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Premiate in Comune le pallavoliste della Starvolley-Trestina, campioni regionali under 19, e del Trestina Volley 2021, neopromosse nel campionato di prima divisione 

“Queste ragazze ci inorgogliscono per gli importanti successi che hanno ottenuto in campo, ma con i loro visi puliti e sorridenti ci offrono soprattutto una bellissima immagine dei giovani della nostra città, che, attraverso lo sport e i suoi sani valori, crescono come cittadini imparando a prendersi responsabilità, a rispettare le regole e ad apprezzare le soddisfazioni che sono frutto di un impegno serio”. L’assessore allo Sport Riccardo Carletti ha sottolineato così, insieme agli assessori alla Cultura Michela Botteghi e alle Politiche Giovanili Letizia Guerri, l’incontro nella sala del consiglio comunale con le pallavoliste della Starvolley-Trestina Volley, che si sono laureate campionesse regionali under 19, e del Trestina Volley 2021, che hanno conquistato la promozione nel campionato di prima divisione femminile.

Nell’occasione gli amministratori tifernati hanno consegnato targhe commemorative delle vittorie conquistate nella stagione 2021-2022 a dirigenti, allenatori e giocatrici delle due società, riunite in un progetto sportivo per lo sviluppo del settore giovanile finalizzato a far crescere nuove generazioni di pallavoliste per la prima squadra, l’Autostop Trestina, che quest’anno si è guadagnata la permanenza in serie B2. “Lo sport è una infrastruttura sociale della nostra comunità che l’amministrazione comunale continuerà a sostenere nella convinzione che sia un fondamentale strumento di costruzione della cittadinanza responsabile e solidale che vogliamo porre come base salda per il futuro”, ha puntualizzato Carletti insieme a Botteghi e Guerri, congratulandosi con le giovanissime ospiti nella residenza municipale e invitandole a “credere sempre nelle proprie possibilità e nel valore del lavoro, in campo, nello studio e nella vita sociale”.

L’incontro istituzionale, al quale hanno partecipato anche i genitori delle pallavoliste, ha offerto l’opportunità di ripercorrere le tappe di una stagione trionfale con il presidente della Starvolley-Trestina Mauro Bettarelli e il dirigente Fausto Squarcetti, in rappresentanza anche del presidente del Volley Trestina 2021 Michele Montanucci impossibilitato a intervenire all’appuntamento. Con la vittoria per 3-1 della finale disputata a Sigillo contro la Pallavolo Città di Castello, le ragazze della Starvolley-Trestina allenate da Augusto Barrese hanno coronato una stagione straordinaria, nella quale non hanno perso mai una partita e hanno mostrato doti tecniche e agonistiche superiori alle avversarie. Le nuove campionesse regionali under 19 sono Veronica Luchetti, Caterina Giambi, Alessia Balini, Federica Gonzalez, Chiara Soldi, Linda Cannoni, Ludovica Di Lorenzo, Sofia Goretti, Alessandra Meucci, Michela Giambi, Maria Letizia Montacci, Stella Cardellini e Gloria Butteri. I risultati ottenuti non sono sfuggiti agli osservatori più attenti, se è vero che per coach Barrese, vice anche dell’Autostop Trestina, si sono spalancate le porte dell’incarico da secondo allenatore della squadra finlandese di massima divisione della Hämeenlinnan Lentopallokerho. Il successo per 3-1 all’ultima giornata di campionato contro il Narnia Volley ha regalato una meritatissima soddisfazione anche alle ragazze del Trestina Volley 2021 guidate da Marco Magnanelli, che hanno terminato al secondo posto la regular season e hanno giocato due finali prima di gioire per la conquista della promozione in prima divisione. Le protagoniste della vittoria sono state Sofia Ciabatti, Giulia Piermarini, Gaia Ricci, Edda Volpi, Cecilia Squarcetti, Alessandra Domenichini, Giorgia Bettarelli, Chiara Landi, Margherita Giannini (Cap.), Letizia Loschi (L1), Elisa Mencagli (L2), Vittoria Squarcetti, Caterina Del Bene, Asia Gnoni, Chiara Citti e Claudia Conti. Gli amministratori comunali hanno dato appuntamento a tutti i partecipanti alla mattinata per nuove occasioni di incontro, esprimendo i migliori auspici per gli impegni a cui dirigenti, tecnici e giocatrici saranno chiamati con la ripresa della stagione sportiva.

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Conclusa a Citerna la mostra “Venti anni dopo 2002-2022 acquarelli allora collages oggi in tempo di Covid e di guerra” dell’artista Pino Benedetti

Si è conclusa sabato 25 giugno 2022 la mostra “Venti anni dopo 2002-2022 acquarelli allora collages oggi in tempo di Covid e di guerra” dell’artista Pino Benedetti, che era stata prorogata fino alla data odierna visto il grande successo di turisti e visitatori accorsi nella sala degli Ammassi del Comune di Citerna.

“Due date simboliche legate dallo stesso mese, febbraio 2020 e febbraio 2022: la prima ha rappresentato l’arrivo del Covid, la seconda l’inizio della guerra in Ucraina – ha dichiarato l’artista Benedetti –  mi hanno stimolato a riprendere le ricerche già avviate nel 2002 e portarle avanti. Oltre sessanta sono le opere esposte e per questi collage ho utilizzato spezzoni di grafica ed altro materiale colorato per creare particolari di distruzione della forma durante la guerra”.

“Alla luce del grande successo di pubblico della mostra – ha dichiarato il sindaco di Citerna, Enea Paladino, intervenuto alla chiusura – l’amministrazione comunale è lieta di comunicare una mostra permanente presso la sala degli Ammassi del Comune dell’opera di Pino Benedetti riguardante il modellino realizzato per la città martire di Mariupol, teatro della guerra”.

