione del consigliere comunale, Andrea  Lignani Marchesani (Castello Civica)

Infiltrazioni in affreschi della chiesa cimiteriale: interrogazione del consigliere comunale,   Andrea Lignani Marchesani  (Castello Civica). “Premesso che  il Cimitero monumentale di Città di Castello rappresenta un patrimonio inestimabile legato non solo alla devozione e al culto ma anche alla storia più profonda della nostra comunità. Al suo interno – si legge nella interrogazione presentata – si fondono differenti stili architettonici, scultorei e pittorici che si innestano nel periodo post risorgimentale pur avendo richiami artistici antecedenti e che riflettono  la dialettica  tra laicità e spiritualità tipica di quel periodo storico. Pur essendo opere relativamente recenti i dipinti, le sculture e i rilievi presenti hanno ormai un valore che va oltre una fredda quantificazione economica, le opere risentono purtroppo della situazione morfologica, ambientale e climatica in cui il Cimitero si inscrive e sono quindi particolarmente esposte ad infiltrazioni e deperimenti. Alcune opere sono state salvaguardate negli anni grazie all’intervento di privati all’interno delle Cappelle   di   cui   sono   concessionarie   o   di   associazioni   come   testimonia   il   recente restauro dell’Annunciazione di Galileo Chini a cura di TifernArte. All’interno della Chiesa cimiteriale sono presenti numerosi affreschi all’interno di lunette in cui si stanno evidenziando piccole ma molto evidenti infiltrazioni di umidità che rischiano seriamente di rovinare il contesto dell’intera Cappella:   è necessario intervenire celermente     di     concerto     con     la     Soprintendenza     per     evitare     il     rapido peggioramento   della   situazione”.   Per   queste   motivazioni,   il   consigliere   comunale,   Andrea Lignani Marchesani,  interroga la giunta “sulla necessità di una rapida concertazione con la Soprintendenza per un rapido intervento di restauro con relativo contenimento dei costi e sulla necessità di un monitoraggio delle varie cappelle gentilizie con relativo stato della concessione in essere al fine di valutarne lo stato di manutenzione         e         programmare         i         necessari         lavori”.

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Città di Castello: Viale Vittorio Veneto, Via Martiri della Libertà e Via Gramsci danneggiato cavo elettrico relativo all’impianto semaforico che regola il traffico si invitano gli utenti che transiteranno all’incrocio di adottare la massima prudenza, rispettando la segnaletica di precedenza presente

Ieri, lunedì 20 novembre, alle ore 17,30 circa all’incrocio tra Viale Vittorio Veneto, Via Martiri della Libertà e Via Gramsci un’impresa che stava effettuando gli scavi per la posa di fibra ottica ha danneggiato un cavo elettrico relativo all’impianto semaforico che regola il traffico, provocandone lo spegnimento.

Interveniva sul posto una pattuglia della Polizia Locale che provvedeva ad attivare il personale tecnico del Servizio Viabilità e del Servizio Squadre operative del Comune, al fine di mettere in sicurezza l’incrocio mediante apposita segnaletica che preavvisa il malfunzionamento dell’impianto semaforico.

“Per il ripristino del regolare funzionamento dell’impianto semaforico, da parte della ditta incaricata dal Comune, saranno necessari alcuni giorni, pertanto, si invitano gli utenti che transiteranno all’incrocio di adottare la massima prudenza, rispettando la segnaletica di precedenza presente”, precisano dal Comando della Polizia Locale.

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Ad In Primo Piano Alan Rossi

Torna In Primo Piano, ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’insegnante e scrittore di saggi per bambini, Alan Rossi

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Anghiari: torna l’atteso appuntamento delle presentazioni dei coreografi vincitori del bando Anghiari Dance Hub, centro per la promozione della danza

Sarà un momento di visibilità importante quello che si terrà, venerdì 24 e sabato 25 novembre, ad Anghiari per i giovani coreografi selezionati da Anghiari Dance Hub, Centro di Promozione della Danza.

Dopo i seminari di Marigia Maggipinto, Maja Hriešik, Matteo Fargion, Marco Valerio Amico, Elena Lamberti, Luca Ricci, Andrea Merendelli e Gianni Staropoli i coreografi selezionati dal bando, Pierandrea Rosato, Simone Lorenzo Benini, Manuela Victoria Colacicco, Massimo Monticelli incontreranno il pubblico e gli operatori ad Anghiari. 

L’incontro pubblico previsto offrirà l’opportunità di un confronto fra i direttori artistici dei più importanti festival nazionali, artisti, addetti ai lavori e coreografi per arricchire ulteriormente questo percorso formativo. 

La due giorni si aprirà venerdì 24 novembre, ore 20.30, presso il Teatro di Anghiari, con light leaks from a black moon, coreografia e regia di Pierandrea Rosato che lo interpreta assieme a Edoardo Fumagalli e Reika Shirasaka. Light leaks from a black moon è il viaggio dentro un teatro, arsenale di apparizioni, luogo di incubi e sogni. Il tentativo di registrare le alterazioni del reale è l’azione strutturante che si sviluppa per mano di un osservatore intrusivo che interferisce con il luogo, osservando la manifestazione di due entità notturne che si presentano in uno stato di fratellanza comune come fossero ologrammi di sublimazioni emozionali. La loro contiguità fisica avviene per sovrapposizione, per scontro delle scene di cui sono l’emblema, mai per contatto. Un mondo inconscio che appare in un contesto di allerta e intimità, evocato da una curiosità umana e tecnica. Light leaks from a black moon è un tentativo di scoprirsi, uno scioglimento di situazioni dalla temporalità complessa e ingarbugliata. L’inconscio e la strutturazione del sogno vengono messe a paragone, nel tentativo di una sovrapposizione positiva, con il teatro e il suo creare scene di realtà fittizia. Pierandrea Rosato è laureato in danza moderna presso la Folkwang Universität der Künste. Ha danzato nella compagnia Folkwang Tanz Studio, come ospite per il Tanztheater Wuppertal. Attualmente iscritto alla laurea magistrale in Teatro e Arti performative presso l’università Iuav

