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Antirata: garantita la sicurezza della viabilità in attesa di un finanziamento dalla Regione”. L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti risponde all’interrogazione del consigliere Valerio Mancini (Lega)

“Nel tratto di strada dell’Antirata, teatro della caduta di alcuni massi, abbiamo sistemato delle barriere di cemento di tipo new jersey per la messa in sicurezza del transito veicolare, grazie alle quali è stato possibile eliminare il restringimento della carreggiata: non appena sarà possibile reperire un finanziamento dalla Regione, si provvederà all’intervento di protezione della parete rocciosa con l’applicazione di reti metalliche e alla rimozione della barriera che è stata posizionata provvisoriamente”. L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti ha risposto così in consiglio comunale al capogruppo della Lega Valerio Mancini, che con una interrogazione chiedeva di conoscere quali interventi valutasse di attuare l’amministrazione comunale, e abbia attuato nel frattempo, al fine di risolvere la problematica della “presenza di una frana in località Antirata, pochi metri dopo il bivio Antirata-Pietralunga”.

Nel segnalare che dal 2018 non fosse stato posto in essere alcun intervento, il consigliere della minoranza aveva sostenuto “l’urgenza di provvedere alla messa in sicurezza della parete laterale alla strada per evitare che massi o parti di essi cadano, mettendo a rischio l’incolumità del cittadini in transito”. Precisando che “sul tratto di strada in questione non è in atto un fenomeno di tipo franoso, inteso come scivolamento della scarpata di monte a valle”, l’assessore Carletti ha spiegato che l’area è interessata da un “deterioramento della parete rocciosa di monte, che causa la caduta di detriti di varie dimensioni in occasione di eventi alluvionali di particolare intensità”.

“Nello specifico – ha proseguito Carletti – in occasione degli ultimi eventi alluvionali del 2018 si è verificata una caduta di detriti sul tratto di strada in questione, che ha reso necessaria la rimozione del materiale roccioso e la delimitazione dell’area, con restringimento della carreggiata”. “Come per gli episodi precedenti, si è provveduto ad inviare al competente servizio regionale un resoconto dei danneggiamenti verificatisi su tutto il territorio comunale, con una stima di massima per richiedere specifici finanziamenti per interventi di ripristino”, ha spiegato l’assessore, evidenziando che “tali finanziamenti vengono assegnati a distanza di alcuni anni dal verificarsi dell’evento, anche in base alla priorità rilevate sul territorio regionale, quindi al momento non risultano fondi disponibili per l’intervento”.

“Dato che sulla strada di Monte Maggiore, a seguito di specifico finanziamento, è stato invece eseguito un intervento di messa in sicurezza di una parete rocciosa con posa di reti paramassi – ha reso noto Carletti – è stato possibile recuperare le barriere in cemento di tipo new jersey poste a protezione della strada, che così sono state utilizzate per la messa in sicurezza del tratto dell’Antirata interessato dalla caduta di detriti”. “Siamo fiduciosi e io credo che a breve ci sarà qualche risposta: chiaramente noi quello che dovevamo chiedere lo abbiamo chiesto, ma abbiamo visto, per esperienza passata, che non c’è una sincronia tra l’evento è il rispettivo finanziamento della Regione”, ha concluso l’assessore. In sede di replica il consigliere Mancini si è dichiarato soddisfatto della risposta dell’assessore, soprattutto dell’intervento che l’amministrazione comunale ha garantito per assicurare la sicurezza della viabilità.

“C’è un tema però che voglio porre a tutta l’amministrazione comunale a margine di questa interrogazione ed è che quel comprensorio, in qualche maniera, molte volte appare essere luogo di nessuno”, ha aggiunto il rappresentante della minoranza, che ha puntualizzato: “bisogna che l’amministrazione ponga un’attenzione particolare a quell’area, al di là dei pochi abitanti che forse politicamente non sono significativi, ma per me lo sono e quindi voglio tutelarli”.

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Verso il Natale: le iniziative culturali del fine settimana a Città di Castello

Verso il Natale: il fine settimana culturale di Città di CaSabato 17 dicembre/domenica 18 ore 10.00-12.00 CorsoVittorioEmanueleII apertura straordinaria Studio Pillitu Meroni visita guidata con prenotazione, info e prenotazioni Poliedro Cultura tel. 075/8554202- 075/8520656.


Sabato 17 dicembre ore 11.00 NuovoCinemaCastello Natale:tradizione e magia, spettacolo teatrale in due atti per voce narrante e pianoforte a cura di Mauro Silvestrini e Katarina Polchi. Per prenotazioni e informazioni tel 3206329590.
Sabato 17 dicembre ore 10.00 Museo Malacologico Malakos Caffè al Museo L’uomo e la conchiglia, una storia di 500.000 anni Con Gianluigi Bini / 2a parte.


Sabato 17 dicembre ore 15:30 Pinacoteca Citta’ Di Castello Natale al museo Percorso alla scoperta del Santo Natale partendo dalle immagini di alcune opere della Pinacoteca con attività laboratoriale. E poi una sorpresa per tutti i bambini. Per bambini dai 6 ai 10 anni info e prenotazione tel. 0758520656.


Sabato 17 dicembre ore 21 al Teatro Degli Illuminati spettacolo di musica e danza grazie al connubio artistico tra la Scuola Comunale di Musica G. Puccini ed il Consorzio Castello Danza, gli allievi delle due scuole presenteranno: “Melodie di corpi”.
Domenica 18 ore 15.00/19.00 BibliotecaCarducci Pomeriggio con giochi da tavolo a cura dell’associazione Peter Pan.
Domenica 18 ore 16.00 la BibliotecaCarducci presenta: “I libri e la città con il naso all’insù le case d’artista” visita guidata a cura di Silvia Palazzi appuntamento in Piazza del Marchese Paolo.


Domenica 18 ore 16.00 Nelle vitali sale del Museo Malacologico Malakoso, uno spettacolare momento dedicato a tutta la famiglia, per esplorare in maniera divertente il mondo dei semi grazie a un divertente e curioso spettacolo di kamishibai, organizzato da Politheater in collaborazione con 42stems “Semi. Un piccolo un grande viaggio”.
Domenica 18 ore 17.30 Teatro Degli Illuminati Concerto Filarmonica Puccini “La musica per il palcoscenico” Opera lirica, operetta, balletto e musical, Direttore Nolito Bambini ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

NuovoCinemaCastello:

In programmazione dal 14 al 21 Dicembre, questa settimana anche AVATAR in 3D:
Avatar: la via dell’acqua: (ANCHE IN 3D) il film diretto da James Cameron è finalmente arrivato, è il sequel in live action del film campione d’incassi Avatar del 2009. La storia è ambientata diversi anni dopo gli eventi visti nel primo Avatar. Ritroveremo i due protagonisti Jake Sully e Neytiri ancora insieme e con figli al seguito, pronti ad esplorare lo sconfinato mondo di Pandora e ad affrontare nuovi conflitti con l’umanità. P.S. entrambe le versioni del film saranno proiettate nel miglior formato disponibile, 48fps, una grande novità nel panorama cinematografico che renderà la visione del film molto più fluida rispetto allo standard a 24fps.
Il gatto con gli stivali 2 – l’ultimo desiderio: Un nuovo capitolo delle favole di Shrek in cui il Gatto con gli Stivali pagherà un caro prezzo per la sua famigerata passione per il pericolo ed il suo disprezzo per la sicurezza. Infatti l’audace fuorilegge ha bruciato otto delle sue nove vite e per riaverle dovrà intraprendere un’impresa colossale.


