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La consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) chiede con una interrogazione che venga chiarito il ruolo del Comune nell’utilizzo del lascito Mariani 

Con una interrogazione la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni chiede al sindaco Luca Secondi chiarimenti sul ruolo del Comune nell’utilizzo del lascito Mariani. Nel dettaglio, la consigliera di minoranza intende conoscere “le decisioni prese nell’ambito del tavolo operativo di concertazione tra Comune e Asl in merito all’utilizzo delle somme relative al lascito Mariani” e spiegazioni sul “ruolo del primo cittadino o del duo delegato in merito alla decisione citata di destinare un milione di euro all’acquisto della risonanza magnetica e con quali motivazioni a supporto”.

Per Arcaleni è necessario comprendere, inoltre, “se l’amministrazione, nella persona del sindaco, non ritenga di chiedere la ricostituzione del lascito alla sua dotazione ex ante, al fine di procedere alla destinazione concordata della somma per l’apertura di nuovi servizi sociosanitari per la popolazione tifernate, con particolare riguardo alle famiglie, anziani e giovani, le cui condizioni psicofisiche risultano molto provate dopo oltre due anni di pandemia”.

Nel ricordare l’approvazione a maggioranza in consiglio comunale nel 2020 (con il proprio voto contrario insieme all’altro consigliere di Castello Cambia di allora Vincenzo Bucci) dell’ordine del giorno che riconosceva all’Usl Umbria 1 la titolarità del Lascito Mariani e indicava l’utilizzo della somma per l’apertura di un Centro Alzheimer e per un generico “potenziamento del reparto oncologico” e il protocollo di intesa sottoscritto nello stesso anno tra Regione, Comune e Usl Umbria 1 per il trasferimento del lascito dal patrimonio del Comune di Città di Castello a quello dell’Usl Umbria 1 con la finalità dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi sanitari nel territorio comunale di Città di Castello, Arcaleni solleva perplessità sulla delibera del maggio scorso con cui l’azienda sanitaria locale ha predisposto la fornitura di una risonanza magnetica da installare presso il reparto di radiologia dell’ospedale tifernate. “Tale decisione – rileva la capogruppo di Castello Cambia – è stata sostanziata citando la delibera n. 1.092 del 28/09/2021 con la quale ‘è stato preso atto dei lavori del Tavolo Operativo congiuntamente costituito da questa Azienda USL Umbria n. 1 e dal Comune di Città di Castello per la definizione della destinazione e delle modalità d’impiego del Lascito Mariani’”.

“L’acquisto della risonanza magnetica però – eccepisce Arcaleni – deve rientrare nell’ordinaria e necessaria dotazione per la diagnostica di base, presente anche negli altri ospedali regionali, da doversi acquisire a carico dell’ordinario Bilancio Asl, indipendentemente da un lascito che avrebbe dovuto produrre servizi sociosanitari specifici, ulteriori e nuovi rispetto all’ordinario e non supplire le carenze della sanità regionale”.

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Successo per la Magnalunga 2022 di Pro-Loco Umbertide e Slow Food Alta Umbria

Dopo due anni di stop forzato è finalmente tornato in scena uno degli eventi più attesi della bella stagione, la Magnalunga, giunta alla 23esima edizione nazionale e terza organizzata ad Umbertide.

Format vincente rimasto invariato, passeggiata enogastronomica alla scoperta delle bellezze del territorio, così come l’organizzazione, sinergica collaborazione tra Pro-Loco di Umbertide e Slow Food Alta Umbria, insieme ai ragazzi del Mercato della Terra (per tutti) di Umbertide, del Centro Socio-Culturale San Francesco ed altre realtà, eccellenze dell’agroalimentare locale, fornitori delle delizie che arricchiscono gli spuntini previsti per ognuna delle cinque tappe.

Una mattinata, quella dello scorso 19 giugno, all’insegna dell’allegria, della natura e del buon mangiare, che ha visto superare ogni record delle edizioni precedenti con oltre 150 aderenti, umbertidesi e non solo, per la soddisfazione di tutti i partecipanti ed organizzatori.

Le tante le richieste di prenotazione ricevute nei giorni precedenti all’evento avevano già fatto registrare il “tutto esaurito” nonostante l’aumento di posti disponibili rispetto agli anni passati, una bella responsabilità, ma soprattutto un attestato di fiducia importante.

