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“Umbria tra galleggiamento e declino”, il libro di Micropolis in presentazione a Città di Castello

Giovedì 9 aprile alle ore 17, presso la Biblioteca comunale “Carducci” di Città di Castello, si terrà la presentazione del volume “Umbria tra galleggiamento e declino”, un’opera che analizza lo stato attuale della regione tra difficoltà strutturali e prospettive future.


L’iniziativa, promossa da Micropolis, Centro Relazioni Internazionali e Altrapagina, si propone come un momento di confronto pubblico su temi centrali per il territorio umbro: economia, lavoro, coesione sociale e sviluppo. Il libro offre una lettura critica della realtà regionale, mettendo in evidenza le dinamiche che negli ultimi anni hanno caratterizzato una fase di stagnazione, sollevando interrogativi sulle strategie necessarie per invertire la rotta.


A introdurre e approfondire i contenuti saranno diversi relatori di rilievo: Renato Covino, della redazione di Micropolis, Paolo Montesperelli, sociologo ed esperto di ricerca sociale, Luciano Neri, presidente del Centro Relazioni Internazionali, e Ulderico Sbarra, analista sociale ed ex segretario della Cisl Umbria. Gli interventi offriranno punti di vista differenti ma complementari, con l’obiettivo di stimolare una riflessione ampia e partecipata.


L’incontro sarà arricchito anche da contributi e interventi programmati, oltre a un dibattito aperto al pubblico, elemento che rappresenta uno dei punti qualificanti dell’evento. Sono stati invitati a partecipare anche rappresentanti istituzionali, tra cui la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, amministratori locali, esponenti politici, sindacali e delle principali categorie economiche e sociali del territorio.

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Città di Castello, laboratori di Pasqua in Pediatria: sorrisi e scoperta per i piccoli pazienti

Un’iniziativa speciale ha portato sorrisi e momenti di leggerezza nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello durante la Settimana Santa.

Grazie alla collaborazione tra Inner Wheel Club Città di Castello e il Museo Malacologico Malakos, sono stati organizzati laboratori pasquali pensati per i piccoli pazienti, con l’obiettivo di offrire momenti di scoperta, meraviglia e serenità anche in un contesto delicato come quello ospedaliero.

Le attività, curate da Malakos, hanno coinvolto i bambini in esperienze sensoriali e narrative ispirate al mondo del mare e delle scienze naturali. I laboratori, svolti direttamente al letto dei degenti, hanno permesso di esplorare conchiglie e creature marine, oltre a partecipare a semplici esperimenti scientifici, adattati alle diverse età e condizioni fisiche.

Per qualche ora, le stanze dell’ospedale si sono trasformate in spazi di curiosità e immaginazione, offrendo ai piccoli pazienti un’occasione preziosa di svago e apprendimento.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Inner Wheel Club Città di Castello per l’impegno costante verso i temi dell’inclusione, della salute e dell’educazione, e per la vicinanza concreta ai bisogni del territorio.

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Anghiari, al via la riqualificazione della Torre Civica: il “Campano” diventa attrazione turistica

Proseguono gli interventi di riqualificazione nel centro storico di Anghiari. Dopo la riapertura della Galleria Magi, l’attenzione si sposta ora su uno dei simboli più rappresentativi del borgo: la Torre Civica, conosciuta da tutti come “il Campano”.

L’intervento, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche del Comune di Anghiari, punta a trasformare l’antica struttura difensiva in un punto di attrazione turistica di rilievo, capace di raccontare la storia del territorio e offrire una nuova esperienza ai visitatori.

Tra le principali novità previste, l’installazione di una nuova scala conforme alle normative vigenti, che consentirà a cittadini e turisti di salire in sicurezza fino alla sommità della torre, da cui sarà possibile ammirare il panorama della Valtiberina.

Non si tratta solo di un intervento di manutenzione, ma di un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio storico e identitario del borgo, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività turistica e il legame con la comunità.

Un ulteriore passo nel percorso di crescita e promozione di Anghiari, tra tutela della storia e visione per il futuro.

