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Citerna: Open Day Anagrafe il 3 febbraio per rinnovare la Carta d’Identità

Citerna: Open Day Anagrafe il 3 febbraio per rinnovare la Carta d’IdentitàPrenota il tuo appuntamento telefonico per evitare attese

📌 Open Day Anagrafe – Rinnovo Carta d’Identità
🗓 3 febbraio
Nel pomeriggio l’Ufficio Anagrafe sarà aperto straordinariamente per consentire il rinnovo delle carte d’identità cartacee.
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Usl Umbria 1 realizza e dona 50 creme galeniche ai pazienti oncologici

La donazione rientra nella fase pilota del progetto “Beyond the Care” e in questa prima fase ha interessato i pazienti in cura all’ospedale di Città di Castello

Cinquanta flaconi di crema mani a uso galenico sono stati messi a disposizione dei pazienti oncologici in trattamento presso l’ambulatorio oncologico dell’ospedale di Città di Castello.

Per la prima volta il servizio Farmaceutico della Usl Umbria 1, sotto la direzione del responsabile del laboratorio galenico Tommaso Morini, ha avviato la preparazione di questo specifico prodotto. “Si tratta – ha spiegato Andrea Caprodossi, direttore del servizio Farmaceutico Aziendale – di una formulazione ad azione idratante, lenitiva e protettiva, pensata per offrire sollievo in caso di secchezza, arrossamenti o aumentata sensibilità cutanea, condizioni che possono presentarsi durante i trattamenti chemioterapici. È un gesto semplice, ma realizzato con attenzione e cura professionale”.

“Riteniamo che questa attività rappresenti una ‘coccola’ segno di vicinanza alle persone in cura – ha dichiarato Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1 – e allo stesso tempo un esempio concreto di come i nostri servizi lavorino quotidianamente per migliorare la qualità dell’assistenza. L’impegno dei professionisti del Servizio Farmaceutico testimonia la volontà e la capacità dell’Azienda di sviluppare soluzioni personalizzate, attente ai bisogni reali dei pazienti e orientate al loro benessere”.

La donazione rientra nella fase pilota del progetto “Beyond the Care”. Vista la rilevanza sociale dell’iniziativa, i Lions Club del territorio – Lions Club Montone Aries, Lions Club Umbertide, Lions Club Tiferno – hanno organizzato un service per raccogliere fondi destinati alla donazione di uno strumento utile alla realizzazione del progetto.

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Giornata della Memoria, Baldini (Pd): “Ricordare significa costruire anticorpi culturali e sociali perché ciò che è accaduto non si ripeta”

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Coltivare la memoria non è un atto rituale, ma una responsabilità pubblica che chiama in causa le istituzioni, la politica e l’intera comunità democratica. È uno strumento essenziale per contrastare l’indifferenza, per formare coscienze libere e per trasmettere alle nuove generazioni i valori fondanti della democrazia, dell’uguaglianza e della dignità umana.
In occasione della Giornata della Memoria, il Pd provinciale di Perugia ribadisce con forza che ricordare significa scegliere da che parte stare: contro ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo, discriminazione e contro qualsiasi tentativo di negare o relativizzare i diritti fondamentali.
“La memoria non appartiene al passato, è una responsabilità del presente”, dichiara il segretario provinciale del Pd di Perugia , Lodovico Baldini. “In una fase storica segnata dal ritorno di linguaggi violenti, semplificazioni pericolose e conflitti che mettono in discussione i principi democratici, ricordare diventa un atto politico. Significa vigilare, prendere posizione, costruire anticorpi culturali e sociali perché ciò che è accaduto non trovi mai più spazio”.
Per il Pd provinciale di Perugia, la memoria deve essere viva, attiva, capace di orientare le scelte politiche e le azioni quotidiane delle istituzioni. Non solo commemorazione, dunque, ma impegno concreto per difendere i diritti, la libertà e la dignità di ogni persona, oggi e domani.

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Bettona: 17enne nascondeva in casa oltre 1,2 chilogrammi di droga. Arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Assisi (PG) hanno arrestato in flagranza di reato un 17enne, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il risultato operativo è maturato dopo che la madre del giovane ha inoltrato una disperata richiesta di aiuto ai Carabinieri, giunta al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112, in cui la stessa ha deciso coraggiosamente di denunciare il proprio figlio.

Una volta giunti presso l’abitazione, i militari hanno eseguito una perquisizione locale che ha permesso di rinvenire, nella disponibilità del ragazzo, 750 g di marijuana, 400 g di hashish, 100 g di cocaina e 17 g di mdma, nonché un bilancino di precisione, il tutto conseguentemente sottoposto a sequestro. 

Il giovane, in forza di così gravi elementi indiziari, è stato immediatamente tratto in arresto e, terminate le formalità di rito, tradotto, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Perugia, presso il Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Firenze, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni.  

La vicenda accende i riflettori sull’allarmante facilità con cui i più giovani entrano nel circolo vizioso delle sostanze stupefacenti e conferma l’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai fenomeni della delittuosità minorile.

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“Adesso Basta”: i commercianti di San Sisto chiedono interventi concreti e rapidi per i lavori al Metrobus

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Siamo stanchi — anzi, siamo esasperati — dalle promesse mai mantenute da questa Amministrazione: prima sul rifacimento del collettore fognario, ora sulla realizzazione delle infrastrutture per il Metrobus su Viale San Sisto.

Da oltre un anno sopportiamo sacrifici ingiustificati. Già a Natale 2024 il Viale è stato chiuso per 40 giorni: non per lavori urgenti, ma solo per il taglio di alcuni pini, concluso in meno di una settimana.

Nei primi mesi del 2025, in un incontro ufficiale con l’Amministrazione, abbiamo avanzato richieste chiare e ragionevoli:

Ridurre al minimo i disagi legati alla chiusura del Viale, accelerando i tempi dei cantieri anche con turni straordinari;

Garantire la certezza dei tempi di esecuzione;

Mantenere aperti gli accessi ai nostri negozi; Fornire informazioni precise, tempestive e facilmente reperibili tramite segnaletica adeguata, cartellonistica visibile e canali digitali, per orientare i cittadini e permettere di accedere facilmente alle attività commerciali e alle abitazioni anche nelle zone temporaneamente chiuse al traffico;

Evitare qualsiasi altro cantiere in zona San Sisto, per non paralizzare ulteriormente la viabilità.

