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La “regina” degli ostacoli. E’ di Città di Castello, Matilde Galliani, 9 anni, la campionessa italiana di OCR gare di corsa ad ostacoli, che abbina alla corsa il superamento di ostacoli sia naturali, sia artificiali

Ricevuta in comune dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore allo Sport Riccardo Carletti: “un’altra giovane ambasciatrice dello sport in Italia e nel mondo”

La “regina” degli ostacoli. E’ di Città di Castello, Matilde Galliani, 9 anni, la campionessa italiana di OCR gare di corsa ad ostacoli, che abbina alla corsa il superamento di ostacoli sia naturali (scavalcare tronchi d’albero, attraversare fiumi, superare rotoballe di fieno, )sia artificiali (muri di legno di varie altezze da superare, arrampicarsi sulla corda, prove di equilibrio, prove in sospensione come la scala orizzontale o il multiring con anelli). Matilde, che vive con i genitori, Claudio Galliani ed Erika Alunni, alla periferia della città, al vocabolo Passerina, si è laureata campionessa italiana lo scorso 30 settembre Villar Dora (Torino), in una gara che, nella sua fascia età, si è svolta nel compiere un percorso di 1100 metri di corsa nello sterrato dove all’interno sono stati distribuiti 21 ostacoli, di cui ben 6 in sospensione. Allenata dalla già pluripremiata atleta Elite della Nazionale Italiana, Noemi Orologio, e dal fidanzato Christian Burani, è salita sul gradino più alto del podio. Pur giovanissima Matilde può già vantare un curriculum sportivo di tutto rispetto costruito negli anni con passione, dedizione e tanta voglia di divertirsi attraverso lo sport, sempre con il sorriso. Nel 2022 dopo gli anni del Covid si è iscritta a ginnastica artistica al Centro Judo Ginnastica Tifernate con ottimi risultati. Un anno dopo la scelta di cambiare disciplina sportiva e di iscriversi con una delle uniche due squadre dell’Umbria, la ASD Legend Team di Perugia, affiliate alla FiOCR, Federazione Italiana OCR, acronimo di Obstacle Course Race. Le OCR sono gare di corsa ad ostacoli, ovvero una gara che abbina alla corsa il superamento di ostacoli sia naturali (scavalcare tronchi d’albero, attraversare fiumi, superare rotoballe di fieno, ecc…)sia artificiali (muri di legno di varie altezze da superare, arrampicarsi sulla corda, prove di equilibrio, prove in sospensione come la scala orizzontale o il multiring con anelli, ecc…). Nella gara vince chi corre e supera gli ostacoli dell’intero percorso nel minor tempo possibile. Si hanno per questo al polso dei bracciali, ad esempio cinque, per il quale se un atleta non riuscisse a superare un ostacolo viene privato di un bracciale, e così via, così che possa continuare la corsa, fino a poco prima dell’ arco di arrivo, dove è previsto un “Penality Loop” cioè un giro di penitenza, che l’ atleta deve fare tante volte per un numero pari a quanti bracciali ha perso durante gli ostacoli. Tra aprile e maggio 2023 si sono disputati i campionati regionali giovanili di Ocr, organizzati dalla FIOCR appunto, costituiti dalla combinata di due gare( Foligno e Pieve Pagliaccia), dove Matilde ha vinto il titolo regionale e la conseguente qualificazione ai campionati italiani che il mese di Settembre a Villar Dora (Torino) ha conquistato. Matilde frequenta la quarta elementare a Lama, si allena con la squadra a Perugia una volta a settimana, ma per allenarsi al meglio si è costruita gli ostacoli nel giardino di casa, dove ama correre e allenarsi solo con l’obiettivo di divertirsi. Figlia d’arte Matilde, la mamma Erika è stata Campionessa italiana giovanile nel 1999 in ginnastica artistica, specialità corpo libero, con il CJGT, il papà Claudio invece è atleta della nazionale Age Group di Triathlon, tesserato con la squadra Triathlon Altotevere. Matilde è stata ricevuta in comune dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, assieme al papà Claudio per un tributo ufficiale con tanto di consegna di una targa al merito sportivo. “Matilde come altri giovanissimi atleti come lei è una ambasciatrice della nostra città in Italia e nel mondo, esempi belli di passione per lo sport da praticare sempre con il sorriso, il rispetto delle regole e la voglia di divertirsi”, hanno dichiarato Secondi e Carletti.

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Al Liceo Plinio il Giovane premiazione borsa di studio “Piolatto-Dechiffre”

Il Liceo “Plinio il Giovane ha ricordato i proff. Stefano Dechiffre ed Alberta Piolatto, docenti di latino e greco nell’istituto tra il 1969 e il 1981, con una cerimonia svoltasi nella sala “Rossi-Monti” della Biblioteca comunale, durante la quale sono state premiate le alunne dell’indirizzo classico che hanno ottenuto il massimo dei voti, 100 o 100 con Lode, agli esami di stato dell’a.s. 2022-2023.
Il premio consiste in una borsa di studio istituita dalle famiglie di amici dei proff. Dechiffre e Piolatto per celebrare due figure di grande cultura che hanno dato tanto alla scuola tifernate.
Dopo il saluto del prof. Stefano Signorelli che ha spiegato come il Plinio abbia subito fatto propria la proposta delle famiglie, rappresentate da Giulia Mercati, di un premio per gli alunni meritevoli come avrebbero voluto i proff. Dechiffre, l’assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri ha evidenziato che “le occasioni di ricordare persone che hanno segnato la storia della comunità tifernate a livello culturale sono importanti per la nostra città. Ma doppiamente importante è quando tali eventi premiano sul merito i nostri ragazzi che hanno raggiunto importanti traguardi che con gioia ospitiamo nella nostra sala”.
Giulia Mercati, in rappresentanza delle famiglie di amici dei proff., ha ricordato commossa le tante giornate trascorse con due persone di grande forza morale e con un grande patrimonio di conoscenze che consentivano loro di poter parlare di tutto, non solo di letteratura e storia antica, curiose del mondo ma anche foriere di preziosi consigli:” Ci fa piacere ricordare Stefano ed Alberta Dechiffre con voi che avete raggiunto un grande traguardo della vostra vita e che non dovete mai perdere la curiosità di sapere, la stessa che ha animato i proff.ri nell’arco della loro vita”.
Il prof. Roberto Fantini, docente di latino e greco del “Plinio”, ha ancora sottolineato quanto sia stata decisiva la presenza e la vicinanza di Stefano ed Alberta a tanti studenti liceali e docenti, spesso aiutati sia nella comprensione delle lingue classiche sia nelle scelte di vita. E poi il grande amore non solo per la Grecia, dove si recavano praticamente ogni anno, ma anche per i paesi del Medio Oriente, Turchia, Siria, visitati più volte nel corso di viaggi, raccontati agli amici in lunghe e piacevoli conversazioni.
E’ intervenuta anche la prof. Rosella Mercati, ex Dirigente Scolastico del “Plinio il Giovane” nonché e docente di latino e greco, che ha rimarcato quanto i Dechiffre fossero attenti non solo alla storia dell’antichità ma anche alla Grecia e al Medio Oriente moderno.
Poi Giulia Mercati (al centro nella foto) ha premiato le 7 alunne, una delle quali assente per motivi di studio, che hanno ottenuto il massimo dei voti alla maturità classica 2022-2023:
Anna Clara Castellani (nella foto rappresentata dalla madre), Jada Leandri, Livia Polenzani, Matilde Savelli, Giulia Lucaccioni, Elisa Pecorari, Alice Pellegrini.

