Una famiglia di arbitri di calcio: a casa Benni su quattro componenti, esclusa la mamma, gli altri tre, babbo e due figli indossano la divisa d’ordinanza con fischietto, cartellini, taccuino e cronometro. Papà Flavio, 54 anni, Rossella, 22 anni, ed Alessandro, 19 anni, premiati oggi allo stadio dal comune con una targa “per l’esempio di lealtà, rispetto delle regole, dei valori etici e sportivi dentro e fuori dal rettangolo di gioco” – Ora sognano di scendere in campo tutti e tre insieme nella stessa gara
Una famiglia di arbitri di calcio: su quattro componenti, esclusa la mamma, gli altri tre, papà e due figli indossano la divisa d’ordinanza con fischietto, cartellini, taccuino e cronometro. Se non fosse per la passione sportiva, quella in particolare legata alla direzione di gare di calcio, la famiglia Benni di Città di Castello, è una bella e affiatata famiglia da guinness dei primati o quasi, proprio grazie a questo hobby ed attività legata al tempo libero che ha contagiato tutti. Ogni fine settimana infatti, in coincidenza con le designazioni che vengono diramate dal Comitato Regionale Aia Umbria (Associazione Italiana Arbitri), papà Flavio, 54 anni, titolare di un noto negozio di calzature nel centro storico, appassionato di calcio, i figli, Rossella, 22 anni, neo-laureata in tecniche di Laboratorio Biomedico con la votazione di 110 e lode ed Alessandro, 19 anni, studente universitario, dopo aver salutato la mamma, Silvana Esposito, borsone alla mano, salgono in auto per raggiungere gli stadi dove si svolgono le gare da dirigere, come arbitri o collaboratori, che gli sono state assegnate. Un rituale familiare a dir poco inedito che ormai si ripete da qualche anno, anche il fine settimana scorso, che non è certo passato inosservato non solo per l’originalità a prima vista, ma per i valori e sani ideali di passione per lo sport e rispetto delle regole, tanto da meritare un riconoscimento ufficiale da parte del comune di Città di Castello. “L’Amministrazione Comunale a Flavio, Rossella e Alessandro Benni famiglia di arbitri di calcio per l’esempio di lealtà, rispetto delle regole, dei valori etici e sportivi dentro e fuori dal rettangolo di gioco”, così recita la motivazione impressa nella targa che oggi allo stadio comunale “Corrado Bernicchi” è stata consegnata dal sindaco, Luca Secondi e dell’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, alla presenza del Presidente della sezione Aia di Città di Castello, Gabriele Magrini, per sugellare in maniera ufficiale una bella storia di vita quotidiana di sport e valori che la famiglia Benni rappresenta al meglio attraverso l’arbitraggio. Non solo sport e passione per il “fischietto”, la famiglia Benni è unita anche sul versante della solidarietà, papà Flavio, iscritto da anni alla locale sezione Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue) dal 1995 ed ha effettuato, ad oggi, 54 donazioni. È stato premiato con la benemerenza in oro nel 2018. La figlia Rossella è donatrice dal 2020 mentre il figlio Alessandro ha effettuato lo screening iniziale per poter diventare donatore. “Davvero una bella storia di passione per lo sport e di rispetto dei valori etici e delle regole che stanno alla base di ogni disciplina, calcio compreso, e che gli arbitri sono chiamati a mettere in pratica ogni volta. Un ruolo fondamentale e delicato quello del direttore di gara che fa parte a pieno titolo dello sport ad ogni livello: la famiglia Benni lo rappresenta al meglio e noi con orgoglio ne siamo felici”, hanno dichiarato il sindaco Secondi ed assessore Carletti, a nome della città, una città di sportivi, con un tifernate su tre che lo pratica: su 39mila abitanti circa sono 14mila i praticanti impegnati a livello agonistico o amatoriale in una delle circa 40 discipline fruibili nel territorio attraverso oltre 100 società. “La Sezione A.I.A. di Città di Castello gioisce insieme alla famiglia Benni per il riconoscimento che l’Amministrazione Comunale ha stabilito di assegnare per l’impegno sportivo profuso in favore del calcio locale. A Flavio, Rossella e Alessandro vanno anche i nostri speciali complimenti, nel 75esimo anno dalla fondazione della Sezione, perché degni rappresentanti del concetto di famiglia che fortemente anima, insieme agli altri, lo spirito associativo del nostro gruppo”, ha precisato il Presidente della sezione Aia di Città di Castello, Gabriele Magrini. Ma torniamo alla bella storia della famiglia Benni, senza dubbio, la famiglia italiana con più arbitri in attività. Il “capo-famiglia”, Flavio, è diventato arbitro nel 1988 attraverso i manifesti del corso Arbitri a Città di Castello ed ha deciso di provare. “Ho iniziato dai campionati giovanili, poi seconda, prima categoria, Promozione ed Eccellenza Umbra, poi sono transitato nell’organico nazionale in serie D dal 1997 al 2002, andando in tanti stadi e visitando le città più belle d’Italia. La gara più emozionante nel 1999 allo stadio Liberati quando ho fatto l’assistente nell’amichevole di serie A Ternana -Lazio che diventò poi campione d’Italia. Nell 2014 ho partecipato al Corso da Osservatore Arbitrale ed ora giro l’Umbria a visionare i giovani arbitri mettendo a disposizione la mia esperienza, ma non ho abbandonato il campo, infatti ancora arbitro qualche gara, faccio la visita medica agonistica ed i test atletici facendomi trovare pronto in caso di necessità come pochi giorni fa quando ho avuto il piacere di fare l’assistente in una gara di Promozione insieme a due colleghi che avevano l’età dei miei figli: la passione non ha età. Nella vita di tutti i giorni sono titolare del negozio storico di calzature (oltre 50 anni, tre generazioni) e seguo anche l’attività associativa dei commercianti, sono infatti vicepresidente del Consorzio Pro Centro (di cui sono stato uno dei 3 soci fondatori nel 2014) e rappresentante di Confesercenti Città di Castello. Ho trasmesso la mia passione per l’arbitraggio anche ai miei figli – prosegue papà Benni con un pizzico di emozione e tanto orgoglio – prima a