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Sansepolcro: scuola Buonarroti, trovato l’accordo per la ripresa dei lavori

Riprendere al più presto i lavori alla scuola “Buonarroti”. E’ l’obiettivo che si è posta l’amministrazione comunale di Sansepolcro, con in testa l’assessore alle opere pubbliche Riccardo Marzi. Allo scopo lo stesso vicesindaco ha organizzato in questi giorni un incontro alla presenza dell’ingegner Paolo Quieti, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, i progettisti e la ditta appaltatrice. “Ho posto con determinazione” dichiara il vicesindaco “l’esigenza di approvare la perizia di variante per riprendere quanto prima i lavori e trovare un accordo sulle numerose questioni tecniche ed economiche emerse durante l’opera.

Il confronto è stato serrato, sino a scaturire in un accordo. La ditta appaltatrice, la Edilimpianti di Milano, ha infatti accettato tramite il suo titolare di ripristinare il cantiere”. A breve andrà in approvazione in Giunta la perizia di variante suppletiva dell’intervento di ristrutturazione della scuola ed entro fine marzo prossimo i lavori riprenderanno. “Con la perizia” spiega nel dettaglio l’assessore Marzi “verranno definiti gli aspetti sulla modalità di esecuzione degli interventi strutturali. Sarà previsto anche un ulteriore intervento di efficientamento energetico delle pareti esterne mediante la sostituzione delle stesse con pareti in blocco termico, e verrà estesa la sostituzione dei pavimenti in tutto l’edificio”.  L’importo dei lavori al netto del ribasso d’asta offerto in sede di gara passerà da euro 1.464.777 ad euro 1.874.261.

I fondi aggiuntivi per approvare la perizia derivano in parte dal ribasso d’asta e in parte da un nuovo finanziamento GSE (risorse dedicate alla transizione energetica, al rinnovamento ed efficientamento di riscaldamento e raffreddamento). I lavori si concluderanno entro 16 mesi dalla data di ripresa dell’opera, stimata come detto per fine marzo. “Una vicenda complessa e minata da intoppi di carattere burocratico ed economico dell’appalto” commenta Riccardo Marzi “rischiava di non trovare soluzione. Adesso, grazie alla disponibilità di tutti gli interlocutori e grazie alla forte volontà della nostra amministrazione comunale, i lavori per la totale ristrutturazione della Buonarroti riprenderanno a breve. Ringrazio nell’occasione l’Ufficio Tecnico del nostro Comune per aver gestito molto bene questa delicata questione”. C’è un altro passaggio della vicenda che l’assessore tiene a sottolineare. “Il 14 febbraio scorso la dirigente scolastica della Buonarroti, la dottoressa Paola Brogi” conclude Riccardo Marzi “mi ha scritto una missiva dove rivolge precisa richiesta di utilizzo dei moduli abitativi per l’anno 2023-2024 che in questi mesi hanno permesso l’uso della struttura a fini didattici. ‘Per organizzare il servizio scolastico anche delle future classi prime’ dice testualmente la dottoressa Brogi ‘e per ospitare docenti impegnati in laboratori formativi’. Evidentemente questi moduli hanno tutte le caratteristiche, testimoniate dalla stessa dirigente scolastica, a fini abitativi e operativi, come del resto sempre sostenuto dalla nostra amministrazione”.

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“Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l’autismo”, l’onorevole Davide Faraone presenta il suo libro a San Giustino

Di Cristina Citernesi

Si terrà lunedì 20 febbraio alle ore 20.30, presso il CVA di San Giustino, l’iniziativa pubblica dal titolo “Fragilità sociali e welfare comunitario” nel corso della quale l’onorevole Davide Faraone presenterà il suo libro, “Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l’autismo”. Un libro in cui l’esperienza personale di Faraone, padre di una figlia affetta da autismo, si alterna ad altre storie di persone che affrontano problematiche simili.

Un racconto intimo e delicato, quello dell’autore, in cui le difficoltà ad esternare questa sua condizione, il pudore, la vergogna e l’amarezza iniziali lasciano il posto ad un uomo nuovo, che si apre al mondo con occhi diversi, con gli occhi di Sara. Un viaggio che sembra già intravedersi dall’immagine raffigurata sulla copertina del libro: un uomo con uno zaino in spalla, in riva al mare, tiene per mano un bambino, mentre guardano insieme l’orizzonte. E questo percorso accidentato termina proprio con la consapevolezza, da parte dell’autore, di essere diventato, oggi, un uomo diverso, un uomo in cui c’è un prima, e un dopo Sara. Faraone, deputato alla Camera nelle fila di Azione-Italia Viva, è stato capace di portare questa sua personale esperienza anche sul terreno politico, “perché la politica ha il dovere di ricostruire la scala delle priorità”, per una politica fatta dagli uomini e per gli uomini. Dal 2015 è presidente della “Fondazione italiana per l’autismo”; punto di riferimento per coloro che vivono da vicino questa realtà, è stato promotore di numerose iniziative: si deve anche a lui la prima legge sull’autismo in Italia, e la legge sul “Dopo di noi”.

