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Calcio: Claudio Bianchini (G.M Città di Castello) “pronte nuove iniziative, per dare un futuro più solido alla società”

“Con la nuova stagione sportiva vogliamo dar vita ad un nuovo progetto per la nostra società” queste le parole del general manager Claudio Bianchini. “Fra le figure che sono state riconfermate anche per la stagione 2022/23 c’è l’addetta stampa Desyrè Baldacci. Fra le novità, quest’anno abbiamo deciso di organizzare un’area marketing con professionalità importanti e di avvalerci della collaborazione di una video maker.

Creeremo un’area pubblicitaria avvalendoci del lavoro di marchi e profili professionali qualificati nel settore della grafica pubblicitaria: la nostra volontà è quella di dar vita ad una società moderna e professionale, capace di portare in alto il nome della città a livello nazionale. Proprio per questo, a breve presenteremo il nuovo logo della società AC Città di Castello: una novità che guarda, però, alla tradizione della nostra città che non deve essere mai dimenticata. Il nostro impegno è far si che le nostre idee si trasformino in progetti duraturi nel tempo, un AC Città di Castello che possa portare ad alti livelli il nome della sua città. Siamo già al lavoro, inoltre, per organizzare manifestazioni ed eventi che riportino il calcio e la nostra squadra al centro dell’interesse degli sportivi della città”.

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Concluso con la consegna degli attestati il corso di formazione di “estetista sociale” all’Asp “G.O. Bufalini”: progetto innovativo di grande rilievo umano e terapeutico

Adriano Gildoni, Chiara Dini, Sabrina Giorgi, Dalila Castellani, Emilia Grosso, Luisella Gnoni, Michela Gnoni, Marzia Scarscelli, Giuliana Senesi, Fabjola Kapllani e Sophia Borghesi, hanno ottenuto il meritato attestato di “estetista sociale” al termine di un percorso formativo, coordinato da Michela Traversini (punto di riferimento decennale del settore) iniziato alla fine del 2021 e concluso il 2 maggio scorso presso le aulee e i laboratori dell’ASP “G.O. Bufalini”. La figura dell’estetista sociale rappresenta una qualificata risorsa per l’erogazione di servizi estetici verso clienti particolari, sia presso i propri centri di estetica che in supporto presso strutture sanitarie nelle quali le clienti potrebbero seguire un periodo di cura. Una figura sempre più essenziale che è in grado di aiutare a vincere le paure e a sostenere quelle donne che sono state colpite da malattie che indeboliscono oltre al fisico anche la loro femminilità e l’anima. “È stata un’esperienza importante per la nostra scuola: poter ospitare e gestire questo corso, ci ha permesso di conoscere una realtà toccante ma che è bene che sia conosciuta meglio.

Ci auguriamo che le professioniste e i professionisti che hanno portato a d’inclusione questo percorso diventino una ricchezza per il nostro territorio e che ne nasca una stretta collaborazione con la AACC di Città di Castello, ha dichiarato Giovanni Granci, Presidente del Cda del Centro di Formazione Professionale “G.O. Bufalini”, nel corso della cerimonia ufficiale di consegna degli attestati. ““Un momento significativo – ha sottolineato, Italo Cesarotti, Presidente AACC (Associazione altotevere contro il cancro) per esprimere riconoscenza e gratitudine alla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello per aver sostenuto, ancora una volta, un progetto di notevole interesse e ricaduta positiva sul nostro erritorio, così come l’ASP GO Bufalini per aver organizzato e ospitato il corso, unitamente alle fondamentali collaborazioni di ECIPA e ASL 1.

Un ringraziamento particolare lo dobbiamo a Michela Traversini che ha coordinato il corso e a tutti i partecipanti ai quali va il nostro riconoscimento e l’ammirazione”. Fondamentale il ruolo di questa nuova figura professionale a supporto dello staff medico ed organizzativo degli ospedali come evidenziato dal Direttore di Presidio, Silvio Pasqui, che ha confermato il potenziamento ed implementazione dei reparti di oncologia e radioterapia: “un progetto messo a punto da uno studio di architettura, di oltre 700mila euro, che e’ al vaglio del ministero e consentirà di proseguire sulla strada della definizione di percorsi interni, dell’organizzazione dei reparti e di una sempre più marcata umanizzazione degli spazi e delle sale di attesa”. “Il percorso formativo innanzitutto ha garantito a coloro che hanno partecipato di acquisire le competenze scientifiche necessarie a comprendere cosa siano la patologia e le terapie oncologiche – hanno specificato Fabio Matera, Direttore ECIPA-Cna e Michela Traversini, instancabile coordinatrice del percorso – e come esse agiscano a livello cutaneo, sulle modalità di approccio e sul trattamento di soggetti con patologie di ordine oncologico, dermatologico e geriatrico, sulla corretta presa in carico del soggetto in termini psicologici, per questo i docenti coinvolti sono in particolare medici”.

Parole di ammirazione e sostegno al progetto anche dall’assessorato ai Servizi Sociali del comune che ha ringraziato tutti i protagonisti di una “bellissima pagina di vita quotidiana, di solidarietà e vicinanza alle persone che si trovano ad affrontare problemi di varia natura”. “La fondazione non poteva non essere presente e supportare questo nobile progetto di grande valore medico e sociale – ha precisato il Presidente Fabio Nisi – e l’opportunità che ci è stata segnalata da Aacc è stata subito condivisa con grande entusiasmo” Al termine della cerimonia di consegna degli attestati si è svolta la presentazione della interessante pubblicazione ”Eccoci qua” scritta dalla volontaria, AACC, Valentina Moscioni, i cui proventi andranno a favore della associazione.

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Gli ultimi appuntamenti della rassegna portraits on stage (ritratti in scena) – Teatro, Memoria, Storia dell’Arte a Pieve Santo Stefano

Siamo arrivati al quarto appuntamento della rassegna teatrale Portraits on stage (ritratti in scena) – Teatro, Memoria, Storia dell’Arte organizzata da Laboratori Permanenti in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Pieve Santo Stefano
La rassegna ha preso il via lo scorso 18 marzo al Teatro Comunale Giovanni Papini, ed è stata pensata in armonia con l’attitudine al racconto di vite vissute della “Città del diario”. Gli spettacoli offerti raccontano, attraverso i personaggi dell’Arte, momenti di storia, di vita vissuta, di memorie.

