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Restituita dai “Carabinieri dell’Arte” al Convento di San Francesco d’Assisi in Foligno una lettera manoscritta di Papa Pio VI data 1775

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È stata restituita nei giorni scorsi, presso la sede del Convento di San Francesco d’Assisi a Foligno, dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Perugia, direttamente nelle mani del Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali Padre Francesco Lenti (presente anche il Parroco Padre Domenico Fabbri), una “preziosa” testimonianza documentale appartenente al fondo archivistico di quel monastero. La missiva, un “breve pontificio” vergato a mano su pergamena a firma di Papa Paolo VI, in base a quanto ricostruito dalla lettura del testo da parte del funzionario della Soprintendenza Bibliografica e Archivistica dell’Umbria incaricato di effettuarne l’expertise, corrisponderebbe ad un atto pontificio (meno solenne della bolla papale ma per questo non meno importante), utilizzato per la trattazione di “affari di minor rilevanza amministrativa”. Fra le caratteristiche peculiari del “breve” è stato evidenziato il supporto scrittorio, composto da una pergamena molto fine di colore bianco, ricavata sicuramente dalla lavorazione di una pelle di agnello; altra particolarità la presenza, seppur parziale, del sigillo in ceralacca rossa riproducente il calco impresso dall’Anello del Pescatore. Il documento, le cui dimensioni corrispondono a cm. 20 x 42, aveva come destinatario Padre Michelangelo Rossi, dell’Ordine dei Frati Minori conventuali di San Francesco. Lo scritto termina con la formula: Sub anulo piscatoris, da ciò è stato possibile desumere e confermare la sua chiara ed inequivocabile appartenenza ecclesiastica e, di conseguenza, la sottoposizione ex lege a tutela quale bene culturale inalienabile.

La pergamena, dopo essere stata individuata dai Carabinieri del Nucleo TPC umbro proposta in vendita attraverso un sito di commercio on-line, che ne presentava una generica descrizione accompagnata da alcune immagini (queste ultime determinanti per definirne provenienza e inalienabilità), è stata immediatamente riconosciuta come appartenente al fondo archivistico dell’Ente religioso e, di conseguenza, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria forlivese titolare dell’indagine, sequestrata con provvedimento notificato al privato inserzionista, residente nella provincia di Forli-Cesena il quale, per giustificarne il possesso, dichiarava di averla a sua volta acquistata attraverso una vendite on-line, ma di non ricordare esattamente quando e da chi. Non essendo quindi stato possibile, da parte dell’appassionato collezionista, presentare a sua discolpa alcuna valida giustificazione comprovante il lecito possesso del documento manoscritto, che per sua natura non avrebbe dovuto trovarsi nella disponibilità di un privato, nei suoi confronti è scattata la denuncia per il reato di ricettazione di bene culturale, sanzionata dal nuovo e specifico articolo di legge (518 quater), introdotto di recente nel Codice Penale in seguito alla revisione di alcune tipologie di reato in danno, per l’appunto, di beni appartenenti al patrimonio storico artistico.

A parte il seppur modesto valore commerciale riferito al mercato antiquario, quantificato in non più di qualche centinaio di euro, la lettera presenta e mantiene comunque un valore storico documentale che prescinde da quello economico e che la rende assolutamente preziosa per ricostruire, seppur quale piccolo tassello, la storia di una comunità alla quale sono legate tradizioni e testimonianze di valenza culturale.

Il recupero e la restituzione al luogo originario di conservazione di questo bene pubblico, così come già avvenuto per molte importanti testimonianze del nostro passato, conferma, anche in questa circostanza, l’impegno e l’attenzione che i “Carabinieri dell’Arte” pongono nella costante ricerca di ciò che indebitamente sottratto e costituente testimonianza identitaria, possa, nonostante il tempo trascorso, essere riconsegnato ai luoghi di origine per poter tornare a raccontarne la storia ed essere pubblicamente fruito.

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Gli auguri dell’Amministrazione comunale di Deruta agli studenti, alla dirigente scolastica, al personale docente e non docente e alle famiglie, di buon inizio anno scolastico

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Gli auguri dell’Amministrazione comunale di Deruta agli studenti, alla dirigente scolastica, al personale docente e non docente e alle famiglie, di buon inizio anno scolastico.

Nel primo giorno di scuola, il vicesindaco Cristina Canuti, gli assessori Francesca Marchini, Giacomo Marinacci e Piero Montagnoli e la consigliera comunale di maggioranza, Laura Fuccelli, questa mattina, hanno fatto visita alle scuole del territorio comunale, augurando un buon anno scolastico agli studenti della scuola primaria e ai bambini e le bambine della materna, al personale docente e non docente e alle famiglie.

Hanno portato i saluti del sindaco Michele Toniaccini che era assente per motivi personali, ma che ha inviato, come ormai da tradizione, una lettera ai bambini e alle bambine che hanno appena iniziato il percorso alla scuola primaria e un’altra lettera di buon lavoro rivolta alla dirigente scolastica, a tutto il personale docente e non docente, e alle famiglie.

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Alla ricerca di BLUB al via la mostra dedicata al grande street artist

Dal 17 settembre al 1 ottobre alla Pinacoteca comunale di Città di Castello

Tutto pronto per domenica 17 settembre alle ore 17,00 alla Pinacoteca comunale di Città di Castello (Pg) dove potrete visitare la mostra, con dieci opere originali dell’artista, e dare il via alle sperimentazioni creative ispirate a Blub!

