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L’assessore all’Ambiente Mariangeli risponde al consigliere Lignani Marchesani (Castello Civica) sull’assetto idrogeologico

“Il 98 per cento del territorio comunale di Città di Castello è privato e il 2 per cento è pubblico, questo ci fa capire quanto il contributo dei cittadini alla gestione dell’assetto idrogeologico sia indispensabile, considerando che il Comune, con gli strumenti ordinari, non ha il potere di intervenire direttamente in sostituzione del proprietario inadempiente, né dispone di un’organizzazione che permetta di farlo: ecco perché, dopo le precipitazioni eccezionali dello scorso settembre, ci siamo attivati per creare una concertazione con tutti i soggetti istituzionali competenti finalizzata a prevenire le situazioni di rischio e per favorire una responsabilizzazione dei cittadini, che attraverso la costituzione di consorzi possono effettuare in modo coordinato gli interventi di manutenzione ai quali per legge sono tenuti”.

L’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli ha risposto così in consiglio comunale all’interrogazione del capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che chiedeva chiarimenti sulla situazione idrogeologica del comune. Partendo dalle recenti emergenze legate al maltempo che hanno interessato anche il territorio di Città di Castello, l’esponente della minoranza chiedeva di sapere se il Comune fosse in possesso di “studi, indagini conoscitive e analisi statistiche che possano darci, con relativa cognizione di causa, la percentuale di popolazione e di territorio a rischio idrogeologico all’interno del Comune tifernate”.

Lignani Marchesani aveva chiarito l’esigenza di comprendere “le possibilità giuridiche ed economiche di intervento diretto da parte del Comune per la tutela e la messa in sicurezza di dette aree e porzione di popolazione”, quale fosse “la concertazione e la capacità di intervento nei confronti di altri enti pubblici o soggetti privati eventualmente coinvolti” e se venisse ravvisata “la necessità di un tavolo di concertazione permanente con detti enti anche alla luce della situazione generale in progressivo peggioramento del contesto fisico e ambientale dei territori”. L’assessore Mariangeli ha sottolineato in aula come “gli effetti a volte devastanti dei rapidi cambiamenti climatici ai quali assistiamo rendano necessario attrezzarci meglio possibile per prevenire le situazioni di emergenza”. “Il Piano Regolatore Generale riporta nella sezione Biologia Idraulica della parte strutturale le informazioni sulle aree soggette a frane e sulle zone soggette ad alluvioni”, ha spiegato l’assessore, che ha evidenziato come “le aree soggette a frana siano classificate in aree ad alta, media e bassa pericolosità, mentre le zone soggette ad alluvioni sono distinte sulla base del livello di pericolosità dei fenomeni, con i relativi tempi di ritorno, e per classe di rischio”.

“Questa cartografia – ha fatto presente Mariangeli – è stata successivamente recepita nel piano di Protezione Civile per permettere sia l’attività di pianificazione delle azioni che quella di gestione dell’emergenza”. L’assessore ha chiarito che “per quanto attiene al rischio frana, sono poste in essere azioni di osservazione diretta, condotte durante l’attività ordinaria di presidio del territorio da parte del Servizio Strade, del Servizio Manutenzione, del Servizio Infrastrutture e del Servizio Protezione Civile del Comune”. “Nelle situazioni per le quali invece si verifica l’apertura di nuovi fronti o la riattivazione dei fenomeni pregressi – ha evidenziato Mariangeli – di norma viene attivato il competente servizio regionale, per un supporto tecnico volto anche ad avviare una fase di monitoraggio strumentale, propedeutica al reperimento di fondi per la progettazione ed esecuzione degli interventi”.

Nel puntualizzare che “nel caso del fiume Tevere, dei corsi d’acqua demaniali, dei torrenti e dei fossi la competenza generale per la manutenzione è in carico alla Regione dell’Umbria, mentre nel caso di corsi d’acqua demaniali, come torrenti e fossi, che attraversano i centri abitati la competenza è a carico del Comune”, l’assessore ha richiamato l’attenzione sul fatto che “nel contesto delle problematiche del rischio idrogeologico, riferito sia a frane che alluvioni, uno degli aspetti fondamentali riguarda disciplina delle acque di superficie e in particolare quelle del territorio agricolo, che è a carico dei singoli proprietari dei fondi, oltre che del Comune, per i tratti posti lungo la pubblica viabilità”. “E’ evidente che se nel sistema del singolo reticolo viene meno per inerzia del proprietario la manutenzione di alcuni tratti, il rischio che si prospetta è quello di compromissione del corretto funzionamento del reticolo medesimo”, ha osservato Mariangeli, rimarcando che “attraverso la costituzione di consorzi si potrebbe migliorare molto la situazione”.

“In questo contesto – ha sostenuto Mariangeli – un tavolo di concertazione con gli enti come quello riunito dopo l’emergenza di settembre può servire per condividere la fase programmatica degli investimenti annuali, così da armonizzare gli interventi che si intendono attuare, ma è fondamentale reperire le risorse per prevenire i fenomeni potenzialmente più pericolosi”. Nel dirsi “parzialmente soddisfatto” della risposta, il consigliere Lignani Marchesani ha affermato che “il Comune potrebbe essere capofila della creazione di un consorzio per la gestione dell’assetto idrogeologico nel territorio di riferimento, ma anche proporre attraverso l’Anci una legge quadro in materia, che è l’unico modo per finanziare interventi di prevenzione, incentivare chi si attiva per le manutenzioni e sanzionare chi disattende i propri doveri”.

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Il Comune apre al Centro Servizi un laboratorio d’impresa per i professionisti under 40 della città. Domande fino al 31 luglio

“Teniamo fede a all’impegno assunto con i giovani e con la comunità tifernate di offrire gli strumenti per aprire una nuova stagione di sviluppo economico, che valorizzi le professionalità e le esperienze del territorio, garantendo a chi ha voglia di intraprendere progetti l’opportunità di poterlo fare nella propria città”. Il sindaco Luca Secondi presenta così insieme al vice sindaco con delega allo Sviluppo Economico Giuseppe Bernicchi l’avviso pubblico del progetto “Smart Lab for Future”, con cui il Comune metterà a disposizione di professionisti under 40 residenti a Città di Castello, che abbiano avviato un’attività imprenditoriale con l’apertura da almeno cinque anni della partita Iva, uno spazio di lavoro gratuito in sharing office al Centro Servizi di Cerbara per sviluppare idee, potenziare la propria impresa e creare sinergia con altre professionalità

. L’ufficio per il coworking già allestito nei locali di proprietà di Sogepu offrirà a un nucleo iniziale di sei giovani imprenditori locali l’opportunità di utilizzare in completa autonomia per un anno una postazione di lavoro con impianto di condizionamento dell’aria, dotata servizio di connettività Internet WIFI, di una stampante multifunzione in rete, di un armadietto con chiusura a chiave, di una cassetta postale per la ricezione della corrispondenza all’ingresso del Centro Servizi, di una sala riunioni e di servizi igienici. Su richiesta degli utilizzatori, l’amministrazione comunale potrà mettere a disposizione un notebook, un videoproiettore e le altre strumentazioni elettroniche e di supporto all’attività lavorativa di cui ha disponibilità.

La risposta operativa a chi ha bisogno di un punto di riferimento efficiente per dare impulso alla propria attività, alla quale avranno diritto i primi candidati in possesso dei requisiti richiesti che presenteranno domanda al Comune di Città di Castello entro le ore 14.00 del prossimo 31 luglio, nelle modalità previste dall’avviso pubblico che sono consultabili sull’albo pretorio del portale web istituzionale del Comune (https://jcitygov.comune.cittadicastello.pg.it/web/trasparenza/albo-pretorio/-/papca/display/150939). “Scommettere sulle idee dei giovani, su una nuova fase di sviluppo della città, ha bisogno di gesti concreti e con questa operazione gettiamo le basi per costruire l’incubatore di start-up che possa lanciare nuove esperienze imprenditoriali nel nostro territorio in grado di competere con una proposta innovativa nei contesti nazionali e internazionali”, spiegano Secondi e Bernicchi, che sottolineano l’intento di “mettere in atto inedite strategie di intervento per favorire un tessuto imprenditoriale innovativo e dinamico, favorendo l’accesso delle nuove generazioni al mondo del lavoro”.

Il nuovo spazio di coworking al Centro Servizi metterà a disposizione un luogo di lavoro per i giovani professionisti che non necessitano di un ufficio tradizionale, ma di una postazione operativa a supporto della propria attività, dove beneficiare anche delle possibili sinergie professionali, dei contatti, delle relazioni tra persone proprie di uno sharing office e delle opportunità di crescita e sviluppo delle proprie potenzialità derivanti dallo scambio di esperienze e competenze. L’uso responsabile degli spazi, dei servizi e delle attrezzature concesse dal Comune sarà disciplinato da un apposito regolamento, che prevede l’esclusiva disponibilità di locali e attrezzature per i candidati ai quali è stata concessa l’opportunità, senza la possibilità di concedere ad alcun titolo a terzi l’utilizzo della postazione di lavoro. L’accesso ai luoghi destinati al coworking sarà consentito senza limiti negli orari di apertura del Centro Servizi. Per entrare sarà necessario inserire nell’apposita serratura la card personalizzata che verrà fornita a ciascun coworker in modo che possa usufruire in completa autonomia della propria postazione di lavoro. Ogni ingresso o uscita dallo sharing-office sarà registrato da un computer interno. Per informazioni è possibile rivolgersi in orario d’ufficio al Servizio Sviluppo Economico del Comune (telefono 075.8529420 e posta elettronica sviluppoeconomico@comune.cittadicastello.pg.it).

