Tre identità omogenee, anzi quasi sovrapponibili: il club sportivo, la società rionale, la parrocchia. E questo praticamente da sempre: col nuovo insediamento sotto la collina di Belvedere all’epoca (primi anni 80) nacque la chiesa, e poco dopo il sodalizio calcistico con funzione aggregante per i tanti bambini e ragazzi del luogo. Allo scopo di offrir loro un diversivo sano, buono a… distoglierli da pratiche che potevano diventare decisamente preoccupanti: per i genitori in primis, ma anche in generale per il tessuto sociale…
Ne è passato di tempo da quando l’illuminato (sì, è il caso di definirlo così) e compianto Mauro Magi, con l’appoggio di don Franco Sgoluppi e del Consiglio direttivo del neonato sodalizio rionale, dette vita al gruppo sportivo Madonna del Latte: già, stesso nome per tutte e 3 le entità…
Da allora l’entità pallonara ha assunto connotati decisamente più ampi, sino a diventare un soggetto di riferimento per l’intero movimento del football giovanile della nostra regione: ma la tradizione e le buone pratiche non si dimenticano, e così anche quest’anno a metà stagione il popolo biancoverde si è ritrovato in chiesa per la Santa Messa nella prima domenica di febbraio.
Roberto e Massimiliano Magi, indefessi continuatori dell’opera rispettivamente del fratello e del papà, e l’attuale parroco don Paolo Bruschi hanno chiamato a raccolta i 300 ‘boys’ -col contorno di dirigenti, allenatori, genitori- MDL, per una cerimonia sentita e coinvolgente: i ragazzi in tuta d’ordinanza (belli anche a vedersi), hanno seguito con attenzione e partecipazione l’omelia del sacerdote, il quale ha ricordato loro l’importanza di un impegno serio, assiduo e solidale nello svolgimento della loro attività: del quale non potranno che raccogliere i frutti, nel prosieguo del proprio cammino da adulti.
Sì, ha fatto proprio decisamente con entusiasmo don Paolo il testimone, ricevuto da don Franco -attualmente rettore della Basilica di Canoscio-, nell’appoggiare e supportare con piena partecipazione la vita e le opere del Madonna del Latte: e non sarà inutile ricordare che, alla recente Festa degli auguri, si presento’ (applauditissimo) con la felpa del club…
Una domenica diversa insomma: per una volta il pallone… ha riposato. Ma tutti, proprio tutti -non scendere in campo per parecchi rappresenta un piccolo dramma…-, di ciò son stati estremamente felici…
Madonna del Latte, la tradizione si rinnova: Messa e festa per il popolo biancoverde 300 ragazzi del club sportivo si sono ritrovati in chiesa per una cerimonia sentita e coinvolgente
Contributi per il disagio abitativo (GDA) il Comune ha già formalmente richiesto alla Regione Umbria l’anticipazione delle risorse finanziarie
Il Comune di Umbertide informa i cittadini che, a seguito dell’entrata in vigore dell’Ordinanza del Commissario Straordinario n. 4 del 27 gennaio 2026, il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) è stato sostituito dal Contributo per il Disagio Abitativo finalizzato alla ricostruzione (CDA).
Il Comune ha già formalmente richiesto alla Regione Umbria l’anticipazione delle risorse finanziarie, previste con legge finanziaria Legge 30 dicembre 2025, n. 199 necessarie a garantire la copertura di almeno tre mesi di contributo per i circa 150 nuclei familiari attualmente beneficiari.
In attesa del trasferimento delle risorse, l’erogazione del contributo potrà subire uno slittamento rispetto alle consuete scadenze mensili, almeno per quel che riguarda la prima mensilità.
Seguirà un successivo comunicato con indicazioni puntuali sulle nuove tempistiche di pagamento.
Il Comune di Umbertide è in attesa di una riunione di coordinamento con i vertici regionali, prevista a breve insieme agli altri Comuni interessati, al fine di allineare le procedure operative previste dalla nuova Ordinanza e garantire un’applicazione uniforme della misura.
Solo a valle di tale confronto sarà possibile avviare formalmente la nuova procedura per il riconoscimento del CDA.
Con la nuova normativa cambiano infatti anche alcuni requisiti di accesso al contributo (ad esempio saranno esclusi coloro i quali al momento del sisma vivevano in affitto, fatti salvi assegnatari ERP senza nuova assegnazione).
Il Comune avvierà a breve l’iter per la raccolta delle dichiarazioni sostitutive necessarie al riconoscimento del CDA e assicurerà supporto diretto a ogni nucleo familiare nella compilazione della documentazione.
Le modalità e i tempi per la compilazione saranno comunicate con un apposito avviso successivo.
Si ricorda che prerequisito fondamentale per l’accesso al nuovo contributo è l’aver presentato (o essere nei termini per presentare – scadenza 31/03/2026) la manifestazione di volontà o la domanda di contributo per la ricostruzione.
Si invitano pertanto i cittadini interessati a sollecitare le interlocuzioni con i propri tecnici di fiducia, al fine di poter disporre della relativa documentazione al momento dell’avvio della nuova procedura.
L’Amministrazione comunale è impegnata a garantire un passaggio ordinato alla nuova fase della ricostruzione, assicurando informazione, assistenza e continuità amministrativa a supporto dei cittadini interessati.
Pallavolo Altotevere, Gustinelli alza la voce: “Dobbiamo imparare a gestire i momenti chiave della partita”
Il diesse biancazzurro commenta il 2-3 subito in rimonta contro Acqui Terme: “Amarezza perchè avevamo la vittoria in mano, ma i ragazzi sapranno reagire nella giusta maniera”
Uno stato d’animo diviso in due. Questa è la sensazione che prova a descrivere il direttore sportivo della ErmGroup Altotevere, Valdemaro Gustinelli, dopo “l’amara” sconfitta di Valenza contro la Negrini Cte di Acqui Terme. “Se da una parte c’è soddisfazione per la posizione in classifica che, nonostante l’andamento negativo della fase di ritorno, ci colloca al terzo posto, a oggi il miglior risultato raggiunto durante la stagione regolare dal sodalizio biancazzurro – dice Gustinelli – dall’altra c’è da tenere conto dei risultati, ma soprattutto delle prestazioni molto “ondivaghe” all’interno della stessa gara. Questo mi preoccupa e mi preoccupa soprattutto il fatto che continuiamo a non gestire nella maniera adeguata i momenti chiave della singola partita: avevamo la gara in mano, sarebbe bastata un’altra spinta e invece ecco un terzo set negativo, costellato di tanti errori individuali (battute, attacchi, difese facili, ricostruzioni approssimative), senza che come al solito nessuno suonasse il campanello dell’allarme. Poi è normale: dall’altra parte della rete ci sono gli avversari che automaticamente aumentano i propri sforzi e che crescono in autostima; le giocate individuali ad atleti come Argenta, Petras, Botto ed Esposito non mancano di sicuro, per cui rientrano in gara, mentre noi ci sciogliamo come neve al sole”. Il diesse della ErmGroup non le manda a dire: “Le stiamo provando tutte e continueremo a farlo, ma oltre al lavoro settimanale c’è il momento gara ed è proprio lì che perdiamo le nostre sicurezze e nemmeno quando l’avversaria è alle corde siamo in grado di prenderci ciò che ci spetta. Stiamo lavorando tanto in palestra nei fondamentali più deficitari al momento (muro e battuta nello specifico), ma in partita è diverso: se non hai gesti automatizzati (che si creano con la ripetizione del gesto e quindi con tanto lavoro) poi è difficile andare a ricercare la giocata vincente. Non è per niente scontato. Quindi, se da una parte guardiamo l’immediato futuro con serenità, certi che con il lavoro i ragazzi sapranno riprendersi ciò che loro spetta, dall’altra si ragiona in prospettiva futura: avremo bisogno di feedback più concreti da parte dei ragazzi, per cui ora gambe in spalla, che martedì si torna in palestra e di lavoro da fare ce n’è tanto”.
