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Cordoglio a Città di Castello per la scomparsa di David Riondino

Il ricordo delle istituzioni e dell’amico Fabio Battistelli: “Un artista straordinario, un uomo indimenticabile”


Profondo cordoglio del sindaco e della giunta comunale per la scomparsa, avvenuta oggi, di David Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore profondamente legato alla comunità tifernate, al teatro e alla cultura.


Figura raffinata e poliedrica del panorama artistico italiano, Riondino ha lasciato un segno importante anche a Città di Castello, dove nei primi anni Duemila ha ricoperto il ruolo di direttore del teatro insieme al maestro Fabio Battistelli, con il quale ha condiviso un rapporto umano e professionale intenso, fatto di progetti, visioni e momenti di grande valore culturale.


Tra le esperienze più significative, la realizzazione de La Buona Novella di Fabrizio De André con la banda comunale, oltre a numerose iniziative che hanno coinvolto il tessuto artistico locale, contribuendo a rafforzare il legame tra istituzioni, musicisti e cittadini.
“Il maestro Riondino, raffinato e poliedrico artista, lascia un ricordo indelebile nella nostra città – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi – che ha vissuto da protagonista in numerose occasioni e progetti tra teatro e musica, oggi patrimonio da custodire con orgoglio e riferimento per il futuro”. Le istituzioni hanno quindi espresso le più sentite condoglianze alla famiglia.


Commosso anche il ricordo di Fabio Battistelli, direttore della Scuola Comunale di Musica “G. Puccini” e amico fraterno dell’artista: “Siamo tutti più soli, e soprattutto lo sono io. Tanti anni di collaborazione e condivisione di spettacoli, direzioni artistiche, tournée e viaggi indimenticabili. David adorava la nostra città, veniva sempre con gioia e aveva qui tanti amici cari”.
Battistelli ha sottolineato come, durante la direzione artistica del teatro, Riondino abbia portato “una ventata di grandi novità e innovazioni”, contribuendo alla realizzazione di spettacoli che hanno segnato la produzione artistica nazionale.

Tra questi, ancora una volta, La Buona Novella, con il coinvolgimento della Filarmonica Puccini, dei musicisti locali e delle principali realtà culturali cittadine, dal Festival delle Nazioni alla Mostra Nazionale del Fumetto.


“Il panorama culturale italiano – ha concluso Battistelli – e io per primo, perdono un grande uomo di cultura”.
Con la scomparsa di David Riondino, Città di Castello perde non solo un artista di rilievo nazionale, ma un amico autentico della comunità, capace di lasciare un’impronta profonda e duratura nella vita culturale del territorio.

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Motori: Quarto posto per Gass Racing in Repubblica Ceca, vittoria nell’efficienza e terzo posto mondiale consolidato

Quarto posto per Gass Racing in Repubblica Ceca: vittoria nell’efficienza e terzo posto mondiale consolidato

Si ferma ai piedi del podio, ma con segnali estremamente positivi, la decima partecipazione di Gass Racing al Czech New Energies Rally di Český Krumlov. Guido Guerrini e Artur Prusak chiudono al quarto posto assoluto al termine di una gara intensa e selettiva, nella quale non sono mai riusciti a inserirsi stabilmente nella lotta per il primato nella regolarità.

A fare la differenza è però ancora una volta l’efficienza energetica: la Kia E-Niro targata San Marino domina la speciale classifica dei consumi, mettendosi alle spalle anche le favoritissime Hyundai Inster, fin qui protagoniste delle prime due prove del mondiale. Un risultato che, unito ai punti raccolti nella classifica combinata, permette all’equipaggio di consolidare il terzo posto nella graduatoria iridata.

La vittoria assoluta è andata ai padroni di casa Žďárský-Nábělek, al quinto successo nelle ultime sei partecipazioni alla gara ceca. Determinante per loro anche il passaggio alla Hyundai Inster, scelta strategica per contrastare lo strapotere mostrato a inizio stagione dagli spagnoli Aicart-Herrera. Proprio la coppia iberica, grazie al terzo posto ottenuto al debutto in Repubblica Ceca, mantiene la leadership del campionato. Secondi i belgi Heine-Piette, impeccabili nella regolarità e solidi anche sul fronte dei consumi.

Tra i protagonisti della stagione si confermano inoltre nella top ten Bydžovský-Timura, Silva-Ramalho, Carpinteiro-Figueiredo e Špacapan-Kobal, a dimostrazione di un campionato sempre più competitivo e livellato.

Nella conferenza stampa finale, ospitata nella storica birreria Eggenberg, Guido Guerrini ha sottolineato il valore del risultato ottenuto:

“Ero convinto che le Inster potessero essere battute nelle gare più veloci. Resta il rammarico per il podio sfumato, ma la vittoria nell’efficienza energetica ha un peso enorme e rimette in discussione gerarchie che sembravano consolidate. Inoltre è davvero particolare trovarsi provvisoriamente in testa a un campionato nazionale competitivo come quello ceco”.

Più critico, ma lucido, Artur Prusak:

“Abbiamo incontrato difficoltà che non sempre siamo riusciti a interpretare, soprattutto nella regolarità. Le prove notturne, con il numero uno sulla vettura, ci hanno penalizzato: spesso siamo stati noi a ‘ripulire’ la strada dalla fauna selvatica, favorendo chi partiva dopo. Ora sarà fondamentale analizzare tutto per arrivare preparati alla prossima gara”.

Il campionato tornerà tra tre settimane a Nova Gorica, in Slovenia, per una tappa che coinvolgerà anche il territorio italiano e che si annuncia decisiva per gli equilibri della FIA Ecorally Cup.