Il progetto successivo, (E poi entrarono i cinghiali) è ideato e diretto da Simone Lorenzo Benini che ne cura la coreografia e lo interpreta assieme a Miriam Budzáková (E poi entrarono i cinghiali) è un urlo, liberatorio ed eccessivo, che dalle profondità del polmone corre lungo la trachea, invade le corde vocali e muta. L’esagerazione diventa uno strumento di affermazione e di ricerca sulla libertà, coinvolgimento e partecipazione alla celebrazione dell’ambiguità. Tutto è fame di una sensazione indefinita, spazio d’indagine sui sé diversi, luogo di molteplicità, pluralità e possibili equivoci. L’aria acquisisce un suono, viene interpretata, percorre epiglottide e faringe ed uscendo dalle labbra prende colore e timbro. Il corpo si trasforma, cassa di risonanza e palcoscenico di questo urlo. Simone Lorenzo Benini, danzatore, performer e coreografo diplomato alla Salzburg Experimental Academy of Dance (SEAD), a Salisburgo, ha studiato e collaborato con diversi artisti internazionali come Milla Koistinen, Oded Graf, Manuel Ronda, Elina Pirinen, Adrien Hod e Csaba Molnar. Nella sua ricerca artistica incorpora elementi di improvvisazione, teatro fisico e tecniche somatiche per scavare nella psiche e nel subconscio umano, portando elementi privati nella sfera pubblica. Attualmente sta creando per Kiosk festival (SK) insieme a Miriam Budzáková e collabora, come performer, con la coreografa finlandese Elina Pirinen e altri artisti internazionali. 

Dopo l’incontro di approfondimento fra gli artisti di ADH e gli ospiti e il pubblico presente ad Anghiari, che si terrà presso Ex Mattatoio dalle ore 10.00 gli spettacoli riprenderanno alle ore 20,30 di sabato 25 novembre con KONTAKTE, coreografia di  Manuela Victoria Colacicco, interpretato da Martina Di Prato e Giacomo Graziosi. Cosa accade quando un corpo estraneo viene a rompere l’equilibrio che ci eravamo costruiti con cura e convinzione? Kontakte, in tedesco connessioni,  è l’imprevisto, l’entrata in scena di altro da noi che ci riporta, inevitabilmente, alla consapevolezza della nostra presenza. La precarietà esistenziale, economica e climatica in cui siamo immersi ci porta a cercare una stabilità data unicamente dal confronto con il nostro ego: un confronto nullo in cui le regole dello stare sono date da un’autocrazia dell’anima. Se niente mi tocca, nulla mi distrugge. In Kontakte l’ignoto, l’imponderabile prende vita sotto forma di oggetto, andando a ridescrivere relazioni, geografie e obiettivi. Dentro questo squarcio di inaspettato, finalmente, la presa di coscienza di sé come dell’altro, un contatto che permette di riconoscersi, agire, esistere, incontrarsi e separarsi nel riconoscimento della finitezza umana. Del resto il Narciso di Ovidio, prima di morire, dice: “È la mia onnipotenza a rendermi impotente”. Manuela Vittoria Colacicco, si diploma in danza e coreografia contemporanea alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 2021. Esordisce come coreografa nel 2020 con “Entanglement” che viene scelto come opening performance di “The world of Vogue talents” della Milano Fashion week 2021. Nel 2022 assiste alla coreografia il coreografo belga Elie Tass in “Ostinato”, prodotto per il Teatro Triennale di Milano. Nello stesso anno fonda la compagnia B-ped che raccoglie altri giovani coreografi e coreografe e collettivi della scena emergente Italiana, con cui debutta con “Let me come home”, progetto coreografico collettivo della compagnia al Pride Month di Milano. È impegnata in progetti di teatro e danza inclusivi per giovani come YPAL di FARaway Festival (Reims, FR), Chièdiscena (Gioia del Colle). 

Conclude le presentazioni Antologia notturna concept e regia di Massimo Monticelli che si è occupato della coreografia, dei testi e lo interpreta con Noemi Piva. Antologia notturna è una raccolta di poesie. La scena, animata da due corpi, un microfono e una loop station, si apre su un paesaggio in cui la notte fa da sfondo, lasciando emergere composizioni ‘coreopoetiche’, segni linguistici, enigmi sintattici e conversazioni assurde. L’incontro fra danza e poesia si manifesta e si costruisce attraverso un processo di scrittura quotidiana scandita dai tempi della luna. Il lavoro incessante sullo iato che separa significante e significato scrive così un’antologia ibrida ed erratica.  Movimento, parola e suono possono trovare, in questo spazio vuoto, un fulcro di generazione poetica e poietica, rinnovata ogni volta nell’atto di voltare pagina. Massimo Monticelli, danzatore, coreografo e insegnante bolognese, artista associato di TIR Danza dal 2023, collabora come interprete in opere di coreografi internazionali in diversi paesi europei. Negli ultimi due anni ha presentato il suo lavoro in molti festival e rassegne fra cui Gender Bender International Festival, Romaeuropa festival, nella rassegna degli artisti ATLAS di ImPulsTanz a Vienna (AT), FND Aterballetto, Corte Ospitale, Thuner Tanzfest (CH) ed è stato selezionato per Nuove Traiettorie XL e DNAppunti Coreografici. È tra i quattro artisti vincitori di SupportER, azione di supporto promossa dalla Rete Anticorpi Emilia-Romagna. Si è diplomato con lode al Trinity Laban di Londra, ha ottenuto un Master in Performance presso la NSCD di Leeds, ha trascorso un periodo di studio al Conservatorio Nazionale di Parigi, mentre in parallelo ha conseguito una laurea in Lettere e una laurea Magistrale in Discipline Teatrali presso l’Università di Bologna. 

Quattro giovani disegnatori luce (Elisabetta Maniga, Francesco Sequenzia, Andrea Gagliotta, Maria Virzì) sotto la guida di Gianni Staropoli hanno collaborato con i coreografi per i rispettivi disegni luce nell’ambito di un progetto sui light designers, curato da Anghiari Dance Hub.

Nato nel gennaio 2015 per volontà di alcuni operatori della danza e del teatro per fornire a giovani coreografi, e ai loro interpreti, strumenti di approfondimento del proprio percorso creativo, il progetto, giunto alla quinta edizione, prevede l’assegnazione di borse di studio per coreografi e i loro interpreti per partecipare a seminari e incontri di approfondimento.

Ingresso 5 euro

Info e prenotazioni 349 3433414

organizzazione@anghiaridancehub.eu

Info coreografi su www.anghiaridancehub.eu

INFO PRESS: Elena Lamberti – yeleni87@hotmail.com –  cell 3495655066

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Perugia: litiga in un bar e spara per strada con una pistola legalmente detenuta, arrestato 30enne

Nella notte appena trascorsa sono giunte diverse segnalazioni al 112 per segnalare la presenza di un uomo che avrebbe sparato colpi di arma da fuoco in strada, nei pressi di un bar sito in Viale San Sisto di Perugia. 

