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Dal PNRR circa 1 milione e mezzo di euro per i servizi rivolti a famiglie, minori, anziani e persone con disabilità

“Anche nei servizi sociali mettiamo una marcia in più, grazie ai fondi del PNRR per circa 1 milione e 500 mila euro di cui siamo risultati beneficiari per i progetti presentati come Comune capofila della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere”. Il sindaco annuncia con l’assessorato alle Politiche Sociali che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ammesso a finanziamento le proposte con cui l’amministrazione comunale ha partecipato all’avviso pubblico rivolto agli Ambiti Sociali Territoriali per interventi finalizzati all’inclusione e alla coesione.

“Le risorse del PNRR di cui disporremo rappresentano una grande opportunità per tutta la nostra Zona Sociale”, osservano il primo cittadino e l’assessorato alle Politiche Sociali, che sottolineano come “sarà possibile sviluppare interventi importanti e dare risposte concrete a chi si trova in situazioni a rischio di marginalizzazione”. I progetti saranno attuati in tutta la Zona Sociale 1, che comprende gli otto comuni dell’Altotevere (Città di Castello, Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide). Con 211.500 euro saranno finanziati servizi a sostegno alle capacità genitoriali e per la prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini con l’obiettivo di innovare e uniformare le pratiche di intervento nei confronti di genitori e figli per prevenire il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini.

Un investimento da 330.000 euro sarà destinato al rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione degli anziani, attraverso la costituzione di équipe professionali che in coordinamento con l’Usl Umbria 1 assicurino l’assistenza a casa necessaria a favorire la deistituzionalizzazione e il rientro delle persone nella propria residenza. Con 210.000 euro saranno rafforzati i servizi sociali e le attività di prevenzione del fenomeno del burn-out tra gli operatori sociali con l’obiettivo di innalzare la qualità delle prestazioni e contrastare lo stress e il malessere connessi all’esercizio di professioni di aiuto e di supporto a portatori di particolari bisogni e a persone in difficoltà.

L’intervento verrà attuato in condivisione con le zone sociali 8 (con Foligno capofila, che coordinerà l’intero progetto), 9 (con capofila Spoleto), 6 (Con Norcia capofila), 7 (con Gubbio capofila), 5 (con Panicale capofila). Alla creazione di percorsi di autonomia per persone con disabilità sarà rivolto il progetto più consistente, dell’ammontare di 715.000 euro: la finalità sarà di accelerare il processo di deistituzionalizzazione degli utenti intrapreso con i progetti per il “Dopo di noi” e per la vita indipendente attraverso servizi sociali, sanitari e domiciliari concepiti per migliorarne l’autonomia e offrire loro opportunità di accesso al mondo del lavoro, anche attraverso la tecnologia informatica.

“Ora – puntualizzano sindaco e assessorato alle Politiche Sociali – comincerà la vera e propria fase di progettazione e siamo certi che, insieme alle altre amministrazioni del comprensorio dell’Alta Valle del Tevere, raccoglieremo i frutti di questo importantissimo lavoro, per il quale è doveroso il plauso alla professionalità e alla dedizione dei nostri uffici comunali che hanno presentato proposte risultate tra le migliori in Italia”.

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Pastorelli (Lega Umbria): “Bilanci sanità, disavanzo di centinaia di milioni di euro nelle regioni governate dal PD” 

“Commissariato a pochi mesi di distanza dalla sua elezione a segretario regionale dai ‘saggi’ del PD e adesso lasciato completamente solo dal partito nella battaglia contro i mulini a vento del debito covid nella sanità umbra”. 

L’intervento è del capogruppo Lega in Regione Umbria, Stefano Pastorelli che prosegue: “È evidente a tutti, cittadini e addetti ai lavori, che il consigliere del Partito Democratico Tommaso Bori abbia intrapreso una strada in solitaria caratterizzata esclusivamente dalla mistificazione della realtà a cui nemmeno i suoi colleghi consiglieri vogliono partecipare. La sua battaglia sui conti della Regione è quanto mai grottesca, se si considera sia il recente passato, dove il comparto sanità nel 2019 ha chiuso con un deficit di 42 milioni di euro causato proprio dal suo partito, sia in relazione al disavanzo dovuto dalla spesa covid che hanno affrontato tutte le regioni in Italia in questi due anni in maniera anche maggiore rispetto all’Umbria in proporzione agli abitanti.


Secondo i dati ufficiali, l’Emilia Romagna deve affrontare un disavanzo di circa 800 milioni di euro di spese covid nel 2021, la Toscana 541 milioni, il Lazio 870 milioni, la Campania 614 milioni, tutte regioni governate dalla sinistra e con problemi ben maggiori rispetto a quelli dell’Umbria. A fronte di tutto questo nemmeno una parola spesa dal consigliere del Partito Democratico che cerca di stravolgere la realtà dei fatti. In Umbria la giunta Tesei e l’assessore Coletto – prosegue il consigliere leghista – fin dall’inizio dell’insediamento del nuovo governo regionale hanno cercato di porre rimedio a una situazione disastrosa ereditata dalla sinistra, sia per quanto riguarda la carenza di personale medico e infermieristico, sia in relazione alle terapie intensive completamente al di sotto della soglia indicata dal Ministero. Soltanto adesso, dopo 20 anni di inerzia e incapacità della sinistra culminata con l’inchiesta di Concorsopoli, si sta cercando di porre rimedio alle criticità attraverso un Piano Sanitario che prevede la riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale, investimenti importanti per l’implementazione delle case di comunità e il potenziamento dei servizi al cittadino.