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Citta’ di Castello: Società Rionale “Salaiolo La Tina”, Massimo Granci riconfermato presidente

Rinnovato il Consiglio direttivo: continuità, partecipazione e impegno per la comunità


Massimo Granci, 59 anni, dipendente Usl Umbria 1, è stato riconfermato alla guida della Società Rionale “Salaiolo La Tina”, storica realtà cittadina di cui è socio dal 1984. Una riconferma nel segno della continuità e della fiducia, maturata al termine dell’assemblea che nei giorni scorsi ha riunito il Consiglio Direttivo uscente per il bilancio di fine mandato e per il rinnovo delle cariche sociali.


L’incontro, svoltosi presso la sede dell’associazione, ha rappresentato un momento importante di confronto e partecipazione, durante il quale sono stati condivisi risultati, attività svolte e prospettive future. A seguire, si è proceduto con le votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio direttivo, che guiderà il sodalizio nel prossimo mandato.


Al termine dello scrutinio sono risultati eletti consiglieri Giuseppe Falconi, Roberto Montedori, Diego Casciarri, Giuliano Pauselli, Sara Giannini, Antonello Pieracci, Andrea Corsi, Simone Pauselli, Michele Falcini, Massimo Granci, Matteo Granci, Silvia Giannini, Michele Pauselli, Giuliano Pieracci, Franco Quacquarini, Laura Urbani, Luca Marinelli, Fabio Moni, Margherita Petri e Simone Piccinelli.


Successivamente, il nuovo Consiglio si è riunito per l’assegnazione delle cariche, confermando Massimo Granci nel ruolo di presidente. Al suo fianco, Michele Falcini sarà vice-presidente, Silvia Giannini segretaria e Sara Giannini tesoriera.


“Ringrazio i consiglieri che mi hanno rinnovato la fiducia per un altro mandato – ha dichiarato Granci – che cercherò, insieme a tutti loro e agli iscritti alla società rionale, di portare avanti e onorare al meglio con impegno ed entusiasmo per il bene della nostra comunità, dei suoi valori, dei simboli e delle tradizioni”.

Una conferma che rafforza il legame tra la Società Rionale e il territorio, proiettando l’attività futura nel solco di una tradizione consolidata ma sempre aperta alla partecipazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni.

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Palazzo Prosperi Vitelli riapre alla comunità: arte, memoria e futuro a Citerna

Domenica 29 marzo, a partire dalle ore 16, Palazzo Prosperi Vitelli si svela nuovamente al pubblico dopo un importante intervento di recupero, restituendo alla comunità uno spazio di grande valore storico e culturale.


L’edificio, simbolo identitario del territorio, entra ufficialmente a far parte del circuito del Piccolomuseo di Fighille, diventandone il terzo polo. Un passaggio significativo che rafforza l’idea di una cultura diffusa, capace di valorizzare borghi, luoghi e tradizioni attraverso un dialogo continuo tra passato e contemporaneità.


L’inaugurazione sarà anche l’occasione per presentare al pubblico due mostre d’arte che accompagneranno questa nuova fase: le opere di Edi Brancolini e di Guerrino Bardeggia, due percorsi espositivi distinti ma uniti dalla capacità di raccontare il territorio attraverso linguaggi espressivi personali e profondamente radicati nella realtà locale.


Il recupero di Palazzo Prosperi Vitelli rappresenta non solo un intervento architettonico, ma un investimento culturale e sociale. Restituire uno spazio alla collettività significa creare nuove occasioni di incontro, promuovere la partecipazione e rafforzare il senso di appartenenza.


L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio locale, dove arte e cultura diventano strumenti di sviluppo e coesione. La riapertura del palazzo è quindi un invito rivolto a cittadini, appassionati e visitatori a riscoprire un luogo che torna a vivere, pronto ad accogliere nuove esperienze e nuove narrazioni.
Un appuntamento aperto a tutti, nel segno della condivisione e dell’amore per il territorio.

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Pallavolo: Altotevere, niente cali di tensione. A San Giustino sfida decisiva per i quarti play-off

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È il momento della verità per la ErmGroup Altotevere. Domenica 29 marzo, alle ore 18 al palasport di San Giustino, la formazione guidata da coach Bartolini scenderà in campo per la gara di ritorno degli ottavi di finale dei play-off di Serie A3 Credem Banca contro la Viridex Sabaudia. Una sfida da dentro o fuori che mette in palio il pass per i quarti di finale.

Il netto successo per 3-0 conquistato all’andata rappresenta senza dubbio un vantaggio importante per i biancazzurri, che potranno contare anche sul fattore campo. Tuttavia, guai a pensare che la qualificazione sia già in tasca. Sabaudia è chiamata a una vera e propria impresa e arriverà a San Giustino con l’obiettivo di ribaltare tutto, anche attraverso l’eventuale golden set.

Per l’Altotevere, infatti, basterà conquistare due set per chiudere il discorso qualificazione, ma questo non dovrà influenzare l’approccio alla gara. L’atteggiamento dovrà essere quello delle grandi occasioni, senza calcoli e senza gestioni rischiose. Come spesso accade nello sport, chi prova a difendere un risultato rischia di complicarsi la vita.

Lo sa bene Simone Marzolla, opposto della ErmGroup, protagonista anche nella gara di andata e fresco del traguardo dei 100 muri vincenti raggiunto proprio a Sabaudia. “Sarà un’altra partita – ha dichiarato –. Loro spingeranno subito forte perché sanno di doverci impedire di vincere i due set necessari. La gara d’andata non conta più nulla, sarà una sfida completamente nuova e ancora più difficile. Dovremo essere concentrati al massimo”.