Quest’anno la passeggiata ha avuto luogo in nuovo percorso con protagonista il Castello di Civitella Ranieri ed in particolare la visita guidata dei suoi splendidi giardini caratterizzati dalla presenza di piante rare, grazie alla disponibilità della Civitella Ranieri Foundation e degli esperti che si sono prestati, prima di chiudere in bellezza con l’ingresso ed il pranzo finale nella Pineta Ranieri appena inaugurata dopo i lavori di riqualificazione.

Ringraziamento doveroso al Comune di Umbertide che ha patrocinato l’evento, così come al Corpo di Polizia Locale che ha permesso lo svolgimento in sicurezza di tutta la manifestazione. Mai come quest’anno si sono inoltre rivelate importanti le sinergie con gli sponsor a sostegno del progetto, in particolare con Umbra Acque, presenza importante ormai costante dalle passate edizioni, che si è inoltre occupata del rifornimento di acqua per ogni sosta mediante una borraccia riutilizzabile, un pratico modo per coordinare la riduzione dell’impatto ambientale e la sensibilizzazione, tematiche da sempre caratterizzanti la giornata; e la nuova collaborazione con Mediolanum, che si è interessata e ha sostenuto l’iniziativa.

Archiviando dunque con successo l’edizione 2022 della Magnalunga, gli organizzatori ringraziano per la fiducia e la buona riuscita della giornata, cogliendo l’occasione per invitare tutti a ‘’restare sintonizzati’’ in vista dei prossimi eventi di questa fruttuosa collaborazione.

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Controlli in materia di reddito di cittadinanza: Carabinieri denunciano un presunto illecito

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Nell’ambito dei controlli svolti per verificare la corrispondenza e la sussistenza dei requisiti dichiarati dai beneficiari del c.d. “Reddito di Cittadinanza”, i militari del N.O.RM. – Aliquota Operativa di Città della Pieve hanno deferito in stato di libertà un cinquantenne ritenuto presunto responsabile di aver percepito indebitamente il beneficio in argomento.


All’atto della presentazione della domanda infatti, l’uomo avrebbe omesso di dichiarare all’INPS la propria posizione giuridica, essendo sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel Comune di Magione.
Gli accertamenti hanno permesso di quantificare la somma che, secondo i militari, sarebbe stata indebitamente percepita nel periodo che va dal mese di gennaio 2021 a novembre 2021: si tratterebbe di 4.500 €.


Il presunto responsabile è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli (luogo di presentazione della domanda) poiché ritenuto responsabile di aver violato la normativa che disciplina il Reddito di Cittadinanza.

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Restituzione di beni culturali al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria (MANU) dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

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Si è conclusa con la restituzione allo Stato italiano, in virtù delle disposizioni di legge che disciplinano il ritrovamento e l’illecito impossessamento di beni culturali di natura archeologica (art. 91 D.Lgs 42/2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), la vicenda giudiziaria che ha visto i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Perugia eseguire, a favore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, diretto dalla Dott.ssa Maria Angela Turchetti, un provvedimento di confisca, emesso dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo umbro, inerente un cospicuo numero di manufatti archeologici “di particolare interesse e valenza culturale”. L’individuazione e il sequestro degli oggetti, che costituivano una “modesta” ma interessante collezione privata, risale all’anno 2016, ed è avvenuto nel corso di un accertamento effettuato nei riguardi di due privati collezionisti perugini, i quali ne stavano tentando la vendita all’incanto. I Carabinieri dello specializzato Reparto dell’Arma, che dal 2016 operano a Perugia con un Nucleo deputato a svolgere attività di prevenzione e contrasto ai reati ai danni del patrimonio culturale, nell’approfondire una segnalazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, sono riusciti ad impedire, sequestrandoli ai detentori, la vendita degli oggetti d’archeologia in quanto privi delle necessarie documentazioni e autorizzazioni a prova di un possesso lecito.

Nel corso degli approfondimenti investigativi è stato accertato che una coppia di fratelli, per ottenere l’autorizzazione alla vendita, avevano comunicato alla Soprintendenza il possesso di alcuni oggetti d’archeologia ricevuti quale lascito ereditario dal padre, senza però portare a conforto delle loro dichiarazione alcuna valida certificazione; nello specifico, la norma prevede che per avere lecitamente titolo al possesso di questa particolare tipologia di beni culturali, il detentore deve provarne la provenienza lecita, ad esempio con documenti attestanti la compravendita avvenuta presso attività di settore; ovvero dimostrarne, in modo inequivocabile, il possesso riconducibile a data antecedente al 1909, ciò in riferimento alle legge 20 giugno 1909 n. 364, con la quale veniva ricondotta alla esclusiva proprietà dello Stato di tutte le testimonianze storiche rinvenute; a qualsiasi titolo, nel sottosuolo e nei fondali marini.