Nella foto:

Al centro Giulia Mercati (assente Anna Clara Castellani il cui premio è stato ritirato dalla madre)

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Lotta alla povertà e disagio sociale: i comuni altotiberini della Zona Sociale 1, con Città di Castello capofila, tendono una mano alla Caritas

Lotta alla povertà e disagio sociale: i comuni altotiberini della Zona Sociale 1, con Città di Castello capofila, tendono una mano alla Caritas. Stanziati circa 130mila complessivi per il triennio e adottate misure di sostegno e collaborazione con la struttura della diocesi tifernate sempre più alle prese con emergenze e persone da assistere nei bisogni di primaria sussistenza. Firmata questa mattina in comune una convenzione alla presenza di sindaco, Luca Secondi e assessore al Sociale, Benedetta Calagreti e del vescovo, monsignor, Luciano Paolucci Bedini e direttore della Caritas, Gaetano Zucchini.

Lotta alla povertà e disagio sociali: i comuni altotiberini della Zona Sociale 1, con Città di Castello capofila, tendono una mano alla Caritas. Stanziati circa 130mila complessivi per il triennio e adottate misure di sostegno e collaborazione con la struttura della diocesi tifernate sempre più alle prese con emergenze e persone da assistere nei bisogni di primaria sussistenza. Firmata questa mattina in comune, alla presenza del sindaco, Luca Secondi, dell’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, la responsabile dell’ufficio di cittadinanza, Lorenza Scateni, e per la diocesi, il vescovo, monsignor, Luciano Paolucci Bedini ed il direttore della Caritas, Gaetano Zucchini, una convenzione per l’affidamento della gestione di iniziative a contrasto della povertà alimentare. Il territorio dell’Alto Tevere Umbro, dove si inserisce l’azione di Caritas Città di Castello, è caratterizzato da lungo tempo da situazioni di gravi marginalità, che la Caritas di intercettare e accompagnare attraverso la collaborazione con attori pubblici e privati: l’instabilità finanziaria ha inasprito una situazione di precarietà già consolidata nel corso dell’emergenza sanitaria precedente, obbligando Caritas -e in generale il mondo dell’assistenza sociale- a cercare soluzioni immediate ed efficaci per supportare le situazioni più gravi di marginalità. Questa convenzione è un esempio di risposta della rete locale che attraverso azioni congiunte tra attori anche di diversa natura, riesce a farsi carico delle situazioni di marginalità e vulnerabilità in maniera nuova e lungimirante. Ad avvalorare la situazione di emergenza sociale sono i dati relativi alla distribuzione di alimenti da parte della Caritas dallo scorso gennaio ad oggi. Nei primi nove mesi del 2023 (si stima un + 5% di beni alimentari rispetto ai dati 2022): Olio 1.300 Lt, Latte 4.100 Lt, Legumi 1500 Kg, Pasta 2.000 Kg, Riso 930 Kg, Passata 750Kg. Il valore corrispondente alla totalità dei beni, alimentari e non, è pari a 89.386 euro a cui va aggiunto un valore figurativo di alimenti recuperati e donati di circa 50.000 euro. Questi beni sono stati distribuiti nell’anno 2022 a 439 famiglie per un totale di 1279 persone. In questi primi mesi del 2023 ne hanno beneficiato 1138 persone: 256 persone di nazionalità italiana e 882 stranieri, prevalentemente donne (596) e 364 minori. La mensa diocesana, aperta 6 giorni su 7 fornisce pasti in presenza ( numero variabile compreso fra i 30 e le 40 persone a pranzo) e da asporto per circa 35 famiglie; la fornitura dei beni alimentari per la preparazione di detti pasti proviene in gran parte dalla trasformazione delle eccedenze alimentari recuperate grazie alle convenzioni stipulate con la grande distribuzione, necessariamente integrati da acquisti mirati e dalle forniture orticole provenienti dall’esperienza della Cooperativa agricola biologica sociale Le Cascine (opera segno di Caritas Diocesana). Da sottolineare esperienza virtuose atte a sostenere tali attività come ad esempio la recente collaborazione con la Scuola Bufalini nonché la presenza di numerosi volontari che giornalmente, generosamente e gratuitamente dedicano il loro tempo alle finalità preposte. Il sostentamento economico complessivo di tali attività deriva dai contributi della Chiesa Cattolica Italiana, della Diocesi, dalle donazioni di privati cittadini ed imprese, nonché dal contributo dei Comuni della Zona Sociale grazie alla stipula della convenzione specifica. “La convenzione appena siglata è testimonianza dell’ormai duraturo rapporto di fiducia e collaborazione fra l’amministrazione e Caritas diocesana. Un sostegno importante che siamo felici di poter mettere a disposizione dei servizi che Caritas, ormai da oltre 50 anni, mette in campo a contrasto della povertà alimentare del nostro territorio. Voglio ringraziare anche i comuni dell’Alto Tevere perché si sono resi tutti disponibili ad aumentare la parte del contributo zonale, consentendoci così di potenziare la solida rete dei servizi di supporto a famiglie e cittadini in difficoltà”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti. Sul fronte della Diocesi, soddisfazione è stata espressa dal Vescovo, monsignor, Luciano Paolucci Bedini e direttore della Caritas diocesana, Gaetano Zucchini. “I dati espressi delle attività riguardanti l’Emporio della Solidarietà San Giorgio e la Mesa Diocesana dimostrano le crescenti criticità per alcuni ad attendere alle necessità primarie come il sostentamento alimentare, la cura alla persona nella sua totalità. Purtroppo le contingenze attuali drammaticamente espresse dalle guerre in atto, della crisi economica, dagli eventi migratori alimentano costantemente il numero dei beneficiari. La Chiesa locale e quindi Caritas Diocesana sono impegnate da anni nel contrastare tali marginalità che rappresentano soltanto uno spaccato di tutti gli impegni che quotidianamente devono ascoltare e sostenere; per tale motivo la creazione di una rete solidale è fattore auspicabile e determinante per ottenere una risposta ancor più organizzata ed efficace per il nostro territorio, di cui siamo grati”, hanno concluso vescovo e direttore della Caritas. Il Comune di Città di Castello, in qualità di capofila della Zona Sociale 1, in nome e per conto dei Comuni ad essa afferenti, è scritto nella convenzione si impegna inoltre nell’ambito del territorio zonale per lo sviluppo di forme di sostegno e integrazione sociale per le persone in estrema povertà e a rischio di povertà ed emarginazione sociale, a favorire l’invio di persone e famiglie in condizioni di difficoltà alla mensa e all’emporio, compartecipare alle spese di gestione, promuovere le diverse iniziative realizzate con gli strumenti e i canali a disposizione delle amministrazioni quali comunicati stampa, sito internet, indicare un operatore che faccia da referente al fine di garantire il miglior rapporto possibile tra i progetti effettuati dal Servizio Sociale e quelli dell’ODV/APS, partecipare alla valutazione delle richieste da parte degli utenti e a ogni altro momento di confronto ritenuto utile e significativo e partecipare ai periodici incontri di monitoraggio, analisi del progetto e valutazione dei risultati.

