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Teatro Dante Sansepolcro: si chiude con successo la stagione 2025/2026

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Dante di Sansepolcro, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus.

Un cartellone ricco, vario e di grande qualità, che ha visto protagonisti alcuni tra i nomi più apprezzati del panorama teatrale italiano e che, da novembre a marzo, ha saputo coinvolgere il pubblico con otto spettacoli di prosa, una rassegna dedicata alle famiglie e appuntamenti pensati per le scuole.

La risposta del pubblico è stata particolarmente significativa: alta partecipazione, abbonamenti consolidati e sale sempre gremite hanno accompagnato l’intera stagione, a conferma del forte interesse e dell’attenzione crescente verso la proposta culturale del teatro cittadino.

Il calendario ha saputo coniugare leggerezza e profondità, tradizione e contemporaneità, offrendo spettacoli capaci di intrattenere e al tempo stesso stimolare riflessione, in un percorso che ha valorizzato il teatro come luogo di incontro e crescita culturale.

Un risultato che testimonia l’ottimo lavoro di programmazione e organizzazione, frutto della sinergia tra istituzioni e operatori del settore, e che conferma il Teatro Dante come un punto di riferimento culturale per Sansepolcro e per l’intero territorio.

“Siamo particolarmente soddisfatti per l’andamento di questa stagione teatrale, che ha registrato il sold out degli abbonamenti e una partecipazione costante e calorosa del pubblico in ogni serata. – queste le parole dell’assessore alla cultura Francesca Mercati – È un risultato che premia il lavoro di programmazione svolto insieme a Fondazione Toscana Spettacolo e che conferma quanto il teatro sia un punto di riferimento importante per la vita culturale della città. La risposta del pubblico ci incoraggia a proseguire su questa strada, con l’impegno di migliorarci sempre di più, continuando a offrire una proposta di qualità, capace di coinvolgere, emozionare e far crescere la nostra comunità.”

L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per l’andamento della stagione e rivolge un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita, dagli artisti al pubblico, sponsor e partner privati che aiutano a sostenere l’iniziativa, dando appuntamento al prossimo cartellone con l’obiettivo di continuare a offrire una proposta sempre più qualificata e partecipata.

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Sansepolcro adotta il Piano della mobilità sostenibile: visione strategica per i prossimi dieci anni

Via libera unanime del Consiglio comunale: al centro piste ciclopedonali, sviluppo urbano e accesso ai finanziamenti

Sansepolcro – Il Consiglio comunale riunito mercoledì 1° aprile a Palazzo delle Laudi ha approvato all’unanimità la proposta di Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), segnando un passaggio strategico per il futuro della città.

Un atto importante, che rappresenta il punto di arrivo di un percorso partecipativo costruito nel tempo e che pone le basi per una nuova visione della mobilità urbana, più moderna, integrata e orientata alla sostenibilità.

A sottolinearlo è l’assessore alla mobilità Riccardo Marzi, che evidenzia il cambio di passo rispetto al passato:
“Con questo atto arriviamo al compimento di un percorso partecipativo legato alla mobilità sostenibile. Dopo interventi sporadici succedutisi negli anni, oggi Sansepolcro si dota finalmente di uno strumento organico, con una visione futura”.

Il Pums introduce infatti una pianificazione strutturata che mette al centro lo sviluppo delle infrastrutture ciclopedonali, ma non solo. Il piano guarda anche al rapporto con i territori limitrofi, promuovendo una mobilità più efficiente e coordinata su scala sovracomunale.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio l’integrazione tra mobilità e pianificazione urbanistica. Da oggi in avanti, lo sviluppo della città dovrà necessariamente confrontarsi con le linee guida del Pums, rendendolo un riferimento stabile per tutte le scelte amministrative in materia.

“Lo sviluppo complessivo della città e la pianificazione urbanistica – prosegue Marzi – dovranno ora dialogare con questo strumento, che avrà una validità di almeno dieci anni”.

Un orizzonte temporale ampio che consentirà al Comune non solo di programmare interventi mirati, ma anche di cogliere nuove opportunità di finanziamento. L’adozione del piano, infatti, rappresenta un requisito fondamentale per accedere a bandi specifici dedicati alla mobilità sostenibile, sia a livello nazionale che europeo.

Il via libera unanime del Consiglio testimonia una condivisione politica trasversale su un tema sempre più centrale per la qualità della vita urbana. Con il Pums, Sansepolcro compie così un passo deciso verso una città più sostenibile, connessa e attenta alle esigenze di mobilità dei cittadini.