Parole che fotografano perfettamente lo spirito con cui affrontare una gara che si preannuncia intensa e combattuta. Dall’altra parte della rete, infatti, ci saranno giocatori di assoluto valore come Onwuelo, Panciocco e Pilotto, pronti a dare tutto per riaprire i giochi.

Sul fronte formazione, coach Bartolini dovrebbe confermare il sestetto tipo: Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Compagnoni al centro, Alpini e Cappelletti schiacciatori, con Pochini e Chiella a dividersi i compiti di libero.

A dirigere l’incontro saranno Simone Cavicchi di La Spezia come primo arbitro e Ruggero Lorenzin di Vicenza come secondo.

Intanto cresce l’attesa anche tra i tifosi: la società ha rivolto un appello al pubblico e tutto lascia pensare a una buona affluenza sugli spalti. Il palasport di San Giustino si prepara così a vivere una serata di grande pallavolo, con in palio un obiettivo importante.

Per l’Altotevere è l’occasione per proseguire il proprio cammino nei play-off e confermare quanto di buono fatto vedere finora. Ma serviranno concentrazione, determinazione e la capacità di non sottovalutare un avversario che non ha più nulla da perdere.

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“Alegria”, a San Giustino un libro sull’inclusione che parla al cuore di bambini e adulti

Una mattinata intensa, partecipata ed emozionante quella andata in scena a Villa Graziani, a San Giustino, per la presentazione di “Alegria”, il libro dedicato all’inclusione scritto da Chiara Viscito con le illustrazioni di Martina Panini. Un evento che ha richiamato numeroso pubblico e che ha messo al centro temi profondi come il rispetto, la solidarietà e il valore delle differenze.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco Stefano Veschi, che ha evidenziato come momenti come questo rappresentino un’occasione preziosa per la crescita culturale ed educativa della comunità. “Sono eventi che fanno pensare e che portano tanta gente – ha dichiarato –. Il libro è davvero significativo, parla ai ragazzi ma offre spunti importanti anche per gli adulti”.

L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale del territorio, che vede protagonisti luoghi simbolo come Villa Graziani, il Museo del Tabacco e Castello Bufalini. “La cultura è trasversale – ha aggiunto il primo cittadino – e rappresenta uno strumento fondamentale per far conoscere e vivere le bellezze del nostro territorio”.

Grande coinvolgimento anche nelle parole dell’assessore al sociale Enzo Franchi, che ha definito “Alegria” un’opera di forte impatto umano e sociale. Il libro, dedicato anche alla memoria di Silvana Benigno, figura molto amata nella comunità locale, affronta con delicatezza e profondità il tema dell’inclusione, rivolgendosi alle giovani generazioni ma coinvolgendo anche famiglie ed educatori.

Tra i momenti più toccanti della mattinata, la testimonianza dell’illustratrice Martina Panini, che ha raccontato il proprio percorso personale segnato anche da esperienze di bullismo. “Il coraggio per me è essere felice – ha spiegato –. Bisogna trovare la forza di parlare, di chiedere aiuto alla famiglia e alla scuola. Tutto si può superare”. Un messaggio diretto, autentico, capace di arrivare soprattutto ai più giovani.

A spiegare la genesi del libro è stata l’autrice Chiara Viscito, che ha raccontato come “Alegria” sia nato nel 2020, in pieno periodo pandemico, da un momento di riflessione personale. Un’immagine, quella di una libellula, diventa simbolo e guida di un percorso emotivo legato anche al ricordo del nonno e all’amicizia con Silvana Benigno.

“Ogni bambino ha il diritto di essere ciò che è, di sognare, di sbagliare e di rialzarsi – ha sottolineato Viscito –. Alegria rappresenta quella forza che ognuno dovrebbe avere accanto nella vita”.

Un messaggio semplice ma potente, che ha reso la presentazione non solo un evento culturale, ma un momento di condivisione e riflessione collettiva, capace di lasciare un segno profondo nella comunità.

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Variante Ciapanella, i cittadini di Gricignano: “Servono garanzie scritte, non rassicurazioni”

Sulla variante di Ciapanella torna a farsi sentire la voce dei cittadini di Gricignano. La Pro Loco e il Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” replicano alla posizione dell’Amministrazione comunale chiedendo chiarezza e, soprattutto, “garanzie scritte e vincolanti” sul futuro dell’area.

Nel mirino delle associazioni non solo i contenuti, ma anche i toni utilizzati dal Comune, giudicati “accusatori” nei confronti di chi esprime dubbi e preoccupazioni. “Nessuno vuole ledere i diritti dei privati né assumere posizioni ideologiche – si legge nella nota –. La richiesta è semplice: avere certezze concrete su ciò che verrà realizzato”.

Secondo i rappresentanti della frazione, la questione riguarda direttamente la qualità della vita dei residenti, considerando che nell’area di Ciapanella potrebbe sorgere uno degli insediamenti industriali più rilevanti dell’Alta Valle del Tevere. Da qui la necessità, ribadiscono, di andare oltre le dichiarazioni generiche.

Il documento sottolinea inoltre come la partecipazione dei cittadini sia stata significativa: in pochi giorni sono state raccolte oltre 250 firme a sostegno delle richieste avanzate.

Tra le criticità evidenziate anche la mancanza di risposte a un contributo istruttorio inviato mesi fa al Comune. Un documento, spiegano i firmatari, presentato in maniera collaborativa dopo la discussione della variante in Commissione Urbanistica, ma che non avrebbe ricevuto alcun riscontro.

“Proprio in quella sede – ricordano – era stato riferito che non vi erano informazioni chiare su chi realizzerà cosa nell’area di Gricignano. Da allora non ci sono stati ulteriori confronti, nonostante i solleciti”.

