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Ospedale di Città di Castello, nuova donazione per la Senologia

È stata effettuata dal Lions Club Città di Castello Host che ha acquistato arredi per un ambulatorio 

Città di Castello, 22 maggio 2026 – Una nuova dotazione di arredi destinata all’allestimento di un ambulatorio della Struttura semplice di Senologia dell’ospedale di Città di Castello. È questo l’oggetto dell’ultima donazione effettuata dal Lions Club Città di Castello Host, che ha scelto di sostenere concretamente le attività del servizio dedicato alla prevenzione e alla cura delle patologie senologiche.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì 21 maggio alla presenza di Gioia Calagreti, dirigente medico del Presidio ospedaliero Alto Tevere, di Silvia Aiuti, responsabile della Struttura semplice di Senologia, Valentina Cenciarini, dirigente medico della Struttura semplice di Senologia, di alcuni rappresentanti del Lions Club Città di Castello Host – tra cui la presidente Mara Caselli, la vicepresidente Catia Cesarotti, la socia Marta Minciotti – insieme al personale del reparto.

La donazione – del valore complessivo di circa 2.500 euro e resa possibile grazie a una raccolta fondi dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione – comprende due lampade per visita, due vetrine, un carrello per farmaci, un tavolino e due seggiole, elementi utili a migliorare l’accoglienza e la funzionalità del nuovo ambulatorio. 

“Il cuore del progetto, nato durante la presidenza di Catia Cesarotti insieme a Marta Minciotti, è la volontà di rendere l’ambiente ospedaliero non solo tecnologicamente all’avanguardia, ma anche accogliente. Secondo noi, affrontare il percorso senologico richiede non solo alta professionalità, ma anche spazi capaci di garantire privacy, dignità e serenità psicologica alle pazienti”, ha affermato Mara Caselli, manifestando, ancora una volta, la capacità del Club di essere un pilastro per il soddisfacimento delle necessità del territorio e della comunità.

“Desidero esprimere il più sincero ringraziamento al Lions Club di Città di Castello Host – ha dichiarato Gioia Calagreti – sia da parte della direzione Aziendale che dalla direzione di Presidio,  per la generosa donazione di beni a favore del nostro Servizio di Senologia. Gesti come questi non solo arricchiscono le nostre strutture con strumenti preziosi, ma testimoniano soprattutto l’attenzione e la vicinanza della comunità ai bisogni delle pazienti”.

“Grazie alla generosa donazione del Lions Club di Città di Castello Host, – ha concluso Silvia Aiuti – è stato possibile allestire un’ulteriore sala dedicata agli esami senologici. In particolare, ora possiamo effettuare gli esami bioptici in un ambiente sicuro e confortevole, migliorando l’esperienza delle pazienti e garantendo procedure più efficienti e protette. Questo contributo è un supporto concreto al nostro lavoro quotidiano e alla qualità dell’assistenza che offriamo”.

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“I nostri monti raccontano”: gli studenti di Badia Tedalda premiati per un progetto di ricerca tra storia e memoria locale

Un viaggio nella memoria del territorio, tra documenti storici, testimonianze e ricerca sul campo. È il progetto “I nostri monti raccontano… Sulle tracce della Storia”, realizzato dagli studenti delle classi 3B e 2B della scuola secondaria di primo grado di Badia Tedalda, vincitore del Premio “Venanzio Gabriotti” per l’anno scolastico 2025/2026.

L’elaborato sarà presentato ufficialmente lunedì 25 maggio alle ore 17 presso l’Istituto Comprensivo “Lucio Voluseno” di Badia Tedalda, in un appuntamento che metterà al centro il lavoro svolto dagli alunni e il valore della conoscenza storica legata al territorio.

Un progetto nato con l’obiettivo di raccontare il patrimonio culturale e identitario delle montagne dell’Appennino attraverso testimonianze, curiosità storiche, luoghi della memoria e materiali documentali. Una ricerca che ha coinvolto direttamente gli studenti in un percorso di approfondimento e scoperta delle proprie radici.

Importante anche il contributo dell’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro, che ha collaborato mettendo a disposizione parte della documentazione consultata durante il lavoro di ricerca. Proprio dall’Archivio è arrivato un messaggio di congratulazioni agli studenti del plesso “Voluseno” e a chi li ha accompagnati nel percorso.

Il programma dell’iniziativa si aprirà con i saluti del dirigente scolastico Giuseppe De Iasi, seguiti dalla presentazione del progetto a cura della professoressa Carolina Calabresi, referente del lavoro svolto dalle classi coinvolte.