E tutto questo la giunta Tesei e l’assessore Coletto lo stanno facendo nel mezzo di una pandemia. Invito il consigliere Bori – conclude Pastorelli – a raccontare la verità dei fatti e smetterla di attaccare continuamente senza motivo la sanità dell’Umbria che durante la pandemia è stata riconosciuta unanimemente come una delle migliori in Italia. I cittadini sono stanchi di ascoltare bugie e mistificazioni”.

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Un libro di Alba Scaramucci su Alice Hallgarten Franchetti che si intreccia con la storia della citta’, le conquiste e i diritti delle donne – Presentazione venerdi 13 maggio alle ore 17,30 presso il museo Tela Umbra 


“Alice carissima ti scrivo…”, è il titolo del volume di Alba Scaramucci (Futura libri) che verrà presentato venerdi 13 maggio alle ore 17,30 presso il museo Tela Umbra per iniziativa dello stesso museo, del Centro Studi Villa Montesca, con il patrocinio del comune di Città di Castello. Oltre all’autrice del libro interverranno il Vicepresidente Consiglio Regionale dell’Umbria, Michele Bettarelli, l’assessore alle pari opportunità, Letizia Guerri, il Presidente Tela Umbra, Pasquale La Gala e il Presidente del Centro Studi e Fondazione Villa Montesca, Angelo Capecci. Coordina l’incontro, la responsabile progettazione educativa centro studi e formazione Villa Montesca, Maria Rita Bracchini.

Alba Scaramucci è nata a Terni e si è laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Perugia. Sposata con Gonario Guaitini, è stata parlamentare eletta in Umbria per tre legislature. Ha ricoperto numerosi incarichi pubblici ed è stata assessore al Comune di Perugia, città dove vive e lavora. Alba ha già pubblicato per i tipi della Volumia Editrice: Il paese di pietra e altri racconti (1995), Sigillo – La suggestione di un richiamo (1997), Donne (2006), Quei prati chiamati Valmare (2011), La mia amica Laura (2015), Rapsodie per Vittoria Aganoor Pompilj (2019). Ora si è cimentata in questa nuova impresa letteraria dedicandola ad Alice Hallgarten Franchetti, nata alla fine dell’ottocento, scomparsa prematuramente nel primo ventennio del novecento. Donna la cui personalità forte e carismatica, dagli alti ideali, la rendono ancor’oggi attualissima.

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Il Lions Club Città di Castello Tiferno sostiene l’AVIS di Città di Castello nell’attività con le scuole 

I Lions Club Città di Castello nel corso delle sue attività annuali ha deciso di contribuire alla promozione della donazione di sangue, che AVIS comunale tifernate, sta portando avanti negli istituti superiori della città.

Con la ripartenza delle “normale” attività negli ospedali risulta sempre più indispensabile l’impegno dei donatori. AVIS si sta impegnando a far conoscere ai giovani questa possibilità attraverso vari progetti nelle scuole, per questo i Lions hanno voluto supportare l’impegno della principale associazione di donatori di sangue attraverso una donazione che servirà ad acquistare il materiale necessario per portare avanti le iniziative nelle scuole.

Il presidente Lions Marco Grosso e il presidente AVIS Marcello Novelli hanno voluto lanciare un invito a chi volesse fare questo meraviglioso gesto della donazione del sangue, chiamando il numero 0758553396 tutte le mattine dal lunedì al sabato.

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Citta’ di Castello piange la scomparso di Franco Bacchi, 85 anni, “tifernate doc”, imprenditore del settore automobilistico, indimenticato presidente dell’A.C. Citta’ di Castello calcio

E’ scomparso Franco Bacchi, 85 anni, “tifernate doc”, imprenditore del settore automobilistico, indimenticato presidente dell’A.C. Citta’ di Castello calcio. Il cordoglio del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.
Nella giornata odierna è scomparso, Franco Bacchi, 85 anni, tifernate “doc”, particolarmente conosciuto ed apprezzato non solo a Citta’ di Castello per il ruolo di imprenditore di spicco nel settore automobilistico, titolare per decenni di una nota concessionaria punto di riferimento di diverse generazioni e per la passione per lo sport, il calcio in particolare di cui è stato consigliere e poi Presidente dell’A.C. Città di Castello negli anni “d’oro” (70-80) delle brillanti “gestioni” Azelio Renzacci e Franco Caldei da cui ha preso il testimone. Attività lavorativa e calcio, con i numerosi successi, hanno permeato la vita di Franco Bacchi lasciando un’impronta indelebile sulla storia, le tradizioni e i costumi della città. Nell’apprendere la triste notizia il sindaco di Città di Castello e tutta la giunta comunale hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia. “Franco Bacchi è stato prima di tutto per la sua famiglia, per Città di Castello, la sua comunità, la sua gente, un vero e proprio punto di riferimento. Con stile, competenza e passione, sempre con il sorriso sulle labbra ha affrontato le sfide nel lavoro e nello sport, nella vita avendo come faro e guida, la propria città che amava tanto a cui tanto ha dato, spendendosi con ammirevole senso di appartenenza. Ci lascia tutto questo in eredità e noi dovremo farne tesoro nel nostro agire quotidiano non mancando di ricordarlo in futuro come merita”, ha concluso il sindaco nel rinnovare alla moglie Anna Fausta e ai figli Stefano e Michele i sentimenti di vicinanza ed affetto. CDCNOT/22/05/11/COMINLINEA/183/GGAL

