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“Ancora solidarietà a Montecorona con il Chorus Fractae Ebe Igi”

Un grande dono, a pochi giorni da Pasqua. É quello che il Chorus Fractae Ebe Igi, con il sostegno del Parroco di Montecorona Don Renzo Piccioni Pignani, ha voluto fare ai cittadini di Pierantonio, che sono stati duramente messi alla prova dal terremoto del 9 marzo scorso.
Dal coro è partita l’idea di animare le liturgie mattutine della Domenica delle Palme, finalizzate alla raccolta di offerte da destinare al Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide, impegnato appunto nell’aiuto ai cittadini della frazione colpita.
I fedeli e anche alcuni operatori economici del territorio sono stati sensibili alla finalità e la somma raccolta complessivamente e messa a disposizione della Protezione Civile è stata di € 1.367,50.
Un bel segno di partecipazione alla vita civile e ai problemi della città da parte del coro, che non solo raggiunge importanti livelli artistici ma si dimostra sensibile e disponibile nell’aiuto degli altri.

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Motori: Alessio Polidori (campione italiano Enduro classe 250 master) “dura confermarsi, ma ci proveremo”

“Inizio la stagione con tante aspettative, normale visto che sono il detentore del titolo italiano classe 250 enduro categoria master, ma sono sincero, è sempre difficile confermarsi detto ciò, la stagione inizia nel mese di maggio, sono in piena fase di preparazione, farò di tutto per farmi trovare pronto e per difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione”

https://www.facebook.com/watch/?v=1144873292840195
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Venerdì la Processione del Cristo Morto: le disposizioni per transito e sosta veicolari

Come da tradizione della Pasqua, venerdì 7 aprile il centro storico accoglierà i fedeli che parteciperanno insieme al vescovo della Diocesi di Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini alla Processione del Cristo Morto, in programma a partire dalle ore 21.30.

La cerimonia si snoderà dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, lungo corso Vittorio Emanuele, piazza Matteotti, corso Cavour e piazza Gabriotti, dove si concluderà nella cattedrale. Per consentire il passaggio in sicurezza del corteo, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 20.00 alle ore 23.00 di venerdì istituirà il divieto di sosta nell’area di parcheggio prospiciente la facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore e il divieto di transito al momento del passaggio della processione, su corso Vittorio Emanuele, via Borgo Farinario, via Marconi, via Sant’Apollinare, corso Cavour e su tutto il percorso interessato dalla celebrazione religiosa.

Dalle ore 19.30 fino al termine della processione sarà vietata la sosta su tutta piazza Gabriotti e negli stalli prospicienti i giardini del Cassero (compresi i veicoli autorizzati).

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Fino al 2 maggio a Città di Castello viaggio nell’originalità delle opere d’arte di Rufus: aperte ai visitatori due mostre, a Palazzo del Podestà e nella Rotonda medievale del rione Prato

La fusione di pittura e scultura, i colori che esaltano le forme, la vita insospettabile che l’arte dona gli oggetti più comuni. C’è questo e anche di più nella mostra patrocinata dal Comune di Città di Castello che Giuseppe Barrese, in arte Rufus, ha aperto stamattina a Palazzo del Podestà, in corso Cavour. L’esposizione potrà essere visitata fino al prossimo 2 maggio, insieme alla galleria allestita nella suggestiva Rotonda medievale del rione Prato.

Un viaggio nella creatività e nella fantasia che hanno accompagnato per tutta la vita una produzione capace di abbracciare generi e fonti di ispirazione diversi. Il risultato è una collezione di opere d’arte armoniose, dominate dal colore, con il tratto distintivo dell’originalità nelle scelte raffigurative e nella ricerca dei materiali, che si susseguono nelle due sedi espositive tifernati, invitando continuamente alla scoperta di significati e simboli. Personaggio misterioso, eclettico, imprevedibile e suscettibile, discontinuo, ma lungimirante, sapiente nell’uso dei colori e degli oggetti, Rufus offre davvero una bella occasione di immergersi nella meraviglia dell’arte.

Chi vorrà visitare la mostra a palazzo del Podestà potrà farlo tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (chiuso la domenica di Pasqua). L’esposizione nella Rotonda medievale di via della Rotonda 12 sarà aperta il sabato e la domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e a Pasqua potrà essere ammirata nei pomeriggi di sabato 8 e lunedì 10 aprile, sempre dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

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Utile netto di oltre 5 milioni di euro per la Banca di Anghiari e Stia

Si è chiuso un 2022 molto positivo per la Banca di Anghiari e Stia. Il Consiglio di Amministrazione
della Banca, presente con 14 filiali nelle provincie di Arezzo e Perugia, ha deliberato la bozza di
bilancio che il prossimo 29 aprile sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Numeri eccellenti che parlano di un utile netto di oltre 5 milioni di euro con un livello di fondi propri
che tocca i 48,6 milioni di euro che configurano un indice di stabilità patrimoniale attestato al 17,43%.
I volumi intermediati sono cresciuti considerevolmente con una raccolta complessiva che raggiunge
i 737 milioni (+3,13% su base annua) e impieghi netti che ammontano a 400 milioni (+6,30% su base
annua). Continua il percorso virtuoso della riduzione dei crediti deteriorati che al netto dei fondi
relativi rappresentano il 2,85% dei crediti complessivi, mentre il rapporto sofferenze nette/impieghi
netti scende allo 0,56%.