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia e della Stazione di Castel del Piano che si sono subito messi sulle tracce di un’autovettura sulla quale il 30enne, di origini romane, si sarebbe allontanato.

Dalla ricostruzione dei fatti l’uomo, incensurato, regolarmente titolare di porto d’armi per uso sportivo, dopo una lite scoppiata all’interno del bar, visibilmente alterato, probabilmente perché ubriaco, si era allontanato dal locale minacciando di recarsi presso la propria abitazione per prendere una pistola. 

In breve tempo i militari sono riuscititi a rintracciare l’auto del 30enne, che alla loro vista tentava la fuga, esplodendo dei colpi di arma da fuoco mentre era alla guida.

I Carabinieri si sono quindi recati presso il bar, ove poco prima vi era stata la lite, trovando all’interno l’uomo con in mano una pistola mentre discuteva con il proprietario.

I militari hanno quindi intimato all’uomo di gettare a terra l’arma e, dopo averlo bloccato, lo hanno tratto in arresto per il reato di porto illegale di armi e munizioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne in attesa dell’interrogatorio di garanzia. 

Il 30enne è stato inoltre denunciato all’A.G. per guida in stato di ebbrezza poiché, dopo gli accertamenti eseguiti con l’etilometro, è stato trovato ben oltre il livello consentito. La patente di guida gli è stata ritirata. 

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“Pensieri all’inizio del tramonto” giovedì 23 Novembre presso la biblioteca comunale, “G.Carducci” la presentazione dell’ultimo libro del professor, Venanzio Nocchi

Giovedì 23 Novembre alle 17, nella sala “Rossi-Monti”, presso la biblioteca comunale, “G.Carducci”, sarà presentato l’ultimo libro del professor, Venanzio Nocchi ,  “Pensieri all’inizio del tramonto”. Il testo si propone come autobiografia ragionata in un itinerario che, attraverso lo sguardo e il pensiero dell’autore, attraverserà la storia sociale e politica di Città di Castello dal dopoguerra ai giorni nostri. Personaggi, fatti, riflessioni permetteranno di ricordare la vita di quartiere e gli echi di quella cittadina in una narrazione che cerca di riproporre le immagini di una comunità in rapido cambiamento. Particolare attenzione il professor Nocchi ha dedicato all’arco di tempo che va dal 1970 al 1994, durante il quale come sindaco, assessore regionale e senatore ha vissuto direttamente conflitti politici e confronti ideali che hanno segnato profondamente un’epoca, sia a livello locale che nazionale. Una parte importante del libro ha riguardato l’esperienza vissuta dentro il vortice   che   fatto   collassare   la   Prima   Repubblica,   mentre   l’Europa   cambiava repentinamente gli equilibri politici dopo la caduta del Muro di Berlino e dell’URSS. Così anche il doloroso superamento del PCI fino agli esiti contrastati vissuti con la nascita del PD. La parte conclusiva del libro tratta dell’appagante recupero della dimensione di vita locale e amicale, mantenendo tuttavia una attenzione alle tragedie che negli ultimi anni paiono portare a cambiamenti radicali degli equilibri politici e economici mondiali. Alla presentazione del libro oltre all’autore, interverranno,  Matteo Martelli , presidente del Centro Studi “Mario Pancrazi”, e Antonio Guerrini direttore de “l’Altra Pagina”.

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Allestimento di uno spazio giochi per bambini all’interno dell’area verde A.S.P. “Muzi Betti”: mozione dei consiglieri comunali del gruppo PD, Gionata Gatticchi,  Roberto Brunelli,  Maria Grazia Giorgi, Alessandra Forini, Monia Paradisi, Massimo Minciotti, Federico Bevignani e Domenico Duranti

Allestimento di uno spazio giochi per bambini all’interno dell’area verde A.S.P. “Muzi Betti”: mozione dei consiglieri comunali del gruppo PD, Gionata Gatticchi,  Roberto Brunelli,  Maria Grazia Giorgi, Alessandra Forini, Monia Paradisi, Massimo Minciotti, Federico Bevignani e Domenico Duranti. “Premesso che, “nel corso della commissione consiliare competente convocata a seguito dell’insediamento del nuovo c.d.a. dell’A.s.p. Muzi Betti, abbiamo appreso ed apprezzato l’intenzione di valorizzare la struttura e concentrarsi sul benessere degli ospiti con appositi nuovi progetti; nelle recenti occasioni di eventi organizzati nella struttura, numerose persone con bambini hanno trascorso insieme agli ospiti importanti momenti di svago”. “Ritenuto che, “siano senz’altro positive tutte le iniziative volte a rafforzare il legame tra i cittadini e la comunità degli ospiti della residenza; considerato che – si legge ancora nella mozione – le aree verdi e gli ampi spazi esterni della struttura non sono sufficientemente dotati di attrezzature e giochi per l’intrattenimento di bambini, che risulterebbero necessari al fine di favorire ed incentivare i cittadini ad una maggiore frequentazione di questo luogo nell’ottica di renderlo più accogliente nell’interesse degli ospiti della residenza”. “Tutto ciò premesso, la mozione impegna sindaco e giunta, “ad installare all’interno dell’area verde dell’A.s.p. “Muzi Betti” attrezzature da dedicare ad area giochi per l’infanzia tenendo conto anche degli utenti con disabilità; a concordare con il c.d.a. dell’A.s.p. “Muzi Betti” le modalità di accesso e di utilizzo di questi spazi, compatibilmente con le attività della struttura e delle esigenze dei suoi ospiti”, conclude la mozione.

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VIOLENZA DI GENERE /1 – Terni, l’Azienda Usl Umbria 2 ha attivato il Centro Ascolto Donna presso il Consultorio di Via Montegrappa 

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TERNI – Dallo scorso 8 novembre, presso il Consultorio di Terni dell’Azienda Usl Umbria 2 in via Montegrappa 49/A, è attivo lo sportello di informazione, orientamento ed ascolto che accoglie i drammi delle donne vittime di violenze di qualsiasi tipo, le quali non hanno il coraggio di affrontare e di esternare quanto stanno vivendo e le informa dettagliatamente al riguardo.

“Esse – spiega la responsabile del Consultorio di Terni dott.ssa Loredana Modesti – sono costrette a vivere un’esistenza deprivata di autostima, caratterizzata da depressione, timore di perdere affetti e reddito e di non avere l’energia per intraprenderne una nuova, finalmente libera”.

