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Boom di visitatori da tutta Italia e dall’estero alla XXI° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale: già superata la soglia record di presenze del 2019 – Decisa la proroga a domenica 8 Gennaio – Tante le visite eccellenti, fra cui l’attrice Valentina Lodovini

Boom di visitatori da tutta Italia e dall’estero alla XXI° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale: già superata la soglia record di presenze del 2019. Decisa la proroga a domenica 8 Gennaio. Numerose visite eccellenti, fra cui l’attrice, Valentina Lodovini. Tanti visitatori, in particolare turisti, dall’avvio ufficiale della XXI° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, nella suggestiva sede della cripta della basilica cattedrale, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano (III sec.)

Anche a San Silvestro un flusso continuo di visitatori letteralmente ammirati dai presepi, oltre 250 opere in “vetrina”, realizzati da più di 50 maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero. Confortati dai risultati straordinari delle presenze, i responsabili dell”Associazione “Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, il presidente, cavalier Lucio Ciarabelli ed il vice, Caludio Conti, hanno deciso la proroga della rassegna a domenica 8 Gennaio per poter far fronte anche alle numerose richieste di prenotazioni di gruppi provenienti da tutta Italia. “Citta’ di Castello si conferma come punto di riferimento nazionale dell’arte presepiale – hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi e gli assessori alla cultura, Michela Botteghi e al Turismo, Letizia Guerri: “una visuale completa dell’arte presepiale in generale, in una meravigliosa sede quale è la Cripta del Duomo di Città di Castello, messa a disposizione dal Vescovo e dalla diocesi che ringraziamo sentitamente per la sensibilità dimostrata sempre fin dall’inizio della manifestazione che rappresenta anche un punto di riferimento a livello economico e turistico non solo per il comprensorio altotiberino, la regione umbria, ma per il paese, con un particolare riferimento all’utilizzo nel periodo natalizio di molte strutture ricettive”.

Oltre alla consueta prestigiosa location della Basilica Cattedrale nella centralissima piazza Gabriotti si aggiunge anche un suggestivo tour presepiale itinerante cittadino, alla Pinacoteca Comunale (con un presepe settecentesco su teca dipinta a mano in stile napoletano. Adorazione dei Pastori. Bottega di Andrea della Robbia), la Chiesa del Buon Consiglio (grande presepe in cartapesta, opera dell’artista Francesco Invidia), la Chiesa di San Giuseppe (Clarisse Urbaniste, presepe tradizionale umbro realizzato con la tecnica dei diorami), Chiesa di Santa Maria Maggiore, Campanile Rotondo (presepe in stile umbro), Tela Umbra (presepe “Franchetti”), Museo del Duomo, Loggiato Gildoni (Collezione Silvio Bambini, 300 opere), Corso Vittorio Emanuele (presepe della società rionale Matonata), Chiesa Santa Maria e San Giuliano Riosecco (Presepe della società rionale), Chiesa degli Zoccolanti (presepe tradizionale) e Santuario Belvedere (presepe tradizionale).

La mostra aperta al pubblico tutti i giorni (fino a Domenica 8 gennaio 2023, con un biglietto unico di accesso di 2,50 euro e catalogo euro 6,00, fino ad esaurimento, dalle 9,30 -12,30 e 15,30-19,30 feriali e festivi, gratuito per i ragazzi fino a 12 anni) si è oramai inserita a pieno titolo tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate del settore: una delle prime in Italia per numero di espositori, presepi e scuole artistiche-artigianali rappresentate. Il catalogo della mostra è stato realizzato da Cartoedit srl

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La grande musica al Teatro degli Illuminati e nuove aperture per il centro Pillitu Meroni – Concerto dell’Epifania, venerdì 6 gennaio, alle ore 21.00, con “l’Orchestra da Camera i Concertisti”, con la partecipazione del maestro, Fabio Battistelli al clarinetto, soprano, Alessandra Benedetti, Ezio Monti, direttore.

La grande musica è tornata alla fine del 2022 al Teatro degli Illuminati di Città di Castello che ha ospitato “Le Variazioni Goldberg di Bach interpretate da Francesco Attesti, un recital che ha proposto una serata all’insegna della musica di qualità e che ha valorizzato lo storico pianoforte Tallone in dotazione al teatro. Ringraziamenti reciproci via social tra Francesco Attesi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi per l’evento degli Illuminati, che prelude al Concerto dell’Epifania, venerdì 6 gennaio, alle ore 21.00, quando ad esibirsi, chiudendo idealmente le festività 2022-2023 sarà “l’Orchestra da Camera i Concertisti”, del maestro, Gianfranco Contadini con la partecipazione del maestro, Fabio Battistelli al clarinetto, soprano, Alessandra Benedetti, Ezio Monti, direttore. Vendita dei biglietti al botteghino dalle 18.00 del giorno dello spettacolo.

