Home Blog Page 605

Città di Castello: il 24 febbraio, al bocciodromo tifernate, “Sboccia in amicizia”

Sabato 24 febbraio, ore 15 presso il Bocciodromo di Città di Castello, si terrà la manifestazione ” Sboccia in amicizia” in ricordo di Franco Bartolini, atleta dell’ASD “Beata Margherita” appassionato delle bocce.
I presidenti delle due società sportive Gabriella Piaggesi della BM e Paolo Bettacchioli della Società Bocciofila di Città di Castello si stanno adoperando per la riuscita della manifestazione che vede in campo 16 coppie di giocatori ( formate da un pensionato ed un ragazzo diversamente abile) per la conquista del trofeo.


“Le bocce – precisano gli organizzatori -pur non essendo una specialità praticata dai ragazzi con la FISDIR, federazione sportiva di appartenenza, attirano sempre la loro attenzione e piacevolezza, con questa formula di gioco: i più grandi insegnano ai più giovani con uno scambio di piacevole solidarietà e coinvolgimento condito da sano agonismo”.

Commenti

Città di Castello: riscuote successo l’iniziativa “una Pinacoteca di Baci”

“UNA PINACOTECA DI BACI” è stato il nostro primo Contest fotografico in Pinacoteca a Città di Castello e abbiamo pensato di proporlo il giorno di San Valentino. A vincere una visita guidata in Pinacoteca sono Patrizia e Fabrizio di @otticabelvedere che ad oggi hanno ricevuto 64 like.
Tramite i nostri canali social di @PoliedroCultura abbiamo invitato coppie di innamorati o di amici o di parenti a venire in Pinacoteca a farsi una foto usando l’ hashtag #unapinacotecadibaci

Il museo, allestito all’interno delle sale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, venne costruito proprio in occasione del matrimonio tra il condottiero Alessandro Vitelli e Angela Paola Rossi di San Secondo Parmense; da sempre è collegato all’amore, non dimentichiamoci ad esempio che il palazzo è anche conosciuto per la leggenda della Sora Laura.

Nel primo contest abbiamo invitato coppie di innamorati a venire in Pinacoteca durante l’intera giornata di San Valentino e scattarsi una foto in una sala del museo magari davanti ad un affresco o ad un dipinto o davanti alla meravigliosa facciata graffita. Li abbiamo invitati ad usare l’ hashtag #unapinacotecadibaci e chi avesse ricevuto più like avrebbe vinto una visita guidata alla Pinacoteca Comunale.
La Pinacoteca Comunale accoglie da sempre molti turisti, tifernati, dall’estate scorsa anche i nostri amici a quattro zampe grazie al servizio di “Pet Stop”.
Già all’apertura delle 10 di mercoledì 14 Febbraio si sono presentate delle coppie di innamorati e di amici che si sono scattate delle foto e le hanno postate nei loro social taggandoci e usando l’hashtag #unapinacotecadibaci.


Hanno risposto al nostro invito turisti ma anche tifernati e di questo siamo veramente grati.
Palazzo Vitelli alla Cannoniera è uno scrigno rinascimentale, la facciata graffita a grottesche progettata da Giorgio Vasari, il piano nobile con meravigliosi affreschi e una collezione importante che vanta ad esempio opere di Raffaello, Signorelli, De Chirico e Guttuso hanno fatto da cornice a tanti scatti.
Ma oggi siamo qui per decretare i vincitori del Contest #unapinacotecadibaci.
A vincere una visita guidata in Pinacoteca sono Patrizia e Fabrizio di @otticabelvedere che ad oggi hanno ricevuto 64 like.

Commenti

Sansepolcro: ci vuole la miglior Dukes Basket per battere San Vincenzo

A inizio partita entrambe le squadre faticano a trovare canestri, ma San Vincenzo riesce pian piano ad aumentare le percentuali, soprattutto da tre punti, mentre la Dukes, nonostante il buon giro palla, continua a litigare con le percentuali.

Gli ospiti vengono aiutati anche dalla sorte, visto che proprio sulla sirena del primo quarto pescano il jolly direttamente da centrocampo, portandosi sul 25-12.

A partire dal secondo periodo la Romolini Immobiliare riesce definitivamente a entrare in partita e l’ormai collaudato asse Hassan-Mihajlovic comincia a dare i suoi frutti. San Vincenzo riesce a respingere il primo tentativo di rimonta e a mantenere la doppia cifra fino a poco prima dell’intervallo, ma Sansepolcro continua a martellare e si avvicina nuovamente.

Calzini dà ancora una volta un apporto decisivo dalla panchina, segnando 9 punti nel primo tempo, e stavolta è la Dukes a colpire allo scadere, con la penetrazione vincente di Spillantini che permette agli uomini di Mameli di chiudere il secondo quarto sotto di soli 6 punti, sul 43-37.

Già dai primi minuti del terzo periodo si capisce che l’inerzia della partita è definitivamente cambiata. Sansepolcro ci mette giusto una manciata di azioni a ristabilire la parità, grazie a una tripla di Spillantini e a due canestri di Hassan. Poco dopo ci pensa Bazani a operare il sorpasso, prima con l’ennesima schiacciata che infiamma il Palasport, poi con il tiro dalla lunga distanza. 

Dall’altra parte l’attacco di San Vincenzo si blocca completamente e gli ospiti riescono a rimanere attaccati alla gara solo grazie a qualche tiro libero concesso dagli arbitri. La Romolini Immobiliare però non si guarda più indietro e continua a macinare gioco, chiudendo il terzo quarto in vantaggio 59-54.