“Queste donne – prosegue la dott.ssa Modesti – che altrimenti potrebbero avere difficoltà a contattare un centro antiviolenza o anche a chiedere aiuto e sostegno, potranno contare sulla presenza di un servizio di supporto e di orientamento che verrà loro assicurato nel momento in cui si recheranno presso il nostro Consultorio di Via Montegrappa per una visita, un consulto o altro. Allo sportello di ascolto verrà rilasciato un depliant contenente tutti i contatti, le attività ed i servizi, dedicati gratuitamente e nel più totale rispetto della privacy, garantiti dal Centro Antiviolenza ‘Libere tutte’ a cui le donne verranno indirizzate e che si occuperà della presa in carico totale della donna e dei figli minori”.

Lo sportello di ascolto del Consultorio è aperto il lunedì pomeriggio dalle ore 14,30 alle 17,30 ed il mercoledì e venerdì mattina dalle 9,00 alle 12,00 mentre il Centro Antiviolenza di Terni, in via Campomicciolo 1, è composto da una responsabile, una psicologa, un’avvocata civilista ed una penalista, mediatrici linguistico-culturali, personale opportunamente formato per accogliere al meglio richieste di aiuto e supporto provenienti da donne di qualsiasi etnia e nazionalità, educatrici ed assistenti sociali.

Prosegue e si rafforza l’impegno e l’attenzione delle strutture e dei professionisti dell’azienda sanitaria e della rete territoriale regionale per contrastare questo triste e purtroppo sempre attuale fenomeno.

“E’ violenza contro le donne – ricorda il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dott. Massimo De Fino citando l’art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne – ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”. 

“Violenza sessuale, economica, psicologica, femminicidi, maltrattamenti, stalking – afferma il manager sanitario – sono condotte sempre più diffuse e impongono sia all’opinione pubblica che agli specialisti di interrogarsi circa le origini e le motivazioni, i fattori di mantenimento e le strategie efficaci di contrasto da mettere in campo. Su questo continueremo ad essere in prima linea e ad offrire tutto il nostro supporto”.

Violenza contro le donne, quali i segnali e come difendersi? L’analisi degli esperti – Attraverso l’analisi dei casi e delle testimonianze delle donne vittime di violenza e sopraffazione, gli esperti dell’azienda sanitaria hanno rilevato come, nella maggior parte dei casi, non si tratti di atti impulsivi ma di situazioni prevedibili, caratterizzate da dinamiche tipiche ed identificabili. Il più delle volte sono situazioni che si ripetono secondo un disegno chiaramente riconoscibile, definito in gergo tecnico “ciclo della violenza”. Si tratta di un circolo vizioso in cui periodi caratterizzati da episodi violenti si alternano alla cosiddetta “luna di miele”, ossia un periodo apparentemente felice, che fa seguito a scuse e pentimento, in cui il rapporto sembra riprendere serenamente, come se niente fosse accaduto.  In questa fase, la vittima si trova spesso a sminuire i fatti e a giustificare l’aggressore, convincendosi che sia in atto un cambiamento profondo, mentre in realtà si tratta solo di un’illusione. Presto, infatti, per futili motivi, riprenderanno le tensioni, gli insulti e le botte e si innescherà di nuovo la spirale della violenza. I dati raccolti dai centri specializzati dimostrano che, con il passare del tempo, i maltrattamenti tendono a diventare più frequenti e più gravi. Il ciclo si ripete e può solitamente essere interrotto solo con un intervento e un accompagnamento esterni.

Diventa, quindi, fondamentale in ottica preventiva insegnare alle donne a riconoscere quei segnali di rabbia ed impulsività che sono alla base della violenza e a riconoscere le diverse forme in cui essa si manifesta. Esistono infatti tante forme di maltrattamento, alcune più visibili, altre più subdole e striscianti come ad esempio umiliazioni e critiche continue, controllo costante anche di tipo economico, isolamento dal contesto sociale, comportamenti persecutori continuativi. Inoltre, bisogna insegnare alle ragazze e alle donne a uscire dall’isolamento, che è uno dei principali meccanismi di mantenimento e perpetuazione della violenza.

Bisogna rompere il segreto e parlarne per fare prevenzione ma soprattutto per poter intervenire, per poter costruire un’alternativa, creare una rete di aiuto, tutelarsi.

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L’ospedale di Spoleto partecipa alle iniziative della Fondazione Onda contro la violenza di genere

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SPOLETO – L’Azienda Usl Umbria 2 partecipa, nelle città e nei presidi ospedalieri, alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre e, con l’ospedale “San Matteo degli Infermi” di Spoleto, alle iniziative della Fondazione Onda programmate in occasione della terza edizione dell'(H) Open Week dal 22 al 28 novembre.

L’obiettivo è di incoraggiare le donne vittime di violenza a rompere il silenzio e avvicinarle alla rete di servizi antiviolenza con percorsi di accoglienza protetta e progetti di continuità assistenziale e di sostegno, fornendo strumenti concreti e indirizzi a cui rivolgersi per chiedere aiuto.

Il prossimo 23 novembre alle 10.30 la dottoressa Antonella Fulvi, referente violenza di genere dell’ospedale di Spoleto e del codice rosa del Pronto Soccorso, con l’infermiera dottoressa Mara Di Matteo, parteciperanno all’incontro – conferenza con le quarte classi della scuola IIS Campani-Spagna sul tema della prevenzione della violenza di genere.

L’incontro è promosso in collaborazione con il Comune di Spoleto, il Centro Antiviolenza Crisalide, il Consultorio della Usl Umbria 2, l’associazione Girasole e il personale ospedaliero.

In occasione della Giornata Internazionale del 25 novembre, dalle ore 9 alle 19 verrà allestito, nella sala d’attesa del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Spoleto, un info point con materiale cartaceo e digitale sul tema della violenza di genere. 

I codici rosa al Pronto Soccorso di Spoleto nel 2022 sono stati 42 a fronte di 17590 accessi totali (0,23%). Nel 2021 36 i casi di donne vittime di violenza su 14150 accessi totali (0,25%), nel 2020 34 gli episodi denunciati nella struttura sanitaria su 16000 accessi totali (0,21%). La percentuale sugli accessi totali è stabile nell’ultimo triennio, in crescita però rispetto agli anni pre-Covid quando si attestava allo 0,12- 0,14%.

Nell’ambito delle iniziative dell'(H) Open Week è stato inoltre realizzato, a scopo didattico e divulgativo, un video sul codice Rosa in cui gli operatori sanitari del “San Matteo” hanno simulato un episodio di violenza di genere.

Il filmato è stato realizzato nei locali del Pronto Soccorso con l’aiuto del giornalista Daniele Ciri che, a scopo benefico e gratuitamente, ha prestato con professionalità, passione e generosità il suo prezioso servizio.