Chiara: Il film su Santa Chiara (in concorso al festival di Venezia) della regista Susanna Nicchiarelli. Assisi, anno 1211. Chiara ha solo diciotto anni quando decide di lasciare la sua famiglia. Rinuncia ai beni materiali e intraprende un lungo cammino di cambiamento, seguendo l’esempio di Francesco d’Assisi. La sua è la storia di una donna forte e libera, divenuta santa.
Vi aspettiamo! Info e orari su www.nuovocinemacastello.it
nel weekend prosegue:


alla CriptadelDuomo XXI edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, ben 200 opere presepiali inedite e rappresentative delle maggiori tradizioni e dei più importanti artisti provenienti da tutta Italia.
alla @GalleriaDelleArti, una riflessione attorno a tre artisti: Burri Leoncillo e Nuvolo legati da una terra di origine: l’Umbria, e da un territorio di formazione come L’Alta Valle del Tevere, la “Valle Museo”, che per tutti e tre ha rappresentato uno snodo decisivo per lo sviluppo dei loro percorsi. A cura di Lorenzo Fiorucci.
al PalazzoDelPodestà mostra “Le luci della fede” a cura del Liceo Statale Plinio Il Giovane, con la partecipazione di Simona Baldelli e Bottega Tifernate.

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Domani 16 dicembre 2022 scade il termine per il versamento dell’acconto dell’IMU

I soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta dovuta al comune per l’anno in corso in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. Il versamento della prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente.

Il versamento della rata a saldo verrà eseguito a conguaglio, sulla base delle aliquote approvate con delibera di Consiglio Comunale n.  7 del 28/02/2022, che conferma le aliquote approvate nell’anno 2021.

Chi versa dopo le date previste dovrà pagare una sanzione.

CHI DEVE PAGARE

Devono pagare l’Imposta Municipale Propria IMU:

·         I proprietari ovvero i titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) di fabbricati, aree fabbricabili e terreni situati nel territorio comunale. 

·         I locatari finanziari in caso di leasing;

·         I concessionari di aree demaniali;

·         L’amministratore per gli immobili in multiproprietà.

·         I proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi le aliquote e detrazioni stabilite dal comune.

NOVITA’

L’imposta, chiamata “nuova IMU”, in vigore dal 2020, mantiene in linea generale gli stessi presupposti soggettivi e oggettivi, disciplinati dalla normativa vigente nel 2019, di seguito i punti salienti:

  • Le abitazioni principali, è bene precisarlo, rimangono comunque soggette a IMU se registrate nelle categorie catastali cosiddette “di lusso” (A/1, A/8 e A/9).
  • Cambia qualcosa per le coppie divorziate

Infatti la nuova IMU prevede che il soggetto passivo d’imposta è il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, è parificata dal legislatore ad una “abitazione principale” e quindi è esente IMU. 

Ma la nuova precisazione riguardo al genitore “affidatario dei figli”, implica che in assenza di tale affidamento non operi alcuna esenzione e l’IMU viene assolta dal proprietario secondo le regole ordinarie.

  • La nuova IMU conferma che, in caso di immobili concessi in locazione finanziaria (contratti di leasing) il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
  • Dal 2021 i pensionati residenti all’estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia hanno diritto ad una riduzione d’imposta pari al 50% per un unico immobile non locato e non concesso in comodato. Non è più richiesta la iscrizione all’AIRE.
  • Si conferma invece la riduzione del 50% della base imponibile per:

⁻         I fabbricati di interesse storico o artistico;

⁻         I fabbricati dichiarati inagibili e inabitabili;

⁻         Le unità immobiliari concesse in comodato gratuito con contratto registrato a parenti in linea retta entro il primo grado in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

  • Confermata anche l’agevolazione per le abitazioni locate a canone concordato che consiste in una riduzione dell’imposta al 75%.
  • Confermata anche l’equiparazione all’abitazione principale dell’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

Per le agevolazioni legate alla emergenza COVID-19 si rimanda alla normativa di riferimento.

COME PAGARE

Il versamento dell’imposta può essere effettuato indicando il codice catastale del Comune (I155):

·                    mediante modello F24 presso le banche o gli uffici postali;

·                    Se si possiedono immobili in più comuni, occorre effettuare versamenti distinti per ogni comune; 

·                    l’IMU non è dovuta per importi annui inferiori a €. 12,00.

Informazioni

Per ulteriori informazioni e calcolo dell’imposta si prega di contattare l’Ufficio Tributi del Comune ovvero consultare il sito www.comune.sansepolcro.ar.it, dove è disponibile il calcolatore IMU che permette di effettuare il calcolo e la stampa del modello F24 per il pagamento.

Ufficio Tributi Tel.: 0575 732247 – 0575 732447

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Conclusa la Mostra “Raffaello Schiaminossi incisore” Sansepolcro

Sabato 10 dicembre a partire alle 14:30, nella sala Matteo di Giovanni del Museo Civico di Sasepolcro, si è tenuto il convegno a conclusione della mostra “Raffaello Schiaminossi incisore” in occasione del 4° centenario dalla morte dell’artista.

E’ stato un pomeriggio intenso e di elevato contenuto scientifico durante il quale si sono alternati interventi di importanti studiosi che hanno tracciato non soltanto il ritratto di Schiaminossi, ma anche quello più generale del ‘500 e di altri artisti del nostro territorio come Raffaellino del Colle e Remigio Cantagallina.

E’ stata l’occasione anche della presentazione del “virtual tour” che andrà ad implementare l’offerta del nostro Museo sempre più digitale.

Durante il convegno è stato presentato il catalogo ragionato delle incisioni di Raffaello Schiaminossi a cura di Luca Baroni, anche curatore della mostra, e di Silvana Editoriale.

Il comune è particolarmente orgoglioso di questo lavoro scientifico di pregio che ha permesso la realizzazione di un catalogo molto importante. Il pomeriggio è stato coronato dall’incontro del sindaco Fabrizio Innocenti con un rappresentante del comune di Gradara, città che ospiterà la mostra di Raffaello Schiaminossi a partire dal mese di febbraio.

“Siamo lieti di sapere che il grande lavoro scientifico ed espositivo che è stato fatto in onore del nostro illustre concittadino, dopo il successo ottenuto in città, potrà essere tramandato e quindi raccontato e ammirato in un altro contesto come quello di Gradara.” Queste le parole del primo cittadino biturgense unite a quelle dell’assessore alla cultura e turismo Francesca Mercati che ha aperto il convegno sottolineando appunto l’importanza di tutto l’impegno che ognuno ha messo per esaltare al meglio le opere, la storia e la vita dell’artista.