Nel periodo conclusivo Sansepolcro gioca forse la miglior fase difensiva della stagione, tenendo bloccato il punteggio di San Vincenzo per ben cinque minuti. Nel frattempo la Dukes prende il largo, con Cipriani che dopo essere rimasto a secco nel primo tempo si rifà nel secondo, segnandone 10.

In questo modo la Romolini Immobiliare si crea un vantaggio in doppia cifra e ipoteca la vittoria, ma nel finale San Vincenzo tenta una reazione d’orgoglio. La Dukes però tiene ed è una tripla scagliata da Hassan a chiudere definitivamente i giochi.

Finisce 72-62, con gli uomini di Mameli che si prendono la quinta vittoria consecutiva chiudono la prima fase in bellezza e si prendono 2 punti importantissimi per la seconda parte del campionato. L’ennesima prima di forza di un gruppo di giocatori e di uno staff tecnico che gara dopo gara acquistano sempre maggior fiducia e consapevolezza. Da lodare anche l’ennesima prestazione corale, come dimostrato dai ben cinque giocatori andati in doppia cifra.

Uno spazio a parte va poi ovviamente riservato al capitano Alessio Alunni, che dopo cinque anni importanti a Sansepolcro ha giocato l’ultima partita in bianconero. A lui vanno tutti i ringraziamenti da parte della Pallacanestro Dukes e un grande in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera. 

Ora due settimane di riposo dove i coach e i giocatori potranno ricaricare le pile e preparare al meglio la seconda fase, che avrà inizio il 3 marzo.

Tabellino: Bazani 15, Hassan 15, Mihajlovic 12, Spillantini 11, Cipriani 10, Calzini 9, Alunni, Della Mora ne, Menichetti ne, Occhirossi ne, Sekrouf ne.

Commenti

Città di Castello: sul depotenziamento del nosocomio Tifernate, Secondi risponde ad Arcaleni

“Le scelte compiute nel nostro ospedale dalla Regione trovano certamente fondamento nelle normative vigenti, ma è indiscutibile che per altri territori non c’è stato un allineamento totale a queste disposizioni e sulle strutture complesse sono state fatte delle deroghe al decreto ministeriale 70/2015 che a Città di Castello non sono state concesse.

Questo è stato fatto senza alcuna spiegazione, senza dialogo, senza il confronto istituzionale che continua a mancare, una pecca da parte della Regione che impedisce un confronto e una condivisione sulle priorità del nostro territorio e che rende incomprensibile la ratio di certi interventi, come il potenziamento della terapia intensiva e sub-intensiva, che non può essere messo solamente sulla carta e non può avvenire senza un’implementazione notevole di infermieri, medici e di tutti i profili professionali necessari. Quanto sta avvenendo per l’ospedale ci preoccupa molto, ma ci preoccupa ancor di più quello che sta avvenendo per la medicina territoriale, dove registriamo un forte arretramento.

Quello che vedo è una sostanziale impossibilità di recuperare, soprattutto sulla diagnostica, un gap della sanità pubblica veramente elevato”. Sono le considerazioni con cui il sindaco Luca Secondi ha accompagnato in consiglio comunale la risposta all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sul depotenziamento dell’ospedale di Città di Castello.

La rappresentante della minoranza aveva chiesto quali azioni fossero state intraprese concretamente “per scongiurare il depotenziamento annunciato mesi fa con l’eliminazione degli interventi di ristrutturazione dei reparti di Oncologia e Radioterapia”, “come abbiano operato i dirigenti sanitari del presidio tifernate per scongiurare i tagli alla struttura fisica e professionale dell’ospedale di Città di Castello” e “cosa si intenda fare per recuperare e difendere la piena capacità operativa dei reparti di Oncologia, Radioterapia, Senologia e Breast Unit dell’ospedale tifernate e affinché questo presidio venga adeguatamente supportato e implementato con nuove risorse finanziarie, strutturali e professionali, come merita e come necessario alle esigenze della popolazione di un vasto territorio come quello altotiberino”.

“Nella delibera della giunta regionale del 28 dicembre scorso per la riorganizzazione della rete ospedaliera umbra per Città di Castello non c’è stata la stessa attenzione che hanno avuto altri territori”, aveva sostenuto Arcaleni, segnalando il “depotenziamento del nostro ospedale, in particolare della struttura complessa di Radioterapia Oncologica, che passa a struttura semplice, e della Senologia, che non è più struttura semplice”. “La nostra comunità che ha chiesto più volte un potenziamento della sanità pubblica non è stata ascoltata”, aveva accusato la consigliera, richiamando la denuncia preoccupata dell’AACC, che “ha fatto diventare la struttura radioterapica di Città di Castello un’eccellenza non solo territoriale, ma un’eccellenza umbra”.

Il sindaco Secondi ha letto la comunicazione pervenuta dal direttore regionale della Sanità Massimo D’angelo, nella quale l’Usl Umbria 1 ha affermato che “l’ampliamento dei locali utilizzati dai servizi di Oncologia e Radioterapia era inizialmente previsto nell’ambito del potenziamento e della ristrutturazione ospedaliera con fondi relativi al Covid, oltre alla previsione della terapia sub-intensiva, della ristrutturazione dell’attuale rianimazione (che passa da 6 a 12 posti letto), della creazione di un’ulteriore rianimazione di 6 posti letto adiacente la sala operatoria e della ristrutturazione del Pronto Soccorso con previsione di una diagnostica TC”.