La sua arte gentile colora le strade delle città, cercando angoli dimenticati per ritrarre icone di tutti i tempi, riproposte con la maschera da sub: dalla Venere di Botticelli alla Gioconda, da Giuseppe Verdi a Dante Alighieri, da Van Gogh a Dalì, sono tanti i personaggi che, tra realtà e finzione, sono stati rappresentati dallo street artist  Blub.

Deciso a non rivelare al pubblico la propria identità, Blub ha fatto incursione nei centri storici di tante città e borghi italiani, arrivando ad esporre nelle istituzioni più prestigiose, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al Louvre.

Ed ecco che, grazie all’attenzione che l’amministrazione e le scuole del territorio hanno verso la street art, arriva anche a Città di Castello nelle sale della Pinacoteca Comunale dal 17 settembre al 1 ottobre.

Il progetto nasce come continuazione di un percorso iniziato lo scorso anno da tutte le classi del plesso di Riosecco (136 bambini dai 6 ai 10 anni) dedicato alle opere che Blub ha disseminato in città e, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, è stata pensata una mostra in cui le opere dello street artist dialogheranno con quelle dei bambini che si sono ispirati ai suoi lavori.

Si ringraziano  Il Castellano, Cs Plast, Giuntini e Miraplast per la sponsorizzazione tecnica.

Eventi collaterali

In occasione della mostra, Artea, Associazione per la Didattica dell’arte e del territorio, propone alla cittadinanza eventi didattici ed esplorazioni attive finalizzati alla scoperta di Blub e alla sperimentazione creativa a lui ispirata.

La partecipazione agli eventi è gratuita previa prenotazione via mail ad artea@arteadidattica.com, o ai numeri 3388734016, 3357834237, anche tramite messaggio whatsapp.

19 settembre, ore 9,30 – Piazza delle Tabacchine

Chi ben comincia…“,

Didattica del Contemporaneo per le scuole primarie e secondarie di primo grado.

Attività esplorative, giochi, cacce al dettaglio per conoscere e scoprire storia, arte e curiosità del territorio attraverso la ricerca artistica tra passato e presente: da Luca Signorelli a Blub.

23 settembre – Ore 16,30

Family Art Day – Street Art a Città di Castello

Evento esplorativo per adulti e famiglie.

Caccia al dettaglio e sperimentazioni creative itineranti in città e nella mostra “Alla ricerca di Blub”.

Alla ricerca di BLUB

dal 17 settembre al 1 ottobre

Pinacoteca Comunale

Largo @Monsignore Giovanni Muzi, 9a Città di Castello

10-13/14.30-18.30 chiuso lunedì

0758.554202

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Fine settimana pieno di soddisfazioni per la Bocciofila Cerbara: 2° e 3° cat. vincono entrambe l’incontro di ritorno

Fine settimana pieno di soddisfazioni in quanto le squadre di 2° e 3° cat. della bocc. CERBARA vincendo entrambe l’ incontro di ritorno per 5-2 dopo i pareggi 4-4 negli incontri di andata di sabato scorso, contro Elpidiense (AP) e Aper (PG) raggiungono le finali del girone Umbria- Marche che si giocheranno i prossimi due sabati contro Spello (PG) e Ternana (TR).

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Va a Napoli l’edizione 2023 della Link Cup 2023, torneo pre stagionale di Serie A ideato e organizzato dalla Pallacanestro Dukes Sansepolcro

Va a Napoli l’edizione 2023 della Link Cup 2023, torneo pre stagionale di Serie A ideato e organizzato dalla Pallacanestro Dukes Sansepolcro e tenutosi al Palasport del comune biturgense sabato 9 e domenica 10 settembre.

I partenopei hanno avuto la meglio su altre due squadre della massima serie italiana – Pistoia e Pesaro – e sul CSO Voluntari, compagine in forza nella Prima Divisione rumena e vera sorpresa del quadrangolare, avendo prima battuto Pesaro per poi arrivare a un passo dal trionfare in finale. 

Nelle semifinali di sabato, Napoli ha prima battuto 80-69 Pistoia, che non è riuscita a completare la rimonta dopo essere andata sotto in avvio. Come già detto, Voluntari ha poi sconfitto Pesaro 84-75.

Domenica, Pesaro ha dominato per tre quarti Pistoia nella finale terzo/quarto posto, imponendosi alla fine per 63-53. Tiratissima invece la finalissima, rimasta in bilico per tutti i 40 minuti, e anche oltre. Dopo che il napoletano Jacob Pullen mette a segno un gran canestro da tre punti a dieci secondi dalla fine per il 75-75, c’è infatti bisogno dei supplementari. Qui i biancazzurri ne hanno di più e superano Voluntari per 87-81 conquistando la coppa.

Una due giorni di sport ai massimi livelli, che ha attirato un nutrito pubblico al Palasport di Sansepolcro. Un’occasione per i tanti appassionati del territorio di osservare da vicino le gesta dei grandi della pallacanestro internazionale.

