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Pasqua tra Rinascimento e contemporaneità: Città di Castello apre i suoi tesori

CITTÀ DI CASTELLO – Un ponte di Pasqua all’insegna dell’arte, tra grandi maestri del Rinascimento e protagonisti della contemporaneità. La città umbra si prepara ad accogliere visitatori e cittadini con un ricco programma di eventi, mostre e aperture straordinarie che attraversano cinque secoli di storia, da Raffaello e Luca Signorelli fino ad Alberto Burri.

Cuore dell’offerta culturale è la Pinacoteca Comunale di Città di Castello, dove dialogano antico e moderno: accanto ai capolavori rinascimentali, spazio alle mostre contemporanee come “God Year” di Paolo Canevari e alle iniziative dedicate al centenario di Nuvolo.

Proprio nell’ambito del centenario di Nuvolo, lunedì 6 aprile alle ore 17 è in programma un evento speciale: il concerto itinerante del compositore e flautista Roberto Fabbriciani, primo appuntamento della rassegna “Musica al Museo”, che attraverserà le sale dedicate a Signorelli, Pomarancio e Raffaellino del Colle, per concludersi con un brano inedito in omaggio all’artista.

Tra le esposizioni da non perdere anche “Riverberi (2009)” di Valdi Spagnulo, il percorso didattico “Nuvolo for Kids” e, fino al 3 maggio, l’installazione “Tutti Dieci – Il naufragio della speranza” di Marco Baldicchi. Fino al 6 aprile visitabile anche “La grazia della fragilità”.

Torna inoltre il biglietto unico: con 8 euro sarà possibile accedere a Pinacoteca, Museo Diocesano, Campanile cilindrico e Oratorio di San Crescentino.

Aperture straordinarie per il Chiostro di San Domenico e la Chiesa della Carità (5 e 6 aprile, ore 17-19), mentre i musei dedicati ad Alberto Burri – tra Palazzo Albizzini e gli Ex Seccatoi del Tabacco – offrono un’immersione nell’arte informale.

Spazio anche alle tradizioni: il Museo della Tela Umbra propone dimostrazioni della lavorazione del lino su telai ottocenteschi, mentre la Tipografia Grifani Donati accompagna i visitatori in un viaggio nella storia della stampa.

Per le famiglie, appuntamenti al Museo di Garavelle, mentre l’Associazione Chiese Storiche organizza visite guidate (5 e 6 aprile, ore 11-12.30) tra Cattedrale, San Domenico e San Francesco.

Un programma ricco e trasversale che rende Città di Castello una meta ideale per vivere la Pasqua tra arte, cultura e tradizione.

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Riccardo Meozzi tra i finalisti del Premio Opera Prima con “Addio, bella crudeltà”

CITTÀ DI CASTELLO – Importante riconoscimento per il giovane autore tifernate Riccardo Meozzi, entrato nella cinquina finalista del Premio Opera Prima con il romanzo d’esordio “Addio, bella crudeltà”, pubblicato da Edizioni e/o.

Il vincitore sarà proclamato il prossimo 22 maggio presso la Fondazione Mondadori, al termine di un percorso che già oggi consacra Meozzi come una delle voci emergenti più interessanti del panorama letterario nazionale.

L’annuncio della cinquina è avvenuto durante Book Pride Milano, dove sono state lette anche le motivazioni della giuria:
“Cosa rimane quando l’amore non basta più? Un resoconto brutale e onesto, espressione di una voce già matura, che tra continui rimandi e contrasti lascia che siano i dettagli e i gesti del quotidiano a raccontare la complessità dei nostri rapporti, evitando pietismo e commiserazione.”

Classe 1994, Meozzi è nato a Città di Castello e vive a Milano. Negli anni si è fatto conoscere attraverso racconti pubblicati su riviste come Finzioni e Verde Rivista. Nel 2022 ha esordito con la novella illustrata Piccolo nome, grande sangue, pubblicata da Moscabianca Edizioni.

Con “Addio, bella crudeltà”, l’autore compie un ulteriore salto di qualità, confermandosi tra i giovani talenti più promettenti della scena contemporanea.

Al giovane scrittore sono arrivate anche le congratulazioni istituzionali del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla cultura Michela Botteghi, che hanno sottolineato il valore del traguardo raggiunto e augurato a Meozzi il meglio per il prosieguo di un percorso già ricco di soddisfazioni.

Un risultato che porta ancora una volta il nome di Città di Castello nel panorama culturale nazionale

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“Tutti Dieci, il naufragio della speranza”: l’arte che racconta il dramma dei migranti

CITTÀ DI CASTELLO – Un’esposizione che scuote le coscienze e riporta al centro dell’attenzione una tragedia che continua a consumarsi nel silenzio. È la mostra “Tutti Dieci, ovvero, Il naufragio della speranza”, realizzata dal maestro Marco Baldicchi e ospitata nella Limonaia della Pinacoteca comunale, visitabile fino a domenica 3 maggio.

Un progetto artistico di forte impatto emotivo e civile che si intreccia con la drammatica attualità: la recente tragedia del mare, con 19 migranti morti a pochi chilometri dalla costa, riaccende infatti i riflettori su un fenomeno che da decenni segna il nostro tempo.

La mostra prende spunto da un fatto reale, avvenuto il 18 aprile 2015 a Lampedusa: il ritrovamento del corpo senza vita di un ragazzo di circa 14 anni. Nella tasca del suo giacchetto, qualcuno – forse la madre – aveva cucito la pagella: tutti dieci. Un gesto d’amore e di speranza, tragicamente spezzato.

Da questo episodio nasce un’installazione intensa e simbolica: dodici pagelle, compresa quella dell’artista, decorate con inserti dorati a rappresentare la speranza, e al centro della sala una piccola bara bianca poggiata su un tappeto. Un’immagine potente che racconta la doppia faccia di un dramma universale fatto di guerre, distruzioni e migrazioni disperate.