L’incontro pubblico del 20 febbraio vuole essere un momento di riflessione sul tema che affronta Faraone, ma anche su tante altre fragilità come anzianità, disabilità in genere, problematiche infantili e psicologiche che sono presenti sul nostro territorio. Un dibattito che vede partecipi gli addetti ai lavori, il mondo del volontariato, la scuola, il mondo dello sport, e che porta la testimonianza di famiglie che affrontano queste situazioni in prima persona, ogni giorno. Si tratta di un quadro complesso, di cui poco si parla, che coinvolge tante sensibilità, di difficile approccio e che, per alcune problematiche, cresce nei numeri. Tematiche che si legano anche a fattori socioeconomici, in una società che non cresce dal punto di vista demografico, ed è destinata ad invecchiare. Una società dove il ruolo delle agenzie educative, e non solo la scuola, diventa fondamentale per il recupero e la divulgazione di valori portanti, quali la conoscenza e la percezione che l’unicità e l’autenticità di ogni persona è sempre una ricchezza per tutti.

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Non autosufficienza, Rifondazione: “Ennesimo fallimento della giunta regionale dell’Umbria”

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Siamo completamente d’accordo con i sindacati. La giunta regionale dell’Umbria taglia anche sugli interventi per la non autosufficienza. Una situazione grave sulla quale chiediamo alle opposizioni in consiglio di intervenire. Manca un milione di euro.

Ecco i primi frutti amari del piano regionale sanitario del leghista nordista Coletto. Una furia privatizzatrice che sembra non aver fine. In Umbria aumentano gli anziani non autosufficienti, le famiglie sono sempre più in difficoltà. La dimostrazione che prima l’Umbria si libera di questo governo regionale e meglio è. 

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Numeri positivi per la piscina comunale di Città di Castello: volano le iscrizioni ai corsi di nuoto e all’Acquafitness, con tutte le attività per bambini, gestanti e persone con bisogni specifici a pieno regime

“I numeri positivi della nostra piscina comunale dimostrano che c’è voglia di sport e di nuoto a Città di Castello, ma testimoniano anche che è stata giusta la scelta di non arretrare di un metro di fronte ai vertiginosi costi energetici dell’ultimo anno e di condividere con la collettività uno sforzo comune per continuare a tenere l’impianto aperto a disposizione di tutti i cittadini, a fronte delle tantissime chiusure a livello regionale e nazionale, aumentando addirittura l’offerta per l’utenza e confermando tutte le agevolazioni per le fasce deboli della popolazione”.

L’assessore allo Sport Riccardo Carletti dà notizia così insieme all’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni delle tantissime iscrizioni registrate dalla piscina comunale dia via Engels per il secondo quadrimestre della scuola di nuoto, con 800 allievi tra bambini e adulti che frequenteranno i corsi in programma tra febbraio e maggio. Un dato che bissa quello di settembre, quando erano state già circa 800 le adesioni al primo quadrimestre di lezioni. Il 75 per cento degli iscritti alla scuola di nuoto ha infatti confermato la propria partecipazione ai corsi anche per il secondo quadrimestre, con un 25 per cento di turnover tra prima e seconda parte di lezioni che è abituale ogni anno. In tutto sono circa 650 i bambini tra i 4 e i 14 anni che nuoteranno in piscina e circa 150 gli utenti over 15. Alla scuola di nuoto si abbina anche la vera e propria corsa a un posto libero nelle lezioni di Acquafitness, che hanno registrato oltre 200 iscrizioni complessive ai servizi in acqua per la stagione 2022-2023. Un filone sportivo che sta riscuotendo molto successo, accentuato dalla modernità dei servizi offerti all’utenza, che ha dimostrato di apprezzare la possibilità di prenotare e disdire le lezioni in autonomia, attraverso l’applicazione GateApp.

La facilità di gestione della partecipazione ai corsi ha moltiplicato le possibilità di accesso dei cittadini, che possono prenotarsi scegliendo tra le 21 lezioni settimanali proposte dal lunedì al venerdì mattina, durante la pausa pranzo, di pomeriggio e di sera. Molto gettonati quest’anno sono anche i progetti in acqua dedicati ai bambini più piccoli, da 6 mesi ai 3 anni (Nuoto Baby e Delfinetti), che sono a disposizione delle famiglie il sabato mattina, e i corsi riservati alle future mamme, in programma il martedì e il giovedì pomeriggio. Vasche sempre piene anche per tutte le altre attività della piscina comunale, dal nuoto libero ai gruppi sportivi preagonistici e agonistici, dai sub agli atleti master, dalle lezioni delle scuole fino ai progetti in acqua per la terza età, per i cardiopatici e le persone diversamente abili. Tra i motivi di soddisfazione del Comune e di Polisport c’è l’esperienza della Terapia Multisistemica in Acqua di cui sono protagonisti circa 15 bambini e ragazzi con autismo della provincia di Arezzo, ai quali la piscina comunale di Città di Castello ha dato una risposta per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo della riabilitazione attraverso il nuoto che in altri impianti non erano più possibili a causa delle chiusure per i costi energetici.