La mostra continuerà ad essere esposta presso l’atelier dell’artista lungo la camminata medievale, lato Nord del Comune di Citerna, Vicolo Pozzo Vecchio.

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Sorpreso alla guida della propria auto con 20 ovuli di cocaina, arrestato

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I Carabinieri della Stazione di Marsciano hanno proceduto, nel corso della serata, all’arresto di un 19enne di origini albanesi in Italia senza fissa dimora, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione, nel corsoin un servizio di pattuglia nel territorio di Spina, hanno notato un’autovettura effettuare repentine manovre; hanno così deciso di seguire il veicolo e una volta raggiunta e fatta accostare, hanno proceduto ad un più approfondito controllo.

Il giovane alla guida è stato quindi sottoposto a perquisizione personale e veicolare, a conclusione della quale i Carabinieri hanno rinvenuto 20 ovuli in plastica contenenti cocaina per un peso complessivo di 16 grammi, procedendo inoltre al sequestro di 400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Lo stupefacente, abilmente occultato all’interno della vettura, è stato trovato solo a seguito di una minuziosa verifica di tutte le parti del mezzo.

Il 19enne è stato così tratto in arresto poiché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso della mattinata è stato celebrato il rito direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato il giovane è stato condannato a due anni di reclusione e una multa di 3.000 euro, oltre al divieto di dimora nei Comuni delle Regioni Umbria, Toscana e Marche.

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Azamour Anbar, “Azawakh, allevata e cresciuta a Citta’ di Castello a “Villa Zampini” di nella storia della cinofolia mondiale: ha vinto per la terza volta consecutiva a New York, nella esposizione canina di Westminster

I levrieri da “leggenda” allevati a Citta’ di Castello conquistano il mondo e scrivono una pagina indelebile della genealogia della razza a suon di risultati a dir poco straordinari. Ancora una volta gli Azawakh (levrieri detti anche “Principi del deserto”, razza rarissima), cresciuti e allevati a Cerbara a “Villa Zampini” di proprietà della tifernate, Francesca Zampini, conquistano un nuovo record difficile da battere. Multi BISG GCH “Azamour Anbar” per il terzo anno consecutivo ha ottenuto il migliore di razza alla Esposizione Canina di Westminster a New York, mostra a numero chiuso, massimo 2.500 soggetti tutti almeno campioni americani di bellezza. E’ l’evento più importante d’America e tra i tre più importanti al mondo. La campionessa allevata a Città di Castello e’ stata giudicata dal giudice messicano, Juan Miranda Suacedo e presentata dal top degli handlers americani, Christian Manelopoulos. Grandissima la soddisfazione e l’orgoglio per i proprietari Pippi e Patrick Guilfoyle e per gli allevatori Francesca Zampini e Patrizio Palliani, handler esclusivo, espertissimo collaboratore e grande amico.

La campionessa Azamour Anbar, che e’ già L’Azawakh più premiato nella storia della razza in America, ora ha un nuovo record: e’ il primo soggetto di allevamento europeo ad aver vinto il Garden ( Westminster) per tre volte. Per fare un parallelo con l’ippica per esempio è come se un cavallo avesse vinto tre anni consecutivi, l’Arco di Trionfo al galoppo o l’Amerique al trotto: nemmeno Ribot e Varenne ci sono riusciti.
“E’ un grande onore per la cinofilia Italiana e Europea, per il nostro allevamento e per Citta’ di Castello, la città che ci ha sempre fatto sentire affetto e vicinanza a partire dalle istituzioni”, hanno dichiarato Francesca Zampini e Patrizio Palliani, emozionati ed orgogliosi per questo ulteriore prestigioso risultato che consegna alla storia della genealogia mondiale l’allevamento Azamour, una delle eccellenze regionali e nazionali. Dopo I successi ravvicinati nel 2020 e 2021 alla Esposizione Canina di Westminster a New York, Multi BISG GCH “Azamour Anbar”, prima del tris di questa settimana, nel settembre del 2021, ha vinto il Best in show, migliore soggetto assoluto tra tutte le razze presenti, nella gara iniziale e in quella di chiusura dei quattro giorni di Santa Barbara ( in California da sempre evento glamour ed estremamente elegante della cinofilia Americana) durante i quali ha vinto anche un gruppo levrieri ed il Sighthound Spectacular, gara riservata ai soli levrieri vincitori di Best in show nell’anno in corso.

Appena appresa la notizia il sindaco, Luca Secondi e l’assessore allo sport, Riccardo Carletti, nel rivolgere le più sentite congratulazioni alla titolare del prestigioso allevamento e ai diretti collaboratori hanno sottolineato la portata mondiale di questo risultato storico di assoluto rilievo internazionale che proietta l”immagine della città, dell’allevamento in particolare in ambito internazionale”. “Un risultato – hanno detto Secondi e Carletti – che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, la professionalità, dedizione e passione per gli animali e l’allevamento di qualità di Francesca Zampini e Patrizio Palliani e tutto lo staff. Un vanto per la comunità locale”.

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Oro alla carriera: 50 anni con sorpresa per Alessassandra Carmignani! 

Nella splendida cornice del Teatro degli Accademici Illuminati gremito di amici, colleghi ed ex allievi, una festa a sorpresa per celebrare i cinquanta anni della scuola diretta da Alessandra Carmignani e fondata dalla madre Diamante Renzini.
Un insolito spettacolo, anticipato da un invito “fuorviante” per la festeggiata, unito ad un calorosissimo pubblico complice, hanno regalato ad Alessandra un riconoscimento alla carriera più che doveroso, purtroppo slittato temporalmente causa pandemia.