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Ad In Primo Piano Emanuela Arcaleni

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, la capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni

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Tutto pronto a Città di Castello per “La Settimana mondiale del cuore, denominata “(H)-Open week malattie cardiovascolari”

“La Settimana mondiale del cuore, denominata “(H)-Open week malattie cardiovascolari” (26 settembre – 2 ottobre) sarà organizzata a Città di Castello in collaborazione tra “Gli Amici del Cuore – Cardiopatici Alta Valle del Tevere”, “P.A.T. Croce Bianca – ANPAS” e USL1 U.O. di Cardiologia. Il programma della “Settimana del Cuore” è molto nutrito e, al momento opportuno, ne sarà data informazione dettagliata e tempestiva per ogni singola iniziativa prevista in calendario. Intanto, si porta a conoscenza dei cittadini interessati che presso l’ambulatorio di cardiologia dell’Ospedale di Città di Castello saranno effettuati i seguenti esami strumentali con prenotazione obbligatoria (i posti sono limitati) telefonando al 348-4769041 soltanto nei giorni di martedì 12 e martedì 19 settembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00: a) – Elettrocardiogrammi (ECG) il 30 settembre dalle ore 15.00 alle 18.00; b) – Ecocardiogrammi color doppler il 1° ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00.”

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Perugia, truffe online: denunciati due giovani pugliesi

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I militari della Stazione di Perugia, al termine di una specifica attività di indagine, hanno scoperto e denunciato per truffa in concorso due italiani originari della Puglia e residenti in provincia di Bari. Si tratta di un uomo 27enne e una donna 25enne, entrambi già noti alle Forze di Polizia. La vicenda ha origine allorquando l’uomo ha pubblicato on-line l’annuncio per la vendita di una bicicletta elettrica ed un ignaro acquirente, un uomo siriano classe 1998 domiciliato a Perugia, ha abboccato alla truffa contattando il finto venditore per la compravendita del bene.

L’uomo si è fatto quindi versare su una carta prepagata intestata alla sua complice un acconto di alcune centinaia di euro e successivamente, come sempre accade in questi casi, si è reso irreperibile.

L’acquirente, non riuscendo a contattarlo e non vedendosi recapitare il bene acquistato, ha sporto querela presso la Stazione Carabinieri di Perugia e le successive indagini dei militari hanno permesso de risalire agli autori della truffa online che sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.  

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E’ della città di Gubbio il Palio 2023

Ad avere la meglio in questa edizione del Palio è stato Messer Simone Vagnarelli, Balestriere della città di Gubbio, che ha centrato con la sua verretta il corniolo. Dopo di lui, al secondo posto, ancora un balestriere nero/viola, Messere Emanuele Bertolini. Onorevolissimo terzo posto per il balestriere borghese Messer Giacomo Meo.

Dunque il Drappo disegnato da Pascal Queval, moglie di Fausto Braganti, non resta in città, ma non poteva essere altrimenti, il “Palio di Fausto”, così come lui, è nato per viaggiare, pur essendo indissolubilmente legato a Sansepolcro e la sua tradizione.

Successo di pubblico, sia in piazza Torre di Berta per la disputa della gara, che per le vie del centro durante la sfilata del Corteo Storico. Molti i turisti, sia italiani che stranieri, seduti sugli spalti.

Accanto al primo cittadino Fabrizio Innocenti, erano presenti anche l’Europarlamentare Susanna Ceccardi e l’Onorevole Tiziana Nisini.

Tantissime persone hanno visitato anche il Mercato di Sant’Egidio, allestito in questi due giorni nel chiostro e nel loggiato della Cattedrale dall’Associazione Rinascimento nel Borgo.

Onore e Gloria per i balestrieri di Gubbio, ma con la promessa di tornare a vincere nella prossima edizione del Palio.

Si ringrazia per la collaborazione Davide Gambacci per gli scatti del Palio.

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Cavalli “anti-violenza”, ambasciatori di pace e rispetto, Città di Castello ieri sera ha detto no alla violenza sulle donne e al bullismo

Cavalli “anti-violenza”, ambasciatori di pace e rispetto. Citta’ di Castello, “capitale” dei cavalli e allevamenti di qualità ieri sera ha detto no alla violenza sulle donne e al bullismo e lo ha fatto in maniera inedita attraverso uno spettacolo equestre sotto le luci dell’anfiteatro del parco comunale Alexander Langer, dove è in corso di svolgimento fino a stasera, la 53^ Mostra Nazionale del Cavallo, fra le più antiche rassegne in Italia, con origini che risalgono al 1302, quando in onore del patrono della città, San Florido, presero il via le celebrazioni di bestiame e cavalli.

Uno spettacolo equestre (“Cavalli ed Eleganza”), “mozzafiato”, a tratti commovente, unico di questo genere, firmato da Nico Belloni, regista della manifestazione, nel quale gli animali, con esibizioni in libertà insieme a giovani donne, sono stati i veri ambasciatori di un messaggio di ferma condanna delle aggressioni che stanno proliferando negli ultimi giorni. Un originale appello, una scossa culturale che ristabilisca i fondamenti della convivenza civile, come richiamato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in questi giorni. Protagonista della serata “anti-violenza”, Chiara Cutugno, 33 anni, eugubina, docente di zootecnia, presso l’istituto agrario di Città di Castello e di Gubbio, artista equestre specializzata nel lavoro in libertà da terra e senza briglie, attraverso figure di alta scuola, doma vaquera e circensi. In sella e a Desideria, cavalla bianca, purosangue lusitano, di 9 anni, Chiara, ha indossato il corpetto dorato, pantaloni neri, con i nastri “rossi” nei capelli, della dea delle Amazzoni che con grazia e abilità ha rappresentato: una donna che con il suo cavallo si libera dalla violenza culturale e fisica di cui è vittima nella società, in una esibizione di rara intensità e sensibilità.