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Diamo fiato alla Valtiberina: nasce un coordinamento tra Centro Studi Musicali della Valtiberina e Filarmonica dei Perseveranti

Nasce un coordinamento tra Centro Studi Musicali della Valtiberina e Filarmonica dei Perseveranti, due importanti realtà di Sansepolcro che operano entrambe nell’ambito della musica e si propongono con questa iniziativa di promuovere tra i giovani lo studio degli strumenti a fiato e di incentivare il loro inserimento nel complesso bandistico cittadino. 

Saranno attivati corsi di strumento gratuiti e/o con significative agevolazioni economiche e saranno  messi a disposizione in modalità gratuita strumenti a fiato per il primo anno di studio. 

Saranno inoltre attivati laboratori gratuiti di musica d’insieme allo scopo di formare un ensemble di fiati della Valtiberina “Valtiberina Youth Wind Ensemble”. 

La partecipazione ai laboratori di musica d’insieme e l’inserimento nell’ensemble di fiati saranno completamente svincolati dall’iscrizione ai corsi di strumento quindi aperti anche a giovani strumentisti esterni alla scuola e non prevedono alcun costo né di iscrizione né di frequenza.

Per maggiori informazioni riferirsi ai seguenti contatti:

– Angelo Benedetti  – Coordinatore del progetto:  cell. 3930135653

– Andrea Marzà – Direttore del complesso bandistico della Filarmonica dei Perseveranti: cell. 328 8261729

– Nadir Matteucci – Direttore del Centro Studi Musicali della Valtiberina: cell. 3934371610 / mail direzione@studimusicalivaltiberina.it

La foto documenta il primo incontro: da sinistra Angelo Benedetti, Ruben Marzà e Mario Comanducci in connessione online, Nadir Matteucci, Andrea Marzà e Fabio Battistelli.

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Città di Castllo, i Consiglieri Rossi e Leveque di Fratelli d’Italia hanno evidenziato criticità del Bilancio Consolidato 2022: nessuna risposta dall’amministrazione comunale

Il Consiglio Comunale del 9 ottobre 2023 si è contraddistinto per la mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione alle domande, sollecitazioni e considerazioni pervenute dall’opposizione sul Bilancio Consolidato 2022 in esame e poi in votazione nel suddetto Consiglio Comunale.

I Consiglieri Rossi e Leveque di Fratelli d’Italia hanno evidenziato criticità sul Bilancio Consolidato, aggregato dell’ Ente Comunale e delle controllate SO.GE.PU, Polisport, Farmacie Tifernate e delle partecipate Punto Zero S.C.A.R.L. e A.U.R.I. (Autorità Umbra per Rifiuti e ldrico). In particolare si è posta l’attenzione sull’aspetto critico riguardante il forte aumento dei debiti per finanziamenti passati da 43 milioni del 2021 a 47 milioni del 2022 e di debiti verso i fornitori aumentati di circa 2,3 milioni di euro in un anno, attestando la situazione debitoria complessiva a 71 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 63 milioni.

Se questo non bastasse vediamo una forte riduzione per quanto riguarda le voci: Spese per il personale che aumentano più di 1 milione in un anno, aumenti di 3 milioni per le Prestazioni di Servizi e infine un taglio ingente per fondi per gli Accantonamenti, in particolare il Fondo Accantonamenti per Rischi è passato da 600 mila euro del 2021 a 7.000 euro del 2022. E’ inutile parlare di un utile di esercizio di 622 mila euro, quando c’è una pressione debitoria così importante ed in netto aumento, con l’aggravante del forte debito nei confronti dei fornitori!! Avremmo voluto delle risposte e delle valutazioni su queste criticità dal Sindaco e dalla Giunta ma sono mancate completamente, anzi si è preferito spostare l’attenzione su situazioni inerenti la passata consiliatura, piuttosto che dare risposte a domande concrete e comunicare un’ effettiva strategia economico-finanziaria!

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Sansepolcro: lavori pubblici, ripristinati alcuni tratti della strada di Montevicchi

Con un investimento di 60mila euro sono stati ripristinati i tratti più dissestati della strada che dal Sansepolcro conduce alla Località di Montevicchi.

Un progetto condiviso tra Comune di Sansepolcro e Unione dei Comuni della Valtiberina che ha dato modo di rendere di nuovo fruibile questa strada montana molto utilizzata.

Il Comune di Sansepolcro si è occupato del rifacimento dell’asfalto nella prima parte della strada che sale alla località Montevicchi, mentre L’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina si è impegnata nel rifacimento dell’ultimo tratto a monte fino al confine con il Demanio regionale.

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Strappa la catenina dal collo di un anziano nei pressi del mercato settimanale, denunciata una trent’enne dai Carabinieri

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I Carabinieri del Comando Compagnia di Gubbio hanno deferito all’A.G. una donna di trent’anni per aver rapinato un anziano signore che aveva appena terminato i suoi acquisti presso il Mercato settimanale di Piazza Quaranta Martiri.

Mentre passeggiava per raggiungere il proprio veicolo, l’uomo è stato raggiunto da una donna che gli si è avvicinata con una scusa. A questo punto, approfittando di un momento di distrazione, la donna, con violenza, ha afferrato la collana in oro che l’uomo indossava al collo cercando in tutti i modi di portargliela via. Immediata la reazione dell’anziano che ha cercato di far desistere la donna che però ha continuato la sua azione delittuosa provocandogli una ferita alla mano.

A seguito della colluttazione la donna è riuscita a fuggire portando con sé il crocifisso della collana d’oro della vittima. Nonostante la concitazione del momento, l’anziano è riuscito a cogliere alcuni particolari fisici e l’abbigliamento dell’autrice del reato. Così, dopo essere stato soccorso da un commerciante, ha contattato subito il 112 N.U.E. per richiedere l’intervento dei Carabinieri.

La Compagnia Carabinieri di Gubbio, acquisita la descrizione della rapinatrice, ha diramato immediatamente le ricerche. L’attività di indagine che ne è scaturita ha consentito ai militari di individuare la donna corrispondente la descrizione della vittima nei pressi di via Beniamino Ubaldi. La donna veniva dunque perquisita presso i locali della Caserma e, a seguito di riconoscimento da parte dall’anziano eugubino, deferita in stato di libertà per rapina e lesioni personali.

