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Sansepolcro. Controlli a tappeto dei Carabinieri. Sequestrati attrezzi da scassinatore

Per dare maggior sicurezza alla cittadinanza della Valtiberina toscana, i Carabinieri di Sansepolcro hanno rafforzato la vigilanza su tutto il territorio, in particolare nelle ore successive all’imbrunire, tale dispositivo proseguirà possibilmente anche nelle prossime settimane. Dalla serata di ieri e fino a notte inoltrata, anche grazie alla collaborazione di altre pattuglie provenienti da tutta la provincia di Arezzo che sono venute a dare man forte ai militari di via del Prucino, l’Arma è arrivata ad impiegare ben 13 autoradio che hanno gravitato tra Sansepolcro, Anghiari, Monterchi e Pieve Santo Stefano e tutte le zone limitrofe che più sono state bersaglio di furti nell’ultimo periodo.

Anche la Statale E45 è stata posta sotto massima attenzione: le esperienze passate hanno insegnato che non è infatti raro che quella strada venga utilizzata da malfattori, provenienti soprattutto dall’area romana, che approfittano dell’assenza di caselli autostradali. 

Nonostante il cattivo tempo, i frutti sono ben presto arrivati: nel cuore della notte, una delle 67 macchine fermate aveva a bordo diversa attrezzatura da scasso, tra cui una smerigliatrice angolare con dischi per il taglio del ferro, un piede di porco, giraviti, pinze, ma anche un passamontagna e dei guanti da lavoro. Nessuna spiegazione sono stati capaci di dare i due quarantenni provenienti da Prato, che quindi si sono visti sequestrare tutto per essere denunciati all’A.G..

Ma non solo: l’obiettivo del servizio di stanotte era anche quello di contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica e anche in questo caso i controlli hanno – purtroppo – dato esito positivo, in tutti i sensi, confermando che sono in molti a mettersi alla guida dei veicoli dopo aver bevuto: ben 6 le patenti ritirate ad altrettanti conducenti, alcuni neo patentati, a causa di un tasso alcolemico troppo alto e rilevato grazie all’utilizzo dell’alcoltest, mentre altri utenti della strada sono stati trovati in possesso di hashish e spinelli, scatterà per loro la procedura amministrativa prevista.

Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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In piena salute con i consigli dell’ esperto. É tornato il dr. Pietro Mascheri : folla a palazzo del Podestà.

Dal benessere del corpo a quello della mente: beh, d’altronde lo sostenevano convinti pure i latini, mens sana in corpore sano… Sì, é stato questo il percorso ideale delle conferenze tenute da Pietro Mascheri alla sala esposizioni di palazzo del Podestà, lo scorso ottobre e l’altra sera: sempre sollecitato da Renato Borrelli, allora preziosi consigli sul poter arrivare in salute e piena efficienza fisica ad un’età più che ottuagenaria, ora indicazioni autorevoli su come conservare la memoria, agevolare il riposo, e tener lontano quel tunnel buio che conduce alla depressione. Il dottore, di natali tifernati ma attivo da tempo nell’aretino, è un grande esperto di fitoterapia e medicina naturale che collabora con vari enti ed associazioni, nonché già docente universitario e ‘volto’ televisivo a livello sia regionale che nazionale (anche “Uno mattina” di Rai 1 nel suo percorso) : ma soprattutto affascinante affabulatore, capace di tener avvinta una nutrita assemblea grazie alle doti di una esposizione chiara, semplice ma estremamente accattivante e coinvolgente. Ed il pubblico, numeroso ed attento, ha partecipato nel vero senso dell’espressione: facendo domande, portando esperienze, chiedendo consigli sul modo migliore per evitare spiacevoli situazioni.

Necessaria un’assidua opera di prevenzione, attraverso comportamenti ed azioni mirate, per evitare il deterioramento del nostro cervello : esser sempre curiosi, ed aperti alle novità, la ricetta principale per l’illustre oratore. Con l’ausilio di incentivi naturali, come specifiche piante medicinali in grado di favorire l’attenzione e la concentrazione. Così come alcune piante sono preziose per canalizzare e controllare l’ansia, la principale fonte di stress che ci impedisce di dormire “bene”, rispettando cioè le varie fasi del sonno: oltre al fatto inoppugnabile che, allo scopo, é essenziale assecondare i ritmi biologici (“senza arrivare ai nostri nonni in campagna, che si coricavano al tramonto svegliandosi all’alba: ma… quasi!”). E la depressione, il male di vivere, può essere una conseguenza anche di comportamenti non corretti: occorre spezzare dunque la terribile catena stress-insonnia-depressione-oblio, pure utilizzando in caso di necessità rimedi naturali piuttosto che psicofarmaci ed antidepressivi (che curano, come tutti i medicinali, il sintomo, ma non rimuovono la causa).

E ha sottolineato Mascheri – torniamo sempre lì -, cibo sano ed attività fisica costituiscono presidi indispensabili per restare in piena salute, di testa e di corpo. Oltre 2 ore son trascorse veloci, e l’ora di cena (a proposito di ritmi regolari…) é arrivata presto : ma il dottor Pietro, sollecitato in tal senso da Corrado Chieli curatore degli incontri, ed Ornella Baldicchi quale temporanea…padrona di casa con le sue vivaci e colorate opere in mostra, ha promesso di tornare. Per la piena soddisfazione degli astanti, molti dei quali rimasti con ancora svariate curiosità da soddisfare…

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Emanuele Marchetti (San Giustino Domani) “soddisfatti per quanto fatto fino ad ora, ultimi 18 mesi? spingeremo forte sul Piano Regolatore”

“Giusto fare un bilancio, siamo a circa 18 mesi dal termine della consiliatura, la seconda a guida Paolo Fratini, dal nostro punto di vista ci troviamo difronte a critiche ingiuste ed eccessive, mi spiego meglio. In questi anni abbiamo cantierizzata lavori che riguardano i plessi scolastici, gli edifici pubblici, aree verdi, messo in sicurezza alcune arterie viarie, portato a termini i lavori della bretella del capoluogo, l’ampliamento dei loculi relativi alla parte nuova del cimitero di Selci Lama e molto altro, su questo non credo ci possa essere alcuna smentita da parte delle opposizioni, i lavori sono ben visibili a tutti detto ciò, siamo indietro su quello che era uno dei cardini del nostro programma elettorale, ci stiamo lavorando e a breve ci saranno novità che comunicheremo pubblicamente, ma va chiarito che i rallentamenti sono dovuti in parte alla pandemia, ma anche al superbonus 110% che ha messo sotto pressione l’urbanistica, che ha svolto un lavoro encomiabile per soddisfare le esigenze dei nostri concittadini.