Subito dopo la proiezione prevista nell’incontro con gli studenti del 23 novembre, il filmato verrà proposto nel sito web istituzionale della Usl Umbria 2 e nel canale ufficiale YouTube dell’azienda sanitaria come iniziativa conoscitiva e di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e delle attività del codice rosa. 

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“Love is not abuse” – Iniziativa del Gruppo giovani consulenti Comunità educante Altotevere APS in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Venerdi 24 novembre alle 16,30 Sala Parrocchiale Madonna del Latte

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si terrà venerdi prossimo 24 novembre alle ore 16,30 l’incontro dal titolo “Love is not abuse” presso la sala parrocchiale della Madonna del Latte a Città di Castello. Il tragico epilogo di questi giorni della scomparsa di Giulia Cecchettin rende purtroppo di drammatica attualità questa iniziativa che la Comunità educante Altotevere APS ha preparato con la collaborazione dei Carabinieri di Città di Castello, Il Centro studi Villa Montesca ed il coordinamento organizzativo degli Studenti delle Scuole superiori tifernati. Grazie al Contributo di M.R. Bracchini del Centro studi villa Montesca cercheremo di aiutare a conoscere meglio dinamiche e segnali di violenze sulle donne che emergono già in fase adolescenziale (Teen data violence) e gli interventi del Comandante A. Palermo e del Luogotenente F. Capalti dei Carabinieri di Città di Castello spiegheranno le prospettive che portano i mutamenti normativi.

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A Città di Castello il Comune fa squadra con Unicef e il mondo della scuola per affermare i diritti dei bambini: presentato il ciclo di appuntamenti “Una luce sui diritti”

In programma dal 20 novembre all’11 dicembre. Stasera la torre civica illuminata di blu per l’adesione all’iniziativa di Anci e Unicef “Go Blue”

Nell’anno in cui l’Unicef dedica la Giornata Mondiale dell’Infanzia alla pace, a Città di Castello le istituzioni pubbliche fanno squadra con il mondo della scuola per affermare con forza non solo il diritto di ogni bambino a essere protetto dalla guerra, ma a nutrirsi, crescere, prosperare, vivere. “Voi siete i nostri ambasciatori di pace, civiltà, educazione e rispetto, ai quali affidiamo il compito di aiutarci a sostenere e difendere all’interno della comunità di Città di Castello i diritti di ogni bambino e la legittima aspettativa delle nuove generazioni di avere nella nostra città tutte le opportunità di crescere serenamente, acquisendo gli strumenti culturali necessari, e di essere felici”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, incontrando stamattina in Comune con il primo cittadino di Monte Santa Maria Tiberina Letizia Michelini una rappresentanza degli alunni, dei dirigenti e degli insegnanti degli istituti del territorio nella Giornata Mondiale dell’Infanzia. Gli amministratori comunali di Città di Castello e Monte Santa Maria Tiberina hanno rimarcato insieme l’adesione alle finalità dell’impegno di Unicef e hanno ringraziato il mondo della scuola per il protagonismo con cui è costantemente in prima linea per promuovere la condizione sociale e culturale dei bambini e dei ragazzi in stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche. Nell’occasione i dirigenti scolastici del Primo Circolo Didattico San Filippo, Silvia Ghigi, del Secondo Circolo Didattico Pieve delle Rose, Simone Casucci, e dell’Istituto Comprensivo Alberto Burri di Trestina, Giuliana Leandri in rappresentanza di Stefania Migliorucci, hanno ricevuto dalla presidente regionale dell’Unicef Iva Rossi e dalla referente dei progetti Unicef e scuole per l’Alta Valle del Tevere Angela Monaldi gli attestati rilasciati dall’Unicef e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito alle “Scuole Amiche dei Bambini e degli Adolescenti. L’incontro è servito anche per presentare il programma degli appuntamenti “Una luce sui diritti” con cui dal 20 novembre all’11 dicembre sarà richiamata l’attenzione dell’opinione pubblica sulla condizione dei bambini e ragazzi nella nostra società e sui loro diritti, sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989, che è stata ratificata da 196 Stati nel mondo. Gli eventi che saranno promossi da Unicef insieme al Primo e Secondo Circolo Didattico di Città di Castello e all’Istituto Comprensivo Alberto Burri, con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello e Monte Santa Maria Tiberina, della Fondazione Centro Studi Villa Montesca e della Comunità Educante Alto Tevere, coinvolgeranno attivamente numerose associazioni ed enti del territorio, insieme alle scuole di Umbertide, Montone, Lisciano Niccone, che hanno aderito all’iniziativa nell’intento comune di promuovere la consapevolezza e la tutela dei diritti dei bambini. L’adesione del Comune di Città di Castello alla mobilitazione promossa dall’Unicef sarà sottolineata nella serata di lunedì 20 novembre dalla torre civica di piazza Gabriotti illuminata di blu, in segno di condivisione degli obiettivi del progetto nazionale di ANCI e Unicef “Go blue”, pensato per ricordare a tutti che per ogni bambino, bambina e adolescente ogni diritto deve essere garantito e attuato. Secondi e Guerri hanno spiegato che “il tema dei diritti dei bambini è centrale per lo sviluppo e la coesione della nostra comunità ed è prioritario nel nostro lavoro di ogni giorno rivolto alla cura dei servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza, degli asili nido, dell’edilizia scolastica, ma anche al sostegno e alla condivisione dell’impegno di tutta la Comunità Educante”. “Accendere una luce sulla condizione dei bambini coinvolgendo e responsabilizzando le nostre comunità è davvero molto importante, perché c’è veramente un’urgenza di rivendicare molti diritti in questi ultimi tempi, come purtroppo le cronache quotidiane testimoniano”, ha aggiunto Michelini. “E’ fondamentale che un’intera comunità, con le sue istituzioni pubbliche e le sue associazioni, si uniscano alle famiglie e al mondo della scuola per ribadire l’importanza che hanno i bambini e i loro diritti”, hanno sostenuto le rappresentanti di Unicef Rossi e Monaldi, evidenziando come “la consegna degli attestati alle Scuole Amiche dei Bambini sia un segno tangibile del forte impegno degli istituti coinvolti, con i dirigenti, gli insegnanti e i bambini, nel promuovere una cultura dei diritti dell’infanzia e nel contribuire attivamente alle iniziative umanitarie dell’Unicef”. Dai dirigenti scolastici Ghigi, Casucci e Leandri è stato ribadito “il pieno e convinto sostegno alle iniziative di Unicef” e “l’impegno a valorizzare il coinvolgimento dei bambini negli appuntamenti in programma”, perché venga percepita da tutta la società, a partire dalle istituzioni e dalle famiglie, “l’importanza di prendersi cura, di sostenere e di difendere la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza all’interno della nostra comunità, a partire dalla casa dei bambini e dei ragazzi che è rappresentata dalla scuola”. Il supporto del Comune di Città di Castello sarà ulteriormente testimoniato dalla partecipazione della Scuola Comunale di Musica Giacomo Puccini, che, come ha puntualizzato il direttore Nolito Bambini, “ha impostato sui bambini il nuovo programma triennale della propria attività, proprio per simboleggiare l’investimento culturale sulle nuove generazioni dell’amministrazione comunale”.