L’indagata è già nota perché durante l’attività preventiva che i Carabinieri della Compagnia di Gubbio hanno messo in atto nel corso degli anni al fine di contrastare i reati predatori, e in particolare quelli dove le vittime sono persone anziane o maggiormente vulnerabili, che talvolta si ritrovano vittime di furti o rapine proprio durante il Mercato settimanale, è stata controllata segnalata più volte all’A.G. per la violazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Gubbio emesso dal Questore di Perugia.

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Spoleto: pattuglie dei Carabinieri a piedi per la prevenzione dei furti, due persone deferite all’A.G.

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Durante il trascorso fine settimana i militari della Compagnia Carabinieri di Spoleto hanno proceduto ad effettuare un’attività straordinaria di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione dei furti nei diversi quartieri di Spoleto svolgendo anche pattugliamento a piedi del centro storico.

I militari dell’Arma hanno operato sul territorio spoletino effettuando attenta attività di monitoraggio dei diversi quartieri, focalizzandosi sia sulle aree più periferiche con servizi automontati sia nel centro storico con pattuglie di carabinieri a piedi con finalità di prevenzione dei reati.

Questo servizio “di prossimità” assicurato dai militari della Compagnia si sviluppa tra le vie del centro storico. Tali servizi oltre a porsi l’obiettivo di garantire una funzione di deterrenza e, se del caso, di intercettare tempestivamente qualsivoglia tipologia di reato, costituisce occasione di incontro con gli esercenti e gli avventori del centro storico, cui far sentire la presenza rassicurante dell’Arma e fornire intervento in caso di bisogno.

L’attività ha garantito un “setaccio” dei quartieri, delle vie e delle piazze difficilmente raggiungibili con autovettura di servizio e maggiormente frequentate nel weekend, registrando e annotando eventuali persone sospette.

Nel dettaglio sono state identificate 102 persone con il riscontro documentale, registrate sui data base 73 autovetture in transito con l’elevazione di 7 contravvenzioni al Codice della Strada a tutela della sicurezza stradale.

L’accurata osservazione da parte delle Stazioni dei Carabinieri appoggiate dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile ha permesso di raccogliere elementi informativi idonei per essere incrociati con le attività di repressione già in corso.

Nella circostanza si è proceduto a deferire in stato di libertà un soggetto 23enne, originario del Niger, senza fissa dimora, ritenuto verosimilmente responsabile del reato di ricettazione, in quanto sorpreso alla guida di un motociclo risultato rubato e denunciato dal proprietario pochi giorni fa. Il giovane africano, da ulteriori approfondimenti è risultato, inoltre, inottemperante al decreto di espulsione dal territorio nazionale, notificatogli un mese fa dall’Autorità di P.S. e per il quale si è proceduto al rinnovo del decreto di espulsione, interessando l’autorità prefettizia.

Nell’ambito del medesimo servizio i militari dell’Arma procedevano a deferire in stato di libertà un giovane 29enne lombardo per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, in quanto durante un controllo a bordo della propria autovettura veniva trovato in possesso di un martello e di una mazza di legno, tipo “manganello”, con impresse scritte nazi-fasciste.

Durante il servizio si è proceduto, altresì, al rinvenimento nella disponibilità di un giovane ventenne del posto di circa 7 grammi di hashish, in due distinti involucri in cellophane, ritenuta di modica quantità che permetteva la segnalazione amministrativa all’autorità prefettizia.

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Il sindaco Luca Secondi e’ intervenuto alla partecipata cerimonia di presentazione ed inaugurazione del nuovo impianto oleario “il molinetto”

Il sindaco Luca Secondi e’ intervenuto alla partecipata cerimonia di presentazione ed inaugurazione del nuovo impianto oleario “il molinetto” di proprietà di Gabriele Bartolucci, giovane imprenditore agricolo in località Ronti. L’impianto entrerà in funzione da lunedì 16 Ottobre. “È stata un’idea che è maturata intorno ad un tavolo con alcuni amici produttori di olio”. . “Appassionandomi sempre di più a questa attività ho deciso di intraprendere il percorso di realizzazione dell’impianto . Ora non ci resta che lavorare bene e sodo per le nostre olive. Ringrazio tutti per la partecipazione”, ha dichiarato Bartolucci visibilmente commosso e soddisfatto. Il sindaco Luca Secondi nel congratularsi con il neo-imprenditore del settore oleario ne ha sottolineato L’intraprendenza ed entusiasmo nell’affrontare “questa nuova sfida accanto alle altre attività della sua azienda agricola. Questi sono segnali importanti, che, nonostante le difficoltà del momento, la nostra straordinaria comunità ed il mondo del lavoro e dell’agricoltura lanciano a tutti noi”, ha concluso Secondi.

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“La Vela è per tutti” sabato 14 ottobre a Città di Castello in Piazza Matteotti alle 11:00 incontro pubblico di presentazione del progetto

SABATO 14 OTTOBRE A CITTA’ DI CASTELLO IN PIAZZA MATTEOTTI ALLE ORE 11.00 SI SVOLGERA’ L ‘INCONTRO PUBBLICO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “LA VELA E’ PER TUTTI”  ORGANIZZATO  DAL PANATLHON E IL CIRCOLO VELICO CENTRO ITALIA, in collaborazione con la cooperativa “La Rondine”,il  “Soccorso Alluvionale S.W.R.T.U.  e il Circolo del Remo e  della vela.

L INCONTRO E’ PATROCINATO DALL ‘ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL’ UMBRIA E IL COMUNE DI CITTA DI CASTELLO.

Presente in piazza la barca dei record con cui Alessio Campriani  ha attraversato l’oceano atlantico in solitario , senza motore e senza assistenza stabilendo di fatto un record “Sulla rotta di Cristoforo Colombo”e che resterà esposta dal venerdi 13 a domenica 15 per chi vorrà ammirarla.

Un progetto di solidarietà a cui teniamo e su cui puntiamo tantissimo  ci dice l’Arch. Giovanni Tasegian Presidente del Panathlon Altotiberino.

Presenzieranno all’evento  Paola Fioroni Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria , Luca Secondi Sindaco di Città di Castello,e gli assessori Benedetta Calagreti e Riccardo Carletti.

Il  Dott. A. Roccetti  del Giornale”Vela”consegnera’ ad Alessio Campriani il Trofeo per aver vinto in concorso “Velista dell’anno 2023 categoria Passion”.

Oltre ad una rappresentanza del mondo della disabilità sarà presente il coro di  voci bianche delle Scuole Primarie di La tina e Lerchi diretto dalla  Prof.ssa Anna Marini 

Al termine della manifestazione è previsto un apertitivo realizzato dagli allievi del Corso Ristorazione  della Scuola Bufalini  sotto la guida dello Chef Andrea Cesari  e della Barlady  Sara Polidori che ci sorprenderanno  con una incredibile sorpresa.

PER INFO E APPROFONDIMENTI  ALESSIO CAMPRIANI  347.61.81.471

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Presentata la Stagione 2023/2024 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, organizzata dal comune di Città di Castello insieme al Teatro Stabile dell’Umbria

“La Stagione teatrale è un momento atteso per il pubblico degli Illuminati ed una delle attività principali delle politiche culturali dell’Amministrazione” ha dichiarato l’assessore alla Cultura Michela Botteghi “anche quest’anno abbiamo investito risorse e energie per presentare un cartellone interessante anche per i giovani, protagonisti della seconda edizione del progetto Videor ut video che grazie ad Olio Ranieri, entreranno gratuitamente agli spettacoli della Stagione”.