“Per l’aumento intercorso dei costi relativi alle ristrutturazioni, I’intervento è stato rimodulato, limitandolo ai quattro ultimi sopra descritti – hanno spiegato i responsabili dell’USL Umbria 1 – ma l’azienda si è comunque impegnata con fondi propri a realizzare anche l’intervento previsto presso gli ambulatori di Oncologia e Radioterapia. Questi interventi hanno raggiunto la fase esecutiva e dagli inizi di marzo 2024 prenderanno il via lavori per l’allestimento della terapia sub-intensiva per un totale di 14 posti letto sita al quinto piano dell’ospedale di Città di Castello. Inoltre entro il mese di maggio 2024 verranno completati i lavori di installazione della nuova TC presso il Pronto Soccorso”.

I responsabili dell’USL Umbria 1 hanno inoltre sostenuto che “nessun taglio dell’operatività delle attività di Oncologia e Radioterapia è stato effettuato”, che “tali servizi operano normalmente e non c’è stato nessun taglio alla struttura fisica e professionale dell’ospedale di Città di Castello”, precisando che “nei mesi scorsi è stata sostituita la TC simulatore della Radioterapia”. “Anche l’operatività della Breast Unit è rimasta invariata rispetto al 2023, con la sola eccezione della contrattualizzazione di uno specializzando radiologo presso la Senologia diagnostica dal mese di dicembre 2023”, hanno proseguito i referenti dell’azienda sanitaria, segnalando che “pur tra le difficolta di reperimento di personale medico ed infermieristico, sono state adottate tutte le misure atte all’acquisizione tali addetti (anestesisti, radiologi e infermieri) per migliorare servizi che sono un’eccellenza dell’ospedale di Città di Castello”.

“L’ospedale di Città di Castello – ha aggiunto l’USL Umbria 1 – mantiene la tipologia di ospedale sede di DEA di I livello con la strutturazione delle Unità Operative e dei Servizi previsti per un DEA di tale livello. In tale ospedale è stato previsto l’adeguamento dei posti letto di terapia Intensiva (da 6 a 18) e di semintensiva (14). Le variazioni del numero delle Strutture Complesse riguardano Oncologia (già disattivata dalla stessa Azienda USL Umbria 1); Radioterapia Oncologica, perché il decreto ministeriale 70 ne prevede per l’Umbria, mentre nella delibera della giunta regionale del 2016 ne erano previste 3, di cui 2 nelle Aziende Ospedaliere e una nell’Usl Umbria 1. La Radioterapia Oncologica è stata comunque mantenuta con la strutturazione di una struttura semplice di valenza aziendale; Gastroenterologia, perché il decreto ministeriale 70 prevede per l’Umbria 2 Strutture Complesse, mentre nella delibera della giunta regionale del 2016 ne erano previste 4, con indicazione della progressiva riduzione per allineamento con lo standard.

La Gastroenterologia è stata comunque mantenuta con la strutturazione di una struttura semplice di valenza dipartimentale al pari della USL Umbria 2”. Secondi ha quindi aggiunto: “questa amministrazione, con il sindacato ispettivo della maggioranza, i miei appelli pubblici, la manifestazione davanti all’ospedale, ha cercato di difendere la sanità pubblica e di chiamare al confronto la Regione, ma ho difficoltà a dialogare con chi questo dialogo non l’accetta, nonostante non ci sia mia stato pregiudizio nei confronti della stessa Regione, né da parte mia, né da parte di questa amministrazione”. “Sappiamo bene quanto il tema della sanità sia complesso non solo in Umbria, ma in Italia: purtroppo è preoccupante che queste difficoltà non vengano in qualche modo condivise per definire le priorità con i territori”, ha rimarcato il primo cittadino, che ha puntualizzato: “quando operatori diretti come l’Associazione Altotevere Contro il Cancro, che è un soggetto non solo di supporto alla sanità ma a volte sostitutivo se pensiamo ai molti macchinari donati all’ospedale, hanno difficoltà a comprendere determinate scelte su Oncologia e Radioterapia, la colpa non può essere di chi non capisce, forse qualcuno ci ha spiegato male”. In sede di replica, la consigliera Arcaleni si è detta in sintonia con il sindaco nell’analisi riguardante la disparità di trattamento di Città di Castello rispetto ad altri territori.

“Si parla di fondi Covid che vanno per il pronto soccorso, dove mi dicono che sia in atto una ritinteggiatura e mi auguro che non accada questo e basta”, ha sottolineato Arcaleni, aggiungendo: “mi auguro infatti di vedere la Tac al pronto soccorso, ma mi auguro anche di vedere che i medici giovani del reparto non se ne vadano, perché c’è la sensazione che ci sarà una ulteriore fuga di sanitari”.

“Non si può parlare solo di nomi di strutture, ma si deve parlare di dotare queste strutture delle risorse, sia economiche che professionali, necessarie”, ha sostenuto la consigliera, che ha concluso: “mi auguro che insieme si possa fare qualcosa e ottenere qualcosa in più rispetto a questa situazione, che sicuramente vede il nostro nosocomio in seria sofferenza e nella quale è dovuta la chiarezza necessaria, perché, al di là di quello che si dice, c’è un depotenziamento, come per la Senologia, che non è più struttura semplice, questa è la realtà”.

Commenti

“Garibaldi a Citerna. Il passaggio dell’Eroe del Due Mondi in Alto Tevere Umbro”, in arrivo la mostra che durerà da marzo a novembre 2024

Citerna – E’ arrivato ieri, venerdì 16 febbraio, nella casa comunale il quadro “Garibaldi accolto nel convento dei Cappuccini a Citerna” di Domenico Lombardi. L’opera, situata presso la Pinacoteca Comunale di Città di Castello, è stata prestata dal comune tifernate, proprietario della stessa. Un sentito ringraziamento da parte del sindaco di Citerna, Enea Paladino “Al sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e all’assessore alla cultura, Michela Botteghi, per l’attenzione e la generosità mostrati”.