Il 27 maggio alle ore 21.00 – e in matinée per le scuole alle ore 10.00 – al Teatro G. Papini andrà in scena lo spettacolo NIENTE LACCI PER LE SCARPE, una produzione di Settimo Cielo e con l’ideazione e la regia di Simone Giustinelli
Un racconto teatrale immersivo che utilizza la tecnologia delle cuffie silent system: un’esperienza unica, suggestiva, ed emozionante per gli spettatori, che si trovano completamente immersi in maniera attiva e nuova. Uno spettacolo che viene vissuto esclusivamente attraverso le cuffie Silentsystem, di cui ogni partecipante verrà dotato per partecipare avvolto dal racconto.
Si ascolterà, così, la storia dello scultore Andrea Spadini attraverso gli occhi, le parole, il sangue, la pancia, l’amore e il dolore di sua figlia Lorenza e l’immaginazione di suo nipote Giacomo. Un viaggio teso tra poesia e verità.
Il pubblico segue la storia attraverso le cuffie, muovendosi liberamente nello spazio e scegliendo quale storia ascoltare in base ad alcune informazioni poetiche che l’autore gli dà di volta in volta.
Ognuno, alla fine, avrà ascoltato una storia diversa, solo sua, e potrà così confrontarsi con gli altri, se vorrà.
Per questo spettacolo è indispensabile la prenotazione poiché i posti sono limitati.

L’ultimo appuntamento della rassegna è in programma il 3 giugno alle ore 21.00 e scena Fino all’ultimo sguardo: uno spettacolo di teatro-canzone per la regia di Nicola Zavagli.
In scena una cantautrice, Chiara Riondino, e un’attrice, Beatrice Visibelli, insieme per comporre, con canzoni e parole, un ritratto biografico di Tina Modotti, donna straordinaria e bellissima, grande attivista politica e fotografa. Lo spettacolo racconta della partenza di Tina Modotti dall’Italia verso la California. Del successivo arrivo in Messico. Della scoperta della fotografia, che la porta a raccogliere la poesia di quella terra. Della sua espulsione e il rientro in Europa.

Tutti gli spettacoli sono accompagnati da incontri, con la presenza degli artisti delle compagnie, per raccontare i periodi dell’Arte presi a tema e i processi creativi

BIGLITTERIA

INTERO 10€
RIDOTTO 7€
RIDOTTO SCUOLE E INFANZIA 5€
OPERATORI DELLO SPETTACOLO 5€
RIDOTTO CARTA GIOVANI NAZIONALE 5€

INFO E PRENOTAZIONI

Cell. 379 1253567
Tramite whatsapp o chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00

Mail info@laboratoripermanenti.com

27 maggio 2022 ore 21.00
Matinée ore 10.00

NIENTE LACCI PER LE SCARPE
Una storia per Andrea Spadini
Silent system opera

produzione SettimoCielo
ideazione e regia Simone Giustinelli
drammaturgia Giacomo Sette
voci Gloria Sapio e Maurizio Repetto
musiche e sonorizzazioni Andrea Cauduro
light design e direzione tecnicaLuca Pastore
collaborazione alla drammaturgia Fulvia Cipollari
collaborazione al sound design Lorenzo Antoniucci
organizzazione e progetto graficoFederica Terribile

Un racconto teatrale immersivo che attraverso la tecnologia delle cuffie silentsystem, racconta lo scultore Andrea Spadini dagli occhi, le parole, il sangue, la pancia, l’amore e il dolore di sua figlia Lorenza e l’immaginazione di suo nipote Giacomo. Un viaggio teso tra poesia e verità.
Il pubblico segue la storia attraverso le cuffie, muovendosi liberamente nello spazio e scegliendo quale storia ascoltare in base ad alcune informazioni poetiche che l’autore gli dà di volta in volta.
Ognuno, alla fine, avrà ascoltato una storia diversa, solo sua, e potrà così confrontarsi con gli altri, se vorrà.

3 giugno 2022 ore 21.00

FINO ALL’ULTIMO SGUARDO
Ritratto Messicano di Tina Modotti
produzione Teatri d’Imbarco
pagine tratte dal romanzo biografico di Pino Cacucci
con Beatrice Visibelli e Chiara Riondino
costumi Cristian Garbo
adattamento e regia Nicola Zavagli

Uno spettacolo di teatro-canzone. In scena una cantautrice e un’attrice, insieme per comporre, con canzoni e parole, un ritratto biografico di Tina Modotti, donna straordinaria e bellissima, grande attivista politica e fotografa.
Lo spettacolo racconta della partenza di Tina Modotti dall’Italia verso la California. Del successivo arrivo in Messico. Della scoperta della fotografia, che la porta a raccogliere la poesia di quella terra. Della sua espulsione e il rientro in Europa.

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Progetto didattico “Rifiutour”: grande successo per la giornata di premiazione con le scuole

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Grande successo per la giornata conclusiva di premiazione del progetto didattico “RIFIUTOUR” ideato e promosso dal Comune di Umbertide e GESENU che ha coinvolto moltissimi alunni delle scuole di ogni ordine e grado del territorio, che si è svolta stamattina del territorio alla presenza dell’assessore all’ambiente del comune di Umbertide Francesco Cenciarini.
Il progetto didattico “RIFIUTOUR” è nato dalla volontà dell’azienda di mostrare e comunicare in maniera trasparente dove finiscono i rifiuti prodotti nelle nostre case, dando agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente all’interno degli impianti di recupero e scoprire le attività di gestione e trattamento dei rifiuti urbani.
Per questo motivo il progetto è stato pensato come un vero e proprio viaggio alla scoperta del riciclo che ha accompagnato alunni ed insegnanti in visita all’interno degli impianti di recupero.


In questo modo gli alunni sono stati condotti virtualmente nel cuore dell’impianto dove i nostri rifiuti arrivano e vengono differenziati. I ragazzi hanno osservato con i propri occhi tutta la filiera del riciclo e constatato l’importanza di una corretta raccolta differenziata: un’esperienza unica e stimolante per imparare a riconoscere le varie tipologie di materiali, comprendere quanti ne produciamo ogni giorno e scoprire come si trasformano in nuova materia.
Il tour, si è svolto a distanza, con allievi e insegnanti comodamente seduti in classe che si sono collegati ad un incontro on-line dove, grazie all’utilizzo della realtà virtuale, sono stati immergersi in un tour guidato a 360° all’interno dell’impianto.
Il progetto è stato diversificato in base all’ordine e grado delle scuole partecipanti. Per le scuole
dell’infanzia e le classi 1^, 2^ e 3^ delle scuole primarie è stato pensato un incontro on-line con la nostra mascotte il “Mago del Riciclo” che, attraverso un gioco di magie, ha raccontato come si trasformano gli oggetti che gettiamo via e l’importanza di una corretta raccolta differenziata.