Le associazioni esprimono inoltre perplessità sulle modalità con cui la variante approderà in Consiglio comunale, evidenziando come la discussione sia prevista in una seduta serale e in prossimità delle festività, elemento che – a loro avviso – limita la partecipazione e l’attenzione pubblica.

Nel comunicato si contesta anche il fatto che l’Amministrazione non sia entrata nel merito delle questioni sollevate, limitandosi a rassicurazioni ritenute insufficienti e rimandando eventuali controlli agli enti competenti come ARPAT, Provincia e Regione.

La richiesta resta dunque chiara: “Garanzie scritte e vincolanti – concludono Pro Loco e Comitato – affinché nella campagna di Gricignano non vengano realizzati impianti classificati come industrie insalubri di prima classe”.

Una presa di posizione che riaccende il confronto su una delle partite urbanistiche più delicate del territorio.

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Città di Castello, nuova apertura straordinaria per il chiostro di San Domenico e l’ex chiesa della Carità

Domenica 29 marzo torna ad aprirsi al pubblico uno dei complessi più suggestivi di Città di Castello. Dopo il grande successo della prima giornata, il chiostro di San Domenico e l’ex chiesa di Santa Maria della Carità saranno nuovamente visitabili a ingresso libero dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Cultura, replica l’apertura straordinaria di domenica 22 marzo che aveva richiamato circa mille visitatori, in gran parte tifernati, confermando il forte legame tra la comunità e questo luogo simbolo della città.

Il complesso architettonico è stato recentemente restituito alla collettività al termine di un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione del valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, finanziato in larga parte con fondi del PNRR (2.350.000 euro) e cofinanziato dal Comune con 170.000 euro. Un recupero che ha restituito piena fruibilità a spazi di grande valore storico, artistico e identitario.

Tra gli elementi più significativi dell’intervento, anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, che consente oggi un accesso più inclusivo al piano terra del complesso. Durante la visita, il personale di Poliedro Cultura accompagnerà i visitatori lungo il loggiato del chiostro, dove sarà possibile ammirare il ciclo pittorico delle lunette dedicato alle storie della Beata Margherita della Metola. Le opere, recentemente restaurate, sono state realizzate dal tifernate Giovan Battista Pacetti, detto lo Sguazzino, e dall’aretino Salvi Castellucci.

Grande interesse anche per l’ex chiesa di Santa Maria della Carità, luogo carico di storia e fascino. Secondo alcuni studi, l’edificio sarebbe stato originariamente legato all’Ordine dei Cavalieri Templari, prima del passaggio ai Domenicani. Gli affreschi, oggi pienamente recuperati dopo un precedente intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali tra il 2008 e il 2012, restituiscono un patrimonio artistico di grande suggestione, tra cui spicca la rappresentazione dell’Ultima Cena.

“Il chiostro di San Domenico e l’ex chiesa della Carità sono meraviglie da ammirare e condividere – sottolineano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi –. Sono stati restituiti alla città per essere luoghi vissuti, capaci di ospitare eventi culturali e sociali e diventare nuovi punti di riferimento per la vita pubblica”.

Dopo l’eccezionale partecipazione della prima apertura, l’appuntamento di domenica rappresenta dunque un’ulteriore occasione per cittadini e visitatori di riscoprire uno dei tesori più identitari di Città di Castello.

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Consiglio comunale a Città di Castello: bilancio, sanità e nomine Burri al centro della seduta del 30 marzo

Si riunirà lunedì 30 marzo alle ore 18.00, nella residenza municipale di piazza Gabriotti, il consiglio comunale di Città di Castello. Una seduta particolarmente articolata, convocata dal presidente Luciano Bacchetta, che affronterà numerosi temi strategici per la città: dal bilancio ai controlli amministrativi, dalle nomine alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri fino a questioni legate a sanità, infrastrutture, viabilità e sicurezza.

I lavori si apriranno con la comunicazione dell’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli sulla variazione di bilancio approvata con delibera di giunta n. 33 del 20 febbraio 2026. A seguire, lo stesso presidente Bacchetta illustrerà il rapporto semestrale sul controllo successivo di regolarità amministrativa, con il resoconto del secondo semestre 2025 e una sintesi complessiva dell’intero anno.

Tra i punti più rilevanti figura la nomina dei rappresentanti del Comune nel consiglio di amministrazione della Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri, su proposta del sindaco Luca Secondi, passaggio importante per la governance di una delle principali istituzioni culturali cittadine.

L’assemblea sarà poi chiamata a discutere e votare due ordini del giorno: il primo, promosso dall’associazione “La città dei ragazzi” insieme ad altri soggetti, riguarderà la promozione della pace e del diritto internazionale; il secondo, sostenuto da Coldiretti Perugia, sarà focalizzato sulla revisione della normativa relativa all’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

Ampio spazio sarà dedicato a interrogazioni e interpellanze. L’assessore alla Cultura Michela Botteghi risponderà sul prestito e restauro dello Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello, mentre il sindaco Secondi chiarirà la situazione relativa all’installazione di nuove antenne lungo la linea ferroviaria ex Fcu.

Sul fronte della viabilità, l’assessore Rodolfo Braccalenti affronterà le criticità dei cantieri in via Piero della Francesca e viale Angelo Zampini, oltre ai lavori in via dei Casceri e al rinvio dei varchi elettronici.

Tra i temi centrali anche la sicurezza, con il dibattito sull’eventuale attivazione di una gestione associata dei servizi di Polizia Locale con i comuni limitrofi. Non mancheranno, inoltre, approfondimenti sull’utilizzo dei fondi destinati al vecchio ospedale e a Villa Montesca, così come sulla sanità territoriale, con particolare riferimento alla richiesta di attivazione del servizio di vaccinazioni internazionali.