Maria Cristina Goracci, impeccabile ed elegantissima conduttrice della serata ha chiamato sul palco per il saluto istituzionale il Sindaco Luca Secondi, l’assessore alla cultura Michela Botteghi e l’onorevole Walter Verini. Tanti gli ospiti illustri che hanno voluto rendere omaggio a questa originale celebrazione: Il Maestro Victor Litvinov che attraverso gli allievi Luigi Shopuk e Novella Petrucci ha regalato due bellissime perle coreografiche alla serata, l’amico Ivan Cottini che ha danzato sulle note di “Ovunque sarai”, i musicisti Fabio Battistelli, Walter Ligi, Paolo Fiorucci assieme al Soprano Consuelo Gilardoni ed al Tenore Emil Alekperov hanno allietato lo spettacolo proponendo grandi classici dell’Opera e del repertorio jazz.

Di forte impatto anche il siparietto iniziale che ha visto protagonista l’attore Andrea Bucci nei panni di una insolita Traviata, grazie alla brillante regia di Maria Teresa Nania. Tantissime le coreografie riproposte dagli ex allievi, che a distanza di tempo si sono rimessi in gioco, guidati dalle insegnanti, rispolverando, scarpette, costumi e vecchi ricordi appartenenti alla scuola che ha fatto la storia della Danza a Città di Castello. Tantissimi i momenti di commozione alternati da racconti di curiosi aneddoti da parte di colleghi, genitori che si sono avvicendati nel corso degli anni nella scuola, di amici che hanno sempre accompagnato i traguardi della brillante carriera di Alessandra.

Tra le numerose autorevoli testimonianze esposte in palcoscenico ad inframezzare e vari momenti dello spettacolo da segnalare quello dell’attrice, Valeria Ciangottini, che tra l’altro ha ricordato l’esperienza didattica fondamentale svolta da Alessandra nell’ambito dei corsi di recitazione dell’associazione “Ottobre”. Nel corso della serata la pittrice, Moira Tassi, anche lei ex allieva di Alessandra Carmignani le ha donato una “storica” interpretazione della sua maestra. La Scuola Diamante Danza, dal 2019 ha raccolto questa importante eredità ed auspica di farne tesoro negli anni a venire!

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Un cammino per unire le abbazie di Montecorona e Fonte Avellana 

Un cammino che unirà le abbazie di Montecorona e quella marchigiana di Fonte Avellana per riscoprire luoghi sacri, santi, tradizioni e borghi. E’ quanto illustrato nel corso del convegno “Valorizzare il passato per riscoprire il futuro. Da Montecorona a Fonte Avellana: eremi e società” che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 23 giugno presso il ristorante “L’Abbazia” di Montecorona. Il cammino, fortemente voluto dal Comune di Umbertide con il supporto dall’associazione Eticamente, è in fase di elaborazione e vedrà la luce tra la fine di agosto e l’inizio del mese di settembre, con la presentazione di tutte le tappe e i percorsi.

Al convegno hanno preso parte il sindaco di Umbertide Luca Carizia, il presidente dell’associazione Eticamente Vincenzo Silvestrelli, l’abate Padre Giustino Farnedi dell’abbazia di San Pietro a Perugia, il priore dell’abbazia di Fonte Avellana Padre Gianni Giacomelli, l’editore Raffaele Monti e il presidente di Italia Nostra per la provincia di Perugia, Luigi Fressoia.

“Il cammino da Montecorona a Fonte Avellana – ha detto Vincenzo Silvestrelli, presidente dell’associazione Eticamente – vuole riscoprire una tradizione poco conosciuta in Umbria anche se profondamente incisiva nel territorio di questa zona e dell’Appennino in generale, cioè quella benedettino-camaldolese. Questa tradizione ha contribuito a mutare profondamente i territori della zona, attraverso il miglioramento agrario. E’ stata una presenza millenaria, sia a Montecorona che a Fonte Avellana, unita da molte tradizioni comuni a partire dal fondatore dell’Ordine, ovvero San Romualdo, che è proclamato come fondatore di Montecorona, dell’abbazia di Sitria e di quella di Fonte Avellana. Sarà una riscoperta dei luoghi e dei valori di queste realtà che nel corso dei secoli sono diventati dei veri e propri punti di riferimento”.

“Questa idea è nata perché abbiamo dei luoghi religiosi importanti, pieni di storia come l’abbazia di Montecorona e l’abbazia di Fonte Avellana, accomunati dalla figura di San Romualdo – ha detto il sindaco Luca Carizia – Da qui sono state poste le basi di far unire queste due meravigliose abbazie, in un modo lento e intimo, come appunto quello dei cammini, caratterizzati da pace, calma, tranquillità, con il pellegrino che compie questo percorso soprattutto per una conoscenza interiore”.

La presidente della Regione Umbria ha inviato il proprio saluto mentre il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, è intervenuto in forma telematica. Ai lavori hanno preso parte il consigliere dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Manuela Puletti, gli assessori del Comune di Umbertide Alessandro Villarini e Pier Giacomo Tosti e il consigliere comunale Tania Turchi che insieme al consigliere Claudia Fagnucci hanno promosso l’iniziativa.

Sono inoltre intervenuti il parroco dell’Abbazia di San Salvatore di Montecorona, Don Renzo Piccioni Pignani, i monaci Fratel Giuseppe e Fratel Macario dell’Eremo di Montecorona e Padre Marco Freddi, parroco di Santa Maria della Pietà.