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Coordinamento per il cambiamento: “Da Sogepu a Sogeco, il depotenziamento della partecipata, gli aumenti del costo della gestione dei rifiuti: serve un preciso cambio di rotta”

AUMENTI TARI


L’aumento del costo di alcuni servizi, come quello della TARI che sale del 4,60% significherà bollette aumentate in media del 3% per le famiglie e del 16% per le imprese. Il tutto ricadrà sulle spalle dei contribuenti che si vedranno recapitare nei prossimi mesi la bolletta dalla nuova società incaricata, SOG.ECO, cui è stato affidato il servizio, il cui costo è passato dagli 8 milioni circa a oltre 8 milioni e settecentomila euro, perchè vi sono stati ricompresi gli oneri di partecipazione alla gara d’ambito, vinta appunto da SOGECO: rischio di impresa, ammortamento dei costi dell’impianto, remunerazione del capitale investito.
Dunque, aver partecipato e “vinto” una gara che avrebbe dovuto abbassare il costo del servizio, secondo criteri di economicità ed efficienza, non ha portato alcun vantaggio: anzi, non solo ha permesso il passaggio della gestione del servizio dalla mano pubblica ad una società a maggioranza privata, ma saranno i cittadini a pagarne i costi, senza alcun beneficio. Non vengono conteggiati infatti, senza alcun fiato da parte del Comune, gli introiti per il conferimento in discarica di centinaia di tonnellate di rifiuti regionali: dove sono finiti e dove finiscono i milioni incassati e perchè si continua a non utilizzarli per abbassare il conto della TARI dei tifernati, che vedono il loro territorio deturpato da una discarica , ancora ampliata di 300.000mc, senza averne alcun beneficio? CHIEDIAMO che il primo impegno del nuovo CDA di Sogepu, se ne ha la forza, sia quello di ottenere l’ABBASSAMENTO DELLA TARI per i cittadini e di rendere trasparenti i conti, evitando di sperperare denaro in consulenze faraoniche. A tal fine, chiederemo la presentazione del Bilancio in Commissione Controllo e Garanzia, in attesa che si presentino al più presto le Linee di Indirizzo.

SOGECO: IL PASSAGGIO ALLA GESTIONE dei RIFIUTI A MAGGIORANZA PRIVATA


SOGECO è stata formata da Sogepu al 49% ed Ecocave al 51%, con autorizzazione del Consiglio comunale del 13 maggio 2019, in cui unici a votare contro il provvedimento furono i consiglieri comunali di Castello Cambia, Bucci e Arcaleni. Accogliamo oggi con favore chi riconosce finalmente dopo 4 anni che avevamo pienamente ragione a rivendicare tutt’altre quote societarie, rispondenti all’effettiva operatività delle due società: 62%Sogepu e il restante 38% ad Ecocave. Peccato che allora nessun altro supportò la nostra posizione contraria alla delibera che concedeva ad un privato la gestione e la nomina dei vertici manageriali della nuova società, definita “di scopo”, ma con uno Statuto che afferma altro: Sogeco ha una durata prevista di 50 anni ( e non di 15 come è la durata dell’appalto vinto) e funzioni del tutto simili, quindi potenzialmente concorrenti, a quelle di SOGEPU.
Perchè si è voluto approvare tale operazione , che ha depotenziato Sogepu, rendendola braccio operativo di SOGECO, con un Amministratore nominato dal privato ? Noi abbiamo osteggiato fortemente e da subito tale scelta, avendo tutti contro, anche chi oggi si pente.

CDA E NUOVA GOVERNANCE


Alla luce della grave situazione etico/politica generata dalla vicenda giudiziaria sui vertici uscenti di Sogepu riteniamo miope e del tutto autoreferenziale il metodo scelto dal Sindaco sui vertici di Sogepu. La decisione di andare al di fuori delle proposte avanzate risulta del tutto incoerente con lo spirito del regolamento comunale dopo aver aperto ad una pubblica manifestazione di interesse per le nomine; si contraddistingue come una valutazione personale del primo cittadino in base a non si sa quali criteri e non come la conclusione di un percorso partecipativo. Si tratta di un messaggio di chiusura verso tutta la cittadinanza, indipendentemente dal ruolo e dal valore dei nominati, con un metodi di amministrazione della città che, anche in questa situazione, mettono in luce un voler vivere alla giornata cercando conigli da tirar fuori dal cilindro anzichè provare a governare politicamente i processi e le gravi criticità come quelle attuali. Aggiungiamo che in un momento politico così complesso, specie alla luce delle recenti sconfitte elettorali del centrosinistra nei comuni limitrofi, ci saremmo aspettati segnali di apertura anzichè di autosufficienza. Appare allo stesso modo invisibile l’azione politica delle forze di maggioranza, alle prese con il contentino delle deleghe ai consiglieri comunali per zittire i maldipancia interni, che in questa vicenda non solo non hanno avuto alcun ruolo di indirizzo ma non hanno neppure provato ad alzare il livello della discussione politica come tanti cittadini ed elettori si sarebbero aspettati.

PROPOSTE E PROSPETTIVE


L’aspetto peggiore dell’intera vicenda, dalla scelta di SOGECO alle ultime vicende giudiziarie che hanno colpito l’ex Amministratore unico Goracci, è che tutte queste tristi e deprimenti vicende impediscono a SOGEPU di ottemperare al suo compito, che è quello di una sana gestione dei rifiuti.
Una gestione intelligente, che persegua le giuste finalità di sviluppo economico e di transizione ecologica, porterebbe, come accade in altre realtà (da Capannori a Treviso o semplicemente a Terni), ad un aumento di efficienza in termini di raccolta differenziata e di risparmio, attraverso la tariffa puntuale e la vendita della materia prima seconda ai consorzi di carta, vetro, plastica e metalli, consorzi che– anche se non si evince dal bilancio – acquistano pagando questi materiali, producendo un utile all’azienda.
L’augurio è che il nuovo CDA, pur esautorato da un effettivo potere, possa in qualche modo riportare l’azienda alla sua missione : quello che vorremmo è che alla ribalta della cronaca non vadano i procedimenti giudiziari, ma un modello di gestione dei rifiuti all’avanguardia, necessariamente in controtendenza nei confronti del retrogrado Piano di gestioni rifiuti regionale dell’Umbria, che si fonda ancora su discariche e inceneritore. Si brucerà – in un mondo povero di materie prime – la risorsa principale, i materiali nascosti nei rifiuti e, bruciando, si aumenterà l’inquinamento atmosferico con nuove e continue emissioni climalteranti.
Il nostro modello si fonda sui principi europei della strategia Rifiuti 0, attraverso il riuso e il riciclo, punti sui quali il piano regionale è del tutto carente. Ed è molto triste che il Comune di Città di Castello non abbia presentato alcuna osservazione migliorativa.
Certi che vada scelleratamente contro i principi europei in materia, come Europa Verde abbiamo presentato una petizione al Parlamento Europeo perché giudichi la compatibilità del Piano con i principi europei: dopo il primo iter di controlli formali e di competenza, la petizione ora è sottoscrivibile da tutti i cittadini europei nella piattaforma online del Parlamento europeo.

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Giovedì 6 luglio, alle 18,30, le campane del Duomo suoneranno in ricordo di tutte le vittime del mare

L’Associazione Cultura della Pace, in collaborazione con la Parrocchia della Concattedrale di Sansepolcro e con il Gruppo Campanari di Sansepolcro, comunica che Giovedì 6 Luglio 2023 alle ore 18,30, su iniziativa di Alessandro Bergonzoni, artista, scrittore e autore, Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” nel 2022, le campane del Duomo di Sansepolcro suoneranno in ricordo di tutte le vittime del mare, annegati con la speranza di un futuro e di un mondo migliore.

Ecco il commento di Bergonzoni che ha promosso identica iniziativa a Bologna:

Per non lasciare in fondo a quel Mar di Nessuno gli ennesimi annegati al largo di Pylos, che nessuna terra ritiene suoi perché fuori dalle acque territoriali, dove sarebbero stati trascinati appunto per scaricare ogni responsabilità ad altri lasciandoli affondare e morire (non scaricando l’imbarcazione né mettendola in sicurezza). Per sentire il suono del loro silenzio e almeno dare fiato ad un altro respiro, quello che faremo noi per loro, come fosse un unico polmone. La Sostituzione greca maltese italiana e soprattutto europea ha fatto si che a questa strage già si sia sostituita altra attualità, avvenimenti , cronache e fatti che mettono ancor più in “fondo”, nella abitudinaria scordanza di ciò che non fa più notizia, i loro corpi abissali.

Per chi vuole continuare a sentire quelle vite come la propria, e percepire che i loro pensieri, volti, storie ed anime, non possono essere, almeno quelle, più soffocate. Ho pensato allora di “orchestrare” una azione artistico civile ma non meno spirituale , per silenzi e suoni :campane, a morto, che raggiungeranno chiunque vorrà, chi non cerca di nascondersi dietro una mano, la terza mano: la mancanza. Mancanza di responsabilità politica e sovrumana di tutti i paesi europei, ma soprattutto mancanza di vergogna, di senso di colpa, di scuse, soccorsi , aiuto sensibilità, e di amore e di sacro.

Nessuno farà discorsi, non ci sarà un palco o una manifestazione: chi vorrà e potrà, ascolterà i rintocchi per ognuno di essi, per rendere manifeste, presenti e vive in eterno, le loro esistenze in noi e almeno nell’universo; dato che il mondo i suoi continenti e nazioni, sembra non ne vogliono più far parte, autoseppellendosi così a loro volta. Ringraziandovi di condividere in qualsiasi modo possiate questo gesto. Mio nostro e di tutti i non più “invisibili”.