“Per me è stato un onore portare questo messaggio attraverso lo spettacolo “La regina delle amazzoni” – ha precisato visibilmente commossa e felice Chiara al termine dell’applaudito spettacolo – che se letto in chiave letterale rappresenta la regina delle donne guerriere a cavallo, che dopo un inizio molto forte in cui viene simulata una battaglia, si conclude in dolcezza quando il mio purosangue lusitano “Desideria” viene liberata da sella e finimenti e danza con me con grazia, perfezione e leggerezza eseguendo figure di alta scuola in totale libertà. Ma se letto in chiave metaforica invece abbiamo voluto rappresentare insieme al regista Nico Belloni che ha realizzato questo progetto e che ha creduto in me e al quale sono molto grata, tutte le donne, guerriere che affrontano le sfide di ogni giorno, donne che devono combattere violenze non solo fisiche e/o sessuali, già orribili, ma anche psicologiche e/o economiche altrettanto devastanti.

Vorrei infatti sottolineare anche questi due ultimi aspetti – ha proseguito la madrina dello spettacolo – che spesso vengono sottovalutati in quanto non provocano danni immediatamente visibili sulla donna, ma che comprendono minacce di violenza, coercizione o privazione arbitraria della libertà personale sia nella vita pubblica che privata attraverso gesti quotidiani che piegano e spezzano la propria dignità e il proprio spirito. Quando infine ho liberato il mio cavallo da ogni strumento artificiale creato dall’uomo, come sella e finimenti, abbiamo voluto rappresentare un lieto fine dove la donna creatura nata libera come il cavallo, viene liberata da ogni violenza e sopruso che questa società che si ritiene così avanti e civilizzata ancora la rende vittima di atrocità.

La violenza contro le donne infatti rappresenta un importante problema di sanità pubblica, oltre che una violazione dei diritti umani. Come ha spiegato il presidente della Repubblica, Mattarella in occasione della giornata mondiale contro la violenza delle donne – ha concluso Chiara Cutugno – il problema è culturale e di educazione e io come madre di Michelangelo mi impegnerò in primis a educarlo nel rispetto della donna, ma anche nella sua personale autonomia nei compiti di tutti i giorni di modo che potrà un giorno avere a fianco una compagna di vita e non una schiava/oggetto”. Sotto la guida del tecnico federale Alessia Germoni, poi, giovanissimi campioni dell’equitazione sono stati i protagonisti dell’esibizione contro il bullismo, con cui, a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni nelle scuole, invieranno nella simbiosi con i loro magnifici cavalli un monito ai bambini e ai ragazzi a dare significato ai valori del rispetto e dell’amicizia, mentre si compie insieme un percorso di istruzione fondamentale per il futuro.

“Da oltre mezzo secolo la Mostra del Cavallo ha una proiezione nazionale che ne fa un evento di riferimento per il movimento equestre, una manifestazione che parla al cuore e alle passioni di tantissime persone di tutte le età e che è giusto si prenda la responsabilità di inviare un messaggio di civiltà, di rispetto e di libertà nel segno dell’amore che unisce gli animali alle donne e agli uomini”, ha sottolineato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi. Insieme al presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo Marcello Euro Cavargini, alla vice presidente Mirella Bianconi (Presidente Fise Umbria) ai consiglieri del direttivo Daniela Brodi e Camillo Massetti, ai soci Mirko Tacchini e Mauro Cucchiarini, al direttore artistico dello show equestre Nico Belloni, il primo cittadino ha parlato con soddisfazione dell’“importanza di dare continuità a un evento che fa parte della tradizione culturale del nostro territorio ed è un volano di sviluppo economico per il movimento dell’allevamento e dell’equitazione della vallata”.

Belloni ha testimoniato la volontà di “aver fatto un passo in avanti nella proposta artistica per Città di Castello, pensando non solo allo show, alle emozioni forti che il gala della Mostra del Cavallo ha sempre trasmesso, ma anche parlare dei valori veri della vita, di cui i cavalli a mio giudizio sono i migliori ambasciatori”. “La cronaca ci porta purtroppo ad alzare l’asticella dell’attenzione sui gravi fenomeni sociali che ci circondano – ha osservato il direttore artistico – e con il nostro spettacolo pensiamo si possa aver dato un piccolo contributo a recuperare l’amore per la vita, l’educazione e il rispetto per le persone che sono la base della convivenza civile”.

Per decenni punto di riferimento in Italia e in Umbria, nel suo percorso di rinascita e ristrutturazione economica, organizzativa e logistica, la manifestazione (che nel 2011 ha ospitato la leggenda del trotto, Varenne e poi nel 2014, la cavallina bianca Via Lattea dell’allevatore umbro Sergio Carfagna) riparte dalle energie, dai talenti, dall’intraprendenza e dalla voglia di fare delle tantissime persone che a Città di Castello e in Alta Valle del Tevere vivono in simbiosi con i cavalli, per lavoro, sport, divertimento e anche amore per lo spettacolo.

Un percorso di valorizzazione del settore, a 360 gradi, nel quale l’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo cammina con al fianco il Comune di Città di Castello e la Regione Umbria, sempre a sostegno dell’evento anche in una stagione dove gli scossoni economici rendono più difficile farlo, con il faro dell’esperienza e della professionalità assicurati dalla FISE Umbria e dal ritorno, quest’anno, dell’Associazione Regionale Allevatori dell’Umbria e delle Marche. Presenti alla Mostra anche stand informativi della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

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Centro Tradizioni Popolari di Garavelle celebra “I trenta anni di attività della “motoaratura”

“I trenta anni di attività della “motoaratura” che si celebrano al Centro Tradizioni Popolari di Garavelle rappresentano un vanto per la città ed un riferimento per tutta la comunità a preservare e valorizzare sempre le nostre origini e le tradizioni secolari. Un plauso al presidente Bruno Battistoni e a tutti gli organizzatori del Club Landini d’epoca Altotevere che hanno schierato trattori d’epoca che in certi casi sono pezzi unici della civiltà contadina”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi che ha fatto visita alla manifestazione che si conclude questa sera.

