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Arezzo: rissa nella zona dicampo di marte a colpi di bottiglia: due persone denunciate per rissa. 

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Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Arezzo, nel corso di specifici servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in città, hanno proceduto alla denuncia di due persone, un uomo di origini gambiane di circa 20 anni e una donna sudamericana poco più che quarantenne, perché avevano partecipato ad una rissa nei giardini pubblici di Campo di Marte.

I militari, che erano in zona, richiamati da alcuni passanti spaventati e preoccupati da quanto stesse accadendo, con speditezza intervenivano ed accertavanoche, qualche minuto prima, si erano affrontate 4 persone, tutte straniere, proprio nell’area verde antistante la Stazione Ferroviaria di questo capoluogo e che alcuni di loro brandivano dei cocci di bottiglia con chiari intenti violenti.

Due dei litiganti sono scappati poco prima dell’arrivo delle pattuglie di Carabinieri, i quali, quindi, hanno bloccato sul posto solamente gli altri due, di cui il ragazzo con alcune ferite da taglio al volto, fortunatamente non gravi. L’uomo è stato soccorso etrasportato presso l’Ospedale San Donato di Arezzo per le cure del caso.

Le immediate indagini hanno consentito di appurare che alla lite, scaturita per futili motivi e non ben comprensibili motivazioni, avrebbero partecipato come detto quattro persone, alcune delle quali ubriache.

La conclusione della serata e dei rapidissimi accertamenti svolti dagli operanti, che con il loro intervento hanno impedito che la vicenda potesse sfociare in un fatto tragico, sono due persone identificate e denunciate in stato di libertà per il reato di rissa.

La donna veniva sanzionata anche per il suo stato di ubriachezza e siccome destinataria di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Arezzo, dovrà giustificare anche questa sua condotta con l’Autorità Giudiziaria.

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Api amiche dell’ambiente e delle scuole – Studenti in prima linea nella tutela e valorizzazione di questi utili e preziosi insetti: un sacchetto con i semi per un prato fiorito consegnato in occasione della giornata mondiale delle api

In occasione della giornata mondiale delle api, si è svolto presso la sala consiliare un incontro organizzato dall’amministrazione comunale e dal Polo Tecnico, “Franchetti Salviani”. Il comune di Città di Castello, “Comune Amico delle Api”, si è impegnato ad organizzare questa di iniziativa con al centro gli studenti di vari istituti scolastici, medie e primarie con l’obiettivo di costruire un rapporto dialogico con i contesti di vita, studio e per promuovere lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale. In particolare l’I.T. Franchetti Salviani, risultato vincitore del premio “Senato&Ambiente” con il progetto “Proteggi le api con noi”, è intervenuto con i ragazzi delle classi terze, illustrando un percorso alla scoperta di questi curiosi insetti indispensabili per la vita dell’uomo, sottolineando l’importanza strategica che ha il mondo delle api per tutto il nostro ecosistema. Nel corso dell’incontro gli studenti dell’Istituto sono stati premiati dal sindaco e dagli assessori all’ambiente e alla scuola che hanno ringraziato la dirigente scolastica, del “Franchetti-Salviani”, Valeria Vaccari, per l’attività svolta e si sono congratulati ancora per i prestigiosi risultati raggiunti. Al termine dell’incontro ad ogni studente è stato consegnato un piccolo sacchetto contenente dei semi utili a far crescere un prato fiorito in grado di attirare le api: bel gesto simbolo particolarmente apprezzato da tutti i presenti.

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Play Off serie B/M: Ridas Skuodis (ErmGroup San Giustino) “Ritrovare il nostro gioco per ribaltare il risultato di gara 1 e e raggiungere un obiettivo alla nostra portata”.

Quello di sabato 28 maggio sarà il pomeriggio della verità per la ErmGroup San Giustino: la Serie A3 è ancora a portata di mano, ma c’è da ribaltare lo 0-3 di Mirandola con un atteggiamento diametralmente opposto rispetto a quello dell’andata della finale play-off da parte della squadra di Marco Bartolini e Mirko Monaldi. In una partita, stavolta davanti al pubblico amico del palasport di via Anconetana, i biancazzurri si giocano un’intera stagione e nella migliore delle ipotesi vi sarà comunque un golden set da disputare. L’impresa è possibile, purchè la ErmGroup torni a rispolverare la sua vera veste. E lo schiacciatore Ridas Skuodis, elemento di punta anche per la compattezza del gruppo, carica l’ambiente in vista dell’ultima decisiva partita contro gli emiliani di “Pupo” Dall’Olio. Ma sabato scorso cosa è successo? Questa la domanda che ancora gli sportivi si pongono. “E’ successo che forse volevamo strafare – dice Skuodis – e che sentivamo la gara, ma davanti a un pubblico caloroso come quello locale non era facile. Alla fine, non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco.