Sempre in quell’incontro avevamo anche promesso che avremmo rinunciato ad eventuali compensazioni economiche, purché quei fondi fossero serviti ad accelerare i lavori.

L’Amministrazione ha più volte assicurato di accogliere ogni nostra richiesta.

Eppure, a distanza di oltre un anno, nessuna promessa è stata mantenuta.

I tempi dei lavori sono stati sistematicamente sforati. Non è stato previsto alcun orario prolungato nel periodo estivo, quando le condizioni climatiche avrebbero reso possibile lavorare anche nelle ore serali e solo quando i lavori erano molto in ritardo l’amministrazione ha impiegato una ditta che ha lavorato celermente con un clima freddo. La segnaletica è stata insufficiente o fuorviante e le informazioni diffuse sono state confuse, spesso errate. E su Via Donizetti, una via importante di acceso a San Sisto e di collegamento con l’Ospedale , è più di 1 anno che c’è (ancora oggi) un cantiere sulla strada che rende difficile l’entrata e l’uscita nel quartiere .

A metà dicembre, dopo il completamento del collettore fognario, abbiamo incontrato la Sindaca chiedendo esplicitamente di non chiudere nuovamente l’intero Viale per eseguire i lavori rimanenti, ma di procedere con micro-cantieri a step, garantendo comunque la circolazione.

Il 22 dicembre, in una riunione convocata dall’amministrazione ci è stato confermato che sarebbe stato fatto così: lavori a tappe, con semafori, senza senso unico totale.

E invece, il giorno dopo, dai giornali scopriamo che è stata emessa un’ordinanza che impone il senso unico su tutto il Viale e vieta persino la svolta su Via Tommaso Albinoni.

Ci era stato detto che per ridurre i tempi dei lavori avrebbero lavorato in contemporanea sul collettore fognario e sulle nuove infrastrutture : per questo il viale è stato chiuso nella parte bassa fino a Via Tommaso Albinoni. Sono 2 mesi che quel cantiere è fermo e il traffico deviato.

Dopo il 7 gennaio prima dei semafori accanto alla biblioteca, è stato avviato un altro cantiere e attivato il senso unico su un altro tratto del Viale: non è possibile che su 500 metri ci siano 2 interruzioni .

Questo è troppo.

Abbiamo collaborato. Abbiamo pazientato. Abbiamo partecipato a riunioni con la Sindaca, con gli assessori, con i tecnici, sempre con spirito costruttivo, pur di non ostacolare i lavori.

Sapevamo che avremmo dovuto fare sacrifici. Li abbiamo fatti — e continuiamo a farli — pur di accogliere i nostri clienti con dignità e professionalità, perché crediamo che la riqualificazione del quartiere debba andare di pari passo con la tutela del tessuto commerciale di San Sisto.

Non è possibile che vengano aperti in continuo cantieri senza finire quelli già avviati: questo crea disagio a tutti i cittadini che non sanno più come muoversi.

Bisogna finire un cantiere prima di iniziarne un altro.

Ora esigiamo che la seconda fase dei lavori venga eseguita:

✅ in tempi certi e rapidi,

✅ con micro-cantieri a step,

✅ mantenendo la circolazione a doppio senso,

✅ e soprattutto, comunicando finalmente il progetto definitivo che questa Amministrazione intende realizzare su Viale San Sisto.

Non accetteremo altre ambiguità, né altri rinvii.

La pazienza ha un limite. E quel limite è stato superato.

I Commercianti di Viale San Sisto

ACQUA E SAPONE

ACQUA LIGHT UMBRIA

BRUNO CALZATURE 

CASAVILLA INTERMEDIAZIONI SRL

EDICOLA GIORNALI MAURIZIO CAPPELLA

EXPERTONE SISTEM- ALAN IMOBILIARE SRL

GRIFO KEBAB

I GEMELLI ABBIGLIAMENTO

LAVANDERIA MILLE BOLLE

OTTICA 10 DECIMI

PASTICCERIA 2.0

PROFUMERIA JLYSHOP

PRONTO CASE SRL

SALONE D’AUTORE

SAN SISTO IMMOBILIARE SRL

TABACCHERIA MAESTRUCCI

VIALE 38 IMMOBILIARE

YOGORINO SAN SISTO

FARMACIA SAN LORENZO

IL CUCCIOLO

ICONA GALLERY

ZERO PELI

MERCERIA MARIKA

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Perugia: 37enne sorpreso con 2,5 chilogrammi di droga e 18 mila euro in contanti. Arrestato dai Carabinieri 

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I Carabinieri della Stazione di Perugia Fortebraccio hanno arrestato, in flagranza di reato, un 37enne di origini gambiane, in Italia senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività, che si colloca nell’ambito di un’intensificazione dei controlli volti a contrastare il fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ha avuto inizio a seguito di un controllo del giovane, fermato a piedi in una via del centro storico.

Nel corso delle successive verifiche i militari hanno notato un certo nervosismo da parte del predetto, tanto da insospettirli e indurli ad effettuare una perquisizione personale.

L’intuizione dei Carabinieri ha consentito di rinvenire indosso al giovane 4 dosi di sostanza stupefacente, risultata essere hashish. 

Le operazioni di ricerca si sono estese con una perquisizione domiciliare presso l’appartamento dove il giovane alloggia, laddove gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato un rilevante quantitativo di droga, vale a dire circa 2 kg di marijuana e 500 g. di hashish. 

Inoltre, è stata sequestrata la somma di 18.000 euro in contanti, ritenuta verosimilmente costituire il provento dell’attività illecita di spaccio.

I Carabinieri, in forza di così gravi elementi indiziari a carico del soggetto, lo hanno dichiarato in stato di arresto e associato alla Casa Circondariale di Perugia – Capanne, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, informato al riguardo.