Numeri lusinghieri che fanno affermare al Presidente Sestini: “Dopo un triennio complesso a causa
di pandemia, guerra, rincari dell’energia e, in ultimo, spinte inflazionistiche, siamo riusciti a rispettare
tutti i nostri programmi organizzativi, patrimoniali e reddituali, in linea con gli obiettivi che ci
eravamo posti. Da qualche giorno risulta pienamente operativa, anche se con qualche mese di ritardo
rispetto alle previsioni, la nostra 14^ filiale, situata in Loc. Olmo ad Arezzo. Siamo particolarmente
orgogliosi di offrire di nuovo un servizio bancario adeguato a una vasta e folta comunità che aveva
visto scomparire l’unico sportello presente in zona. Nonostante le difficoltà abbiamo mantenuto
invariati i nostri principi fondati sulla mutualità, solidarietà e beneficienza e soprattutto sul rispetto
delle persone. Direi che tutto questo dimostra l’ottimo stato di salute raggiunto dalla Banca a garanzia
del nostro territorio e delle nostre comunità; rappresenta oggi un valido sostegno per soci e clienti,
con la certezza di ulteriori sviluppi.”


“L’intero comparto bancario è stato favorito nel 2022 da una congiuntura positiva che, anche grazie
alle scelte operate nel continuo, ha consentito alla Banca di Anghiari e Stia di trasformare i benefici
ottenuti in evidenti vantaggi alle famiglie e alle piccole imprese” – aggiunge il Direttore Pecorari.
“Anche grazie agli ottimi risultati si potranno continuare a sostenere tutte le iniziative sociali,
culturali, sportive e sanitarie del territorio e ora possiamo mettere in atto iniziative a tutela del reddito
delle famiglie più esposte all’aumento dei tassi di interesse generati dalle politiche monetarie europee.
Elementi di incertezza, questi, che stanno indebolendo la fiducia degli imprenditori e complicano la
valutazione del merito creditizio delle nostre imprese. In questa situazione non faremo mancare il
necessario sostegno finanziario all’economia del territorio, con particolare riguardo alle situazioni di
maggiore debolezza.”


“Siamo orgogliosi e soddisfatti dei risultati del 2022, ma dobbiamo continuare a lavorare con il
massimo impegno per poterci ripetere negli anni a venire;” – aggiunge il Presidente Sestini – “con il
bilancio 2022 si conclude il mandato amministrativo triennale e il nuovo Consiglio, che uscirà dalla
prossima Assemblea dei Soci, dovrà impegnarsi alacremente per garantire il necessario sostegno al
territorio; nell’ultimo triennio la Banca ha erogato alle iniziative sociali, sportive, culturali e sanitarie
delle nostre comunità fondi per oltre 1 milione di euro.”

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La città di Sansepolcro protagonista della Pasqua di Rai1

Ieri alcuni luoghi di Sansepolcro sono stati il set di un servizio che andrà in onda su Rai1 la domenica di Pasqua, prima della messa del Santo Padre all’interno della trasmissione “A sua immagina”.

La Resurrezione e il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca, oltre al Volto Santo custodito nella Cattedrale, sono stati egregiamente descritti e raccontati dallo storico Don Andrea Czortek, intervistato dal giornalista Paolo Balduzzi.

La storia della morte e Resurrezione di Gesù passa attraverso l’arte e la storia di Sansepolcro ed entra nelle case di tutti gli italiani nella domenica della Santa Pasqua, prima della diretta della cerimonia eucaristica di Papa Francesco.

Durante le riprese erano presenti la direttrice del Museo Maria Cristina Giambagli e l’assessore alla cultura e turismo Francesca Mercati che ringraziano tutto lo staff della Rai per aver dedicato l’intera mattinata alla realizzazione di un servizio importantissimo per la divulgazione artistica della città e Don Andrea Czortek che si è prestato nella relazione delle opere protagoniste.

L’appuntamento è quindi per domenica alle 9.30 su Rai1.