Altra questione su cui credo vada fatta chiarezza è quella relativa alla macchina comunale e ai dipendenti che la compongono. Abbiamo effettuato oltre 30 nuove assunzioni, abbiamo avuto dei problemi iniziali, vista l’uscita per raggiunti limiti di età di figure apicali del nostro comune, sono entrati giovani di qualità, ma a cui serve tempo per acquisire la giusta esperienza, pertanto, siamo in linea con gli obbiettivi che ci siamo posti.

Negli ultimi 18 mesi, oltre al piano regolatore, lavoreremo sulle comunità energetiche, ma anche sul taglio dei costi di luce e gas, i costi sono divenuti oramai insostenibili, il nostro comune a bilancio spende circa 1 milione di euro, con Hera, come già comunicato dal nostro Sindaco mesi fa, esiste l’accordo per la sostituzione delle lampade di illuminazione pubblica, con luci a led, dopodiché come già fatto per la palestra di Lama, doteremo alcuni edifici pubblici di pannelli fotovoltaici e pompe di calore, questo in ottica di una svolta green e di minor impatto economico  per quanto riguarda i bilanci comunali”

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A Time Out Cappelletti e Gallina

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Niccolò Cappelletti (ErmGroup San Giustino) e Margherita Gallina (Autostop Trestina)

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Arte Musicale e Coreutica: si incontrano la Comunale G. Puccini ed il Consorzio Castello Danza

La Scuola Comunale di Musica G. Puccini incontra il Consorzio Castello Danza in una prima ed importante collaborazione artistica rivolta a promuove l’Arte musicale e coreutica come veicolo di passioni, competenze e solidarietà.
La presentazione del connubio in un giorno simbolicamente importante, martedì 22 novembre, Santa Cecilia, patrona della Musica, in un luogo cardine di Città di Castello, il Palazzo dei Priori o del Comune.


Il tutto sarà anticipato da una conferenza stampa a suggello di un importante impegno che le due realtà, fortemente rappresentative del territorio, assumeranno, in previsione dello spettacolo che si terrà al Teatro degli Accademici Illuminati il prossimo 17 dicembre, con ricavato devoluto in beneficenza all’ Associazione di volontariato Co.Fa.d che si occupa di ragazzi con disabilità. Canto, musica e danza vedranno protagonisti giovani e talentuosi allievi della scuola Comunale di musica e delle scuole di danza appartenenti al Consorzio Castello Danza a sostegno di un progetto di inclusione dedicato a ragazzi che, in condizione di deficit psicofisico, necessitano ed ambiscono comunque a vivere in un contesto guidato di interrelazione.


“Arte e cultura incanalano energie autentiche, capaci di creare collettori di solidarietà importanti, mettendo in relazione espressioni e competenze diverse che hanno come comune denominatore forti sensibilità”afferma Maria Cristina Goracci presidente del Consorzio Castello Danza.
“La musica ha una grande capacità descrittiva adatta ad amplificare ogni sentimento e a raccontare con profondità ogni situazione che la vede protagonista. In questa occasione, abbiamo voluto unire il movimento alla musica dal vivo, con l’intento di trasmettere ai nostri allievi la “magia” dell’interazione del sentimento grazie alle emozioni che si rafforzano e si rinnovano in uno scambio continuo di proposta dell’uno e di risposta dell’altro; suono e movimento al servizio di un’espressività più completa”dichiara il Maestro Mario Cecchetti, Direttore della Scuola Comunale di Musica G. Puccini.


Ringrazia per la collaborazione il presidente della Co.fa.d Michela Paganelli, ricordando che “L’Associazione è nata allo scopo di promuovere una cultura sempre più attenta e rispettosa della diversità, individuando percorsi comuni, iniziative e momenti di aggregazione che facilitino la conoscenza ed il confronto, in modo da tutelare gli interessi e le esigenze dei disabili.”
Salutano con entusiasmo questa rete sinergica di interscambio culturale, l’ Assessore alla Cultura Michela Botteghi, la quale da tempo auspicava questo sodalizio artistico fra i due enti formativi tra i più rappresentativi della città e l’Assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti che non può che sottolineare l’attenzione ancora una volta dedicata alle necessità reali del territorio.

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Umbertide del futuro, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienzafinanziati 17 progetti che sfiorano i 12 milioni di euro 

“Per quanto riguarda il PNRR abbiamo un elenco di lavori pubblici veramente importante sia per quanto riguarda la quantità sia dal punto di vista della qualità. Abbiamo un totale di 17 interventi finanziati che sfiorano i 12 milioni di euro”: ad affermarlo è stato l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Villarini nel corso del Consiglio Comunale rispondendo a una interrogazione del Movimento 5 Stelle sui finanziamenti ottenuti del Comune di Umbertide sulle iniziative prese dall’Amministrazione Comunale per l’accesso ai fondi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’assessore Villarini ha quindi elencato tutti i principali finanziamenti che il Comune di Umbertide ha ottenuto e che sono stati fatti rientrare nel PNRR.

Nel primo blocco di bandi che ammonta a quasi 5 milioni di euro, sono presenti la ristrutturazione del Museo di Santa Croce (480mila euro), la ristrutturazione del Centro socio-culturale San Francesco (900mila euro), la ristrutturazione di piazza Mazzini e di altre piazze del centro storico (1,5 milioni di euro), la realizzazione di una passerella ciclo-pedonale sul Tevere in località Mola Casanova (1,4 milioni di euro) e la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale che collegherà Mola Casanova con l’Abbazia di Montecorona (700mila euro). In questo caso il finanziamento originario derivava da un decreto del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Economia e delle Finanze che è stato fatto rientrare nella misura del PNRR M5C2 Investimento 2.1-Investimenti per progetti di rigenerazione urbana.

