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Città di Castello: mercoledì 18 febbraio apertura del nuovo parco commerciale nell’area ex Tiber e Tesj

Mercoledì 18 febbraio il primo atto con l’inaugurazione di un nuovo negozio di Acqua & Sapone, a poi ruota dei marchi Pepco, Piazza Italia e Satur. Il nuovo investimento realizzato da quattro società della vallata

Un ultimo tassello che va a completare le operazioni di riconversione di capannoni e immobili presenti lungo viale Rodolfo Morandi, asse principale della Zona Industriale Nord di Città di Castello. È il parco commerciale, con quasi 120 box per il parcheggio dei veicoli, nato dalla bonifica e dalla ristrutturazione di un fabbricato adibito in passato ad attività industriali: quello della Tiber e in ultimo della Tesj, situato a metà della lunga direttrice viaria. Quattro i marchi di prestigio che apriranno in sequenza le proprie attività di vendita: si comincerà mercoledì 18 febbraio alle 9 con l’inaugurazione di un nuovo negozio Acqua & Sapone di Cesar Spa, fra le principali aziende italiane nel retail di prodotti per la cura della casa e della persona; si proseguirà a fine marzo con Pepco, poi in aprile con Piazza Italia (entrambi nel settore dell’abbigliamento) e con Satur, che copre il segmento dell’oggettistica, dell’arredo tavola e dei piccoli elettrodomestici. Un altro angolo che quindi riprende vita, grazie all’impegno delle quattro società proponenti, che sono le proprietarie dell’area: le aziende tifernati Sia Coperture e G.R.A. Ambiente, la Lucos di Sansepolcro e la L.G. Immobiliare di Città di Castello, nella quale vi è la partecipazione delle tre imprese. L’impegno di queste, combinato con l’interesse dei quattro marchi sopra ricordati, ha reso possibile un investimento che non è nemmeno il primo, nel suo genere, in viale Morandi da parte delle stesse società, che vi hanno già realizzato un altro parco commerciale. L’abbigliamento sembra proprio il segno del destino per l’immobile che ospiterà i quattro marchi commerciali: qui in origine, negli anni ’60, vi era la sede della Tiber Confezioni, che contava circa 200 dipendenti oltre a quelli impiegati nell’altra unità di Pieve Santo Stefano. Dopo la chiusura della Tiber, è avvenuto il passaggio dapprima a un’azienda del Genovese e poi, a metà degli anni ’80, alla Ingram, nota camiceria altotiberina della quale una componente del gruppo, la Tesj (Tessitura Specializzata Jersey) si è insediata a distanza di poco tempo. Intorno al 2010, la Tesj ha cessato l’attività e per una quindicina di anni l’opificio è rimasto inutilizzato, fino a quando le quattro società non lo hanno acquistato da Inghirami per procedere con la sua riqualificazione.

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“Contromano”, 53 anni di calcio e vita: Silvano Fiorucci si racconta

Cinquantatré anni di pallone vissuti sempre “contromano”, seguendo istinto e libertà. È questo il filo conduttore del libro autobiografico di Silvano Fiorucci, ex calciatore e allenatore, che in questi giorni sta presentando nelle piazze delle città dove ha giocato e allenato. Un viaggio nella memoria iniziato nel 1973 e diventato racconto di una carriera che lo ha portato fino alla Serie B, passando per stadi prestigiosi come San Siro.

«Non è un romanzo – precisa Fiorucci – ma la mia autobiografia». Un’opera che intreccia calcio e vita, sacrifici e scelte personali, senza filtri. Tra i passaggi più significativi c’è il ricordo del primo provino a Città di Castello: un taccuino, esercizi di palleggio e un verdetto secco, “ammesso” o “non ammesso”. Quando lesse il suo nome tra gli ammessi fu una gioia silenziosa. A casa non disse nulla: erano tempi in cui i genitori spingevano più verso lo studio che verso il pallone.

Ma se c’è un filo rosso – anzi biancorosso – che attraversa tutta la sua carriera, è l’attaccamento profondo al Città di Castello Calcio. «Città di Castello sarà sempre al primo posto», ripete senza esitazioni. Prima delle categorie, prima delle esperienze lontano da casa. Da ragazzino faceva il raccattapalle e si faceva a gara per poterlo fare. Indossare quei colori non era solo sport, ma appartenenza e identità. I biancorossi rappresentano le radici, la casa, l’inizio di tutto.

Accanto a questo legame speciale, c’è anche una tappa significativa come Orvieto e l’Orvietana, dove Fiorucci ha vissuto stagioni importanti. Un’esperienza che ha contribuito alla sua crescita calcistica e umana, lasciando ricordi e rapporti solidi, pur senza intaccare il primato emotivo riservato alla sua città. Orvieto resta comunque una pagina rilevante del suo percorso, un capitolo che nel libro trova spazio tra aneddoti e fotografie.

Il calcio di allora, racconta, era un altro mondo. «Prima non avevamo niente, però avevamo tutto. Oggi c’è tutto e non abbiamo niente». Un paragone tra la semplicità delle origini – Riosecco, poche case e tanta libertà – e l’era attuale fatta di tecnologia e pressioni.

Momenti indimenticabili non sono mancati: le partite contro grandi squadre, gli stadi importanti, perfino la convocazione in Nazionale dopo appena un anno di attività. E poi le esperienze a Casarano e Foggia, città che gli hanno dato soddisfazioni e un forte legame con le rispettive tifoserie.

“Contromano” è più di un libro sportivo: è la storia sincera di un uomo che ha scelto con la propria testa, a volte controcorrente, ma sempre con coerenza. Con un punto fermo nel cuore: quei colori biancorossi che, ieri come oggi, restano la sua vera casa.