“Difendere il valore sociale dello sport è sempre stato un principio della programmazione del Comune e un motivo di orgoglio, se guardiamo alle tante opportunità che siamo riusciti a garantire in questi anni a tutte le fasce di utenza con bisogni specifici”, evidenzia Carletti, nel ricordare insieme a Nardoni come “pur in una stagione difficilissima dal punto di vista della gestione economica, Comune e Polisport abbiano associato un aumento dell’offerta al pubblico ai minimi ritocchi tariffari che si sono resi necessari, e che lasciano comunque i costi per gli utenti tra i più bassi in Umbria, incrementando di un’ora la disponibilità per il nuoto libero dal lunedì al venerdì (con apertura dell’impianto dalle ore 7.00 invece che dalle ore 8.00) e prevedendo servizi riservati a particolari categorie, come i corsi di nuoto per le gestanti e i bambini di età compresa tra 6 mesi e 3 anni”. “Con l’avvicinarsi della primavera insieme a Polisport abbiamo iniziato a programmare la prossima stagione estiva, che inizierà a giugno 2023 con i Meeting Italo Galluzzi e Tifernum Tiberinum, ma anche i Centri Sportivi Estivi 2023 per bambini dai 6 ai 13 anni di età”, sottolinea Carletti, nel ringraziare il personale della società di gestione degli impianti comunali “per la professionalità e la disponibilità apprezzate da tutti gli utenti, che sono un valore aggiunto della qualità dell’offerta della nostra piscina comunale, difficilmente imitabile altrove”.

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Città di Castello, presentate le linee programmatiche del Piano d’Azione Energia Sostenibile e Clima

La trasformazione energetica è un elemento centrale per lo sviluppo economico e la qualità di vita dell’Alto Tevere, e le eccellenze territoriali, sia per la produzione di energia da fonti rinnovabili che per l’efficienza energetica non mancano. Giovedì 16 febbraio (in foto un momento dell’incontro), nella sala “Paolo Rossi Monti” della Biblioteca Comunale di Città di Castello, sono state presentate le linee programmatiche del PAESC, Piano d’Azione Energia Sostenibile e Clima del Comune tifernate, con azioni per il futuro energetico del territorio in tempi di crisi energetica, per creare un quadro di riferimento mettendo le varie forze pubbliche e private in sintonia. Tra gli obiettivi, ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030

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“Borgo dei Borghi 2023”: Citerna pronta a vincere la sfida. Domenica il borgo rappresenterà l’Umbria su Rai3. L’appello al voto

Questa domenica (19 febbraio) Citerna sarà protagonista al “Borgo dei Borghi 2023”, la manifestazione abbinata alla popolare trasmissione di Rai3 “Kilimangiaro”, in onda nel pomeriggio a partire dalle 17.15.


Il territorio di Citerna, con la sua storia, le sue bellezze e i suoi abitanti, è stato selezionato per rappresentare l’Umbria al noto programma televisivo che torna a proporre la sfida tra 20 dei più bei borghi italiani, uno in rappresentanza di ogni regione.


Sarà possibile votare per Citerna come borgo vincitore della decima edizione a primavera, quando si aprirà la votazione sul web.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione comunale, che sottolinea il proprio orgoglio per la scelta del territorio in rappresentanza di tutta l’Umbria, certa che Citerna, così ricca di arte e di tradizioni, potrà rappresentare al meglio il patrimonio culturale e le bellezze della regione.

“Siamo orgogliosi di questa nuova occasione di visibilità per il nostro territorio in Rai – riferiscono il sindaco Enea Paladino e l’assessora Anna Conti -. Una bella esperienza vissuta più volte in questi tre anni. Il video che andrà in onda vede protagonisti i nostri cittadini, pronti a guidare i telespettatori tra le bellezze del nostro borgo.

Invitiamo tutti a sostenere Citerna con il proprio voto”.
Sarà possibile rivedere il programma su Raiplay, mentre il 9 aprile verrà svelato il nome del borgo vincitore.

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Nuovo filma San Giustino con un cast di soli bambini. Partiranno a marzo le riprese della pellicola firmata da Whiterose Pictures

Dietro la macchina da presa i registi umbri Lorenzo Lombardi e Nicola Santi Amantini che condurranno un singolare set con attori totalmente under 10.
Il film, dal titolo e trama ancora top-secret, sarà l’esame finale del progetto cinema “CINENATURE” che la Direzione Didattica di San Giustino-Citerna “F.T. Bufalini” ha realizzato con le classi 4° dei plessi di Cospaia, Selci e Lama assieme alla casa di produzione e distribuzione cinematografica Whiterose Pictures.
Più di 60 giovani alunni andranno a comporre il cast tecnico e artistico del film, dopo aver sostenuto lezioni di teoria e pratica cinematografica in aula e la proiezione di film presso il Cinema Teatro Dante di Sansepolcro.