“Una luce sui diritti”: il programma. La consegna degli attestati “Scuola amica dei bambini e degli adolescenti” per l’anno scolastico 2022/23 al primo Circolo San Filippo, secondo Circolo Pieve delle Rose e Istituto comprensivo Alberto Burri di Trestina ha inaugurato il ciclo di appuntamenti della manifestazione, che proseguirà martedì 21 novembre (ore 10.30) con “Diritti come alberi”, la messa in dimora di un albero donato dalle amministrazioni comunali patrocinatrici, e  “Leggimi una Storia” (ore 16.15), un incontro con i genitori presso la Biblioteca comunale Carducci di Città di Castello per la presentazione del programma nazionale “Nati per leggere”.  Dal 27 novembre al 3 dicembre si terrà la “Settimana dello Sport”, con gli open days dell’ASD Madonna del latte e del Canoa Club Città di Castello. Il 29 novembre (ore 16.45) l’appuntamento sarà con “Tana lib(e)ri tutti”, letture ad alta voce per bambini dai 2 ai 3 anni presso il Centro Documentazione Infanzia di piazza Servi di Maria a Città di Castello. Venerdì 1 dicembre sarà la volta di “Pace libera tutti”, con racconti e laboratori creativi sulla pace presso tutte le scuole del primo e secondo Circolo Didattico di Città di Castello e dell’Istituto comprensivo Alberto Burri di Trestina e nei centri ricreativi del Comune di Città di Castello la Bottega di Merlino, la Sfera Magica, doposcuola Archimede, in collaborazione con la Cooperativa La Rondine. Lunedì 4 dicembre (ore 17.00) sarà di scena “Diritto all’affettività”, un talk con il professor Paolo Antonelli alla scuola primaria “la Tina”. Mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre (ore 15.00) la Scuola comunale di Musica Giacomo Puccini proporrà lezioni aperte al pubblico e, a seguire, un’esibizione degli allievi nell’iniziativa “La musica per tutti, la musica con tutti”. Sabato 9 e domenica 10 dicembre (ore 14.00) l’appuntamento sarà con “Aspettando Natale”, in località Gioiello a Monte Santa Maria Tiberina, per laboratori creativi e attività ludiche in collaborazione con l’associazione ricreativa Gioiello ODV. Lunedì 11 dicembre (ore 10.30) ci sarà la giornata conclusiva del programma intitolata “I diritti dei bambini”, con l’allestimento dei lavori realizzati a scuola dai bambini ai giardini del Cassero in piazza Gabriotti a Città di Castello. In calendario ci saranno anche alcuni eventi collaterali: “Go Blue – La torre in blu” (20 novembre, ore 18.00) in piazza Gabriotti, a Città di Castello, con l’Illuminazione della torre civica in collaborazione con Anci, Unicef e Comune;  “Guerrilla Art: i care – parole gentili”, un’invasione di parole gentili nel territorio dell’Alta Valle del Tevere in collaborazione con le scuole del territorio; “Guerrilla Art: i sassi della pace”, performance da parte dei bambini per riflettere sull’importanza della pace, in collaborazione con tutte le scuole del territorio. “Street art: parole di pace”, un’esplosione di pace nelle vie e nelle piazze di Città di Castello, in collaborazione con l’Associazione Artea.

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Basket: seconda vittoria esterna della stagione per la Dukes Sansepolcro sul campo della Folgore Fucecchio

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Sul campo della Folgore Fucecchio, fanalino di coda del girone e ancora ferma a zero punti,
la Dukes punta a centrare la sua seconda vittoria esterna della stagione.
Esordio in bianconero per il nuovo acquisto Marco Cipriani, schierato subito in quintetto nel
ruolo di guardia.
La Romolini Immobiliare comincia bene la partita, girando palla e trovando sempre il tiro
migliore possibile. In difesa vengono però concessi diversi rimbalzi in attacco che
permettono a Fucecchio, squadra molto fisica, di restare aggrappata alla partita.
Alla fine del primo parziale Sansepolcro conduce comunque per 25-19.
Nel secondo quarto la gara si fa più sporca e spezzettata, fattore che gioca a favore dei
meno tecnici padroni di casa. Hassan, dopo i 9 punti del quarto d’apertura, passa gran parte
del successivo in panchina dopo aver commesso il suo terzo fallo. Cipriani arriva addirittura
a quattro e anche Bazani, con tre, è costretto a limitarsi per non rischiare guai peggiori.
I fischi continuano ad accumularsi e le due squadre raggiungono presto il bonus. La partita
si trasforma in una sorta di gara ai tiri liberi. Fucecchio ne ottiene di più, ma li tira con basse
percentuali, permettendo alla Dukes di arrivare all’intervallo in vantaggio 38-34.
Nel secondo tempo la Romolini Immobiliare torna a giocare la propria pallacanestro e riparte
con un parziale di 8-2 che le permette per la prima volta di toccare la doppia cifra di
vantaggio.
Mihajlovic comincia a macinare punti sfruttando al meglio gli scarichi offerti da Hassan e
Spillantini. Alla fine saranno 28 per il centro serbo: suo massimo stagionale.
Nonostante tutto Fucecchio riesce però a restare in partita e sul finire del terzo periodo
prova a riavvicinarsi, ma due triple chiave di Alunni e una di Hassan permettono a
Sansepolcro di garantirsi un margine di sei punti in vista dell’ultimo quarto, che comincia con
i bianconeri sopra 61-55.
Nel quarto periodo la Romolini Immobiliare continua sulla strada tracciata nel precedente,
facendo valere la sua superiorità tecnica e atletica arrivando a ottenere il suo massimo
vantaggio della serata, sul +13.
Dopo l’uscita per cinque falli di Mihajlovic e Cipriani i padroni di casa ritrovano vigore e
tornano sotto la doppia cifra di vantaggio. A questo punto ci pensa però Hassan, che in
attacco pesca tre falli d’esperienza e converte tutti e sei i tiri liberi, mentre in difesa subisce
uno sfondamento determinante che stronca definitivamente le speranze di Fucecchio.
Nell’ultimo minuto di gara anche Bazani si unisce ai giocatori che hanno raggiunto il numero
massimo di falli, ma ormai la vittoria è in ghiaccio. La Romolini Immobiliare Dukes si impone
per 81-72 e si guadagna il suo quinto successo in campionato.
Sansepolcro sale quindi a 10 punti e scavalca Montevarchi prendendosi il quarto posto in
classifica. Sabato prossimo l’ultima gara casalinga del girone d’andata contro Valdisieve.