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A Tempi Supplementari Fiorucci e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da michele Tanzi, l’allenatore Silvano Fiorucci e l’opinionista Roberto Pasqui

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Giornata del Ricordo: a Umbertide un momento di memoria, storia e approfondimento sull’esodo giuliano-dalmata

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In occasione della Giornata del Ricordo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide promuove un importante momento condiviso di riflessione e approfondimento storico dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, avvenuti nel secondo dopoguerra tra il 1943 e il 1956 nelle regioni dell’Adriatico orientale.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle celebrazioni istituzionali previste dalla Legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito il Giorno del Ricordo, e intende offrire alla cittadinanza un’occasione di conoscenza consapevole su una delle pagine più complesse e dolorose della storia italiana del Novecento, favorendo una lettura storica rigorosa e un dialogo aperto sul significato della memoria.

Cuore dell’incontro sarà la presentazione del volume degli autori Giovanni Stelli e Marino Micich, “Perché il Giorno del Ricordo. La frontiera giuliana dai conflitti del passato al dialogo europeo. La legge 92/2004 compie vent’anni”, pubblicato da Aracne Editrice nel marzo 2024.

Accanto alla presentazione del volume, è prevista la proiezione di documenti video e fotografie storiche conservati presso la Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume di Roma. La Società di Studi Fiumani, associazione culturale senza fini di lucro, nasce a Fiume nel 1923 con il contributo del fiumano Egisto Rossi, giovane intellettuale animato dall’intento di promuovere la storia cittadina e costituire un archivio storico. Sciolta all’inizio della Seconda guerra mondiale, l’associazione viene ricostituita a Roma il 27 novembre 1960 su iniziativa di Attilio Depoli e di altri intellettuali fiumani. Da allora, la Società promuove la ricerca scientifica sui temi della persecuzione e dell’esodo degli italiani dalle terre giuliane e dalmate e ha costituito un prezioso archivio che raccoglie materiale librario, documentale e fotografico sulla tragedia delle foibe e, più in generale, sulla storia di Fiume e dei territori dell’Adriatico orientale.

All’incontro prenderanno parte il professore Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume a Roma, autore di numerose pubblicazioni, tra cui “Storia di Fiume dalle origini ai nostri giorni” (Pordenone, 2017, Biblioteca dell’Immagine), tradotta in croato nel 2020, e, insieme a Marino Micich, del volume “Perché il Giorno del Ricordo” pubblicato nel marzo 2024, e l’avvocato Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio – Provincia di Perugia. Il Comitato 10 Febbraio è sorto all’indomani della promulgazione della Legge 92 del 30 marzo 2004 e raccoglie Esuli, figli e nipoti di Esuli, oltre a cittadini italiani sensibili alle tragedie delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, che si avvicinano con particolare attenzione e sensibilità a queste pagine della storia nazionale.

Il programma dell’iniziativa prevede i saluti del Sindaco di Umbertide Luca Carizia e i saluti dell’Assessore alla Cultura Annalisa Mierla, seguiti dall’intervento del Referente per la Provincia di Perugia del Comitato 10 Febbraio, avvocato Raffaella Rinaldi, dalla proiezione dei documenti storici e dall’intervento dell’autore, professore Giovanni Stelli. A moderare l’incontro sarà la Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Monni.

L’appuntamento è in programma martedì 10 febbraio alle ore 17:00, presso la Sala Tevere del Palazzo Comunale, in Piazza Matteotti.

Un’iniziativa di alto valore storico e civile dedicata alla memoria, alla conoscenza e alla consapevolezza, affinché il ricordo delle tragedie del confine orientale continui a essere patrimonio condiviso e occasione di riflessione per l’intera comunità.

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TARI, in Umbria aumenti doppi rispetto alla media nazionale. L’indagine della UIL

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A Perugia +30,2% dal 2020, a Terni +30,5%. La tariffa a Perugia è di 452 euro, a Terni di 334 euro

Osservato dal versante delle tariffe il bicchiere del peso economico della tassa sui rifiuti applicata ai due capoluoghi dell’Umbria è mezzo vuoto. Infatti, l’incremento della TARI, registrata nel sessennio che va dal 2020 al 2025 è risultato più che doppio rispetto all’andamento della media nazionale italiana. E’ quanto emerge da una indagine conoscitiva curata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della UIL, che indaga il peso della tassa rifiuti sulla spesa dei contribuenti, a livello dei Capoluoghi di provincia. 

Lo studio è stato condotto su un campione riferito ad un nucleo composto da 4 componenti, su una abitazione di 80 mq con tariffe comprensive di IVA, tributo provinciale TEFA e componenti perequative Arera.

Le tariffe riportate sono riferite all’anno solare e si compongono da quota fissa e quota variabile. La prima si determina in base alla superficie dell’alloggio e relative pertinenze moltiplicata per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa. La seconda, invece, è costituita da un valore assoluto rapportato al solo numero degli occupanti e che va sommato alla parte fissa.

In dettaglio emerge che a Perugia il trend negli anni è stato in continua crescita dai 347 euro del 2020, 346 euro nel 2021, 370 euro nel 2022, 386 euro nel 2023, 421 euro nel 2024 e 452 euro nel 2025, con un incremento dunque nel periodo del +30,2%, di cui +7,35% nell’ultimo anno.

A Terni, invece, si è passati da 256 euro nel 2020, 327 euro per le annualità 2021, 2022, 2023, 2024, e 334 euro nel 2025, con un incremento dunque del 30,5%, di cui +2,33% nell’ultimo anno.

Confrontando il dato dell’Umbria rispetto alla media italiana risulta una tariffazione inferiore per Terni e superiore per Perugia, in quanto per la media nazionale si passa dai 306 euro del 2020, 314 euro nel 2021, 326 euro nel 2022, 331 euro nel 2023, 338 euro nel 2024 e 350 euro nel 2025, con un incremento complessivo che si ferma al 14,4%, di cui + 3,73% nell’ultimo anno.