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Calcio serie D: Sansepolcro, la prima in trasferta a Grosseto.

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Pronti per una nuova emozionante sfida calcistica. A cinque anni dall’ultima partita nella categoria, il Sansepolcro è chiamato ad un esordio col botto nel campionato di Serie D 2023-24. Dopo il bis di vittorie in Coppa, domenica 10 settembre i bianconeri saranno impegnati nella difficile trasferta di Grosseto contro una delle squadre favorite alla vittoria finale in un torneo che quest’anno riunisce squadre toscane ed umbre.

Mister Andrea Bricca e il suo team sono pienamente consapevoli che il cammino sarà impegnativo: “Un campionato in cui ci sarà molta fisicità e grandi battaglie. Dovremo essere bravi ad affrontare ogni impegno con grande concentrazione, mostrando di volta in volta il giusto approccio alla gara”. In vista dell’impegno di domenica, il tecnico dovrà fare a meno di tre importanti pedine come i difensori Borgo e Martinelli, entrambi alle prese con guai fisici, e il centrocampista Giacomo Gorini, out per squalifica nei primi tre turni del campionato. Come visto nei primi impegni ufficiali, l’allenatore potrà tuttavia contare su una rosa ampia e in grado di sopperire alle assenze. Tra i convocati vi sarà anche il talentuoso centrocampista classe ’91 Marco Civilleri, l’ultimo acquisto in casa Sansepolcro: vedremo se il tecnico deciderà di schierarlo già domani nel match d’esordio. 

Tornare dalla trasferta a Grosseto con un risultato positivo potrebbe rappresentare un primo passo importante nel cammino verso la salvezza, obiettivo principale del Borgo, come rimarcato di recente anche da Daniele Ferri Marini, uno dei giocatori più amati dalla tifoseria, tornato nella sua Sansepolcro dopo una lunga militanza nei campionati professionistici e in piazze importanti della D: “L’obiettivo è quello di una tranquilla salvezza. Il girone è davvero stimolante, ci sono realtà molto blasonate, penso a Grosseto e Livorno, ma le partite si vincono sul campo. La speranza è quella di diventare la mina vagante del campionato”.

Che l’avventura abba dunque inizio. I tifosi del Sansepolcro sono pronti a sostenere la squadra al “Carlo Zecchini” di Grosseto, nella speranza di assistere a una prestazione di grande carattere che dia il giusto slancio per il prosieguo della stagione.

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Graziano Fiorucci, vice-comandante, maggiore e Franco Palazzuoli in pensione, il ringraziamento di Secondi per il lavoro svolto

E’ giunto il momento della meritata “pensione”, dopo oltre 40 anni di servizio, per Graziano Fiorucci, vice-comandante, maggiore e Franco Palazzuoli, appuntato scelto della Polizia Locale. Il sindaco Luca Secondi a nome della giunta ed in particolare dell’assessore alla sicurezza, Rodolfo Braccalenti, oggi ha ringraziato i due ufficiali “per il lavoro svolto nel corso degli anni al servizio del comune e della comunità tifernate, dimostrando sempre alto senso dello Stato, impegno nel lavoro e professionalità”. “A Fiorucci e Palazzuoli – ha concluso il sindaco – giungano i sentimenti di gratitudine e riconoscenza e gli auguri di una meritata pensione”.

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Il colonnello Stefano Romano, che dopo tre anni lascia la guida del comando provinciale dei carabinieri di Perugia, riconoscenza e gratitudine da parte del sindaco Secondi per il lavoro svolto

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Il sindaco Luca Secondi rivolge un messaggio di sentita riconoscenza e gratitudine al colonnello Stefano Romano, che dopo tre anni lascia la guida del comando provinciale dei carabinieri di Perugia
per assumere l’incarico di capo ufficio cerimoniale del comando generale dell’Arma a Roma. “Con il colonnello Romano in diverse occasioni istituzionali e cerimonie pubbliche abbiamo avuto l’onore di collaborare e partecipare ad avvenimenti che hanno scandito la vita delle nostre comunità, potendo apprezzarne le doti umane e la elevata professionalità al vertice del comando provinciale dell’Arma. Al Colonnello Romano – ha concluso il sindaco – i più sinceri auguri di buon lavoro nel futuro e prestigioso incarico con i sentimenti di gratitudine per il periodo trascorso in Umbria”.