A seguire si terrà la premiazione ufficiale dell’elaborato da parte del presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, Alvaro Tacchini, che interverrà anche con un approfondimento storico. Tacchini, storico e ispettore archivistico onorario dell’Umbria, è autore di numerose ricerche dedicate alla storia locale.

Nel corso dell’evento sarà inoltre possibile acquistare la pubblicazione realizzata dagli studenti, una sorta di speciale “focus” dedicato alla storia e ai luoghi simbolo di Badia Tedalda, frutto di mesi di lavoro e ricerca condivisa.

Un’esperienza educativa che dimostra come la scuola possa diventare luogo vivo di memoria, capace di avvicinare le nuove generazioni alla storia del proprio territorio attraverso studio, curiosità e partecipazione.

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Città di Castello Rugby, ultima trasferta della stagione: sfida decisiva contro il Vasari Arezzo

Ultima trasferta stagionale e una partita che vale tantissimo. Il Città di Castello Rugby si prepara a vivere un pomeriggio ad alta tensione sportiva con uno scontro diretto che può indirizzare il finale di stagione della squadra seniores.

Domenica 24 maggio, i tifernati saranno infatti impegnati sul campo del Vasari Arezzo Rugby, in una gara definita dal club come di “vitale importanza”. Il fischio d’inizio è previsto alle 15.30 al Centro Sportivo Gori di Arezzo.

Una sfida che si annuncia equilibrata e combattuta fino all’ultimo minuto. Se nei due precedenti stagionali il bilancio è stato favorevole ai biancoblù, questa volta il pronostico resta apertissimo. Le due squadre arrivano infatti all’appuntamento con valori tecnici simili e con la stessa determinazione nel voler chiudere al meglio la stagione.

Dal club tifernate il messaggio è chiaro: serviranno intensità, concentrazione e spirito di sacrificio per affrontare un match che si preannuncia come una vera battaglia sportiva, da vivere fino all’ultimo degli 80 minuti.

L’obiettivo del Città di Castello Rugby è quello di conquistare un risultato importante lontano da casa, nell’ultima uscita esterna dell’anno, prima di salutare la stagione davanti al proprio pubblico.

Un appuntamento che i tifosi biancoblù seguiranno con attenzione, nella speranza di vedere i propri colori protagonisti in un confronto che promette spettacolo e agonismo.

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Tenta di entrare in un ristorante del centro a Citta’ di Castello: 24enne arrestato dai Carabinieri

Aveva cercato di introdursi all’interno di un ristorante del centro storico di Città di Castello, ma è stato notato dal titolare del locale che ha immediatamente dato l’allarme. È finita con un arresto la vicenda avvenuta nelle scorse ore in città.


I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello sono intervenuti dopo la segnalazione arrivata dal proprietario di un noto ristorante tifernate, che aveva visto un uomo intento a introdursi all’interno dell’attività commerciale.
I militari si sono messi subito sulle tracce del presunto responsabile e, poco distante dal locale, sono riusciti a intercettare e fermare un’auto con a bordo il giovane, inseguito nel frattempo anche dagli stessi proprietari del ristorante.


Durante la perquisizione personale e del veicolo, i Carabinieri hanno trovato diversi strumenti da scasso e alcuni indumenti ritenuti idonei al travisamento, tutto materiale che è stato sequestrato.
Per il giovane, un 24enne cittadino italiano di origine magrebina, è quindi scattato l’arresto con l’accusa di tentato furto aggravato. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Perugia, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Nelle ore successive è arrivata anche la convalida dell’arresto da parte del giudice del Tribunale di Perugia.


Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel corso del procedimento e un’eventuale responsabilità accertata solo con sentenza definitiva.

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Via del Forno a Citta’ di Castello più vivibile: i residenti ringraziano Comune e Polizia Locale

A volte bastano piccoli interventi per cambiare davvero la qualità della vita quotidiana di un quartiere. Succede in via del Forno, nel centro storico di Città di Castello, dove alcuni residenti hanno voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento all’amministrazione comunale e alla Polizia Municipale per l’introduzione del divieto di sosta lungo la strada.

A farsi portavoce del sentimento condiviso da diversi abitanti della zona è Stefano Trepiedi, residente in via del Forno, che ha voluto sottolineare il miglioramento vissuto negli ultimi tempi in una situazione che, secondo i cittadini, si trascinava da anni.

Per chi abita nella via, infatti, la presenza costante di auto in sosta aveva finito per creare disagi sotto diversi punti di vista: difficoltà di accesso, problemi di pulizia e criticità legate alla sicurezza, soprattutto in caso di emergenze.