Per curiosità l’importo massimo viene applicato a Pisa con 650 euro nel 2025, quello minimo invece a La Spezia che si ferma a 180 euro.

La tassa rifiuti urbani, che secondo l’analisi era nata come strumento per la copertura dei costi di raccolta e smaltimento, ha finito con il tempo per trasformarsi in un vero e proprio prelievo, non sempre collegato ai principi di equità fiscale ed ai livelli di qualità del servizio offerto.

Lo studio rileva anche che la progressiva estensione della raccolta differenziata e del servizio porta a porta necessiterebbe di essere accompagnata con maggiori investimenti in impianti e personale, al fine di evitare disservizi e penalizzazioni per gli addetti.

Oltre ad investimenti in impianti sarebbero utili politiche pubbliche di ampio respiro che incentivino politiche di governance effettivamente trasparenti e partecipate, con un monitoraggio attento allo stato di attuazione del PNNR.

La Segreteria Regionale Uilca Umbria

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Pallavolo, Altotevere, l’analisi di Monaldi: “Con più coraggio avremmo potuto battere Acqui Terme”

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Il vice di Bartolini dà la sua chiave di lettura del periodo in generale e dichiara: “Dobbiamo recuperare quel 30% di convinzioni che ancora ci manca” 

L’analisi di un addetto ai lavori, che studia numeri e dettagli dell’avversaria, della partita e ovviamente della squadra nella quale ricopre le mansioni di secondo allenatore. Non dimenticando la scrupolosità che Mirko Monaldi, da cinque anni vice di coach Marco Bartolini alla ErmGroup Altotevere, mette in ogni allenamento anche dal punto di vista fisico-atletico. E proprio Monaldi stila la lettura del 2-3 esterno contro la Negrini Cte Acqui Terme, che ha visto i biancazzurri sul doppio vantaggio, poi rimontati e superati. “I ragazzi sono stati bravi nell’approccio con la gara – esordisce Monaldi – sapendo oltretutto che avevano di fronte un’avversaria importante e con caratteristiche tecniche e fisiche di categoria. Se guardiamo all’economia della gara, analizzandola set per set, loro erano molto tesi all’inizio perché navigano in una posizione di classifica che non rispecchia il loro valore e inevitabilmente non hanno giocato tranquilli, quindi si sono trovati in una condizione di sofferenza e non riuscivano a salire al loro livello tecnico. Poi però è arrivato il punto limite sul 2-0 per noi: l’Acqui Terme si è trovata con le spalle al muro, in una situazione veramente complicata del match e allora i suoi atleti si sono compattati; sono così venute fuori le loro individualità dai nove metri e non solo, che ha portato questa squadra a far vedere ciò che sa fare. Oltre a un servizio più efficace, sono maturate condizioni interessanti di palla alta e anche a muro e in difesa l’Acqui Terme è cresciuta molto, fermo restando che noi abbiamo rallentato un po’ e quando a pallavolo rallenti e lasci gli altri liberi di giocare, questi ultimi prendono inevitabilmente fiducia e trovano il giusto ritmo. C’è da dire, per giunta, che l’Acqui Terme era di scena in casa, ma credo che con un po’ di coraggio in più la partita sarebbe potuta finire 3-0 per noi”. L’osservazione di fondo mossa alla ErmGroup è stata quella di non di aver saputo gestire i momenti chiave: “Sinceramente – risponde Monaldi – ci abbiamo anche provato, ma in questo momento non abbiamo il 100% di convinzione. Le ultime tre partite lo hanno dimostrato: arriviamo intorno al 70%, poi qualcosa viene a mancare sia fisicamente che tecnicamente e il campionato è sempre più livellato, per cui dobbiamo accettare questo momento; spetta comunque a noi capire cosa dobbiamo fare di qui alla fine per ottimizzare il rendimento della squadra”. Il 30% di convinzione che attualmente manca può essere tuttavia recuperato e su questo fondamentale aspetto la ricetta di Monaldi è presto formulata: “Non avendo adesso un’aggressività totale al servizio in determinati frangenti della partita, finiamo con il diventare un tantino schiavi delle situazioni e allora è richiesta la perfezione. Per meglio dire: se non hai margini in battuta, in contrattacco o quando hai la palla in mano per poter rischiare qualcosa, devi essere impeccabile nel cambio palla e non sbagliare le free ball, quindi dobbiamo crescere nei contrattacchi, capire cosa c’è bisogno di fare e migliorare sia dai nove metri che con la palla in mano. In particolare, dobbiamo lavorare sulle nostre peculiarità di forza e insistere su quanto di positivo sappiamo fare: c’è chi va meglio in attacco, chi a muro e chi è più abile in determinate situazioni, ragion per cui ora occorre renderle più solide e allo stesso tempo bisogna andare a limare quegli aspetti nei quali non siamo perfetti per limitare i danni”.

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Gli eventi del fine settimana 6-8 febbraio 2026: i luoghi della cultura della città, Pinacoteca, Palazzo del Podestà, Teatro e Biblioteca al centro di interessanti iniziative per appassionati di arte, attualità e letteratura

Doppio appuntamento in Biblioteca in sala Rossi Monti:
venerdì 6 ore 17:00 presentazione del libro “Pace planetaria o distruttività umana” di Gabriele Lino Verrina; introduce Luciano Neri, presidente Centro Relazioni Internazionali; interloquiscono con l’autore Mario Capanna, scrittore e giornalista, don Achille Rossi, filosofo ed educatore, Antonio Guerrini, direttore de l’altrapagina.
Domenica 8 alle 16.30, verrà presentato l’ultimo libro di Valeria Piovan “Vite amare”, una storia di donne e violenze familiari, edito da Futura edizioni. Converseranno con l’autrice Anna Pacciarini, avvocata e componente giunta nazionale AIAF e Rita Ciani, psicologa e psicoterapeuta. Coordina Fabio Versiglioni di Futura editrice. Letture di Lorena Baldassarri.