La mostra, aperta il 3 luglio scorso e visibile fino all’11 dicembre, ha permesso di realizzare ben due pubblicazioni, il catalogo ragionato sopracitato e una guida su Raffaello Schiaminossi e l’arte incisoria.

Fondamentale il contributo della famiglia Valbonetti che ha generosamente messo a disposizione le opere: una selezione ricchissima, raccolta con costante passione a partire dagli anni Ottanta dai collezionisti di Anghiari, Fausto Valbonetti e Franca Bagnoli. E proprio il figlio Luca Valbonetti, fra gli organizzatori della mostra, ha dato grande impulso alla realizzazione della stessa, oltre ad aver contribuito prestando più di 150 opere del grande artista incisore.

La mostra, aperta dal 3 luglio al l’11 dicembre ha visto un vero successo di pubblico, solo nel fine settimana appena trascorso sono state 857 le persone che hanno visitato le sale del Museo e si contano dall’inaugurazione dell’esposizione ben 15.472 presenze.

“La vita di questa importante mostra dunque prosegue e siamo certi che questa collaborazione proficua con Gradara darà modo di approfondire questa difficile arte che ha bisogno di essere riscoperta e rivalutata” così ha concluso l’assessore Mercati.

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Convegno a Pieve sulla Caratterizzazione Genetica delle Cultivar di Olivo Morcone e Gentile della Valtiberina: Presentazione dei Risultati

Pieve S. Stefano il 22 dicembre si discute di Olivo Morcone e Gentile della Valtiberina e varietà antiche a rischio di estinzione
Si terrà giovedì 22 dicembre presso il teatro comunale “G. Papini” di Pieve S. Stefano, con inizio alle ore 9,00, l’incontro tecnico dal titolo “Caratterizzazione Genetica delle Cultivar di Olivo Morcone e Gentile della Valtiberina: Presentazione dei Risultati”. Gli interventi di Andrea Alberti (docente Istituto Professionale Forestale “A.M. Camaiti”), Claudio Cantini (ricercatore CNR-IBE), Vincenzo Gonnelli (libero professionista, già docente dell’Istituto Forestale “A.M. Camaiti”), Donatella Ciofani (Terre Regionali Toscane), Rita Turchi (Regione Toscana) e Daniele Visconti (Regione Toscana) illustreranno il progetto di recupero, caratterizzazione, conservazione e reintroduzione sul territorio di antiche varietà locali di specie olivicole a rischio di estinzione quali l’olivo Morcone e l’olivo Gentile della Valtiberina.

Realizzato con risorse del PSR FEASR della Regione Toscana 2014-2020, lo studio si inscrive nella consolidata attività di conservazione, ricerca e divulgazione dell’Istituto Omnicomprensivo “Fanfani-Camaiti”, sede di una sezione della Banca Regionale del Germoplasma, che per l’occasione ha stretto un patto di collaborazione con l’Ente Terre Regionali Toscane e il CNR-IBE. L’evento ha luogo con la collaborazione del Comune di Pieve S. Stefano e i momenti conviviali sono a cura dell’Istituto Alberghiero “M. Buonarroti”. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Usl Umbria 1 al lavoro per ridurre le liste di attesa di Radiologia e Oculistica, le branche più critiche, ma non siamo soddisfatti della risposta che viene offerta al nostro territorio”. Il sindaco Luca Secondi risponde all’interrogazione del consigliere del Psi Luigi Gennari

“La direzione sanitaria dell’Usl Umbria 1 ci fa sapere che si è adoperata, ricorrendo a ogni possibilità, anche a istituti privati e alla massima capacità degli orari di apertura degli ambulatori, per recuperare i ritardi delle liste di attesa di Radiologia, la branca che a oggi risulta maggiormente in difficoltà, e di Oculistica, altra branca in sofferenza per pensionamenti recenti non ancora sostituiti, dove si sta procedendo al recupero delle prestazioni. Per i responsabili sanitari non risultano ulteriori branche specialistiche che abbiano liste di attesa preoccupanti”. E’ quanto ha riferito in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, leggendo la nota pervenuta dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Città di Castello-Umbertide per rispondere all’interrogazione dei consiglieri del PSI Loriana Grasselli, Ugo Mauro Tanzi e Luigi Gennari sull’andamento delle liste di attesa della sanità in Altotevere. “Onestamente non ritengo soddisfacente la risposta che viene offerta alle necessità del nostro territorio”, ha aggiunto il primo cittadino, che ha sottolineato come “nella recente commissione Servizi alla presenza dell’assessore regionale Coletto e del direttore D’Angelo sia stata plastica l’impasse manifestata dalla Regione, forse anche una conoscenza non puntuale di tante problematiche della nostra realtà, sia sul versante del presidio ospedaliero, sia sul versante della medicina del territorio”. “Anche da questa risposta, come già dall’intervento dell’assessore Coletto – ha puntualizzato Secondi – si comprende che la soluzione per la riduzione delle liste di attesa sia quella, almeno nell’immediatezza, di avvalersi di un sistema di convenzioni con il sistema privato, un modello Lombardia, che onestamente qualche perplessità, anzi più di qualche perplessità, la desta”.

Nell’illustrare l’interrogazione, il consigliere Gennari aveva segnalato come “le liste di attesa per usufruire di un esame diagnostico siano tuttora molto lunghe, se non addirittura bloccate per certe casistiche, mentre è stato annunciato che saranno centralizzate anche determinate analisi nel nostro presidio ospedaliero, andando a ridurre l’attività diagnostica del laboratorio di Città di Castello”. “Seppur nel nostro territorio permangano professionalità di qualità, gli investimenti di ammodernamento delle strumentazioni diagnostiche appaiono troppo limitati, se non ridotti”, aveva osservato il rappresentante della maggioranza, che nel chiedere di conoscere “lo stato delle liste di attesa”, aveva sollevato anche la necessità di sapere quale programma di investimenti strumentali diagnostici sia previsto per il nostro ospedale” e “le ragioni della centralizzazione di parte del laboratorio analisi”. Leggendo i contenuti della comunicazione dell’Usl Umbria 1 in merito alle questioni rappresentate dall’interrogazione, il sindaco Secondi ha spiegato che “all’azienda sanitaria non risulta vera l’affermazione che alcune agende risultino bloccate, in quanto tutte le visite e le prestazioni hanno, come da regolamento, uno sviluppo almeno su 13 mesi, pertanto è sempre comunque possibile la prenotazione”. “Il sistema di modifica delle agende con chiusure programmate per ferie o per rottura di macchinari necessari, prevede peraltro un doppio check di controllo e di autorizzazioni proprio per evitare che avvengano da parte dei servizi delle chiusure non autorizzate ed immotivate”, ha riferito il primo cittadino.