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denunciato commerciante per detenzione di sostanze stupefacenti, scoperti lavoratori in nero

I militari della Guardia di Finanza, nei giorni scorsi, hanno concluso una serie di interventi nel centro storico di Montevarchi. In particolare, i Finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno si sono concentrati nel controllo di alcuni esercizi commerciali, sospettati di essere utilizzati come base per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di uno degli interventi, col prezioso supporto delle unità cinofile antidroga del 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Firenze, sono stati confermati i sospetti delle Fiamme Gialle, che hanno appuntato la loro attenzione sul titolare di un’attività, un montevarchino di nazionalità italiana, di 45 anni, che custodiva, all’interno del suo esercizio, circa 130 grammi tra hashish, cocaina e marijuana. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Arezzo, per l’illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

I controlli sono poi proseguiti presso altre attività e, in un caso, sono stati rinvenuti due lavoratori irregolari, con la conseguente verbalizzazione del titolare, che rischia una sanzione di oltre 10.000 euro, per ciascuna persona impiegata illegalmente.

L’attività di servizio s’inserisce nel più vasto ambito delle iniziative promosse dalla Guardia di Finanza, a contrasto degli illeciti con riflessi economico-finanziari, come nel caso dello spaccio di stupefacenti, che, da un lato, genera flussi finanziari illeciti da riciclare, dall’altro, desta particolare allarme tra i cittadini, per ragioni legate all’ordine ed alla sicurezza pubblica.

Al riguardo, si precisa che le iniziative investigative assunte si basano sulle evidenze probatorie sinora raccolte e che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, in attesa del giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.

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La bella storia di Antonio Gnucci, 87 anni, maestro calzolaio tifernate, storico tifoso del Citta’ di Castello calcio ed ultimo abitante di Monte Ruperto, exclave e “baronia” del Comune di Città di Castello

“Una emozione fortissima: in pochi attimi mi sono tornati alla mente gli anni vissuti in questo luogo incantato con la mia famiglia e i vicini di casa, la casa dove sono nato, i prati dove ho giocato da bambino con gli amici, la strada per andare a scuola, il panorama inconfondibile dell’infanzia che mi è rimasto sempre nel cuore e non mi ha mai abbandonato”.

Antonio Gnucci, 87 anni, tifernate “doc”, fra gli ultimi maestri calzolai della città, storico tifoso del Città di Castello calcio, riesce a stento a trattenere le lacrime nel raccontare le sensazioni che ha provato ritornando dopo oltre trenta anni a Monte Ruperto, exclave e “baronia” del Comune di Città di Castello (al cui sindaco spetta il titolo di “barone”) in territorio marchigiano, situata fra i comuni di Apecchio e di Sant’Angelo in Vado. Una troupe della Rai lo ha accompagnato in quei luoghi impervi ma ricchi di fascino dell’appennino Umbro-Marchigiano che lo hanno visto nascere e crescere assieme alla sua famiglia e ai tanti parenti e vicini di casa di allora.

Lui è l’ultimo tifernate che può raccontare cosa succedeva dal dopoguerra agli anni inizi degli anni ‘70 quando il borgo è rimasto disabitato. Lassù ora non abita più nessuno restano lì alcuni ruderi, tanta vegetazione ed una montagna di aneddoti che Antonio ha raccontato in sintesi alla troupe del Tg1 che ha realizzato un servizio. Monte Ruperto è una exclave del Comune di Città di Castello in territorio Marchigiano, situata fra i comuni di Apecchio e di Sant’Angelo in Vado. L’area è collocata oltre il crinale dell’Appennino, nell’Alta valle del Candigliano, affluente del Metauro che ha origine dalla confluenza fra fossi di Botina e quello di Scalocchio, alle pendici del Valmeronte, nel punto dove sorge l’antica Abbazia di San Benedetto.

Le complesse vicende storiche che hanno determinato la dipendenza di Monte Ruperto dal Comune di Città di Castello hanno origine in epoca tardo-antica, in seguito alla riconquista bizantina della penisola seguita alla guerra greco-gotica e alla successiva penetrazione longobarda in Altotevere. Un’operazione condotta con l’obiettivo di puntare al controllo della Flaminia all’altezza del Furlo, che ebbe esito nella definizione dei confini del Corridoio Bizantino. L’azione di contenimento dell’espansione longobarda si concretizzò con la creazione di un sistema di fortificazioni distribuite inizialmente lungo il crinale del massiccio toscano, poi alla sinistra del Tevere, come frontiera difensiva destinata a modificarsi rapidamente in seguito all’evoluzione delle fasi belliche.

E’ in questo periodo di grandi trasformazioni sociali, economiche, politiche e religiose, che sorgono i primi presidi a controllo del territorio distribuiti lungo le principali vie di comunicazione, all’ombra dei quali vengono costruite piccole chiese o pievi dedicate ai santi protettori di tradizione bizantina o longobarda; simboli di una contrapposizione religiosa (fra cattolici e ariani) in realtà militare. A ridosso di queste fortificazioni iniziarono a formarsi i primi nuclei abitati secondo una tipologia di insediamento che la storia non aveva ancora conosciuto e che si affermerà durante il medioevo con la formazione di piccoli borghi e centri di maggiori dimensioni.