Nei loro interventi Padre Giustino Farnedi ha compiuto un exsucrus sulla storia dell’Abbazia di Montecorona e delle altre abbazie legate alla realtà benedettina e camaldolese presenti nel territorio; Padre Gianni Giacomelli, priore di Fonte Avellana, ha effettuato una spiegazione della storia e della vita che si compie all’interno dell’abbazia. Infine, Luigi Fressoia di Italia Nostra, ha incentrato il proprio discorso sulla valorizzazione dei cammini per il recupero dei territori.

L’Abbazia di Montecorona

Secondo la tradizione sarebbe stato San Romualdo a fondare, nell’XI secolo, il monastero di San Salvatore di Monte Acuto. L’antica cripta seminterrata è di notevole valore artistico e culturale. E’ composta di un vasto locale diviso in cinque navate, con colonne di vari stili che sorreggono le basse volte. La chiesa superiore, a tre navate, di cui quella centrale è coperta a padiglione e con interessanti resti di affreschi, fu consacrata nel 1105; conserva un coro ligneo di buona fattura mentre al posto del grande altare originario, ora scomparso, è stato sistemato un antico ciborio (forse dell’VIII secolo). Interessante il campanile a pianta ottagonale e circolare, forse anticamente torre di difesa, con l’orologio restaurato alcuni anni fa.

L’Eremo di Montecorona

Dall´abbazia si può salire ai 705 metri dell´Eremo, lungo una strada immersa nel verde di macchie di faggi e castagni e punteggiata da edicole votive. Anticamente l´Eremo era collegato all´Abbazia da un sentiero detto ” la mattonata” , largo circa 2 metri e pavimentato a secco con blocchi di pietra arenaria, riaperto all´uso naturalistico per splendide passeggiate. L´Eremo è un antico monastero la cui costruzione risale al XVI secolo ad opera dei padri Camaldolesi e Coronesi.

L’Abbazia di Fonte Avellana

Nel territorio di Serra Sant’Abbondio (Pesaro e Urbino) sorge il monastero camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana, sovrastato dal massiccio imponente del Monte Catria (m. 1702). Da questo sacro eremo ricordato da Dante (Paradiso, c. XXI) che forse vi soggiornò dopo il 1310, ha ospitato figure rilevanti della Chiesa, tra cui si ricordano soprattutto San Romulado e San Pier Damiani.

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Domenica 26 giugno sfida canora in piazza Matteotti con “Kara Contest” 

Domenica 26 giugno piazza Matteotti sarà l’arena di “Kara Contest”, un’avvincente sfida canora che dalle ore 20.30 vedrà salire sul palco 20 cantanti, con la partecipazione di Silvia Milli. La serata, organizzata da Only Music e Alessio Robellini nell’ambito del cartellone di “Estate in città”, proporrà una curiosa e piacevole opportunità di ascoltare dal vivo aspiranti stelle del palcoscenico e appassionati di musica, che si contenderanno la vittoria finale interpretando brani inediti e cover.

La partecipazione al concorso canoro sarà gratuita e i cantanti in gara saranno valutati da una giuria tecnica composta da addetti ai lavori e commercianti, ma anche dal pubblico, che potrà votare i preferiti. Dopo la prima esibizione, i migliori accederanno a una finale a cinque, nella quale potranno presentare anche un secondo brano. La giuria stilerà una classifica e saranno premiati i primi tre, oltre ai migliori delle categorie speciali di gara. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi al numero di telefono 339.2294656.

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Con la Pieve jazz Big Band del maestro Fulvio Falleri si aprono i concerti di Estate in città in Piazza Gabriotti

Estate in città 2022: si è aperta ieri con il concerto della Pieve Jazz Big Band un’altra arena dell’Estate in città 2022: la formazione composta da circa 20 elementi e diretta dal maestro Fulvio Falleri si è esibita in un concerto molto applaudito in Piazza Gabriotti, dove sono previste altre occasioni simili nel corso delle prossime settimane. Una vicinissima, domani sabato 25 giugno alle ore 21,30, quando torneranno a Città di Castello i cinque artisti protagonisti del concerto di pasqua in Pinacoteca con una selezione di brani dal titolo “Giro intorno al mondo dall’Italia al Sudamerica”. Sul palco di Piazza Gabriotti Tania Di Giorgio, voce, Fabio Gemmiti, fisarmonica, Fabio Battistelli, clarinetto, Sandro Gemmiti, pianoforte, Claudio Campadello, contrabbasso.

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Tour musicale di prestigio per il maestro e noto clarinettista tifernate, Fabio Battistelli 


Prestigioso doppio appuntamento artistico-musicale per il maestro Fabio Battistelli, noto clarinettista tifernate. Domani, martedì 21 giugno, alle ore 20.30 presso il Giardino Musikrooms a Treviso, parteciperà al recital “Quantum one” nell’ambito di una anteprima del Festival delle due città. Già disponibile in tutte le piattaforme digitali come Spotify e iTunes, si tratta del primo singolo dell’album “Quantum One” del compositore chitarrista Andrea Vettoretti. La musica di Andrea Vettoretti interagisce con i suoni cosmici dove tradizione e innovazione si uniscono per ottenere suggestioni sonore ed emozioni. La chitarra di Vettoretti, il violoncello di Riviera Lazeri e il clarinetto di Fabio Battistelli, costruiscono nuove sonorità sempre con grande eleganza e con uno stile unico.


Andrea Vettoretti, in collaborazione con l’astrofisico Paolo Giommi (Agenzia Spaziale Italiana) e con il divulgatore scientifico Fabrizio Marchi, esplora i suoni dello Spazio unendoli alla musica, creando un’unica poetica energia. Il pubblico potrà così immergersi nell’ascolto primordiale dei suoni dell’universo come ad esempio i 3° K, (i suoni emessi dopo il Big Bang) le stelle Pulsar, e le sinfonie cosmiche emesse da galassie come la Via Lattea. Un onirico percorso musicale dall’ inizio dei tempi, dalla prima luce dell’Universo.