Alessandro Bruschetti pittore futurista protagonista con le sue opere di una mostra a lui dedicata nella Pinacoteca comunale di Città di Castello
Alessandro Bruschetti
pittore futurista perugino, ma tifernate d’adozione, protagonista con le sue opere di una mostra a lui dedicata nella Pinacoteca comunale di Città di Castello. Sabato pomeriggio, in occasione della presentazione della mostra, la famiglia Bruschetti oggi residente a Milano, ha potuto ammirare gli affreschi del nonno conservati nella rimessa degli attrezzi agricoli della scuola agraria Patrizi, aperta per l’Open day. Si tratta della rappresentazione di tre fasi di vita contadina ( aratura, semina e mietitura), realizzati nel 1953 , simbolo della forte vocazione agricola del nostro territorio, ma anche della Scuola agraria come punto di riferimento e ponte tra passato e presente per preparare professionalità che valorizzino le eccellenze della nostra terra. Per quanti volessero ammirare l’arte di Bruschetti, nonché il calore anche didattico delle opere conservate a scuola, ricordiamo che sabato 7 febbraio la scuola sarà ancora aperta per l’ultima presentazione della propria offerta didattica
Un tifernate alle Olimpiadi Milano-Cortina nel segno dell’arte: Marco Baldicchi selezionato per la mostra che l’Atelier della Fotografia dedica all’evento sportivo
Marco Baldicchi, artista e animatore culturale tifernate, torna a esporre a Milano in occasione della mostra “Neve”, dedicata da Le Belle Arti Aps ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’esposizione allestita presso l’Atelier della Fotografia Stazione del Passante Ferroviario di Porta Venezia a Milano, attraverso le opere di 83 artisti, offre un percorso d’arte visiva che riflette sulle molteplici dimensioni dell’evento olimpico e tra queste l’opera di Marco Baldicchi “propone una bandiera olimpica, dove i cinque cerchi sono bruciati, lasciando tracce di combustione e fuliggine sul bianco della stoffa, in riferimento ai conflitti in corso: “Oggi nessuno dei cinque continenti è esente da guerre” riflette Marco Baldicchi, al quale l’assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello Michela Botteghi esprime le congratulazioni per la partecipazione nel segno dell’arte ad un evento “che si colloca al centro dell’attenzione mediatica mondiale nelle prossime settimane e che di certo sarà un vettore di messaggi che travalicano la competizione e lo sport. La guerra e il suo contrario la pace sono di certo i nodi globali che abbiamo davanti e l’opera di Marco Baldicchi sembra cogliere questa contraddizione del frangente in cui si svolgeranno le Olimpiadi invernali e l’anelito dei popoli alla pace, a cui fin dall’antichità le Olimpiadi persuadevano, perché lo sport fosse un elemento distintivo del consorzio civile. Conosciamo il valore dell’attività artistica di Marco Baldicchi, con il quale abbiamo collaborato di recente alla restituzione degli antichi sigilli alla città, grazie ad Art Bonus e a Tifernate, e siamo orgogliosi che un artista della città possa essere presente alle Olimpiadi con un’opera che si colloca per stile e concetto in quella Contemporaneità così presente nel patrimonio artistico cittadino”. La mostra “Neve” sarà visitabile dal 4 al 28 Febbraio 2026 presso la Stazione del Passante Ferroviario di Porta Venezia, Milano Atelier della Fotografia e Vetrine. Tutti giorni nell’orario di apertura della Stazione.



Dimensionamento Scolastico: UnitixCDC “La Città ha diritto ad avere risposte, tempi certi e impegni verificabili sul futuro della scuola Dante Alighieri”
Dopo la manifestazione di ieri, il tema del dimensionamento scolastico è tornato al centro del dibattito pubblico, sollecitando un ripensamento da parte del Commissario. Famiglie ed istituzioni si sono unite in piazza per richiamare l’attenzione sul recente riassetto della rete scolastica, temi che incidono profondamente sul futuro educativo e sociale della comunità di Città di Castello.
La demolizione dell’edificio scolastico della Dante Alighieri, scelta ormai irreversibile, ha lasciato la città con un cantiere fermo, costringendo studenti e famiglie a ricorrere a sedi provvisorie, con gravi disagi organizzativi. A fronte degli oltre 12 milioni di euro di fondi del PNRR stanziati, le preoccupazioni aumentano per i ritardi nella ricostruzione e il concreto rischio di perdere tali finanziamenti. Il recente dimensionamento scolastico, inoltre, rischia di compromettere la qualità del servizio offerto, la continuità didattica e il rapporto scuola-famiglia, aggravando ulteriormente una situazione già fortemente critica.
Per questi motivi, il comitato UNITIxCDC ha avanzato richieste precise: trasparenza sullo stato dei lavori, un cronoprogramma pubblico chiaro e verificabile, garanzia sulla tutela delle risorse pubbliche e attenzione concreta alla qualità del servizio scolastico. La scuola è un bene collettivo e appare necessario assumere responsabilità chiare, individuando soluzioni concrete.
È altresì fondamentale coinvolgere i rappresentanti del territorio a livello parlamentare e regionale, indipendentemente dall’appartenenza politica. Non è accettabile ridurre l’impegno a mera passerella; i cittadini si aspettano un impegno serio e costruttivo per il bene di Città di Castello. La comunità ha diritto a risposte, tempi certi e impegni verificabili sul futuro della scuola Dante Alighieri e sull’intero sistema scolastico locale.
