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Carnevale in piazza a Città di Castello: appuntamento per domenica 15 febbraio dalle ore 15.00

Si rinnova tradizione del Carnevale in piazza a Città di Castello. L’appuntamento con la festa più colorata dell’anno è per domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 15.00, in piazza Matteotti. Sotto lo sguardo benevolo di Re Dodone, il simbolo della tradizione carnevalesca della città, maschere e coriandoli, musica e allegria saranno assoluti protagonisti del pomeriggio dedicato ai bambini nel centro storico, uno dei momenti di riunione più sentiti e partecipati dalla comunità tifernate. “Il Carnevale in piazza è una festa che non può mancare, perché chiama a raccolta tutta la nostra comunità in un’occasione da sempre allegra, spensierata e divertente”, sottolinea l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri. “Eventi come questi sono identitari e coinvolgenti, parlano al vissuto e al senso di appartenenza di grandi e piccini, come testimonia il fatto che a mobilitarsi ogni anno non è solo chi partecipa alla festa con la voglia e il piacere di esserci, ma anche le società rionali, le pro loco e le associazioni di volontariato del territorio, che contribuiscono a organizzare l’iniziativa insieme all’amministrazione comunale”, osserva Guerri, nel ringraziare “tutti coloro che collaboreranno con entusiasmo e generosità”. In piazza ci saranno per tutto il pomeriggio i volontari delle società rionali Mattonata, Riosecco, San Pio, Salaiolo, San Giacomo, Quelli delà del Ponte – Pesci d’Oro, Madonna del Latte, Prato, Casella, che daranno la possibilità ai presenti anche di fare una merenda, tra scherzi e tante divertenti occasioni di gioco. Nell’invitare tutti coloro che “hanno voglia di far festa e amano ritrovarsi nel nostro centro storico”, l’assessore Guerri rivolge un sentito ringraziamento al personale dell’Ufficio Commercio, “che ha curato con la consueta attenzione ogni aspetto organizzativo dell’evento”.

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“Scriveremo ad Anas per chiedere ufficialmente il cambio della denominazione dell’uscita della E45 della Base logistica in ‘Città di Castello Nord’” il Sindaco risponde al consigliere Serafini

“Scriveremo ad Anas per chiedere ufficialmente il cambio della denominazione dell’uscita della E45 della Base logistica in ‘Città di Castello Nord’”. E’ l’impegno che ha preso il sindaco Luca Secondi accogliendo l’istanza presentata nell’ultimo consiglio comunale da Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) con una interrogazione. L’esponente della maggioranza aveva chiesto di modificare la denominazione dell’uscita per la Base logistica Alto Tevere per uniformare la segnaletica riguardante Città di Castello posta lungo la superstrada. “Abbiamo un’uscita della E45 per la frazione di Santa Lucia che è denominata ‘Città di Castello sud’ e un’uscita per il capoluogo, in prossimità dell’area commerciale e industriale cittadina, che è denominata ‘Città di Castello’ – aveva spiegato Serafini in aula – quindi vorrei chiedere al sindaco se è possibile cambiare la denominazione dell’uscita per la Base logistica in ‘Città di Castello nord’, anche per una questione di omogeneità nelle indicazioni rivolte agli automobilisti”. Il sindaco Secondi ha accolto la proposta, ricordando che “già in passato un’analoga istanza era stata rivolta ad Anas, ma in un momento in cui erano prioritarie le azioni per l’attivazione della Base logistica, per cui la stessa società non aveva poi dato seguito a quanto richiesto”. “Il passaggio in consiglio comunale di questa richiesta ci darà modo nei prossimi giorni di rappresentare di nuovo ad Anas l’esigenza di cambiare nome all’uscita della E45”, ha sottolineato il primo cittadino, anticipando che “in merito sarà inviata ufficialmente una comunicazione esplicita, con la richiesta anche di un’eventuale tempistica per l’intervento”. Il consigliere Serafini ha preso atto con soddisfazione dell’impegno del sindaco, auspicando che Anas possa accogliere la proposta del Comune. “E’ un’istanza che abbiamo condiviso anche con gli altri gruppi consiliari di maggioranza del PD e del PSI”, ha spiegato il consigliere.

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Dimensionamento Scolastico, L’Associazione Elisa83 ODV dice NO

L’Associazione Elisa ‘83 ODV si schiera apertamente contro il dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo “Alighieri–Pascoli” ai due circoli didattici di Città di Castello.

Il presidente Adolfo Orsini, insieme ad alcuni volontari e soci dell’Associazione Elisa ‘83 ODV, ha partecipato domenica scorsa alla manifestazione spontanea di dissenso davanti ai cancelli e all’ingresso del cantiere della scuola media Dante Alighieri, un presidio storico e formativo della città, oggi privo della sua sede fisica in attesa di ricostruzione.
L’Associazione Elisa ‘83 OVD esprime forte preoccupazione per le conseguenze che il dimensionamento potrebbe avere sul proseguimento della convenzione rinnovata i primi di novembre 2025 con la Scuola Secondaria di Primo Grado “Alighieri–Pascoli”, finalizzata al benessere degli studenti e delle famiglie.
Un accordo che rappresenta da anni un punto di riferimento concreto per la comunità scolastica: 10 volontari insegnanti impegnati da cinque anni nel doposcuola dal lunedì al venerdì per due ore al giorno, il progetto Scuola aperta, un contributo annuale per la presenza di uno psicologo e di una mediatrice culturale.
La scuola “Dante Alighieri” sostiene inoltre progetti di Erasmus ed è riconosciuta come eccellenza a livello nazionale grazie al Concorso Enrico Zangarelli, di cui è sede, e per l’indirizzo musicale, di alto livello e grande interesse per gli studenti.
L’Associazione Elisa ‘83 si dichiara al fianco del dirigente scolastico Filippo Pettinari, del sindaco Luca Secondi, delle associazioni scolastiche, dei genitori, degli studenti, degli insegnanti e dei cittadini che hanno deciso di manifestare contro l’applicazione del decreto direttoriale n. 62 del 28 gennaio 2026, che definisce l’assetto del sistema scolastico regionale per l’anno 2026/2027.
Elisa83, condivide il pensiero che l’accorpamento comporterebbe tagli ai dirigenti scolastici, al personale di segreteria e al personale ATA, con gravi ripercussioni sulla continuità didattica, sulla sicurezza, sulla gestione delle emergenze e sulla relazione scuola–famiglia. Una dirigenza unica, già sovraccarica e distribuita su più plessi, rischierebbe di non riuscire a rispondere ai bisogni specifici degli studenti nelle diverse fasce d’età, compromettendo l’offerta formativa.
A tutto questo si aggiunge una situazione già fragile, determinata dalla demolizione della sede della Dante Alighieri, in assenza di un piano approvato e di un dialogo chiaro tra le istituzioni.
Il dirigente scolastico Filippo Pettinari ha più volte evidenziato le possibili ricadute negative sull’attività didattica e sui progetti in corso. Nei giorni scorsi il Comune di Città di Castello ha attivato le procedure per un ricorso al TAR contro il decreto 62/2026 e presentato un’istanza di accesso agli atti per conoscere le motivazioni del decreto direttoriale n. 60 del 27 gennaio 2026 sul piano di dimensionamento scolastico, motivazioni mai rese pubbliche.
«Si tratta di una scelta illogica e dannosa – hanno sottolineano in coro durante la manifestazione– che penalizza ancora una volta un territorio che ha già sostenuto pesanti sacrifici in termini di riorganizzazione scolastica».
L’accorpamento, infatti, porterebbe alla creazione di due istituti comprensivi tra i più grandi dell’Umbria, con oltre 800 studenti ciascuno, mentre in altri comuni i numeri sono decisamente inferiori. Particolare preoccupazione riguarda anche il rischio di vanificare la convenzione tra Elisa ‘83 ODV e la scuola “Alighieri–Pascoli”, rinnovata per il biennio 2025/2026 – 2026/2027, che rafforza l’impegno nel contrasto alla dispersione scolastica e al disagio giovanile attraverso attività pomeridiane, laboratori, sportelli di ascolto psicologico in collaborazione con USL Umbria 1 e, da quest’anno, con un servizio di mediazione culturale per gli alunni stranieri e le loro famiglie.
«Siamo seriamente preoccupati per il proseguo delle attività – dichiara il presidente di Elisa ‘83 ODV Adolfo Orsini –. Il nostro impegno è stare accanto ai giovani e alle famiglie, offrendo ascolto, orientamento e opportunità concrete di crescita. Crediamo profondamente nel valore della scuola come spazio di relazione e inclusione».
Una mobilitazione, con oltre 3mila firme raccolte, che vede l’Associazione Elisa ‘83 confermare il proprio impegno al fianco della comunità scolastica e delle istituzioni locali, a tutela del diritto allo studio, della qualità dell’offerta formativa e del benessere degli studenti e delle famiglie, in una battaglia che resta aperta e che richiede ascolto, trasparenza e scelte condivise.

