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Caritas Città di Castello, un Natale che sia solidale

Il Natale è un periodo di gioia, amore e condivisione in famiglia e con gli amici, sinonimo di festeggiamenti e regali. Proprio in questi giorni speciali però, i meno fortunati sentono più forte il senso di solitudine e di abbandono. Coloro che vivono ai margini della società, piegati dalla povertà, non sono pochi. I dati ci restituiscono un quadro allarmante: dal Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia “Tutto da perdere” di Caritas italiana, emerge che sono oltre 5,6 milioni i poveri assoluti, pari al 9,7% della popolazione. Questa situazione purtroppo, ha assunto negli ultimi tempi, un carattere di ereditarietà, un vero e proprio problema strutturale. Il Rapporto evidenzia che nei Centri di ascolto e servizi delle Caritas diocesane, le persone incontrate e accompagnate sono aumentate del 12% rispetto al 2021. Anche il fenomeno dei “working poor”, situazioni di povertà in cui non manca il lavoro, ma il reddito non è sufficiente a una vita dignitosa, desta molta preoccupazione. Impossibile ignorare un quadro così drammatico.

La povertà vicina a noi

I dati raccolti dalla Caritas diocesana tifernate – spiega il direttore, Gaetano Zucchini – si allineano all’andamento nazionale: sono 110, i pasti al giorno distribuiti dalla mensa diocesana e 750, le tessere abilitate all’Emporio solidale San Giorgio (1500 persone circa). L’impegno costante è dedicato all’accoglienza migranti, all’erogazione di sussidi economici per bollette, affitti, utenze, spese scolastiche, visite mediche e tanto altro.

La spesa solidale

All’attività ordinaria, svolta tutto l’anno, la Caritas diocesana affianca, durante il periodo natalizio, l’organizzazione di alcuni eventi dedicati alla comunità, per raccogliere fondi da devolvere ai bisognosi, come l’iniziativa dal titolo “La spesa sotto l’albero” , a sostegno dell’emergenza alimentare. Nel periodo che va dall’8 al 24 dicembre sarà possibile lasciare alle casse dei vari punti vendita della città una donazione volontaria specifica (bonus spesa o gift card ). Un contributo importante per tutte quelle persone che vivono momenti difficili, moltissime famiglie che non sono in grado di provvedere ai bisogni primari, per le quali questo piccolo gesto può fare la differenza.La Caritas diocesana di Città di Castello, al termine della raccolta, utilizzerà il ricavato per acquistare, nei medesimi punti vendita, beni alimentari e non solo. Una cartolina sarà consegnata ai donatori come simbolico ringraziamento da parte di Caritas.

Centro distribuzione vestiario

Per chi è più fortunato e può vivere le festività in serenità, questo momento è una buona occasione per privarsi di ciò che ha in più e donarlo: il Centro di distribuzione vestiario, servizio importante e indispensabile per molte famiglie del territorio, è aperto lunedì, dalle 14 alle 17, mercoledì dalle 8 alle 11 e giovedì dalle 8 alle 11. Gli indumenti che si intendono donare devono essere integri e puliti. Per informazioni, mail: distribuzione.cdc@gmail.com cell. 3501726606. Papa Francesco, in occasione della Giornata mondiale dei Poveri, ci esorta a “non distogliere lo sguardo dal povero”, cogliamo l’occasione per accettare il suo invito a costruire un mondo più fraterno e solidale.

In piedi costruttori di pace!

La Caritas diocesana, in occasione delle festività natalizie, invita tutti all’evento dal titolo: “In piedi costruttori di pace”, musica e parole per un Natale di speranza e fraternità. L’appuntamento, a ingresso libero, è fissato per lunedì 18 dicembre alle ore 18 in piazza del Garigliano (in caso di maltempo l’evento si svolgerà presso la chiesa di San Domenico). Un momento di condivisione a più voci, aperto a tutti, che sarà animato dalla musica della Corale “Braccio Fortebraccio” di Montone e dal “Coro Altotiberino” di Pieve Santo Stefano.

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Città di Castello – All’Istituto di Istruzione Superiore “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” inaugurati 10 laboratori innovativi per 1 milione di euro. Innovazione diffusa in tutte e tre le sedi 

Un pomeriggio di festa, entusiasmo e che segna una ulteriore spinta verso la modernità, è quello che si è vissuto ieri (sabato) all’Istituto di Istruzione Superiore “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello con il taglio del nastro di ben 10 innovativi laboratori, diffusi in tutte e tre le sedi cui l’istituto si articola, che contribuiranno a rendere la scuola sempre più al passo con i tempi, per una preparazione pronta a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, ma che al tempo stesso garantisce una preparazione adeguata per quanti volessero proseguire gli studi.

Un milione di euro è la spesa complessiva investita. L’importante cifra è stata resa possibile grazie ai finanziamenti PNRR Missione 4 – C1 – Investimento 3.2 ovvero Class e Labs nonché con le risorse degli ultimi PON della programmazione 2014/2020, ovvero l’Avviso ‘Realizzazione laboratori green, sostenibili e innovativi’ e l’Avviso ‘Realizzazione di reti locali, acquisto di lavagne digitali, laboratori green’ che hanno permesso di realizzare laboratori in tutte e tre le  scuole professionali che conta l’Istituto: Patrizi (Operatore Professionale Agrario e Tecnico Agrario),  Baldelli (Manutenzione ed Assistenza Tecnica, che ingloba sia il settore Meccanico che Elettrico) e  Cavallotti (Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera). 

Numerose le autorità che hanno voluto essere presenti a questo significativo  momento per la scuola, accolte dalla dirigente scolastica Marta Boriosi. A cominciare da Anna Ascani, vice presidente della Camera dei Deputati, il senatore Walter Verini, l’assessore comunale con delega ai Servizi educativi Letizia Guerra, i consigliere regionali dell’Umbria Valerio Mancini e Michele Bettarelli,la Provincia di Perugia rappresentata dalla consigliera delegata all’Edilizia scolastica, Erika Borghesi.

Ascani ha parlato dell’importanza che ‘i nostri ragazzi crescano, imparino e si formino ma che poi portino un valore aggiunto al territorio e lo sforzo che si sta facendo da parte della scuola va in questa direzione”. 