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Altotevere, Biffi prima di Sarroch: “Ci rivediamo, ma i play-off hanno una storia a parte”

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Il capitano biancazzurro riconosce le difficoltà del match di andata in terra sarda e allo stesso tempo dichiara: “Contro Sabaudia abbiamo dimostrato gran carattere”  

La ErmGroup Altotevere sta oramai per preparare i bagagli in vista della trasferta sarda. La partita al palasport di Sarroch è in programma alle 16 di sabato 4 aprile e sarà il primo atto dei quarti di finale dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca, con il ritorno fissato a San Giustino per le 21 di sabato 11. Una sfida incerta, nella quale entrambe le squadre possiedono le carte in regola per ambire alla semifinale. “Sarroch è una squadra forte e ci stava benissimo di mettere in conto il fatto di doverla di nuovo incontrare – dichiara il palleggiatore e capitano biancazzurro Jacopo Biffi – per effetto del regolamento sul quale sono stati impostati i play-off. Lo abbiamo constatato nella sfida di ritorno, persa in casa per 2-3: è un cliente difficile e ci stiamo preparando al meglio in questi pochi allenamenti che ci separano da sabato”.

L’auspicio è che in campo vada una ErmGroup diversa da quella della partita di gennaio, non dimenticando che Sarroch venne a San Giustino nel momento più delicato vissuto dalla ErmGroup: “Non voglio pensare ad allora – replica Biffi – per cui mi limito a ricordare che sono forti e che quindi noi non dovremo abbassare la guardia. È vero: all’andata vincemmo noi 3-0 in casa loro, poi al ritorno loro si sono imposti per 3-2 in casa nostra, però i play-off hanno una storia a parte. Si tratta di due gare secche e loro sono una formazione temibile, anche se li conosciamo e questo è un vantaggio”. Come l’altra carta in più che l’Altotevere può e deve giocare: “Le due gare contro Sabaudia hanno evidenziato anche la forza del nostro carattere: nonostante la prontezza con la quale gli avversari erano scesi in campo e l’esito del primo set, siamo stati sul punto a punto per larga parte del match.

Nel secondo set, che era importante, siamo riusciti a recuperare e a raggiungere il pareggio, poi nel terzo il compito è stato più facile: comunque sia, loro non hanno mai mollato e noi siamo sempre rimasti sul pezzo. È chiaro che nella terza frazione siamo andati sulle ali di quella vinta in precedenza e in rimonta, il che ci ha fatto prendere fiducia, per cui determinate cose sono venute più in automatico. Quel secondo set vinto è stato determinante sul piano sia mentale che morale. A Sarroch – conclude Biffi – dovremo pertanto mantenere questo spirito, sapendo che dall’altra parte della rete vi saranno giocatori capaci di metterci alle corde”.   

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Arcaleni (Castello Cambia) “Operazione Raffaello: meriti altrui e nessuna lungimiranza”

Se la decisione di concedere l’opera in prestito al Metropolitan Museum di New
York può essere condivisibile sul piano della visibilità e della promozione del
patrimonio della nostra città, molto meno lo sono la gestione dell’operazione e
il vero prezzo da pagare, cioè l’assenza dell’opera più rappresentativa della
città per un intero anno.

Il restauro dell’opera, oggi finanziato con 28.000€
rimborsati dal MET, era già stato iniziato per la mostra sul “Raffaello giovane e
il suo sguardo” del 2021, e aldilà del Covid che ne ha rallentato il
completamento, poteva essere concluso tranquillamente negli anni scorsi. Se
questo fosse accaduto nei tempi prestabiliti e senza aspettare l’interessamento
esterno dei curatori americani, l’esodo oltreoceano avrebbe potuto prevedere
non tanto una tariffa in denaro, ma un possibile scambio con un’altra opera
rinascimentale (magari di piccolo formato e/o disegno) come di prassi tra
musei di chiaro prestigio (e forza economica).


In questo caso l’operazione avrebbe inoltre portato maggiore lustro alla città,
perché sarebbe stata essa stessa protagonista, assieme ovviamente all’Istituto
impegnato da anni sull’opera, del recupero dello Stendardo della Santissima
Trinità. E questo a prescindere dall’attribuzione di ‘prima opera’ di Raffaello,
da parte della curatrice Bambach, perché l’importanza del restauro era tale a
prescindere dal suo carattere mediatico, e per ragioni invece meramente
artistiche e conservative.


L’amministrazione, aldilà dei meriti che si attribuisce, si è invece comportata in
maniera passiva, beneficiando di scelte altrui e non operando nell’unica scelta
‘organizzativa’ che poteva dettare, per supportare l’attrattiva turistica e
mantenere intatto il suo percorso rinascimentale, ora evidentemente ‘monco’.
Ecco perché la decisione di privare la nostra Pinacoteca della sua opera più
significativa e preziosa per oltre un anno e senza chiedere in cambio altra
opera, appare decisamente poco lungimirante. Del resto l’assessore Botteghi
ha candidamente affermato di non averci nemmeno pensato perchè “il vuoto
lasciato dallo Stendardo è incolmabile” e “un’altra opera avrebbe comportato
nuovi costi”.