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Silvio Orlando debutta a Città di Castello con Il berretto a sonagli di Pirandello per la regia di Andrea Baracco

In anteprima nazionale al Teatro degli Illuminati di Città di Castello sabato 7 e domenica 8 febbraio. Poi in scena a Foligno martedì 10 e da mercoledì 11 a domenica 15 febbraio al Teatro Morlacchi di Perugia.

Le Stagioni 25/26 di Città di Castello, Foligno e Perugia ospitano il nuovo spettacolo diretto da Andrea Baracco: Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello portato in scena da Silvio Orlando – attore tra i più premiati e apprezzati del teatro e del cinema italiano – che interpreta uno dei protagonisti più emblematici e tragicomici di tutta l’opera del grande drammaturgo siciliano, capace di incarnare la complessità e i paradossi dell’individuo moderno.
Sabato 7 febbraio alle 20.45 e domenica 8 febbraio alle 17 in anteprima nazionale al Teatro degli Illuminati di Città di Castello; martedì 10 febbraio alle 21 al Politeama Clarici di Foligno e da mercoledì 11 a domenica 15 febbraio al Teatro Morlacchi di Perugia (mercoledì ore 20.45, giovedì ore 19.30, venerdì ore 20.45, sabato ore 18 e domenica ore 17 in cui la replica sarà audiodescritta grazie alla collaborazione con Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, nell’ambito del Progetto Teatro No Limits).
In scena con Silvio Orlando, gli attori Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti e Annabella Marotta; una produzione Cardellino srl, in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Stabile di Bolzano.

NOTE DI REGIA
“Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere; intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito. I tempi di pace sono i tempi degli ismi, della ricerca affannosa di una filosofia e allora sotto con “essere è apparire” o “conflitto tra vita e forma” con il pirandellismo insomma; quell’insopportabile pozzo del pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli accadimenti per passare altrove, in un generico luogo, astratto. Inchiodare in una formula un autore è sempre molto pericoloso, con Pirandello è quasi mortale. Sentire il bisogno di chiarire più che di capire ha chiuso l’autore dentro una formula lucida e perentoria, non permettendo ai suoi personaggi di far esplodere quello che hanno di più potente, le passioni. Solo liberandolo dalle preoccupazioni filosofiche, Pirandello mostra il suo volto autentico. Si vede solo allora come i grandi protagonisti della drammaturgia pirandelliana siano uomini costretti a frugarsi dentro e non lucidi pensatori al dettaglio. Proprio per questo, credo necessario lasciarsi guidare dalle parole di Leonardo Sciascia: Bisogna liberare Pirandello da tutte le incrostazioni filosofiche e pseudofilosofiche, da tutte le etichette concettuali, in una parola del pirandellismo. Restituire all’opera pirandelliana quella verità e libertà, quella effervescenza fantastica, che oggettivamente possiede.
Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Pirandello la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma.
In una delle lettere indirizzate a Musco che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello dice di come questo sia un personaggio “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo” e parla del testo in questione come di un’opera “nata e non fatta”; sottolineando con forza di come qualora negli interpreti mancasse l’anima si ritroverebbero in bocca “l’imbroglio di discorsi lunghi, incisi, da portare alla fine senza sapere come! Bisogna leggere non le parole ma l’azione parlata, perché è sempre tale il mio dialogo, non fatto mai di parole, ma di mosse d’anima”. Ecco, è lo stesso Pirandello che si smarca con fermezza dal pirandellismo, da quel ragionatore impenitente, che sembra sempre avere il pensiero troppo saldo e talmente ragionato da non poter mai porsi nel luogo della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano insomma.
L’umiltà dell’uomo Ciampa giganteggia, il ridicolo lo infanga; è come se una lama inesorabile gli spaccasse sempre più profondamente il petto, per mostrare il suo cuore e allora si difende con parole vive e umanamente strazianti. Comincia il suo percorso con una semplicità che gli consente di avere aspetti comici, di una comicità ironica con cui si prende ferocemente gioco dell’ottusità degli altri, per poi precipitare, nella sua umiliazione da vinto, in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia.” Andrea Baracco

Info e biglietti
È possibile prenotare telefonicamente al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20.
Acquisto online sul sito www.teatrostabile.umbria.it

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Sorpresi con oltre 200 grammi di cocaina, scatta l’arresto

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in Valtiberina. I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno arrestato due uomini, residenti in provincia di Perugia, trovati in possesso di oltre 200 grammi di cocaina.

L’operazione è scattata durante un servizio di controllo alla circolazione stradale nel territorio di Monterchi. I militari dell’Arma hanno fermato un’autovettura con a bordo i due soggetti. Il loro atteggiamento particolarmente nervoso ha insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di approfondire il controllo procedendo con perquisizione personale e veicolare.

All’interno dell’auto è stato rinvenuto revealed un involucro in cellophane contenente cocaina per un peso complessivo superiore ai 200 grammi. La sostanza è stata immediatamente sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni verrà inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Firenze per gli accertamenti tecnici di rito.