Tale iniziativa vuole essere un modo per ascoltare le parole di quanti non hanno più parole e chiedere alle varie istituzioni nazionali e europee di prendersi carico di quanti soffrono e sono costretti a migrare in cerca di un nuovo orizzonte. Evitare di girarsi dall’altra parte è uno dei modi per mantenere la dignità di esseri umani.

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Presentato Anno di Signorelli del comune di Città di Castello. Art bonus per Santa Cecilia ma non solo: mostre, incontri, rievocazioni storiche e visite guidate, musica nel nome dell’arte

Il prossimo appuntamento è giovedì 6 luglio quando, nel giorno in cui i priori di Città di Castello conferirono la cittadinanza all’artista nel 1488, sarà inaugurata alle 18.00 nella Biblioteca Carducci la mostra “Maestro Lucha pictore”, Signorelli a Città di Castello dalle carte ai colori, a cura di Fancesca Mavilla e Marta Onali, Silvia Palazzi con la collaborazione di Tipografia Grifani Donati e del prof. Giacomo Pirazzoli per gli allestimenti. L’inaugurazione della mostra si terrà giovedì 6 luglio, una data simbolica proprio per l’attività di Signorelli a Città di Castello che nello stesso giorno dell’anno 1488 ottenne la cittadinanza tifernate, il cui atto è conservato nelle Riformanze dell’Archivio storico del comune. L’evento è promosso dal comune di Città di Castello e gode del patrocinio della Soprintendenza Archivistica e bibliografica dell’Umbria. L’appuntamento è alle 18.00 nella Biblioteca comunale Carducci. La mostra sarà visitabile negli orari della Biblioteca fino al 16 ottobre.

Venerdì 7 luglio ore 21.00 e Domenica 9 luglio ore 19.00, Città di Castello si cimenterà dopo tanti anni di pausa, l’ultima si è svolta in occasione dei 150 anni dell’Unità di Italia, nel 2011, con una rievocazione storica, dal titolo “A proposito di Luca. Luca Signorelli, un artista, un tifernate, uno di noi.”, a cui sta lavorando da mesi un equipe formata da Lucia Zappalorto, Mauro Silvestrini, che hanno curato organizzato e testo, Giuseppe Sterparelli, per la parte storico-artistica, con la collaborazione di Cooperativa Il Poliedro, Associazione Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, Società rionale Mattonata, Castello Danza, Associazione culturale Lupi di Ventura, Schola Cantorum A. M. Abbatini. Gli attori che guideranno al rievocazione tra le vie del centro storico tra personaggi famosi e qualche mistero sono Claudia Ripi, Giuseppina Magi, Leonardo Caprini, Luca Baiardi, Andrea Bucci, Lorenzo Cozzari, Marco Coltrioli. Una macchina complessa al cui funzionamento hanno contribuito in modo fondamentale per l’ordinato svolgimento la Polizia municipale di Città di Castello. Appuntamento venerdì alle 21.00 in Piazza Gabriotti e domenica subito dopo il Palio della Balestra alle ore 19.00 sempre in Piazza Gabriotti. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la diocesi di Citta di Castello che aprirà le chiese un ora prima delle rievocazione e subito dopo il passaggio del corteo per la visita e con la famiglia Innocenti per la disponibilità all’apertura della chiesa di Sant’Apollinare

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Eventi a San Giustino – A Villa Graziani il concerto di “UmbriaEnsemble”. L’esibizione venerdì 7 luglio, ore 21

“L’eleganza del Classicismo, omaggio a Italo Calvino nel centenario della nascita”, questo il concerto che venerdì 7 luglio, alle 21, sarà proposto nell’Esedra di Villa Graziani, in località Celalba di San Giustino. Protagonista della serata “UmbriaEnsemble”, prestigioso collettivo che da sempre si caratterizza per l’alta qualità artistica e la costante ricerca musicale.
Saranno proposte musiche di W. A. Mozart, intervallate da letture di pagine scelte da “Perché leggere i Classici” di Italo Calvino, a cura di Maurizio Perugini.


“Siamo lieti – così Milena Crispoltoni, assessore alle Politiche Culturali del Comune di San Giustino – di poter aprire la stagione culturale estiva con un concerto bello e particolarmente piacevole. Una proposta che, nel centenario della nascita di Calvino, vuole essere un omaggio ad uno dei maggiori scrittori del secondo Novecento. Con i talentuosi musicisti di UmbriaEnsemble sarà sul palco Maurizio Perugini a cui è affidata la lettura dei passi scelti per la serata. Con questo evento, ripartono le serate a Villa Graziani che nei mesi estivi ospiterà presentazioni di libri, cinema, jazz e tanto altro ancora”.
L’ingresso è libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’iniziativa.

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Chiostri acustici tra Umbria e Toscana, il programma completo

Si è tenuta martedì 4 luglio scorso alle ore 11.3o nel Salone Gotico del Museo diocesano la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa promossa dal Museo Chiostri Acustici tra Umbria e Toscana giunta quest’anno alla X edizione. Presente il Vescovo Luciano Paolucci Bedini e i 13 amministratori, sindaci e/o assessori alla cultura dei comuni partecipanti al progetto e Catia Cecchetti ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa.


Questa edizione proprio per celebrare il suo decimo anno di età ha presentato una serie di novità. La valorizzazione di nuovi spazi tra cui a Città di Castello il Chiostro del Convento degli Zoccolanti e a Morra, la Piazza della Pieve di Santa Maria. E’ stata attivata per la prima volta una collaborazione con CdCinema per un evento che si terrà nel Cortile di Santa Cecilia. E’ stato confermato il naturale coinvolgimento della Diocesi di Gubbio con il suo Museo nel programma degli eventi culturali. Così come la partecipazione di tutti i comuni Altotiberini già da tempo coinvolti: Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide ed anche di quattro Comuni della Regione Toscana: Anghiari, Monterchi, Sansepolcro e Pieve Santo Stefano.

Rinnovata l’adesione al progetto di Aboca Museum, la cui sede è a Sansepolcro. Partecipa a questa edizione estiva anche il comune di Lisciano Niccone.
Pertanto sono ben 13 i comuni coinvolti nella programmazione che interesserà i mesi estivi di luglio e agosto con sedici eventi culturali destinati a turisti e cittadini, che inizieranno giovedì 13 luglio per terminare martedì 22 agosto. Si tratterà non solo di concerti (di musica classica, pop, lirica e jazz) ma anche di percorsi di visita guidati, presentazione di mostre e debutti discografici.


Particolare attenzione è stata rivolta alla scelta degli spazi per la realizzazione degli eventi in quanto obiettivo dell’appuntamento rimane la valorizzazione del patrimonio culturale, in modo specifico dei chiostri dell’Alto Tevere Umbro-Toscano, spazi di straordinario interesse artistico e di rara bellezza architettonica, quali il Chiostro del Convento degli Zoccolanti di Città di Castello, della Chiesa di San Domenico a Gubbio, di San Francesco a Montone e a Umbertide. Ma si voluto anche valorizzare le Ville quella a San Giustino Villa Graziani e i giardini quello di Piero della Francesca, il Palazzo Bourbon, a Monte Santa Maria Tiberina, il Cortile di Santa Cecilia a Città di Castello. Molte le piazze interessate al progetto come la Piazza Umberto I a Monterchi, Scipione Scipioni a Citerna, Plinio Pellegrini a Pieve Santo Stefano, Garibaldi a Sansepolcro, Piazza di Pieve Santa Maria a Morra di Città di Castello e la piazzetta dell’Orologio a Pietralunga; verranno coinvolte anche le chiese come quella di Sant’Agostino ad Anghiari e di San Nicolò nella Frazione Val di Rose a Lisciano Niccone ed inserito il Museo di Aboca a Sansepolcro.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto al grafico dell’iniziativa che da anni segue questo appuntamento Fabrizio Manis e alla Tipografia Petruzzi.
Di seguito gli appuntamenti in programma.
Il primo si terrà a Monterchi in Piazza Umberto I, giovedì 13 luglio alle ore 21.00 il concerto dal titolo E chi vuole intendere in tenda, gli altri in roulotte con Valter Ligi al pianoforte e Samuele Martinelli alla chitarra; nell’ambito di Monterchi Festival 2023.
Ancora un concerto questa volta a Citerna in Piazza Scipione Scipioni venerdì 14 luglio alle ore 21.00 Round Midnight Jazz Quartet Laura Falcinelli voce –Andrea Donnini tromba Gianni Cinelli pianoforte – Nicola Menci chitarra Massimiliano Conticini contrabbasso – Duccio Venturini batteria; nell’ambito di Citerna Summertime.


Il terzo evento vede domenica 16 luglio alle ore 18.00 la Presentazione della Mostra personale di Mario Panconi dal titolo “Containers” Contenitori di idee, immagini e scene visitabile fino a sabato 19 agosto 2023, a Palazzo Bourbon al Monte a Monte Santa Maria Tiberina. Il suggestivo spazio di Villa Graziani a San Giustino sabato 22 luglio alle ore 21.00 sarà teatro del concerto Music under the northern lights eseguito da The Arctic Festival Wind Band.