Può capitare di avere più ansia e tensione del dovuto, anche se in casi del genere non dovrebbero esserci”. Tanto più che il Mirandola ha saputo impostare bene la partita… “Loro hanno sicuramente battuto bene e su obiettivi prestabiliti, ma anche in difesa, in copertura e a muro sono stati molto più bravi di noi. Mettiamoci poi gli errori: noi ne abbiamo commessi quasi il doppio”. Nessuna obiezione quindi sul risultato, ma alla luce di questa negativa prestazione e delle vostre effettive potenzialità vi sono le condizioni per poter realizzare la grande impresa? “Penso proprio di sì. Non ci siamo abbattuti e siamo fiduciosi di farcela: in questa settimana stiamo lavorando con i giusti ritmi e come gruppo siamo ancora più compatto.

Abbiamo insomma tutte le credenziali per vincere”. Vi potete soltanto permettere, al limite, di perdere un set, però per il resto nessuna distrazioni. È un fattore che rischia di condizionarvi? “Non dobbiamo pensare a cosa possiamo permetterci, ma giocare a mente libera, preoccupandoci solo di esprimere la nostra pallavolo”. È allora il caso di rivolgere, adesso più che mai, un appello agli sportivi e all’intero paese di San Giustino? “Vi aspettiamo numerosi e confidiamo sul vostro sostegno: visto che complessivamente si va in campo in sette, il pubblico dovrà essere l’ottavo uomo della situazione nel match contro un’avversaria dalle prerogative simili alle nostre: il Mirandola non ha infatti punti di riferimento particolari se non la forza del gruppo. E da gruppo riesce a superare i momenti di sofferenza”. Quella sofferenza che ha permesso anche a voi di dare sempre il meglio? “Sì, dobbiamo recuperare rabbia agonistica e orgoglio, perché i fatti hanno dimostrato che noi non siamo quelli di sabato scorso”. Considerazione finale a margine: salvo quello di palleggiatore e di centrale hai ricoperto tutti i ruoli. Disponibilità incondizionata al servizio della squadra? “Ogni volta che vi è stato bisogno, non mi sono mai tirato indietro e lo rifarei ancora, se vi fosse la necessità”.

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Donati all’Unicef oltre mille euro grazie all’iniziativa “Adotta una piantina” promossa dal II Circolo “Di Vittorio” 

Questa mattina presso l’aula magna della scuola primaria “G. Di Vittorio” si è svolta la consegna ufficiale dei proventi raccolti nel corso dell’iniziativa “Adotta una piantina” di cui il II Circolo è stato promotore con lo scopo di aiutare la popolazione fuggita dalla martoriata Ucraina.

L’idea è nata in occasione della donazione alla scuola umbertidese di diverse piantine da parte del prof. Vittorio Raggi, già docente dell’università di Agraria di Perugia, insieme alla sensibilità degli alunni delle classi quinte e delle insegnanti che, di fronte all’emergenza umanitaria scaturita dal terribile scenario di guerra, hanno pensato di utilizzarle per raccogliere fondi da donare all’Unicef a favore dei profughi di guerra arrivati nel nostro territorio.

Ricordiamo che da anni ormai la Di Vittorio porta avanti il progetto “Noi cittadini del mondo” rivolto alla promozione e allo sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, un percorso specifico che, valorizzando l’educazione interculturale e la pace nel rispetto delle differenze e a favore del dialogo tra le culture, ha permesso alla scuola di  ottenere la prestigiosa certificazione di “Scuola amica dei bambini e dei ragazzi” in occasione dell’annuale appuntamento organizzato dall’Unicef Comitato regionale Umbria.

Così è nata “Adotta una piantina” iniziativa che si è svolta Sabato 7 Maggio al Mercato della Terra in piazza Matteotti e martedì 10 Maggio all’orario di ingresso e uscita della scuola, due appuntamenti durante i quali gli stessi bambini si sono dedicati alla vendita delle piantine che erano state precedentemente rinvasate, grazie alla collaborazione con i disabili della Serra comunale di Umbertide “Orti Felici”, e decorate per l’occasione.

Le donazioni raccolte, oltre mille euro, sono state quindi consegnate al presidente del comitato provinciale Unicef Fausto Santeusanio nel corso di una cerimonia ufficiale durante la quale erano presenti la dirigente della Di Vittorio prof.ssa Raffaella Reali, il prof. Vittorio Raggi, l’assessore all’Istruzione del Comune di Umbertide Alessandro Villarini, la responsabile Unicef sezione Umbertide e responsabile di zona della Cooperativa sociale Asad Monica Nanni, la ex dirigente del II Circolo e ambasciatrice di zona per l’Unicef  prof.ssa Angela Monaldi e l’insegnante coordinatrice dell’iniziativa Chiara Ruggeri.