Per le classi 4^ e 5^ delle scuole primarie e per le scuole secondarie di 1^ e 2^ invece le scuole hanno effettuato una visita virtuale molto dettagliata dell’impianto. I ragazzi hanno vissuto l’esperienza immersiva di un VirtualTour a 360°. Restando a scuola, gli alunni hanno avuto la possibilità di essere guidati da un comunicatore ambientale in un tour virtuale all’interno degli impianti di recupero, un vero e proprio viaggio 3D alla scoperta del mondo del riciclo.
L’incontro si è svolto attraverso un collegamento on-line in diretta della durata di 1 ora circa e potranno partecipare una o più classi in contemporanea. Al termine del tour, per reinterpretare in chiave creativa le nozioni apprese, gli studenti hanno realizzato un elaborato di riciclo creativo, dando spazio alla fantasia e per raccontare le riflessioni suscitate dall’esperienza e mostrare come vengono trasformati i propri rifiuti nel quotidiano. I migliori elaborati sono
stati premiati nel corso della premiazione che si è svolta questa mattina.

Le scuole vincitrici hanno ricevuto come premio da parte di GESENU un assegno intestato alla scuola da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico.
Di seguito i nomi delle scuole vincitrici: scuola dell’infanzia “Garibaldi”, scuola dell’infanzia “Marcella Monini”, scuola dell’infanzia di Pierantonio, scuola dell’infanzia di Montecastelli, scuola primaria “Garibaldi”, scuola primaria di Pierantonio, scuola primaria “Di Vittorio”, scuola primaria “Anna Frank” di Verna, scuola secondaria di primo grado di Umbertide, scuola secondaria di primo grado di Pierantonio.

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Città di Castello: 5X1000 finalizzato alle attività sociali del comune – Lettera aperta ai cittadini

“gentilissimi concittadine/i. Con l’avvicinarsi della scadenza degli adempimenti fiscali, l’Assessorato alle Politiche Sociali comunica che il ricavato del 5×1000 finalizzato alle attività sociali del Comune, anche per l’anno d’imposta 2021, sarà destinato a sostenere i progetti estivi in favore di bambine/i e ragazze/i disabili al fine di consentire loro l’accesso ad esperienze di svago e di inclusione sociale

. Il Comune di Città di Castello ha da sempre un’attenzione particolare e speciale ai bisogni di integrazione dei ragazzi disabili, gravi e gravissimi, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado della città, bisogni di carattere educativo e assistenziale, che richiedono l’impegno di personale specializzato, oltre a quello già in dotazione della scuola, a supporto dell’autonomia personale e comunicativa degli alunni durante la loro frequenza scolastica, come prevede la L. 104/92. Ci tengo a sottolineare come stia crescendo di anno in anno l’adesione dei concittadini contribuenti a questo progetto sociale.

Nell’anno passato sono stati impiegati 5.595,05 euro, ad integrazione delle risorse già previste, che hanno permesso di attivare e/o potenziare a n.13 progetti estivi rivolti a bambine/i e ragazze/i disabili. Come investimento sul futuro dei nostri cittadini più piccoli e fragili, e a supporto delle loro famiglie, invito tutti a destinare il 5×1000 alle attività sociali del Comune di Città di Castello, a sostegno del diritto allo studio e della realizzazione di progetti estivi per i nostri alunni disabili. È una semplice ma preziosa firma che vale tantissimo.” E’ il testo della lettera dell’assessorato alle Politiche Sociali.

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“Tiello streetto 2022” conquista Città di Castello: tanti tifernati e turisti per la manifestazione dedicata al cibo da strada che si è svolta nel fine settimana al parco Alexander Langer

“La qualità e la professionalità della proposta di Tiello Streetto 2022 è piaciuta molto ai tifernati e ha saputo attirare tanti appassionati del buon cibo da strada provenienti dalla Valtiberina toscana e dal resto dell’Umbria: davvero un bel modo di ricominciare con gli eventi pubblici all’ansa del Tevere”. L’assessorato al Commercio e al Turismo commenta con soddisfazione i positivi riscontri della manifestazione patrocinata dal Comune che nel fine settimana si è svolta al parco Alexander Langer e ha registrato una partecipazione numerosa, soprattutto di giovani e famiglie. L’evento itinerante, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Ristoratori di Strada e l’International Street Food, ha fatto tappa a Città di Castello con circa 20 cucine tipiche e chef qualificati nell’ambito di un calendario che porta in tutta la Penisola i profumi ed i sapori dei piatti più famosi della tradizione gastronomica nazionale e internazionale. “Merita un plauso – sottolinea l’assessorato – il lavoro degli organizzatori, che attraverso un’ottima sinergia con l’amministrazione comunale ha permesso di mettere a disposizione della nostra città una tre giorni fra gastronomia ed intrattenimento molto apprezzata da cittadini e visitatori, che ci auguriamo possa essere l’apertura di un’estate all’insegna della ripresa”.

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Dove nasce la musica di Salvatore Sciarrino: giornalisti, filosofi, musicisti e tanti cittadini alla serata “Parliamo di musica”, incontro della città con il maestro, che eccezionalmente suona i dobachi durante l’esecuzione de Il legno e la parola

Un momento di grande emozione durante la serata incontro “Parliamo di musica” con Salvatore Sciarrino, che si è svolta nei giorni scorsi, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, sul palco del Teatro degli Illuminati di Città di Castello. Il maestro durante l’esecuzione de Il legno e la parola, composto nel 2004, è intervenuto personalmente suonando i dobachi, strumento a percussione di origine etnica, usato soprattutto in Oriente. “Ringraziamo il maestro e gli ospiti che hanno partecipato alla serata in cui sono stati approfonditi aspetti molto del mondo artistico di Salvatore Sciarrino” dichiarano il sindaco e l’assessore alla Cultura. “Se sei tifernate non è necessario andare a teatro per incontrare il maestro. A Città di Castello non è insolito notarlo nelle vie e nelle piazze del centro storico perché da tempo ha scelto di abitare da tifernate tra i tifernati. Conoscere la sua musica dal racconto di chi ha suonato le sue composizioni, approfondito i temi e le innovazioni introdotte ha rappresentato è stato un arricchimento, così come assistere alle interpretazione dei musicisti”.

L’evento “Parliamo di musica”, nato da un’idea di Alessandro Sarteanesi con la direzione artistica di Alberto Fabi, è stato coordinato dalla giornalista Laura Bosio. Diventerà un documentario a cura di Farm Studio Factory e un libro conversazione edito da Magonza editore tra Sciarrino e il giornalista Marco Vallora. A Vallora è stato affidato il compito di interloquire con il maestro insieme al filosofo Sergio Givone, al filosofo Marcello Barison, al violista Aldo Bennici, al compositore Marco Momi. Alle parole si sono alternate quattro performances dei musicisti Matteo Cesari al flauto, Giacomo Piermatti al contrabbasso, Laura Mancini al marimbone accompagnata da Simone Nocchi e Michele Bianchini e in chiusura il flauto di Biagini Andrea. “Ringraziamo infine i clubs Lions e Rotary, Tecniconsul e Sogepu, per aver sostenuto convintamente, insieme al Comune, una serata che non dimenticheremo”.