Un secondo blocco di progetti sempre totalmente finanziati, di oltre 2 milioni di euro, vede il consolidamento della scarpata della strada del Sasseto (120mila euro), la manutenzione straordinaria e l’adeguamento del cavalcavia di via Madonna del Moro (800mila euro), l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia di Calzolaro (540mila euro), l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia di Montecastelli (330mila euro), l’efficientamento energetico della scuola primaria “Giuseppe Garibaldi” nel capoluogo (124mila euro), il ripristino delle sponde e la ripulitura dell’alveo del torrente Rio (100mila euro). Il finanziamento originario faceva riferimento a un decreto del Ministero dell’Interno dell’8 novembre 2021 ed è stato fatto confluire dentro la misura M2C4 Investimenti 2.2-Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficientamento dei Comuni.

Ulteriori interventi, alcuni dei quali portati a termine, riguardano l’abbattimento barriere architettoniche e mobilità sostenibile per l’annualità 2021 (180mila euro), la costruzione della seconda passerella sul torrente Reggia (90mila euro) e l’efficientamento energetico della piscina comunale (90mila euro). Questi lavori facevano riferimento alla legge 160 del 2019 e sono stati fatti confluire come quelli elencati in precedenza nella misura del PNRR M2C4 Investimenti 2.2-Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficientamento dei Comuni.

Un altro importante intervento riguarda il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico della scuola primaria “Anna Frank” di Verna (1,2 milioni di euro). Il riferimento iniziale era un decreto del Ministero dell’Istruzione del 2 dicembre 2021 che è stato fatto confluire nella misura del PNRR M4C1 Investimenti 3.3-Piano di messa in sicurezza delle scuole.

Per quanto riguarda la misura del PNRR M4C1 Investimenti 1.1-Piano per asili nido e scuole dell’infanzia, è stato ottenuto un ingente finanziamento pari a 2,5 milioni di euro che permetterà la costruzione del nuovo asilo nido comunale in via Morandi, che andrà a costituire insieme alla nuova scuola dell’infanzia “Marcella Monini” un polo didattico ed educativo da 0 a 6 anni. Il bando originario faceva riferimento ad un avviso del commissario per la ricostruzione post sisma 2016

Per quanto riguarda la ristrutturazione della scuola primaria della frazione di Niccone è stato fatto rientrare nel PNRR sempre nella misura M4C1 Investimenti 3.3-Piano di messa in sicurezza delle scuole parte del contributo ottenuto pari a 287mila euro.

“Per l’Amministrazione Comunale – ha concluso l’assessore – i prossimi cinque anni saranno fondamentali per portare a termine questo mastodontico piano di lavori pubblici legato al PNRR. Tanto che nella storia del Comune di Umbertide non era mai capitata una mole di lavori così imponente, frutto di un’attentissima programmazione da parte dell’Amministrazione Comunale. Sarà questa l’occasione per rigenerare e rilanciare Umbertide e il suo territorio in una prospettiva futura all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini”.

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L’esaltazione della figura femminile in una mostra dal titolo “Rosso Donna”

Sarà inaugurata il 25 novembre alle 17:30 la mostra fotografica a cura del FotoClub Sansepolcro e Riccardo Lorenzi, in collaborazione con il comune di Sansepolcro, visibile fino al 4 dicembre nella sala espositiva di Palazzo delle Laudi.

La mostra rientra fra le iniziative del comune di Sansepolcro legate alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne ed è un vero e proprio omaggio alla figura femminile.

Le mani sono un mezzo affettivo di contatto e comunicazione, basta solo imparare ad usarle!

Per questo nel momento in cui più si parla di violenza di genere nell’intero Globo, è importante riscoprire la bellezza di chi ne è vittima, sia per riscoprire con occhi sempre nuovi la meraviglia dell’essere donna, madre, femmina e dunque portatrice di vita, che di conseguenza per condannare ancora di più, chi si rende autore di certi ingiustificati gesti, a volte estremi e irreversibili.

Anche in questa iniziativa è stato fondamentale lo spirito collaborativo e la condivisione, per questo l’amministrazione ringrazia sentitamente i protagonisti dell’evento, il FotoCulb Sansepolcro in collaborazione con Riccardo Lorenzi, per aver realizzato un’esposizione che ha un profondo significato sociale. Si ringrazia anche la Società Balestrieri di Sansepolcro per aver in parte contribuito all’esposizione.

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Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne, le iniziative a Sansepolcro

In occasione del 25 novembre, giornata Mondiale contro la violenza sulle donne l’Amministrazione comunale di Sansepolcro ha organizzato una serie di eventi.

Il calendario di appuntamenti inizierà il 23 di novembre alle 21 con la presentazione del libro di Cinzia Della Ciana “MAD24, tragedia moderna di una mistica del seicento”. Nel corso della serata l’autrice, assieme ad Andrea Matucci, leggerà alcuni passaggi del libro, mentre le musiche saranno affidate alla maestra Laureta Cuku Hodaj al violino e sonorizzazioni di Roberta Vacca. Luogo dell’evento, organizzato dalla Commissione pari Opportunità e Fidapa Valtiberina, sarà la Sala Del Consiglio di Palazzo delle Laudi.

Il 25 novembre si aprirà con un appuntamento dedicato ai più giovani. Gli studenti delle classi terze della Scuola Media Buonarroti dipingeranno un albero secco di colore rosso, colore simbolo di questa ricorrenza. Questo sarà solo il via di una iniziativa ben più duratura: l’albero infatti, sarà lasciato in pianta stabile nel loggiato di Palazzo delle Laudi a disposizione di chiunque voglia appendere un fiocco rosso o bianco, un biglietto, un messaggio, in onore del genere femminile.

Alle 11:30 ci sarà l’appuntamento più sentito, la cerimonia nel giardinetto di via San Puccio dove sono state collocate dal comitato “Le ragazze e i ragazzi del ’60”, tre panchine rosse, a memoria di Silvia, Katia, Alexandra e tutte le donne vittime di violenza. Saranno ricordate le tre giovani vittime Valtiberine, alla presenza dei rappresentati dell’Amministrazione comunale, della Commissione Pari Opportunità e della popolazione che è invitata a partecipare. Per l’occasione saranno letti dei brani dall’attrice Caterina Casini e suonati dei brani dalla violinista Laureta Cuku Hodaj.