«Oggi la via è più pulita, più sicura e più vivibile», spiegano i residenti, evidenziando come il cambiamento abbia avuto effetti immediati e concreti nella quotidianità del quartiere.

Tra gli aspetti più apprezzati c’è la possibilità per i mezzi di emergenza di transitare senza ostacoli, ma anche una gestione più agevole della pulizia urbana. Non solo: lo spazio, spiegano ancora i cittadini, è tornato ad essere fruibile anche per i più piccoli, rendendo la strada più ordinata e vivibile.

Un intervento semplice, ma che per chi vive nella zona rappresenta un miglioramento tangibile. Da qui la scelta dei residenti, con Stefano Trepiedi come referente della segnalazione, di rivolgere un ringraziamento pubblico alle istituzioni coinvolte per aver dato risposta ad una problematica sentita da tempo.

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“Anime in Viaggio” al Teatro dei Riuniti: musica, emozioni e storie italiane in scena a Umbertide

Una serata tra musica, emozioni e racconti di vita, sulle note dei grandi cantautori italiani. Sabato 23 maggio, il Teatro dei Riuniti di Umbertide ospiterà lo spettacolo “Anime in Viaggio”, un appuntamento che promette di accompagnare il pubblico in un percorso fatto di sogni, partenze, ritorni e memoria.

Lo spettacolo, proposto dai 3Mendi – Drumless Live Music, porterà sul palco una narrazione musicale ispirata alle storie italiane di chi parte, cambia strada, si perde e si ritrova, intrecciando musica e parole in un’atmosfera intensa e coinvolgente.

Non si parte mai davvero per scappare… si parte per cercarsi. E a volte si torna solo per ricordare chi siamo”: è questo il filo conduttore di uno spettacolo che vuole raccontare emozioni universali attraverso le canzoni di alcuni dei più grandi protagonisti della musica italiana.

Nel repertorio spazio infatti ai brani di Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Franco Battiato e molti altri artisti che hanno segnato intere generazioni.

L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle ore 21.30 al Teatro dei Riuniti di Umbertide. L’ingresso è di 10 euro.

Sul palco si esibiranno Salvatore Lampone, Fabrizio Baglioni, Fabio Binario e Tommaso M. Guerri, protagonisti di un viaggio musicale pensato per emozionare e far riflettere attraverso storie, parole e melodie che appartengono all’identità culturale italiana.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 370 351 5135 oppure consultare il sito del Teatro dei Riuniti.

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Liceo Plinio, la 5ª ASA conquista il Trofeo di Pallavolo: finale combattuta contro la 1ª AS

Sport, partecipazione e spirito di squadra protagonisti al Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello, dove si è conclusa l’edizione del Trofeo Liceo Plinio il Giovane di Pallavolo, appuntamento ormai atteso dagli studenti dell’istituto.

A conquistare il titolo è stata la classe 5ª ASA, che nella finalissima ha superato una combattiva 1ª AS, protagonista di un percorso brillante e capace di dare filo da torcere fino all’ultimo ai vincitori del torneo.

Una giornata di sport vissuta con entusiasmo, partecipazione e grande correttezza, confermando il valore educativo dell’attività sportiva all’interno del percorso scolastico, non soltanto come competizione ma anche come occasione di aggregazione e crescita personale.

Dal liceo sono arrivati anche i complimenti a tutti gli studenti partecipanti e ai docenti di Scienze Motorie, ringraziati per l’organizzazione del torneo, definita impeccabile.

Un momento di condivisione e sana competizione che ha coinvolto ragazzi e ragazze dell’istituto, trasformando il campo da gioco in uno spazio di entusiasmo, tifo e socialità.

Le immagini della giornata e delle finali sono disponibili sul sito della scuola attraverso la gallery fotografica dedicata all’evento.

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Città di Castello si prepara alla “Fiesta L*oca”: dal 10 al 13 giugno quattro giorni di musica, festa e atmosfera estiva alla Mattonata

L’estate tifernate inizia a scaldare i motori e uno degli appuntamenti più attesi è pronto a tornare nel cuore della città. La Società Rionale Mattonata ha ufficialmente annunciato il ritorno della “Fiesta L*oca”, in programma dal 10 al 13 giugno 2026 lungo Corso Vittorio Emanuele, nel centro storico di Città di Castello.

Per ora gli organizzatori mantengono ancora il massimo riserbo sul programma completo, ma il messaggio lanciato sui social lascia poco spazio ai dubbi: saranno quattro giorni all’insegna della musica, del divertimento e dell’atmosfera estiva, con una nuova line up 2026 che verrà svelata nelle prossime settimane.