“Ai fini della trasparenza – ha proseguito Secondi – nel sito dell’Usl sono inserite le liste d’attesa aggiornate con la cadenza prevista: ciò tenuto conto anche del Piano Annuale Contenimento delle Liste d’Attesa del 2022”. “L’organizzazione regionale prevede, al fine di garantire le prestazioni dei cittadini entro i limiti previsti dalla normativa di riferimento, di poter offrire la visita in uno qualsiasi dei punti di erogazione dei servizi sanitari pubblici per fornire la risposta al cittadino nel più breve tempo possibile”, ha aggiunto il sindaco, citando ancora la comunicazione dell’azienda sanitaria, da cui è emerso che “le prese in carico per il Distretto Alto Tevere sono diminuite nel corso degli ultimi mesi, passando da circa 5.341 agli attuali 3.981, con riduzioni significative nella specialistica cardiologica e di diagnostica vascolare”. “Per quanto concerne l’ottimizzazione dell’attività dei laboratori – ha concluso Secondi – ancora non risulta attuata alcuna modifica, che comunque dipenderà e si baserà sulle indicazioni regionali, e sono tuttora invariate anche la funzionalità e la tipologia degli esami effettuati presso il laboratorio analisi dell’ospedale di Città di Castello”. In sede di replica, il consigliere Gennari ha dichiarato la propria insoddisfazione per la risposta dell’Usl Umbria 1 e ha affermato: “spero, sindaco, che lei abbia ancora la facoltà di intervenire come si deve e presso chi si deve per risolvere il problema delle liste di attesa”.

“Noi vorremmo che lei, forte della sua figura di sindaco di una città come la nostra, che non è una piccola partita in Umbria, sia ancora più assiduo nel denunciare queste problematiche”, ha precisato l’esponente del Psi, contestando all’assessore regionale Coletto una rappresentazione non veritiera della realtà delle liste di attesa. “Coletto dovrebbe essere più presente nella nostra realtà ospedaliera”, ha eccepito Gennari, che ha puntualizzato: “il nostro sistema sanitario, non è il sistema sanitario che vorrebbe portare l’assessore Coletto dalla Lombardia: qui abbiamo un’altra concezione di sanità, perché la salute non è una cosa politica, non si può giocare sui numeri, sulle casistiche, sul sistema che ci può rappresentare”.

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Incontro di calcio campionato serie D Trestina-Arezzo, sabato 17 dicembre ore 14,30, modifiche provvisorie alla viabilità

In vista della partita di cartello del campionato di serie D tra S.C.Trestina ed Arezzo, in programma, sabato 17 dicembre alle ore 14.30, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza, la numero 320, per la gestione della viabilità, definita di concerto con il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello e la Questura di Perugia con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico nel contesto del considerevole afflusso di tifosi ospiti atteso allo stadio comunale “Corrado Bernicchi”.

Le disposizioni contenute nel provvedimento che saranno vigenti dalle ore 18.00 di venerdi 16 dicembre alle ore 18.00 di sabato 17 dicembre prevedono nel dettaglio: il divieto di transito e sosta veicolari nel parcheggio in via della Barca, che sarà destinato ai veicoli della tifoseria locale e degli autorizzati dagli organi di Polizia (gli unici a poter passare saranno i residenti, che potranno uscire ed entrare dalle abitazioni che hanno i propri ingressi nel posteggio); il divieto di transito e sosta nel parcheggio in viale Europa, nella parte antistante l’ingresso sud dello stadio comunale, il divieto di transito e sosta nel parcheggio in viale Europa, parte antistante l’ingresso nord dello stadio comunale, in quanto destinato ai veicoli della tifoseria ospite (gli unici a poter passare saranno i residenti, che potranno uscire ed entrare dalle abitazioni che hanno i propri ingressi nel posteggio).

Il divieto di sosta in via Gino Bartali, nei piazzali antistanti gli ingressi del ciclodromo comunale e del Distaccamento dei Vigili del Fuoco. Per il giorno 17/12/2022, dalle ore 12,00 alle ore 18,00 e comunque fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione sportiva, DIVIETO DI SOSTA AMBO I LATI CON RIMOZIONE FORZATA in Via della Barca; Per il giorno 17/12/2022, dalle ore 13,30 alle ore 18,00 e comunque fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione sportiva, in Viale Europa e Via della Barca potrà essere istituito il SENSO UNICO DI MARCIA o il DIVIETO DI TRANSITO, eccetto i mezzi di Polizia, Soccorso, i veicoli delle tifoserie, dei residenti e degli autorizzati dagli organi di Polizia; N.B.: I veicoli della tifoseria locale, al fine di poter accedere alle aree di sosta a loro destinate (Parcheggio in Via della Barca), dovranno provenire da Viale N. Sauro e dirigersi verso quest’ultima strada o Via A. Zampini per defluire alla fine della manifestazione sportiva.

I veicoli della tifoseria ospite, al fine di poter accedere alle aree di sosta a loro destinate (Parte Nord del parcheggio antistante lo Stadio comunale in Viale Europa), dovranno provenire dalla Rotatoria “R. L. Montalcini” e dirigersi verso quest’ultima per defluire alla fine della manifestazione sportiva.

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Prestigiosa vetrina bolognese, per l’artista tifernate Moira Lena Tassi

L’ Artista Moira Lena Tassi esporrà due sue opere nell’esclusiva galleria d’arte contemporanea Wikiarte, divenuta centro di polarizzazione artistica tra i più originali ed operosi di Bologna. ” Quando mi hanno comunicato che avrei potuto partecipare con due mie opere, non riuscivo a crederci, sapevo di essere stata selezionata insieme ad altri artisti da una commissione di esperti e critici d’ arte tra un cospicuo numero di richieste “. L’ Artista tifernate parteciperà insieme ad altri ventuno artisti alla mostra ” Christmas Exhibition”, curata dal critico e storico dell’ arte Pietro Franca e giunta alla terza edizione. ” Sono molto contenta, un altro passo importante per me, una mostra che rappresenta sicuramente una vetrina di fama internazionale in un periodo in cui Bologna è ancor più bella illuminata e adornata dalle luci natalizie” . Il vernissage dell’ importante appuntamento artistico che presenterà alcune tra le migliori opere di artisti noti del panorama nazionale ed internazionale di arte contemporanea, avrà luogo sabato 17 dicembre alle ore 17 nella galleria Wikiarte situata all’ interno dell’ elegantissima Galleria Falcone e Borsellino, nel cuore di Bologna e sarà possibile visitare l’ esposizione fino al 30 dicembre.