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Città di Castello, i Barabas Clown portano sorrisi in Pediatria: “la medicina che non si trova in farmacia”

C’è una medicina speciale che non si acquista, ma si dona: è quella fatta di sorrisi, colori e presenza. A Città di Castello, i volontari della Pubblica Assistenza Tifernate Croce Bianca, insieme al gruppo Barabas Clown, hanno fatto visita al reparto di Pediatria con una consegna davvero speciale.

Armati di cesti di vimini colmi di orsetti e scatole di dolci, i volontari hanno portato un’ondata di allegria tra i piccoli pazienti, trasformando per qualche ora l’ambiente ospedaliero in uno spazio di gioco e leggerezza.

Un gesto semplice ma potente, capace di alleviare la paura e regalare momenti di spensieratezza ai bambini ricoverati. Gli orsetti, simbolo di conforto e compagnia, e i dolci, come premio per il coraggio quotidiano, hanno reso ancora più speciale l’incontro.

“Il nostro obiettivo è ‘rubare’ un sorriso alla paura”, spiegano i volontari. “Entrare in reparto come Barabas Clown significa ricordare a ogni bambino che il diritto al gioco e alla serenità non si ferma, nemmeno in ospedale”.

Ancora una volta la Pubblica Assistenza Tifernate Croce Bianca si conferma un punto di riferimento fondamentale per la comunità, non solo nei servizi di emergenza, ma anche nelle attività di supporto umano ed emotivo.

Un’iniziativa che dimostra come, accanto alle cure mediche, anche un sorriso possa fare la differenza.

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Città di Castello, al via i varchi elettronici della ZTL: fase sperimentale dal 13 aprile

Novità in arrivo per la viabilità nel centro storico di Città di Castello: lunedì 13 aprile prenderà il via la sperimentazione della nuova regolamentazione della Zona a Traffico Limitato (ZTL) con l’attivazione dei varchi elettronici.

La fase di pre-esercizio, che sarà non sanzionatoria, durerà fino al 2 giugno e consentirà di testare il sistema di controllo degli accessi, favorendo al tempo stesso la conoscenza delle nuove modalità di funzionamento da parte dei cittadini.

Le novità saranno approfondite mercoledì 8 aprile alle ore 17.30 durante la riunione pubblica della commissione consiliare Assetto del Territorio, convocata a Palazzo comunale dal presidente Massimo Minciotti. All’incontro parteciperanno il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Polizia Locale e alla Viabilità Rodolfo Braccalenti, insieme ai dirigenti dei settori coinvolti.

Durante il periodo sperimentale le telecamere monitoreranno il passaggio dei veicoli senza applicare sanzioni automatiche. Resteranno però attivi i controlli della Polizia Locale sul posto: eventuali violazioni per transito o sosta non autorizzati continueranno a essere sanzionate secondo la normativa vigente.

Dal 3 giugno il sistema entrerà a pieno regime e le infrazioni rilevate dai varchi elettronici comporteranno sanzioni automatiche.

Il comando della Polizia Locale ricorda che per accedere alla ZTL è necessario essere in possesso di un’autorizzazione valida: i vecchi permessi non rinnovati entro il 28 febbraio non sono più utilizzabili.

Le richieste di nuovi permessi possono essere effettuate online tramite il portale dedicato del Comune. Per assistenza, i cittadini possono rivolgersi all’Ufficio Centro Storico della Polizia Locale in via Mazzini o usufruire del supporto del servizio Digipass presso la Biblioteca Carducci.

Un passaggio importante verso una gestione più moderna ed efficiente della mobilità urbana nel centro storico.

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Anghiari, torna la Mostra Mercato dell’Artigianato: il borgo diventa laboratorio a cielo aperto

Tra aprile e maggio il suggestivo borgo di Anghiari si trasforma in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto con la Mostra Mercato dell’Artigianato.

Per due weekend – 24, 25 e 26 aprile e 1, 2 e 3 maggio – il centro storico si anima riaprendo antichi fondi, botteghe e piazzette, dove artigiani e maestri d’arte danno vita a creazioni uniche.

Tra le vie del borgo sarà possibile incontrare lavoratori del ferro, stipettai, tessitori e tanti altri protagonisti delle arti manuali, custodi di saperi antichi che continuano a vivere nel presente.