Affermazioni che lasciano basiti e che confermano quanto la seconda Galleria
d’arte dell’Umbria soffra della mancanza di un direttore che ne comprenda il
prestigio e ne sappia valorizzare appieno le opere.


Quanto agli attacchi personali che, in mancanza di argomenti, l’assessora ha
voluto strumentalmente rivolgere alla sottoscritta per poter gettare un’ombra
sulla mia partecipazione agli eventi culturali organizzati dal Comune, forse non
c’era da aspettarsi nulla di diverso da chi scambia la cultura con il
presenzialismo nel solo momento dei vernissage e dei fotografi. Mi dispiaccio
comunque dello scadimento del dibattito e dei toni non consoni, di entrambe le
parti.

Città di Castello, 02/04/2026 Emanuela Arcaleni, Castello Cambia

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Sansepolcro, viaggio nelle grotte del Monte Cucco: serata CAI a Palazzo Pretorio

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Un affascinante viaggio nel cuore della terra: la sezione di Sansepolcro del Club Alpino Italiano propone una nuova serata del ciclo “Vivere la Montagna 2025-26”.

L’appuntamento è per mercoledì 8 aprile alle ore 21.00 presso Palazzo Pretorio, con un incontro dedicato al Monte Cucco e al suo straordinario sistema di grotte.

Protagonisti della serata saranno Luca Poderini, Daniele Nocentini e Stefania Lunghini, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di uno dei complessi carsici più spettacolari d’Italia, tra racconti di esplorazioni e immagini suggestive.

L’incontro sarà arricchito dalla mostra fotografica “Monte Cucco, Rio Freddo e le sue grotte”, offrendo uno sguardo unico su ambienti nascosti fatti di roccia, acqua e silenzio.

Ingresso libero per una serata dedicata a tutti gli appassionati di montagna e natura.

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Pietralunga, bambini alla scoperta della natura: arrivano i laboratori sulle erbe spontanee

Il Comune di Pietralunga propone un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli con il ciclo “sabato mattina in biblioteca”, questa volta all’insegna della natura e della scoperta.

L’iniziativa, intitolata “Passeggiando con le erbe spontanee”, prevede due incontri pratici rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, per imparare a riconoscere le piante e realizzare un erbario.

Il programma:

  • Sabato 11 aprile (ore 10:00 – 12:00): passeggiata per il riconoscimento e la raccolta delle erbe spontanee
  • Sabato 18 aprile (ore 10:00 – 12:00): laboratorio creativo per la realizzazione di un erbario

Un’occasione educativa e divertente per avvicinare i più giovani all’ambiente, stimolare la curiosità e vivere il territorio in modo attivo.

Per partecipare è necessaria la prenotazione.

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“100 Cene per EMERGENCY”: a Città di Castello una serata per la solidarietà e il diritto alla cura

Anche Città di Castello aderisce all’iniziativa nazionale “100 Cene per EMERGENCY”, promossa da EMERGENCY per sostenere il diritto alla cura e i progetti umanitari dell’associazione.

L’appuntamento è in programma per venerdì 10 aprile 2026 alle ore 20.00 presso l’Agriturismo La Pantera (Loc. Cavine, 16), dove volontarie e volontari locali accoglieranno i partecipanti in una serata all’insegna della condivisione, del dialogo e dell’impegno civile.

La cena rappresenterà non solo un momento conviviale, ma anche un’occasione per approfondire le attività di EMERGENCY, sia a livello internazionale che sul territorio. Durante la serata verranno illustrate le principali campagne nazionali e le iniziative locali, tra cui la raccolta di fondi e medicinali destinati agli ospedali attivi in contesti difficili come Afghanistan, Ucraina e Medio Oriente.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle attività di sensibilizzazione portate avanti sul territorio, tra cui la campagna “Ripudia” e gli spazi informativi promossi durante eventi come Tiferno Comics.

L’iniziativa vuole coinvolgere tutta la comunità, invitando cittadini e associazioni a sostenere concretamente un messaggio forte: fare della cura un atto politico e sociale capace di costruire pace e solidarietà.

Le adesioni alla cena (costo 25 euro) possono essere effettuate entro il 7 aprile, contattando i numeri 334 3281880 o 348 3865765.

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Stendardo di Raffaello al MET, Botteghi replica ad Arcaleni: “Un’operazione di grande valore per Città di Castello”


CITTÀ DI CASTELLO – Il prestito dello Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello Sanzio al Metropolitan Museum of Art diventa terreno di confronto politico in consiglio comunale. A chiarire la posizione dell’amministrazione è stata l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, rispondendo all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni.
Secondo Botteghi, si tratta di “un’operazione di eccezionale rilievo culturale, economico e promozionale” per la città.