Come di consueto, la seduta sarà trasmessa in diretta streaming sul portale istituzionale e sul canale YouTube del Comune, consentendo ai cittadini di seguire i lavori in tempo reale.

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“Rocche e Ville all’Opera”, riparte la stagione: concerti tra arte e paesaggio in tutta l’Umbria

Riparte lunedì 6 aprile la rassegna musicale “Rocche e Ville all’Opera”, uno dei progetti culturali più suggestivi del panorama umbro, capace di coniugare la grande tradizione lirica italiana con la valorizzazione di luoghi di straordinario fascino storico e paesaggistico.

Dopo il successo della prima parte, la stagione concertistica entra nel vivo con un nuovo calendario di appuntamenti che accompagnerà il pubblico per i mesi di aprile e maggio, coinvolgendo i territori dei comuni di Montone, Città di Castello, Corciano, Gualdo Tadino e Passignano sul Trasimeno.

L’obiettivo della rassegna è offrire un’esperienza culturale immersiva, dove la musica dialoga con l’arte e l’architettura, trasformando rocche, ville, chiese, teatri e piazze storiche in palcoscenici naturali. Un contesto capace di esaltare l’intensità emotiva e la forza espressiva del repertorio operistico.

Tema centrale della manifestazione è l’Opera, proposta nelle sue molteplici declinazioni, dalla musica vocale a quella strumentale. I concerti guideranno il pubblico in un viaggio attraverso le pagine più celebri della tradizione lirica, con musiche di grandi compositori come Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi.

Protagonisti della seconda parte della stagione saranno musicisti, orchestre ed ensemble di alto profilo artistico, impegnati in programmi pensati per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, dagli appassionati ai neofiti.

La rassegna, promossa dall’Associazione Culturale Tracciati Virtuali e diretta dal maestro Ivano Rondoni, si conferma così come un appuntamento di rilievo nel calendario culturale regionale, capace di valorizzare le eccellenze artistiche e il patrimonio del territorio.

Il nuovo ciclo di eventi prenderà il via con il Concerto di Pasqua, in programma lunedì 6 aprile alle ore 18.00 presso il Museo San Francesco di Montone. Protagonista sarà il Trio Opera VIWA, formazione cameristica composta da Silvia Martinelli (soprano), Fabio Taruschio (flauto) e Andrea Trovato (pianoforte).

Il programma, dal titolo “L’Opera in salotto”, proporrà un percorso musicale che richiama l’atmosfera intima e raffinata dei salotti ottocenteschi, offrendo un’esperienza coinvolgente e suggestiva.

Il pubblico è invitato a partecipare numeroso a questa nuova fase della rassegna, per lasciarsi trasportare dalla magia dell’Opera in scenari unici, dove musica e bellezza si incontrano.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email tracciativirtuali@virgilio.it o al numero 333 5410750.

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Variante di Ciapanella, il Comune di Sansepolcro replica: “No a strumentalizzazioni, sviluppo nel rispetto delle regole”

L’Amministrazione comunale di Sansepolcro interviene con fermezza nel dibattito sulla variante urbanistica di Ciapanella, esprimendo “profondo stupore e amarezza” per le recenti dichiarazioni diffuse dalla Pro Loco e dal Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano”, ritenute parziali e caratterizzate da “evidenti inesattezze tali da generare un ingiustificato allarme sociale”.

Secondo quanto evidenziato dalla Giunta, è necessario riportare il confronto su un piano di verità e chiarezza, ricordando innanzitutto che l’area in questione è stata resa edificabile da precedenti amministrazioni, alle quali – sottolinea il Comune – appartenevano anche alcuni membri dell’attuale comitato.

L’Amministrazione ricostruisce quindi l’origine del dialogo con i cittadini, nato attorno a un obiettivo preciso: evitare l’installazione di un impianto di conglomerati bituminosi nell’area di Ciapanella. “Una richiesta legittima, accolta con senso di responsabilità e oggi pienamente soddisfatta”, ribadisce il Comune, chiarendo che l’impianto non verrà realizzato.

Nonostante ciò, l’Amministrazione segnala un cambiamento nell’atteggiamento del comitato, parlando di un “incomprensibile alzo del tiro” che avrebbe trasformato una mobilitazione civica in una posizione “ideologica e chiaramente politica”. Nel mirino, in particolare, la contrarietà preventiva a qualsiasi insediamento produttivo e la richiesta di conoscere in anticipo l’identità di eventuali investitori privati, prima ancora della conclusione dell’iter amministrativo.

“Parlare di imprenditori fantasma – sottolinea l’Amministrazione – è offensivo nei confronti del lavoro degli uffici tecnici”. La variante urbanistica, che approderà in Consiglio comunale il 1° aprile, riguarda infatti esclusivamente una ridistribuzione dei volumi già previsti, senza incremento delle superfici edificabili, con l’obiettivo di rendere l’area più attrattiva per investimenti e nuove opportunità occupazionali.

Respinte anche le preoccupazioni relative a possibili utilizzi futuri incompatibili: “Le ipotesi secondo cui i capannoni potrebbero ospitare attività legate agli asfalti sono tecnicamente infondate”, precisa il Comune, ricordando che destinazioni d’uso e autorizzazioni ambientali sono rigidamente vincolate e soggette ai controlli degli enti competenti, tra cui ARPAT, Provincia e Regione.

Nel passaggio finale, l’Amministrazione rivendica la legittimità dell’azione amministrativa e richiama il rispetto della proprietà privata e delle normative vigenti: ostacolare a priori l’insediamento di attività produttive in un’area industriale, viene sottolineato, significa muoversi fuori dal perimetro della legge.