La particolare rilevanza storica dei manufatti, è stata evidenziata anche dai funzionari archeologi incaricati di visionare e valutare l’eterogeneo nucleo di reperti, costituito da oggetti bronzei, ceramici, vitrei, oreficerie, ornamenti personali in pietre dure e pasta vitrea, la cui produzione è stata collocata in un arco cronologico compreso tra il X secolo a.C. e la prime età imperiale (I secolo a.C. – II secolo d.C.). Per quanto riguarda l’area geografica di riferimento, dalla composizione dei materiali e dai criteri di realizzazione e raffigurazione, la produzione è stata riferita ad ambiti italico, etrusco e romano; mentre il valore economico complessivo, che prescinde in modo sostanziale da quello storico-artistico riferito alla natura di “testimonianza culturale”, è stato quantificato in circa 15.000 euro.

Attraverso il monitoraggio del commercio, svolto dai Carabinieri TPC in stretta collaborazione con i funzionari delle Soprintendenze quali organi periferici territoriali del Ministero della Cultura, è molto frequente imbattersi in beni d’arte di appartenenza o provenienza pubblica che, spesso, si scopre essere oggetto di sottrazione o impossessamento illeciti, se non addirittura frutto di ricettazione, come nel caso dei reperti archeologici scavati illecitamente (o anche solo fortuitamente rinvenuti e non denunciati alle Autorità competenti: Soprintendenza, Sindaco, Ufficio di Polizia) che finiscono nel giro del mercato antiquario sprovvisti di certificazioni, creando in tal modo non pochi problemi giudiziari a chi ne tenta la vendita o ne realizza l’acquisto. Determinanti a smascherare i “traffici illeciti” sono i controlli svolti attraverso l’interrogazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il database creato, gestito e costantemente alimentato dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC (il più completo archivio informatico esistente al mondo, dove sono registrati i file contenenti descrizioni e immagini riferite ad eventi delittuosi compiuti ai danni del patrimonio culturale).

La restituzione al patrimonio pubblico di questi “frammenti di storia”, come già avvenuto per tante altre importanti testimonianze del passato, oltre a confermare l’impegno che da più di cinquant’anni accompagna la peculiare attività svolta dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nella ricerca e recupero di oggetti d’arte, riporta alla fruizione collettiva oggetti che narrano la storia identitaria del nostro Paese, nel presupposto di diffondere e far comprendere quei principi di legalità che sono alla base del rispetto e della salvaguardia del bene comune.

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Festa Europea della Musica: il Concerto del Solstizio organizzato nel giardino della Pinacoteca comunale dal Circolo Culturale Luigi Angelini conquista il pubblico 

“C’era proprio bisogno di una serata come questa, in compagnia della musica e della bellezza del nostro patrimonio architettonico e artistico: ringraziamo il Circolo Culturale Luigi Angelini per averci portato a condividere con oltre 700 città in Italia e con tutta l’Europa l’armonia dello stare insieme che solo la musica sa dare”. E’ il commento dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi al Concerto del Solstizio, l’evento inserito nel cartellone di “Estate in Città” che è stato organizzato ieri sera nella Pinacoteca comunale dal Circolo Luigi Angelini, con il patrocinio del Comune, per celebrare la 28^ Festa europea della Musica. L’edizione 2022 dell’iniziativa continentale, dedicata a David Sassoli e promossa in Italia dal Ministero della Cultura, dall’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, dall’AFI, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dalla SIAE, ha coinvolto più di 720 città della Penisola, con 10 mila eventi, l’esibizione di circa 35 mila artisti e Malika Ayane come madrina. Con Andrea Cortesi primo violino, Gloria Ferdinandi secondo violino, Federico Micheli alla viola e Ivo Scarponi al violoncello,

Il “Quartetto Mosaico” ha emozionato e fatto sognare il pubblico di tutte le età che ha gremito la piccola arena allestita nel giardino della Pinacoteca, eseguendo magistralmente brani di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert e Gabriel Faurè. La musica è sembrata fondersi idealmente alle linee dei graffiti eseguiti da Cristoforo Gherardi sulla facciata di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, creando un’atmosfera davvero piacevole nel verde del giardino che ospitava gli spettatori. “Il nostro compito è far vivere luoghi come questi che racchiudono la storia e la cultura della nostra città e far pulsare l’energia del mondo dell’associazionismo cittadino, che, come dimostra l’iniziativa di alto livello di stasera, è davvero ricchissimo di sensibilità, passione e professionalità”, ha sottolineato Botteghi, che ha assistito al concerto insieme all’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti.