Di seguito gli interventi:

“Voglio ringraziare di cuore tutti voi per questa giornata e per quello che avete realizzato – ha affermato la dirigente Raffaella Reali -. Per noi è importante perché la scuola deve educare. Due parole fondamentali escono da questa iniziativa portata avanti con Unicef che sono solidarietà e cura. Solidarietà perché siete vicini alle situazioni che il mondo sta vivendo e per sostenere i tanti bambini ucraini. Volete essere portatori di pace e lo avete fatto tramite questa iniziativa prendendovi cura della natura tramite la realizzazione di piantine che sono state vendute. Per fare questo è servito l’aiuto di tutti: vi siete dati la mano e avete organizzato una cosa bella grazie a tante persone che sono qui oggi. Questa iniziativa non è idea di una sola persona ma di tanti che hanno lavorato insieme. Un ringraziamento in primo luogo va alle maestre che si sono occupate del progetto. In tutto sono stati raccolti 1037 euro. Siete stati solidali e vi siete presi cura”.

 Il professor Vittorio Raggi si è detto “orgoglioso di aver contribuito a questo progetto di pace e solidarietà” e ha ricordato ai bambini “di portare avanti la propria passione per l’ambiente e per la cura delle piante”.

La responsabile di zona della Cooperativa sociale Asad e responsabile della sezione Unicef di Umbertide, Monica Nanni, ha detto: “E’ stato un progetto portato avanti a più mani con i ragazzi della serra Orti Felici che hanno lavorato con i bambini e le maestre per raggiungere questo traguardo. Solo insieme si possono fare le cose. Questo è il messaggio che vogliamo lanciare. Imparate le cose e portatele sempre nel cuore perché anche i successi piccoli vi faranno diventare grandi”.

 “Basta poco a volte per raggiungere grandi risultati – ha affermato la professoressa Angela Monaldi, ambasciatrice di zona per l’Unicef e già dirigente del II Circolo “Di Vittorio” – Noi adulti abbiamo molto da imparare da voi bambini, se seguiamo il vostro esempio sicuramente ci sarà un mondo migliore. Il vostro lavoro è un atto di vicinanza a tutti i bambini dell’Ucraina che soffrono e anche dei piccoli di altre nazioni sconvolte dalla guerra”.

“L’emozione diventa grande quando si celebrano obiettivi come quello che avete raggiunto – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, Alessandro Villarini – Andrete a donare una cifra che ha un valore simbolico enorme, destinata ai bambini ucraini che stanno soffrendo a causa della guerra. L’augurio che è questa vostra richiesta di pace arrivi nel cuore e nella mente di tutte quelle persone che in questo momento devono decidere se smettere o continuare la guerra. Un pensiero va alla maestra Guida Cecchetti Sciurpa che per anni è stata l’anima della locale sezione di Unicef e che sarebbe stata orgogliosa di quello che avete fatto”.

“E’ una bellissima festa e vi ringrazio per tutto quello che avete fatto, unendo la solidarietà con il rispetto per l’ambiente – ha detto Fausto Santeusanio, presidente provinciale di Unicef – Un grazie di vero cuore va a tutti voi per questa importante donazione volta a sostenere le azioni di Unicef. Avete compiuto un gesto molto importante e per questo sono riconoscente verso tutti voi per il grande impegno che avete profuso”.

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I bambini della Scuola Primaria di Riosecco portano in scena al Teatro degli Illuminati il musical “Peter Pan…tra sogno e realtà”.

A volte i sogni sono realtà; è quanto accade nel musical che è andato in scena il 23 il 25 e 27 Maggio al Teatro degli Illuminati di Città di Castello. Uno spettacolo divertente, spumeggiante e coloratissimo.Sulle trascinanti musiche dell’album “Sono solo canzonette” di Edoardo Bennato, i 100 artisti della Scuola Primaria di Riosecco del 2° Circolo Didattico hanno dato vita al celebre romanzo “Peter Pan e Wendy”, il capolavoro letterario dello scrittore scozzese James Matthew Barrie, del 1911, una storia senza tempo, di ieri come di domani.La regia e le coreografie dello spettacolo sono state curate dalla docente Giada Marini, coadiuvata dall’insegnate di canto, Anna Marini e con la collaborazione di tutti le colleghe e i colleghi del plesso.Il laboratorio teatrale è iniziato nel Settembre 2021: la prima parte dell’anno scolastico è stata dedicata ad esercizi atti a stimolare e sperimentare la ricchezza dell’espressività corporea, facciale, vocale, del movimento e delle corrette dinamiche di gruppo; la seconda parte è stata incentrata sul lavoro artistico legato al testo fino ad arrivare alla messa in scena.

La promozione dello strumento pedagogico dell’educazione teatrale, come parte dell’offerta didattica, ha permesso di valorizzare e potenziare competenze profondamente significative nel processo di crescita dei bambini, quali la fiducia in sé, la capacità di collaborazione, la motivazione e la creatività, attraverso le arti performative della recitazione, del canto e della danza. I bambini, con estrema maestria, sono stati in grado di emozionare e condurre il pubblico in sala all’Isola Che Non C’è, nel mondo della meraviglia e della fantasia, dove bastano dei pensieri felici e un pizzico di polvere di fata per volare e tornare bambini.