Castelli, chiese e mulini andranno a costituire l’embrione di qualsiasi insediamento medievale e Monte Ruperto costituisce un esempio interessante, con il suo castello e la chiesa di San Donato, non a caso di tradizione longobarda. Da Monte Ruperto si scende pertanto lungo la valle del Candigliano fino al Furlo per immettersi nella valle del Metauro verso la costa adriatica, pertanto l’area aveva assunto un importante ruolo strategico per il controllo del territorio. Il destino di Monte Ruperto è legato a quello di Scalocchio, rimasto sotto il dominio di Città di Castello durante il medioevo, nonostante i contrasti con gli Ubaldini della Carda, Signori di Apecchio. Nella pianta a volo d’uccello di Città di Castello elaborata dall’Abate Filippo Titi nella seconda metà del ‘600 Monte Ruperto viene indicato assieme a Pietralunga come Baronia dell’Illustrissimo Magistrato, titolo che spetta tuttora al Sindaco di Città di Castello come Barone di Monte Ruperto.

“L’ultima famiglia a lasciare Monte Ruperto fu proprio quella dei Gnucci – racconta l’ingegner Giovanni Cangi, storico e profondo conoscitore del territorio e di quei luoghi dove ha realizzato anche bellissimi video assieme al professor Tommaso Bigi – attorno alla metà degli anni ’60. Il seggio di Monte Ruperto per le elezioni politiche e amministrative era quello di Scalocchio, situato a notevole distanza e non facilmente raggiungibile, per cui gli elettori che giungevano da Monte Ruperto avevano precedenza rispetto agli altri elettori. Oltre quello di Monte Ruperto esistevano altri castelli alle sorgenti del Candigliano: il castello di Scalocchio, quello di Citerna sul Candigliano, il Castello di Baciuccheto.

Le chiese appartenevano alla Diocesi di Città di Castello, sia quella di Scalocchio, la chiesa di San Lorenzo di Frigino, la Madonna della Cella e la stessa chiesa di San Donato. Nei primi anni ’60 Scalocchio fu centro di una interessante esperienza didattica nota come “Patti per l’Educazione”. Le scuole di Scalocchio avevano sede presso l’Abbazia. Vi erano solo due classi per le elementari e le medie con rispettivi tutor. Le lezioni erano tenute da docenti e trasmesse dalla RAI . Nella scuola – prosegue Cangi – pertanto c’era un televisore posto nella parete divisoria fra le due classi; di volta in volta veniva girato da un lato e dall’altro. La particolarità sta nel fatto che a Scalocchio non c’era corrente elettrica.

Si deve a Don Zefferino Caporali, parroco dell’Abbazia, l’idea di piazzare un alternatore alimentato da una turbina idraulica collocata in una cascatella del Candigliano, sufficiente per garantire il servizio. Alla scuola di Scalocchio si formarono molti giovani poi si trasferirono a Città di Castello per frequentare le scuole superiori, assistiti sempre da Don Zefferino, assegnato alla Parrocchia di Trestina dove, meritatamente, gli è stata dedicata una via.” Ecco la storia suggestiva della “baronia” che il Comune di Citta’ di Castello vuol far rivivere e valorizzare con specifiche iniziative in collaborazione con i comuni marchigiani.

Filippo Titi, Pianta di Città di Castello (XVII sec.)

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La politica dell’inciviltà”, Sabato 15 aprile Sala Paolo Rossi Monti Biblioteca Carducci

Sabato 15 aprile alle ore 16.00 si terrà presso la Sala Paolo Rossi Monti della Biblioteca Carducci di Città di Castello un evento dedicato alla presentazione di due libri: “La politica dell’inciviltà” di Sara Bentivegna e Rossella Rega e “Lì dentro: gli italiani nei social” di Filippo Ceccarelli. L’evento è stato organizzato da Marco Mazzoni dell’Università degli Studi di Perugia e vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del mondo accademico e della cultura. Sara Bentivegna e Rossella Rega sono docenti universitari, la prima insegna “Comunicazione politica” all’Università la Sapienza di Roma, la seconda “Giornalismo e Nuovi Media” all’Università di Siena. Nel loro libro “La politica dell’inciviltà” analizzano il fenomeno dell’inciviltà nella politica contemporanea, caratterizzata dalla tendenza dei politici a demonizzare e screditare gli avversari, piuttosto che a trovare mediazioni e risolvere conflitti. Filippo Ceccarelli, invece, è un giornalista e opinionista televisivo, noto al grande pubblico per la sua lunga carriera a La Repubblica per le sue apparizioni in programmi come “Propaganda Live” su LA7. Nel suo libro “Lì dentro: gli italiani nei social” esplora il mondo dei social network e le sue dinamiche, analizzando il comportamento degli italiani sui vari social media. Ad arricchire la discussione ci saranno Paolo Mancini, docente all’Università degli Studi di Perugia, Paolo Bellucci, docente all’Università di Siena, e Rita Marchetti, docente all’Università degli Studi Perugia, i quali commenteranno i libri e ne approfondiranno le tematiche.
L’evento è stato organizzato con il Patrocinio del Comune di Città di Castello, e all’iniziativa sarà presente il Sindaco.