Per la prima volta coinvolto nella rassegna il Chiostro del Convento degli Zoccolanti a Città di Castello dove domenica 23 luglio alle ore 19.00 il Quartetto Cherubini presenterà il debutto discografico per Da Vinci Classics: Origines. 19th Century European Saxophone Quartets. Sesto appuntamento a Pieve Santo Stefano con lo spettacolo dal titolo Regine con Silvia Mezzanotte, venerdì 28 luglio alle ore 21.00 in Piazza Plinio Pellegrini; nell’ambito Pieve Classica 2023. Anche Aboca Museum a Sansepolcro partecipa all’iniziativa con una Visita guidata animata dal titolo Pu-Pazzi al museo prevista per sabato 29 luglio alle ore 17.30: iscrizione obbligatoria alla sezione dedicata agli eventi del sito www.abocamuseum.it

Ancora un evento a Città di Castello grazie ad una nuova collaborazione con l’Associazione CdCinema alla sua XIV Edizione lunedì 31 luglio alle ore 21.00 dove nel Cortile di Santa Cecilia si terrà Cinema Muto Musicato Proiezione cortometraggi muti americani musicati dal vivo: più precisamente Il Vagabondo – USA 1916 – Regia Charlie Chaplin con Paolo Fiorucci alla fisarmonica e La Barca – USA 1921 – Regia Buster Keaton, Eddie Cline sempre con Fiorucci al pianoforte digitale. Il nono evento si terrà a Gubbio nel Chiostro della Chiesa di San Domenico venerdì 4 agosto alle ore 21.00 con un recital pianistico di Elena Ridolfi Note nel silenzio. Ancora Sansepolcro presente nel programma con un concerto dal titolo Resurrection eseguito da Prato Gospel School e Coro Gospel Altotiberino che si terrà sabato 5 agosto alle ore 21.00 in Piazza Garibaldi, in collaborazione con “Borgo jazz”.

Nel suggestivo Chiostro di San Francesco a Montone domenica 6 agosto alle ore 21.00 sarà la volta del concerto Rinascimento a corte: il trionfo della musica
Canti e danze tra Italia e Inghilterra con Stefania Cruciani – soprano e Luca D’Amore – liuto. Dodicesimo evento nella Piazzetta dell’Orologio a Pietralunga dove mercoledì 9 agosto alle ore 21.00 con Tanta voglia di vivere si esibirà la Corale Polifonica Pietralunghese per rievocare il Miracolo della Mannaja, Direttore Fausto Paffi: in collaborazione con la Proloco di Pietralunga.


A Morra di Città di Castello giovedì 10 agosto alle ore 21.00 nella Piazza della Pieve di Santa Maria Ensemble Tarab composto da Luisa Mencherini flauto – Francesco Corrado e Lorenzo Fattorini violini Matilde Giorgis viola – Emma Biglioli violoncello ci farà ascoltare Musica sublime per accompagnare le stelle in collaborazione con la Scuola comunale “G. Puccini” di Città di Castello. Il terzultimo appuntamento si terrà ad Anghiari nella Chiesa di Sant’Agostino domenica 13 agosto alle ore 18.o0 con il concerto dal titolo La Musica per tastiera di J. S. Bach con Matteo Bonfigli organo e clavicembalo: in collaborazione con Umbra Lucis Ensemble.

Nel Chiostro di San Francesco ad Umbertide sabato 19 agosto alle ore 21.00 con Armonie dal Chiostro di San Francesco si esibiranno Gli archi de I Concertisti diretti da Gianfranco Contadini con ospite d’onore il violinista M° Massimo Coco. Sedicesimo e ultimo evento martedì 22 agosto alle ore 21.00 a Lisciano Niccone nella Chiesa di San Nicolò – Frazione Val di Rose sarà la volta del concerto dal titolo Luna crescente in Val di rose “Ellepi duo” per organo e fisarmonica.
Un calendario ricco di appuntamenti per godere delle bellezze del nostro territorio Umbro e Toscano con eventi di qualità che accompagneranno turisti e cittadini residenti per tutto il periodo estivo.

Per informazioni: Museo diocesano di Città di Castello, 075 8554705 – museo@diocesidicastello.it

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Presentato Anno di Signorelli del comune di Città di Castello. Art bonus per Santa Cecilia ma non solo

Presentato Anno di Signorelli del comune di Città di Castello. Art bonus per Santa Cecilia ma non solo: mostre, incontri, rievocazioni storiche e visite guidate, musica nel nome dell’arte. Si inizia il 6 luglio, giorno della cittadinanza onoraria, con la mostra dei documenti su Signorelli nella Biblioteca Carducci e si prosegue venerdì e domenica con l’anno zero della rievocazione storica “Signorelli, uno di noi”.

Il prossimo appuntamento è giovedì 6 luglio quando, nel giorno in cui i priori di Città di Castello conferirono la cittadinanza all’artista nel 1488, sarà inaugurata alle 18.00 nella Biblioteca Carducci la mostra “Maestro Lucha pictore”, Signorelli a Città di Castello dalle carte ai colori, a cura di Fancesca Mavilla e Marta Onali, Silvia Palazzi con la collaborazione di Tipografia Grifani Donati, Silvia Palazzi, e del prof. Giacomo Pirazzoli per gli allestimenti. L’inaugurazione della mostra si terrà giovedì 6 luglio, una data simbolica proprio per l’attività di Signorelli a Città di Castello che nello stesso giorno dell’anno 1488 ottenne la cittadinanza tifernate, il cui atto è conservato nelle Riformanze dell’Archivio storico del comune. L’evento è promosso dal comune di Città di Castello e gode del patrocinio della Soprintendenza Archivistica e bibliografica dell’Umbria. L’appuntamento è alle 18.00 nella Biblioteca comunale Carducci. La mostra sarà visitabile negli orari della Pinacoteca fino al 16 ottobre.

Venerdì 7 luglio ore 21.00 e Domenica 9 luglio ore 19.00, Città di Castello si cimenterà dopo tanti anni di pausa, l’ultima si è svolta in occasione dei 150 anni dell’Unità di Italia, nel 2011, con una rievocazione storica, dal titolo “A proposito di Luca. Luca Signorelli, un artista, un tifernate, uno di noi.”, a cui sta lavorando da mesi un equipe formata da Lucia Zappalorto, Mauro Silvestrini, che hanno curato organizzato e testo, Giuseppe Sterparelli, per la parte storico-artistica, con la collaborazione di Cooperativa Il Poliedro, Associazione Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, Società rionale Mattonata, Castello Danza, Associazione culturale Lupi di Ventura, Schola Cantorum A. M. Abbatini. Gli attori che guideranno al rievocazione tra le vie del centro storico tra personaggi famosi e qualche mistero sono Claudia Ripi, Giuseppina Magi, Leonardo Caprini, Luca Baiardi, Andrea Bucci, Lorenzo Cozzari, Marco Coltrioli. Una macchina complessa al cui funzionamento hanno contribuito in modo fondamentale per l’ordinato svolgimento la Polizia municipale di Città di Castello. Appuntamento venerdì alle 21.00 in Piazza Gabriotti e domenica subito dopo il Palio della Balestra alle ore 19.00 sempre in Piazza Gabriotti.

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Dino Marinelli a Umbertide. “Il custode della memoria” protagonista di Piattaforma Live

Giovedì 6 luglio alle 21.15 la regista tifernate presenta la sua opera prima, dedicata allo storico custode e guida della Pinacoteca di Città di Castello, che sarà presente all’incontro.
Il film, che verrà proiettato in una versione speciale con sottotitoli in lingua inglese, ha recentemente partecipato al festival della cinematografia femminile “Cinema d’Idea” di Roma il 28 giugno scorso

Dino Marinelli, Il custode della memoria, sbarca sul grande schermo alla Piattaforma di Umbertide. Giovedì 6 luglio, alle 21.15, la tifernate Elena Giogli, sceneggiatrice e autrice televisiva all’esordio alla regia, insieme allo stesso Marinelli, presenteranno il film che racconta la vita del leggendario custode e guida della Pinacoteca di Città di Castello, un piccolo prodigio tutto umbro che è già stato selezionato da importanti festival e concorsi nazionali come la Festa del Cinema di Roma e il Trieste Film Festival e ha recentemente partecipato al festival della cinematografia femminile “Cinema d’Idea” di Roma il 28 giugno scorso. Il documentario verrà proiettato in una versione speciale con sottotitoli in lingua inglese.

La proiezione è il secondo appuntamento di Piattaforma Live, rassegna multidisciplinare promossa da Anonima Impresa Sociale con il sostegno della Fondazione Perugia nell’ambito del programma Bando Arte 2023. Eventi culturali per la promozione del territorio, nel cartellone delle attività estive promosse in piattaforma. Il progetto prevede una serie di appuntamenti – promossi in collaborazione con il Comune di Umbertide, l’Associazione “Effetto Cinema”, la Libreria Alibù, le Ceramiche Rometti, l’ etichetta musicale indipendente To Lose La Track e l’Associazione St.Art, titolare del marchio Rockin’ Umbria – in cui sarà centrale la dimensione “dal vivo”: live, quindi, sia nell’accezione performativa (con concerti, dj set, live drawing), che per l’incontro in presenza con autori di cinema e letteratura per un confronto sulle proprie opere.

Personalità poliedrica e memoria storica di Città di Castello, Dino Marinelli, attraverso i propri ricordi, nel film di Elena Giogli ne racconta arte, storia, politica e aneddoti divertenti e curiosi. Nel documentario – arricchito da preziosi materiali di archivio che vanno dalle Teche Rai alle memorie dei privati cittadini, con foto e video d’epoca che ricostruiscono la storia del protagonista e la cornice storica in modo impeccabile – intervengono con la propria testimonianza anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’attrice Valeria Ciangottini, lo storico Alvaro Tacchini, l’assessore alla cultura di Città di Castello Michela Botteghi, il deputato Walter Verini, e i giornalisti Massimo Zangarelli e Sara Scarabottini. Da segnalare, nella pellicola, il piccolo film nel film sulle origini del dialetto di Città di Castello, già diventato virale sui social, realizzato dall’attore di origine tifernate Michelangelo Pulci.