Mario Diotalevi: “Ripetizioni e partiture” a Palazzo del Podestà
Dal 7 al 23 febbraio, una mostra che esplora la nuova stagione artistica di Diotalevi, tra pittura e sperimentazione. Inaugurazione: sabato 7 febbraio 2026, ore 11 – Ingresso libero
Dal 7 al 23 febbraio 2026 la casa editrice Magonza presenta Mario Diotalevi. Ripetizioni e partiture presso Palazzo del Podestà a Città di Castello, mostra dedicata al ciclo più recente di opere di Mario Diotalevi. L’inaugurazione è prevista sabato 7 febbraio alle ore 11 presso Palazzo del Podestà a Città di Castello. Pittore autodidatta, Mario Diotalevi ha sviluppato in oltre cinquant’anni di attività una ricerca personale e appartata, legata alla città in cui è nato e ha sempre vissuto. Negli ultimi anni il suo lavoro si è orientato con decisione verso la sperimentazione di materiali e procedimenti, fino a un lessico nuovo, capace di mettere in tensione pittura e oggetto.
I lavori presentati segnano con chiarezza una nuova stagione della ricerca di Diotalevi: un corpus di opere in jesmonite, con interventi in acrilico, a confine fra pittura e bassorilievo. La superficie pittorica dei lavori realizzati dall’artista fino agli anni Duemila, di matrice figurativo-surrealista, si trasforma in questa nuova fase in un linguaggio astratto e sperimentale.
È un rovesciamento del processo tradizionale: l’immagine non è più raggiunta da Diotalevi come sovrapposizione e costruzione sulla superficie (tela o tavola) attraverso il gesto pittorico, ma come risultato di un procedimento che interroga la materia stessa di cui l’opera si compone. Scrive Alessandro Sarteanesi: «Dopo aver trovato e selezionato gli oggetti utili alla realizzazione del lavoro — attraverso una ricerca che presuppone la capacità di “vedere al negativo”, di riconoscere nelle cose un potenziale formale latente — Diotalevi dapprima li ricopre di colore e resine fino a ottenere una sorta di “mattonella” compatta e pesante, fatta di materia aggregata, poi, con la
sapienza di un artigiano, ne scava la superficie, insistendo su altezze e spessori diversi fino a farne affiorare il disegno e la struttura interna. Lavora lentamente, quasi come un archeologo. Fa emergere per sottrazione un tessuto nascosto, un “ritmo” sotterraneo e vibratile. Il procedimento può ricordare anche l’idea dell’intarsio, se ne rovesciamo la logica. Nell’intarsio ligneo infatti si aggiungono tasselli per comporre un disegno che qui appare conseguenza della rimozione, del “portare a vista” (per sottrazione) ciò che già preme e insiste nella materia».
È in questo campo inciso e stratificato che ripetizioni e partiture diventano la chiave di lettura: moduli, trame, reticoli, screpolature e pattern del quotidiano si trasformano in ritmo e struttura, in un lessico che oscilla fra densità fisica e leggerezza narrativa. In questo senso si innesta anche lo sguardo di Alberto Fiz: «Mario Diotalevi ha la capacità di sublimare gli oggetti della nostra quotidianità rendendoli poetici, eccentrici e persino spensierati.
Ciò che appare banale, o passa inosservato di fronte al nostro sguardo distratto, torna in maniera subliminale a sorprenderci. È il potere dell’arte che li distrae dal consumo e restituisce loro un’aura che sembrava ormai consunta».
Per i tipi di Magonza è in uscita un catalogo con i testi di Alessandro Sarteanesi e una conversazione fra Mario Diotalevi e Alberto Fiz, oltre al testo di Alberto D’Ambruoso in antologia e alle fotografie delle opere esposte.


Svolgimento in sicurezza dei mercati settimanali su aree pubbliche: modifiche alla viabilità in piazza Gabriotti, piazza Costa e largo Gildoni
Ordinanza numero 24 del dirigente della polizia locale
Svolgimento in sicurezza dei mercati settimanali su aree pubbliche: modifiche alla viabilità in piazza Gabriotti, piazza Costa e largo Gildoni – Ordinanza numero 24 del dirigente della polizia locale. “Premesso che con D.G.C. n. 260 del 22/12/2025, è stata approvata la proposta di riordino delle aree pubbliche adibite ai mercati settimanali ed il relativo “Piano per lo svolgimento in sicurezza dei mercati settimanali su aree pubbliche”, all’esito del cui esame si rende necessario predisporre apposito provvedimento di carattere temporaneo per apportare le dovute modifiche alla viabilità. Rilevato che – si legge nell’ordinanza- al fine di consentire quanto in premessa, in relazione alle circostanze rappresentate occorre garantire la fluidità della circolazione veicolare e pedonale, per cui si rende necessario istituire apposita disciplina di traffico a carattere provvisorio al fine di assicurare lo svolgimento delle attività in piena sicurezza per tutti gli utenti della strada. Ritenuto, che, in base alle caratteristiche tecniche della strada, alle relative classificazioni ai sensi dell’articolo 2 del Codice della Strada ed alle condizioni del traffico che vi si svolge, si rende opportuno provvedere in merito alla circolazione veicolare ed alla incolumità pubblica.” Per queste motivazioni, è scritto nell’ordinanza – si ordina nei giorni di martedì, durante lo svolgimento del Mercatino Agroalimentare, con orario 07,00-13,30, l’istituzione di divieto di transito su Piazza V. Gabriotti nell’area occupata dal Mercatino stesso (compreso autorizzarti), ad eccezione dei mezzi in urgenza ed emergenza, dall’intersezione con Via del Popolo e dall’intersezione con corso Cavour. Nei giorni di giovedì e sabato, durante lo svolgimento del mercato settimanale, con orario 06,00-14,00, l’istituzione di divieto di transito e sosta, con rimozione forzata (compreso autorizzarti), ad eccezione dei mezzi in urgenza ed emergenza, in Piazza A. Costa e su Largo Gildoni”. Per quanto riguarda il mercato settimanale di giovedi e sabato, i provvedimenti imposti dalla ordinanza entreranno in vigore al momento della posa in opera della relativa segnaletica.



Salute mentale, successo a Città di Castello per il convegno sulla Legge Basaglia presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati
Domenica 1 febbraio alle ore 16.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si è tenuto il secondo dei due convegni promossi dal Circolo Tifernate, inseriti nella IV edizione de Le Domeniche del Circolo e realizzati con il patrocinio della Regione Umbria e la collaborazione del Comune di Città di Castello. Per la prima volta è stata attivata la collaborazione con l’Università degli Studi Link, a forte vocazione internazionale il cui obiettivo è fornire agli studenti la preparazione e le competenze necessarie ad affrontare le sfide del mondo del lavoro.
I CONVEGNI in programma hanno affrontato tematiche di grande attualità, destinati ad un pubblico di specialisti e non, pronti al confronto e all’approfondimento. Relatori di alto livello hanno offerto ai presenti contributi a carattere accademico e spunti per la ricerca.
Il secondo convegno in programma ha visto la collaborazione con AMI Umbria e l’evento ha consentito di avere n. 2 crediti formativi in materia di diritto penale.