“Un viaggio di quattromila chilometri, dal Mali alla Libia, per poi attraversare il Mediterraneo e finirvi in fondo – spiega Baldicchi –. Ho preso questo episodio come paradigma di tutte le morti innocenti del nostro tempo. Guerre, fame, egoismi e indifferenza: il mio è un urlo muto”.

Un racconto che attraversa i principali scenari di crisi globale: dalle rotte migratorie tra Italia ed ex Jugoslavia, fino ai conflitti in Gaza e Ucraina, passando per le oltre cinquanta guerre attualmente in corso nel mondo.

L’esposizione, aperta dal martedì alla domenica (10-13 e 14.30-18.30, inclusi Pasqua e Pasquetta), ha ricevuto il plauso dell’assessore alla cultura Michela Botteghi, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa: “Un’opera che ci invita a riflettere su temi di stringente attualità, in un luogo dove arte rinascimentale e contemporanea dialogano in modo straordinario”.

Classe 1963, Baldicchi è una figura di riferimento nel panorama artistico altotiberino. Formatosi tra studi di artisti, restauratori e antiquari, ha collaborato con maestri del calibro di Nuvolo e Claudio Parmiggiani, distinguendosi anche come promotore culturale e animatore di iniziative artistiche sul territorio.

Una mostra che non lascia indifferenti, capace di trasformare il dolore in memoria e l’arte in uno strumento di consapevolezza collettiva.

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Addio a Elio Clero Bertoldi, fu anche una colonna dell’Ussi

Si è spento all’età di 80 anni Elio Clero Bertoldi, figura storica del giornalismo umbro e per decenni autorevole punto di riferimento della professione.

Negli ultimi anni aveva affrontato con coraggio la malattia, continuando comunque a lavorare e a seguire con passione le cronache sportive, ma anche quelle tradizionali e storiche che da sempre amava raccontare.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo dell’informazione regionale. Bertoldi è stato protagonista di un lungo percorso professionale che lo ha visto impegnato nella cronaca nera, giudiziaria e sportiva, sempre con rigore, stile e grande competenza. Ha collaborato con testate come La Nazione e Il Corriere dell’Umbria, oltre a ricoprire incarichi di corrispondente per Il Giornale e Corriere dello Sport.

Nato a Todi nel 1946, è stato anche un volto noto della televisione locale, lavorando per Teleumbria e Retesole, dove ha condotto per anni telegiornali e trasmissioni sportive, distinguendosi per professionalità e chiarezza.

Importante anche il suo impegno associativo: per anni ha fatto parte del direttivo dell’Ussi come consigliere, contribuendo in modo significativo alla crescita del gruppo con il suo esempio di serietà, credibilità e amore per il mestiere.

Appartenente alla generazione di giornalisti che raccontarono le imprese del Perugia dei Miracoli, Bertoldi coltivava una profonda passione per l’arte, la storia e la cultura, interessi che ha continuato a condividere anche negli ultimi anni, dimostrando uno sguardo sempre attento e contemporaneo.

I funerali si terranno martedì 7 aprile alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di Ponte San Giovanni. La camera ardente sarà allestita da sabato 4 a lunedì 6 presso la casa funeraria Arof, sempre a Ponte San Giovanni.

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Città di Castello: ZTL, dal 13 aprile la sperimentazione con i varchi elettronici, fase senza sanzioni fino al 2 giugno

CITTÀ DI CASTELLO – Prenderà il via lunedì 13 aprile la sperimentazione della nuova regolamentazione della Zona a Traffico Limitato nel centro storico, con l’attivazione dei varchi elettronici per il controllo degli accessi. Una novità rilevante per la viabilità cittadina che sarà oggetto di approfondimento nella riunione della seconda commissione consiliare “Assetto del Territorio”, convocata per mercoledì 8 aprile alle ore 17.30.

La seduta, promossa dal presidente Massimo Minciotti presso la residenza municipale di piazza Gabriotti, accoglie le richieste emerse in consiglio comunale di chiarire il funzionamento del nuovo sistema. All’incontro, aperto al pubblico, prenderanno parte il sindaco Luca Secondi, l’assessore alla Polizia Locale e alla Viabilità Rodolfo Braccalenti e i dirigenti comunali dei settori interessati.

Con l’entrata in funzione dei varchi elettronici si aprirà una fase di pre-esercizio, non sanzionatoria, che si protrarrà fino a martedì 2 giugno. In questo periodo le telecamere saranno attive esclusivamente per il monitoraggio dei transiti, senza che le eventuali violazioni comportino sanzioni automatiche. Resteranno invece operativi i controlli diretti della Polizia Locale, che continuerà a sanzionare eventuali infrazioni relative al transito e alla sosta non autorizzata all’interno della ZTL.

La fase sperimentale è finalizzata a testare il sistema e a favorire la conoscenza, da parte dei cittadini, delle modalità e degli orari di funzionamento della nuova regolamentazione. A partire da mercoledì 3 giugno, il sistema entrerà a pieno regime: la rilevazione automatizzata delle violazioni tramite le telecamere ai varchi darà luogo alle sanzioni previste dal regolamento comunale.

Il comando della Polizia Locale ricorda che l’accesso alla ZTL è consentito esclusivamente ai veicoli in possesso di autorizzazione valida. I permessi non rinnovati entro il 28 febbraio non sono più utilizzabili.

Le nuove autorizzazioni per il transito e la sosta possono essere richieste tramite la procedura telematica disponibile sul portale del Comune. Per esigenze particolari, è possibile ricevere assistenza presso l’Ufficio Centro Storico della Polizia Locale in via Mazzini, aperto al pubblico nei giorni di lunedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12. Supporto è disponibile anche tramite il servizio Digipass alla Biblioteca Carducci, dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e il giovedì anche nel pomeriggio.

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PD e Corrente: “Guerra, clima e giustizia”. Un ordine del giorno condiviso per Umbertide

UMBERTIDE – Di fronte all’escalation del conflitto in Medio Oriente, che nelle ultime settimane ha raggiunto una fase particolarmente critica tra nuovi bombardamenti e conseguenze umanitarie e ambientali sempre più gravi, nasce a Umbertide un’iniziativa politica condivisa per chiedere una presa di posizione chiara delle istituzioni locali.