“Siamo al lavoro per l’organizzazione della mostra-evento su Giuseppe Garibaldi che partirà a marzo e si concluderà il 3 novembre 2024 – ha spiegato il primo cittadino – un quadro, quello di Lombardi, che ha un particolare legame con il nostro comune, rappresenta infatti l’esatto momento nel quale l’eroe dei due mondi fa il suo ingresso nel nostro territorio, entrando nel Convento dei Cappuccini con i suoi compagni e la moglie Anita, figura che si distingue perfettamente nell’opera. Nello sfondo la fortezza di Citerna, il tutto a rappresentare i fatti storici avvenuti tra il 24 e il 27 luglio del 1849 con Garibaldi in fuga da Roma”.

“La valorizzazione della storia e dell’arte del nostro borgo sono sempre stati obiettivi perseguiti da questa amministrazione con grandi risultati – ha concluso il sindaco – Il luogo prescelto per la collocazione dell’opera di Lombardi, la sala del Consiglio Comunale, è per dare massima visibilità, attenzione ed importanza alla figura dell’eroe”.

Commenti

Donna di “carità”. Famiglia, lavoro, fede e tanta solidarietà. Lea Polidori, ieri ha festeggiato il traguardo dei cento anni

Donna di “carità”. Famiglia, lavoro, fede e tanta solidarietà: fra le prime volontarie della Caritas 50 anni fa Sono i passaggi più significativi del curriculum secolare di Lea Polidori, che ieri ha festeggiato il traguardo dei cento anni ed è entrata di diritto a far parte della classifica degli ultracentenari tifernati, 18, di cui ben 14 femmine e 4 maschi. Nata a Città di Castello, “Vocabolo Antirata”, il 16.02.1924 da genitori italiani, nati in Francia, Lea ha vissuto nella casa padronale fino all’età di 26 anni: nel 1950 si è sposata con Renato Gaggi dal quale ha avuto due figli, Gabriela ed Egisto Gaggi. Verso la fine degli anni 50, come tanti italiani è emigrata in Germania e dopo alcuni è anni tornata in Italia. Poco dopo purtroppo è rimasta vedova e si è dovuta rimboccare le maniche per mantenere la famiglia e per altri 20 anni ha lavorato in una azienda agricola del comprensorio. Una volta raggiunta la meritata pensione, Lea (“terziaria” Francescana) non si è fermata anzi ha deciso di mettersi a disposizione per il prossimo con grande abnegazione: è stata una delle prime donne a Città di Castello a fare volontariato alla Caritas Diocesana che di fatto nasceva in quegli anni, coinvolgendo anche i piccoli nipoti, Elena e Lorenzo.


Lea con entusiasmo e impegno si occupava della cucina e preparava i pasti per tutti coloro, fragili e bisognosi, che bussavano a quella porta. Tutti i giorni, mattina o sera non perdeva mai la Santa Messa e poi con la sua amata sorella Fernanda era solita andare al bar per l’immancabile cappuccino e pasta. Non ha mai perso una gita organizzata della parrocchia. “Una vita vissuta intensamente, fatta di sacrifici senza mai abbandonare la propria dignità…. è stata ed è tutt’ora un grande esempio per tutti noi”, precisano con commozione e orgoglio i figli Gabriela ed Egisto che oggi hanno accolto con familiari ed amici il sindaco Luca Secondi ed il Presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, che sono venuti a consegnarle una targa a ricordo di questo straordinario evento di vita. “Grazie a Lea e alla sua bella famiglia oggi possiamo vivere con commozione e ammirazione e condividere momenti di vita straordinari che sono esempio e punto di riferimento della nostra comunità. Lea come tutti i nostri anziani sono il patrimonio umano più prezioso che abbiamo da difendere e far conoscere. Auguri nonna Lea a nome di tutti i tifernati”, hanno dichiarato Secondi e Bacchetta nel corso della partecipata cerimonia in famiglia

Commenti

Nei giorni scorsi l’annuale festa della Confraternita dell’Olivo e dell’Olio d’Oliva dell’Alta Valle del Tevere

Coreografia altamente suggestiva, che richiama antiche usanze cavalleresche, per una cerimonia cui è stato gradevole partecipare da parte di un uditorio attento e coinvolto: tutto ciò ha costituito il momento clou dell’annuale festa della Confraternita dell’Olivo e dell’Olio d’Oliva dell’Alta Valle del Tevere, tenutasi in un noto ritrovo sulle colline tifernati.

Deus ex machina il presidente Sergio Bartoccioni nei propri paramenti da…gran signore oleario, si è proceduto all’intronizzazione in forma solenne di un nuovo adepto, nella persona di una gentile signora: si tratta di Elisabetta Rossi, la quale con un pizzico di giustificata emozione (dinanzi a lei c’erano pure lo stendardo, la portamedaglie, i cavalieri: tutti schierati in parata, mentre a…sostenerla aveva al proprio fianco due dame) ha pronunciato il giuramento, non prima di aver dato corso al tradizionale assaggio del pezzo di pane condito con il prezioso olio delle nostre parti. Subito dopo la firma del libro mastro, e la consegna alla nuova dama del diploma di appartenenza al sodalizio da parte del cerimoniere d’occasione (un misurato, nella sentita circostanza, Renato Borrelli).

Finita la parte ufficiale, la serata è proseguita con una festosa conviviale, nel corso della quale si è tenuta la premiazione del V’ concorso “olio nobile dell’Alta Valle del Tevere”: una 40ina i diplomi consegnati, fra oro argento e bronzo, ad altrettanti produttori della zona (in cui, com’è noto, l’ “oro verde” rappresenta un’eccellenza di assoluto rilievo). Bell’evento in definitiva, allestito da un’associazione benemerita per l’opera che svolge a favore della promozione e della valorizzazione di uno dei tesori del nostro territorio.