“Non cederemo a chi alimenta paure o cerca visibilità politica”, conclude la Giunta, ribadendo l’impegno per uno sviluppo equilibrato del territorio: “Gricignano deve essere tutelata, ma anche capace di offrire lavoro e prospettive ai giovani, nel rispetto delle regole e del buon senso”.

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Tripletta di premi per l’Indirizzo Agrario dell’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello

Successi tra enologia e zootecnia: podio al concorso nazionale “Bacco e Minerva” e primo posto alla 57ª edizione di AgriUmbria

Taglia ancora il traguardo della vittoria l’indirizzo agrario dell’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello, protagonista in due appuntamenti di rilievo nazionale: il concorso enologico “Bacco e Minerva” a Trento e la 57ª edizione della Fiera AgriUmbria a Bastia Umbra.

Altissimo il livello della competizione al prestigioso concorso riservato agli Istituti tecnici e professionali agrari italiani, che ha visto la partecipazione di 60 scuole e 122 tipologie di vino e olio prodotti dalle aziende agrarie scolastiche. In questo contesto di eccellenza, la scuola tifernate è salita sul podio conquistando il terzo posto con il rosso Umbria IGT 2024 e distinguendosi anche con il passito Umbria IGT 2021, premiato con una menzione d’onore. A ritirare i riconoscimenti è stato l’alunno Elia Stocchi della classe 5VE, accompagnato dal professor Alberto Battistoni.

I successi sono proseguiti anche ad AgriUmbria, dove gli studenti si sono classificati al primo posto nella gara di valutazione morfologica della razza bovina Limousine. A distinguersi sono stati Cardinali Gregorio, Bianconi Eleonora e Mariotti Margherita, che, affiancati dai docenti Michele Sarli ed Eros Rigucci, hanno dimostrato grande preparazione tecnica nella classificazione e nell’esposizione dei quattro torelli in mostra.

Un risultato che conferma l’eccellenza formativa dell’indirizzo agrario, capace di coniugare competenze teoriche e pratiche, valorizzando il talento degli studenti in ambito enologico e zootecnico e rafforzando il legame con il territorio e le sue produzioni di qualità.

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Dimensionamento scolastico, sospensiva TAR: Sinstra per Castello” un primo passo nella direzione giusta”


La decisione del TAR dell’Umbria di sospendere il provvedimento sul dimensionamento scolastico a Città di Castello, accogliendo il ricorso presentato dal Comune, rappresenta un primo passaggio significativo in una vicenda che ha coinvolto profondamente il territorio.


In questi mesi, il contributo più rilevante è arrivato da chi la scuola la vive quotidianamente: insegnanti, personale scolastico, studenti e soprattutto famiglie. Sono stati loro a portare nel dibattito pubblico elementi concreti, criticità e bisogni reali, riportando il confronto su un piano di realtà e partecipazione.


Il tema del dimensionamento non può essere ridotto a una questione numerica o organizzativa. In gioco ci sono aspetti centrali come la qualità dell’offerta formativa, la continuità didattica e, più in generale, il diritto allo studio.


La sospensiva rappresenta quindi un’opportunità per riaprire un confronto più approfondito e condiviso. L’obiettivo resta quello di arrivare allo stop del provvedimento, almeno fino a quando non saranno garantite condizioni adeguate per una riorganizzazione realmente rispondente alle esigenze del territorio — una posizione già espressa dal Comune e sostenuta anche da Sinistra per Castello.


È fondamentale, ora, che le prossime decisioni tengano conto della voce della comunità scolastica. Solo attraverso un percorso basato su ascolto, partecipazione e responsabilità sarà possibile costruire soluzioni efficaci e durature.


Sinistra per Castello conferma il proprio impegno in questa direzione, con la volontà di mantenere al centro studenti, famiglie e qualità della scuola.

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Bufera in Valtiberina, medico bloccato sulla Marecchiese: decisivo l’intervento dei Carabinieri

Neve fino a due metri tra Badia Tedalda e Sestino. Disagi lungo la SS 258, soccorsi in azione per ore

VALTIBERINA – Un’ondata di maltempo improvvisa e intensa ha messo in ginocchio l’alta Valtiberina toscana, dove in poche ore la neve ha raggiunto accumuli fino a due metri, causando gravi disagi alla circolazione e richiedendo un massiccio intervento dei soccorsi.

Particolarmente critica la situazione lungo la SS 258 Marecchiese, arteria già delicata in condizioni normali e diventata quasi impraticabile a causa del ghiaccio e della neve. Numerosi veicoli sono rimasti bloccati, impossibilitati a proseguire per la scarsa aderenza degli pneumatici sull’asfalto. In diversi casi gli automobilisti si sono trovati in difficoltà anche nel montare le catene, complici il vento forte e le condizioni meteo estreme.

In campo sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, insieme ai mezzi spalaneve di ANAS e ai Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta tra i territori di Badia Tedalda e Sestino per garantire assistenza e ripristinare la viabilità.

Le criticità maggiori si sono registrate in corrispondenza di una curva, dove due autoarticolati sono rimasti incastrati tra loro, bloccando completamente il traffico. Una situazione che ha richiesto ore di lavoro e l’intervento di mezzi specializzati per essere risolta.

Proprio durante le operazioni di soccorso si è verificato un episodio particolarmente significativo. Un medico della guardia medica del distretto sanitario locale, diretto a Badia Tedalda per assistere alcuni pazienti, è rimasto bloccato lungo la strada, impossibilitato a proseguire.