Il restauro completo dell’opera, finanziato interamente dal museo newyorkese e realizzato dall’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, ha restituito allo Stendardo una nuova leggibilità cromatica e dettagli inediti. Un intervento che, insieme agli studi della curatrice della mostra, Carmen Bambach, ha portato a riconoscere l’opera come la prima completamente autografa del maestro rinascimentale.


Lo Stendardo è oggi esposto nella prima sala della mostra “Raphael: sublime poetry”, tra circa 200 opere, di cui 60 provenienti dall’Italia. Per tre mesi sarà visibile a un pubblico internazionale, con ricadute attese anche in termini di visibilità per Città di Castello. Il rientro è previsto a luglio, con un valore aggiunto – sottolinea l’assessore – in termini di notorietà e attrattività per la Pinacoteca comunale.


Diversa la lettura della consigliera Arcaleni, che pur riconoscendo il potenziale dell’operazione ha sollevato alcune perplessità. In particolare, ha ricordato lo stanziamento comunale di 28mila euro nel 2025 per il restauro (poi rimborsato dal MET) e ha evidenziato come, a suo avviso, il completamento anticipato dell’intervento avrebbe potuto consentire alla città di negoziare il prestito di un’altra opera in cambio.
Una ricostruzione contestata da Botteghi, che ha chiarito come in passato non vi fossero finanziamenti strutturati per completare il restauro: “Furono investiti circa 10mila euro per interventi limitati, resi necessari dall’impossibilità di trasferire l’opera durante la pandemia. Nessun progetto già finanziato è stato lasciato incompiuto”.

L’assessore ha inoltre definito “fuori luogo” l’ipotesi di richiedere un’opera in cambio, considerando l’impegno economico già sostenuto dal MET.
Il dibattito si è poi esteso alla valorizzazione della Pinacoteca. Arcaleni ha sollecitato una maggiore programmazione di eventi durante l’assenza dello Stendardo, mentre Botteghi ha rivendicato un’intensa attività espositiva: “La Pinacoteca è costantemente animata da iniziative, con mostre di rilievo locale, nazionale e internazionale”.


Nella replica finale, la consigliera ha preso atto delle spiegazioni, confermando però le proprie riserve sulla gestione complessiva dell’operazione.

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Arezzo, Azione rilancia: “Un Comune che risponde ai cittadini, serve una svolta nella macchina amministrativa”

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AREZZO – Un Comune più efficiente, vicino ai cittadini e capace di dare risposte chiare e rapide. È questa la proposta lanciata da Azione, che accende i riflettori sul funzionamento della macchina amministrativa cittadina e sulla necessità di un cambio di passo.


Negli ultimi anni, secondo il movimento, Arezzo avrebbe progressivamente perso parte della propria centralità amministrativa. Da punto di riferimento per l’intera provincia, il Comune viene oggi percepito come meno incisivo nel ruolo di direzione e coordinamento. Un indebolimento attribuito anche al crescente ricorso a dirigenti esterni e a una minore valorizzazione delle competenze interne.


Per invertire la rotta, Azione indica la necessità di una guida politica più presente e responsabile. Il sindaco – si sottolinea – deve tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo, definendo una visione chiara e assumendosi la responsabilità delle scelte. L’obiettivo è costruire un’amministrazione solida, competente e stabile, in grado di programmare e di rispondere con efficacia alle esigenze di cittadini e imprese.


Ma il nodo principale resta quello del rapporto quotidiano con gli uffici pubblici. “Il problema – evidenzia Azione – non è solo la complessità normativa, ma la difficoltà di ottenere risposte certe”. Sportelli senza indicazioni definitive, contatti telefonici complicati e risposte via email spesso generiche: una situazione che, pur a fronte dell’impegno degli operatori, finisce per creare un sistema poco efficiente, fatto di rinvii e passaggi tra uffici.


Le conseguenze sono evidenti: frustrazione per i cittadini, perdita di tempo per le imprese e una crescente sfiducia nelle istituzioni.
Da qui una proposta concreta, in linea con l’approccio pragmatico del movimento. Primo punto: rafforzare il principio del responsabile del procedimento, rendendo sempre chiaro chi segue ogni pratica e chi è chiamato a fornire risposte. Parallelamente, migliorare l’accessibilità degli uffici, garantendo canali di comunicazione realmente funzionanti e tempi certi.


Tra le soluzioni anche un utilizzo più avanzato delle tecnologie. Azione propone infatti l’introduzione di una piattaforma digitale basata su sistemi di intelligenza artificiale collegati alle banche dati comunali. Un sistema che consentirebbe di fornire risposte fondate su informazioni aggiornate e ufficiali, evitando interpretazioni generiche. Nei casi di dati insufficienti, il sistema indirizzerebbe direttamente verso l’ufficio competente, riducendo errori e tempi di attesa.