Commenti

Città di Castello: Torna anche quest’anno l’unica vera originale Festa anni 80

Torna anche quest’anno l’unica vera originale Festa anni 80 a Città di Castello.
Un grande evento che si ripete dal 2013 e quest’anno siamo arrivati alla 9^ edizione (3 sono saltate nel periodo del Covid).
Il tutto è partito dall’idea di due amici di scuola, Stefano e Carlo, che negli anni 80 organizzavano veglioni per la scuola superiore e dopo 30 anni hanno provato a riorganizzare un evento simile con i propri coetani…. Il successo è stato immediato ed imprevisto.


Quest’anno la serata si svolgerà sabato 2 marzo 2024, per la prima volta “dove tutto ha avuto inizio” nel tempio del divertimento degli anni 80 per la nostra generazione, la discoteca Formula di Città di Castello.
Lo schema è ormai consolidato, cena, gadget, quiz, ospite internazionale, premi, musica dance… vestito a tema… tutto rigorosamente anni 80.
Ballando sulla pista gli anni 80 riprendono vita e si rivivranno le atmosfere di una notte unica, scintillante.
Musica, amici, divertimento e libertà.

Commenti

Città di Castello: ieri la presentazione del nuovo team Bikeland

Alla presenza del sindaco Luca Secondi e dell’assessore allo sport Riccardo Carletti, nella splendida cornice di Animo, in Via Morandi, scaldata dal calore degli atleti e degli associati, si è svolta ieri sera la presentazione della nuova divisa del Team Bikeland, durante una conviviale che ha consentito di fare un compendio dei risultati ottenuti nel 2023 e di promuovere le attività agonistiche e organizzative dell’associazione ciclistica tifernate, presieduta da Antonello Donati, giunta ormai al ventunesimo anno di attività.


Oltre alla partecipazione alle più importanti manifestazioni di carattere nazionale e regionale nel settore strada, ciclocross, mtb ed enduro, i circa 70 tesserati del Team Bikeland sono impegnati nell’organizzazione di eventi agonistici e ricreativi che sempre più spesso cercano di coniugare sport e solidarietà e di promuovere l’utilizzo della bicicletta a livello sportivo e ricreativo.

Commenti

San Giustino: Venerdì 23 febbraio alle ore 18,00, presso il ‘Ristorante Green’, Fabio Buschi presenterà alla città la propria candidatura a Sindaco

Venerdì 23 febbraio alle ore 18,00, presso il ‘Ristorante Green’ di San Giustino, Fabio Buschi presenterà alla città la propria candidatura a Sindaco di San Giustino.
Una proposta nuova nel panorama locale, che si colloca nell’area di ‘Centro’; un’area civica, liberale e riformista aperta a tutte le forze moderate che si riconoscono in questi valori e in un cambiamento positivo.
Un progetto innovativo quanto a contenuti e modalità operative, che si pone in totale discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni Sangiustinesi e che intende basarsi su concretezza, pragmaticità e buon senso per affrontare tutte le sfide urgenti del nostro tempo.
Una proposta che ha l’ambizione di riportare al centro dell’azione amministrativa la persona e i suoi bisogni, attraverso il recupero della naturale funzione del Sindaco quale primo anello di congiunzione tra società civile ed istituzioni.

Commenti

A Tempi Supplementari Bonura e Roselli

Torma Tempi Supplementari.TornaTempi Supplementari, Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore del San Sepolcro Marco Bonura e il giornalista Claudio Roselli

Commenti

San Giustino: Fabio Buschi “il 23 febbraio, la presentazione di Communitas”

“E’ stato un percorso entusiasmante, fatti di numerosi incontri con la gente e che ci porta, venerdì 23 febbraio 2024 alle ore 18 al Ristorante Green di San Giustino, a presentare la mia candidatura pubblica a Sindaco, per le prossime comunali del 8 e 9 giugno. Sono orgoglioso, motivato e profondamente grato a tutti coloro i quali, mi hanno mostrato voglia di ascolto e totale apertura verso un progetto innovativo, un laboratorio politico che va incontro alle esigenze di cittadini e imprese. Una proposta Civica, Liberale, Riformista, un Centro equidistante dalla destra sovranista di Lega e Fratelli d’Italia e dal campo largo composto dal Partito della Rifondazione Comunista, dal Partito Socialista, da Azione e dal Partito Democratico.

Un cantiere aperto, che sceglie persone nuove, uomini e donne di grande competenza e professionalità, che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità, con un comune denominatore, la provenienza dalla società civile e la non appartenenza a partiti politici. Orgoglio ma anche responsabilità, per il ruolo che spero dovrò ricoprire, quello di primo cittadino. Solo una promessa, sarò un Sindaco presente, pronto ad ascoltare, fermo e deciso ad aprire le porte della casa comunale a chi cercherà risposte dalla pubblica amministrazione, la politica ha il dovere di rendere partecipi i propri cittadini, che sono la vera ed unica risorsa da tutelare “

Commenti

Umbertide, la Lega: “Sull’ospedale il PD continua a raccontare bugie”

“Due sono le opzioni, o il Partito Democratico di Umbertide non capisce bene l’italiano, oppure sta continuando a strumentalizzare politicamente questioni sulle quali siamo già ampiamente intervenuti con numeri alla mano e risposte concrete. Ci auguriamo sia la seconda, altrimenti sarebbe davvero grave, per un partito sempre più allo sbando e a corto di idee, dover ricorrere a queste farse.