Tariffe e modalità di accesso rimangono inalterate. L’esordio nella notte di Halloween, martedì 31 ottobre 2023, con La locandiera per la regia Antonio Latella e con Sonia Bergamasco.

“Intorno al Teatro si muove sia sul palco che in platea il mondo della cultura cittadino, per il quale vogliamo che rimanga un punto di riferimento. Inoltre, come per altre attività culturali, osserviamo la crescita di una grande vicinanza e attenzione, sia da parte dei soggetti direttamente coinvolti, come Sogepu e la Cooperativa il Poliedro, sia da soggetti esterni, il già citato Olio Ranieri e la Cartoedit di Lucio Ciarabelli che ha sostenuto la Stagione con la stampa del depliant”.

Particolarmente soddisfatta per la presenza dei dirigenti delle scuole che partecipano al progetto Videor ut video, l’assessore Botteghi ha sottolineato come “sia un dovere per tutti i soggetti istituzionali e non coinvolti pensare in prospettiva e dare la possibilità ai giovani di avvicinarsi e conoscere la bellezza dell’espressione teatrale”. Molto positivi i riscontri da parte dei rappresentanti delle scuole superiori che parteciperanno al progetto – Massimo Fioroni dirigente del liceo Plinio, Simone Cistellini per il liceo socio economico San Francesco di Sales, Marco Arrabito per l’istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti. Il progetto introduce gli studenti a tutte le professionalità coinvolte nell’impresa culturale del teatro dalla scelta delle compagnie, alla campagna di informazione, fino alla biglietteria, l’accoglienza, l’allestimento per finire da spettatori.

Il Direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino: “È con grande soddisfazione che il Teatro Stabile dell’Umbria insieme all’amministrazione comunale di Città di Castello presenta la nuova Stagione teatrale del Teatro degli Illuminati. Grande soddisfazione per la ricchezza del cartellone, otto tra le più importanti produzioni del panorama nazionale, da Antonio Latella a Mario Perrotta, da Sonia Bergamasco a Stefano Fresi, fino a Massimiliano Gallo e Marina Massironi, per citarne solo alcuni. Una proposta artistica di livello per vivere insieme al pubblico un Stagione di grande teatro”.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Sogepu Vittorio Betti, la presidente di Poliedro Alessandra Garavani, Rachele Ranieri per Olio Ranieri; inoltre i responsabili della programmazione prosa e danza del TSU Bianca Maria Ragni e Marco Betti.

LA STAGIONE

La Stagione prenderà il via martedì 31 ottobre, alle 20.45, con la nuova e attesa produzione del Teatro Stabile dell’Umbria: La locandiera di Carlo Goldoni per la regia di Antonio Latella che sceglie Sonia Bergamasco per il ruolo della protagonista Mirandolina. Con lei sul palco gli attori Marta Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Giovanni Franzoni, Francesco Manetti, Gabriele Pestilli, Marta Pizzigallo e Valentino Villa. “Una grande operazione civile e culturale; un manifesto teatrale che dà inizio al teatro contemporaneo”, così Latella affronta l’opera del commediografo veneziano e dedica lo spettacolo a Massimo Castri: “un maestro che proprio con Goldoni ha saputo riscrivere parte della storia teatrale italiana”.

Venerdì 17 novembre alle 20.45, Controcanto Collettivo porta in scena lo spettacolo Sempre Domenica. Un lavoro sul lavoro; un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate, affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano.

Mercoledì 27 dicembre alle 20.45, Stefano Fresi, Toni Fornari ed Emanuela Fresi, accompagnati dalla saxofonista e vocalist Cristiana Polegri, presentano Cetra…una volta, uno strabiliante concerto-spettacolo per un tributo al quartetto più celebre del palcoscenico e della televisione italiana dagli anni ’40 agli anni ’80: il Quartetto Cetra.  

Giovedì 11 gennaio alle 20.45, in scena la danza con Balletto Civile e il suo Nothing tratto da Re Lear di William Shakespeare che, nelle mani del collettivo, si trasforma in una drammaturgia coreografica capace di inserirsi nelle pieghe della realtà per un duello fisico fra corpo e parola, movimento e spazio scenico.

La Stagione prosegue con un’opera teatrale tratta dalla grande letteratura con Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, mercoledì 7 febbraio alle 20.45. Per la messa in scena, il regista Geppy Gleijeses si avvale del talento degli attori Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato e di uno dei più importanti videoartist del mondo Michelangelo Bastiani e il risultato è un originale e sorprendente allestimento nato dall’intuizione del critico Giovanni Macchia: il cannocchiale rovesciato che consente di vedere le cose vicine da una distanza che ne evidenzia gli aspetti ironici e grotteschi.

Martedì 27 febbraio alle 20.45, Gianfelice Imparato, Marina Massironi e Valerio Santoro, diretti da Francesco Saponaro, portano sul palco Il malloppo di Joe Orton, una delle più famose e divertenti black comedy in cui, con ironia e cinismo, si attaccano i capisaldi della società borghese; uno spettacolo con un ritmo incalzante, una satira feroce, tratto da un testo dissacrante.

Sabato 16 marzo alle 20.45, l’attore e drammaturgo Mario Perrotta porta in scena il suo spettacolo Dei Figli – Premio Ubu 2022 nella categoria Miglior nuovo testo / scrittura drammaturgica – con cui prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha alcuna intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Un tema bruciante che vede insieme Perrotta e Massimo Recalcati, impegnati in una possibile lettura di un fenomeno tutto contemporaneo.

A chiudere il Cartellone venerdì 5 aprile alle 20.45, sarà Amanti, il primo lavoro teatrale di Ivan Cotroneo: una commedia brillante sull’amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. In scena un cast d’eccezione capitanato da Massimiliano Gallo.

Abbonamenti e biglietti

PRELAZIONE per gli abbonati della Stagione 2022/2023 da martedì 10 a giovedì 12 ottobre.

È possibile confermare l’abbonamento precisando il proprio posto e la propria riduzione anche via email all’indirizzo teatro@comune.cittadicastello.pg.it e poi provvedere al pagamento presso il botteghino entro e non oltre il 19 ottobre.

Vendita dei NUOVI ABBONAMENTI da martedì 17 a giovedì 19 ottobre.

La VENDITA DEI BIGLIETTI prenderà il via a partire da giovedì 9 novembre.

PRENOTAZIONE TELEFONICA: Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20 fino al giorno prima dello spettacolo. È possibile prenotare dopo l’ultima recita dello spettacolo precedente.

BOTTEGHINO TEATRO DEGLI ILLUMINATI Via dei Fucci, 14 – T 075 8555901 il giorno dello spettacolo dalle ore 18. Prenotazioni telefoniche Botteghino Teatro degli Illuminati, T 075 8529323 dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12.