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“La valle di Signorelli”, ne abbiamo parlato con l’Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello, Michela Botteghi

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/911317030120525

A cinquecento anni dalla scomparsa di Luca Signorelli, tante le iniziative promosse da istituzioni culturali, pubbliche e private decise a celebrare le sue opere e l’indiscusso talento. Otto Comuni dell’Alto Tevere e la Diocesi di Città di Castello uniti in un progetto condiviso dal titolo “La valle di Signorelli” un percorso espositivo diffuso, che si propone di offrire, a turisti e residenti, la visita di undici opere del pittore e della sua scuola, un occasione unica per ammirare uno degli artisti più conosciuti e apprezzati, un vero e proprio punto di riferimento dell’arte rinascimentale.

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Verso le elezioni ad Umbertide: il Sindaco Carizia si ricandida alle prossime amministrative del 14 e 15 maggio

Domenica mattina, 2 aprile, il Sindaco di Umbertide, appoggiato dalla coalizione di centrodestra più due liste civiche, è salito sul palco del Teatro dei Riuniti per presentarsi come candidato Sindaco della città in vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno il 14 e 15 maggio di questo anno.
Il Sindaco ha esordito abbracciando idealmente tutto il territorio umbertidese ed in particolar modo quello colpito dal terremoto, esprimendo vicinanza a tutte quelle persone che hanno perso la casa.
Si è detto fiducioso nel riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo grazie alla sinergia fra Comune, Regione e Governo stesso.
Ha ringraziato profondamente ogni singola persona che ha dato il proprio contributo in questa situazione di emergenza ed ha sottolineato il grande lavoro svolto dalla Protezione Civile regionale e comunale, dai Vigili del Fuoco, dalla Croce Rossa italiana e da tutte le unità di soccorso che nel giro di poche ore dalla prima scossa avevano già allestito tre punti di accoglienza per gli sfollati.
Ha ringraziato le dirigenti scolastiche e tutto il personale scolastico per l’enorme disponibilità nel ricollocare i 160 studenti delle due scuole rese inagibili dal terremoto, lavoro fatto con molta dedizione e in tempi stretti per dare un segnale di normalità alla comunità pierantoniese.


Con alle sue spalle proiettata l’immagine di Umbertide dall’alto, il candidato ha voluto ringraziare coloro che in questi cinque anni lo hanno sempre sostenuto ed aiutato, supportandolo nel suo impegno costante e quotidiano, ricordando anche una figura di fondamentale importanza come quella di Vittorio Galmacci, venuto a mancare durante questo mandato.
Ha abbracciato la sua squadra di governo, nello specifico il vice Sindaco, ringraziandola del suo importante impegno nella situazione del terremoto.
Di seguito ha ringraziato gli altri due Assessori rimasti in Giunta, elogiandone la crescita politica e amministrativa.
Ha poi ringraziato di tutto cuore tutti i Consiglieri comunali di maggioranza per non essersi mai tirati indietro di fronte alle loro responsabilità.
Finiti i doverosi ringraziamenti per i cinque anni passati insieme, il Sindaco ha mostrato attraverso delle grafiche di presentazione tutti i progetti fatti e quelli da portare a termine totalmente finanziati, cominciando dalle 6 scuole (Monini, Montecastelli, Verna, Niccone, Calzolaro e nuovo asilo nido comunale), proseguendo poi con il Pnrr che comprende la riqualificazione di Piazza Mazzini, una passerella ciclo – pedonale sul Tevere per collegare le due sponde, un percorso anche questo ciclo – pedonale che arriverà all’Abbazia di Montecorona, la ristrutturazione del Centro socio – culturale di San Francesco, la ristrutturazione del Museo di Santa Croce e la manutenzione straordinaria e consolidamento del cavalcavia di via Madonna del Moro.
Ha proseguito poi con altre opere come la riqualificazione della Pineta Ranieri, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i 750 mila euro di asfalti, i nuovi marciapiedi nelle frazioni, gli accessi pedonali al percorso fluviale del fiume Tevere, la rimessa a nuovo di tutta l’illuminazione pubblica comunale e l’abbellimento di cinque rotatorie agli ingressi delle città.
In ambito sociale ha ricordato, come in due momenti molto difficili per la comunità umbertidese quali il lockdown da covid – 19 e il rincaro delle bollette, l’Amministrazione abbia, nel primo caso, istituito un fondo di 300 mila euro a sostegno delle imprese e dei commercianti per non far pagare la Tari e come nel secondo caso l’Amministrazione abbia aiutato finanziariamente i pensionati umbertidesi al pagamento delle bollette.