Borghesi ha ringraziato i dirigenti scolastici del territorio che, insieme al Comune di Città di Castello e alla Provincia, hanno collaborato con grande sinergia per superare le criticità. “In questo momento – sono state le sue parole – gli enti e le istituzioni scolastiche hanno a loro disposizione grandi risorse e l’inaugurazione di questi laboratori dimostra la capacità, non sempre scontata, delle scuole di saper intercettare i finanziamenti e di concretizzarli. Partecipare a questi bandi non è semplice poiché sono molto complessi e ciò denota capacità progettuale e competenza da parte anche del DSGA (direttore dei servizi generali e amministrativi). 

Ai vari indirizzi scolastici vengono forniti questi laboratori tecnologicamente molto avanzati: questa è una scuola nel suo insieme che sa dare risposte ai  ragazzi e li sa proiettare verso il futuro sia che continuino gli studi sia che si avvicinino alle attività lavorative”.

Questi, in sintesi, i laboratori inaugurati affinché possa rendere la scuola e i suoi ambienti stimolante e didatticamente proiettata al futuro:

– Progetto Hyperwall – nello spazio fisico della parete è presente un Qr code che consente di approfondire la tematica che si sta studiano collegandosi in rete;

– Laboratorio Web Welding: sistema di simulazione di saldatura;

– Laboratorio Agrisym: sistema di simulazione alla guida di un trattore;

– Laboratorio web marketing: laboratorio high tech con computer molto performanti per realizzare attività promozionali;

–  Laboratorio Mech – High tech: macchinari ad alta tecnologia a controllo numerico per officina meccanica;

– Laboratorio food 4.0: attrezzature ed elettrodomestici high tech per risparmio energetico;

– Laboratorio Sala 4.0: attrezzature ed elettrodomestici high tech per risparmio energetico;

– Laboratorio Stem laboratorio di scienze integrate con strumentazioni digitali;

– Laboratorio energie alternative: laboratori di produzione di energia eolica e fotovoltaica a programmazione digitale;

– Laboratorio analisi alimentari: laboratorio high tech per le analisi di alimenti e prodotti;

– Laboratorio cantina 4.0: laboratorio enologico ad alta tecnologia.

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Auguri e solidarietà: al Lions club Città di Castello Host si pensa agli altri, anche al momento di festeggiare…

La solidarieta’ verso il prossimo, da sempre tratto distintivo dei Lions, ha trovato a Città di Castello con la reggenza di Catia Cesarotti linfa ulteriore, e meritoria assai. Anche la tradizionale Festa degli auguri infatti, tenutasi in un noto ritrovo della vicina Sansepolcro, ha camminato lungo tale direzione: e per tutto l’arco della serata in pratica, bella e ottimamente partecipata. C’erano i rappresentanti delle istituzioni, tanto comunali (l’assessore Michela Botteghi, la quale ha portato il saluto del sindaco Secondi) che delle forze dell’ordine che del livello superiore del club, assieme alla stragrande maggioranza dei soci: fra questi ultimi piace citare il veterano Gianfranco Bellini, omaggiato dalla presidentessa per i suoi 55 anni di militanza nel sodalizio (orgogliosamente portati).

L’estrazione a premi, curata con verve dall’impeccabile cerimoniere Marco Romolini, ha raccolto un notevole contributo di oltre 2100 euro, che saranno direttamente girati al Centro antiviolenza tifernate -bisognoso di fondi per svilupparsi in maniera adeguata-. Ed in precedenza l’attuale numero uno del Lions Città di Castello Host aveva ricordato l’iniziativa in corso assieme all’associazione Matty & co. ed alla Croce Bianca tifernate (per le quali sono saliti al proscenio anche i massimi dirigenti Cristina Caldei e Marcello Fortuna), consistente nel mettere insieme una consistente dotazione di giochi per bambini, a disposizione dei meno fortunati.

E non sarà inutile ricordare l’innovativo progetto, già in essere da alcuni giorni, del “Panettone sospeso”: sull’esempio della tradizione partenopea, si può contribuire con un acquisto presso l’enoteca Ricciardi alla formazione di un significativo stock del tradionale dolce natalizio, per coloro i quali non possono permettersi nemmeno questa piccola gioia in occasione delle feste. Allegria, letizia e gioia nello stare assieme insomma: ma non solo, ed è quest’ ultimo aspetto quello che conta indubbiamente di più…

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“Acqua bene pubblico – acquedotti consortili” Minciotti (Pd) interroga la Giunta

Gli acquedotti consortili oggi rappresentano una vera e propria rivoluzione, in termini di gestione dell’acqua, come bene pubblico. Sono reti costruite, dai diretti interessati, con picconi e pale, attingendo dove c’erano fonti, sorgenti e corsi d’acqua, trasportando e trasferendo le risorse idriche senza quasi mai ricorrere al sollevamento e quindi al consumo di corrente, ma come da sempre per caduta attraverso la giusta pendenza. .

Rappresentano una storia di acqua pubblica e beni comuni, all’epoca di multiutility, che nonostante un referendum del 2011 vinto contro la privatizzazione, successive leggi e decreti, di fatto hanno mantenuto privatistico un servizio che distribuisce il bene pubblico per eccellenza: l’acqua, con tariffe determinate per garantire utili, dividenti esorbitanti e manager strapagati.

Si tratta, con gli acquedotti consortili, di una soluzione per il futuro, ma a patto che le regole del bene pubblico siano rispettate con coscienza.

Questi acquedotti hanno circa 50 e più anni; è per questo che crediamo sia giusto rimettere mano al servizio idrico rurale, garantendone il corretto funzionamento e scongiurandone la chiusura.

Gli acquedotti rurali fanno arrivare nelle case l’acqua direttamente dalle fonti e la spesa dei cittadini è solo quella della manutenzione. I cittadini sono i soci e riuniti in consorzi, i cittadini non sono clienti, ma utenti. Si tratta di una soluzione per il futuro, ma a patto che le regole del bene pubblico siano rispettate con coscienza.

Gli acquedotti rurali sono rivoluzionari perché sono il simbolo della resistenza al mercato, il piccolo che si oppone al gigante, il cittadino che difende il territorio dalla finanza.