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Chiusura ufficio postale di Via Gramsci: richiesta aumento delle ore di apertura della sede di Via Palmiro Togliatti 1 – Il sindaco scrive ai responsabili territoriali di Poste Italiane. 


“Facendo seguito alla comunicazione pervenuta in data 16 maggio 2022, si chiede di aumentare le ore di apertura della sede dell’ufficio Postale di Via Palmiro Togliatti 1 al fine di evitare disagi all’utenza del capoluogo, stante la chiusura dell’ufficio di Via Antonio Gramsci”. E’ quanto scritto in una lettera dal sindaco ed inviata ai responsabili territoriali di Poste Italiane Spa.

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Città di Castello: Pista ciclopedonale del Tevere, gli interventi di manutenzione partiranno appena saranno autorizzati dalla Regione 

La manutenzione del percorso ciclopedonale lungo l’asta del Tevere sarà effettuata non appena la Regione avrà rilasciato l’autorizzazione prevista per gli interventi nelle Zona di Protezione Speciale all’interno della quale si trova l’itinerario. L’assessorato all’Ambiente chiarisce così che le operazioni di sfalcio dell’erba, ripristino dell’itinerario e rimozione di piante saranno possibili al termine dell’iter procedurale richiesto per l’area, che l’Unione Europea tutela al fine di conservare le popolazioni di uccelli selvatici migratori. A questo proposito l’amministrazione comunale ha incaricato un esperto naturalista per l’esame necessario alla redazione della Valutazione di Incidenza Ambientale (VincA), che è propedeutica alla concessione del provvedimento autorizzativo. Gli interventi programmati saranno effettuati dall’AFOR, in base alla convenzione con il Comune.

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Posizionata la prima Ecoisola informatizzata di Umbertide, l’obiettivo è di aumentare ancora di più la raccolta differenziata

E’ stata posizionata nella giornata di ieri presso il parcheggio di via Magi Spinetti in centro storico, nei pressi della casetta dell’acqua di Umbra Acque, la prima Ecoisola Informatizzata di Umbertide.

Questo innovativo servizio gestore del servizio di igiene urbana nel territorio comunale Gesenu in collaborazione con il Comune di Umbertide.

Il sistema di conferimento dei rifiuti tramite l’Ecoisola informatizzata è un servizio aggiuntivo a quello che è l’attuale servizio di raccolta differenziata presente a Umbertide e permette agli abitanti del territorio di conferire comodamente presso tali servizi le seguenti tipologie di rifiuto: carta, plastica, vetro e secco residuo.

Per l’utilizzo dell’Ecoisola bisogna inserire una apposita tessera che sarà distribuita ai cittadini all’interno di un lettore. L’utente dovrà avvicinarsi allo sportello desiderato e sfiorare con la mano il sensore posto al disotto dello stesso, attendendo l’apertura dello sportello.

Successivamente è previsto il conferimento del rifiuto all’interno dello sportello prescelto, facendo attenzione a non inserire rifiuti troppo voluminosi.

Terminato il primo conferimento, sarà possibile prenotare il successivo, avvicinandosi allo sportello desiderato e sfiorando con la mano il sensore. La chiusura di tutti gli sportelli e il completamento delle operazioni saranno comunicate tramite l’apposito pannello.

Ultimate tutte le questioni tecniche e informatiche, il Comune di Umbertide informerà sull’uso dell’Ecoisola e sulla consegna ai cittadini delle apposite card per accedere al servizio.

“Con l’arrivo della prima Ecoisola informatizzata, Umbertide si innova e guarda al futuro – dicono il sindaco Luca Carizia e l’assessore all’Ambiente Francesco Cenciarini – Con questo nuovo servizio l’obiettivo che si vuol raggiungere è quello di migliorare ancora di più il servizio di raccolta differenziata in tutto il territorio e di dare un maggiore impulso alla cultura del rispetto dell’ambiente. Prossimamente saranno divulgate le modalità di utilizzo della Ecoisola e gli orari di apertura del servizio”.

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Umbertide: “Dialogues: legami d’arte”, i pezzi Rometti nel continuum iconico della galleria Negropontes di Parigi

Il profondo legame fra la manifattura italiana di ceramica Rometti e il mondo delle esposizioni artistiche continua a crescere in uno spazio iconico dell’espressione contemporanea: dal 19 maggio al 5 agosto 2022, la galleria Negropontes di Parigi apre le porte alla prima tappa di unviaggio che unisce diverse forme d’arte.
Il primo dialogo esplora la connessione fra ceramica e arazzi, fra artisti e artigiani, fra creatori e mezzo espressivo: Pinton, la manifattura di tappezzeria di Aubusson, e Rometti, la manifattura di opere in argilla. Le storie, i pezzi unici, le collezioni e le emozioni dei due brand si intrecciano in un continuum d’arte in cui è possibile immergersi per tutta la durata dell’esposizione di Negropontes.


La galleria ha creato una dinamica di legami profondi, in cui 6 opere tessili parlano con 6 opere inceramica di 6 diversi temi: movimento, colore, natura, immaterialità, organicità e immaginazione.
“La galleria Negropontes per noi è uno di quei luoghi in cui si annida l’arte più autentica e rara -racconta Massimo Monini, CEO di Rometti – In qualche misura, la sua storia risuona con quella diRometti: un terreno fertile in cui fioriscono collaborazioni e pezzi unici. Siamo orgogliosi di fare parte di questo progetto che parla proprio del connettersi e raggiungere una nuova dimensione, sia a livello umano che artistico”.


I pezzi di Rometti scelti per questa conversazione fra mondi d’arte apparentemente lontani sono il vaso Arythmie di Jean-Christophe Clair, il Seme Scudo Orizzontale realizzato con la designer Sara Ricciardi, gli iconici pezzi di Ambrogio Pozzi Venere Macro, Presenza Sciamana e Presenza Pugnacein nuove finiture, e quelli prodotti per nomi poliedrici come Benjamin Poulanges e Jean-ChristopheMalaval.
“Penso che Arythmie e gli altri pezzi prodotti da Rometti al fianco di designer straordinari incarninoalla perfezione l’essenza di questo progetto di Negropontes – spiega Jean-Christophe Clair, direttore artistico di Rometti – Sono oggetti dal grande valore metaforico, che con le loro forme aspirano a vivere su più dimensioni, rifiutando le etichette e l’imposizione di una realtà limitata estatica”.