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Consiglio comunale: il vice sindaco Bernicchi riferisce la risposta dell’Usl Umbria 1 all’interrogazione della consigliera Arcaleni (Castello Cambia) sul pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello

“La novità principale dell’attivazione di un percorso dedicato ai pazienti con bassa complessità assistenziale è quella di aver restituito il cosiddetto doppio canale di intervento, ovvero due percorsi distinti anche sul piano degli spazi e degli itinerari fisici, che permettono di ridurre i tempi di attesa e di permanenza dei pazienti all’interno del pronto soccorso e soprattutto di abbassare la pressione sul triage, dove,  oltre alla prima registrazione degli utenti, deve essere effettuata, a intervalli stabiliti, la fase di rivalutazione dei pazienti”. E’ la risposta della dirigenza sanitaria di presidio dell’Usl Umbria 1 che ha letto in aula il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi nel dibattito sull’interrogazione della consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni a proposito dell’implementazione del servizio di pronto soccorso presso l’ospedale di Città di Castello. A proposito dell’annuncio del luglio scorso da parte dell’Usl Umbria 1 di “un nuovo servizio ambulatoriale di pronto soccorso all’ospedale di Città di Castello”, l’esponente della minoranza aveva riferito di essersi resa conto che “il servizio non preveda nuovo personale, non preveda nuove risorse, ma preveda semplicemente una nuova stanza per i codici bianchi e verdi, che devono essere affrontati dai medici che sono in servizio presso l’emergenza, nei momenti in cui non rispondono a richieste di intervento esterne”.  “Come si fa a parlare di nuovo servizio quando di nuovo non c’è nulla, se non una stanza?”, aveva osservato la consigliera, chiedendo di “conoscere le garanzie con le quali si può assicurare che un solo medico ed un solo infermiere, peraltro già in servizio per le emergenze e quindi impiegato sul territorio in risposta alle chiamate del 118, possano affrontare il 65-70 per cento degli accessi totali di un pronto soccorso come quello tifernate, che copre una vasta popolazione”, ma anche “quante ore ritengano di poter garantire l’apertura e l’effettivo servizio per gli utenti in codice bianco e verde, dato che per definizione le emergenze alle quali il personale medico e infermieristico devono primariamente rispondere non sono prevedibili”. Arcaleni aveva domandato anche “quali dati possono essere forniti, a giustificazione di tale promessa di risposta” e “come sono stati impiegati il medico e l’infermiere del servizio emergenze, fino al 24 luglio scorso, nei momenti in cui non erano impegnati in risposta alle chiamate del 118”. “Questa amministrazione non ritiene di chiedere espressamente all’Usl Umbria 1 e alla dirigenza del nosocomio tifernate di affrontare seriamente le criticità del servizio e i bisogni dei cittadini, assegnando nuove unità di personale per decongestionare effettivamente il pronto soccorso, dato che un nuovo servizio, per essere tale, ha bisogno di nuovo personale, non di quello di sempre, già evidentemente insufficiente, da spostare semplicemente di stanza?”, aveva chiesto la consigliera. Leggendo la risposta scritta pervenuta dalla dirigenza sanitaria di presidio dell’Usl Umbria 1, il vice sindaco Bernicchi ha aggiunto altri particolari sul percorso di assistenza attivato al pronto soccorso. “Il servizio è aperto tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e vede impegnati medico e infermiere del servizio di emergenza territoriale quando presenti in sede”, ha comunicato l’amministratore, che ha proseguito: “tenendo conto della variabilità del servizio di emergenza territoriale, in media il servizio effettivo è di circa 8 ore al giorno”.  “In alcune realtà anche regionali partecipano alla gestione dell’ambulatorio dei codici minori i medici di medicina generale e di continuità assistenziale”, ha ulteriormente specificato Bernicchi, facendo presente che “il personale medico infermieristico nella fase antecedente all’attivazione del doppio canale, così come negli orari di non apertura dello stesso, partecipi all’attività di pronto soccorso seguendo i criteri di ingresso a visita del triage”. “E’ evidente – ha puntualizzato il vice sindaco leggendo la risposta del dirigente medico dell’ospedale tifernate – che la gestione di un codice maggiore da parte del personale dedicato all’emergenza territoriale può risultare problematica in quanto questo può improvvisamente interrompersi per chiamata sul territorio. Per questo l’attività del personale 118 è prevalentemente dedicata all’interno del pronto soccorso ai codici minori”. “E’ evidente che più personale, specie infermieristico garantirebbe una maggiore copertura dei servizi”, ha riferito Bernicchi, che ha dato conto di un impegno quotidiano dell’Usl Umbria 1 nell’“ottimizzare l’impiego delle risorse al momento disponibili, dato che la modifica organizzativa è stata effettuata a costanza di personale al fine di migliorare il percorso del paziente accedente al pronto soccorso”. In sede di replica, la consigliera Arcaleni ha espresso la propria delusione per la risposta dell’Usl Umbria 1. “L’organizzazione e la descrizione del servizio mi erano ben chiare: quello che chiedevo era di sapere in che modo questo servizio possa essere stato annunciato alla cittadinanza come un nuovo servizio che offre nuove risposte”, ha puntualizzato la rappresentante di Castello Cambia. “Quello che ci viene detto è inaccettabile per una situazione che è gravemente deficitaria”, ha sostenuto Arcaleni, che ha aggiunto: “mi si dice il doppio canale al pronto soccorso da altre parti funziona perché ci sono i medici di medicina generale, ma che vuol dire? Puntiamo il dito da altre parti, quando in realtà non vengono affrontati e non vengono risolti i problemi qui”. “Avrei preferito che mi si dicesse quantomeno in che modo si intenda affrontare questo deficit di personale”, ha fatto presente Arcaleni, evidenziando la necessità che per il pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello venga chiesto qualcosa di diverso, per esempio di avere incarichi ulteriori, anche temporanei”. “A me sembra che nessuno, in questo caso il la direzione di presidio, voglia andare fino in fondo ad affrontare la situazione”, ha concluso Arcaleni.

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Perugia: stretta allo spaccio di droga in città, in manette un nigeriano

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I Carabinieri di Ponte San Giovanni hanno arresto un nigeriano, incensurato, classe 1973, domiciliato a Perugia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari, impegnati in un controllo alle fermate degli autobus al fine di reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato due extracomunitari che alla vista dei militari hanno tentato di sottrarsi insospettendo così gli operanti che hanno eseguito una perquisizione personale non rinvenendo nulla.

Una cosa che però ha attirato l’attenzione dei militari è stato il fatto che uno dei due aveva cura di non lasciare mai una confezione di detersivo in polvere che teneva in mano e che apparentemente sembrava appena acquistata ma, soppesandola, si sono accorti che aveva un peso inferiore rispetto al solito fustino e, guardandola bene, hanno notato che era stata richiusa con molta cura. Aprendola hanno così rinvenuto 4 sacchetti in plastica con all’interno 38 ovuli di eroina per un totale di 490 grammi, la somma in contante di euro 305,00 in banconote di piccolo taglio, tipico di chi svolge attività di spaccio, un bilancino di precisione e un telefono cellulare.