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Città di Castello: la Festa del Crostino ‘Briaco’ sold out si replica il 17 febbraio

La tradizione carnevalesca tifernate torna a vivere con due serate all’Hostaria “Accademia”

La tradizionale Festa del’Crostino ‘briaco’ organizzata il giovedì grasso(quest’anno il 12 febbraio) riprendendo la consuetudine riportata in auge anni fa dall’allora Accademia del Cioccolato, ha registrato in poche ore un sold-out eccezionale,al punto che gli organizzatori sono stati costretti a replicare a grande richiesta la serata all’Hostaria “Accademia” con le stesse modalità (cena carnevalesca e musica dal vivo) per il 17 martedì di fine Carnevale.
L’usanza del “crostino ‘briaco” affonda le radici nella più classica tradizione carnevalesca tifernate.
Sin dai secoli passati non esisteva occasione gastronomica, dal convivio più raffinato al più popolare dei banchetti, che nel periodo più spensierato dell’anno non si concludesse con questo peculiare e irripetibile dolciume “home-made”.
Nell’immaginario collettivo locale resta indissolubilmente legato ai Veglioni organizzati dalle società carnevalesche degli antichi rioni (ma non solo) di norma organizzati al teatro comunale che erano caratterizzati dalla cena del ballo a metà nottata, consumata nei palchi e coronata dal crostino ‘briaco che poi restava a disposizione dei convenuti ‘all night long’.
E si trattava di una tipicità assolutamente legata a Città di Castello intesa come acropoli entro la cinta muraria urbica poichè non si avevano riscontri, se non di riflesso, negli altri centri della vallata altotiberina; si registravano, tutt’al più, delle varianti rurali estive durante le feste per la“ Battitura” nelle campagne.
Il crostino ‘briaco può essere pure definito come un dessert ‘democratico e interclassista’ poiché univa dei caratteri “poveri” (pane raffermo, ‘avanzi’dei liquori di casa che spesso sostituivano il codificato rum) all’alkermes che da solo richiama colori e sapori carnevaleschi, sino alle squisitezze élitarie come cioccolato e mandorla tostata che solo a Carnevale le tavole dei meno abbienti potevano permettersi.
E se fiocchi e castagnole, altrettanto di consuetudine nel capoluogo dell’AltoTevere, posseggono molte analogie con dolci simili in territori contigui o vicini (strufoli, frappe, stracci, chiacchiere) di qualcosa di simile al crostino ‘briaco non vi è traccia in alcun altro dolce tipico.
Il fatto che non venga commercializzato in bar e pasticcerie e sopravviva soltanto come specialità di casa offerto in particolari circostanze di festa o d’intrattenimento danzante lo rende a rischio di estinzione.
La tradizione orale è però ancora fortissima e non c’è ricettario d’impronta territoriale che non dedichi uno spazio di primo piano a questo particolarissimo dessert. L’auspicio è che questo speciale prodotto possa godere della stessa dignità di altri dolci umbri che hanno avuto riconoscimento ufficiale con tutto ciò che ne consegue a livello di valorizzazione delle tradizioni popolari.

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Il progetto Giovane Danza Italiana fa tappa ad Anghiari

IN PROGRAMMA, VENERDÌ 30 GENNAIO, LA PROVA APERTA AL PUBBLICO DEL LAVORO DEL PERFORMER E DANZATORE VITTORIO PAGANI

Dopo Ravenna, il progetto Giovane Danza Italiana – ideato e promosso da Anghiari Dance Hub, CapoTrave/Kilowatt e Cantieri Danza – fa tappa al Teatro di Anghiari: il primo appuntamento è venerdì 30 gennaio, alle ore 19:30, per assistere alla prova aperta di Echo Chambers – un amore senza fine, lavoro del performer e danzatore Vittorio Pagani. L’apertura al pubblico avviene alla fine della residenza creativa anghiarese, un periodo di lavoro e studio di due settimane durante le quali Pagani sta avendo anche la preziosa opportunità di incontrare la comunità locale, per uno scambio che nutre tanto l’artista quanto gli abitanti del territorio; tra gli incontri programmati, il workshop con le allieve e gli allievi della scuola di danza Aplomb, che si è tenuto lo scorso giovedì 22 gennaio. 

Echo Chambers – un amore senza fine di Vittorio Pagani è una performance di danza contemporanea che indaga la natura dell’applauso: gesto di consenso, risposta automatica, ricompensa, arma. Chi guarda Echo Chambers diventa parte attiva di un rituale collettivo: si applaude prima, durante, dopo. Applausi campionati, sovrapposti, deformati. Applausi che, provenendo dal nulla, diventano maree irrequiete di un tempo senza gran finali. 

Vittorio Pagani è un performer e coreografo originario di Milano che, nei suoi lavori, esplora temi legati alla performatività e alla sovversione. Nel 2018 entra a far parte del Ballet Junior de Genève, dove danza i lavori di alcuni tra i più influenti coreografi contemporanei (M. Morau, J. Martens, H. Schechter). Nel 2021 crea il duetto Around 5:65, selezionato per la prestigiosa piattaforma RIDCC2022. Nel 2023 consegue un Master in Expanded Dance Practice presso la University of the Arts London. Presso The Place London realizza A Solo in the Spotlights, lavoro selezionato per Resolution2023, Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 e Aerowaves2024, e presentato in numerosi festival in Italia e in Europa. Nel 2025 debutta con SUPERSTELLA, il suo secondo solo, prodotto da CodedUomo in coproduzione con Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza. Questo lavoro viene selezionato per Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2025 e NID Platform 2025. 

Il progetto Giovane Danza Italiana nasce con l’intento di supportare la creazione di nuove opere coreografiche di artisti e artiste italiani under 35, attraverso un contributo alla produzione, il programma di residenze artistiche e il tutoraggio di professionisti del settore; è realizzato ​​con i fondi dell’Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Dal 16 febbraio al 4 marzo il Teatro di Anghiari ospiterà le altre compagnie vincitrici del bando Giovane Danza Italiana: YoY Performing Arts, IVONA e Tyche, al lavoro su 𝑌𝑜𝑢𝑟 𝑇𝑎𝑐𝑡𝑖𝑙𝑒 𝐼𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑦 (𝑌𝑇𝐼), che verrà presentato in prova aperta venerdì 27 febbraio alle ore 19:30

Info: organizzazione@anghiaridancehub.eu

Alessandra 349 3433414

ufficio stampa: Maria Gabriella Mansi

mariagabriella.mansi@kilowattfestival.it 

334 9303765

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Calcio – Sansepolcro, Ciampelli non è più l’allenatore del Vivi Altotevere

La società comunica la separazione dall’allenatore con stima e rispetto per il lavoro svolto

Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica di aver sollevato Davide Ciampelli dall’incarico di allenatore della Prima Squadra.
La società, con massima stima e rispetto, desidera ringraziare mister Ciampelli per il lavoro svolto, per la passione dimostrata e per il contributo umano e professionale garantito all’intero ambiente del Sansepolcro. A lui e al suo vice Riccardo Bogliari va un sincero augurio per il prosieguo della carriera sportiva.
Nelle prossime ore il club renderà noto il nome del nuovo allenatore e la composizione del relativo staff tecnico.