“E’ stata veramente una bella ripartenza nel segno della musica, in un contesto architettonico e artistico meraviglioso come Palazzo Vitelli alla Cannoniera, nel quale abbiamo riassaporato il piacere di ritrovarci tutti insieme per assistere a un concerto dopo due anni di pandemia”, ha dichiarato Luigi Chieli, presidente del Circolo Culturale Luigi Angelini, ringraziando i soci del sodalizio, i musicisti protagonisti dell’evento e l’amministrazione comunale.

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Sabato ricco di sport al circolo sportivo di Piosina

Sabato 25 giugno la Parrocchia di Piosina, il Circolo Sportivo Parrocchia di Piosina e il Tiferno Padel Academy organizzano un pomeriggio in collaborazione con la Pastorale Famiglie e il coordinamento oratori della diocesi e csi un pomeriggio in sport presso l’area sportiva della parrocchia di Piosina .
Per l’occasione verranno organizzati giochi per i ragazzi, calcetto , ping pong, la possibilità di provare il padel, giochi per i più piccini e una camminata che partirà dal parco Langer – ansa del Tevere alle ore 15 per poi camminare all’ombra fino a Piosina.


Saranno presenti il Vescovo di Città di Castello e il Sindaco , la Croce Bianca PAT e per l’occasione gli Amici del Cuore di Città di Castello doneranno un defibrillatore che verrà messo a disposizione dei cittadini che si trovano a camminare lungo il percorso verde del Tevere e chi usufruirà dell’area sportiva.
Seguirà poi alle 17 circa una merenda per tutti i presenti.

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Il racconto di carta un laboratorio creativo per bambini a Caprese Michelangelo

Laboratori Permanenti e il Comune di Caprese Michelangelo collaborano insieme da diverso tempo, al fine di divulgare e promuovere l’attività teatrale sul territorio.

Una relazione stretta, che arriva al quarto anno di collaborazione con il laboratorio creativo per bambini Il racconto di carta.

L’esplorazione della carta, nel suo utilizzo scenografico, è il tema su cui i bambini di Caprese sperimentano da 4 anni, e che ogni anno sfocia in un evento finale presso il Museo Casa Natale di Michelangelo. 

Infatti, dopo il successo dell’edizione 2019 del laboratorio “Carte in scena“, nel 2020 di “Giochiamo alla Favole“, e nel 2021 di “Progetto Michelangelo”, dove i bambini hanno affrontato lo studio dei diversi meccanismi di movimento della carta, passando alla creazione delle copie dei calchi di Michelangelo, si torna alla realizzazione di maschere e accessori in carta, per riportate l’attenzione sul racconto come esperienza di messa in scena di una favola.

Il racconto di carta ha preso il via lo scorso 16 giugno, vede i bambini già al lavoro ispirati dalla favola Il pesciolino nero dell’autore iraniano S. Behrangi. Il testo ruota intorno alla curiosità di un piccolo pesciolino che decide di esplorare il mondo alla ricerca della libertà.

Nella prima parte del laboratorio i bambini affrontano la lettura del racconto e guidati da Caterina Casini lavorano alla rielaborazione del testo e alla scrittura del copione teatrale. Individuati i personaggi chiave del racconto, progettano le maschere e gli accessori sulla base dell’identità e quindi delle peculiarità fisiche che li contraddistinguono, e seguiti dallo scenografo Stefano Macaione stanno realizzando gli oggetti in carta da indossare per la performanceda presentare al pubblico nel giardino del Museo Casa Natale di Michelangelo il 25 giugno ore 11.30.