I due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio, in violazione dell’articolo 73 del d.P.R. 309/90. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono stati condotti presso la casa circondariale di Arezzo.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei costanti controlli predisposti dalle forze dell’ordine sul territorio, finalizzati a prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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A Villa Graziani la presentazione del libro su Don Milani

“Lorenzo Milani, un’altra scuola (è ancora) possibile”: domenica 8 febbraio incontro con gli autori Maria e Giovanni Marinangeli

Un pomeriggio dedicato alla scuola, all’educazione e all’attualità del pensiero di Don Lorenzo Milani. Domenica 8 febbraio alle ore 16.30, nella Sala Silvana Benigno di Villa Magherini Graziani a San Giustino, si terrà la presentazione del libro “Lorenzo Milani, un’altra scuola (è ancora) possibile” di Maria e Giovanni Marinangeli.

L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “Le Terre di Plinio” con il patrocinio del Comune di San Giustino, propone una riflessione sul modello educativo di Barbiana e sulla sua straordinaria modernità. A dialogare sui contenuti del volume saranno Elisa Boncompagni, docente della scuola primaria “F. Turini Bufalini” di San Giustino, e Michela De Santi, referente della scuola primaria di Lama “Don L. Milani”.

Maria Marinangeli, dirigente scolastica del Liceo “Frezzi – Beata Angela” di Foligno, e Giovanni Marinangeli, docente di Filosofia e Scienze Umane al Liceo “A. Pieralli” di Perugia, ripercorrono nel libro l’esperienza educativa di Don Milani, sottolineandone la forza innovativa e la centralità della parola come strumento di emancipazione.

L’incontro si propone come occasione di confronto per docenti, studenti, famiglie e cittadini, in un momento storico in cui il tema dell’inclusione e del diritto allo studio torna al centro del dibattito pubblico. Un appuntamento per riscoprire una lezione che continua a interrogare la scuola di oggi.

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Eugenio Barba e Julia Valéry saranno il padrino e la madrina della 24esima edizione di Kilowatt Festival 2026

DAL 17 AL 25 LUGLIO A SANSEPOLCRO

Saranno Eugenio Barba e Julia Varley – cuori e menti dell’Odin Teatret, maestri della scena internazionale – il padrino e la madrina di Kilowatt Festival 2026, in programma dal 17 al 25 luglio a Sansepolcro (Ar). Barba e Varley inaugureranno la ventiquattresima edizione della manifestazione diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci – fondatori dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt – e rimarranno in città dal 17 al 19 luglio per un ricco programma di appuntamenti, che approfondirà il loro importante contributo al teatro contemporaneo. 

Saranno tre giornate di innesti tra passato, presente e futuro durante le quali Barba e Varley incontreranno e dialogheranno, in diversi eventi pubblici, con importanti artisti e osservatori del teatro contemporaneo quali, Nicola Borghesi, Marco De Marinis, Liv Ferracchiati, Piergiorgio Giacché, Davide Iodice, Licia Lanera, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Armando Punzo; appuntamenti in cui la storia del teatro svelerà le sue germinazioni in percorsi diversi, autonomi e originali. 

Gli incontri pubblici insieme a tre mostre, due film, una conferenza-spettacolo e uno spettacolo di Barba-Varley compongono il programma di una straordinaria e unica 3 giorni, che sarà anche l’occasione per festeggiare i 90 anni di Eugenio Barba, ma non solo: ricorrono quest’anno i 20 anni dalla nascita del format dei Visionari, il progetto di cittadinanza attiva che ogni anno coinvolge un gruppo di cittadini della Valtiberina (“spettatori-non-addetti-ai-lavori”) nella selezione di 9 spettacoli da inserire nel cartellone di Kilowatt Festival. In 20 anni sono state poco meno di 300 le persone di Sansepolcro che sono state Visionari.

L’esortazione ai Visionari – prevista sia il 17 che il 18 luglio – sarà un doppio momento di condivisione e di “baratto” di esperienze, tra il gruppo di cittadini di Sansepolcro e Barba e Varley.

Tra gli altri appuntamenti in calendario, Teatro: Solitudine, Mestiere, Rivolta (17 luglio), un evento unico, nella forma del confronto scenico intergenerazionale tra Barba e Varley, con i registi, autori e attori Liv Ferracchiati, Nicola Borghesi e Licia Lanera. 

Inoltre, sono previsti due incontri, entrambi coordinati da Marco De Marinis e anticipati dalle proiezioni di due film: sabato 18, L’arte dell’impossibile di Elsa Kvamme, seguito da una conferenza con Armando Punzo e Piergiorgio Giacché, e domenica 19, Zona limite, di Stefano Di Buduo, dopo il quale si terrà un dibattito con Teatro delle Albe (Ermanna Montanari e Marco Martinelli) e Davide Iodice. 

Sabato 18 andrà in scena Compassione, con Julia Varley diretta da Barba, uno spettacolo che porta in scena tre storie grottesche, dolenti ed emblematiche che provengono dalla quotidianità del presente e dalle tenebre del mito, con forti connessioni con le guerre che nel presente infiammano il Medio Oriente.

Per tutta la durata del festival, saranno inoltre visitabili 3 mostre: i manifesti dell’Odin Teatret, dal 1964 a oggi; le fotografie delle ultime sei edizioni dell’ISTA, di Francesco Galli; le immagini di scena di Compassione e Le nuvole di Amleto, rielaborate e stampate su tessuto da Annalisa Gonnella.

L’Odin Teatret è stato fondato da Eugenio Barba nel 1964 a Oslo, in Norvegia con quattro giovani rifiutati alla scuola nazionale di teatro. Nel 1966 l’Odin Teatret si trasferì in Danimarca e trasformò in laboratorio teatrale una stalla di una fattoria fuori Holstebro. Nel 1976 l’attrice Julia Varley si unisce al gruppo. Nel 1979 Barba fonda l’ISTA (Scuola Internazionale di Antropologia Teatrale), alla cui ideazione e organizzazione contribuirà anche Julia Varley. Nel 1983, il nome della compagnia fu cambiato in NordiskTeaterlaboratorium/Odin Teatret come cornice di un’istituzione dalle numerose attività artistiche e didattiche, con una casa editrice, produzione di film, festival e iniziative nella comunità.  Nel 2020, Barba e Varley istituiscono la Fondazione Barba Varley per sostenere artisti in situazioni di svantaggio dal punto di vista razziale, di genere, opinioni politiche e appartenenza sociale. Nel 2022 l’Odin Teatret ed Eugenio Barba hanno lasciato il Nordisk Teaterlaboratorium e continuano la loro attività in Danimarca e nel resto del mondo. Nel 2024, le attività dell’Odin Teatret includono spettacoli in Danimarca e all’estero, didattica e seminari, un intenso contatto con gruppi di teatro anche attraverso progetti europei, la residenza intensiva annuale Odin Home dalla durata di nove giorni a Ringkøbing-Skjern, l’annuale Transit Festival dedicato alle donne nel teatro a Stendis, e la Poesia del giovedì in collaborazione con altre istituzioni di Holstebro.