Per questi motivi, alla luce di importanti recenti scelte relative ad uno di questi consorzi (Consorzio Acquedotto Antirata) senza voler apparire come ingerenza nella legittima gestione di questa associazione, ricordando comunque che gestisce una materia di interesse pubblico e di un bene comune, vista l’importanza sia economica che come deterrente di questi acquedotti consortili, contro lo spopolamento delle nostre colline e zone rurali, il Consigliere Comunale Massimo Minciotti, Partito Democratico, interroga la giunta per conoscere:

Se rientra tra gli obiettivi del nostro comune, quello di migliorare le infrastrutture per le persone che vivono e lavorano in zone rurali e di campagna, dove la qualità della vita e i presupposti per non abbandonare i territori, nella media e bassa collina, passano nel mantenere l’attività con una fornitura di acqua garantita.

Se non si reputa utile favorire e promuovere la costruzione di altri acquedotti consortili o riqualificare quelli esistenti, accedendo a finanziamenti di sviluppo rurale o PNRR, per il semplice fatto che un acquedotto costruito e gestito dai cittadini, dove il tubo lo ripara il fabbro del paese e una volta per tutte e se hai bisogno di un’informazione sulla rete idrica bussi al vicino, invece che chiamare un call center anonimo in video conferenza, e potrebbe essere il modello per rivoluzionare il rapporto tra acqua e cittadini.

Se non si consideri necessario, coinvolgere nella promozione di questi progetti anche l’Agenzia Forestale Regionale che gestisce, ai sensi dell’art. 19 Legge regionale n. 18 del 2011 i beni appartenenti al demanio e al patrimonio agro forestale regionale, tra cui risultano numerose sorgenti idriche.

Se gli statuti dei consorzi esistenti, per un’adeguata e proficua gestione, sono aderenti alle normative per una gestione collegiale, trasparente, fornendo un servizio a tutti coloro che insistendo nelle zone servite ne facciano richiesta, contribuendo sia economicamente che con opere e prestazioni, alla manutenzione e mantenimento in opera ed efficienza del servizio.

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Adesso (Riformisti per Sansepolcro): “Forte vento e caduta di alberi nella notte a Sansepolcro. Preoccupante lo stato di alcuni di essi e il fatto che non fossero stati individuati dallo studio che era stato commissionato all’azienda incaricata”

Il forte vento della notte scorsa ha causato vari danni a Sansepolcro, con piante divelte, cassonetti rovesciati e cartelli abbattuti e qualche copertura che è saltata come alla chiesa di Santa Maria.

Particolarmente allarmante è la pianta caduta a Porta del Ponte, nel parco con i giochi per bambini. La pianta risultava essere evidentemente malata, come la sezione del tronco, stamattina ancora visibile dopo la caduta, dimostrava abbastanza chiaramente.

Non più di sedici mesi fa, un’altra ondata di forte vento aveva fatto cadere una pianta in Viale Vittorio Veneto e l’amministrazione, giustamente, aveva fatto condurre ad un’azienda specializzata casentinese, una ricognizione con rilevazioni strumentali, delle piante della città. Ricognizione che ha portato poi al taglio di numerose piante, sia nello stesso viale Veneto, che ai giardini pubblici di Piero della Francesca.

Serve un’urgente verifica del progetto di ricognizione che era stato fatto dall’azienda incaricata del monitoraggio del verde pubblico nel centro della città e nei luoghi più critici.” – commenta Michele Gentili, consigliere di minoranza, capo gruppo della lista civica Adesso Riformisti per Sansepolcro.

Questo perché ci sorprende e ci preoccupa che una pianta in tale stato di ammaloramento e in un luogo così critico, accanto ad un parco giochi per bambini, sia stata classificata come non “pericolosa” dal “piano di sicurezza del verde pubblico” come fu battezzato qualche mese fa e che questa non fosse tra quelle da abbattere. Fummo i primi a sollevare qualche dubbio e a chiedere ulteriori verifiche in merito a quel piano, in quanto lo stato di non tutte le piante che vennero abbattute, sembrava corrispondere al rilevamento della ricognizione.

In tutto questo” – continua Gentili – “rinnoviamo la nostra posizione, forte e decisa, che a Sansepolcro serva assolutamente un piano di sviluppo e riqualificazione del verde pubblico. Un piano di medio-lungo periodo che vada oltre la mera manutenzione di emergenza e “messa in sicurezza” (vedi tagli) che da venti anni a questa parte è l’unico intervento che ha caratterizzato le politiche delle nostre amministrazioni presenti e passate.” – chiude Gentili.

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L’Arma dei Carabinieri in visita nelle scuole di Umbertide, tra gli argomenti anche il cyberbullismo

L’Arma dei Carabinieri, tra le attività svolte quotidianamente, persegue fini di alto valore istituzionale quali, l’attività informativa su problematiche di particolare interesse per il tramite dei propri reparti territoriali.

Le Stazioni in particolare, costituiscono il primo interlocutore con studenti delle scuole primarie e secondarie, affrontando temi di attualità e vicini al mondo dei ragazzi.

Durante la settimana, presso la scuola primaria Garibaldi di Pierantonio, il Comandante della locale Stazione Carabinieri, ha incontrato circa 60 alunni, affrontando con i ragazzi argomenti quali cyberbullismo, cultura della legalità e diritto civico, tematiche molto diverse tra loro, ma estremamente delicate e che interessano anche i giovanissimi.

Il Maresciallo, soffermandosi in modo particolare sull’argomento del cyberbullismo, ha spiegato prioritariamente ai giovani che non devono avere paura di segnalare situazioni di disagio e malessere, illustrando contemporaneamente tutti i mezzi a diposizione delle autorità per tutelare i soggetti colpiti, spiegando loro anche come procedere e a chi rivolgersi in caso di necessità.

Non sono mancate le domande da parte di una platea sicuramente molto giovane, ma che ha manifestato molto interesse per gli argomenti affrontati, dimostrando di aver apprezzato l’iniziativa e il lavoro svolto quotidianamente dall’Arma.