Sabato 7 alle ore 16 “Forme nel sacro nelle opere di Paolo Canevari e Alessandro Bruschetti” iniziativa organizzata dal Gruppo FAI tifernate in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Città di Castello, Paolo Canevari, Lorenzo Fiorucci ed Eleonora Reali. Sarà possibile visitare le mostre “God Year” e “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, in chiusura il 15 febbraio, accompagnati dai curatori Lorenzo Fiorucci ed Eleonora Reali. La visita vedrà inoltre l’eccezionale presenza di Paolo Canevari (Roma, 1963), tra gli artisti italiani di maggior rilievo internazionale.
Prenotazione consigliata tramite il portale faiprenotazioni.fondoambiente.it (link diretto: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/visita-guidato-con-curatori-e-autore-45592/).

Prossimo appuntamento della stagione di prosa 25/26 presso il Teatro degli Illuminati per l’anteprima nazionale de “Il berretto a sonagli” sabato 7 ore 20:45 e in replica domenica 8 ore 17:00. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello viene portato in scena da Silvio Orlando che interpreta uno dei protagonisti più emblematici e tragicomici del grande drammaturgo siciliano, capace di incarnare la complessità e i paradossi dell’individuo moderno. In scena con Silvio Orlando, gli attori Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti, Annabella Marotta; regia di Andrea Baracco

Al Palazzo del Podestà sabato 7 ore 11 si svolgerà l’inaugurazione della mostra “ Ripetizioni e partiture” di Mario Diotalevi a cura di Magonza editore. I lavori presentati segnano con chiarezza una nuova stagione della ricerca di Diotalevi: un corpus di opere in jesmonite, con interventi in acrilici, a confine fra pittura e bassorilievo. La mostra sarà visitabile fino al 23 febbraio, orario 10:30-12:30 e 17:00-20:00. Ingresso libero

Mostre Pinacoteca
Sala Nuvolo Ciclo 1: Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi, mostra dedicata a Giorgio Ascani nell’anno che celebra il centenario della nascita dell’artista tifernate.

God Year”, mostra personale di Paolo Canevari promossa dal Comune di Città di Castello, allestita all’interno del percorso del museo.

Event Room “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, esposizione edicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti.

Ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli.
“I sigilli Tifernati” esposizione permanente degli antichi sigilli collocati nella medesima sala in cui erano storicamente conservati.
“Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, installazione ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.

Le mostre saranno visitabili 10:00-13:00 15:00-18:00

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San Valentino in biblioteca a Città di Castello con i libri del “cuore” per celebrare in lettura la festa degli innamorati

Dal 9 al 14 febbraio al via alla biblioteca “G.Carducci” una originale iniziativa rivolta a tutti. Per l’occasione saranno messi a disposizione degli utenti nell’area front office una serie di libri che a vario titolo parlano d’amore, in qualsiasi forma si presenti, quindi non solo verso il/la compagna/o, ma anche verso un genitore, un figlio, una persona particolarmente cara.
  
I libri del “cuore” per festeggiare San Valentino in biblioteca. Nella settimana da lunedi 9 a sabato 14 febbraio, la biblioteca “G.Carducci” celebra la festa degli “innamorati” con un’iniziativa originale rivolta a tutti. Per l’occasione saranno messi a disposizione degli utenti, nell’area front office della struttura in Via XI Settembre, una serie di libri che a vario titolo parlano d’amore, in qualsiasi forma si presenti, quindi non solo verso il/la compagna/o, ma anche verso un genitore, un figlio, una persona particolarmente cara. Chi prenderà in prestito uno dei libri proposti potrà a sua volta darlo in lettura alla persona del cuore, per trasmettere in tal modo un messaggio di amore nei suoi confronti, perché attraverso un libro è possibile comunicare ciò che talvolta non si riesce ad esprimere con le parole. “La lettura si conferma come uno strumento per raggiungere persone, per esprimere sentimenti, per condividere momenti ed incontrare l’altro. Un’iniziativa che mette di nuovo al centro degli eventi la Biblioteca Carducci, al passo con i tempi, scrigno di storia e sempre contemporanea, che si adegua ai tempi e agli eventi e dà risposte per tutti i gusti, rimanendo un’ emblema per giornate simbolo come questa dedicata all’amore in tutte le sue espressioni universali”, ha dichiarato l’assessore alla cultura, Michela Botteghi. Libri e amore all’insegna della lettura condivisa con l’altra metà dunque e celebrare San Valentino in maniera inedita in un luogo come la biblioteca “Carducci”, che lo scorso anno ha superato le 36mila presenze, con un incremento di  oltre mille unità rispetto al 2024, confermandosi come punto di riferimento, centro culturale e associativo per tutta la comunità tifernate e altotiberina. “Sempre la massima attenzione alla promozione e coinvolgimento di tutti,  delle famiglie, affinché possano continuare a percepire la biblioteca come una amica e alleata nel processo socio-educativo in grado di organizzare come in questo caso per San Valentino e altre significative ricorrenze nel corso dell’anno occasioni di lettura condivisa”,  ha concluso Botteghi, nel ringraziare i dipendenti e collaboratori del settore.

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“Sorella Acqua”: inaugurazione mostra fotografica a Montone, un percorso visivo e sensoriale che invita alla riflessione e alla connessione con l’acqua e la vita

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. 8 febbraio, Chiesa di San Francesco, ore 16:00

MONTONE – Organizzata dal Comune di Montone e da Atlante Servizi Culturali, domenica 8 febbraio alle ore 16, nel Complesso museale di San Francesco, a Montone, verrà inaugurata la mostra fotografica “Sorella Acqua”.

All’inaugurazione, oltre a rappresentanti dell’amministrazione comunale, interverranno i 3 protagonisti dell’esposizione, ovvero Iris Valorosi, Luca Mauceri e Felice Tagliaferri.