Il tema trattato ha preso spunto dalla presentazione della monografia :
“Dalla Legge Basaglia al Trattamento Sanitario Obbligatorio – Analisi critica”, Lefebvre Giuffrè, 2025 di Filippo Teglia. Tavola rotonda “47 anni dalla Legge Basaglia – Attuata?”
Ad aprire i lavori Catia Cecchetti, curatrice dell’iniziativa che ha saluto il numeroso pubblico presente e ha ricordato la finalità dei CONVEGNI quella di promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e cittadinanza sui grandi temi contemporanei. L’argomento intende mettere a confronto il mondo socio-sanitario e quello giuridico-amministrativo nell’approfondimento di un tema così delicato come quello della salute mentale in merito alle riforme perpetratisi nel tempo fino alla Legge Basaglia 180/1978. Quest’ultima ha rivoluzionato la psichiatria italiana, abolendo i manicomi e istituendo l’assistenza territoriale; ridotte le contenzioni fisiche e farmacologiche puntando sulla dignità, la cura nel contesto sociale e il trattamento sanitario volontario. Una accurata riflessione sul TSO trattamento sanitario obbligatorio, procedura medica e amministrativa italiana (legge 833/1978).
I saluti del Circolo sono stati affidati al Vice presidente Avv. Pietro Paolieri che ha ricordato l’importanza dell’argomento trattato dal un punto di vista medico sanitario ma anche giudico amministrativo. In sala presente anche il Sindaco del Comune tifernate Luca Secondi e l’Assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi.
Benedetta Calagreti, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Città di Castello ha ringraziato per l’opportunità offerta: un focus sulla salute mentale è quanto meno importante per capire lo stato dei fatti nel territorio tifernate. Importante la presenza di Letizia Michelini, Consigliere regionale, Presidente della seconda Commissione permanente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria per uno sguardo di più ampio respiro nel panorama Umbro.
A moderare gli interventi l’Avv. Nada Lucaccioni, Presidente AMI Umbria con contributi di eccellenza nel mondo medico e giuridico. Il primo dei quali ha visto Luca Natalicchi, Direttore dell’Area Nord del Dipartimento di Salute Mentale USL Umbria 1 tracciare il quadro dei centri territoriali in termini di utenza, assistenza ai familiari e reinserimento del malato nel tessuto sociale.
La parola poi a Daniele Cenci, Presidente di Sezione penale della Corte d’Appello di Firenze e autore della postfazione e naturalmente all’autore Filippo Teglia, avvocato penalista, cassazionista del Foro di Spoleto, giornalista pubblicista.
L’intervento di Daniele Cenci ha sottolineato il valore di questo studio, “il quale oltre ad una interessante premessa storica e a più richiami letterari, è idealmente suddiviso in due parti che corrispondono al prima e al dopo l’attuazione della legge Basaglia 13 maggio 1978 n. 18. Nella prima parte l’autore ricostruisce la penosissima situazione di coloro che erano ricoverati nei manicomi. Nella seconda parte pone l’attenzione, con esempi pratici tratti anche dalla sua esperienza professionale, sulla non completa attuazione, pur a distanza di tantissimi anni dalla approvazione, dei principi sul quali era fondata la legge Basaglia. (…) la chiave di lettura del libro sta nello scopo che l’autore, il quale ha grande consapevolezza della complessità e della delicatezza del lavoro dello psichiatra (Cap. IX) si prefigge sin dalla introduzione ossia “rimettere al centro della questione, come nella precedente monografia, l’individuo e le sue libertà e non la malattia e di conseguenza il farmaco” ammonendoci che “i matti” anzi gli “adorati matti” come li chiamava affettuosamente Mario Tobino, che per circa 42 anni fu direttore del manicomio di Lucca, “sono le ultime persone veramente libere”. E la tenerezza dell’approccio di Teglia ai problemi connessi alla salute mentale è testimoniata da due citazioni, una esplicita e una implicita ed entrambe assai efficaci. Nel capitolo I, del Vangelo di Matteo, 5,3: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”; e di Pino Daniele, nel riferimento, nel capitolo conclusivo, ai “matti che sono carta straccia gettata a terra in attesa che qualcuno la raccolga”, che echeggia la splendida “Napule è” dell’artista partenopeo: Napule è ‘na carta sporca. E nisciuno se n’importa. E ognuno aspetta ‘a ciorta”. Un testo stimolante, dunque diretto non soltanto ai giuristi e ai medici ma a chiunque abbia un approccio alla vita non “ingessato” e nutra curiosità di approfondire un tema, quello della follia, interdisciplinare, complesso e appassionante.”
Sulla scorta della precedente monografia di Filippo Teglia dal titolo “Medicina non convenzionale – tutela e criticità” (Alino Editore 2024) si è pervenuti alla necessità di scrivere sulle criticità della psichiatria nel XXI secolo a quasi 50 anni dalla promulgazione della legge Basaglia. Così ha aperto il suo intervento l’autore. “L’analisi dell’opera sul sistema psichiatrico è giuridicamente e umanamente feroce perché derivante dal flop della legge che tutela e cura i fragili solo con il farmaco e poco con la comunicazione specializzata con cicli di terapie psicoanalitiche che debbono essere svolti nella Sanità Pubblica”. L’excursus dell’opera tocca gli argomenti più sensibili in una monografia ibrida e di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori, evidenziando le criticità di ogni comparto e fornendo soluzioni tecniche a partire dall’auspicata diversa regolamentazione del TSO, evidenziando ulteriormente l’inutilità delle linee guida in psichiatria che parlano di sintomi e rimedi e mai di cause che possono essere diverse da persona a persona o addirittura obsolete. E’ un’analisi tecnica basata su dati e saggi di specialisti del settore. E’ anche un grido di dolore degli avvocati soli nel gestire queste situazioni di chi è sull’orlo della follia.
Francesco Falcinelli, Vice Presidente della Camera penale di Perugia ha concluso i lavori sottolineando l’importanza di questa tavola rotonda a più voci nella quale si è discusso sul successo e sui limiti della legge dello psichiatra veneziano, il reale sostegno e funzionamento dei centri territoriali o dipartimenti di Salute Mentale e il dialogo effettivo tra il comparto medico assistenziale e quello giudico amministrativo con particolare attenzione al malato e alle famiglie. Un quadro ulteriore è stato da lui offerto in tema di TSO.
Molti gli interventi a cui i relatori hanno risposto concludendo con voce unanime sulla necessità di continuare con approfondimenti e appuntamenti come questo tanto necessari per un tema così complesso ed interdisciplinare come la salute mentale.




Carnevale d’Arte a Sansepolcro: il Centro Storico si fa capolavoro
Dal 1° al 17 febbraio le vetrine di 110 attività commerciali diventano opere d’arte
Sansepolcro si prepara a trasformarsi in una grande galleria a cielo aperto con “Carnevale d’Arte – Il Centro Storico si fa capolavoro”, l’evento che dal 1° al 17 febbraio animerà il cuore della città unendo creatività, commercio e tradizione.