Quantum One è frutto di un lavoro durato tre anni. Questo primo Singolo è l’inizio di un percorso di tre mesi che ha visto la luce, dopo l’uscita di Permanent Waves, quella di Qubit a fine maggio, in collaborazione con il compositore Grammy Award Andrew York. Non è finita qui. Il maestro Fabio Battistelli, con il suo clarinetto, sarà protagonista venerdi 24 giugno a Pavia alle ore 21, Piazza del Collegio Borromeo, nell’ambito della prestigiosa manifestazione internazionale, “La Milanesiana 2022”, con “Il Quaderno di Sonia”, di e con Sonia Bergamasco, musiche di Fabrizio de Rossi Re.

Incontro tra Noam Chomskky e Andrea Moro. Introduce Elisabetta Sgarbi. “Sono orgoglioso di partecipare a questo due progetti. Con Andrea Vettoretti compositore e chitarrista ho condiviso un progetto comune insieme alla straordinaria violoncellista Riviera Lazeri. Un lavoro durato tre anni che abbiamo fatto crescere e speriamo vada incontro alle esigenze del pubblico. Il lavoro ha già avuto due esperienze molto importanti in teatri tra i più importanti del Mondo, Il Teatro la Fenice de Venezia e il Teatro Comunale di Treviso. Il progetto prevede un lungo tour italiano ed europeo. Sono molto felice inoltre di partecipare al lavoro di Sonia Bergamasco ed Elisabetta Sgarbi nell’ambito della Milanesiana 2002”, ha dichiarato Fabio Battistelli

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Paolo Valori è il nuovo responsabile del settore giovanile del Citta’ di Castello

L’AC Città di Castello comunica l’ingresso di Paolo Valori come nuovo responsabile del settore giovanile. Dopo l’annuncio di Alessandria e dei componenti dello staff tecnico, nella giornata odierna un altro importante ingresso nella società biancorossa.
Valori vanta una carriera importante nel mondo del calcio, sia da giocatore nel ruolo di attaccante che da tecnico. Calciatore di spessore del Città di Castello negli anni d’oro che portarono la squadra tifernate a salire in serie C, ha vestito le maglie di squadre importanti in serie D e Lega Pro come Casarano, Spal, Viareggio, Arezzo e Sangiovannese, esordendo anche in serie A con la maglia del Milan nella stagione 1983/1984 (fu compagno di squadra di Franco Baresi). Ritiratosi dal calcio giocato nel 1995, ha assunto poi il ruolo di tecnico di Sansepolcro, Trestina e Castiglionese.
L’ingresso di Paolo Valori rappresenta una scelta importante per l’AC Città di Castello, desiderosa di dare lustro e risalto a tutto il settore giovanile grazie alle competenze e alla professionalità di Valori.

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L’assemblea dei soci approva il bilancio 2021 di Sogepu: per i comuni serviti l’azienda ha presentato progetti da 12 milioni di euro a valere sui fondi del PNRR 

“L’assemblea dei soci di Sogepu ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2021, che ha registrato un fatturato di 20.494.251 euro e un utile netto di 130.997 euro”.
Lo rende noto l’amministratore unico Cristian Goracci, sottolineando “la soddisfazione per il nono bilancio di esercizio consecutivo chiuso in utile da amministratore della società, a coronamento di un percorso di crescita costante dell’azienda, che oggi è punto di riferimento strategico in Umbria per la stabilità del sistema regionale dei rifiuti ed è una realtà solida e affidabile per le amministrazioni comunali socie e per i cittadini”.


Nella riunione di ieri i sindaci dell’Alta Valle del Tevere presenti hanno commentato positivamente i risultati gestionali dell’azienda e hanno sottolineato l’apprezzamento per la capacità tecnica che per ogni comune servito ha permesso di presentare progetti per oltre 12 milioni di euro a valere sui finanziamenti del PNRR.
“Essere riusciti a preparare progetti per ognuno dei comuni nei quali operiamo è motivo di orgoglio e rispecchia appieno una filosofia aziendale da sempre a disposizione delle aspettative di crescita dei territori, con grande attenzione alle esigenze dei cittadini e al contenimento delle tariffe”, spiega Goracci, evidenziando che dei 12.149.262 euro totali, circa 6 milioni riguardano i servizi nei comuni e altrettanti il polo impiantistico integrato di Belladanza.

Per il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani Sogepu ha presentato progetti da 2.389.588 per Città di Castello, da 1.254.548 per San Giustino, da 669.562 per Citerna, da 496.350 euro per Montone, da 681.742 euro per Pietralunga e da 482.805 euro per Monte Santa Maria Tiberina. Per l’integrazione degli impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti urbani del Polo di Belladanza finalizzata all’ottimizzazione dei servizi di raccolta differenziata, la proposta progettuale presentata per il PNRR è stata di 6.174.666 euro.


“Saper programmare con lungimiranza le prospettive future, con capacità gestionali e progettuali – osserva il sindaco di Città di Castello Luca Secondi – è determinante nel settore in cui opera Sogepu, che ha saputo mantenere un bilancio sano anche in un anno reso difficile dalla pandemia e dai rincari energetici, dimostrando ancora una volta di essere una società con le carte in regola per garantire la tenuta e lo sviluppo del sistema regionale, ancor di più nel momento in cui potrà contare sull’affidamento finale da parte di Auri della gestione integrata dei rifiuti in Alta Umbria”.