Iris Valorosi è l’autrice delle 36 fotografie, 18 delle quali sono accompagnate da commento vocale e musiche di Mauceri (drammaturgia del suono, voci e paesaggi sonori): 8 immagini permettono inoltre una lettura tattile con commento in Braille.

Di Tagliaferri (artista e scultore non vedente) è possibile ammirare l’opera “Mani che accolgono”.

Gli organizzatori consigliano al pubblico di munirsi di auricolari, in modo da poter (scansionando con il proprio telefono cellulare il Qrcode presente nelle 18 opere citate) usufruire di un ascolto immersivo dei contenuti.

La mostra potrà essere visitata anche sabato 14 e domenica 15 febbraio, negli orari d’apertura del Museo (dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30).

“Sorella acqua” – dichiara Iris Valorosi – è un percorso visivo, uditivo, tattile e meditativo, pensato per attraversare emozioni profonde ed ascolti interiori. La mostra è organizzata in occasione dell’800° anniversario del “Cantico delle Creature” di San Francesco, con la celeberrima frase “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta”. Una bolla fuori dal tempo e dallo spazio in cui il mistero prende per mano il visitatore e l’accompagna nel sentiero di smarrimento e ritrovamento di sé. Imparare a vedere la realtà significa aprirsi allo stupore e ringraziare la vita, dono meraviglioso ed unico”.

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Umbertide: Biblioteca comunale chiusa per lavori di manutenzione straordinaria

La Biblioteca comunale resterà chiusa al pubblico nelle giornate di lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11 per consentire lo svolgimento di lavori di manutenzione straordinaria agli impianti.

La chiusura temporanea si rende necessaria per garantire il corretto funzionamento delle strutture e migliorare la qualità dei servizi offerti agli utenti. La Biblioteca riaprirà regolarmente al pubblico al termine degli interventi programmati.

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Carnevale a San Giustino: tanti appuntamenti per grandi e piccini

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Dal 12 al 17 febbraio, le associazioni del territorio organizzano feste e sfilate in maschera nelle frazioni del comune

L’allegria del carnevale pronta a invadere le vie del territorio

Tutti gli appuntamenti promossi dalle associazioni con il supporto del Comune.

L’allegria del carnevale torna tra le vie delle frazioni di San Giustino con più appuntamenti per grandi e piccini, promossi dalle associazioni del territorio con il supporto dell’amministrazione comunale.

Si comincia giovedì 12 febbraio con una giornata dedicata al “Ciccicocco”, che vedrà prima le scuole di Lama in festa (ore 9.15) e poi la Dogana (ore 16.30) animarsi con giochi e sfilate in maschera.

Si prosegue sabato 14 febbraio sempre a Lama con le maschere in festa per le vie del paese, a partire dalle ore 14.00.

Domenica 15 febbraio dalle ore 15.00 l’appuntamento con la festa di carnevale per famiglie e bambini in collaborazione con i doposcuola Gimogiù e San Filippo con il CVA di San Giustino.

Il gran finale è previsto per martedì 17 febbraio ore 16.00 con la festa di carnevale alla struttura polivalente di Selci ricca di musica e divertente animazione per bambini.

Dichiarazione assessora Loretta Zazzi,

“Il Carnevale rappresenta per la nostra comunità non solo una tradizione radicata, ma anche un’opportunità fondamentale per valorizzare il nostro territorio e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Questi momenti contribuiscono a creare piacevoli momenti di aggregazione e svago per tutte le età”.

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Si conclude con grande partecipazione la mostra Heart of Gaza

Si è ufficialmente conclusa Heart of Gaza, la mostra itinerante dedicata alla narrazione del genocidio visto dai bambini di Gaza attraverso i loro disegni, i loro volti e i loro pensieri, un evento a ingresso gratuito organizzato dal Collettivo Valtiberina for Palestine e dall’Associazione ARTEA con il patrocinio del Comune.

L’esposizione, presso la Manica Lunga della Pinacoteca, ha registrato un’affluenza e un coinvolgimento della cittadinanza superiori alle aspettative, confermandosi anche a Città di Castello un appuntamento culturale e sociale di grande rilevanza.


I numeri della mostra

  • 2 settimane di apertura
  • Circa 900 visitatori complessivi
  • 508 studenti provenienti da scuole elementari, medie e superiori, partecipanti ai percorsi educativi
  • 40 disegni esposti e l’opera La ragazza velata di Loretto Ricci
  • Le emozioni dei visitatori raccontate attraverso centinaia di disegni del laboratorio DesideriAmo, curato dall’Associazione Artea
  • Le letture ad alta voce “Semi di Pace” a cura  dell’Associazione il Casottino, che hanno coinvolto e commosso decine di bambini ed adulti
  • La performance “Gli Errori degli Orrori”, a cura di Teatrolistico
  • 23 volontari impegnati nell’organizzazione e nell’accoglienza
  • Decine di messaggi di commozione, affetto e riflessione lasciati dai visitatori

“Un percorso che continua- precisano gli organizzatori.
“La forte partecipazione del pubblico ha confermato l’interesse verso un approccio artistico capace di raccontare la tragedia del genocidio di Gaza attraverso gli occhi dei bambini, senza filtri politici o ideologici. Heart of Gaza ricorda che siamo una sola umanità, unita dagli stessi sogni e dalle stesse paure, e invita a riflettere sull’importanza della pace e del dialogo tra le comunità.”
Il collettivo Valtiberina for Palestine sta già lavorando per trasformare il materiale raccolto in una mostra itinerante permanente e in un progetto educativo continuativo rivolto alle scuole.
Prossima tappa: il Comune di Montone.