Fondamentale, in quel momento, l’intervento dei militari dell’Arma, che hanno raggiunto il sanitario e lo hanno accompagnato fino a un veicolo di servizio. Da lì, è stato trasportato direttamente a destinazione, permettendogli di svolgere il proprio intervento urgente nonostante le condizioni proibitive.

Solo diverse ore più tardi, grazie anche all’arrivo di un’autogru dei Vigili del Fuoco di Siena, è stato possibile rimuovere i mezzi pesanti e liberare completamente la carreggiata, restituendo la percorribilità alla SS 258.

Una giornata complessa, segnata da disagi ma anche da una macchina dei soccorsi che ha dimostrato prontezza ed efficacia, garantendo assistenza alla popolazione e intervenendo tempestivamente anche nelle situazioni più delicate.

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Umbertide capitale del Tag Rugby: al campo Usu la finale regionale

Studenti da tutta l’Umbria protagonisti dei Nuovi Giochi della Gioventù tra sport e fair play


UMBERTIDE – Una giornata all’insegna dello sport, della partecipazione e dei valori educativi. Questa mattina, venerdì 27 marzo, il campo sportivo Usu ha ospitato la finale regionale di Tag Rugby dei Nuovi Giochi della Gioventù.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, ha coinvolto numerosi studenti, offrendo un’importante occasione di crescita attraverso lo sport e il confronto tra coetanei.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato l’assessore allo sport Lorenzo Cavedon, che ha sottolineato il valore dell’evento per la comunità, alla presenza del coordinatore regionale per l’Educazione fisica e sportiva, professor Lorenzo Bertinelli.

“Un’occasione significativa – ha dichiarato Cavedon – che conferma l’impegno nel promuovere lo sport come strumento educativo e di crescita per le nuove generazioni, rafforzando il senso di comunità e partecipazione”.

La manifestazione si inserisce nel più ampio progetto dei Nuovi Giochi della Gioventù, volto a diffondere tra i giovani i principi del fair play, della collaborazione e del rispetto.


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“Riflessi di identità”: grande successo per la seconda edizione dell’iniziativa

Presso la scuola “Alighieri Pascoli” di Città di Castello, studenti, docenti e adulti si sono confrontati sul tema dell’adolescenza. L’evento, promosso dall’Associazione Elisa ’83 ODV, ha visto la partecipazione di oltre 100 persone.

Città di Castello, 27 marzo 2026 – Si è svolta questa mattina, presso la scuola secondaria di primo grado “Alighieri Pascoli” di Città di Castello, la seconda edizione dell’iniziativa “Riflessi di identità: l’adolescenza allo specchio tra percezione di sé e relazioni sociali”, dedicata al mondo dell’adolescenza. L’incontro, promosso dall’Associazione Elisa ’83 ODV con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria e del Comune di Città di Castello, ha coinvolto alcune classi terze della scuola in un’esperienza innovativa di dialogo e confronto tra adolescenti e adulti. Protagonisti della giornata sono stati non solo gli studenti, ma anche docenti, dirigenti scolastici, psicologi ed esponenti del mondo politico locale e regionale, chiamati a partecipare attivamente a un percorso condiviso.
All’incontro hanno preso parte: Filippo Pettinari, dirigente scolastico; Cecilia Mazzoni, psicologa; Letizia Guerri, assessore alle Politiche giovanili e ai Servizi educativi del Comune di Città di Castello; Letizia Michelini, consigliere regionale e presidente della II Commissione della Regione Umbria; Adolfo Orsini, presidente dell’Associazione Elisa ’83 ODV. L’iniziativa ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta da parte degli studenti e dei docenti. Il lavoro preparatorio svolto in classe, attraverso linguaggi espressivi come la fotografia, ha consentito ai ragazzi di arrivare all’incontro con una consapevolezza già maturata sui temi affrontati. Le metodologie utilizzate, di tipo informale ed esperienziale, hanno valorizzato modalità di interazione tipiche dei contesti quotidiani: dalla fotografia al dialogo diretto, fino al confronto faccia a faccia. Particolarmente apprezzata l’attività centrale, che ha visto gli studenti sedersi uno di fronte all’altro per rispondere, a turno, a una domanda in trenta secondi, dedicando poi lo stesso tempo all’ascolto dell’altro. Non sono mancati momenti di riflessione profonda, come il significativo spazio di silenzio durante la visione di un video composto dalle fotografie realizzate dagli studenti. Al termine, i ragazzi hanno condiviso pensieri e riflessioni sull’amicizia, scrivendo su cartelloni dedicati. L’intero percorso si è sviluppato in modalità laboratoriale sotto la guida di Veronica Lazzari, educatrice e formatrice, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto, inclusivo e partecipato, capace di abbattere le barriere generazionali. Al centro delle attività una domanda chiave: “Cosa significa per voi stare in gruppo? Il bello e il difficile”, tema cruciale in una fase della vita in cui il bisogno di appartenenza si intreccia con la costruzione dell’identità personale. Nei giorni precedenti, gli studenti sono stati coinvolti in un’attività basata sulla metodologia del Photo Voice, ideata da Caroline Wang e Mary Ann Burris, che utilizza la fotografia come strumento di espressione e riflessione. Le immagini prodotte dai ragazzi, accompagnate da titoli e sottotitoli, hanno raccontato il loro vissuto, evidenziando luci e ombre delle relazioni tra pari. Durante i laboratori, anche gli adulti hanno partecipato attivamente in un contesto volutamente destrutturato, favorendo empatia e comprensione reciproca. L’obiettivo è stato duplice: permettere ai giovani di sentirsi ascoltati e offrire agli adulti strumenti per comprendere più a fondo bisogni, difficoltà e aspettative delle nuove generazioni. L’incontro si è così configurato come un’importante occasione per costruire un ponte tra generazioni, promuovendo un dialogo autentico e orientato al futuro. La disponibilità e il desiderio di espressione dimostrati dagli studenti confermano come, attraverso metodologie adeguate e un contesto curato, sia possibile attivare significativi processi educativi. “È il secondo evento che realizziamo – ha dichiarato Adolfo Orsini, presidente dell’Associazione Elisa ’83 ODV – e rappresenta una continuità nel tentativo di aiutare i ragazzi ad affrontare le difficoltà che spesso restano inespresse, accompagnandoli nella vita quotidiana in modo più consapevole”.
Eleonora Falleri, vicepresidente dell’Associazione Elisa ’83 ODV, ha sottolineato: “L’esperienza di queste due ore dimostra chiaramente le potenzialità delle metodologie informali ed esperienziali, soprattutto in una fase evolutiva delicata come l’adolescenza. Il coinvolgimento è stato autentico: i ragazzi si sono mostrati partecipi, rispettosi e spontanei. Questo apre una riflessione più ampia: attività di questo tipo, se inserite in modo continuativo durante l’anno scolastico, possono offrire strumenti fondamentali per sviluppare capacità relazionali e di ascolto. In un’epoca dominata dalle interazioni digitali, il confronto diretto assume un valore educativo ancora più significativo”.
Letizia Michelini, consigliere regionale e presidente della II Commissione della Regione Umbria, ha dichiarato: “Questa iniziativa si sta consolidando nel tempo e rappresenta un’importante occasione di riflessione per accompagnare i giovani in un contesto sociale sempre più complesso. In Regione abbiamo recentemente istituito l’Osservatorio per la salute mentale e il benessere psicologico dei giovani, con l’obiettivo di monitorare il disagio giovanile e orientare politiche sempre più efficaci a sostegno delle nuove generazioni”.
Letizia Guerri, assessore alle Politiche giovanili e ai Servizi educativi del Comune di Città di Castello, ha aggiunto: “È un progetto importante che torna nelle nostre scuole, rivolto a una fascia d’età che merita particolare attenzione. Il confronto e il dialogo intergenerazionale sono fondamentali in una società sempre più frammentata: i giovani devono essere al centro di un dibattito che li renda protagonisti attivi del loro percorso di crescita”.