Il nigeriano è stato così dichiarato in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Capanne.

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Gino Pigolotti a San Giustino: dal 13 Ottobre al 5 Novembre 2023 alcune opere saranno esposte al Castello Bufalini a San Giustino “Omaggio a Gino Pigolotti”

Di Michele Tanzi

E’ passato poco più di un’anno, dalla tua morte amico mio, ma il tuo ricordo in noi è sempre vivo, in noi e soprattutto nel mio babbo. Una persona speciale, Gino Pigolotti, che ho avuto l’onore ed il piacere di intervistare, più volte nel corso di questi anni. Umile, forse troppo, e questo che è di fatto un pregio, si è mostrato un limite perché se si è bravi, si è bravi, punto e basta. Sempre disponibile a raccontare e a raccontarsi schietto, sincero, con gli occhi di un’eterno bambino, quando orgoglioso, prima di andare in onda, mostravi l’ultimo dei tuoi tanti lavori.

Le tue opere hanno fatto il giro del mondo, apprezzate, anche da critici di fama nazionale ma tant’è, non siamo riusciti mai, nel corso della tua vita, ad organizzare nella tua San Giustino una mostra che potesse far conoscere a tutti il tuo talento, e si che ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti, perdonaci. Sai che ti dico caro Gino, la nostra comunità ha perso una grande occasione, perché gli artisti, quelli bravi, si devono vedere detto ciò ci riusciremo, te lo prometto, ci riusciremo. Nel frattempo, grazie alla tenacia di Alicia, tua moglie, dal 13 Ottobre al 5 Novembre 2023, alcune tue opere saranno esposte a Castello Bufalini a San Giustino. “Omaggio a Gino Pigolotti”, questo è il titolo scelto per te dai tuoi cari. Ci saranno i tuoi amici e ci saremo noi, tra un’impegno e l’altro e ci sarai tu che da lassù. Sono sicuro sarai fiero di poter dire, finalmente anche San Giustino, dopo Londra, New York, San Pietroburgo, e tanto altro, anche a San Giustino. 

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Menzione d’onore speciale della giuria del Ram di Rovereto per “Il custode della memoria”

IL DOCUMENTARIO DI ELENA GIOGLI RISCUOTE GRANDE SUCCESSO ANCHE IN TRENTINO, SCELTO PER LO SPECIALE TELEVISIVO HISTORY LAB

Nella motivazione: “un documentario che invita a riflettere sul potere della memoria e sul raro dono di saperla tramandare con passione.”

Rovereto. Si chiude con un altro successo per il documentario umbro “Il custode della memoria”, la trentatreesima edizione del Ram, il festival cinematografico organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, in Trentino Alto Adige. Quest’anno erano i selezionatori hanno valutato migliaia di opere che si sono iscritte al concorso e tra queste ne hanno scelte 62 che rappresentavano i più recenti e spettacolari documentari, docu-fiction e corti animati sul patrimonio culturale materiale e immateriale, la memoria, i popoli, le culture e tradizioni lontane, creati per sensibilizzare il pubblico rispetto alla bellezza e alle fragilità dei tesori del nostro passato e del nostro presente, attraverso la prospettiva esperienziale del cinema. Il documentario di Elena Giogli sulla vita di Dino Marinelli, storico custode e guida della Pinacoteca di Città di Castello, che concorreva alla sezione “L’Italia si racconta”, ha raccolto molti applausi e commenti entusiastici da parte del numeroso pubblico che ha assistito alla proiezione che si è svolta di sabato 7 ottobre, nel meraviglioso teatro Zandonai di Rovereto, alla presenza della regista tifernate. Nella serata finale di domenica 8 ottobre, condotta dall’attore Neri Marcorè, la pellicola girata a Città di Castello ha ottenuto una menzione d’onore speciale dalla giuria composta dagli esperti: Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice e giornalista del Corriere della sera, Sara Zanatta, sociologa e Michele Trentini, docente presso l’Università di Padova. Nella motivazione si legge: “Il documentario riesce a costruire con intelligenza emotiva l’incontro tra il pubblico e Dino Marinelli, personaggio originale ed eccentrico in compagnia del quale si attraversa quasi un secolo di storia di una città della provincia italiana, con le sue bellezze materiali, il suo orgoglio linguistico, i suoi aneddoti artistico-culturali, la sua vena ironica e scanzonata. Il registro biografico ben si accompagna alle cronache d’epoca; i materiali di repertorio, così giustapposti alle parole di testimoni invitano, senza retorica, a riflettere sul potere della memoria e sul raro dono di saperla tramandare con passione.”

Il documentario, che è attualmente presente nella selezione di 18 festival cinematografici e ha già ricevuto 6 premi internazionali, è anche stato selezionato dal Museo Storico del Trentino, insieme ad altre 5 opere fra le 62 presenti in concorso, per partecipare ad uno speciale televisivo sui canali History Lab e su Trentino Tv, programma di approfondimento storico culturale che sarà trasmesso prossimamente in televisione e in streaming online. A Rovereto, la regista Elena Giogli ha dichiarato: “È stato un grande onore essere ospiti di un festival così vivace e importante, che da più di 30 anni aiuta la diffusione di opere con tematiche sociali e culturali fondamentali, a nome della troupe ringrazio la giuria per questo riconoscimento per noi preziosissimo e saluto il pubblico di Rovereto che ha accolto con così grande affetto ed entusiasmo il nostro lavoro. Il nostro documentario non è soltanto una biografia, ma per noi è soprattutto un film sentimentale che racconta l’amore di un uomo per la sua città. In quest’anno molte persone, dopo aver visto il film, sono venute in visita a Città di Castello per vedere le bellezze di cui parla Dino Marinelli e per incontrarlo e questa per noi è una grandissima soddisfazione”. Un altro successo, dunque, per la storia del cantore della storia e della vita tifernate; ricordiamo che il documentario può essere visto gratuitamente: è attualmente presente sul canale Rai Play.

Info: alicecinemaproduzione@gmail.com

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Omicidio di ramirez seipo joel, i Carabinieri di S. Giovanni Valdarno dopo una veloce indagine ne arrestano l’autore

Alle prime luci dell’alba di domenica 1° Ottobre 2023 nel Comune di Terranuova Bracciolini, all’interno ed all’esterno del locale frequentato da cittadini sud americani “El Angel Vip” si consumava una rissa in cui rimaneva ucciso RAMIREZ SEIPO Joel.

Durante la notte, prima del fatto, erano presenti numerose persone anche per l’esibizione di un cantante dominicano; quando, per motivi in corso di accertamento, iniziava un acceso confronto tra alcune donne che vedeva successivamente l’intervento di un folto gruppo di uomini. Le accese discussioni si trasformavano ben presto in scontri fisici sviluppatisi tra due fazioni contrapposte: quella “locale” e quella proveniente da fuori regione. La rissa si sviluppava in più punti: all’intero, sulla strada che costeggia l’ingresso principale e sulla parte posteriore della sala da ballo, dove sono ubicate le uscite d’emergenza. Proprio in quest’ultimo luogo, nelle ultime fasi dei violenti scontri che hanno visto coinvolte circa 25 persone, RAMIREZ SEIPO Joel veniva colpito al collo da parte di un oggetto in vetro, probabilmente facente parte di un narghilè a forma di teschio utilizzato nel locale, lanciato da breve distanza che gli provocava una grave ferita ed una conseguente copiosa perdita di sangue; nonostante i soccorsi sul posto, l’uomo decedeva poco dopo presso l’ospedale civile di Montevarchi.