Rossella 22 anni, che da piccola mi vedeva tornare col borsone, mi seguiva con la mamma quando ero in zona e guardava le gare in Tv e si è subito appassionata tanto da “costruirsi” da sola i cartellini all’età di 6-7 anni e si è studiata il Regolamento del Giuoco del Calcio già qualche anno prima di diventare arbitro nel 2017. Ha arbitrato gare in prima categoria regionale e Juniores nazionali in terna, poi qualche gara in Promozione come assistente. La gara più emozionante per lei di sicuro quando ha arbitrato la Finale del Campionato di Eccellenza Regionale Femminile in terna con la collaborazione di due assistenti “donne”. Il tutto senza togliere spazio allo studio, Rossella infatti due mesi fa ha brillantemente conseguito presso l’Università di Perugia Dipartimento di Medicina, la laurea in tecniche di Laboratorio Biomedico con la votazione di 110 e Lode.” Ultimo in ordine di tempo in famiglia ad indossare la divisa da arbitro, Alessandro, 19anni. Prima ha giocato a calcio per diversi anni poi coinvolto da me e dalla sorella è diventato arbitro tre anni fa: ora arbitra nei campionati giovanili ed ha fatto anche una gara in promozione come assistente. Anche lui come la sorella frequenta l’università di Perugia Dipartimento Medicina con ottimi risultati. Durante la settimana ci si allena, si prepara la gara anche “studiando” le squadre e poi la domenica anche se in stadi diversi si parte da casa tutti e tre con il borsone da arbitro per una passione che ci accomuna e non conta quale categoria si arbitra, dalla più piccola alla serie A, l’importante è divertirsi sempre, fare nuove amicizie, crescere e formare la personalità. Svolge un ruolo importante anche mia moglie Silvana che ci supporta e ci “sopporta”, quando siamo vicino ci segue ma spesso resta sola a casa aspettando il nostro ritorno quando riportiamo le divise da “lavare”, ed è contenta che condividiamo insieme uno sport bellissimo che ci unisce. Dopo la bella emozione, lo scorso anno in estate, di aver arbitrato insieme a Rossella nel “Torneo In Amicizia”, una bella iniziativa di sport e solidarietà in favore delle popolazioni alluvionate della Romagna, il desiderio – conclude Flavio Benni – è quello di scendere in campo tutti e tre insieme nella stessa gara”. Chissà nella vita i sogni sono sempre a portata di “fischietto”.
Una famiglia di arbitri di calcio: a casa Benni esclusa la mamma, babbo e figli indossano la divisa d’ordinanza con fischietto
Ad In Primo Piano Emanuela Arcaleni
Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni
Bendetta Boriosi e Gaia Fiorucci della scuola Diamante Danza di Città di Castello in tournée di otto giorni in Puglia con “La Vedova Allegra”
Sono Benedetta Boriosi e Gaia Fiorucci, due allieve della scuola Diamante Danza di Città di Castello ad aver accettato la proposta di tournée di otto giorni in Puglia con “La Vedova Allegra”, presentata dalla Compagnia Italiana di Operette, diretta da Maria Teresa Nania.
Le giovani ragazze, reduci da due anni consecutivi di formazione, grazie all’ambizioso progetto costruito dalla Nania Spettacolo con il Consorzio Castello Danza, sostenuto anche dal Comune di Città di Castello, hanno potuto sperimentare dal vivo cosa significhi lavorare in una compagnia di professionisti con ben quattro date a cartellone, nella splendida regione Puglia.
Taranto, Monopoli, Foggia ed Acquaviva delle Fonti, le tappe sold out di questa tournée che ha permesso a Benedetta e Gaia di essere inserite nel corpo di ballo della compagnia e conoscere palcoscenici diversi e meravigliosi grazie anche ad un pubblico davvero accogliente e grande estimatore del genere operettistico.
Sansepolcro: riflettori puntati sulle eccellenze professionali, “Donne e Lavoro” sabato 9 marzo alle 10.30 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi
Sabato 9 marzo, in occasione della giornata Internazionale dei diritti delle donne, l’attenzione è stata focalizzata sulle straordinarie professionalità femminili nell’ambito dell’iniziativa “Donne e Lavoro”, promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con Cna, Confartigianato, l’Istituto Superiore “Giovagnoli” e l’Istituto Professionale “Buitoni”.
L’evento, sottotitolato “Riconoscimento al ruolo della donna nell’impresa”, ha offerto l’opportunità di esaminare il rapporto tra le donne e il mondo dell’impresa nella Valtiberina, evidenziando il loro prezioso contributo e il ruolo di leadership che ricoprono all’interno delle aziende.
Durante la cerimonia, saranno premiate due “eccellenze” del territorio: Elisa Calestrini dell’azienda “Calestrini srl” e Alessandra Innocenti della “Bma”, entrambe figure femminili che ricoprono ruoli chiave all’interno delle rispettive realtà imprenditoriali. Queste donne sono esempi luminosi di dedizione, competenza e determinazione, che ispirano e motivano le generazioni future a perseguire i propri obiettivi professionali con passione e impegno.
“Con ‘Donne e Lavoro’ vogliamo celebrare e valorizzare il contributo straordinario delle donne nel mondo del lavoro e riconoscere il loro ruolo fondamentale nell’impresa”, ha commentato l’assessore Valeria Noferi.
L’evento, che si svolgerà alle 10.30 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi, rappresenta un’occasione preziosa per promuovere la parità di opportunità e il potenziamento femminile nel contesto lavorativo, incoraggiando la crescita e lo sviluppo professionale delle donne nella nostra comunità.

“Le Domeniche al Circolo”, successo per l’appuntamento di domenica 3 marzo dedicato alle donne
Nell’ambito dell’iniziativa LE DOMENICHE DEL CIRCOLO promossa dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, si è tenuto domenica 3 marzo alle ore 17.30 il terzo appuntamento del 2024 inserito nella programmazione. Numeroso il pubblico che ha partecipato all’ INCONTRO dal titolo “8 marzo: donne e loro traguardi personali e professi0nali.
Intervista con Alessandra Gasperini, Valchiria Do, Alessandra Carmignani”. A condurre l’evento il giornalista Massimo Zangarelli.