Per oltre due settimane, le vetrine dei negozi del centro storico si trasformeranno in vere e proprie opere d’arte, offrendo a cittadini e visitatori un percorso suggestivo tra colori, allestimenti artistici e richiami ai grandi maestri della pittura. Un’occasione unica per vivere il Carnevale in modo originale, riscoprendo il centro storico attraverso l’arte e la fantasia.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Commercianti del Centro Storico di Sansepolcro, in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio Valtiberina, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro. L’obiettivo è valorizzare il tessuto commerciale locale, incentivare la partecipazione del pubblico e rendere il centro cittadino sempre più vivo, attrattivo e creativo.
“Carnevale d’Arte” invita tutti a visitare le vetrine, scoprire i capolavori ripensati e lasciarsi sorprendere da un’esperienza che fonde cultura, commercio e intrattenimento, coinvolgendo attivamente esercenti, residenti e turisti.
Sansepolcro vi aspetta dal 1° al 17 febbraio per un Carnevale all’insegna dell’arte e della bellezza.

Lions Club: corso COT a Umbertide per una formazione di qualità
COT, un acronimo che da qualche anno a questa parte caratterizza la formazione dei soci dei Lions Club. Come gli addetti ai lavori sanno, la creazione dell’acronimo deriva dalla parole Club Officer Training, che tradotto in termini pratici significa l’organizzazione di appositi corsi di formazione nell’ambito dei quali vengono affrontati i temi legati alle attività dei Clubs, spaziando dall’azione in senso più o meno lato (GAT) alla leadership (GLT), dalla membership (GMT) ai services (GST), oltre al funzionamento e alle modalità di funzionamento della fondazione internazionale (LCIF). Corsi che offrono una formazione strutturata per i soci e i dirigenti di club, con percorsi interattivi e dinamici, destinati a dare solidità e strutturazione ai processi decisionali e alla realizzazione dei progetti, sul modello di quanto avviene a livello del board centrale, delle aree costituzionali, dei multidistretti e dei distretti.
La zona 9A del distretto 108L, presidente Michele Farabbi, ha quindi organizzato il corso COT che si è tenuto oggi in una delle sale del Centro San Francesco di Umbertide, per l’occasione concesso dall’amministrazione comunale di Umbertide, che Farabbi in prima persona ha ringraziato calorosamente. All’evento hanno partecipato il Lions Club Umbertide, il Lions Club Città di Castello Host, il Lions Club Città di Castello Tiferno e il Lions Club Gubbio.
Una giornata intensa, condotta da due formatori certificati d’eccezione per gli oltre 30 partecipanti: i past governatori del distretto Leda Puppa e Fabrizio Sciarretta, che come sempre hanno saputo coinvolgere i corsisti, arricchendone in modo esponenziale il bagaglio di conoscenze e trasmettendo cosa significhi oggi parlare, progettare e costruire il servizio verso coloro che vivono nel bisogno. Presente anche il 2^ vice governatore Rolando Pannacci, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e il fatto che la formazione è un tassello importantissimo dell’universo Lions, che dà la cifra dell’affidabilità e dell’impatto dell’associazione a tutti i livelli.
Perché il servizio, pur derivando dalla miccia della motivazione nel mettersi a disposizione degli altri, non può non essere affidato a processi decisionali e realizzativi basati su conoscenze e competenze condivise, oltre che sull’affidabilità dei processi decisionali e realizzativi. E su questo versante, numeri alla mano, i Lions di tutto il mondo possono dire parole importanti.





Altotevere si fa rimontare e prende solo un punto (2-3) contro Acqui Terme
I ragazzi di Bartolini, convincenti nei primi due set, hanno poi dato troppo spazio agli avversari, finendo con il cadere al tie-break. La classifica però sorride: è di nuovo terzo posto
Una sconfitta al tie-break con capovolgimento totale della partita, che alla fine rende amaro anche il punto riportato da Valenza, nonostante il ritorno sul terzo gradino della classifica. Nei primi due set, la ErmGroup Altotevere aveva ritrovato i propri automatismi, poi la Negrini Cte Acqui Terme ha sfoderato grinta e orgoglio, ma soprattutto ha cominciato a prendere sempre più le misure ai biancazzurri, dominando in particolare su tre fondamentali: la difesa, il muro e la battuta, con Botto e Petras che dai nove metri hanno fatto la differenza. I biancazzurri hanno accusato il colpo e sul taraflex la supremazia dei locali è stata netta, con Argenta nelle vesti di top scorer: 25 punti, seguito da Petras con 22, mentre per Esposito spiccano i 7 muri vincenti; sul versante ErmGroup, il più prolifico è stato Alpini (20 punti), con Marzolla (16) andato a corrente alterna. I centrali Quarta e Compagnoni, impeccabili all’inizio, hanno alla fine sporcato le loro medie di realizzazione.