Nel frattempo poi si sono ripetute le aperture straordinarie del centro Pillitu Meroni, preso letteralmente d’assalto da cittadini e turisti. L’appartamento, oggetto di un benemerito lascito della tifernate Paola Pillitu, è visitabile previa prenotazione alla email cultura@ilpoliedro.org anche nei giorni di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 gennaio dalle 10.00 alle 12.00. Nuovo cinema Castello propone in questi giorni: Alessandro Borghi e Luca Marinelli tornano al cinema con LE OTTO MONTAGNE: Premiato al Festival di Cannes. Dal primo Gennaio TRE DI TROPPO. Ultimi due spettacoli per IL GRANDE GIORNO di Aldo, Giovanni e Giacomo! I tre comici tornano sul grande schermo per la gioia del cinema italiano. IL GRANDE GIORNO di Massimo Venier è il loro regalo di Natale 2022.

Una commedia divertente che racconta la storia di una lunga amicizia, messa in discussione durante un matrimonio. Tutti saranno costretti a fare i conti con i propri dubbi e con il coraggio che ci vuole per concedersi la felicità. Continua AVATAR: LA VIA DELL’ACQUA: ( ANCHE IN 3D). Ultimissimi spettacoli di IL GATTO CON GLI STIVALI 2. Alla “Galleria delle Arti”, una riflessione attorno a tre artisti: Burri Leoncillo e Nuvolo legati da una terra di origine: l’Umbria, e da un territorio di formazione come L’Alta Valle del Tevere, la “Valle Museo”, che per tutti e tre ha rappresentato uno snodo decisivo per lo sviluppo dei loro percorsi. A cura di Lorenzo Fiorucci

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La mostra di Francesco Dindelli supera quota 1500 visitatori in venti giorni

Dal 10 al 30 dicembre sono state più di 1500 le persone che hanno visitato la mostra curata dalla storica dell’arte Dott. Alessandra Baroni e presentata con ingresso gratuito a Palazzo Alberti a Sansepolcro fino all’8 gennaio prossimo dall’Associazione L’Accademia aps in collaborazione con il Comune, la Usl Toscana Sud Est – Servizi di Psichiatria e il Liceo Artistico “G. Giovagnoli” di Sansepolcro, grazie anche al contributo di vari sponsor. Gli abitanti della città di Piero della Francesca si riconoscono in un frammento della loro storia recente, si emozionano nel ritrovare un uomo che molti hanno spesso incontrato senza sapere nulla o quasi di lui.

Sì, perché Francesco Dindelli è un sopravvissuto. Ecco quindi traiettoria e senso di un’esistenza fra il secondo conflitto bellico mondiale e 14 anni di segregazione nell’Ospedale Psichiatrico di Arezzo: corpo a corpo dello scontro armato, massacri, quindi prigionia e deportazione in Africa, India e Australia, malaria e lavori forzati (sarà rilasciato solo nel 1946, a guerra finita), poi la follia, che allontana ed esilia dalla comunità. Francesco si è confrontato con le forme più radicali dell’alienazione.

Uno dei compiti di ogni intervento di cura è non rinunciare mai alla comprensione tra vita, affettività, desiderio e malessere psichico. Ma nonostante le tante opere realizzate in un impegno artistico senza soluzione di continuità, in manicomio non ci fu nessun vero tentativo di valorizzare le capacità espressive di Dindelli. Tornato nella sua Sansepolcro, l’autore si chiuse in sé stesso e lavorò sempre ma senza alcun riconoscimento pubblico, anzi con la diffidenza, il dileggio o, peggio, l’indifferenza dei suoi concittadini. Una grande mostra a Palazzo Alberti, nella stessa città dell’artista, oggi rende giustizia a un grande, sorprendente artista che si iscrive pienamente nella corrente pittorica che espresse Sironi, Casorati, De Chirico e tanti altri. Soprattutto esplode in città (con molte eco fuori) un’esperienza creativa tormentata, dolorosa ma incantevole e, soprattutto, geniale.

E la gratificazione data dal gran numero di visitatori (davvero tanti, viste le dimensioni di Sansepolcro) testimonia l’entusiasmo per la scoperta di un artista autentico e l’emozione per la sua tragica esperienza di vita. Da non perdere. Fino all’8 gennaio 2023 a Sansepolcro, Palazzo Alberti, via XX Settembre 46, Sansepolcro, h. 10.30/13 e 16.30/19.30

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Secondi e Calagreti ieri alla Casa Albergo per il tradizionale incontro e scambio di auguri con gli ospiti della struttura

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti si sono recati ieri alla Casa Albergo per il tradizionale incontro e scambio di auguri con gli ospiti della struttura. “Un momento significativo e toccante che ci rende tutti orgogliosi e vicini agli ospiti della struttura, sempre, ed in particolare nei giorni di festa”, hanno dichiarato Secondi e Calagreti al termine della visita e auguri finali con Brindisi al nuovo anno.

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Il messaggio di fine anno del sindaco Luca Secondi ai tifernati: “l’augurio è di creare insieme lo spirito di comunità che ci permetta di guardare alle sfide del futuro con ottimismo, con la speranza e la volontà di raggiungere gli obiettivi importanti per la nostra città”

“Veniamo da un 2022 difficile, con una situazione pandemica che continua ad avere rilevanti ricadute, sia economiche che sociali, anche nella nostra città e con sfide che non avremmo immaginato di affrontare, come la guerra in Ucraina e il caro-energia. L’augurio che faccio a tutti noi per il 2023 è di avere fiducia, di creare insieme lo spirito di comunità che ci permetta di guardare alle nuove sfide del futuro con ottimismo, con la speranza e la volontà di raggiungere gli obiettivi importanti per la nostra città”. E’ l’auspicio con cui il sindaco Luca Secondi si rivolge ai tifernati nel tradizionale messaggio di fine anno a nome della giunta comunale.