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Il sindaco Luca Secondi sul completamento della E78: “abbiamo messo a disposizione il nostro territorio, aspettiamo il progetto di Anas per aprire la fase di partecipazione con la commissione Assetto del Territorio e il consiglio comunale” 

“Abbiamo messo a disposizione il nostro territorio e a questo punto attendiamo che Anas ci sottoponga gli elaborati tecnici del progetto del tratto umbro della E78 per aprire la doverosa fase di partecipazione con la commissione Assetto del Territorio e con il consiglio comunale, nella quale faremo tutte le valutazioni politiche nell’interesse della collettività”. E’ quanto afferma il sindaco di Città di Castello Luca Secondi rispetto alle dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Viabilità Enrico Melasecche relative al confronto avviato con Regione e Anas sul completamento della E78.

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Calcio: Alessandro Locchi è un giocatore del Sansepolcro. Ufficiale l’arrivo del centrocampista classe 1996 

Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica l’ingaggio del calciatore Alessandro Locchi. Il centrocampista classe 1996, reduce da importanti esperienze con le maglie di Perugia, Orvietana, Trestina e Group Castello, ha siglato l’accordo con la società bianconera nella giornata di martedì ed è ora ufficialmente a disposizione di mister Armillei in vista della stagione 2022/23.

Benvenuto a Sansepolcro Alessandro!

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Renato Vagaggini è il nuovo direttore sportivo del Citta’ di Castello calcio

Nel pomeriggio è stato ufficializzato dal neo presidente Paolo Cangi l’ingresso di Renato Vagaggini come direttore sportivo dell’AC Città di Castello. Vagaggini, toscano, vanta un’importante esperienza come direttore generale della società US Pianese.

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Revisione semestrale delle liste elettorali, fino al 30 giugno i cittadini residenti a Città di Castello potranno prendere visione presso l’Ufficio Elettorale

Da oggi fino al 30 giugno i cittadini residenti a Città di Castello potranno prendere visione presso l’Ufficio Elettorale comunale in via XI Settembre delle liste elettorali generali rettificate, insieme agli elenchi della revisione semestrale approvati dalla prima Sottocommissione Elettorale Circondariale.

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La commissione Affari Istituzionali approva all’unanimità dei presenti le proposte di concessione della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto e a Vincenzo Mollica: il voto finale nel consiglio comunale di lunedì 27 giugno 

La commissione consiliare permanente Affari Istituzionali presieduta da Alessandra Forini (Pd) ha approvato all’unanimità dei presenti le proposte di conferimento della cittadinanza onoraria di Città di Castello al Milite Ignoto e al giornalista Vincenzo Mollica. I componenti dell’organismo hanno accolto, rispettivamente, il progetto del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, in collaborazione con l’Anci nazionale e il Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (Assoarma), e l’istanza dell’associazione Amici del Fumetto di Città di Castello, condividendo motivazioni e finalità delle onorificenze, sulle quali sarà chiamato a pronunciarsi in via definitiva il consiglio comunale nella seduta convocata per lunedì 27 giugno.

Come illustrato nella riunione dalla presidente Forini, il progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia” è nato per commemorare il centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria a Roma avvenuta il 4 novembre del 1921 e ha ricevuto l’adesione di oltre 3 mila Comuni, che hanno reputato giusto tributare un riconoscimento pubblico ai tanti soldati sepolti senza nome, che hanno sacrificato la propria vita in difesa dei valori della patria e della libertà. A esprimersi favorevolmente sono stati in particolare i consiglieri Luciana Bassini (Civici X Città di Castello) e Massimo Minciotti (Pd). Durante il dibattito la presidente ha portato all’attenzione dei membri della commissione la comunicazione con cui il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), impossibilitato a partecipare, ha segnalato che il Comune non dispone di un regolamento dettagliato circa la concessione della cittadinanza onoraria. Forini ha chiarito che la questione è, comunque, disciplinata dall’articolo 9 del regolamento dei gemellaggi, dandone lettura su richiesta della consigliera Bassini.

La presidente ha quindi illustrato la proposta di concedere la cittadinanza onoraria a Vincenzo Mollica, evidenziando l’elevato e indiscusso valore del giornalista e il contributo generoso alla valorizzazione dell’immagine di Città di Castello attraverso la collaborazione con l’associazione Amici del Fumetto per l’organizzazione delle mostre da anni si tengono in città. I consiglieri Luciana Bassini (Civici X Città di Castello), Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco), Monia Paradisi e Massimo Minciotti (Pd) hanno preso la parola per condividere la proposta insieme a Luciano Bacchetta (Psi), che, anche nella veste di presidente del consiglio comunale, ha segnalato l’importanza di un’ampia convergenza politica sulla concessione delle due cittadinanze onorarie perché in consiglio comunale sarà necessario un voto a maggioranza qualificata per la loro approvazione.