La manifestazione, ormai diventata un appuntamento fisso per tanti giovani e non solo, punta ancora una volta a trasformare uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio di aggregazione, tra dj set, cocktail, musica e voglia di stare insieme.

A fare da cornice sarà ancora una volta il quartiere della Mattonata, pronto ad animarsi con quello che gli organizzatori definiscono senza mezzi termini “l’unica festa del centro”, slogan che negli anni è diventato quasi un marchio distintivo dell’evento.

L’attesa ora è tutta per conoscere i dettagli del programma e soprattutto i protagonisti musicali dell’edizione 2026, ma una certezza già c’è: dal 10 al 13 giugno, il centro storico di Città di Castello tornerà a vestirsi di estate.

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Anghiari – Asprevie Gravel Roads, torna la sfida tra sterrati e borghi della Valtiberina: domenica 24 maggio la seconda edizione

Una giornata sui pedali per scoprire il cuore più autentico della Valtiberina, tra strade bianche, salite impegnative, paesaggi mozzafiato e borghi sospesi nel tempo. Domenica 24 maggio 2026 torna ad Anghiari Asprevie – Anghiari Gravel Roads, l’evento dedicato agli amanti del ciclismo gravel e dell’avventura outdoor che giunge quest’anno alla sua seconda edizione.

Più di una semplice pedalata: Asprevie si presenta come un viaggio dentro il territorio, pensato per vivere da vicino l’anima dell’Appennino e della Valtiberina Toscana. Una terra “di acqua e pietra”, come la definiscono gli organizzatori, capace di mettere alla prova i partecipanti con salite, sterrati e panorami che alternano fatica e meraviglia.

«Nell’Appennino ogni curva è un’incognita, ogni salita una sfida», racconta la filosofia dell’evento. Ma è anche un territorio dove natura, storia e cultura si intrecciano ogni giorno, regalando scorci unici e un’esperienza immersiva a chi sceglie di attraversarlo lentamente, pedalata dopo pedalata.

La partenza è fissata per domenica 24 maggio alle ore 8.00 da Anghiari, uno dei borghi più suggestivi della Valtiberina aretina, punto di partenza ideale per un’avventura tra strade secondarie e percorsi immersi nel verde.

Tre i tracciati previsti, studiati per diversi livelli di preparazione:

🚴 Percorso corto: 53 km con 734 metri di dislivello positivo
🚴 Percorso medio: 74,2 km con 1.140 metri di dislivello positivo
🚴 Percorso lungo: 114,1 km con 2.102 metri di dislivello positivo

La manifestazione è aperta a bici gravel e mountain bike, mentre le e-bike saranno ammesse esclusivamente sul percorso medio. Gli organizzatori consigliano inoltre l’utilizzo di coperture con sezione non inferiore ai 30 millimetri, per affrontare al meglio i tratti sterrati.

L’obiettivo non è soltanto sportivo. Asprevie vuole infatti promuovere il territorio attraverso un modo diverso di viverlo, portando i partecipanti alla scoperta di luoghi spesso nascosti, tra paesaggi appenninici, strade di campagna e piccoli centri dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Un’esperienza fatta di fatica, certo, ma anche di scoperta, convivialità e bellezza. Perché in Valtiberina ogni salita può trasformarsi in un punto di vista nuovo.

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Torna il Torneo di Sant’Egidio: a Città di Castello si riapre la sfida dei Balestrieri verso il Palio delle 4 Porte

Tamburi, vessilli, costumi storici e il fascino di una tradizione che da anni richiama appassionati e curiosi nel cuore di Città di Castello. Domenica 24 maggio torna il Torneo di Sant’Egidio, appuntamento che segna ufficialmente l’inizio del nuovo Anno del Balestriere e apre il cammino verso il prestigioso Palio delle 4 Porte della Balestra Manesca.

Una giornata che riporterà il centro storico in un’atmosfera medievale, tra il suono dei tamburi, il passo solenne del corteo storico e la tensione sportiva della gara di tiro con la balestra, simbolo identitario della tradizione tifernate.

Il Torneo di Sant’Egidio rappresenta infatti il primo dei quattro appuntamenti che accompagneranno il percorso verso il Palio. Dopo la sfida del 24 maggio, seguiranno il Torneo di San Giacomo il 28 giugno, il Torneo di San Florido il 27 settembre e quello di Santa Maria l’11 ottobre.