La curatrice dell’iniziativa Catia Cecchetti ha aperto i lavori ringraziando le protagoniste presenti nei tre settori scelti dell’imprenditoria, la scienza medica e l’arte che con i loro percorsi personali e professionali si sono contraddistinte: Alessandra Gasperini, Valchiria Do e Alessandra Carmignani. Ha precisato che l’appuntamento vuol essere un momento di riflessione e di incontro sulle donne in un momento storico così difficile dove i femminicidi sono in costante aumento. Ha poi ringraziato i presenti per la loro numerosa presenza: presenza che sta crescendo evento dopo evento e questo è un segnale positivo, di appuntamenti che piacciano ai soci e alla città tutta. Il Vice presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati Pietro Paolieri ha preso poi la parola salutando tutti gli intervenuti: questo un evento particolare – ha precisato – che all’indomani dell’8 marzo giorno in cui si celebra la Donna, intende fare un focus sui traguardi raggiunti da tre donne tifernati che verranno intervistate dall’amico e socio Zangarelli. Un particolare ringraziamento al socio e segretario Gabriele Tasdegian e a Giovanni Pambianco per l’organizzazione.
Presente per l’occasione anche l’Assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi che ha portato il saluto istituzionale e quello di donna ringraziando per questo momento che vuole celebrare la figura femminile per i traguardi che ha raggiunto e per le sfide intraprese.
Zangarelli ha quindi iniziato l’incontro con una serie di domande molto interessanti che hanno fatto conoscere le tre protagoniste nei loro aspetti personali meno noti e ricordando i loro traguardi professionali. Molto sentiti tutti e tre gli interventi, condotti con alta rofessionalità in alcuni casi commoventi per racconti legati a momenti non sempre facili nei percorsi di ognuna di vita e professionali.
Alessandra Gasperini è una imprenditrice sulle orme del padre Antonio. E’ stata nominata negli anni nella Giunta regionale dell’AIDDA (Donne Imprenditrici di Confindustria). E’ stata Presidente Governatyrice nazionale dell’Inner Wheel.
Valchiria Do cardiologa di vaglia per una vita all’ospedale di Città di Castello, oggi Presidente delle Farmacie Comunali. E’ stata Governatrice nazionale del Kiwanis con il quale ha finanziato una serie di interventi per il nosocomio tifernate tra cui l’intera sala pediatrica pe 100 milioni di lire dell’epoca.
Alessandra Carmignani dirige dal 76 a Città di Castello la seconda scuola di danza dell’Umbria per importanza storica. Nel 1985 si diploma all’Accademia Nazionale di Danza con il massimo dei voti, nello stesso anno fonda una compagnia e viene selezionata tra venti ballerini in tutta Italia per perfezionarsi al Petruzzelli di Bari con il Maestro Coreografo di fama mondiale Maurice Bejart. Come coreografa ha firmato un centinaio di spettacoli in tutta Italia.
L’iniziativa, sostenuta dal Presidente Avv. Gregorio Anastasi e dall’intero Consiglio Direttivo è a cura di Catia Cecchetti.
Al termine il Circolo Tifernate ha offerto a tutte le donne un omaggio floreale e Cecchetti ha formulato un ulteriore ringraziamento al giornalista Zangarelli per la sapiente conduzione dell’incontro e alle tre donne per aver accettato di rivelarsi ulteriormente la pubblico. La curatrice ha ricordato poi il prossimo appuntamento delle Domeniche del Circolo:
Domenica 17 marzo ore 17.30 CONCERTO
Dal Medioevo al XX secolo
“Cor” Ensemble Vocale
Marina Anastasio, Stefania Bolletti, Giuliana Gattari, Anna Moni, Cecilia Morini, Beatrice Urbani
Direttrice Sabina Sannipoli
Duo Arpa e Flauto
Emma Bombardiere – Azzurra Loi
In collaborazione con la Scuola comunale “Giacomo Puccini” di Città di Castello
Visto il numero limito di posti è necessaria la prenotazione via e – mail o telefono: 075 6975824 – 339 7203829 e-mail: eventi@circolotifernate.it
Citerna – Gruppo di Protezione Civile: tanti gli obbiettivi raggiunti e ancora da raggiungere
Nel territorio comunale di Citerna è attivo ormai da qualche anno il locale Gruppo di Protezione Civile.
L’idea di dare vita a questa associazione nasce nel 2019. Nell’anno seguente circa 40 soci frequentano lo specifico corso ufficiale di formazione per ottenere la qualifica di operatore volontario Attivo di Protezione Civile.
Da quel momento inizia il percorso che porta alla costituzione ufficiale del “Gruppo Protezione Civile Citerna”, legalmente riconosciuto dal Comune di Citerna e dalla Regione dell’Umbria e inserito nell’organigramma della Protezione Civile Nazionale.
Il Gruppo, sotto l’esperta guida del Presidente Luigi Manfroni, ha già conseguito obiettivi importanti quali la costituzione della sede operativa presso la Palazzina dei Servizi Sociali di Pistrino, l’acquisto del mezzo mobile che permette la presenza operativa e preventiva sul territorio comunale, il conseguimento della qualifica di operatore antincendio, la frequentazione del corso BLSD, l’acquisto dell’abbigliamento professionale per tutti i soci, di una idrovora e di un generatore e l’acquisizione, grazie ad una donazione, di un container adibito a magazzino.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione e disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Citerna, del Corpo di Polizia Locale, della Regione dell’Umbria e del dipartimento di Protezione Civile Regionale.
Il “Gruppo Protezione Civile Citerna” si è già impegnato in interventi a favore della popolazione nel periodo di emergenza Covid quali la distribuzione delle mascherine a tutte le famiglie, la consegna del gel igienizzante alle attività commerciali, il recapito dei computer agli alunni per permettere la didattica a distanza e la riconsegna domiciliare dei libri scolastici rimasti a scuola agli alunni delle scuole elementari. A livello territoriale alcuni volontari si sono impegnati nell’organizzazione della campagna vaccinale anticovid presso il punto vaccinale di Trestina.
Inoltre i soci collaborano costantemente con l’Amministrazione Comunale e con le varie associazioni del territorio in occasione di manifestazioni di vario genere.