Sempre il 25 novembre alle 15:30 sarà inoltre inaugurata la mostra fotografica “Rosso Donna” a cura del Club Fotografico Sansepolcro in collaborazione con Riccardo Laurenzi. La mostra, allestita nella sala esposizioni di Palazzo Pretorio, sarà visibile fino al 4 dicembre prossimo.

Sabato 26 novembre alle 15:30, nella Sala conferenze della Biblioteca Comunale si svolgerà l’evento “Indossiamo tutti scarpe rosse” a cura del centro Antiviolenza Pronto Donna di Sansepolcro e Arezzo. Occasione in cui sarà possibile fare il punto sulla situazione provinciale e non solo. La conferenza approfondirà temi importanti riguardanti anche i giovani e il genere maschile.

Dal 25 al 27 novembre Sansepolcro si tinge di rosso e bianco grazie all’iniziativa “Donne d’Autore”. Nel loggiato di Palazzo delle Laudi verranno stesi dei nastri rossi dove saranno attaccati, con delle mollette di legno, alcuni fogli bianchi con stampati brani dedicati alle donne. I nastri campeggeranno anche nella terrazza del Museo Civico e saranno appesi all’entrata della Biblioteca Comunale. Saranno coinvolti anche i commercianti del centro storico per poter creare un vero e proprio percorso appendendo nelle vetrine dei negozi, da Porta Fiorentina a Porta Romana, il nastro rosso con i testi di letteratura dedicati alle donne.

Nello stesso fine settimana sarà possibile prendere parte all’iniziativa “Un caffè e una rosa rossa”. Tutti i cittadini sono invitati a lasciare un “caffè sospeso” per una donna. Un gesto semplice e gentile per ricordare che è dai piccoli gesti che nascono grandi cose. Iniziativa questa sposata anche dagli altri comuni della Valtiberina e che assume quindi una valenza territoriale.

L’amministrazione comunale ringrazia tutti coloro che hanno preso parte alle varie iniziative ideate anche con lo scopo di creare, e/o in alcuni casi rafforzare, delle importanti e fondamentali reti di collaborazione, per unire diverse realtà con un unico scopo, quello di sensibilizzare più persone possibili nei confronti di un tema sempre troppo attuale, come quello della Violenza di genere.

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Emanuele Mattei è il nuovo comandante della Polizia Municipale. Primo incontro oggi in comune con il sindaco Luca Secondi e l’assessore, Rodolfo Braccalenti

Da ieri il nuovo comandante della Polizia Municipale è il tenente colonnello, Emanuele Mattei. E’ stato assunto a seguito di concorso pubblico a tempo indeterminato per ricoprire il ruolo di dirigente della Polizia Municipale e dei Servizi Demografici: 48 anni originario della provincia di Roma, Mattei è in Polizia Locale dal 1998, prima a San Giovanni Persiceto come agente; poi a Mirandola in provincia di Modena con concorso per ufficiale, con una esperienza in vari settori di Polizia Locale compresi i servizi in occasione di calamità naturali (alluvioni e terremoto). Poi un secondo concorso da ufficiale vinto a Comacchio, poi un incarico all’Unione dei Comuni di Lonate, pozzolo e Ferno, in provincia di Varese con responsabilità gestione viabilità aeroporti di Malpensa.

Ha due lauree magistrale in giurisprudenza ed in Scienze dell’Investigazione, master in management polizia locale, si è abilitato come avvocato presso la Corte dell’Appello di Bologna, ha seguito diverse indagini di polizia giudiziaria su truffe assicurative e online, immigrazione, eventi calamitosi. La prima stretta di mano oggi in comune tra il sindaco Luca Secondi e il neo-comandante della “Municipale” alla presenza dell’assessore con delega al corpo comunale, Rodolfo Braccalenti. Nel congratularsi con il comandante Mattei per il nuovo incarico e nel garantire “la massima collaborazione da parte di tutta l’amministrazione comunale nello svolgimento dell’importante lavoro che sarà chiamato a fare nella nostra città”, Secondi e Braccalenti, hanno ringraziato il predecessore, Joselito Orlando, “per l’attività svolta in questi anni”.

“Sono qui con l’obiettivo di guidare il corpo di Polizia Municipale secondo gli indirizzi dell’amministrazione comunale e gestire con la massima attenzione l’attività dei Servizi Demografici, assicurando attraverso l’efficienza l’interesse collettivo”, ha dichiarato Mattei. Il nuovo comandante dirigerà il corpo di Polizia Municipale attualmente composto da 18 agenti, due ufficiali e due amministrativi, più i 14 dipendenti dei Servizi Demografici al lavoro negli uffici del capoluogo e presso la delegazione di Trestina.

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Fiere di San Florido da venerdi 18 a domenica 20 Novembre nel centro storico e attorno alla cinta muraria: oltre 180 “bancarelle” di tutte le categorie merceologiche ed altri stand. Domenica 20 Novembre, Retrò in piazza Garibaldi e negozi del centro aperti

Fiere di San Florido e Retrò nel lungo week end all’insegna della tradizione, lo shopping, l’antiquariato e il tempo libero, da venerdi 18 a domenica 20 Novembre. Negozi del centro storico aperti (consorzio pro-centro) domenica 20 Novembre in concomitanza con l’edizione di Retrò il mercatino dell’antiquariato e oggetti d’altri tempi che si svolgerà in piazza Garibaldi e vie limitrofe. Come ormai da programma consolidato, le Fiere di San Florido, si svolgono il fine settimana successivo alle celebrazioni dei Santi Florido e Amanzio patroni della città, nel consueto percorso del centro storico e attorno alla cinta muraria (Via XI Settembre, Piazza R. Sanzio, Via M. Angeloni, Largo Gildoni, Piazza Matteotti, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Fanti, Corso Cavour, Piazza Gabriotti, Via Sauro, zona antistante ex campi da tennis di Via Sauro, Largo Santa Veronica, Via della Barca con Parcheggio adiacente, Parcheggio Stadio e Viale Europa fino all’altezza dell’impianto di distribuzione carburanti).