Le riprese, che partiranno a marzo p.v., avverranno per circa 3 settimane sul territorio del Comune di San Giustino e alcune particolari sequenze saranno realizzate presso il Castello Bufalini.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e Ministero dell’Istruzione.

Sabato 18 febbraio ore 10:30, presso la Sala dei Ritratti di Castello Bufalini di San Giustino, si terrà la Conferenza Stampa di Presentazione dell’intero progetto (aperta alla cittadinanza, genitori e alunni, insegnanti, stampa e media) alla presenza dell’Assessore alla Cultura prof. Milena Ganganelli Crispoltoni, la direttrice di Castello Bufalini dott.ssa Veruska Picchiarelli, il Dirigente Scolastico prof. Elio Boriosi, il Referente Progetto prof. Loretta Zazzi, i registi Lorenzo Lombardi e Nicola Santi Amantini.

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Mobilità (in)sostenibile di Via R. Morandi, Tommaso Campagni (Forza Italia Città di Castello) interroga la Giunta

PREMESSO CHE


Via R. Morandi era stata concepita per favorire la circolazione di auto e mezzi pesanti nella Zona industriale di Riosecco al fine di togliere gran parte del traffico sulla provinciale e quindi sull’abitato del summenzionato quartiere;


la stessa Via Morandi fu poi collegata con la bretella che unisce la Zona industriale di Riosecco con quella di Cerbara;
con l’apertura del supermercato “Porta dell’Umbria” si è già verificata una strozzatura del traffico per dare un ingresso allo stesso supermercato;


in tale strozzatura influisce anche l’attraversamento pedonale con conseguente ulteriore rallentamento del traffico;
nell’area considerata insistono numerosi negozi e uffici anch’essi alimentatori di traffico veicolare;


è stato inaugurato nuovo supermercato all’altezza dello sbocco di Via Grandi – gia’ intasata di suo – in Via Morandi;
nell’ incrocio sopra citato e’ stata autorizzata dal Comune di Città di Castello la realizzazione di una mini-rotonda al fine di favorire l’ingresso a tale supermercato;


CONSIDERATO CHE


tale soluzione può ridurre solo parzialmente il problema per cui e’ inevitabile un corposo intasamento del traffico specialmente nelle ore di punta, entrata e uscita dei dipendenti di fabbriche, negozi e uffici.
anche la bretella tra le due zone di Riosecco e Cerbara vedrà un notevole aumento di traffico, oltre a quello pesante, per la prossima apertura delle aule, servizi e uffici di Cepu.


gia’ oggi si assiste ad una uscita da Via Morandi e immissione nella provinciale all’altezza della rotonda (Mariottini) con conseguente congestionamento del traffico nell’abitato di Riosecco;


intasamento e congestionamento del traffico veicolare hanno come conseguenza non solo perdite di tempo delle persone ma anche un piu’ importante rilascio di inquinanti pericolosi per la qualita’ dell’aria.


TUTTO CIO’ PREMESSO E CONDISERATO


Il sottoscritto Consigliere Comunale Tommaso Campagni
INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

– come intende risolvere tali problemi in modo serio e consapevole.

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Declino demografico: interrogazione del consigliere comunale, Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica)

“Premesso che il declino demografico è un parametro strategico con cui ogni amministrazione a qualsiasi livello deve confrontarsi per affrontare le difficili sfide economiche e sociali dei prossimi anni; che il Comune di Città di Castello ha perso nel decennio 2010-2020 circa duemila unità di popolazione residente; che il saldo naturale è di gran lunga peggiore rispetto al saldo demografico e denota anche nella nostra città una scarsa propensione alla natalità;

che nel contesto nazionale che proietta la popolazione italiana sotto i cinquanta milioni entro il 2050 e nel contesto umbro che prevede un taglio di ulteriori trentamila residenti entro il 2030, Città di Castello potrebbe perdere ulteriori duemila abitanti nel decennio 2020-2030;

che a prescindere da valutazioni di carattere politico, ideologico e culturale la perdita di popolazione rappresenta anche nel breve periodo un indebolimento del tessuto sociale ed economico; che conseguentemente è necessario invertire la rotta anche e soprattutto per quanto concerne il saldo demografico per favorire ed incentivare nuove nascite;

che all’uopo il Comune di Città di Castello ha aderito al network nazionale “Amici della Famiglia” insieme ad altri quattordici Comuni umbri; che ad oggi solo i Comuni di Perugia, Foligno e Todi hanno ottenuto una certificazione di positività delle azioni intraprese”.