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Dimensionamento scolastico, Campagni attacca: “Basta scaricabarile, la sinistra sapeva da mesi”

Il capogruppo e segretario comunale di Forza Italia accusa maggioranza e Regione: “Non è un fulmine a ciel sereno. Serve chiarezza su PNRR e scuola Dante Alighieri”

CITTÀ DI CASTELLO – Sul dimensionamento scolastico esplode la polemica politica. A intervenire con toni netti è Tommaso Campagni, capogruppo e segretario comunale di Forza Italia, che respinge le accuse rivolte al centrodestra e parla di “strumentalizzazione” da parte della maggioranza.

“Non è un fulmine a ciel sereno – afferma –. L’iter parte da indirizzi europei legati all’efficientamento, recepiti dai governi precedenti e conosciuti da Regione e Provincia”. Campagni ricorda come la delibera provinciale risalga a settembre 2025, quando l’ente era guidato dal centrosinistra. “La Giunta regionale ha prima tentato di escludere l’atto, poi lo ha sospeso. Da lì l’intervento del commissario ad acta che ha semplicemente portato avanti la pratica”.

Per l’esponente azzurro, il racconto di un governo nazionale “brutto e cattivo” sarebbe una narrazione utile alla campagna elettorale. “Se davvero si voleva evitare l’accorpamento, Provincia e Regione avevano strumenti e tempi per intervenire. Invece si è arrivati a gennaio con comunicati allarmistici e mozioni d’urgenza”.

Campagni sottolinea come, nei fatti, l’accorpamento riguardi soprattutto l’aspetto amministrativo e dirigenziale, senza incidere su personale e offerta formativa. “A Città di Castello la situazione è già particolare: la Dante Alighieri è a terra, diverse classi sono state ricollocate e alcune reggenze erano già in essere. Parlare oggi di emergenza è fuorviante”.

Il nodo centrale resta proprio la scuola Dante Alighieri, finanziata con fondi PNRR e con scadenza fissata a dicembre 2026. “Siamo già in proroga – evidenzia – e il mancato rispetto dei tempi può comportare sanzioni. Il PNRR è un debito: se non si rispettano gli impegni, il conto ricade sui cittadini”. Da qui la richiesta di monitoraggi costanti e comunicazioni puntuali in Consiglio comunale.

Non manca una riflessione sulla scelta di demolire l’edificio invece di procedere a una riqualificazione, come avvenuto per altri plessi cittadini. “Avere fondi non significa doverli usare a tutti i costi. Serve una visione organica e sostenibile”.

Infine, lo sguardo al bilancio comunale e alle partecipate: “Tra mutui, fideiussioni e investimenti, la prossima amministrazione si troverà una situazione complessa. Il centrodestra è unito e pronto a governare con responsabilità e trasparenza”.

La partita sul dimensionamento resta aperta, ma lo scontro politico è già entrato nel vivo.

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La Filarmonica dei Perseveranti cerca strumenti musicali “dimenticati”

Un appello ai cittadini di Sansepolcro per donare o prestare strumenti a fiato e percussioni per i giovani musicisti. La banda musicale ne farà buon uso!

La Società Filarmonica dei Perseveranti ha in questi giorni ricevuto il prezioso contributo di un benefattore per l’acquisto di due clarinetti che entreranno a far parte del patrimonio strumentale del sodalizio musicale che consegna sempre alla Città di Sansepolcro il suo prezioso contributo musicale in occasioni pubbliche soprattutto al fianco del Comune, in celebrazioni, nel corso delle festività e in concerti. Gli strumenti serviranno per avvicinare nuovi giovani musicisti che potranno anche approfittare, per lo studio, delle proposte messe in atto, al fianco del Centro Studi Musicali della Valtiberina e di Novamusica. Le preziose scuole musicali del territorio fanno proposte straordinarie con aiuti, soprattutto in direzione della gratuità dei corsi proposti, avendo invitato e invitando in futuro a studiare ottoni e legni, ovvero gli strumenti adatti ai gruppi bandistici. Proposte sono già in atto e altre sono in itinere. Le scuole, perché la proposte fossero complete, hanno bisogno di un parco di strumenti suonabili da affidare, leggasi prestare, ai giovani e giovanissimi musicisti. “Solo così si potrà andare incontro ad un futuro musicale sicuro – si legge nel comunicato che il Direttivo del sodalizio sta divulgando – la collaborazione con le scuole musicali è e sarà il primo passo per aiutare la nostra realtà ad avere un numero maggiore di musicisti, andando, da anni, l’attuale numero rarefacendosi. Poter offrire un corso gratuitamente è un incentivo soprattutto per le famiglie, a proporre alle ragazze e ai ragazzi, strumenti come la tromba, il trombone, il clarinetto, il sax o anche i flauti. La possibilità di avere degli strumenti a disposizione da poter prestare a questi giovani è poi il gradino successivo che completerà il progetto che, siamo certi, porterà frutti”. Ed ecco in arrivo la novità, nata in seno all’attuale direttivo della Società. La Filarmonica invita gli amici, i cittadini, i simpatizzanti tutti, a donare alla formazione gli strumenti, adatti alla Banda, che avessero in soffitta o in qualche dimenticata resede. Strumenti dimenticati o appartenuti ai propri congiunti, a genitori, nonni o semplicemente fonte di un acquisto non andato a buon fine. Ci sono infatti, nelle case, strumenti mai o poco suonati da chi, per esempio, confidava in uno studio che non ha mai completato. Sono, spesso, strumenti che la famiglia non si sente di porre in vendita e che potrebbero, nell’affidamento alla amata Società Filarmonica dei Perseveranti, trovare una degna collocazione. La banda musicale utilizza strumenti a fiato (legni e ottoni) e percussioni, per la loro portabilità durante le esecuzioni all’aperto. Le sezioni includono flauti, clarinetti, sassofoni, trombe, corni, tromboni, flicorni, tube (o susafono), grancassa, tamburi e piatti.