Saranno in vetrina gli articoli di circa 180 espositori, ambulanti di tutte le categorie merceologiche principali: non alimentari, abbigliamento, elettronica, ferramenta, giocattoli, bigiotteria, accessori casa, libri, scarpe, piante e fiori e alimentari, con le immancabili piadine, porchetta, dolciumi, frutta secca, formaggi, miele. Non mancheranno gli stand di associazioni, di istituti scolastici (IIS Patrizi-Baldelli- Cavallotti), di articoli dimostrativi, hobbisti, espositori auto-macchine agricole, produttori agricoli e artigiani. “Le Fiere di San Florido, una tradizione che si rinnova di anno in anno tanto cara a famiglie e visitatori che avranno la possibilità di vivere e visitare il nostro bellissimo centro storico con la sua offerta commerciale e ricettiva accanto a quella culturale”, precisa l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, che coglie occasione per ringraziare “tutti i commercianti del centro storico per la fattiva collaborazione e sinergia, il corpo di polizia municipale e le forze dell’ordine e di polizia per il prezioso e intenso lavoro che svolgeranno in un contesto fieristico che torna al pre Covid.”

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Pallavolo serie C/M: Francesco Moretti (Città di Castello) “stagione di transizione, roster con elementi interessanti”

“Torno a Città di Castello dopo tanto tempo, molto è cambiato, ma il fascino della maglia biancorossa ha sempre un certo fascino. La nostra è una formazione under, che partecipa anche al campionato di C, scelta fatta in virtù di una crescita, che speriamo avvenga quanto prima. Nel roster ci sono giovani interessanti, che hanno già iniziato, a volte ad allenarsi con il San Giustino di A3, questo servirà loro per capire molto, in termini di tattica ed intensità detto ciò, devono fare un percorso fatto di step, su questo la collaborazione che sta nascendo tra Città di Castello e San Giustino, assume un valore deciso, in cuor mio spero che anche Sansepolcro aderisca al progetto, per il movimento sarebbe ottimale avere tre categorie differenti su cui lavorare e far crescere i nostri giovani”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/873744963987415
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Pallavolo serie A3: Cappelletti (ErmGroup San Giustino) “ci serve continuità, la vittoria su Parma ci da consapevolezza, girone d’andata fondamentale per i nostri obbiettivi”

“Bene con Parma domenica, ma serve un filotto di risultati positivi, per mettere spazio tra di noi e il quint’ultimo posto. Domenica con Brugherio ci attende una gara complicata, non guardo la classifica, i valori non sono indicativi detto ciò, il girone d’andata è fondamentale per raggiungere il nostro obbiettivo, che è la salvezza”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1103290617001983
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Il cibo: cultura, economia e valore sociale

Il Lions Club Città di Castello Host, guidato dal Presidente Emanuele Galizi, ha aperto la sua annata lionistica con una conviviale in cui è stato ospite il dott. Paolo Cambi, noto giornalista, esperto di economia ed enogastronomia. Presenti alla serata, oltre il dott. Cambi, anche la giornalista Chiara Comparozzi, founder Manager presso Legàmi Pubbliche relazioni & comunicazioni per il food, Paolo Trippini, uno dei più noti chef del panorama italiano che con tradizione e innovazione ha saputo esaltare nella cucina i sapori della sua terra e cioè dell’Umbria. All’evento ha partecipato anche l’assessore del Comune di Città di Castello dott.ssa Benedetta Calagreti, la quale ha sottolineato l’importanza dell’associazionismo nella nostra città ed in particolare del Lions Club Città di Castello Host quale punto di riferimento per le istituzioni e per i cittadini.


Protagonista principale della serata è stato il cibo nella sua valenza economica, sociale e culturale. Il Dott. Paolo Cambi ha illustrato con chiarezza espositiva e grande capacità comunicativa come la cucina sia la manifestazione più sincera di un determinato territorio, ha spiegato l’origine storica e culturale di alcuni nostri piatti ed alimenti, mettendo in evidenza come la cultura del cibo sia strettamente collegata anche ed esigenze economiche proprie di un determinato momento storico. La conviviale si è svolta presso la scuola Bufalini ove gli studenti hanno magistralmente cucinato ottimi cibi della nostra tradizione culinaria. Numerosa è stata la presenza dei soci.

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La Professoressa Daniela Lucangeli protagonista di un incontro formativo a Sansepolcro sabato 19 novembre.

L’appuntamento dal titolo “Il benessere in età evolutiva. Da 0 a 18 anni” è stato organizzato dal centro studi Tedamis in collaborazione con il comune di Sansepolcro ed è dedicato al benessere emotivo di bambini, adolescenti e giovani adulti.

La Dot.sa Lucangeli, Psicologia dell’Università di Padova, ed esperta di psicologia dell’apprendimento, anche Presidente di Mind4children, sarà relatrice principale di un convegno rivolto a docenti e professionisti del settore in cui ci sarà modo di addentrarsi negli aspetti più delicati e sensibili che vedono protagonisti i giovani. Il suo intervento sarà arricchito dalla presenza del Pediatra ed esperto di epigenetica e biologia molecolare, Ernesto Burgio, che affronterà in un’ottica diversa, il ruolo delle emozioni nei nostri bambini, ragazzi e giovani adulti!

Un incontro fortemente voluto dall’amministrazione comunale al quale seguiranno altri moduli formativi nei prossimi mesi, tenuti proprio dallo staff di Mind4children, per far sì che si possa creare un vero e proprio percorso che accompagni al meglio i professionisti del settore nel loro delicato lavoro con i giovani e il loro mondo.

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I concerti del Centro Studi Musicali della Valtiberina

Prosegue con grande successo Musica al Centro, il ciclo di concerti a cura di Leonora Baldelli, giunto Domenica 30 ottobre al suo ottavo appuntamento dal titolo “Ensemble nel tempo” (brevi estratti del concerto https://youtu.be/EUtOaib0vyg). Nella splendida cornice dell’Oratorio della Misericordia con la sala gremita di pubblico, dopo gli interventi del Direttore del Centro Studi Musicali Nadir Matteucci e del Governatore della Confraternita della Misericordia Alfredo Milani, 3 docenti della scuola hanno presentato e diretto i loro allievi che si sono esibiti in 3 formazioni: Consort di viole da gamba diretto da Fabrizio Lepri, Ensemble di violini e continuo diretto da Eloise Hellyer, “Cor Ensemble” (voci femminili) diretto da Sabrina Sannipoli con la partecipazione al clarinetto contralto di Stefano Falleri. Il pubblico presente ha espresso pieno gradimento con calorosi e prolungati applausi.