L’evento rappresenta un’occasione ideale per immergersi nell’atmosfera autentica del territorio, scoprendo pezzi unici tra scorci panoramici e vicoli caratteristici, in un perfetto connubio tra tradizione, cultura e bellezza.

L’iniziativa è promossa da Meet Valtiberina Toscana e si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della primavera valtiberina.

Per informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare il link dedicato: https://bit.ly/botteghe_arte_valtiberina

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Pieve Santo Stefano, oltre 2 milioni per le case popolari: interventi di riqualificazione alla Madonnuccia

Importanti novità per l’edilizia residenziale pubblica a Pieve Santo Stefano, dove prende forma un progetto di riqualificazione destinato a migliorare la qualità della vita negli alloggi popolari.

L’intervento, promosso da Arezzo Casa Spa, riguarda in particolare il complesso della Madonnuccia, composto da 48 appartamenti dotati di impianto di riscaldamento centralizzato.

Il progetto, dal valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, è stato inserito nel piano degli interventi approvato dall’assemblea LODE e prevede opere mirate al miglioramento dell’efficienza energetica e del comfort abitativo, attraverso soluzioni tecnologiche innovative.

Pieve Santo Stefano si distingue per essere il Comune con il più alto rapporto di case popolari rispetto alla popolazione: edifici che negli anni si sono dimostrati funzionali, ma che oggi richiedono interventi di ammodernamento per rispondere agli standard attuali.

L’iniziativa rappresenta un investimento significativo per il territorio e punta a rendere gli alloggi più efficienti, sostenibili e adeguati alle esigenze dei residenti.

Un percorso di riqualificazione che conferma l’attenzione delle istituzioni verso il tema dell’abitare e della qualità della vita, con interventi concreti a beneficio della comunità.

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Sanità, al via l’indagine sui pazienti negli ospedali dell’Alto Tevere: focus sulla qualità delle cure

Migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria partendo dall’ascolto diretto dei pazienti. È questo l’obiettivo della nuova indagine promossa dalla Regione Umbria e dalla Usl Umbria 1, in collaborazione con il Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il progetto, denominato PREMs (Patient Reported Experience Measures), è partito il 1° aprile e coinvolge i cittadini ricoverati nei presidi ospedalieri dell’Alto Tevere: quello di Città di Castello e quello di Branca, nel territorio di Gubbio.

L’indagine ha lo scopo di monitorare in modo continuo l’esperienza dei pazienti durante il ricovero, analizzando aspetti fondamentali come la comunicazione con il personale sanitario, il coinvolgimento nelle cure e la qualità dei servizi offerti.

I dati raccolti serviranno a individuare eventuali criticità e a programmare interventi mirati per il miglioramento delle prestazioni sanitarie, in un’ottica di crescita costante del sistema.

La partecipazione è volontaria e non influisce in alcun modo sul percorso di cura. I dati saranno trattati nel pieno rispetto della privacy e analizzati in forma anonima e aggregata.

Per aderire sarà sufficiente fornire un contatto email o un numero di telefono: al termine del ricovero i pazienti riceveranno un link per compilare il questionario online.

Un’iniziativa che punta a rendere i cittadini protagonisti attivi nel processo di miglioramento della sanità pubblica, valorizzando la loro esperienza diretta.

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Città di Castello, torna il Festival Biblico: presentazione ufficiale l’8 aprile

A Città di Castello prende il via una nuova edizione del Festival Biblico, dedicata al tema “Il potere del limite. La sfida di ripensare potere e confini”.

La presentazione ufficiale dell’edizione tifernate si terrà mercoledì 8 aprile alle ore 15.30 presso la Sala Santo Stefano della Curia vescovile, nel corso di un punto stampa aperto agli organi di informazione.

Il programma delle iniziative prenderà il via sabato 11 aprile e si concluderà domenica 19 aprile, proponendo una serie di appuntamenti tra incontri, dialoghi, meditazioni e momenti culturali, distribuiti in diversi luoghi della città.

Tra gli eventi in calendario, il dialogo inaugurale dedicato ai temi delle disuguaglianze sociali, della povertà e del disagio, la meditazione biblica sul significato della cura e un appuntamento conclusivo al Santuario della Madonna delle Grazie.