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Calcio: Citta’ di Castello, altri tre ingressi nello staff tecnico

Dopo l’annuncio di Antonio Alessandria come nuovo allenatore della prima squadra, la società AC Città di Castello comunica che, a comporre lo staff tecnico, saranno Massimo Pazzaglia nel ruolo di vice allenatore, il preparatore atletico Luigi Doti e il preparatore portieri Marco Bonaiuti .

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“Buon compleanno, Pinacoteca! 110 anni dall’inaugurazione”: tre giorni di eventi, mostre e rievocazioni per celebrare il palazzo ed il museo che custodisce i gioielli di Raffaello e Signorelli

110 anni della Pinacoteca: tre giorni di eventi ed iniziative per celebrare il compleanno speciale di uno fra i musei e palazzi di rara bellezza e fascino a livello nazionale. Per l’occasione anche un “mega” scatto fotografico per immortale un evento da consegnare ai libri di storia come in quel lontano 1912 e poi dieci anni fa nel “Centenario”. Un vero e proprio set d’autore che Enrico Milanesi e Francesco Rosi del Centro Fotografico Tifernate allestiranno in piazza Gabriotti, sulle scale della cattedrale.

L’appuntamento, sabato 2 luglio alle ore 16 è rivolto a tutti coloro che vorranno cimentarsi in questa inedita performance da guinness dei primati per rendere omaggio ad un evento di assoluto rilievo storico-culturale. La foto sarà scattata con apparecchiature adeguate all’impresa. Tutti potranno partecipare fino a capienza completa dell’inquadratura circa 400 persone, numero ottimale per la buona riuscita dello scatto “extra-large”.

E’ senza dubbio la ciliegina sulla torta di un ricco programma di iniziative che questa mattima è stato presentato nell’ambito di una conferenza stampa dal sindaco, Luca Secondi e dall’assessore alla cultura, Michela Botteghi. “110 anni è un anniversario intermedio ma, dopo due anni di chiusure, ogni occasione è propizia per tornare nei musei e per puntare i riflettori sul nostro patrimonio artistico” hanno dichiarato il sindaco, Secondi e l’assessore alla Cultura, Botteghi, presentando il programma “Buon compleanno, Pinacoteca! 110 anni dall’inaugurazione della Pinacoteca”, che prenderà il via mercoledì 29 giugno, giorno dell’inaugurazione del museo ad opera di Elia Volpi nel 1912 e proseguirà sabato 2 e domenica 3 luglio con iniziative rievocative, musicali e folcloriche in collaborazione con Soprintendenza, Il Poliedro, Compagnia dei Balestrieri.

“Proponiamo iniziative di natura diversa per condividere con i cittadini i molti fronti su cui stiamo lavorando per valorizzare il museo” – hanno spiegato sindaco ed assessore. “Mercoledì 29 giugno alle 17.30, come tributo al compleanno della Pinacoteca, prefigureremo insieme a Giovanni Luca Delogu, responsabile di zona della Soprintendenza Archeologia, Beni culturali e Paesaggio di Perugia il futuro della Pinacoteca. Sarà possibile una visita accompagnata dagli interventi musicali del maestro Fabio Battistelli, che coordina il programma musicale dei 100 anni, e Stefano Falleri”. “Anche questa volta siamo colpiti dalla disponibilità con i soggetti coinvolti hanno sostenuto e collaborato fattivamente al calendario: il Poliedro, la Compagnia dei Balestrieri, Francesco Rosi e il Centro Fotografico tifernate, Elena Giogli, Fabrizio Manis, che ha curato la grafica, Fabio Battistelli e i musicisti che cureranno gli interventi musicali, la Compagnia dei Balestrieri che popolerà il Palazzo ricreando un atmosfera rinascimentale e domenica pomeriggio lascerà la Pinacoteca per congiungersi in corteo in Piazza Matteotti ed assistere allo spettacolo del Torneo della Balestra.

Ringraziamo inoltre gli Uffici comunali Infrastrutture e Polizia Municipale per la collaborazione”. Un particolare e doveroso tributo a Dino Marinelli, custode, storico e cantore sopraffino della Pinacoteca comunale che l’ha vissuta e amata per tutta la vita e descritta nei libri ed articoli sempre con grande passione. A Dino Marinelli, uno dei protagonisti dell’evento, sarà dedicato un momento speciale del programma, domenica 3 Luglio alle ore 21,30 nel Giardino rinascimentale della Pinacoteca.

PROGRAMMA

Buon compleanno, Pinacoteca! 110 anni dall’inaugurazione della Pinacoteca

CITTA’ DI CASTELLO. 110 ANNI DELLA PINACOTECA COMUNALE
MERCOLEDI’ 29 GIUGNO 2022/ORE 17.30
SABATO 2 E DOMENICA 3 LUGLIO 2022 10-13/ 14.30-18.30

Programma

Mercoledì 29 giugno, ore 17.30
Giardino della Pinacoteca
Buon compleanno, Pinacoteca! 110 anni dall’inaugurazione della Pinacoteca
Interventi
Luca Secondi, sindaco
Michela Botteghi, assessore alla Cultura
Dott. Giovanni Luca Delogu, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria

Musica per i 110 anni della Pinacoteca con Fabio Battistelli e Stefano Falleri

Sabato 2 luglio 2022,
ore 10.00 -13.00
Palazzo Vitelli alla Cannoniera
Buon compleanno, Pinacoteca! La visita dei 110 anni
A cura di Poliedro Cultura in collaborazione con Mauro Silvestrini, Compagnia dei balestrieri
Musica per i 110 anni della Pinacoteca con Anthony Guerrini, Massimo Agostinelli, Paolo Manetti

Piazza Gabriotti
Ore 16.30
La Grande Foto dei 110 anni a cura di Francesco Rosi e Centro fotografico tifernate