CRONACA
Simone Serafini, coach della Negrini, schiera la diagonale Bellanova-Argenta, al centro Sarasino ed Esposito, a lato Botto e Petras e libero Trombin. Il collega Marco Bartolini gli oppone Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Compagnoni al centro, Alpini e Favaro in posto 4 e i due liberi, Pochini e Chiella, in alternanza fra ricezione e difesa. Quello iniziale è praticamente per la ErmGroup il set perfetto, almeno nella prima parte, con un prologo più che spedito: 5-0 d’acchito con Biffi al servizio, poi 7-1 e 10-3, con il muro che ferma Botto e Argenta, mentre Alpini va a segno anche dai nove metri. Soltanto sul 5-10 (muro su Alpini) i locali piazzano il primo break, ma l’ottima correlazione muro-difesa permette all’Altotevere di riallungare con i due contrattacchi vincenti di Marzolla e Alpini e di andare sul massimo vantaggio di +8 (14-6), ben gestito con i cambi palla impostati sulle veloci al centro che garantiscono sempre il punto. Semmai, la ErmGroup ha il torto di sbagliare un po’ troppo in battuta, anche se l’Acqui Terme non è da meno in qualche frangente: decisivo è il muro a tre su Argenta, seguito dall’ace di Alpini che vale il 23-16. Lo stesso Alpini chiude con la pipe del 25-18. Nella seconda frazione, altro positivo avvio dell’Altotevere, che va subito sul 4-1, anche se il muro su Favaro riavvicina i piemontesi (4-5), che cominciano a difendere in maniera sempre più continua fino a mettere il naso avanti sul 7-6 dopo un muro su una pipe di Alpini. Immediato il pareggio, dal quale origina una situazione di perfetto equilibrio sul punto a punto fino a quando un Marzolla incontenibile e un Favaro preciso dalla seconda linea non lo spezzano con i due punti che producono il break (15-13), con assieme il proficuo ingresso a freddo di Cappelletti, che trova subito l’ace del 17-14 ai danni di Petras. L’Acqui Terme tuttavia non ci sta e va a -1 con un muro su Alpini, anche se la formazione sangiustinese ha il merito di tenere il break di vantaggio e di andare a +3 (24-21) con l’ace di Compagnoni che mette in crisi la ricezione di Petras. Il punto del 25-22 e del 2-0 è opera di Alpini in parallela. Nel terzo set, con i rispettivi 6+1 invariati, la Negrini comincia ad alzare la voce: lo fa con un mani fuori di Botto e con un ace di Sarasino (palla smorzata dal nastro) che la portano sul 7-4, prima che Petras ed Esposito incappino negli errori che permettono agli avversari di ristabilire la parità; il laterale slovacco si riscatta immediatamente ed è lui a suonare la carica per i suoi, che bloccano a muro i tentativi di Marzolla e colpiscono con Argenta per il 16-12. Bartolini richiama in panca Favaro e inserisce Cappelletti, ma Petras firma il 17-12 dai nove metri e la frazione sembra prendere decisamente la sua strada, perché la compagine di Serafini difende al meglio e colpisce in contrattacco; il muro su Compagnoni e l’imprecisione di Marzolla facilitano il compito ai giocatori acquesi, che con il sigillo finale di Argenta si garantiscono il 25-19 e riaprono la contesa. Nel quarto set, con Cappelletti confermato in campo, le premesse sembrano benauguranti per l’Altotevere: contrattacco prima e azione prolungata poi con Alpini protagonista e break di vantaggio (5-3) che però dura poco, perchè Petras c’è e Botto pizzica in battuta; adesso, è Acqui Terme a giocare come faceva l’Altotevere in precedenza e l’ultimo acuto biancazzurro è di fatto quello di Alpini per il 12-12. Il primo tempo out di Compagnoni e il muro di Esposito su Alpini, con successivo ace di Argenta determinato dal nastro (16-13), lasciano intendere che si andrà al quinto set, come dimostrano a ruota il muro su Cappelletti e l’ace di Petras per il 23-17. L’inerzia è dalla parte della Negrini: muro su Alpini, il quale consegna poi il 2-2 ai padroni di casa sbagliando la battuta che fissa il parziale di nuovo sul 25-19. Nemmeno la bella partenza al tie-break riesce a sbloccare la ErmGroup, graziata da Bellanova, che si improvvisa attaccante spedendo fuori uno slash. Il 3-1 diventa 4-2 per un attacco out di Petras, ma da quel momento in poi sul taraflex c’è soltanto l’Acqui Terme, implacabile a muro su Marzolla e Alpini e con Petras che piazza due ace. Il contesto è all’improvviso ribaltato: al cambio campo il punteggio è di 8-5 e a salire in cattedra per il rush conclusivo è l’opposto Argenta, che passa tanto dalla prima quanto dalla seconda linea; il muro a uno di Esposito su Quarta e il diagonale fuori di Cappelletti sono l’ulteriore segnale di una partita in mano alla Negrini, che grazie a Petras – autore dell’ultima schiacciata – suggella la conquista dei due punti con un netto 15-9. La ErmGroup, come già anticipato, risale in terza posizione per effetto del ko subito a Cagliari dalla Gabbiano Farmamed Mantova e per un migliore quoziente set nei confronti dei virgiliani: quanto basta per addolcire un tantino la pillola. Domenica prossima, a San Giustino, arriverà la Monge Gerbaudo Savigliano.
TABELLINO
NEGRINI CTE ACQUI TERME – ERMGROUP ALTOTEVERE 3-2
(18-25, 22-25, 25-19, 25-19, 15-9)
NEGRINI CTE ACQUI TERME: Argenta 25, Garrone, Bellanova 1, Carrera, Botto 13, Petras 22, Esposito 15, Carpita, Trombin (L1) ricez. 52%, Sarasino 2. Non entrati: Volpara (L2), Dotta, Guastamacchia, Assalino. All. Simone Serafini e Carlotta Vinciguerra.
ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Biffi 3, Marzolla 16, Favaro 4, Chiella (L2), Alpini 20, Compagnoni 9, Pochini (L1) ricez. 67%, Cappelletti 6, Quarta 13. Non entrati: Cipriani, Cherubini, Procelli, Masala. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
Arbitri: Piera Usai di Milano e Ruggero Lorenzin di Vicenza.
ACQUI TERME: battute sbagliate 15, ace 8, muri 14, ricezione 58% (perfetta 25%), attacco 46%, errori 29.
ALTOTEVERE: battute sbagliate 21, ace 4, muri 7, ricezione 53% (perfetta 18%), attacco 45%, errori 35.
Durata set: 26’, 31’, 29’, 30’ e 17’, per un totale di 2 ore e 13’.
La musica come atto di resistenza e impegno collettivo: Presentato il nuovo singolo degli 88 Folli “Bisognerebbe Domani”
Le parole e la musica degli 88 Folli escono dallo studio di registrazione per trasformarsi in una testimonianza di impegno civile nel nuovo singolo “Bisognerebbe Domani”, impreziosito dal featuring di Finaz (Bandabardò). Presentato ufficialmente nella cornice del cinema Post-Modernissimo di Perugia, il progetto non è nato come una semplice release discografica, ma come il frutto di una profonda sinergia tra la band e una rete di associazioni e realtà del territorio — tra cui CGIL, Caritas, la Chiesa locale, UDU e Arci — unite dall’urgenza di trasformare l’arte in un laboratorio di confronto sui temi della pace e della solidarietà internazionale. L’evento “Bisognerebbe Domani – Parliamo di Pace” ha così scosso le coscienze partendo dalla dimensione locale per abbracciare le grandi urgenze geopolitiche attuali, offrendo una visione alternativa al violento corso degli eventi contemporanei attraverso un videoclip che documenta un percorso collettivo con immagini reali delle manifestazioni pacifiste, nel pieno rispetto del diritto di cronaca e della privacy dei partecipanti.
Questo racconto visivo si è intrecciato con le analisi dei relatori che hanno rappresentato le diverse anime dell’iniziativa: Salvatore Marra (CGIL) ha discusso il valore del lavoro come asse di pace, mentre Don Marco Briziarelli (Direttore Caritas) ha portato la voce della Chiesa, arricchendo il dibattito con le testimonianze delle missioni in Kosovo e Malawi e citando il magistero dei Pontefici, da Leone XIII fino ai richiami attuali, per sottolineare l’impegno cristiano contro le ingiustizie. Al tavolo si sono susseguiti anche i contributi di Nicoletta Schembari (UDU) sui diritti in Iran e Melania Bolletta (Arci) sul nesso tra migrazioni e colonialismo, in un dialogo corale suggellato dalla voce di Simone Pampanelli (CGIL), campionata nel brano durante una manifestazione in Piazza IV Novembre. A scandire il ritmo etico del progetto sono le stesse dichiarazioni tratte dal video, che sottolineano come “quando la politica è distante le persone possono cambiare… abbiamo rotto il muro del silenzio grazie a migliaia e migliaia di giovani”, evidenziando che “in un momento dove la guerra ritorna come grande strumento di governo c’è tanta voglia di democrazia, c’è tanta voglia di partecipare” e denunciando come sia “una vergogna per tutto l’occidente… basta le guerre”.