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Partecipazione per il mezzo secolo di vita del sacrario degli slavi

Partecipata cerimonia presso il Cimitero Monumentale del 50esimo anniversario dell’edificazione del Sacrario degli Slavi, inaugurato il 15 dicembre del 1973. L’evento, curato dalla locale sezione dell’Anpi, dal Museo della Resistenza e dal Comune di Sansepolcro ha registrato la presenza di una folta delegazione della Repubblica di Slovenia, con in testa i responsabili dell’ambasciata del Paese balcanico. A rappresentare Palazzo delle Laudi l’assessore Francesca Mercati, mentre per il Comune di Anghiari c’era l’assessore Ilaria Lorenzini. “Un dovere istituzionale essere qua in questo giorno”  ha commentato l’assessore Mercati “ per ribadire ancora una volta la nostra vicinanza a chi ha pagato in prima persona la crudeltà della guerra e di tutte le guerre che ancora insanguinano questo nostro Mondo.

per rinsaldare il rapporto di fratellanza e cooperazione che ci lega alla comunità slovena, autentica e fondamentale risorsa per costruire percorsi di pace”. Dopo la cerimonia, la giornata celebrativa è continuata nella sala espositiva di Palazzo Pretorio dove è stata inaugurata la mostra dedicata al memoriale allestita dall’Anpi. Molto apprezzati gli interventi di Pietro Mariani del Politecnico di Milano che ha presentato la storia e l’edificazione dei quattro sacrari commemorativi presenti in Italia fra cui quello di Sansepolcro progettato dallo scultore Jovan Krahtovil con un monumento in bronzo e la cripta che conserva 446 urne zincate, e dello storico tifernate Alvaro Tacchini, che ha ripercorso le vicende delle bande partigiane comprese quelle composte dagli slavi nei territori tiberini durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale all’indomani dell’8 settembre del 1943.

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Il Comune di Città di Castello scrive a Regione e Ufficio Scolastico Regionale di concerto con tutti i dirigenti degli istituti del territorio: “No all’ipotesi di cancellazione della direzione scolastica del Liceo Plinio il Giovane”

“Il Comune di Città di Castello, di concerto con tutti i dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado del territorio, ha comunicato ufficialmente con una nota a Regione e Ufficio Scolastico Regionale che non accetterà alcun taglio delle direzioni scolastiche della propria città in attuazione del piano di dimensionamento scolastico 2024-2025”. E’ la presa di posizione con cui il sindaco Luca Secondi interviene sull’ipotesi di cancellazione della direzione scolastica del Liceo Plinio il Giovane che è circolata nelle ultime ore, dando notizia di quanto è stato dichiarato con chiarezza direttamente all’assessore regionale all’Istruzione, Paola Agabiti, e al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Sergio Repetto, “per rappresentare la contrarietà della città, della sua amministrazione comunale e di tutto il mondo della scuola a quanto prospettato in sede di conferenza di servizi per il dimensionamento scolastico 2024-2025”.

“L’ipotesi di tagliare una nuova dirigenza a Città di Castello, dopo le tre già cancellate con il precedente piano di dimensionamento scolastico, è illogica e anche ingiustificata, perché porterebbe a uno squilibrio enorme tra i territori dell’Umbria, considerando l’analogo sacrificio previsto nel comune di San Giustino”, sottolinea Secondi, auspicando che “buonsenso e correttezza istituzionale guidino la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale a fare scelte opportune, che non aprano una ferita grave e inaccettabile nella quarta città della regione”. “Nella malaugurata ipotesi che non si tenesse conto delle posizioni espresse all’unisono dall’amministrazione comunale insieme a tutti i dirigenti scolastici della città, che sono supportate da considerazioni fondate e oggettive, sarebbe inevitabile una mobilitazione unitaria della nostra comunità e sarebbe doveroso da parte dell’amministrazione comunale procedere con le iniziative legali conseguenti”.

“Ecco perché ci aspettiamo che Regione e Ufficio Scolastico Regionale ascoltino le nostre ragioni, confidando che possano fare la propria parte anche tutti coloro che rappresentano Città di Castello nelle istituzioni pubbliche nazionali e regionali, dagli onorevoli Anna Ascani, Riccardo Augusto Marchetti, Catia Polidori e Walter Verini, ai consiglieri regionali Michele Bettarelli, Marco Castellari, Valerio Mancini e Manuela Puletti, ai quali ci appelliamo perché esercitino le proprie prerogative per fare in modo che la storia della nostra città e l’eccellenza rappresentata dal nostro sistema scolastico non vengano ingiustamente colpite e mortificate”.

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Nello stupore della consuetudine (prosimetro fra poesia e matematica) è il nuovo libro di Andrea Franceschetti, pubblicato dalla casa editrice Giacovelli Editore

Sarà presentato, in anteprima nazionale, giovedì 21 dicembre, alle ore 18, presso la splendida cornice della Biblioteca comunale di Anghiari, che si affaccia lungo “la scesa”, in Corso Matteotti.

Questo prosimetro (per metà prosa e metà versi) mescola introduzioni all’anima a versi sia liberi che metricamente esatti e rappresenta una sorta di Vita nova dantesca incastonata negli Elementi di Euclide e nel De divina proportione di Luca Pacioli.

Fra le righe (e i quadretti) di un inconsueto genere letterario, Franceschetti si sporca le mani con il nero dei pensieri e dell’inchiostro al fine di esprimere, sul piano cartesiano e lungo una funzione lirico-geometrica, le emozioni che gli si agitano dentro e la percezione di quella umanità in cui si staglia la propria esistenza.

L’autore, professore del Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro, stavolta mette in versi “gente” come Talete, Pitagora, Euclide, Fermat e concetti quali il punto, la parentesi, i numeri primi, l’ellisse, la parabola,…) ma, fra Poesia e Matematica, non manca il suo marchio di fabbrica della vena ironica, che si prende liricamente e geometricamente gioco dell’oscura compagna di nome Melancolia.