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Mostra Nazionale del Cavallo, inaugurata un’edizione nel segno del rispetto per i cavalli e per le persone, per le donne, per la filiera equestre

Rispetto per i cavalli, rispetto per le persone, per le donne. Rispetto per la filiera equestre, per la grande tradizione dell’allevamento italiano, per l’energia di chi lavora ogni giorno a contatto con i cavalli e ottiene in sella grandi successi sportivi, come stanno dimostrando tanti atleti e scuderie dell’Umbria. Sono gli appelli lanciati stamattina a Città di Castello dalla cerimonia di inaugurazione della 53^ Mostra Nazionale del Cavallo, promossa dall’associazione presieduta Marcello Euro Cavargini con il supporto dei soci Comune di Città di Castello e Regione Umbria e la collaborazione della FISE Umbria e dell’Associazione Regionale Allevatori dell’Umbria e delle Marche, nella quale c’è stata una forte assunzione di responsabilità dei rappresentanti istituzionali presenti sui temi di cui la manifestazione è portavoce e simbolo. Alla condivisione e al sostegno deciso dei messaggi di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e contro il bullismo, di cui la rassegna si farà interprete nei gala equestri serali di sabato 9 e domenica 10 settembre alle ore 21.00 firmati da Nico Belloni, la cui valenza ha acquisito ulteriore rilievo con il monito di ieri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a un impegno educativo e culturale contro le degenerazioni del rapporto tra uomo e donna, si è unita una forte presa di posizione nei confronti della filiera equestre, della necessità di supportare e sviluppare la crescita del settore e di un evento come la Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello che da oltre mezzo secolo ne è presidio e volano promozionale.

A favore della manifestazione si sono espressi con chiarezza in occasione del taglio del nastro sia il ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che con una lettera ha rimarcato l’impegno a “promuovere l’importanza del cavallo nella nostra società e identificare il suo ruolo fondamentale nella promozione della comprensione globale” e ha rinnovato “il sostegno e la vicinanza del Governo Meloni” alla rassegna tifernate, sia il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Mirco Carloni, che, parlando di fronte al popolo del cavallo radunato a Città di Castello, ha preso l’impegno di lavorare per un nuovo protagonismo del MASAF nella promozione dell’evento tifernate, di cui il Dicastero è ancora socio, come segnale di sostegno e vicinanza all’intera filiera equestre e agli allevatori, ai quali ha garantito di portare fino alla promulgazione la legge sull’ippicoltura che ha iniziato il suo percorso in Parlamento. “Farò la mia parte perché il MASAF possa recuperare una presenza significativa alla Mostra Nazionale del Cavallo, la cui storia e il cui dinamismo a sostegno della filiera equestre e degli allevatori devono essere custoditi e sostenuti, come va difesa e supportata l’intera filiera del cavallo, in una logica di sistema che comprenda tutta la sua dimensione sociale, culturale, sportiva e soprattutto economica”, ha detto Carloni al microfono di Nico Belloni, alla presenza dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti. Impegni sottoscritti dalla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, alla quale si unito anche l’assessore Roberto Morroni alla presenza del vice presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Michele Bettarelli, dei consiglieri regionali Marco Castellari, Valerio Mancini e Manuela Puletti e dei consiglieri provinciali Erika Borghesi e Giovanni Dominici.

“La Mostra Nazionale del Cavallo è un evento che non è solo funzionale a un territorio, ma all’intera Umbria e per questo la Regione lo sostiene convintamente, perché offre una ribalta nazionale al mondo del cavallo, che tra l’altro mi è molto caro, e agli allevatori, senza i quali non avremmo i cavalli, ma nemmeno tutte le attività di rilievo economico, sociale, sportivo e addirittura terapeutico che permettono questi animali”, ha detto Tesei, rivolgendo “un plauso a tutti coloro che lavorano con i cavalli e danno forza a un evento dal quale quest’anno giunge anche un importante messaggio di rispetto per le persone e gli animali, un concetto molto importante che va declinato in ogni situazione e contesto”. Il sindaco Luca Secondi, alla presenza del vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, del presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e di alcuni rappresentanti dell’assemblea elettiva comunale, ha ringraziato tutte le autorità con particolare riferimento al prefetto di Perugia Armando Gradone e al questore di Perugia Giuseppe Bellassai, insieme a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine. Il primo cittadino ha evidenziato come “gli impegni e l’attenzione delle istituzioni pubbliche nazionali e regionali, la cui presenza sottolinea una importante vicinanza alla manifestazione, siano un viatico fondamentale nel percorso di rilancio della Mostra Nazionale del Cavallo a cui lavora con passione il nuovo consiglio direttivo e a cui l’amministrazione comunale non farà mai mancare il proprio sostegno, nella convinzione che la filiera equestre sia un punto di riferimento, della storia e dell’economia di Città di Castello sul quale è doveroso investire”. “Con questa edizione la Mostra Nazionale conferma di essere un evento importante della città, un volano prezioso per il mondo dell’allevamento e dell’equitazione che è capace di offrire anche una ribalta nazionale a messaggi di valenza universale come quelli contro la violenza sulle donne e contro il bullismo, di cui una manifestazione che parla a una platea molto ampia e diversificata di persone è giusto che si faccia interprete”. A sottoscrivere “l’assunzione di responsabilità della manifestazione su temi come il rispetto e la dignità delle persone, che sono tutelati dalla Costituzione italiana” è stato anche il prefetto Gradone, che ha espresso agli organizzatori la propria soddisfazione per l’impegno della Mostra Nazionale del Cavallo a “valorizzare in ogni suo aspetto un animale che dai tempi antichi è compagno dell’uomo”. Nel sottolineare la gratificazione per la partecipazione e la vicinanza delle istituzioni nazionali e regionali alla manifestazione, il presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo Marcello Cavargini e la vice presidente Mirella Bianconi, nelle vesti anche di presidente della Fise Umbria, hanno rimarcato l’impegno a “far crescere l’evento, insieme ai soci pubblici e a tutti coloro che amano il cavallo e vogliono dare il proprio contributo a un appuntamento che rappresenta una grande opportunità di sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo del settore nel nostro territorio e in Umbria”. “La cultura del rispetto delle persone e degli animali di cui ci facciamo interpreti in questa edizione – hanno evidenziato Cavargini e Bianconi alla presenza dei consiglieri Daniela Brodi, Beatrice Cardinali e Camillo Massetti e dei soci del sodalizio – rappresenta un modello con cui la Mostra Nazionale del Cavallo si vuole caratterizzare in un percorso di valorizzazione delle energie, delle professionalità, delle esperienze e dei talenti che il mondo equestre sa esprimere a tutti i livelli”. Nell’ambito della cerimonia di inaugurazione della manifestazione è stato vissuto un momento toccante e significativo con la consegna da parte del Comune e dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo di alcune targhe per sottolineare la gratitudine e l’affetto nei confronti di personaggi che hanno fatto la storia del cavallo nel territorio e che ancora oggi sono punti di riferimento a livello nazionale e internazionale. Con applausi scroscianti ai familiari sono stati commemorati i tifernati Furio Ferri, artefice della nascita e dello sviluppo della Mostra del Cavallo e della promozione delle attività equestri nel territorio, e Stelio Pierangeli, protagonista nel settore allevatoriale della promozione attraverso il cavallo del territorio, delle tradizioni e delle rassegne locali. Un altro tifernate, Rodrigo Bei, è stato premiato per aver saputo legare la propria attività nell’ambito dell’equitazione e dell’allevamento alla crescita e allo sviluppo della Mostra del Cavallo in ambito internazionale, conseguendo traguardi importanti come la vittoria di due Pali di Siena. A Sergio Carfagna, da sempre amico di Città di Castello e della Mostra Nazionale del Cavallo, di cui è stato anche consigliere e dove ha portato il mitico Varenne, è stato tributato un riconoscimento pubblico per il valore dell’attività di allevatore ad Assisi, resa celebre recentemente dalla cavallina albina Via Lattea, e del contributo dato alla rassegna equestre tifernate.