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Massimo Granci riconfermato presidente della Società Rionale “Salaiolo La Tina”

Il 59enne dipendente Usl Umbria 1 è stato rieletto al vertice dell’associazione cittadina. Granci: “Cercherò di portare avanti il mandato con impegno ed entusiasmo per il bene della nostra comunità”.

Massimo Granci, 59 anni, dipendente Usl Umbria 1, dal 1984 iscritto alla Società Rionale “Salaiolo La Tina” è stato riconfermato al vertice dello storico sodalizio cittadino. Nei giorni scorsi si è infatti riunito presso la sede della Società Rionale il Consiglio Direttivo uscente dell’Associazione per il bilancio di fine mandato e contemporaneamente per effettuare le nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio stesso. Al termine delle votazioni sono risultati eletti quali consiglieri, FALCONI Giuseppe, MONTEDORI Roberto, CASCIARRI Diego, PAUSELLI Giuliano, GIANNINI Sara, PIERACCI Antonello, CORSI Andrea, PAUSELLI Simone, FALCINI Michele, GRANCI Massimo, GRANCI Matteo, GIANNINI Silvia, PAUSELLI Michele, PIERACCI Giuliano, QUACQUARINI Franco, URBANI Laura, MARINELLI Luca, MONI Fabio, PETRI Margherita e PICCINELLI Simone. Dopo la votazione da parte dei consiglieri presenti è stato eletto alla carica di Presidente Massimo Granci che sarà affiancato da Michele Falcini nel ruolo di vice-presidente, di Silvia Giannini, segretaria e Sara Giannini, tesoriere. “Ringrazio i consiglieri che mi hanno rinnovato la fiducia per un altro mandato che cercherò assieme a tutti loro e agli iscritti alla società rionale di portarlo avanti ed onorarlo al meglio con impegno ed entusiasmo per il bene della nostra comunità, i suoi valori, i simboli e le tradizioni”, queste le prime parole del neo-presidente Granci

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Convegno sul parto in anonimato a Città di Castello

AIAF ha organizzato un convegno sul tema, con la partecipazione di professionisti e la presentazione del Progetto Madre Segreta. L’evento ha affrontato la complessità del parto in anonimato, un tema che richiede rispetto e protezione per le donne che scelgono questa strada.

Il 26 marzo si è tenuto presso la Biblioteca di Città di Castello un convegno sul tema “Il parto in anonimato”, organizzato dall’AIAF con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia, del Comune di Città di Castello e della USL Umbria 1.
Il convegno ha visto la partecipazione di vari professionisti che operano in materia e, dopo l’analisi della parte giuridica, ha visto la presentazione del Progetto Madre Segreta, che offre assistenza sanitaria e sostegno alle donne che decidono di partorire in anonimato, garantendo la massima riservatezza e protezione.
Il progetto “madre segreta” si colloca in un punto di equilibrio complesso, dove si incontrano diritti fondamentali, fragilità personali, tutela della vita e dignità della donna. Un tema che richiede, prima ancora che competenze tecniche, uno sguardo attento, rispettoso e privo di giudizio.
Il parto in anonimato non è soltanto una previsione normativa: è una scelta che racchiude storie, spesso silenziose, fatte di difficoltà, paura, ma anche di responsabilità e consapevolezza.
È uno spazio di protezione che lo Stato offre, e che interroga tutti noi — operatori del diritto, della sanità e del sociale — sul modo in cui accompagniamo e sosteniamo queste decisioni.

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