Il curatore Pietro Franca in questa mostra vuole mettere in luce, di ogni artista “le rispettive individualità e possibilità espressive. Distinte tra loro ma al contempo raccolte, con sistemica armonia, come le stelle del firmamento: nell’ intento compiuto di esprimere ed interpretare la magia dell’ arte, cogliendo l’ invito a lasciarsi sedurre dalla sua innata poesia”. L’ Artista tifernate ha colto nel segno presentando le due sue opere ” Raffaello incontra Burri” e ” Il Bacio senza tempo “. Nella prima è racchiusa tutta la magia di un incontro tra i due grandi Maestri, i due giganti della storia dell’arte che hanno lasciato un’ impronta indelebile a Città di Castello. ” Ho immaginato un loro incontro, un incontro che avrebbe potuto generare un’ energia tale da cambiare le sorti dell’ umanità ” , aggiunge Moira Lena Tassi. Nella seconda la magia si confonde con la poesia in un ” Bacio senza tempo “. ” Mi sono ispirata al famoso bacio di Klimt con un’ interpretazione molto personale e intima, ritraendo me stessa, nell’ attimo precedente al bacio, il momento sublime, quello sospeso. Il bacio esiste da sempre ed io ho voluto immortalare il mio”, spiega l’ artista.
Una delle opere figura anche nel catalogo che verrà presentato all’ opening con la seguente critica:


‘Moira Lena Tassi, nata nel 1970 a Losanna in Svizzera, trasferitasi a Città di Castello all’ età di tredici anni, dagli ultimi due anni vive a Bologna, città che le ha permesso di arricchire la sua creatività con nuovi stimoli. Spinta da una passione per I’arte volta a ritrovare se stessa ed allontanarsi da una realtà deludente ed opprimente, racconta il volto umano cogliendone la personalità, unica ed irripetibile, come I’ intensità dell’ espressione di ogni persona che ritrae. Predilige le figure femminili esprimendo un realismo soggettivo, un potente naturalismo della donna che ne distilla il fascino pervasivo e carismatico. Nel corso del tempo, sensibilizzandosi sempre di più alle problematiche legate all’ambiente, ha maturato l’idea della necessità del riciclo applicando nelle sue tele il suo “spirito green”, anche in chiave emotiva, attraverso l’utilizzo di materiali contemporanei e di scarto legati a momenti di vita vissuta. Ad integrazione, l’ artista manifesta un profilo eclettico che abbraccia diverse forme di espressione artistica: installazioni, costumi creativi e reading performance che ne completano la rosa delle attività.’

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Solidarietà attraverso la musica, appuntamento sabato 18 dicembre in Cattedrale a Sansepolcro

E’ lo scopo del concerto che si terrà sabato 18 dicembre alle 19 nella Cattedrale San Giovanni Evangelista a Sansepolcro e che vedrà protagonista l’Orchestra Giovanile Armonie diretta dalla Maestra Laureta Cuku Hoday.

Il ricavato della serata sarà devoluto all’associazione Valtiberinautismo

“Note di Natale”, perché a Natale possiamo davvero fare qualcosa in più.

L’evento è inserito nel calendario degli eventi di “Borgo del Natale”

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Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di un gruppo di famiglie della sezione A della Scuola Primaria La Tina

Siamo un gruppo di genitori delle classi della sezione A della Scuola Primaria La Tina di Città di Castello, indignati e preoccupati per l’intenzione del Dirigente Scolastico, avallata dal Collegio dei Docenti, di cambiare l’orario modulare antimeridiano attualmente in vigore, senza considerare finora la volontà contraria, espressa anche per iscritto, dalla quasi totalità delle famiglie per il disagio di vedersi negare una proposta didattica scelta per motivazioni educative, pedagogiche e per necessità legate agli impegni lavorativi.


Nel mese di ottobre, dopo circa un mese dall’inizio dell’anno scolastico 2022-2023, ci è stata presentata la necessità di rinunciare al tempo modulare antimeridiano, che prevede 6 giorni di lezione settimanali al mattino dal lunedì al sabato (con orario 8.10 – 12.40, due rientri pomeridiani facoltativi per le attività di ampliamento dell’offerta formativa dalle 14.10 alle 16.10 e un servizio mensa facoltativo a disposizione tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 12.40 alle 14.10), per passare a un orario settimanale strutturato su 5 giorni, dal lunedì al venerdì (con orario 8.00 – 13.00, due rientri pomeridiani obbligatori dalle 14.10 alle 16.10, senza servizio mensa facoltativo, se non per i giorni del rientro, e chiusura della scuola il sabato).
Le motivazioni addotte non sono sembrate fin dall’inizio quelle effettive e sono state comunicate con modalità confuse e toni a volte inappropriati.


Il cambiamento di orario è stato inizialmente giustificato con l’esigenza di risparmiare sui costi energetici, come richiesto dal Comune: quando l’amministrazione cittadina è intervenuta con un comunicato stampa per chiarire di non avere indicato alcuna soluzione riguardante l’offerta formativa per rispetto dell’autonomia scolastica in materia, sono state quindi addotte ragioni prevalentemente organizzative, spiegate però in maniera generica e poco chiara, senza le informazioni scritte che potessero aiutare i genitori a capire.
Con una lettera di replica a quanto proposto, firmata dalla maggior parte delle famiglie coinvolte, abbiamo chiesto al Dirigente Scolastico che l’attuale orario modulare antimeridiano venga mantenuto fino alla fine del percorso scolastico iniziato, quindi nelle attuali classi dalla prima alla quinta, per le quali la scuola si è impegnata a garantire l’offerta formativa prescelta in sede di iscrizione.


Attraverso il comitato di rappresentanti dei genitori delle classi interessate, istituito e convocato dal dirigente scolastico, abbiamo presentato anche una controproposta che tiene conto delle valutazioni rappresentate dalla scuola e prevede, nel dettaglio, un’articolazione dell’orario di lezione dal lunedì al sabato in linea con le esigenze della didattica (dalle ore 8.10 alle ore 13.00 per complessive 29 ore antimeridiane); la garanzia delle mense facoltative per le classi a cui era stato proposto il servizio dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 14.00; pomeriggi gestiti dalla scuola di musica comunale, da associazioni o altri soggetti in collaborazione con il Comune, con un eventuale piccolo contributo dei genitori e senza la presenza delle insegnanti, in modo da assicurare le ore facoltative.


Dopo due mesi di riunioni infruttuose e senza che sia mai stata sottoposta alle famiglie una proposta scritta, comportamento questo inspiegabile in un contesto scolastico tradizionalmente abituato a parlare ai genitori attraverso circolari, ci ritroviamo con la convocazione da parte del dirigente scolastico del Consiglio di circolo appena rinnovato per venerdì 16 dicembre alle ore 18.00, con una modalità sincrona che non appare adeguata per discutere una cosa così importante.


A questo punto temiamo che si arrivi a un’approvazione da parte dal Consiglio di circolo della proposta del Dirigente Scolastico e che venga, quindi, perfezionata la procedura avviata senza tenere conto della volontà delle famiglie.
Un simile epilogo priverebbe il quarto comune dell’Umbria di una sezione a tempo modulare con orario solo antimeridiano dal lunedì al sabato, che è sempre stata presente nel territorio di Città di Castello con due sezioni a La Tina e Rignaldello: la definizione di un orario delle lezioni che non preveda più il sabato è stata infatti impostata dal Dirigente Scolastico titolare del Secondo Circolo Didattico anche nel Primo Circolo Didattico, di cui è reggente.