L’emozione della proiezione sul grande schermo ha restituito il senso necessario di un’opera che invita a rallentare e a recuperare l’umanità perduta. In un’epoca di conflitti diffusi, il messaggio degli 88 Folli, delle associazioni partner e delle realtà ecclesiali è chiaro: la pace non può essere un concetto astratto, ma deve tradursi in un gesto quotidiano e concreto, fatto di musica, parole e presenza attiva.
Guarda il video ufficiale su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=GL4pc9ZnBUI
Basket – Serie C Toscana: Grande prova della Dukes che a roster completo ottiene un importante risultato contro un forte avversario
Basket – Serie C Toscana: Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro: 84 – Solettificio Manetti Castelfiorentino: 64
Grande prova della Dukes che finalmente a roster completo ottiene un importante risultato contro un forte avversario.
La gara rimane in sostanziale equilibrio per tutti i primi 2 quarti, facendo presagire una dura battaglia per tutta la partita.
Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di coach Bini mettono in campo una solidità difensiva vista poche volte quest’anno. Come quasi sempre accade, da una buona difesa nasce un buon attacco, ed ecco che il divario prende corpo a favore dei Biturgensi, fino alla sirena finale che sancisce un roboante +20 che ribalta anche la gara di andata (sconfitta a Castelfiorentino di 11 punti).
Nota assolutamente positiva per la Dukes è il rientro di capitan Spillantini dopo quasi 3 mesi di stop per infortunio, rientro festeggiato subito con 10 punti a referto.
Ora, con il roster praticamente al completo (un in bocca al lupo a Daci per un veloce rientro dopo il problema accusato giorni fa) arriva un filotto di gare veramente impegnative, ma la squadra vista in campo oggi può far paura a tutti, in un campionato sempre più equilibrato.
Tabellini
De Angelis 8, Spillantini 10, Radchenko 30, Bazani 8, Meshvildishvili,Menichetti 7, Hassan 17, Della Mora 3, Casini, Cascianini, Terrosi, Zacchigna 1.
Presentato il Carnevale 2026 di Anghiari e Sansepolcro
Domenica 8 febbraio il Carnevale di Anghiari, sette giorni dopo sarà la volta di Sansepolcro. Eventi all’insegna di tradizione e divertimento
Si è svolta questa mattina nella Sala del Consiglio del Comune di Anghiari la conferenza stampa di presentazione del Carnevale 2026 di Anghiari e Sansepolcro. Un doppio appuntamento, un incontro unico a confermare e rafforzare la sinergia tra le due realtà tiberine. Sarà una doppia festa, da vivere e da condividere per due domeniche consecutive, all’insegna della tradizione e del divertimento. In modo da consentire a più persone possibile di partecipare e di gustarsi entrambi gli eventi.
Alla conferenza hanno preso parte il sindaco di Anghiari e presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, le assessore Francesca Mercati del Comune di Sansepolcro e Ilaria Lorenzini del Comune di Anghiari, la presidente del Carnevale della Gioventù di Anghiari Elena Bartolini e alcuni protagonisti delle due manifestazioni, comprese le due maschere più rappresentative, quindi SenzaBriglie per Sansepolcro e il Sambudellaio per Anghiari.
Il Carnevale di Anghiari: domenica 8 febbraio
Ad aprire il programma sarà il Carnevale della Gioventù di Anghiari che si svolgerà domenica 8 febbraio a partire dalle 15:00, con l’inizio della sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati per le strade del paese. Parteciperanno anche il Gruppo Bandistico e Majorettes di Lama e la Compagnia dei Ricomposti di Anghiari. Evento speciale sarà “Illuminiamo il Carnevale” con l’accensione dei palloncini luminosi al termine della sfilata.
“Siamo molto felici di confermare il rapporto di collaborazione con il Carnevale di Sansepolcro – ha dichiarato Alberica Barbolani da Montauto, assessore alla cultura del Comune di Anghiari – e voglio prima di tutto ringraziare la Società del Carnevale della Gioventù di Anghiari per il lavoro che anche quest’anno viene svolto a livello organizzativo. Si tratta di un evento importante per il paese, giunto all’edizione numero 56. Sarà una giornata di festa e spensieratezza, di condivisione, sorrisi e divertimento. Per i più piccoli e anche per gli adulti”.
“La 56ª edizione del nostro Carnevale – ha sottolineato Elena Bartolini, presidente della Società del Carnevale della Gioventù – sarà caratterizzata dalla presenza di carri e gruppi, con i giovani sempre più protagonisti. La grande novità di quest’anno sarà la partecipazione alla sfilata della Compagnia dei Ricomposti e ne siamo onorati perché è una realtà di grande tradizione che porta Anghiari e le nostre usanze nel mondo. Ci saranno il Sambudellaio che è uno dei simboli storici del Carnevale della Gioventù, l’affascinante accensione dei palloncini luminosi al termine dell’evento e ci sarà soprattutto tanta voglia di divertirsi. In caso di maltempo la manifestazione sarà rimandata a domenica 22 febbraio”.
Il Carnevale di Sansepolcro: domenica 15 febbraio
Il Carnevale di Sansepolcro si svolgerà domenica 15 febbraio, coinvolgendo il centro storico in un clima di festa, condivisione e partecipazione. La manifestazione è aperta alla partecipazione di gruppi mascherati, che potranno iscriversi comunicando il nome del gruppo, il tema scelto e il numero approssimativo dei partecipanti.
Tutti i gruppi regolarmente iscritti avranno la possibilità di salire sul palco ed esibirsi, presentando il proprio lavoro e contribuendo attivamente allo svolgimento della giornata. Per questa edizione, il Carnevale si caratterizza per una scelta volutamente inclusiva: non è prevista una classifica né un gruppo vincitore, con l’obiettivo di valorizzare la partecipazione e lo spirito della festa più che la competizione.
Ma, tra le novità dell’edizione 2026, è prevista la premiazione delle maschere più originali, selezionate tra tutte quelle presenti alla manifestazione, come riconoscimento alla creatività e alla fantasia che da sempre contraddistinguono il Carnevale biturgense.
“Piazza Torre di Berta torna a essere il fulcro di una festa popolare che coinvolge l’intera città, valorizzando spazi, relazioni e tradizioni. Abbiamo voluto un Carnevale inclusivo, aperto a tutti – ha sottolineato Francesca Mercati, assessore a cultura, turismo, commercio e manifestazioni del Comune di Sansepolcro – capace di mettere al centro la creatività, la condivisione e il piacere di vivere insieme il centro storico. La scelta di dare spazio a tutti i gruppi, senza competizione, e di premiare l’originalità delle maschere va proprio in questa direzione”.