Il primo cittadino dedica un pensiero in particolare ai giovani, “ai quali – dice – l’augurio più grande che posso fare è di avere il coraggio di osare, di credere nella possibilità di superare le difficoltà con le proprie energie, di confidare nella capacità di ottenere risultati importanti per il proprio futuro, perché questi saranno anche risultati importanti per la nostra comunità”. “Mi rivolgo però – continua Secondi – anche alle persone che, per motivi di salute e per altre vicende della vita, si trovano ad affrontare situazioni personali complesse, di incertezza, di solitudine, di fragilità emotiva, e in un periodo di festività come questo più facilmente scivolano ai margini della comunità: a tutti auguro di cuore di trovare la forza di superare i problemi, un auspicio che estendo anche al resto dei tifernati, nella convinzione che, con l’idea di essere uniti, di stare insieme e di condividere gli sforzi per il bene comune, nel nuovo anno potremo affrontare ogni situazione e cogliere al meglio tutte le opportunità che incontreremo nel nostro cammino”.

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“I Comuni di San Giustino e Città di Castello uniti nel nome della Danza a Villa Graziani”


Torna con una attesissima seconda edizione, a chiusura dei calendari natalizi dei due comuni, “Natale in villa 2”, il grande evento dedicato ai bambini, realizzato dagli allievi delle scuole di danza appartenenti al Consorzio Castello Danza, ospiti nella splendida cornice di Villa Graziani a San Giustino, gentilmente concessa per l’occasione dal Comune ospitante.
“La Magia dell’Inverno” sarà il filo conduttore del pomeriggio che l’8 gennaio prossimo, a partire dalle ore 16, con 3 repliche consecutive, (16,00/16,45/17,30) darà vita a suggestioni animate all’interno del meraviglioso edificio di Villa Graziani, attraverso musica, danza e recitazione.


Il tutto corredato da incantevoli allestimenti scenici e scenografici che evocheranno atmosfere magiche e coinvolgeranno il pubblico presente in una esperienza decisamente pervasiva. L’iniziativa salutata con grande entusiasmo dalle amministrazioni dei due territori coinvolti, dagli Assessori alla cultura, Milena Ganganelli Crispoltoni e Michela Botteghi ed i due Sindaci Paolo Fratini e Luca Secondi i quali hanno concesso con convinzione i patrocini all’evento.


“Teniamo particolarmente a questa iniziativa a fronte anche del legame naturale fra i nostri territori siglato dall’appartenenza al nostro Consorzio di una scuola del comune di San Giustino. Sarà ancora una volta occasione di incontro simbolica e sostanziale, frutto di collaborazioni tese ad esaltare le bellezze dei nostri luoghi e le generose risorse umane che abbiamo a disposizione” afferma Maria Cristina Goracci, Presidente del Consorzio Castello Danza.

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Cento per cento di presenze a Consigli e Commissioni e Consigliere con il maggior numero di atti presentati. Lignani Marchesani traccia il bilancio dell’attività consiliare del 2022

Lo scopo di questo comunicato non è certo quello dell’autocelebrazione ma semplicemente testimoniare che non è venuto meno l’impegno e lo spirito di servizio nei confronti della Comunità tifernate nonostante la delusione elettorale del 2021 non sia stata indolore.


La presenza e’ stata garantita a 25 Consigli sui 25 del 2022 ed analogamente la presenza costante e’ stata assicurata nelle 14 Commissioni Programmazione e nelle 10 Commissioni Assetto del Territorio convocate nell’anno che sta concludendosi. Nel corso dell’anno solare sono stati presentati 27 atti di cui 23 come primo o unico firmatario e in particolare 23 interrogazioni, un’interpellanza, una mozione e due ordini del giorno.

Questi numeri, che da soli di certo non dimostrano la qualità di un impegno istituzionale, sono però parametri oggettivi certificati nella sezione amministrazione trasparente del sito del Comune di Città di Castello che collocano l’attività del sottoscritto al primo posto tra i Consiglieri comunali.

Concludendo desidero ringraziare i cittadini che segnalandomi le problematiche hanno dimostrato fiducia nei miei confronti, il Partito di Fratelli d’Italia che mi ha supportato nell’attività e i colleghi Consiglieri con cui ho collaborato nella stesura degli atti condivisi.

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Il sindaco Luca Secondi e l’assessore, Rodolfo Braccalenti hanno partecipato questo pomeriggio ai funerali di Carlo Fuscagni, ex-direttore di Rai1 volto noto della tv pubblica per tanti anni, scomparso mercoledi scorso

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore, Rodolfo Braccalenti hanno partecipato questo pomeriggio ai funerali di Carlo Fuscagni, ex-direttore di Rai1, volto noto della tv pubblica per tanti anni, scomparso mercoledi scorso. La cerimonia funebre, concelebrata da don Giancarlo Lepri e don Olimpio Cangi, si è svolta presso la chiesa di Sant’Agostino, edificio di culto annesso all’Istituto delle “Salesiane” Residenza San Francesco di Sales dove Fuscagni era ospite da alcuni anni. “Carlo Fuscagni ha dato tanto alla sua città, che amava ed era sempre nei suoi pensieri anche quando per lavoro non era presente fra noi.