A essere irrimediabilmente penalizzati sarebbero i genitori che credono in una proposta pedagogica che ottimizza l’utilizzo del tempo in funzione della qualità degli apprendimenti degli alunni e favorisce le attività extrascolastiche, soddisfacendo anche esigenze irrinunciabili di conciliazione dell’attività lavorativa con la vita familiare.


Per questo motivo chiediamo al dirigente scolastico di riconsiderare le proprie posizioni e tenere conto della volontà delle famiglie, rinunciando per l’intero percorso scolastico delle cinque classi della sezione A di La Tina alla disapplicazione dell’orario modulare antimeridiano attualmente in vigore, che potrà essere proposta nuovamente per le future classi prime dell’istituto.
Ci rivolgiamo all’Amministrazione Comunale di Città di Castello perché, pur nel rispetto della separazione dei ruoli e delle competenze nei confronti dell’autorità scolastica, possa sostenere le legittime aspettative delle famiglie coinvolte a vedersi confermata l’offerta formativa prescelta e l’interesse della collettività a continuare a disporre di un’offerta didattica ampia e completa nel nostro territorio.

Un gruppo di famiglie della sezione A della Scuola Primaria La Tina

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Trovati alla guida in stato di ebbrezza alcolica ed in possesso di sostanze stupefacenti, denunciati un 50enne e un 45enne

Controlli serrati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, che negli ultimi giorni hanno dedicato particolare attenzione alle violazioni al codice della strada per condotte di guida pericolose, ma anche alla repressione dei reati inerenti lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti.


I Militari dell’Aliquota Radiomobile di Compagnia, hanno deferito in stato di libertà alla competente A.G. un 50enne extracomunitario per guida in stato di ebbrezza alcolica, in seguito a sinistro stradale avvenuto nella serata di sabato nel comune di Umbertide. L’uomo infatti, alla guida della propria berlina, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori dalla sede stradale, fortunatamente senza arrecare danni ad altri mezzi o persone. Sottoposto agli accertamenti del caso, è risultato essersi posto alla guida con un tasso di oltre quattro volte superiore il limite. Per lui immediato ritiro della patente di guida e sequestro del veicolo ai fini della confisca.


I Militari della Stazione Carabinieri di Umbertide, hanno invece sanzionato amministrativamente un 45enne, anche lui di origini extracomunitarie, sempre per guida in stato di ebbrezza alcolica, anche in questo caso in seguito a sinistro stradale verificatosi nella serata di sabato nel comune di Umbertide. L’uomo infatti, alla guida della propria monovolume, ha perso il controllo del mezzo terminando la sua corsa proprio sui binari del passaggio a livello di Montecastelli-Verna. Sottoposto agli accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale guida in stato di ebbrezza alcolica, è risultato essersi posto alla guida con un tasso appena superiore al limite consentito e quindi per lui è scattato l’immediato ritiro della patente di guida, senza però alcun deferimento all’A.G.


In materia di stupefacenti i Militari dell’Aliquota Radiomobile di Compagnia hanno deferito in stato di libertà un 20enne di origini romane, temporaneamente domiciliato nel capoluogo Valtiberino. Il giovane, preliminarmente controllato in questo centro e trovato con uno “spinello”, è stato poi sottoposto a perquisizione domiciliare venendo trovato in possesso di complessivi grammi 20 di sostanza stupefacente del tipo hashish. Per lui è scattato l’immediato deferimento in stato di libertà alla competente A.G. con sequestro della sostanza rinvenuta.
Sempre in materia di stupefacenti, i Militari dell’Aliquota Radiomobile di Compagnia hanno segnalato alla Prefettura di Perugia, quale assuntore di sostanze stupefacenti, un 19enne del posto. Il giovane, controllato insieme ad un amico nei pressi del parcheggio di un centro commerciale, è stato trovato in possesso di oltre 7 grammi di hashish. Per lui immediata segnalazione al Prefetto con relativo sequestro della sostanza rinvenuta.

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“Su carta // su vetro”: a Sansepolcro un evento su innovazione e sostenibilità

Lo sviluppo del territorio, l’innovazione e le prospettive di crescita sociale e culturale della Vallata al centro di un’iniziativa pubblica a Sansepolcro. Sabato 17 dicembre a partire dalle 18:30, nella Sala comunale di Palazzo Pretorio, l’associazione Koinervetti e la Fondazione Progetto Valtiberina organizzano “Su carta // su vetro”, un evento aperto a tutti che darà modo a cittadini e addetti ai lavori di approfondire una serie di tematiche di stretta attualità attraverso vari linguaggi.

Nel ricco programma della serata, talk show sull’evoluzione sostenibile della società con la partecipazione di relatori del territorio (e non solo); esposizioni immersive di arte contemporanea e live digital painting; esibizioni live e DJ set sperimentali. Presente anche un’area food & drink a cura dello staff del CiaoBar. Grande attesa per un evento a misura di cittadino, frutto di un’opera di ricerca da parte delle realtà associative coinvolte.

“Ci piace definirlo un ‘evento ideale’ – commentano gli organizzatori – poiché tutti i contenuti, le tematiche e le proposte inserite sono la sintesi di un’indagine social dal titolo “Prospettive Cittadine” dove gli utenti, attraverso un rapido questionario online, hanno avuto la possibilità di trovare la loro formula vincente”. Un’iniziativa partecipata fin dalla sua creazione, dunque, dove i cittadini “sono stati chiamati a scegliere fra tradizione ed innovazione in campo sociale ed artistico. Gli input da loro forniti sono stati determinanti nella realizzazione del progetto”.

Tutti i dettagli sull’evento saranno resi noti in questi giorni sui canali web e

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“Le verdi colline dell’Africa” al teatro Dante

Prosegue la stagione teatrale, che sta riscontrando un crescente successo di pubblico. Terzo appuntamento della rassegna questa sera a partire dalle 21, con protagonisti due conosciutissimi ed apprezzati interpreti del palcoscenico e del piccolo schermo, Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi, che portano in scena “Le verdi colline dell’Africa”. Si tratta di un personalissimo tributo di Sabina Guzzanti al testo “Insulti al pubblico” dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke.

Un testo provocatorio e dissacrante che non racconta deliberatamente nulla. Infatti non c’è storia, né una scenografia e nemmeno i personaggi. L’unica cosa che rimane è il pubblico e l’energia vitale di una fra le attrici più libere e creative nel panorama italiano, che prende di mira le abitudini e il torpore intellettuale degli spettatori, ponendoli al centro di un gioco divertente e irriverente. Questo voleva Handke e questo regala Sabina Guzzanti assieme a Giorgio Tirabassi. Uno spettacolo, ma soprattutto un gioco che ruota intorno ad un serissimo confronto sul teatro e la sua essenza.