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Città di Castello: Servizi comunali per la prima infanzia, domande fino al 21 giugno

Fino a martedì 21 giugno sarà possibile presentare le domande di ammissione ai servizi educativi per la prima infanzia relative all’anno 2022-2023. L’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso riguardante i nidi d’infanzia “Coccinella”, “A. Franchetti”, “Delfino”, “Fiocco Di Neve” a Trestina e il centro per bambini e bambine “L’Arca”. Le istanze potranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la modulistica reperibile ai seguenti link:

https://modulistica.comune.cittadicastello.pg.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=SSC_2022_2023 (per l’iscrizione ai nidi d’infanzia comunali “Coccinella”, “A. Franchetti”, “Delfino”, “Fiocco Di Neve – Trestina”) e https://modulistica.comune.cittadicastello.pg.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=SSCA_2022_2023 (per l’iscrizione al centro per bambini e bambine “L’Arca”). Per il Centro per bambini, bambine e famiglie “La Casa azzurra” le iscrizioni saranno possibili durante tutto l’anno educativo.

Le ammissioni ai servizi decorreranno dal 5 settembre 2022 e fino a febbraio 2023 verranno accolte mese per mese le domande per i posti che si renderanno disponibili fino al 31 marzo 2023. A questo scopo le graduatorie mensili verranno aggiornate all’inizio di ogni mese e pubblicate sul portale web istituzionale. Nei pomeriggi di venerdì 27 maggio, venerdì 10 giugno e venerdì 17 giugno, dalle ore 17.30 alle ore 19.00, si terranno gli Open Day dei nidi d’infanzia “Coccinella”, “A. Franchetti”, “Delfino” e “Fiocco Di Neve”, che permetteranno alle famiglie di conoscere l’offerta dei servizi degli asili comunali. Per ogni informazione sulla presentazione delle domande e sul funzionamento dei servizi sarà possibile contattare telefonicamente l’Ufficio Nidi (075.8529262, 075.8529390, 075.8529406) dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, e dalle ore 15.30 alle ore 18.00 di lunedì e giovedì.

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“Antropallonismo” il libro di Angelo Stumpo sarà al centro di un incontro, venerdì 27 maggio, promosso dalla Fondazione Villa Montesca, che si terrà alla Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” di Città di Castello

Antropologia e pallone: due termini al centro di una fusione non solo terminologica ma anche filosofica ed educativa. Questo strano binomio ha suscitato l’interesse di Angelo Stumpo, attuale Dirigente Scolastico del liceo Plinio il Giovane di Città di Castello, che nel suo libro “Antropallonismo. Riflessioni su una sindrome psicosociale dell’uomo moderno” fa un’analisi senza sconti dello sport più diffuso che coinvolge tutti: coloro che ne sono appassionati, coloro che non sono appassionati ma che ne subiscono indirettamente gli effetti, coloro che lo criticano apertamente.

Il libro di Angelo Stumpo sarà al centro di un incontro, promosso dalla Fondazione Villa Montesca, che si terrà alla Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” di Città di Castello venerdì 27 maggio alle ore 17,00. L’autore ne discuterà insieme a Fabrizio Boldrini, direttore della Fondazione e la presentazione sarà introdotta da Letizia Guerri, Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Città di Castello e da Angelo Capecci, Presidente della Fondazione e storico della filosofia. Nel corso dell’incontro i maestri Fabio Battistelli e Anthony Guerrini sottolineeranno i momenti della discussione con un contributo musicale.

Angelo Stumpo, filosofo e docente, prima di arrivare a Città di Castello ha insegnato per molti anni filosofia nei licei. Proprio da questa sua esperienza deriva un’attenta riflessione sul calcio come fenomeno di carattere sociale: che posto occupa nella nostra vita? È un momento di relax e divertimento o è la manifestazione di un disagio sociale? Quale influenza esercita sull’individuo e sulle nuove generazioni? Il Volume mette in evidenza come il mondo del pallone sia diventato la manifestazione di una sindrome dell’uomo moderno, che desidera rifugiarsi nella finzione per sfuggire da una realtà pervasiva e complessa. Il calcio, che ci regala emozioni straordinarie, è stato però anche trasformato in uno strumento al servizio del mercato, invadendo i diversi campi dell’attività umana, primo tra tutti la formazione della persona.