Un uomo generoso e sempre disponibile verso gli altri, caratteristiche che lo hanno contraddistinto sempre nel corso della brillante carriera in Rai e negli altri prestigiosi ambiti artistico-culturali dove ha operato”, ha detto Don Giancarlo Lepri nel corso dell’omelia funebre”. Alla cerimonia funebre hanno partecipato alcuni giornalisti tifernati che, attraverso il collega, Elio Vagnoni, con un messaggio, hanno ricordato la figura di Carlo Fuscagni, “maestro di vita e di professione, orgoglio di una intera categoria e comunità”.

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Rimossi i detriti dei lavori della ex Fcu tra via Battisti e il sottopassaggio di via Martiri della Libertà ad Umbertide

Nei giorni scorsi sono entrate in azione le operazioni di ripulitura dei detriti prodotti dai lavori della ex Ferrovia Centrale Umbra nei pressi di via Battisti e del sottopassaggio di via Martiri della Libertà.
La situazione era da anni che cercava una soluzione. Del caso, su segnalazione del Comune di Umbertide, si era interessato direttamente l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Umbria Enrico Melasecche che nei messi passati aveva compiuto un sopralluogo presso l’area insieme al sindaco Luca Carizia, all’assessore all’Ambiente Francesco Cenciarini e al consigliere comunale e provinciale, Giovanni Dominici.


“Era un situazione che stava andando avanti da troppo tempo e alla quale finalmente si è trovata una soluzione – dicono il sindaco Luca Carizia, l’assessore Francesco Cenciarini e il consigliere Giovanni Dominici – Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale Enrico Melasecche che si è impegnato a trovare una soluzione a seguito di un confronto tra la Direzione Operativa Infrastrutturale Territoriale di Rete Ferroviaria di Ancona (responsabile della gestione della ex Ferrovia Centrale Umbra), la Regione Umbria e Umbria Mobilità”.

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“La Fratta di Adriano” alla Rocca continua il suo grande successo, la mostra dedicata ad Adriano Bottaccioli e al suo genio sarà visibile fino al 29 gennaio

E’ stata prorogata fino a domenica 29 gennaio la mostra “La Fratta di Adriano”, esposizione dedicata ad Adriano Bottaccioli e al suo genio allestita alla Rocca di Umbertide. La proroga è stata decisa dall’Amministrazione Comunale in seguito alla grande affluenza di pubblico, centinaia di visitatori che hanno voluto ammirare le opere dell’artista umbertidese a testimonianza del fortissimo legame che Bottaccioli aveva con la città.


Nella mostra trovano spazio, scelti tra una grande mole di “pezzi” pregiati, i suoi calendari, i suoi meravigliosi acquerelli, le ricostruzioni della antica Fratta ed altro ancora. La mostra, traduce in immagini una attività ultra decennale: partendo dal Teatro dei Riuniti, al quale Adriano ha dedicato la sua attività di sceneggiatore coreografo ed illustratore, conduce tra le mura della Rocca, con una articolazione che dà spazio ai 25 Lunari umbertidesi dedicati alla storia, all’arte e alle tradizioni locali, quindi agli acquerelli e alle finissime “chine” dell’antica Fratta, frutto della collaborazione con altri due umbertidesi e storici locali illustri quali Renato Codovini e Roberto Sciurpa, al “food”, ovvero la cucina locale per il quale Adriano Bottaccioli aveva una spiccata passione trasferita non solo nelle ricette, ma anche nelle sue deliziose riproduzioni, ai manifesti della “Fratta dell’800”, ai lavori di pubblicitario, collaboratore di marchi importanti locali e nazionali, alle sue ceramiche e ai suoi libri.


La mostra ha trovato nell’amministrazione comunale ed in particolare nel sindaco Luca Carizia e nell’assessore alla Cultura Sara Pierucci pieno sostegno; ideata e curata da Paolo Ippoliti è organizzata dalla Università della Terza Età di Umbertide, dall’Accademia dei Riuniti e da alcuni amici di Adriano Bottaccioli, sotto la fondamentale supervisione e la collaborazione della moglie Silvana e delle figlie Arabella e Silvia. La splendida immagine del manifesto della mostra è opera del Maestro Antonio Renzini.
La mostra “La Fratta di Adriano” è visitabile alla Rocca di Umbertide fino al 29 gennaio dal martedì al giovedì ore 10.30-12-30 e 16.30-17.30, da venerdì a domenica ore 10.30-12.30 e 16.30-18.30, chiuso il lunedì. Per informazioni è disponibile il numero 075 9413691.

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Borsa di Studio “Angiolino e Giovanni Acquisti”: sono arrivate alla segreteria del premio 11 tesi specialistiche, provenienti da tutte le università italiane

L’Associazione Cultura della Pace, in collaborazione con il Comune di Sansepolcro, Assessorato alla Cultura, e con le ACLI “Adriano Olivetti” di Sansepolcro, comunicano con grande soddisfazione che per concorrere all’assegnazione della Borsa di Studio “Angiolino e Giovanni Acquisti” pari a € 1.000, per tesi di laurea magistrale dedicate al tema della Nonviolenza, sono arrivate alla segreteria del premio 11 tesi specialistiche, provenienti da tutte le università italiane, 10 ammesse e 1 non ammessa per mancanza dei termini richiesti.