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Evento congiunto tra i comuni di Citta’ di Castello e Sansepolcro: Venerdì 24 giugno alle ore 18 la presentazione del saggio di Stefano Nocentini Il Cavaliere del Viva Maria


Venerdì 24 giugno alle ore 18 nella Sala Consiliare del Comune di Città di Castello si terrà la presentazione del saggio di Stefano Nocentini Il Cavaliere del Viva Maria – Arezzo contro Napoleone edito dalla casa editrice tifernate Luoghinteriori diretta da Antonio Vella.
Si tratta di un saggio storico sull’insorgenza antinapoleonica del 1799, che interessò la Toscana, l’Umbria e l’alto Lazio. Il libro analizza il movimento, dalle sue radici nella Toscana di Pietro Leopoldo I, fino al decadere delle motivazioni che ne erano alla base, alla caduta del Granducato nel 1859.


Il “Viva Maria” è anche parte della storia del territorio dell’Alta Val Tiberina, che vi fu fortemente coinvolta, per la sua vicinanza ad Arezzo e la sua doppia appartenenza al Gran- ducato di Toscana e allo Stato Pontificio. Proprio l’Alta Val Tiberina fu protagonista, un anno prima, nel 1798, di una sua propria insurrezione antifrancese, che annuncia e prefigura la grande insurrezione aretina. Inoltre, Città di Castello è la città d’origine di una delle grandi famiglie aretine che guidarono il “Viva Maria”, i marchesi Brozzi, che nel 1475 ne fuggirono in seguito alla conquista della città da parte delle truppe pontificie guidate da Braccio Baglioni, riparando a Castiglion Fiorentino prima e ad Arezzo poi.
L’evento patrocinato dal Comune di Città di Castello e dal Comune di Sansepol- cro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Tracciati Virtuali, vedrà la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello Michela Botteghi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Sansepolcro Francesca Mercati, dell’Autore Stefa- no Nocentini e dell’editore Antonio Vella

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Traffico di sostanze stupefacenti: esecuzione ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti di nazionalità albanese

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foligno hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Spoleto su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti di nazionalità albanese, presunti responsabili del reato di traffico di sostanze stupefacenti.

I provvedimenti restrittivi rappresentano l’epilogo di una complessa attività d’indagine, avviata nello scorso mese di ottobre, che ha consentito ai militari di accertare numerosi episodi di cessione di stupefacenti, cocaina in particolare, avvenuti nell’ambito dei comuni di Montefalco, Trevi e Foligno. I servizi di osservazione e pedinamento sul territorio eseguiti dai Carabinierihanno portato all’individuazione di un complesso rurale, sito nel comune di Montefalco, ritenuto la base logistica ove i due avrebbero occultato, nelle pertinenze dello stabile, lo stupefacente da cedere poi all’ingrosso ad altri connazionali. 

L’ipotesi investigativa trovava effettivamente riscontro, portando ad un primo sequestro di oltre 400 grammi di cocaina. Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti cautelari, condotti anche con il supporto di una unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Roma, venivano rinvenuti e sequestrati ulteriori 12 panetti del medesimo stupefacente, anch’essi dal peso di 100 grammi ciascuno, per complessivi 1,2 kg, oltre a materiale per il confezionamento. Gli operanti, procedevano anche al sequestro di 14.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività condotta dagli arrestati.

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Lo scorso 19 giugno assemblea della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. All’ordine del giorno la nomina di soci e di due componenti l’Organo di Indirizzo

Il 19 giugno 2022 ha avuto luogo a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio una seduta assembleare della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. All’ordine del giorno la nomina di soci e di due componenti l’Organo di Indirizzo. Il Presidente Fabio Nisi, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Luca Secondi, ha illustrato la situazione economica e finanziaria della Fondazione, sottolineando che la medesima ha conseguito avanzi di esercizio, al netto delle imposte, negli anni 2019, 2020, 2021, e ha dato conto dell’attività erogativa espletata nel triennio.