Presentiamo quindi il prossimo evento “A cena con Rossini” che si svolgerà il 25 novembre alle ore 20.00 presso il Ristorante “Fiorentino”di Sansepolcro dove la Chef Alessia Uccellini metterà tutta la sua maestria al servizio dell’arte culinaria che Gioachino Rossini amava di più. Ricette particolari che il grande pesarese portava in tavola nella sua dimora e che forse hanno anche ispirato la sua grande vena compositiva. Sarà infatti la Musica di Rossini il contorno che accompagnerà i commensali in un viaggio gustoso tra il serio ed il faceto, grande musica eseguita da due eclettici musicisti , Stefano Falleri e Alessandro Zucchetti che proprio come Rossini sapranno giocare con la musica alternandosi tra chitarra, clarinetto e canto.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0575 742033.

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Sanità, dibattito in commissione Servizi e Partecipazioni con l’assessore regionale Coletto e il direttore regionale D’Angelo.

“Abbiamo chiesto alla Regione una programmazione che rafforzi la sanità pubblica e la sua capacità di offrire un livello di servizi adeguato alle esigenze del nostro territorio attraverso risorse umane e tecnologiche adeguate, superando le criticità che stanno emergendo nell’ospedale di Città di Castello, con liste di attesa troppo lunghe e servizi come il pronto soccorso che devono essere in grado di garantire le richieste dei cittadini, e nella medicina del territorio, dove è necessario fare in modo che l’Asp Muzi Betti possa accogliere nuovi ospititi e anche la Rsa che non è più disponibile a Città di Castello, ma anche che l’Usl Umbria 1 investa le risorse del lascito Mariani sui versanti dell’infanzia e degli anziani”. E’ quanto sottolinea il sindaco Luca Secondi a margine dei lavori della commissione consiliare permanente Servizi e Partecipazionipresieduta da Claudio Serafini, che si è riunita ieri sera per l’audizione dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e del direttore regionale Massimo D’Angelo.

“Sulla sanità da parte del Comune di Città di Castello ci sarà sempre un approccio costruttivo, ma anche una visione chiara delle priorità di intervento, sulle quali ci aspettiamo una risposta fattiva e concreta”, ha spiegato il primo cittadino rivolgendosi ai responsabili regionali, che hanno preso atto delle questioni poste dai componenti della commissione, anticipando alcuni interventi. Nel rimarcare che l’ospedale di Città di Castello “non deve temere nessun tipo di ridimensionamento, dal momento che, essendo posizionato al confine regionale, ha come obiettivo non solo di aumentare le prestazioni erogate, ma anche di favorire la mobilità attiva in favore dell’Umbria”, l’assessore Coletto e il direttore D’Angelo hanno preso l’impegno di richiedere una verifica alla direzione generale dell’Usl Umbria 1 rispetto alle carenze di materiali e di farmaci all’ospedale di Città di Castello emersa dal dibattito e hanno garantito che verranno attivate le procedure per la copertura dei primariati vacanti, condividendo la necessità di selezioni regionali per il personale, al fine di evitare sovrapposizioni. L’assessore Coletto ha respinto le critiche sugli screening (“Siamo stati premiati a livello nazionale per averli mantenuti anche sotto Covid 19”) e ha ricondotto le carenze di personale a una programmazione nazionale che deve garantire il superamento dei tetti alle assunzioni, ma anche le risorse necessarie a sostenere l’aumento degli organici (“mi auguro si intervenga a livello nazionale sulla logica di depotenziamento degli ospedali pubblici e sulle carenze di personale”, ha detto), mentre ha assicurato l’impegno a rinnovare apparecchiature e strumentazioni, denunciando il ritardo delle passate amministrazioni regionali, anche su aspetti come la gestione dell’intramoenia.

Coletto ha poi condiviso che l’Asp Muzi Betti possa rappresentare la soluzione per il ricovero dei pazienti in dimissione ospedaliera, quindi per l’attivazione della Rsa. Sulle liste di attesa l’assessore ha dato conto del lavoro per ridurre “una struttura sovrabbondante” e le tempistiche attraverso la centralizzazione del sistema di gestione, che ha permesso di passare da 280 mila prenotazioni da erogare a 60 mila, aprendo anche le agende dei privati, mentre il direttore D’Angelo ha escluso qualunque input di tagliare le prescrizioni dei farmaci, perché il lavoro in atto con tutti i referenti territoriali è quello piuttosto di una maggiore appropriatezza, anche nella scelta dei medicinali meno onerosi a parità di efficacia. Nel dibattito in aula, la consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni aveva parlato di “una serie notevole di criticità della sanità in Altotevere”, chiedendo conto delle motivazioni delle difficoltà ad accedere agli esami diagnostici ordinari, con lunghe liste di attesa di 350 persone in endoscopia e 150 per cardiologia, a fronte di posti invece molto spesso disponibili in intramoenia, ma anche delle dotazioni di personale che sono previste per nuovi servizi territoriali come le case di comunità e per reparti come il pronto soccorso dell’ospedale. Arcaleni aveva quindi sollevato la questione dei tagli sulle prescrizioni dei farmaci previsti nell’ambito del piano di razionalizzazione della sanità pubblica regionale e delle intenzioni per l’Asp Muzi Betti, dove le liste di attesa sono bloccate e potrebbe essere collocata la Rsa. “La pandemia ha fatto emergere una maggiore necessità della sanità pubblica, che si basa sui principi di universalità e gratuità di cui siamo sostenitori – aveva affermato il consigliere del Pd Gionata Gatticchi – ma l’amministrazione regionale la sta rendendo inefficiente, come dimostrano gli impressionanti tempi delle liste di attesa, così elevati da portare gli utenti verso il privato quando possono permetterselo o a rinunciare alle prestazioni diagnostiche; come dimostra la riduzione o la chiusura dei servizi territoriali, tra i quali gli screening oncologici; come dimostra la carenza di operatori sanitari che abbiamo chiamato eroi nella pandemia, ma lavorano in condizioni di estrema precarietà e sottodimensionamento”.