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Scuola pubblica, il Consiglio comunale approva la mozione urgente del PD. Gatticchi: “Città di Castello dalla parte dell’Umbria e della Costituzione. Grave l’uscita dall’aula di FdI e FI”

Il Consiglio comunale di Città di Castello ha approvato la mozione presentata dal Gruppo consiliare del Partito Democratico in difesa della scuola pubblica umbra, dell’autonomia regionale e dei territori più fragili, contro il commissariamento imposto dal Governo sul dimensionamento scolastico.

«Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione di questa mozione – dichiara Gionata Gatticchi, capogruppo PD– perché oggi Città di Castello ha scelto con chiarezza da che parte stare: dalla parte della scuola pubblica, degli studenti, dei docenti, delle famiglie e dei territori che rischiano di essere colpiti da tagli ingiusti e punitivi».

«Il commissariamento della Regione Umbria – prosegue Gatticchi – non è un atto tecnico ma una scelta politica grave, che colpisce una Regione che ha avuto il coraggio di difendere le proprie comunità e di non accettare tagli calati dall’alto. un atto di forza politico attuato senza confronto, senza trasparenza sui numeri e in totale spregio della leale collaborazione istituzionale prevista dalla Costituzione. La scuola non è una voce di bilancio da ridurre: è un diritto costituzionale, un presidio di democrazia e uguaglianza, spesso l’ultimo servizio pubblico nelle aree più fragili».

Il capogruppo PD sottolinea anche quanto avvenuto durante la seduta consiliare:
«Dispiace e preoccupa che quasi tutta l’opposizione abbia scelto di uscire dall’aula, in particolare i gruppi di Fratelli d’Italia e Forza Italia, sottraendosi alla discussione su un tema che riguarda migliaia di famiglie umbre. Un’assenza politicamente significativa, che dimostra disinteresse verso la scuola pubblica, gli studenti, il personale scolastico e le persone più fragili».

«È legittimo chiedersi – aggiunge Gatticchi – se questa fuga dall’aula non sia stata dettata dall’imbarazzo di dover prendere posizione contro gli interessi dell’Umbria, seguendo pedissequamente l’orientamento dei propri partiti e del Governo nazionale. Quando si tratta di difendere la scuola pubblica e i territori, noi non ci nascondiamo».

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a sostenere il ricorso straordinario della Regione Umbria al Presidente della Repubblica, a promuovere un coordinamento con gli altri Comuni umbri, a chiedere la sospensione degli atti commissariali e l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo.

«Con questo voto – conclude Gatticchi – Città di Castello ribadisce che la scuola pubblica non si commissaria, non si taglia e non si abbandona, si difende. E difendere la scuola significa difendere il futuro dei nostri territori. L’Umbria non si piega, e questo Consiglio comunale ha dimostrato di essere dalla parte giusta».

Città di Castello, lì 27/01/2026

Gionata Gatticchi – Capogruppo PD 

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Aperto stamattina il cantiere per la sostituzione della condotta del gas metano in via Piero della Francesca: la circolazione sarà disciplinata con un senso unico di marcia, con direzione nord e limite di velocità a 30Km/h

E’ stato aperto stamattina il cantiere di via Piero della Francesca con il quale Tecniconsul procederà nelle prossime settimane alla sostituzione della condotta del gas-metano in media pressione lungo la carreggiata. La delimitazione da parte degli addetti dell’impresa aggiudicataria dei lavori dell’area che sarà interessata dall’intervento è stata seguita dagli agenti della Polizia Locale di Città di Castello, che in diversi momenti della mattinata hanno presidiato lo sbarramento all’altezza della rotatoria del Centro commerciale “Il Castello” che impedisce l’accesso alla corsia sud della strada. Il personale del corpo ha informato gli automobilisti in transito che fino al termine dei lavori lungo via Piero della Francesca, nel tratto compreso tra l’inizio di via Zampini e la rotatoria antistante il centro commerciale “Il Castello”, vigerà il senso unico di marcia, con direzione nord e limite di velocità a 30Km/h. Con le proprie pattuglie, la Polizia Locale ha contribuito a rendere scorrevole il flusso veicolare e a indicare agli utenti della strada i percorsi alternativi per raggiungere il centro storico. Chi proverrà da nord lungo viale Romagna potrà scegliere tra due percorsi alternativi, con svolta verso via di Vittorio, in direzione della Zona industriale nord, o verso via dei Pini, in direzione del quartiere ecologico di Riosecco. La nuova disciplina del traffico lungo via Piero della Francesca è stata definita da un’ordinanza del comando della Polizia Locale, che ha stabilito anche altri provvedimenti. In particolare sono stati installati segnali provvisori di obbligo di svolta a destra in tutti gli accessi carrabili privati e le aree di sosta pubbliche situati in via Piero della Francesca, sul lato destro rispetto al senso di marcia sud-nord, e su tutte le vie di immissione nella stessa direttrice stradale, garantendo comunque l’accesso alle auto e ai pedoni. Parimenti, la segnalazione dell’obbligo di svolta a sinistra è stata collocata in tutti gli accessi carrabili privati e nelle aree di sosta pubbliche situati in via Piero della Francesca, sul lato sinistro rispetto al senso di marcia sud-nord e su tutte le vie di immissione nella medesima carreggiata, garantendo comunque l’accesso alle auto e ai pedoni. L’allestimento del cantiere prevede anche che l’immissione da via Zampini su via Piero della Francesca sia vietata mediante uno sbarramento fisico con transenne, segnaletica luminosa notturna e cartelli indicanti la presenza del cantiere. Sulla rotatoria antistante il centro commerciale “Il Castello” è stata posizionata in corrispondenza della seconda uscita in direzione sud la segnaletica di preavviso di strada chiusa, mediante sbarramento fisico con transenne, segnaletica luminosa notturna e cartelli indicanti la presenza del cantiere. Sarà, comunque, garantito l’accesso presso la struttura ricettiva “Park Geal”, dopo il cui ingresso, sempre in direzione sud, è stata installata una barriera new-jersey con la segnalazione del divieto di transito a tutti i veicoli. Al fine di garantire il regolare deflusso del traffico in direzione sud, lungo viale Romagna sono stati collocati alcuni cartelli stradali che preannunciano le modifiche previste e indicano i percorsi alternativi. La segnaletica è stata posizionata all’altezza della rotatoria nei pressi di “Mariottini Garden” (con indicazione di svolta consigliata a destra) e della concessionaria Hyundai; all’altezza del civico 31 e della segnaletica verticale di attraversamento pedonale, con svolta consigliata a sinistra in direzione del centro storico; all’intersezione con via dei Pini, con svolta consigliata a sinistra in direzione del centro storico; 50 metri prima dell’intersezione con via di Vittorio, sulla barriera new-jersey, con svolta consigliata a destra in direzione del centro storico. La Polizia Locale raccomanda agli utenti della strada il rigoroso rispetto delle nuove disposizioni. L’amministrazione comunale di Città di Castello collaborerà con il gestore del servizio gas-metano per minimizzare gli eventuali disagi collegati con l’avanzamento dell’intervento.