Per queste motivazioni Lignani Marchesani interroga la giunta per sapere, “quali azioni l’amministrazione comunale ha intrapreso o intende intraprendere per fronteggiare o attenuare le problematiche che inducono a impedire o rallentare la formazione di famiglie o di non avere figli. Come si sostanzieranno dette azioni nel prossimo bilancio comunale 2023 in approvazione nelle prossime settimane”.

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Tommaso Campagni (Forza Italia Città di Castello) “concentrati sulla fase di ascolto di cittadini e imprese, porteremo le loro istanze nel parlamentino”

“E’ passato più di un anno dal mio insediamento negli scranni del parlamentino tifernate, posso ritenermi soddisfatto, il tirocinio formativo può ritenersi concluso. Per Forza Italia è iniziata la fase di ascolto, ci stiamo confrontando con cittadini e imprese, questo ci servirà per portare le loro istanze in Consiglio Comunale. La nostra è un’opposizione costruttiva, nessun no a priori, ma attenta valutazione delle proposte ce ci verrano presentate dalla maggioranza. Per quanto riguarda i rapporti con i colleghi del centro destra, devo ammettere che esiste armonia e coesione, il passato è passato, ora serve trovare unità di intenti e su questo sono molto fiducioso”.

https://www.facebook.com/watch/?v=1287825685131244
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A Tempi Supplementari Borgo e Vergni

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore della Baldaccio Bruni Anghiari, Renato Borgo e l’opinionista Valerio Vergni.

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Successo al CVA di Trestina per la serata con Lorenzo Barone

Pubblico delle grandi occasioni ieri sera al CVA di Trestina per Lorenzo Barone e le sue imprese in bicicletta. Il cicloviaggiatore ternano ha fatto tappa a Città di Castello nel tour in giro per l’Italia nel quale racconta le fatiche, le emozioni e la meraviglia dei suoi sette anni in sella alla scoperta del mondo.

“A testimonianza di quanto la bicicletta sia entrata nel cuore di tantissime persone, l’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Trestina e dal Gruppo Sportivo dell’Avis di Città di Castello, che ringrazio per la perfetta organizzazione, ha registrato davvero tanta partecipazione, la giusta cornice per i racconti davvero magnetici di Lorenzo Barone, che ci ha fatto vedere con suoi occhi e sentire con il suo cuore tutto quello che ha vissuto nelle sue avventure”, sottolinea l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che ha preso parte alla serata insieme all’assessore Rodolfo Braccalenti.

Con la moderazione di Gabio Possenti, i contributi del presidente della Pro Loco di Trestina Luca Medici e degli appassionati presenti, tra cui Gabrio Selvaggi che ha partecipato all’organizzazione dell’evento, Barone ha aperto il baglio di idee, stati d’animo, testimonianze che lo hanno accompagnato per circa 100.000 chilometri tra Africa, Europa e Asia negli ultimi sette anni. Mentre scorrevano foto e video, è affiorata in modo percepibile dote forse più naturale dello sportivo umbro, ossia la serenità psico-fisica con cui ha vissuto ogni impresa, che ha impressionato il pubblico in sala, letteralmente rapito da ogni particolare visualizzato, raccontato e testimoniato con la lucidità di una mentalità votata all’avventura e alla scoperta di nuove piste da percorrere. La prossima sfida che Barone intraprenderà sarà un viaggio di gruppo, esperienza inedita per lui, che in primavera avrà come destinazione la Mauritania.

“E’ il momento di fare un passo avanti, di imparare cose nuove, studiare, provare, fallire, riprovare e accumulare esperienza, per poi andare oltre”, ha detto il cicloviaggiatore ternano, lasciando a quanto lo ascoltavano un messaggio di vita di cui fare tesoro.

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Perugia. Autonomia differenziata e principi costituzionali: la Costituzione è a rischio? Se ne parla sabato 18 febbraio dalle 10 alla Sala dei Notari

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L’incontro pubblico è promosso dai gruppi consiliari Idee Persone Perugia e Movimento 5 Stelle, rappresentanti di minoranza al Consiglio Comunale di Perugia. Interverranno i giuristi Gaetano Azzariti, docente di Diritto Costituzionale all’Università La Sapienza di Roma e presidente della associazione “Salviamo la Costituzione,” e Mauro Volpi, costituzionalista e membro del Coordinamento per la democrazia costituzionale, e i parlamentari Emma Pavanelli, deputata del Movimento 5 Stelle, e Giuseppe De Cristofaro, senatore dell’Alleanza Verdi-Sinistra

Autonomia differenziata e principi costituzionali: un tema molto dibattuto in sede politica e mediatica nazionale di cui si parlerà sabato 18 febbraio, dalle 10, alla Sala dei Notari di Perugia, in un incontro pubblico promosso dai gruppi consiliari Idee Persone Perugia e Movimento 5 Stelle, rappresentanti di minoranza al Consiglio Comunale di Perugia, a complemento della presentazione di uno specifico Ordine del giorno già sottoposto al vaglio della 1^ Commissione Consiliare.