Nobile la firma della prefazione: è quella del critico e poeta Alberto Bertoni, Docente di Letteratura italiana contemporanea e Poesia del Novecento presso l’Università degli Studi di Bologna, che, in quarta di copertina scrive: “Sospeso fra risata e pianto, il prosimetro di Andrea Franceschetti svela la propria doppia natura di regesto riflessivo e di fulmineo produttore di motti di spirito, lapsus, calembours, vere o false etimologie e giochi di parole a bizzeffe. La scrittura non ha paura nemmeno di trattenere in sé tanto le impuntature liriche di una tensione poetica pascolianamente esposta quanto i principi e i dettami di una matematica che mira all’arcano dei processi conoscitivi. Il risultato è un’opera di grande godibilità e leggerezza, che però s’impegna a far pensare”

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“L’Inner Wheel Club di Cttà di Castello e la solidarietà“

Serata degli Auguri – Tombola di Natale e solidarietà sono stati il filo conduttore della serata di Mercoledì 13 dicembre nel giorno di Santa Lucia nella bella location del Relais di Celle.
L’Inner Wheel Club di Città di Castello, insieme alla sua Presidente Marisa Monni Sisi, ha organizzato la consueta cena degli auguri natalizi 2023.
Ospiti della serata la Past presidente del Consiglio Nazionale Alessandra Colcelli Gasperini, le socie del Club, le autorità, la Presidente Inner Wheel Club di San Sepolcro Donatella Guerrieri, il Presidente del Rotary Club di Cittá di Castello Michele Cacioni, la Presidente Lions Club Città di Castello Catia Cesarotti, la gradita partecipazione degli altri Club Services e tutti i carissimi amici.


Durante la serata la Tombola ideata dalla Presidente Marisa Monni Sisi e guidata magistralmente da Gianni Ottaviani titolare della Storica Tipografia Grifani Donati. Tanti i premi generosamente offerti, il ricavato verrà poi devoluto al SIEE (ASL UMBRIA) di cui ne è responsabile la dottoressa Paola Antonelli ospite della serata.
Alla dottoressa Annalisa Lelli Presidente della struttura Muzi Betti, anche lei presente alla cena, verrà devoluto il service dello spettacolo teatrale realizzato in collaborazione con il Rotary Club di Città dì Castello.
Due importanti service dell’anno 2023.
Nella notte di Santa Lucia per festeggiare la “Luce” ha aperto la serata un momento magico sulle note di “La La Land” con i ballerini della scuola “Diamante Danza”, seguito poi dalla voce dell’attore Andrea Bucci che ha recitato una poesia scritta da una socia Innerina.
Molto applaudito l’ingresso di Francesca Bioli nuova socia del Club.
La serata si è conclusa con lo scambio degli auguri tra i numerosi presenti e con l’augurio che i sogni possano trasformarsi in progetti e felicità nell’anno che verrà e che momenti felici illuminino le nostre vite

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“Siamo in Buone Mani”: da un progetto nascono 9 posti lavoro per i soggetti svantaggiati

Ancora un’iniziativa nell’Alto Tevere all’insegna dell’inclusione nell’ambito dell’agricoltura sociale. Istituzioni, Università e mondo della cooperazione uniti per creare occupazione

Si è tenuta venerdì 15 dicembre presso la sala consiliare del Consiliare di Città di Castello la presentazione del progetto Siamo in Buone Mani Bando PSR misura 16.9 Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2014-2020 – Misura 16 – sottomisura 16.9“Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare”.


Il progetto vede come capofila La Cooperativa La Rondine a Maccarello con i partner Cooperativa La Rondine, Il Lombrico Felice, Mani di Crisalide insieme al Comune di Città di Castello e di Monte Santa Maria Tiberina e il DSA3 Università di Perugia.
Il progetto è volto all’inclusione di giovani soggetti svantaggiati e over 50 usciti dal circuito lavorativo, vede come obbiettivo principale l’assunzione vera e propria con la firma di un regolare contratto di 9 persone che nel 2024 lavoreranno nelle Aziende del progetto. È uno step importante nell’ottica di un nuovo approccio con i soggetti svantaggiati rendendoli protagonisti al 100% tra i primi casi nel panorama Umbro.
Le persone dopo un periodo di formazione avvenuto nell’ultima parte del 2023 saranno parte attiva delle Aziende nel 2024 svolgendo tutte le attività previste dalla semina alla raccolta.
Il progetto vuole lavorare sull’empowerment e al rafforzamento delle capacità collegate alla conoscenza dell’organizzazione del mercato del lavoro e dei contesti lavorativi; alla capacità di saper conversare, di esprimersi, di lavorare in gruppo; alla capacità di fronteggiare le difficoltà; alla capacità di sostenere i giudizi e di organizzare il lavoro; alle conoscenze acquisite e di saperle adattare alle richieste. Tale coinvolgimento dei beneficiari ha il fine di raggiungere gli obiettivi insiti nelle finalità previste dall’inserimento lavorativo in agricoltura sociale: potenziamento delle capacità e competenze, grazie alla contrattualità dell’individuo svantaggiato che diviene cittadino/utente.


Il sistema proposto dal progetto SIAMO IN BUONE MANI si basa su logiche economiche solidali piuttosto che assistenziali, con un importante riferimento a principi di reputazione, qualità e consumo etico, senza i quali questo tipo di offerta non potrebbe evidentemente competere nel mercato globalizzato che caratterizza la nostra società odierna. In questo senso, l’agricoltura sociale si basa su un assunto fondamentale: porre al centro dell’azione la produzione non solo di beni di consumo, ma anche di beni relazionali, ispirati a equità, solidarietà, sobrietà, reciprocità e altruismo. È attraverso la diffusione di questi principi ispiratori che l’individuo e la comunità possono indirizzarsi verso un autentico benessere fisico e psichico, non raggiungibile attraverso la disponibilità di soli beni materiali. Il sistema, quindi, pone al centro del proprio intervento il territorio e la comunità che lo abita.
Alla presentazione hanno preso parte Luca Secondi Sindaco del Comune di Città di Castello: “E’ una fase attiva e concreta, dove vengono date delle vere e proprie opportunità, grazie a delle realtà molto affidabili del nostro territorio”
Letizia Michelini Sindaco del Comune di Monte Santa Maria Tiberina: “ Il Comune di Monte Santa Maria Tiberina sostiene convintamente questo progetto di prospettiva, che si ispira a principi di economia civile e welfare di comunità e che è volto a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità”