Infine, il richiamo a un cambio culturale: recuperare uno spirito autentico di servizio. “L’amministrazione – è il messaggio – esiste per i cittadini, non il contrario”. Da qui la volontà di riportare Arezzo a essere un punto di riferimento amministrativo e una città più vicina alle persone.

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Sansepolcro, approvata la variante di Ciapanella con emendamenti: un unico capannone e più tutele


SANSEPOLCRO – Il consiglio comunale ha approvato la variante al piano attuativo relativa al “Piano di lottizzazione industriale di iniziativa privata in località Ciapanella di Gricignano”, tema da anni al centro del confronto politico e territoriale. Il via libera è arrivato con l’integrazione di importanti emendamenti presentati dall’amministrazione comunale.


Nel corso del dibattito è stato evidenziato come la variante introduca una modifica sostanziale rispetto al progetto originario: gli undici capannoni di dimensioni più contenute previsti inizialmente saranno accorpati in un unico capannone, senza alcun aumento delle volumetrie complessive.


“La variante in questione – ha spiegato l’assessore Marzi – riguarda il fatto che gli undici più ridotti capannoni previsti inizialmente saranno adesso accorpati in un unico capannone, senza aumenti di volumetrie rispetto al progetto originale”. L’assessore ha inoltre ricordato il percorso che ha portato alla definizione dell’intervento: “Dietro un’iniziativa condotta assieme al Comitato locale che si è costituito e attraverso serrati confronti con l’imprenditore proprietario, è stata scongiurata l’ipotesi che la struttura potesse essere adibita ad attività bituminose”.


Gli emendamenti approvati puntano a rafforzare le garanzie per il territorio e i residenti. “Abbiamo introdotto importanti emendamenti con l’obiettivo di tutelare ulteriormente la salute e l’incolumità del vicinato”, ha aggiunto Marzi, specificando che il Comune vigilerà sull’insediamento delle attività produttive, verificando se siano insalubri e distinguendo tra prima e seconda categoria.


L’amministrazione dovrà inoltre valutare l’eventuale utilizzo di sostanze chimiche e la tipologia di materiali impiegati, con la possibilità di prescrivere cautele specifiche nell’interesse della salute pubblica, anche con il supporto della locale azienda Usl.

“Sarà imperativo agire nella salvaguardia della salute e dell’incolumità del vicinato ed esigere che tutta la documentazione prevista dalla legge sia trasmessa allo Sportello Unico per le Attività Produttive, nel rispetto delle normative sanitarie e ambientali”.
Tra gli altri aspetti evidenziati, anche il controllo sul rispetto dell’Autorizzazione Unica Ambientale e la verifica delle condizioni per l’eventuale applicazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Particolare attenzione sarà riservata alla valutazione delle emissioni in atmosfera, degli impatti sul sottosuolo e dell’inquinamento acustico.


Al termine di un intenso dibattito, gli emendamenti sono stati approvati dalla maggioranza, dal gruppo Fratelli d’Italia e da quello di Adesso Riformisti. Il via libera complessivo alla variante è arrivato dalla maggioranza e da Fratelli d’Italia, mentre Adesso Riformisti si è astenuto e il Partito Democratico ha votato contro.


Sempre relativamente all’area di Gricignano, è stata inoltre approvata all’unanimità la modifica relativa alle tabaccaie e agli annessi rurali della locale fattoria, che prevede lavori per trasformare in futuro le strutture in un centro medico e di ricerca.

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Pietralunga, borse di studio 2025/2026: domande entro il 13 aprile

Il Comune di Pietralunga ricorda che è in scadenza il bando per le borse di studio relative all’anno scolastico 2025/2026, promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole superiori residenti in Umbria, con un requisito ISEE non superiore a 10.140 euro.

Le domande dovranno essere presentate entro il 13 aprile 2026 al proprio Comune di residenza, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico.

Un’opportunità importante per sostenere il diritto allo studio e supportare le famiglie nel percorso educativo dei giovani.

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San Giustino, attivo il canale WhatsApp del Comune: informazioni in tempo reale

Il Comune di San Giustino amplia i propri strumenti di comunicazione con i cittadini attivando il nuovo canale ufficiale WhatsApp.

Un servizio pensato per garantire aggiornamenti rapidi e diretti su notizie, avvisi e iniziative del territorio, permettendo ai cittadini di restare sempre informati in tempo reale.

Per iscriversi è sufficiente accedere alla sezione “Aggiornamenti” dell’app WhatsApp, cercare il canale del Comune e attivare le notifiche.

L’iniziativa rientra nel percorso di innovazione e digitalizzazione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra amministrazione e comunità.