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Maltrattamenti in famiglia: Carabinieri sequestrano arsenale a 35 tifernate

I Carabinieri della Stazione di Città di Castello, in collaborazione con quelli di San Giustino, hanno denunciato un 35enne tifernate che si sarebbe reso responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, minacce e detenzione abusiva di armi e munizioni. Da tempo lo stesso avrebbe posto in essere condotte gravemente vessatorie nei confronti della convivente coetanea, costretta a subire continue ingiurie e percosse, a seguito di liti scoppiate, anche per futili motivi, tra le mura domestiche.
Nella serata di ieri la situazione è ulteriormente precipitata: al culmine dell’ennesima lite in casa l’uomo, oltre ai soliti violenti comportamenti, avrebbe anche minacciato di morte la compagna che, temendo per la propria incolumità, ha subito chiamato il 112.

Immediato l’intervento dei Carabinieri i quali, una volta ricostruito quanto accaduto, hanno provveduto a collocare la donna in altro luogo, al fine di tutelarne la sicurezza personale. Successivamente gli stessi hanno proceduto al sequestro delle 19 armi, tra fucili e pistole, legalmente detenute dall’uomo, in quanto ritenuto non più idoneo a possederne, mentre sarà chiamato a rispondere, oltre che per le violenze domestiche, anche della detenzione di munizioni non denunciate all’Autorità.

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Pasqua tra Umbria e Toscana: prossimo appuntamento il 12 maggio a Pietralunga

Un altro appuntamento inserito nell’iniziativa di Pasqua tra Umbria e Toscana vedrà la Presentazione del libro “L’Umbria di San Benedetto e San Francesco. Immagini di un cammino artistico e devoto” Testi di: F. Marcelli, G. Bettin, V. Isacchi – Silvana editoriale, 2022.
L’appuntamento è previsto a Pietralunga nella Sala Consiliare giovedì 12 maggio alle ore 19.00.
A portare i saluti istituzionali il Vescovo Domenico Cancian, il parroco don Francesco Cosa, Catia Cecchetti ideatrice dell’iniziativa e per il Comune il Sindaco Mirco Ceci e l’Assessore alle Politiche culturali Federica Radicchi.
Tra gli interventi previsti quello di Michela Sciurpa, Amministratore Unico Sviluppumbriab SpA e di Fabio Marcelli, curatore della pubblicazione. A Moderare l’incontro Gigi Bettin.


Un appuntamento significativo questo – precisa Catia Cecchetti – che vuole approfondire con una pubblicazione di alto profilo i luoghi cari ai nostri Santi Benedetto e Francesco che tanti pellegrini e tanti turisti attirano nella nostra bella Regione Umbria.
L’iniziativa si terrà nel rispetto delle vigenti normative anti Covid.
Per informazioni. 075 8554705 museo@diocesidicastello.it

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Città di Castello: Modifiche alla viabilità in Via D. Alighieri all’altezza dell’incrocio con Via F. Petrarca, nel quartiere San Pio X, per lavori urgenti alla rete idrica

Dalla giornata di ieri, in Via D. Alighieri all’altezza dell’incrocio con Via F. Petrarca, nel quartiere San Pio X, sono in corso lavori urgenti sulla rete idrico-fognaria da parte di impresa incaricata da Umbra Acque. Tali lavori e fino al termine degli stessi comporteranno le modifiche alla viabilità in Via D. Alighieri e strade limitrofe, necessarie e funzionali allo stato di avanzamento degli stessi. Tali modifiche alla viabilità saranno indicate da idonea segnaletica posizionata a cura dell’impresa esecutrice dei lavori. Lo comunica il comando della Polizia Municipale tifernate.