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La rassegna antologica nel centenario dalla nascita di Araf si avvia alla chiusura

Si chiude lunedì prossimo 30 maggio la rassegna antologica nel 100enario di Araf a Palazzo del Podestà. La mostra ha ottenuto un lusinghiero successo di pubblico e attirato ancora una volta l’attenzione della critica . L’evento è arricchito da una pubblicazione curata dall’azienda specializzata nella stampa d’arte ‘Petruzzi’, con tutte le opere esposte e una serie di contributi critici, destinata sia ad abbinarsi alla manifestazione portante, sia a segnare indelebilmente la profonda valenza culturale della celebrazione di un Centenario così importante. L’ esposizione è stata inoltre sottolineata da un intervento dell’Associazione “Architetti nell’Altotevere” guidata dalla Presidente Lucia Fiorucci: una serie di scatti fotografici di scorci architettonici tifernati finalizzati a riproporre un percorso nella bellezza del tessuto storico cittadino compiuto a suo tempo dall’originale trasfigurazione operata dall’Autore in un accoppiamento di intrigante coinvolgimento emotivo e poetico.

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Ascensione: comune Monte Santa Maria Tiberina in prima linea per recupero festività ed identità culturale e popolare


Come ogni anno Monte S.Maria Tiberina si appresta a celebrare l’Ascensione nella sua collocazione naturale, quest’anno giovedì 26 maggio,compatibilmente alle misure di sicurezza vigenti.
“Come noto a suo tempo – si legge in una nota- il Consiglio comunale montesco votò all’unanimità un o.d.g. in cui impegnava i parlamentari umbri di ogni colore per il ripristino della Festività dell’Ascensione il giovedì 40 giorni dopo Pasqua: si tratta di un documento ancora attualissimo in considerazione del fatto che in Parlamento giacciono diversi ddl tesi a superare la famigerata legge 54/77 che aboliva alcune tra le ricorrenze più importanti della tradizione culturale occidentale. E’ risaputo che nella stragrande maggioranza dei Paesi Europei questo giorno continua ad essere festivo a tutti gli effetti, oltretutto il più antico, risalendo addirittura al IV secolo.
In tale ottica il Comune di Monte S.Maria Tiberina ha in programma per il prossimo autunno un evento con la partecipazione di Marco Tarquinio, Direttore di “Avvenire”, la testata che da sempre si è schierata per la reintroduzione delle festività soppresse.
“Ma, accanto alla quanto mai opportuna sollecitazione del recupero di un patrimonio inestimabile sotto il profilo storico e della promozione dei territori – conclude la nota – diventa pressante l’urgenza di operare per il rilancio di un settore vitale per l’economia nazionale quale il turismo e i comparti ad esso collegati, oggi in gravi crisi, cui un provvedimento come questo sicuramente darebbe un contributo fondamentale favorendo la fruizione di un week-end allungato con particolare beneficio per i flussi di visitatori nelle città d’arte e nei borghi di pregio come quelli dell’Alta Valle del Tevere.”

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Contrasto al fenomeno della fuga dei cervelli in Umbria: approvata all’unanimità la mozione di Carissimi (Lega) 

Voto favorevole unanime dell’Assemblea Legislativa, riunita in seduta martedì 26 maggio, per la mozione del Consigliere della Lega Umbria Daniele Carissimi sulle misure di contrasto al fenomeno della fuga dei cervelli: “L’approvazione unanime del mio provvedimento è un segnale importante dell’attenzione del Consiglio per i giovani e per le prospettive di lavoro e di crescita chemeritano di trovare in Umbria”.

Durante la presentazione dell’atto in aula, Carissimi ha sottolineato che “i giovani che, dopo gli studi, abbandonano l’Umbria lasciano un vuoto di professionalità specializzate che penalizza le imprese regionali, soprattutto in questo momento in cui le aziende richiedono figure altamente qualificate e competenze specifiche. Sono necessarie misure mirate di contrasto a questo fenomeno, che impoverisce il tessuto economico, sociale e demografico del territorio regionale. L’Umbria – ha spiegato il Consigliere della Lega – ha il numero di diplomati più elevato del paese ed è la quarta regione italiana per numero di laureati. Molti di loro, tuttavia, lasciano l’Umbria e l’Italia mossi dall’esigenza di incarichi soddisfacenti e in linea con i loro studi, chance di carriera e possibilità di gestire in maniera flessibile il proprio tempo di vita.

È necessario combattere le spinte centrifughe e incentivare, attraverso politiche di attrazione delle competenze, i giovani laureati a mettere a frutto la propria professionalitàqui, nel territorio umbro. La mia proposta, accolta oggi dal Consiglio, è quella di mettere in campo misure concrete,volte a incentivare la cooperazione tra imprese, università e centri di ricerca; a realizzare iniziative ed eventi come fiere del lavoro, career day e recruiting day; a introdurre forme di sostegno alle iniziative imprenditoriali ad alto valore aggiunto per attrarre chi voglia dare inizio a una nuova attività o progetto innovativo nel territorio regionale; aprevedere, accanto alla elargizione di risorse, anche un’assistenza consulenziale per l’avvio dell’attività; infine, a promuovere un modello di governance partecipativa che coinvolga le università, il settore privato e la pubblica amministrazione, anche attraverso gli strumenti del partenariato pubblico privato e del project financing.