Dino Marinelli, un uomo di rara intelligenza e simpatia, ripercorre la sua storia nel documentario, raccontando la sua evoluzione dalla modesta infanzia fino a diventare un custode, guida, giornalista, poeta e autore riconosciuto e citato da studiosi d’arte, testate nazionali e internazionali. Nel corso degli anni, Marinelli ha conquistato il favore di migliaia di persone, tra cui spiccano il celebre artista Alberto Burri, gli attori Roberto Benigni e Massimo Troisi e il Premio Nobel Dario Fo.

Il film è un prodotto totalmente indipendente, realizzato da professionisti del settore come il direttore della fotografia Cristian Doti, il fonico Michele Fiorucci, il produttore esecutivo Luca Rubini, il fotografo di scena Marco Milanesi, il direttore di produzione Alessandro Simoncini e i montatori Marco Rizzari e Giampiero Civico, con la collaborazione speciale di Jovica Nonkovich.

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Il sindaco Secondi risponde alla consigliera Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) sul Servizio di Diabetologia: “L’Usl Umbria 1 non ha trovato medici disponibili a ricoprire il posto vacante per trasferimento”

“Per ragioni di necessità presso altri territori, con la condivisione del responsabile del Servizio dottor Roberto Norgiolini, la Direzione Aziendale dell’Usl Umbria 1 ha trasferito una unità medica del Servizio Distrettuale di Diabetologia. E’ stata garantita l’anticipazione dell’arrivo di un medico diabetologo dipendente già assegnata per 18 ore settimanali, a sostituzione dell’altra collega che aveva scelto un’altra zona disponibile lo scorso anno. L’Usl Umbria 1 ha poi attivato un incarico provvisorio e successivamente un bando per coprire parte delle ore oggetto del trasferimento, ma né l’incarico, né il bando hanno avuto l’esito sperato per assenza di medici disponibili a ricoprire il posto vacante. Pertanto il bando sarà pubblicato ad agosto per settembre”. E’ quanto ha reso noto il sindaco Luca Secondi riferendo la comunicazione della direttrice del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni in risposta all’interpellanza della capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba sulle criticità del Servizio di Diabetologia.

“La risposta dell’Usl Umbria 1 – ha evidenziato Secondi – testimonia che c’è una difficoltà in atto, collegata a un reperimento dei medici che per onestà intellettuale dobbiamo riconoscere sia una problematica nazionale. Certamente, però – ha puntualizzato il sindaco – c’è una complicazione nella fase organizzativa quando queste difficoltà emergono in più settori e auspichiamo che l’interpellanza possa essere uno stimolo affinché si possa intervenire velocemente per risolvere le criticità”. Nel suo intervento in aula, Sabba aveva chiesto di conoscere quali iniziative intendesse mettere in atto la direzione sanitaria dell’Usl Umbria 1 “per una pronta ricostituzione dell’organico medico e per il ripristino della piena funzionalità del servizio di diabetologia” e se fosse intenzione dell’azienda sanitaria e della Regione Umbria di “potenziare il servizio nel nostro territorio”. Nel far presente come “il servizio di diabetologia di Città di Castello abbia in carico circa 6.500 pazienti”, la consigliera aveva segnalato che “la riduzione dell’organico medico, con trasferimento da aprile di un medico specialista impegnato a tempo pieno senza contestuale sostituzione, abbia creato non poche criticità organizzative ed assistenziali, tanto da costringere il responsabile del servizio ad una rimodulazione degli accessi e alla sospensione di numerose visite programmate”.

“Le difficoltà si sono ulteriormente acuite anche a causa del ritardo nella sostituzione di una terza unità part-time, che dall’aprile del 2022 è stata sostituita nel giugno 2023 e per sole 18 ore”, aveva aggiunto la capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco, che aveva richiamato l’attenzione sulle “ovvie disfunzioni organizzative, con inevitabile allungamento delle liste di attesa, ritardi diagnostici, lamentele dell’utenza costretta a rivolgersi altrove per le necessità, ritardi nello svolgimento delle consulenze presso i reparti ospedalieri del nosocomio tifernate”. “Anche gli accessi presso il Centro di Salute di Umbertide, da sempre assicurati dall’equipe diabetologica di Città di Castello – aveva concluso la consigliera – restano sospesi da metà 2022”. Leggendo in aula la comunicazione della dottoressa Felicioni, il sindaco Secondi ha fatto il punto sull’organizzazione del Servizio Distrettuale di Diabetologia dell’Alto Tevere, di cui è responsabile il dottor Norgiolini, che opera presso i poliambulatori specialistici ubicati all’ospedale di Città di Castello.

“Attualmente nel servizio operano due medici diabetologi dipendenti per 56 ore settimanali totali” ha riferito il primo cittadino, nel dare conto del fatto che il responsabile avesse “già dallo scorso anno, predisposto agende programmate settimanalmente su prenotazione per 67 visite di controllo, 10 prime visite prenotate e 6 visite per pazienti in gravidanza, per un impegno orario complessivo per il medico specialista di circa 35 ore settimanali”. “Oltre a ciò – ha continuato Secondi – nel Servizio operano anche tre infermieri a 36 ore settimanali ognuno, un podologo a 18 ore settimanali e una dietista a 20 ore settimanali, che incontrano, valutano, educano e trattano altre decine di assistiti al giorno, per gran parte dei quali si confrontano poi con il diabetologo. In collaborazione con il servizio operano anche i volontari dell’Associazione Il Cammino, che rispondono sia alle telefonate degli assistiti che anche a quesiti posti direttamente, interfacciandosi poi con i diversi professionisti in base al bisogno”. Citando la comunicazione della dottoressa Felicioni, Secondi ha fatto presente che “dei circa 5.000 malati di diabete del territorio, gran parte, in compenso metabolico e in buon controllo terapeutico, è seguita dai propri medici di medicina generale, che prescrivono direttamente molte terapie. Grazie all’organizzazione e alla conduzione da parte del dottor Norgiolini di incontri formativi, a cui hanno partecipato gran parte dei medici di medicina generale, si stanno realizzando proficue collaborazioni volte a semplificare i percorsi terapeutici dei diabetici e a garantire loro monitoraggi e trattamenti più appropriati.

Il Distretto Alto Tevere si è reso inoltre disponibile a mettere a disposizione presso gli ambulatori delle Aggregazioni Funzionali Territoriali ore di infermiere del Centri di Salute per attivare monitoraggi ed educazioni alla terapia e all’adozione di corretti stil di vita, in sinergia con i medici di medicina generale e gli specialisti del servizio, in particolare per l’area dell’umbertidese, in base ad un progetto condiviso di presa incarico”. Nel dibattito si è inserito anche il consigliere del PSI Luigi Gennari, che, da paziente del Servizio di Diabetologia, ha testimoniato “l’enorme sforzo che il personale sta facendo nel nostro ospedale in condizioni di sottodimensionamento”. “Le problematiche che ci sono impediscono però di rispondere a tutte le esigenze dei pazienti”, ha aggiunto il rappresentante della maggioranza, che ha chiesto al sindaco di “intercedere ancora più assiduamente con chi di dovere affinché le criticità del servizio vengano affrontate”.

“Il Servizio di Diabetologia esige risposte immediate, non possiamo aspettare la Regione, l’assessore Coletto e coloro che sono chiamati a intervenire, bisogna accorciare tempi che non vanno più bene a noi che ci troviamo in un reparto di questo genere”. In sede di replica, la consigliera Sabba ha eccepito: “il diabete è una malattia che si cura, quindi non può essere trascurata perché le strutture non sono adeguate”. “Bisogna fare di tutto perché i pazienti vengano curati al momento dovuto: quando è troppo tardi, i danni sono irrecuperabili”, ha chiarito la rappresentante della maggioranza, che ha sostenuto: “bisognerebbe chiedersi perché c’è una fuga dei medici dal pubblico al privato: le due unità uscite dal reparto di Città di Castello non sono andate in pensione, sono medici che hanno scelto altre destinazioni”.

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Seconda tappa in centro storico, sotto le stelle con “Dj Shopping” giovedi 6 luglio dalle ore 21 : Max Casacci dei Subsonica, insieme al ricercatore del CNR Mario Tozzi e con la straordinaria partecipazione del maestro Salvatore Sciarrino

Musica, innovazione, temi ambientali e buone pratiche attive ed ecologiche, per un inedito format di spettacolo, cultura e sociale che, giovedì 6 luglio, dalle ore 21, in occasione della seconda tappa di “DJ Shopping 2023”, targata Tifernauti, vedrà esibirsi nelle diverse postazioni del centro storico maestri e artisti d’eccezione a partire da, Salvatore Sciarrino, il compositore italiano d’opera contemporanea più noto e più eseguito al mondo, oltre che il più premiato, Massimiliano “Max” Casacci, musicista, compositore e produttore discografico italiano, noto per essere chitarrista, produttore e fondatore dei Subsonica e Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico, saggista, autore e conduttore televisivo primo ricercatore CNR. Se la prima serata del 29 giugno (con i “settemila” per DJ Ralf) e’ stata basata sul divertimento puro, un genere musicale piuttosto uniforme e generalmente orientato alla dance elettronica, questa seconda tappa invece punta a dare al divertimento uno spunto di riflessione su temi che i Tifernauti e le istituzioni reputano importanti: creativita’, tecnologia, inclusione e soprattutto una riflessione sui temi ambientali. Per questo giovedi 6 luglio, fino alle ore 24, (negozi aperti grazie alla collaborazione con il Consorzio Pro-Centro) spazio ad iniziative collegate alla manifestazione molto composite e i generi musicali piu’diversi mappati nelle zone della citta’ usualmente previste per le postazioni Dj già utilizzate con successo.