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La filiera umbra del nocciolo mette i muscoli- La partenza simbolica nel comune di San Giustino

La filiera umbra del nocciolo mette i muscoli. La partenza simbolica in altotevere, a Selci nel comune di San Giustino con l’inaugurazione di un mezzo meccanico necessario nella preparazione dei terreni che ospiteranno la pianta della Nutella. “Si tratta di una ruspa Fiat Allis AD20, una macchina datata ma rimessa completamente a nuovo, e fondamentale nei lavori di preparazione per il trapianto di noccioli, olivi e viti”, ha spiegato Sergio Bambagiotti, tifernate, presidente dell’associazione Contoterzisti UNCAI Umbria, durante il taglio del nastro avvenuto alla presenza di Paolo Fratini e Luca Secondi, sindaci di San Giustino e di Città di Castello e dei parroci don Paolino Trani e don Giorgio Mariotti. Alla base dell’iniziativa di Bambagiotti c’è la sua passione per i mezzi di movimento terra, oltre agli accordi di filiera tra Ferrero, Regione, Confagricoltura, Pro-Agri e Contoterzisti e al supporto di Giuliano Bacci, consigliere di Uncai Umbria e socio dell’azienda conto terzi Bianconi che ha messo a disposizione gli spazi dove, con un lavoro certosino, il mezzo è stato rimesso in sesto alla perfezione.

“Dopo tante ore di lavoro mettiamo a disposizione delle aziende agricole una macchina in perfetta forma per eseguire gli inteerventi preparatori al trapianto del nocciolo, dal livellamento del terreno alla rippatura, operazioni che consentono un migliore radicamento della pianta e di andare in produzione anche due anni prima rispetto a una messa a dimora in maniera agronomicamente non corretta”, spiega ancora Bambagiotti, orgoglioso perché con il taglio del nastro, ha dichiarato di voler “lanciare anche un messaggio di pace, attraverso una macchina che porterà, soprattutto ai bambini, un po’ di dolcezza e sicurezza idrogeologica ai nostri territori, anche se assomiglia a un carrarmato”.

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Mercoledi 11 e giovedi 12 maggio edizione del Concorso Musicale Nazionale “Enrico Zangarelli”

Mercoledì 11 maggio e giovedì 12 maggio 2022, si svolgerà la XXIII edizione del Concorso Musicale Nazionale “Enrico Zangarelli”, sotto la direzione artistica del M° Marcello Marini. Il Concorso si svolgerà in presenza anche se questa edizione non rappresenterà un ritorno alla completa normalità, in considerazione dell’impatto che la pandemia ha avuto anche sul corrente anno scolastico. Per questo motivo il Regolamento non ha potuto prevedere la presenza delle orchestre e di gruppi di musica da camera superiori al trio. Questa edizione vedrà esibirsi, pertanto, solisti e gruppi fino al trio sia dei Licei Musicali (il giorno 11 maggio) che delle Scuole secondarie di primo grado (il giorno 12 maggio). Saranno presenti allievi provenienti da trentatré scuole, in rappresentanza di tutto il centro Italia e oltre, per un totale di circa 200 esibizioni.

È stata mantenuta anche la sezione Video che ha dato la possibilità alle scuole di inviare lavori multimediali che, pur avendo al centro la musica, avessero carattere pluridisciplinare. A questa sezione partecipano anche scuole primarie. Ci saranno 9 commissioni composte da musicisti professionisti, insegnanti di strumento provenienti da Conservatori di musica e da Scuole ad Indirizzo musicale. Tra i commissari figurano musicisti di altissimo livello come, Andrea Nannoni, Fabio Battistelli, Gabriele Mirabassi, Fabio Ciofini, Roberto Galletto, Carlo Pedini, Patrizio Scarponi, Milena Josipovic, Antonio Pantaneschi per citarne solo alcuni. Ogni giornata si concluderà al teatro Comunale con un concerto, al quale faranno seguito le premiazioni. Mercoledì 11 maggio si esibirà, alle ore 17.30, il Collegium Tiberinum con “Beatles Concerto Grosso” di Peter Breiner, diretto dal Maestro Andrea Cortesi, spettacolo già andato in scena al teatro Comunale di Todi sabato 30 aprile. Giovedi 12 maggio , alle ore 18.00, sempre al teatro degli Illuminati, sarà la volta dell’Orchestra Giovanile Umbria diretta dal Maestro Giovanni Sannipoli. Gli spettacoli sono gratuiti ed aperti a tutta la cittadinanza.

Le prove dei Licei si svolgeranno alla scuola comunale di musica e presso la sede centrale della scuola Dante Alighieri; quelle degli allievi delle scuole secondarie di primo grado si svolgeranno al teatro comunale e alla scuola comunale di musica. “Si ringrazia per il sostegno dato al concorso e per la fattiva collaborazione il Nucleo Tecnico per l’Apprendimento pratico della Musica del MI, nella persona di Annalisa Spadolini, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Assemblea legislativa dell’Umbria, il Comune di Città di Castello, la Scuola Comunale di Musica, Sogepu, la Fondazione Cassa di Risparmio, il Rotary Club di Città di Castello, il Lions Club di Città di Castello, Petruzzi Editore, l’Associazione Polisportiva Culturale “Alighieri-Pascoli”. Si ringrazia, inoltre, il Comitato organizzatore, i Docenti della scuola Alighieri-Pascoli, in particolare i proff. Luisa Mencherini Stefano Falleri e Claudio Becchetti, il personale di segreteria e il personale Ata.