Ribadiamo ancora una volta quanto emerso nel corso del Consiglio comunale aperto sulla sanità, dove l’assessore regionale Luca Coletto, il direttore generale Usl Umbria 1 Nicola Nardella, il direttore sanitario Luigi Sicilia e il direttore dell’ospedale di Città di Castello Silvio Pasqui hanno spiegato chiaramente che “tutti i servizi ospedalieri e distrettuali presenti nel territorio di Umbertide saranno mantenuti” e, anzi, ci sarà un potenziamento per quanto riguarda i posti letto e la riabilitazione, dato che al suo interno è compreso l’Istituto clinico tiberino (ex Prosperius).

Sapevamo che il Partito Democratico avrebbe provato nuovamente a raccontare fandonie, visto che non è nuovo a certi espedienti. Già due anni fa avviò una raccolta firme a Umbertide per contrastare la chiusura del pronto soccorso che in realtà nessuno aveva mai dichiarato di voler chiudere. Oggi, nonostante le spiegazioni accurate da parte dei dirigenti della sanità, la sinistra torna a parlare di ridimensionamenti e ad analizzare a modo suo il quadro regionale, dichiarando, anche in questo caso, delle sciocchezze. Falso che non siano state fatte assunzioni di medici e infermieri in Umbria, tante sono iniziate nel 2020 e ad oggi ancora si continuano a fare, anche attraverso la stabilizzazione di personale che la sinistra ha mantenuto precario per anni, attraverso un piano assunzioni che mai prima d’ora il PD aveva mai nemmeno pensato di intraprendere.

Dopo aver chiesto un consiglio straordinario, un consiglio aperto alla cittadinanza e dopo aver ascoltato i vertici sanitari rispondere punto su punto, la sinistra continua a rendersi ridicola, dimenticando chi ha governato la regione negli ultimi 70 anni e facendo finta di non conoscere il decreto 70 del 2015 di Matteo Renzi, al tempo segretario PD, relativo alla definizione degli standard dei posti letto ospedalieri a carico del servizio sanitario regionale, secondo parametri vincolanti. Basta con le polemiche, basta spaventare i cittadini con allarmismi ingiustificati”.

Commenti

Vie al femminile, il Comune di Citerna ne intitolerà quattro a donne che hanno fatto la storia del Paese

0

Nella giornata odierna, venerdì 16 febbraio 2024, si è riunita la II° Commissione Consiliare avente ad oggetto “Proposta intitolazione strade comunali e aree di proprietà comunale”. La commissione, all’unanimità, ha deciso l’intitolazione di tre Vie ed un parco del Comune di Citerna a quattro grandi donne che hanno fatto la storia del nostro paese: Oriana Fallaci, una delle più grandi interpreti del giornalismo italiano, Alda Merini, poetessa originale e anticonformista, Rita Levi Montalcini, l’unica italiana ad essere stata insignita del Premio Nobel per la Medicina nel 1986. A Santa Chiara sarà invece intitolato il parco tra Via del Pozzo e Via XXV Aprile a Fighille, tappa dei pellegrini del Cammino Francescano.

Cambio di denominazione anche per il centro sportivo Citernello, che sarà intitolato a Pierino Pieracci, citernese campione italiano assoluto di salto triplo, selezionato per le Olimpiadi che poi non si sono mai svolte per cause belliche.

“Anci Nazionale ha più volte sottolineato il gap di genere nelle intitolazioni di vie comunali, la nostra Amministrazione in questi cinque anni di legislatura ha intitolato soltanto a donne – ha dichiarato il sindaco di Citerna Enea Paladino – tutte donne che hanno fatto la storia d’Italia, che con il loro spirito innovativo e coraggioso hanno apportato importanti cambiamenti alla storia del nostro paese, con il loro esempio, le loro qualità, il loro coraggio, la loro sensibilità”. 

Commenti

Orti “solidali”: al via a Città di Castello un innovativo progetto di agricoltura sociale dove anziani, pensionati e persone con disabilità condividono esperienze in comune

Orti “solidali”: al via un innovativo progetto di agricoltura sociale dove anziani, pensionati e persone con disabilità condividono esperienze in comune. Una delle prime esperienze a livello nazionale, alle porte della città un’area verde, 124 appezzamenti di 100 metri quadrati ciascuno, destinata alle coltivazioni di ortaggi e piccoli alberi di frutta, che di fatto diventa una vera e propria palestra di vita e di integrazione sociale, multietnica e culturale, dove generazioni diverse convivono fra loro all’insegna di una sana attività all’aria aperta – La presentazione oggi in una sala consiliare gremita di persone
 