La formula originale dei “Tifernauti” di coinvolgere personaggi non strettamente legati al mondo del DJ, purchè avessero cultura musicale e potessero rispondere con divertimento all’idea di impersonare un ruolo in certi casi non loro, e con sufficiente autoironia e voglia di trasmettere conoscenza fare proposte musicali convincenti, sarà senza dubbio a portata di tutti. Oltre all’annunciato “main stage” dove si esibiranno Casacci e Tozzi, in uno spettacolo basato sui suoni della terra e argomenti legati al pianeta dal titolo “EarthFonia”, nelle stesse postazioni distribuite fra le piazze e vie del centro storico, ci sarà uno spettro ampissimo di generi musicali che vanno dalla storia del chitarrismo rock dell’era moderna, alla produzione di musica italiana dei tardi anni 60, alle intramontabili Hit degli anni 70-90 inglesi, al contributo di musica live sia con chitarrismo locale che di svariate Hip Hop sempre locali, al Jazz, fino ad approdare alla musica classica in due postazioni di corso Vittorio Emanuele. Su una delle postazioni di classica il “selector” sara’ nientemeno che il più importante compositore contemporaneo, il maestro, Salvatore Sciarrino (tifernate d’adozione, insignito nel 2017 dell’onorificenza di Ambasciatore della città nel mondo con la consegna dei sigilli) coadiuvato sulla parte tecnica dai musicisti tifernati, Andrea Biagini e Simone Nocchi, che hanno di buon grado accettato la inusuale proposta. Per dare risposta anche all’intrattenimento dei piu’ piccoli da ricordare la collaborazione con la cooperativa sociale “Il Poliedro”, che realizzera’ per il Dj shopping una serie di laboratori creativi sui giardini del Cassero, dal titolo, “Tutti giù per terra”.

I laboratori saranno coordinati o propedeutici alla sensibilizzazione dei giovani sui temi ambientali e potranno rappresentare sia un momento di educativo intrattenimento per loro che di relax per i genitori i quali potranno godere in tranquillita’ l’orario di aperitivo sia nei bar del centro che nei negozi aperti. I laboratori del Poliedro saranno attivi dalle 17,30 alle 20. Inoltre, per stimolare una partecipazione attiva ed ecologica, questa puntata del DJ shopping vede la collaborazione dei Tifernauti con Bikeland, un locale distributore di biciclette, e la bici sara’ il mezzo caldamente suggerito per partecipare a questa puntata. Per dare riposta alle necessita’ di custodia ai partepanti sara’ organizzato un vero e proprio “BIKEPARK” in piazza Gildoni dove chi verra’ in bici potra’ consegnare il proprio mezzo ai ragazzi del negozio che ne avranno cura professionale fornendo un servizio a tutti quelli che decideranno di partecipare all’iniziativa a due ruote: il ritiro della propria “due ruote” sarà consentito entro le ore 24. Inoltre da segnalare, la collaborazione e sinergia con Legambiente, che ha gentilmente fornito molti dei contenuti video che saranno visionabili presso la installazione multimediale “TERRAMADRE IN COMUNE”, pura curiosita’ multimediale a supporto di buone pratiche ambientali, installata nell’atrio della casa comunale. “Una proposta di intrattenimento per tutti i target di pubblico e per tutte le età, che ha già dato un assaggio del cartellone di ‘Estate in Città’, un ciclo di appuntamenti che nel 2023 sarà ancora una volta caratterizzato da tantissime attrazioni in tutto il territorio comunale”, hanno puntualizzato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri.

“Dopo il successo della serata del genere dance elettronico con Dj Ralf ora una proposta di alto livello culturale con suoni, concetti ed effetti speciali ispirati al tema della salvaguardia del pianeta insieme a Max Casacci e Mario Tozzi, alla straordinaria partecipazione del maestro Salvatore Sciarrino, davvero unica assieme ad altri bravi musicisti e artisti tifernati”, hanno spiegato Alberto Brizzi e Marco Capaccioni, anime storiche dei Tifernauti, e Isabella Consigli di Poliedro Cultura che hanno parlato di “un ritorno alle origini, a vecchie abitudini e tradizioni che hanno accompagnato il nostro percorso artistico, che abbiamo voglia di riprendere e portare avanti sempre nel segno della valorizzazione della città”. Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle iniziative in programma giovedì 6 Luglio, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 20.00 fino alle ore 24.00 istituisce il divieto di sosta e di transito veicolare in piazza Gabriotti e nelle aree del centro storico interessate dagli eventi di DJ Shopping. Specifiche disposizioni saranno poi attuate nell’ambito del piano di sicurezza stilato dalle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico. Tutte le informazioni riguardo alle postazioni ed i generi musicali coinvolti saranno facilmente evincibili dalle mappe della citta’ realizzate dai Tifernauti, sia stampate che DLdabili.

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Entra in un bar armato di ascia e rompe sedie e tavoli, arrestato

Resta incomprensibile il motivo per il quale un uomoabbia lasciato la propria cittadina e con un’ascia nascosta in uno zaino a spalla e si sia allontanato a 40 km di distanza da casa, ma di fatto è ciò che è successo.

A metà della scorsa settimana, infatti, un quarantenne, già noto in città per aver creato altri disordini nel centro biturgense, è arrivato in autobus (i Carabinieri di via del Prucino gli avevano già ritirato in passato la patente per guida in stato di ebbrezza), ed è stato arrestato dai Carabinieri. Il provvedimento dei militari dell’Arma è scaturito dalla resistenza fisica e dall’aggressione opposte quando, avendo avuto una segnalazione di sedie e tavolini rotti con quell’ascia (probabilmente a causa di un’accesa discussione con la propria fidanzata), i militarihanno proceduto al controllo. Al primo accenno di avvicinamento, l’uomo è andato in escandescenza,inveendo contro gli operanti e con un movimento fulmineo ha di nuovo afferrato l’ascia tentando di usarla contro i Carabinieri in uniforme, che invece hanno saputo reagire, prevenendo e schivando il pericoloso attacco e disarmandolo. 

A quel punto l’aggressore ha tentato la fuga a piedi, ma è stato subito bloccato, ammanettato per la sua e l’altrui sicurezza e portato in caserma. L’intervento dei sanitari della Croce Rossa ha poi permesso di accertare come l’uomo si trovasse sotto l’effetto di un mix di farmaci ansiolitici e alcolici. Sedato e ricoverato in ospedale per diverse ore, dopo essere stato dimesso è stato infine portato in carcere ad Arezzo in attesa del giudizio della magistratura sul comportamento tenuto.

Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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A Città di Castello torna la sagra del mazzafegato e fiore di zucca”

Tutto pronto ormai per la “sagra del mazzafegato e fiore di zucca” che prenderà il via mercoledì 5 luglio, organizzata dalle società rionali Madonna del latte e Salaiolo la Tina. Nella ormai collaudata location dell’area antistante il palazzetto dello sport di città di castello in via Engels, si potranno degustare specialità gastronomiche a base di mazzafegato e i buonissimi fiori di zucca fritti.

Il mazzafegato, prodotto tipico della nostra zona, dotato anche di marchio di riconoscimento, sarà proposto al pubblico in diverse varianti per accontentare tutti i gusti. Logicamente il menù non sarà solo a base di mazzafegato ma si potranno degustare anche altre specialità della cucina tipica. Articolato anche il programma musicale per accontentare giovani e meno giovani.

Con orchestre di alto livello e dj conosciuti non solo nella nostra zona. Di rilievo la serata di giovedì 6 luglio, quando sul palco principale si esibirà l’orchestra di Anna Maria Allegretti, mentre l’area giovani ospiterà Master Enjoy è dj Barcellona. Novità assoluta la serata di chiusura affidata al dj Debla con il suo spettacolo ” debla on tour”. Non mancheranno giochi per bambini e altre sorprese. Questa manifestazione si caratterizza anche per il fatto che ad organizzarla sono due società rionali fatto questo assai raro.

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Diploma di maturità, maestra a 90 anni e tanta voglia ancora di sapere e studiare, magari per la laurea. La bella storia di, Imelda Starnini, 90 anni simbolo nazionale della recente tornata di “esami”

Diploma di maturità, maestra a 90 anni e tanta voglia di sapere e studiare. La bella storia di, Imelda Starnini, 90 anni (compiuti lo scorso 3 febbraio), simbolo nazionale della recente tornata di “esami” della ripartenza dopo le restrizioni imposte dal Covid, è stata celebrata ufficialmente questo pomeriggio nella sala consiliare del comune di Città di Castello con tanto di targa ricordo, fiori, pubblicazioni ed una gradita sorpresa che imprime alla giornata il timbro di affetto e ammirazione di due comunità quella di San Giustino, comune di origine e di Città di Castello, comune dove da decenni risiede assieme alla sua famiglia: un piatto in ceramica d’autore con la scritta “maestra Imelda”, realizzato per l’occasione dai maestri artigiani di Ceramiche Noi (Sandra Baldinelli e Lorenzi Giornelli) azienda simbolo, a livello internazionale, della creatività, resilienza e caparbietà. Non solo sulla “carta” ma anche nella pratica “nonna” Imelda, sarà almeno per un giorno maestra per davvero in classe ad inizio del nuovo anno scolastico, in una scuola della città, per raccontare ai giovani studenti la sua storia diventata un simbolo da imitare.