Vai qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbCtrYc4o7qKh8KcU53A

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Valtiberina, attiva la Guardia Medica Pediatrica: al via la sperimentazione

Un importante passo avanti per la sanità territoriale: l’Asl Toscana Sud Est attiva da mercoledì 1° aprile la guardia medica pediatrica anche in Valtiberina, un servizio atteso da tempo da famiglie e associazioni.

La sperimentazione, della durata di sei mesi, nasce per garantire assistenza ai bambini da 0 a 14 anni nei giorni e negli orari in cui i pediatri di libera scelta non sono operativi, evitando così accessi impropri al pronto soccorso.

Il servizio coinvolgerà otto pediatri e sarà attivo nei fine settimana, prefestivi e festivi nella fascia oraria 8-20, con postazioni anche a Sansepolcro e Castiglion Fiorentino.

“Un ulteriore passo avanti verso una sanità più vicina ai cittadini”, ha sottolineato il direttore generale Marco Torre, evidenziando l’obiettivo di migliorare accessibilità e appropriatezza dei servizi.

Soddisfazione anche da parte delle associazioni dei genitori, come Cuore Bimbo, che vedono nella misura una risposta concreta alle difficoltà vissute negli ultimi mesi, soprattutto durante i picchi influenzali.

Per accedere al servizio sarà necessario contattare il numero 116117, dedicato alle cure non urgenti, che valuterà la richiesta e attiverà, se necessario, il pediatra di guardia.

La sperimentazione interesserà anche le aree della Valdichiana e dell’Amiata, con l’obiettivo di estendere il modello a tutto il territorio entro il 2026.

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Sansepolcro, “Il Borgo Incantato”: la mostra di Rubellini e Della Rina aperta fino al 7 aprile

È visitabile fino al 7 aprile a Sansepolcro la mostra “Il Borgo Incantato”, allestita nella sala espositiva comunale di Palazzo Pretorio.

L’esposizione raccoglie le opere pittoriche di Roberta Rubellini, realizzate con la collaborazione di Diego Della Rina, offrendo un percorso artistico suggestivo tra colori, atmosfere e interpretazioni del territorio.

La mostra è stata inaugurata nei giorni scorsi con una buona partecipazione di pubblico, confermando l’interesse per le iniziative culturali locali.

Un’occasione per immergersi nell’arte e scoprire una visione creativa del borgo, tra emozioni e paesaggi reinterpretati dagli artisti.

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Sansepolcro capitale del gusto: torna “Primi dei Primi” con ospite Iginio Massari

Presentata ufficialmente in Consiglio Regionale della Toscana la seconda edizione di “Primi dei Primi”, il festival dedicato all’eccellenza della cucina italiana che dal 1 al 3 maggio animerà Sansepolcro.

Per tre giorni il centro storico si trasformerà in un grande palcoscenico del gusto, con eventi, degustazioni, masterclass e iniziative pensate per valorizzare la tradizione dei primi piatti.

Ad arricchire l’inaugurazione sarà la presenza del Maestro Iginio Massari, figura di riferimento della pasticceria italiana, che darà ulteriore prestigio alla manifestazione.

Il festival è promosso dal Comune di Sansepolcro insieme a Confcommercio FiAr – Arezzo e Terretrusche, con l’obiettivo di celebrare le eccellenze gastronomiche e attrarre visitatori da tutta Italia.

Un appuntamento che conferma Sansepolcro come punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio culinario e turistico del territorio.

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“Più Gioco Meno Azzardo 2.0”: in Valtiberina riparte il progetto contro il gioco patologico

Ser.D. capofila di numerosi soggetti del territorio; dal 3 aprile una nuova serie di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione

Prende il via in Valtiberina “PIÙ Gioco MENO Azzardo 2.0”, iniziativa promossa dalla Zona Distretto Valtiberina della Asl Toscana Sud Est e coordinata dal Ser.D., con il sostegno della Regione Toscana e il coinvolgimento di una nutrita rete di soggetti del territorio. 

Il progetto si inserisce in continuità con il percorso portato avanti lungo tutto il 2025 e punta a rafforzare le attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione sul Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), attraverso interventi rivolti alla popolazione, alle scuole e ai contesti sociali più esposti.

Uno dei punti di forza dell’iniziativa è il metodo della coprogettazione, che vede il coinvolgimento del terzo settore, delle istituzioni locali e di associazioni radicate nel territorio. Partner del progetto sono L’Albero e la Rua, Teatro di Anghiari, Capotrave/Kilowatt, Effetto K e Fondazione Progetto Valtiberina, insieme a Oratorio Pompeo Ghezzi, Misericordia di Sansepolcro e FNP CISL. Novità di quest’anno è tra l’altro la possibilità di aderire anche dopo l’avvio del progetto, pertanto altre realtà del territorio potranno dare il proprio sostegno anche in corso d’opera. Il tavolo di lavoro è operativo già da alcune settimane e ha individuato le prime attività.