I gruppi consiliari di Corrente e Partito Democratico Umbertide, insieme alle forze politiche non presenti in consiglio – Movimento 5 Stelle Umbertide e Alleanza Verdi Sinistra Altotevere – e a realtà sociali del territorio come ANPI e CGIL, hanno elaborato congiuntamente un Ordine del Giorno per la condanna della guerra.

Un documento che nasce dalla volontà di rispondere a quella che viene definita un’emergenza storica, capace di richiedere unità di intenti e una responsabilità condivisa. Secondo i promotori, il conflitto in corso non può essere considerato un evento distante: le sue conseguenze economiche, energetiche e sociali stanno già incidendo sulle comunità locali, mentre l’aggravarsi delle tensioni globali rischia di compromettere ulteriormente la risposta alla crisi climatica, con danni alle infrastrutture vitali e un aumento dell’inquinamento di risorse essenziali come acqua e aria.

All’interno della riflessione trova spazio anche il tema dell’indipendenza energetica. Nel documento si sottolinea come il Governo italiano abbia utilizzato la crisi internazionale per posticipare al 2038 la chiusura delle centrali a carbone, una scelta che viene criticata perché ritenuta in controtendenza rispetto alla necessità di accelerare la transizione energetica. Secondo i promotori, è invece urgente adottare politiche più incisive orientate all’efficientamento energetico e alla progressiva riduzione della dipendenza da fonti fossili.

L’Ordine del Giorno si propone quindi come un richiamo alle istituzioni affinché assumano una posizione netta: al Consiglio Comunale viene chiesto di condannare l’escalation militare e di sostenere con decisione la via diplomatica come unico strumento per la risoluzione delle controversie internazionali. Un atto che viene definito coerente con i principi di giustizia sociale, pace e tutela della dignità umana sanciti dallo Statuto comunale e dalla Costituzione italiana.

Ma l’obiettivo non è solo simbolico. I promotori auspicano che la discussione dell’atto possa trasformarsi in un’occasione di confronto aperto e costruttivo, coinvolgendo amministrazione e consiglieri in un dialogo capace di superare divisioni e restituire una posizione condivisa, espressione della coscienza civile del territorio.

“Umbertide ha il diritto e il dovere di esprimersi come comunità intera su temi così cruciali”, si legge nel documento.

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Sansepolcro in lutto per Nicola Brizzi: muore a 40 anni in un tragico incidente mentre va al lavoro

SANSEPOLCRO – Una tragedia improvvisa ha scosso profondamente la comunità di Sansepolcro nella mattinata di venerdì 3 aprile. Nicola Brizzi, 40 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale mentre si stava recando al lavoro, lasciando sgomenti familiari, amici e conoscenti.


L’incidente è avvenuto poco prima delle ore 9 lungo via Sandro Pertini, nel tratto compreso tra lo svincolo della E45 e l’inizio della Marecchiese. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, la Renault Captur condotta da Brizzi avrebbe improvvisamente cambiato traiettoria, senza lasciare segni evidenti di frenata sull’asfalto. L’auto ha quindi urtato il muretto di un ponte, sfondandolo e precipitando nel sottostante torrente Fiumicello.


Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo al quarantenne. I soccorsi, giunti rapidamente sul posto con il personale del 118, i vigili del fuoco, la Polizia Municipale e i Carabinieri, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.


Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo. Gli accertamenti sono in corso e saranno fondamentali per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.


Nicola Brizzi era molto conosciuto in città. Lavorava come meccanico nell’officina di famiglia e negli anni si era fatto apprezzare non solo per la professionalità, ma anche per il carattere solare e la grande disponibilità verso gli altri. Appassionato di viaggi, attività all’aria aperta, ciclismo ed enologia, era una persona piena di interessi e di energia.


In passato aveva ricoperto anche il ruolo di presidente della Pro Loco Cisa, contribuendo attivamente alla vita sociale e associativa del territorio.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, lasciando un senso di incredulità e dolore in tutta la comunità. In molti, in queste ore, stanno esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia, colpita da una perdita tanto improvvisa quanto devastante.


Una Pasqua che, quest’anno, a Sansepolcro sarà inevitabilmente segnata dal lutto e dal ricordo di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto modo di conoscerlo.

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La Scuola Garibaldi si illumina di blu in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo

Nella serata del Giovedì Santo, 2 aprile, la Scuola Garibaldi si illumina di blu in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Sulla scia dell’evento benefico “Blues Connection per Chianelli”, che solo poche settimane fa ha emozionato e coinvolto tutta la comunità umbertidese, il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno voluto rinnovare il proprio impegno con un altro gesto simbolico, per stare vicino alle persone che soffrono di questo disturbo e alle loro famiglie.

Anche quest’anno, quindi, il Comune di Umbertide ha aderito all’iniziativa #LightAMonument, promossa dal Lions Club Umbertide e dalle associazioni Rare Special Powers (RSP) – APS e Anffas per loro ETS – APS, illuminando di blu, al calar della sera, uno dei luoghi simbolo della nostra comunità.

L’Amministrazione rinnova così il proprio sostegno a tutte le iniziative di sensibilizzazione, con la convinzione che informare significhi abbattere barriere e costruire una comunità più consapevole, unita e accogliente.

Il 2 aprile illuminiamo Umbertide di blu per accendere la consapevolezza!