Il programma della giornata prenderà il via alle 17.30, con la partenza del corteo storico dal Loggiato Bufalini. Dame, musici, figuranti e balestrieri attraverseranno le vie del centro cittadino riportando in vita atmosfere e colori della tradizione rinascimentale.

Alle 17.45 l’attenzione si sposterà invece in Piazza Gabriotti, la storica “Piazza de Sotto”, dove prenderà il via il torneo vero e proprio. Qui i migliori tiratori delle porte cittadine si sfideranno per conquistare prestigio e onore in una gara che mescola abilità, concentrazione e spirito di appartenenza.

Per la Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, si tratta di un appuntamento particolarmente sentito, capace ogni anno di coinvolgere cittadini, famiglie e visitatori in un pomeriggio che unisce spettacolo, memoria storica e tradizione popolare.

Un invito aperto a tutta la città per vivere insieme uno degli eventi più identitari del territorio, tra storia, sfida e senso di comunità.

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Unitre Città di Castello, pranzo di fine anno accademico e ultimi appuntamenti prima della pausa estiva

Si avvia verso la conclusione l’Anno Accademico dell’Unitre di Città di Castello Aps, con un calendario che accompagnerà soci e partecipanti verso gli ultimi appuntamenti prima della pausa estiva.

L’evento centrale della prossima settimana sarà il tradizionale pranzo di chiusura dell’Anno Accademico, in programma sabato 30 maggio alle ore 12.30 all’Hotel Ristorante Garden. Un momento conviviale molto atteso dagli iscritti, occasione per salutarsi e condividere insieme la conclusione delle attività annuali. Le prenotazioni potranno essere effettuate nella sede dell’associazione entro il 25 maggio.

Nel frattempo proseguono anche gli ultimi corsi in calendario, che termineranno alla fine del mese. Martedì 26 maggio doppio appuntamento con Educazione motoria, alle ore 9 e 10, tenuta da Luciano Capaccioni, mentre nel pomeriggio, alle 15 e 16, spazio alle attività di AFA (Attività Fisica Adattata) con i docenti Luca Castellari ed Elisabetta Pompili.

Le attività motorie continueranno anche giovedì 28 maggio, con i corsi di educazione motoria sempre alle 9 e 10, mentre venerdì 29 maggio si chiuderà con gli ultimi incontri di AFA, ancora guidati da Castellari e Pompili.

Nel frattempo è già ripartita una delle iniziative più apprezzate dagli associati: “Muoviamoci insieme”, l’attività dei gruppi di cammino tornata operativa da mercoledì 20 maggio, frutto della collaborazione tra Unitre tifernate, Comune di Città di Castello e Usl Umbria 1. Un progetto che punta a promuovere benessere, socializzazione e attività fisica all’aria aperta.

Guardando già ai prossimi mesi, sul sito dell’associazione è inoltre disponibile il programma dei quattro soggiorni organizzati tra giugno e ottobre 2026, pensati per offrire ai soci occasioni di svago, cultura e condivisione anche durante il periodo estivo e autunnale.

Si chiude così un altro anno intenso di attività per l’Unitre tifernate, realtà ormai consolidata nel panorama cittadino e punto di riferimento per formazione, socialità e benessere della terza età.

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Monte Santa Maria Tiberina svela il calendario eventi 2026: un anno tra tradizioni, musica, sagre e cultura

Un anno intero da vivere tra borghi, tradizioni, cultura, musica e momenti di comunità. Il Comune di Monte Santa Maria Tiberina ha ufficialmente presentato il calendario degli eventi 2026, un programma ricco di appuntamenti pensato per valorizzare il territorio, le associazioni locali e l’identità di uno dei borghi più suggestivi dell’Altotevere.

Dal cuore del centro storico alle frazioni, passando per arte, gastronomia, spettacoli e iniziative all’aria aperta, il calendario accompagnerà cittadini e visitatori lungo tutto l’anno con eventi capaci di raccontare l’anima autentica del territorio montesco.

Si parte già nel mese di maggio con “Artisti al Monte”, in programma dal 9 al 17 maggio, e con “Il campanile e la torre” a Lippiano, appuntamento fissato per il 23 maggio.

Il calendario entrerà poi nel vivo a giugno, tra passeggiate, musica e appuntamenti gastronomici. Tra gli eventi in programma spiccano la Passeggiata nel Marchesato il 2 giugno, Broadway al Monte il 5 giugno, la Cena con delitto a Gioiello il 13 giugno, fino al Green Music Festival previsto il 21 giugno tra Monte Palaiolo e Lippiano.