Dunque ecco la proposta del sodalizio. Avete in casa questi strumenti inutilizzati? Credete che la vostra appartenenza alla comunità vi possa permettere e vi faccia sentire nelle condizioni di regalarli alla Banda? Credete che dare nuova vita a quesi strumenti sia la cosa giusta? Allora regalateli alla storica Società Filarmonica di Sansepolcro. Una sorta di operazione “salvaspreco” che toglie dai vostri scaffali quegli oggetti che rubano energie alla casa e che, potrebbero dare, parimenti, tanta energia al sodalizio musicale più antico e stimato della Città di Sansepolcro. Il sodalizio prevede anche eventuali affidamenti in comodato, per quanti non volessero procedere ad un autentico dono.

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ASSISI, Ostensione spoglie di S.Francesco – riunione del 4 febbraio 2026

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Nella mattinata odierna si è tenuta, presso la Sala della Conciliazione di Assisi, una riunione convocata dal Prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, per definire, nel dettaglio, l’organizzazione dei dispostivi di safety e security, nonché le modalità di accoglienza dei numerosissimi pellegrini che si recheranno in città dal 22 febbraio al 22 marzo in occasione dell’ostensione delle spoglie di S.Francesco, nell’anno dell’ottocentesimo centenario dalla morte del santo.

In particolare, vi hanno preso parte, rappresentanti della Regione e della Provincia, il rappresentante della Diocesi, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Sindaco di Assisi, rappresentanti del Sacro Convento e della Basilica di S.Maria degli Angeli, il Capo Compartimento Anas, il Direttore della Asl Umbria 1, il Direttore Generale della Protezione Civile della Regione, il Direttore regionale Salute e Welfare, il rappresentante del Servizio 118 Umbria.

Nel corso dell’incontro si proceduto ad una attenta ed articolata disamina di tutti i profili afferenti l’ordinata e adeguata accoglienza del consistente numero di turisti che affluiranno nella Serafica Civitas per esprimere la propria devozione al Santo Patrono d’Italia, riservando particolare attenzione alla cornice di sicurezza che dovrà accompagnare, in maniera ineludibile e non derogabile, ogni momento delle celebrazioni che si dipaneranno in Assisi e nelle zone limitrofe.

La riunione, è stata fortemente voluta dal Prefetto quale ulteriore momento di confronto e di analisi, in maniera coordinata e sinergica, da parte di tutte le componenti pubbliche e religiose, al fine di delineare un meccanismo quanto più mirato e pertinente all’importante evento, che vedrà Assisi quale meta nazionale e internazionale per centinaia di migliaia di persone.

Il Prefetto ha sottolineato, in particolare, come l’ostensione delle spoglie di S.Francesco rappresenti un ulteriore banco di prova per un apparato organizzativo e ricettivo già efficiente e rodato, che ha mostrato in passato risultati significativi e apprezzabili, ma che va continuamente aggiornato e affinato, sia in ragione del mutato contesto internazionale ed interno, sia in considerazione del diverso profilo degli utenti che si recheranno nel territorio assisano.

Nella riunione è stato ribadito che sarà consentito l’accesso alla Basilica di S.Francesco per assistere all’ostensione delle spoglie del santo unicamente a coloro che si saranno prenotati, rispettando rigorosamente gli orari assegnati.Perugia, 4 febbraio 2026

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Il Collettivo Arezzo presente a ExpoArte “Città di Montichiari”

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Quindici artisti aretini si uniscono per esporre dal 20 al 22 febbraio
durante la fiera d’arte bresciana. Di recente il gruppo si è trasformato in
associazione di promozione sociale, che verrà presentata al pubblico
domenica 8 febbraio nella sede della Scuola d’arte di Katarina Alivojvodic.
AREZZO – Torna a esporre il Collettivo Arezzo, che sarà presente a Expoarte “Città di
Montichiari”, fiera d’arte moderna e contemporanea che si svolgerà dal 20 al 22 febbraio 2026
al Centro Fiera del Garda di via Brescia 129, a Montichiari (BS).
Venerdì 20 febbraio, alle ore 17.30, ci sarà l’inaugurazione della nuova edizione.
Lo stand, curato da Danilo Sensi, include quindici artisti attivi nel territorio aretino dai
linguaggi e percorsi di carriera eterogenei: Katarina Alivojvodic, Veronica Buzzichelli,
Antonella Cedro, Fabrizio Cioci, Tetsuji Endo, Laura Fantucci, Maura Giussani, Roberta
Greco, Takako Ishii, Edi Magi, Donatella Mormile, Grazia Rossi Forbicioni, Laura
Serafini, Andrea Torelli e Rita Vestri.
“Collettivo Arezzo è un progetto nato nel 2021, in piena pandemia da Covid-19, periodo difficile
per la cultura – osserva il critico d’arte Danilo Sensi. – L’idea fu una risposta a una situazione di
chiusura culturale dei centri medio-piccoli e venne sviluppata per promuovere alcuni fra i più
interessanti artisti della provincia di Arezzo. Da soli si può realizzare poco, ma unendo le forze si
possono raggiungere importanti obiettivi e stabilire contatti, creare progetti, aprire un dibattito
che può solo giovare al percorso personale di ogni autore”.
Il poeta inglese John Donne scriveva che “Nessun uomo è un’isola”. Nessun artista può pensare
di non essere parte di un insieme, di muoversi da solo e di non ricevere influenze, anche
indirette, dalla società che lo circonda.
“Collettivo Arezzo è un’esperienza importante – sottolinea ancora Sensi. – In un mondo fatto di
divisioni e pregno di individualismo, un gruppo di artisti si unisce per partecipare a fiere d’arte,
mostre ed eventi, portando nel nome l’orgoglio di lavorare ad Arezzo e dimostrando che è una
città attraversata da un fervore creativo costante. Il collettivo amplifica le dinamiche della
società, rielabora e innova, costruisce un percorso fatto di materiali di recupero, di storia, di
contatti con la natura, di citazioni, di impegno, di sacrifici, di talento e di voglia di promuovere il
proprio territorio”.
Nato come progetto autogestito, nel gennaio 2026 Collettivo Arezzo si è costituito in
associazione di promozione sociale con l’arrivo di nuovi artisti.
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.30, la neonata associazione verrà presentata in
Largo Primo Maggio 67, sede aretina della Scuola d’arte di Katarina Alivojvodic. Sarà
l’occasione per esporre i futuri programmi e illustrare le modalità di adesione a tutti gli
interessati.