Kilowatt Festival è un progetto dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, in collaborazione con il Comune di Sansepolcro; con il contributo di Fondazione CR Firenze; con il supporto di Unione Europea nell’ambito del programma Creative Europe, EFFEA – European Festivals Fund for Emerging Artists, Ministero della Cultura, Regione Toscana,  Camera di Commercio Arezzo-Siena, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, Ambassade de France en Italie, Institut Français Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

www.kilowattfestival.it 

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Pallavolo Altotevere, ecco il cammino verso la terza posizione in classifica

Si profila sempre più un testa a testa con la Gabbiano Farmamed Mantova, senza escludere la Sarlux Sarroch. Due scontri diretti in calendario

L’amarezza per il 2-3 di Valenza contro la Negrini Cte Acqui Terme non è stata ancora del tutto smaltita, ma la nuova settimana è già iniziata e il modo migliore per scrollarsi di dosso la rabbia è quello di vincere la prossima partita. Ciò premesso, l’aspetto positivo già evidenziato è costituito dal ritorno sul terzo gradino della classifica nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca per effetto della sconfitta (1-3) in cui è incappata la Gabbiano Farmamed Mantova, che ha subito anch’essa la “dura legge” del PalaPirastu di Cagliari. Biancazzurri e virgiliani sono appaiati a quota 28 punti, con 9 vittorie e 7 sconfitte, per cui a fare la sottile differenza in favore di Biffi e compagni è il quoziente set, che per la ErmGroup è di 1,42, mentre la Gabbiano è a 1,36. Ciò significa che si sta profilando di qui alla fine della regular season un interessante testa a testa fra le due compagini per rimanere alle spalle di Conad Reggio Emilia e Belluno, che di fatto sono oramai imprendibili. Non dimenticando un possibile incomodo chiamato Sarlux Sarroch: i sardi, che sono una fra le squadre più in forma del momento, sono a -5 ma hanno già osservato il turno di riposo. E allora, andiamo a vedere cosa riserva il calendario nelle restanti cinque giornate, che poi per Altotevere e Mantova sono quattro. Il prossimo turno vedrà entrambe di scena in casa: a San Giustino arriverà la Monge Gerbaudo Savigliano, attualmente penultima, mentre la Gabbiano riceverà la capolista Conad Reggio Emilia; a domicilio anche Sarroch contro il Trebaseleghe, dove sabato 14 febbraio si recherà la ErmGroup. Nella stessa giornata, la Gabbiano Mantova riposerà e Sarroch sarà ospite del Savigliano. Nona giornata: sarà quella dello scontro diretto di domenica 22 al palasport di San Giustino fra ErmGroup e Gabbiano, il cui esito è destinato ad avere un peso determinante; il giorno prima, Sarroch affronterà in casa Belluno. Il 1° marzo, l’Altotevere chiuderà la sua stagione regolare con la trasferta a San Donà di Piave e al pala “Marco Sguaitzer” la Gabbiano e il Sarroch andranno a diretto confronto. Infine, il 15 marzo epilogo con la ErmGroup alla finestra, il Mantova a Trebaseleghe e il Sarroch impegnato fra le mura amiche nel derby sardo contro il Cus Cagliari.

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Adozioni del cuore al canile di Lerchi: una casa per i cani più anziani e bisognosi del rifugio

L’appello della referente e delle volontarie del rifugio ENPA per dare una famiglia agli ospiti più anziani

Sono tanti i cani presenti al canile di Lerchi a Città di Castello, circa 120, di cui almeno ottanta sopra i dieci anni. Alcuni degli ospiti sono in ottima forma, mentre altri hanno qualche problema di salute o legato all’età, ma tutti loro hanno una cosa in comune: cercano una casa che li possa accogliere, dopo un’intera vita passata dentro un box, con solo la cura delle volontarie e degli operatori come forma d’amore.
Il canile vuole quindi presentare un appello, dedicato alle adozioni del cuore: trovare una casa ai cagnolini più anziani e fragili che necessitano urgentemente di una famiglia.
Tra questi, nel video sono presenti alcuni:
Leo, un timido meticcio di taglia media di undici anni, in canile da dieci;
Lisa, una cagnolina di taglia media di quattordici anni, in canile da tredici;
Pavesino, un simpatico cagnolino di undici anni con qualche problema di salute;
Remy, un meticcio di quattordici anni, in canile da dieci;
Jango e Candido, una coppia inseparabile, entrambi di tredici anni;
Flavio, un buffo springer spaniel di undici anni;
Osvaldo, un cagnolone di quattordici anni, in canile da tredici;
Zibo, una cagnolina dolcissima di taglia media di quattordici anni, in canile da tredici;
Giami, un anzianetto mix pastore tedesco di quindici anni, in canile da tredici.
“Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci, venite al canile oppure chiamate il numero 3932734021. I nostri cagnolini aspettano una famiglia che li possa accogliere.” ha dichiarato Rosa Gatto, la referente del canile di Lerchi.

Articolo a cura di Valentina Bastianoni

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Autismo, l’associazione “Il Mosaico 2.0” avvia un percorso di conoscenza. Lunedì 9 febbraio, presentazione del libro “Con gli occhi di Sara” di Davide Faraone, con la partecipazione di dirigenti scolastici, autorità e associazioni locali

Uno sguardo d’insieme sul tema dell’autismo, dal confronto con la comunità educativa locale, alle buone pratiche messe in campo dalla scuola e dagli attori istituzionali fino alle esperienze di famiglie, associazioni e volontari. L’anno appena iniziato segna per l’associazione tifernate “Il Mosaico 2.0”, l’avvio di un impegno deciso e concreto nei confronti di coloro che quotidianamente affrontano, spesso da soli e con risorse limitate, la quotidianità con un familiare affetto da patologie delle spettro autistico.
Un tema, questo, di pregnante attualità anche alla luce del numero sempre crescente di diagnosi e che vede, anche nel nostro territorio, la cristallizzazione di problematiche che accompagnano i ragazzi dai primi anni di vita e ben oltre il percorso scolastico. “Il Mosaico 2.0- spiega il presidente Carlo Reali – ha deciso di avviare questo percorso di conoscenza attraverso l’esperienza diretta di un genitore. Si tratta di Davide Faraone, deputato e presidente della Fondazione Italiana Autismo che, lunedì 9 febbraio alle ore 16.00, presso la sala del Consiglio Comunale, presenterà il libro, “Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l’autismo” edito da Rubettino”. Il racconto realistico e commovente di un padre che affronta la vita della e con la figlia ventitreenne, attraverso mille difficoltà ma con la volontà di migliorare la qualità della vita dei ragazzi superando lo stigma che ancora circonda la malattia. All’incontro saranno presenti i dirigenti scolastici, gli insegnanti, le autorità locali e regionali, le associazioni, a partire d Anffas regionale, Fiori di Lilla’, la cooperativa La Rondine, professionisti e operatori sanitari. L’occasione servirà anche a stabilire, attraverso l’analisi della presidente Anffas, quali e quante risorse e soprattutto quali interventi, sono stati messi in campo a livello regionale e locale, per garantire un inserimento corretto sia scolastico che occupazionale dei ragazzi con sindrome autistica. “Siamo orgogliosi- chiarisce Carlo Reali – di intraprendere questo percorso – non solo perché esplica in pieno il mandato sociale della nostra associazione, ma soprattutto perché riteniamo doveroso e non più rinviabile, accendere un faro sulle criticità che ogni giorno tante famiglie affrontano, sovente nel completo anonimato. Crediamo che attraverso il confronto, si possa favorire un nuovo approccio alla malattia che superi i pregiudizi per concentrarsi sulle strategie e sulle buone pratiche”.