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Altotevere a Sarroch per ipotecare il passaggio in semifinale

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I play-off della Serie A3 animano il week-end Pasqua: “Come probabilità di superamento del turno siamo al momento pari. I sardi sono forti, noi dovremo lavorare sui loro punti deboli”, dice lo schiacciatore Favaro

Pasqua all’insegna dei quarti di finale dei play-off nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Si gioca il turno di andata e ad aprire la serie è proprio la ErmGroup Altotevere, ospite del palazzetto diSarroch, dove alle 16 di sabato 4 aprile affronta la locale formazione della Sarlux in quello che a suo modo può essere considerato addirittura un derby. Si tratta infatti della sfida fra i due Comuni più piccoli – e il riferimento è quello anagrafico – che hanno la portacolori di pallavolo nell’intera categoria: Sarroch conta infatti 5mila abitanti, mentre San Giustino supera di poco gli 11mila, anche se l’Altotevere è di fatto la squadra di un intero comprensorio che abbraccia due regioni.

Due piccole realtà che però si sono guadagnate l’accesso fra le grandi sul campo e per una di esse arriverà il prestigioso traguardo della semifinale. La ErmGroup sembra aver ritrovato le proprie coordinate dopo il periodo di flessione coinciso con l’inizio del 2026, la Sarlux – dopo un avvio più stentato – è stata protagonista di uno fra i percorsi più importanti nella fase di ritorno della regular season, con l’opposto polacco Stabrawa che ha aumentato il peso di un sestetto già forte di Capelli, Saibene, Agrusti e Leccis e orchestrato a dovere dall’esperto palleggiatore Partenio. Difficile, quindi, anche fare un pronostico e ipotizzare percentuali di qualificazione per entrambe. “Direi un 50% a testa – afferma lo schiacciatore biancazzurro Gioele Favaro – vuoi perché sia noi che loro abbiamo le credenziali per farcela, vuoi perché siamo nei play-off e quindi spesso le logiche espresse dalla stagione regolare rischiano di essere smentite.

Noi ci siamo classificati terzi nel girone Bianco, loro quarti; noi abbiamo fatto pochi innesti nel contesto di un blocco esistente da anni, loro hanno rinnovato di più, ma non significa nulla. Peraltro, stiamo lavorando da mesi, siamo entrati nella fase decisiva dell’annata e quindi vince chi sta meglio sul piano mentale ma anche su quello fisico”. Proprio Favaro, domenica scorsa, è stato fra gli artefici della vittoria dell’Altotevere: Bartolini lo ha inserito quando la squadra aveva bisogno di una scossa e lui ha contribuito a cambiare il volto della partita, quindi un dato rassicurante in funzione anche di questa gara. “Puntavo a dare un minimo di carica – precisa Favaro – perchè era cambiata un po’ l’energia, erano riaffiorati sintomi di insicurezza che rischiavano di tirarci giù. C’era bisogno di un sorriso e, ritrovando quello, abbiamo ribaltato la situazione.

Sarà così anche a Sarroch: giocano veloci, sono molti uniti e quindi dovremo lavorare sui loro punti deboli, il che non mi sembra semplice”. La formazione che Bartolini varerà in partenza sarà la stessa dell’ultimo incontro: Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Compagnoni al centro, Alpini e Cappelletti a lato e Pochini e Chiella alternati nel ruolo di libero. Designati per il match il primo arbitro Alberto Mancuso di Salerno e il secondo arbitro Antonio Testa di Padova.  

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Sansepolcro: Patto di Amicizia e 57ª Charter del Lions Club tra valori, servizio ecomunità

Sansepolcro: Una giornata intensa e ricca di significato ha visto protagonista il
Lions Club Sansepolcro, che ha celebrato il Patto di Amicizia con il Lions Club Rubicone e la 57ª
Charter, rinnovando il proprio impegno nel segno dei valori del Lions Clubs International.
La mattinata si è aperta nella Sala del Consiglio Comunale con la firma ufficiale del Patto di
Amicizia, alla presenza delle autorità istituzionali e lionistiche, tra cui il Sindaco della Città di
Sansepolcro Fabrizio Innocenti e i Governatori dei Distretti 108LA e 108A Gilberto Tuccinardi e
Stefano Maggiani. Un momento solenne che ha sancito la volontà condivisa di rafforzare la
collaborazione tra i due club, promuovendo iniziative di servizio sempre più incisive.
Significativa la partecipazione dei Leo Club Sansepolcro Valtiberina Toscana e Rubicone, con i
rispettivi Presidenti Luca Ciavattini e Alessandro Caputo, a testimonianza della continuità e del
dialogo tra le generazioni lionistiche.


Dopo la cerimonia, i partecipanti hanno preso parte a momenti di approfondimento culturale con la
visita al Museo Civico di Sansepolcro, valorizzando così il patrimonio storico e artistico della città.
La giornata è proseguita con la conviviale presso il Borgo Palace Hotel, durante la quale si è
celebrata la 57ª Charter del Lions Club Sansepolcro, importante traguardo che testimonia oltre
mezzo secolo di attività sul territorio.
Nel corso della cerimonia sono stati accolti tre nuovi soci, segno concreto della vitalità del club, e
sono stati conferiti i riconoscimenti Chevron ai soci distintisi per la loro lunga appartenenza e
dedizione.

Momento particolarmente intenso è stato il conferimento del Melvin Jones Fellow (MJF) alla
memoria di Roberto Zadi, socio del Lions Club Sansepolcro prematuramente scomparso. Il
riconoscimento è stato consegnato, tra grande commozione, ai figli Gianmarco e Tommaso e alla
moglie Maria Candida, che ha fatto il suo ingresso nel club, raccogliendo idealmente l’eredità del
marito.


A conclusione della giornata, i partecipanti hanno preso parte alla visita all’Aboca Museum,
suggellando un percorso che ha unito amicizia, servizio, memoria e valorizzazione del territorio.
Il Lions Club Sansepolcro conferma così il proprio ruolo attivo nella comunità, capace di costruire
relazioni, accogliere nuove energie e promuovere i valori della solidarietà e dell’impegno civico.

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L’accessibilità nei luoghi della cultura: a Città di Castello l’architettura incontra la grande musica

Il 10 aprile un convegno promosso dall’Ordine degli Architetti sull’accoglienza
universale e, a seguire, il concerto “La Danza e l’Ombra” a cura del Festival delle
Nazioni.