Domenica 3 luglio

Ore 14.30-18.30
Palazzo Vitelli alla Cannoniera
Buon compleanno, Pinacoteca! La visita dei 110 anni!
A cura di Poliedro Cultura in collaborazione con Mauro Silvestrini, Compagnia dei balestrieri
Musica per i 110 anni della Pinacoteca con Sandro Lazzeri, Stefano Falleri, Flavio Iuliani, Emiliano Leonardi

Ore 21.30
Giardino della Pinacoteca
Pinacoteca memoir, incontro con Dino Marinelli
Letture e presentazione in anteprima del trailer
del documentario “Il custode della memoria”, regia di Elena Giogli

Grazie al m° Fabio Battistelli per l’amichevole collaborazione

Info
Comune di Città di Castello – Ufficio Cultura
Ufficio Infrastrutture – Ufficio Patrimonio – Servizio Squadre operative
www.comune.cittadicastello.pg.it; Email cultura@comune.cittadicastello.pg.it, telefono 0758523171

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Calcio mercato Baldaccio Bruni Anghiari, il punto con mister Renato Borgo

“Prima di tutto un ringraziamento doveroso al Montone, sono stati anni importanti, che non si dimenticano così facilmente detto questo, era arrivato il momento di cambiare. Ho accettato con entusiasmo la proposta della Baldaccio, una società che stimo da sempre. Per il mercato ci stiamo confrontando con il DS Bruni, le linee e gli obbiettivi sono già chiari, mantenere l’ossatura della passata stagione ed inserire elementi di qualità in attacco e a centrocampo, con uno sguardo attento ai fuori quota, fondamentali in questa categoria”.

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Il Centro Studi Danza torna in scena con il saggio spettacolo di fine anno 

“Ci siamo, tutti pronti. Si sente già l’adrenalina salire come le bollicine effervescenti nel bicchiere. I cuori impazzano e il sangue pulsa forte nelle tempie, nei polsi, nell’incavo del gomito. La gola sembra avere una leggera stretta, come se qualcosa dovesse saltarne fuori da un momento all’altro. Poi, ecco che quella indefinita ma caratteristica emozione prorompe: un misto di gioia, esuberanza, paura, piacere e dolore insieme, con una pungente attività intestinale che qualcuno chiama farfalle nello stomaco, così fanno la loro comparsa anche concentrazione, focalizzazione e respiri profondi per calmarsi. Tutto ciò che sta per accadere si consumerà in un breve tempo, che scorre troppo veloce, ma che si vorrebbe durasse per sempre! Ci siamo, tutti pronti. Si apre il sipario: comincia il saggio di danza.”

Martedì 28 e mercoledì 29 giugno gli allievi del Centro Studi Danza di Umbertide alle ore 20:30 torneranno sul palcoscenico del Teatro dei Riuniti per il tanto atteso momento che quest’anno si anticipa davvero come una bella festa. La felicità di poter tornare, dopo due anni di stop, tutti insieme sul palcoscenico per danzare è palpabile, come si sente forte e chiaro quanto sia mancato tutto questo.

Nonostante si sia tornati in sala, è stato un anno difficile, con quarantene continue, 5 giorni di assenza di qua, 10 di là, le classi mai al completo, ma con tenacia e dedizione i ragazzi, gli insegnanti e tutto lo staff hanno comunque messo in piedi questa impresa che ha richiesto il coinvogliarsi degli sforzi di tutti, famiglie e genitori compresi. Tutto ciò per consentire agli allievi di fare l’esperienza della scena, aspetto imprescindibile dallo studio stesso della danza: ad un certo punto c’è il bisogno, anche per i più piccoli, di esibirsi di fronte al pubblico per dare un senso a tutto ciò che studiano, chiusi in una sala, per un intero anno accademico.

Il saggio è certamente il momento della festa, la punta dell’iceberg, ma è soprattutto il risultato finale di un processo che inizia con ogni lezione che hanno seguito, ogni esercizio che hanno ripetuto, ogni coreografia provata fino allo sfinimento analizzandone ogni dettaglio. Un tempo durante il quale hanno affrontato difficoltà e ostacoli con determinazione dando vita ad un processo che gli sarà utile non solo per ballare ma per vivere.

Perché seguire un corso di danza non è soltanto muovere le gambe e le braccia, ma vivere un’esperienza di condivisione e apprendimento profondi. Lo spettacolo di quest’anno è ispirato al Barone Rampante di Italo Calvino, un progetto nato da un’idea di Marta Benvenuti, coreografato dalla stessa e da Afshin Varjavandi e Maria Paola Fiorucci che ne ha anche la direzione artistica. Il direttore tecnico che ha curato anche il disegno luci è Fabio Galeotti con il supporto di Mattia Maiotti che ha realizzato tutta la parte visiva. La direzione organizzativa è di Barbara Cagnini. Buon saggio a tutti dunque.

Accorrete numerosi, servono tante mani ad applaudire!

Info, prenotazioni e prevendita 3400959352

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Città di Castello, sabato 20 agosto, celebra con una serata di premi dedicati all’altotevere umbro il secolo di vita dell’ippodromo “Savio” e amicizia pluridecennale con Cesena

Cultura, arte, storia e tradizioni comuni, in vetrina al Savio per la serata dedicata all’altotevere umbro ormai da oltre trenta anni evento simbolo che rinsalda il legame di amicizia e collaborazione fra Città di Castello, la città di Raffaello e Alberto Burri e Cesena, città “malatestiana”. Quella in programma sabato 20 Agosto, all’ippodromo “Savio”, sarà una riunione di corse al trotto, inserita nel ricco palinsesto della stagione estiva del trotter nazionale (presentata questa mattina in conferenza stampa) interamente dedicate al Comune di Città di Castello, alla Mostra Nazionale del Cavallo, a due grandi personaggi umbri recentemente scomparsi, padre Danilo Reverberi, frate francescano esperto sopraffino e amico dei cavalli ed al cavalier Riccardo Gualdani, autentico gentleman dell’ippica, fra i fondatori della mostra tifernate, elegante frequentatore fin dagli anni settanta ogni estate all’ippodromo cesenate con il suo immancabile binocolo.