L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Città di Castello con il patrocinio del Festival Biblico, si conferma come un importante momento di riflessione e confronto sui grandi temi della contemporaneità, intrecciando spiritualità, cultura e impegno sociale.

L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza e agli operatori dell’informazione per partecipare alla presentazione e conoscere nel dettaglio il programma degli eventi.

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Città di Castello, dal 1898 riaffiora la storia dell’asilo infantile: dono da Taranto al Comune

Un frammento prezioso della storia educativa di Città di Castello torna alla luce grazie al gesto di una cittadina di Taranto, che ha donato al Comune un documento manoscritto risalente al 1898, restituendo così memoria a una tradizione ultrasecolare.

Si tratta di un mandato di pagamento relativo alla costruzione di arredi per l’“asilo infantile” cittadino, un’istituzione che, come emerso dalle ricerche nell’Archivio Storico comunale, era già attiva nel 1861, subito dopo l’Unità d’Italia. L’asilo era stato fondato da cittadini benefattori per accogliere gratuitamente bambini poveri e orfani, ma anche, a pagamento, figli di famiglie più agiate.

Il documento, datato 27 febbraio 1898, testimonia il pagamento di 900 lire da parte del Comune, nella persona del tesoriere Adolfo Maioli, al falegname Vincenzo Innocenti per la realizzazione di 50 panche a due posti, con piani cernierati secondo un modello innovativo per l’epoca.

Grazie al lavoro dell’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri e della responsabile dei nidi Benedetta Vitaloni, il documento è stato subito analizzato e collegato a una ricca serie di atti storici. Tra questi, un Regio Decreto del 31 gennaio 1868 firmato da Vittorio Emanuele II che riconosceva l’asilo come Corpo Morale.

Le ricerche hanno inoltre riportato alla luce documenti ancora più suggestivi: una locandina del 1861 che invitava la cittadinanza a una festa da ballo per raccogliere fondi e il regolamento del 1866, che sanciva principi di uguaglianza e attenzione sociale, garantendo a tutti i bambini un pasto quotidiano.

“Un bellissimo gesto di coscienza civica e civiltà”, ha commentato l’assessore Letizia Guerri, ringraziando la donatrice per aver restituito alla città una testimonianza così significativa. Un gesto che permette oggi di riscoprire le radici profonde della cultura dell’infanzia e dei servizi educativi locali.

Una storia che parla di solidarietà, visione e investimento nelle nuove generazioni, e che ancora oggi si riflette nei servizi educativi del territorio, mantenendo viva un’eredità che affonda le sue radici oltre un secolo fa.

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Umbertide, successo per la Giornata dello Sport: comunità unita tra sport e solidarietà

Grande partecipazione e spirito di condivisione per la seconda edizione della “Giornata dello Sport”, andata in scena ieri, 6 aprile, nel giorno del Lunedì dell’Angelo, presso il Pala Staccini.

L’iniziativa, promossa dal Basket Club Fratta in collaborazione con il Comune di Umbertide e fortemente sostenuta dalle associazioni sportive del territorio, ha rappresentato un importante momento di aggregazione per tutta la comunità.

La giornata si è aperta con la Santa Messa celebrata da Don Gaetano Bonomi Boseggia, alla presenza dell’Assessore allo Sport Lorenzo Cavedon e del Consigliere Comunale Alessio Silvestrelli. A seguire, spazio alle attività sportive aperte a tutti, che hanno coinvolto adulti e bambini in un clima di entusiasmo e partecipazione.

Significativo anche il gesto delle società sportive partecipanti, che hanno scelto di sostenere con un contributo economico l’attività del Gruppo Volontari Umbertide, unendo così sport e solidarietà.

L’Assessore Lorenzo Cavedon, portando anche i saluti del Sindaco Luca Carizia, ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
“Un momento speciale di aggregazione e spirito comunitario, che rafforza il legame tra le associazioni e costruisce un senso di appartenenza sempre più forte”.

Parole di gratitudine anche dalla Presidente del Gruppo Volontari Umbertide, Milena Morelli, che ha evidenziato come il contributo ricevuto sarà destinato a nuovi progetti, tra cui la realizzazione del telefono dell’associazione e il sostegno alle attività quotidiane ed estive.