Continuando sul sociale e sul culturale ha rimarcato i tanti progetti messi in atto, quali la nuova Serra Comunale per disabili, la riqualificazione – ristrutturazione del centro aggregativo Piattaforma, Umbertid’Arte, il Villaggio di Babbo Natale, i carri di Carnevale, Umbertide cardioprotetta e il cammino Benedettino Camaldolese.
Per quanto riguarda il tema della sicurezza ha sottolineato come durante il suo mandato siano state installate 45 nuove telecamere nelle zone maggiormente frequentate del paese: 7 nella zona delle scuole medie e Piazza C. Marx, 6 in Piazza Mazzini, 6 nella frazione Calzolaro, 5 in Piazza Matteotti, 6 nelle rotatorie di via Morandi e via Martiri della Libertà, 4 in Piazza Michelangelo, 5 nei pressi della Pineta Ranieri e 6 in via Tusicum per il progetto Scuole Sicure.
Sulla sanità si è espresso dicendo di avere un’idea per il presente e per il futuro, pur non essendo materia di competenza comunale, ma regionale.
Sicuramente meglio di quattro consiglieri d’opposizione che nel Consiglio Comunale per la maggioranza pubblica dell’Istituto Prosperius Tiberino, uno dei passaggi più importanti per la città di Umbertide, hanno preferito uscire dall’aula del consiglio comunale, anziché esprimere un voto.
Ha ricordato anche come sia difficile prendere lezioni da chi ha causato sanitopoli.
Il Sindaco nella sua conclusione personale ha detto che in questi cinque anni appena trascorsi ha cercato di essere il Sindaco di tutti, parlando ed ascoltando tutti e mettendoci impegno, onestà e passione.
La frase conclusiva che ha citato di Winston Churchill, recita: “Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale, è il coraggio di continuare ciò che conta”.
Il teatro era pieno di gente che ha voluto partecipare all’evento e che ha apprezzato la sua presentazione.

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Verso le elezioni ad Umbertide: Carizia, commissariato dallo stesso centro destra, abbandonato da due assessori chiuso in uno “splendido isolamento”, il centro sinistra rispedisce al mittente le critiche del centro destra

“L’unità per il centro destra è un miraggio e di certo non un valore: i cambi di casacca nel centro destra hanno di fatto commissariato il Sindaco Carizia che, in questa legislatura ha perso due assessori, uno dei quali si è candidato sindaco contro lui. Il capogruppo della Lega è passato ad altro partito, imitato dal presidente del Consiglio (che peraltro non si è nemmeno dimesso). Tra sindaco e vicesindaca – anch’ella con cambio di casacca -, i rapporti sono stati continuamente, e ancor oggi, poco collaborativi e spesso molto tesi anche con gli uffici del Comune, bloccando la buona amministrazione. Il tutto a discapito dei cittadini, con l’immagine simbolo del sindaco, che mette la mano sul cuore più che per patriottismo per scoprire se batte ancora.

Per cui rispediamo al mittente gli attacchi al centro sinistra, mai così compatto e con un valore aggiunto come ora, soprattutto con un programma che nasce dalla gente e per la gente. Non contro la destra. Per questo portiamo all’attenzione dei cittadini un progetto di città futura e sostenibile, in cui nessun rimarrà indietro. La coalizione di centro destra si è basata, del resto, esclusivamente sul mantenimento del piccolo potere conquistato, del tutto priva di un’idea di città e di innovazione, magari attenta alle pagliuzze sugli occhi degli altri, ma che non vede la trave nei propri.

Semmai il Sindaco Carizia, che ha sempre rifiutato il confronto con chiunque e ha finito per isolare Umbertide nel territorio e nella Regione, come se stesso, dica parole chiare sulla perdita dei servizi socio-sanitari, dica piuttosto perché la tassazione ha raggiunto i massimi livelli (addizionale Irpef e IMU), a fronte del fatto che non ha rinunciato all’aumento della sua indennità di carica. Altro che taglio agli auspicati costi della politica!

Invece, il centrosinistra ha fatto un percorso lungo, durato cinque anni. Un percorso di condivisione di proposte di forte cambiamento non solo di opposizione a questa destra. Una traversata nel deserto, dura con il riconoscimento di errori, che ci ha riportato a riscoprire il valore dell’unità anche a fronte di una candidatura a sindaco autorevole e stimata come quella di Sauro Anniboletti”.