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I bambini dell’infanzia di Montedoro sono tornati stamattina nella loro scuola dopo la chiusura per Legionella

Allegria e tanti sorrisi per i bambini della scuola dell’infanzia Montedoro, che stamattina sono rientrati nella sede di via Frescobaldi per riprendere le attività educative che erano state interrotte lo scorso novembre all’interno dell’edificio, a seguito della chiusura precauzionale per la presenza del batterio della Legionella riscontrata dalle analisi dell’Usl Umbria 1. Dopo il nullaosta delle autorità sanitarie, la riapertura delle aule del quartiere San Pio X segna un ritorno alla normalità per i 98 bambini iscritti alla scuola, ma anche per i 14 insegnanti e i 3 collaboratori scolastici che ogni giorno condividono con loro gli ambienti educativi, nonostante la sede provvisoria allestita a tempo di record dall’amministrazione comunale nell’immediatezza dell’emergenza sia stata funzionale alle esigenze didattiche e apprezzata dalle famiglie. “Abbiamo lavorato tutti insieme per questo giorno e siamo felici che i bambini siano di nuovo nella loro scuola”, commentano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, cogliendo ancora una volta l’occasione per “sottolineare l’unità di intenti con la quale la comunità scolastica di Città di Castello ha affrontato una situazione complessa nel segno della condivisione tra istituzioni pubbliche e famiglie”. “Ringraziamo tutti coloro che, famiglie comprese, hanno collaborato per giungere nei tempi necessari a ripristinare il servizio scolastico nella sede originaria”, sottolineano Secondi e Guerri. Sindaco e assessore ricordano non solo la collaborazione assicurata dal Primo Circolo Didattico San Filippo con la dirigenza e il suo personale, ma anche la pronta risposta dell’Usl Umbria 1, la disponibilità della Diocesi di Città di Castello e della parrocchia di Madonna del Latte, oltre che il prezioso lavoro del personale comunale dell’Ufficio Scuola, che a cavallo di un fine settimana tra il 26 novembre e il primo dicembre, ha garantito l’allestimento tempestivo della sede provvisoria. Stamattina, l’assessore Guerri ha seguito di persona le prime ore di riapertura della scuola, insieme alla dirigente del Primo Circolo Didattico San Filippo, Silvia Ghigi, e alle referenti del plesso, Alessandra Fiorucci e Teresa Mossa. “Per tutti noi è importantissimo riprendere la nostra attività in un ambiente che è stato progettato per le finalità educative della scuola dell’infanzia ed è pienamente rispondente alle esigenze dei bambini e delle famiglie”, hanno sottolineato la dirigente e le referenti scolastiche, rimarcando “la disponibilità e la comprensione dimostrate dai genitori” e rinnovando “la gratitudine all’amministrazione comunale per aver messo a disposizione una sede provvisoria all’altezza delle necessità, della continuità educativa e del benessere dei bambini”. “I piccoli sono felicissimi e c’è già aria di festa per i preparativi del Carnevale, ai quali ci siamo messi tutti subito adoperati”, hanno spiegato Fiorucci e Mossa.

La vicenda. Il rientro a scuola dei bambini è stato possibile stamattina a seguito della revoca da parte dell’amministrazione comunale di Città di Castello dell’ordinanza di chiusura della sede di via Frescobaldi della scuola dell’infanzia di Montedoro emessa il 26 novembre scorso, a seguito della comunicazione da parte degli Uffici di Prevenzione di Igiene e Sanità Pubblica dell’USL Umbria 1 della presenza del batterio della Legionella all’interno dell’impianto idrico del plesso scolastico. All’epoca, nell’edificio venne immediatamente interdetto l’utilizzo dell’acqua calda e fredda in applicazione del principio di massima precauzione, non potendo escludere la presenza di condizioni di rischio a carico dell’impianto della scuola e del centro cottura adiacente. A partire dal primo dicembre, gli alunni e il personale scolastico vennero trasferiti presso i locali del piano terra della chiesa della Madonna del Latte, che in precedenza erano stati occupati dagli alunni del nido “La Coccinella” durante i lavori di ristrutturazione del servizio comunale. Oltre alle operazioni di sanificazione degli ambienti, le autorità sanitarie hanno condotto controlli specifici sull’impianto idrico del plesso scolastico, consistenti in shock chimici e termici finalizzati a eliminare in maniera definitiva, o riportare comunque sotto i limiti consentiti dalla legge, il batterio della Legionella. I risultati positivi dell’ultimo prelievo effettuato dal personale dell’USL Umbria 1 hanno dato semaforo verde alla ripresa dell’attività didattica a partire dalla giornata odierna.