La manifestazione si conferma così un appuntamento capace di unire sport, valori e comunità, rafforzando il ruolo fondamentale dell’associazionismo locale e promuovendo momenti di autentica partecipazione.

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Sanità regionale e liste d’attesa, Rifondazione Comunista Alto Tevere: “Serve una vera svolta pubblica”

Rifondazione Comunista Alto Tevere interviene con preoccupazione sulla recente delibera regionale in materia di sanità, giudicata in linea con le politiche del passato e lontana da quella discontinuità annunciata dopo le ultime elezioni. Secondo la federazione perugina, il provvedimento non rappresenta quel cambio di passo atteso dai cittadini, soprattutto su uno dei temi più sentiti: le liste d’attesa.

La sanità, ricordano, è stata al centro del dibattito politico regionale, ma a oggi non si registrano interventi strutturali concreti capaci di rafforzare il sistema pubblico. In particolare, resta irrisolto il nodo delle lunghe attese per visite ed esami, che continua a spingere una parte crescente di utenti verso il settore privato.

Proprio il ricorso sempre più frequente alla sanità privata, spesso giustificato dalla saturazione delle strutture pubbliche, rappresenta per Rifondazione il segnale evidente di criticità profonde. Una situazione che, sottolineano, persiste nonostante il governo regionale sia operativo da oltre un anno e mezzo, senza che siano stati adottati provvedimenti incisivi per invertire la tendenza.

Da qui la richiesta di un cambio netto di rotta: investimenti mirati su personale sanitario, potenziamento delle strutture pubbliche e riduzione delle esternalizzazioni. Solo attraverso un rafforzamento deciso del sistema pubblico, spiegano, sarà possibile garantire equità di accesso alle cure e ridurre realmente i tempi di attesa.

Rifondazione Comunista Alto Tevere rivolge quindi un appello alle forze politiche della sinistra presenti in Consiglio regionale, ai sindaci del territorio e alle organizzazioni sindacali affinché si facciano promotori di un confronto serrato con la Giunta. L’obiettivo è definire in tempi rapidi un piano sanitario capace di segnare una reale discontinuità rispetto al passato e di rimettere al centro il diritto alla salute come pilastro fondamentale del servizio pubblico.

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Un maxi uovo e tanti sorrisi: festa di Pasqua all’Asp Muzi Betti con gli studenti del “Plinio il Giovane”

Un maxi uovo di cioccolato da scartare insieme e, soprattutto, tanto calore umano: è stato questo il cuore della giornata di festa vissuta all’Asp Muzi Betti, dove gli ospiti della struttura hanno condiviso momenti di gioia e convivialità alla vigilia della Pasqua.


A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata la visita degli studenti delle classi terze del Liceo “Plinio il Giovane”, che hanno portato con sé non solo un dono simbolico, ma anche entusiasmo, energia e una sincera voglia di stare accanto agli anziani e alle persone con disabilità. Un incontro che ha saputo trasformarsi in un vero e proprio scambio tra generazioni, fatto di sorrisi, racconti e piccoli gesti capaci di lasciare un segno profondo.


I ragazzi, già protagonisti di un’iniziativa analoga nel periodo natalizio, hanno voluto rinnovare la loro presenza anche in occasione delle festività pasquali, confermando un legame ormai consolidato con la realtà della Muzi Betti. Un gesto semplice ma di grande valore sociale, che testimonia quanto sia importante avvicinare i giovani a esperienze di condivisione e solidarietà.


«Un sentito ringraziamento ai ragazzi del Liceo “Plinio il Giovane” – ha dichiarato la presidente Annalisa Lelli – che, con la stessa generosità dimostrata a Natale, sono tornati anche per Pasqua portando un uovo e, soprattutto, qualche ora di gioia e compagnia ai nostri ospiti. La loro presenza rappresenta un ponte autentico tra generazioni, capace di regalare sorrisi sinceri a tutta la nostra comunità».


Alla giornata erano presenti anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni a iniziative come questa, sottolineando l’importanza di momenti di incontro e inclusione all’interno della comunità.