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Soggiorni vacanza per anziani a Cattolica: presentazione martedì 18 aprile in Comune

I soggiorni vacanza per anziani che l’amministrazione comunale di Città di Castello organizzerà a Cattolica nell’estate 2023 saranno presentati ai cittadini nell’ambito dell’incontro convocato per martedì 18 aprile, alle ore 10.00, nella sala del consiglio comunale di piazza Gabriotti. L’Ufficio dei Servizi Sociali sarà a disposizione degli interessati per informazioni e adesioni nella sede di piazza Fanti e potrà essere contattato attraverso i numeri di telefono 075.8529378 e 075.8529438.

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3 + 2 = 5 calcio insieme: grande successo e partecipazione della nuova esperienza di integrazione per i ragazzi del calcio a 5 dell’ASD “Beata Margherita” di Città di Castello

Sport senza “barriere”: più del risultato alla fine conta il divertimento e fair-play. Nonostante il torneo fosse amichevole, al palazzetto dello sport, non è mancato un sano agonismo fra le squadre di calcio a 5 integrato, che hanno dato vita a belle partite tirate, ed alcune finite in parità. “3 + 2 = 5 calcio insieme”, questo il titolo del torneo, con quattro squadre formate da 2 o 3 ragazzi con disabilità e 3 o 2 ragazzi della scuola superiore ha colpito nel segno. Dalla collaborazione dell’IIT Franchetti-Salviani con la sua Dirigente Scolastica, Valeria Vaccari e le docenti delle classi 1° e 3°AFM del tecnico ad indirizzo sportivo , Emilia e Cinzia Romanelli, insieme alla Presidente “A.S.D. Beata Margherita”, Gabriella Piaggesi e i dirigenti, Daniela Bambini e Beatrice Bigotti è scaturito un progetto di cacio integrato tanto utile per la conoscenza, l’integrazione e la valorizzazione dei ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali.

La competizione a quattro squadre, con girone all’italiana della durata di 20 minuti a partita, ha permesso a tutti i ragazzi di giocare tre gare. Tanto divertimento, voglia di stare insieme e fair-play. I ragazzi della prima e terza AFM ad indirizzo sportivo, hanno infatti generosamente fornito assist perché i ragazzi diversamente abili andassero in goal. La classifica marcatori dell’ASD “Beata Margherita, ha visto al I° posto, Federico Tenca con 18 goal, che ha determinato la vittoria della sua squadra (i bianco-rossi); 2°posto, Luca Varzi con 8 marcature; 3° posto, Marco Bini con 5 centri: a seguire, Matteo Guerri ,Salvatore Ascione e Mattia Melelli.

Ottima prova anche per il portiere Mirco Pietosi. Bravi anche Mattia Ciribilli e l’esordiente Alessio Vautier.La soddisfazione è stata palpabile ed i ragazzi hanno mostrato l’intento di ripetere l’esperienza; anche l’ASD Beata Margherita si sta indirizzando sempre più verso l’integrazione. I ragazzi del team calcetto, preparati tecnicamente dall’operatore della cooperativa “La Rondine”, Giacomo Cacciatori, si sono dimostrati all’altezza di giocare un vero torneo (di 20 minuti a partita) dove la collaborazione con i ragazzi della scuola è stata fondamentale. Hanno partecipato anche 4 atleti FISDIR(Federazione Italiana Sport per la Disabilità Intellettivo-Relazionale) della Pantera di Umbertide e del KT di Gubbio, che già hanno preso parte a Città di Castello al Campionato Regionale il 20 marzo scorso: torneo vinto dai ragazzi della “Beata Margherita”. Anche la Federazione Nazionale si sta muovendo verso attività integrate con nuovi progetti che l’associazione cittadina sta già attuando con successo su diverse attività sportive ( a febbraio le bocce con squadre miste disabile e pensionato). “Sono queste le occasioni di vera crescita, quelle in cui i ragazzi sono messi in situazione e quindi si va oltre i proclami verbali ma si tocca con mano che cosa significa disabilità e come è possibile essere inclusivi. Nell’occasione abbiamo vissuto una bellissima mattinata all’insegna del divertimento e della passione. Di tutti i componenti delle diverse squadre.

Un pizzico di agonismo unito a tanta solidarietà”, ha precisato la Dirigente Scolastica del Polo Tecnico “Franchetti-Salviani”, Valeria Vaccari. “Un sincero ringraziamento alla preside e alle insegnanti del’IT Franchetti Salviani che hanno accettato la proposta del 3+2= 5 calcio integrato. Grazie perché questa i ragazzi dell’Asd Beata Margherita hanno vissuto in concreto l’esperienza dell’inclusione. Esistono, eccome, i ragazzi che sanno essere attenti verso chi è più svantaggiato e sanno trasmettere la gioia di stare insieme”, questo il commento di Gabriella Piaggesi, Presidente “Beata Margherita”, che al termine del torneo ha ringraziato anche gli amministratori comunali presenti, il Presidente “Polisport” e il Presidente della Cooperativa “La Rondine” per il patrocinio ed il sostegno all’evento.