“Che risposta è in grado di dare la sanità regionale in termini di efficienza?”, aveva eccepito l’esponente della maggioranza a proposito delle difficoltà del bilancio regionale che si riversano sui servizi e sulle dotazioni tecnologiche. A parlare delle criticità generate dal trasferimento del servizio di farmacia dell’ospedale di Città di Castello e a segnalare “la mancanza di materiali al Pronto Soccorso, al Laboratorio Analisi, al Centro Dialisi “dove risultano anche carenze di farmaci”, nella Sala Operatoria, in Rianimazione per descrivere “un ospedale che si sta spegnendo, in un contesto nel quale si sta regalando il pubblico al privato”, era stato il consigliere del Pd Roberto Brunelli, che aveva chiesto conto anche delle intenzioni per la sostituzione dei primari in via di pensionamento. Nel descrivere una “situazione sanitaria preoccupante”, facendo riferimento allo stato delle liste di attesa, alla delocalizzazione della farmacia ospedaliera, alla chiusura di alcuni ambulatori, al depauperamento del Laboratorio Analisi e alle carenze di personale, la consigliera dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini aveva chiesto conto della circolare regionale dello scorso ottobre con cui è stata disposta “la diminuzione obbligatoria dei farmaci da parte dei medici prescrittori del 25 per cento per reumatologia, dermatologia, gastroenterologia, nefrologia, del 5 per cento per oncologia ed ematologia e del 10 per cento di per tutte le altre specialità e la sospensione dell’acquisto di nuovi dispositivi medici”.

“Quali criteri sono stati utilizzati per definire queste percentuali di tagli lineari?”, aveva domandato la rappresentante della minoranza. La consigliera del Psi Loriana Grasselli aveva preso la parola per dichiarare: “benissimo la casa di comunità nel centro di salute della Madonna del Latte, ma avrei preferito che fosse stata indicata la struttura dell’ex ospedale di Città di Castello, per la quale l’amministrazione comunale aveva dato input in passato alla Regione e per la quale non è stato presentato un piano di recupero con fondi del PNRR o altre modalità di finanziamento”. A sollecitare la riapertura degli ingressi all’Asp Muzi Betti era stata la consigliera della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba, segnalando che “rispetto agli 88 posti in convenzione con la Regione siano solo 64 quelli assegnati attualmente, con una lunga lista di attesa per le famiglie”. “Da parecchi mesi a Città di Castello è stata sospesa la Rsa e proprio presso la Muzi Betti potrebbero essere disponibili i posti per la sua riattivazione, ma ancora una volta non c’è risposta dalla Regione, con le famiglie che si trovano in gravi difficoltà”, aveva aggiunto la consigliera di minoranza, ribadendo la necessità di dare soluzione a problematiche esistenti già da tempo. Nel chiedere “maggiore dotazione di personale per l’ospedale di Città di Castello e nuove strumentazioni”, la consigliera del Pd Maria Grazia Giorgi aveva segnalato che “l’amministrazione comunale ha avviato la procedura urbanistica per l’intitolazione di una strada o di un piazza alle sorelle Mariani, che ci hanno lasciato un’ingente somma di denaro che è ora di impiegare in strutture buone per la città”. Dal consigliere del Psi Luigi Gennari, che aveva lamentato la rinuncia al confronto diretto in commissione da parte dei responsabili regionali, era giunta la sollecitazione ad affrontare le criticità della sanità a Città di Castello.

“Parliamo di salute, è compito vostro risolvere le problematiche che ci sono”, aveva sostenuto il rappresentante della maggioranza, riferendosi alle carenze di personale (“mancano primari, medici, infermieri, manca l’assistenza” aveva denunciato), alla gestione della farmacia e del Cup. “E’ vergognoso che per fare degli esami chi se lo può permettere si debba rivolgere al privato perché altrimenti bisogna aspettare almeno 3-4 mesi”, aveva affermato Gennari, sollecitando ad affrontare le questioni con la necessaria conoscenza del territorio, non con un approccio generico. A deplorare le condizioni dell’ospedale di Città di Castello era stato il consigliere della Lega Valerio Mancini, che riferendo di un sopralluogo nella struttura, aveva richiamato l’attenzione sulle infiltrazioni della pioggia nei locali, sulle apparecchiature abbandonate, sui soffitti aperti e crollati, sullo stato di incuria di alcuni reparti e dei marciapiedi. “Negli anni c’è stato un totale abbandono delle manutenzioni più elementari, una cattiva progettazione rispetto alle funzioni originarie dell’ospedale ed è stato ignorato il fabbisogno del personale, con la Corte dei Conti nella scorsa legislatura ha segnalato l’eccessivo ricorso ai contratti a tempo determinato in luogo di quelli a tempo indeterminato a livello umbro”, aveva affermato Mancini riferendosi alla gestione del passato governo regionale.

“Oggi si deve correre ai ripari perché la sanità pubblica non era nei programma degli ultimi governi”, aveva aggiunto il consigliere, rimarcando che “l’ospedale di Città di Castello è strategico nel sistema regionale per alleggerire l’azienda ospedaliera di Perugia, ma è vittima di un disinteresse decennale, che sta affossando le qualità umane e professionali maturate nella struttura”. Nel richiamare l’attenzione sulle carenze di primariati di Medicina e Cardiologia, il presidente della commissione Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) ha chiesto conto delle intenzioni della Regione di procedere ai concorsi, segnalando poi i problemi organizzativi e gestionali del servizio di prenotazione diagnostica che spinge gli utenti verso le strutture di altre regioni o verso il privato. “C’è poi la questione delle procedure concorsuali per l’arruolamento del personale, che dovrebbero essere centralizzate a livello regionale”, aveva dichiarato Serafini, facendo riferimento alle recenti sovrapposizioni delle selezioni per anestesisti tra Usl Umbria 1 , 2 e azienda sanitaria di Perugia.