L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di apertura della struttura al territorio, con l’obiettivo di promuovere relazioni, partecipazione e benessere per tutti gli ospiti. Un pomeriggio semplice, ma ricco di significato, che ha lasciato negli occhi di molti la bellezza di un gesto condiviso e nel cuore la certezza che, anche attraverso piccoli incontri, si possano costruire legami autentici e duraturi.

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Dukes Sansepolcro, Piccini: “Prima il percorso, poi il risultato. Così crescono i nostri ragazzi”

Siamo nella seconda fase della stagione per Aquilotti ed Esordienti: tra equilibrio competitivo, educazione sportiva e senso di gruppo, il coach traccia il bilancio

SANSEPOLCRO – Il minibasket come palestra di vita prima ancora che sport. È questo il filo conduttore dell’intervista a Leonardo Piccini, educatore e allenatore dei gruppi Aquilotti ed Esordienti della Dukes Basket Sansepolcro, che a sei mesi dall’inizio della stagione traccia un bilancio fatto di crescita, relazioni e nuove sfide.

«Abbiamo iniziato a ottobre – spiega – e oggi possiamo dire che il percorso sta andando nella direzione giusta. I ragazzi crescono sotto tutti i punti di vista: come gruppo, come persone e naturalmente anche sul piano tecnico e fisico».

La stagione è ormai nella sua fase centrale, con la seconda fase dei campionati che entra nel vivo. «Quest’anno – racconta Piccini – affrontiamo squadre provenienti da altri gironi della Toscana, ma con lo stesso livello di classifica. Questo crea equilibrio e rende le partite più avvincenti, soprattutto per i ragazzi, che possono confrontarsi con avversari alla pari».

Un passaggio chiave, perché nel minibasket il risultato non è mai il centro del progetto. «Il punteggio conta, ma non è la priorità – sottolinea –. L’obiettivo è che i ragazzi scendano in campo per divertirsi e imparare. Se poi arriva la vittoria, tanto meglio».

Un concetto che trova conferma anche sugli spalti, dove si respira un clima diverso rispetto ad altri sport giovanili. Famiglie coinvolte, collaborative, capaci di sostenersi a vicenda anche nelle trasferte più impegnative. «Per fortuna il basket resta un ambiente sano – osserva Piccini –. C’è rispetto tra genitori, tra società e anche tra allenatori. Prima e dopo le partite ci si confronta sempre in maniera costruttiva».

Il valore educativo del minibasket emerge soprattutto nella gestione del gruppo. Gli Aquilotti, in particolare, rappresentano un esempio virtuoso: «Non solo non abbiamo perso ragazzi, ma se ne sono aggiunti altri nel corso dell’anno. Questo significa che il gruppo funziona, che si creano amicizie e che i ragazzi stanno bene insieme».

Una crescita che passa anche attraverso scelte tecniche precise, come quella di mescolare i livelli durante le partite. «Cerchiamo sempre di creare equilibrio – spiega –. I più avanti aiutano chi è più indietro e viceversa. È un modo per responsabilizzare tutti e far crescere il gruppo nel suo insieme».

Accanto ai campionati, la società guarda anche al futuro, investendo sui più piccoli. Tra le novità di questa stagione c’è infatti l’avviamento allo sport per bambini dai 3 ai 5 anni. «Per me è stata un’esperienza nuova – racconta Piccini –. A quell’età prevale l’aspetto ludico: si tratta di un’ora di gioco, ma è proprio attraverso il gioco che si sviluppano le capacità motorie e relazionali».

Un progetto nato per ampliare la base e rafforzare il settore giovanile, che ha già dato risposte positive. «Abbiamo formato un gruppetto di circa dieci bambini, con una buona partecipazione. È un percorso flessibile, utile anche per le famiglie per capire se può essere adatto ai propri figli».

Il movimento cresce, e con esso cambia anche la percezione del basket. «Non è più uno sport solo per alti – sottolinea il coach –. Oggi tutti devono saper fare tutto. Questo ha contribuito ad avvicinare sempre più ragazzi, insieme alla qualità del lavoro delle società».