Un particolare ringraziamento, infine, va a Fabrizio Manis per il progetto grafico”, ha precisato il Professor Filippo Pettinari presidente del comitato organizzatore. Tutti gli allievi che partecipano al concorso riceveranno un diploma che attesterà il livello raggiunto. Coloro che conseguono il primo premio assoluto (punteggio di 100/centesimi) riceveranno, oltre al diploma, una borsa di studio. “Lo scopo del concorso rimane quello di diffondere la cultura musicale e di creare, pur nelle limitazioni imposte dal Covid, una occasione di incontro e di scambio dove la competizione si stemperi nel piacere di mettersi alla prova in un clima di ritrovata amicizia e familiarità”, ha concluso Pettinari.

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Consiglio comunale Città di Castello: un concorso di idee progettuali per la realizzazione della nuova scuola Dante Alighieri

Nella seduta del consiglio comunale di ieri il sindaco ha reso noto che la costruzione della nuova scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri, per la quale il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento da 9 milioni 585 mila euro attraverso il PNRR, sarà frutto di un concorso di idee progettuali gestito a livello ministeriale. Ai componenti dell’assise è stato ricordato che l’investimento andrà rendicontato entro il 2026, a conclusione dei lavori di realizzazione dell’edificio. Il sindaco ha anche dato conto del colloquio avuto con il nuovo vescovo della Diocesi di Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini, al quale è stato rivolto l’invito a un incontro con i rappresentanti delle istituzioni comunali. Recependo la proposta emersa in aula, il sindaco ha preso anche l’impegno di invitare nella residenza municipale l’ex vescovo monsignor Domenico Cancian per il commiato con i rappresentanti dei cittadini.

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Città di Castello: “da tutta Europa a Villa Montesca per apprendere la multiculturalità attraverso l’insegnamento della religione”

Presentata stamattina presso la Sala della Giunta del Comune di Città di Castello la Spring School sul tema “Insegnare la religione in un contesto multiculturale e interreligioso” che inizierà lunedì 16 maggio e sarà realizzata dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca nell’ambito del progetto “LIFETWO Learning Interculturality from Religions towards Outreach Activities” finanziato dal Programma Erasmus Plus della Commissione Europea.


Alla Scuola parteciperanno circa 100 fra docenti e studenti provenienti da vari Paesi dell’Unione Europea – Italia, Irlanda, Grecia, Cipro, Bulgaria, Turchia, Spagna e Olanda – con vari riferimenti religiosi e sarà l’evento conclusivo di un progetto della durata di due anni che ha inteso sperimentare una metodologia pedagogica partecipativa applicata all’istruzione secondaria, proponendo una strategia per promuovere i diritti umani, la cittadinanza e la partecipazione democratica , per favorire il dialogo interculturale, la tolleranza e la coesione sociale, per prevenire e combattere qualsiasi forma di razzismo, intolleranza e pregiudizio attraverso la conoscenza delle religioni, dei credi e delle loro storie, permettendo all’individuo di comprendere e rispettare le diverse culture.


La Scuola si svilupperà secondo una metodologia esperenziale basata sul confronto dialogico di esperienze e situazioni concrete, sperimentando approcci educativi innovativi (giochi di ruolo e di comunità, confronti e dibattiti). Tre sono gli appuntamenti aperti al pubblico. La conferenza inaugurale che si terrà a Villa Montesca il giorno 16 Maggio alle ore 10,30 da titolo “Il contributo della Comunità Educante per la multiculturalità interreligiosa”; La Conferenza Finale della Scuola che vedrà fra i relatori esperti internazionali e che si terrà alle Officine della Lana Giovedì 19 Maggio alle ore 9,30. Inoltre, un incontro particolare sarà dedicato alla Pace ed al contributo che ad essa possono offrire le religioni, dal titolo evocativo “Parole di Pace” che si terrà presso il salone Gotico del Museo del Duomo Mercoledì 18 Maggio alle ore 15,30 alla presenza di rappresentanti delle religioni più diffuse: S.E. Mons. Domenico Cancian (Amministratore Apostolico della Diocesi di Città di Castello); Sig. Ahrran Abderrahim (rappresentante Comunità Islamica); Prof. Rav Joseph Levi (già Rabbino Capo di Firenze), Prof. Mihai Bogdan Agherasimoaia (rappresentante Comunità Ortodossa). Sono previsti interventi musicali a cura della Scuola Comunale di Musica. L’evento sarà introdotto dal Presidente della Fondazione Angelo Capecci e dal Sindaco di Città di Castello Luca Secondi e moderato dal Fabrizio Boldrini, Direttore della Fondazione. Agli incontri della Scuola, patrocinati anche dal Comune di Città di Castello oltre che dall’Agenzia Europea per l’Educazione, saranno presenti le Ass. Michela Botteghi, Benedetta Calagreti e Letizia Guerri.


“La Scuola rappresenta l’evento finale di un progetto europeo che ha voluto proporre un modello educativo per favorire il dialogo interreligioso. Sarà un qualificato momento di riflessione su prospettive formative e pedagogiche dell’insegnamento della religione in un contesto europeo fortemente, e diversamente, segnato dalla compresenza di religioni, diverse per tradizioni e talora per forme di percezioni del fatto religioso. L’intento è quello di proporre un percorso di conoscenza e comprensione in un inedito e sperimentale programma di valorizzazione dell’insegnamento della religione nel riconoscimento della funzione culturale e pedagogica essenziale per la promozione della persona affrontando l’esperienza della multiculturalità”, ha dichiarato il Prof. Angelo Capecci, Presidente della Fondazione Villa Montesca.