L’estate sarà il periodo più intenso. A luglio spazio alla Serata Caravaggio il 4 luglio, al Green Music Festival il 18 luglio e alla tradizionale Sagra del Rosticcino a Gioiello, in programma dal 24 al 26 luglio.

Agosto, come da tradizione, sarà il mese clou del cartellone. Si partirà con la Corsa dell’Antico Marchesato il 6 agosto, seguita dalla storica Sagra della Porchetta e dei Taglioli con le Cotiche dal 6 al 9 agosto. Tra gli eventi più attesi anche i concerti di Musica senza confini, distribuiti tra Monte Santa Maria Tiberina, Gioiello e Lippiano, e soprattutto il tradizionale “Assalto al Castello”, in programma il 23 agosto, appuntamento simbolo del territorio legato alla storica tradizione del lancio del formaggio.

In settembre sarà la volta di “Marcignano in festa”, mentre ottobre ospiterà la Festa d’Autunno, uno degli eventi più caratteristici del borgo. A chiudere l’anno saranno “Aspettando il Natale” a novembre e l’edizione invernale di “Artisti al Monte” nel mese di dicembre.

Un calendario variegato che punta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e associativo del territorio, offrendo occasioni di incontro e promozione turistica durante tutto l’anno.

L’invito del Comune è semplice: vivere Monte Santa Maria Tiberina in tutte le stagioni, riscoprendone tradizioni, paesaggi e spirito di comunità.

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Monte Santa Maria Tiberina festeggia i campioni del lancio del formaggio: Matteo Paradisi conquista il titolo italiano

Un risultato che riempie d’orgoglio un intero territorio e conferma una tradizione sportiva ancora profondamente radicata nell’Altotevere. Il Comune di Monte Santa Maria Tiberina ha celebrato gli straordinari risultati ottenuti dall’ASD Altotevere ai Campionati Italiani di Lancio del Formaggio a coppie, disputati domenica 17 maggio a Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno.

A prendersi la scena è stato soprattutto il giovane Matteo Paradisi, concittadino montesco, che insieme al compagno di squadra Silvio Braganti, anch’egli originario di Monte Santa Maria Tiberina, ha conquistato il titolo di Campione d’Italia nella categoria 9 chilogrammi, al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo lancio.

Una finale dal forte sapore locale, considerando che sul podio sono saliti anche altri atleti del territorio: Alessandro Bruschi e Domenico Nardi hanno infatti conquistato il titolo di Vice Campioni d’Italia, rendendo ancora più significativa la giornata per il movimento sportivo locale.

Ottimi risultati anche nella categoria 6 chilogrammi, dove Marcello Paradisi, in coppia con Valter Carletti, ha ottenuto il titolo di Vice Campione d’Italia, chiudendo alle spalle dei compagni di squadra Alessandro Pascolini e Francesco Morvidoni, vincitori della categoria.

A completare il medagliere dell’ASD Altotevere è arrivato anche il titolo italiano nella categoria femminile, conquistato da Bea Faloci e Federica Freddi, protagoniste di una prestazione che ha confermato il valore della società guidata dal presidente Norberto Petricci.

Una realtà sportiva particolarmente legata a Monte Santa Maria Tiberina, dove gli atleti si allenano abitualmente lungo le strade della frazione di Marcignano, diventata negli anni punto di riferimento per questa storica disciplina.

Per l’amministrazione comunale questi risultati rappresentano non soltanto successi sportivi, ma anche la testimonianza di una tradizione che continua a vivere e a coinvolgere nuove generazioni.

Non a caso, il prossimo 23 agosto, in occasione del tradizionale “Assalto al Castello”, uno degli appuntamenti più sentiti del territorio, sarà l’occasione per celebrare pubblicamente gli atleti e rendere omaggio a una disciplina che da sempre rappresenta un pezzo importante dell’identità locale.

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Grande partecipazione a Città di Castello per la presentazione del nuovo romanzo di Amos Cartabia

Una sala partecipata, tanta curiosità e l’atmosfera delle occasioni speciali hanno accompagnato a Città di Castello la presentazione del nuovo romanzo di Amos Cartabia, “La linea di San Michele”, protagonista di una serata che ha richiamato numerosi appassionati presso il Circolo del Libro dell’Accademia degli Illuminati.

Un incontro molto partecipato, nel quale l’autore ha potuto raccontare al pubblico genesi, suggestioni e intrecci di una storia che – come lui stesso ha sottolineato – “ha dell’incredibile”, accompagnando i presenti dentro le atmosfere del nuovo lavoro letterario.