E poi ancora i premi intestati all’allevamento umbro di cavalli di qualità con il titolare di una delle più prestigiose scuderie del Centro-Italia, Sergio Carfagna, (allevatore di Iglesias, Irina e Via Lattea, la cavallina bianca che ha stupito il mondo e la scienza) e al “collega” di galoppo, “re” del Palio di Siena, Rodrigo Bei (nella leggenda per averne vinti addirittura due, nel 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II) con la sua azienda Tecnosport Italia. “Siamo orgogliosi nell’anno in cui si celebra il secolo di vita dell’ippodromo, di poter continuare ad accostare il nome della città, il marchio della Mostra Nazionale del Cavallo, la qualità e le eccellenze dei nostri allevamenti alla città di Cesena, al Savio, a cui ci legano, grazie al compianto cavalier Riccardo Gualdani, amicizia e collaborazione che risale alla fine degli anni settanta”, ha precisato il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, nel sottolineare “la promozione del territorio e delle bellezze artistico, culturali, ambientali che la serata di corse offrirà ad una vasto pubblico non solo all’ippodromo ma sui canali televisivi e social a livello nazionale”.

“Grazie al Presidente della società Hippogroup Cesenate Spa, Umberto Massimo Antoniacci e al direttore generale, Marco Rondoni per averci dato ancora una gradita possibilità di promuovere attraverso lo sport, l’ippica, il nostro territorio nello spirito di una profonda e sincera amicizia”. Ci sarà uno stand dedicato a Città di Castello su eventi, mostre e manifestazioni in programma sul versante umbro. A rendere ancora più memorabile la serata anche la presenza sul palco a fianco dell’ingresso in pista per le premiazioni, del noto musicista tifernate, il maestro Fabio Battistelli, con il suo clarinetto ed altri affermati artisti pronti ad eseguire brani dedicati all’ippodromo, agli sportivi e al mondo dei cavalli.

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Calcio mercato Lama: il punto con il DS Volpi

Lavori in corso in quel di Lama, tra uscite e addi al calcio che dovranno essere compensati da entrate con elementi di qualità, il tutto con un occhio sempre vigile al bilancio. Noi ne abbiamo parlato con il Direttore bianconero, Christian Volpi-

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1054323111841229
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La consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) chiede con una interrogazione che venga chiarito il ruolo del Comune nell’utilizzo del lascito Mariani 

Con una interrogazione la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni chiede al sindaco Luca Secondi chiarimenti sul ruolo del Comune nell’utilizzo del lascito Mariani. Nel dettaglio, la consigliera di minoranza intende conoscere “le decisioni prese nell’ambito del tavolo operativo di concertazione tra Comune e Asl in merito all’utilizzo delle somme relative al lascito Mariani” e spiegazioni sul “ruolo del primo cittadino o del duo delegato in merito alla decisione citata di destinare un milione di euro all’acquisto della risonanza magnetica e con quali motivazioni a supporto”.

Per Arcaleni è necessario comprendere, inoltre, “se l’amministrazione, nella persona del sindaco, non ritenga di chiedere la ricostituzione del lascito alla sua dotazione ex ante, al fine di procedere alla destinazione concordata della somma per l’apertura di nuovi servizi sociosanitari per la popolazione tifernate, con particolare riguardo alle famiglie, anziani e giovani, le cui condizioni psicofisiche risultano molto provate dopo oltre due anni di pandemia”.

Nel ricordare l’approvazione a maggioranza in consiglio comunale nel 2020 (con il proprio voto contrario insieme all’altro consigliere di Castello Cambia di allora Vincenzo Bucci) dell’ordine del giorno che riconosceva all’Usl Umbria 1 la titolarità del Lascito Mariani e indicava l’utilizzo della somma per l’apertura di un Centro Alzheimer e per un generico “potenziamento del reparto oncologico” e il protocollo di intesa sottoscritto nello stesso anno tra Regione, Comune e Usl Umbria 1 per il trasferimento del lascito dal patrimonio del Comune di Città di Castello a quello dell’Usl Umbria 1 con la finalità dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi sanitari nel territorio comunale di Città di Castello, Arcaleni solleva perplessità sulla delibera del maggio scorso con cui l’azienda sanitaria locale ha predisposto la fornitura di una risonanza magnetica da installare presso il reparto di radiologia dell’ospedale tifernate. “Tale decisione – rileva la capogruppo di Castello Cambia – è stata sostanziata citando la delibera n. 1.092 del 28/09/2021 con la quale ‘è stato preso atto dei lavori del Tavolo Operativo congiuntamente costituito da questa Azienda USL Umbria n. 1 e dal Comune di Città di Castello per la definizione della destinazione e delle modalità d’impiego del Lascito Mariani’”.

“L’acquisto della risonanza magnetica però – eccepisce Arcaleni – deve rientrare nell’ordinaria e necessaria dotazione per la diagnostica di base, presente anche negli altri ospedali regionali, da doversi acquisire a carico dell’ordinario Bilancio Asl, indipendentemente da un lascito che avrebbe dovuto produrre servizi sociosanitari specifici, ulteriori e nuovi rispetto all’ordinario e non supplire le carenze della sanità regionale”.

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