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A Città di Castello un progetto pilota dell’Unione Europea, DIALOGUES, per sperimentare forme di cittadinanza energetica

Il futuro dell’energia fino a poco tempo fa era un tema per ingegneri, ambientalisti (“energia verde”), fornitori e distributori di luce e gas, a volte della politica, mentre per i cittadini consumatori era principalmente una questione economica; cioè dei costi delle bollette e del pieno della macchina. La “trasformazione energetica”, uscita dalle fonti fossili a favore delle rinnovabili entro il 2050 – anche questo era un tema per gli addetti ai lavori. Al più tardi, la guerra d’aggressione della Russia contro l’Ucraina ha cambiato tutto ciò. L’approvvigionamento con metano e petrolio non è più scontato, le bollette e i carburanti aumentano in modo vertiginoso e all’orizzonte appare lo scenario del black-out come possibilità remota, ma non fuori da ogni realtà. Una risposta dell’Unione Europea è il coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine per affrontare una crisi che non si risolverà solo con una svolta tecnologica – sostituire il fossile con le rinnovabili – ma che richiede anche un profondo cambiamento della cultura energetica. Consumare l’energia in modo più consapevole, rendere la propria casa più efficiente e verificare la possibilità di diventare anche produttori di energia. A Città di Castello si svolge in queste settimane un progetto pilota dell’Unione Europea, DIALOGUES, per sperimentare forme di cittadinanza energetica, l’uso dell’energia nella vita quotidiana delle persone, in una situazione in cui una fascia crescente della popolazione si trova sempre più in difficoltà a garantire il calore e l’elettricità in casa e la propria mobilità in una Regione dove l’auto è una necessità.


“La nostra decisione di aderire all’iniziativa è stata spontanea”, dichiara Benedetta Calagreti, assessore per i Servizi sociali del Comune di Città di Castello. “Facciamo tutto il possibile per sostenere e aiutare i nostri concittadini che già prima della crisi energetica facevano fatica ad arrivare a fine mese. Vogliamo anche usare, con il mio assessorato e con tutta l’amministrazione comunale, le nostre risorse – ovviamente limitate – non solo per chi ha bisogno d’aiuto, ma anche per dare alle persone vulnerabili delle indicazioni di come avere un ruolo attivo auto-efficiente nell’affrontare la crisi energetica.”
I primi tre incontri si svolgono in queste settimane nella sede di UniTre, l’università delle Tre Età e vengono organizzati da Alleanza per il Clima, rete europea di Comuni attivi per la protezione del clima con la sede italiana nella nostra città. Il presidente di UniTre, Flavio Bravi commenta: “Ho potuto costatare dall’inchiesta preliminare, alla quale hanno partecipato 12 dei nostri iscritti, che nel gruppo complessivo di partecipanti ai laboratori potremmo anche considerarci relativamente privilegiati. Però la crisi energetica non si ferma davanti alla porta di chi finora – a volta con qualche rinuncia – poteva condurre una vita dignitosa. L’inflazione in corso e in particolare l’aumento dei costi per metano e luce – mentre le pensioni rimangano stazionarie – rappresenta una sfida di fronte alla quale sentiamo la necessità, se non il dovere, di fornire alla nostra comunità le conoscenze e gli strumenti per mantenere un dignitoso tenore di vita, cercando di stare bene se non addirittura meglio con meno, risparmiando sui consumi, ma non sui servizi energetici.”


I laboratori in atto sotto la guida della formatrice Lucia Rosati puntano a rendere consapevoli di quello che tipicamente si prende per scontato, il calore e la luce in casa, un frigorifero che tiene fresco il cibo e un riscaldamento che garantisce una temperatura piacevole in casa. Come si fa a godere di questi servizi in modo consapevole risparmiando?
“Questo progetto pilota di come informare e guidare le persone a un uso più consapevole dell’energia è molto importante”, osserva Gaetano Zucchini, direttore Caritas di Città di Castello, “ma poi dobbiamo andare oltre. Come Caritas ci stiamo impegnando, nelle parole di papa Francesco ‘sulle necessità dei poveri, deboli e vulnerabili in un dibattito spesso dominato dagli interessi più potenti’. Però dobbiamo costatare con preoccupazione la rapida estensione della povertà, quella energetica, ma non solo, tra fasce sociali che fino a poco tempo fa non dovevano temere l’arrivo delle bollette. Facciamo in modo convinto parte dei laboratori d’azione dei cittadini, ma sentiamo al contempo la necessità di allargare lo scopo tendenzialmente a tutta la comunità tifernate.”
Appena concluso, tra pochi giorni, il ciclo dei laboratori i promotori si metteranno al lavoro per presentare i risultati in un’assemblea pubblica il 1° dicembre nella Sala consiliare del Comune con l’intenzione di estendere le attività per un futuro tifernate energeticamente intelligente a tutto il territorio.
Per ulteriori informazioni: Alleanza per il Clima Italia, 075 850 64 89

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Piste e attraversamenti pedonali quartiere di Riosecco. Minciotti (Pd) interroga la Giunta


Il sottoscritto Consigliere Comunale, interroga la S.V. al fine di conoscere se risultano programmati interventi minimi per la messa in sicurezza della circolazione pedonale nel quartiere di Riosecco.
Riosecco, nella parte verso il quartiere ecologico, è ricco di piste pedonali e marciapiedi, che di fatto permettono in completa sicurezza ai pedoni, di muoversi in ogni direzione.
Ma c’è un tratto, in prossimità della ex fornace, dove risulta interrotto qualsiasi collegamento e raccordo di percorsi pedonali, che rendono la zona molto pericolosa per le persone che si muovono a piedi.
Tale zona, mette in collegamento la parte storica di Riosecco, oltre la chiesa, l’asilo, il campo sportivo, il parco di via delle querce con il quartiere ecologico.
Sono tantissime le persone che si spostano a piedi in entrambe le direzioni.
Ma in quel punto, non solo si interrompe il marciapiede, ma risulta sprovvisto anche l’attraversamento in sicurezza attraverso le strisce pedonali.
E’ un punto è molto congestionato, in quanto raccoglie la circolazione veicolare che proviene dalla bretella Belvedere per immettersi nella nazionale di viale Romagna.
La pericolosità maggiore, si manifesta soprattutto per chi si immette con autoveicoli, in via dei Pioppi da viale Romagna, con una curva a 90° la cui visibilità risulta nascosta dalle abitazioni, e si trova spesso a ridosso di persone che attraversano la strada senza la protezione delle strisce pedonali.
Per di più da qualche mese, per un incidente è stato divelto e successivamente tolto un lampione, aggravando la situazione e rendendo completamente buia e quindi molto pericolosa quella zona.
In ultimo si segnala la necessità di ridipingere gli attraversamenti pedonali e provvedere all’installazione di segnaletica verticale completamente mancante, nel tratto di via dei Pioppi, verso il parcheggio e parco comunale.

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