Dopo l’introduzione di Fabrizio Croce e Francesca Tizi, presidenti dei due gruppi consiliari promotori, interverranno i giuristi Gaetano Azzariti, docente di Diritto Costituzionale all’Università La Sapienza di Roma e presidente della associazione Salviamo la Costituzione, e Mauro Volpi, costituzionalista e membro del Coordinamento per la democrazia costituzionale, e i parlamentari Emma Pavanelli, deputata del Movimento 5 Stelle, e Giuseppe De Cristofaro, senatore dell’Alleanza Verdi-Sinistra.

L’incontro è pensato per la cittadinanza che vuole informarsi su una materia così complessa e tecnica, ma allo stesso tempo è anche di grande valore formativo per gli addetti ai lavori, tanto che i partecipanti all’incontro iscritti all’Ordine degli Avvocati potranno chiedere il riconoscimento di crediti formativi inviando entro il giorno prima una mail all’indirizzo a f.tizi@comune.perugia.it.

La cosiddetta “autonomia differenziata”, nell’ambito di alcune materie previste dalla Costituzione (art. 117), è un concetto che la stessa legge fondamentale dello Stato ammette e regolamenta (art. 116) all’interno dello stesso quadro normativo che già riconosce una “autonomia speciale” ad alcune regioni italiane. Il tema è divenuto di particolare attualità in seguito alla richiesta di “devoluzione”, avanzata formalmente già da qualche anno da alcune regioni dell’Italia centro-settentrionale e supportata in seno all’attuale governo dal Disegno di Legge a firma del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che muove da una interpretazione estensiva di questo ultimo articolo rispetto alla azione delle Regioni “a statuto ordinario”.
Quasi contestualmente in ambienti tecnico-politici molto trasversali è scattato l’allarme sul rischio oggettivo di stravolgimento dei principi costituzionali che tale iniziativa potrebbe produrre.

Lo scorso anno, il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, che rappresenta numerosi autorevoli giuristi italiani, ha lanciato su scala nazionale un Disegno di legge di iniziativa popolare per la modifica degli artt. 116 e 117 della Costituzione, a sostegno del quale ha avviato una raccolta firme – che si chiuderà in aprile – per la quale alcuni partiti politici di opposizione in Parlamento (Alleanza Verdi-Sinistra e Movimento 5 Stelle), varie amministrazioni comunali ed alcune sigle sindacali hanno attivato su tutto il territorio nazionale un’opera di informazione, sensibilizzazione e petizione.

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Domenica 19 febbraio appuntamento nel centro storico con il Carnevale in piazza, i negozi aperti e Retrò. Le disposizioni per transito e sosta veicolari

Domenica 19 febbraio a Città di Castello torna il Carnevale in piazza, con i negozi del centro storico aperti e l’edizione mensile di Retrò. A partire dalle ore 15.00, con la regia dell’amministrazione comunale le società rionali di San Giacomo, Casella, Madonna del Latte, Mattonata, Pesci d’Oro, Prato, Riosecco, Salaiolo-La Tina, San Pio e la pro loco di San Maiano Cinquemiglia e Cornetto saranno protagoniste di una festa in maschera nel segno della tradizione e del divertimento. In piazza Matteotti per i bambini ci saranno coriandoli, musica, animazione, truccabimbi e giochi, ma anche i carri allegorici: Re Dodone, simbolo del Carnevale di Città di Castello, che sarà portato in sfilata dalla società rionale Casella, e l’allestimento a sorpresa della pro loco di San Maiano Cinquemiglia e Cornetto.

Ragazzi e adulti potranno ballare in largo Gildoni, dove un deejay mixerà i dischi da una piattaforma area che sarà montata dalla pro loco di San Maiano Cinquemiglia e Cornetto. Chi avrà voglia di una merenda in compagnia a base di carne alla brace e dolci della tradizione potrà fare tappa negli stand gastronomici allestiti dalle società rionali cittadine. I negozi delle vie e delle piazze principali daranno la possibilità a tutti di approfittare delle ultime occasioni dei saldi invernali e gli espositori provenienti da tutto il centro Italia animeranno Retrò in piazza Garibaldi con tante curiosità e rarità di antiquariato, collezionismo, rigatteria e hobbistica.

Per consentire lo svolgimento degli eventi in programma, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza che istituirà il divieto di transito e sosta con rimozione forzata (compresi gli autorizzati) dalle ore 09.00 alle ore 20.00 di domenica in piazza Matteotti, largo Gildoni, piazza Fanti, corso Cavour, piazza Gabriotti. Al fine di permettere l’ingresso nel senso contrario alla marcia di Re Dodone, su corso Vittorio Emanuele e nelle vie che si immettono nel suo itinerario sarà vietato il transito veicolare (compresi gli autorizzati) dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Dalle 6.00 alle ore 20.00 saranno vietati il transito veicolare e la sosta (eccetto i mezzi degli espositori) in piazza Garibaldi e in via Gramsci, nel tratto compreso tra via Sant’Antonio e piazza Garibaldi. Per i residenti nel centro storico che accedono alle abitazioni da via del Popolo e via San Bartolomeo, il percorso alternativo durante lo svolgimento di Retrò prevedrà l’ingresso da via Sant’Antonio, proseguendo per piazza Costa e via Mazzini.