Il Consiglio direttivo del “Gruppo Protezione Civile Citerna” è così composto:
Presidente:
Luigi Manfroni
Vice Presidente
Carlo Paladino
Segretario
Sante Giombi
Tesoriere
Anna Taschini
Soci: (in ordine alfabetico)
Boncompagni Domenico, Calzoni Massimo, Giombi Simone, Mari Gianluca, Meozzi Marcello, Milli Giorgio, Ravarelli Marco, Romano Nunzio, Silveri Emanuele.
Il “Gruppo Protezione Civile Citerna” è aperto a chiunque volesse rendersi disponibile a dare il proprio contributo sia come semplice socio che come socio operativo.
Prima uscita annuale del club auto moto storiche Alto Tevere
Prima uscita annuale del club auto moto storiche Alto Tevere. AMS ieri mattina presso il ciclodromo di città di castello, la cui pista e’ stata completamente rimessa a nuovo grazie ad un importante intervento del comune. Si e’ svolta una prova di regolarità di auto storiche, con la presenza di 25 equipaggi, anche provenienti da fuori regione . A fare gli onori di casa il neo presidente eletto da pochi giorni, Giovanni Maria Rossi, ed in rappresentanza della amministrazione comunale il vicesindaco, Giuseppe Stefano Bernicchi. Al termine della gara ampiamente riuscita,nella conviviale che ne è seguita, si sono svolte le premiazioni degli equipaggi meglio classificati.il presidente, oltre ai dovuti ringraziamenti ai partecipanti, ha brevemente illustrato il denso programma annuale del club , caratterizzato da diverse manifestazioni culturali, turistiche e sociali.ed il progetto di una prestigiosa manifestazione a livello nazionale, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. Il vicesindaco Bernicchi nell’augurare buon lavoro al neo presidente Rossi ha sottolineato il ruolo importante che l’associazione svolge da tempo sul versante della promozione dello sport e del territorio.
Parte con il piede giusto la prima tappa del progetto “Slowly” nel centro storico di Città di Castello
“Si è svolta nel centro storico di Città di Castello la prima tappa del progetto Slowly di Slow Food Umbria con l’organizzazione della Condotta Slow Food Alta Umbria ed il patrocinio del Comune. I numerosi partecipanti percorrendo le strade del centro storico tifernate hanno avuto l’opportunità di apprezzare , oltre alle bellezze storiche ed architettoniche anche le golose offerte gastronomiche della nostra città. Una sosta presso il negozio “ Amico Slow Food” Orto& Bio ha permesso di assaporare il Presidio della Fagiolina del Lago Trasimeno e l’olio Slow prodotto dalla locale azienda di Dante Sambuchi. Il percorso ha quindi raggiunto il Museo Diocesano dove la Direttrice ha illustrato le bellezze artistiche gelosamente custodite suscitando l’unanime apprezzamento. Dopo la visita al giardino ed alla splendida facciata graffita dal Gherardi della Pinacoteca comunale, La Trattoria Lea ha fatto conoscere la nostra cucina. Particolare consenso ha riscosso il crostone con erba e mazzafegato, “ storico” Presidio Slow Food. La bella giornata si è conclusa con la visita del campanile rotondo dalla cui sommità si è dispiegato agli occhi dei partecipanti un panorama mozzafiato di tutto il centro castellano inserito armoniosamente nelle nostre stupende colline. Una bellissima esperienza che ha fatto bella mostra dei valori storici,, gastronomici, ambientali e paesaggistici di Città di Castello.
Basket, Vittoria importante per la Romolini Immobiliare Dukes contro Pino Dragons
Nel primo turno della seconda fase per la promozione la Dukes ospita Pino Dragons
Firenze, che ha precedentemente chiuso al secondo posto nel proprio girone e parte con 6
punti in classifica, contro i 4 della Romolini Immobiliare.
Nonostante le due settimane di pausa, l’efficacia offensiva di Sansepolcro resta alta, con
Hassan, Mihajlovic e il nuovo capitano Spillantini che trovano il canestro con regolarità.
Anche Firenze però approccia bene la partita. Ne esce dunque un primo quarto intenso e
ben giocato da entrambe le squadre, ma è la Dukes a tirare con maggior precisione,
chiudendo avanti 26-19.
Nel secondo periodo la Romolini Immobiliare continua a girare a pieno ritmo e ben presto
tocca la doppia cifra di vantaggio sul 33-23. Con la partenza di Alunni e l’infortunio di Della
Mora, coach Mameli pesca più a fondo nella sua panchina, concedendo minuti importanti ai
giovani Menichetti e Occhirossi, oltre che al solito, affidabile Calzini.
Anche Bazani comincia a mostrare tutto il suo atletismo e la sua tecnica. E nonostante i Pino
Dragons riescano momentaneamente a tornare a contatto, all’intervallo la Romolini
Immobiliare conserva i suoi sette punti di vantaggio sul 46-39.
Ancora una volta è nel secondo tempo che Sansepolcro riesce a dare lo strappo vincente.
Con un grande avvio da parte di Cipriani e Hassan i bianconeri ritrovano la doppia cifra di
vantaggio e non si guardano più indietro. In attacco la palla gira e tutti contribuiscono,
mentre le maglie difensive si stringono ulteriormente costringendo Firenze a cercare punti
con tiri a bassa percentuale.
Il terzo quarto si chiude con la Dukes avanti 63-51 e all’inizio dell’ultimo periodo, vedendo
che gli avversari optano per un quintetto basso, coach Mameli risponde schierando
contemporaneamente Hassan, Bazani, Calzini e Mihajlovic, trovando la chiave tattica che
decide la partita.
La Romolini Immobiliare si impone anche sul piano fisico e prende definitivamente il largo,
chiudendo con un più che convincente 89-70. Un successo di squadra, come dimostrano i
ben cinque bianconeri in doppia cifra, ai quali si uniscono anche i 9 punti di Spillantini.
Contando anche la prima fase, si tratta della sesta vittoria consecutiva per la Romolini
Immobiliare, che si porta a 6 punti in classifica e si unisce al gruppone dietro Mens Sana e
Costone Siena.
Ora c’è però subito da preparare il turno infrasettimanale di giovedì sul campo della Sancat
Firenze.