E’ un ulteriore grande risultato che ci onora e va ad arricchire la sezione “Cultura della Pace” della Biblioteca di Sansepolcro, che già vanta la presenza di 63 elaborati, tutti utili alla costruzione di una conoscenza della nonviolenza e che rende sempre più Sansepolcro, città della Cultura della Pace.

La Commissione, presieduta dal Prof. Tonino Drago, massimo esperto di difesa popolare nonviolenta e Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” nel 2000, esaminerà le tesi arrivate e comunicherà quanto prima l’esito della giuria. A Settembre 2023 ci sarà la cerimonia di premiazione della tesi vincitrice.

“E’ davvero importante per noi vedere come ogni anno arrivino tesi di livello incentrate su questo delicato tema – ha sottolineato l’assessore alla cultura Francesca Mercati – il grande lavoro svolto costantemente dall’associazione Cultura della Pace porta ogni giorno a far riflettere e siamo lieti che sempre più giovani siano a farlo approfondendo l’argomento all’interno dei propri enunciati studenteschi”

Di seguito elenchiamo le tesi arrivate e i rispettivi titoli e argomenti trattati.

  1. Elisa Berlin

“Potere e controllo sulle piattaforme digitali: Una ricerca sul ruolo della mascolinità egemone nella percezione sociale della violenza di genere online”

Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Psicologia

Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Criminologica e Forense

  1. Martina Caslini

“Il Diritto alla Verità tra legalità e moralità. Le esperienze delle Commissioni per la Verità Colombiana e Tunisina”

Università di Milano – La Bicocca – Dipartimento di Giurisprudenza

Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza

  1. Angela Cimino

“Pontefici in Terra Santa. Relazioni teologiche e politiche tra Santa Sede e Israele”

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Corso di laurea in Antropologia Culturale ed Etnologia

Tesi di laurea in Esperienze e pratiche delle religioni

  1. Caterina Luzzi Conti

“La giustizia di transizione nei Balcani occidentali: necessità e limiti del paradigma retributivo”

Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’interpretazione e della Tradizione

Corso di Laurea in Giurisprudenza

Tesi di Laurea in Diritto Penale internazionale

  1. Isabella Di Renzo

“Un’analisi antropologica delle politiche urbane: il caso di Metropoliz – Per una ridefinizione dello spazio pubblico a partire da un’occupazione abitativa romana”

Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo

Corso di Laurea Magistrale in Informazione, editoria e giornalismo

Tesi di Laurea in Filosofia politica

  1. Anna Fiorentino

“Fuori dall’aula! L’outdoor training come metodologia formativa per adulti”

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione

Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Educazione Permanente e della Formazione Continua

  1. Caterina Juric

“Il nuovo ICAM di Matera – Il carcere come luogo di tutti”

Università degli Studi di Ferrara

Dipartimento di Architettura Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Architettura

  1. Concetta Seila Mammoccio

“Il traffico di armi”

Facoltà di Giurisprudenza – Università di Teramo

Corso di Laurea in Criminologia

  1. Gaia Messori

“Dignità umana e cibo nelle istituzioni totali: tra i campi di concentramento e di sterminio nazisti e le odierne carceri”

Università di Parma

Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e Internazionali

Corso di Laurea magistrale in Relazioni internazionali ed europee

  1. Matilde Nestri

“Studio di marcatori tumorali nel follow-up di pazienti per lesioni citologiche cervico-vaginali di alto grado da HPV”

Università degli Studi di Perugia

Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali

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Nella Pinacoteca di Città di Castello un nuovo percorso dedicato a Signorelli e Raffaello giovane

Un nuovo percorso arricchisce nella visita della Pinacoteca comunale di Città di Castello, dedicato ai due artisti che con le loro opere rendono il museo tifernate la seconda galleria dell’Umbria: Signorelli e Raffaello giovane. La Pinacoteca infatti conserva la Pala di san Sebastiano di Luca Signorelli e lo Stendardo processionale di Raffaello, unica opera mobile rimasta in Umbria. Sulla scorta della mostra di Raffaello del Cinquecentenario e guardando all’Anno Signorelliano, il 2023, ormai alle porte, l’Amministrazione comunale in accordo con la Regione dell’Umbria ha sviluppato il nuovo allestimento del piano nobile con un percorso che racconta vita ed opere di Signorelli e di Raffello giovane, proponendo un incontro ideale, che in vita non avvenne, nella Sala che ospita vìs a vìs lo Stendardo e la Pala di San Sebastiano.