Benedetta Calagreti Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Città di Castello: “Questo progetto ci ha convinti sin dal giorno in cui ci è stato presentato. Crediamo nell’agricoltura sociale non solo sul piano lavorativo ma anche su quello terapeutico”
Il Presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi: “ La Cooperativa La Rondine da sempre crede nelle potenzialità inclusive dell’agricoltura sociale ed è anche per questo che nel 2015 ha dato vita alla Cooperativa Sociale La Rondine a Maccarello. Quando parliamo di agricoltura sociale non parliamo solo di inclusione sociale, ma parliamo di autostima, di autonomia, di condividere, di opportunità vere a proprie. Infatti La Rondine con la Rondine a Maccarello attraverso la segnalazione ai servizi nel tempo è riuscita a dare un lavoro stabile ad alcuni soggetti svantaggiati, questo è stato possibile solo attraverso l’agricoltura sociale che sta diventando uno strumento fondamentale sul nostro territorio per dare risposte concrete a chi diversamente sarebbe collocato fuori dai normali contesti lavorativi, quindi possiamo affermare che con lo sviluppo di progetti di agricoltura sociale Siamo in Buone Mani”
Il Presidente della Cooperativa La Rondine a Maccarello Marco Romanelli Capofila del Progetto “Siamo in Buone mani è un progetto innovativo tra i primi esempi Umbri in cui si esce dal concetto di utente e si parla solo di persone. Persone che lavorano.
Chi lavora, infatti, acquista una certa legittimazione sociale; il lavoro facilita l’affermazione personale e stimola il soggetto alla crescita, alla scelta di un percorso di miglioramento. Attraverso il lavoro si vuole dare alle persone svantaggiate che si coinvolgeranno la possibilità di interagire, provare e imparare lavorando, responsabilizzarsi, produrre uscendo così da una logica meramente assistenziale. L’intenzione è dunque quella di mettere in atto un percorso di aiuto e promozione di un livello superiore d’autonomia e autodeterminazione fortemente legato al contesto di vita comunitario e rurale nel quale poi le attività extra progettuali degli utenti stessi, e la loro vita in senso più ampio, andranno ad insistere.


Il DSA3 Università degli Studi di Perugia con Bianca Maria Torquati Professoressa Associata e Chiara Paffarini Collaboratrice di ricerca: “Grazie al progetto SIAMO IN BUONE MANI si è creata una importante rete tra pubblico e privato; si tratta di rete di protezione sociale che facilita anche la circolazione e l’attivazione di risorse, accresce la resilienza e assicura percorsi di giustizia sociale grazie agli inserimenti socio-lavorativi in attività di vita attiva e di partecipazione alla quotidianità collettiva nel territorio dell’Alto Tevere”
Sono intervenuti inoltre il Presidente dell’Associazione Mani di Crisalide Carmelo Sibio e il Titolare dell’Azienda Agricola Il Lombrico Felice Luca Stalteri.

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Lunedì 18 dicembre il consiglio comunale si riunisce per un question time e una seduta ordinaria

Seduta prenatalizia per il consiglio comunale, che è stato convocato dal presidente Luciano Bacchetta nel pomeriggio di lunedì 18 dicembre per un question time alle ore 16.00 e una riunione ordinaria alle ore 17.30. Nella sessione dedicata a interrogazioni e interpellanze, il sindaco Luca Secondi risponderà alla consigliera Loriana Grasselli (PSI) sulla situazione dei servizi Sert ed Igiene Mentale dell’Usl Umbria 1, mentre l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri renderà noti al consigliere Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) i costi delle tensostrutture per manifestazioni pubbliche sostenuti nel 2023 e negli anni precedenti. I lavori proseguiranno con le informazioni sul sottopassaggio della zona della stazione ferrovia e di via Galilei che saranno fornite al consigliere Tommaso Campagni (FI) dall’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti e con la relazione del sindaco Secondi sulla gestione del conferimento dei rifiuti nella discarica di Belladanza, a proposito della quale ha chiesto chiarimenti la consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia).

L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti riferirà ai consiglieri Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sugli interventi in corso per Agenda Urbana e l’assessore Braccalenti prenderà di nuovo la parola per rispondere al consigliere Roberto Brunelli (PD) circa gli attraversamenti pedonali e il percorso sicuro per gli alunni presso l’istituto comprensivo Burri di Trestina e ai consiglieri Campagni e Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) circa l’intervento per la sicurezza su via Marinelli. L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti fornirà, quindi, i chiarimenti richiesti dal consigliere Valerio Mancini (Lega) circa il servizio per le dipendenze di Città di Castello e al consigliere Lignani Marchesani circa l’indennità dei tirocinanti presso il servizio di accompagnamento al lavoro. Il question time si concluderà con la risposta dell’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli al consigliere Campagni in merito alle problematiche del sentiero Gabriotti.

La seduta ordinaria inizierà con il pronunciamento dell’assise sulla costituzione da parte del Comune all’Associazione Ente fiera mostra del tartufo bianco di Città di Castello, su cui relazionerà l’assessore competente Guerri, sul rinnovo della convenzione per la gestione in forma associata della centrale di committenza, che sarà illustrata dal sindaco Secondi, e sulla convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali integrati della Zona Sociale 1, che sarà presentata dall’assessore delegata Calagreti.

Il vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi illustrerà la variante parziale n. 4 alla parte operativa del PRG vigente riguardante le aree di trasformazione e altre zone del territorio comunale, sulla cui adozione è chiamata a pronunciarsi l’assemblea, che valuterà anche l’approvazione dello schema di convenzione aggiornato per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2024/2028, sul quale relazionerà l’assessore al Bilancio Mariangeli, a cui spetterà poi la presentazione della ricognizione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e della ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche. I lavori del consiglio comunale si concluderanno, poi, con la declassificazione, con classificazione del percorso alternativo, del tratto di strada vicinale denominata “Da Chiesino a Ca’ di Biagiolo” a San Leo Bastia, che sarà illustrata dall’assessore alla Viabilità Braccalenti. Come di consueto, i cittadini potranno seguire il consiglio comunale in diretta streaming attraverso la pagina istituzionale del Comune (sezione “Comune in diretta – streaming audio video” al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home) e attraverso il canale ufficiale YouTube dell’ente.