Orti “solidali”: al via un innovativo progetto di agricoltura sociale dove anziani, pensionati e persone con disabilità condividono esperienze in comune. Alle porte della città un’area verde destinata alle coltivazioni di ortaggi e piccoli alberi di frutta che di fatto diventa una vera e propria palestra di vita e di integrazione sociale, multietnica e culturale, dove generazioni diverse convivono fra loro all’insegna di una sana attività all’aria aperta. Il terreno, di proprietà comunale, 124 appezzamenti di 100 metri quadrati ciascuno assegnati ai richiedenti attraverso precise regole e disposizioni, sarà gestito dalla Cooperativa “La Rondine” che ha sempre creduto nei valori dell’agricoltura sociale attraverso laboratori con soggetti svantaggiati sia fisici che mentali già dal 2013, con la nascita della Cooperativa “La Rondine a Maccarello”, che ha permesso di ampliare le proposte per una maggiore tipologia di utenti, andando a lavorare su numerose e nuove progettualità attraverso un coinvolgimento a 360 gradi della comunità. Due appezzamenti saranno utilizzati per sviluppare esperienze di coltivazione della terra rivolte alle persone con disabilità e favorire lo scambio intergenerazionale con gli anziani assegnatari dei terreni, in media ultrasettantenni, con le donne che stanno sempre più diventando protagoniste. Una politica di sostegno alle persone svantaggiate, che non vuole essere meramente assistenzialistica ma di costruzione di una progettualità mirata a raggiungere la più ampia autonomia e indipendenza possibile, una delle prime in Italia che risale agli anni ’80, all’allora sindaco Giuseppe Pannacci, che insieme al consiglio comunale dell’epoca e con il lavoro del dirigente Ivano Alunni e poi di Gualtiero Angelini (alla cui memoria sono intitolati) furono artefici della creazione degli orti, dal 2010 gestiti dal comitato di gestione composto da cinque componenti e presieduto dal presidente uscente, Silvano Anderini. Le novità, contenute nel regolamento numero 31, approvato dal consiglio comunale del 18 aprile 2016 e recentemente modificato con deliberazione consiliare numero 56 del 10 Luglio 2023, illustrate questa mattina, in una sala consiliare gremita come non s era mai vista, alla presenza del sindaco, Luca Secondi, dell’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, del presidente della Cooperativa “La Rondine”, Luciano Veschi e della Cooperativa “La Rondine a Maccarello”, Marco Romanelli e la dirigente dei servizi sociali del comune, Giuliana Zerbato, e la responsabile dell’ufficio orti “sociali”, Roberta Manfroni, non finiscono qui. Per poter far condividere questa bella esperienza ad altri soggetti anziani, magari soli ed impossibilitati a raggiungere gli orti è allo studio un servizio gratuito di trasporto ed assistenza della Cooperativa La Rondine: un modo davvero originale ed inclusivo per poter consentire anche a chi non può spostarsi da casa di piantare qualche ortaggio in compagnia. L’ISEE non sarà più un requisito per l’assegnazione, attraverso specifico bando, ai pensionati degli orti comunali nel quartiere Madonna del Latte che hanno la propria residenza nel comune e non hanno nel proprio nucleo familiare alcun altro componente al quale sia già stato affidato un orto comunale e non siano proprietari, affittuari o beneficiari di terreni di estensione superiore agli 80 metri quadrati. L’assegnazione ha durata triennale, con possibilità di rinnovo per analogo periodo, e comporta il versamento al comitato di gestione di un contributo di 12 euro all’anno per le spese generali che rimane inalterato (cifra davvero simbolica). L’affidamento degli orti può essere revocato in ogni momento quando la coltivazione e la cura del terreno venga palesemente abbandonata, insorgano contenziosi che determinino comportamenti inadeguati nei confronti di altri titolari degli appezzamenti o personale addetto alla gestione e alla vigilanza, non venga corrisposto il contributo annuale. L’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, ha illustrato il regolamento e le novità di gestione dell’area di territorio comunale parlando della “necessità di migliorare la gestione degli orti e di far fronte ai cambiamenti intervenuti negli ultimi tempi e alle mutate esigenze emerse più recentemente”. “Vogliamo dare una risposta più efficace anche alle semplici esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria, viste le richieste sempre più frequenti, ma anche  valorizzare le potenzialità degli orti, che sono un servizio importante che il comune offre alle persone anziane”, ha detto l’assessore, evidenziando tra gli interventi più rilevanti “l’eliminazione dell’ISEE, “perché ci è sembrato un po’ contradditorio rispetto alla finalità degli orti che non quella del sostentamento alimentare, ma della socializzazione e di favorire un invecchiamento sempre attivo dei pensionati”. “Inoltre – ha proseguito l’assessore – abbiamo introdotto la possibilità di una gestione esterna degli orti, in questo caso alla Cooperativa “La Rondine a Maccarello” per ottimizzare anche l’utilizzo delle risorse che il comune mette a disposizione annualmente”.  “C’è poi una modifica a cui tengo particolarmente – ha concluso Calagreti – che è quella di destinare due appezzamenti a finalità sociali, dando vita a progettualità che possano coinvolgere ragazzi e permetta agli anziani di mettere a disposizione la propria esperienza”. “Un sentito ringraziamento al comitato di gestione uscente composto dai pensionati ed in particolare al suo presidente, Silvano Anderini, che ne è stato la colonna portante dimostrando sempre capacità, serietà e spirito di collaborazione”. “L’agricoltura sociale – hanno sostenuto presidente della Cooperativa “La Rondine”, Luciano Veschi e della Cooperativa “La Rondine a Maccarello”, Marco Romanelli  ricopre un ruolo importante, perché è in assoluto una delle forme inclusive più importanti per i soggetti deboli e non solo, ma soprattutto l’agricoltura facilita l’amicizia, la condivisione e la partecipazione di tante persone. Quindi c’è molta soddisfazione nell’aver preso in gestione gli  “Orti Sociali”  da parte della sua partecipata “La Rondine a Maccarello”. Sicuramente questa nuova gestione, condivisa con tutti gli assegnatari degli orti porterà un valore aggiunto  ad un progetto così importante che è già presente da anni; infatti già stiamo pensando di poter far condividere questa bella esperienza ad altri soggetti che potranno beneficiare accompagnati ed assistiti dalla Cooperativa La Rondine per poter piantare qualche ortaggio ed avere la soddisfazione ancora di poter dire “questo che mangio è il frutto del mio lavoro”. Siamo lieti di poter condividere la presentazione della nuova gestione e del nuovo Regolamento degli “Orti Sociali” con gli attuali e nuovi assegnatari, perché siamo certi che attraverso una condivisione di ascolto e comprensione reciproca si possa gestire ancora meglio gli spazi che il Comune di Città di Castello ha assegnato, e ci renderemo disponibili per qualsiasi necessità, a tutti nessuno escluso,  fin da subito”, hanno concluso Veschi e Romanelli.
CDCNOTIZIE/2024/02/16/COMINLINEA/71/GGAL