Tabellino: Mihajlovic 28, Hassan 23, Bazani 12, Alunni 7, Spillantini 5, Della Mora 4, Diatlov
2, Cipriani, Menichetti ne, Occhirossi ne, Sekrouf ne.

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Montone – Santa Cecilia 2023, la Filarmonica Braccio Fortebraccio pronta ad animare il borgo. Il programma

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Venerdì 24 il concerto nella chiesa di San Francesco

Anche quest’anno a Montone sarà ricco il programma che la Società Filarmonica Braccio Fortebraccio offrirà per la celebrazione della patrona Santa Cecilia. Si comincia venerdì 24 novembre con il tradizionale concerto che si terrà alle ore 21.15 nella Chiesa di San Francesco.

Appuntamento fisso è la storica “Sveglia dei musicanti” prevista per le ore 6 di domenica 26, quando la banda darà il buongiorno al paese suonando per le strade e per le piazze, gustando le colazioni preparate come sempre dai simpatizzanti. La giornata, interamente dedicata alla santa protettrice, continuerà alle ore 13 con il pranzo sociale in un ristorante del borgo.

Le celebrazioni della patrona quest’anno hanno visto un prologo sabato 18 novembre con un “Open day” della scuola di Musica dedicato a bambini e ragazzi. In questa occasione è stata data la possibilità di assistere dal vivo alle lezioni di musica e di toccare con mano gli strumenti oltre a conoscere i maestri. La Scuola rappresenta per la banda una risorsa importantissima che ha permesso alla Filarmonica di rinnovarsi negli anni e di mantenere l’attività per oltre 160 anni, un traguardo sicuramente importante per una formazione che premia la volontà, più che il protagonismo. Ciò che avvalora questo gruppo non è solo una lunga tradizione, ma ciò che va colto è il presente, l’impegno costante, animato da una grande passione: la musica. Non ci sono professionisti, ma solo appassionati che rendono la musica partecipe della loro vita, dando futuro in tal modo a una tradizione che va avanti dal 1850.

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Omicidio Soethe Marielle, soddisfazione del sindaco Paladino per la chiusura delle indagini

Il sindaco di Citerna, Enea Paladino, ha commentato la conclusione delle indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Perugia, con il supporto dell’Arma di Città di Castello e Citerna e coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, in merito all’uccisione di Soethe Marielle, trovata morta nella propria abitazione il 1 Dicembre 2022, che ha portato all’arresto di un cittadino romeno residente da tempo in Italia.

“Voglio porgere a tutte le forze dell’ordine il ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale per l’eccellente lavoro svolto – ha affermato il sindaco. Per una comunità come la nostra, abituata alla tranquillità della vita nel nostro territorio, un delitto di questo tipo è stato particolarmente angosciante. La competenza e la riservatezza con la quale gli inquirenti hanno operato è stata particolarmente apprezzata”.

“La ricostruzione fornita dagli inquirenti ha svelato contorni inquietanti e una particolare efferatezza del reato. Il colpevole è stato per fortuna consegnato alla giustizia e Marielle può riposare in pace, ma ancora una volta una donna in Italia è rimasta vittima di omicidio – ha concluso il Sindaco – l’impegno in materia di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere è essenziale, e ribadisco, a nome di tutta l’amministrazione comunale la volontà di agire in tal senso, anche in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre”.

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Le Domeniche del Circolo: successo anche per il secondo appuntamento con la conferenza del dott. Fabrizio Boldrini Direttore della Fondazione “Hallgarten-Franchetti” dal titolo “Alice  Hallgarten e Maria Montessori a Villa Montesca

Nell’ambito dell’iniziativa Le Domeniche del Circolo promossa dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati e a cura di Catia Cecchetti, si è tenuto domenica 19 novembre alle ore 17.30 il secondo appuntamento. Il pubblico presente ha seguito la conferenza del dott. Fabrizio Boldrini Direttore della Fondazione ”Hallgarten-Franchetti” dal titolo “Alice  Hallgarten e Maria Montessori a Villa Montesca, un argomento importante che lega la nostra città a Villa Montesca e alla straordinaria eredità lasciata dei Baroni Franchetti  e da Maria Montessori che proprio lì all’inizio del ‘900 fondò la moderna pedagogia.

A portare i saluti e ad aprire i lavori il Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi  che ha ringraziato i presenti e il relatore dott. Fabrizio Boldrini che con i suoi studi e il suo lavoro continua a divulgare la sperimentazione pedagogica di Alice  Hallgarten e Maria Montessori. Questo evento voluto dal Presidente e dall’intero Consiglio motivato dall’importanza che rivestono le due figure femminili, amiche e portatrici di un rivoluzionario spirito che porterà nel caso di Alice Hallgarten alla creazione delle due scuole rurali della Montesca e di Rovigliano per la formazione e il riscatto sociale delle classi più povere, e nel caso della Montessori alla pubblicazione proprio a Città di Castello del primo documento della pedagogia moderna. Non potevamo non chiedere ad un nostro concittadino uno dei massimi esperti in materia questo importante contributo.

Boldrini ha iniziato il suo intervento avvalendosi di documenti ed immagini proiettate che hanno coinvolto ancora di più il pubblico presente di appassionati del settore, insegnati, e studiosi. Un interessante excursus anche biografico delle due figure femminili Alice Hallgarten e Maria Montessori con i risvolti culturali, sociali e pedagogici che hanno avuto nel panorama europeo. Chiari i riferimenti all’influenza dei Baroni Franchetti e alla temperie politico-sociale del tempo. Rimandi suggestivi alla prestigiosa sede di Villa Montesca sede e teatro della sperimentazione pedagogica montessoriana oggi purtroppo chiusa per lavori. Al termine della conferenza vivaci interventi del pubblico che con domande mirate si sono interfacciati con il relatore.