CITTÀ DI CASTELLO (PG) – Abbattere le barriere, non solo architettoniche, per rendere il
patrimonio culturale un bene realmente fruibile da tutti. È questo il tema centrale del
convegno “L’accessibilità nei luoghi della cultura” che si terrà venerdì 10 aprile 2026, a
partire dalle ore 16:00, presso la Sala multimediale Officina della Lana (Scuola Arti e
Mestieri G.O. Bufallini) in Via San Bartolomeo 1, a Città di Castello.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di
Perugia, il Festival delle Nazioni e Architetti dell’Altotevere libera associazione, con
l’obiettivo di innescare un processo di riflessioni sullo spazio, la comunicazione e le
relazioni sociali.


L’incontro vuole offrire l’occasione per riflettere su questo tema, concentrando l’attenzione
sui luoghi dello spettacolo e della cultura in generale, in sintonia con la matrice culturale
del Festival delle Nazioni. Buona parte delle attività culturali, infatti, si svolgono in luoghi
storici (teatri otto-novecenteschi, chiese, oratori) che, per loro stessa natura, non
posseggono sempre requisiti di accessibilità. L’iniziativa vuole dunque offrire la possibilità di
ragionare sulle strategie più efficaci per rendere le attività culturali accessibili a tutti,
riflettendo su natura e qualità dei luoghi da salvaguardare, diritto all’inclusione e possibilità di
soluzioni che favoriscano chiarezza percettiva, segnaletica intuitiva e supporti multi-
sensoriali.


Su questa visione sistemica si fonda il convegno “L’accessibilità nei luoghi della cultura”,
che si terrà venerdì 10 aprile 2026, alle ore 16:00, presso la Sala multimediale Officina della
Lana (Scuola Arti e Mestieri G.O. Bufallini) a Città di Castello.
L’evento, promosso dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Perugia con la
collaborazione dell’associazione Architetti nell’Altotevere, è patrocinato dal Consiglio
Nazionale degli Architetti PPC, dalla Regione Umbria e dal Comune di Città di Castello.
Gli interventi intendono fare il punto sulla progettazione inclusiva come diritto fondamentale
e motore di crescita sociale.


IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’Arch.
Virna Venerucci (Presidente Oappc di Perugia), dell’Ing. Giuseppe Stefano Bernicchi
(Assessore all’Urbanistica del Comune di Città di Castello) e, a seguire, dell’Arch. Lucia
Fiorucci (Presidente Architetti nell’Altotevere). L’apertura e la conduzione del convegno
sarà affidata all’Arch. Maria Carmela Frate, Consigliera Oappc di Perugia.


Tra gli interventi di rilievo nazionale figurano quelli dell’Arch. Alessandra Ferrari, Vice
Presidente Cnappc, sul tema “Progettare l’accoglienza”, e dell’Arch. Flavio Mangione,
Consigliere Cnappc, con un focus su “Accessibilità come diritto e legalità”. Uno spazio
importante sarà dedicato alla realtà locale con l’intervento del Settore Assetto del Territorio del Comune di Città di Castello, che illustrerà il percorso di pianificazione dell’accessibilità
intrapreso dall’amministrazione e con l’Associazione Il Mosaico che porterà l’esperienza
con i PEBA.


Per gli iscritti all’Ordine degli Architetti P.P.C., la partecipazione al convegno riconosce 3
Crediti Formativi Professionali (CFP).
La giornata non sarà solo un momento di dibattito tecnico: alle 19:00 seguirà un aperitivo e,
alle ore 21:00, la Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini ospiterà un concerto a cura del
Festival delle Nazioni, a sottolineare il legame inscindibile tra accessibilità e bellezza
artistica.


L’EVENTO SERALE: IL FESTIVAL DELLE NAZIONI La riflessione sull’accessibilità si
sposterà dal piano tecnico a quello sensoriale: alle ore 21:00, la splendida Sala degli
Specchi di Palazzo Bufalini ospiterà il concerto “La Danza e l’Ombra”, evento a cura del
Festival delle Nazioni.
Protagonista della serata sarà il Trivella Piano Duo (Davide e Daniele Trivella al
pianoforte), che proporrà un raffinato programma musicale con opere di Max Reger,
Giovanni Sollima, Astor Piazzolla, Gianluigi Trovesi e Camille Saint-Saëns, offrendo al
pubblico un’esperienza d’arte totale in uno dei luoghi simbolo della città.


«Questa giornata – afferma la Presidente del Festival delle Nazioni Silvia Polidori –
rappresenta un’occasione concreta per affermare una visione dell’accessibilità come valore
culturale diffuso, capace di attraversare discipline, linguaggi e sensibilità diverse. Abbiamo
voluto costruire un percorso che non si esaurisse nel confronto tecnico, ma che trovasse un
naturale proseguimento in momenti di condivisione e partecipazione, come il concerto
serale.

La musica, in questo senso, diventa uno strumento potente per rendere tangibile ciò
di cui parliamo: un’esperienza inclusiva, capace di parlare a tutti, senza barriere. Crediamo
fortemente che integrando competenze tecniche e dimensione umana si possano costruire
spazi – fisici e culturali – realmente aperti e condivisi».

DETTAGLI E BIGLIETTERIA
● CONVEGNO (ore 16:00): Ingresso libero presso Officina della Lana, programma e
iscrizioni per crediti formativi: https://gcfp.cnappc.it

● CONCERTO (ore 21:00): Palazzo Bufalini. Costo biglietto € 20,00.

  • Prenotazioni: Dal 7 aprile al numero 075 8521142 (ore 11-14 / 16-18).
  • Acquisto: La sera del concerto sul luogo dell’evento dalle ore 20:00 (fino ad
    esaurimento posti).
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Sansepolcro: Al via i lavori di manutenzione straordinaria delle strade nel capoluogo e nelle frazioni

Il Comune di Sansepolcro informa che, con decorrenza 30 marzo 2026, hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza delle strade del capoluogo e delle frazioni.