Tabellino: Mihajlovic 21, Hassan 19, Bazani 18, Calzini 11, Cipriani 11, Spillantini 9,
Menichetti, Occhirossi, Sekrouf, Della Mora ne, Fratini ne.
Calcio: finisce in parità il derby tra Selci e Virtus San Giustino
2-2
SELCI NARDI: G. Rossi, Maoustaoui, Guerri, Cenciarelli, Cantalamessa, Ascione Capaccioni (28’ st Selvaggi), L. Rossi. Benedetti, Ceccarini (22’ st N. Rossi), Burchini. All. Pierotti.
VIRTUS SAN GIUSTINO: Ranieri, Adreani (12’ st Briglio), Cascianini, Carbonaro (30’ st Capanni), Gorini, Martini, Palla, Mencagli, Bigarelli, Fancelli, Nocentini. All. Valori.
Abitro: Ayoub Messouk di Foligno (assistenti: Innocenzi, Alessi). Reti: 1’st Ceccarini, 47’ st Gorini.
E’ Gorini nel recupero a salvare la Virtus San Giustino nel derby di Pistrino contro il Selci. Giusto pareggio al termine della sfida, con i giallorossi che – soprattutto dopo un primo tempo di spessore – si trovavano sotto al cospetto della squadra di Pierotti. Ma la zampata vincente del giocatore più esperto, sugli sviluppi di una punizione dal limite, ha appunto permesso agli ospiti di portare a casa un punto prezioso che non li allontana di molto dalle altre squadre che stanno lottando per evitare i play-out.
Rispetto alla gara di domenica scorsa col Settevalli Pila si è vista subito in campo una Virtus più organizzata, motivata e che ha fatto anche della forza fisica l’arma vincente nei confronti degli avversari. La conferma di questo sono state le occasioni fallite al 15′ con tanto di salvataggio sulla linea dei locali e soprattutto all’ultimo minuto della prima frazione quando dal dischetto Bigarelli (fino ad oggi infallibile dagli undici metri) si è fatto intercettare la conclusione da Rossi, sulla ribattuta poi la sfera è finita in rete ma l’arbitro ha annullato per un presunto fallo nei confronti di un difensore rossonero. La ripresa si apre subito con la conclusione vincente dell’ex Ceccarini che dal limite fulmina Ranieri. La reazione della Virtus è decisa ma si ferma due volte sui pali della porta selciarina, con Rossi bravo a controllare anche le altre offensive giallorosse.
Si arriva dunque al finale thrilling, con Selci che al 46′ fallisce la clamorosa occasione del raddoppio (Selvaggi e Benedetti da soli davanti a Ranieri); d’altra parte una punizione dal limite mette Gorini nella condizione di siglare la rete che fissa sul pari l’esito del derby tra squadre che, inevitabilmente, dovranno soffrire fino all’ultima giornata.
I Nomadi a Citta’ di Castello, una delle numerose tappe nazionali per celebrare gli oltre sessanta anni di attività
I Nomadi a Citta’ di Castello, una delle tappe nazionali per celebrare gli oltre sessanta anni di attività che hanno consacrato la band emiliana, seconda al mondo solo ai Rolling Stones per longevità artistica. Quello, trionfale di ieri sera al ristorante Il Boschetto, su iniziativa della società rionale “Quelli de là del ponte”, è stato un ritorno dei Nomadi in altotevere dopo il memorabile concerto dell’estate 2017 al parco di Palazzo Vitelli a San Egidio.
Prima di salire sul palco e dare il via ai brani scritti nella storia della musica che li hanno resi famosi in tutto il mondo, da “Io vagabondo (che non sono altro)” a Dio è morto, Ti voglio, Ho difeso il mio amore, Un pugno di sabbia, ad Un giorno insieme, a Crescerai, e tanti altri, l’amministrazione comunale ha voluto tributare al leader e fondatore dei Nomadi, Beppe Carletti (assieme al compianto Augusto Daolio) un affettuoso saluto di benvenuto attraverso l’assessore Rodolfo Braccalenti (tra l’altro fan da sempre dei Nomadi). Subito dopo la tradizionale foto di rito assieme al Presidente della Società Rionale, Marsilio Sinatti ed alcuni consiglieri, e la consegna di un volume sulla storia della città e dei sommi maestri, da Raffaello a Signorelli, quasi a voler creare un ponte di amicizia fra il territorio altotiberino e l’Emilia Romagna, grande terra di arte e cultura e non solo. “Siamo tornati con piacere a Città di Castello, bellissima città, bella gente che abbiamo avuto occasione di conoscere in altri incontri come quello di questa sera con tanta gente che ci vuole bene e ci fa commuovere sempre”, ha detto Beppe Carletti con il sorriso e la simpatia straordinaria che lo ha reso popolare e amato da tutti.
I Nomadi, protagonisti nel 2017 a Città di Castello nell’ambito di un concerto a parco Vitelli a San Egidio, sono fra i più longevi complessi al mondo con sessantuno anni di attività. Avendo venduto complessivamente 15 milioni di dischi, sono il terzo complesso italiano per vendite, preceduto dai Pooh e dai Ricchi e Poveri, un vero e proprio record che è stato celebrato in forma ufficiale anche al Quirinale lo scorso anno nell’ambito di una udienza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Sono stati anni belli, ma anche fortunati – ha raccontato Carletti – e’ stato veramente bellissimo. Abbiamo avuto la possibilità di vivere della nostra passione, nonostante le disavventure, nonostante i problemi: appena cadevamo, ci rialzavamo e siamo sempre andati avanti con coerenza, mai preda di facili entusiasmi. Ecco, la coerenza è stata la nostra bandiera, il nostro tratto distintivo.
Non ci siamo mai fatti imporre niente e le decisioni, giuste o sbagliate, le abbiamo sempre prese da soli. A testa alta. Sono stati oltre 60 anni spesi bene”, ha concluso Beppe Carletti poco prima di prendere fra le mani l’immancabile fisarmonica ed iniziare una nuova tappa di un percorso che li ha già consegnati alla storia della musica.