Alla presentazione hanno preso parte anche Catia Cecchetti, Enea Paladino, la Segreteria dell’Ente e numerosi amici arrivati anche da Citerna, segno dell’interesse e dell’affetto attorno all’autore e alla sua nuova opera.

A rendere ancora più coinvolgente la serata sono state le letture di Veronica Barelli, che hanno dato voce ad alcuni passaggi del romanzo, contribuendo a creare un momento di ascolto e partecipazione tra letteratura, emozioni e confronto.

Per Amos Cartabia, quella tifernate è stata una tappa importante del percorso di presentazione del libro, accolta con una presenza numerosa e un riscontro particolarmente positivo da parte del pubblico.

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Sui “Passi di Francesco”: si conclude il cammino della 2B Classico del Liceo Plinio il Giovane fino a Gubbio

Un’esperienza fatta di passi, fatica, amicizia e scoperta, destinata a lasciare un ricordo profondo nei ragazzi che l’hanno vissuta. Si è concluso giovedì 21 maggio il terzo cammino sui “Passi di Francesco” che ha visto protagonisti gli studenti della 2B Classico del Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello, arrivati fino a Gubbio al termine di un percorso intenso e significativo.

Ad accompagnare i ragazzi lungo il cammino sono stati i professori Riccardo Leveque e Alessandro Manfucci, in un’esperienza che ha saputo unire dimensione educativa, crescita personale e spirito di gruppo.

Un viaggio che, come raccontato dalla scuola, ha avuto come ingredienti principali fatica, condivisione e divertimento, elementi che hanno trasformato il percorso in qualcosa di molto più di una semplice escursione: un’occasione per conoscersi meglio, stare insieme e vivere il territorio in modo autentico.

Determinante anche il contributo di chi ha accompagnato e arricchito il cammino con esperienza, conoscenza e accoglienza. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ad Angelica Lombardo, Claudio Milli e Marcello Tosti per la guida lungo il percorso, a Federico Bosi per l’accoglienza, al professor Enrico Lepri per la suggestiva serata sotto le stelle a Candeggio e a Don Francesco Cosa, che ha condiviso racconti e curiosità sulla storia di Pietralunga.

Un’esperienza formativa che va oltre i libri e le aule scolastiche, capace di lasciare nei partecipanti ricordi, emozioni e legami destinati a rimanere nel tempo.

Per gli studenti della 2B Classico, un cammino che si chiude con la stanchezza nelle gambe ma con qualcosa in più nello zaino: storie, amicizie e momenti da ricordare.

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Alto Tevere Bike: “Insegniamo ai ragazzi ad andare in bici, ma soprattutto a stare insieme”

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SELCI UMBRO – Non soltanto sport. Non soltanto biciclette. Dietro il progetto dell’Altotevere Bike c’è molto di più: educazione, rispetto delle regole, socialità e voglia di trasmettere ai più giovani valori che vanno oltre il semplice gesto atletico. A raccontarlo sono il vicepresidente Tayo Adegboye e l’istruttore Luca Conti, protagonisti di una lunga chiacchierata dedicata a una delle realtà giovanili più attive del territorio.

L’associazione di Selci Umbro continua infatti a crescere. Dai primi bambini arrivati quasi per curiosità, oggi il gruppo conta ben 37 ragazzi e ragazze, numeri importanti per una società che ha scelto di puntare soprattutto sulla formazione e sul ciclismo giovanile.

“Per noi la parte più importante è educare i ragazzi al rispetto”, spiega Adegboye. “Quando si va in strada bisogna capire che esistono regole precise. I bambini imparano a stare in gruppo, a rispettare i compagni, gli istruttori e gli altri utenti della strada”.

Un lavoro che parte dal bike park di Selci, ambiente protetto e sicuro dove i più piccoli iniziano a prendere confidenza con la bicicletta prima di affrontare le uscite vere e proprie. Ed è proprio questo uno degli aspetti che colpisce maggiormente chi li incontra lungo le strade del territorio: file ordinate, attenzione, disciplina e grande senso del gruppo.

“Tutto nasce dal lavoro fatto dentro il bike park”, racconta Luca Conti. “Prima insegniamo ai ragazzi come stare insieme, poi li portiamo gradualmente fuori, lungo la ciclabile del Tevere o nei percorsi in mountain bike. L’obiettivo non è solo creare ciclisti, ma bambini consapevoli”.

Dietro questo percorso c’è anche una preparazione importante degli istruttori. Tutti i tecnici della società sono formati attraverso la Federazione Ciclistica Italiana e seguono corsi specifici sia per la sicurezza che per l’approccio educativo ai più giovani. Una responsabilità importante, soprattutto considerando che il ciclismo porta inevitabilmente i ragazzi a confrontarsi con la strada e con situazioni reali.