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Teatro Papini, grande successo per la stagione invernale i primi appuntamenti di Pieve Classica e Metamorfosi Teatrale registrano il tutto esaurito. Sabato 7 febbraio, “Freddy vuol fare jazz” con la Pieve Jazz Big Band

E’ partita alla grande la stagione invernale del Teatro Papini di Pieve Santo Stefano con le sue due stagioni, PIEVE CLASSICA, musicale e METAMORFOSI Teatrale. I due primi appuntamenti, Tanti piccoli pezzi di Cuore con la cantante Silvia Epi e “Pillole di me” di e con il grande attore e autore Alessandro Benvenuti hanno registrato il “tutto esaurito”, per la soddisfazione delle associazioni organizzatrici e del Comune di Pieve, che assieme vedono in questo un riconoscimento dei grandi sforzi organizzativi profusi.

Ed allora, Sabato 7 Febbraio,  alle ore 21.15 torna PIEVE CLASSICA 2026 con il suo secondo appuntamento dal titolo: “Freddy vuol fare jazz” che vedrà sul palco pievano la ormai mitica Pieve Jazz Big Band diretta dal maestro Fulvio Falleri.

Il sodalizio pievano, che nasce come filiazione della ultracentenaria Filarmonica Ermanno Brazzini si è allargata nel tempo a musicisti provenienti da tutta la vallata tiberina, umbra e toscana ed è ormai una realtà affermata nel panorama delle jazz band italiane.

Pieve Classica 2026 non poteva fare a meno di questo appuntamento, per la bravura dell’ensemble musicale, ormai comprovata da anni e anni di successi, ma anche per la presentazione di uno spettacolo più ampio della sola musica, una sorta di avvicinamento al jazz con letture, filmati e brani iconici. 

Uno spettacolo già presentato con successo a Città di Castello e che arricchisce il programma di Pieve Classica 2026 con una proposta originale e di qualità.

E’ ancora in corso la prevendita dei biglietti al costo di 10 euro su www.ticketsms.it ma sarà possibile acquistarli anche al botteghino la sera stessa dalle ore 20.30.

I primi e successivi appuntamenti al Teatro Papini saranno il giorno dopo, domenica 8 febbraio alle ore 17.45 con lo spettacolo teatrale “L’arbitrato” , commedia greca con maschere antiche, un’opera di Menandro per una produzione Seven Cults e poi, giovedi 19 Febbraio alle ore 21.15 con la musica di Gianluca Guidi nello spettacolo musicale presentato in tutti i più importanti teatri italiani dal titolo “Frank Sinatra the Man and his Music”.

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Dopo il grande successo con Alessandro Benvenuti, prosegue la rassegna METAMORFOSI al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano

Grande successo lo scorso sabato 31 gennaio, dove lo spettacolo PILLOLE DI ME di e con Alessandro Benvenuti ha registrato il tutto esaurito; un teatro gremito ha accolto l’attore toscano che ha festeggiato il suo compleanno a Pieve Santo Stefano circondato dal calore del numeroso pubblico.

Adesso prosegue la rassegna METAMORFOSI al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano (Ar), appuntamento in pomeridiana domenica 8 febbraio alle ore 17.45 con lo spettacolo L’ARBITRATO La risoluzione della contesa (Epitrepontes) commedia greca con maschere antiche di Menandro, una produzione Seven Cults con Rosa Ferraiolo, Roberto Zorzut, Alessandra Cavallari, Gabriele Giusti, Gianluca Rossetti, musiche Eugenio Tassitano, Maria Piazza, Piero Brega, Oretta Orengo, scene Renato Mambor e Roberta Gentili, luci e regia Roberto Zorzut

“L’arbitrato” è una commedia brillante e intrigante che si svolge nell’antica Atene. Esplora temi universali come l’amore, la giustizia e le astuzie della vita quotidiana. Al centro della vicenda c’è una diatriba tra due litiganti, riguardante una giovane donna. La commedia si sviluppa attraverso una serie di malintesi e colpi di scena, dove l’Arbitro si trova a gestire una situazione sempre più complessa e divertente. Un sapiente intreccio di dialoghi arguti e situazioni comiche tiene il pubblico con il fiato sospeso, invitandolo a riflettere sulla natura delle relazioni umane.

Le maschere utilizzate si rifanno ai modelli originali ritrovati nella necropoli di Lipari. A loro spetta il ruolo di creare l’imprevisto effetto comico dovuto alla loro complementarietà rispetto alla parola.

Inoltre, arriva al suo ultimo appuntamento la rassegna NUOVI ORIZZONTI a Monterchi con l’anteprima dello spettacolo I DANNI DEL TABACCO di Anton Pavlovič Čechov, una produzione Laboratori Permanenti, l’interprete è Roberto Negri e la regia è di Caterina Casini; in scena in pomeridiana domenica 22 febbraio alle ore 18.00.

Dramma in un atto unico, con un solo personaggio, Ivan Ivanovič Njuchin, marito della direttrice di una scuola di musica che lo incarica di tenere una conferenza sui danni del tabacco. Njuchin, invece di trattare il tema della conferenza, approfittando del fatto che la moglie non c’è, comincia a parlare dei suoi problemi familiari. Esprime inoltre il desiderio di correre lontano da una vita che definisce volgare e meschina, vorrebbe dimenticare tutto. 

La magnifica scrittura di Čechov, capace di entrare con grande ironia, a volte leggera a volte feroce, nell’animo delle persone e nelle contraddizioni che lo muovono, si conferma di grande attualità e disegna una dimensione diffusa nella società contemporanea.

INFO E PRENOTAZIONI:

cell. 379 125 3567 

(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

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“Sorella Acqua”: al via la mostra fotografica a Montone. Un percorso visivo e sensoriale che invita alla riflessione e alla connessione con l’acqua e la vita

INAUGURAZIONE 8 febbraio, Chiesa di San Francesco, ore 16:00

In collaborazione con Atlante Servizi Culturali @mumomontone, un’esperienza che parla direttamente al cuore.

Sorella Acqua è un percorso visivo, uditivo, tattile e meditativo, pensato per attraversare emozioni profonde e ascolti interiori.

“𝑈𝘯𝑎 𝑏𝘰𝑙𝘭𝑎 𝑓𝘶𝑜𝘳𝑖 𝑑𝘢𝑙 𝑡𝘦𝑚𝘱𝑜 𝑒 𝑑𝘢𝑙𝘭𝑜 𝑠𝘱𝑎𝘻𝑖𝘰 𝘪𝑛 𝑐𝘶𝑖 𝑖𝘭 𝘮𝑖𝘴𝑡𝘦𝑟𝘰 𝘱𝑟𝘦𝑛𝘥𝑒 𝑝𝘦𝑟 𝑚𝘢𝑛𝘰 𝘪𝑙 𝑣𝘪𝑠𝘪𝑡𝘢𝑡𝘰𝑟𝘦 𝘦 𝘭𝑜 𝑎𝘤𝑐𝘰𝑚𝘱𝑎𝘨𝑛𝘢 𝘯𝑒𝘭 𝘴𝑒𝘯𝑡𝘪𝑒𝘳𝑜 𝑑𝘪 𝘴𝑚𝘢𝑟𝘳𝑖𝘮𝑒𝘯𝑡𝘰 𝘦 𝘳𝑖𝘵𝑟𝘰𝑣𝘢𝑚𝘦𝑛𝘵𝑜 𝑑𝘪 𝘴𝑒́.