Pietralunga: Carabinieri in cattedra per lezioni di legalità
L’Arma dei Carabinieri, tra le attività svolte quotidianamente, persegue fini di alto valore istituzionale quali l’attività informativa su problematiche di particolare interesse per il tramite dei proprireparti territoriali.
Le Stazioni in particolare, costituiscono il primo interlocutore con studenti delle scuole primarie e secondarie, affrontando temi di attualità e vicini al mondo dei ragazzi.
Durante la settimana, presso la scuola media di Pietralunga, i militari della Stazione Carabinieri territoriale ed i colleghi forestali, hanno incontrato i ragazzi della seconda e terza media, affrontando con loro argomenti quali cyberbullismo, cultura della legalità e temi ambientali, argomenti distanti tra loro, maestremamente delicati e che interessano molto i giovanissimi.
Nella circostanza ai ragazzi, oltre ad un filmato predisposto sugli argomenti dal Comando Generale dei Carabinieri, sono stati fatti anche una serie di esempi pratici, spiegando il comportamento da tenere, l’importanza di segnalare situazioni di disagio, illustrando i mezzi a diposizione delle autorità ed a chi rivolgersi in caso di necessità.
Non sono mancate le domande da parte di una platea sicuramente molto giovane, ma che ha manifestato molto interesse per gli argomenti affrontati, dimostrando di aver apprezzato l’iniziativa e il lavoro svolto quotidianamente dall’Arma.
Motori: Guerrini e Prusak sul podio in Slovenia
Il duo italo-polacco vince sette delle quattordici speciali ma si deve accontentare del terzo posto, comunque sufficiente per tornare in testa al mondiale
Poteva essere una “Caporetto” a causa di un banale errore di percorso in una prova notturna, invece Guido Guerrini ed Artur Prusak hanno chiuso sul gradino più basso del podio la settima edizione del Mahle Ecorally di Nova Gorica.
La gara si è svolta lungo le strade del Carso sloveno e nel Goriziano, sia nella parte italiana che in quella ex jugoslava. Il team italiano ha cominciato nel migliore dei modi vincendo le prime due speciali per poi concludere la prima giornata di gara al quarto posto dopo aver perso circa trentacinque secondi in un errore di percorso. Per gli alfieri di Team Autotest Motorsport-Io vivo in Toscana si tratta del primo sbaglio di questo genere da quando corrono insieme. A parziale giustificazione, la parte in notturna si è svolta sotto un’intensa pioggia e con banchi di nebbia lungo il percorso, situazione climatica in cui la Kia E-Niro allestita da K-Motor Alto Adige ha vinto altre due prove speciali.
Il secondo giorno di gara è stato caratterizzato da un ulteriore fatto che ha rivoluzionato le classifiche: gli organizzatori della gara slovena hanno infatti applicato in modo completamente diverso dal solito una regola relativa alle prove di regolarità, penalizzando Guerrini e Prusak ma soprattutto i campioni del mondo in carica Zd’arsky e Nábelek, che sono scivolati dietro anche grazie alla vittoria di altre tre speciali da parte del duo italo-polacco.
Il successo finale è andato ai padroni di casa Špacapan-Kobal,secondi i bulgari Dedikov-Pavlov. Per Guerrini e Prusak anche la soddisfazione della vittoria nella speciale classifica dell’efficienza energetica.
“Sapevamo di avere le carte in regola per fare bene in questa gara e sinceramente speravamo in un risultato migliore”, ha dichiarato Guido Guerrini nella conferenza stampa di fine gara svoltasi presso l’Hotel Perla di Nova Gorica. Il pilota toscano ha aggiunto che “il campionato del mondo resta aperto e dopo tre delle dodici gare siamo comunque leader della classifica assieme al due ceco campione in carica con cui, probabilmente, ci giocheremo il titolo”.
“Non si finisce mai di imparare e la sorpresa riservataci dagli organizzatori della gara slovena ha messo a dura prova anche un team esperto come il nostro. Peccato per l’errore di venerdì sera,senza il quale staremmo festeggiando una bella vittoria” è l’opinione del copilota polacco Artur Prusak.
La vittoria del team sloveno lancia Špacapan e Kobal al terzo posto della classifica generale, comunque ben distanziati dalle squadre italiana e ceca che per il momento, con tre podi a testa, stanno dominando il campionato. Prossimo appuntamento per la Bridgestone Fia Ecorally Cup tra due settimane nella gara di Česky Krumlov dove Zd’arsky e Nábelek giocheranno in casa e cercheranno una rivincita dopo il quarto posto di questo week-end.
Magione: arrestato uomo di 48 anni, per la violazione del reato di avvicinamento a persona offesa
I Carabinieri della Stazione di Magione hanno tratto in arresto, in flagranza del reato,un 48enne del luogo, ritenuto responsabile della violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla persona offesa.
L’uomo era stato deferito in stato di libertà, lo scorso dicembre, a seguito di maltrattamenti contro familiari o conviventi e a suo carico, l’Autorità Giudiziaria,aveva emesso il provvedimento con la quale gli era stato imposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
I Carabinieri, nel corso di un servizio perlustrativo, lo hanno sorpreso all’interno dell’abitazione della coniuge e pertanto lo hanno tratto in arresto in flagranza e trattenuto all’interno delle camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, in attesa della celebrazione del rito “direttissimo”, conclusosi con la convalida dell’arresto.
Il 48enne, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Arezzo: si era reso colpevole di furti all’interno di auto in sosta, arrestato
Nel pomeriggio del 29.2.2024, i Carabinieri della Stazione di Arezzo hanno dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo traendo in arresto un trentaduenne italiano, già pregiudicato per reati contro il patrimonio, che veniva associato presso il locale carcere a disposizione del Tribunale.