“Condivido e apprezzo questo progetto realizzato dalla Fondazione Villa Montesca soprattutto per aver avuto il coraggio di mettere a fuoco due temi importantissimi: la religione e la pace. La religione di per sé non dovrebbe essere divisiva, però purtroppo in tante tante occasioni lo è stata, e questa è una grandissima contraddizione, perché se una religione non porta la pace che religione è? Dio non è Dio della guerra ma è Dio della pace, questo Dio deve essere assolutamente positivo e inclusivo. Come ci ricorda Papa Francesco nel suo testo “Fratelli Tutti” la religione dovrebbe offrire il fondamento della pace, quello che assicura la pace e che ci dice che noi siamo fratelli perché figli di un unico Dio” ha commentato Sua Eccellenza Mons. Domenico Cancian, Amministratore Apostolico della Diocesi di Città di Castello.


“Un programma di progetti ed iniziative di livello internazionale che faranno di Città di Castello per alcuni giorni il punto di riferimento del dialogo interculturale, la tolleranza e la coesione sociale, la prevenzione e condanna di qualsiasi forma di razzismo, intolleranza e pregiudizio attraverso il confronto e dialogo fra le religioni. Il contributo del Centro Studi Villa Montesca e della Comunità educante e dei vari soggetti che concorrono alla definizione di un così ampio e qualificato ventaglio di proposte avrà come sempre, ora più che mai, il sostegno delle istituzioni con il comune di Città di Castello in testa”, ha precisato il sindaco Luca Secondi, nel ringraziare i promotori dei progetti e i protagonisti degli incontri in programma fra cui il vescovo di Città di Castello Monsignor Domenico Cancian, “a cui va la più sentita gratitudine per l’alto mandato pastorale che ha svolto in oltre quindici anni di presenza e vicinanza alla nostra comunità tutta”.

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Spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, arrestato quarantottenne residente in Altotevere

Continua l’attenta attività di controllo, svolta in particolare nelle fasce orarie serali e notturne, quando maggiore è la necessità di sicurezza, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti, nei centri storici dei sette comuni ricadenti nella competenza della Compagnia tifernate, che ha portato nelle ultime settimane a numerosi arresti e denunce in stato di libertà.

Alle prime ore della domenica mattina, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno notato un 48enne del luogo, già conosciuto poiché gravato da numerosi precedenti, in un vicolo del centro storico. Il comportamento dell’uomo ha attirato l’attenzione dei Carabinieri i quali, insospettiti dalle circostanze, hanno proceduto al suo controllo. La perquisizione personale eseguita ha permesso di rinvenire alcuni involucri dihashish e cocaina che lo stesso nascondeva nelle tasche: l’attività di ricerca è quindi proseguita nell’abitazione,all’interno della quale è stato rinvenuto, dopoun’accurata perquisizione, altro stupefacente. Sono stati così sequestrati complessivamente 24 grammi di hashish, uno di cocaina e 9 di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, 8 telefoni cellulari e 650 euro in contante, somma di cui lo stesso non sapeva giustificare la provenienza. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo che si terrà presso il Tribunale di Perugia.

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Incarico importante per Il vescovo di Macerata, originario dell’Altotevere, Nazzareno Marconi. E’ stato nominato nuovo presidente della Conferenza episcopale marchigiana

Il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi è il nuovo presidente della Conferenza episcopale marchigiana. La Conferenza si è riunita oggi a Loreto in seduta ordinaria. Dopo aver dato il benvenuto al nuovo arcivescovo di Pesaro Sandro Salvucci, ha preso atto delle dimissioni da presidente della Cem di mons. Piero Coccia, che ha ringraziato per il servizio svolto. È stato quindi eletto il nuovo presidente nella persona del vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia Nazzareno Marconi. Al neoeletto i confratelli hanno rivolto l’augurio di buon lavoro assicurando la loro fraterna e intensa collaborazione.

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Al Cinema Metropolis in sala solo per due giorni il premiato documentario su Alexei Navalny

Arriva in sala solo per due giorni “Navalny”, documentario diretto da Daniel Roher che racconta la storia dell’avvelenamento in Russia dell’avvocato, attivista e politico Alexei Navalny. Dopo l’uscita nel Regno Unito e in oltre 800 sale negli Stati Uniti, il film premiato al Sundance Film Festival arriva martedì e mercoledì al Cinema Metropolis di Umbertide (proiezioni in VOST alle 21.15). Nonostante il finale sia ben noto, il film assume un ritmo da thriller nel seguire la vicenda del leader dell’opposizione russa nonché fondatore del partito Russia del Futuro e della Fondazione Anti-corruzione.