𝐼𝘮𝑝𝘢𝑟𝘢𝑟𝘦 𝘢 𝘷𝑒𝘥𝑒𝘳𝑒 𝑙𝘢 𝘳𝑒𝘢𝑙𝘵𝑎̀, 𝘴𝑖𝘨𝑛𝘪𝑓𝘪𝑐𝘢 𝘢𝑝𝘳𝑖𝘳𝑠𝘪 𝘢𝑙𝘭𝑜 𝑠𝘵𝑢𝘱𝑜𝘳𝑒 𝑒 𝑟𝘪𝑛𝘨𝑟𝘢𝑧𝘪𝑎𝘳𝑒 𝑙𝘢 𝘷𝑖𝘵𝑎, 𝘥𝑜𝘯𝑜 𝘮𝑒𝘳𝑎𝘷𝑖𝘨𝑙𝘪𝑜𝘴𝑜 𝑒 𝑢𝘯𝑖𝘤𝑜”.

Fotografie: Iris Valorosi

Drammaturgia del suono, voci e paesaggi sonori: Luca Mauceri

“Mani che accolgono”: Felice Tagliaferri, artista e scultore non vedente

Un dialogo tra immagini, suoni e materia che invita alla lentezza e alla presenza.

Si consiglia di munirsi di auricolari per un ascolto immersivo dei contenuti tramite il proprio cellulare.

Vi aspettiamo per condividere questo viaggio sensoriale.

#sorellaacqua#montone#MUMO#borghipiubelliditalia#bandierearancioni

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Borse di studio per studenti umbri: domanda entro il 28 febbraio

Un’opportunità concreta per sostenere il diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.

La Regione Umbria, nell’ambito del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), ha pubblicato il bando per l’assegnazione di borse di studio rivolte agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, statali e paritarie, residenti in Umbria.

  • Importi delle borse di studio:

• Scuola primaria: 150 € (fino a 300 € con trasporto scolastico)

• Scuola secondaria di I grado: 250 € (fino a 450 € con trasporto)

• Scuola secondaria di II grado: 400 € (fino a 650 € con trasporto)

  • Chi può fare domanda:

Studenti con ISEE fino a 25.000 €, iscritti all’anno scolastico 2025/2026.

La domanda può essere presentata dallo studente maggiorenne o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Scadenza:

Domande dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 28 febbraio 2026

Come presentare la domanda:

Esclusivamente online tramite SPID o CIE sulla piattaforma regionale:

https://sviluppumbria.elixforms.it/…/module_preview.jsp…

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Jazz dal vivo a Sansepolcro: il suono caldo della tromba incontra il grande jazz

Giovedì 5 febbraio 2026, l’Auditorium Santa Chiara si accende di atmosfere jazz con il Luca Aquino Trio, protagonista di una serata raffinata e coinvolgente, capace di parlare al cuore di appassionati e curiosi.

Sul palco Luca Aquino alla tromba, affiancato da Manuel Magrini al pianoforte e Matteo Chimenti al contrabbasso: tre musicisti di grande sensibilità che costruiscono un dialogo musicale intenso, fatto di improvvisazione, lirismo e groove.

Un’occasione preziosa per vivere la musica dal vivo e sostenere una proposta culturale di qualità promossa dal Jazz Club Valtiberina.

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Perugia: arrestato dai Carabinieri un cittadino tunisino che ha violato il divieto di reingresso nel territorio nazionale

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I Carabinieri dell’8° Reggimento “Lazio” – Squadra di Intervento Operativo (SIO) e della Stazione
di Perugia hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 30enne, di origine tunisine, ritenuto
responsabile di inottemperanza al divieto di rientro nel territorio nazionale, previsto dall’art. 13 del
Testo Unico sull’Immigrazione.
Il giovane, controllato in via Vittorio Veneto, è stato trovato in possesso di uno “spray al
peperoncino” del tipo non rientrante tra quelli di libera vendita, motivo per il quale è stato altresì
denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica perugina per porto illegale di armi od
oggetti atti ad offendere.
I successivi accertamenti condotti tramite la consultazione della Banca dati delle Forze di polizia
hanno permesso di accertare che il 30enne era rientrato in Italia alla fine del mese scorso,
nonostante fosse destinatario di un provvedimento di divieto di reingresso nel territorio nazionale
della durata di cinque anni, emesso dal Prefetto di Perugia nel febbraio 2021.
Al termine delle formalità di rito, l’interessato è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto nelle
camere di sicurezza del Comando Provinciale di via Ruggia, come disposto dal magistrato di turno
dell’Ufficio requirente del capoluogo, informato al riguardo.
Il provvedimento restrittivo è stato successivamente convalidato dal Giudice del Tribunale di
Perugia, per cui, al termine delle formalità di rito, il 30enne è stato accompagnato presso un Centro
di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in attesa della conseguente attivazione delle procedure di
espulsione dal territorio nazionale.

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Dimensionamento scolastico, Città di Castello dice no: “Ricorso al Tar e richiesta di modifica”. Il sindaco Secondi e l’assessore Guerri incontrano il commissario ad acta dell’Ufficio scolastico regionale, consegnate le 2800 firme raccolte ieri

Dimensionamento scolastico: il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi, Letizia Guerri hanno incontrato questo pomeriggio a Perugia, il commissario ad acta, e neo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia – Secondi e Guerri. “abbiamo esposto le motivazioni di carattere tecnico circa l’impossibilità da parte del comune di poter recepire il provvedimento auspicando un ravvedimento o modifica in grado di tutelare la nostra realtà su basi e criteri oggettivi.”