L’effetto di queste misure potrà essere quello di aumentare l’attrattività del territorio umbro nei confronti di giovani altamente qualificati. I giovani diplomati e laureati devono trovare in Umbria prospettive valide e attrattive per il loro futuro, all’altezza dei loro studi e delle loro aspirazioni, che li spingano a restare in questo territorio. L’Umbria deveessere per loro il posto migliore dove vivere, lavorare e costruire il futuro”.

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Controlli in centro, un arresto e tre denunce in stato di libertà

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Nella notte tra lunedì e martedì, i militari del Nucleo Investigativo e della Compagnia Carabinieri di Arezzo hanno effettuato un mirato servizio di controllo del territorio che ha interessato principalmente il centro città di Arezzo, finalizzato a prevenire e contrastare fenomeni criminosi in genere, nonché episodi di degrado urbano, permettendo un più immediato riscontro al cittadino per eventuali richieste di intervento.

Il servizio, iniziato nel tardo pomeriggio si è protratto fino a notte inoltrata, interessando vari quartieri.

E’ stato svolto in modo coordinato da 6 pattuglie, tra militari in divisa ed in abiti civili. Il personale impegnato ha provveduto a presidiare, come sempre le areesensibili, inizialmente con attenzione massima ai luoghi di aggregazione dei cittadini, nelle ore più tarde i controlli si sono spostati verso la periferia del capoluogo, al fine di prevenire anche incidenti stradali durante il rientro presso le dimore.

In tale quadro, personale in borghese controllando ed identificando alcuni avventori di negozi, ha individuato in un esercizio commerciale in zona Campo di Marte e tratto in arresto un soggetto straniero di circa 50 anni, già noto per pregresse vicende giudiziarie, destinatario di un provvedimento definitivo di cattura, dovendo scontare 5 mesi di carcere per reati inerenti gli stupefacenti. 

I controlli stradali, organizzati in entrambi i sensi di marcia delle vie di maggiore comunicazione, hanno consentito di fermare complessivamente 54 tra autoveicoli e motocicli, generalizzando ben 87 persone, tra italiani e stranieri. Elevate 9 sanzioni al codice della strada, denunciata all’autorità giudiziaria una persona trovata mentre guidava un automezzo con un tasso alcolico superiore al consentito.

Soprattutto nel cuore della notte, ci si è dedicati alla verifica sui soggetti gravati da obblighi ed in due circostanze, altrettanti uomini sono stati denunciati in stato di libertà per evasione dagli arresti domiciliari.

L’attività si è conclusa certamente con un riscontro positivo e senza il verificarsi di fatti rilevanti in città.

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Pd Citta’ di Castello ”inaccettabile la chiusura al pubblico dell’ufficio centrale di Via Gramsci senza preavviso”

“La chiusura dell’ufficio principale di Poste Italiane in via Gramsci per una settimana a seguito di lavori di riorganizzazione interna della struttura in pieno centro storico comunicata dall’azienda attraverso cartelli, senza peraltro una adeguata, preventiva e capillare informazione alla cittadinanza è senza dubbio inaccettabile, inconsueta e fortemente penalizzante nei confronti della popolazione ed in particolare per gli anziani e le persone più fragili. Tale decisione dell’azienda Poste Italiane Spa, per quello che siamo riusciti a sapere, non avvalorata da un potenziamento su tutta la settimana compresi i pomeriggi, di apertura dei due uffici a maggior affluenza della città (presso il centro commerciale Belvedere e Cerbara), risulta incomprensibile tanto da generare fin da oggi evidenti disagi a tutta la popolazione.

Come Partito e gruppo consiliare, il Pd, ha più volte con comunicati, prese di posizione ed interpellanze evidenziato già da mesi alcune problematiche di gestione degli uffici di Poste Italiane sul territorio, in particolare per quello che riguarda non solo la programmazione settimanale di apertura al pubblico. A tali criticità, che non dipendono certo dal personale che lavora a vari livelli negli uffici centrali e periferici a cui va tutta la nostra gratitudine, si aggiunge ora questa ulteriore novità di chiusura dell’ufficio principale di Via Gramsci con una mancata compensazione di aperture giornaliere in altri presidi territoriali dell’azienda che dovrà rispondere alle istituzioni, primo e vero front office dei cittadini e ai cittadini stessi penalizzati ingiustamente. Crediamo comunque che ci sia tempo e modo per rimediare”. E’ quanto dichiarato dalla segreteria tifernate del Partito Democratico e dal gruppo consiliare

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Pastorelli (Lega): “Con il Partito Democratico 100 milioni di buco nella sanità umbra”

“Quasi 100 milioni di euro di buco nel bilancio nella sanità umbra dal 2017 al 2019 coperti solo grazie a fondi strutturali: questa è la gestione del Partito Democratico, questi sono i personaggi che oggi vengono a polemizzare su un disavanzo di 9 milioni di euro verificatosi a causa della pandemia”. Così il capogruppo Lega in Regione Umbria Stefano Pastorelli. “Le polemiche del Partito Democratico in Umbria sul tema della sanità sono sempre più ridicole – prosegue – Evidente la totale incapacità nell’elaborare proposte concrete da parte chi negli anni ha saputo solo distruggere a causa della sua inadeguatezza e oggi fa di tutto per impedire ad altri di ricostruire.