Tra queste il laboratorio teatrale condotto da Andrea Merendelli e Stefano Francoia rivolto agli studenti delle scuole superiori dell’Istituto Città di Sansepolcro: al centro del lavoro i temi del rischio, della consapevolezza e delle dinamiche legate all’azzardo, affrontati attraverso strumenti espressivi e partecipativi legati ai linguaggi del teatro e dell’audiovisivo.

Il percorso si affianca a un primo appuntamento aperto al pubblico: venerdì 3 aprile alle ore 21, al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, è in programma lo spettacolo “Uno tra tanti – Quando il gioco d’azzardo non è libertà, ma dipendenza”, scritto e interpretato da Marco Trotta, vincitore del Premio Omissis 2024 e del Premio Andrea Camilleri 2025 (“Cosa succede quando il desiderio di sentirsi potenti prende il sopravvento e la voglia di rischiare diventa una necessità e non più una scelta? La storia intima e universale di un uomo qualunque travolto dal superpotere oscuro del gioco d’azzardo, interroga il fragile confine tra desiderio, dipendenza e perdita di controllo”). Si tratta della prova aperta che conclude un periodo di residenza artistica dell’autore presso il teatro gestito dall’Associazione culturale Kilowatt/Capotrave.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative sul territorio, attività nelle scuole, momenti pubblici e azioni di rete, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità, prevenire situazioni di rischio e promuovere percorsi di protezione per le fasce più vulnerabili della popolazione. Per tutti gli interessati è possibile contattare il Ser.D. Valtiberina (0575-757942 oppure serd.valtiberina@uslsudest.toscana.it).

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Processione del Cristo Morto a Città di Castello: una notte di fede, storia e comunità

Con la Messa Crismale del Mercoledì Santo, la comunità entra nel cuore della Settimana Santa, avviandosi verso il Triduo pasquale, il momento più intenso dell’anno liturgico. Nella cattedrale tifernate si rinnova un cammino di fede che culmina nel Venerdì Santo con uno dei riti più attesi e identitari: la Processione del Cristo Morto, una tradizione che da oltre otto secoli attraversa la storia e la spiritualità della città.

Il programma della Settimana Santa tifernate

Le celebrazioni si susseguono con solennità. Dopo la benedizione degli oli santi e il rinnovo delle promesse sacerdotali, il vescovo Luciano Paolucci Bedini presiede la Messa nella Cena del Signore il Giovedì Santo, mentre il giorno successivo la liturgia della Passione prepara i fedeli a vivere il momento più suggestivo e partecipato dell’intera settimana.

La Processione del Cristo Morto: luoghi e itinerario

È nella notte del Venerdì Santo che Città di Castello si trasforma. Le luci del centro storico si spengono e le vie si fanno silenziose, quasi sospese. Alle ore 21.30, dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, prende avvio la Processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. Il corteo attraversa corso Vittorio Emanuele, piazza Matteotti e corso Cavour, fino a raggiungere piazza Gabriotti, dove si conclude con la benedizione davanti alla cattedrale.

Le radici millenarie della Confraternita

Il cuore della processione è rappresentato dalle Confraternite del Buon Consiglio e di Santo Spirito, custodi di una tradizione che affonda le radici nel Medioevo. I confratelli avanzano lentamente, accompagnando il simulacro del Cristo deposto e quello della Vergine addolorata, mentre le torce accese disegnano nell’oscurità una scena carica di emozione, quella che a Città di Castello viene evocata come “foco vivo”. È un’immagine potente, che restituisce il senso profondo di una comunità raccolta attorno al mistero della Passione.

Fede, memoria e comunità

La processione non è soltanto un rito religioso, ma il riflesso di una storia lunga e stratificata. Le confraternite, infatti, nacquero come aggregazioni penitenziali e svolsero per secoli un ruolo fondamentale nella vita civile: erano loro a occuparsi della sepoltura dei defunti, soprattutto nei momenti più difficili segnati da guerre, epidemie e calamità. Un servizio svolto per carità cristiana, che ha contribuito a costruire il tessuto sociale della città.

Tra le più antiche realtà confraternali italiane, quella del Buon Consiglio custodisce una memoria millenaria, raccontata anche nel volume “Disciplinati per l’eternità” di Mario Lepri. Un’opera che restituisce il valore umano e spirituale di uomini che, nei secoli, hanno operato nel silenzio per il bene della comunità, lasciando un’eredità ancora oggi viva.

Una tradizione che si rinnova

La processione si rinnova arricchendosi anche di elementi che riportano a tradizioni e consuetudini precedenti, come il ritorno dei tamburini dei balestrieri tifernati, segno di un legame profondo tra storia, fede e identità cittadina. E come sempre, il Cristo Morto viene condotto dalla sede del Buon Consiglio in via del Popolo fino a Santa Maria Maggiore, in un gesto che unisce passato e presente.