I partecipanti alla rissa, presumibilmente capita la gravità della situazione, si allontanavano dalla discoteca prima dell’arrivo delle pattuglie arrivate in qualche minuto.

Nell’immediatezza dei fatti, i Carabinieri intervenuti visionavano delle telecamere presenti nei luoghi e riscostruivano una prima dinamica degli eventi e sottoponevano a sequestro “El Angel Vip”.

Infatti, nella stessa giornata si riusciva già ad individuare con una ragionevole certezza il presunto autore, dimorante nel Comune di Perugia. Nei giorni, i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, con quelli del Nucleo Investigativo di Arezzo e della Stazione Carabinieri di Terranuova Bracciolini, diretti da questa Procura della Repubblica riscontravano molteplici concreti ed oggettivi elementi che portavano alla richiesta della misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino domenicano, M.M.B.P. di anni 33 abitante in Umbria. Il G.I.P. del Tribunale di Arezzo concordando con l’attività investigativa fin qui svolta, emetteva il provvedimento richiesto che veniva eseguito dagli operanti, i quali traevano in arresto l’indagato traducendolo presso il carcere di Arezzo. Le indagini continuano per accertare ulteriori responsabilità e ricostruire il complesso e tragico evento.

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Eventi a Monte Santa Maria Tiberina – Tutto è pronto per la “Festa d’Autunno”

Appuntamento il 14 e 15 ottobre. Ricco programma tra tipicità della vallata, sfilate e spettacoli folcloristici

Rievocazione degli antichi mestieri, spettacoli dal vivo lungo i vicoli del borgo, mercato dei prodotti tipici e locali, passeggiate nei boschi, compresa la possibilità di assaggiare i piatti tipici della tradizione.
A Monte Santa Maria Tiberina, sabato 14 e domenica 15 ottobre, torna la “Festa d’Autunno”. Grande protagonista la castagna: il famoso marrone di Lippiano, frutto di castagneti secolari presenti nel territorio.
La manifestazione, giunta alla 26esima edizione, è organizzata dalla Pro loco, guidata da Valerio Alunno, in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Molte le iniziative che animeranno l’incantevole borgo per tutto il fine settimana, a cominciare dall’esposizione di prodotti tipici e artigianato locale all’interno del Castello Bourbon, per finire con la sfilata del gruppo sbandieratori di Castiglion Fiorentino.
Nel ricco programma anche una partita di calcio singolare, che vedrà scendere in campo sabato 14 ottobre volti noti della televisione britannica (presentatori e attori) e la squadra di Monte Santa Maria Tiberina. L’appuntamento è dalle ore 14.30 al campo sportivo comunale. Un’iniziativa per celebrare i 20 anni di questa partita Inghilterra-Italia, che si svolge ogni anno in amicizia.
“Un appuntamento imperdibile, una festa che si distingue dalle altre per tipologia di animazione e rievocazioni storiche dei mestieri di una volta”, così la sindaca Letizia Michelini. “Celebriamo il nostro prodotto tipico per eccellenza: la castagna, ma anche altri prodotti di cui è ricco il nostro territorio, come funghi e tartufi. Un momento unico – conclude – per entrare in un’atmosfera di altri tempi”.

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A cena insieme a 50 anni esatti dal primo giorno di scuola elementare: serata indimenticabile per i compagni di classe di Pieve delle Rose

A distanza di 50 anni, per i compagni di classe della elementare di Pieve delle Rose uniti dal destino la mattina dell’1 ottobre del 1973 nel primo giorno di scuola, il legame per la vita nato in quel fatidico momento è ancora il richiamo più forte al quale rispondere sempre “presente”. Così domenica 1 ottobre 2023, esattamente nel giorno dell’anniversario, le bambine e i bambini dell’epoca, diventati ora donne e uomini, si sono dati appuntamento a cena per festeggiare il traguardo raggiunto insieme. Ritrovarsi è sembrato a tutti i presenti il gesto più naturale e istintivo che ci potesse essere, il più sentito. Sulla colonna sonora dei brani degli anni ’70 e ’80 nel cuore da decenni, al Free Revolution di San Secondo è nata una piacevolissima serata, con la tavola che ha aperto le porte ai sorrisi, agli abbracci, ai tanti ricordi rimasti indelebili che sono tornati fuori in un continuo gioco di rimandi e aneddoti, ma anche di emozioni, sempre vive e spontanee come allora. Il pensiero è andato ai compagni di scuola che hanno avuto meno fortuna e purtroppo non ci sono più, che saranno per sempre amici, ma anche ai maestri che hanno tracciato la via della vita con insegnamenti divenuti preziosi con il passare del tempo. Tra questi ultimi, particolarmente commovente è stato il ricordo di Pasquale Baruffi, scomparso da poco meno di un anno, che alla cena per festeggiare i 30 anni dal primo giorno di scuola c’era e aveva partecipato con grande gioia e orgoglio, facendo l’appello con il registro sotto mano. Una scena rimasta nel cuore di tutti, come simbolo di un legame mai interrotto e sempre forte, vissuto e testimoniato con affetto sincero. Una pagina incancellabile, come alcuni momenti trascorsi insieme: dall’incontro sorprendente con Gianni Rodari, un tuffo al cuore per chi leggeva le sue favole prima di andare a letto, fino a quell’incredibile pomeriggio allo stadio, sotto la pioggia, per la partita di calcio che il maestro Baruffi seguiva da giornalista. Il sorriso spontaneo nel rivivere quei momenti è stato più eloquente di ogni parola, regalando una piacevole parentesi in una serata riuscitissima, che ha offerto il pretesto irrinunciabile per fare quello che è abitualmente difficile, tra i tanti impegni, le distanze, le distrazioni e gli impedimenti del semplice scorrere delle rispettive vite. L’appuntamento che ci voleva e che per tutti è stato chiaro sarà d’obbligo ripetere tra dieci anni, come una bella consuetudine nella quale gioire del dono di una vita insieme, nata in quel primo giorno di scuola.
A prendere parte alla serata sono stati Nadia Chiatti; Cristina Costantini; Lorenzo Cozzari; Genella Falleri; Angela Fegatelli; Mario Francavilla; Stefania Gonfia; Sabina Grilli; Paolo Gustinucci; Roberta Mearelli; Marco Menichetti; Enrico Morvidoni; Marcello Pecorari; Roberta Renzetti; Andrea Romanetti; Simonetta Rossi; Armando Savignani; Saverio Savini; Roberto Serafini; Stefano Urbani; Federica Vicariucci; Stefano Zanchi.

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