Carnevale 2026: due date e un unico grande divertimentoLe amministrazioni comunali di Sansepolcro e Anghiari invitano cittadini e visitatori a partecipare numerosi alle feste più attese dell’anno, per celebrare insieme la magia del Carnevale, tra tradizione e innovazione, divertimento e comunità.


Grande partecipazione al Circolo degli Illuminati per la presentazione ufficiale della Comunità Energetica EOS
Si è svolta ieri venerdì 30 gennaio, presso il Circolo degli Illuminati di Città di Castello, la presentazione ufficiale della Comunità Energetica Rinnovabile EOS, un’iniziativa che ha registrato una straordinaria partecipazione della cittadinanza, a testimonianza del forte interesse del territorio verso i temi della transizione energetica, della sostenibilità e dei modelli di sviluppo condivisi.
Nel corso dell’incontro, il Sindaco Luca Secondi ha sottolineato come l’importanza delle energie rinnovabili non debba essere assoggettata a fenomeni di speculazione, ribadendo la necessità di un approccio fondato sull’interesse pubblico e sul beneficio collettivo. Thomas De Luca, assessore regionale alla transizione energetica ha approfondito il ruolo della normativa sulla produzione di energia, evidenziando il carattere strategico della Comunità Energetica EOS e richiamando il programma di sostegno alle pubbliche amministrazioni promosso dalla Regione Umbria.
La Consigliera regionale Letizia Michelini ha evidenziato i benefici che la Comunità Energetica EOS può generare per il territorio, sia in termini economici che sociali, mentre David Magini, in qualità di Presidente, ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla nascita della comunità, le sue caratteristiche e il meccanismo di funzionamento, soffermandosi sugli obiettivi a breve e medio termine legati alla realizzazione degli impianti e al coinvolgimento di enti e cittadini del territorio.
L’Avvocato Buonafede, esperto di diritto dell’energia e di redazione di statuti e regolamenti delle comunità energetiche, ha contribuito alla realizzazione dello statuto della Comunità Energetica EOS e ha offerto un intervento sulle caratteristiche giuridiche delle CER, sottolineandone l’importanza dal punto di vista normativo.
Il Professor Federico Rossi ha dedicato il suo intervento alle tecnologie e all’innovazione, con un focus sull’utilizzo dell’idrogeno, sui sistemi di immagazzinamento e accumulo dell’energia e sulle opportunità offerte dall’efficientamento energetico. Il Presidente di Legambiente, Maurizio Zara, ha infine illustrato le opportunità e le difficoltà della Comunità Energetica EOS nel panorama regionale, richiamando con forza la valenza sociale dell’iniziativa e i benefici per la comunità locale.
La presentazione ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione, confermando la Comunità Energetica EOS come uno strumento concreto per promuovere un modello di sviluppo sostenibile, partecipato e radicato nel territorio.







Inaugurata alla grande la 7° edizione de “Gli arnesi della musica”, la rassegna organizzata dal circolo culturale “Luigi Angelini”
Inaugurata alla grande la 7° edizione de “Gli arnesi della musica”, la rassegna organizzata dal circolo culturale “Luigi Angelini” che quest’ anno presenta due importanti novità. Innanzitutto i concerti sono dedicati alla memoria del compianto presidente Luigi Chieli che è purtroppo mancato proprio anno fa. L’ attività del Circolo, guidato dalla neopresidente Giuseppina Metucci, prosegue nel segno di colui che con dedizione e passione straordinarie ha segnato stagioni di positivo fervore aggregativo. Altra novità la collaborazione anche logistica con la scuola comunale di musica “G.Puccini” in virtù anche del duplice ruolo del suo direttore, M°Fabio Battistelli , che ha pure la responsabilità artistica della manifestazione.
Dunque nell’ auditorium di Palazzo Corsi, gremito per l’ occasione si è esibito il quartetto formato da Massimo Barsotti (pianoforte), Luca Magni(flauto), Giulio Barsotti (contrabbasso) ed dallo stesso Battistelli al clarinetto. Il programma, particolarmente avvincente, ha proposto brani celeberrimi di Puccini e Morricone arrangiato dallo stesso Massimo Barsotti in forma di swing, cioè i temi tratti dalle opere del compositore toscano e dai film musicati dall’ autore romano sviluppati in un gioco di libera e colta reinterpretazione appunto in chiave swing.
In tal modo i quattro esecutori, forti di una vasta fama non solo nazionale, hanno illustrato due mondi separati da un secolo e all’ apparenza così lontani qui sapientemente avvicinati: e non a caso Puccini ha modernizzato la lirica addirittura anticipando certe modalità pop come Morricone, mago del sound-track, possedeva spesso un respiro sinfonico, entrambi nel nome di quella melodia che ha entusiasmato il pubblico intervenuto. Presente l’assessore alla Cultura Michela Botteghi che ha portato il saluto della municipalità.




Straordinario salvataggio ad Umbertide. Segugio estratto vivo dopo due giorni in una tana
UMBERTIDE (PG) – Si è concluso con un lieto fine un intervento di soccorso tecnico particolarmente complesso, avviato nel primo pomeriggio di sabato scorso e terminato soltanto alle prime luci dell’alba di oggi.
L’allarme è scattato alle ore 14:54 del 31 gennaio 2026, quando è stato segnalato un segugio maremmano rimasto intrappolato durante una battuta di caccia nei pressi della località Polgeto, nel territorio comunale di Umbertide. L’animale si era introdotto all’interno di una tana di istrice, spingendosi troppo in profondità fino a rimanere bloccato in un cunicolo stretto, a circa otto metri sotto il piano di campagna, senza possibilità di muoversi o tornare indietro.
Sul posto è intervenuta prontamente la squadra dei Vigili del Fuoco di Città di Castello, che ha immediatamente valutato l’elevata complessità dell’operazione. La profondità della cavità e la particolare conformazione del terreno hanno reso impraticabile qualsiasi tentativo di recupero mediante scavo manuale, rendendo necessario l’impiego di mezzi meccanici.
Per raggiungere il punto esatto in cui il cane era incastrato, sono stati utilizzati escavatori, con un lavoro progressivo e estremamente delicato di rimozione del terreno. Durante tutte le fasi dell’intervento, le condizioni del segugio sono state costantemente monitorate grazie all’uso di una telecamera da ricerca, che ha consentito ai soccorritori di verificare lo stato dell’animale e i livelli di ossigeno all’interno della cavità, garantendo così la massima sicurezza possibile durante le lunghe ore di scavo.
Dopo oltre 40 ore di lavoro ininterrotto, alle ore 07:00 di oggi, 2 febbraio 2026, i Vigili del Fuoco sono finalmente riusciti a raggiungere l’animale e a trarlo in salvo. Il cane, visibilmente provato dall’esperienza ma in buone condizioni generali, è stato riconsegnato ai proprietari.