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Il 16 e il 17 dicembre tornano, in tutte le piazza d’Italia, i ‘Cuori di cioccolato’

Il 16 e il 17 dicembre tornano, in tutte le piazza d’Italia, i ‘Cuori di cioccolato’, per sostenere la ricerca scientifica Telethon sulle malattie genetiche rare. Saranno distribuiti dai volontari di Fondazione Telethon anche a Città di Castello in Piazza Matteotti.

La Fondazione Telethon, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare, dalla sua fondazione ha investito in ricerca 660,3 milioni di euro: finanziati 2.960 progetti, con 1.720 ricercatori coinvolti e 630 malattie studiate.

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Città di Castello, Iis ‘Patrizi Baldelli Cavallotti’ e Molini Fagioli insieme per formare i futuri chef

“Promuovere e valorizzare l’utilizzo di farine di alta qualità e con filiera tracciata, nel rispetto dell’ambiente, dalla coltivazione della materia prima e in ogni fase di lavorazione, promuovendo comuni strategie di innovazione e sviluppo”. Sono queste le finalità del protocollo d’intesa sottoscritto venerdì 15 dicembre dall’Istituto d’istruzione superiore ‘Patrizi Baldelli Cavallotti’ di Città di Castello e l’azienda Molini Fagioli di Magione, specializzata nella produzione di farine artigianali di qualità e promotrice della filiera umbra tracciata e certificata di grano tenero contenente zero residui di prodotti fitosanitari (Oirz – Origina Italiana Residuo Zero). Una collaborazione che all’interno della scuola interesserà ovviamente l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera. A firmare l’accordo sono stati il presidente della Molini Fagioli, Alberto Figna, e la dirigente scolastica dell’istituto, Marta Boriosi.

“Questo protocollo – ha spiegato la dirigente Boriosi – rafforza il percorso intrapreso dalla nostra scuola intesa come comunità attiva, aperta alla collaborazione con il territorio e con il mondo del lavoro. Nello specifico caso, questa accordo ha un duplice obiettivo: innanzitutto, poter utilizzare nei nostri laboratori risorse importanti e prodotti caratterizzati da sostenibilità, impatto zero e grande cura per l’ambiente; poi, far incontrare i nostri giovani con quelle che sono le realtà produttive più importanti del territorio e che hanno a cuore la cura dell’ambiente. L’auspicio è che quando i nostri studenti diventeranno professionisti della cucina possano continuare a scegliere e utilizzare prodotti di massima qualità”. “Da sempre – ha aggiunto Figna – cerchiamo di assistere, aiutare e affiancare nel percorso formativo tutti coloro che hanno interesse per la gastronomia, per la cucina e per tutto ciò che gravità intorno al tema dell’alimentazione sana e corretta. Vogliamo infatti essere in prima linea come azienda del territorio, puntando allo sviluppo delle filiere agricole e proponendo percorsi formativi di alto livello”.

“La nostra filiera Oirz – ha portato degli esempi, Figna – nasce proprio qui in Alto Tevere, grazie alla storica collaborazione con ProAgri, la più grande cooperativa di Città di Castello produttrice di grano. Per quanto riguarda la formazione, ad esempio, a Parma siamo tra i cofondatori del laboratorio Food Farm 4.0 grazie al quale i ragazzi possono svolgere l’alternanza scuola-lavoro direttamente a scuola poiché attrezzata direttamente con linee di produzione di prodotti agricoli la cui vendita finanzia la scuola stessa. Abbiamo, inoltre, una collaborazione strettissima con la scuola italiana pizzaioli. Io personalmente, poi, sono fortemente impegnato nella formazione in cucina essendo presidente di Alma, la scuola di cucina italiana più grande e riconosciuta a livello internazionale”.

Tra le attività previste dall’accordo vi è la fornitura di farine di qualità alla scuola, scambi formativi, l’organizzazione di eventi e laboratori in sinergia (dalle fasi di analisi del prodotto alla trasformazione in cibo), con esperti messi a disposizione dalla Molini.

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La Scuola Primaria La Tina di Città di Castello promuove la “Casa di Natale”, dedicata ai bambini, piccole luci della nostra vita

La casa di Natale: un gioco creativo per accompagnare i bambini verso il giorno più magico e sentito dell’anno. Bella iniziativa di due “nonni” di Citta’ di Castello, Gabriella e Silvano Martinelli che assieme alla direzione e maestre della Scuola Primaria La Tina di Città di Castello hanno realizzato e promosso la “Casa di Natale”, “dedicata ai bambini, piccole luci della nostra vita”. Un successo in classe. “Era il Natale 1989 quando io e mia moglie Gabriella – precisa Silvano Martinelli – ci siamo domandati come poter raccontare il Vero Natale ai nostri due figli Laura e Andrea. E’ così che abbiamo costruito una piccola Casa di cartone con i disegnini fatti dai nostri figli e, in un piccolo librettino, abbiamo scritto i racconti del Vero Natale. L’abbiamo appesa nella loro cameretta ed ogni sera prima di dormire, a partire dal 15 Dicembre, aprivamo insieme a loro la finestrina del giorno e leggevamo dal librettino il relativo racconto del Natale… ed era bellissimo quando li vedevi addormentarsi con nel cuore il cammino verso Betlemme”.

“Come sarebbe bello se anche oggi ad ogni Natale raccontassimo il Vero Natale ai nostri bambini, sarebbe un vero miracolo. Quest’anno qui a Città di Castello è successo proprio un “miracolo”: La Scuola Primaria La Tina, dopo aver festeggiato il Natale del 2022 addobbando il “Piccolo Abete della Ferrovia”, ha proposto ai nonni dei bambini di venire nella loro classe per portare l’esperienza di una vita vissuta: raccontare una storia, una favola, far conoscere l’uncinetto, ecc. Io Gabriella, nonni di Gabriele che frequenta questa scuola, abbiamo proposto di fare insieme ai bambini la piccola “Casa di Natale” e la scuola ha accettato con gioia… e ieri mattina siamo stati accolti con entusiasmo dai bambini e dalle maestre della classe, a abbiamo regalato a tutti loro una piccola Casa di Natale di cartone con dieci finestrine, una porta di ingresso e un cielo stellato con la Cometa che la illumina dall’alto. Ciascun bambino si è seduto al proprio banco è ha iniziato a colorarla e addobbarla con luccichini di vari colori e tanta neve…Sono state due ore straordinarie: vedere con quanto entusiasmo i bambini hanno colorato, incollato, addobbato la propria Casa di Natale ci ha sorpreso e riempito il cuore di gioia.