Il sindaco di Citta’ di Castello, Luca Secondi, l’ha infatti invitata a presentarsi a settembre ai nastri di partenza del nuovo anno scolastico, per una lezione “fuori programma”, e Lei con il solito piglio ha accettato di buon grado: “sarò presente”, ha detto lmelda. Dopo il diploma, con il voto finale di 76/100, conquistato brillantemente, superando le tre prove previste per il “Liceo delle Scienze Umane”, presso l’Istituto San Francesco di Sales (paritaria, scuola pubblica, unica in Europa, la cui fondazione risale al 1816), in attesa del tanto agognato attestato ufficiale da incorniciare, Imelda con orgoglio porta a casa quel piatto con dedica ed una targa ricordo con i loghi comunali di Citta’ di Castello e San Giustino, consegnata dai sindaci delle due città, Luca Secondi e Paolo Fratini, assieme agli assessori alle Politiche Scolastiche, Letizia Guerri e Milena Crispoltoni, e don Andrea Czortek, vicario generale della Diocesi, con impressa una eloquente motivazione: “per lo straordinario esempio di vita e dedizione verso lo studio ed il sapere che con il raggiungimento del traguardo finale ha trasmesso a tutti d in particolare ai giovani”. Alla partecipata cerimonia è intervenuto anche il dirigente scolastico dell’Istituto “San Francesco di Sales”, Simone Polchi, che, dopo aver consegnato alla neo-diplomata un volume sulla storia plurisecolare dell’istituto, ha comunicato di aver ricevuto e letto i passaggi più significativi della lettera del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, attraverso la quale rivolge alla signora Imelda Starnini, “i più vivi complimenti e auguri per il traguardo raggiunto”.

“Il suo esempio è un prezioso stimolo per i giovani, affinchè possano coltivare l’amore per il sapere che non ha età, né tempi giusti, perché è sempre il tempo del sapere”, scrive il ministro nella lettera che prosegue: “reputo lodevole l’impegno che ha profuso nello studio per il conseguimento del diploma, ma, soprattutto, apprezzo la sua determinazione nel non abbandonare il suo sogno”, conclude il ministro. Giovedi della scorsa settimana al termine della terza ed ultima prova, il colloquio, Imelda Starnini aveva voluto dedicare il raggiungimento del sogno di una vita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che segue sempre con ammirazione e affetto sempre in televisione, non si perde mai un suo discorso, intervento e servizio in televisione e sui media. “Il presidente Mattarella e’ il nostro faro, riferimento per tutti ed in particolare dei giovani che ama tanto a cui spesso lancia messaggi positivi come me nel mio piccolo oggi, umilmente con questo passaggio della mia vita. W il Presidente della Repubblica”, aveva esclamato con commozione Imelda”. Concetti che oggi, visibilmente commossa e felice, attorniata da familiari ed amici ha ribadito nella sala consiliare, aggiungendo ancora ulteriori dichiarazioni che la dicono lunga sullo straordinario personaggio che ha rappresentato e rappresenta soprattutto ai giovani con il suo esempio sui banchi di scuola accanto a compagni di classe che potrebbero essere suoi nipoti.

“Nella vita – ha detto Imelda – non bisogna mai mollare e bisogna lottare sempre per quello in cui si crede. I sogni sono fatti per essere realizzati ed io nel mio piccolo ambito ne sono la testimonianza concreta. La voglia di sapere, il desiderio di studiare e di raggiungere ora a 90 anni il sogno di un diploma e diventare maestra mi hanno dato la forza di conquistare questo obiettivo, grazie anche al supporto della mia famiglia, del preside, Professor Polchi, dei docenti, dei ragazzi e dei comuni di Città di Castello e San Giustino che oggi in questa bellissima sala mi onorano di tanta attenzione. Grazie infine al Ministro Giuseppe Valditara per le belle parole che ha scritto e ai giornalisti che hanno compreso il mio messaggio e mi hanno seguito con affetto commovente: vi abbraccio tutti siete straordinari e fate un lavoro bellissimo e prezioso”, ha concluso Imelda nell’augurare buone vacanze a tutti e in particolare agli studenti. Ora che succede, basta con lo studio? “Qualcuno- ha sentenziato- mi ha chiesto se ora penso anche alla laurea all’Università. Perché no, vedremo se avrò le forze e le motivazioni per farlo, nella vita, l’età non conta, chissà…”, ha concluso Imelda Starnini, stringendo con orgoglio la “tesina” degli esami dal titolo eloquente, “l’arte di invecchiare” che gli ha spalancato le porte alla “maturità a 90 anni…

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Lignani Marchesani (Fd’I) “per So.Ge.Pu necessario inaugurare una nuova stagione”

Una nuova stagione di sobrietà e rivisitazione delle spese da un lato e ristrutturazione societaria della So.Ge.Co. dall’altro che ridia al socio pubblico la maggioranza in una vera società di scopo. Questa la via stretta su cui il nuovo CdA dovrà muoversi . Il lungo periodo  di una S.P.A. cassaforte utile per erogare sponsorizzazioni e distribuire incarichi retribuiti deve infatti  giococorza terminare e non solo per una auspicabile stagione di sobrietà visti gli aumenti che i cittadini tifernati dovranno sopportare per il servizio rifiuti. Sarà necessario di certo riposizionare il bilancio che al di là di utili di esercizio verifichi l’effettiva liquidità ed onori in tempi rapidi i debiti verso i fornitori.

E soprattutto, all’esterno, riveda con il socio Ecocave la governance della So.Ge.Co che deve tornare ad essere una vera società di scopo con il socio pubblico in maggioranza e con trattenute per spese generali che tornino su livelli accettabili rispetto all’attuale 2,5%. Ma tutto questo non potrà essere fatto senza che il socio di maggioranza assoluta di So.Ge.Pu., il Comune di Città di Castello, dia un mandato preciso al CdA. L’Amministrazione prenda atto che una stagione è realmente terminata e, per il bene comune, se ne deve inaugurare un’altra. Con l’interpellanza in calce si vuole dare un primo contributo ad una discussione in merito nell’alveo più proprio, il Consiglio comunale tifernate.

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Venerdì 7 luglio a Pieve Santo Stefano torna PIEVECLASSICA con l’opera lirica “L’ELISIR D’AMORE” di Gaetano Donizetti

Venerdì 7 luglio alle ore 21.15 a Pieve Santo Stefano in Piazza Plinio Pellegrini  torna PIEVECLASSICA con l’opera lirica “L’ELISIR D’AMORE” di Gaetano Donizetti. Una delle opere più famose e rappresentate in tutto il mondo. 

Donizetti, grande compositore nato a Bergamo nel 1797, la scrisse e rappresentò per la prima volta nel 1832 a MIlano al teatro della Cannobiana e fu da subito un grande successo, con ben 32 repliche consecutive. L’autore ebbe a disposizione solo quattordici giorni per consegnare il lavoro ma nonostante la gravosissima pressione, riuscì a confezionare uno degli esempi più alti dell’opera comica ottocentesca. 

Definita in partitura un “melodramma giocoso” , “L’Elisir D’amore”  raggiunge il suo punto più alto nella famosa aria “una furtiva lagrima” che da sempre rappresenta uno dei brani più significativi ed iconici del mondo lirico.

L’opera, verrà eseguita dalla Compagnia Opera Italiana di Firenze, per la regia di Franz Moser, autore anche della scenografia e “voce narrante” dell’opera.. 

Accompagnati al pianoforte dalla famosa “maestra concertatrice” Jiney Kang si esibiranno Francesca Bruni nella parte di Adina, Gustavo De Gennaro “Nemorino”, Alberto Bianchi Lanzoni “Dulcamara”, Ricardo Crampton “Belcore”, Claudia Bellomini “Giannetta”, ed infine Mirco Felici nella parte del “Notaio”.

La nota Compagnia Fiorentina è una delle realtà più conosciute ed affermate nel panorama lirico italiano e si è già esibita lo scorso anno a PIEVECLASSICA nel “Barbiere di Siviglia” riscuotendo un notevole successo.

“ELISIR D’AMORE” è quindi un importante evento musicale e culturale ma anche un grande impegno per l’associazione “Coro Altotiberino” che organizza PIEVE CLASSICA con l’indispensabile supporto e patrocinio del Comune di Pieve Santo Stefano.

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita al prezzo di 15 euro sul sito www.discoverarezzo.com/biglietteria, oppure direttamente in piazza sin dal pomeriggio di venerdi 7, ricordando che l’ingresso sarà gratuito per i minorenni.

PIEVECLASSICA si concluderà il prossimo 28 Luglio, sempre in piazza Pellegrini a Pieve Santo Stefano, con il concerto di Silvia Mezzanotte, una delle voci più belle della musica leggera italiana.

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Le Porte della Percezione, inaugurata la mostra di Simon Berger a Sansepolcro

Inaugurata la mostra di Simon Berger “Le Porte della Percezione” allestita nella Sala delle Pietre del Museo Civico di Sansepolcro.

Alla conferenza di presentazione erano presenti insieme al sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore alla cultura Francesca Mercati, i galleristi Fulvio Granocchia e Cris Contini, la curatrice della mostra Sandrine Welte e l’artista Simon Berger che ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questa esposizione. A fare i saluti iniziali è stato Ugo Agostinelli che ha curato l’organizzazione della mostra a Sansepolcro ed ha ringraziato gli sponsor che hanno sostenuto il progetto.

Al taglio del nastro anche il curatore Pasquale Lettieri e il Vice Presidente del Consiglio regionale Marco Casucci.