Gli interventi, dell’importo complessivo di 470.000 euro, sono stati affidati alla ditta SIES Strade Srl con sede legale a Siena e interesseranno diverse aree del territorio comunale, tra cui:

parte del parcheggio pubblico di Largo Porta del Ponte

Via A. Scarpetti

Via T. Sud

Via dei Molini

Via Senese Aretina

Si tratta di un programma di lavori volto a migliorare la sicurezza e il decoro della viabilità urbana, intervenendo su tratti che necessitano di manutenzione e ripristino. Nel corso degli interventi potranno verificarsi temporanee modifiche alla viabilità, per le quali si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica presente in loco.

Riccardo Marzi, Assessore ai Lavori Pubblici ha dichiarato “Con l’avvio di questo nuovo lotto di interventi proseguiamo nel percorso di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità cittadina, che rappresenta una priorità per l’Amministrazione. Siamo consapevoli delle difficoltà legate al forte aumento dei costi dei materiali, in particolare dei prodotti bituminosi, che stanno incidendo in maniera significativa sulla programmazione degli interventi.

Nonostante questo, stiamo facendo ogni sforzo possibile per garantire lavori concreti e diffusi sul territorio, sia nel capoluogo che nelle frazioni. L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza e il decoro delle nostre strade, intervenendo in modo mirato sulle situazioni più critiche e cercando di ottimizzare al meglio le risorse disponibili. Continueremo a lavorare con impegno per dare risposte puntuali ai cittadini e migliorare la qualità della viabilità urbana.”

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“Umbria tra galleggiamento e declino”: a Città di Castello la presentazione del libro di Micropolis e UmbriaLeft 

Giovedì 9 aprile, presso la Biblioteca Comunale “Carducci”, un importante momento di confronto a partire dal libro di Micropolis e UmbriaLeft per analizzare le sfide economiche, sociali e politiche del territorio umbro.

​L’Umbria si trova oggi a un bivio cruciale, sospesa in un equilibrio precario tra la resistenza del proprio tessuto sociale e i segnali di un declino che appare sempre più strutturale. Per approfondire queste dinamiche, giovedì 9 aprile alle ore 17:00, la splendida cornice della Biblioteca Comunale “Carducci” di Città di Castello ospiterà la presentazione del libro “Umbria tra galleggiamento e declino”, edito da Micropolis e UmbriaLeft.

​L’evento non vuole essere soltanto la presentazione di un volume, ma un vero e proprio laboratorio di analisi politica e sociale, volto a decodificare le trasformazioni in atto in una regione che cerca faticosamente una nuova via per lo sviluppo.

​Il dibattito sarà animato da figure conosciute del panorama accademico e sindacale: 

​Renato Covino (Redazione Micropolis), che offrirà una prospettiva storica e analitica sul percorso della regione;

​Paolo Montesperelli, sociologo ed esperto di ricerca sociale, già capo dell’Ufficio Studi delle Acli;

​Luciano Neri, Presidente del Centro Relazioni Internazionali;

​Ulderico Sbarra, analista sociale, formatore e già segretario Cisl dell’Umbria.

​Un confronto aperto alle istituzioni e alla società civile

​L’iniziativa,  promossa da Micropolis, dal CRI e da l’altrapagina, prevede inoltre interventi programmati e un dibattito con il pubblico, con l’obiettivo di stimolare un dialogo corale. All’iniziativa sono stati invitati a partecipare rappresentanti istituzionali di primo piano, tra cui la Presidente della Regione Stefania Proietti, assessori e capigruppo regionali, oltre ai responsabili dei partiti locali di Città di Castello.

​Massiccia anche la presenza prevista dei corpi intermedi: dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil) alle associazioni di categoria (Confindustria, Cna, Cia, Coldiretti), fino a importanti realtà industriali e di servizi come Aboca, Sogepu e Sogeco, insieme ai movimenti ambientalisti e sociali.

​Dettagli dell’evento:

​Quando: Giovedì 9 aprile, ore 17.00

​Dove: Biblioteca Comunale “Carducci”, via XI settembre 18, Città di Castello (PG)

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Citta’ di Castello: Pasqua di solidarietà e amore. Arianna dona le sue opere alla Muzi Betti

Il gesto di una giovane artista diventa simbolo di inclusione e speranza


CITTÀ DI CASTELLO – Un gesto semplice, ma dal valore profondo, capace di raccontare il senso più autentico della Pasqua. È la storia di Arianna Gasperini, 33 anni, giovane donna con difficoltà di apprendimento e artista poliedrica, che ha scelto di donare alcune delle sue opere all’ASP Muzi Betti, struttura che accoglie anziani e adulti in condizioni di fragilità e non autosufficienza.


Quadri a cui Arianna è profondamente legata, realizzati con passione e sensibilità, che oggi trovano spazio sulle pareti del salone della struttura, diventando fonte di bellezza e conforto per gli ospiti. Disegni floreali, paesaggi e volti luminosi, capaci di trasmettere emozioni autentiche e uno sguardo puro sul mondo.


Le opere sono state collocate negli spazi dedicati al gruppo “Mai Soli”, un progetto rivolto ad adulti con disabilità tra i 18 e i 65 anni, impegnati quotidianamente in attività educative, creative e socializzanti: dai laboratori manuali alla musica, dalla cucina didattica alla pet therapy. Percorsi pensati per favorire il benessere psicofisico e valorizzare le capacità individuali, in un contesto inclusivo e accogliente.


La donazione è stata ufficializzata nel corso di una cerimonia alla presenza della presidente dell’Asp Annalisa Lelli, dei sindaci Luca Secondi, Stefano Veschi e Luciano Veschi, oltre agli assessori alle politiche sociali e ai rappresentanti del territorio.
«Arianna non ci ha pensato due volte – hanno raccontato i genitori, Paola Grossi e Alessandro Gasperini –. Ha voluto donare ciò che per lei è più caro, consapevole di poter trasmettere amore e vicinanza attraverso l’arte».