Le risultanze delle indagini condotte dai Carabinieri di Arezzo hanno permesso di richiedere l’emissione di un provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo nei cui confronti erano stati raccolti numerosi e qualificati elementi per ritenerlo autore, dal mese di ottobre 2023 al 20.1.2024, di 11 furti su autoveicoli in sosta ed all’interno di spogliatoi di palestre o campi da calcio. L’uomo tratto in arresto, si impossessava di carte di pagamento elettroniche, prima che la vittima si avvedesse dell’ammanco e riuscisse a bloccare il sistema di pagamento, si recava presso esercizi commerciali del centro utilizzandole ripetutamente per l’acquisto di prodotti di piccolo importo, che non richiedono l’utilizzo del pin o di altri sistemi di autorizzazione, sfruttata al massimo la carta di credito, se ne liberava. Proprio tale condotta criminale, ha permesso una svolta nelle indagini dei carabinieri che ha portato all’individuazione del soggetto, diventato noto tra i commercianti del centro dove si recava ad acquistare con le carte di pagamento rubate e dove, poco dopo, si presentavano i Carabinieri per assumere informazioni sull’utilizzatore. La somma complessiva,indebitamente sottratta alle vittime, ammonta a circa 1.900 euro.
Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
Atletica A.V.I.S. Sansepolcro, il bilancio della prima parte della stagione
Siamo arrivati alla fine, della prima parte della Stagione Agonistica del 2024, al termine delle competizioni in pista Indoor e delle Corse Campestri, che si sono concluse Domenica 25 Febbraio 2024 Campi Bisenzio (FI), con l’assegnazione dei Titoli di Campione Regionale Individuali di Corsa Campestre. Stagione indoor, che per i nostri atleti si è conclusa con i Campionati Italiani Individuali Cat. Junior (2005/2006) che si sono svolti ad Ancona (AN) nel primo fine settimana del mese di febbraio; hanno visto la partecipazione di Francesco Capriani (2005) nei Mt. 400 piani, in 50”16 (primato personale, precedente 50”58) classificandosi all’ 8° posto….con tanti rimpianti per non essere riuscito a raggiungere la finale, causa un contatto involontario, nel rettilineo finale, con un diretto avversario che lo ha costretto a fermarsi e ripartire, ma acquisendo così la consapevolezza di avere notevoli margini di miglioramento. Domenica mattina, 25 Febbraio 2024 nello splendido parco di Villa Montalvo, di Campi Bisenzio (FI), seppur ancora “ferito” dall’alluvione di fine anno 2023, si sono disputati Campionati Regionali Individuali di Corsa Campestre.
Degni di nota i piazzamenti ottenuti, al primo anno di categoria, nella Cat. Cadette (2009-2010) Mt. 2000 da Camilla Ricciarelli (2010), 11° classificata su Nr. 105 partenti; nella Cat. Cadetti (2009-2010) Mt. 2500 da Bruno Feola (2010) 16° classificata su Nr. 110 partenti. Meritevoli di lode, nella Cat. Junior F (2005-2006) Mt. 6000 Francesca Falasconi (2006), 6° classificata; nella Cat. Allieve (2007-2008) Mt. 4000 Sara Giorni (2008), 6° classificata. Con questi piazzamenti ottengono il diritto a partecipare ai Campionati Italiani Individuali di Corsa Campestre, che si disputeranno il prossimo fine settimana a Cassino (FR). Menzione particolare, nella Cat. Cadetti (2009-2010) Mt. 2500 per Edoardo Berlicchi (2009) 9° classificato, questo piazzamento fa guadagnare al Nostro atleta la Convocazione nella Rappresentativa Toscana che andrà a disputare i Campionati Italiani e di Società di Corsa Campestre, Sabato 10 e Domenica 11 Marzo a Cassino (FR). ……e già poter partecipare a questi eventi è un privilegio riservato a pochi atleti. Questa è la quinta stagione consecutiva, che ha dei “Nostri Atleti”, viene riconosciuto questo merito per i risultati tecnici ottenuti: nel 2019 a Francesca Falasconi – Veronica Brizzi e Francesco Capriani; nel 2020 a Veronica Brizzi; nel 2021 e 2022 a Sara Giorni.
Città di Castello: lo scorso 29 febbraio, al Circolo della poesia, il primo appuntamento con letture tifernati di autori locali
Giovedì 29 febbraio alle ore 18.00 si è tenuto ilprimo appuntamento previsto nella programmazione CIRCOLO DELLA POESIA – LETTURE TIFERNATI DI AUTORI LOCALI promossa dal Comune di Città di Castello Assessorato alle Politiche culturali e dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati.
In una Sala di lettura di Palazzo Bufalini, sede del Circolo Tifernate, Accademia degli Illuminati gremita di pubblico si è parlato di un tema estremamente interessante “E’ ancora possibile la poesia? Francesca Turini Bufalini e Paola Pillitu: due poetesse umbre”. La relatrice prof.ssa Giulia Gaggi ha trattato l’argomento partendo proprio da un monito di Eugenio Montale un Discorso del 1975. Tifernate ex insegnante diItaliano e Storia coltiva tra le sue passioni proprio la lettura, fa parte del Club della Lettura dell’UNITRE (Università della terza età) ed è membro, fin dalla sua fondazione, dell’Associazione ABC (Amici della Biblioteca Carducci).
Ad aprire i lavori il Vice presidente del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati Pietro Paolieri che ha ringraziato tutti gli intervenuti a questo appuntamento fortemente voluto dal Consiglio Direttivo per accogliere soci e non e trattare argomenti nobili ed eruditi. La parola è poi passata all’Assessore alle Politiche culturali del Comune di Città di Castello Michela Botteghi che ha ringraziato per l’organizzazione e per l’accoglienza. Un ringraziamento per questo a Catia Cecchetti anche per il coinvolgimento dell’Associazione “Amici della Biblioteca Carducci”. Due grandi poetesse del nostro panorama cittadino vengono oggi ricordate per il loro straordinario contributo culturale. La parola è poi passata a Cecchetti che ha ringraziato Gaggi per la sua disponibilità e soprattutto per la sua passione poetica. L’intendo di questo e dei successivi eventi in calendario è quello di creare un momento di incontro e di riflessione che dalla poesia classica arrivi fino alla contemporaneità.