Al termine delle due ore ad ogni bambino abbiamo consegnato anche il piccolo librettino colorato nel quale, per ciascun disegnino, c’è un piccolo racconto del Vero Natale… Siamo certi che ogni sera, a partire dal 15 Dicembre, ogni bambino, nel calduccio del proprio lettino, leggerà o si farà leggere i piccoli racconti che li porteranno con la fantasia e con il cuore a conoscere il cammino che Giuseppe e Maria hanno fatto per arrivare a Betlemme dove è nato il nostro piccolo Gesù Bambini.. Per ringraziare la Scuola Primaria La Tina dell’ospitalità abbiamo regalato loro una Casa di Natale grande da appendere nella scuola e aprire una finestrina al giorno a partire dal 15 dicembre”, hanno concluso i nonni.

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Umbertide a caccia sprovvisto di porto d’armi, 60enne deferito all’autorita’ giudiziaria

I Carabinieri Forestali di Umbertide hanno deferito in stato di libertà un cacciatore 60enne per porto abusivo di armi ed esercizio di attività venatoria in assenza di licenza.

I militari, durante un ordinario servizio di controllo effettuato all’interno di un’azienda venatoria ubicata in una località del comune di Umbertide, hanno fermato due uomini in attività di caccia, entrambi trovati in possesso di arma carica e cani al seguito.

Il primo cacciatore controllato risultava essere regolare mentre il secondo, un 60enne, veniva trovato sprovvisto di porto d’armi, tesserino e relativi versamenti indispensabili per effettuare l’attività venatoria.

I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro immediato del fucile e delle munizioni e successivamente anche al ritiro cautelativo di altre 4 armi e una canna detenute presso l’abitazione dell’uomo.

Il 60enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di porto abusivo di armi ed esercizio di attività venatoria in assenza di licenza.

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Sigillo: controlli del territorio, sanzioni amministrative ed una persona deferita all’autorita’ giudiziaria

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Nell’ambito della consueta attività preventiva predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Gubbio, i Carabinieri della Stazione di Sigillo, hanno effettuato una fitta serie di controlli lungo le strade che si diramano dagli abituali luoghi di aggregazione, al fine di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza della circolazione stradale e della sicurezza urbana.

Nel corso dell’attività sono stati controllati oltre 20 veicoli e due conducenti, dopo essere stati sottoposti all’accertamento mediante l’uso dell’etilometro, sono stati sorpresi alla guida in stato di ebbrezza alcolica in particolare:

  • un turista straniero è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico pari a 1,26 g/l e di conseguenza, oltre al ritiro immediato della patente di guida estera, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia;
  • un 45enne invece è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico pari a 0,66 g/l, nei suoi confronti è stata invece elevata la sanzione amministrativa pecuniaria di 543,00 euro oltre al ritiro della patente di guida.

I militari, durante l’attività di controllo del territorio, hanno inoltre fermato e sottoposto a controllo un giovane notato nei pressi di un bar del centro abitato di Sigillo.

Il 25enne, notato in evidente stato di alterazione dovuto all’uso smodato di alcool, sottoposto a controllo è stato trovato in possesso di 2,35 grammi di hashish, confezionati in un involucro in cellophane già spacchettato e quindi pronti all’uso.

Per il giovane, oltre alla sanzione amministrativa per manifesta ubriachezza, è scattata anche la segnalazione alla Prefettura di Perugia per la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

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Amarezza per il mancato ingresso dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra fra le dieci finaliste al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026

Sassolini Presidente CNA Valtiberina: La consapevolezza di aver avviato una nuova metodologia operativa e di poter “sognare” se il territorio si dimostrerà ancora unito

“Inutile nasconderlo: il dispiacere è tanto, ci siamo rimasti tutti male davanti a una grande opportunità che ci eravamo costruiti. Non pretendevamo di essere i vincitori, ma entrare nelle dieci realtà finaliste era possibile, perché avevamo le carte in piena regola”. Così Livio Sassolini, presidente di Cna Valtiberina, commenta il mancato ingresso dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra nella “top ten” delle candidate al titolo di capitale italiana della cultura 2026.

Ma dall’imprenditore di Anghiari arriva adesso un invito importante: “Mettiamo da parte l’amarezza e iniziamo intanto a essere grati a Luca Ricci, il coordinatore del progetto, che in breve tempo ha messo insieme la candidatura con attori di qualità. Poi, pensiamo a ciò che comunque rimane di questa bella esperienza, al lavoro proficuo che è stato portato avanti e al percorso virtuoso compiuto dalle due parti di un comprensorio che per la prima volta è stato unito e che in forma unitaria e coesa si è posto al di fuori del territorio. Il progetto chiamato “Il Cantico delle Culture” ha dimostrato come si possa sognare in grande se siamo un grande gruppo: sono stati coinvolti istituzioni, associazioni, mondo imprenditoriale e comuni cittadini; abbiamo avviato anche percorsi comunicativi condivisi, per cui vi sono tanti elementi dai quali prendere spunto di concetti “macro” e “micro” che sono in grado di portare a una visione più bella e più competitiva per tutto ciò che un domani potrà servire”.

La conclusione del presidente Sassolini è pertanto scontata: “Non gettiamo alle ortiche il lavoro portato avanti e il metodo adoperato; anzi, proprio perché abbiamo adottato una nuova metodologia, ora dobbiamo stare più uniti che mai: c’è un grande progetto comune al quale risponde la vallata e il bello è che non ripartiamo da zero, perché la fase di rodaggio è già avvenuta e vi sono alle porte grandi prospettive che riescono a racchiudere un’intera comunità”.

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