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il torneo Pellico Barbagli, diventato negli anni un punto di riferimento nazionale. «È un momento di confronto straordinario – spiega –. Arrivano squadre da tutta Italia, con più gruppi per categoria. È impegnativo, ma anche molto formativo».

Guardando avanti, inevitabile il tema del passaggio al basket “vero”, quello delle categorie Under. «La selezione inizia da lì, anche per regolamento – chiarisce Piccini –. Nel minibasket giocano tutti, con minutaggi uguali. Poi cambia tutto e qualcuno rischia di restare indietro. È un passaggio delicato, che va gestito con attenzione».

Ma al di là dei risultati e delle prospettive agonistiche, resta il valore umano del percorso. «Sono molto legato ai ragazzi – confessa –. Vederli crescere, migliorare e divertirsi è la soddisfazione più grande. Quando arriverà il momento di separarci non sarà semplice, ma è giusto che trovino nuovi stimoli».

È qui che il minibasket mostra il suo significato più autentico: non solo formare giocatori, ma accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita. Un cammino fatto di amicizie, emozioni e piccoli grandi traguardi. Perché, come ricorda Piccini, «prima viene la persona, poi l’atleta».

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Anghiari: Pasqua e Pasquetta al Museo di Palazzo Taglieschi, apertura straordinaria e due opere “ritrovate”

ANGHIARI – Un’occasione speciale per visitare uno dei luoghi simbolo della Valtiberina. In occasione delle festività pasquali, il Museo di Palazzo Taglieschi sarà straordinariamente aperto domenica 5 aprile (Pasqua) e lunedì 6 aprile (Pasquetta), con due novità pensate per arricchire l’esperienza dei visitatori.

La giornata di Pasqua coincide inoltre con la prima domenica del mese: una combinazione particolarmente favorevole che permetterà l’ingresso gratuito, grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura.

Il museo, ospitato nello storico palazzo quattrocentesco nel cuore di Anghiari, sarà visitabile dalle 10 alle 15 (ultimo ingresso alle 14), offrendo un viaggio tra Medioevo e Rinascimento attraverso il patrimonio artistico e demoetnoantropologico dell’Alta Valle del Tevere.

Per l’occasione saranno esposte due opere provenienti dai depositi, perfettamente in linea con il periodo pasquale: un dipinto del Salvator Mundi, databile tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, e una statuina del Cristo Risorto di manifattura aretina, risalente alla fine del Settecento.

Due “ritrovamenti” che, oltre al valore artistico, arricchiscono il percorso museale offrendo nuovi spunti di lettura e rafforzando il legame tra arte, fede e tradizione.

Come sottolinea il direttore Marco Musmeci, il museo nasce con l’obiettivo di raccontare il patrimonio culturale della comunità anghiarese e della Valtiberina, fatto di beni materiali e immateriali legati alla vita quotidiana e alla tradizione religiosa del territorio.

Il Salvator Mundi, pur di autore ignoto, si distingue per la forza espressiva e la qualità pittorica, mentre la statuina del Cristo Risorto rappresenta un esempio significativo della devozione popolare locale.

Un dialogo tra opere e territorio che prosegue idealmente anche nelle chiese della zona e attraverso i contenuti digitali pubblicati sui canali social del museo.

📍 Palazzo Taglieschi – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere
📅 Domenica 5 e lunedì 6 aprile
🕒 10:00–15:00 (ultimo ingresso ore 14:00)
🎟 Ingresso gratuito domenica 5 aprile

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Città di Castello, la suggestione del Cristo Morto tra fede e tradizione

Si rinnova nel segno della fede e dell’identità la secolare tradizione della processione del Cristo Morto, che nella serata di ieri ha attraversato le vie di Città di Castello regalando, ancora una volta, un momento di grande intensità e partecipazione.

Un rito antico, capace di unire storia e spiritualità, che anche quest’anno ha visto la comunità stringersi attorno ai propri simboli più profondi, con alcune novità particolarmente apprezzate.

Presente alla cerimonia con il gonfalone comunale, il sindaco Luca Secondi ha voluto ringraziare tutti i partecipanti, in particolare le Confraternite del Buon Consiglio e di Santo Spirito e la diocesi, sottolineando “il forte coinvolgimento di una comunità che continua a riconoscersi nei propri simboli identitari, capaci di attraversare i secoli e rendere la città ancora più affascinante per tifernati e visitatori”.