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Amministrazione comunale a confronto con i sindacati dei lavoratori e dei pensionati e le associazioni datoriali sulle scelte e sugli obiettivi del bilancio di previsione 2023: in primo piano investimenti del PNRR e salvaguardia dei servizi pubblici

Lunedì 3 aprile l’amministrazione comunale ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei pensionati e delle associazioni datoriali espressione del mondo dell’impresa per presentare criteri e contenuti della proposta di bilancio di previsione 2023. Il dialogo aperto da sindaco e giunta sulle scelte al centro dell’azione di governo è stato particolarmente apprezzato dalle delegazioni intervenute al confronto.

L’amministrazione comunale ha fatto il punto sugli investimenti che saranno attuati per la crescita sociale ed economica della città e per la riqualificazione urbana attraverso le risorse del PNRR e altri canali di finanziamento, sottolineando l’impegno a salvaguardare l’offerta dei servizi pubblici al cittadino. Gli obiettivi dell’esecutivo sono stati valutati favorevolmente dagli esponenti delle associazioni datoriali. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei pensionati si sono riservati ulteriori valutazioni e hanno espresso l’intenzione di sottoporre all’amministrazione comunale suggerimenti e proposte.

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Riaperto il tratto della E45 (direzione sud) tra Città di Castello e Promano

Riaperta la E45 in direzione, nel tratto interessato dall’incidente avvenuto nelle scorse ore fra Città di Castello sud e Promano. Per ora il transito avviene nella corsia di sorpasso per consentire, al personale Anas di completare le operazioni di ripristino e pulizia della carreggiata.

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E45 direzione Terni, tra Città di Castello e Promano, chiusa a causa di un incidente

La strada statale 3bis “Tiberina” (E45) la carreggiata in direzione Terni è temporaneamente chiusa al chilometro 113,700, tra Città di Castello e Promano, a causa di un incidente. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di Città di Castello Sud.

Il personale Anas è intervenuto sul posto per ripristinare la transitabilità appena possibile.

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Edilizia, infrastrutture e codice appalti: incontro di Erica Mazzetti (FI) ad Arezzo, “bene fare sistema Pa-imprese-professionisti-lavoratori”

Incontro molto apprezzato da tutti i presenti e soprattutto concreto quello promosso quest’oggi dal coordinamento provinciale di Forza Italia Arezzo con l’On. Erica Mazzetti, componente VIII commissione ambiente e già relatrice del nuovo codice appalti. Sono intervenuti sia i sindaci, oltre al Presidente della Provincia, sia le categorie economiche e gli ordini professionali, e anche il rappresentante del sindacato Cisl. “Fin dalla precedente legislatura, ho adottato questo metodo di fare politica: incontrarci, confrontarci, cercare insieme di migliorare i provvedimenti”, spiega Mazzetti a margine, aggiungendo di essere “disponibile a raccogliere le proposte di tutti gli attori coinvolti per sviluppare una politica industriale sull’edilizia, che è settore trainante dell’economia e che ha bisogno di stabilità, chiarezza e programmazione ma anche di un’incentivazione ragionata e non scellerata come gli ultimi anni”.

“Anche oggi – prosegue Mazzetti – ho riscontrato una grande attesa rispetto al nuovo codice degli appalti che, con enorme soddisfazione, è stato apprezzato da tutti gli intervenuti e giudicato fondamentale per tutti i lavori pubblici”. Immancabile un passaggio sul Pnrr che è “imprescindibile, ma che necessita di una ricognizione dei progetti presentati per poi procedere alla reale assegnazione e alla realizzazione”. “Sono particolarmente lieta – rimarca Mazzetti – di aver messo allo stesso tavolo stazioni appaltanti e rappresentanti delle imprese e dei lavoratori, tutti concordi nel dare un giudizio positivo: il sistema delle costruzioni può funzionare solo così”.

“Forza Italia Arezzo ha voluto organizzare questo incontro – dice il coordinatore Provinciale di Forza Italia Arezzo Bernardo Mennini – al fine di coinvolgere i professionisti, le categorie economiche, i sindacati e tutti i soggetti che potevano avere interesse diretto al tema, permettendo loro di interloquire direttamente e fornire stimoli e suggerimenti utili in fase di elaborazione dei testi normativi e degli indirizzi legislativi. Privilegiamo il fare al dire e questo è l’approccio che Forza Italia Arezzo vuole dare per essere sempre l’interlocutore di categorie, professionisti e cittadini. Un grazie particolare ad Erica per la sua disponibilità e professionalità messe a disposizione del nostro territorio”.

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