L’Altotevere Bike non è però soltanto allenamento. L’associazione sta già preparando uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: la gara in programma l’11 luglio all’interno della Festa della Ranocchia di Selci. Una manifestazione inserita nel circuito Grifo Flex della Federazione Ciclistica Italiana, che coinvolgerà bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.

Per i più piccoli sarà soprattutto un’esperienza di partecipazione e divertimento, mentre per i ragazzi più grandi il percorso sarà più tecnico, con ostacoli, dossi e prove più impegnative all’interno del bike park recentemente ampliato.

Nel corso dell’intervista emerge anche il lato più autentico di questa esperienza. Adegboye racconta la sua passione nata quasi per caso dopo i trent’anni, prima con la mountain bike e poi con il ciclismo su strada. “La bici è fatica, ma è anche libertà”, racconta sorridendo. “Ti permette di stare nella natura, di staccare la testa e ritrovare equilibrio”.

Ed è forse proprio questa la forza dell’Altotevere Bike: riuscire a trasformare una semplice attività sportiva in un’esperienza educativa e di comunità, dove crescere insieme conta molto più del risultato finale.

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Castello Bufalini apre le porte alla Notte Europea dei Musei: visita serale tra miti, teatro e suggestioni

Una serata speciale tra arte, mito e atmosfere senza tempo. Anche Castello Bufalini di San Giustino aderisce alla Notte Europea dei Musei 2026, aprendo eccezionalmente le proprie sale al pubblico nella serata di sabato 23 maggio, con visite serali e un percorso immersivo dedicato ai miti affrescati nelle stanze del castello.

Per l’occasione il maniero resterà aperto dalle 19 alle 23, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura, aderendo all’iniziativa nazionale del Ministero della Cultura, che prevede l’accesso ai luoghi statali della cultura al prezzo simbolico di 1 euro.

Ma quella di Castello Bufalini non sarà una semplice visita. Gli ambienti storici si trasformeranno infatti in uno spazio narrativo dove gli antichi racconti torneranno a prendere voce attraverso “Voci dal mito”, un percorso tra immagini, parole e suggestioni ispirato alle figure mitologiche rappresentate negli affreschi del castello.

Tra le sale riecheggeranno storie di passioni, divinità e simboli antichi: dal fragore del tuono attribuito all’ira di Giove, fino alle pene d’amore legate alle frecce di Cupido, in un viaggio capace di intrecciare arte e immaginazione.

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza saranno le letture teatralizzate curate da Diego Leandri, Valeria Marri e Alessandra Pannacci, chiamati a dare voce ai personaggi e alle suggestioni custodite tra le mura storiche del castello.

Le visite saranno, come di consueto, sempre accompagnate e con partenza a cadenza oraria, grazie anche al contributo dell’Associazione Amici dei Musei di San Giustino.

Un’occasione speciale per vivere uno dei luoghi simbolo del territorio in una veste insolita, lasciandosi guidare dalla bellezza dell’arte e dal fascino del racconto nelle ore più suggestive della sera.

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Anghiari festeggia i 100 anni di Rina: “Un secolo di vita fatto di esperienza, saggezza e ricordi”

Un traguardo speciale, di quelli che meritano di essere celebrati da tutta una comunità. Anghiari ha festeggiato i 100 anni di Rina, un compleanno importante che rappresenta non solo una ricorrenza personale, ma anche un patrimonio di memoria, esperienza e affetti condivisi.

A renderle omaggio è stato anche il Comune di Anghiari, che attraverso un messaggio pubblico ha voluto rivolgere i propri auguri alla neo centenaria.

Compiere cento anni vuol dire avere percorso un lungo cammino, essere ricchi di esperienza, saggezza e ricordi da condividere”, si legge nel messaggio diffuso dall’amministrazione comunale, parole che raccontano il valore di una vita attraversata da cambiamenti storici, generazioni e momenti che oggi diventano memoria preziosa per tutti.

Raggiungere il traguardo del secolo di vita significa custodire storie, sacrifici, incontri e insegnamenti che attraversano il tempo e che spesso diventano un punto di riferimento per famiglie e comunità.

Per Rina una giornata di festa, affetto e vicinanza, circondata dall’abbraccio di chi le vuole bene e dagli auguri dell’intera comunità anghiarese.

Un compleanno speciale che porta con sé il valore delle radici, della memoria e di una vita vissuta intensamente.

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