Commenti

Alto Tevere, novità sull’ordinanza contro le zanzare a Città di Castello ampliato il periodo di efficacia delle misure preventive

Alto Tevere, novità sull’ordinanza contro le zanzare
Con i cambiamenti climatici e diffusione della Dengue nel mondo serve maggiore attenzione. A Città di Castello ampliato il periodo di efficacia delle misure preventive contro le zanzare. Al lavoro anche gli altri comuni dell’Usl Umbria 1

Città di Castello, 16 febbraio 2024 – Il Comune di Città di Castello ha emesso un’ordinanza sindacale (n. 38 del 13/02/2024) sulle “Misure preventive contro le zanzare (Aedes albopictus, Culex pipiens e Anopheles) e le malattie trasmesse da vettore”. Il testo – predisposto dal Dipartimento di prevenzione, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e Servizio controllo organismi infestanti dell’Usl Umbria 1 – contiene quest’anno un’importante integrazione rispetto alle ordinanze degli anni passati. La novità è sull’estensione del periodo di efficacia dell’ordinanza che va dal primo marzo al 31 novembre 2024.

“Lo scorso anno, infatti, si concludeva ad ottobre, ma considerati gli effetti dei cambiamenti climatici che hanno portato ad un aumento delle temperature medie e quindi al prolungamento dell’attività delle zanzare – spiega il dottor Alessandro Maria Di Giulio, responsabile dell’attività di disinfestazione del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl Umbria 1 – si ritiene importante prolungare fino a novembre il controllo delle forme larvali delle zanzare. In effetti, in diverse località è stata osservata la presenza delle zanzare adulte anche durante i mesi invernali nelle abitazioni e negli ambiti protetti dalle basse temperature. I comuni appartenenti al territorio di competenza della Usl Umbria 1 stanno provvedendo alla pubblicazione di ordinanze che mettono in evidenza quanto sia importante prevenire la presenza delle zanzare, sia la ‘tigre’ che la ‘comune’, sia sul territorio pubblico che su quello privato visto che sono ampiamente diffuse e con l’innalzamento della temperatura compiono maggiori cicli di riproduzione. Bisogna aumentare l’attenzione sui possibili focolai nei parchi pubblici, nei giardini delle scuole e nelle aree sanitarie ed inoltre è fondamentale il ruolo dei cittadini che devono provvedere ad una maggiore opera di prevenzione nei giardini privati e nelle aree condominiali, anche perché nell’estate 2023 nel Lazio si sono verificati 39 casi di febbre Dengue, contratti in loco e non all’estero per viaggi. L’importanza dell’attività di controllo delle zanzare è confermata dall’attuale allarme sulla diffusione della Dengue nel mondo dal Sud America, in particolare in Brasile ed in Argentina, con le ricadute sull’innalzamento dei livelli di vigilanza del vettore nei porti e negli aeroporti italiani”.

Per ulteriori approfondimenti è possibile visitare il sito della Usl Umbria 1: www.portaledisinfestazione.org.

Commenti

Stagione teatrale al Dante, su il sipario con Moni Ovadia e Marianella Bargilli

0

Mercoledì 21 febbraio, Moni Ovadia e Marianella Bargilli sono i protagonisti di ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE di Thomas Stearns Eliot. Mai come oggi, il capolavoro di Eliot rappresenta una testimonianza senza tempo sul rapporto fra opposti, nel cuore della civiltà occidentale: potere temporale e potere spirituale, ragione e fede, individuo e Stato. Libertà e Costrizione. Nella vicenda così complessa fra Edoardo II e colui che sarà – alla fine di un percorso politico e personale complicato e sofferto – Arcivescovo di Canterbury leggiamo il dramma delle scelte che oggi si compiono davanti ai nostri occhi.

Prevendita biglietti presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti a partire dal 19 febbraio fino alla data dello spettacolo.

Commenti

Inaugurata al Museo Civico di Sansepolcro la mostra “Amintore Fanfani pittore, uni stile ancora attuale”

Qualificata e molto partecipata la cerimonia di inaugurazione della mostra dedicata alle opere di Amintore Fanfani in occasione delle celebrazioni a 25 anni della sua scomparsa. Il Museo Civico, dove opere pittoriche e disegni realizzati dal grande statista saranno visitabili dal pubblico a partire da oggi e sino al 17 marzo prossimo, ha ospitato l’evento.  A fare gli onori di casa il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore alla cultura Francesca Mercati, assieme al sindaco Claudio Marcelli di Pieve S.Stefano, terra originaria di Fanfani. Prima del taglio del nastro della bella e ricca esposizione, esaltata dalla collocazione scelta per l’occasione, un interessante convegno sulla figura e l’opera dello statista. Apprezzate le relazioni del nipote Giuseppe Fanfani, di Franco Ciavattini dell’associazione “Kairos”, di Liletta Fornasari che ha curato il catalogo, del professor Fiorenzo Silvestri che ha fornito gran parte delle opere presenti e facenti parte della sua collezione privata. A chiudere l’intervento di Pierluigi Castagnetti, deputato per cinque legislature alla Camera, europarlamentare, ultimo segretario del Partito Popolare Italiano, che ha tracciato un intenso ritratto della poliedrica personalità e attività di Amintore Fanfani.

Commenti