Il presidente e il direttore generale dell’HippoGroup Cesenate Massimo Urbano Antoniacci e Marco Rondoni, che gestiscono l’attività dell’Ippodromo Savio di Cesena da sempre punto di riferimento degli appassionati tifernati, sono stati premiati per il legame di fraterna amicizia e collaborazione con la Mostra Nazionale del Cavallo e Città di Castello e per i progetti finalizzati alla promozione dei territori umbri e romagnoli all’insegna dell’amore per il cavallo. Il taglio del nastro ha dato il via a tutti gli appuntamenti della 53^ Mostra Nazionale del Cavallo, con gli atleti e i tecnici della rappresentativa azzurra di Monta da Lavoro subito protagonisti nell’anfiteatro del parco Langer con le dimostrazioni di attitudine, accanto alle esibizioni delle scuole di equitazione di Città di Castello e alle attività per le famiglie e i bambini, che fin dal mattino hanno popolato l’area della rassegna in cerca dell’incontro con i cavalli. Gli artisti e bellissimi esemplari della manifestazione saranno protagonisti nel pomeriggio della sfilata nel centro storico di Città di Castello insieme alla Compagnia dei Balestrieri tifernate, che avrà il clou attorno alle ore 18.00 tra piazza Garibaldi, piazza Matteotti e corso Vittorio Emanuele. In serata, il primo appuntamento con la novità degli apericena in musica (ore 19.00) sotto la regia di Michele Tavanti, caratterizzato dalla sfilata di moda curata da Loredana Materazzi, intervallata da sketch teatrali presentati da MICK che saranno regalati al pubblico dalla compagnia Tutto fa Brodway di Sansepolcro, guiderà al debutto del gala equestre “Cavalli ed eleganza” firmato da Nico Belloni. A partire dalle ore 21.00, lo spettacolo dirà no alla violenza sulle donne e al bullismo, con due numeri di cui saranno protagonisti, rispettivamente, l’amazzone eugubina Chiara Cutugno e, con un cambio di programma rispetto all’iniziale idea artistica, a tre giovani cavalieri bendati in sella guidati del tecnico federale Alessia Germoni.

Nell’anfiteatro del parco Langer il pubblico potrà ammirare alcuni dei migliori artisti equestri della scena italiana, oltre ai rappresentanti della nazionale azzurra di Monta da Lavoro e alla famiglia Galuppi, che con Andrea presenterà i numeri che gli sono valsi la conquista di due Guinness World Record. “Cavalli ed eleganza” sarà replicato domenica 10 settembre (ore 21.00) con la partecipazione straordinaria della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, con i suoi 23 elementi diretti dal sostituto commissario Silverio Mariani eredi dell’antica storia dei reparti militari a cavallo, che eseguiranno in sella marce classiche e grandi successi della discografia moderna. Lo spettacolo concluderà un programma della giornata finale della Mostra Nazionale del Cavallo che sarà aperto alle ore 10.00 dalla passeggiata in carrozza che renderà anche omaggio all’arte di Alberto Burri con la tappa negli Ex Seccatoi del Tabacco, dove sono ospitati due dei tre musei cittadini dedicati alle opere del maestro. Durante la giornata, a ingresso libero sarà possibile assistere alle esibizioni delle scuole di equitazione scuole di equitazione di Città di Castello, Tiber Equestrian Club Centro Ippico Caldese, Centro Ippico Userna e Centro Ippico La Staffa, che faranno divertire bambini e adulti con il battesimo della sella e si esibiranno in caroselli e dimostrazioni, con i numeri di alta scuola curati da Luca Giorgi. La mascalcia e i muli del Monte Peglia offriranno curiosi momenti a contatto con le tradizioni equestri, nel contesto della presentazione delle razze equine dell’ARA (11.45) e dell’esibizione dell’associazione Working Equitation Italy (ore 16.00). L’appuntamento con l’apericena (ore 18.30) serale sarà caratterizzato dall’esibizione del ventriloquo tifernate Andrea Radicchi, che delizierà gli spettatori con i divertenti numeri insieme ai suoi amici di fantasia.