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Sicurezza nelle scuole, il Prefetto di Perugia: “Prevenzione e rispetto delle regole”

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Riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica relativa alla direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito sulle misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.

Il pomeriggio del 4 febbraio 2026 si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, d’intesa con il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia, per dare piena attuazione a livello locale, anche sotto il profilo strettamente operativo, alle disposizioni contenute nella recente direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito sulle misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.

Nell’incontro sono state definite le azioni ritenute più opportune per prevenire, in maniera coordinata ed efficace, il compimento di atti di violenza tra giovani, il porto di armi o di altri oggetti atti ad offendere all’interno o nelle immediate vicinanze degli istituti scolastici, nonché per contrastare fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti nelle aree frequentate dagli studenti.

Ciò in quanto, il rafforzamento della capacità di prevenzione, attraverso la definizione di metodi condivisi per la gestione delle segnalazioni, la tempestiva attivazione delle Forze di polizia e il pronto coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile, rappresenta e deve continuare a costituire un elemento dirimente e non eludibile.

La prevenzione – ha sottolineato il Prefetto – rappresenta la parola chiave, il valore e lo strumento su cui far leva nell’immediato, ma anche per le future generazioni, che vanno costantemente educate al rispetto delle regole e delle persone, affinché la scuola possa continuare ad essere il luogo dove si insegnano la cultura del rispetto e il contrasto di ogni forma di violenza.

Il Prefetto ha da ultimo evidenziato che, in ogni caso, massima attenzione andrà riservata, tenendo alta la guardia, ai piccoli e grandi segnali di eventuali criticità, sempre in chiave preventiva, potendo contare su segnalazioni da parte da parte di istituti scolastici, enti locali e Forze di Polizia.

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Giuliano Tartufi a Report: Martinelli racconta “serietà e impegno” del “mestiere più bello del mondo”

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Il popolare programma televisivo ha fatto tappa a Pietralunga per l’inchiesta ‘Truffle Land’

(AVInews) – Pietralunga, 4 feb. – Il popolare programma televisivo Report, ideato e condotto da Sigfrido Ranucci, ha fatto tappa alla Giuliano Tartufi Spa di Pietralunga. Il titolare Giuliano Martinelli ha aperto le porte della sua azienda alla giornalista Lucina Paternesi che ha curato, insieme a Cristiana Mastronicola e Celeste Gonano, l’approfondimento ‘Truffle Land’.
L’inchiesta, andata in onda domenica primo febbraio su Rai Tre, ha analizzato diverse realtà legate al mondo del tartufo, facendo luce su alcune presunte zone d’ombra che riguardano soprattutto la tracciabilità del prodotto. Questo pregiato fungo ipogeo, infatti, a fronte di un aumento della domanda deve fare i conti con i cambiamenti climatici e l’impoverimento delle tartufaie naturali: la produzione italiana da sola non riuscirebbe a soddisfare la domanda e così talvolta si ricorre a tartufi da importazione, come ha raccontato senza filtri l’imprenditore altotiberino, nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nel 2020 e oggi alla guida di Cna Umbria settore agroalimentare oltre che dell’azienda da lui fondata, leader nella trasformazione e commercializzazione di tartufi freschi e prodotti a base di tartufo, con un fatturato di oltre 21 milioni di euro ed esportazioni in America e Asia. Dall’inchiesta di Report emerge che la zona geografica di raccolta del tartufo, venduto come italiano, come è stato affermato, anche in alcune fiere di settore, non necessariamente coincide con la sua provenienza dall’Italia. Quando la produzione italiana non basta, dunque, viene importato dall’estero e poi lavorato e confezionato nel Bel Paese, ma di questo il consumatore non sempre è al corrente.
Giuliano Martinelli ha spiegato, in maniera trasparente, quello che è il suo lavoro quotidiano e che nei mesi autunnali, per garantire quantità, qualità e pezzatura richieste dal mercato deve ricorrere, ogni settimana, a circa un 60–70% di prodotto dalla Romania. Controlla personalmente i prodotti, tanto che alla telecamera di Report ci tiene a mostrare e distinguere tra Nero pregiato provenienza Italia, Nero pregiato provenienza Spagna, tartufo uncinato provenienza Romania e uncinato provenienza Italia. Sempre in piena trasparenza e condivisione, Giuliano Martinelli racconta che mette a disposizione di tutti i cavatori la sua tartufaia di 31 ettari a Pietralunga perché “con le dovute proporzioni, qui siamo come in Texas, sotto c’è la ricchezza che va raccolta e non possiamo accaparrarcela in quattro o cinque”.
“Sono stato intervistato centinaia di volte – ha scritto nel suo profilo Facebook all’indomani della messa in onda di Truffle Land –, quasi sempre per promuovere la mia azienda, me stesso, eventi sportivi o altre attività, ma mai mi era capitato di essere intervistato così profondamente andando a toccare temi importanti del mio mestiere. È stata un’esperienza intensa dal punto di vista emotivo. La mia speranza è che il racconto, pur avendo attraversato argomenti delicati e spinosi, abbia mostrato la serietà e l’impegno con cui affrontiamo il nostro lavoro che, manco ve lo sto a ripetere… è il più bello del mondo”.

Rossana Furfaro

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