Un gesto che racchiude un significato profondo, soprattutto in un periodo come quello pasquale, simbolo di rinascita e speranza.
«I suoi quadri parlano di lei – ha sottolineato la presidente Lelli – raccontano autenticità, emozione e sensibilità. Non sono solo un arricchimento per i nostri spazi, ma un dono per tutta la comunità». Un gesto che rafforza il senso di appartenenza e dimostra come ciascuno, con le proprie capacità, possa contribuire a costruire qualcosa di prezioso.


Arianna, che ha conseguito due diplomi e lavora come aiuto cucina in una struttura sanitaria, è da anni impegnata anche nel teatro e nella pittura, partecipando a numerose iniziative culturali. Un percorso fatto di impegno e determinazione, che oggi si traduce in un messaggio forte: l’arte come strumento di condivisione, inclusione e amore.


Una “sorpresa nell’uovo di Pasqua” che lascia il segno, ricordando quanto anche un gesto apparentemente semplice possa diventare straordinario, capace di unire una comunità nel segno della solidarietà.

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Citta’ di Castello: Laboratori di Pasqua in Pediatria, scienza e solidarietà per regalare sorrisi ai bambini

Inner Wheel e Museo Malakos insieme per un progetto educativo inclusivo nel reparto pediatrico


CITTÀ DI CASTELLO – Un’iniziativa capace di unire scienza, solidarietà e attenzione al mondo dell’infanzia. Durante la Settimana Santa, il reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello si è trasformato in un piccolo laboratorio di scoperta grazie al progetto promosso dall’Inner Wheel Club Città di Castello in collaborazione con il Museo Malacologico Malakos.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di attività che il club porta avanti sul territorio, con particolare attenzione ai più piccoli, e nasce dalla consolidata esperienza del Malakos nell’ambito dei laboratori educativi.

L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: portare anche in ospedale momenti di leggerezza, curiosità e meraviglia, ispirati al mondo del mare e delle scienze naturali.
Le attività, pensate in chiave inclusiva, sono state adattate alle diverse età e condizioni dei piccoli pazienti. Per garantire la sicurezza sanitaria, i laboratori si sono svolti direttamente al letto dei bambini, con interventi individuali “camera per camera”, evitando così ogni rischio di contagio tra i degenti.


Attraverso esperienze sensoriali, manipolative e narrative, i bambini hanno potuto toccare e osservare conchiglie, scoprire creature marine e partecipare a semplici esperimenti scientifici. Un viaggio simbolico tra natura e conoscenza che, per qualche ora, ha trasformato le stanze dell’ospedale in luoghi di immaginazione e scoperta.


Un progetto che ha dimostrato come anche in contesti delicati sia possibile creare occasioni di crescita e serenità, contribuendo al benessere emotivo dei piccoli pazienti. L’Inner Wheel Club di Città di Castello conferma così, ancora una volta, la propria attenzione verso temi fondamentali come inclusione sociale, salute e istruzione, mantenendo un legame costante con i bisogni più urgenti del territorio.


Un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra realtà associative e culturali, capace di portare valore e, soprattutto, un sorriso dove ce n’è più bisogno.

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Giovedì Santo, l’amore che si fa servizio: aperto il Triduo pasquale in cattedrale

Il vescovo Luciano Paolucci Bedini presiede la Messa in Coena Domini: «L’Eucaristia è vita donata oggi»


CITTÀ DI CASTELLO – Con la solenne celebrazione della Messa nella Cena del Signore, la Chiesa tifernate ha aperto il Triduo pasquale, cuore della fede cristiana. Nella cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha presieduto una liturgia intensa e partecipata, segnata dal ricordo dell’istituzione dell’Eucaristia e dal gesto, altamente simbolico, della lavanda dei piedi.


Proprio da questo segno evangelico ha preso avvio l’omelia del presule, che ha richiamato le parole di Gesù ai discepoli: «Vi ho dato un esempio perché anche voi facciate come io ho fatto a voi». Un gesto definito «l’ultimo grande insegnamento», sintesi dell’intero messaggio cristiano, capace di racchiudere il senso più profondo della vita e della missione di Cristo.


Nel cuore della celebrazione, la memoria dell’Ultima Cena è stata riletta come compimento della Pasqua ebraica e, allo stesso tempo, come apertura a una salvezza nuova e sempre attuale. «Noi oggi siamo stati liberati», ha ricordato il vescovo, sottolineando come la liberazione operata da Dio non sia soltanto un evento del passato, ma una realtà viva, che continua a toccare l’esistenza dell’uomo. Una liberazione dal male e da tutto ciò che impedisce di vivere pienamente, resa possibile dall’unica forza capace di vincere ogni oscurità: l’amore.


Al centro della riflessione, il dono dell’Eucaristia, cuore pulsante della vita cristiana. «Il pane è il mio corpo, il vino è il mio sangue»: parole che non rimandano a un semplice ricordo, ma a una presenza che si rinnova ogni giorno. «Oggi Gesù si dà per noi», ha ribadito Paolucci Bedini, evidenziando come in ogni celebrazione eucaristica Cristo continui a offrire la sua vita per la salvezza dell’umanità.
È però la lavanda dei piedi a rendere visibile e concreto questo mistero. Gesù, «il maestro e il Signore», si china sui discepoli compiendo il gesto più umile, quello riservato ai servi. Un segno che diventa modello di vita per ogni credente: un invito a vivere un amore che non si impone, ma si abbassa, si fa prossimo e si prende cura delle fragilità degli altri.


Da qui l’esortazione finale del vescovo a lasciarsi trasformare dall’Eucaristia, nutrendosi di quel pane e di quel vino che rendono possibile una vita libera dal male e orientata al servizio. La celebrazione del Giovedì Santo si è così configurata come una vera soglia: l’ingresso nel mistero pasquale, dove la morte non rappresenta una sconfitta, ma la rivelazione dell’amore più grande.


Un amore che si rinnova ogni giorno e che trova nell’Eucaristia il suo segno più alto, trasformando il rendimento di grazie in stile di vita: «Grazie, Signore, che hai dato la tua vita per noi».