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Monte Santa Maria Tiberina. Al via un concorso di idee per realizzare una Comunità energetica

Monte Santa Maria Tiberina, 16 febbraio ’23 – Il Comune di Monte Santa Maria Tiberina lancia un concorso di idee progettuali per la realizzazione di una Comunità energetica.


Una proposta volta a favorire l’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili in tutto il territorio comunale, al fine di generare risparmi per i cittadini e le attività presenti nella zona.


Con questo preciso obiettivo domani sarà pubblicato il bando in Gazzetta, nonché nella sezione trasparenza del sito del Comune, da parte dell’amministrazione guidata da Letizia Michelini, da sempre sostenitrice delle innovazioni che vanno nella direzione della sostenibilità ambientale.
Come precisato dalla stessa sindaca del borgo, la volontà è quella di creare una comunità energetica, non frammentata sul territorio, ma omogenea, per la produzione e il consumo di energia più sostenibile: “Dobbiamo dare spazio alla ingegnosità dei professionisti del settore – afferma Michelini -, affinché attraverso un confronto di idee, si propongano progetti e soluzioni innovative, tagliate su misura per le esigenze del nostro territorio, che tengano conto delle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche. Il tutto per arrivare a proporre una prospettiva all’avanguardia nella costruzione di una comunità energetica”.
Il concorso, finanziato mediante il “Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale”, è articolato in un’unica fase e vedrà premiate le tre migliori proposte ideative mediante una procedura aperta.
Per partecipare c’è tempo fino al 26 aprile. Il progetto vincitore sarà posto alla base del percorso virtuoso di realizzazione della Comunità energetica che il Comune è convinto di intraprendere.

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Città di Castello: stroncato dai Carabinieri traffico di sostanze stupefacenti, arrestato albanese di 27 anni incensurato

Importante operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, che hanno dato un duro colpo al mercato della droga nell’Alta Valle del Tevere stroncando un rilevante traffico di stupefacenti che da fuori regione convogliava rilevanti quantità di sostanze, prevalentemente cocaina, nel capoluogo Valtiberino poi vendute al dettaglio in tutta la zona.

I Militari hanno infatti arrestato un 27enne albanese incensurato,residente nella provincia di Lucca, fermato alla periferia del capoluogo Valtiberino a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, trovato in possesso di oltre mezzo chilo di cocaina.

Tutto era iniziato con un normalissimo controllo alla circolazione stradale ma gli operanti, insospettiti dall’atteggiamento di ingiustificato nervosismo del conducente, oltre alla sua provenienza da fuori regione, hanno deciso di procedere a più accurati accertamenti, accompagnando il soggetto e l’autovettura in caserma. A seguito di una meticolosa perquisizione dell’autovettura è stato trovato un grosso involucro, debitamente confezionato, nascosto in un apposito vano ricavato all’interno dell’imbottitura di un sedile. Una volta aperto l’involucro, i militari hanno potuto verificare che lo stesso conteneva cocaina purissima.

L’uomo, terminate le formalità di rito, è stato arrestato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e associato presso il carcere di Perugia-Capanne. Questa operazione risulta assai importante per la realtà Altotiberina in quanto ha permesso di togliere dalla strada qualcosa come 12mila dosi di cocaina per un valore complessivo di mercato di circa 120mila euro.

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Dalle copie dei grandi del Rinascimento alle opere proprie realizzate come artista di arte contemporanea – La bella storia del maestro Stefano Lazzari, titolare della Bottega Tifernate

Da re delle “copie d’autore” a maestro ed artista il passo è breve. Non se lo sarebbe mai immaginato, Stefano Lazzari, di fare tanta strada, da quando alla fine degli anni ’90 con un diploma dell’Itis in tasca ed un geniale brevetto, “pictografia”, fresco di approvazione ministeriale che consente di realizzare su supporti originali qualsiasi opera d’arte realizzò come prima copia, quella della Gioconda di Leonardo che gli spalancò le porte dei più importanti musei ed istituzioni artistiche italiane e mondiali unitamente a set televisivi e cinematografici.

Dalla “bottega” artigiana di Città di Castello, il laboratorio creativo che condivide da anni con la sorella Francesca e il padre Romolo ed uno staff di giovanissimi e preparati collaboratori, collezionando successi e riconoscimenti a ripetizione, ora però è giunto il momento di misurarsi con la critica e il pubblico in veste di autore di arte contemporanea, la passione che ha sempre coltivato ma tenuta per troppo tempo nascosta. La mostra “Stefano Lazzari. Tra le mura”, a cura di Tommaso Strinati, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Bottega Tifernate, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, la prima in assoluto, ospitata a Roma nella suggestiva cornice del Museo delle Mura che si conclude domenica 26 febbraio 2023, ha riscosso un successo di pubblico notevole: è un omaggio allo straordinario sito archeologico di Porta Appia, o di San Sebastiano, uno spazio tra i più suggestivi di Roma e naturale museo di se stesso, ma anche scenario perfetto per dialoghi contemporanei.