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Tallone da Killer: il successo della Compagnia Teatrale i Freghi della Badia

Si è tenuto Sabato 25 Gennaio alle ore 21 presso il Teatro degli Illuminati la “prima” della rappresentazione Tallone da Killer, la commedia noir brillante in dialetto tifernate a cura della compagnia teatrale I Freghi della Badia.

La serata è stata aperta dal Regista, Matteo Campanelli, che dopo i saluti istituzionali ha sottolineato come la rassegna a Teatro km zero, rassegna in cui è stato incluso lo spettacolo, sia viva e partecipata, capace di valorizzare il territorio e le sue energie creative, ricca di appuntamenti speciali che rendono il teatro un vero spazio di incontro e di condivisione.

Il regista ha poi proseguito anticipando i temi centrali della commedia, sottolineando come lo spettacolo di quest’anno aveva “una marcia in più”. Ambientata in una Badia Petroia caotica e vitale, la storia affronta questioni complesse come il culto dell’apparenza nella borghesia media e il bisogno di risultare rispettabili a ogni costo, soprattutto quando si è sotto lo sguardo degli altri. Da una situazione comica e paradossale  nasce una riflessione ironica e feroce sull’ipocrisia sociale e sul ricorso alla menzogna come strumento di difesa delle apparenze. Un meccanismo che richiama una realtà in cui eventi drammatici succedono come se fossero normali e decorosi. Accanto a questi temi emerge anche quello della violenza, intesa non solo nella sua forma fisica ed esplicita, ma anche in quella più sottile e quotidiana. La commedia solleva così un interrogativo scomodo: una persona che subisce violenza può arrivare a reagire con comportamenti violenti?

Raccontare questi argomenti attraverso la commedia è stata scelta volutamente rischiosa: la risata, solo apparentemente leggera, diventa uno strumento per abbassare le difese dello spettatore e indurlo a interrogarsi su ciò che ha appena riso di vedere. Un linguaggio diretto e irriverente contribuisce infine a smascherare le fragili apparenze “perbene” dietro cui si nasconde spesso un profondo disordine. 

Affrontare argomenti di tale profondità attraverso la commedia è stata una scelta volutamente rischiosa, ma la compagnia ha dimostrato di saper vincere pienamente la scommessa. La precisione scenografica, la cura dei dettagli e una drammaturgia solida hanno sostenuto uno spettacolo complesso per durata e contenuti, mantenendo costante l’attenzione del pubblico.

Gli interpreti, Elisa Bellucci, Stefano Bellucci, Letizia Cantarelli, Elisa Domenichini, Aurora Marconi, Eleonora Mariucci, Beatrice Mearelli, Lucia Pordoli, Lorenzo Rometti, e Marica Selvaggi, hanno dato prova di grande affiatamento e consapevolezza di scena, riuscendo a passare con naturalezza dai registri comici a quelli più cupi e riflessivi. Di fronte a una platea di circa 350 spettatori, la Compagnia Teatrale I Freghi della Badia, pur essendo una realtà amatoriale, ha mostrato un livello interpretativo che nulla ha da invidiare a contesti professionali, restituendo personaggi credibili, ritmi ben calibrati e un linguaggio teatrale efficace.

La risposta del pubblico, tra risate, momenti di silenzio carico di significato e lunghi applausi finali, ha confermato la riuscita dello spettacolo e la capacità della compagnia di coinvolgere e far riflettere senza rinunciare alla leggerezza. Tallone da Killer si conferma così una commedia capace di divertire e al tempo stesso di interrogare lo spettatore, lasciando aperti interrogativi che vanno oltre la scena.

Dopo il successo della prima, lo spettacolo sarà replicato il 7 marzo 2025 presso il Teatro Ored’Oro di Trestina e l’11 aprile 2025 presso la Filarmonica F. Giabanelli di Selci Lama, offrendo al pubblico nuove occasioni per assistere a una produzione che ha saputo coniugare ironia, critica sociale e qualità teatrale. (Letizia 331 5880791 Matteo 333 5375992 – Eleonora (via Whatsapp) 328 6325910) 

La compagnia a fine serata, ha passato il testimone allo spettacolo “LA BESTIA Storie (vere) di gioco d’azzardo” in scena il prossimo 13 Febbraio.

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Castiglione del Lago: tentano di sfuggire al controllo ma vengono costretti dai Carabinieri ad abbandonare l’autovettura rubata, refurtiva a bordo, una pistola scacciacani e numerosi arnesi da scasso. Uno dei fuggitivi arrestato