Piacevolmente stupiti ed emozionati tutti coloro i quali hanno visitato l’esposizione che è un vero e proprio omaggio alla nostra città e all’arte di Piero della Francesca.

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Da mercoledi 12 a domenica 16 Luglio la rievocazione “della Battitura del Grano” di Piosina

Piosina, la “capitale” della civiltà contadina, delle sue eccellenze e tradizioni. L’appuntamento con la storia e le cose buone di “una volta” si rinnova a Piosina, da mercoledi 12 a domenica 16 Luglio con la rievocazione “della Battitura del Grano” giunta alla 40esima edizione, una rassegna fra le più longeve nel suo genere, ricca di fascino, suggestione e sapori.

Un ricco cartellone, denso di iniziative a portata di tutti, quello messo a punto nei minimi dettagli dalla Pro Loco di Piosina con ai vertici personaggi di primissimo piano della comunità tifernate e non solo, il Presidente, Luigi Perugini e il presidente onorario, Bruno Allegria (per quaranta anni alla guida del sodalizio, la cui fondazione risale al 1977) affiancati da numerosi giovani consiglieri e volontari, oltre 150, praticamente tutto il paese, che a vario titolo saranno in campo, con divise e magliette d’ordinanza, per accogliere al meglio i visitatori. Il programma della manifestazione è stato illustrato questa mattina, in una location unica, la residenza storica “Il Biribino”, dove gli organizzatori, alla presenza degli assessori al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti e del vice-presidente dell’assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli, hanno ricreato una location d’altri tempi, con la tavola, la tovaglia a quadri con le prelibatezze gastronomiche, punta di diamante della rassegna, a partire dalle mitiche tagliatelle tirate a mano al sugo d’oca (allevate a terra in zona) il pane fatto in casa con la farina di grano integrale di assoluta qualità, gli arrosti di carne e gli immancabili dolci, torcoli, crostate e tozzetti da gustare con vin santo di produzione locale.

Una vera e propria “filiera” culinaria a chilometro zero, con tutti i prodotti provenienti dall’altotevere. Nata come festa paesana, col passare degli anni ha perfezionato il suo contenuto con accorgimenti particolari, suggeriti da esperti di rievocazioni, ma soprattutto dall’esperienza di anziani contadini del luogo, così da diventare una vera e propria Rievocazione Storica. Alla fine degli anni ‘80 la Pro Loco ha acquistato una trebbiatrice con la scala perfettamente funzionante (che risale agli inizi del secolo scorso) e ristrutturata in tutta la parte meccanica ed estetica tra l’anno 2020 ed inizio 2022, tanto che tuttora viene usata assieme ad altre 3 macchine ristrutturate circa 10 anni fa da esposizione, oltre a circa 20 attrezzi agricoli utili negli anni passati per coltivare i terreni da semina. Questa macchina viene azionata da un vecchio motore Landini a testa calda messo a disposizione da collezionisti della zona.

Anche l’abbigliamento degli addetti alla trebbiatura è curato con particolare attenzione. Dal 2019, la “Battitura del grano” si svolge in notturna, recuperando l’antica usanza e confermandosi sempre più rievocazione storica a tutti gli effetti. L’appuntamento infatti è per mercoledì 12 luglio alle 21.00, quando, come accadeva veramente nei tempi antichi, la raccolta del grano sarà illuminata da fonti artificiali: il professor Tommaso Bigi, storico e cultore delle tradizioni locali, presenterà in rassegna tutti gli inconfondibili figuranti protagonisti della serata, dal padrone al fattore fino al contadino e al frate. Un vero e proprio set cinematografico. “Di notte, perché a luglio nella nostra campagna era molto caldo anche prima del riscaldamento globale” – ha detto Luigi Perugini, presidente della Pro-loco.

“In origine la Battitura iniziava prima di Mezzanotte e si concludeva il giorno dopo in tarda mattinata, dopo una ricca colazione e prima del lauto pranzo. A distanza di decenni, abbiamo pensato di allinearci alla realtà storica e di allargare la fruizioni della rievocazione anche a chi, dato le alte temperature dei pomeriggi estivi, doveva rinunciare ad assistere allo spettacolo. Nel periodo di fine Giugno viene rievocata anche la mietitura del grano, che avviene tassativamente come una volta, in parte con la falce e la falciatrice, un’altra parte con una motofalce con legatore, metodi utilizzati in quei tempi. La legatura delle grigne viene fatta a mano usando la paglia stessa, poi le stesse vengono posate una sopra l’altra formando una pila a forma di croce chiamate “cavaglioni” e restano a fermentare nel campo fino al giorno prima della trebbiatura.

Inoltre dal 2015 la nostra associazione ha inoltre pensato di utilizzare il grano ricavato dalla trebbiatura in collaborazione con il molino medievale “Renzetti”, che è dotato di una macina a pietra azionata dall’acqua, ricavando una farina integrale la quale poi è stata utilizzata per fare un ottimo pane sempre in collaborazione con il panifico “Il Castellano” poi servito in occasione delle serate gastronomiche nei giorni a seguire dopo la rievocazione.” “Oltre a far rivivere questo importante evento, durante la manifestazione la nostra associazione mette sempre a disposizione nella tavola un menù strettamente legato al meglio della cucina contadina della metà del novecento, riscoprendo così quei sapori altrimenti dimenticati.

Nel menù degli stand gastronomici si trovano prodotti enogastronomici strettamente prodotti nella nostra valle “valtiberina”. Le oche allevate strettamente a terra nel comune di città di castello e poi cotte nel girarrosto con fuoco a legna, le carni suine macellate e prodotte e stagionate da un’azienda locale, i vini coltivati e prodotti dalla cantina nel comune di Citerna”, ha concluso Perugini. Sugli aspetti storici e folclorici si è soffermato Bruno Allegria, presidente onorario della Pro-loco, che li ha descritti in maniera coinvolgente nel “libretto” di presentazione della rassegna: “il termine festa non definisce più ormai quello che la Battitura di Piosina è diventata grazie ad una maggiore cura e a uno studio specifico sugli aspetti della ricostruzione storica di dinamiche, costumi, modalità di tradizioni”. “Dobbiamo dire grazie agli amici della Pro Loco di Piosina – hanno l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri e alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti – perché ogni anno ci riportano a casa, tra le tradizioni, i costumi, le scene di vita, i suoni, i sapori, i vissuti ai quali sentiamo di appartenere. Con la rievocazione storica della Battitura chi è tifernate riscopre la propria identità, l’origine e il significato di ciò che ci lega alla nostra terra, alla nostra comunità, che ci fa amare luoghi, abitudini, ricordi, sensazioni legate al passato e ci fa sentire che non possiamo farne a meno nel presente. Tornare a Piosina, riconnettersi al ritmo della vita contadina, alla ricchezza della terra, alla semplicità di una esistenza nella quale contano i valori umani ed è importante stare insieme, è qualcosa di spontaneo e naturale per chi vive nella nostra città.

Ecco perché siamo grati agli inesauribili volontari guidati dal presidente della Pro Loco, Luigi Perugini e da Bruno Allegria, per essere più forti di tutto e riuscire ancora oggi, dopo 40 anni, a rinnovare la magia di una riunione popolare dove si incontra l’intera comunità tifernate, altotiberina ed Umbra”. Di fiore all’occhiello della identità e della storia dell’Umbria ha parlato, il vice-presidente dell’assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli: “Piosina con la sua straordinaria rievocazione storica e con il programma legato alle tradizioni e civiltà contadina si è ritagliato un ruolo di primo piano nel panorama regionale e nazionale delle rassegne estive, ogni anno arricchito di novità di grande interesse”. Il Programma. Mercoledi 12 Luglio, ore 21: “Battitura in Notturna”, nella consueta area illuminata e dotata di un ampio parcheggio della casa colonica vocabolo “Biribino”: previsto Street food con prelibatezze gastromomiche – Giovedi 13 Luglio: ore 18,45, VI° “Fuggi Piosina”, ore 20, Apertura stand gastronomici, ore 21, Serata di ballo con l’orchestra, “Denny Francioni”. – Venerdi 14 Luglio: ore 19,30, raduno in notturna Mtb by Team Bikeland, ore 20, Apertura stand gastronomici, ore 21, Grande gara di briscola a gironi, ore 21,30, Serata di ballo e spettacolo con l’orchestra, “Polisano”, ore 23, presso campo sportivo di Piosina, Dj set, Magic Monkey. – Sabato 15 Luglio: ore 16, gara ciclistica “Trofeo della Battitura”, ore 19, esibizione Scuola Centro Judo Ginnastica Tifernate, ore 20, Apertura stand gastronomici, ore 21,30, Serata di ballo con l’orchestra “Manuel Malanotte” e ore 23, presso campo sportivo di Piosina, “Briachy Frifday”. Domenica 16 Luglio, ore 10 Messa Solenne celebrata da Don Giorgio Mariotti, ore 12,30 Apertura stand gastronomici con pranzo della battitura, ore 19, esibizione scuola di ballo, “Si Balla e Si Danza” by Birimbo, ore 20 Apertura stand gastronomici, ore 21 Serata di ballo con l’orchestra “Ballaonda”.

Nelle 4 serate da Giovedì 13 a Domenica 16 Luglio, si potrà assaggiare un menù contadino “povero” con spaghetti al sugo di guanciale di maiale, grigliata con capocollo e salsicce e un ottimo torcolo. Oppure un menu più “ricco” a base di oca, con crostini al paté di carne, tagliatelle al sugo d’oca, oca arrosto con sempre un ottimo torcolo. Info: prolocopiosina@libero.it.

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