Arythmie, l’opera più recente di Jean-Christophe Clair, sprigiona l’energia del movimento con le sue forme che volano come in fuga dalla loro realtà statica. Il vaso è abbinato all’arazzo Constellation di Jean Arp, con cui condivide la stessa sensazione di movimento libero e incessante.
L’idilliaco Giardino dell’Eden dell’arazzo di Roger Mühl trova il suo riflesso scultoreo in Venere, la famosa opera di Ambrogio Pozzi e Rometti che evoca una divinità primitiva archetipo della femminilità. Il lascito artistico di Miró e Picasso è l’ispirazione per altre due creazioni di Ambrogio Pozzi e Rometti: Presenza Sciamana e Presenza Pugnace.
I due oggetti emanano una spiritualità immateriale e ancestrale che fa da eco al lavoro di Pierre Dimitrienko e i suoi dipinti astratti. Il Seme Scudo Orizzontale di Sara Ricciardi è uno dei soli 38 pezzi in edizione limitata della collezione Semina, realizzata dalla designer con Rometti. Il Seme è simbolo di un atto di rinascitache passa dal dolore di una rottura, per sbocciare e rivelare la sua più bella natura. Allo stesso modo l’arazzo di Emile Gilioli regala una sensazione di transizione e ascendenza con colori forti e decisi.


Benjamin Poulanges, che ha arricchito la sua ampia e multimaterica produzione artistica lavorando la ceramica nel laboratorio di Rometti, porta da Negropontes uno dei frutti della collaborazione con la manifattura dell’Altotevere umbro: un vaso monumentale in una posa difinta instabilità, decorato con blu, grigi e neri che rivelano panorami in continuo cambiamento quando ci si muove intorno all’oggetto.
Come in un gioco di riflessi e complementarietà, all’immagine del vaso risponde quella dell’arazzo di Maurice Estève, con blue e neri illuminati da rossi e gialli luminosi. Intorno alle tinte scure con rari tocchi di colore che caratterizzano il profondo lavoro di Mathieu Matégot, si avvolge quello abissale di Jean-Christophe Malaval: il suo vaso prodotto da Rometti richiama i tentacoli di un polpo, con le ventose dell’animale che ispirano un pattern geometrico.

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Pallavolo play off serie C/F: Il Città di Castello perde gara 3 con Fossato di Vico, si chiude una stagione comunque positiva per le ragazze di coach Brizzi

FOSSATO VOLLEY………………………….3

CITTA’ DI CASTELLO PALLAVOLO…..0

(25/21 – 25/12 – 25/20

Il club biancorosso tifernate non riesce a superare il team del Fossato volley in gara tre di semifinale per qualificarsi alla finale per salire in serie B2; in un pomeriggio dal caldo esasperante ed in un palasport dove la pressione dei tifosi locali è stato un uomo in più, le ragazze di mister Brizzi e Ranieri non riescono a controbattere le giocate di una formazione locare carica e determinata che sfrutta il fattore campo in maniera esponenziale. Sempre avanti il team di Pugnitopo che soprattutto nella fase di attacco dimostra maggior incisività e precisione; nel primo set si lotta comunque palla su palla ma quel vantaggio iniziale diventa determinante ed è 1/0;  nella seconda frazione le tifernati si disuniscono, sbagliano molto e subiscono la pressione delle fossatane che si portano autoritariamente sul 2/0. Reazione biancorossa nel terzo set, bei scambi ma le padrone di casa vogliono la finale e il team del D.S. Mandrelli tiene duro fin verso fine set poi molla e lascia strada e vittoria alle

avversarie.  Peccato per la sconfitta, ma onore alle vincitrici che onestamente hanno messo in campo un qualche cosa in più delle nostre ragazze alle quali bisogna fare comunque i complimenti per il bel torneo di serie C regionale disputato con passione, serietà, attaccamento alla maglia ed ai colori sociali del team; poi si sa che nello sport alla fine vince e vincerà sempre una sola squadra.

Ricordiamo infine la struttura umana del CITTA’ DI CASTELLO pallavolo della stagione sportiva 2021/2022– Gnassi Ilaria (K), Ioni Alice, Alivernini Elena (L1),  Puletti Aurora, Pettinari Ester, Monti Eleonora, Nofri Onofri Federica, Lucaccioni Giulia, Zampini Martina, Gobbi Chiara,  Pettinari Francesca, Braccini Claudia (L2), Marta Nardi, Coltrioli Giorgia, Rellini Valeria . All. Brizzi Enrico – ass. Ranieri Raffaella – D.S. Mandrelli Maurizio – dir.acc. Puletti Vincenzo – dir. Resp. arbitri Orazi Pierluigi – Fisio/osteopata Bonatti Alessio – Prep. Atletico Masi Riccardo – video e foto Alivernini Marcello.

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Calciomercato: ufficiale, Simone Marmorini è il nuovo allenatore dello Sporting Club Trestina. 

Simone Marmorini è il nuovo allenatore dello Sporting Club Trestina.
Dopo il divorzio con Luca Pierotti, i bianconeri si sono messi subito al lavoro per individuare il sostituto, e il D.S. Sante Podrini si è messo subito al lavoro e, in accordo con la società, ha individuato quello che sarà poi l’allenatore del Trestina nella stagione che sta per iniziare.
Simone Marmorini, 40 anni, ma con una buona esperienza da allenatore alle spalle, avendo iniziato ad allenare a 30 anni dopo aver militato come giocatore in serie C con le maglie di Sansovino, Benevento, Poggibonsi e Viterbese.
Da allenatore ha guidato, fra le altre, Baldaccio Bruni e Sinalunghese in Eccellenza, Ghivizzano, San Donato Tavarnelle, Sangimignano e Foligno in serie D.
Proprio alla guida dei falchetti, in questa stagione, è subentrato due volte a Francesco Monaco, totalizzando 12 punti in 10 partite.
Per il tecnico toscano questa è la seconda esperienza in Umbria.
Benvenuto da tutto l’entourage della società bianconera.
(nella foto Mister Simone Marmorini assieme al Presidente Leonardo Bambini e al Vice Presidente Valerio Galizi)

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In sella alle due “ruote” con stile ed eleganza per la solidarietà: oltre 250 motociclisti hanno gremito piazza Matteotti per l’edizione 2022 di “DISTINGUISHED GENTLEMAN’S RIDE” – Raccolti oltre tremila euro per la ricerca sul tumore della prostata e sulla sanità mentale