È nella notte del Venerdì Santo che la città si trasforma: luci soffuse, silenzio e devozione accompagnano un corteo che affonda le proprie radici nel Medioevo.

Protagoniste della processione sono le Confraternite del Buon Consiglio e di Santo Spirito, tra le più antiche realtà confraternali italiane, custodi di una memoria storica e spirituale tramandata nei secoli. Un patrimonio raccontato anche nel volume “Disciplinati per l’eternità” di Mario Lepri, testimonianza del ruolo svolto nel tempo da queste comunità silenziose e operose.

A rendere ancora più suggestiva l’edizione di quest’anno, il ritorno dei tamburini dei balestrieri tifernati, elemento che richiama antiche consuetudini e rafforza il legame tra fede, storia e identità cittadina.

Una tradizione che continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il suo valore simbolico e collettivo.

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Città di Castello: Posti esauriti in poche ore, stamattina, in una porzione del nuovo parcheggio gratuito sotto il bastione del Cassero

Posti esauriti in poche ore, stamattina, in una porzione del nuovo parcheggio sotto il bastione del Cassero. Nel primo giorno di apertura, l’area per la sosta completamente gratuita è apparsa subito la risposta di cui c’era bisogno a servizio del centro storico. A testimoniarlo è stato l’andirivieni costante di auto all’interno del posteggio, complice la bella giornata di sole che ha invogliato molti cittadini a raggiungere il cuore della città. L’area da tempo è interessata dai lavori di realizzazione di un ascensore che abbatterà le barriere architettoniche per le persone con disabilità e collegherà l’intera area per la sosta sotto il bastione del Cassero a piazza Gabriotti, e 110 posti auto in più con il raddoppio del parcheggio Raniero Collesi.

“L’area del Cassero sta per essere completamente ridisegnata con un’idea di accessibilità a zero barriere architettoniche e di mobilità sostenibile vicina alle esigenze dei cittadini, di chi abita e lavora nel nostro centro storico e di chi lo visita”, commentano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici, Riccardo Carletti sottolineando come “la realizzazione dell’ascensore e il potenziamento della sosta a ridosso delle mura urbiche segni un cambio di passo straordinario nella fruibilità del cuore della città, dei sui luoghi principali, completando l’attuazione della programmazione definita con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e Agenda Urbana per la creazione di una porta di accesso privilegiata alla città monumentale, pienamente accessibile e dotata dei servizi fondamentali per i cittadini e i turisti”. Nuove aree di sosta gratuite che vanno ad aggiungersi a quella inaugurata lo scorso Sabato 7 marzo con il nuovo parcheggio dell’ex scuola Garibaldi, 92 posti auto, di cui 2 riservati a persone con disabilità.

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Pasqua di solidarietà alla Asp Muzi Betti: studenti in visita e un maxi uovo per gli ospiti

Un gesto semplice, ma capace di regalare sorrisi e creare un legame autentico tra generazioni. Alla Asp Muzi Betti di Città di Castello la Pasqua si è celebrata all’insegna della condivisione, grazie alla visita degli studenti delle classi terze del Liceo “Plinio il Giovane”.

I ragazzi hanno trascorso alcune ore insieme agli anziani e alle persone con disabilità ospiti della struttura, portando in dono un maxi uovo di cioccolato da scartare e gustare insieme, ma soprattutto momenti di allegria e vicinanza.

“Un sentito ringraziamento ai ragazzi del Liceo ‘Plinio il Giovane’ – ha dichiarato la presidente Annalisa Lelli – che, con la stessa generosità dimostrata a Natale, sono tornati anche a Pasqua per donare non solo un uovo, ma tempo, attenzione e compagnia ai nostri ospiti. La loro presenza è un gesto prezioso, capace di costruire un ponte tra generazioni e regalare sorrisi sinceri a tutta la comunità”.

All’iniziativa erano presenti anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti, a testimonianza dell’importanza di momenti come questo per il tessuto sociale cittadino.

Un esempio concreto di come piccoli gesti possano fare una grande differenza, soprattutto nei giorni di festa.

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