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Castiglione del Lago (PG): in tre tentano di sfuggire al controllo ma sono costretti dai
Carabinieri ad abbandonare l’autovettura rubata su cui
viaggiavano e la refurtiva a bordo, nonché una pistola scacciacani
e numerosi arnesi da scasso. Uno dei fuggitivi è stato arrestato.
I Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve (PG), insieme a personale della Squadra di
Intervento Operativo (SIO) del 6° Battaglione Mobile “Toscana” di Firenze, con il prezioso
contributo di due militari, entrambi liberi dal servizio e originari del posto, in forza alla limitrofa
Compagnia Carabinieri di Cortona (AR), hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto di iniziativa
nei confronti di un 32enne, di nazionalità albanese, in Italia senza fissa dimora, ritenuto
responsabile di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi e oggetti
atti ad offendere in concorso.
L’operazione di servizio è maturata in arco notturno, intorno alle 23.30, nel corso di un servizio
perlustrativo condotto al fine di contrastare la perpetrazione di possibili reati predatori, allorquando
gli operanti sono intervenuti nella zona residenziale del comune dove hanno individuato
un’autovettura di grossa cilindrata con targa straniera, successivamente risultata essere stata
asportata all’estero, con a bordo tre persone.
Nell’occasione, i Carabinieri hanno notato scendere dal veicolo una persona che era entrata nel
cortile di una villetta, probabilmente per commettere un furto, mentre i restanti due sono rimasti in
macchina.
L’autoradio dei militari ha prontamente sbarrato la strada all’auto dei malviventi i quali, avvedutisi
del loro arrivo, dopo aver speronato l’autoradio, non hanno potuto fare altro che abbandonare il
veicolo lungo la strada e guadagnarsi la fuga a piedi in diverse direzioni, approfittando del buio.
All’interno dell’auto gli operanti hanno rinvenuto alcune targhe risultate clonate, una pistola
scacciacani, apparati ricetrasmittenti, numerosi monili e della bigiotteria, presumibilmente
costituente refurtiva sottratta precedentemente, nonché arnesi da scasso come cacciaviti, piedi di
porco e frullini, il tutto sottoposto a sequestro, come anche l’autovettura abbandonata in loco.
Ne sono scaturite immediate ricerche in zona dei fuggitivi che hanno coinvolto diversi equipaggi
dell’Arma, attività durante la quale, a pochi chilometri di distanza, i militari hanno fermato un suv
con targa straniera, a bordo del quale viaggiavano quattro connazionali: uno di loro è stato
identificato come uno dei soggetti fuggiti poco prima.
Durante l’ulteriore controllo, nella disponibilità di quest’ultimo è stata rinvenuta la somma di circa
3.000 euro in contanti, di cui non ha fornito alcuna giustificazione plausibile circa il possesso,
motivo per cui il denaro è stato ritenuto verosimilmente costituire provento di attività illecita e
pertanto sottoposto a sequestro.
Al termine degli accertamenti, in forza dei gravi elementi indiziari raccolti a suo carico, il 32enne è
stato dichiarato in stato di fermo di indiziato di delitto ed associato alla Casa Circondariale di
Perugia – Capanne, come disposto dal magistrato di turno della locale Procura della Repubblica,
informato nel senso.
Il Giudice del Tribunale di Perugia, su conforme richiesta del citato Ufficio requirente, ha
convalidato il provvedimento restrittivo e applicato nei confronti dell’interessato la misura cautelare
della custodia in carcere.

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Arezzo: dopo cinquant’anni tornano in classe per sorprendere la loro maestra

AREZZO – Non una semplice rimpatriata, ma un gesto carico di memoria, riconoscenza ed emozione. Cinquant’anni dopo aver lasciato i banchi della scuola primaria, gli ex alunni della Scuola delle Suore Stigmatine di Arezzo, che frequentarono l’istituto tra il 1971 e il 1976, si sono ritrovati il 24 gennaio alle ore 15 per sorprendere la loro maestra, Suor Gabriella Pascucci.

L’incontro si è svolto nell’ambito dell’Open Day della scuola, in Piazza Sant’Agostino, ed è stato possibile grazie alla collaborazione della responsabile Stefania Brezzi. L’iniziativa è nata per volontà di alcuni ex alunni – Paola Bruni, Grazia Beni e Lucio Misuri – che hanno deciso di provare a ricomporre la loro quinta elementare. Il primo passo è stato l’avvio di una chat, attraverso la quale, uno dopo l’altro, sono stati rintracciati i compagni di allora.

La classe era originariamente composta da 29 bambini. Prima di ogni altro momento, i presenti hanno voluto ricordare con discrezione e rispetto tre compagni scomparsi prematuramente – Lorenzo, Daniela e Silvia – unendo il ricordo alla gratitudine per il cammino condiviso. All’incontro hanno partecipato in 23, oggi uomini e donne, testimoni di legami rimasti vivi nonostante il passare del tempo.

La scuola si è mostrata rinnovata e accogliente, sia negli spazi sia nell’offerta formativa: potenziamento della lingua inglese con insegnanti madrelingua, progetti didattici innovativi e una settimana di studio a Londra che conclude il percorso scolastico degli alunni.

Il momento più intenso della giornata è stato l’ingresso in classe di Suor Gabriella Pascucci, accompagnata con un pretesto dalla direttrice e completamente ignara di ciò che stava per accadere. Davanti a lei ha trovato i suoi primi allievi, la prima classe della sua carriera di insegnante. La sorpresa ha lasciato spazio a commozione, abbracci e ricordi condivisi. In quell’istante, come hanno commentato alcuni ex alunni, «abbiamo visto l’Amore vincere».

Il ringraziamento alla maestra si è espresso attraverso canti, brani musicali e piccoli contributi creativi, a testimonianza dell’eredità educativa, umana e cristiana ricevuta negli anni della prima formazione. Per un giorno, molti hanno indossato simbolicamente i grembiulini con il fiocco, mentre sulla lavagna scorrevano immagini d’epoca.

La giornata si è conclusa con una merenda “come una volta” – pane, vino e zucchero – a suggellare un incontro che ha dimostrato come certi legami, nati sui banchi di scuola, sappiano resistere al tempo.

L’organizzazione dell’evento è stata curata dalle ex alunne Paola Bruni e Grazia Beni.

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Perugia: sventata una truffa da 11.500 euro ai danni di un’anziana, i Carabinieri denunciano un 19enne