Presente per l’occasione l’Assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Città di Castello Letizia Guerri che ha chiuso l’appuntamento elogiando l’iniziativa promossa dal Circolo e l’occasione tematica del prof. Boldrini fine conoscitore dell’importanza pedagogica montessoriana. La parola conclusiva è poi passata alla curatrice dell’iniziativa dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato il relatore Boldrini per aver accolto l’invito del Circolo e ha ricordato gli altri eventi in programma nel mese di dicembre e legati alle imminenti festività: il terzo appuntamento si terrà domenica 3 dicembre alle ore 17.30 ed entrerà nel vivo dello spirito del Natale con l’Esposizione di presepi artistici della Collezione “Angelini-Antinori”. Interverranno Lucio Ciarabelli, Simonetta e Donatella e Antinori e tratteranno delle “Origini ed evoluzione storica dei presepi artistici”. L’allestimento sarà visitabile nelle sale del Circolo fino a domenica 7 gennaio 2024. L’ iniziativa è realizzata in memoria di Gualtiero Angelini. Ultimo evento domenica 17 dicembre sempre alle ore 17.30 il concerto “Musiche dal mondo in tempo di Natale” del duo violino e fisarmonica Gianfranco Contadini e Paolo Fiorucci. E’ necessaria la prenotazione: eventi@circolotifernate.it

Anche questo secondo evento in programma ha visto la presenza di molti soci del Circolo e di molti tifernati, seguito ed apprezzato nelle suggestive sale di Palazzo Bufalini ricco di storia e tradizione nel cuore del centro storico di Città di Castello.

Città di Castello, 20 novembre 2023

Telefono: (+39) 075 69.75.824 | (+39) 339 720.38.29 | eventi@circolotifernate.it | www.circolotifernate.it

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“Donare è vita” grande partecipazione di pubblico all’evento sulla donazione di organi e tessuti organizzata dai club service della Valtiberina Umbra e Toscana insieme ad Arezzo

Grande partecipazione di pubblico all’evento sulla donazione di organi e tessuti organizzata dai club service della Valtiberina Umbra e Toscana insieme ad Arezzo

Una sala gremita al Borgo Palace Hotel di Sansepolcro ha seguito con interesse e partecipazione l’evento  sulla donazione di organi e tessuti che si è svolto nel pomeriggio di domenica 19 novembre a Sansepolcro per portare l’attenzione su un tema estremamente delicato e sensibile e attorno al quale c’è ancora molta disinformazione.

I club service di Città di Castello, Sansepolcro ed Arezzo, tra i quali Inner Wheel, Rotary, Lions, AMMI, Fidapa e Soroptimist, hanno condiviso il loro comune scopo del “servire” a dimostrazione che insieme si possono raggiungere obiettivi importanti come quello di informare per conoscere e potere così esprimere un consenso consapevole alla donazione di organi.

Erano presenti il Sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti,l’assessore alla sanità del Comune di Sansepolcro Mario Menchella,l’assessore alla sanità e vice sindaco del Comune di Arezzo Lucia Tanti,Marisa Pace in rappresentanza di Aned, i presidenti e vicepresidenti dei club service che hanno aderito all’evento, la past president nazionale Inner Wheel Alessandra Colcelli Gasperini, la presidente nazionale AMMI Tiziana Baldoncini Bianchini.

Sono intervenuti relatori di spessore, ognuno nel proprio campo, che con linguaggio chiaro e semplice hanno cercato di dissipare i numerosi dubbi e le incertezze del pubblico presente in sala; è intervenuto il giornalista Riccardo Marioni di Umbria TV e socio di AIDO, ha moderato l’incontro il Dr.  Giovanni Donati Sarti.

Il Dr. Michelangelo Di Schiena, medico anestesista e rianimatore, responsabile del servizio trapianti all’Ospedale S. Donato di Arezzo,ha trattato con estema competenza e chiarezza  l’accertamento della morte compiendo un interessante  excursus dal 1967, quando la morte veniva accertata esclusivamente tramite la cessazione dell’attività cardiaca e il prof. Christian Barnard eseguì il primo trapianto di cuore al mondo, fino ad arrivare all’attuale morte encefalica ,illustrando i criteri neurologici per l’accertamento del decesso negli ultimi cinquanta anni.

Ha ,poi,dato conto delle modalità e dei tempi di prelievo degli organi, illustrando la complessa rete operativa che permette di far sì che gli organi di una persona deceduta possano raggiungere i potenziali riceventi in tutta Italia.

Il Dr. Francesco Loschi, magistrato del Tribunale Di Perugia, ha affrontato la problematica del consenso alla donazione, evidenziando come dal 2001 la disciplina legislativa italiana, che doveva essere soltanto transitoria, sia ancora quella applicabile e come tutti i tentativi di creare leggi che possano in qualche modo facilitare l’assenso alla donazione abbiano trovato sempre una forte resistenza nell’opinione comune legata, spesso, alla scarsa fiducia che la popolazione ripone nella sanità e nelle istituzioni.

Mons. Vittorio Gepponi, vicario giudiziale del Tribunale Ecclesiastico dell’Umbria, ha affrontato il tema dal punto di vista etico e morale sottolineando come la donazione degli organi sia vista favorevolmente dalla Chiesa Cattolica , come espresso in più occasioni da diversi pontefici tra cui Papa Giovanni Paolo II, purchè ,ovviamente la vita del donante sia protetta e tutelata fino alla fine.

Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di persone che hanno ricevuto un trapianto di organi e che hanno condiviso le loro storie, ognuna diversa dall’altra, ma tutte accomunate dalla gioia e riconoscenza per avere avuto l’opportunità di una vita rigenerata dal trapianto. Tra queste le storie di Fabio che ha avuto questa possibilità, dopo anni di dialisi e di precedenti trapianti, grazie alla moglie Patrizia che ha donato il proprio rene entrando in un programma di cross over internazionale;di Jenny, filippina da anni in Italia, che grazie al trapianto di polmoni sta ricominciando a sperare di avere una vita normale;Rossanina che ha ricevuto un fegato nuovo nel 2011 e da allora ha deciso di mettere  questo tempo ricevuto a disposizione degli altri, di Danila che con altruismo e generosità ha donato il proprio rene al marito liberandolo dalla schiavitù della dialisi.

Pienamente raggiunto può dirsi l’intento degli organizzatori ,quello di sensibilizzare ed informare, diffondendo la cultura della donazione degli  organi perché donare è vita e la vita è un bene prezioso non soltanto per il singolo ma per l’intera comunità.

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