Un’altra manifestazione riuscita quella organizzata da FERRO-E MOTUS ,una piazza piena di colori e di gente sorridente come non se ne vedeva da molto tempo ,la solidarietà ha vinto anche quest’anno per il DISTINGUISHED GENTLEMAN’S RIDE 2022 DI CITTÀ DI CASTELLO dove gli oltre 250 motociclisti che hanno gremito piazza Matteotti hanno dimostrato di essere gentiluomini anche dal punto di vista delle donazioni permettendoci di raccogliere più di 3000 euro per la ricerca sul tumore della prostata e sulla sanità mentale maschile, cifre importanti che dimostrano il virtuosismo della nostra citta’. “Tutti i componenti di Ferro-E-Motus hanno svolto un lavoro esemplare per la buona riuscita della manifestazione e della sicurezza durante il giro panoramico – si legge in una nota – che ha toccato i comuni di Citerna Anghiari Sansepolcro: alla partenza da Città di Castello c’era anche la gradita presenza dell’assessore, Riccardo Carletti, che ha partecipato a bordo di un sidecar. La associazione comunale di Ferro-e-Motus vi aspetta tutti i giovedì sera presso la sede in Via della Tina 1 per proporvi i prossimi Motogiri e per organizzare altri eventi”.

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Playoff serie B/M: ErmGroup San Giustino, sconfitta pesante a Mirandola, la promozione in A3 si complica

STADIUM MIRANDOLA – EMRGROUP SAN GIUSTINO 3-0

(25-18, 25-20, 25-16)

STADIUM MIRANDOLA: Paletta, G. Ghelfi 4, Bellei 11, F. Ghelfi 16, M. Rustichelli (L) ricez. 40%, Dombrowski 7, Scaglioni 4, R. Rustichelli 7, Gulinelli. Non entrati: Shelepayuk, Cadore, Mottaggioli, Canossa, Bonavita. All. Francesco Dall’Olio e Simone Zucchi.

ERMGROUP SAN GIUSTINO: Cesaroni, Marra (L1) ricez. 78%, Daniel, Sitti 3, Conti 10, Sideri 11, Skuodis 3, Cioffi, Stoppelli 2, Muscarà 2, Cipriani 6. Non entrati: Ricci (L2), Zangarelli. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

Arbitri: Eleonora Spartà di Pavia e Alberto Mancuso di Salerno.

MIRANDOLA: battute sbagliate 12, ace 6, muri 6, ricezione 54% (perfetta 15%), attacco 54%, errori 18.

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 14, ace 1, muri 3, ricezione 53% (perfetta 32%), attacco 42%, errori 30.

Durata set: 27’, 31’ e 25’, per un totale di un’ora e 23’.

MIRANDOLA – Si interrompe dopo venti vittorie di fila la striscia positiva della ErmGroup San Giustino, superata seccamente per 0-3 dalla Stadium Mirandola nell’andata della finale dei play-off disputata al palazzetto “Walter Bonatti” della città emiliana. Come avvenuto lo scorso anno, i biancazzurri hanno perso l’imbattibilità esterna nell’ultima trasferta della stagione, mentre i gialloblù modenesi guidati da Francesco “Pupo” Dall’Olio – dominatori del girone E della Serie B – fanno loro il primo round dello spareggio che vale il salto in A3. Una ErmGroup impacciata, a tratti persino irriconoscibile rispetto alla squadra più volte ammirata in questi ultimi mesi, non è mai stata in grado, fin dall’inizio, di decollare alla sua maniera: messa in difficoltà da una efficace battuta degli avversari, che cercavano di far ricevere gli schiacciatori, ha stentato nel trovare i propri automatismi e anche in difesa e a muro non c’è stata quella determinazione che finora era stata uno dei suoi caratteri distintivi. Tanti, poi, gli errori commessi, che hanno finito con lo spianare la strada a un Mirandola meritevole in pieno del risultato grazie alla solidità dimostrata da un collettivo oramai collaudato a puntino, sempre reattivo in difesa, pungente in attacco ed esemplare nella gestione del cambi palla. Nelle fasi iniziali e centrali di ogni set, i padroni di casa hanno sempre scavato il fosso che ha permesso loro di costruire il successo. L’opposto Francesco Ghelfi è stato il mattatore di turno con 16 punti; bene anche lo schiacciatore Bellei (11) e il centrale Riccardo Rustichelli. Nella ErmGroup, Conti e Sideri sono andati in doppia cifra, ma è proprio sulla constatazione del fatto che la prestazione dei ragazzi di Bartolini e Monaldi sia di quelle dimenticare che si fonda la speranza di un possibile ribaltamento della situazione nel match di ritorno, a patto ovviamente che San Giustino ritrovi sé stesso.

“Pupo Dall’Olio” schiera la diagonale composta dai fratelli Giacomo e Francesco Ghelfi, con Scaglioni e Riccardo Rustichelli al centro, Dombrowski e Bellei a lato e Matteo Rustichelli (fratello di Riccardo) nel ruolo di libero. Il collega Bartolini risponde con Sitti in regia, Cipriani opposto, Muscarà e Stoppelli al centro, Conti e Skuodis a lato e Marra libero. La difesa del Mirandola è subito attiva e lo dimostra sull’azione chiusa in primo tempo da Riccardo Rustichelli; Conti piazza la prima schiacciata a segno, mentre Skuodis viene murato (6-3 per i locali), poi si riscatta; anche Conti subisce un muro (10-7), al quale replica con un mani fuori e quando Sitti piazza l’unico ace dell’intera partita per la ErmGroup, raggiungendo la parità sul 10-10, sembra che la fase di rodaggio sia terminata per Marra e compagni. Non sarà invece così: l’attacco di Francesco Ghelfi ritenuto buono dall’arbitro produce il mini-break in favore della Stadium (13-11), che mette le mani sul set a seguito dei tre ace consecutivi del palleggiatore Giacomo Ghelfi ai danni di Conti, il quale dopo due errori in ricezione viene richiamato e sostituito con Sideri. San Giustino si riavvicina fino al 14-16; di lì a poco, la palla sulla battuta al salto di Cipriani non supera la rete (14-19) e dall’altra parte è il nuovo entrato Gulinelli ad alzare la voce dai nove metri, con la squadra sempre pronta in difesa e un vantaggio che arriva a + 6 (20-14). Tentativo di replica affidato a Sideri, prima che un altro errore in battuta di Skuodis, una parallela out di Cipriani e un tocco fuori anche di Sideri compromettano la frazione. I successivi errori al servizio di Cioffi e Sideri consegnano l’1-0 al Mirandola con parziale di 25-18.