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Crediti Superbonus incagliati, Lega Umbria annuncia proposta di legge regionale

Anche in Regione Umbria ci si adopera a trovare una soluzione per sbloccare i crediti incagliati del Superbonus. La Lega – nello specifico i consiglieri Marco Castellari (primo firmatario), Manuela Puletti e Valerio Mancini – ha infatti protocollato e presentato una proposta di legge ad hoc “per far assumere all’Ente di Palazzo Cesaroni, agli enti pubblici economici regionali e/o società partecipate da esso controllati, un ruolo attivo nella gestione degli stessi crediti fiscali per favorirne la circolazione”.

Si tratta di contribuire in maniera decisiva ad evitare il fallimento di professionisti e imprese che, dopo aver praticato lo sconto in fattura e acquisito il relativo credito fiscale, non riescono a smaltirlo per la congestione del sistema – spiegano i tre consiglieri altotiberini – La proposta di legge attribuisce infatti alla Regione la facoltà di favorire per il tramite di enti pubblici economici regionali e/o società partecipate, dopo aver valutato la loro capacità di compensazione annua mediante F24, l’acquisto annuale di crediti di imposta relativi a bonus edilizi (superbonus 110%, bonus facciate 90%, bonus efficientamento 65%, bonus ristrutturazioni 50%)”.

La peculiarità di questa proposta di legge – aggiungono Castellari, Puletti e Mancini – è rappresentata dal fatto che deputati all’acquisto possono essere solo gli enti pubblici economici regionali a prevalente caratterizzazione economica e/o società partecipate non inclusi nell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge n. 196/2009, così come richiamato dal decreto-legge n. 11/2023, per i quali è previsto il divieto”.

Nell’ambito delle operazioni di trasferimento dei crediti – concludono i consiglieri della Lega Umbria – l’acquisto di quest’ultimi dovrà avvenire in ogni caso a condizioni di mercato e, comunque, entro un prezzo non superiore al valore nominale del credito. Va ricordato che tale proposta di legge arriva in quanto la Regione Umbria riconosce il rilevante contributo derivante dalla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e il carattere strategico del settore, promuovendo la massima diffusione degli strumenti previsti, in ambito nazionale o regionale, per il relativo sostegno”.

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Azione Alto Tevere a difesa della sanità pubblica nella zona

Il coordinatore Vincenzo Tofanelli: “Parteciperemo alla manifestazione di sabato 23 settembre, unendo la nostra voce a quella degli amministratori locali, delle forze produttive e delle sigle sindacali presenti, davanti all’ospedale di Città di Castello”¬

“Azione Alto Tevere ritiene urgente un confronto sulla situazione nella nostra zona, dove il rafforzamento dei servizi ospedalieri e territoriali non è più rinviabile”. Lo dichiara, in una nota, Vincenzo Tofanelli, coordinatore di Azione Alto Tevere, che annuncia: “Parteciperemo alla manifestazione di sabato 23 settembre, unendo la nostra voce a quella degli amministratori locali, delle forze produttive e delle sigle sindacali presenti, davanti all’ospedale di Città di Castello. Il Servizio Sanitario Nazionale, la più grande opera pubblica del nostro Paese, sta ormai vivendo una profonda crisi strutturale che non rispetta più la sua missione, cioè quella di garantire a tutti i cittadini un uguale diritto alla tutela della salute e un adeguato accesso alle cure, come previsto dalla Costituzione Italiana. Oggi, con una popolazione sempre più anziana e con risorse sempre minori, questo modello è entrato in sofferenza; tempi di attesa lunghissimi per i pazienti, carenze di personale nelle strutture, servizi insufficienti rispetto ai bisogni”.

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Verso le elezioni a San Giustino: Guerrieri (Pd) “la scelta del candidato a Sindaco, sarà decisa dal percorso interno a San Giustino Partecipa nessun nome, ma la scelta ricadrà su chi ha già maturato esperienze amministrative”

“Ci avviamo alla fine del percorso che San Giustino Partecipa, in totale autonomia, sta portando avanti con i cittadini del nostro Comune, dopo di chè tireremo le somme e ufficializzeremo il nome del nostro candidato siamo a buon punto, inutile negarlo, non faccio nomi per il rispetto di tutti gli attori in campo, quello che posso dire è che la figura scelta proverrà dal percorso interno a San Giustino Partecipa e che ricadrà su di una figura che ha già maturato esperienze amministrative.

Ribadisco la volontà di discontinuità, rispetto al passato, questione più volte sottolineata nelle varie interviste che ho rilasciato detto ciò, sarà giusto pensare ad un mix tra chi, può portare entusiasmo e competenza, e chi invece dovrà conoscere le dinamiche interne la macchina comunale. Un progetto aperto, senza preclusione di sorta, posso garantire che metteremo al centro di tutto il nostro comune, ci saranno questioni difficili da affrontare, per questo serve gente preparata in grado e di dare fin da subito il proprio contributo. San Giustino deve ambire al meglio contano programmi, le idee, dobbiamo andare oltre le appartenenze politiche, le ideologie e concentrarsi su quello che va fatto”

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