Un documentario sbalorditivo e un’analisi attenta dell’uomo che, nella sua indagine per identificare gli uomini che lo hanno avvelenato nell’agosto 2020, racconta le sue intenzioni di riformare la Russia. Girato in Germania nel pieno degli eventi che racconta, “Navalny” è un film che appare ancor più d’attualità alla luce dell’invasione russa in Ucraina. Un documentario fondamentale per capire la situazione internazionale contemporanea attraverso la coraggiosa lotta di un uomo contro il potere e la corruzione. Un’indagine approfondita condotta grazie a testimonianze dirette degli eventi successivi all’agosto 2020, quando Alexei Navalny si ammalò all’improvviso su un volo tra Tomsk e Mosca. Dopo un atterraggio di emergenza a Omsk, Navalny fu ricoverato in ospedale e lì cadde in coma.

Trasportato d’urgenza a Berlino, ulteriori accertamenti hanno rilevato tracce di avvelenamento tramite una sostanza nota come Novichok. Il film ricostruisce l’indagine che ha portato alla verità rispetto all’accaduto.Rientrato in Russia il 17 gennaio del 2021, Navalny è in carcere da quel giorno, accusato di appropriazione indebita. Uscito di prigione solo in seguito al suo prolungato sciopero della fame, è stato incarcerato nuovamente dopo essere stato curato ed è ora condannato a scontare una pena di nove anni.

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Arezzo: dalla birra artigianale, un percorso esperenziale che unisce imprese e territorio

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Cogliere i segnali positivi di riscoperta del Valdarno e promuovere un settore di nicchia che sta riscuotendo l’interesse di tanti visitatori: è questo l’obiettivo del turismo della birra presentato nella sede di CNA Valdarno alla presenza della Presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, del sindaco di Laterina e Pergine Valdarno Simona Neri e dell’Assessore di Loro Ciuffenna Nicoletta Cellai.
“Questo filone – spiega Paolo Pernici Presidente CNA Valdarno – è un fenomeno piuttosto recente, specie nella nostra provincia. L’interesse per la birra e per un turismo legato alla scoperta delle produzioni artigianali locali è un’opportunità da cogliere insieme alle nostre imprese: abbiamo coinvolto 8 attività locali valorizzando la filiera ed il territorio, un lavoro in rete in cui le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per la promozione dell’identità del Valdarno”.


Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Massa del Birrificio Valdarno Superiore, capofila del progetto: “Negli ultimi anni il Valdarno ha scoperto la luppolicoltura, ambito in cui tradizione e innovazione si fondono e contaminano il saper fare di un territorio. I campi di impiego del luppolo sono molteplici e interdisciplinari, CNA ha pensato di promuoverli in un’ottica di sviluppo turistico di vallata e delle sue maestranze”.
Dall’esperienza di Antonio Massa è nato il progetto CNA di coinvolgere una rete di operatori funzionale allo sviluppo di una proposta turistica esperenziale: i visitatori potranno incontrare artigiani, agricoltori, ristoratori in un percorso inedito di turismo di prossimità legato alla curiosità della produzione artigianale della birra.
Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo: “Ritengo che la valorizzazione di un prodotto di qualità insieme alle opportunità che il territorio offre, sia un binomio perfetto per aumentare la presenza di visitatori in linea con le nuove tendenze internazionali. E’ un modo per veicolare la curiosità e l’interesse crescente per la birra che diventa un percorso esperenziale e che, a sua volta, rappresenta un promotore turistico di eccellenza. Le nostre produzioni locali e artigianali sono fondamentali per lo sviluppo economico del territorio. L’Italia non è la terra del buon vino, ma è avvenuto anche l’incontro tra birra e turismo per cui la nostra provincia potrà essere, ancora una volta, protagonista”.


Il progetto prevede la visita dei filari del luppolo utilizzato nella produzione di birre artigianali da degustare presso il birrificio così come nei ristoranti inseriti nel percorso. La proposta si arricchisce anche della visita ad un laboratorio di microtorrefazione e di un tour in quad alle sorgenti d’acqua del Valdarno.
“Questo percorso è possibile grazie alla rete tra le imprese locali, ma altrettanto fondamentale è l’attività delle istituzioni impegnate nella promozione e valorizzazione del territorio in chiave turistica – commenta Lucia Bernini Presidente CNA Turismo e Commercio Arezzo – La nostra associazione, grazie alla professionalità dei tour operator coinvolti, ha elaborato questa e altre offerte turistiche raccolte nel catalogo online TATE, che veicoleremo anche alla prossima fiera del turismo di Rimini. Auspichiamo che tutti i soggetti istituzionali e non solo del Valdarno contribuiscano ad arricchire e valorizzare la proposta che presentiamo oggi”.

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Cardiologia riabilitativa, Paola Fioroni (Lega Umbria): “Riorganizzazione e implementazione nel nuovo PSR”

“Nel nuovo Piano sanitario regionale si procederà alla riorganizzazione della cardiologia riabilitativa rispondendo anche alle esigenze della degenziale e della ambulatoriale, auspichiamo che il confronto con professionisti e associazioni continui in modo che il PSR si arricchisca di elementi che consentano alle persone affette da patologie cardiologiche di poter usufruire di una riabilitazione continua e territorialmente adeguata rispetto alle necessità”. Il consigliere regionale Lega Umbria, Paola Fioroni, Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, commenta la risposta dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto circa le azioni che si intendono mettere in campo per il miglioramento del servizio di cardiologia riabilitativa. “L’assessore Coletto ha confermato la volontà della Giunta Regionale di avviare la revisione della rete assistenziale ospedaliera e della rete assistenziale territoriale, come previsto nel nuovo Piano Sanitario Regionale.