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I Carabinieri di Perugia, nell’ambito delle molteplici attribuzioni e compiti d’istituto svolti in
chiave sia preventiva che repressiva, stanno intensificando i controlli su coloro che vengono
spesso contattati da malintenzionati e sono quindi esposti al concreto pericolo di essere vittime di
truffe o reati informatici.
In tale contesto, i militari della Stazione di Perugia, a conclusione delle indagini, hanno
denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 19enne, incensurato, residente nel
meridione, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata, riuscendo a recuperare il denaro alla
vittima, una donna 82enne residente nel capoluogo umbro.
I fatti in esame risalgono al mese di ottobre scorso, quando l’anziana donna aveva ricevuto sulla
propria utenza mobile un messaggio di testo con segnalazioni di movimenti anomali sul suo conto
corrente, che la invitava a contattare un operatore. La parte lesa, completamente ignara, ha seguito
le istruzioni dell’interlocutore, il quale le ha fatto credere che fosse in corso una truffa bancaria sul
suo conto corrente.
Ha così trasferito i propri averi su un conto indicatole come sicuro. L’uomo rimanendo al telefono
con l’anziana, la convinceva a recarsi presso la propria filiale bancaria, dove le faceva fare un
bonifico istantaneo di 11.500 euro su un conto corrente a lui riconducibile. Una volta terminata la
transazione la donna, avvedutasi di essere stata ingannata, si è presentata alla Stazione Carabinieri
di Perugia per sporgere querela.
Il personale operante, dopo aver ricevuto la denuncia, si è attivato immediatamente, al fine di
compiere le investigazioni che potessero consentire di individuare l’autore, tanto che, in stretta
sinergia con il magistrato competente della Procura della Repubblica di Perugia, è stato congelato
e sequestrato contestualmente il conto corrente associato alla carta prepagata utilizzata dal
responsabile, evitando che la somma indebitamente ottenuta venisse prelevata o trasferita a terzi.
È in corso l’iter per valutare i presupposti per la restituzione della somma. Ciò è stato possibile al
termine degli accertamenti: una volta ricostruita la dinamica e le modalità della condotta
delittuosa, è stato infatti definito e inviato al citato Ufficio requirente il rilevante compendio
indiziario a carico del giovane.
Quest’episodio costituisce un prezioso esempio per invitare i cittadini a rivolgersi
immediatamente alle Stazioni dell’Arma e ai presidi territoriali delle Forze di polizia per
denunciare oppure segnalare tempestivamente casi analoghi al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112, di modo da intraprendere rapidamente le indagini conseguenti che possano condurre
all’individuazione degli autori di simili subdoli propostiti e, allo stesso tempo, agire per
recuperare, laddove possibile, i proventi di tali condotte.

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Marsciano: arrestato dai Carabinieri un 22enne tunisino, responsabile di minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Todi (PG) hanno arrestato in
flagranza di reato un 22enne, di nazionalità tunisina, in Italia senza fissa dimora, ritenuto
responsabile di minaccia e resistenza a un pubblico ufficiale e porto abusivo di arma bianca.
In seguito a una segnalazione pervenuta nottetempo al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112 della locale Centrale Operativa, l’equipaggio in turno dell’Aliquota Radiomobile è stato
inviato in Marsciano, nei pressi di un bar del centro cittadino, dove era stata indicata la
presenza di un giovane con atteggiamenti molesti e aggressivi nei confronti di alcuni
avventori.
All’arrivo dei militari, l’uomo, che si trovava all’esterno del bar, si è scagliato contro di loro
tentando di sferrare al loro indirizzo calci e pugni, oltre che proferire frasi minacciose.
I Carabinieri, al fine di neutralizzare l’interessato in tale stato di agitazione, lo hanno
prontamente bloccato rendendolo inoffensivo, facendo ricorso all’utilizzo del cd. “spray al
peperoncino”, senza che vi fossero ulteriori conseguenze per alcuno.
Durante la perquisizione personale lo stesso è stato trovato in possesso di un coltello, che è
stato sottoposto a sequestro.
I Carabinieri, al termine degli accertamenti di rito, in forza dei rilevanti elementi indiziari
acquisiti, hanno arrestato il predetto per le ipotesi di reato suindicate, per poi tradurlo al
carcere di Spoleto, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di
Spoleto (PG), informato al riguardo.
La persona sottoposta ad indagini si presume innocente.

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Pallavolo, Altotevere, parla Favaro: “Bene la vittoria, ma dobbiamo migliorare ancora”

Il laterale, premiato come Mvp contro Mirandola, analizza il momento: “Sei giornate per riprenderci il terzo posto”

Corsi e ricorsi anche nella pallavolo. A distanza di quasi tre anni (era il 26 marzo 2023), ErmGroup Altotevere e Stadium Mirandola si sono ritrovate di fronte a San Giustino e come allora è finita 3-2 per i biancazzurri, rimontati dal 2-0 e sempre con il videocheck che ha tolto il possibile 3-1 finale in loro favore, lasciando quindi per pochi secondi l’illusoria gioia della vittoria piena. Stesse dinamiche, insomma. E come tre anni fa, uguali risultati anche nel bilancio di stagione: 3-0 in Emilia e 3-2 in casa per la ErmGroup, che chiude il difficile gennaio 2026 (cinque sconfitte di fila fra campionato e Coppa Italia) con un’affermazione che riporta il sorriso, anche se i due punti incamerati hanno fatto scendere la formazione di coach Bartolini dal terzo al quarto posto nella classifica del girone Bianco della Serie A3 Credem Banca, a causa della contemporanea vittoria per 3-1 sulla Negrini Cte Acqui Terme che ha mandato a +1 la Gabbiano Farmamed Mantova. Mirandola avversaria ostica e mai doma, come conferma per la ErmGroup lo schiacciatore Gioele Favaro (19 punti), Mvp dell’incontro, a dimostrazione della crescita di condizione raggiunta dall’atleta veneto. “È stata una faticaccia – esordisce – come ci siamo detti a fine partita. Un continuo rincorrerci da soli, più che rincorrere gli altri, perché tante situazioni le creiamo noi in campo dalla nostra parte. Non siamo ancora quelli dell’andata, ci dobbiamo ritrovare, però abbiamo intanto ripreso un po’ di fiducia e abbiamo capito su quali aspetti dobbiamo migliorare; il lavoro della settimana ci ha ripagato e ora lavoreremo ancora di più”. Sogno dei tre punti sfumato dunque al momento della revisione al videocheck, con le immagini che hanno testimoniato il tocco a muro e con un Mirandola in grado di mettere alla prova anche il carattere dell’Altotevere. “Questo lo sapevamo – risponde Favaro – perché Mirandola il carattere lo ha; per quanto ci riguarda, abbiamo provato a fare di tutto, però stavolta hanno giocato bene anche loro: sono stati autori di molti break in battuta, avendo servito molto bene, cosa che abbiamo fatto a tratti anche noi, tanto che proprio gli errori di troppo al servizio si sono costati la perdita dei set”. Sulla piccola discesa di un posto in classifica, nessun dramma: “Non guardiamo alla graduatoria – dice Favaro – ma al ritorno alla vittoria, anche perché davanti ci sono ancora sei giornate da disputare e Mantova ha i suoi impegni difficili: deve affrontare Reggio Emilia e poi venire qui a San Giustino. La classifica lascia quindi il tempo che trova: noi facciamo e faremo il massimo in previsione dei play-off, con l’obiettivo di andare il più possibile avanti”.  

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