Ha poi preannunciato, con riferimento alla gestione del patrimonio immobiliare, l’imminenza dell’inizio di lavori a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, utili ad ottenere da parte dei Vigili del Fuoco l’autorizzazione allo svolgimento delle attività istituzionali della Fondazione e dell’Impresa strumentale ai fini antincendio, sulla scorta di un progetto approvato dalla Soprintendenza previo parere favorevole dei Vigili del Fuoco.

Quindi ha enunciato sinteticamente le attività poste in essere dall’Impresa strumentale Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, impegnata al momento nell’organizzazione della XXII Edizione della Mostra del Libro Antico & della Stampa Antica a Città di Castello, preannunciando che nel corso della medesima, quale evento collaterale alla mostra­ mercato, sarà presentato un volume contenente l’archivio di Mario Capanna, dichiarato dal Ministero competente di particolare rilevanza, catalogato e sistemato dalla Soprintendenza Bibliografica e Archivistica dell’Umbria.


L’Assemblea ha riconfermato per un altro decennale mandato i soci scaduti, che potevano essere riconfermati tali ai sensi dello Statuto, e ha nominato nuovi soci Allegria Bruno, Godioli Gianfranco, Montacci Ugo, Norgiolini Roberto, Rossi Federico, Schettino Luigi, Trani Ciro, Bracchini Maria Rita, Cesaroni Marco, Menichetti Mario, Splendorini Ornella. Ed ha nominato membri dell’Organo di Indirizzo Francesca Zampini e Alvaro Tacchini.

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“Estate in Città” debutta nelle frazioni: mercoledì 22 giugno appuntamento per famiglie e bambini al Parco dei Cervi di Cerbara con animazione, pic-nic e spettacolo dei burattini di Politheather 

“Estate in Città” 2022 debutta nelle frazioni con l’evento in programma mercoledì 22 giugno dalle ore 18.00 al Parco dei Cervi di Cerbara. L’animazione per i bambini aprirà la serata, che avrà come momenti principali il pic-nic al parco alle ore 19.30 e lo spettacolo dei burattini a cura della compagnia Politheather intitolato “Cappuccetto rosso e i due lupi” alle ore 21.00.

“Un appuntamento per le famiglie e i bambini – sottolinea l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri – che abbiamo fortemente voluto insieme a tutto il tessuto associativo di Cerbara, al quale va il ringraziamento per aver reso possibile un’iniziativa pensata con l’obiettivo di coinvolgere e rendere vivi attraverso gli eventi estivi quanti più luoghi possibili della città e valorizzare i parchi come punti di riferimento per stare insieme e divertirsi”. Gli eventi di “Estate in città” sono consultabili in ogni momento on line sul portale del Turismo del Comune di Città di Castello (https://www.cittadicastelloturismo.it), sui canali social dell’ente e attraverso il QR code stampato sui totem e sul materiale promozionale.

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Mauro Mariangeli (Ass.re Bilancio Città di Castello) “stanziato contributo a cittadini ed esercenti pubblici al fine di calmierare gli aumenti dei costi dell’energia”

“Siamo vicini a famiglie e imprese e per quanto riguarda le nostre possibilità , abbiamo già stanziato nel bilancio preventivo un contributo per famiglie ed esercenti pubblici, a fine di rendere meno pesanti gli aumenti dei costi dell’energia detto questo, lo possiamo fare in questo anno, grazie al disavanzo di esercizio che l’amministrazione ci ha lasciato, per il futuro dovremo studiare soluzioni adeguate, viste le enormi difficoltà sul fronte rincari che come Comune stiamo vivendo

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/2205982279577354
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Cda EAUT e copertura irrigazione Montedoglio per l’intera Valtiberina Toscana: PD Sansepolcro “necessario fare squadra per il bene comune, diciamo no a politiche di parte”

“Dobbiamo andare oltre le ideologie politiche e pensare al bene dell’intera collettività, almeno su questioni rilevanti per il nostro territorio. Sulla nomina di un membro della Valtiberina Toscana nel Cda EAUT, siamo in ritardo di almeno un decennio, stessa questione riguarda la copertura dell’irrigazione dell’acqua che proviene dal bacino di Montedoglio per le frazioni che al momento risultano scoperte. Come PD di Sansepolcro, facciamo un’appello all’attuale maggioranza, è necessario fare squadra per il bene comune, no alle politica di parte, che in casi come questi creano solo danni a cittadini e imprese”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1157324758451329
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