Dimensionamento scolastico: il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi, Letizia Guerri hanno incontrato questo pomeriggio a Perugia, il commissario ad acta, e neo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia. Sindaco ed assessore hanno esposto le motivazioni di carattere tecnico circa l’impossibilità da parte del comune di poter recepire il provvedimento contenuto decreto direttoriale 62 del 28 gennaio 2026 che definisce l’assetto del sistema scolastico della regione Umbria nell’anno 2026/2027 in relazione all’accorpamento della “Alighieri-Pascoli” ai due circoli didattici di Città di Castello. “La realtà ed il territorio coinvolto con il cantiere della Dante Alighieri bloccato ormai da più di un anno, la risposta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e di Invitalia che ancora attendiamo per poter ripartire con i lavori di realizzazione del nuovo plesso scolastico, non consentono di addivenire a tale scelta contenuta nel recente provvedimento che è stato emanato. Domani formalizzeremo ufficialmente al direttore generale questa decisione auspicando che possa essere raccolta positivamente attraverso un ravvedimento o modifica del provvedimento stesso in grado di tutelare la nostra realtà su basi e criteri oggettivi. Ovviamente confermiamo anche la decisione di aver attivato le procedure per la presentazione di un ricorso al Tar contro il decreto direttoriale 62 del 28 gennaio 2026, auspicando però una risoluzione della vicenda attraverso un iter amministrativo in grado di raccogliere con il buonsenso quelle che sono considerazioni oggettive e chiare da parte dell’amministrazione comunale”, hanno dichiarato il sindaco Secondi e assessore Guerri nel ricordare di aver informato immediatamente i dirigenti scolastici ed i quattro parlamentari tifernati, Riccardo Augusto Marchetti, Catia Polidori, Walter Verini ed Anna Ascani, che si sono messi a disposizione per ricercare una soluzione positiva in grado di recepire le istanze del territorio. “Inoltre – hanno concluso – per evidenziare che il provvedimento contenuto nel decreto direttoriale 60 del 27 gennaio 2026 sul piano del dimensionamento della rete scolastica nel 2026-2027 non è in linea con il territorio abbiamo sottolineato come all’articolo 4 si afferma che questo provvedimento è valido nella misura in cui ci sono gli spazi e le risorse per poterlo realizzare. Sulla base di quell’articolo abbiamo dunque confermato che quegli spazi non ci sono e dunque il provvedimento non è sostenibile”. Sono state consegnate al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia, le firme raccolte ieri mattina, circa 2800, nel corso della manifestazione spontanea organizzata nei pressi del cantiere della scuola media Dante Alighieri unitamente ad una documentazione fotografica della affollata iniziativa.

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L’assessore Calagreti risponde in consiglio comunale a Rossi, Leveque (FDI) e Arcaleni (Castello Cambia) sulla situazione dell’Edilizia Residenziale Pubblica

“A Città di Castello una pressione abitativa arrivata a un punto critico. Dopo anni senza risposte, con la nuova giunta regionale e con il nuovo direttore di ATER è stata instaurata una buona collaborazione e qualcosa si è mosso, ma ancora non basta: chiediamo urgenti investimenti per incrementare la disponibilità di case popolari”

“A Città di Castello c’è una pressione abitativa che è arrivata a un punto critico e si confronta con una marcata scarsità di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Una situazione che, alla luce dei 165 nuclei inseriti nell’ultima graduatoria per l’assegnazione di case popolari, richiede urgenti investimenti finalizzati a incrementare la disponibilità di alloggi. E’ ciò che abbiamo appena rappresentato con una lettera alla Regione e all’ATER, dopo gli incontri avuti e alla luce della programmazione per il 2026 del ripristino e della conseguente messa in disponibilità da parte dell’azienda territoriale di due appartamenti di edilizia residenziale pubblica, a fronte dei 20 attualmente liberi che dovrebbero essere ristrutturati per divenire assegnabili. Per anni l’amministrazione comunale non ha perso occasione di sottoporre questa emergenza ai soggetti competenti, ma purtroppo dalla giunta regionale e dalla presidenza ATER le risposte finora sono state assolutamente insufficienti. Con la nuova giunta regionale e con il nuovo presidente di ATER è stata instaurata una buona collaborazione e qualcosa si è mosso, ma ancora non basta, per cui avremo a breve un nuovo incontro per verificare la possibilità di adottare misure straordinarie di pianificazione abitativa”. E’ quanto ha chiarito in sintesi in consiglio comunale l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, rispondendo alle due interrogazioni sullo stato dell’edilizia residenziale pubblica presentate, rispettivamente, da Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) e da Emanuela Arcaleni (Castello Cambia). Illustrando la prima, in aula la consigliera Rossi aveva espresso la necessità di “garantire case a cittadini del nostro comune, alle categorie fragili, alle giovani coppie, agli anziani soli”, segnalando “il quadro preoccupante dell’edilizia residenziale pubblica tratteggiato da ATER Umbria nel territorio regionale”, caratterizzato, tra gli altri aspetti, da “situazioni di morosità per oltre i 12 milioni di euro, di 1.274 alloggi che necessitano di un ripristino per una spesa di oltre 38 milioni di euro”. “Nel nostro comune – aveva evidenziato la consigliera di FDI – il fabbisogno abitativo è aumentato notevolmente e ci sono tantissime giovani coppie, famiglie monoreddito, soggetti svantaggiati economicamente, anziani soli e famiglie con persone con disabilità che oggi trovano una enorme difficoltà di accesso alle case di edilizia popolare, ma anche a residenze dignitose con un canone sostenibile”. “Anche alla luce di un fatto di cronaca recente, il rinvenimento da parte della Polizia Locale di sostanze stupefacenti in un alloggio di proprietà di ATER nel centro storico, che ha richiamato l’attenzione sullo stato di unità abitative lasciate all’incuria, all’abbandono, che diventano oggetto di attività illecite e creano problemi di decoro urbano e sicurezza”, Rossi aveva chiesto all’amministrazione comunale un quadro complessivo della situazione degli alloggi popolari, ma anche di sapere quante abitazioni siano destinate a situazioni emergenziali e quali iniziative siano in campo per sostenere giovani coppie, famiglie fragili, anziani soli e soggetti economicamente svantaggiati. Nella sua risposta, l’assessore Calagreti ha condiviso le preoccupazioni per la pressione abitativa che si registra nel territorio, che, ha osservato, “risente anche dell’attuale disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma è probabilmente è andata peggiorando anche perché l’offerta privata si sta orientando verso la tipologia degli affitti brevi, a fronte di una domanda molto aumentata, per cui per una famiglia in media di quattro persone diventa sempre più complicato riuscire a trovare una soluzione in locazione”. Calagreti ha, quindi, illustrato i numeri, parlando di 270 abitazioni di edilizia residenziale pubblica gestite da ATER attualmente presenti a Città di Castello, di cui 233 di proprietà Ater e 37 di proprietà del Comune; 32 alloggi sono in locazione, tra i quali 1 che risulta libero e che il Comune provvederà ad assegnare al più presto in base all’ultima graduatoria; 20 appartamenti che risultano liberi ad ATER, ma necessitano di ristrutturazioni per una spesa media di 30 mila euro ad alloggio per essere di nuovo concesse in disponibilità. L’assessore ha ribadito che sono 165 le famiglie collocate in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare, specificando i criteri per la definizione del punteggio (tra i quali, in base alla legge regionale, ISEE, composizione del nucleo familiare, condizione abitativa, provvedimenti di sgombero). Calagreti ha aggiunto che attualmente sono assegnati alloggi per emergenza abitativa a 4 unità familiari composte in media da quattro soggetti e ha ricordato che il Comune mette a disposizione soluzioni abitative importanti per persone over 60 e con disabilità alla Casa Verde (20), alla Casa Albergo (25) e in via Cesare Battisti (4 per over 60 e 2 per persone con disabilità con il progetto “Vivo in centro”). L’assessore ha completato l’intervento rispondendo sull’episodio di cronaca che ha interessato un alloggio dello stabile in via della Fraternita, che ospita 3 unità abitative tutte regolarmente locate e quindi non abbandonate, chiarendo che gli stupefacenti siano stati rinvenuti in uno degli spazi a piano terra aperti al libero passaggio in caso di mancata chiusura degli accessi e che ATER sia intervenuta raccomandando agli inquilini la chiusura dei portoni, ma anche progettando un sistema di protezione degli accessi privi di serramenti o cancelli. Oltre ai numeri che rappresentassero la situazione tifernate, con la sua interrogazione Arcaleni aveva invece chiesto conto delle “azioni concrete e dettagliate che sono state intraprese dal Comune in questi ultimi anni al fine di ottenere dall’ATER un numero congruo di appartamenti ERS da destinare ai richiedenti” e quali siano state “le richieste specifiche dell’amministrazione comunale in merito al piano di investimenti dell’azienda”. La rappresentante della minoranza si era soffermata sugli sfratti determinati da un mercato che si sta orientando verso gli affitti brevi, chiedendo se “questo fenomeno è privato e viene riassorbito dal mercato privato oppure è un fenomeno privato che poi va a impattare sulla situazione sociale, creando una emergenza alla quale il Comune è tenuto a rispondere e dirci come”. Arcaleni aveva poi avanzato l’esigenza di comprendere “quali e quanti stanziamenti del piano annuale degli investimenti dell’ATER previsto dalla Regione nel 2026, con 147 milioni per più di 430 alloggi, abbia richiesto l’amministrazione comunale”. “L’attuale amministratore di ATER è entrato in ruolo a maggio, ma nei cinque anni precedenti cos’è successo? Magari è importante sapere che tipo di domande avete fatto voi e che tipo di risposte vi ha dato anche il precedente amministratore, che non era nominato da questa giunta, ma era nominato dalla giunta precedente”, aveva domandato la consigliera. L’assessore Calagreti ha confermato che sono diversi gli sfratti dell’ultimo periodo e anche la ricaduta sociale di questa situazione. “Insieme al sindaco, ci siamo raffrontati più volte con l’amministratore di ATER precedente, ma la risposta purtroppo, probabilmente per mancanza di risorse, è stata assolutamente insufficiente per il nostro territorio, che come ricordavo prima ha una situazione critica per le tante richieste e la scarsa disponibilità di alloggi popolari”. “Quello che stiamo sollecitando tuttora non sono soltanto finanziamenti per la ristrutturazione degli alloggi liberi, ma anche un tipo di investimento differente per le esigenze del nostro territorio, che è stato oggetto di una nota abbastanza pesante, con una richiesta d’incontro che ci sarà a breve con l’assessore Barcaioli e col presidente di ATER. Passi avanti con il nuovo corso ce ne sono stati, però non sono chiaramente sufficienti viste le esigenze”, ha spiegato Calagreti. In sede di replica, la consigliera Rossi ha chiesto al Comune di “tenere alta l’attenzione” e di “garantire un monitoraggio, una verifica continua delle situazioni abitative, perché qui c’è sicuramente un’emergenza e ci sono famiglie che hanno bisogno anche di una maggiore stabilità”. Nel dirsi insoddisfatta, la consigliera Arcaleni ha aggiunto: “mi sembra che ci sia stata una scarsa azione da parte di questo Comune per poter avere maggiori risorse per le ristrutturazioni degli appartamenti da parte di ATER”. La consigliera ha quindi invitato l’amministrazione a valutare l’istituzione di una commissione speciale per il contrasto al disagio abitativo, così come previsto dalla normativa regionale. “Questa commissione potrebbe essere uno strumento per affrontare in maniera congiunta, anche con diversi soggetti l’emergenza attuale, anche di fronte ai cambiamenti del mercato, perché il suo lavoro è finalizzato a promuovere azioni per il reperimento di alloggi in locazione, anche di proprietà privata”. Una sollecitazione, alla quale l’assessore Calagreti ha replicato: “Abbiamo fatto un incontro specifico in conferenza di Zona Sociale 1 con la presenza anche di Caritas proprio per affrontare il problema dell’emergenza abitativa, che tocca tutti i comuni del comprensorio. Abbiamo invitato tutte le amministrazioni a una ricognizione nel proprio territorio e personalmente ho avuto anche confronto con le agenzie immobiliari, che hanno confermato i cambiamenti in atto nel mercato immobiliare e la circostanza che i privati tendono più a vendere che ad affittare”.