Sideri confermato nel 6+1 della ErmGroup in avvio di secondo set, con la musica che però non cambia: Francesco Ghelfi colpisce d’acchito e Cipriani, per sua sfortuna, si vede carambolare addosso da terra un tocco del muro altrimenti destinato a terminare fuori. È già corsa ad handicap per la ErmGroup, che ribatte due volte con Skuodis, poi va sotto di 3 (3-6) sul sigillo di Scaglioni ma si riabilita con un preciso palleggio di Sitti al termine di lungo scambio e agguanta la parità (7-7) sul muro di Stoppelli ai danni di Dombrowski. Seguono una parentesi di “reciproche cortesie” su errori al servizio e un equilibrio che comincia di nuovo a spezzarsi quando Cipriani subisce un altro muro e quando la conclusione di Skuodis non oltrepassa il nastro: il Mirandola va avanti 14-11. Muscarà e Sideri riducono le distanze e sul 16-14 per gli emiliani Bartolini opta per l’ingresso del centrale Cesaroni. Difesa e contrattacco, con firma ancora di Francesco Ghelfi, fanno ripartire la formazione di Dall’Olio, che trova il +4 (18-14) con il muro di Dombrowski ancora su Cipriani. Torna in campo Conti al posto di Skuodis, ma è ancora l’imprecisione a mettere ko la ErmGroup: Bellei non si fa pregare sullo slash, Sideri spara fuori bersaglio una pipe e sul 23-17 i giochi sono praticamente fatti anche stavolta; sul 24-19 per il Mirandola, Bartolini fa rientrare Skuodis per sfruttare la battuta, anche se il muro di Scaglioni su Sideri perfeziona il 2-0 degli emiliani, che si impongono per 25-20. 

Cesaroni al posto di Muscarà, Conti e Sideri nella formazione che comincia il terzo set. Sarebbe un prologo promettente (bene Cipriani a muro e in attacco per il 3-2 della ErmGroup) se non fosse vanificato da ben quattro errori, il primo di Cesaroni in slash e poi, dopo l’ace di Dombrowski, gli altri a ruota: un secondo tocco fuori di Cesaroni e due attacchi out di Sideri. Sul 7-3 in suo favore, il Mirandola ha già orientato l’ago della bilancia dalla sua parte con la complicità degli ospiti, che continuano a non vedere il campo con Conti e con il primo tempo di Stoppelli. Quando il punteggio raggiunge il 12-6, la Stadium capisce che con i soli cambi palla può arrivare tranquillamente alla meta, ma la dinamica del match è così talmente dalla sua parte che con Bellei allunga fino al 19-11; Conti ha una piccola reazione e va a segno dalla seconda linea, poi nel finale il Ghelfi palleggiatore torna a pizzicare al servizio e il Ghelfi opposto corona il trionfo di Mirandola con l’attacco del 25-16 finale. Adesso, la ErmGroup dovrà “resettarsi” e rispolverare anche il proprio orgoglio davanti al pubblico di casa (c’erano un trentina di sostenitori biancazzurri al “Bonatti”), perché l’impresa è ancora possibile: sabato 28 maggio, al palasport di via Anconetana, occorrerà una vittoria per 3-0 o anche per 3-1 al fine di giocarsi la promozione al golden set, mentre alla Stadium Mirandola sarà sufficiente aggiudicarsi due set per festeggiare la A3. Certa è una cosa: il verdetto non è stato ancora scritto.

Una sconfitta di questa portata lascia poco spazio ai commenti: “Merito loro – dice Marco Bartolini, tecnico della ErmGroup – che ci hanno creato una grande pressione dai nove metri. Noi eravamo in giornata no e gli avversari ci hanno superato in tutti i fondamentali, a cominciare dalla battuta, dove in pratica non siamo pervenuti; anzi, la nostra ricezione è andata in crisi, però ce la possiamo ancora giocare. Abbiamo la possibilità di riscattarci davanti al nostro pubblico e crederci è un dovere”.

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La “capitale” europea delle conchiglie – Il polo scientifico-museale “Malakos” da una settimana base internazionale di studi e ricerche scientifiche “rivoluzionarie”