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“Basta che non smetti”, il progetto che rimette al centro i giovani e il valore dello sport

Giunti: “Recuperare chi ha lasciato è la vera sfida per il futuro delle società”

VALTIBERINA – Non solo risultati e classifiche. C’è un tema che oggi più di ogni altro attraversa il mondo dello sport, soprattutto a livello locale: l’abbandono precoce dei giovani. Ed è proprio da qui che nasce “Basta che non smetti”, il progetto ideato da Valerio Giunti, che punta a riportare in palestra ragazzi e ragazze che, per vari motivi, avevano deciso di lasciare la pallavolo.

Un’iniziativa semplice nell’idea, ma profondamente innovativa nel contenuto. L’obiettivo non è creare una squadra tradizionale, né un gruppo amatoriale, ma uno spazio in cui i giovani possano continuare ad allenarsi senza pressioni, mantenendo un legame con lo sport e con la propria crescita personale. Un ponte tra chi ha smesso e chi, magari, un giorno tornerà a giocare.

I numeri, del resto, parlano chiaro. L’abbandono sportivo in età giovanile è un fenomeno sempre più diffuso, spesso legato a impegni scolastici, lavoro o cambiamenti di vita. Ma dietro a queste scelte, spiega Giunti, non c’è quasi mai una perdita di passione. Piuttosto, manca un’offerta flessibile capace di adattarsi alle nuove esigenze dei ragazzi. Ed è proprio questo il vuoto che il progetto cerca di colmare.

“Basta che non smetti” si fonda su un principio preciso: lo sport deve adattarsi ai giovani, non il contrario. Per questo l’attività è organizzata senza vincoli rigidi, ma con un’impostazione tecnica seria, che permette comunque di allenarsi, migliorare e restare in forma. Un modello che restituisce centralità all’atleta e che ribalta l’approccio tradizionale di molte società.

Ma il valore del progetto va oltre il singolo caso. Tocca infatti uno dei pilastri fondamentali di qualsiasi realtà sportiva: il settore giovanile. È lì che si costruisce il futuro, non solo in termini tecnici, ma soprattutto educativi e sociali. Un vivaio non è semplicemente un serbatoio di giocatori, ma un ambiente in cui si formano persone, si trasmettono valori e si crea senso di appartenenza.

Ogni società che vuole crescere, sottolinea Giunti, deve partire da qui. Investire sui giovani significa garantire continuità, radicamento e identità. Significa costruire un percorso che accompagni i ragazzi nel tempo, evitando che si perdano lungo la strada. E quando questo accade, recuperare chi ha smesso diventa altrettanto importante quanto formare nuovi atleti.

In questo senso, “Basta che non smetti” rappresenta molto più di un semplice progetto: è una risposta concreta a un problema diffuso e spesso sottovalutato. Un invito a ripensare il ruolo delle società sportive, chiamate oggi non solo a competere, ma anche a educare, includere e mantenere vivo il legame con i giovani.

Perché il futuro dello sport passa inevitabilmente da loro. E, come suggerisce il nome stesso dell’iniziativa, la vera vittoria non è vincere una partita, ma continuare a scendere in campo.

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Variante Ciapanella, il Comitato: “Nessuna tutela concreta, solo rassicurazioni”

Dopo l’approvazione in Consiglio, “Salviamo la campagna di Gricignano” critica l’assenza di vincoli reali: “Scelta politica precisa”

Sansepolcro – Non si placano le polemiche all’indomani dell’approvazione della variante di Ciapanella. Il Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” interviene con una presa di posizione netta, contestando il contenuto dell’atto e, soprattutto, le modalità con cui si è arrivati al via libera in Consiglio comunale.

Secondo il Comitato, l’emendamento inserito in extremis rappresenta un passo avanti solo formale, privo però di reale efficacia. “Si tratta di un’integrazione senza valore giuridico – si legge nella nota – che si limita a ribadire controlli che il Comune è già tenuto a svolgere, essendo il sindaco la massima autorità sanitaria locale”.

Il nodo centrale resta l’assenza di vincoli sull’utilizzo dell’area. Nell’appezzamento interessato – dove è prevista la realizzazione di un capannone di quasi due ettari e mezzo – potrà infatti essere insediata, potenzialmente, qualsiasi attività. Un aspetto che, secondo il Comitato, avrebbe dovuto essere regolato già nella fase di approvazione della variante.

“L’Amministrazione aveva la facoltà di limitare le attività insediabili – sottolineano – ma ha scelto di non esercitare questa prerogativa. È quindi evidente che si tratta di una decisione politica”, posizione che richiama anche quanto espresso in aula dal presidente della Commissione Urbanistica, Simone Gallai.

Particolarmente criticate anche le rassicurazioni verbali fornite durante il dibattito, tra cui l’esclusione di un impianto per la produzione di bitume. “Si tratta di dichiarazioni che non trovano riscontro in alcun atto amministrativo – evidenzia il Comitato – e che quindi non rappresentano garanzie concrete per i cittadini”.

Non meno duro il giudizio sul metodo. Il Comitato denuncia una gestione poco trasparente e un coinvolgimento ritenuto insufficiente, nonostante la disponibilità dichiarata dall’Amministrazione al dialogo. “Avevamo presentato un contributo istruttorio con osservazioni precise – spiegano – ma non siamo stati informati sugli sviluppi della pratica”.

Critiche anche sulla mancata partecipazione degli amministratori all’incontro pubblico organizzato nei giorni precedenti e sulla scelta di procedere comunque all’approvazione, respingendo la richiesta di rinvio avanzata per approfondire il confronto.

“Di fronte a una sala ancora gremita di cittadini all’una di notte – conclude il Comitato – non è stata accolta neppure la proposta di posticipare la decisione. In queste condizioni, non può essere chiesto un atto di fiducia incondizionata”.

La vicenda Ciapanella, dunque, resta al centro del dibattito pubblico, con un clima ancora teso tra Amministrazione e cittadini.

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