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Sequestrati sette reperti archeologici di origine etrusca

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Sono manufatti in ceramica e terracotta di pregiata fattura e di inestimabile valore, destinati, al tempo, all’utilizzo quotidiano, per conservare alimenti e bevande.

In particolare, si tratta di sette oggetti: due oinochoe (brocca di vino) in bucchero (tipo di ceramica nera e lucida), un oinochoe in ceramica d’impasto a bocca trilobata, un holmos (vaso su alto piede) in ceramica d’impasto rosso, un kylix (coppa per il vino) in bucchero, una olla biconica (recipiente di terracotta, destinato perlopiù alla cottura o alla conservazione dei cibi), una tazza attingitoio.

I Finanzieri li hanno scoperti nel corso di un controllo di natura amministrativa eseguito presso un esercizio commerciale del comune di Poppi, laddove, dopo accurate ricerche, sono stati rinvenuti, inizialmente, 5 pezzi.

Le operazioni sono poi proseguite all’interno dell’abitazione del titolare dell’azienda e lì è stato rinvenuto un ulteriore vaso pregiato.

Le indagini sono state indirizzate per risalire al “fornitore” dei reperti in questione, rapidamente individuato in un uomo residente nel comune di Calenzano (FI), e per ricostruire i flussi finanziari delle varie cessioni.

Sulla base di un provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Arezzo, sono state, pertanto, svolte le ricerche all’interno dell’abitazione del soggetto, che custodiva l’ultimo dei pezzi ritrovati, un raro recipiente in terracotta del VI secolo a.C.

L’intervento è stata svolto con la preziosa collaborazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena – Grosseto – Arezzo, la quale, attraverso complessi ed accurati accertamenti tecnici, svolti dai funzionari competenti per l’area del Casentino, ha stabilito la datazione e l’origine degli oggetti, che, per le evidenti tracce di incrostazioni terrose, di solidificazioni calcaree e, in alcuni casi, di fratture, si ritiene che possano provenire da scavi non autorizzati del sottosuolo.

Le condotte illecite commesse dai due soggetti, segnalati entrambi per il reato di ricettazione di beni culturali, sono attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Grazie all’intervento operato, il “materiale” archeologico sarà al più presto “restituito” agli enti competenti, a beneficio dell’intera collettività.

L’attività di servizio testimonia la trasversalità dell’azione della Guardia di Finanza, che rivolge grande attenzione anche alla tutela del patrimonio culturale, con i connessi profili di tassazione dei proventi illeciti, attraverso investigazioni che consentono il “recupero” di beni di alto valore storico, tanto importanti perché, come nel caso in questione, raccontano e testimoniano il passaggio della civiltà etrusca sulle “nostre” terre, molto ricche sotto il profilo archeologico.

Sulla base del principio di presunzione di innocenza, l’eventuale colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

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Ritardi nell’avanzamento dei lavori per la nuova ala del Campus “Da Vinci” di Umbertide, il consigliere provinciale della Lega Dominici esprime preoccupazione e presenta una interrogazione alla presidente della Provincia

Preoccupazione viene espressa dal consigliere provinciale della Lega Giovanni Dominici sui ritardi riguardanti i lavori di ampliamento del Campus “Leonardo Da Vinci” di Umbertide

“I lavori di ampliamento del Campus – afferma Dominici – sono iniziati nel mese di ottobre 2021 e che dovevano essere terminati dopo 9 mesi, cioè nel giugno 2022. Tali interventi hanno un valore complessivo di 1,5 milioni di euro e sono stati concessi in appalto dalla Provincia di Perugia”.

“A giugno di quest’anno – prosegue il consigliere leghista – è stata fatta una proroga degli interventi fino al mese di settembre e che a novembre, il Responsabile Unico del Procedimento ha fatto una nuova proroga dei lavori di ampliamento dell’istituto scolastico di altri sei mesi. Ancora non siamo a metà dell’opera e che ci sono 16 classi del Campus che girano a rotazione non avendo spazi e che tutti i laboratori della scuola sono diventati delle aule, così come la palestra”.

“Come ci è stato riferito – continua Dominici – presso il Campus lavorano solamente quattro muratori, l’intonaco viene fatto con una piccola betoniera e l’impianto elettrico di riscaldamento non sono minimamente attivati. I lavori procedono a singhiozzo e nonostante i ritardi, la ditta appaltatrice ha fatto recentemente anche un ponte in occasione della festività dell’Immacolata. L’istituto ha anche in programma dei finanziamenti del PNRR per il sistemazioni di laboratori e aula ma il rischio è che potrebbero finire dispersi a causa dei ritardi con cui procedono gli interventi. Inoltre i bagni al piano inferiore della scuola sono chiusi per lavori, quindi c’è una grave carenza di servizi igienici: una cosa impensabile visto che la scuola ospita circa 1200 studenti. Se si dovesse procedere con questi ritmi di iscrizioni il Campus il prossimo anno scolastico rischia di finire al collasso”.

Nell’interrogazione l’esponente leghista chiede “se sono stati mai svolti sopralluoghi da parte degli Uffici competenti della Provincia di Perugia e se si intende trovare una soluzione con la ditta aggiudicataria dei lavori aumentando il personale impiegato nelle operazioni o tramite straordinari per completare gli interventi di ampliamento del ‘Da Vinci’ entro i sei mesi previsti dall’ultima proroga”.

“Il sottoscritto – conclude Dominici – sarà ben lieto ad accompagnare la presidente della Provincia di Perugia, il consigliere delegato all’edilizia scolastica e il dirigente dell’ufficio competente per vedere di persona lo stato dell’arte e le condizioni in cui studenti, insegnanti e personale non docente sono costretti a condividere quei pochi spazi a loro disposizione”.

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Natale a Città di Castello: aperture straordinarie dello Studio Pillitu Meroni. Secondi e Botteghi: “Ricordiamo Paola Pillitu per la sua generosa donazione. Primo passo verso un utilizzo come spazio culturale”.

A quasi dieci anni dalla donazione, il lascito di Paola Pillitu a Città di Castello si apre per visite straordinarie. Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 dicembre, lunedì 26 dicembre 2022, il 6.7. e 8 gennaio 2023, lo studio di Palazzo Pierleoni in Corso Vittorio Emanuele sarà oggetto di visite guidate alla scoperta del pregiato apparato decorativo dell’appartamento e delle collezioni che la stessa Paola Pillitu selezionò perché fossero disponibili alla fruizione pubblica. Lo Studio Pillitu-Meroni viene lasciato alla comunità tifernate per testamento da Paola Pillitu (1940-2013). Docente universitaria di Diritto internazionale, Paola Pillitu, figlia di Luigi Pillitu, primo sindaco di Città di Castello liberata, come il padre, fu attiva nella vita politica tifernate. “La città ha un debito di riconoscenza verso Paola Pillitu per il generoso lascito che ha destinato alla sua comunità” dichiarano, nel dare notizia delle aperture, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura e al Patrimonio Michela Botteghi, sottolineando “Lo studio Pillitu Meroni è un valore aggiunto sia per il patrimonio artistico della città come le visite dimostreranno. Inoltre amplia le potenzialità degli spazi di animazione culturale. Siamo al lavoro per rendere effettivo questo utilizzo, che chiaramente prevede una serie di adeguamenti e messe a norma, anche in forza del valore architettonico e del sito in cui è inserito. Ma iniziare a conoscerlo è già un primo passo, perché pochi tifernati hanno avuto l’opportunità di entrare in questo splendido luogo, in cui si dipanarono i destini professionali e politici fino a pochi decenni fa”.