“Abbiamo messo a valore l’eredità della grande mostra del Cinquecentenario di Raffaello, che si è conclusa appena un anno fa, con l’altro imminente cinquecentenario dedicato a Signorelli. Il percorso bilingue racconta il rapporto impossibile tra Signorelli e Raffaello, che pur lavorando intensamente a Città di Castello non si incontrano mai se non attraverso lo studio reciproco e a distanza delle loro opere. Come quella di Raffaello, che purtroppo si è scontrato con la pandemia, anche la ricorrenza di Signorelli è una grande occasione di promozione del territorio attraverso i beni artistici e l’esperienza culturale” dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi che oggi, venerdì 29 dicembre 2022, hanno visitato il percorso. “Signorelli e Raffaello sono gli artisti di maggiore spicco del nostro museo e le loro opere sono parte di una storia che abbiamo raccontato per sviluppare il racconto introdotto con Raffaello e potenziarne gli aspetti di interesse per il visitatore. Il periodo storico in cui Signorelli e Raffaello vissero a Città di Castello è lo stesso a cui dobbiamo l’impianto rinascimentale della città e le attestazioni più caratterizzanti la nostra identità artistica, a partire dal palazzo che ospita la Pinacoteca. Raccontare questa storia di artisti e mecenati riteniamo sia un valore aggiunto specialmente per chi verrà in Umbria attratto dalla concomitanza delle celebrazioni per Perugino e Signorelli. Siamo consapevoli che il cinquecentenario di Signorelli sia un importante volano per il territorio: per questo siamo già al lavoro sia come Comune di Città di Castello che come Rete RIM dei musei dell’Alto Tevere, e infine come GAL per un calendario condiviso ed una mostra di Vallata”.


Il percorso “Signorelli e Raffaello giovane” è accompagnato da una nuova segnaletica interna ed esterna della Pinacoteca, finanziata con il bando ministeriale “Piccoli musei” 2021 e si sviluppa al piano nobile della Pinacoteca: la sala Baronci presenta una ricostruzione virtuale della prima opera che fu commissionata a Raffaello come “magister”, realizzata per la mostra del Cinquecentenario dal Museo Galilei, e che, distrutta da un terremoto, continuò ad essere riprodotta fino al tardo Ottocento per la sua bellezza. Nella Sala anche la riproduzione della pagina del codice Baronci con la famosa definizione “Magister Rafael”, realizzata dalla Tipografia Grifani Donati; la sala dove attualmente convivono lo Stendardo di Raffaello e la Pala di San Sebastiano è la Sala della Contemplazione con una seduta che permette al visitatore di fermarsi ad ammirare due tra le opere più significative del Rinascimento umbro e italiano. A seguire la crocifissione Gavari con la sua storia che ha condotto la pala alla National Gallery di Londra e la sala dell’Ottagono dove viene riprodotto in scala il tempietto dello Sposalizio della Vergine, che conclude il percorso di Raffaello a Città di Castello e i suoi studi sulle opere del Signorelli, attestati su un disegno conservato ad Oxford e riprodotto nel percorso.


“Grazie alla collaborazione con la Regione Umbria, che ha contribuito anche finanziariamente alla promozione del nuovo allestimento” specificano sindaco ed assessore “il percorso in questi giorni è promosso con una campagna su SKY e su Repubblica web, oltre che sui media locali, in cui il territorio tifernate viene valorizzato nel contesto più ampio dell’Alto Tevere e nella sua peculiarità di essere insieme il Rinascimento e la Contemporaneità dell’Umbria grazie all’eredità che Alberto Burri ha lasciato alla sua città”.
“Vogliamo ringraziare – concludono sindaco e assessore – le tante collaborazioni che hanno sposato spesso in modo del tutto gratuito questa implementazione del progetto Signorelli e Raffaello giovane: Francesca Mavilla che ha messo a disposizione il testo base dell’adattamento e insieme a Marta Onali ha supervisionato il testo definito della nuova pannellistica, Paola Cacciatore, tirocinante dell’Ufficio Cultura che ha curato le traduzioni, Silvia Palazzi e il gestore della Pinacoteca Il Poliedro, Kolorado che ha realizzato i materiali e la nuova segnaletica”.

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Calcio e solidarietà: il Montone regala stock di abbigliamento sportivo a squadra del Malawi

Hanno scelto di non farsi regali per le feste natalizie e di pensare invece a chi poteva avere bisogno di un piccolo aiuto concreto . Così gli atleti e i dirigenti del Montone calcio hanno individuato nella Caritas l’ente benefico che forse più di altri in questo momento della nostra vita è in trincea per aiutare chi ha bisogno.

Nella giornata di ieri Enrico Ceccarelli direttore generale e Claudio Bianchini direttore sportivo hanno consegnato a nome dei ragazzi e dei dirigenti della squadra del presidente Paolo Rondoni e Stefano Bei, al responsabile della Caritas di Città di Castello Gaetano Zucchini un piccolo pensiero in nome della solidarietà .

Il Montone calcio non è nuovo a iniziative legate a gesti di fratellanza e nello specifico merita davvero di essere ricordata l’operazione Malawi che quasi tutti gli anni viene rinnovata con l’invio di uno stock di abbigliamento sportivo ai ragazzi di un piccolo paese della terra africana.

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Una vita lunga un secolo. Il tifernate, Ferdinando Tascini, ha raggiunto ieri, mercoledì 28 dicembre, l’ambito traguardo dei 100 anni. Imprenditore agricolo di lungo corso e testimone di eventi che hanno segnato la storia d’Italia

Una vita lunga un secolo. Il tifernate, Ferdinando Tascini, ha raggiunto ieri, mercoledi 28 dicembre, l’ambito traguardo dei 100 anni. Per l’occasione è stata organizzata una festa a sorpresa con familiari e parenti stretti. Ferdinando Tascini nasce a Todi il 28 dicembre 1922 da una famiglia contadina. E’ il terzo di cinque fratelli. Si iscrive all’istituto agrario Ciuffelli di Todi, ma è costretto ad interrompere gli studi per la chiamata nell’esercito durante il secondo conflitto mondiale. Inviato nel Montenegro per quasi un anno. Si arruola poi nell’arma dei carabinieri. Richiamato in Italia viene scelto per una missione speciale e segreta. Si ritrova a sua insaputa a Campo Imperatore, Gran Sasso, a guardia di Mussolini. Un evento che segnò il destino dell’Italia della Seconda Guerra Mondiale di cui lui fu testimone, forse unico superstite.