Il Partito Democratico verrà ricordato nella storia della regione Umbria non solo per lo scandalo Concorsopoli, che serviva a creare posti di lavoro non certo a curare le persone, ma anche per aver collezionato ben 100 milioni di euro di buco di bilancio nella sanità umbra, 20 milioni nel 2017, 37 milioni nel 2018 e 42 milioni nel 2019, coperti da risorse aggiuntive derivanti dai fondi di accantonamento. Si tratta di 100 milioni di euro sottratti alla sanità umbra e con i quali avremmo potuto garantite ai cittadini umbri servizi e strutture migliori in questi anni difficili. Ricordiamo infine al Partito Democratico che le Regioni italiane dove governa la sinistra sono alle prese con problemi di bilancio nella sanità ben maggiori rispetto a quelle dell’Umbria.

Proprio la Toscana targata PD ha dovuto procedere a una variazione da 65 milioni di euro sul bilancio di previsione 2022 – 2024, per mettere in sicurezza i conti della sanità toscana relativi al 2021 e arrivare al pareggio di bilancio, dopo un buco che, per le spese extra dovute alla pandemia da Covid, era arrivato ad oltre 400 milioni di euro. I 65 milioni per la sanità sono stati recuperati attingendo al fondo di riserva del bilancio di previsione regionale, alle risorse accantonate per il cofinanziamento regionale delle opere del nuovo ciclo di programmazione UE 2021-27 e ad altri accorgimenti. Una cosa è chiara, sui bilanci della sanità non prendiamo lezioni dal PD”.

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L’artista Gino Pigolotti a Roma dal 28 maggio al 5 giugno

L’artista sangiustinese Gino Pigolotti, esporrà a Roma alla Galleria Il Leone Dislivello dal 28 maggio al 5 giugno. La mostra, curata da Rosi Ranieri, vede la partecipazione di artisti in gran parte provenienti dall’Inghilterra. Il servizio

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/335435432037985
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Referendum abrogativi del 12 giugno: gli elettori in isolamento per Covid-19 potranno votare a domicilio presentando domanda tra il 2 e il 7 giugno

Anche gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare, in quarantena o in isolamento fiduciario per Covid- 19 saranno ammessi a votare presso il proprio domicilio in occasione dei referendum popolari abrogativi del 12 giugno. Lo rende noto il sindaco, che invita gli interessati a far pervenire la richiesta tra il 2 e il 7 giugno. L’istanza dovrà essere presentata indicando con precisione l’indirizzo completo del domicilio e allegando un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale in data non anteriore al 29 maggio, che attesti l’esistenza delle condizioni previste dalla normativa.

La domanda dovrà essere inviata direttamente al Comune in attraverso una delle seguenti modalità: posta elettronica certificata all’indirizzo comune.cittadicastello@postacert.umbria.it; posta elettronica all’indirizzo elettorale@comune.cittadicastello.pg.it; posta ordinaria all’indirizzo Comune di Città di Castello, piazza G. Gabriotti n.1 06012 Città di Castello (PG); fax al numero 075.8552306; a mano, da persona diversa dall’interessato, presso l’Ufficio Elettorale Comunale in via XI Settembre n.41, negli orari di apertura al pubblico. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio Elettorale (telefono: 075.8529242; fax: 075.8552306; posta elettronica: elettorale@comune.cittadicastello.pg.it).

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Il saluto del sindaco e dell’assessore allo Sport a Francesco Magnanelli: “grazie per aver legato il nome di Città di Castello a una carriera esemplare: ti aspettiamo di nuovo in Comune”

“Dobbiamo dire grazie al capitano dei record per aver legato il nome di Città di Castello a una carriera esemplare, nella quale è stato un grande leader tecnico e morale, con qualità umane apprezzate da tutti che l’hanno fatto entrare nel cuore della gente: un tifernate di cui siamo orgogliosi, che speriamo possa scrivere ancora belle pagine di sport e di vita”. Il sindaco e l’assessore allo sport si uniscono ai tifosi e agli appassionati nel saluto a Francesco Magnanelli, capitano del Sassuolo, che, dopo 520 partite con il club, domenica ha dato l’addio al calcio giocato nell’ultima gara del campionato di serie A in casa con il Milan.

Festeggiato per il record di presenze con i neroverdi e nominato testimonial dell’arte di Raffaello in occasione dell’omaggio che l’amministrazione comunale gli tributò un anno fa, il talento di Città di Castello è da sempre nei cuori dei suoi concittadini, che ne hanno seguito da vicino la carriera nella società modenese iniziata 17 anni fa, dopo gli esordi nelle giovanili della Tiferno 90 e la trafila nei campionati professionistici con le maglie di Gubbio, Chievo Verona, Acf Fiorentina e Sangiovannese.