Come sempre, oltre alle due confraternite, la tradizione coinvolge anche Banda musicale tifernate e Corale “Abbatini”, autorità civili e militari, con l’assistenza di Croce bianca, Protezione civile e Associazione Carabinieri.

Nel silenzio della notte del Venerdì Santo, tra il suono cadenzato dei passi e la luce tremolante delle torce, la Processione del Cristo Morto continua così a raccontare l’anima di Città di Castello. Un evento che va oltre la tradizione e diventa esperienza condivisa, memoria viva e segno tangibile di una fede che attraversa i secoli.

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PD Città di Castello: “Una forza guida fondata sulla serietà. Dal Referendum 2026 l’energia per unprogetto unitario verso il 2027”

CITTÀ DI CASTELLO – Si è tenuta lunedì sera l’assemblea dell’Unione Comunale del Partito
Democratico di Città di Castello. Nella sua relazione, il Segretario ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, definendo il PD come il perno necessario per la costruzione di una proposta progressista solida e lungimirante.
Il dibattito ha visto la partecipazione attiva ed il contributo dell’Onorevole Anna Ascani, del Senatore Walter Verini e dell’Onorevole Franco Ciliberti, che con i loro interventi hanno arricchito il confronto politico della serata.
L’Assessore Letizia Guerri è intervenuta con un aggiornamento istituzionale sullo stato dell’arte del
ricorso contro il dimensionamento scolastico, ribadendo l’impegno a difesa dei servizi educativi di
Città di Castello. “Il Partito Democratico è, e rimane, la forza guida del centrosinistra tifernate”, sottolinea la nota del Segretario Ceccagnoli Michele. Una leadership che non è una semplice etichetta, ma un mandato politico basato sui risultati elettorali dal 2021 a oggi e sul consolidamento del progetto del centrosinistra unito, capace di affermarsi con successo anche nelle recenti sfide a Perugia prima e Regione dopo. Al termine della discussione, la relazione del Segretario è stata approvata all’unanimità dall’assemblea.
Nel corso della serata è stato inoltre approvato all’unanimità il bilancio presentato dal tesoriere
Massimo Minciotti. Un documento contabile che non si limita alla gestione ordinaria, ma che delinea nuove sfide e investimenti strategici per sostenere l’azione del partito sul territorio in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Con un’affluenza del 67%, il recente Referendum Costituzionale ha mostrato una comunità attiva. Il successo del “NO” nel capoluogo e nei quartieri chiave testimonia l’efficacia del lavoro di ascolto
svolto dal PD. In particolare, il dato nazionale che vede il 61% dei giovani tra i 18 e i 34 anni orientato sul NO trova a Città di Castello un riflesso importante: “Questo entusiasmo giovanile è il
cuore pulsante su cui vogliamo investire per il 2027″.
Il Partito ha ribadito l’importanza di una corretta analisi politica, distinguendo i diversi ambiti della
partecipazione: “Siamo consapevoli che un quesito referendario risponda a logiche diverse rispetto a una consultazione amministrativa. Sovrapporre i due piani sarebbe una semplificazione che non aiuta a comprendere la complessità dei processi democratici. Per noi la politica è responsabilità, non una ricerca di posizionamenti tattici”.
In questo spirito, il PD conferma il pieno sostegno all’operato dei propri amministratori: “Difendiamo la serietà di chi si assume ogni giorno la responsabilità del governo cittadino. Il confronto politico, anche aspro, è legittimo, ma deve sempre poggiare sul rispetto reciproco e sulla coerenza tra le critiche espresse e la volontà di partecipare a un percorso comune”.

L’assemblea ha inoltre sottolineato l’importanza del confronto leale nelle sedi deputate, superando
frammentazioni e interessi particolari per rimettere al centro il bene comune e il rigore istituzionale. Dopo i proficui incontri a Piosina con Thomas De Luca e a Promano con Simona Meloni e Camilla Laureti, il percorso di ascolto prosegue: nella giornata odierna presso la Sala Paolo Rossi Monti (Biblioteca Carducci), dove si terrà l’incontro “Cara Regione, ti aspetto a casa mia!”, un momento di confronto diretto con gli Assessori Regionali in quota PD, la Presidente dell’assemblea legislativa e con il Segretario Regionale.
“L’obiettivo è chiaro: marginalizzare la destra con un programma elettorale di spessore”, conclude la nota. “Invitiamo tutta la comunità democratica a convergere verso questo traguardo, superando ciò che divide per concentrarsi sul bene della città. Quando il PD sa unire e guidare con visione, la
proposta per Città di Castello diventa vincente”
.

IL SEGRETARIO
Ceccagnoli Michele

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