Il 25 luglio del 1943 infattti a Villa Savoia Re Vittorio Emanuele III comunicò al Duce, Benito Mussolini, che il Gran Consiglio del Fascismo aveva imposto la nomina del maresciallo Pietro Badoglio come suo successore al Governo. Mussolini viene arrestato dai carabinieri e portato prima sull’isola di Ponza e poi il 2 settembre sul Gran Sasso a Campo Imperatore. Non passarono però neppure dieci giorni, è il 12 settembre, che per ordine di Adolf Hitler alcune SS e l’ex ufficiale Otto Skorzeny diedero il via a quella che in codice fu chiamata “Operazione Quercia”, Fall Eiche in tedesco, e che portò alla liberazione del Duce. Un autentico blitz portato a termine a oltre 2 mila metri di altitudine proprio sotto lo sperone del Gran Sasso. Ancora oggi, confermano i figli, Ferdinando ha impresso nella sua mente quel pezzo significativo di storia che spesso ricorda tornando ogni anno in quei luoghi a Campo Imperatore con i figli stessi: momenti toccanti che fanno riaffiorare sentimenti e sensazioni uniche. Finita la guerra riesce a conseguire il diploma di perito agrario. Inizia la sua attività lavorativa presso varie aziende agricole del perugino. Nel ‘ 50 si trasferisce in Alta Valle del Tevere insieme alla moglie Adiana (“la maestra di Riosecco”) dove a Città di Castello crea una azienda agricola specializzata nella tabacchicoltura.

Termina la sua attività lavorativa presso la Comunità Montana della città. Oggi vive a San Donino con la sua numerosa famiglia, quattro figli, nove nipoti e sette pronipoti, godendosi l’ombra della quercia centenaria da lui curata con amore. “Persone speciali come Ferdinando che hanno avuto la fortuna di poter festeggiare un traguardo lungo un secolo di una vita caratterizzata da eventi che hanno segnato la storia, fra sacrifici, dedizione quotidiana alla famiglia, alla propria comunità, con onestà e laboriosità – ha detto il sindaco Luca Secondi – sono dei veri e propri tesori d’esperienza preziosi per tutta la comunità ed esempi concreti per le giovani generazioni. Ѐ con grande gioia perciò che partecipiamo a questa bella festa in onore di Ferdinando a cui auguriamo tanta longevità circondato dall’affetto dei suoi familiari e di tantissime persone che gli vogliono bene”.

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Cordoglio del presidente Bruno Corà e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri per la scomparsa di Carlo Fuscagni, storico consigliere della Fondazione dal 1992 al 2009

Per diciassette anni, dal 1992 al 2009, Carlo Fuscagni è stato un attivissimo ed appassionato consigliere della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. A lui si deve molto la divulgazione dell’arte di Alberto Burri. L’amore per la loro città di origine, Città di Castello, ha sempre unito Fuscagni a Burri, legati da una profonda e sincera amicizia. Al grande giornalista che fu Fuscagni si deve la realizzazione di numerosi servizi giornalistici e documentari dedicati all’arte di Alberto Burri di cui fa un autentico stimatore.


“È con grande tristezza che apprendiamo le notizia della scomparsa di Carlo Fuscagni, stimatissimo giornalista, storico dirigente Rai ed ex direttore di Rai1, uomo dalla sensibile cultura, amante della sua terra natia, Città di Castello, e dell’arte di Alberto Burri che ha saputo fare conoscere in tante occasioni grazie alla sua professionalità”. Con queste parole il presidente Bruno Corà, a nome del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, ricorda un “tifernate appassionato e poliedrico” quale è stato Fuscagni, esattamente come il suo concittadino il grande Burri: nonostante i quasi vent’anni di differenza anagrafica i due si conobbero bene, si stimavano reciprocamente.

Per diciassette anni, dal 1992 al 2009, Fuscagni sedette al tavolo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione partecipando attivamente alle iniziative promosse. “Con la sua scomparsa – concludono dalla Fondazione – se ne va un grande amico e un pezzo importante di storia del giornalismo e della cultura italiana”.

Nella foto: Palazzo Albizzini, ottobre 1988. Gianni Agnelli, Nemo Sarteanesi, Alberto Burri e Carlo Fuscagni

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Il 2 gennaio concerto di ensemble vocale Viscantus all’auditorium di Sansepolcro

Ad arricchire la serie di appuntamenti di qualità di questo ponte natalizio al Borgo, l’evento messo in calendario per lunedi 2 gennaio in collaborazione con il Comune. Presso l’Auditorium di Santa Chiara, a partire dalle ore 21, il concerto di “Ensemble Vocale VisCantus”, già presentato nei giorni scorsi ad Arezzo e ora proposto a Sansepolcro.