Studiosi, ricercatori, luminari della scienza di tutta Europa a Città di Castello per cercare di scrivere la storia dell’evoluzione delle specie di conchiglie e biodiversità mediterranea. Si è conclusa ieri, a Città di Castello, presso il polo scientifico-museale, “Malakos” a Villa Cappelletti (la struttura privata che può vantare a livello internazionale il maggior numero di conchiglie di ogni specie catalogate, oltre 600mila) la prima intensa settimana di studi e ricerche no-stop, senza precedenti, effettuata da un team internazionale di naturalisti dedicato allo studio della biodiversità mediterranea, intitolato “CORSICA-Malakos 2022”. L’incontro fa parte di un programma di ricerca, coordinato dal Museum national d’Histoire naturelle (MNHN) di Parigi e a cui partecipa un team internazionale di ricercatori. Il professor, Philippe Bouchet (MNHN), uno dei massimi esperti del settore a livello mondiale, coordina un team francese con un’esperienza pluridecennale nell’organizzazione e lo svolgimento di campagne oceanografiche in tutto il mondo. Per questo progetto, sono state svolte tre campagne oceanografiche in Corsica, nel Maggio 2019 (costa settentrionale), Ottobre 2020 (costa meridionale) e Maggio 2021 (costa orientale). Nel corso delle campagne, sono stati raccolti dati e campioni in quantità senza precedenti per la biologia marina mediterranea, grazie a team di decine di persone impegnate sia in mare a campionare sia a terra a smistare, identificare e preparare dati e campioni raccolti. L’obiettivo del programma è quello di adottare un nuovo approccio all’inventario della Biodiversità, sviluppato e standardizzato negli ultimi decenni dal team MNHN soprattutto nelle aree tropicali degli oceani Indiano, Pacifico ed Atlantico. “Questo approccio – sottolinea, Marco Oliverio, biologo, direttore del dipartimento di biologia e biotecnologia Università Sapienza di Roma – richiede uno sforzo logistico notevole per la raccolta intensiva di dati e campioni, e successivamente unisce approcci tradizionali per lo studio dei campioni con l’uso di metodi e tecnologie di ultima generazione come ad esempio la genetica e la genomica. L’obiettivo del workshop “CORSICA-Malakos 2022” è quello di riunire davanti ai campioni e ai dati di molluschi (chiocciole, patelle, vongole, e tutti i loro numerosissimi parenti) raccolti sul campo, un gruppo di specialisti di questi animali per procedere in maniera collaborativa all’identificazione degli stessi, utilizzando sia lo studio morfologico degli esemplari stessi, sia i dati derivati dal sequenziamento del DNA di oltre 4000 campioni”. Le peculiarità del team sono da una parte il carattere internazionale, con rappresentanti da Francia, Spagna e Italia; ma molto più interessante il fatto che gli specialisti sono in minima parte dei ricercatori universitari o museali, e in gran parte dei ‘dilettanti’, cioè persone che nella vita professionale fanno altro ma hanno acquisito per passione, competenze nel riconoscere le specie di molluschi, che quasi sempre superano di gran lunga quelle dei ‘professionisti’, i quali invece provvedono i dati genetici e il framework scientifico alle operazioni. “Non poteva esserci posto migliore per un’operazione come questa, del Museo Malakos – prosegue Oliverio – da tanto tempo ormai posto di elezione per quella che viene chiamata “Citizen Science”, la scienza fatta dai e con i cittadini. Abbiamo così ad esempio un enologo, un ex militare, un grafico, un orefice, un informatico, un ingegnere, un dietista, che discutono animatamente davanti a delle microscopiche conchiglie (di 2-3 mm di lunghezza) la cui identità viene svelata solo unendo le informazioni dalla loro morfologia, con le sequenze di DNA ottenute dai biologi dai tessuti delle ancor più microscopiche chioccioline che le abitavano. A metà del workshop si stima di aver catalogato già oltre 900-950 specie tra gli oltre 117.000 campioni, e sono già state annotate numerose specie sconosciute alla scienza”. “Abbiamo iniziato prima con un piccolo workshop a ottobre, per decidere le regole del gioco e poi abbiamo poi deciso di venire a Città di castello, che si trova in posizione strategica e Gianluigi Bini ci ha ospitato qui, come racchiusi in un monastero per una settimana – dichiara il professor Philippe Bouchet, che evidenzia il carattere innovativo del progetto: “in realtà fino ad ora non è stato effettuato il sequenziamento del DNA nella maggior parte delle specie Mediterranee, quindi stiamo contribuendo non solo alla conoscenza della Corsica, ma di tutto il mar Mediterraneo.” “La determinazione delle specie e la sistematica non è una novità – rilancia Manuel Caballer, Professore all’American University of Paris – ma quello che facciamo ora è rivoluzionario. Siamo andati in questa isola la Corsica per 3 spedizioni, abbiamo studiato tutta la fauna di molluschi che ci era possibile. Noi eravamo lì, non li abbiamo catturati ed è molto importante per gli studi della biodiversità poiché tutti i gruppi sono connessi tra loro. Possiamo dire che la diversità di un gruppo può farci stimare la diversità di tutti i gruppi.” Si replicherà con ricerche e analisi di dati il prossimo 28 e 29 maggio e poi il team di esperti internazionali tirerà le somme di una spedizione unica, mai fatta in questi termini. “Ospitare gli specialisti del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi e collaborare con il più importante centro di ricerca del mondo per la malacologia è una cosa che non avrei mai osato sognare. Ci sono tante strutture universitarie in Italia e vari musei che si occupano di questa materia ed aver scelto proprio noi è una delle più grandi soddisfazioni che io e le mie due insostituibili collaboratrici potevano avere; vuol dire che, se pur il nostro museo è giovanissimo, abbiamo lavorato bene”, ha dichiaratto il professor, Gianluigi Bini, 70 anni, biologo fiorentino trapiantato da oltre 20 anni a Città di Castello, fondatore nel 2005 di “Malakos”, affiancato dalla dottoressa Debora Nucci, Biologa, responsabile della direzione operativa del museo e di tutte le iniziative didattiche, e della dottoressa Beatrice Santucci (Naturalista e Biologa dell’Evoluzione) che da circa oltre un anno si occupa della ricerca, appena terminata la prima settimana d studi nel corso di un incontro con il sindaco di Citta’ di Castello e l’assessore alla Cultura.

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Memorial Franco Caldei: nella prima giornata 𝑉𝑖𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑒𝑟𝑢𝑔𝑖𝑎 𝑈𝑛𝑑𝑒𝑟 15 𝑠𝑢𝑖 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜𝑛𝑒𝑟𝑖, 𝑖𝑙 𝑇𝑖𝑓𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑒𝑣𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖 𝑎𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑜𝑟𝑖

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Un bella giornata di sole ha accompagnato le due semifinali del memorial “Franco Caldei”, secondo atto della rassegna giovanile “Il Nostro Calcio”, organizzata da Sansepolcro e Tiferno 1919. Il primo match del quadrangolare inaugurato oggi si è concluso con la vittoria della formazione Under 15 del Perugia sui padroni di casa del VA Sansepolcro.

Il match disputato questo pomeriggio allo stadio Buitoni (fischio d’inizio alle 16:00) ha visto il risultato in perfetto equilibrio nei primi 45 minuti di gioco. Alla lunga la squadra del grifone è venuta fuori, e grazie alle due reti siglate al 28’st da Dottori su penalty e al 34’st da Floridi è riuscita ad ottenere l’accesso alla finale.

Finale nella quale i perugini si scontreranno con i tifernati in un derby tutto umbro. I biancorossi Under 15 hanno infatti avuto la meglio sul Montevarchi nell’incontro disputato oggi alle 18:00 allo stadio Bernicchi di Città di Castello. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, sono risultati decisivi i calci di rigore, che hanno visto imporsi la squadra di casa con il risultato finale di 7-6.

Il match conclusivo del torneo si giocherà domani, domenica 22 maggio, alle ore 16:00 allo Stadio Bernicchi.

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Bocce – 170 “coppie” hanno partecipato alla gara regionale Cat. A, B, C organizzata dalla società ASD Bocciofila di Citta’ di Castello in maniera impeccabile

Giocatori di bocce sotto i riflettori segnano la ripresa dell’attività sportiva. Tante presenze, partecipazione e successo di pubblico per la gara regionale a coppie Cat. A, B, C manifestazione organizzata presso gli impianti di Via Aldo Bologni dalla Società Asd Bocciofila Città di Castello con in testa il suo Presidente Paolo Bettacchioli ed il qualificato staff di dirigenti e appassionati di questo sport che vanta importanti tradizioni.

Erano iscritte 170 coppie, le eliminatorie si sono svolte nel territorio provinciale e le finali al bocciodromo di Città di Castello. Sul podio, al primo posto la coppia, D.Pieggi e M.Torrini, Aper Pg: al secondo posto A.Landi e R.Rossi della bocciofila di Città di Castello. Alle premiazioni oltre ai vertici Regionali della Fib e dei dirigenti tifernati ha partecipato l’assessorato allo Sport che ha sottolineato la perfetta organizzazione, il notevole livello tecnico degli atleti e i risultati raggiunti dalle società tifernati.

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