L’argomento trattato è partito dalla erudizione poetica dei primordi con particolare riferimento alla poetica montaliana fino alla trattazione delle due poetesse Francesca Turini Bufalini e Paola Pillitu che si riallacciano strettamente ai poeti classici calandosi con tutta la loro singolarità nel loro tempo. Distanti ben 4 secoli tra di loro hanno prodotto raccolte di cui alcune sillogi lette per l’occasione da: Brunella Tacchini, Daniela Tirimbelli e Alina Baldicchi, socie dell’ABC. Grazie alla sapiente ricostruzione delle vite personali e professionali delle due protagoniste poetiche Turini Bufalini e Pillitu, la relatrice alla iniziale domanda “E’ ancora possibile la poesia?” ha concluso una risposta senz’altro affermativa, per il bisogno di accoglienza ai valori veri dell’esistenza umana. Da ciò la continuazione della produzione poetica fino ai giorni nostri come vedremo nei protagonisti di questa rassegna: Simone Cumbo, Angela Ambrosini, Elio Mariucci, Sabrina Fodaroni e Antonella Radicchi .
Al termine Cecchetti dopo aver ringraziato la relatrice Gaggi e le lettrici per la sapiente introduzione a alla rassegna in un clima molto sentito e partecipato, ha dato appuntamento a giovedì 14 marzo sempre alle ore 18.00 con il primo poeta:
Simone Cumbo “Il cielo prima di tutto”, Edizioni Il Foglio, 2022
Presentazione di Stefano Rosadoni
Letture di Lucia Zappalorto e Lucia Badii
Musiche a cura della classe di chitarra del M° Giulio Castrica,
Scuola comunale “Giacomo Puccini” di Città di Castello
Sansepolcro: “Il Giardino del futuro” dal 9 marzo al 28 aprile a CasermArcheologica
Venti opere, tra sculture e installazioni. Circa cento piante. Un unico ambiente. È questo il Giardino del futuro, il progetto espositivo che dal 9 marzo al 28 aprile 2024 sarà protagonista a CasermArcheologica di Sansepolcro. Le opere esposte, realizzate dall’artista faentino Andrea Salvatori, saranno affiancate da una collezione di piante selezionate da Aboca Museum. Un’unica mostra – realizzata con la partecipazione del gruppo locale di Fridays For Future – per riflettere sul futuro del nostro pianeta, sulla nostra capacità di adattamento, sulla resilienza umana e vegetale.
Il giardino del futuro nasce dalla collaborazione tra CasermArcheologica, esperienza di rigenerazione urbana a base culturale dedicata ai linguaggi artistici del contemporaneo, e Aboca Museum, il museo delle erbe che tramanda e studia la storia della salute attraverso il millenario rapporto tra l’uomo e le piante. Le due realtà, le cui sedi affacciano entrambe su Via Aggiunti a Sansepolcro, ad aprire e chiudere la “Strada dei Musei”, hanno collaborato al progetto apportando le proprie specifiche competenze.
Le opere e le piante
Il giardino del futuro è un percorso sperimentale che tiene insieme l’allestimento vegetale e le opere dell’artista Andrea Salvatori, sculture in ceramica che a partire dall’argilla assumono forme diverse, talvolta organiche, sorta di fusti e piante fantastiche come gli Ikebana o Little sogni d’oro. In altri casi le opere di Salvatori inducono alla riflessione attraverso accostamenti tra elementi differenti come nel caso di Invasate e Pure Gold:l’artista in questi casi usa oggetti in ceramica recuperati, come statuine e vasi comprati in mercatini dell’usato, in cui inserisce elementi stranianti. Altre opere, ancora, invitano più chiaramente alla riflessione, anche grazie ai titoli, come autoritratto/introspezione, in cui la statuina è intenta nello sforzo ginnico di nascondere la testa in una voluminoso blocco di ceramica.
A pervadere la grande sala, un percorso verde composto da oltre 80 piante di ogni dimensione. Per questo allestimento, Aboca Museum ha creato un percorso narrativo sulle capacità della natura di resistere ai cambiamenti climatici. Fin dal passato più remoto, le specie vegetali hanno dimostrato di essere in grado di adattarsi alle condizioni più estreme. Protagoniste di questa selezione botanica sono quindi quelle piante narratrici di storie peculiari di resilienza: il ginkgo e il suo viaggio nel tempo, il pino e la sua tattica difensiva contro gli incendi, l’edera e la sua opera di rinnovamento dei boschi, ecc …
“Raccontare Il giardino del futuro è raccontare quelle piante che “ce la faranno”, tutte quelle specie vegetali che singolarmente o coralmente hanno già dimostrato di saper adattarsi e adeguarsi alle difficoltà ambientali per superarle. Ma ne Il giardino del futuro c’è anche altro: è un giardino composto inoltre da specie vegetali che quotidianamente si attivano per intervenire negli squilibri ambientali, limandone gli effetti devastanti e salvaguardando così, insieme ai loro ecosistemi, anche il nostro”, dichiara Anna Zita Di Carlo, Direttrice di Aboca Museum.
“Il giardino del futuro è popolato di personaggi che raccontano il disorientamento, l’aggirarsi straniati degli esseri umani per questo pianeta verde, un po’ goffi, un po’ brillanti, capaci di grandi invenzioni ma altrettanto miopi nelle lunghe distanze. Occhi e sembianze umane emergono da sassi dai colori improbabili, e popolano universi sulla soglia tra l’ironia e la preoccupazione, come il Memento mori – teschio che sbuca da un vasetto capovolto, recuperato da un qualche salotto di famiglia.” Così scrive Laura Caruso nel testo introduttivo alla mostra.
Il visitatore può così lasciarsi sorprendere dallo scoprire un giardino rigoglioso dietro una porta, all’interno di una sala di Palazzo Muglioni: un tempo nobile dimora, poi palestra della Scuola Giovagnoli, oggi spazio di CasermArcheologica, dalle cui pareti emergono decorazioni e vecchi fregi a raccontare le tante storie umane che qui sono passate.
La mostra è visitabile dal 9 Marzo al 28 Aprile 2024 tutti i giorni, anche sabato e domenica
Inaugurazione 9 Marzo alle ore 11.30, a seguire un aperitivo con gli intervenuti
Orari di apertura dal 9 Marzo al 28 Aprile:
durante la settimana dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (chiuso lunedi e giovedi mattina);
nel fine settimana aperture sabato dalle 16.00 alle 19.00 e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Il progetto è sostenuto grazie a
Regione Toscana, Bando Toscana Incontemporanea2023
e Fondazione CR Firenze
Info: casermarcheologica@gmail.com