L’Ensemble, diretto dal Maestro Silvia Vajente, con la partecipazione di Dimitri Betti all’organo, presenterà un significativo programma, volutamente dedicato a brani per la maggior parte opera di compositrici donne del XVII secolo. Pregevoli composizioni di polifonie tardo-rinascimentali e barocche, rimaste pressoché sconosciute fino ai giorni nostri in un panorama musicale sin lì segnato dall’egemonia di compositori maschili.

Al padre ispiratore di tali polifonie, Claudio Monteverdi, è dedicata la seconda parte del concerto, con il “Magnificat Secondo” a quattro voci. Uno spettacolo di livello tutto da vedere ed ascoltare, che renderà ancora più preziose le festività di Sansepolcro.

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Oggi il tradizionale incontro di fine anno con la stampa da parte dei vertici del Sansepolcro Calcio

Tradizionale incontro di fine anno con la stampa da parte dei vertici del Sansepolcro Calcio. Approfittando della sosta dei campionati, i responsabili del sodalizio bianconero hanno ricevuto in sede i giornalisti per esporre il consuntivo del 2022 e tracciare gli obiettivi per il futuro. All’evento presenti il presidente Giorgio Lacrimini, il direttore generale Giovanni Guerri e il membro del cda Claudio Cherubini, che hanno più volte tenuto a ringraziare e salutare i tifosi per la passione dimostrata. Una realtà importante quella del Sansepolcro, che conta circa 400 tesserati, con un florido e partecipato settore giovanile, una sezione femminile, la gestione degli impianti sportivi cittadini.

Presente anche l’allenatore della prima squadra, Antonio Armillei, che ha espresso la sua soddisfazione per i risultati conseguiti sin qui – i bianconeri hanno chiuso l’anno in testa al torneo di Eccellenza – manifestando la precisa volontà di mantenere la posizione sino al termine del campionato, che vedrebbe il Sansepolcro tornare in serie D. Al termine del cordiale confronto con i mezzi di informazione, illustrate anche le particolarità del calendario 2023 ideato e realizzato da Claudio Cherubini. Un brindisi augurale e foriero di ulteriori successi ha concluso l’iniziativa in attesa della ripresa dell’attività agonistica ai primi di gennaio.

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Sequestrati oltre 500 chilogrammi di articoli pirotecnici detenuti e stoccati illecitamente presso un esercizio commerciale di Arezzo

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Nell’ambito del più ampio controllo economico del territorio, in linea con recenti indicazioni della locale Prefettura, al fine di contrastare l’illecita commercializzazione di prodotti a maggiore diffusione nel periodo delle festività, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Arezzo hanno avviato un mirato piano di vigilanza sul territorio dell’intera provincia, che ha permesso di sottoporre a sequestro oltre 500 chilogrammi di articoli pirotecnici.

Nei giorni scorsi, durante un intervento effettuato nei confronti di un operatore commerciale di Arezzo, i Finanzieri hanno riscontrato irregolarità, riguardanti, da un lato, la detenzione di fuochi d’artificio destinati alla vendita, dall’altro, le modalità dello stoccaggio degli stessi all’interno dell’attività. Nel caso specifico, i “fuochi d’artificio” erano esposti nel punto vendita per un quantitativo limite di materiale esplodente superiore a quello ammesso dalla vigente normativa. Per determinate categorie di materiali pirotecnici, sebbene non sia previsto il rilascio della licenza di pubblica sicurezza, è permessa la detenzione di articoli che abbiano, complessivamente, un contenuto esplodente “attivo” non superiore a 50 chilogrammi. Nell’occasione, il titolare dell’azienda aveva, invece, la disponibilità di prodotti con contenuto esplodente, ben oltre la soglia di legge.

Così, i Finanzieri hanno effettuato un primo sequestro di materiale, per un peso di 203 chilogrammi. Le ulteriori ricerche si sono estese ai locali adibiti a deposito, nei quali erano custoditi altri prodotti, ancora imballati, per un peso di 340 chilogrammi, privi delle cautele idonee a garantire la sicurezza dell’intero immobile aziendale. Anche questi “fuochi d’artificio” sono stati sottoposti a “vincolo” giuridico, sottraendoli alla disponibilità del rappresentante legale.

Bengala, fontane di diverse tipologie e petardi sono solo alcuni degli artifizi pirotecnici sequestrati, appartenenti alle categorie “F1” e “F2”, che presentano un rischio potenziale basso e che, pertanto (entro certi limiti), sono reperibili anche negli esercizi commerciali non muniti di licenza di P.S. e vendibili a maggiori di 14 anni (F1) o di diciotto (F2), secondo la categoria di appartenenza. Al termine delle operazioni, i militari hanno sequestrato oltre 96.000 pezzi e denunciato alla locale Autorità Giudiziaria un soggetto, per il commercio abusivo di materie esplodenti. L’attività svolta testimonia ancora una volta il costante impegno della Guardia di Finanza, rivolto alla tutela della salute consumatore, alla prevenzione di condotte illegali, in modo da garantire una “cornice” di sicurezza per tutti gli operatori del settore e, di conseguenza, per l’intera collettività. Al riguardo, si evidenzia che i provvedimenti adottati dall’Autorità Giudiziaria si basano sulle evidenze probatorie sinora raccolte e che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari; pertanto, in attesa del giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.

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