L’obiettivo è quello di sviluppare iniziative indirizzate a promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’uso appropriato delle risorse, l’integrazione tra i servizi ospedalieri e nel contempo l’integrazione tra la rete ospedaliera e la rete dei servizi territoriali, rendendo più specifica la missione assistenziale affidata agli ospedali declinata alla luce della normativa vigente alla luce di bisogni assistenziali che emergono dal profilo di salute della popolazione. Tale revisione, come specificato dallo stesso Coletto, coinvolge anche la rete cardiologica nell’articolazione sia dei servizi territoriali che dei servizi ospedalieri adeguandoli alle necessità assistenziali al fine di assicurare la gestione del PDTA specifico del problema clinico nell’integrazione territorio-ospedale e garantendo l’allocazione del paziente presso la struttura che disponga di un livello organizzativo coerente con la complessità assistenziale del caso. Per quanto attiene al PDTA (piano diagnostico e terapeutico assistenziale), l’assessore ha spiegato che il piano diagnostico verrà attualizzato rispetto alla nuova rete prevista dal piano sanitario regionale”. Nel ricordare la sua proposta di legge regionale circa le DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) la Fioroni ha sottolineato che “l’associazionismo ha già fatto molto nel nostro territorio ed è necessario dare impulso a un nuovo percorso che si ponga l’obiettivo di garantire l’efficentamento, il controllo e la manutenzione, oltre ad assicurare adeguata formazione per l’utilizzo di apparecchi semiautomatici diventati ormai elemento salvavita importantissimo”.

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I tecnici di Anci Umbria ProCiv al lavoro sul territorio. Lo scorso fine settimana lo staff si è diviso tra la “Corsa all’anello” di Narni e l’esercitazione del gruppo comunale di volontariato di Città di Castello

Anci Umbria ProCiv sempre in prima linea a sostegno delle attività dei Comuni. Lo scorso fine settimana ha partecipato a due eventi sul territorio: alla “Corsa all’Anello” di Narni e all’esercitazione di protezione civile a Città di Castello.
Sabato scorso lo staff tecnico di Anci Umbria ProCiv era presente alla manifestazione narnese presso il Coc (Centro operativo comunale), in occasione del grande corteo storico, per garantire un supporto tecnico-logistico alla gestione dell’evento, attraverso la creazione di cartografie elaborate con software Gis (Geographic information system) e correlate al sistema di visualizzazione MyMaps, che ha permesso in tempo reale di controllare le postazioni di prefiltraggio ricoperte dai volontari delle associazioni coinvolte. Nei giorni precedenti, inoltre, si erano tenuti incontri tecnici operativi volti a pianificare l’iniziativa con il Comune di Narni. Eventi come questi sono fondamentali per testare l’operatività delle procedure e per far emergere criticità che possono essere pianificate maggiormente in tempo ordinario.

Doppio impegno a Città di Castello dove sabato e domenica sono state organizzate delle esercitazioni promosse dal gruppo comunale di volontariato di protezione civile locale in collaborazione con il Comune che, nella prima giornata, ha inserito un’attività addestrativa sulle aree di attesa di Protezione Civile. L’iniziativa, già programmata da tempo ma sospesa a causa della pandemia, si è svolta nel pomeriggio presso la locale sede del Coc, ubicata all’interno della “Cittadella dell’emergenza”. Nello specifico si è voluto testare l’impiego dei volontari e dei sanitari sulle aree di attesa, previste dal piano comunale di Protezione Civile, simulando un’attività di ricognizione ed assistenza alla popolazione in conseguenza di un evento sismico.

Durante l’iniziativa lo staff tecnico di Anci Umbria ProCiv ha svolto il ruolo di osservatore. Nelle settimane precedenti, invece, era stato impegnato in un confronto costante con l’area tecnica del Comune che aveva permesso di elaborare delle schede di ricognizione e censimento della popolazione che, in caso di evento, si riverserà nelle aree di attesa individuate. Anci Umbria ProCiv, che supporta i comuni umbri a 360 gradi nell’ambito delle attività di protezione civile, è voluta essere presente per molteplici motivi: per vedere i risultati della verifica delle aree di attesa definite in sede di pianificazione; illustrare ai volontari le schede predisposte e validarne l’efficacia per inserirle all’interno dell’aggiornamento delle linee guida regionali; valutare eventuali criticità che ogni esercitazione fa emergere. Momenti esercitativi di questo tipo sono sempre fondamentali, sia per testare l’efficacia del piano di protezione civile comunale, sia per rafforzare i rapporti tra tutti gli attori che in situazione di emergenza svolgono un ruolo centrale.

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