“Francesco non ha mai dimenticato le sue radici tifernati e ha dimostrato di essere un campione in campo e anche al di fuori del rettangolo di gioco, dove ha sempre trasmesso un’idea del calcio e dello sport positiva, ancorata ai sani valori del rispetto delle regole e dell’avversario”, affermano sindaco e assessore allo Sport nell’invitare di nuovo in Comune Magnanelli “per un’occasione pubblica nella quale sottolineare i tanti meriti che ha avuto e ripercorrere i momenti più belli di una carriera costruita con la forza della serietà e della passione”.

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Contrasto all’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, 8 giovanissimi segnalati alla Prefettura come assuntori

Stretta nei controlli da parte Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, che attraverso le proprie articolazioni, le Stazioni Carabinieri presenti capillarmente sul territorio ma anche il Nucleo Operativo e Radiomobile, costituiscono da sempre il principale un punto di riferimento per la popolazione.


Nello scorso fine settimana scorsa infatti, sono stati eseguiti una serie di approfonditi controlli da parte degli equipaggi dell’Aliquota Radiomobile, con il fine di reprimere l’utilizzo di sostanze stupefacenti. In poche ore, ben 8 sono stati i giovanissimi segnalati alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti:
nel pomeriggio di venerdì, nel parcheggio di un negozio nel centro di Città di Castello, in tutta tranquillità e davanti alle persone che transitavano, cinque ragazzi del posto tutti 19enni, sono stati trovati a consumare due spinelli; uno di loro è stato inoltre trovato in possesso di una modica quantità di hashish tenuta in tasca;


sempre nel pomeriggio di venerdì nel centro storico di Città di Castello, un 23enne di origini nordafricane è stato trovato in possesso di modica quantità di hashish. I controlli in questo caso sono stati estesi anche alla sua abitazione, ove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato ulteriori otto grammi della stessa sostanza;
nella serata di sabato, mentre i militari transitavano in piazza Garibaldi di Città di Castello, luogo di ritrovo per molti giovani del posto, notavano un 17enne consumare uno spinello seduto su di una panchina;
nel pomeriggio di domenica, in una piccola piazzetta nel centro storico di Città di Castello, un 19enne del posto veniva trovato in possesso di un grosso spinello contenente hashish, che probabilmente da li a poco avrebbe consumato.

Elevato è stato l’impegno anche nel contrasto alle violazioni del codice della strada, con l’attenzione dei Militari rivolta, come sempre, a contrastare quelle condotte di guida particolarmente insidiose e pericolose, in particolare la guida sotto l’effetto di alcool.

I Carabinieri della Stazione di Monte Santa Maria Tiberina, nella tarda serata di sabato hanno denunciato in stato di libertà un 37enne di origini sudamericane residente a Città di Castello, che alla guida del proprio SUV ha perso il controllo del mezzo andando a finire all’interno di una fossetta presente a bordo strada.


L’uomo, ricoverato presso l’Ospedale di Città di Castello per le cure del caso, come da prassi in caso di sinistro stradali, è stato sottoposto agli accertamenti di rito che hanno consentito di rilevare un tasso alcolemico di oltre quattro volte superiore al limite consentito.
Per lui è quindi scattato l’immediato ritiro della patente e la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.


I Militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia invece, nella notte di domenica, nel corso dell’esecuzione di un controllo alla circolazione stradale in via Morandi a Città di Castello, in orario di uscita dai numerosi locali della zona, hanno proceduto al controllo di un 23enne alla guida della propria utilitaria il quale a seguito della verifica con pre-test è risultato in stato di ebbrezza alcolica; la successiva verifica attraverso l’apparato etilometrico in dotazione ai Carabinieri, ha quindi dato modo di accertare che il suo tasso di alcool superava di ben quattro volte quello consentito.


Per lui immediato ritiro della patente di guida, denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria e sequestro del mezzo ai fini della confisca.

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Eventi culturali – Le strade del dialetto si incontrano a Citerna. Giovedì 26 maggio la presentazione del libro di Matteo Nunzi

Uno sguardo sulla situazione linguistica dei territori a cavallo fra l’Alta Umbria e la Toscana. E’ quanto si propone l’incontro dal titolo “Le strade del dialetto”, in programma a Citerna giovedì 26 maggio, alle 17.30, nella sala degli Ammassi.
L’appuntamento culturale vedrà la presentazione del libro “Chel fiol Principi” e della raccolta di poesie Fòjji di Matteo Nunzi. Insieme al giovane autore, premiato a vari concorsi nazionali per i suoi lavori, all’incontro saranno presenti il sindaco di Citerna e Daniele Vitali, linguista e autore di varie opere, tra le quali “Dialetti emiliani e dialetti toscani”.

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