Lazzari ha realizzato due serie di dipinti, otto tondi e un polittico di quattordici elementi, in tutti i casi tempere su tavola, che ripropongono scorci inusuali del museo, come farebbe un turista curioso attratto da dettagli minimi che estrapolati, manipolati e ingranditi possono diventare materiale instagrammabile oppure una sequenza pittorica inaspettata e dal sapore Pop. A rendere ancora più significativa questa prima esperienza artistica, la visita a Roma del sindaco, Luca Secondi, che ha ufficializzato la possibilità di organizzare una mostra a Citta’ di Castello terra di origine del maestro Lazzari e della sua famiglia. “Dopo il debutto a Roma in una location unica e suggestiva, Stefano Lazzari allestirà una mostra a Città di Castello e quella sarà occasione anche per promuovere a 360 gradi le bellezze storico-artistiche la città Rinascimentale di Raffaello e Signorelli che ha nel maestro Alberto Burri il fulcro mondiale dell’arte contemporanea”, ha dichiarato Secondi nel congratularsi con Lazzari e Strinati per il successo ottenuto a Roma.

“Con orgoglio e senso di responsabilità, dopo questa prima tappa a Roma resa possibile grazie a Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sono lusingato di programmare altri eventi e rassegne a partire dalla mia Città di Castello di cui io e la mia famiglia siamo innamorati”, ha concluso Stefano Lazzari.

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I cioccolatini del Bartoccio presentati nella nuova versione

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I Bartoccini di Perugia, deliziosi cioccolatini alla mandorla, in questa edizione delle Bartocciate 2023 sono state presentati in una nuova versione.

“ Le sorprese non finiscono mai – commenta il presidente del Bartoccio Renzo Zuccherini – come tutte le ricette nel tempo subiscono delle variazioni rispetto alla ricetta base, anche questa dei cioccolatini , nella sua storia , ha subito delle modifiche e in questa edizione sono stati inseriti dei nuovi ingredienti e non resta quindi che lasciare al palato del pubblico intuirne la differenza che comunque valorizza ulteriormente il suo carattere originario “. Così questa mattina, presso il laboratorio del Turan sono stati presentati i cioccolatini nella nuova versione talmente deliziosa che unisce al sapore del cacao il gusto delicato e speciale della mandorla e che li rende unici nel panorama dei cioccolatini italiani nella loro forma caratteristica del cappello del Bartoccio, la secolare maschera perugina.

Dalle abili mani delle creatrici Giulia e Giorgia Casciarri sono stati dunque realizzati i cioccolatini in presenza dei giornalisti intervenuti con tanto di relativo assaggio. La storia vede questo prodotto unito ai bartoccini quali grandi filoni della tradizione perugina: da un lato il filone del cioccolato, cresciuto nella fabbrica perugina per antonomasia e oggi diffuso in numerose aziende del territorio e in tante cioccolaterie artigianali; e dall’altro lato la presenza della mandorla, che da sempre è ingrediente cardine dei più antichi dolci perugini, come le fave dei morti e il torciglione, che rimandano ad una ritualità e una religiosità che affonda nei millenni. Infine, nel loro aspetto (e da qui nel nome) alludono alla tradizione carnevalesca perugina, che rimanda nei secoli e che da cinquecento anni ha trovato nel Bartoccio la figura più rappresentativa.

Ecco perché i bartoccini, nella loro apparente semplicità, ci dànno una dolce sintesi della peruginità, l’essenza di una storia e di una tradizione profonde.

La ricetta dei bartoccini, elaborata dalla Società del Bartoccio sulla base di questi elementi storici, è stata realizzata dalla sapienza e abilità pasticciera della cioccolateria Turan. I cioccolatini sono offerti in confezioni molto eleganti, nelle quali sono inseriti anche dei bigliettini che contengono vari motti perugini che includono detti, proverbi, modi di dire tipici e molto espressivi della nostra parlata: ogni confezione contiene motti diversi, per cui ciascuna di esse nell’aprirla offrirà una sorpresa.

I cioccolatini saranno prodotti solo fino alla fine di febbraio e per il pubblico sarà possibile avere il privilegio di trovare le confezioni , nel centro storico, presso il Turan Caffè in Piazza IV Novembre e il Turan in via Calderini ; mentre fuori le mura del centro storico saranno reperibili presso la pasticceria B&B in Via Annibale Vecchi . Domani ( ndr venerdì 17 febbraio) altro importante quanto esclusivo appuntamento delle giornate del Bartoccio con la presentazione della ricetta “cervellata perugina” presso il Ritu

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