Lo studio conserva gli archivi relativi all’attività professionale e politica del padre e del nonno materno di Paola Pillitu, Guido Meroni, direttore del Collegio Convitto Serafini, sede attualmente in ristrutturazione del polo liceale cittadino. Lo studio ha un apparato decorativo pregevole e diffuso, è arricchito alle pareti da opere pittoriche risalenti al Seicento, stucchi con motivi floreali e faunisti. Oltre all’importante valore documentario del materiale, tra cui l’archivio del Collegio Serafini, in corso di inventariazione, lo studio Pillitu-Meroni contiene arredi e oggettistica di pregio, selezionata personalmente da Paola Pillitu perché fosse di proprietà e fruizione pubblica: ceramiche dell’Ottocento e del Novecento, opere di Baldelli e Derigù, quadri di De Gregori e Dottori, collezioni di moda degli anni Quaranta, molte delle quali appartenute alla madre Iole, una sezione etnica, frutto dei suoi frequenti viaggi all’estero. Lo studio e la documentazione che contiene, onorando lo spirito del lascito, sono destinati alla fruizione pubblica e al servizio della crescita culturale e artistica della città.


Le visite saranno possibili solo su prenotazione per piccoli gruppi (dieci persone) e sono ad ingresso gratuito. La durata è di circa 30 minuti. Per partecipare si può scrivere una email a cultura@ilpoliedro.org, indicando il giorno e l’ora preferenziali, il numero di persone, un recapito per comunicazioni e segnalando in caso di bisogni culturali specifici. Sono a disposizione anche i numeri di telefono 075 8554202 e 075 8520656 (dal martedì alla domenica, 10-13 e 15-18). Le visite saranno guidate dagli operatori della Cooperativa Il Poliedro, che gestisce la custodia degli spazi e sono accompagnate da un depliant bilungue che illustra sinteticamente lo studio e l’iniziativa, a cui hanno collaborato Silvia Palazzi e Pierfrancesco Zangarelli.

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“Scuola e territorio”: continua il binomio tra aziende agricole locali e l’Istituto Patrizi

“ Scuola e territorio”, l’Istituto Agrario Patrizi rinsalda la collaborazione con le aziende agricole locali. Questa volta ospiti di un nuovo evento che vede protagonista la scuola, le cantine del territorio, che proporranno una degustazione con abbinamento di vini biologici, compreso quello dell’azienda agraria scolastica.Sommelier, studenti e docenti spiegheranno abbinamenti e caratteristiche dei vini proposti”

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Dal 13 dicembre al Museo delle Mura la mostra “STEFANO LAZZARI. Tra le mura”

La mostra “Stefano Lazzari. Tra le mura” ospitata a Roma nella suggestiva cornice del Museo delle Mura dal 13 dicembre 2022 al 26 febbraio 2023, vuole essere un omaggio allo straordinario sito archeologico di Porta Appia, o di San Sebastiano, uno spazio tra i più suggestivi di Roma e naturale museo di se stesso, ma anche scenario perfetto per dialoghi contemporanei. Lazzari ha realizzato due serie di dipinti, otto tondi e un polittico di quattordici elementi, in tutti i casi tempere su tavola, che ripropongono scorci inusuali del museo, come farebbe un turista curioso attratto da dettagli minimi che estrapolati, manipolati e ingranditi possono diventare materiale instagrammabile oppure una sequenza pittorica inaspettata e dal sapore Pop.


L’autore, Stefano Lazzari, classe 1971, è alla prima esperienza personale ma ha al suo attivo un lungo cammino come copista d’eccellenza, avendo ideato vent’anni or sono una delle poche aziende al mondo specializzate nella riproduzione delle opere d’arte antiche con tecniche originali, la Bottega Tifernate.

La mostra, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Bottega Tifernate, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è a cura di Tommaso Strinati e sarà inaugurata martedì 13 dicembre alle ore 11.30.

“Una serie di dipinti di formato circolare e quadrato delle medesime dimensioni dialogheranno tra loro, con gli spazi della torre ovest e i camminamenti del percorso esterno. Traendo dal luogo stesso combinazioni di dettagli nascosti e sempre diversi al mutare della luce, Lazzari ha ideato due serie di opere – tondi e segni sulle mura – con l’obiettivo di entrare in simbiosi con lo spazio, volendo dare l’idea di un segno che lo abita al pari della natura attorno ad esso.” (T. Strinati).

La mostra
Lungo il Camminamento e nella Torre Ovest dedicata a spazio espositivo Lazzari reinterpreta nel primo caso, all’aperto, il rapporto tra le Mura Aureliane e il parco ad esse retrostante – un luogo singolarissimo dove la città moderna non è mai arrivata – nel secondo caso, all’interno del Museo, la ‘pelle’ stessa del laterizio antico che nelle infinite manomissioni del tempo diventa essa stessa qualcosa di organico alla stregua della corteccia di un albero secolare.


Lo spettatore camminerà sotto ai tondi posizionati nel Camminamento – dove lo scorcio del parco, attraverso uno degli archi, si ripete identico per otto volte, variando solo la luce, dal giorno alla notte – e sosterà dinanzi a un polittico all’interno del Museo, dove quattordici particolari dei laterizi delle mura, ravvicinati e combinati insieme, danno l’idea di una composizione astratta, di un’architettura che si presta a diventare altra come in un gioco scomponibile, parlando di ciò che il tempo restituisce agli antichi prospetti in laterizio: manomissioni, restauri, riparazioni grossolane, vegetazione spontanea, decori improvvisati, graffiti, combinazioni e scorci inaspettati. Testimoni dell’impero e della sua implosione, le mura raccontano una immensa stagione della storia e una microstoria quotidiana, entrambe allo stesso livello. I dettagli svelano la pelle di un monumento che, visto alla lente di ingrandimento, restituisce una sensazione tra l’astratto e il ritorno alla scabrosità naturale.

L’idea di Lazzari è quella di un “ritorno alla forma” con l’utilizzo di linee e curve essenziali che, con l’aiuto del colore, permettono di ricreare la suggestione che provoca un paesaggio fiorito o l’intimità di un ritratto sacro, senza distrazioni.
Nelle sue opere sono forti i rimandi alle ultime prove di Alberto Burri, soprattutto alle composizioni più tarde e figurative conservate ai Seccatoi del Tabacco, dalle quali Lazzari trae il rigore delle forme, la tecnica e le campiture pure dei colori, complice anche una conoscenza del grande maestro nella sua adolescenza.


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