CDCNOTIZIE/2026/02/02/CONSINLINEA/08/MB
[2/2, 18:05] +39 366 680 0154: Dimensionamento scolastico: il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi, Letizia Guerri hanno incontrato questo pomeriggio a Perugia, il commissario ad acta, e neo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia – Secondi e Guerri. “abbiamo esposto le motivazioni di carattere tecnico circa l’impossibilità da parte del comune di poter recepire il provvedimento auspicando un ravvedimento o modifica in grado di tutelare la nostra realtà su basi e criteri oggettivi.”

Dimensionamento scolastico: il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi, Letizia Guerri hanno incontrato questo pomeriggio a Perugia, il commissario ad acta, e neo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia. Sindaco ed assessore hanno esposto le motivazioni di carattere tecnico circa l’impossibilità da parte del comune di poter recepire il provvedimento contenuto decreto direttoriale 62 del 28 gennaio 2026 che definisce l’assetto del sistema scolastico della regione Umbria nell’anno 2026/2027 in relazione all’accorpamento della “Alighieri-Pascoli” ai due circoli didattici di Città di Castello. “La realtà ed il territorio coinvolto con il cantiere della Dante Alighieri bloccato ormai da più di un anno, la risposta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e di Invitalia che ancora attendiamo per poter ripartire con i lavori di realizzazione del nuovo plesso scolastico, non consentono di addivenire a tale scelta contenuta nel recente provvedimento che è stato emanato. Domani formalizzeremo ufficialmente al direttore generale questa decisione auspicando che possa essere raccolta positivamente attraverso un ravvedimento o modifica del provvedimento stesso in grado di tutelare la nostra realtà su basi e criteri oggettivi. Ovviamente confermiamo anche la decisione di aver attivato le procedure per la presentazione di un ricorso al Tar contro il decreto direttoriale 62 del 28 gennaio 2026, auspicando però una risoluzione della vicenda attraverso un iter amministrativo in grado di raccogliere con il buonsenso quelle che sono considerazioni oggettive e chiare da parte dell’amministrazione comunale”, hanno dichiarato il sindaco Secondi e assessore Guerri nel ricordare di aver informato immediatamente i dirigenti scolastici ed i quattro parlamentari tifernati, Riccardo Augusto Marchetti, Catia Polidori, Walter Verini ed Anna Ascani, che si sono messi a disposizione per ricercare una soluzione positiva in grado di recepire le istanze del territorio. “Inoltre – hanno concluso – per evidenziare che il provvedimento contenuto nel decreto direttoriale 60 del 27 gennaio 2026 sul piano del dimensionamento della rete scolastica nel 2026-2027 non è in linea con il territorio abbiamo sottolineato come all’articolo 4 si afferma che questo provvedimento è valido nella misura in cui ci sono gli spazi e le risorse per poterlo realizzare. Sulla base di quell’articolo abbiamo dunque confermato che quegli spazi non ci sono e dunque il provvedimento non è sostenibile”. Sono state consegnate al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia, le firme raccolte ieri mattina, circa 2800, nel corso della manifestazione spontanea organizzata nei pressi del cantiere della scuola media Dante Alighieri unitamente ad una documentazione fotografica della affollata iniziativa.

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